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Il paradigma: La filosofia dello scientismo

Programmazione genetica per la nuova coraggiosa utopia 

 

In primo luogo, leggete queste due citazioni di scienziati accademici altamente considerati, per catturare il sapore della rivoluzione genetica. Preparatevi a dichiarazioni sconcertanti.

Da Lee Silver, Princeton, biologo molecolare e autore di rifacimento Eden:

“Il dieci per cento della popolazione americana più ricca (avrà) tutti i geni trasportatori sintetici. Tutti gli aspetti dell’economia, i media, l’industria dell’intrattenimento, e la conoscenza del settore sono controllate dai membri della classe più ricca …

“Le persone normali forniscono lavoro nei servizi o come braccianti a basso reddito. A tal fine la classe della gente più ricca si differenzierà dalle persone normali, con nessuna possibilità di incrociarsi, saranno ben separate in due distinti gruppi, e con altrettanto interesse romantico, come un attuale essere umano avrebbe con uno scimpanzé.

“Molti pensano che è intrinsecamente ingiusto che alcune persone possano avere accesso a tecnologie in grado di offrire vantaggi, mentre altri, meno abbienti, sono costretti a dipendere solo dal caso, ma, la società americana aderisce al principio che la libertà personale e, la personale fortuna degli individui sono le determinanti principali di ciò che gli è consentito e in grado di fare.

“In effetti, in una società che valorizza la libertà individuale più di ogni altra cosa, è difficile trovare una base legittima per limitare l’uso della ri-programmazione-genetica. Ormai è indiscusso il fatto che la tecnologia della ri-programmazione genetica è inevitabile. Che ci piaccia o no, il mercato globale regnerà supremo.”

Ecco un altro gioiello, dall’archivio Gregory, ex direttore del programma in Medicina, Tecnologia e Società presso la UCLA School of Medicine:

“Anche se la metà della specie di tutto il mondo si è persa (durante gli esperimenti genetici), un’enorme diversità sarebbe ancora presente. Quando nel lontano futuro l’umanità, guarderà indietro a questo periodo storico, probabilmente non la vedrà come un’epoca in cui l’ambiente naturale è stato impoverito, ma come l’età in cui una pletora di nuove forme, alcune biologiche, alcune tecnologiche, e/o una qualche combinazione delle due irromperanno sulla scena. Stiamo pensando al presente, qui e adesso, così come lo faranno le future generazioni, le nostre azioni si concentrano sulle conseguenze a breve termine, piuttosto che sulle nostre vaghe nozioni circa le esigenze del lontano futuro.”


Uno scienziato dice che potremmo perdere la metà di tutte le specie, (geneticamente parlando) per ottenere dove “vogliamo andare,” un altro dice che il processo sarà inevitabilmente guidato dalla ricchezza e del libero mercato, creando così due classi distinte di esseri umani, dove il più alto nella gerarchia “evolutiva” avrà delle capacità di gran lunga superiori.

Non è entusiasmante? Se i nostri bambini passeranno attraverso questo cambiamento, potranno trovarsi metà biologici e, metà tecnologici.

La testa in plexiglass, due telecamere per gli occhi, i piedi in titanio. Cosa sarà mai.

Essi miravano a diventare i prossimi Mozart?  E invece … finirono per bruciare a metà le città? Naa, è solo un problema tecnico nella ricerca. Bisogna avere una visione più ampia. Non bisogna preoccuparsi, siate felici.

Il dibattito si riduce a chi controlla la filosofia e non la scienza, ogni singolo uomo è solo un sistema, o è qualcosa di più di uno che occupa una forma fisica?

Sappiamo già quello che la maggior parte dei ricercatori del cervello e genetisti credono, così come i governi e le aziende e le università e le fondazioni che prendono decisioni importanti.

Naturalmente, in questi tempi, la collegialità e le facoltà sono considerate meno importanti, considerate inutili, una mera appendice in attesa di coloro che con la saggezza ci vogliono portare fuori dalla sua miseria che ci sta uccidendo … è il dipartimento di filosofia.

Questo ci porta a raccogliere la discussione filosofica.

Non certamente questi:
Lee Silver a Princeton o Gregory Archivio o Bill Gates o George Soros o David Rockefeller o il Papa o Stephen Hawking o Obama o Clinton o Monsanto o Dow o la famiglia Bush o PBS o FOX o socialisti o comunisti o liberali o conservatori o qualche wackadoodle a Harvard o MIT o UCLA.

Va detto che: in nessuna parte degli scenari di una nuova coraggiosa utopia vedremo menzionare l’impulso creativo umano. Questo è ignorato. Invece, in qualche modo, i nuovi geni si prenderanno cura di tutti i problemi. Coloro che si vedranno risolti i loro problemi in piena regola, vivranno improvvisamente una nuova primavera.

Questa è una sciocchezza.

La verità è che, migliaia e migliaia di esperimenti genetici continueranno ad essere eseguiti, al buio, sulla base di una quantità di conoscenze molto piccole. I risultati grotteschi saranno messi da parte come sfortunate vittime collaterali nella marcia verso il Nuovo Mondo.

Il DNA non è la chiave per “un umano migliore.” La libertà individuale e il potere non può essere un corto circuito che possa avviare il processo di vivere, pensare, immaginare e creare. Ne può essere sintetizzato o fabbricato.

La filosofia dello scientismo è il paradigma corrente. Si estrapola dalle scienze e plasma norme politiche, economiche e psicologiche che si propagano in società totalitarie, sulla base di una visione materialista e assurda dell’umana esistenza.

La consapevolezza che si ha in questo momento di essere vivo, non è una funzione del DNA o del cervello. Nulla di quanto contenuto in quelle strutture è in grado di tenere conto di tale consapevolezza. Non gli atomi, gli elettroni, i protoni, i nuclei, i quark, mesoni, wavicles …

Ma, la ricerca genetica può essere utilizzata come copertura, per avere sul pianeta un enorme sottoproletariato al servizio di governanti “illuminati”. Questo, è ciò che sta accadendo ora.

by Jon Rappoport

23 gennaio 2015

NoMoreFakeNews.com

Jon Rappoport è l’autore di tre raccolte esplosive, LA MATRICE RIVELATA, USCITA dalla matrice, e la potenza all’esterno della MATRIX, Jon era un candidato per un seggio del Congresso nel 29° distretto della California. Egli sostiene uno studio di consulenza per clienti privati, il cui scopo è l’espansione del potere creativo personale. Nominato per il premio Pulitzer, ha lavorato come giornalista investigativo per 30 anni, scrivendo articoli sulla politica, la medicina e la salute per la CBS Healthwatch, LA Weekly, Spin Magazine, Stern, e altri giornali e riviste negli Stati Uniti e in Europa. Jon ha tenuto conferenze e seminari sulla politica globale, la salute, la logica, e il potere creativo al pubblico di tutto il mondo. È possibile iscriversi per i suoi messaggi di posta elettronica gratuiti presso NoMoreFakeNews.com o OutsideTheRealityMachine.

 

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IL PENSIERO DOGMATICO

Il Tribunale dell’Inquisizione Dipinto da Francisco de Goya.

 

la storia ci dimostra che alla fine tutto è falso 

 

Di recente qualcuno ha chiesto: 

 “Il Contenuto oppressivo delle religioni monoteiste dovrebbe Essere rispettato e Lasciato in pace o sfidato e Messo in Discussione?”

Si tratta di una domanda capziosa che, inutile dire, ha provocato un animato Dibattito Sulla natura della religione vera forza oppressiva e negativa nel mondo odierno.

 

Qualcuno si e espresso Così:

“Il cristianesimo e un culto restrittivo, pregiudizievole, violento, oppressivo e totalitario, ipocrita, patriarcale che ha causato duemila anni di dolore, sofferenza e miseria a milioni di persone.” 

Il difficile non è capire perché tante persone la pensano così;guerre e persecuzioni religiose, nei secoli, hanno ucciso innumerevoli milioni di persone e i principi delle Sacre Scritture sono state utilizzate e giustificate con una litania di crimini contro l’umanità, dalle Crociate del vicino Oriente alla conquista del Nuovo Mondo e il posteriore genocidio della popolazione indigena, alleorrende inquisizione e ai frequenti massacri dei pagani nel nome di “Gesù Cristo Nostro Signore.”

 

Oggi, le istituzioni religiose continuano a essere oggetto di critiche intense, a volte pienamente giustificate, questo è il caso dei continui scandali sull’abuso di minori e la corruzione o il fomentare l’estremismo violento (qualcosa di cui i fondamentalisti cristiani sono colpevoli come lo sono gli omologhi islamici fondamentalisti).

 

Anche il giudaismo, deliberatamente si equipara con il sionismo, con il bene di esimere lo Stato di Israele da Qualsiasi colpa per i suoi crimini contro l’umanità, commessi contro il popolo palestinese e altri vicini arabi.

Le considerevoli reazioni ATEE contro le Organizzazioni Religiose e il loro impatto sullo sviluppo della specie è comprensibile – e senza dubbio, ironicamente, a volte queste reazioni tradiscono un altro tipo di dogma da una chiusa mentalità – una persona che cerca di negare che la religione non ha nessun valore e di conseguenza deve essere totalmente scartata con una  nuova ideologia, una specie di “militante ateismo” i cui seguaci si apprestano ad attaccare la religione mentre propagano le Loro certezze.

 

E’ un’ironia che si riassume forse meglio, con la fondazione della prima “chiesa atea” a Londra all’inizio del 2013, il che chiama allo sradicamento della religione e, sembra essere lo zelo di un eco evangelico.

 

Una risposta legittima è l’opinione che la religione sia una forza distruttiva per il Mondo e conseguentemente, un’istituzione che ha pervertito le persone decenti e ben pensanti per i suoi fini nefasti; le scritture sacre destinate a illuminare e liberare sono state trasformate e deformate in dogma e ortodossia – strumenti di controllo per manipolare le masse.

 

La natura ambigua di questi testi – le allegorie e parabole cariche di significato e simbolismo occulto – sono per natura loro aperte a cattive interpretazioni e Abusi.

Sebbene questo sia certo, fanno pensare però che questa qualità le rende intrinsecamente difettose in qualche modo una causa della manipolazione dell’istituzione e quindi inutile. Per esempio, il cristianesimo ha una storia ricca e diversa che nega la sua semplicistica catechizzazione .

 

Paragonate agli gnostici o ai neoplatonici cristiani dei primi cristiani di Roma, la colomba del panteismo greco romano era ancora forte, riguardo alla chiesa cattolica e ai di grandi della riforma protestante scismatica tutto questo rende impossibile definire il cristianesimo come una cosa sola.

 

Probabilmente, ci sono più denominazioni cristiane in tutto il mondo oggi che in qualsiasi altro momento storico, con un’uguale varia influenza.

Pochi negherebbero che il sistema economico attuale è una delle forze più distruttive del mondo odierno, in quanto esacerba la povertà creando un profondo solco tra ricchi e poveri che continua ad aumentare in maniera esponenziale.

 

I prestiti dati con eccessivi (e abusivi) tassi di interesse ammontano a milioni di debito, non a caso, questa pratica immorale viene riconosciuta come usura.

 

Tutte le principali religioni, dal giudaismo al cristianesimo, dall’Islam al buddismo hanno condannato questa pratica, con dei Riferimenti trovati nella Bibbia ebraica, nel Nuovo Testamento, nel Corano e anche negli antichi Veda dell’India.

Pochi non sarebbero d’Accordo con il fatto che il Mondo sarebbe un luogo migliore senza le pratiche usuraie moderne, prive di scrupoli.

  

Cristo Scaccia Gli usurai dal tempio,

Una incisione di Lucas Cranach il Vecchio in

 ‘Pasionarios de Cristo y el Anticristo

 

L’illuminata poesia di William Blake – un uomo religioso molto critico con la chiesa – è uno dei migliori esempi della riconciliazione della natura ribelle contro l’ortodossia religiosa, che paradossalmente esiste nell’ambito della fede in Dio, la convinzione di Blake è:

“Gli uomini hanno dimenticato che nel Cuore Umano risiedono tutti gli dèi” e, cercano l’uguaglianza e la libertà per tutti.

Fortemente influenzato Dagli gnostici, Blake E visto da alcuni come un anarchico visionario.

Altri Gruppi Religiosi storici hanno condotto radicali divisioni politiche: nel 17 secolo i “(Diggers) zappatori” erano un gruppo di protestanti che cercarono di riformare l’ordine sociale creando un sistema di piccole comunità rurali basate su principi di eguaglianza – avrebbero influenzato negli anni 60 i Diggers di San Francisco; gli anarchici della comunità e gli attivisti radicali di Haight Ashburry.La loro influenza si fece sentire di nuovo per le strade nel Regno Unito nel 2011, con la recrudescenza dell’anarchismo e dei movimenti.

 

I punti di vista dello scrittore russo Lev Tolstoj sull’anarchismo Furono smorzati grazie alla sua devozione cristiana.

Nel suo testo del 1900 “Sull’Anarchia”, Tolstoj scrisse:

 

“Gli anarchici hanno ragione su tutto: negano l’ordine esistente, e affermano che senza autorità la violenza non sarebbe peggiore di quella esercitata dall’autorità esistente. Solitamente si sbaglia nel pensare che l’anarchia possa iniziare con una rivoluzione violenta”. 

 

William Blake, riconosce l’affondamento e l’amnesia delle profonde verità spirituali dei testi religiosi dell’istituzione della chiesa.

Egli condannò la sofisticazione del pensiero teologico che rinforzò la repressione individuale, dove il “peccato” è vincolato ai desideri degli uomini e allo stesso tempo scusava gli atti cattivi e l’ingiustizia.

Queste critiche continuano ancora oggi, soprattutto perché le istituzioni religiose negano che qualsiasi tipo di forma spirituale possa venire dal nostro interno.

 

Gli gnostici e molti altri furono perseguitati dalla Chiesa Cattolica Romanadopo il Concilio di Nicea dell’Anno 325 quando la Chiesa divenne arbitro autoproclamato della “illuminazione spirituale” e la persona poteva trovare il divino solista attraverso la mediazione del sacerdote.

Il pulpito diventa così un emblema per propagare l’ignoranza dogmatica facendo sorgere la falsa saggezza, sovvertendo gli insegnamenti di Cristo con abili sofismi per proteggere la propria ricchezza e autorità.

 

Mentre le Principali Istituzioni Religiose monoteiste continuarono a dominare ampliando con l’annuncio la loro influenza globale, i gruppi dissidenti gnostici, hanno dovuto entrare in clandestinità andeando a far parte di una ricca tradizione occidentale di saggezza esoterica e di conoscenza occulta, incorporando gli insegnamenti occulti di sempre, dall’ermetismo alla Cabala grazie all’alchimia e all’illuminismo dei Rosacroce.

 

Isaac Newton, uno dei fondatori del metodo scientifico moderno, fu molto influenzato dall’occultismo descritto da John Maynard Keynes Nel 1942 

“Non è stato il primo dell’era della ragione, ma solo l’ultimo dei maghi”.

Oltre ad essere un alchimista praticante, ha sempre creduto di essere un eletto da Dio con il compito di comprendere le scritture della Bibbia.Certamente queste caratteristiche gettano una nuova luce su un uomo che è considerato da sempre l’archetipo dello scienziato materialista.

Newton ha segnato l’inizio di un’era dominata dalla visione meccanicista dell’Universo, che escluse i punti di vista degli alchimisti e dei religiosi che Newton considerava di vitale importanza.

 

“Newton” di William Blake

 

Lo studio di dell’ampio sapere di Newton sulle scienze occulte insieme alla sua profonda influenza nella formazione del pensiero scientifico moderno ci dà l’esempio della forma che la libertà di restrizioni ideologiche di ogni tipo fomenta il pensiero con il bene della creazione e nuovi paradigmi.

Il dogmatismo che inibisce questi cambi di paradigma potrebbe essere scientifico e religioso, nel divenire sempre più evidente in fatti recenti sullo studio della coscienza.

 

TED (Technology Entertainment Design) in un video, parla di Graham Hancock sulla  Guerra Contro la Coscienza, e del ruolo che hanno le antiche piante sacre per Comprendere la mente, nelle visioni dello sciamanesimo, 

questo è un buon esempio sugli effetti negativi di certi dogmatismi scientifici. 

 

Dopo un breve tempo in cui e stato a disposizione del pubblico su YouTube, l’Organizzazione TED ha ritirato il video con la scusa che “conteneva errori gravi sui fatti che minavano l’impegno di TED verso la buona scienza” e accusava Hancock con l’epiteto di un “pseudoscientifico”.

 

Non avendo potuto affermare quali erano queste accuse con delle testimonianze e avendo affrontato una forte reazione da parte dell’opinione pubblica, TED ha dovuto fare marcia indietro e ritrattare la sua iniziale dichiarazione.

Il video e stato reinserito in un luogo remoto del Suo blog, ma TED ha mantenuto l’affermazione che le opinioni di Hancock erano fuori “del pensiero ortodosso scientifico”

 

Per molti, l’espressione “pensiero ortodosso scientifico” voleva dire eliminare la conferenza di Graham Hancock dal proprio canale – gli attacchi alla sua credibilità e le meschine accuse di mancanza di professionalità di base e senza nessuna analisi rigorosa con dettagli specifici che poteva rifiutare, erano poco più che mascheramenti per occultare ciò che era solo una questione ideologica

.

TED, ha dimostrato che era la rappresentazione del tipo di pensiero scientifico materialista di cui Hancok parlava chiaramente nella sua conferenza, e che era incapace di allontanarsi dal fronte delle difficili domande della coscienza.

Un paradigma di opzioni acquisite avendo anche la possibilità della validità dell’esperienza degli stati di alterazione della coscienza sciamanica, senza volere discutere della posizione che la coscienza risiede completamente nel cervello, inevitabilmente da il benvenuto a queste idee con un automatico rifiuto ridicolizzandole.

 

Il progresso, però, si fa quando il pensiero ortodosso viene sfidato – il Metodo scientifico consiste nel proporre ipotesi che vengono spiegate con fenomeni  che non si comprendono appieno.

Adottando la rigida posizione dello scettico riguardo al punto di vista di Hancock per quanto riguarda la coscienza, TED, (il cui lemma è “che vale la pena di condividere le idee”), ha dimostrato che la conformità con le dottrine prestabilite, ha la priorità su nuove idee radicali che realmente vale la pena di condividere.

 

Il “contenuto oppressivo” delle religioni monoteiste deve essere rigorosamente sfidato, dobbiamo mettere in discussione anche il materialismo scientifico quando cerca di negare le esplorazioni con nuove vie di ricerca che contraddicono la sua posizione ideologica e anche l’ateismo quando chiede l’Abolizione della religione e di tutto quello che ne deriva.

Dobbiamo però riconoscere gli aspetti positivi dei diversificati credi e integrarli per ottenere una comprensione più ampia per superare la “saggezza convenzionale” (la storia ci dimostra che alla fine il tutto è falso).

 

I suddetti (Einstein e Newton sembrano averlo capito):

“Tutto ciò che seriamente è coinvolto nella ricerca delle scienze ci convincono che uno spirito si manifesta nelle leggi dell’Universo – uno spirito molto superiore a quello dell’uomo, di Fronte al quale noi, con i nostri modesti poteri, dovremmo sentirci umili.” 

by Orwellwasright

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Il software che guida il pensiero

Voladores: Esseri Oscuri, sullo sfondo del Campo Energetico Umano 

«Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita.» don Juan Matus

Perché desideriamo che qualcuno ci guidi quando possiamo fare da soli?»
«Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita.» don Juan Matus (1)

Rispetto a quanto riferito fino ad ora della concezione tolteca, le considerazioni che seguono possono apparire ancora più sconcertanti e possono generare una varietà di reazioni nel lettore: di difesa come il rifiuto o di consapevolezza profonda come angoscia, senso di schifo, paranoia. Rivolgo per questo al lettore lo stesso invito che il Nagual Carlos fece alla conferenza di Santa Monica, in California, nel 1993 – la sua prima apparizione pubblica dopo decenni di totale anonimato:

«Il mio nome è Carlos Castaneda. Vorrei pregarvi di una cosa. Vi prego di sospendere per oggi il giudizio. Vi prego di aprirvi – anche solo per un’ora – alla possibilità che sto per presentarvi. Per trent’anni sono stato irreperibile. Non sono solito rivolgermi alla gente e parlare. Ma ora, per un momento, sono qui. È nostro dovere ripagare un debito a coloro che hanno fatto la fatica di mostrarci certe cose. Questo sapere noi lo abbiamo ereditato. Don Juan ci disse che non dobbiamo difenderlo. Vorremmo farvi capire che ci sono opzioni, possibilità insolite che non sono fuori dalla vostra portata.» (2)

Gli antichi stregoni si accorsero per primi che qualcosa non andava per il verso giusto. Essi videro che nei bambini, le Emanazioni Luminose – tenute insieme da una forza agglutinante nella forma di un uovo – erano anche ricoperte da una patina di straordinario splendore. Videro che alla crescita del bambino questa patina, anziché svilupparsi anch’essa di conseguenza, diminuiva drammaticamente. Videro che questo involucro di luce era direttamente correlato alla consapevolezza dell’individuo e lo chiamarono lo Splendore della Consapevolezza.

La consapevolezza non si sviluppava come sarebbe stato naturale.

Inquietati da questa incongruenza estesero le loro indagini e scoprirono la presenza di esseri oscuri posti direttamente sullo sfondo del campo energetico umano e per questo difficilmente individuabili.

Quelli che volano, oscure ombre di fango parassite, predatori alieni
Gli sciamani toltechi scoprirono la presenza di esseri oscuri posti direttamente sullo sfondo del campo energetico umano e per questo difficilmente individuabili. Gli stregoni videro che questi esseri oscuri si cibavano della lucentezza della consapevolezza di ogni individuo, riducendone sempre di più la patina luminosa. Le entità oscure sono particolari esseri inorganici, coscienti e molto evoluti e poiché si muovono saltellando o volando come spaventose ombre vampire furono chiamati los Voladores, ovvero quelli che volano.
Don Juan: «Sei arrivato, e con le tue sole forze, a ciò che per gli sciamani dell’antico Messico era la questione suprema. Per tutto questo tempo non ho fatto che menare il can per l’aia, insinuando in te l’idea di un qualcosa che ci tiene prigionieri. Ed è davvero così!»

Carlos: «Perché questo predatore ci avrebbe sottomessi nel modo che stai descrivendo, don Juan? Dev’esserci una spiegazione logica.»
Don Juan: «Una spiegazione c’è ed è la più semplice che si possa immaginare. I predatori hanno preso il sopravvento perché siamo il loro cibo, la loro fonte di sostentamento. Ecco perché ci spremono senza pietà. Proprio come noi alleviamo i polli nelle stie…» (1) 

I Voladores si nutrono solo di un determinato tipo di energia e, come vedremo, noi produciamo molta di quella energia. Questo ci fa essere le prede ideali da mungere quotidianamente. Il danno energetico che questa azione predatrice ci arreca è immenso. Siamo esseri magici dotati di possibilità infinite condannati a brandelli di consapevolezza: i Voladores consumano regolarmente la patina luminosa – che torna a crescere per sua natura – e come impeccabili giardinieri tengono l’erba rasa sempre allo stesso (misero) livello. Gli sciamani vedono che la patina di luminosità rimastaci è una piccola pozzanghera di luce sotto i piedi, che non arriva nemmeno agli alluci. Questa consapevolezza rimastaci è davvero poca cosa e ci permette giusto di interagire nel mondo quotidiano fissato dalla socializzazione, ma certo non ci dà modo di comprendere la nostra reale situazione o di riconoscere che condividiamo lo stesso destino degli animali che alleviamo. Come inconsapevoli schiavi ci identifichiamo nei nostri predatori e riproponiamo i loro nefandi comportamenti con la natura in generale inquinando, disboscando, distruggendo e «sfruttiamo noi stessi senza ritegno i nostri animali: li mungiamo, li tosiamo, prendiamo loro le uova e poi li macelliamo o li rendiamo in diversi modi sottomessi e mansueti. Li leghiamo, li mettiamo in gabbia, tagliamo loro le ali, le corna, gli artigli ed i becchi, li ammaestriamo rendendoli dipendenti e gli togliamo poco a poco l’aggressività e l’istinto naturale per la libertà.» (2)

Ci manca l’energia, non possiamo fare altro che specchiarci, nella pozzanghera di consapevolezza, in un limitato e illusorio riflesso di sé, una falsa personalità. «La coscienza delle suole rispecchia la nostra immagine, la nostra superbia e il nostro ego, i quali alla fine non sono altro che la nostra vera gabbia.» (3)
L’esigua pozzanghera di consapevolezza è l’epicentro dell’egocentrismo in cui l’uomo è inconsapevolmente intrappolato. Ci hanno tolto tutta l’energia, ma ci hanno lasciato proprio quella che ruota intorno all’Ego! E proprio facendo leva sul nostro egocentrismo i Voladores creano fiammate di consapevolezza che poi voracemente consumano. I predatori alimentano l’avidità, il desiderio smodato, la codardia, l’aggressività, l’importanza personale, la violenza, le emozioni forti, tutti gli eccessi, l’autocompiacimento ma anche l’autocommiserazione. Le fiamme energetiche generate da queste qualità “disarmoniche” sono il loro cibo prediletto. I Voladores non amano invece la qualità vibrazionale della consapevolezza, dell’amore puro, dell’armonia, dell’equilibrio, della pace, della sobrietà… in una parola aborriscono la qualità energetica della crescita evolutiva, e hanno ogni vantaggio nel boicottare ogni nostro incremento di coscienza.

«La nostra mentalità da schiavi, che nella cultura giudeo-cristiana ci promette consolazione nell’aldilà, non porta alcun vantaggio a noi stessi, bensì ad una forza estranea, che in cambio della nostra energia ci fornisce credenze, fedi e modi di vedere che limitano le nostre possibilità e ci fanno cadere nella dipendenza.» (4)

Secondo don Juan sono stati proprio i Voladores a instillarci stupidi sistemi di credenza, le abitudini, le consuetudini sociali, e sono loro a definire le nostre paure, le nostre speranze, sono loro ad alimentare in continuazione e senza ritegno il nostro Ego.

L’Installazione Estranea dei Voladores
Sono stati proprio i voladores a instillarci stupidi sistemi di credenza, abitudini, consuetudini sociali, e sono loro a definire le nostre paure, le nostre speranze, sono loro ad alimentare in continuazione e senza ritegno il nostro Ego.

Carlos: «Ma come ci riescono, don Juan? Ci sussurrano queste cose all’orecchio mentre dormiamo?» 

Don Juan: «Certamente no. Sarebbe idiota! Sono infinitamente più efficienti e organizzati. Per mantenerci obbedienti, deboli e mansueti, i predatori si sono impegnati in un’operazione stupenda, naturalmente dal punto di vista dello stratega. Orrenda nell’ottica di chi la subisce. Ci hanno dato la loro mente!

CI HANNO DATO LA LORO MENTE!

Mi ascolti? I predatori ci hanno dato la loro mente che è la nostra. La mente dei predatori è barocca, contraddittoria, tetra, ossessionata dal timore di essere smascherata. Benché tu non abbia mai sofferto la fame, sei ugualmente vittima dell’ansia da cibo e la tua altro non è che l’ansia del predatore, sempre timoroso che il suo stratagemma venga scoperto e il nutrimento gli sia negato. Tramite la mente che, dopotutto, è la loro, i predatori instillano nella vita degli uomini ciò che più gli conviene… Le nostre meschinità e le nostre contraddizioni sono il risultato di un conflitto trascendentale che affligge tutti noi, ma di cui solo gli sciamani sono dolorosamente e disperatamente consapevoli: si tratta del conflitto delle nostre due menti. Una è la nostra vera mente, il prodotto delle nostre esperienze di vita, quella che parla di rado perché è stata sconfitta e relegata nell’oscurità. L’altra, quella che usiamo ogni giorno per qualunque attività quotidiana, è una installazione estranea.» 

Carlos: «Ma se gli sciamani dell’antico Messico e quelli attuali vedono i predatori, perché non fanno nulla?»

Don Juan: «Non c’è nulla che tu e io possiamo fare se non esercitare l’autodisciplina fino a renderci inaccessibili. Ma pensi forse di poter convincere i tuoi simili ad affrontare tali rigori? Si metterebbero a ridere e si farebbero beffe di te, e i più aggressivi ti picchierebbero a morte. Non perché non ti credano. Nel profondo di ogni essere umano c’è una consapevolezza ancestrale, viscerale, dell’esistenza dei predatori.» (1)


Non c’è da meravigliarsi dunque del fatto che i bambini hanno spesso paura di demoni, mostri, spiriti o strane ombre (l’Uomo Nero) che secondo loro si nasconderebbero sotto il letto, dietro le porte, negli armadi, etc.

I bambini piccoli vedono e solo quando hanno raggiunto una certa quota di socializzazione smettono di vedere, e ciò che prima era visibile si manifesta come inconscia presenza, come inquietudine, paura, disperazione, depressione… 
«La mente di quello che vola non ha rivali. Quando si propone qualcosa non può che concordare con se stessa e indurti a credere di aver fatto qualcosa di meritevole. La mente di quello che vola ti dirà che qualsiasi cosa dica Juan Matus è solo un mucchio di sciocchezze e quindi essa stessa concorderà con la sua affermazione, “ma certo, sono sciocchezze” dirai tu. È così che ci sconfiggono.» Don Juan Matus (2)

Il recente film The Matrix dà forma in maniera efficace a queste tematiche castanediane: il Tonal dei toltechi – ovvero il mondo quotidiano frutto della socializzazione e mantenuto dall’attività della mente – è Matrix, una terrificante trappola che consente a delle entità (in questo caso macchine) di depredare l’energia degli esseri umani. I pensieri che attraversano la nostra mente sono certamente “nostri”, ma la mente, attraverso la socializzazione, ne dirige il percorso in modo tale che essi sono “liberi” non più di quanto lo sia un treno su delle rotaie. I dati sensoriali sono i nostri, ma il software che guida il pensiero è estraneo.

Il pensiero ricrea costantemente il mondo così come lo vediamo (o meglio, così come ci è stato insegnato a vederlo. Fermare il pensiero per gli sciamani toltechi significa “fermare il mondo” e vedere le cose come sono veramente: pura energia.

Don Juan spiega che gli sciamani possono sconfiggere l’installazione estranea attraverso una vita di impeccabilità (uso strategico dell’energia) perché la disciplina strema in modo incommensurabile la mente aliena. La disciplina e la sobrietà sono qualità della consapevolezza che rendono la patina di splendore dell’uovo luminoso sgradevole al gusto dei Voladores. Ogni volta che si interrompe il dialogo interiore e si entra nel silenzio interiore si affatica la mente del predatore in modo così insostenibile che l’Installazione Estranea fugge. Successivamente essa ritorna, ma indebolita. Attraverso ripetuti stati di silenzio interiore l’Installazione Estranea prima o poi viene sconfitta e non torna.

Ogni volta che si interrompe il dialogo interiore, il mondo così come lo conosciamo collassa e affiorano aspetti di noi del tutto straordinari, come se fino a quel momento fossero stati sorvegliati a vista dalle nostre parole. Don Juan sostiene che il giorno in cui la Mente Estranea ci abbandona è il giorno più triste e difficile, poiché siamo costretti a contare solo sulle nostre forze e non c’è più nessuno a dirci cosa dobbiamo fare. Dopo un’esistenza di schiavitù, la nostra vera mente è molto debole e insicura e deve ritrovare la sua identità.

La Libertà e il Vivere consapevolmente nel Momento Presente
La via tolteca fornisce agli amanti della libertà tantissime tecniche pratiche per uscire dalla prigione della vita quotidiana, dalla schiavitù della socializzazione. Oltre a quanto già considerato attraverso le arti dell’Intento, dell’Agguato e del Sognare, gli sciamani praticano la Ricapitolazione e i Passi Magici (la Tensegrità).

LA RICAPITOLAZIONE è la tecnica respiratoria e di rievocazione per recuperare tutte le energie perdute nelle infinite situazioni e negli innumerevoli incontri della nostra vita e per abbandonare le energie tossiche che tali situazioni o persone hanno lasciato in noi.

LA TENSEGRITA’ è l’eredità dei Passi Magici che gli antichi stregoni ci hanno lasciato. Attraverso moltissime sequenze di movimenti possiamo attingere alle energie dell’universo e invocare la forza dell’Intento in noi. Questo ci ridona forza, sobrietà, salute e determinazione. E di tutto questo abbiamo un gran bisogno, perché c’è da lottare più che mai con le proprie risorse e attraverso un atteggiamento di presenza in un momento storico delicatissimo che appare come una svolta epocale. 

Carlos racconta:
«Il predatore che don Juan mi aveva descritto e che avevo visto non aveva nulla di benevolo. Era immensamente grande, osceno, indifferente. Avevo percepito con chiarezza il disprezzo che provava nei nostri confronti. Non c’era da dubitare che tanto tempo addietro quelli della sua specie ci avessero schiacciati, rendendoci deboli, vulnerabili e docili… Mi sedetti e piansi fino a non poterne più. Ma non era per me stesso che piangevo. A difendermi dai predatori avevo la mia collera, il mio inflessibile intento. Piangevo per i miei simili…» (1)

Lo studioso tolteco Norbert Classen ci ricorda che se «ci vogliamo effettivamente liberare dai voladores e da quella parte dell’intelletto che non è nostra, dobbiamo cominciare dal falso dualismo del nostro Ego, dallo specchiarci nella pozzanghera di consapevolezza, e ritornare a osservare il mondo per quello che è, cioè pura energia, che non è né buona né cattiva. Se riusciamo in questo, potremo riconoscere che oltre il velo del conosciuto e degli stretti confini del quotidiano ci attende un universo immenso e meraviglioso. Certo è un universo predatorio con voladores e uomini altrettanto rapaci, ma questa constatazione non significa il dover giudicare; mette anzi noi, i voladores e tutto ciò che esiste su uno stesso piano. Solo se ci liberiamo dallo spirito di schiavitù e dallo schema fisso “carnefice-vittima” abbiamo davvero una chance di riguadagnare la nostra libertà – una chance di libertà dai dettami impostici dai voladores, dallo specchio del narcisismo, dagli obblighi della realtà quotidiana e dalla fissazione del Punto d’assemblaggio. Se ci disfiamo del giudizio dualistico e consideriamo gli avvenimenti che ci accadono non più come maledizioni e ricompense, ma come promettenti sfide, abbiamo mosso il primo passo sulla via che ci può portare fuori dalla prigione del nostro Io abituale: la Via del Guerriero.» (2)

La visione tolteca del mondo si configura dunque come un vasto interessante paradigma alternativo sia alla visione del mondo occidentale che a quella orientale. Uno sciamano saggio incarna le doti della pragmaticità e della fluidità e sapendo che nessun paradigma rappresenta la verità assoluta è libero di cambiare sistema a piacere, a seconda di ciò che ogni situazione richiede. Paradigmi diversi non sono per lui concepiti come antagonisti, minacciosi o sbagliati, ma semplicemente come diversi punti di vista.

Questa breve introduzione al mondo magico degli Sciamani Toltechi vuole essere un invito alla libertà e non può che concludersi con le parole di don Juan, uomo di conoscenza estremamente evoluto e libero, vero, impeccabile maestro:
«Per consentire alla magia di avere presa su di noi, non dobbiamo fare altro che bandire ogni dubbio dalla nostra mente. Una volta eliminati i dubbi, tutto diventa possibile.» (3)

«Una volta raggiunto il silenzio interiore, tutto diventa possibile.« (4)

Visto su: http://thelivingspirits.net
Fonte originale: http://www.carloscastaneda.it

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI