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Il Simbionte

Braveheart: Chitarra acustica
 
Quando tutto diventa difficile da digerire in questa frenesia di informazioni, quando siamo immersi in tutto questo che stiamo subendo, immergiamo le vostre menti nella musica e facciamo godere la nostra anima. Chiudiamo gli occhi e immaginiamoci nei primordi sensi che si sono smarriti, recuperando la luce della vita che si è nascosta negli anfratti delle nefandezze della quotidianità … lasciamoci andare e ricarichiamo il nostro spirito guida, solo pochi attimi per rigenerarci e comprendere che facciamo parte del tutto. 
Siamo simbionti di altre forme di vita legati per l’imperitura eternità.
 Ai miei amici; wlady

NOSTALGIA

Il testo della canzone milanese

“Se el mar con l’onda salada, el toccass la Baia del Re, Cors San Gottard e via Meda, sarien pien de forestee. Fuss Grattasoeui on’isoletta, piena de oliv e de agrumm e ben piantada in Conchetta, fuss ‘na montagna col fumm, se tutt quest chi el fuss possibil ghe sariom minga nun.”

“Milan,bella Milan, te see la mia innamorada. Per ti,bella cittaa, hoo pestaa ona gran crappada. Stanott,chi in de per mi, settaa su ona banchetta, mi voraría vess poetta e cantà Milan.”

“Se el Paradis che prometten, el fuss bell come te see. Se in de ‘sto Regn trasportassen el Vicolin di Lavandee. Se i Sant cantassen in coro, i canzonett meneghinn, fuss angiolin e angiolette tucc Martinitt e Stellinn Se tutt quest chi el fuss possibil me faria Cappuccin.”(Nino.Rossi)

Traduzione 

Se il mare con l’onda salata, toccasse la Baia del Re, Corso San Gottardo e via Meda, sarebbero piene di forestieri. Se Grattosoglio fosse un’isoletta con una montagna con il fumo (vulcano), piena di ulivi ed agrumi e ben piantata in Via Conchetta, se tutto questo fosse possibile, noi non saremo qui.

Milano, bella Milano, tu sei la mia innamorata. Per te bella città, ho picchiato una grande testata. Questa notte tutto solo, seduto su di una panchina, vorrei essere un poeta e cantare le lodi di Milano.

Se il paradiso che promettono, fosse come sei tu. Se in questo regno trasportassero il vicolino dei lavandai. Se i santi cantassero in coro, le canzonette meneghine, Se i Martinit e le Stelline, fossero angiolini e angiolette, io mio farei Frate Capuccino. 

La Milano che non c’è più

“STELLA D’ARGENTO”

https://www.youtube.com/watch?v=audSVes4G0s
Stella d’argento che brilli nel ciel
il tuo splendor mi fa morir di nostalgia
oh, quanti ricordi fai vivere tu
stella d’argento che brilli lassùNotti d’incanto che vuoto nel cuor
due cuori amanti pieni di malinconia
un bacio fremente e poi nulla più
stella d’argento che brilli lassùSe ti guardo rivedo il suo viso
i suoi occhi ricordo ancora
io le dissi ritorna domani
ma non tornò mai più da me Stella d’argento che brilli nel ciel
forse il mio amore morirà di nostalgia
il mio grande tormento lo sai solo tu
stella d’argento non splendere più 

……

Gino Santercole – Stella d’argento Video, testo e accordi