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Transumanesimo: Il Disboscamento Umano e la Manipolazione dei Geni

 Transumanesimo: il disboscamento degli umani

-Enrica Perucchietti-

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Gli Stati Uniti creeranno un “Esercito di Spersoldati

di Comunidad Biológica dal Sito Web Comunidad-Biologica traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo

Il Dipartimento della Difesa con l’Agenzia per i Progetti di Ricerca Aavanzati della Difesa (DARPA – sigla in inglese) sta studiando la modifica di geni, con la finalità di proteggere il personale dell’esercito statunitense da attacchi chimici e biologici.

Al momento DARPA ha investito nella ricerca 65 milioni di dollari.

Può suonare come qualcosa estrapolato da una pagina di un romanzo di fantascienza, ma il direttore dell’ l’Agenzia per i Progetti di Ricerca Aavanzati della Difesa, Steven Walker, la modifica dei geni ha il potenziale per essere uno degli progressi tecnologici più importanti dell’esercito statunitense.

“Perché DARPA lo sta facendo?

Per proteggere un soldato sul campo di battaglia dalle armi chimiche e batteriologiche attraverso il controllo del suo genoma, in modo che il genoma produca proteine che lo proteggano automaticamente, sia dentro che fuori”.  

Queste le parole di Walker durante un gruppo di lavoro al Centro di Studi Sstrategici e Internazionali.  Storicamente, l’esercito ha cercato di proteggere le truppe dalle armi chimiche e biologiche con mezzi di protezione e vaccini ma i progressi della terapia dei geni che permette agli scienziati di manipolare il DNA, crea un’opportunità per iniziare sul corpo umano.

La manipolazione dei geni potrebbe essere una soluzione migliore alla minaccia che rappresentano le armi chimiche e biologiche quando i vaccini sono difficili da ottenere, così lo ha spiegato Walker.

“Ancora non siamo capaci, però è proprio per questo che il vostro corpo sia la fabbrica di anticorpi, se è possibile”.

Oltre ad imparare a modificare geni, DARPA vuole anche imparare a invertire il processo nel caso in cui qualcosa vada male.

“I Geni Sicuri” del programma dell’agenzia è fatto per proteggere le truppe “da un cattivo utilizzo accidentale o intenzionale delle tecnologiedi modifica del genoma”.

Walker asserisce che DARPA vede il programma come una parte delle sua  

“missione per evitare sorprese tecnologiche”.

La prevenzione per queste sorprese risale alla fondazione di DARPA nel 1957 in risposta all’Unione Sovietica del lancio dello Sputnik, il primo satellite artificiale.

Oggi l’Agenzia sta lavorando per evitare simili sorprese da competitori globali come la Cina.

“Credo che la maniera migliore per competere con i nostri avversari è ottenere una vittoria su queste strade tecnologiche del XXI secolo”, dice Walker al Washington Examiner.

Per far questo, Walker ha detto che l’Agenzia ha bisogno di mantenere canali aperti con la comunità accademica, di lavorare con imprese di tutte le dimensioni e di continuare ad attraarre i migliori talenti.  

Darius Shahtahmasebi, analista legale e politico della Nuova Zelanda, ha affermato in un articolo per RT che teme che nuovo progresso scientifico posso essere una minaccia se qualcosa va male o se si utilizza con altri propositi.

Shahtahmasebi aggiunge che una delle cause principali dell’attuale esperimento è il proposito di Washington di superare i suoi attuali rivali, sempre questa da un’affermazione fatta da Walker.

“Credo che la maniera migliore per competere con i nostri avversari è vincere su queste strade tecnologiche del XXI secolo”, aveva affermato il direttore di DARPA.

“La mia preoccupazione immediata sta di fatto che l’esercito degli USA possa avere molto presto un esercito di supersoldati la cui struttura genetica permette loro di resistere a ogi tipo di guerra biologica e chimica, per non parlare di robot assassini e di un enorme potenziale di armi nucleari avanzate combinate a una dottrina nucleare di ‘sparare prima e domandare dopo’,” disse Shahtahmasebi.

 L’analista conclude: 

“si deve avere un punto sul quale focalizziamo la nostra energia e i nostri mezzi e non su come prepararci a una guerra importante, ma su come evitarla ad ogi costo”.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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L’oscura materia del DNA fantasma

 

Gli scienziati stanno apprendendo l’antica conoscenza di come cambiare il DNA?

da Corbin Nero

Uno dei motivi principali dell’antica teoria degli astronauti è che gli esseri antichi potrebbero aver manipolato il DNA degli esseri umani e di altre forme di vita. Numerose incisioni antiche sembrano mostrare il motivo a doppia elica del DNA, spingendo i teoristi a speculare: E se gli esseri extraterrestri diedero agli esseri umani un kickstart evolutivo? Forse hanno anche creato ibridi con il proprio DNA?

Un’altra idea è che le culture antiche sapevano di un Terzo Occhio situato nella ghiandola pituitaria del cervello. I simboli della ghiandola a forma di cono appaiono collegati a strani esseri che sembrano condurre qualche alterazione dell’Albero della Vita. Per alcuni, l’albero appare simbolo del DNA e delle vertebre umane.

  

La ghiandola pineale e il terzo occhio

Sorgono domande più inconoscibili. Come sono collegati il Terzo Occhio e il DNA? Questi antichi esseri avevano una conoscenza avanzata di come cambiare la struttura del DNA attraverso una coscienza superiore?

Certo, sembra davvero assurdo. Tuttavia, alcuni scienziati oggi sembrano arrivare a conclusioni simili.

Prima di guardare a queste scoperte relativamente nuove, considerare che molto poco è noto per certo circa la stragrande maggioranza del DNA. Solo di recente, nel 2018, hanno scoperto una strana forma aggrovigliata di DNA, un nodo a quattro filamenti di codice genetico soprannominato i-motif. 

 

 Illustrazione: Chris Hammang  

DNA scuro?

Più o meno nello stesso periodo, gli scienziati hanno pubblicato le loro scoperte sul DNA della “materia oscura”, sequenze misteriose quasi identiche in tutti i vertebrati, dagli esseri umani, dai topi ai polli. Il DNA oscuro è pensato vitale per la vita, eppure non sappiamo ancora come. In realtà, non sappiamo cosa fa il 98% del nostro DNA, ma stiamo scoprendo che non è ‘spazzatura’ dopo tutto.

Seeker ha discusso l’Oscuro DNA qui sotto:

Come potete vedere, gli scienziati ancora non sanno molto sui nostri genomi genetici, tanto meno ciò che crea coscienza.

Correlazione: Nuova Teoria della Coscienza: Gli Antichi e gli Hippies avevano ragione tutto insieme a ‘Vibes’

Allo stesso tempo, alcuni studi sembrano dimostrare che le influenze intracellulari, ambientali ed energetiche possono cambiare il DNA. Il campo dell’epigenetica esamina come fattori diversi dal nostro codice genetico non cambiano solo chi e cosa siamo. 

Screenshot tramite YouTube

Alcuni ricercatori suggeriscono che possiamo cambiare il nostro DNA attraverso l’intenzione, i pensieri e le emozioni. Mantenere pensieri positivi e superare efficacemente lo stress può aiutare a mantenere il benessere emotivo, e può anche mantenere il nostro stesso DNA.

D’altra parte, uno studio su 11.500 donne ad alto rischio di depressione nel Regno Unito ha determinato che il DNA mitocondriale e la lunghezza dei telomeri sono stati cambiati.

Secondo Science Alert:

“La scoperta più notevole è stata che le donne che avevano depressione legata allo stress – depressione associata a una sorta di avversità durante l’infanzia come l’abuso sessuale – avevano più DNA mitocondriale (mtDNA) dei loro coetanei. I mitocondri sono gli organelli della centrale elettrica che forniscono l’energia per il resto della cellula, e un aumento del DNA mitocondriale ha portato i ricercatori a credere che il fabbisogno energetico delle loro cellule fosse cambiato in risposta allo stress.”

Questi cambiamenti alla struttura del DNA sembrano far avanzare il processo di invecchiamento.

“Dopo essere tornati indietro rispetto ai loro risultati, i ricercatori hanno anche scoperto che le donne con depressione legata allo stress avevano telomeri più corti delle donne sane. Telomeri sono i tappi alla fine dei nostri cromosomi che naturalmente accorciare con l’età, e il team ha cominciato a chiedersi se questo processo fosse stato accelerato dallo stress.”

Altri risultati suggeriscono che la meditazione e lo yoga possono aiutare a mantenere i telomeri.

Andando un grande passo avanti, alcuni ricercatori ritengono che il nostro DNA è in ultima analisi collegato al nostro sé spirituale superiore. A questo punto, cominciamo a corrispondere con il pensiero degli antichi, secondo gli antichi teoristi astronauti.

Se questo suona lontano a voi, allora si potrebbe non voler procedere perché sta per diventare più strano.

DNA fantasma?

Nel 1995, un biologo quantistico russo, Vladimir Poponin condusse uno studio strabiliante chiamato “The DNA Phantom Effect”.

Secondo Medium:

“In un articolo apparso negli Stati Uniti nel 1995, hanno descritto una serie di esperimenti che suggeriscono che il DNA umano influenza direttamente il mondo fisico attraverso quello che credevano fosse un nuovo campo di energia che collega i due.”

Lo studio ha scoperto che i fotoni di luce si disponevano in modo diverso quando in presenza di materiale vivente del DNA.

“Il DNA stava chiaramente avendo un’influenza diretta sui fotoni, come se li modellasse in schemi regolari attraverso una forza invisibile. Questo è importante, dal momento che non c’è assolutamente nulla nei principi della fisica convenzionale che consentirebbe questo effetto. Eppure, in questo ambiente controllato, il DNA – la sostanza che ci compone – è stato osservato e documentato per avere un effetto diretto sulla roba quantistica di cui è fatto il nostro mondo!”

In un altro esperimento del 1993, l’esercito ha testato come campioni di DNA avrebbero reagito alle emozioni dei donatori umani. Il DNA è stato osservato mentre i donatori guardavano i video in un’altra stanza. I sentimenti della persona influenzavano il DNA, indipendentemente da quanto la persona fosse lontana dal campione di DNA. Sembra essere un caso di entanglement quantistico.

“Quando il donatore ha sperimentato “picchi” e’emotivi’ e ‘dips’, le sue cellule e il suo DNA hanno mostrato una potente risposta elettrica nello stesso istante nel tempo. Anche se le distanze misurate in centinaia di metri separavano il donatore e i campioni, il DNA agiva come se fosse ancora fisicamente collegato al suo corpo. La domanda è ‘Perché?'”

Anche quando un soggetto era a 350 miglia di distanza, il loro campione di DNA ha reagito simultaneamente. Un campo di energia sconosciuto collegava i due.

“Quando il donatore ha avuto un’esperienza emotiva, il DNA ha reagito come se fosse ancora collegato al corpo del donatore in qualche modo. Come afferma il dr. Jeffrey Thompson, un collega di Cleve Backster, da questo punto di vista: “Non c’è posto dove il proprio corpo finisce e non c’è posto dove inizia”.

Un terzo esperimento del 1995 di HeartMath suggerisce anche che le persone possono cambiare la forma del DNA attraverso le loro emozioni. I ricercatori Glen Rein e Rollin McCraty hanno scoperto che, a seconda di quali soggetti stavano pensando, il DNA sarebbe cambiato.

“Nelle parole di uno dei ricercatori, “Questi esperimenti hanno rivelato che diverse intenzioni hanno prodotto effetti diversi sulla molecola del DNA causandone il vento o la riavvolgimento.” Chiaramente, le implicazioni sono al di là di tutto ciò che è stato permesso nella teoria scientifica tradizionale fino ad ora.”

Questi esperimenti di anni fa suggeriscono:

  • Possiamo cambiare la nostra struttura del DNA attraverso i pensieri. 
  • Siamo collegati al nostro DNA in qualche modo misterioso. 
  • Il nostro DNA cambia le vibrazioni dei fotoni di luce intorno a noi.

Queste idee senza dubbio suonano strane a molte persone, ma la realtà è spesso più strana della finzione. Allo stesso modo, gli scienziati e gli scettici tradizionali hanno a lungo creduto che le questioni degli antichi teoristi astronauti fossero assurde.

Secondo Scientific American:

“L’antica teoria degli alieni è fondata su un errore logico chiamato argumentum ad ignorantiam, o ‘argomento dall’ignoranza’. Il ragionamento illogico è questo: se non c’è una spiegazione terrestre soddisfacente per, per esempio, le linee di Nazca del Perù, le statue dell’Isola di Pasqua o le piramidi egizie, allora la teoria che sono stati costruiti da alieni dallo spazio esterno deve essere vera.”

Screenshot tramite YouTube

La verità è che non abbiamo una spiegazione soddisfacente di come gli esseri umani si sono evoluti nella nostra forma attuale oggi. Tutti noi continuiamo a cercare le risposte, ma la verità può essere più inaspettata di quanto chiunque di noi possa credere. Non lo scopriremo mai se non manteniamo una mente aperta, e forse questa è la chiave per sbloccare risposte nascoste nel profondo dell’antico codice chiamato DNA.

Sembra che i nostri pensieri abbiano un profondo effetto sul nostro corpo e sul mondo che ci circonda.

Ulteriori informazioni su Sumerian Genetic Manipulation from Ancient Aliens qui sotto:

Immagine in primo piano: Screenshot tramite YouTube con DNA tramite Pixabay 

Fonte: https://www.ancient-code.com/

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Ndr: sulla Manipolazione genetica del DNA potrebbe essere esaustivo questo VIDEO sottotitolato in lingua italiana.

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La Finestra di Overton

 

Ecco le nuove famiglie che vorrebbero…

di Marcello Pamio 

Non finiscono le polemiche sul Congresso delle Famiglie tenutosi a Verona!
George Orwell griderebbe che “nel tempo dell’inganno universale dire la Verità è un atto rivoluzionario”.

Oggi, nel Regno del Caos, difendere la famiglia è diventato un atto sconsiderato da retrogradi. Proteggere la struttura portante e basilare per la formazione di un individuo è da mentecatti!

Come siamo arrivati a questo punto? Di chi è la colpa? Cui Prodest?
E soprattutto, chi tira le fila di una simile operazione diabolica? Chi sono coloro che stanno lavorando dietro le quinte per la distruzione sistematica della famiglia, dei valori e dell’identità (religiosa, sessuale, ecc.)?

Noi vediamo solo le povere marionette usate dal Sistema, che coscientemente o incoscientemente partecipano al più grave attacco alla libertà individuale e al futuro dell’uomo.

Squallidi fantocci come Laura Boldrini (Leu), Francesca Puglisi (Pd), Nicola Zingaretti (Pd), Federico Fornaro (leu), Luigi Di Maio, Giulia Grillo (Ministro della salute), Paola Binetti (Udc), Monica Cirinnà (Pd), Susanna Camusso (Cgil), Luigi de Magistris (sindaco di Napoli) e molti altri…

A tutti questi, e a quelli che mancano all’appello, dedico una breve carrellata delle nuove famiglie. Quelle “nuove” e “libere” realtà familiari a cui tutti loro, con la scusa dei diritti e delle libertà, stanno preparando il terreno…

Per maggiori informazioni visitate il sito www.nogender.eu

E guardate il video: “Dall’ideologia di genere al transumanesimo e postumano” 

Fonte: https://disinformazione.it/


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La deriva antropologica

Dall’ideologia di genere trans-umanesimo e post-umano

Di Marcello Pamio

Dall’ideologia di genere al trans-umanesimo per giungere al post-umano. Ecco i passaggi cruciali – passando per l’ectogenesi – attraverso i quali si vuole la totale disgregazione dell’essere umano.

 Possiamo raccontarci tutte le favole e le barzellette del mondo, ma da sempre la vita si genera dall’incontro magico dello spermatozoo (maschile) e ovulo (femminile)!!!

Una pericolosissima deriva antropologica che vuole trasformare l’uomo in un essere amorfo, privo di valori, delle radici e di cultura, e soprattutto privo di identità…

Scopo finale: giungere al post-umano. Oltre la Natura

Fonte: https://disinformazione.it/

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L’audace Tecnocratico Nuovo Mondo

Embrione artificiale creato – niente uova, niente spermatozoi, nessun problema

di Jon Rappoport

Negli ultimi 35 anni, ho mostrato come gli elementi del Brave New World si stanno unendo.

Ultimamente, mi sono concentrato sul wireless 5G, sull’Internet of Things, sul gene-editing e sui vaccini che alterano il DNA. Ora abbiamo un pezzo molto importante del puzzle: embrioni artificiali. Una prospettiva agghiacciante.

La rivista MIT Technology Review racconta la storia: “In una svolta che ridefinisce il modo in cui la vita può essere creata, gli embriologi che lavorano all’Università di Cambridge nel Regno Unito hanno sviluppato embrioni di topo dall’aspetto realistico utilizzando solo cellule staminali. Nessun uovo Nessuno sperma Solo cellule prelevate da un altro embrione.”

“I ricercatori hanno posizionato le cellule con cura su un’impalcatura tridimensionale e le hanno guardate, affascinati, mentre [le cellule] hanno iniziato a comunicare e allinearsi nella caratteristica forma di un embrione a palla, un embrione di topo di diversi giorni.”

“Sappiamo che le cellule staminali sono potenzialmente magiche di ciò che possono fare. Non ci siamo resi conto che potevano auto-organizzarsi in modo così bello o perfetto, “Magdelena Zernicka-Goetz, che era a capo della squadra, all’epoca lo ha detto a un intervistatore.”

Zernicka-Goetz dice che i suoi embrioni “sintetici” probabilmente non sarebbero potuti diventare topi. Nondimeno, sono un indizio che presto potremmo avere dei mammiferi nati senza un uovo [o sperma].”

“… Il prossimo passo, dice, è di creare un embrione artificiale da cellule staminali umane, lavoro che viene perseguito all’Università del Michigan e alla Rockefeller University”.

“Gli embrioni umani sintetici sarebbero un vantaggio per gli scienziati, permettendo loro di lasciarli liberi di STUZZICARE SEPARATAMENTE GLI EVENTI all’inizio dello sviluppo. E poiché tali embrioni iniziano con cellule staminali facilmente manipolabili, i laboratori saranno in grado di impiegare una gamma completa di strumenti, come il GENE EDITING, per investigarli mentre crescono. “[Enfasi è mia.]

Non c’è dubbio, nemmeno per un secondo che gli scienziati modificheranno i geni in questi embrioni, per vedere quali cambiamenti fondamentali possono apportare negli esseri umani.

E non c’è da dubitare che, in un laboratorio fuori dai sentieri battuti, i ricercatori cercheranno di portare un embrione umano sintetico a termine, come un bambino che respira.

Il Santo Graal dei tecnocrati? Nascite ingegnerizzate senza genitori, senza sesso, senza tratti ereditari, ma invece tratti intenzionali programmati.

Nel suo romanzo del 1932, Brave New World, Aldous Huxley presentò molti ritratti del piano. Per esempio:

Quando furono decantati, gli embrioni avevano un brivido di freddo. Erano predestinati a emigrare ai tropici, a essere minatori e filatori di seta acetati e lavoratori dell’acciaio. Più tardi le loro menti sarebbero state costrette ad approvare il giudizio dei loro corpi. “Noi li condizioniamo a prosperare in calore”, ha concluso il signor Foster. ‘I nostri colleghi al piano di sopra insegneranno a [programmandoli] ad amarli'”.

Il filo conduttore della “nuova società”: creare sia l’ambiente che gli umani che abitano l’ambiente.

La tecnocrazia è quel sistema di sistemi. Non può tollerare la vita naturale o l’individuo libero.

Questo è il motivo per cui deve essere respinto.

https://jonrappoport.wordpress.com/

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Una nuova trasformazione culturale e antropologica

 

Clonazione umana e mind uploading: un viaggio tra scienza, etica ed effetti collaterali nascosti 

di Enrica Perucchietti 

Clonazione umana: un passo più vicini con la clonazione scimmie 

Nei giorni scorsi è stata data la notizia della clonazione di due scimmie che ha avuto forte risonanza e ha destato clamore. Si tratta della clonazione di due femmine di macaco dalla coda lunga, avvenuta poche settimane fa nei laboratori del Chinese Academy of Science Institute of Neuroscience di Shanghai, in Cina. 

Negli anni Novanta, da quando nacquero la pecora Dolly e il topo Cumulina, gli scienziati non hanno mai smesso di clonare gli animali, riuscendoci con ben 25 specie. Non è neppure la prima volta in assoluto che un primate viene clonato: c’era già stata Tetra, la scimmia nata attraverso la tecnica della scissione embrionale. 

Perché tutto questo clamore, dunque? Da un lato perché a pubblicare il lavoro del team di Qiang Sun è la prestigiosa rivista scientifica «Cell»: un fatto che conferisce autorevolezza alla ricerca, e allo stesso tempo chiarisce la risoluzione di problemi tecnici che finora avevano fatto fallire gran parte dei precedenti tentativi di clonazione di primati non umani e che sembravano pertanto precludere la strada successiva

La clonazione delle due femmine di macaco ha infatti riproposto quello che potrebbe essere il passo successivo, ossia la clonazione degli esseri umani, con i problemi di costi, le controindicazioni ma soprattutto con le sue problematiche etiche.

Clonazione umana: quando gli scienziati guardano alle controindicazioni fisiche 

Ne avevamo avuto un assaggio quando nel 2002 i raeliani, tramite Brigitte Boisselier, presidente di Clonaid, sostennero di aver clonato una bambina, chiamata Eva. L’annuncio bufala venne accolto con scetticismo ma permise di proporre il tema all’interno e fuori dalla comunità scientifica. 

Venne infatti ricordata l’alta incidenza di aborti e di decessi dopo la nascita, oltre che di difetti genetici e di altri problemi di salute nei soggetti animali clonati. La stessa pecora Dolly risultò invecchiare più velocemente rispetto alle sue coetanee. Da tempo il suo creatore, l’embriologo scozzese Ian Wilmut, ha messo in guardia sui pericoli della clonazione (gigantismo, problemi polmonari e disfunzioni del sistema immunitario, obesità, disfunzioni cardiache e polmonari, ecc.;).

Wilmut aveva infatti catalogato i problemi che presentano i cloni arrivando a chiedersi «se ne esista uno interamente normale». Da qui il suo appello contro la clonazione umana: «Nessuno dovrebbe neppure provare a clonare un bambino […] Ci sono abbondanti prove che la clonazione può andare e va male e non c’è motivo di credere che gli stessi problemi non si presentino clonando l’uomo». 

 

 Clonazione umana: scenari futuri al confine con l’etica

Il passaggio alla clonazione umana non è scontato ma date le derive del “progresso” scientifico e tecnologico va preso in considerazione e andrebbe richiesta maggiore trasparenza in questo campo, ponendosi inoltre dei paletti, dei limiti oltre i quali non si dovrebbe eticamente andare, nel rispetto cioè dei princìpi di precauzione, responsabilità e tutela della vita, intesa sempre come fine della ricerca, e mai unicamente come mezzo.

Quali potrebbero essere invece i benefici nel campo medico? La clonazione apre nuovi scenari per la cura di molte malattie umane gravi ad esempio del sistema nervoso (Alzheimer, Parkinson, Ictus). 

Molti in questi giorni hanno però paventato scenari da fantascienza per la possibilità teorica di un distorto utilizzo di queste nuove conoscenze. Clonare un essere umano è inutile e scientificamente immotivato, se non fosse che potrebbe divenire “utile” per motivi non etici, che vanno presi in considerazione, quale la possibilità di avere cloni umani intesi come riserve di organi. Non solo.

La clonazione umana è stata talvolta proposta per migliorare le qualità genetiche dell’umanità: clonando ad esempio individui di grande successo nello sport, nella musica, nelle arti, nella scienza, nella letteratura, e nella politica. E già questo modo di pensare potrebbe condurre a scenari distopici, perché alla base vi è un’idea di distinzione/suddivisione in caste tra persone più o meno capaci e quindi tra coloro che meritano di essere colonati/di sopravvivere e chi viene inteso come normale e quindi ipoteticamente in futuro anche “sacrificabile”. Stiamo camminando sul filo di un rasoio.

Mind uploading e utero artificiale: il futuro distopico è già qui 

Si tratta di preoccupazioni etiche di certo non infondate, se consideriamo ad esempio le ricerche nel campo dell’ectogenesi, cioè dell’utero artificiale o del trasferimento di mente di cui abbiamo parlato ampiamente in opere quali “Utero in affitto” e Il mito dell’immortalità. Per quest’ultimo in particolare, il mind uploading, si sono paventati gli stessi benefici medici nel campo della clonazione. 

Chi ci dice che non si raggiungeranno presto, invece, scenari distopici come quelli immaginati dalla letteratura cyberpunk o ucronica come Non lasciarmi del premio Nobel Kazuo Ishiguro o da film come The Island con cloni umani che fungano da donatori di organi?

Pensate che immaginare in futuro la clonazione umana come sfruttamento di forza lavoro o riserva per trapianti sia così folle? 

Considerando che la bioetica latita e ha permesso anche aberrazioni nel campo scientifico, dovremmo chiederci quante possibilità ha l’idea della clonazione umana, citando la Finestra di Overton, di penetrare nel tessuto dell’opinione pubblica e diventare prima accettabile per poi essere legalizzata e concretizzarsi. Pensiamo ai precedenti. Anche questo significa avere memoria. E chiediamoci: può rappresentare una minaccia per il futuro dell’uomo? 

Dietro il mantra del progresso, l’uomo abbatte la Natura, e si trasforma in macchina…

Dietro il mantra del progresso, l’uomo moderno “fabbrica” (non potendo “creare”) imitazioni illegittime e parossistiche del creato, spacciandole per autentiche e giuste (da qui la retorica vittimistica del politicamente corretto e del pensiero unico). Fabbrica scenari virtuali in cui imprigionare i suoi accoliti, offrendo per il futuro una menzognera immortalità sia essa raggiungibile attraverso il mind uploading o tramite la donazione di organi da cloni. Legittima queste imitazioni con una filosofia fintamente antropocentrica, in cui i valori classici dell’Umanesimo vengono portati alle loro estreme conclusioni finendo di fatto per essere negate e sparire all’orizzonte come in un sofisticato gioco di prestigio.

E se ogni uomo fa la storia con le proprie intenzioni e i propri atti, vedremo come siamo sull’orlo di una nuova trasformazione culturale e antropologica, una vera e propria rivoluzione che intende snaturare l’Uomo della e dalla propria umanità per renderlo una “macchina”, un automa spersonalizzato in cerca di un’immortalità fisica tanto illusoria quanto mendace, oppure un essere da sfruttare, a cui sia stata strappata la sua umanità e il suo valore in quanto uomo. 

L’atteggiamento demiurgico, persino prometeico, di abbattere la natura, riscrivere i confini di ciò che è “umano” per modificare, migliorare e aumentare le proprie capacità è un atteggiamento tipicamente moderno all’insegna dell’idea visionaria di “evoluzione”.

Ricorda il Nulla descritto da Michael Ende ne La storia infinita, un’entità fluida in continua espansione, che avanza inghiottendo porzioni sempre maggiori del regno mitico di Fantàsia. «Il Nulla dilaga, poiché esso è la disperazione che ci circonda»: il non-luogo di Ende è effetto e causa della passività, è un vuoto simile al mito del progresso/evoluzione che divora oggigiorno porzioni sempre maggiori della nostra cultura e tradizione. Il progresso fine a se stesso dilaga e nel suo movimento di corrosione antropologica consuma tutto ciò che è “natura” e tutti i nostri valori.

 

Transumanesimo: oltre la Natura, verso il giorno in cui noi non potremo più dirci umani… 

Ci troviamo di fronte alla radicalizzazione di un pensiero moderno degenere in cui la tecnologia diventa un servizio per appagare i desideri dei ricchi (perché solo i ricchi potranno permettersi di downloadare la propria memoria, farsi clonare o usare cloni e chimere per l’espianto di organi o ancora fabbricarsi figli in uteri artificiali). 

Le nuove tecnologie hanno acquisito un tale potere di suggestione e di condizionamento che sono destinate a modificare i rapporti sociali e politici secondo il volere stabilito dall’alto. Questo cambiamento è già in atto. 

Per ottenere il cittadino perfetto del futuro, gli architetti del mondialismo e della globalizzazione delle menti stanno creando l’Uomo nuovo, dopo aver smantellato, livellato, spersonalizzato e svuotato quello vecchio. Per farlo non basta la manipolazione mentale ormai capillare e sistematica: si deve abolire la Natura

L’Uomo nuovo deve essere padrone del suo destino, vincitore della Natura che per millenni lo ha frenato. La Natura è solo un’invenzione e le sue leggi possono essere violate dalla cultura, dal progresso scientifico, dall’arguzia dell’Uomo. Ecco perché la modernità rispolvera quali suoi eroi i vari Prometeo e Lucifero: l’idea di fondo è che il progresso abolirà definitivamente la Natura, aprendo la strada al Transumanesimo.

E arriverà presto un giorno in cui noi non potremo più dirci umani.

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di Enrica Perucchietti: laureata col massimo dei voti alla Facoltà di Lettere e Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista e scrittrice. È autrice di numerose pubblicazioni. Per Uno editori: “NWO – New World Order“, “Utero in affitto” e “Le origini occulte della musica. VOL 1-2-3

https://unoeditori.com/blog/clonazione-umana-e-mind-uploading-un-viaggio-tra-scienza-etica-ed-effetti-collaterali-nascosti-n104

Il Grande Dio Sumero Enki

 Il Grande Dio Sumero Enki
Creatore, Protettore dell’Umanità,
Brillante Scienziato e Patrono degli Artisti ed Artigiani 

di di A. Sutherland
09 Maggio 2017
dal Sito Web AncientPages
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

 (“Signore della Terra”), era il dio sumero dell’acqua di Eridu che si trova nelle zone umide del sud che oggi è Irak.

Era anche il dio della saggezza, creatore, protettore dell’umanità e il patrono degli artisti e degli artigiani.

Enki era conosciuto con altri nomi, come quello accadico babilonese Ea (“la cui Casa è l’acqua”) o NU.DIM.MUD (Nudimmud), “Colui che modella le cose”.

 Era saggio e abile in tutti i lavori, era un brillante scienziato, genetico e ingegnere.

Enki con due corsi d’acqua
Che escono dalle sue spalle, da un sigillo cilindrico.
Emergendo dalle profondità della montagna
Ecco il dio del Sole sumero Utu (Shamash accadico)
sosteniendo su sierra-espada.
Più in alto nell’aria fluttua Inanna (Ishtar accadica), la signora del cielo
(P. 19. John Gray. Mitologia del Vicino oriente Londra,
Hamlyn House Ltd. 1969).
Sigillo Adda (c. 2300 aC)
Immagine dal British Museum

Insieme a Anu, il dio del cielo, suo fratello Enlil, il dio dell’aria e Ninhursag, la madre terra, Enki era uno degli dei più potenti del panteon sumero.

Nei miti descritti nei testi sumeri, il Signore Enki è descritto come:

“colui che ha la conoscenza eccezionale, che conosce i poteri divini del cielo e della terra, che dalla sua dimora già conosce le intenzioni degli dei…”

Enki è associato alla città di Eridu nel sud della Mesopotamia.

Nella mitologia sumera, Eridu (E.RI.DU – ‘Posto costruito in luogo remoto’) era una delle città più antiche e più sacre dei Sumeri. Enki fu adorato a Eridu e lì aveva il suo tempio, E-Abzu (‘casa del Abzu’), che era anche conosciuta come E-engur-ra (‘casa dell’acqua sotterranea’).

Nell’arte mesopotamica, Enki è rappresentato come un dio seduto con una lunga barba che porta un copricapo ornato di corna e una lunga tunica.

Flussi di acqua escono dalle braccia e vanno verso il suolo, a volte con dei pesci che nuotano dentro il flusso d’acqua, queste sono il simbolo delle acque sotterranee del Abzu.

Ea (seduto) e le divinità che lo accompagnano.
Sigillo cilindrico sumero, aprox. 2300 a.C.
Immagine dalla Biblioteca Pierpont Morgan, Nueva York

Secondo l’epopea babilonese della creazione, ‘Enûma Elish‘, preso dalla biblioteca di Asurbanipal (aprox. 630 a.C.), Enki visse nel Abzu (Apsû en accadico) con creature mitiche, come i sette meditatori che furono creati per insegnare all’umanità e Isimud (Ismus), un dio messaggero con due volti che guardano in direzioni opposte, che era il servitore di Enki.

El Abzu, che era un luogo magico pieno di poteri divini, era visitato di frequente dagli dei che volevano rubare alcuni dei poteri di Enki.

Il grande dio Enki non era un governante, ma dava ai governanti ciò di cui avevano più bisogno – conoscenza e intelligenza – ed egli diede la parola agli esseri umani.

E gli antichi testi sumeri recitano così:

Enki creò le terre fertili e le città della Mesopotamia.

Egli creò i pesci nei fiumi, e gli animali selvaggi nelle steppe. Egli diede i semi di grano, di fagioli e di orzo e coltivò il mais nei campi. 

 “Enki, il Signore dell’abbondanza, degli incarichi di fiducia,
Il Signore della saggezza, che ascolta la terra,
il capo degli dei,
dotato di saggezza,
il Signore di Eridu
cambiò il parlare delle loro bocche
[Incorporò] la discussione,
nella lingua degli uomini
Che era stato innanzi tempo una…” 

Creò gli ovini e le stalle, portò la civiltà all’umanità e insegnò come costruire canali e templi

‘mettendo i palette delle fondamenta nei posti giusti.’

Enki seduto nel Abzu. 

Enki è menzionato in un gran numero di antichi miti originari del sud dell’Irak fino alle coste levantine. Ne riportiamo solo alcuni di loro.

Nel mito “Adapa e il Vento del Sud” (o ‘Adapa e il vento del sud – Il linguaggio ha il potere di vita e di morte’ – Adapa and the South Wind – Language Has the Power of Life and Death), Enki (Ea) aiuta l’umanità a mantenere il dono della magia e degli incantesimi e secondo l’epopea sumera intitolata “Inanna e Enki“, fu colui che donò l’arte della scrittura alla gente della terra ed era il guardiano dei poteri divini chiamato “Me”, i doni della civiltà che lui controllava.

Nel mito sumero “Enki e l’ordine mondiale“, si narra che Enki fissò le frontiere nazionali e assegnò a ognuno degli dei la propria funzione.

E’ menzionato anche varie volte il fatto che gli Anunnaki,

‘rendevano omaggio’ al dio Enki e cantavano le sue lodi, vivevano in mezzo alla gente dei Sumeri, nelle città e in campagna e si dice che due volte decretarono il destino dell’umanità…’

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