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Coronavirus alleanza ID2020

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STATE CALMI!

Premessa del Dott. Roberto Slaviero

Mortalità: durante la 6° settimana del 2020 la mortalità (totale) è stata lievemente inferiore al dato atteso, con una media giornaliera di 217 decessi rispetto ai 238 attesi. https://www.epicentro.iss.it/influenza/stagione-in-corso

Avete letto! 217 decessi giornalieri con la normale influenza! Dati del Ministero della Sanita’ al 22.02.2020. Capite che qualcuno sta sfruttando Il Corona per motivi extra sanitari, aprite gli occhi. Stanno abituando le persone alle psicosi ed ai divieti;

  • – non uscite di casa
  • – state in quarantena
  • – etc etc

Mandano in televisione i soliti infettologi prezzolati, che strepitano chiusure e divieti. Ci si mette anche l’opposizione al governo … Usano il Virus per motivi politici.

STATE CALMI, STATE CALMI.

Non prestatevi a questo gioco di prove dittatoriali e limitazioni delle libertà individuali! La psicosi di gruppo serve a qualcuno, per mescolare le carte o nascondere altre porcherie in corso d’opera!

Riunioni di emergenza della protezione civile, sanitari vestiti con tute tipo CSI, film dell’orrore! Chiudiamo gli stadi!

Il paziente deceduto ieri nel Veneto era stato ricoverato 15 giorni fa per altre patologie!

Uscite dal fotogramma del terrore, tornate alla normalità del pensiero logico e dei dati corretti.

Mascherine non ne abbiamo più in farmacia già da 15 giorni.

Ragazzi …. SVEGLIATEVI!

E quando passerà questa follia collettiva ricordatevi di chi l’ha favorita e di chi strimpellava sui media giorno e notte! Falsi Profeti con conflitto di interesse magari e speriamo perseguibili penalmente per; Dispositivo dell’art. 658 Codice penale. Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità (1), o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio [358] (2), è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da dieci euro a cinquecentosedici euro. 27 nov 2019 …

Direttori di giornali e media, social e terroristi mediatici vari ed altro; DATE INFORMAZIONI CORRETTE! E VERGOGNATEVI … CAZZO!

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5+ Agende NWO che accompagnano l’epidemia di Coronavirus

Di Makia Freeman

LA STORIA: 

  • Mentre il dibattito continua sul vero conteggio delle persone infette a causa dell’epidemia di coronavirus COVID-19, diverse agende sinistre vengono respinte. 

LE IMPLICAZIONI:

  • Il coronavirus è un’opportunità o una scusa per le autorità per implementare schemi di controllo e manipolazione tanto desiderati?

Mentre l’epidemia di coronavirus continua, con le persone che discutono da entrambe le parti, sia che si tratti di un gioco eccessivo che di un gioco insufficiente, vale la pena fare una pausa per considerare quali ordini del giorno – e intendo dire quali ordini del giorno del NWO – vengono lanciati usando l’epidemia come copertura o pretesto. Come ho trattato nel mio ultimo articolo The Coronavirus 5G Connection and Coverup, con questo tipo di epidemie, c’è sempre una duplice motivazione per le autorità: la motivazione a fare pubblicità e la motivazione a minimizzare perché entrambi gli approcci servono la classe dominante in modi diversi. L’inganno è un segno distintivo del governo, e chiaramente ancora di più in caso di emergenza, quindi sarà sempre difficile fidarsi di qualsiasi notizia o statistica provenga da fonti ufficiali.

Indipendentemente dalle vere origini e dalla virulenza del virus, possiamo dire con certezza che ci sono diversi ordini del giorno che vengono spinti mentre leggi queste parole. È la stessa vecchia strategia dialettica hegeliana di problema- reazione-soluzione, e qualunque sia la realtà a livello microbico, la popolazione mondiale ha la percezione di un problema, quindi la classe dirigente ha un’altra opportunità per fare il suo ordine nel caos. Di seguito sono riportati 5+ ordini del giorno NWO in corso a causa dell’epidemia di coronavirus. 

1. Controllo centralizzato delle informazioni, ovvero censura e controllo narrativo

Alcuni oratori della simulazione dell’Event 201 (ospitato dal Johns Hopkins Center in collaborazione con il World Economic Forum [WEF] e la Bill and Melinda Gates Foundation) hanno parlato della necessità di un controllo centralizzato delle informazioni durante una pandemia, tra cui un oratore Lavan Thiru (descritto come un’autorità monetaria diSingapore) che ha menzionato “un passo in avanti da parte del governo sulle azioni di contrasto contro le notizie false”. Alcuni hanno affermato che Big Tech non è più una piattaforma ma un’emittente e deve essere creata per combattere le notizie false. Un altro oratore nella moda tipica ha demonizzato le teorie della cospirazione. Ecco una citazione direttamente dall’evento di simulazione / finzione (che si è avverato 6 settimane dopo):

“Disinformazione e disinformazione stanno provocando il caos … p aziende farmaceutiche sono state accusate di introdurre il … virus in modo da poter fare soldi con droghe e vaccini e hanno visto crollare la fiducia del pubblico nei loro prodotti. I disordini a causa di false voci e messaggi di divisione stanno aumentando e stanno esacerbando la diffusione della malattia quando i livelli di fiducia diminuiscono e le persone smettono di cooperare con gli sforzi di risposta. Questo è un grosso problema, che minaccia i governi e le istituzioni fidate. I governi nazionali stanno prendendo in considerazione o hanno già attuato una serie di interventi per combattere la disinformazione. Alcuni governi hanno preso il controllo dell’accesso nazionale a Internet; altri censurano i siti Web e i contenuti dei social media e un piccolo numero ha chiuso completamente l’accesso a Internet per impedire il flusso di disinformazione. Sono state messe in atto sanzioni per la diffusione di falsità dannose, compresi gli arresti.”

Il piano è di continuare la censura che Big Tech sta guidando da anni ormai, usando la scusa di dannose “notizie false” sostenendo che la diffusione di informazioni false durante un’emergenza è un problema più grande del solito e deve essere fermata. Ecco alcune altre citazioni dell’evento: 

“Penso che ci debba essere una sorta di broker onesto, un’organizzazione centralizzata di comando e controllo che riunisce realmente il settore pubblico-privato, sia su un approccio globale che su un approccio locale …”

“Sì, sono d’accordo, e volevo parlare al punto di avere un broker onesto, e penso a questo proposito che le Nazioni Unite si adattino al conto …” 

“È importante che le Nazioni Unite e l’OMS rimangano molto chiari, ma quando sfidano direttamente i governi, spesso entrano in questo problema di sovranità, e quindi penso che sia davvero importante non averlo come unica risposta … è davvero fondamentale ricordare influenza del potere …”

Quest’ultima affermazione rivela ancora una volta un’agenda NWO dominante in così tante arene della vita: il controllo narrativo .

2. L’agenda senza contanti

L’agenda senza contanti è uno schema NWO a lungo termine che va di pari passo con il transumanesimo, ovvero la digitalizzazione di tutto nella società, comprese cose come il denaro, l’informazione e la vita stessa. I maniaci del controllo assetati di potere – i tipi di persone che gravitano verso il governo – adorano l’idea di una società senza contanti perché in questo modo ogni singola transazione economica può essere tracciata, il che consente alle autorità di costruire un quadro ancora più completo di chi sei in modo da fermare qualsiasi possibile disobbedienza o rivoluzione prima che accada. Aumenta anche le entrate governative attraverso la tassazione. Come sottolinea l’articolo di Activist Post, la Cina ha colto al volo l’opportunità di inoltrare l’agenda senza contanti sostenendo che la moneta cartacea deve ora essere ritirata dalla circolazione a causa della possibilità che possa contenere tracce di COVID-19 e quindi contribuire alla diffusione di il coronavirus.

3. Quarantene di diritto marziale

 I governi adorano gli scenari della legge marziale, perché i normali diritti umani sono sospesi. La Cina autoritaria è stata lodata da molti globalisti come il defunto David Rockefeller come modello per il Nuovo Ordine Mondiale. Alcune delle foto e dei video che escono dalla Cina mostrano che lo stato di polizia è stato orribile. Un’altra crisi, un’altra opportunità per il governo di vedere quanto possono cavarsela sotto la bandiera della lotta contro il virus.

4. Vaccinazione obbligatoria

L’epidemia di coronavirus ha fornito una buona scusa ai governi di tutto il mondo per introdurre una delle loro agende NWO preferite: la vaccinazione obbligatoria. Il motivo per cui questo programma è particolarmente apprezzato è che consente alle autorità di accedere al corpo umano – e non solo al corpo del cittadino, ma anche al suo flusso sanguigno. sinceramente, non abbiamo idea di cosa ci sia in quell’ago quando viene iniettato, quindi ogni sorta di cose potrebbe essere impiantata nei nostri corpi senza la nostra conoscenza o il nostro consenso.

Per coincidenza (o no), la Cina ha approvato una legge il 29 giugno 2019 che ha lanciato un programma nazionale di vaccinazione obbligatoria . Per coincidenza (o no), la legge è entrata in vigore il 1 ° dicembre 2019, poche settimane prima che l’epidemia di coronavirus diventasse una notizia mondiale. Ecco l’articolo:

“Il 29 giugno 2019, il Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo della Repubblica popolare cinese (RPC o Cina) ha adottato la legge RPC sull’amministrazione dei vaccini (legge sui vaccini). L’agenzia di stampa ufficiale Xinhua afferma che la legge prevede la più rigorosa gestione dei vaccini con severe sanzioni al fine di garantire la sicurezza dei vaccini nel paese … La legge impone il lancio di una piattaforma nazionale di tracciamento elettronico dei vaccini che integra le informazioni di tracciamento durante l’intero processo di produzione, distribuzione e utilizzo del vaccino per garantire che tutti i prodotti vaccinali possano essere monitorati e verificati (art. 10). Secondo la legge, la Cina deve attuare un programma di immunizzazione statale e i residenti che vivono nel territorio cinese sono legalmente obbligati a essere vaccinati con i vaccini del programma di immunizzazione, che sono forniti dal governo gratuitamente. I governi locali e i genitori o altri tutori dei bambini devono garantire che i bambini vengano vaccinati con i vaccini del programma di immunizzazione … La legge entrerà in vigore il 1 ° dicembre 2019″.

Devo anche chiedermi le implicazioni quando abbiamo i cosiddetti esperti come Ralph Baric che sottolineano che questa epidemia di coronavirus può includere portatori asintomatici (come in questa storia del ragazzo cinese di 10 anni che non ha avuto sintomi ma presumibilmente risultato positivo per COVID-19).

Queste potrebbero essere informazioni utili, ma aggiungono anche carburante al fuoco obbligatorio del vaccino per così dire, perché le autorità sostengono che devono vaccinare tutti per proteggere la società a causa di tutti questi possibili portatori asintomatici nascosti che potrebbero comparire e infettare tutti. Per estensione, la vaccinazione obbligatoria può includere anche vaccini a DNA e microchip (vedere il prossimo).

5. ID2020 di Bill Gates: identificazione digitale tramite microchip

Come dice David Icke, se Bill Gates ne è coinvolto, fa male all’umanità. Il GW point-man di NWO sta spingendo pesantemente OGM e vaccini da anni (incluso scivolare e ammettere che i vaccini contribuiscono al controllodella popolazione ); faceva parte dell’evento 201 che simulava l’epidemia di coronavirus prima che accadesse; egli “non aveva alcuna relazione d’affari o amicizia con” Jeffrey Epstein; quindi ora dobbiamo chiedere in quale altro modo questo frontman NWO esaurito sta beneficiando del virus. Risulta che la risposta può essere trovata in un altro progetto globalista che Gates ha promosso: ID 2020. Questa è l’agenda del microchip umano, riconfezionata. Si vende come

“un modo sicuro e affidabile” per soddisfare un “diritto umano fondamentale e universale” – salvaguardando la tua identità sia online che nel mondo fisico.

Questo articolo riporta:

“L’alleanza ID2020, come viene chiamata, è un programma di identità digitale che mira a “sfruttare l’immunizzazione” come mezzo per inserire piccoli microchip nei corpi delle persone. In collaborazione con la Global Alliance for Vaccines and Immunizations, nota anche come GAVI, il governo del Bangladesh e vari altri “partner nel governo, nel mondo accademico e umanitario”, l’ID2020 Alliance … vuole che tutti gli umani siano “vaccinati” con il monitoraggio digitale chip che creeranno un sistema di monitoraggio senza soluzione di continuità per il Nuovo Ordine Mondiale per gestire facilmente le popolazioni del mondo.

“Mentre i terreni di sperimentazione del programma ID2020 si trovano principalmente nel Terzo mondo, il gruppo afferma che ora sta lavorando con i governi qui negli Stati Uniti per iniziare la microchip delle persone attraverso la vaccinazione. Ad Austin, in Texas, ad esempio, la popolazione dei senzatetto viene ora sfruttata come una cavia collettiva per il programma di vaccinazione con microchip dell’ID2020, che il gruppo sostiene aiuterà a “potenziare” i senzatetto dando loro presumibilmente il “controllo” dei loro dati personali di identità . “La città di Austin, ID2020 e molti altri partner stanno collaborando con i senzatetto e i fornitori di servizi che si impegnano con loro per sviluppare una piattaforma di identità digitale abilitata alla blockchain chiamata MyPass per dare potere ai senzatetto con i propri dati di identità”, scrive Chris Burt per BiometricUpdate.com, ID2020 sta anche testando i rifugiati con le sue vaccinazioni di microchip attraverso due programmi pilota inaugurali noti come iRespond ed Everest.”

Dato che Gates è stato ovviamente intimamente coinvolto nella pianificazione di questo focolaio e nell’assicurare alle sue aziende i brevetti e i vaccini per il virus appena rilasciato, sta anche pianificando di utilizzare l’epidemia di coronavirus per promuovere ulteriormente ID2020?

6. Agenda 2030: Wuhan dovrebbe essere una delle città intelligenti della Cina

Un’agenda massiccia coinvolta nell’epidemia di coronavirus è l’agenda di tutta l’agenda – Agenda delle Nazioni Unite 2030, che coinvolge le Smart Cities. Indovina un po? Prima dello scoppio la Cina aveva già pianificato quali delle sue città sarebbero state quelle che sarebbero diventate le Smart Cities pilota. Wuhan era uno di questi (il che ha senso perché era anche il sito dell’implementazione del 5G in Cina come descritto nel mio precedente articolo). Vedi qui:

“Wuhan Future City, situata nella zona di sviluppo high-tech dell’East Lake orientale, è una delle quattro basi di talenti concentrate per le principali imprese statali e l’unica” futura città scientifica e tecnologica “approvata dal Consiglio di Stato per le regioni centrali e occidentali“.

7. L’epidemia di coronavirus è un’arma biologica basata sulla razza?

Non so se classificherei esattamente questo come un programma NWO, ma una bio-arma basata sulla razza è sicuramente una possibilità qui. Considera che praticamente tutti i decessi noti dell’epidemia di coronavirus finora sono stati in Cina. Sono stati segnalati solo circa 4 decessi al di fuori della Cina: 1 nelle Filippine il 1 ° febbraio, 1 in Giappone il 13 febbraio e 2 in Iran il 20 febbraio. Lance Walton (VDare.com) ha scritto diversi articoli chiedendo perché nessuno ne parli. Sottolinea come Tedros Ahanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), abbia dichiarato di opporsi ai divieti di viaggio. ZeroHedge.com lo ha citato dicendo che “Ribadiamo la nostra richiesta a tutti i paesi di non imporre restrizioni che interferiscono inutilmente con i viaggi e gli scambi internazionali. Tali restrizioni possono avere l’effetto di aumentare la paura e lo stigma, con scarsi benefici per la salute pubblica “.

Se il virus non discrimina in base alla razza e indebolisce o uccide semplicemente chiunque, i benefici per la salute pubblica del vietare le persone sarebbero grandi. Tuttavia, se il virus discrimina effettivamente la razza e prende di mira solo gli asiatici orientali, allora i commenti del capo dell’OMS hanno un senso. Ciò solleva ancora altre domande: se il COVID-19 è un’arma bio basata sulla razza , chi l’ha creato? Gli Stati Uniti? Israele? Come l’hanno sgattaiolato in Cina e rilasciato?

Conclusione: l’epidemia di coronavirus viene utilizzata per spingere le agende NWO

È interessante notare che la cerimonia di apertura dei Giochi militari di Wuhan ha dichiarato un “Nuovo Mondo” (vedi l’immagine di uno screenshot della cerimonia di apertura) che suggerisce la frase Nuovo Ordine Mondiale e suggerisce anche la trasformazione della società – un altro indizio che questo intero evento era pre pianificato. Qualunque sia la verità circa l’origine del virus stesso, chi l’ha creato, come è stato rilasciato e se è davvero pericoloso come viene ipotizzato, non vi è dubbio che l’intero fenomeno epidemico del coronavirus venga utilizzato per accelerare diverse agende NWO nel tipico stile di del problema-reazione-soluzione.

Fonte: https://thefreedomarticles.com/

®wld

L’Evento 201 – il gioco che diventa realtà

 
Bill Gates, Johns Hopkins, The World Economic Forum e The Chinese Coronavirus Pandemic
La mia convinzione è che la crisi cinese del coronavirus sia un’operazione globale, da parte delle cosiddette “élite al potere”, per provocare il pandemonio internazionale.
Resta da vedere chi ha lasciato perdere questo inferno virus. Il governo cinese, o una fazione del Partito comunista cinese, potrebbero essere coinvolti. Non escludo nulla. Forse sentivano che la loro popolazione stava diventando troppo grande. Chissà? Altri candidati: forse il MOSSAD, la CIA. MI-6, fascisti giapponesi, Bill Gates, l’OMS, il CDC, il World Economic Forum, la NATO – o forse sono tutti coinvolti.
È una situazione terribile. Non ci viene detta la verità. C’è così tanta disinformazione che viene lanciata in giro che è difficile sapere esattamente cosa sta succedendo.
Se questo virus continua a diffondersi e mutare, a parte la sofferenza, la mortalità e il caos sociale prodotto direttamente dal virus, ci saranno una miriade di effetti economici e politici. Già, le catene di approvvigionamento globali sono state influenzate negativamente.
I principali media non diranno la verità; né lo saranno i governi, l’OMS, il CDC o l’NIH, o la folla politicamente corretta nelle università. Non ti preoccupare, se questa cosa guadagna abbastanza vapore non ci saranno più università, governi o molto altro. Se il virus non li pone fine, il conseguente caos economico potrebbe semplicemente. Questa cosa è così seria.
Punti salienti di dati che meritano considerazione
 
Uno  
 
Francis Boyle, PhD, JD afferma che questo coronavirus cinese è un patogeno di bio-guerra. Guarda cosa ha da dire nel video di YouTube collegato di seguito. Fa un caso interessante. Sono propenso a concordare con lui sul fatto che si tratta di un virus armato, anche se non sono sicuro di chi (CHI?) Lo abbia scatenato.  
 
 
Conosco Francis Boyle. È molto collegato, molto intelligente e competente. Il suo pedigree accademico è Harvard, l’Università di Chicago e la U. of Illinois Law School. Conosce un sacco di persone che sanno molte cose. Ha avuto una lunga carriera nel diritto internazionale e dei diritti umani. Ha scritto l’ Atto antiterrorismo sulle armi biologiche del 1989 per il governo USSA. 
 
Due  
 
Il seguente brevetto del Pirbright Institute viene utilizzato per creare un vaccino contro il coronavirus per il pollame infetto.
 
In passato Pirbright è stato parzialmente finanziato dalla Bill and Melinda Gates Foundation. Alla luce delle informazioni che seguono, è interessante che una fondazione collegata Bill Gates sia proprietaria del brevetto per un vaccino contro il virus Corona per una malattia respiratoria nel pollame.  
 
Tre  
 
Solo due mesi prima dello scoppio dell’epidemia di coronavirus cinese, a New York City si è svolto un esercizio di pandemia globale molto curioso.  
 
201 – Un esercizio pandemico globale  
 
“Il Johns Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Bill and Melinda Gates Foundation hanno ospitato l’Evento 201, un esercizio di pandemia di alto livello il 18 ottobre 2019 a New York, NY.” http://www.centerforhealthsecurity.org/event201/  
 
“L’evento 201 simula lo scoppio di un nuovo coronavirus zoonotico trasmesso da pipistrelli a maiali a persone che alla fine diventa efficacemente trasmissibile da persona a persona, portando a una grave pandemia.” ………………………………………….. ……  
 
“… man mano che i casi e le morti si accumulano, le conseguenze economiche e sociali diventano sempre più gravi”   
 
………………………………………….. …….  
 
“… Lo scenario termina al punto di 18 mesi, con 65 milioni di morti.” http://www.centerforhealthsecurity.org/event201/scenario.html  
 
Così, il Johns Hopkins Center For Health Security, la Bill and Melinda Gates Foundation e il World Economic Forum hanno organizzato uno scenario pandemico globale “romanzo zoonotico” sul Coronavirus a New York lo scorso 18 ottobre, in cui il virus ha origine in pipistrelli e salti ai maiali agli umani.  
 
Suona familiare?  
 
In meno di 60 giorni, PRECISAMENTE questo scenario ha iniziato a manifestarsi in Cina e da allora ha portato il paese a un punto morto. Il caos è solo all’inizio.  
 
I miscredenti dell’Evento 201 emisero quindi una dichiarazione di non responsabilità: il nostro virus Corona zoonotico, esercizio di pandemia globale in ottobre, non prevedeva la pandemia di Coronavirus presente, furiosa, globale, zoonotica.
 
 
No, i presidi non lo hanno “previsto”. Non dovevano. Sapevano che stava arrivando. Devono aver avuto conoscenza preliminare. Erano nel giro. Erano un “gruppo di lavoro”. L’hanno modellato. L’hanno giocato.  
 
E poche settimane dopo, lo scenario stesso in cui stavano giocando iniziò a manifestarsi nella vita reale. Che coincidenza. \sarcasmo\  
 
È tutto in bella vista. Un simpleton può collegare i punti.  
 
Per me è molto probabile che stiamo assistendo allo sviluppo di un complotto globalista contro l’umanità, in cui è implicata la Johns Hopkins University. Ricorda che Paul Wolfowitz, uno dei membri principali del movimento Project For A New American Century, che ha contribuito a gettare le basi politiche per gli attacchi di false flag dell’11 settembre, è stato dal 1994-2000 decano della School of Advanced International Studies (SAIS) presso Johns Hopkins. L’attuale Decano di SAIS è Eliot Cohen, anche membro fondatore del Progetto per un nuovo secolo americano.  
 
Quindi c’è una storia sfortunata a Johns Hopkins che non può essere negata.  
 
Per quanto riguarda il World Economic Forum, il suo sito web afferma:
Il World Economic Forum è l’Organizzazione internazionale per la cooperazione pubblico-privato.
 
Il Forum coinvolge i principali leader politici, commerciali, culturali e di altro genere della società per dare forma ai programmi globali, regionali e industriali.
 
Non commettere errori su chi e cosa sia il World Economic Forum e di chi interessi serva. In ultima analisi, è un’organizzazione di 1.000 società globali con un flusso di cassa di $ 5 miliardi o più. I suoi interessi sono quelli di ricchezza, privilegio, massiccia accumulazione di capitale e controllo aziendale.
   
Suggerirei che ciò che stiamo vedendo con la crisi cinese del coronavirus è un enorme sforzo destabilizzante globale, alla pari o superiore al caos mondiale scatenato dagli attacchi di false flag dell’11 settembre.
 
Il Forum economico mondiale è coinvolto, poiché il suo obiettivo è: “dare forma alle agende globali, regionali e del settore”, come esplicitamente esposto sul suo sito web.
 
I vari membri del consiglio del World Economic Forum valgono praticamente un commento a parte, ma per me uno dei più interessanti è Herman Gref, CEO della Russian Sberbank. https://www.weforum.org/about/leadership-and-governance  
 
Incredibilmente, Herman Gref ha rilasciato un’interessante intervista al quotidiano russo Tass, appena un mese fa, in cui ha pubblicamente rovesciato i fagioli:  
 
” Dovremmo prepararci per il collasso dell’ordine mondiale esistente. Sarà molto doloroso.” https://tass.com/top-officials/1043741  
 
Gref dovrebbe sapere come chiunque, e molto meglio della maggior parte, cosa sta per accadere. Sa sicuramente cosa sta succedendo e ha confuso la verità.
 
Sì, cari lettori, la soluzione è in atto. Un crollo molto doloroso dell’ordine mondiale esistente è stato messo in moto. Preparati per questo.  
 
Non meno di quanto ha chiaramente affermato un membro del consiglio di amministrazione del World Economic Forum.  
 
Per quanto riguarda la Bill and Melinda Gates Foundation? Non è quasi per il viaggio. Ci sono molti soldi da guadagnare dalla crisi globale da parte dei capitalisti di avvoltoi, e puoi scommettere che Bill Gates si sta posizionando strategicamente per trarre profitto dalla miseria mortale altrui. È un “business leader” mondiale, un mega miliardario, ed è lì per assicurarsi che le “agende del settore” siano ben servite, man mano che l’ordine mondiale crolla.  
 
Preparati.  
 
 

Ladri di virus

Il coronavirus è un’arma bio fabbricata che le spie cinesi hanno rubato dal Canada?

(Natural News)

Nel 2019, una misteriosa spedizione inviata dal Canada alla Cina conteneva coronavirus nascosto, che secondo quanto riferito da agenti cinesi che lavoravano in un laboratorio canadese, ovviamente senza permesso.

I rapporti rivelano che questi agenti cinesi stavano lavorando sotto copertura per il programma di guerra biologica cinese e potrebbero essersi infiltrati nel Nord America con il solo scopo di dirottare questo virus mortale per liberarlo in un secondo momento.

Quel scatenamento potrebbe essere l’epidemia di coronavirus che attualmente domina i titoli dei media – con ben 44.000 persone infettate – nonostante la colpa sia stata assegnata al cibo contaminato venduto al mercato del pesce di Huanan a Wuhan, in Cina – ed ecco perché.

Era il 13 giugno 2012, quando un uomo di 60 anni dell’Arabia Saudita è stato ricoverato in un ospedale privato di Jeddah con afflizione di febbre, tosse, espettorazione e respiro corto di sette giorni. L’uomo non aveva una storia nota di cardiopolmonare o malattia renale, non aveva preso medicine e non fumava, e i test rivelarono che era stato infettato da un ceppo di coronavirus precedentemente sconosciuto.

Tuttavia, i test non potevano rivelare dove l’uomo avesse contratto il coronavirus. Quindi, il dottor Ali Mohamed Zaki, il virologo egiziano che si prendeva cura dell’uomo, ha contattato Ron Fouchier, uno dei primi virologi dell’Erasmus Medical Center (EMC) di Rotterdam, Paesi Bassi, per un consiglio.

Fouchier ha proceduto alla sequenza di un campione del virus inviatogli dal Dr. Zaki usando un metodo ad ampio spettro di reazione a catena della polimerasi in tempo reale “pan-coronavirus” (RT-PCR) per distinguerlo dagli altri ceppi di coronavirus. Lo ha quindi inviato al Dr. Frank Plummer, direttore scientifico del National Microbiology Laboratory (NML) del Canada a Winnipeg, il 4 maggio 2013, dove è stato replicato per scopi diagnostici e di valutazione.

Gli scienziati di Winnipeg hanno proceduto a testare questo ceppo di coronavirus sugli animali per vedere quali specie potrebbero catturarlo. Questa ricerca è stata condotta in collaborazione con il laboratorio nazionale della Canadian Food Inspection Agency, nonché con il National Center for Foreign Animal Diseases, che si trova nello stesso complesso del National Microbiology Laboratory (NML).

L’NML, è importante notare, ha condotto a lungo test con coronavirus, avendo isolato e fornito la prima sequenza del genoma del coronavirus SARS. Questo laboratorio aveva anche identificato un altro tipo di coronavirus, noto come NL63, nel 2004.

Uno scienziato precedentemente rispettato ha permesso a più virus mortali oltre al coronavirus di essere spediti in Cina

Avanti veloce fino ad oggi, e la recente scoperta della spedizione misteriosa contenente coronavirus può essere fatta risalire a questi campioni che sono stati inviati in Canada per analisi, suggerendo che l’attuale focolaio di coronavirus è stato probabilmente rubato come un’arma da rilasciare per proprio in questo momento.

Secondo i rapporti, la spedizione è avvenuta nel marzo del 2019, il che ha causato un grande scandalo con esperti di guerra biologica che si sono chiesti perché il Canada avrebbe presumibilmente inviato virus letali in Cina. In seguito è stato scoperto a luglio che i virologi cinesi l’avevano rubato e, di conseguenza, furono spediti con la forza.

“L’NML è l’unica struttura di livello 4 del Canada e una delle poche in Nord America equipaggiata per gestire le malattie più mortali del mondo, tra cui Ebola, SARS, Coronavirus, ecc.”, Spiega un rapporto di Great Game India , come ripubblicato da Zero Siepe

“Lo scienziato NML che è stato scortato fuori dal laboratorio canadese insieme a suo marito, un altro biologo, e ai membri del suo gruppo di ricerca si ritiene che sia un agente cinese della Bio-Guerra Xiangguo Qiu”, continua spiegando, aggiungendo che Qiu aveva è stato a capo della sezione Sviluppo di vaccini e terapie antivirali dello Special Pathogens Program presso l’NML canadese.

Una scienziata precedentemente rispettata in Cina, Qiu ha iniziato a studiare potenti virus nel 2006. Nel 2014 ha studiato molti di questi virus, tra cui non solo il coronavirus ma anche Machupo, Junin, Febbre della Rift Valley, Febbre emorragica della Crimea-Congo e Hendra, tutti all’improvviso apparso in Cina come parte di un massiccio dirottamento.

Assicurati di leggere il rapporto completo su ZeroHedge.com .

Puoi anche tenere il passo con le ultime notizie sul coronavirus visitando Outbreak.news .

Le fonti per questo articolo includono:

ZeroHedge.com

NaturalNews.com

Pubblicato su: https://www.naturalnews.com/

®wld

La devastazione della rete alimentare

Aumentano le morie di animali: le popolazioni di merluzzo dell’Alaska stanno precipitando e le spiagge australiane sono piene di uccelli marini morti

( Natural News )

A novembre 2019, migliaia di uccelli acquatici a coda corta sono morti morti sulle splendide spiagge di Sydney, in Australia. La gente del posto è abituata a vedere splendidi uccelli marini arrivare in questo periodo dell’anno in stormi sani; la gente del posto non si aspettava che migliaia di uccelli disgustosi si lavassero morti sulla riva. Le reti alimentari si stanno rompendo sotto lo sforzo della globalizzazione.

Le comodità offerte dalla globalizzazione mettono a dura prova le risorse regionali e devastano la rete alimentare

È venerdì e ti siedi a cena al Red Lobster più vicino. Dai un’occhiata al menu per alcuni frutti di mare freschi. Osservando le foto, decidi di ordinare baccalà al forno, condito con parmigiano e pomodori. Sei solo un’altra persona che vive nel mezzo del paese e ti regala una lunga settimana di lavoro. Non ci pensi due volte da dove viene il cibo, come è arrivato qui. Stasera non consideri tutti i passaggi necessari per posizionare comodamente “pesce fresco” sul tuo piatto. Lo ordini e ti aspetti che sia lì, proprio come piace a te.

Quando le popolazioni di ogni angolo del mondo hanno il potere di richiedere una risorsa da determinate regioni del mondo, la sopravvivenza stessa di queste risorse naturali è tesa nel tempo. Le comodità che la popolazione umana richiede da qualsiasi punto del globo minaccia la sostenibilità delle risorse naturali in regioni selezionate. Quando queste risorse naturali sono messe a dura prova o portate alla scarsità, si avverte un effetto a catena lungo la catena alimentare e l’ambiente.

Le reti alimentari possono sopravvivere ai cambiamenti naturali del clima ma collasseranno all’avidità umana

Una pesca federale del merluzzo bianco nel Golfo dell’Alaska sta chiudendo nel 2020 perché nella regione vi è un numero storicamente basso di merluzzo del Pacifico. Il merluzzo dell’Alaska è sovrasfruttato, le sue popolazioni si sono esaurite dopo molti anni di seguito della domanda globale. Il biologo della ricerca NOAA Steve Barbeaux riferisce che ci sono “quasi nessuna” nuova uova di merluzzo del Golfo. La valutazione degli stock dell’autunno 2019 mostra popolazioni record di merluzzo basso.

Negli ultimi cinque anni, i numeri di merluzzo sono diminuiti drasticamente. Nel 2014, 113.830 tonnellate sono state prelevate dal Pacifico, ma nel 2017 sono state pescate solo 68.000 tonnellate dalla regione. La loro popolazione è stata ridotta della metà . I registri della temperatura oceanica indicano che le ondate di calore nell’oceano stanno influenzando le popolazioni di merluzzo. Da dove provengono queste macchie di calore nell’Oceano Pacifico? Il NOAA ha misurato differenze di 4-5 gradi nella temperatura oceanica quando le macchie di calore arrivano nella regione.

Le popolazioni sono anche colpite dagli importi delle precipitazioni. Quando le piogge sono basse, i pesci sono più inclini a morire durante il periodo di pre-deposizione delle uova. Questi bassi flussi causano la migrazione tardiva nei flussi e, in definitiva, il soffocamento e la morte precoci. Senza la pioggia, le pozze di marea si prosciugano e il pesce non è in grado di tornare alla baia. Secondo il Prince William Sound Science Center, il conteggio dei pesci morti in un flusso includeva “30.000 salmoni rosa morti” solo nei primi dieci giorni di settembre. “I nostri equipaggi sul campo hanno stimato che 10.000 sono morti in una sola notte. Non abbiamo mai documentato nulla di simile in passato. “

La carenza di pesce nell’Oceano Pacifico è significativa perché ha un effetto a catena sulla rete alimentare. Le migliaia di uccelli acquatici a coda corta che si sono lavati a morte sulle spiagge australiane sono stati il ​​risultato di incredibili carenze di pesci nel Pacifico. Dopo aver trascorso l’estate in Alaska, questi uccelli in genere migrano verso sud per riprodursi. Gli uccelli possono sopravvivere al viaggio di 14.000 chilometri attraverso il Pacifico solo se c’è abbastanza pesce per nutrirsi durante il viaggio. Invece di arrivare come stormi di uccelli sani, migliaia di cadaveri di uccelli acquatici si sono riversati sulle coste di Bondi, Manly e Cronulla.

Mentre è impossibile controllare le quantità di pioggia e prevedere come il calore si distribuirà attraverso gli oceani, i decessi di pesci e uccelli sono sintomi di maggiori problemi ancora da venire. Poiché le popolazioni umane sono così dipendenti dalle comodità della globalizzazione, molte persone non saranno in grado di adattarsi al collasso delle reti alimentari regionali . Le comodità che gli umani desiderano e l’insostenibile avidità della globalizzazione, alla fine porteranno alla fame per molti.

Le fonti includono:

TheBigWobble.org

TheBigWobble.org

Buzz.NaturalNews.com

Fonte articolo: https://www.naturalnews.com/

Articolo correlato: Il collasso della Biosfera

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Siamo entrati in un periodo di transizione

Sei progetti contraddittori per l’ordine mondiale 

di Thierry Meyssan

Le sei maggiori potenze mondiali affrontano la riorganizzazione delle relazioni internazionali in maniera funzionale ai propri esperimenti e sogni. Con prudenza si adoperano per difendere i propri interessi prima di portare avanti la loro visione del mondo. Thierry Meyssan descrive le rispettive posizioni prima dello scontro.

Il ritiro degli Stati Uniti dalla Siria, benché immediatamente rettificato, indica che Washington vuole certamente smettere di essere il gendarme del mondo, l’impero da cui nessun Paese può prescindere. Senza esitazione ha sovvertito ogni principio che regola le relazioni internazionali. Siamo entrati in un periodo di transizione in cui ogni grande potenza persegue un nuovo programma. Ecco i principali.

 

I tre grandi


Gli Stati Uniti d’America

Il crollo dell’Unione Sovietica avrebbe potuto causare anche quello degli Stati Uniti, giacché i due imperi si sorreggevano a vicenda. Non è accaduto.

Con l’operazione “Tempesta del deserto” George Bush senior si assicurò che Washington diventasse leader mondiale incontrastato, indi smobilitò un milione di soldati e proclamò che il fine americano sarebbe stato la ricerca della prosperità.

Le società transnazionali suggellarono perciò un patto con Deng Xiaoping al fine di far produrre le merci agli operai cinesi, retribuiti un ventesimo di quelli statunitensi. Ne conseguirono un notevole sviluppo del trasporto internazionale delle merci e la progressiva scomparsa di posti di lavoro nonché delle classi medie statunitensi.

Il capitalismo industriale fu soppiantato dal capitalismo finanziario.Alla fine degli anni Novanta Igor Panarin, professore all’Accademia diplomatica russa, analizza il crollo economico e psicologico della società statunitense.

Prevede la disintegrazione degli USA, sul modello di quanto avvenuto con l’insorgenza dei nuovi Stati in Unione Sovietica.Per evitare il collasso, Bill Clinton svincolò il Paese dal diritto internazionale, facendo aggredire la Jugoslavia dalla NATO.

Lo sforzo si rivelò insufficiente, sicché personalità statunitensi pensarono di adattare il Paese al capitalismo finanziario e organizzare con la forza gli scambi internazionali in modo tale che gli anni a venire fossero “un nuovo secolo americano”.

Con George Bush figlio, gli Stati Uniti abbandonarono la posizione di nazione leader per tentare di trasformarsi in potere unipolare assoluto. Lanciarono la “guerra senza fine”, o “guerra al terrorismo”, per distruggere, una a una, ogni struttura statale del Medio Oriente Allargato.Barack Obama proseguì l’opera, associandovi una frotta di alleati.

Una politica che portò frutti, di cui però beneficiarono in pochissimi: i “super-ricchi”.

Gli statunitensi reagirono eleggendo Donald Trump alla presidenza dello Stato federale. Trump ruppe con i predecessori e, come Michail Gorbaciov in Unione Sovietica, tentò di salvare gli USA sgravandoli degli impegni più onerosi. Rilanciò l’economia, incoraggiando le industrie nazionali a discapito di quelle che avevano delocalizzato posti di lavoro. Sovvenzionò l’estrazione del petrolio di scisto e acquisì il controllo del mercato mondiale degli idrocarburi, nonostante il cartello di OPEP e Russia. Consapevole che le forze armate USA sono innanzitutto un’enorme burocrazia che sperpera un budget colossale per risultati risibili, smise di sovvenzionare Daesh e PKK, negoziando con la Russia un percorso per far cessare la “guerra senza fine” riportando il minor danno possibile.

Negli anni a venire gli Stati Uniti saranno prioritariamente sospinti dalla necessità di economizzare sugli interventi all’estero, persino di abbandonarli, se necessario. La fine dell’imperialismo non è una scelta, bensì una questione esistenziale, un riflesso di sopravvivenza.

La Repubblica Popolare di Cina

Dopo il tentativo di colpo di Stato di Zhao Ziyang e il sollevamento di Tienanmen, Deng Xiaoping intraprese il “viaggio verso sud”. Annunciò che la Cina avrebbe continuato sulla strada della liberalizzazione economica, stipulando contratti con le multinazionali USA.

Jiang Zemin proseguì l’opera. La costa si trasformò in “officina del mondo”, dando inizio a un gigantesco sviluppo economico. Ripulì progressivamente il Partito comunista dei suoi maggiorenti e fu attento a che i posti di lavoro ben retribuiti si propagassero all’interno del Paese.

Hu Jintao, mosso dall’intenzione di realizzare una “società armoniosa”, abrogò le tasse che gravavano i contadini delle regioni interne, non ancora toccate dallo sviluppo economico. Non riuscì però a sottomettere i poteri regionali e affondò in una vicenda di corruzione.

Xi Jinping si propose di aprire nuovi mercati attraverso il titanico progetto di vie commerciali internazionali, le “vie della seta”. Un progetto maturato però troppo tardi giacché, a differenza dell’antichità, la Cina non ha prodotti originali da offrire, bensì gli stessi delle società transnazionali, venduti però a prezzo inferiore. Il progetto, accolto come una manna dai Paesi poveri, è invece temuto da quelli ricchi, che si apprestano a sabotarlo.

Xi Jinping sta rioccupando tutti gli isolotti del Mar della Cina, abbandonati con il crollo dell’Impero Qing e l’occupazione degli otto eserciti stranieri. Consapevole della potenzialità distruttiva degli Occidentali, la Cina si allea con la Russia e si preclude ogni iniziativa politica internazionale.

Negli anni a venire la Cina dovrebbe consolidare la propria posizione nelle istituzioni internazionali, tenendo però presente quanto nel XIX secolo le inflissero gl’imperi coloniali. Dovrebbe vietarsi d’intervenire militarmente e rimanere una potenza rigorosamente economica.

La Federazione di Russia

Con il crollo dell’URSS i russi credettero che si sarebbero salvati aderendo al modello occidentale. In realtà l’équipe di Boris Eltsin, formata dalla CIA, organizzò il saccheggio dei beni collettivi da parte di pochi. In due anni un centinaio di persone, al 97% provenienti dalla minoranza ebrea, si accaparrarono quanto poterono e divennero miliardari. Questi nuovi oligarchi si combatterono in una battaglia spietata, condotta a colpi di mitra e attentati nel cuore di Mosca, mentre il presidente Eltsin faceva bombardare il parlamento.
Senza un vero governo, la Russia era un relitto. Capibanda e jihadisti armati dalla CIA organizzarono la secessione della Cecenia. Il livello e la speranza di vita crollarono.  Nel 1999 il direttore dell’FSB, Vladimir Putin, salvò il presidente Eltsin da un’inchiesta per corruzione, ottenendo in cambio la nomina a presidente del Consiglio dei ministri; una posizione che Putin utilizzò per costringere il presidente a dimettersi e per farsi eleggere al suo posto.
Putin mise in atto una vasta politica di ricostruzione dello Stato: mise fine alla guerra in Cecenia e abbatté sistematicamente tutti gli oligarchi che si rifiutarono di piegarsi allo Stato. Il ritorno dell’ordine significò altresì la fine del sogno occidentale dei russi. Livello e speranza di vita si risollevarono.  Ripristinato lo stato di diritto, dopo due mandati consecutivi Vladimir Putin non poté ricandidarsi. Per la sua successione sostenne uno scialbo professore di diritto, adulato dagli Stati Uniti,
Dimitri Medvedev. Non aveva però intenzione di lasciare il potere in mani deboli, sicché si fece nominare primo ministro fino alla successiva rielezione come presidente, nel 2012. Persuasa, a torto, che la Russia stesse nuovamente affondando, la Georgia attaccò l’Ossezia del Sud, trovando però immediatamente la strada sbarrata dal primo ministro Putin, che ebbe così l’opportunità di toccare con mano lo stato pietoso dell’armata rossa. Grazie all’effetto sorpresa Putin riuscì comunque a vincere. Rieletto presidente si dedicò immediatamente a riformare la Difesa. Mandò in pensione centinaia di migliaia di ufficiali, spesso disillusi, nonché in alcuni casi alcolizzati, e mise a capo della Difesa il generale tuvano (turcofono di Siberia), Sergei Shoigu.
Adottando un modo di gestione tradizionale russo, Vladimir Putin separò il budget civile da quello militare: il primo votato dalla Duma, il secondo segreto. Ripristinò la ricerca militare, proprio mentre gli Stati Uniti decisero di non aver più bisogno d’investirvi. Prima di dispiegare la nuova armata rossa in soccorso della Siria testò grandi quantità di nuove armi. Le collaudò in situazione di combattimento e decise quali produrre e quali abbandonare. Organizzò una rotazione trimestrale delle truppe affinché tutte, una dopo l’altra, fossero addestrate.
La Federazione Russa, che nel 1991 era ridotta a niente, in diciotto anni è diventata la prima potenza militare mondiale.  Contemporaneamente Putin utilizzò il colpo di Stato in Ucraina per riprendersi la Crimea, territorio russo che Nikita Krusciov aveva amministrativamente legato all’Ucraina.
Di conseguenza dovette fronteggiare una campagna di sanzioni agricole dell’Unione Europea, ma seppe cogliere l’occasione per organizzare una produzione interna autosufficiente.  Putin strinse un’alleanza con la Cina imponendole di modificare il progetto delle vie della seta per integrarvi le esigenze di comunicazione del territorio russo, al fine di fondare un “Partenariato dell’Eurasia Allargata”.

Negli anni a venire la Russia tenterà di riorganizzare le relazioni internazionali su due basi:
- separare i poteri politici e religiosi;
- riformare il diritto internazionale sui principi formulati dallo zar Nicola II.

Gli europei dell’occidente

Regno Unito di Gran Bretagna e d’Irlanda del Nord  

Dopo la caduta dell’URSS il Regno Unito sottoscrisse con riserva il trattato di Maastricht: il primo ministro conservatore, John Major, voleva profittare dello Stato sovranazionale in costruzione tenendone però al di fuori la sterlina.
Sicché fu per lui una buona notizia che George Soros avesse attaccato la valuta inglese, costringendola a uscire dallo SME (“serpente monetario” [accordo stipulato nel 1972 dagli Stati della CEE per mantenere un margine di fluttuazione predeterminato e ridotto tra le valute comunitarie e tra queste e il dollaro]). Il successore di Major, il laburista Tony Blair, restituì piena indipendenza alla Banca d’Inghilterra e pensò di abbandonare l’Unione Europea per aderire al NAFTA [Accordo Nordamericano per il Libero Scambio, North American Free Trade Agreement].
Trasformò la tutela degli interessi del proprio Paese sostituendo al rispetto del Diritto Internazionale il riferimento ai Diritti Umani. Si fece promotore delle politiche USA di Bill Clinton, poi di George Bush junior, incoraggiando e giustificando l’allargamento dell’Unione Europea, la “guerra umanitaria” contro il Kosovo, nonché il rovesciamento del presidente iracheno Saddam Hussein. Nel 2006 elaborò il piano delle “primavere arabe”, che sottopose agli USA.
Gordon Brown esitò a perseverare in questa politica e tentò di recuperare un margine di manovra, ma fu investito dalla crisi finanziaria del 2008, che riuscì comunque a superare.  David Cameron, insieme a Barack Obama, mise in atto il piano Blair-Bush delle “primavere arabe”, segnatamente la guerra contro la Libia, ma alla fine riuscì solo in parte a portare al potere i Fratelli Mussulmani nel Medio Oriente Allargato. Diede le dimissioni dopo il voto a favore della Brexit, quando però non era più all’ordine del giorno l’adesione al NAFTA.
Theresa May avrebbe voluto che la Brexit riguardasse l’uscita dallo Stato sovranazionale, istituito dal Trattato di Maastricht, ma non l’uscita dal mercato a esso anteriore.  Fallì e fu sostituita dal biografo di Winston Churchill, Boris Johnson, che decise di uscire totalmente dall’Unione Europea e di riattivare la tradizionale politica estera del regno: lottare contro ogni Stato concorrente del continente europeo.

 

Se Boris Johnson resterà al potere, negli anni a venire il Regno Unito dovrebbe tentare di aizzare, l’una contro l’altra, Unione Europea e Federazione di Russia.

La Repubblica francese 

François Mitterrand non capì lo smembramento dell’URSS, spingendosi fino a sostenere il putsch dei generali contro il presidente russo Mikhail Gorbaciov. Vi scorse in ogni caso l’opportunità di costruire uno Stato sovranazionale europeo, sufficientemente vasto da misurarsi con Stati Uniti e Cina, ponendosi così in continuità con il tentativo napoleonico. 

Insieme al cancelliere Helmut Kohl promosse la riunificazione della Germania, nonché il Trattato di Maastricht. 

Preoccupato per il progetto di fondazione degli Stati Uniti d’Europa, il presidente Bush senior – fautore della “dottrina Wolfowitz” per prevenire l’insorgenza di un nuovo sfidante della leadership degli Stati Uniti – costrinse Mitterrand ad accettare che l’UE fosse protetta dalla NATO e venisse allargata agli Stati ex membri del Patto di Varsavia. 

Mitterrand sfruttò la coabitazione e il ministro gollista dell’Interno Charles Pasqua per combattere i Fratelli Mussulmani, che la CIA aveva imposto in Francia e che l’MI6 utilizzava per allontanare la Francia dall’Algeria. Jacques Chirac ebbe cura di implementare la potenza dissuasiva francese, portando a termine gli esperimenti nucleari nel Pacifico prima di passare alle simulazioni e di firmare il Trattato sulla messa al bando degli esperimenti nucleari (Comprehensive Test Ban Treaty – CTBT). 

Contemporaneamente adattò le forze armate francesi alle necessità della NATO, abolendo il servizio militare obbligatorio ed entrando nel Comitato militare (di pianificazione) dell’Alleanza. 

Sostenne l’iniziativa della NATO contro la Jugoslavia (guerra del Kosovo), ma – dopo aver letto e studiato L’incredibile menzogna [1] – si mise a capo dell’opposizione mondiale all’aggressione dell’Iraq. Una vicenda che consentì a Chirac di legarsi al cancelliere Schröder e far progredire lo Stato sovranazionale europeo, da lui sempre concepito come strumento d’indipendenza, aggregato attorno alla coppia franco-tedesca. Scosso dall’assassinio del partner in affari Rafic Hariri, il presidente francese si rivoltò contro la Siria, indicata dagli Stati Uniti come mandante dell’uccisione. 

Annunciando una politica radicalmente diversa, Nicolas Sarkozy mise le forze armate francesi al comando degli Stati Uniti, attraverso il Comando integrato della NATO. 

Tentò di allargare la zona d’influenza francese organizzando l’Unione per il Mediterraneo; progetto che però non funzionò. 

Fece esperimenti rovesciando Laurent Gbagbo in Costa d’Avorio e, benché fosse stato surclassato dalle primavere arabe di Tunisia ed Egitto, mettendosi a capo dell’operazione NATO contro Libia e Siria. Tuttavia, con senso realistico prese atto della resistenza siriana e si ritirò dalle operazioni. 

Portò avanti il progetto di costruzione degli Stati Uniti d’Europa facendo adottare il Trattato di Lisbona dal parlamento, nonostante gli elettori avessero respinto lo stesso testo sotto il nome di “Costituzione europea”. Il Trattato di Lisbona, col pretesto di modificare le istituzioni di un’Unione Europea di 27 Stati per renderle più efficienti, ha trasformato in realtà profondamente lo Stato sovranazionale, autorizzandolo a imporre la propria volontà agli Stati membri. 

Arrivato al potere senza preparazione, François Hollande si collocò, con una certa rigidità, nella scia di Nicolas Sarkozy e ne adottò l’ideologia. Firmò tutti i trattati negoziati dal predecessore – incluso il Patto di stabilità europeo che permetterà di sanzionare la Grecia – aggiungendovi ogni volta, quasi a scusarsi del voltafaccia, dichiarazioni per esprimere il proprio punto di vista, ma senza carattere vincolante.

Autorizzò così l’installazione di basi militari NATO sul territorio francese, mettendo fine in modo definitivo alla dottrina gollista d’indipendenza nazionale. Ancora, proseguì la politica di aggressione contro la Siria, lanciandosi in un rilancio verbale, salvo poi non far nulla che non fosse su ordine della Casa Bianca. Affidò una missione in Sahel all’esercito francese, rendendola di fatto forza suppletiva di terra dell’AfriCom. Infine giustificò la Borsa di scambio dei diritti d’emissione di CO2 con l’Accordo di Parigi sul clima. 

Eletto grazie al fondo d’investimento statunitensi KKR, Emmanuel Macron è innanzitutto un difensore della globalizzazione secondo Bill Clinton, George Bush junior e Barack Obama. Ciononostante ha rapidamente adottato il punto di vista di François Mitterrand e di Jacques Chirac, secondo cui uno Stato sovranazionale europeo permetterà alla Francia di continuare a svolgere un ruolo internazionale conseguente, come però adattato da Sarkozy-Hollande: l’unione deve consentire l’assoggettamento. 

Due linee di condotta che talvolta portano Macron a contraddirsi, soprattutto di fronte alla Russia, ma che si ricongiungono nella condanna del nazionalismo degli Stati membri dell’Unione Europea, di una Brexit breve, nonché della volontà di ripristinare gli scambi commerciali con l’Iran.

Negli anni a venire la Francia dovrebbe misurare le proprie decisioni in base al loro impatto sull’edificazione dell’Unione Europea. Cercherà prioritariamente di fare blocco con ogni potenza che lavori in questo senso.

La Repubblica federale tedesca 

Il cancelliere Helmut Khol scorse nello smembramento dell’impero sovietico l’opportunità di riunire le due Germanie. Ottenne il via libera dalla Francia, in cambio del sostegno tedesco al progetto di moneta unica dell’Unione Europea, l’euro. Ottenne anche il consenso degli Stati Uniti, che vi videro un mezzo indiretto per far entrare l’esercito della Germania dell’Est nella NATO, nonostante fosse stato promesso alla Russia che la Repubblica Democratica tedesca non vi avrebbe aderito. 

Realizzata l’unificazione della Germania, il cancelliere Gerhard Schröder pose la questione del ruolo internazionale del Paese, ancora non ripresosi dalla disfatta della seconda guerra mondiale. Sebbene la Germania non fosse più militarmente occupata dalle quattro grandi potenze, cionondimeno ospitava enormi contingenti USA, la sede dell’EUCom nonché, in seguito, quella dell’AfriCom.

Schröder utilizzò la guerra “umanitaria” contro il Kosovo per impiegare legalmente, per la prima volta dal 1945, le truppe tedesche fuori del Paese. Rifiutò però di riconoscere questo territorio conquistato dalla NATO come Stato. A fianco del presidente francese Chirac, s’impegnò altresì fermamente contro la guerra statunitense-britannica in Iraq, ribadendo che non esistevano prove dell’implicazione del presidente Saddam Hussein negli attentati dell’11 Settembre. 

Tentò d’influire sulla costruzione di un’Unione Europea su basi pacifiche. Rafforzò anche i rapporti energetici con la Russia e propose un’Europa federale sul modello tedesco, che includesse a termine anche la Russia, scontrandosi però con la Francia, molto attaccata a un progetto di Stato sovranazionale. 

La cancelliera Angela Merkel è ritornata invece alla politica del suo mentore, Helmut Khol, che nell’arco di una notte, da responsabile della Gioventù comunista della Germania Democratica, l’issò a capo del governo della Germania federale. Sotto stretta sorveglianza della CIA, che non sapeva bene come inquadrarla,

Merkel ha consolidato i legami della Germania con Israele e Brasile. Nel 2013, su proposta di Hillary Clinton, ha chiesto a Volker Perthes di studiare la possibilità di rafforzare le forze armate tedesche per far loro svolgere un ruolo centrale nel CentCom, qualora gli Stati Uniti avessero spostato le proprie truppe verso l’Estremo Oriente. Ha ordinato che venisse studiato il modo per gli ufficiali tedeschi d’inquadrare le forze armate dell’Europa centrale e orientale e ha chiesto a Volker Perthes di predisporre un piano per la capitolazione della Siria.

Molto attaccata alle strutture atlantiste ed europee, ha preso le distanze dalla Russia e sostenuto il colpo di Stato nazista in Ucraina. 

Ha preteso, in nome dell’efficienza, che l’Unione Europea potesse imporsi agli Stati membri più piccoli (Trattato di Lisbona). Durante la crisi finanziaria greca Merkel ha assunto un atteggiamento molto duro e ha mosso con pazienza le proprie pedine nella burocrazia europea per far eleggere Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea. 

Quando gli Stati Uniti si sono ritirati dalla Siria, ha immediatamente reagito proponendo alla NATO che le truppe statunitensi fossero sostituite da quelle tedesche, conformemente al piano del 2013.

Negli anni a venire la Germania dovrebbe favorire i possibili interventi militari nella cornice della NATO, in particolare in Medio Oriente, e diffidare del progetto di uno Stato sovranazionale europeo centralizzato.

Fattibilità 

È molto strano sentir parlare oggi di “multilateralismo” e “isolazionismo”, di “universalismo” e “nazionalismo”. Sono problemi che non si pongono dato che, sin dalla conferenza dell’Aia del 1899, si è consapevoli che il progresso delle tecniche rende tutte le nazioni solidali. Questa verbosità male nasconde la nostra incapacità a prendere atto dei nuovi rapporti di forza e a immaginare un ordine del mondo il meno ingiusto possibile. 

Soltanto le tre grandi potenze possono sperare di aver i mezzi per realizzare la propria politica. Esse possono raggiungere i propri fini senza fare la guerra, ma soltanto seguendo la linea russa che si fonda sul Diritto Internazionale. Tuttavia, il pericolo di un’instabilità politica interna negli Stati Uniti ora più che mai fa serpeggiare la minaccia di uno scontro generalizzato. 

Lasciando l’Unione, i britannici si sono messi nella condizione di dover ricongiungersi agli Stati Uniti (cosa che Donald Trump rifiuta), pena la sparizione politica. Germania e Francia, nazioni in declino, non hanno altra scelta che costruire l’Unione Europea. Per il momento valutano in modo diverso il tempo a disposizione e la immaginano in modi fra loro incompatibili; il che potrebbe indurle a smembrare l’Unione Europea.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

Fonte articolo: https://www.voltairenet.org/

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LA MONETA A CORSO LEGALE

DOVE STA SCRITTO CHE DOBBIAMO PER FORZA AVERE UN CONTO IN BANCA?

Ricevo da Anna Dossena e pubblico

Sei un lavoratore dipendente? Sei un pensionato?  Hai una piccola impresa individuale? Per poter lavorare, e quindi vivere, devi per forza avere un conto in banca, altrimenti è impossibile avere lo stipendio. Lo Stato ha infatti abolito da anni il contante per l’accredito dello stipendio. Il problema è che tutto ciò è ILLEGALE.

Art. 1277 Codice Civile
«I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale»

Art 693 Codice Penale
«Chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a trenta euro»

Le leggi dello Stato italiano sono chiare: i pagamenti si effettuano con la MONETA A CORSO LEGALE e nessuno può rifiutarsi di ricevere la MONETA A CORSO LEGALE.

Ma cos’è la MONETA A CORSO LEGALE?
Ce lo dice la Banca d’Italia: «L’unica forma di moneta legale è la moneta CONTANTE emessa da una banca centrale – per l’euro la Banca Centrale Europea (BCE)»

Quindi la questione è molto chiara: l’unica moneta a corso legale è il CONTANTE e nessuno può rifiutarsi di ricevere denaro CONTANTE per i pagamenti.

Cos’è quindi la MONETA ELETTRONICA che lo Stato ci obbliga ad utilizzare? Leggiamo sempre dalla Banca d’Italia: «La moneta scritturale bancaria [ovvero la moneta elettronica] è una forma di MONETA PRIVATA». La moneta elettronica non è moneta a corso legale, è una moneta privata che porta LUCRO alle banche.

Come fa lo Stato ad abolire o limitare l’utilizzo del CONTANTE che è l’unica MONETA A CORSO LEGALE e costringere il cittadino ad utilizzare una moneta privata che per definizione porta lucro alle banche attraverso interessi e commissioni?

🔴 Come ci siamo ridotti così? La decennale propaganda mistificatoria contro il CONTANTE è stata portata avanti con grande forza dal circuito bancario e dai suoi camerieri (giornalisti, politici, boiardi di stato etc). Quella dell’evasione fiscale è soltanto una scusa (la vera evasione la abbiamo proprio con la moneta elettronica), l’obbiettivo è quello di renderci ancora più schiavi controllando il nostro portafoglio, tracciando ogni spesa che facciamo e prelevando direttamente i soldi quando lo Stato ritiene di farlo. Le banche brindano e banchettano grazie ad una classe politica collusa e incapace.

Ma le leggi rimangono, e sfido i politicanti a modificare la definizione di MONETA A CORSO LEGALE. Il vero problema che abbiamo è quello dell’informazione: facciamo sapere a tutti come stanno realmente le cose, le persone devono capire come ci stanno togliendo ogni libertà.

Come disse Henry Ford: “È un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.” È nostro dovere informare

https://it-it.facebook.com/francescofilini.pagina/posts/870067430036407

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TERRA COME ARMA, GEOENGINEERING COME GUERRA

VIDEOCONFERENZA Laboratorio per l’Alternativa Politico-Culturale AlterLab  Dopocena domenica 20 Ottobre alle ore 21.00.   Dal titolo: ” Pianeta Terra Ultima Arma di Guerra”  Relazione di: Maria Heibel

Ndr: riporto qui solo una parte (interessante) del corposo articolo pubblicato da https://www.nogeoingegneria.com/

 

Cosa si poteva fare per sciogliere i ghiacci? Che tipo di progetti c’erano? E’ una fantasia assurda o ha qualche fondamento?

Dopo la Seconda Guerra Mondiale furono avanzate proposte di fusione delle calotte polari da figure ben note, come il primo direttore generale dell’UNESCO Julian Huxley nel 1946 (bomba nucleare) oppure un alto funzionario presso il US Weather Bureau, l’ingegnere petrolifero russo Petr Mikhailovich Borisov. La sua proposta per scioglierli fu quella di spargere sulla superficie polvere di carbone.

I ghiacciai neri  della Groenlandia  e dell’ Himalaia non possono che suscitare un certa perplessità. Borisov non era considerato uno scienziato pazzo. Il suo lavoro era di grande interesse per il governo sovietico, che stava già finanziando una vasta gamma di ricerche con l’intento di riscaldare l’Artico e tutto questo per il semplice motivo che la Russia ha larghe aree molto fredde. Circa il 63 per cento della Russia è coperta da permafrost, considerato un ostacolo significativo per lo sviluppo della Siberia.

Altro nome di spicco in questo contesto era Harry Wexler, considerato il padre del mondo satellitare, nominato dall’amministrazione Kennedy capo negoziatore statunitense per discutere l’utilizzo congiunto di satelliti meteorologici con l’unica altra potenza spaziale del tempo, l’Unione Sovietica. Il ‘genio Wexler’ della NASA fece delle proposte ben precise su come influenzare clima e meteo. Nel bel mezzo della Guerra Fredda, lui e il meteorologo russo Viktor A. Bugaev posero le basi per un sistema di monitoraggio meteorologico globale.  

Le Proposte di Wexler erano le seguenti:

– AUMENTARE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,7°C iniettando una nube di cristalli di ghiaccio nell’atmosfera polare e facendo esplodere 10 BOMBE NUCLEARI NELL’OCEANO ARTICO;

– DIMINUIRE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,2° C, “lanciando un anello di particelle di polvere intorno all’orbita equatoriale”;

– DISTRUGGERE LO STRATO DI OZONO e di conseguenza aumentare nettamente la temperatura superficiale del pianeta, irrorando diverse centinaia di migliaia di tonnellate di cloro e bromo con aerei stratosferici.

Harry Wexler era più che qualificato per poter parlare autorevolmente di clima, di cambiamento climatico e di climatizzazione e lui non era tanto  preoccupato della travagliata storia delle modificazioni delle nubi (cloud seeding) che influenzavano piogge, grandine, nevi  e nebbie, tempeste etc  a livello locale, ma della manipolazione planetaria (pacifica o ostile è secondario) e degli effetti.

Nei suoi discorsi pubblici sul controllo del clima, sottolineò il ruolo crescente dell’inquinamento e dell’uso di razzi sonda ( per la diffusione di sostanzecon effetti deleteri. Wexler aveva iniziato a mettere in guardia, ma morì all’ improvviso.

Stratega geopolitico e geofisico importante in quei anni  era Gordon MacDonald. MacDonald, membro dell’Organo di Consulenza Presidenziale tracciò possibili scenari futuri nel suo saggio ‘Come devastare l’ambiente” ( dal libro ‘ Unless Peace Comes’ del 1968),  scaricabile in rete e tradotto da noi.

In quegli anni la bomba nucleare veniva considerata efficace per molti usi, tra questi la modifica del  clima e della geofisica della terra. Uno degli usi immaginati era la detonazione sotto le calotte dell’ artico, per fare staccare montagne di ghiaccio.

MacDonald includeva, nel suo abbozzo di  futuri strumenti di manipolazione, l’uso distruttivo delle onde dell’oceano (tsunami),  la fusione o destabilizzazione delle calotte polari (manipolazioni, spostamenti, fusione di enormi superfici di ghiaccio), uragani controllati, la riduzione intenzionale dell’ozono, il raffreddamento e il riscaldamento del pianeta  (raffreddare introducendo materiali nell’alta atmosfera capaci di assorbire i raggi in entrata o riscaldare trattenendo il calore in uscita) … Aveva scritto nel suo saggio:

un meccanismo esiste per modificare catastroficamente il clima della Terra. Il rilascio di energia termica, forse attraverso esplosioni nucleari lungo la base di uno strato di ghiaccio, potrebbe avviare uno scorrimento verso l’esterno della coltre di ghiaccio che sarebbe poi sostenuta dall’energia gravitazionale…

Nella regione artica ebbero luogo numerose esplosioni nucleari. Uno dei più grandi impianti militari per  test nucleari era sull’isola di Novaja Zemlja, dove dal 1955 al 1990 l’Unione Sovietica fece esplodere 88 bombe in atmosfera, 29 sottoterra, e 3 sott’acqua.  Nell’Artico russo , dove le bombe nucleari vennero utilizzate alla fine del 1980 per studi sismici, minerali, e nel tentativo di spegnere incendi di qualche giacimento di petrolio, vi furono decine di esplosioni nucleari. (Fonte).

Scrivevano  Rapetto-di Nunzio:

Oleg Kalugin, alto funzionario del Kgb, nel 1994 racconta a un quotidiano londinese che l’ex Unione Sovietica stava approfondendo la possibilità di realizzare ordigni geofisici in grado di provocare terremoti e onde anomale oceaniche allo scopo di devastare il territorio statunitense. Mitologia di una Guerra fredda che non vuole esser dimenticata? Leggende metropolitane da abbinarsi a quelle dei mangiatori di bambini? E allora che dire delle attività sismiche anomale – rilevate addirittura in Iran – al verificarsi delle esplosioni sperimentali nei test nucleari sotterranei sovietici nel poligono di Semipalatinsk in Kazakhistan?”  

La fantasia agli scienziati non mancava, specie a Edward Teller, padre della bomba termonucleare

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Teller mostrò nel corso degli anni una sorprendente capacità di far rinascere un progetto a lui evidentemente molto caro. Molti ricordano il cosiddetto scudo stellare SDI (1983) passato alla storia come sistema di “guerre stellari” , poi bocciato. L’ SDI si trasformò in seguito in uno scudo per la difesa ambientale (1992)  per poi presentarsi in versione attualizzata come scudo solare (SRM) in cerca di consensi.  La proposta di controllo climatico nel memorandum della CIA nel 1960 venne ripresa in forma  dettagliata  da Teller e Wood nello scudo di  ultima versione, e presentato al seminario annuale sulle emergenze planetarie al centro Majorana di Erice 1997. Il titolo era esplicito: “Effetto serra e glaciazioni. Prospettive per un meccanismo di regolazione dei cambiamenti globali su basi fisiche”.

Nel rapporto del seminario si leggeva, tra l’altro, quanto segue:

suggeriamo l’impiego di scatterers che rimandino indietro nello spazio circa l’uno per cento della radiazione solare che oggi arriva sulla Terra: tanto quanto basterebbe per scongiurare il surriscaldamento globale. D’altra parte quando, come ci si aspetta, arriverà una delle cicliche ere glaciali, un analogo tipo di scatterers potrebbe essere impiegato per impedire l’uscita di quel tre per cento della radiazione termica terrestre necessario per mantenere le nostre temperature medie ottimali e evitare che il nostro pianeta precipiti nel gelo delle glaciazioni….” Troppo freddo  o troppo caldo, il rimedio è offerto. 

E come funzionava?

La proposta era di 1) Rilasciare con razzi, palloni, aerei uno spray di ossidi di zolfo (SO2 o SO3) da disperdere in stratosfera emulando un’emissione simile a quella prodotta dal vulcano filippino Pinatubo; 2) particelle di alluminio allo stato cristallino (Al2O3) da immettere in stratosfera.

Cose grandiose di questo genere furono già fatte in passato. Irrorare  il pianeta  non era una proprosta nuova. Nel 1963, con il  progetto WEST FORD, fu creato una  ‘ciambella’ di particelle  intorno al pianeta, un campo di trasmissione di radioonde artificiali generate da minuscoli dipoli irrorati nello spazio. L’Air Force lanciò un razzo mettendo in circolazione 480 milioni di minuscoli aghi di rame. Visto che le comunicazioni internazionali erano inviate attraverso cavi sottomarini, l’esercito degli Stati Uniti si mostrava preoccupato del fatto che i sovietici (o altri ) potessero tagliare i cavi, pertanto diventava necessario comunicare oltremare solo via ionosfera. Quindi nel mese di maggio 1963 la US Air Force lanciò questi  aghi di rame di minuscola dimensione creando per breve tempo un anello che circondava l’intero globo.

’60 anni dopo, la ciambella-anello  intorno al globo  è diventata un ombrellone e dovrebbe avvolgere il pianeta intero.

Un anno prima delle pubblicazione di Teller e Wood fu presentato nell’agosto del 1996 il documento  Owning the weather in 2025”ovvero essere padroni del clima entro il 2025 (documento tradotto sul sito).

Il documento parla di applicazioni militari riguardanti modifiche del tempo atmosferico le quali possono creare “fenomeni atmosferici di piccola e media scala” utili a migliorare la posizione tattica delle proprie truppe degradando quella dell’avversario, utili ad innescare violenti temporali attraverso l’inseminazione delle nubi per via aerea, utili a consentire la generazione/dissipazione di nebbia con tecniche di energia diretta, e tanto altro ancora …Questo documento (tradotto) illuminante è ampiamente trattato anche da Umberto Rapetto e il generale Mini.

E per concludere:

Ho trovato recentemente uno studio del 1998 di Jay Michaelson con il titolo: “Geoengineering: A Climate Change Manhattan Project. Geoingegneria: un progetto Manhattan per il cambiamento climatico” pubblicato nello Stanford Environmental Law Journal, vol. 17, No. 73, 1998.  Michaelson sosteneva in questo scritto corposo di 53 pagine la necessità urgente di avviare immediatamente progetti di geoingegneria e proponeva un progetto tanto vasto e segreto quanto lo era il progetto Manhattan.

Coincidenza:  dal 1998 sono stati denunciati – prima in USA/ Canada in seguito in altri paesi del mondo, ormai su tutto il globo – cieli modificati.

Questo studio presentava la prima analisi giuridica, politica e scientifica della geoingegneria.

RIASSUMENDO – COSA FARE

Rosalie Bertell indica  nel caos climatico e meteorologico, oggi definito con la sigla ‘cambiamento climatico’, la più grande minaccia del nostro secolo. Questo caos è determinato dalla manipolazione dei strati atmosferici a mezzo di agenti chimici e impulsi elettromagnetici.

Per oltre 50 anni gli esperimenti sulle modificazioni atmosferiche sono stati fatti o tramite l’aggiunta di reagenti chimici che causano reazioni che possono essere o non essere viste dalla Terra, come le aurore boreali , o campi d’onda che usano il calore o forze elettromagnetiche , o anche esplosioni nucleari nell’atmosfera. Quest’ultime interrompono o alterano il normale moto ondoso delle atmosfere più alte, spesso inducendo modificazioni climatiche nella troposfera.

Gli elementi chimici rilasciati nell’atmosfera comprendono bario clorato, bario nitrato, bario perclorato e bario perossido. Sono tutti infiammabili e distruttivi dello strato di ozono. …Sebbene questi esperimenti facciano chiaramente parte dell’ambizione militare di controllare il clima come arma, non si ha traccia di rapporti pubblici sulle conseguenze sul clima. Viene invece data la colpa dello svuotamento dell’ozono ai deodoranti per il corpo, all’acqua di colonia, agli spruzzatori e distributori di farmaceutici!

Bertell riassume molteplici aspetti della manipolazione.

Appare oggi chiaro che si può ‘pilotare’ la corrente a getto, definendo la linea di demarcazione fra aria calda e aria fredda nelle regioni geografiche; o manipolare le grandi correnti di vapore che spostano la pioggia dai tropici alle zone temperate, causando siccità o inondazioni. Gli episodi naturali di instabilità come monsoni, uragani, tornado, ecc. nellatmosfera possono essere accentuati aggiungendo energia. Liniezione di petrolio nelle placche tettoniche, o la creazione di vibrazioni artificiali con impulsi elettromagnetici possono causare terremoti.

Per Bertell non è la CO2 il problema principale nell’ estremizzazione del tempo atmosferico o del  caos climatico,  ma la guerra contro il pianeta e le guerre in generale.  I più grandi devastatori del pianeta sono le forze militari, sono le guerre, la preparazione alle guerre e non per ultimo  le guerre invisibili e nascoste.

Quindi cosa c’è da fare? La risposta è semplice. La via principale di uscita  dalla devastazione del pianeta e la sua  salvezza è di  uscire dal Sistema Guerra. Stiamo di fronte a rischi inimmaginabili e a guerre ormai “finali” grazie agli strumenti a disposizione. Le guerre devono essere abolite! Devono essere dichiarate quello che sono: Crimini!  Greta di queste cose non ne parla.   

E’ una utopia?

Rosalie Bertell aiuta ad immaginare uno scenario nuovo, senza guerre, senza distruzione.

Ha coniato un nuovo compito per il mondo militare e nuovo concetto di sicurezza, che definisce con il termine di “sicurezza ecologica” un nuovo paradigma che pone in primo piano la cura del pianeta e dei suoi abitanti.  Propone che il ruolo dell’esercito sia di protezione e la difesa dovrà  essere vera difesa, assistenza in caso di crisi ecologiche (e non mancano), l’ impegno deve essere in vere missioni di pace attraverso la diplomazia e il dialogo. Occorrono forti investimenti di risorse finanziarie e umane in tale direzione. Per poter invertire la rotta è necessario sensibilizzare tutti, a tutti i livelli, a questa nuova visione. Penso che molti militari sarebbero ben contenti di operare in questa logica.

Questo significa una inversione totale di rotta, che mette al centro la Terra e la vita.  Questo vuol dire diventare custodi e non più devastatori del pianeta che ci ospita. Vuol dire capovolgere una logica di morte. La nostra epoca richiede agli abitanti della Terra di evolversi moralmente e eticamente, unica via per affrontare le enormi conseguenze e minacce creati da menti immorali. E’ necessario un cambiamento epocale che richiede una nuova scienza con coscienza: a livello individuale e collettivo.

Deve nascere la consapevolezza di essere custodi e non padroni di una complessa, delicata  e meravigliosa rete di relazioni che pervade ogni aspetto della Terra e oltre.

E’ richiesto un salto quantico e cambiamento di paradigma.

Maria Heibel

Fonte articolo intero: https://www.nogeoingegneria.com/

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Risultati immagini per planète terre la nuitAeroporto di Bruxelles, Belgio. Credito fotografico: OceAnne Sansoucis

Fonte https://www.geoengineeringwatch.org/

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