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La cancrena sociale

Medical tent

ECCO COSA HANNO OTTENUTO. SPALMERANNO TECH SU CANCRENA. E FORSE UN HITLER. 

di Paolo Barnard  

Ricordate il mio ultimo articolo e la ‘benda’ miracolosa in A.I.? A voi TECH-GLEBA non la metteranno mai, ma anche ve la concedessero, sarebbe una super TECH appiccicata a cancrena sociale. No, non parlo di ‘bestiame’ qui, ma di altro ed è gravissimo di nuovo. Leggete, poi le TECH e ‘Hitler’ nel finale.

Non saremmo oggi a un livello di allarme nucleare-sociale se i bianchi occidentali fossero rimasti quelli che erano prima del trionfo Neoliberale e delle Austerità di bilancio. Se in questa epoca noi bianchi occidentali avessimo solo un problema di altre razze svantaggiate e immigrazione, credetemi, ci sarebbe da baciarsi i gomiti. 

Ma quando, per la prima volta nella Storia, l’Occidente ha masse enormi di bianchi – cittadini nazionali a tutti gli effetti – che vivono oggi come i neri o gli immigrati (in Italia a volte anche peggio), allora abbiamo una bomba atomica che pende per un filo di cotone da un B52. Perché? Semplice:

L’ingiustizia verso le minoranze, gli svantaggiati, gli ‘alieni’, si affronta come si affrontano sacche d’infezioni in un corpo, la si può curare, i mezzi ci sono eccome. Ma se anche coloro che da tempi storici sono sempre stati in cima, se anche questi finiscono oggi per colare rovinosamente nella stessa cancrena dove soffrono le minoranze ecc., allora significa che il 99% del corpo è in cancrena, e lì non esistono più cure. Lì, la Storia ti dice che i Padroni del mondo oggi, cioè persino dopo l’illusione della Civiltà del Diritto, fanno stragi senza guardare davvero più in faccia a nessuno: non al nero, non all’immigrato è ovvio, ma neppure al pensionato bianco che era bancario, neppure ai giovani bianchi che, laurea o meno, sono sperduti nel non-futuro, neppure alla classe media bianca che stanno falcidiando a frotte spaventose come mai accaduto dalla nascita della borghesia sulla Terra

E ciò apre scenari realistici da incubo con l’arrivo delle SUPER TECH. 

Guardate, non serve laurearsi in scienze politiche per sapere la storia di questa catastrofe. Io ne annusai gli inizi quando a Londra lavoravo ventenne in nero in un tunnel senza areazione a sgrassare motori, circondato da almeno 5 razze diverse di disperati, ma tutti odiavano tutti. Certo, zero solidarietà, lo stava insegnando alla nazione Margaret Thatcher col suo Disegno, eccolo: 

Lo Stato Sociale non esisterà più, la spesa di Stato per la gente non esisterà più. Ogni cittadino deve pensarsi individuo/azienda di se stesso, coltivare il suo orto di cash e assicurazioni private per e contro tutto, e far fuori chiunque glielo calpesti. Se il vicino di casa crepa di fame, mai dargli una carota, perché ha fallito, perché è un fallito, e se lo merita.

Nella realtà il Disegno di quel Mostro orripilante era ben altro, e si riassume così:

SE PERMETTIAMO A 2/3 DEI CITTADINI DI STARE ALMENO DECENTEMENTE, ESSI SI ATTACCHERANNO COME SANGUISUGHE AL LORO STILE DI VITA, E LI AVREMO SEMPRE DALLA PARTE DEL CAPITALISMO, ANCHE NELLA CABINA ELETTORALE. OBBEDIRANNO A TUTTO PUR DI NON PERDERE ANCHE IL MINIMO AGIO. FINE DELLE LOTTE SOCIALI. IL RIMANENTE 1/3 PUO’ CREPARE, NON CI SERVONO A NULLA. 

Quella putrida ideologia ha pervaso non solo gli sfigati del Pianeta, ma anche l’intero mondo ricco bianco, dagli USA alla UE di oggi, con le Austerità, i Pareggi di Bilancio, col terrore della Spesa Pubblica, con la devastazione dei Servizi Pubblici, lo smantellamento ‘nazista’ dell’idea stessa di Interesse Comune, e siamo al presente. E ripeto copia-incolla il risultato di sta follia politica: 

Ma quando, per la prima volta nella Storia, l’Occidente ha masse enormi di bianchi – cittadini nazionali a tutti gli effetti – che vivono oggi come i neri o gli immigrati (in Italia a volte anche peggio), allora abbiamo una bomba atomica che pende per un filo di cotone da un B52.

Mi ha colpito in questi giorni, davvero colpito, come l’editorialista e scrittore inglese Gary Younge abbia saputo condensare in un saggio la peste dilagante della povertà dei bianchi in America. Ma io ne avevo parlato molti anni fa nell’inchiesta di Report “E-conomy”. Già nel 2000 mi accorsi di cosa stava accadendo in quel Paese così ricco ma spietato, e lanciai un allarme. Ovvio, per un cazzo. 

Ho sempre scritto di come gli USA ‘vantino’ 22 milioni di cittadini senza nessuna assistenza sanitaria (ma di certo i numeri sono superiori), e 44 milioni di americani che mangiano una sola volta al giorno. Ma il fenomeno scioccante è proprio che oggi, fra i derelitti d’America, i bianchi ex classi medie sono quasi vicini alla maggioranza, stanno per scavalcare i neri. E non sono preparati a questo, esattamente come in Europa. Peggio:

Mentre le classi storicamente svantaggiate come neri e immigrati hanno nella seconda metà del XX secolo sviluppato almeno delle reti d’assistenza e beneficienza capaci di soccorrere milioni d’individui, i bianchi no. Non ne esistono capaci di soccorrere milioni di bianchi, non furono neppure pensate, perché si dava per scontato che lo Stato lo facesse quando capitava, se capitava, ma si davano per scontati il lavoro, i risparmi… (sì ciao). Nessuno fra coloro che sono nati pensando di essere privilegiati mai s’immaginò di trovarsi da vecchi a razzolare nei rifiuti urbani per mangiare, di dover fare la fila in ospedali da campo per le cure urgenti (foto sopra), come una volta vedevano in Tv per l’Africa o per le favelas in Brasile. 

Guardate che qui in Italia le cose stanno marciando precisamente nella direzione USA; dopo vi elenco una manciata di dati. Ma ora Gary Younge sugli States:

“In America oggi il 48% dei bianchi si sente “sotto attacco, sia dalle Corporations, che da governo e immigrazione”. L’aspettativa di vita dei bianchi si è bloccata o addirittura sta retrocedendo. Gli stipendi reali dei lavoratori sono stagnanti dal… 1973. Entro una generazione, i bianchi americani saranno la minoranza dei cittadini. Il ‘razzismo sociale’, quello che rigetta come sorcio la vista del povero, sta colpendo sempre più bianchi americani poveri a milioni, ma i bianchi storicamente non hanno Paladini anti razzismo, né i Lobbisti anti razzismo”

La rabbia. I bianchi in USA sono terrorizzati e hanno paura. La paura genera rabbia, e questo veleno finisce in ciò che tutti sappiamo: la guerra fra poveri. Non sto neppure a descriverla, ne hanno parlato milioni di articoli e libri di questo fenomeno, dove la gggènte bianca che sta di merda la prima cosa che fa è prendersela con l’altro sfigato con la pelle differente, mica mai con Mario Monti, la Fornero, Tronchetti Provera, Lloyd Blankfein, Jean Claude Trichet, o Bill Gates. Ma di fatto il risultato, e anche qui sono state scritte le Bibbie, è, riassunto, la nascita di formazioni politiche oscene

Aryan Nation e American Renaissance negli Stati Uniti, anche se il Partito Repubblicano e Trump rischiano di stargli addirittura a destra…; Forza Nuova, Casa Pound e Lega in Italia; Vlaams Belang in Belgio; Fronte Nazionale Le Pen in Francia; AFD che in Germania sfiora il 15%, come i fascistoidi Democratici Svedesi; l’Austria con l’FPO medaglia di bronzo alle legislative del 2017; l’Ungheria fa festa nell’estremismo razzista fra il MIEP, il Jobbik e l’Unione Civica del premier Orbàn; Alba Dorata in Grecia, e bla bla.

Ma mica tanto bla bla, questi sono segnali di una guerra inaudita, quella di cui parlavo sopra, quella dove da sacche d’infezione che posso essere curate, si passa all’infezione del 99% del corpo, la cancrena completa. 

Italia: ho smesso di scaricare dati sull’impoverimento italiano un anno fa, era tempo perso. Da noi si sta riproducendo esattamente il ‘disegno Thatcher’ dei 2/3 della popolazione che starà dal benissimo alla mediocre stabilità, con un 1/3 che sarà alla disperazione. Ma 1/3 d’italiani conciati così non sono 500 sfigati, sono 10 milioni di adulti lavoranti e 4 milioni di pensionati. 

Tutti avete visto le immagini dei Talk Show con gli anziani italiani che si nutrono dai cassonetti dei rifiuti. Non ci vuole un genio per trovare un’invalido/a italiani senza uno straccio di aiuto, né accompagnamento, né casa, mentre al Bangladeshi con 5 figli danno un tetto. Né occorre genio per capire dai giornali finanziari che se non fosse per i risparmi dei nonni/genitori italiani dal ’50 al ’90, una percentuale di giovani connazionali sarebbero a prostituirsi, disfarsi di sostanze, o a raccogliere olive picchiandosi a vicenda per avere il posto dal ‘Caporale’. Ecco una manciata di dati Istat, solo per dare una pallida idea: 

il 30% degli italiani è costretto a ricorrere al prestito, non arriva a fine mese. 

il 38% è in seria difficoltà economica.

il 76% è costretto alla flessibilità sul lavoro, con limiti invalicabili per l’acquisto di una casa o persino per la pianificazione di una famiglia.

il 50% delle pensioni italiane non raggiunge i 1000 euro, il 27% delle pensionate arriva a meno di 500 euro.

1 italiano su 5 rimanda le visite specialistiche urgenti per mancanza di mezzi.

l’11% degli italiani non si riscalda d’inverno.

la crescita degli stipendi è ai minimi dal 1983, quando iniziano le serie storiche ricostruite dall’Istat.

dal 2011 chiusi 104.500 negozi. Persi 340mila posti di lavoro.

Censis, 2016: La fine del lavoro e del ceto medio… crescono le professioni non qualificate. La crisi del settore pubblico non favorisce la domanda: la deflazione è figlia anche di questo sistema del massimo ribasso, che ha compresso e impoverito la classe media. 

Ecc. ecc.

Posso dire, dunque, che il mondo occidentale per come lo abbiamo conosciuto finora è rappresentabile da un organismo prima decentemente sano (lunga guarigione dall’Illuminismo alle Democrazie anni ’70-90), ma che è oggi ormai divorato dalla cancrena (Neoliberismo, Austerità, Disegno Thatcher) persino là dove era inimmaginabile che essa potesse infettare (le classi bianche). Ma…

… di colpo su questo ammalato gravissimo piomba l’assoluto imprevedibile: L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE. 

Sapete benissimo di cosa parlo, ne ho scritto a volumi. E, in metafora dall’ultimo articolo, la domanda è: come attecchirà la ‘benda’ magica della VTT fatta di A.I e Cellulose Nanofibrils su carne umana in cancrena? Cioè come attecchirà L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE su popoli occidentali ridotti alla rabbia, disperazione e persino fame in una larga minoranza bianca di suoi cittadini un tempo privilegiati? 

Cestinando neppure pensandoci lo stuolo di falsari che vi spacciano L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE come la panacea dei problemi umani – panacea forse, ma solo dopo che abbiamo ripagato gli investitori vendendo cornee, reni, polmoni, uteri, Colossei, metà delle Alpi, e la Lombardia – cioè stando seri per favore, il problema che si pone con L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE per chiunque abbia un figlio di meno di 40 anni, è ora duplice: 

1) Quello da me già menzionato 2mila volte e riassunto nel paragrafo sopra.

2) Ma anche che l’abominevole dissennatezza delle nostre classi politiche non vuole ammettere neppure sotto pena di morte che L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE atterrerà su un Occidente sfasciato come mai prima nella sua Storia. Persino in quella razza bianca che, invece, da un secolo ne era divenuta privilegiata padrona.

Pensateci bene, guardate che è agghiacciante. Pensate solo a questo:

Oggi miliardi di umani che mai hanno conosciuto la Democrazia, il Benessere, i Diritti, si stanno riversando su questo Occidente proprio nel suo peggior momento moderno di cancrena di Democrazia, Benessere e Diritti

L’immaginate la miscela atomica che ne sta uscendo? E già da anni L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE gli viene spalmata sopra, a sta tragedia collettiva. 

E quindi va PRETESO ancora di più (nel mondo dei sogni) che la Governance internazionale tiri ferocemente i freni; che ammetta che Neoliberismo, Austerità e Disegno Thatcher hanno putrefatto come mai nella Storia persino il mondo leader, là dove risiedevano Democrazie, Benessere, e Diritti; che oggi questo mondo non è affatto in grado di assorbire sia i miliardi di disperati che L’ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE coi suoi inimmaginabili prezzi, e… 

… e sì, la Governance internazionale dovrebbe ammettere che si deve ricominciare dal Primato del Pubblico Interesse, delle Costituzioni, da John Maynard Keynes, dalla vera idea anarchica che pretende che il Potere debba sempre dimostrare al popolo la sua legittimità, da un riordino degli squilibri mondiali, e poi, ma solo poi tagliare il nastro dell’ ERA DELLE SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE, comunque sempre sotto strettissimo controllo delle Sovranità popolari nell’Interesse Pubblico.

Chi ha pensato, studiato, analizzato, gli scenari in questo modo? Avete letto da nessuna parte l’analisi nelle componenti che io ho descritto qui oggi? L’ha pubblicata l’Economist? O il Future of Humanity Institute di Oxford? O l’MIT di Boston? O i cervelli di Alibaba, o Micromega?

No. La leggete per la prima volta qui.

Oggi il 75enne bianco, sposato nel 1972, allora con lavoro casa ferie risparmi, ma che proprio ieri in Alabama, oppure a Hackney di Londra, o a Roma ha dovuto fare a gomitate con un immigrato messicano, giamaicano o senegalese per farsi visitare la prostata o curare un dente o mangiare, è un’atomica appesa a un filo di cotone sotto la pancia di un B52, molto, ma molto più pericoloso della sua controparte che viene dai Paesi poveri del mondo. Il perché l’ho già accennato sopra, ma lo ribadisco citando l’immenso Thomas Mann:

“Un linea retta collegò la follia della povertà tedesca alla follia del Terzo Reich… La donna che al mercato chiedeva, con voce spenta, 100 miliardi di marchi per un uovo, aveva perso totalmente la sua capacità di reagire a qualsiasi cosa. Da quel momento, nulla fu così folle o così atroce da poter scioccare quella gente..”. 

Ci stanno ridando il Terzo Reich, in SUPER TECH IN ARTIFICIAL INTELLIGENCE. 

Non fate figli. 

MA I RIMEDI CI SAREBBERO:

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1874  

MA PURTROPPO IN ITALIA: 

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1922  

Fonte: http://www.paolobarnard.info/

L’oro della Francia e l’oro di Gheddafi

 

Sei anni fa oggi gli Stati Uniti hanno aiutato l’omicidio di Gheddafi … per fermare la creazione della sostenuta moneta d’oro. 

di Claire Bernish 20 ottobre 2017 dal sito web TheFreeThoughtProject

Sei anni fa oggi, l’Occidente ha usato e preso per se stesso la NATO per rovesciare il leader libico Muammar al-Gheddafi – non per minacce umanitarie ai civili come è stato ripetutamente detto – ma perché il suo pianificato piano era di immettere in tutta l’Africa una nuova valuta da utilizzare che rappresentava una minaccia esistenziale palpabile alle banche centrali nel cuore del sistema finanziario e politico occidentale.

Lunga teorizzazione per essere il veicolo effettivo per la caduta di Gheddafi, il motivo monetario pan-africano basato sul dinaro d’oro, è venuto alla luce all’inizio del 2016 in una delle più di 3.000 email di Hillary Clinton rilasciate dal Dipartimento di Stato, convenientemente con la vacanza del nuovo anno per abbattere l’indignazione o ripercussioni.

Ma l’oltraggio va ancora oltre:

un sacco di false imposture sono state condotte nell’ulteriore rovesciamento del regime di Gheddafi che avrebbero dovuto ledere la fiducia del pubblico per motivi geopolitici dell’Occidente, come l’esempio primario di confluire in un conflitto inutile ogni volta che una nazione minaccia di ottenere un’elevata indipendenza.

Nel marzo 2011, in mezzo alla ribellione della Primavera araba, il caos è avvenuto nella seconda città più grande della Libia, Benghazi – e l’Occidente e i suoi alleati rapidamente capitalizzarono su questi eventi per partecipare ad una vera e propria falsa ribellione.

Citando una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per invocare una zona di non volo sopra Libia per “proteggere i civili”

  • gli Stati Uniti
  • UK
  • Francia,

… e altri hanno iniziato una campagna di bombardamento il 19 marzo – in realtà, ovviamente, quella protezione era del monopolio della banca centrale e, in particolare, degli interessi finanziari della Francia nella regione storicamente coloniale-francese.

“Lo stiamo facendo per proteggere la popolazione civile dalla follia assassina di un regime che, sta uccidendo il proprio popolo, e che ha perso tutta la legittimità”, La violenza del presidente francese Nicolas Sarkozy, ha giocato un ruolo fondamentale nella morte definitiva di Gheddafi.

“Il colonnello Gheddafi ha fatto succedere questo: ha mentito alla comunità internazionale … Continua a brutalizzare il proprio popolo”, ha affermato anche il primo ministro britannico David Cameron.

“Non possiamo permettere che il massacro dei civili continui”.

Come capo del Dipartimento di Stato americano, Hillary Clinton intonava la narrazione scritta, annunciando l’intervento in Libia come la necessità di,

“proteggere i civili e fornire l’accesso all’assistenza umanitaria”.

Negli anni che avevano portato alla decisione di rovesciare il governo libico, Gheddafi aveva apportato modifiche alla storia del terrorismo della nazione, accettando anche di abbandonare e smantellare i suoi programmi di armi chimiche e nucleari.

Infatti, Gheddafi ha così migliorato la reputazione della Libia, gli Stati Uniti hanno rimosso la nazione dai suoi sponsor statali del terrorismo nel 2006.

Ma tutto ciò non era servito a niente una volta che Gheddafi cercò di centralizzare le banche africanei per il bene di milioni di persone in Africa. 

Nel memo di cui sopra rilasciato dal Dipartimento di Stato, Clinton confidante di lunga data di Sidney Blumenthal scrisse al segretario di Stato il 2 aprile 2011, sotto il titolo “l’oro della Francia e l’oro di Gheddafi”, su pertinenti e numerose preoccupazioni riguardo all’assedio in corso in Libia.

Sembrava che Blumenthal avesse sconfitto Gheddafi e che sarebbe stato un compito più ingombrante di quello originariamente immaginato, in parte perché il leader aveva “risorse finanziarie quasi senza fondi per continuare indefinitamente” a combattere la NATO e le forze alleate. 

Blumenthal ha scritto:

“Il 2 aprile 2011 le fonti con accesso ai consulenti di Saif al-Islam Qaddafi hanno affermato con la massima fiducia che mentre il congelamento dei conti bancari stranieri di Libia presenta a Muammar Gheddafi sfide gravi, la sua capacità di dotare e mantenere le sue forze armate e servizi di intelligence resta intatto.

Secondo le informazioni sensibili a disposizione di questi individui, il governo di Gheddafi deteneva 143 tonnellate di oro e una somma simile in argento.

Durante la fine di marzo del 2011 questi titoli furono trasferiti a SABHA (sud-ovest in direzione del confine libico con il Niger e il Ciad); titirato dalle volte della banca centrale libica di Tripoli”.

Infatti, l’estensione della minaccia per i monopoli finanziari centrali dell’Occidente dalla moneta d’oro puro, è fatta incredibilmente chiara come continua il memorandum ormai noto:

“Questo oro è stato accumulato prima della ribellione attuale ed era destinato ad essere utilizzato per stabilire una moneta pan-africana basata sul dinaro d’oro libico.

Questo piano è stato progettato per fornire, i paesi francofoni africani con un’alternativa al franco francese (CFA) “.

Fonte del commento:

Secondo gli esperti, questa quantità di oro e argento è valutata a più di 7 miliardi di dollari.

Gli ufficiali francesi dell’intelligence hanno scoperto questo piano poco dopo l’inizio dell’attuale ribellione e questo è stato uno dei fattori che hanno influenzato la decisione del presidente Nicolas Sarkozy di impegnare la Francia nell’attacco contro la Libia”.

Quelle fonti non nominate citarono cinque importanti punti di preoccupazione per Sarkozy sul piano innovativo di Gheddafi per sfuggire al controllo occidentale:

  • Un desiderio di guadagnare una quota maggiore della produzione di petrolio
  • Aumentare l’influenza francese in Nord Africa,
  • Migliorare la sua situazione politica interna in Francia,
  • Fornire ai militari francesi l’opportunità di riaffermare la propria posizione nel mondo,
  • Affrontare la preoccupazione dei suoi consiglieri sui piani a lungo termine di Gheddafi per abbandonare la Francia come potenza dominante nella francofona Africa.

In quello che si potrebbe meglio descrivere una lettera scoraggiante – considerando gli eventi che seguirono – Gheddafi, ignorante della trama, ha scritto una lettera il 6 aprile al presidente Obama chiedendo di porre fine agli attacchi aerei condotti dalla NATO sulla Libia.

Affrontando il presidente come un “nostro figlio”, riferendosi al genetico patrimonio africano di Obama, il leader si è imbattuto in uno scritto [insolite ortografie e originali errori]:

“Siamo stati feriti più moralmente che fisicamente a causa di ciò che è successo contro di noi in entrambi gli atti e le parole dette da voi. Nonostante tutto questo sarai sempre nostro figlio qualunque cosa succeda.

Abbiamo ancora la speranza che tu continui ad essere il presidente degli Stati Uniti. Siamo speranzosi che tu possa guadagnare la vittoria nella nuova campagna elettorale.

Sei un uomo che ha abbastanza coraggio per annullare un’azione sbagliata”.

Gheddafi ha aggiunto che,

“per motivi di cooperazione economica e di sicurezza contro il terrorismo, sei in grado di mantenere la NATO fuori dalla vicenda libica per il bene comune.

Come sapete troppo bene, la democrazia e la costruzione della società civile non possono essere raggiunti per mezzo di missili e aerei, né sostenendo un membro armato di Al Qaeda a Benghazi”.

Ma il suo motivo – come è stato inviato pochi giorni prima del bombardamento, in cui Gheddafi ha insistito –

“anche se Libia e gli Stati Uniti entreranno in guerra, Dio non voglia, sarai sempre mio figlio” – ma purtroppo è caduto su orecchie intenzionalmente sorde.

Il 20 ottobre 2011, Gaddafi tentò invano di fuggire dalla città di Sirte, e la Libia è scesa in gran parte sotto il controllo ribelle e della NATO, sostenuto alla fine del mese da un occidentale. 

La reazione deplorevolmente spietata di Hillary Clinton,

“Siamo venuti, abbiamo visto, ed è morto”, ha dichiarato in un’intervista poco dopo l’omicidio vergognoso di Gheddafi.

Come al solito, gli Stati Uniti e le loro controparti occidentali hanno lasciato il paese ai propri dispositivi dopo aver tagliato la nazione prosperosa.

“Oggi non esiste un governo Libico: sono semplicemente una massa che pattugliano le strade e si uccidono l’un l’altro”, ha detto il senatore dello sato della Virginia, Richard Black alla RT per il disordine lasciato indietro.

E nonostante tutto, prima del colpo di stato in Libia,

“I libici hanno un livello di vita incredibilmente elevato, il più alto in Africa”, ha dichiarato RT all’avvocato internazionale Francis Boyle.

“Quando sono andato in Libia nel 1986 sono rimasto sorpreso dal potere delle donne. Quello che ho visto in Libia era che le donne potrebbero fare tutto quello che volevano”.

Tragicamente, come è ripetutamente detto, intorno al pianeta, qualsiasi nazione – non importa quanto funzionale e di successo sia – sarà annichilita dall’impero americano se ha o che i suoi alleati abbiano ragione sufficiente.  

Come ha notato il senatore Black – come potrebbe essere di qualsiasi nazione simile:

“Volevamo assolutamente spazzare e schiacciare la loro civiltà”.

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Il paradosso del progresso e conseguenze prossime future

Imagine dal film Geostorm

Ecco come sarà il mondo nel 2035  secondo l’intelligence americana

Nel 2019 disastri naturali causeranno una distruzione estrema globale. Ci si renderà conto di dover collaborare come una sola nazione per controllare il tempo. Così un team di 17 Stati costruirà insieme la rete di controllo nello spazio. Questa è la visione proposta  nel film ‘Geostorm’, in uscita nei cinema italiani tra pochi giorni.

L’ultimo rapporto dell ‘Intelligence Council USA’ disegna scenari che promuove una visione multipolare. Pechino, secondo il rapporto, è destinata, insieme alla Russia, a scalzare definitivamente gli Stati Uniti dal ruolo di unica superpotenza mondiale.

ll  mondo nel 2035  secondo l’intelligence americana 

L’intelligence USA ha delineato come potrebbe essere il mondo nel 2035. Diciotto anni possono sembrare un lasso di tempo molto breve per poter osservare dei cambiamenti radicali. Eppure molti osservatori sono concordi nel ritenere i prossimi venti/trent’anni come i più rivoluzionari di tutta la storia del genere umano. Inoltre basta guardarsi alle spalle e osservare i cambiamenti avvenuti nei vent’anni precedenti, per verificare come tale lasso di tempo sia più che sufficiente per dei mutamenti radicali. Diciotto anni fa il mondo doveva ancora assistere al crollo delle Torri Gemelle, alla conseguente guerra al Terrore, agli interventi militari in Afghanistan, Iraq e Libia, nonché alla crisi finanziaria del 2008. Insomma cambiamenti sconvolgenti.

Il paradosso del progresso 

Ci ha pensato ora il National Intelligence Council USA, organo strategico dell’intelligence USA, a mettere nero su bianco quello che potrebbe essere il mondo fra diciotto anni. Il documento, chiamato PARADOX OF PROGRESS fa parte del più ampio progetto “GlobalTrends” che ogni cinque anni cerca di dare un’idea del futuro più prossimo. Il documento serve così al presidente americano di turno, all’inizio del suo mandato (o al rinnovamento di esso), per farsi un’idea migliore delle sfide che lo attendono.

Per la sua redazione l’analisi si è servita di una dettagliata raccolta dati e di proiezioni basate sull’osservazione dell’evoluzione economica, sociale e tecnologica su scala planetaria degli ultimi anni. Un approccio scientifico per quanto la previsione del futuro non possa essere materia di scienza esatta. Tuttavia lo studio fatto dall’intelligence USA arriva addirittura al punto di prevedere quelli che potrebbero essere titoli di giornale in specifiche date.

La Cina si espanderà fino al largo delle Hawaii 

Ecco che il 3 febbraio del 2019 alcuni giornali scriveranno: “La Cina compra un’isola disabitata dell’arcipelago Fiji per costruire una base militare a 3.150 miglia dalle Hawaii per 850 milioni di dollari”. Pechino, secondo il report, è destinata, insieme alla Russia, a scalzare definitivamente gli Stati Uniti dal ruolo di unica superpotenza mondiale. In quest’ottica anche l’Europa uscirebbe dalla sfera d’influenza americana per entrare in quella euroasiatica.

Droni assassini e lavoratori sempre più flessibili 

Il 13 marzo del 2019 invece si titola che “Il Messico mette al bando i droni per uso privato dopo l’ultimo tentativo di assassinio”. La tecnologia, secondo il report, ha dunque preso il sopravvento e l’utilizzo dei droni diventerà nei prossimi anni dispnibile al grande pubblico. Il report denuncia in particolare come tali droni diventeranno facilmente reperibili anche per la criminalità organizzata, che potrà usare queste silenziose zanzare meccaniche al posto dei più riconoscibili sicari. Se saranno i droni a “sporcarsi le mani”, il lavoro delle forze di sicurezza del futuro diventerà sempre più impegnativo e difficile.

Il 17 settembre del 2021 è invece il turno della “rivolta dei gig workers a Londra”. I “gig workers” sono i lavoratori della cosiddetta “gig economy”. Si tratta di lavoratori senza stipendio fisso che lavorano solo “su richiesta (on demand)”. Lavoratori in proprio che svolgono attività temporanee. Secondo l’intelligence USA, infatti, lo sviluppo tecnologico creerà un ulteriore disequilibrio economico, modificando radicalmente la piramide lavorativa conosciuta dopo la Prima Rivoluzione Industriale. Così lo sviluppo progressivo di Intelligenza Artificiale andrà a sostituire il capitale umano in numerosi comparti, contribuendo allo sviluppo appunto della figura del lavoratore “su richiesta”.

C’è ottimismo per il futuro dell’Africa 

Se il futuro dei lavoratori dipendenti sembra a tinte fosche, pare invece che il 2035 rappresenti per il Terzo Mondo  un’opportunità di rivalsa. Nel documento redatto dall’intelligence USA si fa riferimento infatti a una rivoluzione energetica dell’Africa, che porterà il Continente ad una progressiva autosufficienza. Un traguardo raggiunto grazie allo sviluppo di pannelli solari e batterie fatte in casa facilmente reperibili a basso prezzo. A ciò si aggiunge poi la diffusione della tecnologia di desalinizzazione dell’acqua che contribuirà a stabilizzare la produzione alimentare africana.

Conflitti per acqua e cibo 

Per il resto del mondo invece i problemi legati all’acqua e allo sfruttamento del suolo diventeranno di primaria importanza. Ben 21 delle 37 sorgenti d’acqua più grandi al mondo sono attualmente sfruttate in maniera “insostenibile” e se la tecnologia non porterà un miglioramento a questo, secondo l’ intelligence USA, vi sarà un crescendo di conflitti. Stesso discorso vale per la terra, sfruttata oggi ad un ritmo quaranta volte più veloce rispetto alla naturale rigenerazione del suolo. Quest’analisi lucida arriva da una fonte più che autorevole e mette in guardia l’attuale presidenza americana rispetto ai rischi maggiori per la società contemporanea. Starà ora alla Casa Bianca interpretare al meglio gli avvertimenti lanciati dalla propria intelligence.

FONTE http://www.occhidellaguerra.it/sara-mondo-nel-2035-secondo-lintelligence-americana/

NEWS  Accelerail processo di de-dollarizzazione con la Cina in prima linea per spodestare lavaluta americana come riserva mondiale e come divisa

VEDI ANCHE 

The Governance of Geoengineering in 2025

PROGETTI MILITARI STATUNITENSI PER “CONTROLLARE Il CLIMA” ENTROIl 2025

GEOINGEGNERIA, “IL PROGETTO NEW MANHATTAN”. IL PIANETA SOTTOATTACCO

Fonte: http://www.nogeoingegneria.com/

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Il rifiuto del dollaro da parte della Cina Washingtonn sta distruggendo il potere americano

by Paul Craig Roberts October 16, 2017 from PaulCraigRoberts Websit

Washington sta distruggendo il potere americano

La Cina e la Russia capiscono che Washington, invece di gestire un sistema equo, utilizza il suo ruolo di valuta mondiale per dominare altri paesi.

I lettori a casa e in tutto il mondo vogliono sapere cosa fare dell’annuncio che la Cina ormai condurrà acquisti di petrolio e vendite in moneta d’oro cinese.

  • Il dollaro sarà indebolito e crollerà per essere scartato come la valuta in cui viene effettuato il trasporto del petrolio?

Queste ed altre domande sono nelle menti dei lettori.

Di seguito è la mia opinione:

Il valore del dollaro americano dipende dal fatto che le banche centrali, le società e gli individui sono tenuti a tenere i loro beni o ricchezze in dollari.

  • Se lo sono, non importa quale sia la valuta utilizzata per la transazione del petrolio.
  • Se non lo sono, non ha importanza se tutto il petrolio viene fatto in dollari.

Perché? Perché se non vogliono tenere i dollari, li butteranno non appena la transazione sarà completata e si sposterà in altre valute o in oro.

Ciò che la Cina sta facendo è la creazione di una moneta che potrebbe essere una divisa più attraente da tenere.

È possibile che la moneta cinese appoggiata all’oro sia una mossa contro il potere statunitense, ma io la vedo diversamente. Lo vedo come una protezione contro il potere statunitense.

La Cina e la Russia si dissociano dal sistema del dollaro, perché Washington, sta abusando del suo ruolo della moneta mondiale, usa il meccanismo dei pagamenti in dollari per imporre sanzioni ad altri paesi minacciandoli di escluderli dal sistema di compensazione dei pagamenti.

In altre parole, Washington, invece di operare un ‘sistema equo’, utilizza il suo ruolo di valuta mondiale per dominare altri paesi.

La Russia e la Cina sono troppo forti per essere dominati, e quindi si stanno tirando fuori dal sistema del dollaro. Se seguissero altri paesi, il dollaro smetterà di essere uno strumento di controllo statunitense sul resto del mondo.

Per dirla in parole diverse, Bretton Woods ha dato a Washington la responsabilità del sistema finanziario mondiale. Washington ha abusato del potere affidatogli usando il sistema del dollaro per destabilizzare altri paesi, come attualmente il Venezuela  …

L’abuso di Washington sul ruolo della valuta mondiale per favorire gli interessi finanziari e commerciali americani e il potere di Washington sulle politiche straniere e nazionali di altri paesi ha messo in atto forze che elimineranno il ruolo del dollaro come valuta di riserva mondiale.

Il brutto è che l’arroganza di Washington sta distruggendo il potere americano.

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Letture per il fine settimana

 
 
 
 
 

Il più grande e prezioso negozio del mondo delle opere d’arte

Quanta ricchezza controlla il Vaticano? 

Di Isaac Davis
03 agosto 2017
Dal sito WakingTimes

Una delle 7 monarchie assolute restanti del mondo, è la Città del Vaticano nel cuore di Roma, Italia, è una città particolare all’interno di un’altra città e uno dei luoghi più ricchi della terra.

Se non sei mai stato al Vaticano, che è in realtà una nazione sovrana, di certo non avrai mai visto la sua incredibile ricchezza di proprietà della Chiesa cattolica, ma quanto vale veramente il Vaticano?

La famiglia Rothschild si crede detenga cinque volte più ricchezze degli 8 miliardari privati ​​del mondo, ma quando si tratta del Vaticano, è molto più difficile valutare la sua ricchezza complessiva.

In realtà, è praticamente impossibile individuare la ricchezza del Vaticano, in quanto la somma totale dipende notevolmente da come si aggiunge il patrimonio e le affiliazioni con le chiese di tutto il mondo, così vale anche su chi se lo chiede.

Ad esempio, un’indagine del 1987 sulle finanze del Vaticano da parte della rivista Forbes, afferma che il Vaticano era quasi in banca rotta, ha speso annualmente quasi del doppio delle sue entrate.

“In tutto il suo splendore, il Vaticano era quasi fallito.

L’anno scorso la Santa Sede, il centro amministrativo della Chiesa e la capitale spirituale dei suoi membri, ha assorbito $ 57,3 milioni da fonti diverse,

  • Tasse per le cerimonie
  • Reddito da pubblicazioni
  • Annunci giornalieri
  • Vendita di videocassette
  • Sorprendentemente un investimento “modesto”

… guadagni di $ 18 milioni.

Con gli investimenti di circa 500 milioni di dollari, il Vaticano comanda meno risorse finanziarie di molte università americane”.

fonte

Questo è difficile da comprendere quando si considera la pura estravaganza materiale che si svolge all’interno delle proprietà che contiene e delle migliaia di inestimabili opere d’arte e d’oro.

Il Vaticano è composto da due grandi entità:

  • Città del Vaticano
  • La Santa Sede

Secondo quanto stimato da Forbes, la ricchezza del Vaticano è nominale, solo nelle centinaia di milioni quando si fa factoring negli investimenti dell’entità e nei vari fondi.

“Il Vaticano comprende due amministrazioni separate, la Città-Stato e la Santa Sede.

Lo Stato della Città del Vaticano, è un’enclave di 108,7 acri all’interno della città di Roma – l’ultimo resto degli Stati Papali un tempo potenti – e fiorenti finanziariamente.

Il suo governo fornisce servizi comunali per la più piccola nazione sovrana del mondo.

La Città-Stato mantiene anche il Museo Vaticano e gestisce una forza di sicurezza di 200 uomini, con un plotone di guardie svizzere provviste di lance.”

fonte

La Santa Sede è,

Un’entità sovrana indipendente, che tiene l’enclave della Città del Vaticano a Roma come territorio sovrano, mantiene rapporti diplomatici con altri Stati”.

Impiegando diverse migliaia di operai che hanno il compito di mantenere e garantire i locali e i membri del clero, la Santa Sede serve come punto centrale per la Chiesa cattolica in tutto il mondo.

Mentre i costi del lavoro sono alti, il Vaticano sostiene che i suoi membri più alti lavorano ancora per le “noccioline”.

“Comunque, la sfrontatezza superiore del Vaticano dice di lavorare solo per le noccioline.

Alcuni cardinali fanno un minimo di 20.000 dollari all’anno e 30 gesuiti nei posti più alti di Radio Vaticana accettano volontariamente gli stessi stipendi dei padroni di casa, circa 11.000 dollari.

I cardinali hanno ricchi vantaggi, compresi appartamenti sontuosi a prezzi imbattibili.”

fonte

Proseguendo velocemente fino al 2015, in una un’analisi della CNN Money della Banca Vaticana suggerisce che la stessa detiene circa 8 miliardi di dollari più beni, che includono un numero di risparmi personali di molti dipendenti del Vaticano.

“I conti della Banca Vaticana dovrebbero essere detenuti solo dai residenti del personale della Città del Vaticano e della Chiesa.

Ma secondo Gerald Posner, uno studioso della banca del Vaticano e l’autore di “Banchieri di Dio”, questi conti sono stati spesso assegnati a potenti funzionari italiani che cercano di raccogliere denaro senza pagare le tasse”.

fonte

Guardare la ricchezza del Vaticano sulla carta è anche abbastanza fuorviante.

Il Time Magazine Ha eseguito questa valutazione della ricchezza del Vaticano nel 1965, offrendo una stima della ricchezza totale, che a quel tempo ha raggiunto decine di miliardi di dollari.

“Le migliori indagini dei banchieri riguardo alla ricchezza del Vaticano sono quelle di aver messo dai 10 miliardi ai 15 miliardi di dollari.

Di questa ricchezza, i titoli italiani sono di soli 1,6 miliardi di dollari, il 15% del valore delle azioni quotate sul mercato italiano. Il Vaticano ha grandi investimenti in banche, assicurazioni, prodotti chimici, acciaio, costruzione, immobiliare.

I dividendi contribuiscono a pagare le spese del Vaticano e le associazioni di beneficenza come portare aiuto a 1.500.000 bambini e fornire una certa quantità di cibo e abbigliamento a 7.000.000 di bisognosi italiani.

A differenza degli azionisti ordinari, il Vaticano non paga imposte su questi redditi, L’espresso di Roma, la settimana scorsa lo ha chiamato “La più grande evasione fiscale italiana”.

fonte

In altre parole, le stime di questo luogo e la relazione contemporanea su questo argomento è piuttosto sottile.

Un’altra dimensione di tutto questo è il valore puro di tutte le inestimabili opere d’arte ospitate nella Città del Vaticano. La stima del valore di tutto questo in termini di dollari è impossibile da valutare, ma guardando una sola opera d’arte ben nota, la Cappella Sistina, ci si rende conto di quanto sia difficile valutare tutto questo.

Le stime vanno da 400 miliardi di dollari fino a 2 trilioni di dollari solo per questo capolavoro.

Per quanto riguarda i valori immobiliari delle proprietà detenute dal Vaticano, una stima del 2004 ha affermato che il numero era poco meno di un miliardo di dollari.

“Secondo l’AP di Nicole Winfield, il settore immobiliare della Santa Sede nel 2004 aveva un valore di circa 900 milioni di dollari – prima del botto immobiliare.

Ciò non comprende la Basilica di San Pietro e la Cappella Sistina, ma anche se entrambi i siti sacri si aggiungesse in un altro miliardo, non ci si avvicinerebbe a coprirlo”.

fonte

Insomma, nessuno sa veramente chi controlla la ricchezza della Chiesa cattolica, il segreto dell’organizzazione e l’ombra dei fatti che la circondano relativi alla  sua ricchezza, gli investigatori continuano a condurre una selvaggia ricerca.

Il flusso di cassa del Vaticano è nelle centinaia di milioni all’anno, le cui partecipazioni della banca vaticana sono forse di circa 15 miliardi di dollari, le proprietà detenute dal Vaticano possono valere più di un miliardo di dollari, considerando anche che la chiesa possiede il più grande e prezioso negozio del mondo delle opere d’arte…

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Supplemento Almanacco di agosto 2017

Crociata contro la rete. Ministro Orlando: “Via i profili sgraditi”.

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Nessuno doveva sopravvivere

 di  Maurizio Blondet

Era disarmato, aveva le mani alzate, urlava no. Non opponeva resistenza. L’uccisione non sembrava affatto necessaria. Ma evidentemente questi terroristi devono sempre morire. La loro sopravivenza non è contemplata. ” (Alba Giusi)

http://www.altreinfo.org/terrorismo/11721/video-di-uno-dei-cinque-terroristi-uccisi-a-cambrils-era-disarmato-aveva-le-mani-alzate-e-urlava-no-alba-giusi/#comment-3688

Il video è stato pubblicato da El Pais e mostra l’uccisione del “quinto terrorista” a Cambrils.

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Stiamo perdendo la capacità di ragionare

 di Massimo Mazzucco 

Se si può trarre una conclusione dopo questo ennesimo attentato terrorista, è la seguente: il mondo sta perdendo la ragione. Intendo quello che ho detto in senso letterale: la gente non è più in grado di ragionare.

Già di per sè il terrorismo scatena paure ancestrali, che a loro volta producono pulsioni di odio assolutamente irrazionali. A questo si aggiunga il ruolo della TV, che fa assolutamente di tutto per evitare di portarci a ragionare. Lo scorso venerdì ho assistito ad un intero telegiornale di RAI2, che ha dedicato tutti i 30 minuti a disposizione all’attentato di Barcellona. Le notizie confuse sul numero delle vittime si alternavano alle notizie confuse sul numero degli attentatori e sulla loro possibile identità. Ma mai che per un solo secondo sia affiorata, fra le righe del notiziario, la fatidica domanda del “perché?” Segue QUI

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Un nuovo progetto Manhatten (1)

Il progetto Manhattan per la realizzazione della bomba atomica venne avviato dal Presidente F.D.Roosevelt, nel 1942. Il nome in codice del progetto americano era “Manhattan Engineer District”, MED. L’operazione si svolse nella massima segretezza, la maggior parte dei capi militari americani furono tenuti all’oscuro.(Qui un elenco dei partecipanti) L’articolo che segue, parte da questo momento storico ed evidenzia l’evolversi del progetto negli anni a seguire.

Il complesso militare/industriale/accademico, impegnato nel progetto originale, secondo l’autore Peter Kirby, diventa parte integrante di un altro progetto globale, la modificazione e il controllo del tempo. Kirby ritiene che si possa chiamarlo un Nuovo Progetto Manhattan.

I ‘cieli nuovi’ sono motivo di indagine e Kirby insieme a molti altri si è accorto del moltiplicarsi di scie persistenti e dei cieli modificati da questi rilasci. Nei primianni settanta si iniziò ad usare il termine ‘persistent contrail’ (scie persistenti), più tardi si fa strada il termine ‘chemtrails’ (scie chimiche), ma non in ambito scientifico e militare. Kirby ha scelto di utilizzare il popolare termine (purtroppo – vedi qui), il quadro che disegna però ci è sembrato molto importante. Ringraziamo Marina per il suo grande lavoro di traduzione.

Segue QUI

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TECH-GLEBA ANCHE PER TE, BISTURIMAN, MEDICO. 

(noi civili ammalati crepiamo, punto.)

 di Paolo Barnard 

Sorridi chirurgo, sorridi medico, si chiamano: Freenome, Cloud Medx, Zebra, Enlitic, Two&AR, Babylon, ICarbonX, Atomwise, Deep Genomics, BenevolentAI, Lunit

Sono le principali Start-Up di Artificial Intelligence (A.I) che oggi stanno viaggiando nell’iperspazio del tuo futuro. E il tuo futuro, bisturiman, o medico, sarà in queste fasi: 

Fase Iniziale: Elettrizzante entusiasmo, senso di potere, perché i nuovi giocattoli da sala operatoria o da diagnosi che BIG-TECH & A.I. (di JP Morgan o Goldman, o Accenture o BoC) ti metteranno in mano saranno fighi da matti. Ti sentirai bisturiman, medico da Star Trek.  

Fase Media: Smarrimento, perché sti nuovi giocattoli A.I. diventeranno così ‘foxy’ che sarai in seria difficoltà a stargli al passo. Inoltre pochi uomini sul pianeta avranno in mano le chiavi con cui farli funzionare, quindi sarete loro servi – tu, l’amministrazione sanitaria e il tuo Stato – e i giocattoli stessi cominceranno, più spesso che no, a dirti di levarti dalle balle perché sei solo un impiccio in sala operatoria, o in corsia. Segue QUI

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Limitati a vivere in un falso paradigma o limitante

B y Paul A Philips   Luglio 2017 Dal sito NewParadigm versione spagnola

La gente si sta svegliando dal gregge, ma la maggioranza continua ad essere giocata dal sistema di controllo da parte della élite dominante, ignara del fatto che quasi tutti i soggetti sotto il sole sono manipolati:

In effetti siamo limitati a vivere in un paradigma falso o limitante.

  • Contro le “probabilità insormontabili”
  • Ci sarà mai una nuova esperienza paradigmatica?
  • Avendo visto attraverso il grande inganno, i risvegliati cambieranno mai il sistema di controllo?
  • Possiamo in qualche modo continuare a coltivare nuove teorie e pratiche per una nuova umana esperienza paradigmatica, che davvero crea un mondo che fa la differenza per tutti?

Prima di rispondere, qui ci sono solo alcuni dei modi in cui la maggioranza delle persone nella loro ignoranza è manipolata dal sistema di controllo da parte della élite dominante nell’attuale falso paradigma o limitante:

  1. scienza falsa

La pseudo-scienza sponsorizzata da Corporazioni / Banchieri per molto tempo ha avuto una imponente presa sull’umanità, guidata da scienziati e guru molto dogmatici.

Provate a raccontare ad alcuni di questi seguaci della chiesa della scienza che questi cosiddetti Gurus sono falsi e sbagliati; Possono guardarti come se avessi 3 teste, non importa quanto siano competenti o bravi per comunicare la vera scienza.

(Un esempio: Perché non ci hanno insegnato o molto poco a scuola su chi era Nikola Tesla …?)

  1. Fasulli fallimenti politici

Infatti, i risvegliati sanno che a prescindere da chi è al potere tutti i principali capi di partito politico sono solo burattini al servizio dei maestri della élite governante.

Così, l’élite dominante prende tutte le principali decisioni politiche a prescindere da chi è al potere, rendendo irrilevanti le parti e i loro leader.

Le masse sono distratte dal risvegliarsi fino alla realizzazione di questo:

Ad esempio, uno dei trucchi più recenti utilizzato per aiutare le masse a dare il loro sostegno è stato quello di far sembrare il leader di un partito politico un “outsider” che non seguirà la linea bianca della politica dettata.

Come nel caso di Trump durante la sua campagna elettorale presidenziale, si è trovato come un “outsider”, dicendo alle masse quello che volevano sentire.

Si è imbattuto come un anti-istituzionalizzato.

Ma alla fine, le sue lunghe liste di promesse anti-istituzionalizzate non sono state possibili da realizzare e/o rese insoddisfacenti:

Le false promesse non erano altro che truffe per vincere voti, mentre il vecchio ancora continua …

Segui QUI In lingua inglese o QUI in lingua spagnola 

Nonostante tutto l’Italia è uno dei paesi più tranquilli al Mondo

 

Perché il Mediterraneo è il posto più sicuro dove vivere 

 Pubblicato da Alessio

Scrivo questo articolo per rispondere, in maniera esaustiva, a chi si chiedeva quale fosse il posto più sicuro dove vivere in caso di raffreddamento climatico e indebolimento campo magnetico (eruzioni vulcaniche terremoti). Tra chi pensa di emigrare dall’Italia, tra chi invita a trasferirsi in America Latina, (chi addirittura in Africa, che già vive di diffusi problemi socio-economici) dico che conviene molto di più rimanere in Italia, o comunque nel Mediterraneo.

 E ora vi spiego il perché.

Gli eventi climatici hanno segnato il destino di interi popoli e determinato la vivibilità dei luoghi nei quali tali eventi sono risultati maggiormente evidenti. Bisogna anzitutto tener conto che ogni grado di temperatura in meno sposta di circa 150 km verso sud la linea delle coltivazioni; di conseguenza diventerà quasi impossibile la coltivazione del frumento, della vite e del mais su buona parte d’ Europa. Germania e Francia saranno le più colpite sotto quest’aspetto, in quanto al momento risultano le maggiori produttrici di vino e cereali del Vecchio Continente (basti pensare al famoso Champagne). Entro i prossimi dieci anni Russia e Canada diventeranno importatori netti di cereali (oggi sono rispettivamente al quarto e settimo posto nel mondo per la produzione cerealicola).

Per quanto riguarda l’allevamento, le difficoltà principali deriveranno dalla mancanza di pascoli, in quanto si prospetta che la neve ed il ghiaccio ricopriranno il terreno per molti mesi l’anno; verranno a mancare anche il foraggio ed i mangimi, come conseguenza del crollo della produzione cerealicola; perciò molto bestiame perirà e nelle regioni centro-settentrionali europee l’allevamento non sarà quasi più possibile.

Poi le nazioni centro-meridionali Europee dovranno fare i conti con un netto aumento delle precipitazioni e frequenti tempeste, che porterà probabilmente i Paesi Bassi, (in quanto posizionati su aree paludose sotto il livello del mare) ad essere sommersi dall’acqua (ghiacciate ci saranno in inverno). Le calotte polari si estenderanno molto verso sud (il Mare del Nord ghiaccerà completamente in inverno) e nazioni come Canada, Alaska, Stati Uniti nord-orientali, Gran Bretagna, Scandinavia, Islanda e le zone più settentrionali della Russia non saranno quasi più abitabili a causa del freddo intenso e della presenza di neve e ghiaccio per quasi 12 mesi l’anno, che renderà impossibile sia il commercio, attività su cui si basa l’economia moderna (trasporti in tilt) che le attività agricole.

Non è che le cose andranno meglio nelle regioni tropicali. Già adesso si assiste ad un notevole affievolimento degli alisei; nel caso il raffreddamento diverrà molto intenso, potrebbero arrivare addirittura ad invertirsi. Ciò determinerà monsoni ed uragani intermittenti durante tutto l’anno in alcune aree, con il rischio che finiscano letteralmente sott’acqua… Altre zone invece, sperimenteranno siccità estreme e clima molto caldo, che oltre a condizionare duramente la produzione agricola, provocheranno estesi e distruttivi incendi nelle foreste tropicali. Un esempio eloquente fu il Nino del ’98; alcune zone dell’Africa finirono sott’acqua, altre invece sperimentarono una tremenda siccità, con l’assenza della stagione delle piogge per quasi due anni (fino agli esordi del 2000), scatenando inoltre invasioni di cavallette.

In assenza d’acqua, migliaia di capi di bestiame andarono persi. La Cina, al momento la nazione più potente al mondo (lasciate perdere la propaganda filo-americana dei mass-media che fa credere gli States ancora la più forte nazione al mondo) dovrà comunque vedersela con frequenti e distruttivi tifoni sulle coste centro-meridionali (tra l’altro già da tempo a rischio sommersione), incessanti bufere di neve nelle zone settentrionali e distruttivi terremoti nelle zone interne e centro- meridionali (ad esempio il Sichuan).

A chi poi volesse andare in America Latina, non so se gli convenga essere chiuso tra piogge torrenziali, incendi, siccità estreme, eruzioni vulcaniche e terremoti frequenti. Senza contare che Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile meridionale sperimenteranno un clima sempre più freddo in modo simile all’Europa.

Effetti sugli ecosistemi acquatici

Nel caso si arrestasse la Corrente del Golfo, gli ecosistemi acquatici soffriranno moltissimo:

  • in primo luogo, i mari intorno ai tropici si surriscalderanno, provocando un aumento delle piante infestanti e quindi una diminuzione di ossigeno, scatenando intensi fenomeni di eutrofizzazione delle acque; secondo molti pesci ed organismi (in primis i coralli) più sensibili all’aumento di temperatura periranno.
  • in secondo luogo, bisogna tener conto che la circolazione termoalina è indispensabile per la ridistribuzione delle sostanze nutritive presenti negli oceani; senza di essa, soprattutto i mari settentrionali e più vicini ai poli mancheranno di un apporto nutritivo essenziale. Di conseguenza gli organismi acquatici deficiteranno di cibo ed andranno incontro a morte certa.
  • in terzo luogo, anche il raffreddamento di fiumi e laghi porterà ad un collasso dei rispettivi ecosistemi acquatici. Accadranno cose simili all’ondata di freddo che ha colpito alcuni stati del Sud America nel 2010;

6 agosto 2010: il Sud America è colpito da un’ondata fredda eccezionale. Milioni di pesci abituati a nuotare a circa 20°C muoiono congelati. Analoga fine per rettili, uccelli, tartarughe. Come conseguenza le acque sono diventate imbevibili e il governo ha chiuso la pesca per l’intero anno.

Si rischia, dunque, un disastro di enormi proporzioni. Basti pensare che la maggior parte della popolazione mondiale vive sulle coste ed il mare rappresenta la prima risorsa economica ed alimentare.

Il mediterraneo, in quanto mare chiuso, non risente delle alterazioni della circolazione oceanica, e seppur vedrà una diminuzione della pescosità a causa del clima molto più freddo, rimarrà comunque utilizzabile per la pesca.

Effetti sulle risorse energetiche (gas e petrolio)

Il raffreddamento comporterà un enorme incremento nel consumo dei combustibili fossili. Queste risorse cominceranno a scarseggiare. Ma c’è di più: molti impianti petroliferi marittimi e giacimenti di gas naturale, a seguito dell’avanzata dei ghiacci potrebbero diventare inutilizzabili, soprattutto nel caso siano posizionati in mare; l’area più a rischio in questo senso è il mare del Nord. Infatti, con più di 450 piattaforme petrolifere, il Mare del Nord, fino al Mar di Barents, è la più importante regione del mondo per la perforazione offshore.

La sezione britannica del Mare del Nord è quella che possiede più piattaforme, seguita in ordine da quella norvegese, olandese e danese. Il più grande campo di gas naturale nel Mare del Nord, “Troll”, si trova sotto la giurisdizione norvegese ed olandese ad una profondità di 345 metri. Una piattaforma gigante è stata necessaria per accedervi. La sezione tedesca possiede solo due piattaforme petrolifere (la più grande delle due è il Mittelplate).

Come vediamo gran parte delle risorse europee si trovano in questo mare, spingendosi fin verso il mare di Barents, oltre il circolo polare artico. L’inutilizzabilità di queste risorse porterà nazioni come Gran Bretagna, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca, ad un vero e proprio collasso, in quanto devono la loro ricchezza nazionale essenzialmente allo sfruttamento di queste risorse; nonché per il fatto che non avranno più a disposizione il gas neanche per scaldarsi, non avendo allacciamenti col gas russo. Anche i giacimenti canadesi e quelli in Alaska potrebbero diventare difficilmente utilizzabili e difficile il trasporto delle materie prime; in particolare il giacimento di Prudhoe Bay in Alaska è uno dei più importanti al mondo ed è la principale fonte di energia fossile statunitense e gioca un ruolo di primo piano nell’economia del paese.

La Russia verrebbe colpita meno, in quanto i russi sono maggiormente abituati a sfruttare le risorse in condizioni di gelo estremo. Inoltre la Russia è il paese con più navi rompighiaccio a propulsione nucleare e il governo, al contrario che in Europa, gode del pieno appoggio della popolazione. 

Rischi da vulcani

I vulcani (ed i terremoti) sono concentrati in alcune aree della Terra: catena andina, in Sud America, risalendo per il Messico e poi in Nord America con le Montagne Rocciose.

Poi spicca il Giappone (praticamente una nazione vulcano), il Sud-Est Asiatico (patria dei famosi Tambora, Krakatoa e Toba) e gli arcipelaghi del Pacifico (tra cui la Nuova Zelanda). Senza contare poi il rischio di maremoti. Le aree con meno vulcani e a minor rischio terremoti sono l’Africa e l’Europa (eccezion fatta per l’Islanda e lo Ionio).

Conclusioni

Voglio infine sottolineare che l’Italia è uno dei paesi più tranquilli al Mondo, nonostante ci siano comunque seri problemi di criminalità e corruzione. Basti vedere le zone delle Favelas, la situazione tremenda di Caracas; avvicinandosi, le periferie di Londra in mano alle gang giovanili ed una media di 60 accoltellati l’anno. Gran Bretagna che vive seri problemi di alcolismo, violenza sulle donne (come altri paesi del Nord Europa) e consumo di droghe, le Banlieu francesi, il ghetto islamico di Bruxelles, che è terra di nessuno.

Tra l’altro i recenti attentati in Europa mostrano un sistema governativo fragile ed una condizione delle periferie delle grandi città ormai ingestibile; la Svezia ad esempio sta pensando di reintrodurre la leva obbligatoria per cercare di tamponare la criminalità ed il degrado diffuso. Anche in Germania, in molte periferie, la situazione sta sfuggendo di mano; addirittura la Merkel ha sollecitato l’ordine dei giornalisti a non pubblicare notizie riguardo episodi di violenze e criminalità, in preoccupante crescita negli ultimi anni. Le frequenti situazioni di instabilità politica e terrorismo in Africa, le Farc in Sud-America. In Italia dicono che c’è la Mafia, ma perché dalle altre parti non c’è?

La Jacuza in Giappone, la mafia russa, quella americana, le guerre tra Narcos in Centro e Sud-America, soprattutto Messico. Ad esempio, la tanto criticata Italia, rientra in una fascia medio-bassa nel consumo di droga al mondo e non rientra affatto tra i primi 10 paesi consumatori al Mondo. In Italia la percentuale di persone che posseggono un’arma da fuoco è tra le più basse al Mondo. Poi vabbè, quello che succede negli Stati Uniti, che in media una volta a settimana, c’è uno che spara all’impazzata e fa una strage, è tutto un dire.

Non a caso è un paese tra i principali consumatori di droga, alcool e psicofarmaci (in Italia il consumo di alcolici è tra i più bassi al Mondo).

Quello che voglio dire è, in una situazione di caos generalizzato, dove c’è maggior probabilità di salvarsi?

Non credo sicuramente in Stati dove già a cose normali ci sono problemi di ordine e sicurezza, pensate in caso di sconvolgimenti geo-climatici.

Roma, ad esempio, non avrà mai un clima più freddo di quello attuale di Varsavia, neanche in caso di vera glaciazione. Se si interviene in tempo ed in maniera adeguata, si sopravvive anche in caso di glaciazione. In altri stati non servirà a niente prepararsi convenientemente, verranno a mancare le condizioni minime di abitabilità.

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