Archivi categoria: Costume & Società

Le fatiche di Sisifo

Sisifo spinge faticosamente il masso in cima alla montagna delle proprie ambizioni; la pietra cade inesorabilmente dall’altro versante, verso gl’inferi. Sisifo ricomincia l’assurda fatica.

Propaganda e post-verità 

 di Thierry Meyssan  

Ormai da diciott’anni discutiamo della strana trasformazione dei media, che sembrano attribuire sempre meno valore ai fatti. Ascriviamo la causa del fenomeno alla democratizzazione dei mezzi di comunicazione, dovuta all’avvento dei social-network. La qualità dell’informazione sarebbe precipitata perché chiunque ormai può improvvisarsi giornalista. Il diritto di esprimersi dovrebbe perciò essere opportunamente riservato alle élite. E se fosse vero l’esatto contrario? Se l’auspicata censura non fosse in realtà una risposta al fenomeno, bensì ne fosse l’evoluzione?   

Propaganda  

Nei sistemi in cui il potere ha bisogno della partecipazione del popolo, la propaganda ha lo scopo di ottenere l’adesione del maggior numero possibile di persone a un’ideologia e di mobilitarle per metterla in pratica.  

I metodi di convincimento sono gli stessi, vengano essi usati in buona o malafede. Nel XX secolo i primi teorici del ricorso alla menzogna e alla reiterazione, nonché all’eliminazione dei punti di vista che si scostano dall’opinione corrente e all’irreggimentazione in seno a organizzazioni di massa, sono stati il deputato britannico Charles Masterman, il giornalista statunitense George Creel e, soprattutto, il ministro tedesco Joseph Goebbels, con le devastanti conseguenze che conosciamo [1]. Per questo, alla fine della seconda guerra mondiale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato tre risoluzioni di condanna dell’uso deliberato da parte dei media di menzogne al fine di provocare guerre, e a ingiungere agli Stati membri di vegliare sulla libera circolazione delle idee, unico antidoto all’intossicazione delle menti [2].  

Le tecniche di propaganda perfezionate negli ultimi 75 anni, utilizzate in ogni conflitto internazionale, sono ora progressivamente sostituite da nuove tecniche d’influenza, da utilizzare nei Paesi in situazione di pace: non si tratta più di convincere le persone ad aderire a un’ideologia e ad agire al servizio del potere, si tratta invece di dissuaderle dall’intervenire, di paralizzarle.  

Una strategia che si conforma a un’organizzazione della società “democratica”, dove il pubblico ha facoltà di sanzionare il potere, un fatto in altre epoche raro.  

Una strategia che si diffonde da 18 anni con la “Guerra al terrorismo”. Espressione di cui numerosi intellettuali hanno rilevato l’assurdità: il terrorismo non è un nemico, bensì una tecnica militare. Come si può fare guerra alla guerra? Benché all’epoca non lo avessimo capito, l’invenzione di questa paradossale locuzione mirava a instaurare l’epoca della post-verità.
Post-verità 
 

Prendiamo l’esempio della recente esecuzione di Abu Bakr al-Baghdadi. Sappiamo che una squadriglia di elicotteri non può attraversare, volando raso terra, il nord della Siria senza essere né vista dalla popolazione né intercettata dai sistemi antiaerei russi. Quel che ci hanno raccontato è chiaramente impossibile. Ciononostante, lungi dal mettere in discussione quel che noi bolliamo come propaganda, ci ritroviamo a discutere per scoprire se il califfo, acculato dalle forze speciali USA, si sia fatto saltare in aria con due piuttosto che con tre bambini. 

In altri tempi saremmo stati tutti d’accordo nel dire che, se un elemento essenziale della narrazione è inverosimile, non possiamo prendere per buoni gli altri elementi del racconto, a cominciare, nel caso citato, dalla morte stessa del califfo. Ora invece i nostri meccanismi mentali sono cambiati: accettiamo che un elemento fattuale sia stato falsificato a priori per ragioni di sicurezza nazionale e consideriamo il resto della storia autentico. Alla fine dimenticheremo la diffidenza suscitata da questo o quest’altro elemento e verseremo fiumi d’inchiostro per raccontare una bella storia, costruita sugli elementi più inverosimili.  

In altre parole, ci rendiamo istintivamente conto che la narrazione non relaziona fatti, ma veicola un messaggio. La nostra mente non esamina elementi, bensì assorbe il messaggio veicolato: anche Abu Bakr al-Baghdadi, come Osama Bin Laden, è stato giustiziato. Che la Forza sia sempre dalla parte degli Stati Uniti d’America.  

Per spostare la nostra coscienza dai fatti al messaggio, gli speech writer sono costretti a diffondere una narrazione incoerente. Non commettono un ulteriore infelice errore, ma soddisfano un’esigenza tecnica del loro lavoro.  

Nella propaganda classica si cercava di costruire storie coerenti, anche mascherando o travisando fatti. Ora non più. Non si cerca di persuadere con storie ben architettate, manipolando all’occorrenza e a proprio piacimento la realtà, bensì ci si rivolge a uno strato di coscienza intermedio, permeabile ai messaggi. Siamo consapevoli che la faccenda degli elicotteri è impossibile, tuttavia possiamo ragionare eliminando questo elemento dal campo della coscienza. Parte del nostro cervello è inibita.   

Mentiamo a noi stessi.   

Nella cronaca degli ultimi anni possiamo trovare numerosissimi esempi di come sia stata usata questa tecnica di condizionamento. Tutti quelli che potrei citare irriterebbero la maggior parte dei lettori perché ogni esempio implicherebbe il prendere atto di essere stati raggirati con la nostra stessa complicità. Detestiamo venir messi di fronte ai nostri errori.  

Mi limito a un solo esempio, non recente ma fondamentale, che ancor oggi svolge ruolo di primaria importanza. Dopo gli attentati dell’11 Settembre le compagnie aeree pubblicarono immediatamente le liste d’imbarco complete dei passeggeri e del personale deceduto. Due giorni dopo il direttore dell’FBI raccontò la storia dei dieci pirati dell’aria, autori, lui disse, degli attentati. Ebbene, secondo la testimonianza a caldo delle compagnie aeree, nessuno di costoro si era imbarcato su uno dei quattro aerei. La versione dell’FBI è quindi impossibile. Eppure, diciotto anni dopo stiamo ancora discutendo della personalità degli “attentatori”.  

Antidoto  

Da 18 anni ci viene spiegato che, con la possibilità offerta a tutti di esprimersi su un blog o su un social-network, il progresso della tecnica ha svalutato la parola pubblicamente profferita. Chiunque può dire qualunque cosa gli passi per la testa. In altri tempi soltanto gli uomini politici e i giornalisti professionisti avevano la possibilità di esprimersi pubblicamente. Prestavano attenzione alla qualità dei contenuti dei loro discorsi e di quanto scrivevano. Oggi il vulgus pecus, il popolo ignorante, prende lucciole per lanterne e diffonde fake news.  

Quel che accade è esattamente l’opposto. Uomini politici di primo piano, a cominciare dal presidente George Bush Jr. e dal primo ministro britannico Tony Blair, hanno tenuto discorsi incoerenti per inibire le reazioni del pubblico in generale e dei loro elettori in particolare: una tecnica che sostituisce l’assurdo alla verità, come altri in precedenza alla verità sostituivano la menzogna. Una tecnica che ha distrutto il funzionamento di sistemi democratici, che il comune mortale tenta di ripristinare con i mezzi di cui dispone.  

Nelle reti televisive catodiche le righe di scansione dell’immagine sono 625. Basta che una sola di queste righe sia disturbata perché l’intera immagine si offuschi. In base allo stesso principio, basta un unico punto di vista discordante perché le menzogne diffuse da una propaganda onnipresente balzino agli occhi. Per questa ragione la propaganda menzognera esige una censura implacabile. Ma se la menzogna introduce volontariamente nel discorso un’incoerenza, facendola risaltare, non bisogna censurare i punti di vista alternativi. Al contrario bisogna lasciare che si esprimano al fine di sfruttarli, bollandone pubblicamente alcuni come fake news.  

L’antidoto alla post-verità non è la verifica dei fatti – da sempre appannaggio di giornalisti e storici – bensì il ristabilimento della logica. Per questo motivo oggi sta prendendo piede una nuova forma di censura. La maggior parte degli utilizzatori di Facebook si sono visti disconnettere, senza tuttavia capirne, in numerosissimi casi, la ragione. Invano hanno cercato di scoprire quale parola proibita il sistema avesse scovato, o quale presa di posizione incivile avesse censurato un vigilante. In realtà quel che spesso è loro rimproverato, nonché arbitrariamente sanzionato, è il ripristino della logica nel ragionamento.   

Thierry Meyssan 

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo 

Fonte: https://www.voltairenet.org/

 

®wld

La sensazione che ci sia un pensiero libero, mentre una gabbia è attorno a noi

L’incredibile finestra di Overton che si restringe

“Il modo intelligente per mantenere le persone passive e obbedienti è limitare rigorosamente lo spettro di opinioni accettabili, ma consentire un dibattito molto vivace all’interno di quello spettro – persino incoraggiare le opinioni più critiche e dissidenti. Questo dà alla gente la sensazione che ci sia un pensiero libero in corso, mentre continuamente i presupposti del sistema vengono rafforzati dai limiti posti sulla portata del dibattito.” ~ Noam Chomsky

I gestori narrativi di proprietà plutocratica della classe politico / media lavorano costantemente per restringere la finestra di Overton, lo spettro del dibattito che è considerato socialmente accettabile. Lo fanno dando sempre più dibattiti in termini di come l’impero oligarchico dovrebbe essere sostenuto e sostenuto, allontanandoli dai dibattiti sull’opportunità di autorizzare l’esistenza di quell’impero.

Fanno discutere le persone sulla necessità di apportare modifiche moderate o di non apportare modifiche significative, piuttosto che le enormi e radicali modifiche che tutti sappiamo che devono essere apportate all’intero sistema.

Fanno discutere le persone se dovrebbero eleggere un truffatore in un cappello rosso o un truffatore in un cappello blu, piuttosto che se debbano essere costretti o meno a eleggere truffatori.

Fanno sì che le persone discutano delle violazioni delle leggi sulla segretezza del governo, non se il governo abbia degli affari che trattengano quei segreti dalla sua cittadinanza.

Fanno discutere le persone su come dovrebbe avvenire la censura di Internet e su chi dovrebbe essere censurato, piuttosto che se si debba verificare qualsiasi censura di Internet.

Fanno discutere le persone su come e in che misura dovrebbe avvenire la sorveglianza del governo, non se il governo ha qualche attività di spionaggio sui suoi cittadini.

Fanno discutere le persone su quanto deve essere sottomesso e conforme qualcuno per non farsi sparare da un ufficiale di polizia, piuttosto che se un ufficiale di polizia debba sparare alla gente per quei motivi.

Inducono le persone a discutere se un gruppo di manifestanti sia sufficientemente educato, piuttosto che discutere sulla cosa contro cui stanno manifestando quei manifestanti.

Inducono le persone a discutere se questa o quella cosa sia una “teoria della cospirazione”, piuttosto che discutere del fatto noto che cospirano le persone potenti.

Fanno discutere le persone sul fatto che Tulsi Gabbard sia una pazza pericolosa, una risorsa russa, una risorsa repubblicana che si prepara per una corsa da parte di terzi, o solo un innocuo crackpot del Partito Democratico, piuttosto che discutere sul fatto che la sua politica estera sarebbe stata considerata perfettamente normale prima dell’11 settembre.

Fanno discutere la gente se Bernie Sanders è eleggibile o troppo radicale, piuttosto che discutere ciò che dice sullo status quo secondo cui le sue proposte estremamente modeste che ogni altro grande paese già implementa sono trattate come qualcosa di stravagante negli Stati Uniti.

Fanno discutere le persone sul fatto che Jeremy Corbyn abbia fatto abbastanza per affrontare la crisi dell’antisemitismo laburista, piuttosto che se quella “crisi” sia mai esistita al di fuori dell’immaginazione dei mercanti che diffondono l’establishment.

Fanno discutere la gente se Joe Biden o Elizabeth Warren vincessero contro Trump, piuttosto che se uno di quei lacchè dell’establishment sia un degno candidato.

Le persone discutono se i politici debbano avere sponsor aziendali, piuttosto che se le società debbano interferire nel processo elettorale.

Fanno discutere le persone se gli Stati Uniti dovessero perseguire un cambio di regime in Iran o in Siria, piuttosto che se gli Stati Uniti abbiano qualche attività per rovesciare i governi delle nazioni sovrane.

Fanno discutere le persone sul numero di truppe statunitensi in Siria, piuttosto che sull’invasione e l’occupazione illegali in primo luogo.

Fanno discutere le persone se uccidere lentamente le persone con sanzioni o ucciderle rapidamente con le bombe, piuttosto che se dovessero essere uccise affatto.

Fanno discutere le persone sul fatto che il leader di qualche altro paese sia o meno un dittatore malvagio, piuttosto che se siano affari tuoi.

Fanno discutere le persone sulla misura in cui Russia e Trump sono stati coinvolti nelle fughe di e-mail del Partito Democratico 2016, piuttosto che sul contenuto di tali fughe.

Fanno discutere le persone su quale dovrebbe essere la risposta all’interferenza russa nelle elezioni, piuttosto che sull’interferenza che ha avuto luogo e se sarebbe davvero importante se lo facesse.

Fanno discutere le persone su quanto sostegno governativo dovrebbe essere concesso ai poveri, piuttosto che se i ricchi dovrebbero essere autorizzati a mantenere ciò che hanno rubato ai poveri.

Fanno discutere le persone sul tipo di tasse che i miliardari dovrebbero pagare, piuttosto che sul fatto che abbia senso esistere per i miliardari.

Fanno sì che le persone discutano impotentemente delle cose cattive che altri paesi fanno, piuttosto che delle cose cattive che il loro stesso paese fa in cui possono effettivamente fare qualcosa.

Fanno discutere le persone su ciò che dovrebbe essere fatto per prevenire l’ascesa della Cina, piuttosto che se un mondo multipolare potrebbe essere utile.

Fanno discutere le persone se le escalation della guerra fredda occidentale contro la Federazione Russa sono sufficienti, piuttosto che se vogliono che gli orrori della guerra fredda siano resuscitati in primo luogo.

Stanno inducendo le persone a discutere in che misura la cannabis dovrebbe essere depenalizzata, piuttosto che se il governo dovrebbe essere autorizzato a rinchiudere chiunque per aver deciso di mettere qualsiasi sostanza nel proprio corpo.

Vengono indotti a discutere se le truppe statunitensi debbano essere ritirate o meno dall’Afghanistan, piuttosto che se vi siano o meno truppe statunitensi al di fuori degli Stati Uniti.

Fanno discutere le persone sul fatto che Julian Assange sia “un vero giornalista”, piuttosto che se debbano stabilire precedenti legali che criminalizzano necessariamente gli atti di giornalismo.

Fanno sì che le persone discutano dei sottili dettagli del protocollo su cauzione, dell’asilo politico, dell’igiene dei gatti dell’ambasciata e delle perdite piuttosto che se debba mai essere legale incarcerare un editore per aver denunciato crimini di guerra governativi.

Fanno discutere le persone su quale punizione dovrebbe essere per gli informatori, non su quale punizione dovrebbe essere per coloro su cui soffiano il fischio.

Fanno discutere le persone se Fox o MSNBC sono le vere “notizie false”, piuttosto che se la totalità dei media mainstream è la propaganda oligarchica.

Fanno discutere le persone su come le cose che tutti fanno impazzire per Trump siano state precedentemente fatte da Obama, piuttosto che discutere sul perché tutti i presidenti degli Stati Uniti fanno le stesse cose malvagie indipendentemente dai loro partiti o piattaforme di campagna.

Fanno discutere le persone su ciò che dovrebbe essere fatto con il denaro, non se il concetto stesso di denaro abbia bisogno di una revisione completa.

Fanno discutere le persone su ciò che dovrebbe essere fatto con il governo, non se il concetto stesso di governo abbia bisogno di una revisione completa.

Fanno discutere le persone sul fatto se lo status quo debba essere rafforzato o rivisto, piuttosto che se debba essere scaricato nel water a cui appartiene.

Fanno sì che le persone discutano con rabbia cose che non possono cambiare, piuttosto che lavorare costruttivamente su ciò che possono.

Fanno spingere le persone l’una contro l’altra in direzioni opposte, mentre costruiscono rapidamente una gabbia attorno a noi tutti.

Se Dio ha creato l’uomo, l’uomo può diventare più intelligente di Dio?

Wikimedia Commons

Gli impianti cerebrali AI possono “dare alle persone un’intelligenza sovrumana”?

Postato da: Sofie Jackson tramite Daily Star

“L’intelligenza artificiale è un ossimoro che suggerisce che una creazione dell’uomo può superare l’intelligenza del suo creatore. Questo è stato anche il dibattito biblico dei secoli: se Dio ha creato l’uomo, l’uomo può diventare più intelligente di Dio?

La proposizione di fantascienza secondo cui gli impianti cerebrali possono fornire conoscenze assistite da computer in grado di raggiungere lo status di superpotenza è proprio questo: fantascienza. I sognatori di Technocrat credono di poter fare qualsiasi cosa la loro mente concepisca e quando scoprono che la realtà non è all’altezza, falsificano l’esperienza e la chiamano reale. Questo articolo rivela che la macchina dei sogni è viva e vegeta e sta ancora sviluppando la propaganda scientifica. ⁃ Editor TN “

Gli elettrodi per potenziare il cervello diventeranno presto “come la chirurgia plastica” mentre tutti corriamo per ottenere miglioramenti cibernetici.

Gli esseri umani saranno trasformati in cyborg – con gli scienziati che attaccano gli impianti AI nel loro cervello.

Gli elettrodi per lo zapping cerebrale hanno trattato i pazienti con convulsioni con risultati promettenti e gli effetti collaterali bizzarri e inattesi di calma e positività indicano che ora vengono analizzati come trattamento radicale per la depressione.

È anche teorizzato che gli impianti elettrici possano essere manipolati per rendere gli utenti al massimo del loro potere cerebrale, analogamente a come le anfetamine come Adderall vengono abusate oggi.

La coppia scientifica Kelly e Zach Weinersmith hanno esplorato gli entusiasmanti progressi nel loro nuovissimo libro “Soonish – Dieci tecnologie emergenti che miglioreranno e / o rovineranno tutto”.

La coppia ritiene che gli elettrodi per potenziare il cervello diventeranno presto “come la chirurgia plastica” – con le persone che spendono shedload per diventare più intelligenti e stare davanti al gruppo.

Uno dei quattro migliori accademici attualmente abusa delle anfetamine, secondo i Weinersmiths.

“Poiché la tecnologia dell’interfaccia cervello-computer diventa più affidabile, può avere implicazioni in molti settori”, hanno scritto.

“Un’interfaccia cervello-computer ideale può renderti più intelligente, più bravo a ricordare le cose, più concentrato e forse anche più creativo.

“Non puoi pensare alle possibilità senza le possibilità senza immaginare una sorta di diaspora del cyborg e tuttavia avere l’opportunità di avere improvvisamente un ricordo migliore, probabilmente lo prenderemmo tutti.”

Ancora più strana è la possibilità di una mente umana da alveare: saremo in grado di condividere i reciproci pensieri come un esercito di formiche che lavorano all’unisono.

I topi di laboratorio avevano il cervello collegato tramite un’interfaccia cervello-computer in una serie di esperimenti.

“I risultati sembrano essere una sorta di connessione cervello-cervello”, hanno detto i Weinersmiths.

“Non sappiamo se questi topi di laboratorio condividessero letteralmente pensieri, ma i loro cervelli collegati sembrano riunirsi e lavorare insieme in modo più efficiente.

“Ad un certo punto in futuro, potrebbe diventare possibile combinare letteralmente le menti con altre persone, sia per scopi ricreativi o commerciali.

“Per noi, questo suona come una versione da incubo del fare un progetto di gruppo, ma ognuno per il suo.”

La lettura della mente avrebbe però notevoli inconvenienti – come pensare “Voglio divorziare da mia moglie” quando sei seduto sul divano, accanto a tua moglie.

I dispositivi potrebbero anche essere hackerati, per omicidio o una versione oscura e futuristica di abusi domestici.

“Nel caso delle protesi cerebrali, l’hacking potrebbe significare molte cose.

Leggi la storia completa qui …

Fonte: https://www.technocracy.news/can-ai-brain-implants-give-people-superhuman-intelligence/

®wld

 

I Sopravvissuti

Come ha fatto la nostra generazione a sopravvivere ai cibi contenenti lattosio? Come siamo potuti crescere senza omogeneizzati, integratori, ormoni e multivitaminici?

Come siamo vissuti senza Coca zero, Red Bull, aperitivi e long drink, se aspettavamo la domenica per bere l’acqua gasata con polverine disciolte? Come abbiamo superato gli inverni rigidi col panino nella cartella, senza le merendine, la nutella e gli immunostimolanti

 

Come ci siamo accontentati della merenda del pomeriggio fatta di pane, burro e zucchero, senza ricorrere ai centrifugati di frutta e verdura?

Come abbiamo superato le sere d’estate con una fetta di anguria per strada, senza la baldoria degli happy hour? Come abbiamo sopportato la punizione di un professore, e abbracciato incontrandolo dopo tanti anni, senza aggredirlo con l’approvazione dei genitori?

Come abbiamo potuto corteggiare la compagna di banco senza epilazione sul petto, e un fisico da bodybuilding? Come abbiamo potuto fare a meno del personal trainer, avendo giocato solo a calcetto sui terreni sterrati, mentre il compagno più sfigato faceva da arbitro?

Come siamo sopravvissuti alle ginocchia sbucciate e disinfettate con la sola saliva, senza ricorrere ad antibiotici antisettici e medicazioni?

Come siamo riusciti ad incontrarci con la ragazza se non esisteva il cellulare e gli unici sms erano un bigliettino nel diario e un bacio rischiato? Come accettava di uscire con noi, se andavamo a prenderla a piedi sapendo che volevamo regalarle le ali?

Come abbiamo potuto scrivere poesie e comporre canzoni senza l’uso del computer? Come siamo riusciti ad aspettare un tempo infinito per dare il primo bacio, se ora è l’ultimo ad arrivare dopo un amplesso?

Eppure, la nostra generazione che non faceva l’alba, ha saputo sognare. Perché il cibo più sano che l’ha nutrita, era la speranza.

®wld

Chernobyl: Black Bird Realtà o tradizione?

 

Black Bird – Il mistero indelebile di Chernobyl 

di The Danger

La catastrofe di Chernobyl rimane uno scenario peggiore per l’energia nucleare. L’incidente con il reattore di Chernobyl-4 nel 1986 è ancora considerato unico nella storia dell’energia nucleare con incidenti mortali correlati alle radiazioni. E un misterioso uccello nero potrebbe essere la chiave per sbloccare la storia.

Allora, cos’è successo?

Chernobyl

In sostanza, l’unica cosa che è andata storta con Chernobyl è stato tutto. Dalle reazioni a catena incontrollate alla cattiva gestione della sicurezza, l’insieme delle disgrazie che si sono verificate nell’evento è oggi una delle grazie salvifiche dell’energia nucleare. È improbabile che la sequenza di eventi possa essere ripetuta con un effetto così disastroso. Tuttavia, le conseguenze anche di questo incidente sono state estremamente esorbitanti:

L’incidente ha distrutto il reattore di Chernobyl 4, uccidendo 30 operatori e vigili del fuoco entro tre mesi e diverse altre morti in seguito … La sindrome da radiazione acuta (ARS) è stata inizialmente diagnosticata in 237 persone in loco e coinvolta nella pulizia e successivamente è stata confermata in 134 casi. Di questi, 28 persone sono morte a causa dell’ARS entro poche settimane dall’incidente.

E il misterioso uccello nero di Chernobyl potrebbe fornire una risposta a coloro che cercano un significato nel caos.

Black Bird

La leggenda dell’uccello nero cambia spesso, ma la narrazione parla di qualcosa del genere:

Vari resoconti dettagliati testimoniano una creatura nera simile a un uccello intorno all’area del reattore di Chernobyl-4. I dettagli al riguardo sono emersi lentamente dopo il crollo del reattore nucleare. Apparentemente, i lavoratori che morirono furono tra quelli a testimoniare questa creatura. Si diceva che coloro che vedevano l’uccello nero sperimentassero incubi nelle settimane successive. Ancora più spaventoso, alcuni hanno riferito di aver ricevuto strane telefonate dopo il disastro, e i credenti l’hanno attribuito all’uccello nero.

Lo scopo esatto dell’uccello nero è relativamente fluido dalla ripetizione alla narrazione, a volte funge da presagio di sventura e a volte ne è la causa.

A causa delle somiglianze tra le loro descrizioni, alcuni hanno collegato le storie dell’uccello nero di Chernobyl a Mothman, un famoso mezzo uomo e mezzo mostro della tradizione.

Articolo Correlato: proliferazione della fauna selvatica nella zona di esclusione di Chernobyl

Realtà o tradizione?

Purtroppo, la migliore fonte di informazioni per questa tradizione sarebbe quella dei lavoratori che potrebbero averlo visto in azione o meno. Senza la loro testimonianza, potremmo non conoscere mai la piena verità di ciò che è accaduto a Chernobyl. Ma il suo impatto sopravvive – come una coda ossessionante di una storia già complessa e tragica.

Per vedere di più sulla famosa creatura del disastro di Chernobyl, guarda questo video qui sotto!

Fonte: https://www.ancient-code.com/black-bird/

®wld

Il voto ai sedicenni

Quando me lo hanno riferito ho subito pensato a una sparata senza seguito di qualche parlamentare in cerca di visibilità, poi ho letto i giornali e ho capito che la proposta è seria: Enrico Letta (ex Presidente del Consiglio, quello succeduto a Mario Monti, ve li ricordate?) propone il voto per i sedicenni, aggiungendo che si tratta di «una riforma costituzionale da fare in un anno». Plaudono alla sua proposta Di Maio, Conte e Zingaretti. Praticamente, si trovano quasi tutti d’accordo.

Affermano che i nostri sedicenni sono maturi, consapevoli, responsabili… e per questo hanno il diritto di votare.

Consapevole e responsabile un sedicenne?

Premesso che io non considero consapevole nemmeno un diciottenne, un ventunenne o un trentenne; in ogni caso risulta quanto mai ovvio che, più scendiamo con l’età, minori sono le possibilità di trovare in un individuo la consapevolezza di cosa sta accadendo nel mondo e nella propria nazione e, soprattutto, la capacità di non cadere nelle manipolazioni. Persino la profondità storica è ancora in massima parte assente, in quanto a sedici anni non hai nemmeno completato il programma delle superiori, possiedi una cultura da scuola media che non hai avuto modo di approfondire: ne sai più degli antichi romani che degli avvenimenti del secolo scorso!

A sedici anni non hai la più pallida idea di quali siano i problemi d’un operaio o d’un’azienda, non hai idea di cosa sia la sovranità monetaria e le conseguenze della sua perdita, non sai nemmeno quali sono i problemi della circolazione stradale nella tua città, perché ancora non hai provato a guidare un’ora nel traffico per andare a lavorare, non sai cosa significa essere un pendolare Torino-Milano, insomma… non sai cosa significa vivere. Se già nel voto ai diciottenni si possono rilevare questi problemi, a maggior ragione li incontriamo due anni prima. E a sedici anni sicuramente non ti vai a leggere i trattati che l’Italia ha firmato con l’Europa (leggi BCE).

Questo è uno stralcio dal mio testo La Rinascita Italica:

Il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) è stato definitivamente approvato alla Camera, dopo essere già stato approvato al Senato, giovedì 19 Luglio 2012. Solo la Lega ha votato contro e l’Italia dei Valori si è astenuta. Ancora una volta tutto è passato sotto il silenzio generale dei mass media tradizionali. Questo dimostra che non siamo liberi e le dittature non sono altrove e non appartengono al passato.

Questo è un altro passo:

Ecco dunque la mossa regina: esautorare Berlusconi e sostituirlo con Monti, il quale il 2 marzo 2012 firma con gli altri paesi europei il cosiddetto Fiscal Compact, un trattato UE attraverso il quale si impongono regole più rigide nel rapporto tra deficit e PIL. In altre parole, il deficit non dovrà superare in alcun modo il 3% del PIL.

Qualcuno di voi sa di cosa stiamo parlando? Qualcuno di voi è consapevole delle conseguenze di queste firme sulle nostre vite? All’epoca in cui scrissi il libro qualcuno me lo ha spiegato, perché io da solo, cercando di ricavare informazioni dai media ufficiali, non ci sarei mai arrivato. Adesso vi chiedo: secondo voi il sedicenne medio s’informa su questi fatti?

Ma voi ricordate a cosa pensavate quando avevate sedici anni? Noi maschi eravamo tutti “ermafroditi”: avevamo l’organo genitale maschile fra le gambe e quello femminile in testa! E quando non pensavamo a “quella cosa” parlavamo di sport.

Le ragazze collezionavano le foto di Simon Le Bon dei Duran Duran, di George Michael degli Wham, degli Spandau Ballet, e parlavano di moda e di come si vestiva Madonna nei suoi video (come era giusto per quell’età). Ovviamente non era così per tutti e non lo è nemmeno oggi, infatti io ricordo ancora alcuni dei miei compagni che arrivavano a scuola con un quotidiano, ma queste erano decisamente delle eccezioni.

Dietro questa proposta c’è una manovra bene precisa.

Per quali temi si attivano e vanno a protestare in strada oggi i giovani? Per l’ambiente, per esempio, ma non certo contro il decreto salva-stati o per avere la flat-tax, in quanto la loro percezione di “cosa c’è bisogno nel mondo” è alterata a monte, da come vengono date le informazioni – e dal fatto che alcune non vengano nemmeno date – dai media. E cosa voterebbero quelle centinaia di migliaia di giovani che sono scesi in strada al richiamo della “pifferaia magica” Greta Thunberg? Ecco spiegato il perché della proposta.

Inoltre – altro tema che tratto nel mio libro – il sistema democratico per come è concepito oggi fa sì che il voto d’un tossico strafatto abbia lo stesso peso nel decidere le sorti del mio Paese del voto d’un imprenditore con un’esperienza trentennale, d’un filosofo, d’uno scienziato, d’un esperto di geostrategie, ecc.

In virtù dell’assunto – falso – che siamo tutti uguali e ugualmente consapevoli, ogni voto vale uno. Questo sistema presenta in effetti un aspetto positivo: fa sì che non veniamo mai governati meglio di quello che meritiamo come popolo nel suo complesso!

Ci attendono anni avventurosi.

Salvatore Brizzi

[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi

Fonte: http://www.salvatorebrizzi.com/

                https://m.facebook.com/

 

®wld

Un’ondata di follia LGBTQ che sta investendo l’Occidente

 

Sempre più bambini muoiono per i farmaci di genere che per le pistole, ma alla sinistra non potrebbe importare di meno

(Natural News

 Un farmaco che blocca gli ormoni che è comunemente prescritto ai bambini “transgender” si è scoperto danneggiare e uccidere decine di migliaia di persone – ma lo stesso che dire dei bambini?! La sinistra che spinge per il controllo delle armi non si trova da nessuna parte nel chiedere un controllo farmaceutico di buon senso.

Secondo la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti, il Lupron (leuprolide acetato per la sospensione dei depositi), prodotto dal gigante farmaceutico AbbVie, ha ucciso almeno 6.370 pazienti dal 2014, danneggiando gravemente decine di migliaia di altri. Allo stesso tempo, l’anno scorso ci sono state solo 486 morti involontarie di armi da fuoco.

Estrapolando e calcolando la media di questo numero per un periodo di cinque anni, sembra che più bambini muoiano involontariamente di Lupron rispetto a quelli che muoiono involontariamente di armi da fuoco. Allora dov’è David Hogg e il suo esercito di attivisti per il controllo delle armi March For Our Lives nel protestare contro questa minaccia molto più grande di prodotti farmaceutici per la vita dei bambini?

La risposta non è da nessuna parte, ovviamente, perché le pistole sono politicamente scorrette, mentre i prodotti farmaceutici che piegano il genere non sono solo politicamente corretti, ma ora politicamente sanzionati come forma accettabile di “trattamento” per presunti bambini “transgender” che credono di essere nati nel corpi sbagliati.

La mafia LGBTQ in realtà promuove l’indottrinamento transgender della gioventù di oggi, che include spingere droghe come Lupron che ora sappiamo essere una seria minaccia per i bambini.

Secondo i dati ufficiali della FDA, dal 2012 ci sono state più di 40.764 reazioni avverse associate a Lupron. Tra il 2014 e il 2019, la FDA ha registrato oltre 25.500 reazioni “gravi”, tra cui 6.370 decessi.

Per notizie più correlate su come la lobby LGBTQ sta spingendo in modo aggressivo droghe che piegano il genere come Lupron sui bambini che potrebbero finire per subire un infortunio permanente o di conseguenza la morte, visitare Gender.news.

La versione pediatrica di Lupron che viene somministrata ai bambini manca di avvertimenti adeguati sugli effetti collaterali a lungo termine, inclusa la morte

Tieni presente che Lupron non è nemmeno approvato dalla FDA per il trattamento di bambini con disforia di genere. Questo è un uso off-label del farmaco che sta guadagnando popolarità in risposta all’ondata di follia LGBTQ che sta investendo l’Occidente.

Inoltre, la versione pediatrica di Lupron non contiene nemmeno avvisi adeguati sui suoi effetti collaterali a lungo termine, che includono danni ormonali irreversibili e, naturalmente, morte. Ma nulla di tutto ciò sta impedendo ai medici di “affermazione” di genere di prescrivere Lupron ai bambini.

La FDA ha approvato Lupron solo per l’uso nei bambini con “pubertà precoce”, un problema di sviluppo in cui alcuni bambini entrano nella pubertà troppo presto. Il suo scopo, in altre parole, è facilitare lo sviluppo sano, non comprometterlo.

“È una condizione grave che gli endocrinologi normalmente diagnosticano e curano perché interferisce con lo sviluppo, ma in casi di [disforia di genere] stanno inducendo questo stato di malattia”, afferma Michael Laidlaw, un endocrinologo di Rocklin, in California, sulla differenza tra l’utilizzo Lupron nel trattamento della pubertà precoce contro l’assunzione per cercare di cambiare il proprio sesso biologico.

Secondo quanto riferito, la FDA sta rivedendo la sicurezza di Lupron dal 2017, insieme ad altri farmaci agonisti del GnRH come Lupron che inibiscono il normale sviluppo ormonale. Molte relazioni sono emerse su come tali farmaci causano convulsioni nei bambini, nonché altri problemi.

Natural News non ha ancora appreso di alcun movimento o protesta contro questo farmaco, che sta separando i bambini dai loro genitori e famiglie uccidendoli. Dobbiamo ancora conoscere qualsiasi controllo farmaceutico di buon senso per affrontare questo flagello della violenza contro le droghe contro i bambini che hanno effettivamente bisogno di terapia psicologica, non di interventi farmacologici.

“La disforia di genere non è una condizione endocrina, ma psicologica e, pertanto, dovrebbe essere trattata con un’adeguata assistenza psicologica”, sottolinea Laidlaw. “Ma diventa una condizione endocrina quando inizi a utilizzare i bloccanti della pubertà e a dare ormoni incrociati ai bambini”.

Le fonti per questo articolo includono:  

ChristianPost.com  

PewResearch.org 

NaturalNews.com 

Fonte: https://www.naturalnews.com/l 

®wld