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negoziati volutamente segreti

 

PROPAGANDA RAI: gli spot pro Unione Europea

“Il punto fondamentale è che la RAI è una rete televisiva pubblica, a cui paghiamo un canone per essere informati a dovere, in maniera imparziale, e non certo per subire un lavaggio del cervello a favore di euro ed Europa, e di conseguenza a favore dell’unica forza politica influente che continua a difendere questo sistema (il PD).

“L’informazione che ci viene quotidianamente trasmessa invece è tutto fuorché imparziale, come abbiamo potuto notare anche dalla censura effettuata dalla Rai stessa a un frammento dell’intervento a Ballarò dell’eurodeputata tedesca Ska Keller, in cui questa sosteneva che fuori dall’euro la Germania perderebbe posti di lavoro perché nessuno comprerebbe più i carissimi beni tedeschi (per l’articolo completo, clicca qui).”  

“Per queste ragioni ci sembra una presa in giro, per non dire una truffa, quando, appena sotto alla scritta “di Europa, si deve parlare”, ne leggiamo un’altra che recita: “per informare, non influenzare”. La censura e la diffusione di spot celebrativi sono strumenti tipici della propaganda e la RAI ne sta evidentemente facendo largo uso. Per difendere questa Europa, l’euro e più in generale lo status quo, oltretutto finanziandosi con i nostri soldi.(per l’articolo completo, clicca qui).”  

Spot RAI sul TTIP 

“Il TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership, il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d’America attualmente oggetto di negoziati volutamente segreti, è qualcosa di più di una semplice trattativa di liberalizzazione commerciale. E’ un attacco frontale che vede lobby economiche, Governi e poteri forti accanirsi su quello che rimane dei diritti del lavoro, della persona, dell’ambiente e di cittadinanza dopo anni di crisi economica e finanziaria, in un più ampio tentativo di disarticolare le conquiste di anni di lotte sociali con le politiche di austerity e di redistribuzione del reddito verso l’alto.”


La RAI sta trasmettendo da qualche settimana uno spot di un minuto e mezzo di immagini molto belle di sponsorizzazione del TTIP (conosciuto anche come TAFTA), l’Accordo commerciale di libero scambio con gli Stati Uniti che trasformerà il Mercato Unico Europeo nel Mercato Unico Transatlantico.
Un progetto di egemonia USA (la «NATO economica») che mette radici formali nell’immediato dopoguerra. 


Nello spot, firmato (ci pare ironicamente) “Rai, per informare, non influenzare”, si enfatizza l’impatto suppostamente positivo di un mercato come l’Unione Europea più che quello nazionale, e lo si fa in termini di computo dei consumatori. Si dice quindi che l’Accordo è una cosa buona e va firmato.

Ora, detto Accordo in corso di negoziazione è secretato: i testi in discussione non sono accessibili ai più. I Parlamenti ed i Governi degli Stati membri non sono messi (e tenuti ad essere) a conoscenza dell’andamento delle trattative. Conducono le negoziazioni delle commissioni tecniche e, per il versante politico, l’amministrazione USA e la Commissione Europea. 

Al termine del processo negoziale il Parlamento europeo potrà solo prendere o lasciare, senza poter apportare modifiche. Si sa che l’obiettivo è l’eliminazione di tariffe, strumenti di controllo e protezione, regolamenti, ecc., in una vasta gamma di settori economici, semplificando acquisto e vendita di beni e servizi tra UE e USA. Washington non gradisce quel che di restrittivo in termini di tutela ambientale, sanitaria e sociale ancora rimane sul continente europeo. Si prevede un organo giuridico sovraordinato chiamato a garantire le grandi multinazionali nelle loro controversie con gli Stati. Come ieri per la UE, così oggi per il TTIP/TAFTA si favoleggia di vantaggi per i cittadini “europei” per prodotti e servizi più economici. 

Washington mira a conseguire ulteriori vantaggi strategici, non solo commerciali, per le guerre economico/militari con formazioni sociali e grandi economie già affermate ed in via di affermazione su scala globale (principalmente Cina, Russia, India, Brasile e Sud Africa) imbrigliando e coinvolgendo in via ancor più subalterna gli Stati “europei”. Per gli Stati Uniti una straordinaria spinta in avanti per la riaffermazione della propria potenza geopolitica, produttiva, tecnologica, commerciale.

Ebbene, non ricordiamo uno spot della RAI che mirasse a creare un generico e disinformato consenso in questo caso attorno al negoziato TTIP, auspicando un esito del quale nulla si dice, nulla viene spiegato, ma che dev’essere percepito come “buono comunque”. Questo spot della RAI è l’ennesimo esempio del servaggio cui hanno condotto questo Paese, con una televisione presuntivamente pubblica che servilmente mira ad imbonire il televedente/teleudente sulla bontà della stipula di un accordo internazionale di cui nulla si sa di definitivo e le cui premesse generali si preannunciano davvero inquietanti e devastanti anche per la nostra società. 

Fonte:
Indipendenza

Il Video RAI

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Dove sono i giornalisti?

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TTIP: l’accordo economico segreto internazionale 

che cambierà il mondo

 

 

Il Transatlantic Trade and Investment Partnership istituirà la più grande area di libero scambio del pianeta.

 

Nel generale silenzio dei grandi media, relegato in fondo alle pagine e ai siti specialistici di economia internazionale, al riparo da ogni pericolo di dibattito pubblico fra le diverse sponde dell’atlantico e del pacifico, un ristretto gruppo di negoziatori governativi e un numero di gran lunga più alto di lobbisti per conto delle più potenti multinazionali  stanno pianificando da almeno quattro anni i due più mastodontici trattati commerciali internazionali del ventunesimo secolo.

 

Un enorme programma di smantellamento delle residue barriere commerciali, giuridiche e politiche tra Stati Uniti, Europa e dodici paesi delle due sponde del pacifico, funzionale alla creazione della più grande area di libero scambio del pianeta (comprendendo economie per circa il 60% del prodotto interno lordo mondiale), sia per l’estensione geografica che per la profondità capillare con cui il programma di liberalizzazioni e deregolamentazioni abbatterà tutti gli ostacoli sul suo cammino: dai diritti del lavoro alla proprietà intellettuale, dai servizi pubblici fondamentali fino al diritto alla salute. Si tratta del Transatlantic Trade and Investment Partnership tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, secondo step del più vicino Transpacific Partnershipche l’amministrazione Obama intenderebbe concludere prima della fine dell’anno, escludendo di fatto il Congresso dalle trattative in corso e accelerando i tavoli a porte chiuse con i Paesi partner (per la precisione: Giappone, Messico, Canada, Australia, Malesia, Cile, Singapore, Perù, Vietnam, Nuova Zelanda e Brunei) e gli incontri segreti con gli oltre 600 rappresentanti delle multinazionali. I contenuti e i termini delle trattative in corso sono di fatto inaccessibili agli organi di informazione e anche ai parlamenti dei Paesi coinvolti, se non a gran parte degli stessi governi, è precluso un accesso integrale alle bozze sugli accordi in ballo, come denunciato da Wikileaks.

 

Entrambi gli accordi possono essere letti come fasi differenti di un’unica ambiziosa strategia statunitense per la riconquista di una nuova egemonia globale ‘diffusa’, contro l’incubo che il mutato quadro dei rapporti di forza a livello internazionale possa marginalizzare sempre di più la potenza americana.

 

Da una parte le nuove potenze emergenti del secondo e terzo mondo, quali il Brasile, India, Sud Africa e Messico continuano a crescere e sviluppare il proprio mercato interno, rivelandosi difficilmente controllabili attraverso i vecchi e nuovi forum internazionali, come il G20, e in alcuni casi rafforzando la costruzione di nuove aree commerciali regionali per la prima volta sottratte all’influenza statunitense, come nel caso del MERCOSUR in America Latina a trazione brasiliana. Dall’altro lato del pacifico l’asse economico e geo-politico tra il gigante cinese e la Russia si va affermando prepotentemente come epicentro degli equilibri mediorientali e asiatici (la soluzione diplomatica della vicenda siriana, come l’accordo sull’arricchimento dell’uranio in Iran lo hanno dimostrato recentemente) in una graduale scalata al ruolo di leadership  globale.

 

Nella morsa dei nuovi candidati all’egemonia internazionale, con il vecchio partner europeo allo sbando intrappolato nella spirale economica e sociale dell’austerità, lo stanco e frustrato impero statunitense tira fuori le unghia, archiviando di fatto le negoziazioni del mai compiuto Doha Development Round (il regime commerciale che avrebbe dovuto portare a compimento il sistema del WTO avvantaggiando le nazioni povere del terzo mondo) per lanciare una controffensiva senza precedenti con gli strumenti e la piena complicità delle più potenti multinazionali economiche e finanziarie, sulla scorta del programma elaborato per la prima volta dall’Atlantic Council di Wahington. Se, infatti, tale iniziativa va iscritta in una strategia diriconquista della scena internazionale da parte dei vecchi padroni del mondo (l’asse USA-Europa-Giappone), essa da inquadrata più ampiamente in un disegno di politica economica mondiale che vede, forse per la prima volta nella storia, il pieno protagonismo politico delle grandi corporation transnazionali, non più confinate a esercitare un’influenza esterna sui centri decisionali internazionalie regionali, ma sedute negli stessi tavoli di negoziazione e trattativa alla pari degli attori nazionali, se non in posizione privilegiata. I due trattati si profilano così come la prima autentica costruzione di un’area planetaria di libero mercato costruita a tavolino, per filo e per segno,da un’élite transazionale che supera i confini tradizionali tra Stato e privati, tra governi e interessi aziendali, sottraendosi a ogni controllo democratico.

 

Dal quadro che finora abbiamo grazie a Wikileaks e al lavoro di indagine del Corporate Europe Observatory, lo scarso numero di ‘addetti ai lavori’ da parte dei diversi governi coinvolti è ampiamente compensato dalle centinaia di lobbisti e manager del ristretto club di multinazionali dei più diversi settori, ben lieti di poter dare la loro consulenza tecnica ed esprimere il proprio punto di vista fino ai dettagli dei diversi articoli che comporranno i trattati. I contenuti dei due trattati che giorno dopo giorno si vanno delineando portano ben impresso il marchio degli interessi elitari da cui hanno preso forma. Proveremo qui a dare un rapido sguardo alle principali questioni in ballo per ogni diverso settore, spaziando tra il TPP e il TTIP proprio in virtù delle vistose analogie che emergono fra i due sistemi regolatori. Rinviamo a prossimi contributi sul Corsaro un approfondimento più dettagliato sulle singole questioni.

 

Impatto sul mercato del lavoro
Nonostante una metodologia improntata ai più ottimistici parametri econometrici, lo stesso Impact Assessment del TTIP elaborato dalla Commissione europea avverte del concreto rischio di un pesante shock nel mercato del lavoro europeo in seguito alle ristrutturazioni dei settori economici dopo l’entrata a regime del trattato commerciale. Settori come quello dell’allevamento, della produzione di fertilizzanti, di bioetanolo e di zucchero, segnala la Commissione, potrebbero realisticamente subire un pesante colpo dai vantaggi competitivi che avrebbe l’industria statunitense sulla controparte europea, con un relativo impatto negativo sull’intero sistema industriale dell’UE. Come in ogni accordo economico internazionale, le parti vengono poste su di un’uguaglianza formale di condizioni e regole che puntualmente finiscono per avvantaggiare quella economicamente più forte e competitiva. La libera competizione dell’industria americana sul mercato europeo, con i suoi standard produttivi e lavorativi, andrebbe verosimilmente a minare pesantemente diversi settori industriali europei più deboli e incapaci di reggere il confronto. Come giustamente segnalato dal rapporto del CEO, tale squilibrio di produttività industriale tra le parti potrebbe concretamente tradursi in un impoverimento ancora maggiore del sud Europa, già piegato dalla crisi e dagli effetti recessivi delle politiche d’austerità, i cui fragili sistemi industriali riceverebbe un ennesimo colpo (A brave new Transatlantic Partnership, p. 10). Si intuisce facilmente cosa potrebbe accadere nel mercato del lavoro.

 

Oltre alla perdita dei posti di lavoro che tale concorrenza aggressiva da parte degli USA e delle multinazionali porterebbe in Europa, non bisogna sottovalutare il pericolo di un abbassamento generalizzato degli standard dei diritti del lavoro, sindacali e previdenziali che i lavoratori in Europa subirebbe, allineandosi col sistema di (scarse) tutele, di debolezza dei sindacati e di privatizzazione del settore previdenziale tipico degli USA.

 

Anche in questo caso gli standard si allineano verso l’alto per quel che riguarda la possibilità per i privati di far profitto e crollano verso il basso sul mercato del lavoro. Sempre la Commissione europea, senza peli sulla lingua, afferma a tal proposito che una delle priorità di un simile accordo commerciale è ‘ridurre il rischio di diminuire gli investimenti USA in Europa e la loro fuga in altre parti del mondo’.

 

Se oltre gli USA consideriamo che i lavoratori in Europa dovranno fare i conti con una concorrenza che si aprirà ancora di più anche all’Asia, attraverso il corrispondente accordo del pacifico, l’attacco che si preannuncia sui diritti del lavoro si preannuncia catastrofico e senza quartiere. I diritti dei lavoratori sono d’altronde esplicitamente inseriti alla voce delle ‘barriere non-tariffarie’ da abbattere nel TTIP e nel TPP.

 

Proprietà intellettuale.
Le bozze del TTIP nasconderebbero un ritorno delle spirito e di interi paragrafi dell’ACTA (Anti-counterfeiting trade agreement), l’accordo multilaterale sulla proprietà intellettuale fortemente voluto dagli USA con cui il copyright avrebbe acquisito un potere legale e sanzionatorio enorme a scapito di un libero accesso alla cultura, concedendo alle multinazionali un potere di fatto illimitato sulla gestione dei dati personali degli utenti della rete a totale scapito della loro privacy.

 

L’ACTA è stato fermato dal Parlamento europeo nel 2012 anche  seguito delle gradi proteste che avevano attraversato il continente, ma rischia adesso risorgere dalle ceneri nei dettagli dell’accordo trans-atlantico. Insieme alla perdita della privacy e dei ‘diritti digitali’ per tutti gli utenti di internet, tale accordo darebbe mano libera ai colossi multinazionali a fare del web un sistema di monitoraggio e sorveglianza: una trappola per la libertà di informazione e di fruizione della comunicazione via web. Infatti, tra i suoi capitoli più controversi, l’ACTA prevedeva la facoltà per gli Internet Service Providers di setacciare la rete a caccia non solo di violatori del copyright, ma anche di ‘sospetti’ e potenziali complici, consegnandoli alle autorità: un potere poliziesco e punitivo che scardinerebbe il potenziale del web come luogo della libertà di espressione e della cultura.

 

Ma l’ulteriore fortificazione del regime della proprietà intellettuale avrebbe anche conseguenze ben più devastanti. In primo luogo ne beneficerebbero le grandi industrie farmaceutiche rispetto ai farmaci generici, vedendosi assicurate un regime di monopolio legalizzato contro una competizione che finora ha regolato verso il basso i prezzi, tutto a spese dei sistemi sanitari nazionali, delle tasche dei contribuenti, ma soprattutto della loro salute.

 

Libertà degli investimenti
Tra i capitoli più temuti del TPP e del TTIP, quello sugli strumenti di tutela legale della libertà di investimenti per i privati minaccia di trasformare davvero ogni forma di ‘bene comune’, dai servizi pubblici alle cure mediche, in merce da scambiare sul mercato per il profitto delle grandi corporations.

 

Secondo le indiscrezioni fornite dal CEO,entrambi i trattati contemplerebbero la piena introduzione della libera concorrenza quale principio cui ogni servizio pubblico debba sottostare, considerando anche i ‘potenziali rischi’ e gli ‘investimenti mancati’ provocati dall’ingerenza dello Stato. Come già accaduto nel novembre 2012 in Canada, un casa farmaceutica potrebbe procedere legalmente contro uno Stato che limitasse la libertà di investimenti garantendo degli standard sanitari e medici a livello nazionale.

 

Ciò avverrebbe principalmente attraverso un rafforzamento della normativa a favore della libertà di impresa e di un nuovo sistema di risoluzione delle contese tra stato e privati che permetterebbe alle multinazionali di denunciare i governi che non rispettassero ‘la libertà e protezione degli investimenti’ con lo strumento dell’arbitratointernazionale tra i firmatari dei trattati commerciali, sottraendosi ai tribunali nazionali e sovranazionali (come la Corte europea).

 

I due trattati costituirebbero in questo modo una nuova sfera legale e giudiziaria a uso privato cui i singoli governi si troverebbero a cedere altri pezzi della propria sovranità, insieme alla tutela dei diritti fondamentali dei suoi cittadini. Possiamo soltanto immaginare come ciò possa tradursi non solo per l’Europa (e il sud Europa), ma anche per tutti quei contraenti deboli dell’accordo trans-pacifico (come il Cile e il Perù) che di fatto finirebbero per essere legalmenteincatenati ai ricatti delle grandi compagnie e dei loro investimenti predatori.

 

Ambiente e agricoltura
Nella logica degli standard al ribasso tra Stati Uniti e resto del mondo finirebbero in pieno i regimi di tutela ambientale, climatica e agricola e, se consideriamo le scarse tutele americane in tema di emissioni inquinanti e uso di tecnologie e prodotti ‘invasivi’ nel campo agro-alimentare, vi sono serie ragioni per temere uno dei colpi più violenti alla salvaguardia dell’ambiente degli ultimi decenni. L’armonizzazione degli standard qualitativi tra le due sponde dell’atlantico potrebbe portare in Europa, come denunciato da diverse voci, all’abbandono del ‘principio precauzionale’ che finora ha tenuto alla larga gran parte degli OGM, dei capi bovini dopati con ormoni e dei volatili sterilizzati chimicamente, tipici del made in USA.

 

Lo sviluppo delle bio-tecnologie alimentari, in primo luogo con la libera commercializzazione degli OGM, è proprio l’obiettivo delle campagne milionarie e decennali condotte da giganti multinazionali come la Monsanto, la DuPont e la Dow Chemical. Lo stesso vale per gli standard agricoli sull’uso dei pesticidi e la tutela del paesaggio che potrebbero realisticamente pendere dal lato del più ‘liberale’ regime americano, tutto a svantaggio di un più elevato livello di sicurezza della qualità del cibo, della produzione in biologico, e della tutela dell’agricoltura europea costretta a subire, in particolare nell’area mediterranea, il durissimo colpo di un’impari e aggressiva concorrenza statunitense.

 

Banche e società finanziarie a piede libero
I padroni della finanza tra Stati Uniti ed Europa starebbero approfittando di questo ambizioso Round di negoziazioni per ottenere quello che, sotto gli occhi troppo attenti dell’opinione pubblica, difficilmente riuscirebbero a vedersi garantito dai governi nazionali in un momento di crisi simile: cioè un’ulteriore deregolamentazione del settore finanziario a livello globale. Attraverso il capitolo sulla tutela degli investimenti, le grandi società finanziarie potrebbero garantirsi ulteriori strumenti legali per il ‘risarcimento delle perdite’ e la tutela contro i rischi derivanti dal libero scambio di pacchetti di titoli più o meno tossici.

 

Per quanto a parole l’intento dichiarato sia quello di una ‘regolamentazione prudente’ dei flussi finanziari, vi sono buone ragioni per sospettare, come fa il rapporto del CEO (pp. 22-23), che l’opposizione delle banche e dei governi inglese e tedesco, insieme ai colossi americani, saranno in fine determinanti nel ridurre al solo livello nazionale i regimi di controllo, favorendo un’ulteriore apertura dei mercati finanziari a livello atlantico.

 

Durante le ultime sedute della trattativa del TPP tenutesi a Salt Lake City, nello Utah, nelle prime due settimane di novembre, l’accelerazione da parte dell’amministrazione Obama si è contrata con l’opposizione di alcuni degli Stati coinvolti nell’accordo, così come rivelato da Wikileaks. Nuova Zelanda, Cile e Australia sarebbero in disaccordo su diversi punti della bozza di trattato, specialmente per quel che riguarda i diritti di proprietà intellettuale e il capitolo sulla tutela degli investimenti. Si apre così uno spiraglio per intaccare i piani statunitensi e privati per concludere in gran fretta e a porte chiuso la prima fase di un accordo di portata planetaria.

 

Il Corsaro si unisce ai movimenti che si stanno battendo per spezzare questo gigantesco cappio sopra le teste di milioni e milioni di cittadini in tutto il mondo. Il tempo è poco e finora il velo di segretezza e indifferenza da parte dell’opinione pubblica ha fatto da padrone su una questione così vitale per il futuro di tutti noi. Proviamo a rompere questo velo e dare una consapevolezza della reale posta in gioco di questi trattati: il nostro futuro e la possibilità stessa di poterlo cambiare un giorno.

 

Redazione A Sud, di Giuseppe Montalbano su “Il Corsaro”

Fonte

 

 

Allarme TTIP: la trattativa segreta tra 

Stati Uniti e Unione Europea.

 

Il TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership, il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d’America attualmente oggetto di negoziati volutamente segreti, è qualcosa di più di una semplice trattativa di liberalizzazione commerciale. E’un attacco frontale che vede lobby economiche, Governi e poteri forti accanirsi su quello che rimane dei diritti del lavoro, della persona, dell’ambiente e di cittadinanza dopo anni di crisi economica e finanziaria, in un più ampio tentativo di disarticolare le conquiste di anni di lotte sociali con le politiche di austerity e di redistribuzione del reddito verso l’alto.

 

Produrre e mangiare cibo sano? Dovremo rinunciarci se passa il TTIP.
Il Trattato transatlantico di liberalizzazione commerciale, tra Stati Uniti ed Europa non ha come obiettivo principale quello di abbassare le tariffe, già molto basse. Il TTIP va compreso come un assalto delle transnazionali alle società europea e americana, che punta a rimuovere le barriere costituite dalla regolamentazione delle attività esistenti sulle due sponde dell’Atlantico, per esempio tutta la regolamentazione relativa al cibo. I consumatori europei non avranno più altra scelta se non quella di mangiare OGM, accettare la carne agli ormoni, le carcasse di pollo lavate con il cloro e quelle di mucca con l’acido lattico ecc. ecc.
Problemi: Gli USA vogliono colpire i regolamenti che bloccano l’esportazione del loro cibo in Europa. I produttori di cibo USA non sono vincolati a rispettare gli stessi standard di benessere animale e ambientale che ci sono in Europa e infatti:

 

OGM e pesticidi
Negli USA 70 milioni di Ettari sono coltivazioni OGM e circa il 70% dei cibi lavorati e venduti nei supermercati USA contengono ingredienti OGM. Gli OGM hanno portato tra l’altro, per le resistenze createsi all’erbicida Glifosate, ad un aumento massiccio dell’uso di pesticidi in agricoltura, nei confronti dei quali la legislazione USA pone limiti molto più blandi rispetto a quella europea. In Europa ogni cibo che include piccole quantità di OGM dovrebbe avere una chiara indicazione sull’etichetta

 

Ormoni
Più del 90% del manzo Usa è prodotto con ormoni e promotori della crescita bovina considerati cangerogeni, che subiscono restrizioni in Europa dal 1988. L’Istituto americano della Carne deplora il rifiuto ingiustificato – secondo loro – di Bruxelles delle carni che contengono cloridrato di ractopamina, medicinale usato per gonfiare il tasso di carne magra di suini e bovini. La ractopamina è stata bandita in 160 paesi.

 

Uso del cloro per disinfettare i polli
Produttori USA di pollo e tacchino trattano regolarmente le carcasse degli animali con il cloro prima della vendita, un processo che è stato bandito in Europa dal 1997.

 

Uso di interferenti endocrini
La UE ha fissato livelli massimi di contaminazione da interferenti endocrini (sostanze chimiche note per la loro capacità di alterare il sistema ormonale umano) a un livello che bloccherebbe il 40% dí tutte le esportazioni di generi alimentari statunitensi verso I’Europa.

 

Danni a marchi e denominazioni d’origine
Il sistema delle produzioni Dop e Igp, che in Italia genera un fatturato alla produzione di circa 7 miliardi di Euro e al consumo di circa 12,6 miliardi di Euro ed un valore di export pari al 32%, verrebbe messo in discussione dalla vendita dei prodotti USA che usano gli stessi nomi dei nostri prodotti (italian sounding), perché questi non potrebbero più essere combattuti come concorrenti sleali

 

STOP TTIP perché l’accordo mette in discussione il principio di PRECAUZIONE usato in Europa per la sicurezza alimentare, per il quale un prodotto può essere ritirato dal mercato se c’è il rischio che possa danneggiare la salute umana. Il principio di precauzione richiede che chi vuole inserire un prodotto nuovo e potenzialmente pericoloso sul mercato debba provare che è sicuro. Il governo USA non utilizza questo principio.
La Commissione Europea ha promesso di rivedere le misure di sicurezza del cibo “con l’obiettivo di rimuovere le barriere non necessarie”. Per dimostrare la propria buona volontà nell’andare incontro alle domade USA, ha già messo fine al bando europeo sulle importazioni di maiali vivi dagli Usa e di carne bovina trattata con acido lattico (febbraio 2013), nonostante l’opposizione di alcuni stati membri della UE.
Con l’approvazione del TTIP i prodotti alimentari USA, che arrivano da aziende 13 volte più grandi in media di quelle europee e che devono rispettare molte meno regole sanitarie sarebbero concorrenziali dal punto di vista economico, gli italiani potrebbero comprare carne a prezzi più bassi ma molti produttori perderebbero il lavoro e tutti i cittadini sarebbero più a rischio di ammalarsi anche in modo molto grave.

 

La proposta: Non rinunciare in Europa al principio di precauzione, cercare di realizzare la sovranità alimentare, valorizzando i prodotti locali, eliminando i lunghi trasferimenti di alimenti, sostenendo l’agricoltura biologica e l’agroecologia perché non può coltivarsi cibo biologico se non in un ambiente in cui il terreno e le acque non siano inquinati. Favorire l’agricoltura contadina di piccola scala, che è l’unica che può sfamare il mondo senza causarne il dissesto, ma anzi arricchendolo e preservandone la biodiversità.

 

Scritto da http://www.quotidianolegale.it

Fonte 

Dov’è finito tutto l’oro del mondo?

 Oro: il mito, la metaFora e la manipolazione

L’oro è stato ricercato, ambito, conteso e utilizzato come standard di scambio monetario per millenni. La ragione per il suo valore intrinseco è un argomento a sé stante, ma tuttavia alla fine è diventato lo standard monetario ha che è oggi. Eppure il mondo degli scambi monetari nel nostro mondo attuale è basato solo metaforicamente su tutto l’oro, ma completamente abbandonato per il suo vero valore di base.

 

Qualunque sia il mezzo di “scambio”, con tesi auto-acclamate dirottate da sommi sacerdoti per usarlo e avere il controllo sull’umanità. Ironia della sorte, si sono agganciati sul suo fascino, nutrendosi del controllo e la sofferenza degli altri, tentando di trovare la sicurezza finanziaria e la sicurezza nel loro sistema truccato.
 
Nel frattempo, banchieri e plutocrati del mondo stanno attualmente accumulando enormi riserve auree, come il sistema finanziario mondiale Un grande approccio e un reset del mondo che cambia. Chiaramente qualcosa stanno facendo con l’oro, quello che a noi sta sfuggendo è che i manipolatori lo stanno comprando da molto tempo sopprimendo il suo valore sull’aperto mercato.
 
Come siamo arrivati ​​qui, e perché, sono enormi temi di ricerca e di dibattito. Una cosa che sappiamo, è che se una valuta è collegata all’oro, così come l’idea di partecipazioni personali all’oro, i soggetti, sono estremamente importanti sui quali ottenere una fondamentale comprensione. Tuttavia, gli aspetti più profondi per quanto riguarda il valore e il vero significato dell’oro nel contesto storico della terra è valsa la pena indagare di come Chiaramente i “poteri forti” di ogni età gli hanno attribuito una grande importanza.

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La costruzione della storia proibita arrivata fino a oggi

 

Le civiltà hanno accumulato oro per secoli, ben al di là della cosiddetta storia registrata. Racconti di grandi imperi precedenti ai conti registrati abbondano mentre sono stati fatti degli omissis sulla storia moderna, i riformisti non dicono nulla degli imperi precedenti di cui si parla negli annali della storia archeologica e culturale, ignorandola completamente.

 

TUTTAVIA, c’è un profondo elemento esoterico per quanto riguarda l’oro e il suo attaccamento all’umanità e la sua moneta. I testi sumeri ci dicno che il valore dell’oro aveva a che fare con l’atmosfera da parte di una razza aliena e del suo pianeta per l’estrazione dell’oro sul nostro pianeta al fine di proteggere il loro pianeta morente. Che razze aliene stiano sfruttando le risorse del nostro pianeta non è al di fuori del regno della possibilità o delle considerazioni da tener conto. Siamo una giovane creazione nel grande schema delle cose, e notoriamente ingenui.
 
Se questo si possa adattare o no, al nostro livello di pensiero, questa rimane una valida antica verità storica, ma va anche oltre.
 
Forse l’estrazione dell’oro sul pianeta Terra è stato estratto per millenni, precedenti testimonianze ci sono in testi (tavolette cuneiformi) di documenti sumeri, per questo metallo prezioso e forse altre risorse, che ha dato l’oro e anche alla terra il suo valore intrinseco per cominciare. Forse la terra è stata saccheggiata “sottraendo” l’oro e altri minerali preziosi per l’utilizzo su altri mondi. Questo, ancora oggi, potrebbe spiegare la scomparsa di migliaia di tonnellate d’oro, ora, gli investigatori e ricercatori hanno mai investigato?
 
I testi antichi, di antiche civiltà, ci dicono che ci sono enormi quantità di oro su questo pianeta. Se sì, dove si trovano? E perché la memoria di “tesori perduti” viene avvolta da segreti ed enclavi nascoste nelle Coronate capitali del mondo: come il Vaticano e la roccaforte templare nella City di Londra? Possiamo solo speculare, ma quando i punti si connettono, il quadro diventa più chiaro.
 
Non sappiamo niente di sicuro di tutto questo. È chiaramente il momento di mantenere la mente aperta. Qualcosa di molto strano sta accadendo da lungo, lungo tempo Riguardo questo metallo prezioso, così per molti altri aspetti riguardo il nostro intero pianeta. Gioca ancora oggi un ruolo molto grande. Un ripensamento che ci lega, potrebbe servire come un obiettivo parallelo; questo oro e un metallo raro, ricorda stranamente la brama scientifica della fame d’oro e altri minerali rarissimi per la produzione di dispositivi tecnologici avanzati. C’è forse un legame in tutto questo?
 

La metafora

 

L’oro è proprio come il valore di uno standard arbitrario: l’oro è stato così palesemente manipolato attraverso i secoli, invece che su altri aspetti fondamentali della nostra vita? Sono altre, le linee guida più naturali stabilite non completamente e solo convenientemente “rettificate”, ma Eviscerate dai poteri di controllo, proprio come una volta dava fiducia la gold standard? Guardandosi intorno oggi, vediamo come l’unità familiare si stia sgretolando così come la moralità e la sovranità rimangono in sospeso dissipando la relativistica animazione, mentre ci chiediamo perché tutto l’ambiente sia manipolato dalla  paura e del distopico tossico sintetico.

 

Sicuramente, con trepidazione stiamo assistendo la nostra razza apparire sotto un grave attacco da ogni angolazione la si vuole vedere e da qualsiasi fonte. Una volta che viene esercitata la manipolazione in una zona, il resto comincia ad andare a fuoco.
 
Il desiderio monetario è la norma nella loro scelta: non è una sorpresa che l’oro, è una pietra miliare fondamentale in un programma di controllo e manipolazione, questo, non dovrebbe essere una sorpresa. Una volta che una  “etichettata” civiltà è attaccata, in un certo momento stabilito e in una qualsiasi zona, diventa facile preda per essere manipolata socialmente. L’attuale mercato azionario della moneta fiat e del credito truffa è ormai in atto, invece di avere un vero e proprio sistema standardizzato, viene fatto un monumento a questa acquisizione.
 
Servirebbe un parallelo al tessuto sociale e anche visceralmente spirituale volto e basato su valori semplici e onesti.

Oggi ritorna – il movimento di metalli preziosi – Proiettato sullo sfondo dello schermo della nostra mente corrente

 

Oggi, ovunque si cerchi questioni finanziarie, ci saranno esperti che esclamano l’importanza di investire in argento e oro. Così come le valute fiat continuano la loro fusione, avendo partecipazioni finanziarie in qualcosa di valore che aumenta a richiesta. I conti bancari hanno fatto irruzione così come l’inflazione e i prezzi che continuano a salire, mentre la destabilizzazione delle economie del mondo continuano senza sosta a rotta di collo.

 

Come siamo arrivati fin ​​qui? Stiamo vivendo in gravissime condizioni, 
molto di tutto questo va ricercato nel mondo della finanza, che è chiaramente manipolata da molto grandi giocatori. Lo è sempre stato, dal relativamente recente golpe della Rothschild dei mercati di Londra dopo la battaglia di Waterloo fino alla Grande Depressione, l’umanità è stata soggiogata dai manipolatori del denaro.
 
La domanda è: come, e soprattutto cosa dobbiamo aspettarci dopo questa fase del gioco.
 
Le persone stanno investendo in oro e argento ad un tasso enorme nella speranza di mantenere un certo valore fondamentale sperando di tenere al sicuro il loro denaro. Quasi ogni prognostico finanziario ci dice CHIARAMENTE che il dollaro USA sta per crollare e la strada da percorre è quella di investrire  in metalli preziosi. Tutto questo va bene a livello monetario, ma ancora una volta, da dove viene questa immagine di grande sintonia e cosa c’è d’altro in gioco?

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Cosa ci aspetta – La confisca dell’Oro e la manipolazione – La scivolosa pendenza della liberalizzazione del fascismo

 

Quando gli americani stavano fuggendo dalla moneta per convertirla in oro nella prima parte del 20° secolo, il governo ha avuto una soluzione rapida. Confiscare. A quanto pare ha assunto del personale solidamente specializzato contro ciò che minacciava la loro manipolazione economica, nonché, è stato messo in atto il finanziamento della macchina.
 
Questo è quello che succede quando i governi agiscono:

Assolutamente nessuno conosce i tempi e non sa ciò che il governo degli Stati Uniti vuole fare sulla caduta completa del caos economico e civile. Se lo scenario peggiore della finanza si dovesse verificare (un completo collasso e il ripudio del dollaro dai nostri creditori stranieri), ogni giudice in precedente sentenza, come consuetudine possono modificare la legge con un solo colpo di penna con firma presidenziale esecutiva Executive Order (PEO). Sorgente 

Questa è la linea di fondo. In sintesi, si tratta di ottenere una piena relazione costruita sulla dipendenza, mentre le persone pensano di avere ancora la capacità intrinseca del valore si sentono di avere ancora la capacità di tenere valore intrinseco. Un triste stato di cose quando il governo diventa uno di stato di polizia onnipotente che si spaccia con la parvenza della sicurezza.

Durante la depressione viscerale che ha portato a fondo il mercato azionario degli Stati Uniti il 24 ottobre 1929 (“Giovedì Nero”), il presidente Eletto Franklin D. Roosevelt Eletto. Ha riunito il Congresso in sessione di emergenza il 5 marzo 1933, meno di 1 giorno dopo il suo insediamento. La Camera e il Senato hanno approvato rapidamente la legge dal suono piuttosto elegante dal titolo:

“Una legge per fornire assistenza nell’emergenze nazionali esistenti nelle Banche, e per altri scopi”

Tutto questo potrebbe apparire bello a prima vista. Se non si sa cosa si intende veramente (come la maggior parte del pubblico americano certamente non sapeva), sembrava una magnifica medicina per la malattia della depressione attuale. Tutti d’accordo che vi era una emergenza nazionale. Così venne varata qualche nuova regola o legge per fornire ‘aiuti di emergenza alle banche, “doveva essere una buona cosa, giusto? I cittadini guardano sempre al governo per avere aiuti nei momenti di difficoltà. Anche quando in primo luogo il proprio governo che molto più di una parte del problema che della soluzione.

 Ti suona familiare? Continua a leggere …

Questo ha spianato la strada per spazzare, confiscare senza precedenti la proprietà privata di onesti cittadini. Il presidente Roosevelt non ha perso tempo, flettendo i suoi nuovi muscoli. Ha firmato l’ordine esecutivo [Ancora una volta, suona familiare? -Z] 6102 il 5 aprile 1933 e l’Ordine Esecutivo 6260 il 28 agosto 1933. Order 6260 revocato e sorpassato leggi tesi 6102 in breve tempo ha reso illegale (un crimine federale con pene scandalose di una multa di $ 10.000 e / o 10 anni reclusione) per qualsiasi cittadino rispettoso della legge statunitense che cerca di proteggere la sua ricchezza, semplicemente accantonando monete d’oro o lingotti, legalmente, abbondantemente e liberamente in circolazione! Cosa possiamo immaginare di tutto questo?


Il nostro governo ha reso illegale una delle poche cose che avevano e avrebbe garantito la sopravvivenza economica per i cittadini americani abbastanza saggi per salvare una parte della loro ricchezza in oro, questa cosa cade su uno dei capitoli più bui della nostra storia economica. Mantenere l’oro avrebbe subito quasi raddoppiato il suo potere d’acquisto in un momento quando si avrebbe avuto più bisogno. Franklin Roosevelt spense la candela disponibile solo per i comuni cittadini che lottano tristemente nei giorni bui della depressione. Sorgente

I personaggi che hanno confiscato l’oro dei loro cittadini attraverso azioni draconiane nella storia recente includono Mussolini nel 1935 nel suo “Oro per la Patria” la campagna di Hitler nel 1939, in Australia nel 1959 e in Inghilterra nel 1966. Un rapido infografica su questo può essere trovato qui .
Ed è così che funziona. Penalizzare quelli che si desidera controllare e tenerli a lavorare e produrre per lo stato.

Cosa realmente e sulla base di che cosa ha prodotto questo sistema?
  
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Il Cambio del Debito – con il fantastico denaro 
sulla base di un fantastico credito
 

Infine, abbiamo bisogno di capire il mezzo attuale di scambio è privo di valore. E’ una fantasia creato parimente su basi infondate e comunemente indotte. Finché partecipiamo alla partecipazione, sopravvivono. Se ci rifiutiamo, o togliamo la spina essi, saranno decimati. Quelli che soffrono sono quelli che sono ignari della tattica del gioco.  

Da dove provengono i fondi? La domanda che dovremo porci è talmente semplice che anche un bambino di 10 anni potrebbe rispondere, ma forse non è il caso. Vedete, la verità è che la domanda viene fatta alla stragrande maggioranza degli americani adulti non può nemmeno avere nessuna. Eppure noi tutti usiamo i soldi ogni giorno. Senza i soldi la nostra vita cadrebbe a pezzi abbastanza rapidamente. Ma la maggior parte di noi non smette mai di pensare a come viene all’esistenza. La verità è che i banchieri sono la fonte di tutto il denaro negli Stati Uniti. O i banchieri della Federal Reserve che lo creano, o ai singoli banchieri che lo creano attraverso il meccanismo della riserva frazionaria. In entrambi i casi, si tratta di banchieri che stanno creando i soldi. Nel nostro sistema finanziario, il governo americano non può stampare moneta ma non lo possono i singoli cittadini che non sono autorizzati a creare denaro. Piuttosto, sono i banchieri che hanno il completo e totale monopolio sulla creazione del denaro negli Stati Uniti.


Per la maggior parte del tempo, l’esistente denaro creato entra come debito. In questo caso, o il governo degli Stati Uniti crea più debiti quando immette più dollari alla Federal Reserve o i singoli americani si idebitano di più quando vanno a prendere prestiti dalle singole banche. Sorgente

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Conclusione

 

E’ tutto in fase di programmazione conformemente ai manipolatori, mascherati da consiglieri, “leader”, incaricati della “Federal Reserve”, bancari e magnati aziendali e simili; vale a dire gli ultimi teppisti responsabili che svolgono le istruzioni dei loro controllori su come manovrare lo “standard” del presunto scambio, o con  qualsiasi altra cosa essi desiderano armeggiare. Ci considerano pedine facilmente controllabili, mentre ci accecano con il debito di regime, basato su complicate valute fiat senza valore. L’obiettivo è quello di avere più “ricchezza” scambiata con una forma completamente digitalizzata e controllabile, per essere accesa e spenta al loro capriccio di un potere centralizzato e onnipotente.
 
Basta guardare l’Ucraina e i recenti trasferimenti d’oro, o il rovesciamento di Godaffi che voleva convertire ed estendere in Africa il gold standard (Dinaro d’oro), o come in Iraq che si è allontanato dal dollaro come moneta di scambio per gli acquisti di petrolio, quello che è successo a tutti loro lo sappiamo molto bene e le cose cominciano a venire a galla. QUINDI i paesi BRICS si stanno muovendo nella direzione e si stanno – spostando lontano da quelle sintesi, ingegnerizzate e norme centralizzate. O almeno così appare attualmente.
 
Oro e tutte le “valute” sono manipolati da élite con infrastrutture centrali da antiche famiglie Bloodline posizionate fuori dalla City di Londra, e la mossa è quello di rendere tutti i paesi e il pianeta gestiti centralmente dalla stessa élite e dai loro affiliati. Come quelli che adesso stanno affronteranno il loro fallimento, come sta accadendo anche adesso in Medio Oriente e il lavoro attraverso i paesi balcanici.
 
Ma, il mondo si sta svegliando dalle loro macchinazioni.
 
Non lasciatevi ingannare. Questo tentativo sistematico che stanno manipolando di imporre all’umanità, è destinata a fallire, un tentativi che ha un prezzo e vuole arrivare a una società volutamente costruita su una falsa base economica. Siate pronti a presentarvi quando il fabbricato della loro casa crollerà.
 
Bisogna investire nella vita. E fare investimenti per la vita. La aerità, la spiritualità, l’amore, la famiglia e la comunità. Siate pronti e giustamente ben posizionati, con il cibo e beni essenziali, e se avete qualche metallo prezioso o avete fatto altre sagge preparazioni, state attenti a quello che dite e fate. Aiutate gli altri a prepararsi quando verranno spazzate via le forniture e le ricchezza da spie e gelosi pgati profumatamente che, molto probabilmente un giorno arriveranno.
 
Pianificare di conseguenza e rimanere attivi, avvertire e soprattutto incoraggiare gli altri. La verità non può essere spenta e ci porterà attraverso la notte che stiamo passando.

Fonte: 

ZenGardner.com

Traduzione:
wlady

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Anti-EU rivoluzione, Ucraina crisi minacciano di far deragliare governo mondiale – See more at: http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&ie=UTF8&prev=_t&rurl=translate.google.it&sl=de&tl=it&u=http://www.globalresearch.ca/bilderberg-agenda-revealed-elite-desperate-to-rescue-unipolar-world/5384291&usg=ALkJrhhxlzEmIUicwBR65ZCuVkWPNrLJLQ#sthash.FKWF56oy.dpuf
La rivoluzione Anti-EU, e la crisi in Ucraina, 
minacciano di far deragliare governo mondiale
“rivelazioni” di grande attualità, anzi, la volpe sta usurpando e non riesce più a tenere i polli svegli e consapevoli nel pollaio. E’ solo un altro indicatore, ma ne vedremo molti di più. Guardando gli atti di disperazione, sono pronti a chiamarsi fuori! Un forte vento li sta soffiando via increspando le loro subdole coscienze di intrighi poco ying-yang!

Indagine Globale
Il meeting del Bilderberg del 2014 a Copenaghen in Danimarca, si svolge in mezzo a un clima di panico per molti dei 120 globalisti presenti per partecipare alla confab segreta, con l’intransigenza della Russia sulla crisi in Ucraina e la rivoluzione anti-UE che sta spazzando l’Europa costituendo una seria minaccia per l’ordine mondiale unipolare, che il Bilderberg ha trascorso e contribuito a costruire in oltre 60 anni.

All’interno del élite, (da fonti confermate) la conferenza, che ci sarà da Giovedi in poi si svolgerà  presso l’hotel Marriott a cinque stelle, sarà incentrata intorno a come far deragliare un risveglio politico globale che rischia di ostacolare l’agenda di lunga data del Bilderberg a centralizzare il potere in una federazione politica mondiale, fissando un obiettivo di avanzamento con il passaggio del commercio e degli investimenti di partenariato Trans-Atlantic (TTIP), che sarà senza dubbio, un argomento centrale della discussione alla riunione di quest’anno.

Il TTIP Rappresenta la parte integrante del tentativo del Bilderberg di salvare il mondo unipolare con la creazione di una “società mondiale,” Inizialmente una zona di libero scambio, che collegherebbe gli Stati Uniti con l’Europa. Proprio come l’Unione europea ha iniziato come una semplice zona di libero scambio e quello che alla fine si è trasformata in una federazione politica che è controllata dall’alto con il 50 per cento delle leggi e dei regolamenti sugli Stati membri “con totale disprezzo per la sovranità nazionale e la democrazia, il TTIP è stato progettato per realizzare lo stesso obiettivo, solo su scala più grande.

L’accordo è stato guidato da Obama US Trade Representative Michael Froman, un insider di Wall Street e un membro del CFR, l’organizzazione sorella del Bilderberg. Froman sta aiutando a costruire Contemporaneamente un altro blocco di questo governo globale, la Trans-Pacific Partnership, che è un progetto simile che coinvolgerà i paesi asiatici.

Il fatto è che il Bilderberg ha tramato per creare la moneta unica dell’euro fino dal 1955 (presidente del Bilderberg Étienne Davignon si vantava di come la moneta unica Euro è stata un frutto del Bilderberg nel 2009 l’intervista), a titolo definitivo i risultati delle elezioni europee hanno senza dubbio suscitato, allarme tra i globalisti del Bilderberg che si sono fortemente preoccupati dal fatto che la super pianificazione della UE, viene erosa a causa di una resistenza populista, principalmente incentrata dall’animosità verso le politiche di immigrazione incontrollata.

Nella stessa Danimarca, il brusio è centrato intorno Morten Messerschmidt e il partito del popolo danese, che ha vinto con il 27% dei voti nelle euro-elezioni e raddoppiato il numero dei deputati. Anche se alcuni sono diffidenti nei confronti delle passioni di estrema destra di Messerschmidt, il suo successo riflette un risentimento generale non solo in Danimarca ma in tutta Europa verso l’immigrazione e lo stato sociale, le sole preoccupazioni della UE è l’esasperazione di queste passioni.

Intanto in Francia, Marine Le Pen si sta ritagliando un ruolo con il volto di un movimento conservatore che minaccia la “rottura di un’Europa unita “, con la vittoria della sua elezione europea, viene descritta come un “terremoto” che ha scosso il cuore politico dell’Europa.

Gli elettori nel Regno Unito hanno così manifestato un rifiuto martellante alla UE e, a sua volta al Bilderberg, con il successo di Nigel Farage e UKIP, un trionfo euroscettico che alcuni hanno etichettato il “più straordinario” risultato elettorale negli ultimi 100 anni.

Così come TTIP e la ricaduta dal disastro delle elezioni europee, il Bilderberg dovrà affrontare una serie di altre questioni chiave, la maggior parte dei volontari che ruotano intorno allo sforzo continuato a centralizzare il potere economico con diverse maschere, tra cui la carbon tax pagata direttamente alle Nazioni Unite, un colpo finanziario preso da individui come le grandi aziende per avere concessioni speciali “deroghe” che permetteranno loro di continuare a inquinare.

La crisi che incombe in Ucraina e il rapporto tra la Russia e la NATO, sarà quindi un punto focale del gruppo Bilderberg per il 2014. I Globalisti ora considerano Vladimir Putin responsabile di aver ostracizzato la Russia dal nuovo ordine mondiale perché ha osato “sfidare il sistema internazionale”, come John Kerry ha ammesso.

Il Bilderberg vuole discutere ora il preoccupante intento di Putin di voler costruire un nuovo ordine mondiale alternativo, basato soprattutto con i paesi BRICS, un sistema “multi-polare” che potrebbe devastare il dollaro come valuta di riserva mondiale e, quindi, fortemente diluire gli attuali assi di potere USA-UE-NATO.

Link

I partecipanti al gruppo Bilderberg

Ci risiamo a far cassa con il …. degli altri

Riforma pensioni Governo Renzi: modifiche negative

Per finanziare i promessi sgravi fiscali per le pensioni più basse, gli incapienti e le partite IVA, il governo Renzi potrebbe chiedere un nuovo contributo di solidarietà agli assegni previdenziali più alti.

Non è un buon periodo per parlare di riforma delle pensioni. Il segno negativo sulla crescita del Pil di questo primo trimestre è un dato poco incoraggiante nel cammino della ristrutturazione del welfare in Italia. Questa è poi l’ultima settimana di campagna elettorale per le europee, il cui voto è in programma il 25 maggio. L’appuntamento con le modifiche è dunque rimandato alla seconda parte dell’anno o, più verosimilmente, al 2015. E non è detto che le novità estratte dal cilindro delle pensioni siano tutte positive. All’orizzonte si intravedono strette e nuove tassazioni.

Nonostante le smentite del premier Matteo Renzi, potrebbe trovare nuova linfa vitale la proposta del commissario per la spending review, Carlo Cottarelli, di un prelievo aggiuntivo dagli assegni più alti. Basta leggere le dichiarazioni di Enrico Morando, viceministro dell’Economia, in audizione alle commissioni Finanze e Bilancio del Senato, per farsi un’idea dell’aria che tira.

A suo dire per finanziare interventi agevolativi sulle pensioni più basse (e su incapienti e partite IVA), nella scia di quanto già fatto per i lavoratori dipendenti e assimilati con reddito da 8.000 a 26.000 euro, occorre prevedere “misure di solidarietà interne al sistema previdenziale”.

Un esempio? “Chiedendo un contributo a pensioni di importo estremamente elevato e acquisite sulla base di rivalutazioni del monte contributivo del tutto disancorate rispetto ad altri regimi pensionistici”. Si tratta di uno scenario che, appena paventato, era stato respinto dallo stesso presidente del Consiglio. Non sono poi state negate le possibili sforbiciate anche su pensioni di reversibilità e doppi assegni. Solo dopo le urne di domenica le nubi sulla questione inizieranno a diradarsi.

Link

“re-sacerdoti”, furono i primi banchieri.

MICHAEL TELLINGER:
GLI ANUNNAKI E LA SCHIAVITÙ’
DEL DENARO

Nel seguito riporto tradotta la mia trascrizione e sintesi del video  della lunga conferenza che Michael  Tellinger (sudafricano) ha tenuto in Germania, di recente,  partecipando ad una conferenza sulla scienza alternativa, in occasione anche del suo  tour europeo 2014. Con l’occasione presenta il suo progetto Ubunto. UBUNTU, come si leggerà ampiamente nel seguito, è una filosofia di vita e di comunità senza denaro, che trae spunto dalle antiche civiltà presenti in Sud Africa e che Tellinger ha studiato e ricercato (le sue esperienze archeologiche) essendone nativo e residente. Tellinger ha anche costituito  “Ubuntu” in un partito, perché era il solo modo per poter concorrere alle recenti elezioni di maggio in Sud Africa. Nonostante le premesse, UBUNTU ha ottenuto risultati piuttosto al di sotto delle aspettative. Ma la fede e soprattutto la visione di Tellinger, restano vive e perseveranti, radicate in questa alternativa di vita, che va oltre il controllo draconiano sulla umanità

http://api.ning.com/files/3I-9LvQkoOSvx0BHaVEWgca6lDQlidpaYCU4X6B2SdsFWjjIOlh7TMaMAmnuqB8T2qFZEIm3jPK1EkLLLKtS94GuapTCK1lv/michael_tellinger.jpg

Michael Tellinger si presenta sinteticamente:

http://ecx.images-amazon.com/images/I/61d5D9uSGML._SL500_AA300_.jpg

“Il mio campo di intervento è quello della ricerca sulle origini della umanità, facendo dei collegamenti  con la cultura africana e quella sumerica; ma anche di indagare ciò che hanno  tramandato alcuni “detentori della conoscenza” del Sud Africa per poter trarre conclusioni da ciò che gli antichi avevano compreso, per usare questa conoscenza  a beneficio dell’umanità ora. 
Di recente, ho scritto il libro del movimento “UBUNTU CONTRIBUTIONISM”, impronte della prosperità umana, anche se il mio ultimo libro è Temples of African Gods (Tempi di dei africani)
Quando si scoprono piu’ di 10 milioni di rovine in pietra, in una parte del mondo e nessuno ha mai parlato di questo e nessuno sa niente, si capisce quanto depistaggio e cattiva interpretazione sia stata scritta nei libri di testo e ci si rende conto  di aver a che fare con una civiltà scomparsa di cui non sappiamo nulla. E 10 milioni di strutture, non è proprio un numero piccolo. Cio’ indica chiaramente che, molto molto tempo fa, c’era un gran numero di persone che vivevano in Sud Africa.


Ciò mi fa pensare che stiamo scoprendo qualcosa di nuovissimo  di cui non si è mai scritto e pare che io sia il primo a farlo. Ho cominciato presto ad aver interesse per questo mondo archeologico: dai miei 18 anni, quando lessi il primo libro di von Daeneken,”Charriots of the Gods”, quindi ho cominciato a leggere il più possibile di scienza alternativa. Quando stavo studiando Farmacia alla facoltà di Medicina in Sud Africa, mi resi conto che quel che mi stavano insegnando, non era necessariamente tutta la verità e che dovevo uscire dall’Accademia  mainstream, per imparare di più su ciò che succedeva nel mondo.

http://2.bp.blogspot.com/-5YKJ3yFnhzw/Ub7xDiCRTKI/AAAAAAAAAJg/csA5PtwpnRk/s1600/Slave+Species+book+cover+2-+2012.JPG Ho cominciato ad interessarmi alle origini della umanità, perché in qualche modo mi rendevo conto che esse erano connesse alle stelle, con esseri che arrivavano sul pianeta da altre parti dell’Universo, come dico in Slave Species of God( Specie schiave di Dio), il mio primo libro, che pare essere stato molto gradito.

GLI ANNUNAKI E IL DENARO-SCHIAVITU’

Mi fu cosi chiaro che centinaia di migliaia di anni fa, l’umanità viveva senza denaro, si trattava di schiavitù assoluta: l’umanità non era nemmeno consapevole del livello di schiavitù in cui viveva. Poi la sua consapevolezza cambiò, una volta che uscì dal livello di profonda ignoranza, su quanto fosse completamente inconsapevole come specie. A questo punto l’umanità si rese conto di essere manipolata e incominciò a mettere in discussione le cose, i suoi dei e padroni di schiavitù.

Cominciai a rendermi conto che c’erano punti specifici  nella storia umana, dove il denaro veniva inserito come mezzo di schiavitù. Quando non puoi più controllare le persone che fai? Crei il denaro: un mezzo di assoluta schiavitù. Infatti fu introdotto con grande furbizia. La forma più antica di denaro, è rappresentato da tavolette sumere di argilla, di oltre 2000 anni a.C. Queste prime forme di denaro furono implementate nel modo, che oggidì definiremmo come “strumenti negoziabili”; tutto questo è scritto nell’argilla. E questi strumenti negoziabili venivano emessi da “re-sacerdoti”, che furono i primi banchieri.

Le persone andavano al tempio per fare le loro operazioni in denaro; anche se usavano pezzi di argento come specie di moneta e di scambio, era la tavoletta d’argilla che era il vero strumento di negoziabilità.

Gli Annunaki, secondo il testo Sumero,nominavano i “re-sacerdoti” nella umanità. Era il tempo in cui il regno veniva portato dalla terra al cielo egli Elohim, o Annunaki, nominavano alcuni umani per governare sugli altri. Essi avevano profonde conoscenze di Alchimia e magia, che davano loro armi per terrorizzare le persone. Il denaro fu introdotto attraverso questi livelli e questi primi banchieri appartengono al lignaggio degli attuali banchieri: ecco come collegare le cose dall’antichità ai nostri giorni. L’industria bancaria risale a migliaia e migliaia di anni fa.

http://wwwLatest E-Book by<br>MICHAEL TELLINGER.ubuntuparty.org.za/  Il CONTRIBUZIONISMO,  che uso per il movimento UBUNTU, è una parola che mi venne in mente mentre scrivevo il primo libro (Slaves Species of God). Se il denaro fu introdotto come mezzo di schiavitù, allora il denaro non fa parte della evoluzione umana. E’ stato imposto alla umanità. Cosi ho cominciato ad immaginarmi un mondo senza denaro, cosa non facile perché ne siamo cosi assorbiti e la nostra mente è cosi controllata e avvelenata dal denaro. Esso si è inserito in ogni piccola fessura del nostro essere, al punto che la più parte della gente, non può immaginare un mondo senza denaro. Ecco come è diventata tossica la nostra mente.

Nel 2005 venni invitato ad una cena privata in Sud Africa, da una donna che era una senior manager della Barclays Bank. Mi invitò per parlare ai suoi ospiti di Contribuzionismo (CONTRIBUTIONISM-Ubuntu), ovvero di un mondo in cui il denaro non esiste e dove le persone contribuiscono con i loro talenti acquisiti o le doti che Dio ha dato loro, per il bene di tutti nella comunità. Non è uno scambio o commercio o un sistema di baratto, ma un sistema di uno verso molti

Cosi si crea una dinamica interessante ed un flusso di scambio, che porta abbondanza in ogni livello, perché non si basa sullo scambio uno-a-uno.
E’ una cena che non mi dimenticherò mai, perché mi hanno quasi preso a botte: dei tipi molto arroganti, pregni delle loro grandi case e auto, dai corpi possenti e con “lavori che contano”, che si rifiutarono di credere che potesse esistere un mondo senza denaro. Arroganza oltre ogni limite, che non voleva vedere oltre, in un mondo senza denaro. Tutto ciò mi portò ad approfondire ulteriormente e mi sono reso conto di come sulla umanità sia stato imposto uno scudo di ignoranza, imposto ferocemente su di noi per tenerci il più obbedienti possibile, il più ignoranti possibili.
 
E proprio tutto ciò che viene scoperto nelle istituzioni militari segrete e che viene imposto sulla umanità, dal controllo attraverso le frequenze, dal fluoro nell’acqua … e tutta la lunga lista che potete fare, scie chimiche incluse, è pensato proprio per tenere ottenebrata e anestetizzata l’umanità, per evitare che faccia le domande che non dovrebbe fare.

Quindi sono arrivato alla parola CONTRIBUZIONISMO, come per mezzo per cercare e trovare un termine che al meglio descrivesse un mondo senza denaro. Il sistema che chiamo tale, è molto simile all’ antica filosofia africana dell’UBUNTO, ecco perché l’ho chiamato Ubunto Contributionism; ho preso l’antico sapere e saggezza dell’antica civiltà e l’ho fuso con un nuovo modo di pensare del presente, perché vivo oggi e non posso tornare indietro di migliaia di anni e vivere come allora.

Dobbiamo continuamente e quotidianamente affrontare la realtà: imparare dagli antichi e fare una fusione con il nostro nuovo approccio, per capire come trasformare questo mondo pazzo, depresso e malato mentalmente, in un bellissimo mondo utopistico, dove il denaro non esiste e dove c’è condivisione fra le persone per il beneficio di tutti e del tutto.
 
Sarebbe impossibile operare con una struttura capitalistica vicino ad una comunità di Contribuzionismo, perché li ci sarebbe una tale abbondanza creata dalle persone in una simile realtà UBUNTO, dove tutto è creato per il bene di tutti. Stiamo creandone una ora nella comunità dove vivo in Sud Africa. Non è facile perché subito vediamo quanto siamo controllati dal denaro; è purtroppo spettacolare vedere come si è insediato in ogni fessura del nostro essere e società ed interazioni umane. Ma creare una società Ubunto è solo difficile, non impossibile. Dobbiamo semplicemente far partire il processo. Credo che il sollievo da questa violenta crisi in cui siamo, giunga  solo da un tipo di vita comunitario, posto nei termini descritti, in cui ognuno contribuisce con alcune ore settimanali, sia che si tratti di persone senza dimora o orfani o con professioni ambite nelle aziende. In questo progetto di comunità, ognuno mette 3-5 ore a settimana e questo genera grande abbondanza, come mai visto.

LE CULTURE ANTICHE IN SUDAFRICAAVEVANO ACCESSO ALLA FREE ENERGY

Che so … settimana prossima imparerò a creare mattoni in modo naturale, a fare il pane, piantare vegetali, progettare un ponte etc. Lavorare in progetti comunitari, significa anche imparare nuovi skill e in cambio di questo si avrà elettricità gratis. Questo credo sarà il catalizzatore.
Quel che ho scoperto di incredibile è che le culture antiche in Sud Africa, avevano accesso alla free energy. Tutti quei resti di strutture archeologiche che ci circondano, sono dispositivi per produrre energia liberamente. Dobbiamo solo capire, ma ci siamo molto vicini, come attingere a questo sapere.

Credo che daremo presto al mondo energia libera …al punto da sentirne il sapore in bocca. Immaginate ora di avere un progetto di comunità che è operativo: potete continuare ad avere un lavoro in città o altrove e continuare a guadagnare denaro, poiché attraverseremo una fase di trasformazione. Ma anche se ci saranno tanti passi intermedi, non significa che il tempo di transizione debba essere cosi lungo. Significa solo che dobbiamo attraversare queste fasi.
 
Devo sottolineare la differenza tra una comunità di Contribuzionismo ed una basata sull’autosostenibilità. Quest’ultima soffoca se stessa perché diventa un organismo chiuso.La prima invece è una comunità che crea abbondanza, oltre i propri bisogni: qui è il punto della diffusione della filosofia UBUNTU, ovvero al di fuori della propria comunità. Bisogna creare 5 volte il proprio fabbisogno, qualsiasi esso sia, cosi se ne consuma 1/3 per la propria comunità e il resto è disponibile per quelli che stano intorno.
 
In questo modo si è reso disponibile un prodotto verso gli altri intorno, ad una frazione di costo rispetto all’approvvigionamento che si dovrebbe fare in modo “normale”, perché nella comunità contribuzionista si produce con energia libera e gratuita.
 
In questo modo si puo’ far crollare il presente modello economico e la struttura capitalistica. Sono le persone che fanno le cose e non il denaro. Capisco che questo è un modello che puo’ partire prima in Africa, per il forte impatto che può avere la possibilità di avere energia libera a disposizione, rispetto all’Europa.
 
Questo aumenterà consapevolezza, perché tutti vogliono vivere felici e non depressi, preoccupati e disperati come invece succede ora. Tutti vogliono questo, tutti vogliono vivere una vita bella e felice.

 IL DNA SPAZZATURA SI STA ATTIVANDO OGNI GIORNO DI PIÙ 

Il nostro DNA si sta attivando ogni giorno, la consapevolezza sta crescendo. Quello che chiamano DNA spazzatura, si sta attivando continuamente e questo ci permette di ricaricare i nostri pensieri. Tanto pù veloce il risveglio, tanto più in fretta l’individuo aumenta la sua consapevolezza.
 
Le informazioni che svelano i meccanismi perversi dei banchieri e del sistema bancario, da alcuni anni vengono egregiamente rivelate.David Icke, primo fra tutti si è occupato di questo. Ora che abbiamo capito dobbiamo mettere in opera questa nuova consapevolezza.
 
UBUNTO è il progetto per diffondere abbondanza, felicità, gioia di vivere, senza bisogno di conflitti. Una domanda che ci si pone spesso è perché la vita in grossi conglomerati urbani. Il meccanismo illude facendo credere che bisogna entrare nella grossa città per avere ricchezza, fama, successo e lavorare, ma poi si scopre che li invece si è intrappolati, senza possibilità di sfuggirvi. E’ una trappola in cui si trovano miliardi di persone nel mondo.

La soluzione esiste e si basa su un sistema senza denaro. Son più che sicuro che questo sia fattibile, non è più fattibile invece vivere in questo assoluto e draconiano controllo imposto sulla umanità, da parte di quel lignaggio di banchieri che sta governando questo pianeta da centinaia di migliaia di anni.

LA NATURA UMANA E’ CREATIVA E NON PIGRA 

Un’altra osservazione frequente che mi si fa è: “l’essere umano è pigro e non vuole fare un tubo”. Falso. E’ una maldestra comprensione dell’animo umano. La natura umana puo’ essere al meglio descritta come “creativa”, quel che i bambini del resto vogliono fare, vogliono creare e la società puntualmente ha bloccato la loro creatività. La società li ha inscatolati e spediti a scuola. 12 anni dopo ne escono come macchine programmate per entrare nel salumificio e cercarsi un lavoro, anzi una laurea prima, perché questa porterà il lavoro migliore, ovvero maggior denaro. Ecco quindi che la trappola del denaro è una ragnatela tessuta con precisione, per distruggere la natura umana e trasformarla in ciò che poi definiamo “pigrizia”.
 
Ma la natura umana primariamente vuole creare perché siamo aspetti della creazione divina ed andiamo in risonanza con la primaria fonte della creazione. Se non andassimo in risonanza con essa, con la Fonte Divina, moriremmo all’istante. Tutto nella creazione deve vibrare in una risonanza coerente, se non fosse cosi è dissonante e morirà, sarà distrutto. 

IL CAMPO UNIFICATO, DIO 

Se ogni cosa non va in risonanza con il Primo Campo Unificato (Dio), inizia la distruzione. Con Ubuntu possiamo dire che ci sia “l’imposizione” di questa armonia di creazione, per poter vivere in armonia assoluta con il nostro pianeta, con gli altri esseri umani e rompere la struttura che ci ha imposto la dissonanza.
 
Certamente credo in Dio, ma bisogna definire cosa/chi è Dio. E’ da qui purtroppo che arrivano le divisioni. Ricordatevelo che l’umanità è governata da principi di divisione e le religioni organizzate sono il mezzo principale per imporre questa divisione, che è probabilmente il maggior distruttore dell’anima umana e dello spirito umano.

E’ fondamentale che le persone prendano coscienza che siamo tutti Uno con il creatore. State lontani da queste divisioni della religione. Guardate dentro di voi, nel vostro cuore e vedrete che siamo tutti aspetti del Divino Creatore, diversamente non saremmo qui.

Noi stessi siamo alieni: abbiamo un DNA alieno nel nostro sangue . Siamo uno con Dio che è in noi e chiunque si frapponga tra l’individuo e Dio, si sta imponendo sul libero arbitrio dell’individuo.
Può darsi che Gesù non fosse un alieno ma certo era un Maestro con molte migliaia di vite sulle spalle, che è venuto per insegnarci come sfuggire al controllo draconiano dei nostri controllori e come uscire da questa trappola, da  questi

4 LIVELLI DI SCHIAVITU’ UMANA:

1)     quella fisica, con la manipolazione genetica

2)     quella mentale, perché non capiamo che succede

3)     quella emozionale, perché il non capire chi siamo e da dove veniamo, ci rende confusi ed instabili

4)     quella spirituale: le religioni organizzate ci  confondono su ciò che siamo, come esseri divini, parte della creazione divina.

Credo che Gesù Cristo sia stato un profeta e un Maestro, un essere avanzato con grande conoscenza, ma non è stato il solo né prima né dopo di lui.
 
Il Karma non è di natura universale. C’è una manipolazione forzata che può accadere, uno scudo sull’anima, che viene imposto e che impedisce di ricordare chi siamo e crea questa griglia che è sul pianeta. Se siano stati gli Annunaki a porla o altri, il punto è che c’è evidenza di questa griglia, messa sul pianeta Terra, perché agisca come una trappola karmica, che impedisce alle anime di allontanarsi dal corpo e riunificarsi con la Sorgente e quindi esse sono costrette a tornare, causa questa stessa trappola karmica, fino a che non sopraggiunga l’illuminazione.
 
Ma le persone non sanno che significa illuminazione, tuttavia possiamo riunirci alla fonte e sfuggire alla trappola karmica o al karma, solo se ci illuminiamo. E quando cominciate a leggere ciò che Gesù Cristo ha detto, chiunque egli fosse, comincerete ad avere le chiavi per liberarvi.

 IL SUONO E LA RISONANZA: LA COSA PRIMORDIALE  

Il suono è la cosa più primordiale del tutto. L ‘OM-AUM primordiale, il suono di Dio. Tutte le civiltà antiche credevano che il suono e la risonanza, fossero la fonte di tutte le cose, quindi con esse si po’ fare tutto: manifestare una forma fisica, distruggerla, levitare e guarire. Ne è prova il fatto che i cerchi di pietra delle antiche culture (come le ho potute studiare in Sud Africa), fossero degli amplificatori giganti, che usano le frequenze della Madre Terra  e le convertono in un campo di energie estremamente potente, che corrono orizzontalmente e verticalmente, creando vari vortici. Si trattava  di Tecnologie delle Leggi di Natura, per usare il suono di Madre Terra.

Cristina Bassi