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LA MONETA A CORSO LEGALE

DOVE STA SCRITTO CHE DOBBIAMO PER FORZA AVERE UN CONTO IN BANCA?

Ricevo da Anna Dossena e pubblico

Sei un lavoratore dipendente? Sei un pensionato?  Hai una piccola impresa individuale? Per poter lavorare, e quindi vivere, devi per forza avere un conto in banca, altrimenti è impossibile avere lo stipendio. Lo Stato ha infatti abolito da anni il contante per l’accredito dello stipendio. Il problema è che tutto ciò è ILLEGALE.

Art. 1277 Codice Civile
«I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale»

Art 693 Codice Penale
«Chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a trenta euro»

Le leggi dello Stato italiano sono chiare: i pagamenti si effettuano con la MONETA A CORSO LEGALE e nessuno può rifiutarsi di ricevere la MONETA A CORSO LEGALE.

Ma cos’è la MONETA A CORSO LEGALE?
Ce lo dice la Banca d’Italia: «L’unica forma di moneta legale è la moneta CONTANTE emessa da una banca centrale – per l’euro la Banca Centrale Europea (BCE)»

Quindi la questione è molto chiara: l’unica moneta a corso legale è il CONTANTE e nessuno può rifiutarsi di ricevere denaro CONTANTE per i pagamenti.

Cos’è quindi la MONETA ELETTRONICA che lo Stato ci obbliga ad utilizzare? Leggiamo sempre dalla Banca d’Italia: «La moneta scritturale bancaria [ovvero la moneta elettronica] è una forma di MONETA PRIVATA». La moneta elettronica non è moneta a corso legale, è una moneta privata che porta LUCRO alle banche.

Come fa lo Stato ad abolire o limitare l’utilizzo del CONTANTE che è l’unica MONETA A CORSO LEGALE e costringere il cittadino ad utilizzare una moneta privata che per definizione porta lucro alle banche attraverso interessi e commissioni?

🔴 Come ci siamo ridotti così? La decennale propaganda mistificatoria contro il CONTANTE è stata portata avanti con grande forza dal circuito bancario e dai suoi camerieri (giornalisti, politici, boiardi di stato etc). Quella dell’evasione fiscale è soltanto una scusa (la vera evasione la abbiamo proprio con la moneta elettronica), l’obbiettivo è quello di renderci ancora più schiavi controllando il nostro portafoglio, tracciando ogni spesa che facciamo e prelevando direttamente i soldi quando lo Stato ritiene di farlo. Le banche brindano e banchettano grazie ad una classe politica collusa e incapace.

Ma le leggi rimangono, e sfido i politicanti a modificare la definizione di MONETA A CORSO LEGALE. Il vero problema che abbiamo è quello dell’informazione: facciamo sapere a tutti come stanno realmente le cose, le persone devono capire come ci stanno togliendo ogni libertà.

Come disse Henry Ford: “È un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.” È nostro dovere informare

https://it-it.facebook.com/francescofilini.pagina/posts/870067430036407

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Una inarrestabile estinzione di massa cerebrale, la settima

 

Il Clima non è più a ovest di Paperino  

Posted By Guido Guidi  

La Disney o, se preferite, la ACME Inc., erano sin qui entrate nel tema del emergenza climatica (ce l’ho fatta…) solo per le gesta di improbabili emuli di Archimede Pitagorico impegnati a salvare il pianeta con poderosi interventi di geoingegneria, tutto sommato divertenti nella loro infantile distopia. Mai però avremmo pensato che il mondo di Cartoonia avrebbe impugnato la stilografica e vergato, insieme ad altri esimi frequentatori di varie accademie, trattorie e circoli serali, una dichiarazione di “stato di emergenza climatica“.

Trattasi di tal prof. Mouse, Micky, affiliato con il Micky Mouse Institute For the Blind in Namibia. Leggere per credere, il tizio era nella lista degli 11.000 firmatari, frettolosamente corretta quando è arrivata l’eco delle prime risate. Peccato non averlo visto subito, quando anche i TG nazionali si sgolavano sull’emergenza… Quest’ultimo ilare episodio è la pietra tombale di questo genere di iniziative, quale sia l’orientamento che hanno o le richieste che avanzano.

Anche perché, leggiamo dalle info supplementari della dichiarazione (file S1), che per tutti o quasi gli altri si tratta non di studiosi del tema in questione – appunto il clima – ma, nella migliore delle ipotesi di tutto quello che c’è intorno, nella peggiore di gente che passava di lì per caso. E’ quindi, questo sì, una bella comparsata di tutto quel mondo che sull’affaire moriremo tutti di climatite ci campa alla grande e, giustamente, ci crede, anche se non ci capisce (né c’entra) un accidente e butta giù grafici tanto per.

Avreste mai pensato che dalla produzione di carne pro-capite si sarebbe potuta capire la salute (malsana) del pianeta (sì, ce l’hanno con te dannato pollivendolo…)? Ecco quindi definitivamente sdoganata la sesta estinzione di massa entro fine secolo, anche se dovrebbe essere la settimana, perché stiamo di fatto assistendo ad una inarrestabile estinzione di massa cerebrale.

Estinzione reiterata, perché nel 2017, lo stesso lead author aveva pubblicato qualcosa di simile, raccogliendo allora non 11.000, ma ben 15.000 sottoscrizioni. Due le cose, o anche tra i trombettieri del disastro qualcuno comincia a stancarsi, oppure Pippo, Pluto, Paperino, Zio Paperone, Qui Quo Qua, Minnie, Clarabella, Tip e Tap, Basettoni e tutti gli altri stavolta avevano altro da fare.  

Enjoy.  

Fonte: http://www.climatemonitor.it/?p=51823   

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L’Italia diventa il primo paese a rendere obbligatorio lo studio del cambiamento climatico nelle scuole

L’Italia adotta studi obbligatori sui cambiamenti climatici per K1-K13

di: Nick Squires

L’Italia è la prima nazione a richiedere studi sui cambiamenti climatici dal K1 al K12. Questa è un’enorme indottrinamento che non ha nulla a che fare con l’educazione ma con la propaganda.

Il corso di studio sulla tecnocrazia del 1934 specificava “un sistema educativo per addestrare indiscriminatamente l’intera generazione più giovane per quanto riguarda tutte le considerazioni diverse dall’abilità intrinseca – un sistema continentale di condizionamento umano”. Siamo arrivati. ⁃ Editor TN

Credo che diventerò il primo paese al mondo in cui lo studio del cambiamento climatico sarà reso obbligatorio nelle scuole, ha annunciato martedì il ministro dell’istruzione.

Secondo una nuova legge, tutte le scuole statali dedicheranno circa un’ora alla settimana alle questioni di sostenibilità e cambiamento climatico dall’inizio del prossimo anno accademico, ha affermato Lorenzo Fioramonti. Ciò equivarrebbe a circa 33 ore all’anno.

“Questo è un nuovo modello di educazione civica incentrato sullo sviluppo sostenibile e sui cambiamenti climatici”, ha detto il ministro a The Telegraph.

“È una nuova materia che verrà insegnata dal primo al terzo grado, dai sei ai 19 anni.”

Il programma si baserà sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, incluso il modo di vivere in modo più sostenibile, come combattere l’inquinamento degli oceani e come affrontare la povertà e l’ingiustizia sociale.

“L’Italia sarà il primo paese al mondo ad adottare questo quadro”, ha affermato Fioramonti.

“Ci sono paesi come il Bhutan che si concentrano sulla felicità e sul benessere piuttosto che sul PIL , ma questa è la prima volta che un paese ha preso l’agenda delle Nazioni Unite e l’ha trasformata in un modello di insegnamento”, ha detto il ministro, che è membro di il Movimento a cinque stelle, che è in coalizione con il Partito Democratico di centro-sinistra.

È stato nominato ministro dell’educazione due mesi fa, quando la nuova coalizione si è formata dopo il crollo del precedente governo, fatto precipitare da Matteo Salvini della Lega ritirando il suo sostegno.

A settembre, quando milioni di scolari di tutto il mondo hanno preso parte alle marce del Venerdì per il futuro, ha espresso critiche dicendo che ai bambini italiani dovrebbe essere permesso di perdere la scuola per il giorno.

Leggi la storia completa qui …

Fonte: https://www.technocracy.news/

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Le fatiche di Sisifo

Sisifo spinge faticosamente il masso in cima alla montagna delle proprie ambizioni; la pietra cade inesorabilmente dall’altro versante, verso gl’inferi. Sisifo ricomincia l’assurda fatica.

Propaganda e post-verità 

 di Thierry Meyssan  

Ormai da diciott’anni discutiamo della strana trasformazione dei media, che sembrano attribuire sempre meno valore ai fatti. Ascriviamo la causa del fenomeno alla democratizzazione dei mezzi di comunicazione, dovuta all’avvento dei social-network. La qualità dell’informazione sarebbe precipitata perché chiunque ormai può improvvisarsi giornalista. Il diritto di esprimersi dovrebbe perciò essere opportunamente riservato alle élite. E se fosse vero l’esatto contrario? Se l’auspicata censura non fosse in realtà una risposta al fenomeno, bensì ne fosse l’evoluzione?   

Propaganda  

Nei sistemi in cui il potere ha bisogno della partecipazione del popolo, la propaganda ha lo scopo di ottenere l’adesione del maggior numero possibile di persone a un’ideologia e di mobilitarle per metterla in pratica.  

I metodi di convincimento sono gli stessi, vengano essi usati in buona o malafede. Nel XX secolo i primi teorici del ricorso alla menzogna e alla reiterazione, nonché all’eliminazione dei punti di vista che si scostano dall’opinione corrente e all’irreggimentazione in seno a organizzazioni di massa, sono stati il deputato britannico Charles Masterman, il giornalista statunitense George Creel e, soprattutto, il ministro tedesco Joseph Goebbels, con le devastanti conseguenze che conosciamo [1]. Per questo, alla fine della seconda guerra mondiale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato tre risoluzioni di condanna dell’uso deliberato da parte dei media di menzogne al fine di provocare guerre, e a ingiungere agli Stati membri di vegliare sulla libera circolazione delle idee, unico antidoto all’intossicazione delle menti [2].  

Le tecniche di propaganda perfezionate negli ultimi 75 anni, utilizzate in ogni conflitto internazionale, sono ora progressivamente sostituite da nuove tecniche d’influenza, da utilizzare nei Paesi in situazione di pace: non si tratta più di convincere le persone ad aderire a un’ideologia e ad agire al servizio del potere, si tratta invece di dissuaderle dall’intervenire, di paralizzarle.  

Una strategia che si conforma a un’organizzazione della società “democratica”, dove il pubblico ha facoltà di sanzionare il potere, un fatto in altre epoche raro.  

Una strategia che si diffonde da 18 anni con la “Guerra al terrorismo”. Espressione di cui numerosi intellettuali hanno rilevato l’assurdità: il terrorismo non è un nemico, bensì una tecnica militare. Come si può fare guerra alla guerra? Benché all’epoca non lo avessimo capito, l’invenzione di questa paradossale locuzione mirava a instaurare l’epoca della post-verità.
Post-verità 
 

Prendiamo l’esempio della recente esecuzione di Abu Bakr al-Baghdadi. Sappiamo che una squadriglia di elicotteri non può attraversare, volando raso terra, il nord della Siria senza essere né vista dalla popolazione né intercettata dai sistemi antiaerei russi. Quel che ci hanno raccontato è chiaramente impossibile. Ciononostante, lungi dal mettere in discussione quel che noi bolliamo come propaganda, ci ritroviamo a discutere per scoprire se il califfo, acculato dalle forze speciali USA, si sia fatto saltare in aria con due piuttosto che con tre bambini. 

In altri tempi saremmo stati tutti d’accordo nel dire che, se un elemento essenziale della narrazione è inverosimile, non possiamo prendere per buoni gli altri elementi del racconto, a cominciare, nel caso citato, dalla morte stessa del califfo. Ora invece i nostri meccanismi mentali sono cambiati: accettiamo che un elemento fattuale sia stato falsificato a priori per ragioni di sicurezza nazionale e consideriamo il resto della storia autentico. Alla fine dimenticheremo la diffidenza suscitata da questo o quest’altro elemento e verseremo fiumi d’inchiostro per raccontare una bella storia, costruita sugli elementi più inverosimili.  

In altre parole, ci rendiamo istintivamente conto che la narrazione non relaziona fatti, ma veicola un messaggio. La nostra mente non esamina elementi, bensì assorbe il messaggio veicolato: anche Abu Bakr al-Baghdadi, come Osama Bin Laden, è stato giustiziato. Che la Forza sia sempre dalla parte degli Stati Uniti d’America.  

Per spostare la nostra coscienza dai fatti al messaggio, gli speech writer sono costretti a diffondere una narrazione incoerente. Non commettono un ulteriore infelice errore, ma soddisfano un’esigenza tecnica del loro lavoro.  

Nella propaganda classica si cercava di costruire storie coerenti, anche mascherando o travisando fatti. Ora non più. Non si cerca di persuadere con storie ben architettate, manipolando all’occorrenza e a proprio piacimento la realtà, bensì ci si rivolge a uno strato di coscienza intermedio, permeabile ai messaggi. Siamo consapevoli che la faccenda degli elicotteri è impossibile, tuttavia possiamo ragionare eliminando questo elemento dal campo della coscienza. Parte del nostro cervello è inibita.   

Mentiamo a noi stessi.   

Nella cronaca degli ultimi anni possiamo trovare numerosissimi esempi di come sia stata usata questa tecnica di condizionamento. Tutti quelli che potrei citare irriterebbero la maggior parte dei lettori perché ogni esempio implicherebbe il prendere atto di essere stati raggirati con la nostra stessa complicità. Detestiamo venir messi di fronte ai nostri errori.  

Mi limito a un solo esempio, non recente ma fondamentale, che ancor oggi svolge ruolo di primaria importanza. Dopo gli attentati dell’11 Settembre le compagnie aeree pubblicarono immediatamente le liste d’imbarco complete dei passeggeri e del personale deceduto. Due giorni dopo il direttore dell’FBI raccontò la storia dei dieci pirati dell’aria, autori, lui disse, degli attentati. Ebbene, secondo la testimonianza a caldo delle compagnie aeree, nessuno di costoro si era imbarcato su uno dei quattro aerei. La versione dell’FBI è quindi impossibile. Eppure, diciotto anni dopo stiamo ancora discutendo della personalità degli “attentatori”.  

Antidoto  

Da 18 anni ci viene spiegato che, con la possibilità offerta a tutti di esprimersi su un blog o su un social-network, il progresso della tecnica ha svalutato la parola pubblicamente profferita. Chiunque può dire qualunque cosa gli passi per la testa. In altri tempi soltanto gli uomini politici e i giornalisti professionisti avevano la possibilità di esprimersi pubblicamente. Prestavano attenzione alla qualità dei contenuti dei loro discorsi e di quanto scrivevano. Oggi il vulgus pecus, il popolo ignorante, prende lucciole per lanterne e diffonde fake news.  

Quel che accade è esattamente l’opposto. Uomini politici di primo piano, a cominciare dal presidente George Bush Jr. e dal primo ministro britannico Tony Blair, hanno tenuto discorsi incoerenti per inibire le reazioni del pubblico in generale e dei loro elettori in particolare: una tecnica che sostituisce l’assurdo alla verità, come altri in precedenza alla verità sostituivano la menzogna. Una tecnica che ha distrutto il funzionamento di sistemi democratici, che il comune mortale tenta di ripristinare con i mezzi di cui dispone.  

Nelle reti televisive catodiche le righe di scansione dell’immagine sono 625. Basta che una sola di queste righe sia disturbata perché l’intera immagine si offuschi. In base allo stesso principio, basta un unico punto di vista discordante perché le menzogne diffuse da una propaganda onnipresente balzino agli occhi. Per questa ragione la propaganda menzognera esige una censura implacabile. Ma se la menzogna introduce volontariamente nel discorso un’incoerenza, facendola risaltare, non bisogna censurare i punti di vista alternativi. Al contrario bisogna lasciare che si esprimano al fine di sfruttarli, bollandone pubblicamente alcuni come fake news.  

L’antidoto alla post-verità non è la verifica dei fatti – da sempre appannaggio di giornalisti e storici – bensì il ristabilimento della logica. Per questo motivo oggi sta prendendo piede una nuova forma di censura. La maggior parte degli utilizzatori di Facebook si sono visti disconnettere, senza tuttavia capirne, in numerosissimi casi, la ragione. Invano hanno cercato di scoprire quale parola proibita il sistema avesse scovato, o quale presa di posizione incivile avesse censurato un vigilante. In realtà quel che spesso è loro rimproverato, nonché arbitrariamente sanzionato, è il ripristino della logica nel ragionamento.   

Thierry Meyssan 

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo 

Fonte: https://www.voltairenet.org/

 

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La sensazione che ci sia un pensiero libero, mentre una gabbia è attorno a noi

L’incredibile finestra di Overton che si restringe

“Il modo intelligente per mantenere le persone passive e obbedienti è limitare rigorosamente lo spettro di opinioni accettabili, ma consentire un dibattito molto vivace all’interno di quello spettro – persino incoraggiare le opinioni più critiche e dissidenti. Questo dà alla gente la sensazione che ci sia un pensiero libero in corso, mentre continuamente i presupposti del sistema vengono rafforzati dai limiti posti sulla portata del dibattito.” ~ Noam Chomsky

I gestori narrativi di proprietà plutocratica della classe politico / media lavorano costantemente per restringere la finestra di Overton, lo spettro del dibattito che è considerato socialmente accettabile. Lo fanno dando sempre più dibattiti in termini di come l’impero oligarchico dovrebbe essere sostenuto e sostenuto, allontanandoli dai dibattiti sull’opportunità di autorizzare l’esistenza di quell’impero.

Fanno discutere le persone sulla necessità di apportare modifiche moderate o di non apportare modifiche significative, piuttosto che le enormi e radicali modifiche che tutti sappiamo che devono essere apportate all’intero sistema.

Fanno discutere le persone se dovrebbero eleggere un truffatore in un cappello rosso o un truffatore in un cappello blu, piuttosto che se debbano essere costretti o meno a eleggere truffatori.

Fanno sì che le persone discutano delle violazioni delle leggi sulla segretezza del governo, non se il governo abbia degli affari che trattengano quei segreti dalla sua cittadinanza.

Fanno discutere le persone su come dovrebbe avvenire la censura di Internet e su chi dovrebbe essere censurato, piuttosto che se si debba verificare qualsiasi censura di Internet.

Fanno discutere le persone su come e in che misura dovrebbe avvenire la sorveglianza del governo, non se il governo ha qualche attività di spionaggio sui suoi cittadini.

Fanno discutere le persone su quanto deve essere sottomesso e conforme qualcuno per non farsi sparare da un ufficiale di polizia, piuttosto che se un ufficiale di polizia debba sparare alla gente per quei motivi.

Inducono le persone a discutere se un gruppo di manifestanti sia sufficientemente educato, piuttosto che discutere sulla cosa contro cui stanno manifestando quei manifestanti.

Inducono le persone a discutere se questa o quella cosa sia una “teoria della cospirazione”, piuttosto che discutere del fatto noto che cospirano le persone potenti.

Fanno discutere le persone sul fatto che Tulsi Gabbard sia una pazza pericolosa, una risorsa russa, una risorsa repubblicana che si prepara per una corsa da parte di terzi, o solo un innocuo crackpot del Partito Democratico, piuttosto che discutere sul fatto che la sua politica estera sarebbe stata considerata perfettamente normale prima dell’11 settembre.

Fanno discutere la gente se Bernie Sanders è eleggibile o troppo radicale, piuttosto che discutere ciò che dice sullo status quo secondo cui le sue proposte estremamente modeste che ogni altro grande paese già implementa sono trattate come qualcosa di stravagante negli Stati Uniti.

Fanno discutere le persone sul fatto che Jeremy Corbyn abbia fatto abbastanza per affrontare la crisi dell’antisemitismo laburista, piuttosto che se quella “crisi” sia mai esistita al di fuori dell’immaginazione dei mercanti che diffondono l’establishment.

Fanno discutere la gente se Joe Biden o Elizabeth Warren vincessero contro Trump, piuttosto che se uno di quei lacchè dell’establishment sia un degno candidato.

Le persone discutono se i politici debbano avere sponsor aziendali, piuttosto che se le società debbano interferire nel processo elettorale.

Fanno discutere le persone se gli Stati Uniti dovessero perseguire un cambio di regime in Iran o in Siria, piuttosto che se gli Stati Uniti abbiano qualche attività per rovesciare i governi delle nazioni sovrane.

Fanno discutere le persone sul numero di truppe statunitensi in Siria, piuttosto che sull’invasione e l’occupazione illegali in primo luogo.

Fanno discutere le persone se uccidere lentamente le persone con sanzioni o ucciderle rapidamente con le bombe, piuttosto che se dovessero essere uccise affatto.

Fanno discutere le persone sul fatto che il leader di qualche altro paese sia o meno un dittatore malvagio, piuttosto che se siano affari tuoi.

Fanno discutere le persone sulla misura in cui Russia e Trump sono stati coinvolti nelle fughe di e-mail del Partito Democratico 2016, piuttosto che sul contenuto di tali fughe.

Fanno discutere le persone su quale dovrebbe essere la risposta all’interferenza russa nelle elezioni, piuttosto che sull’interferenza che ha avuto luogo e se sarebbe davvero importante se lo facesse.

Fanno discutere le persone su quanto sostegno governativo dovrebbe essere concesso ai poveri, piuttosto che se i ricchi dovrebbero essere autorizzati a mantenere ciò che hanno rubato ai poveri.

Fanno discutere le persone sul tipo di tasse che i miliardari dovrebbero pagare, piuttosto che sul fatto che abbia senso esistere per i miliardari.

Fanno sì che le persone discutano impotentemente delle cose cattive che altri paesi fanno, piuttosto che delle cose cattive che il loro stesso paese fa in cui possono effettivamente fare qualcosa.

Fanno discutere le persone su ciò che dovrebbe essere fatto per prevenire l’ascesa della Cina, piuttosto che se un mondo multipolare potrebbe essere utile.

Fanno discutere le persone se le escalation della guerra fredda occidentale contro la Federazione Russa sono sufficienti, piuttosto che se vogliono che gli orrori della guerra fredda siano resuscitati in primo luogo.

Stanno inducendo le persone a discutere in che misura la cannabis dovrebbe essere depenalizzata, piuttosto che se il governo dovrebbe essere autorizzato a rinchiudere chiunque per aver deciso di mettere qualsiasi sostanza nel proprio corpo.

Vengono indotti a discutere se le truppe statunitensi debbano essere ritirate o meno dall’Afghanistan, piuttosto che se vi siano o meno truppe statunitensi al di fuori degli Stati Uniti.

Fanno discutere le persone sul fatto che Julian Assange sia “un vero giornalista”, piuttosto che se debbano stabilire precedenti legali che criminalizzano necessariamente gli atti di giornalismo.

Fanno sì che le persone discutano dei sottili dettagli del protocollo su cauzione, dell’asilo politico, dell’igiene dei gatti dell’ambasciata e delle perdite piuttosto che se debba mai essere legale incarcerare un editore per aver denunciato crimini di guerra governativi.

Fanno discutere le persone su quale punizione dovrebbe essere per gli informatori, non su quale punizione dovrebbe essere per coloro su cui soffiano il fischio.

Fanno discutere le persone se Fox o MSNBC sono le vere “notizie false”, piuttosto che se la totalità dei media mainstream è la propaganda oligarchica.

Fanno discutere le persone su come le cose che tutti fanno impazzire per Trump siano state precedentemente fatte da Obama, piuttosto che discutere sul perché tutti i presidenti degli Stati Uniti fanno le stesse cose malvagie indipendentemente dai loro partiti o piattaforme di campagna.

Fanno discutere le persone su ciò che dovrebbe essere fatto con il denaro, non se il concetto stesso di denaro abbia bisogno di una revisione completa.

Fanno discutere le persone su ciò che dovrebbe essere fatto con il governo, non se il concetto stesso di governo abbia bisogno di una revisione completa.

Fanno discutere le persone sul fatto se lo status quo debba essere rafforzato o rivisto, piuttosto che se debba essere scaricato nel water a cui appartiene.

Fanno sì che le persone discutano con rabbia cose che non possono cambiare, piuttosto che lavorare costruttivamente su ciò che possono.

Fanno spingere le persone l’una contro l’altra in direzioni opposte, mentre costruiscono rapidamente una gabbia attorno a noi tutti.

Se Dio ha creato l’uomo, l’uomo può diventare più intelligente di Dio?

Wikimedia Commons

Gli impianti cerebrali AI possono “dare alle persone un’intelligenza sovrumana”?

Postato da: Sofie Jackson tramite Daily Star

“L’intelligenza artificiale è un ossimoro che suggerisce che una creazione dell’uomo può superare l’intelligenza del suo creatore. Questo è stato anche il dibattito biblico dei secoli: se Dio ha creato l’uomo, l’uomo può diventare più intelligente di Dio?

La proposizione di fantascienza secondo cui gli impianti cerebrali possono fornire conoscenze assistite da computer in grado di raggiungere lo status di superpotenza è proprio questo: fantascienza. I sognatori di Technocrat credono di poter fare qualsiasi cosa la loro mente concepisca e quando scoprono che la realtà non è all’altezza, falsificano l’esperienza e la chiamano reale. Questo articolo rivela che la macchina dei sogni è viva e vegeta e sta ancora sviluppando la propaganda scientifica. ⁃ Editor TN “

Gli elettrodi per potenziare il cervello diventeranno presto “come la chirurgia plastica” mentre tutti corriamo per ottenere miglioramenti cibernetici.

Gli esseri umani saranno trasformati in cyborg – con gli scienziati che attaccano gli impianti AI nel loro cervello.

Gli elettrodi per lo zapping cerebrale hanno trattato i pazienti con convulsioni con risultati promettenti e gli effetti collaterali bizzarri e inattesi di calma e positività indicano che ora vengono analizzati come trattamento radicale per la depressione.

È anche teorizzato che gli impianti elettrici possano essere manipolati per rendere gli utenti al massimo del loro potere cerebrale, analogamente a come le anfetamine come Adderall vengono abusate oggi.

La coppia scientifica Kelly e Zach Weinersmith hanno esplorato gli entusiasmanti progressi nel loro nuovissimo libro “Soonish – Dieci tecnologie emergenti che miglioreranno e / o rovineranno tutto”.

La coppia ritiene che gli elettrodi per potenziare il cervello diventeranno presto “come la chirurgia plastica” – con le persone che spendono shedload per diventare più intelligenti e stare davanti al gruppo.

Uno dei quattro migliori accademici attualmente abusa delle anfetamine, secondo i Weinersmiths.

“Poiché la tecnologia dell’interfaccia cervello-computer diventa più affidabile, può avere implicazioni in molti settori”, hanno scritto.

“Un’interfaccia cervello-computer ideale può renderti più intelligente, più bravo a ricordare le cose, più concentrato e forse anche più creativo.

“Non puoi pensare alle possibilità senza le possibilità senza immaginare una sorta di diaspora del cyborg e tuttavia avere l’opportunità di avere improvvisamente un ricordo migliore, probabilmente lo prenderemmo tutti.”

Ancora più strana è la possibilità di una mente umana da alveare: saremo in grado di condividere i reciproci pensieri come un esercito di formiche che lavorano all’unisono.

I topi di laboratorio avevano il cervello collegato tramite un’interfaccia cervello-computer in una serie di esperimenti.

“I risultati sembrano essere una sorta di connessione cervello-cervello”, hanno detto i Weinersmiths.

“Non sappiamo se questi topi di laboratorio condividessero letteralmente pensieri, ma i loro cervelli collegati sembrano riunirsi e lavorare insieme in modo più efficiente.

“Ad un certo punto in futuro, potrebbe diventare possibile combinare letteralmente le menti con altre persone, sia per scopi ricreativi o commerciali.

“Per noi, questo suona come una versione da incubo del fare un progetto di gruppo, ma ognuno per il suo.”

La lettura della mente avrebbe però notevoli inconvenienti – come pensare “Voglio divorziare da mia moglie” quando sei seduto sul divano, accanto a tua moglie.

I dispositivi potrebbero anche essere hackerati, per omicidio o una versione oscura e futuristica di abusi domestici.

“Nel caso delle protesi cerebrali, l’hacking potrebbe significare molte cose.

Leggi la storia completa qui …

Fonte: https://www.technocracy.news/can-ai-brain-implants-give-people-superhuman-intelligence/

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5G: oltre 500 studi, hanno trovato effetti biologici

Scientific American: “Non abbiamo motivo di credere che il 5G sia sicuro”

Wikimedia Commons

Postato da: Joel M. Moskowitz, PhD tramite Scientific American

“L’industria del 5G non ha speso fondi per i test sulla sicurezza dei consumatori, ma denigra e diffama scienziati e studi legittimi che emettono forti avvertimenti sulla sua sicurezza. È ora che il pubblico se ne accorga! ⁃ Editor TN”

L’industria delle telecomunicazioni e i loro esperti hanno accusato molti scienziati che hanno studiato gli effetti delle radiazioni dei telefoni cellulari di “paura del mutamento” sull’avvento del 5G della tecnologia wireless. Poiché gran parte della nostra ricerca è finanziata con fondi pubblici, riteniamo che sia nostra responsabilità etica informare il pubblico su ciò che la letteratura scientifica peer-review ci dice sui rischi per la salute derivanti dalle radiazioni wireless.

Il presidente della Federal Communications Commission (FCC) ha recentemente annunciato, attraverso un comunicato stampa, che la Commissione ribadirà presto i limiti di esposizione alle radiazioni in radiofrequenza (RFR) adottati dalla FCC alla fine degli anni ’90. Questi limiti si basano su un cambiamento comportamentale nei ratti esposti alle radiazioni a microonde e sono stati progettati per proteggerci dai rischi di riscaldamento a breve termine dovuti all’esposizione a RFR .

Tuttavia, da quando la FCC ha adottato questi limiti in gran parte basati sulla ricerca degli anni ’80, la preponderanza della ricerca peer-reviewed, oltre 500 studi, hanno trovato effetti biologici o sulla salute dannosi dall’esposizione alla RFR a intensità troppo basse per causare un riscaldamento significativo.

Citando questo vasto corpus di ricerche, oltre 240 scienziati che hanno pubblicato ricerche peer-reviewed sugli effetti biologici e sulla salute dei campi elettromagnetici non ionizzanti (EMF) hanno firmato l’International EMF Scientist Appeal, che richiede limiti di esposizione più elevati. L’appello fa le seguenti affermazioni:

“Numerose pubblicazioni scientifiche recenti hanno dimostrato che i campi elettromagnetici colpiscono gli organismi viventi a livelli ben al di sotto della maggior parte delle linee guida internazionali e nazionali. Gli effetti includono un aumento del rischio di cancro, stress cellulare, aumento dei radicali liberi dannosi, danni genetici, cambiamenti strutturali e funzionali del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e memoria, disturbi neurologici e impatti negativi sul benessere generale nell’uomo. Il danno va ben oltre la razza umana, in quanto vi sono prove crescenti di effetti dannosi sulla vita delle piante e degli animali. “

Gli scienziati che hanno firmato questo appello costituiscono probabilmente la maggior parte degli esperti sugli effetti delle radiazioni non ionizzanti. Hanno pubblicato più di 2000 articoli e lettere su EMF su riviste professionali.

I limiti di esposizione RFR della FCC regolano l’intensità dell’esposizione, tenendo conto della frequenza delle onde portanti, ma ignorano le proprietà di segnalazione della RFR. Insieme allo schema e alla durata delle esposizioni, alcune caratteristiche del segnale (ad es. Pulsazioni, polarizzazione) aumentano gli impatti biologici e sulla salute dell’esposizione. Sono necessari nuovi limiti di esposizione che spiegano questi effetti differenziali. Inoltre, questi limiti dovrebbero essere basati su un effetto biologico, non su un cambiamento nel comportamento di un topo da laboratorio.

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione mondiale della sanità ha classificato la RFR come “possibilmente cancerogena per l’uomo” nel 2011. L’anno scorso, uno studio da 30 milioni di dollari condotto dal National Toxicology Program (NTP) degli Stati Uniti ha trovato “prove chiare” che due anni dell’esposizione al telefono cellulare RFR ha aumentato il cancro nei ratti maschi e ha danneggiato il DNA nei ratti e nei topi di entrambi i sessi. L’Istituto Ramazzini in Italia ha replicato la scoperta chiave dell’NTP utilizzando una frequenza portante diversa e un’esposizione molto più debole alle radiazioni dei telefoni cellulari durante la vita dei ratti.

Sulla base della ricerca pubblicata dal 2011, inclusi studi sull’uomo e sugli animali e dati meccanicistici, la IARC ha recentemente dato la priorità alla RFR da rivedere nei prossimi cinque anni. Poiché molti scienziati EMF credono che ora abbiamo prove sufficienti per considerare la RFR come un agente cancerogeno umano probabile o noto, probabilmente lo IARC migliorerà il potenziale cancerogeno della RFR nel prossimo futuro.

Tuttavia, senza condurre una valutazione formale del rischio o una revisione sistematica della ricerca sugli effetti sulla salute della RFR, la FDA ha recentemente ribadito i limiti di esposizione del FCC del 1996 in una lettera alla FCC, affermando che l’agenzia aveva “concluso che nessuna modifica agli standard attuali sono garantiti in questo momento “e che” i risultati sperimentali di NTP non dovrebbero essere applicati all’utilizzo del telefono cellulare umano “. La lettera affermava che” le prove scientifiche disponibili fino ad oggi non supportano effetti negativi sulla salute nell’uomo dovuti a esposizioni in o sotto la limiti attuali. “

L’ultima tecnologia cellulare, 5G, utilizzerà onde millimetriche per la prima volta in aggiunta alle microonde che sono state utilizzate per le tecnologie cellulari più vecchie, da 2G a 4G. Data la portata limitata, il 5G richiederà antenne cellulari ogni 100-200 metri, esponendo molte persone alle radiazioni delle onde millimetriche. Il 5G impiega anche nuove tecnologie (ad es. Antenne attive in grado di formare fasci; array a fasi; input e output massicci, noti come MIMO) che pongono sfide uniche per misurare le esposizioni.

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Fonte: https://www.technocracy.news/scientific-american-we-have-no-reason-to-believe-5g-is-safe/

®wld