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ZU il malvagio

 

Il furto delle tavole dei destini

 

Un testo sumero noto come il mito di Zu è una fonte di informazioni sia sul Duranki di Enlil che sugli Igigi e le armi degli Anunnaki. Narra un tentativo di colpo di stato ai danni di Enlil da parte di un comandante Igigi di nome Zu. (Una recente scoperta delle tavolette del testo suggerisce che il suo epiteto fosse An.zu=”Uno che conosce i cieli”).

 

Di stanza su Marte, dove erano costretti a indossare tute spaziali con maschere respiratorie (vedi immagine sotto) e confinati sulla Terra presso lo “scalo” sulle montagne di cedri, <<tutti gli Igigi erano in agitazione>>, si lamentavano ed erano irrequieti, il loro comandante Zu, fu invitato al quartier generale di Enlil per discutere della faccenda.

 

 

Godendo di sufficiente fiducia per poter attraversare liberamente l’ingresso sorvegliato, <<per togliere la supremazia ad Enlil>>, per impossessarsi del comando, il <<malvagio Zu concepì nel suo cuore d’impossessarsi delle divine Tavole dei destini, tenere in pugno i decreti di tutti gli dèi … comandare tutti gli Igigi>>.

 

E così un giorno, mentre Enlil stava facendo il bagno, <<Zu s’impadronì delle Tavole dei destini, rubò l’essenza della sovranità di Enlil e fuggì in un nascondiglio sulle montagne. Il furto delle Tavole dei destini, provocò un lampo di “accecante luminosità” e provocò l’arresto del Duranki:

Furono sospese le formule divine,

Il fulgore del santuario si spense,

l’immobilismo si diffuse ovunque, il silenzio prevalse.  

<<Enlil era senza parole. A quella notizia, gli dèi del paese si radunarono>>. Allarmato dalla gravità della usurpazione, Anu cercò un volontario fra gli dèi che sfidasse Zu e recuperasse le Tavole dei destini, ma tutti quelli che ci provarono fallirono perché i misteriosi poteri delle Tavole respingevano tutti i proiettili sparati contro Zu. Infine Ninurta, il primogenito di Enlil, usando la sua “arma con sette turbini di vento” (vedi immagine sotto) creò una tempesta di polvere a cui seguì una battaglia aerea.

 

 

Gridando <<ala ad ala>>, Ninurta sparò un Til.lum (=missile) contro i “pignoni di Zu, facendolo precipitare al suolo. Zu fu catturato da Ninurta, processato e condannato a morte. Le Tavole dei destini furono nuovamente installate nel Duranki.

 

 

Rievocando il racconto sumero di Zu, anche le tradizioni di altri popoli narrano il duelli aerei. Il testo geroglifico egizio “La contesa tra Horus e Seth” descrive la sconfitta di Seth da parte di Horus in una battaglia aerea sopra la penisola del Sinai. Nei racconti degli dèi greci le violente lotte fra Zeus e il mostruoso Tifone terminano quando Zeus, nel suo carro alato, lancia un fulmine contro il magico congegno aereo del suo avversario.

 

Anche i testi induisti in sanscrito contengono descrizioni di battaglie aeree fra divinità che volano in “carri portati dalle nuvole” e usano missili.

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La “tuta” & il “”DNA a 12-fili”

La pazza corsa degli Anunnaki per decodificare il DNA umano 

Se il concetto di peccato originale è stato causato da Adamo ed Eva per aver mangiare il frutto dell’albero della conoscenza come afferma la Bibbia, la punizione conseguente è addirittura assurda. Questo perché si applica il Peccato Originale ad ogni coscienza, quando la coscienza non ha ancora fatto nulla per meritare una simile macchia. 


La chiesa lo spiega come un peccato collettivo-ereditato, proprio come avrebbe poi erroneamente discusso lo stesso caso collettivo-ereditato sin sul principio per sua soddisfazione vicaria derivante dalla uccisione di Gesù. Perché Dio avrebbe dovuto macchiare la sua creazione perfetta solo per un errore presumibilmente commesso da Adamo? E’ ingiusto dare la colpa a tutti per l’errore di Adamo.

Il concetto di peccato originale implica anche che Dio avrebbe creato ogni nuovo essere perfettamente, e quindi, non avrebbe potuto rovinare ogni essere con la macchia del male a causa dell’errore di Adamo. Tale concetto nega l’essenza del male al di fuori dell’uomo. 


Ciò implica anche che tutti gli esseri umani nascono con il peccato e che tutti gli esseri umani sono nati con il peccato originale. Tale concetto rende gli umani disperati per non essere perfetti e, non potranno mai sradicare la loro colpa innata. Ciò implica anche che i non cristiani sono destinati a finire in un inferno, senza la possibilità di salvarsi, secondo la Chiesa, può essere raggiunto solo attraverso Gesù Cristo, il Redentore. Ma, Gesù è per tutte le coscienze la Vera Luce, a prescindere dalla loro forma (minerale, vegetale, animale, umana, galattica etc.).

Si può sostenere che l’incoerenza sta solo nel combinare l’idea di peccato come una separazione da Dio con l’idea del peccato come illecita. Ma sicuramente il peccato originale non è la nostra iniquità. Inoltre, perché qualcuno dovrebbe preoccuparsi dell’imperfezione quando Dio ci dà ciò che non possiamo ottenere per noi stessi?

Per affermare l’esistenza del peccato originale, stiamo incolpando Adamo o Satana come il creatore di tutti gli esseri umani che sono nati? La fede cristiana comprende la convinzione che tutti i peccati sono perdonati nel momento in cui si è battezzati, allora perché continua a persistere il peccato in genitori battezzati che lo trasmettono ai loro figli? Questo implica non solo che Dio è imperfetto, ma suggerisce anche che Dio crea continuamente imperfezione dal momento che tutti gli esseri umani devono pagare per il peccato di Adamo. In questa luce, la difesa del peccato originale è ingiusta e debole.

Ma, il peccato originale non è quello che è stato registrato nella Bibbia. In realtà, la storia di Adamo ed Eva, non è nemmeno la storia umana.

Adamo ed Eva erano dei ribelli della élite Anunnaki che sono stati esiliati sulla Terra per la loro disobbedienza. Le donne sono considerate inferiori dagli Anunnaki e sono generalmente trattate molto duramente. L’unica ragione per cui Eva fu bandita, invece di una condanna a morte era a causa del suo background aristocratico. Dal momento che Adamo ed Eva facevano parte della élite Anunnaki, gli è stato dato un particolare tipo di prigione, che la Bibbia chiama eufemisticamente “Giardino dell’Eden”. Durante il loro esilio nel giardino, gli fu ordinato di non mescolarsi con gli abitanti umani della Terra (considerati dagli Anunnaki come umili selvaggi, utili solo come schiavi). Ad Adamo ed Eva, mentre risiedevano nel giardino, gli sono state fornite tutte le cose essenziali per vivere una vita abbastanza confortevole.

La classe dirigente Anunnaki in passato, aveva provato ad abitare la Terra nelle loro forme aliene, ma hanno scoperto che gli esseri umani erano troppo xenofobi per accettare tali stranieri così come apparivano e, non avrebbero mai accettato nessuna regola da esseri “alieni” completamente diversi da loro, perché intimoriti, avevano paura di loro. Pertanto, l’élite degli Anunnaki hanno sviluppato corpi dall’aspetto umano, in cui avrebbero temporaneamente “risieduto e soggiornato” sulla Terra. Ciò è stato fatto clonando corpi umanoidi appositamente preparati per loro. Questi cloni che attualmente usano, sono diversi da quelli usati in passato, più avanti sarà discussa questa differenza.

Gli Anunnaki, durante il loro soggiorno sulla Terra, si muovevano nei corpi clonati. Quando poi facevano ritorno alle loro residenze, si spogliavano dei corpi clonati proprio come si fa con una tuta, lasciando l’involucro “umano” inerme e privo di coscienza. Quando l’élite degli Anunnaki indossavano queste “tute”, perdevano alcuni dei loro nativi poteri alieni, ma sostanzialmente mantenevano le loro conoscenze che gli esseri umani non possedevano.

Adamo ed Eva furono posti in tali “tute” quando sono stati banditi ed esiliati sulla Terra. Si riteneva che, quando fossero stati ri-istituti e abilitati sarebbero tornati ai loro corpi alieni originali, che sono stati riposti come “tute” dove risiedevano. La loro messa al bando è durata molto tempo per gli standard terrestri ‘- un periodo di circa un secolo. L’élite Anunnaki vive quasi 1.000 anni, anche nei loro corpi umanoidi, questa significativa punizione, non era una punizione estremamente severa per Adamo ed Eva per gli standard Anunnaki.

Il bando sulla Terra stava andando avanti come previsto fino a quando Adamo ed Eva non si sono avventurati fuori del giardino mescolandosi con gli esseri umani. Dopo qualche tempo, entrambi sono diventati intimi con partner umani.

Eva rimase incinta di un maschio umano e Adamo ha impregnato una femmina umana. Questo è stato l’inizio del loro incubo. Ad un certo punto, l’Eterno che ha curato l’intera operazione di uno dei settori Anunnaki, ha visitato la Terra. Stava camminando in giardino come entità in carne e ossa. Il Signore stava cercando Adamo ed Eva per verificarne il loro progresso. Egli è stato personalmente coinvolto in quanto Eva era legata a lui. Quando uscirono, era ovvio che Eva era incinta. La discussione di Adamo ed Eva riguardo alla “nudità” era solo una metafora; Adamo ed Eva indossavano abiti per tutto il tempo che hanno soggiornato sulla Terra.

Per divagare un attimo, il Signore non è solo un nome, si tratta di una posizione, come Satana nell’Antico Testamento, che indica la posizione di un accusatore celeste, e, indirettamente, un tentatore, per ordine di Dio dell’Antico Testamento. Satana dell’Antico Testamento è quindi un titolo, con la parola “satana” che significa “accusatore”. Pertanto, ci possono essere due o più satana (accusatori) che agiscono per conto del Dio Anunnaki dell’Antico Testamento in qualsiasi momento. Un esempio di satana che agisce per conto del Dio del Vecchio Testamento, può essere trovato in 1 Cronache 21: 1. Il significato di satana nella Bibbia ebraica dimostra che non vi sono prove di un unico concetto di satana. Mentre non vi è una chiara indicazione di un satana celeste, non esiste una cosa come un ‘singolo’ celeste satana.

Per continuare la discussione su Adamo ed Eva, come la coppia che è stata interrogata dall’adirato Geova per il bambino che stava dando alla luce Eva, era diventato evidente che Adamo non aveva nessuna colpa. Eva, intuendo che era in guai terribili, sbottò dicendo che Adamo aveva un (un ibrido umano). Adamo ha incolpato Eva per averlo convinto a mescolarsi e accoppiarsi con gli esseri umani. Questo è stato il “peccato originale” della Bibbia. Tuttavia, la Bibbia è stata modificata per far sembrare che Adamo ed Eva mangiarono dall’albero della conoscenza del Bene e del Male.

Geova ha maledetto Adamo ed Eva per queste trasgressioni indicibili. A quel tempo, da un punto di vista Anunnaki, sarebbe stato orrendo pensare a un accoppiamento Anunnaki con un essere umano, ma per l’élite Anunnaki rovinare la loro discendenza con prole umana era un tradimento imperdonabile! Fu solo allora che Adamo ed Eva furono confinati definitivamente sulla Terra con il divieto perentorio di far ritorno alle loro dimore Anunnaki nei loro corpi alieni. Geova dichiarò che di essi se ne stava lavando le mani. Le agiatezze fornite nel giardino sono state rimosse e, Adamo ed Eva sono stati costretti in condizioni difficili a lavorare per sopravvivere.

Il figlio ibrido di Adamo fu chiamato Caino, quello di Eva si chiamava Abele. Questi ibridi sono stati allevati da Adamo ed Eva e hanno vissuto con loro, fino a quando Caino uccise Abele e fu bandito da Adamo ed Eva e costretto a vivere con gli esseri umani. Caino padre di molti bambini, successivamente, ha trasmesso i suoi tratti della élite Anunnaki da parte di padre.

D’ora in poi, Adamo ed Eva hanno cercato di fare ammenda con Geova e gli esseri umani dalla loro linea di sangue, nella speranza che un giorno Geova cambiasse idea, dopo aver visto loro essere conformi alle sue regole. Adamo ed Eva concepiti da pura discendenza Anunnaki hanno tenuto uno stretto record su questo, come si può vedere nei seguenti versi:

E Adamo a cento e trenta anni, e generò un figlio a sua immagine e somiglianza; e gli pose il nome Seth:
E i giorni di Adamo, dopo aver generato Seth sono stati 800 anni: e generò figli e figlie:
E tutti i giorni che Adamo visse sono stati 930 anni; poi morì Genesi 5:. 3-5.

Nonostante gli sforzi di Adamo ed Eva per stabilire una linea pura Anunnaki sulla Terra che si estendeva per molte generazioni, il Signore non avrebbe cambiato idea. Quando [il] Geova è stato sostituito da uno che non era un parente di Eva, il nuovo Geova è stato ancora più duro nei loro confronti.

Alla fine, la colonia della élite degli Anunnaki in corpi dall’aspetto umano ha avuto inizio sulla terra, Adamo ed Eva si resero conto che non gli sarebbe mai stato permesso di tornare a casa. Fu allora che cominciarono a mescolarsi e ad accoppiarsi liberamente con gli esseri umani e gli altri alieni sulla Terra.

Da quando la linea di sangue della élite Anunnaki venne diluita con sangue umano, le qualità aliene diminuirono. Ad esempio, non passò molto tempo prima che gli ibridi vennero limitati alla vita umana, come nei potenziali giorni che si estendevano a 900 anni, sono stati tagliati di dieci volte. Alcuni altri tratti Anunnaki che sono stati diluiti comprendono il carisma, la forza di persuasione, e la capacità “magnetica” per attirare le folle ipnotizzandole. Dopo molte generazioni, tutta l’élite Anunnaki in corpi umani divenne ibrida. Tuttavia, hanno conservato alcune abilità e carisma dalle loro radici elitarie Anunnaki, e ora costituiscono la maggior parte della élite “umana” che si pronuncia sulla Terra oggi. Sono molti nei primi posti nel campo della finanza, della scienza, della politica, l’istruzione, la religione, l’intrattenimento, militare, commercio, assicurazioni, giornalismo, editoria e persino nel campo umanitario.

Tanto, tanto tempo fa, quando gli Attas della Luce hanno catturato molti della élite degli Anunnaki, alcuni di loro che erano in corpi alieni sono fuggiti, lasciando solo i loro resti in entrambi i corpi alieni e corpi umani, che sono apparsi sulla Terra. Vedere: Nibiru e gli Anunnaki. “I Rimanenti resti degli Anunnaki sulla Terra“, sia in corpi alieni o umani di aspetto, ora sperano di controllare apertamente il pianeta, ma sono riluttanti a farlo nei loro corpi alieni, perché la loro esperienza passata ha dimostrato che gli esseri umani sono molto più resistenti a governare che loro stessi. Ciò significa che i resti Anunnaki hanno bisogno di controllare il mondo in corpi dall’aspetto umano molto più diluiti che sono giunti fino a noi attraverso la linea di Eva, perché i rimanenti resti degli Anunnaki hanno perso la conoscenza per riprodurre l’alta qualità, come le coscienze di Adamo ed Eva con l’aspetto di un uomo nella “tuta” che inizialmente sono state messe in essere dalla élite Anunnaki.

Attualmente, la rimanenza degli Anunnaki stanno cercando di utilizzare la reversibile ingegneria per ri-sviluppare quelle “tute” e la ri-costruzione frammentaria dei tratti della élite Anunnaki che si sono mescolati alla popolazione umana. Questo è uno dei motivi principali per cui così tanti esseri umani sono stati rapiti dagli alieni. Coloro che sono stati rapiti non sono stati scelti a caso – sono stati selezionati perché hanno radici aliene e gli Anunnaki sperano che alcuni di loro abbiano le caratteristiche della linea elitaria Anunnaki.

Gli Anunnaki rimasti sulla Terra sono ora disperati e, cercano di raccogliere quante più informazioni possibili in modo da riprodurre le “tute”. Essi hanno anche chiesto l’aiuto di scienziati umani per fare una ricerca genetica, la ricerca sulle cellule staminali ecc. Naturalmente, gli esseri umani non beneficeranno mai di questa ricerca genetica in quanto sono gli agenti Anunnaki a supervisionare questi programmi. I vantaggi di una maggiore durata della vita a quasi 1.000 anni, insieme ad altri poteri alieni, saranno solo per la posizione più elevata dei rimanenti resti Anunnaki. Tutti gli altri, tra cui rango inferiore degli Anunnaki, e, naturalmente, gli esseri umani, non beneficeranno delle scoperte sulla ricerca genetica, che è in realtà una copertura per la ricerca della ri-costruzione delle “tute” di Adamo ed Eva. Nella migliore delle ipotesi, solo alcuni avranno benefici significativi che saranno trasmessi agli esseri umani “come élite uno spettacolo di un illusionista” per portarli a pensare che la ricerca sia per il beneficio dell’uomo.Inizialmente, nelle patrie Anunnaki, i loro filamenti di DNA erano stati limitati a tre coppie. Tuttavia, per un lungo periodo di tempo, nuovi sviluppi hanno loro permesso di espandere i fili del DNA in quattro coppie, quindi sei coppie, e poi dieci coppie. Tuttavia, dopo molte turbolenze su molti fronti nella storia della patria Anunnaki, il DNA è stato finalmente limitato a sei coppie. Sei paia sono state estese solo per l’Anunnaki, che ha contribuito ad elevare loro al di sopra di tutti gli altri Anunnaki. La classe operaia è limitata a tre coppie.

Il DNA è un potente strumento di programmazione a lungo termine utilizzato dalle tenebre. Nella Creazione della Vera-Luce non c’è DNA, infatti, non c’è alcuna programmazione. Con il DNA introdotto nella Creazione della falsa-Luce, il Darkness è stato in grado di separare e discriminare i vari gruppi. E’ stato anche in grado di premiare ingiustamente alcuni gruppi e punire i vari gruppi con debolezze, e, inoltre, per tenerli in continui stati di sfiducia, confusione e belligeranza. Il DNA è un potente strumento per la creazione e il mantenimento delle caste, classi sociali, pregiudizi, disuguaglianza, sofferenza, sottomissione, manipolazione, il controllo ecc. E’ evidente il motivo per cui il Dio Anunnaki ha sviluppato un tale strumento. Ed è anche chiaro che cosa i restanti Anunnaki intendano fare con la loro maggiore conoscenza del DNA.

C’è una grande quantità di materiale presumibilmente canalizzato sul “DNA a 12-fili”. Il materiale che è stato canalizzato viene da esseri astrali Anunnaki che hanno molti nomi diversi e diversi canalizzatori. Questa informazione che è stata incanalata contiene molte mezze verità per ingannare la gente circa la natura e l’origine del “DNA a 12-filamenti”.

L’informazione del “DNA a 12-fili” è stato reso pubblico per incoraggiare la gente a sostenere tutta la ricerca legata al DNA. E’ anche un mezzo attraverso il quale i Restanti Anunnaki sperano di programmare più persone che leggono o ascoltano le informazioni.

Quando qualcuno ha mostrato una copia di un materiale canalizzato sul “DNA a 12-fili” si è riscontata una potente forma di programmazione. Sono state tracciate le informazioni della sua fonte. Veniva da un essere particolare che usa molti nomi diversi, ma invia sempre lo stesso messaggio, una programmazione unificata, di amore e di unità che alla gente piace sentire. Tuttavia, questi concetti non significano niente per l’essere umano, i concetti sono solo dei termini.

Un’altra chiave per il messaggio di questo essere è che siamo tutti “dèi in divenire”. Materiale di questo essere è anche finito in seno alle Nazioni Unite, dove alcuni del suo genere frequentano. Tra l’altro, canalizzatori del materiale del “DNA 12-filamenti” sono stati scelti in base alla progettazione per le connessioni degli Anunnaki, o perché sono stati gravemente programmati per diffondere informazioni di mezze verità.

Quando gli Anunnaki sono stati introdotti come residenti permanenti sulla Terra in corpi alieni, tra gli schiavi e i prigionieri Anunnaki, sono state tagliate una copia i fili, diminuendo in forma grave il loro potere e abilità aliena. Alcuni dei posti bassi-e-medi Anunnaki sono stati autorizzati ad avere tre coppie di DNA, ma questi non ha incluso alcuni tratti riservati per l’élite Anunnaki, come la forza, la longevità, il carisma e intelligenza.

L’élite degli Anunnaki in corpi alieni trasportano ancora sei paia di DNA, ma nessuno di questi vivono sulla Terra. Gli unici indizi lasciati sulla Terra per le sei coppie o 12 filamenti di DNA sono i discendenti di Adamo ed Eva. Ricordate che Adamo ed Eva furono cacciati in corpi umani di aspetto. Questi organismi contenevano solo una singola coppia del filamenti di DNA, ma quei filoni sono stati appositamente confezionati con molti dei tratti della élite Anunnaki. In altre parole, La copia di filamenti del DNA di Adamo ed Eva, ha portato una ricchezza di informazioni genetiche che i rimanenti resti Anunnaki stanno disperatamente tentando di utilizzare per ri-costruire una super razza umana con cui governare la Terra. Dal momento che questi geni sono stati mescolati e diluiti così tanto nel tempo in tutte le generazioni, per i ricercatori, un solo discendente potrebbe aiutare a mettere a posto e insieme il puzzle di nuovo. Questo compito è laborioso e voluminoso.

Nella loro dimora, gli Anunnaki, hanno sviluppato gran parte dei nuovi filamenti di DNA che è stato effettuato dai loro scienziati; I Resti degli Anunnaki sulla Terra non possiedono tale conoscenza da quando il suo uso è stato limitato solo alla élite Anunnaki. Questa conoscenza è stata persa sulla Terra da quando l’élite Anunnaki è fuggita. I rimanenti Anunnaki vogliono disperatamente il “DNA a 12-filamenti” per vivere il più possibile, in modo che la loro classe dirigente possa essere fisicamente “trasformata in divinità”. Il messaggio popolare che viene trasmesso attraverso molti canalizzatori così come altre religioni influenzate dagli Anunnaki è che “siamo tutti dei”. Questo messaggio fa appello all’ego di molti, è per questo che è così ben accolto dalle masse.

Tutti gli esseri di Vera-Luce interiore riconoscono che il messaggio “siamo tutti dei” proviene dalla falsa luce. 


Dalle mie letture di Amitakh Stanford

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La posizione dell’uomo nella catena evolutiva

 

UN INIZIO SENZA FINE

Di tutta la documentazione che Zecharia Sitchin ha messo insieme per supportare le conclusioni a cui è giunto, la prova numero uno è data dall’uomo stesso. Per molti versi, infatti, l’uomo moderno – Homo sapiens – è una specie di straniero sulla Terra.

Da quando Charles Darwin sbalordì gli studiosi e i teologi del tempo con la sua teoria dell’evoluzione, per la vita sulla Terra è stato tracciato un percorso storico che, culminando nell’uomo, passa attraverso i primati, i mammiferi, i vertebrati e, ancora più indietro, attraverso forme di vita progressivamente inferiori, fino al punto in cui, miliardi di anni fa, si presume che sia cominciata la vita.

Dopo essere risaliti a ritroso fino a questo punto, gli studiosi hanno cominciato a intravedere la possibilità di altre forme di vita in qualche altra parte del nostro sistema solare o addirittura al di fuori di esso, ed è qui che si sono fatti strada i primi dubbi circa la vita sulla Terra. Sembra infatti che qualcosa non quadri: se tutto è cominciato con una serie di reazioni chimiche spontanee, come mai la vita sulla Terra ha una sola e unica fonte, e non una serie di fonti dettate dal caso? 

E perché tutta la materia vivente contiene così poco degli elementi chimici che abbondano sulla Terra e così tanto di quelli che invece sono rari sul nostro pianeta? Non potrebbe essere che la vita sia stata importata sulla Terra da qualche altro luogo? La posizione dell’uomo nella catena evolutiva ha ulteriormente complicato il problema.

Sulla base di reperti ossei ritrovati in luoghi diversi, gli studiosi credettero in un primo tempo che l’uomo avesse avuto origine in Asia circa 500.000 anni fa. Ma quando vennero rinvenuti fossili più antichi, risultò chiaro che il cammino dell’evoluzione aveva richiesto molto, molto più tempo. I primati antenati dell’uomo vengono ora datati approssimativamente a 25 milioni di anni fa.

Da reperti ritrovati nell’Africa orientale riusciamo a collocare la transizione verso primati più simili all’uomo (ominidi) a circa 14 milioni di anni fa, mentre solo 11 milioni di anni più tardi sarebbe apparso il primo uomo-scimmia classificabile come Homo. Il primo essere con fattezze decisamente umane-“Australopithecus avanzato”-visse in quella stessa parte del mondo circa 2 milioni di anni fa, ma ci volle un altro milione di anni prima che comparisse l’Homo erectus.

Infine, dopo altri 900.000 anni, apparve quello che si considera il primo Uomo primitivo: l’Uomo di Neanderthal, dal nome della località dove i suoi resti vennero rinvenuti per la prima volta. Sebbene siano passati più di 2 milioni di anni tra l’Australopithecus avanzato e l’Uomo di Neanderthal, gli arnesi che i due gruppi utilizzavano – pietre appuntite – erano piuttosto simili, e anche le loro fattezze, per quello che ne sappiamo, non erano poi tanto diverse.

Poi, improvvisamente e inesplicabilmente, circa 35.000 anni fa un nuovo tipo di uomo – Homo sapiens (“Uomo pensante”) -apparve come dal niente e cancellò l’Uomo di Neanderthal dalla faccia della Terra. Questi uomini moderni – chiamati uomini di Cro-Magnon – erano talmente simili a noi che, se vestiti e pettinati secondo la nostra moda, si confonderebbero tranquillamente tra la folla di qualunque città europea o americana. Poiché erano abilissimi nel costruire caverne, furono in origine chiamati “uomini delle caverne”.

In effetti, giravano sulla Terra senza problemi, proprio perché, dovunque andassero, sapevano costruirsi case e ripari fatti di pietre e di pelli di animali. Per milioni di anni, l’uomo aveva utilizzato come utensili nient’altro che pietre di varie fogge. Ora, l’Uomo di Cro-Magnon sapeva costruire arnesi diversi, a seconda dell’uso a cui erano destinati, e armi fatte di legno e ossa. Non era più una “scimmia nuda”, ma usava le pelli degli animali per coprirsi. Viveva in forme di società organizzate, una sorta di clan guidato da un patriarca. 

Le incisioni e le sculture trovate nelle caverne dimostrano un buon senso artistico e una certa profondità di sentimenti, nonché una qualche forma di “religione” apparentemente legata al culto di una Dea Madre, raffigurata talvolta come una Luna crescente. L’Uomo di Cro-Magnon seppelliva i morti e deve quindi aver avuto una concezione più o meno compiuta della vita, della morte e forse addirittura di un aldilà.

Il mistero della comparsa dell’Uomo di Cro-Magnon si arricchì presto di altri tasselli. Via via, infatti, che venivano alla luce altri resti di questo uomo moderno (in località come Swanscombe, Steinheim e Montmaria), diveniva sempre più evidente che l’Uomo di Cro-Magnon discendeva da un più antico Homo sapiens che era vissuto nell’Asia occidentale e in Nord Africa circa 250.000 anni prima di lui.

Ora, l’ipotesi che l’uomo moderno sia comparso 700.000 anni dopo l’Homo erectus e 200.000 anni prima dell’Uomo di Neanderthal non è assolutamente plausibile. Inoltre l’Homo sapiens sembra discostarsi nettamente dal lento processo dell’evoluzione, tanto che molte delle nostre odierne caratteristiche, come la capacità di parlare, non hanno assolutamente nulla a che fare con quelle dei precedenti primati.

Il professor Theodosius Dobzhansky, che è un’autorità indiscussa in materia, era particolarmente stupito dal fatto che questo sviluppo fosse avvenuto proprio in un periodo in cui la Terra andava incontro ad un’era glaciale, una condizione, quindi, niente affatto propizia al progresso evolutivo. Partendo dal presupposto che l’Homo sapiens manca completamente di alcuni tratti che caratterizzavano i tipi precedentemente conosciuti, e ne presenta invece altri mai apparsi prima, egli concluse: «L’uomo moderno ha senza dubbio molti parenti e affini tra i fossili rinvenuti, ma non ha progenitori; quale sia l’origine dell’Homo sapiens resta davvero un mistero».

Come è possibile, allora, che gli antenati dell’uomo moderno siano comparsi circa 300.000 anni fa, e non 2 o 3 milioni di anni più avanti, come avrebbe dovuto essere se fossero stati rispettati i normali ritmi del processo evolutivo? Siamo stati forse importati sulla Terra da qualche altro luogo, oppure, come affermano l’Antico Testamento e altre fonti antiche, siamo stati creati dagli dèi?

Oggi noi sappiamo dove è cominciata la civiltà e come si è sviluppata. Resta tuttavia una domanda senza risposta: Perché? Perché è nata la civiltà? Anche la maggior parte degli studiosi, seppure a malincuore, ormai lo ammette: secondo i dati di cui disponiamo l’uomo non dovrebbe ancora aver raggiunto uno stadio avanzato di civiltà. Non vi è alcuna ragione evidente per cui noi dobbiamo essere più civilizzati delle tribù primitive che vivono nella giungla amazzonica o nelle regioni più inaccessibili della Nuova Guinea.

Se queste tribù vivono ancora come nell’età della pietra, ciò avviene, si obietta di solito, perché sono rimaste isolate. Ma isolate da che cosa? Se vivevano anche loro sulla Terra come noi, perché non hanno acquisito le nostre stesse conoscenze scientifiche e tecnologiche? Il vero problema, tuttavia, non è l’arretratezza di questi “selvaggi”, ma semmai il contrario: il nostro stesso progresso.

È universalmente riconosciuto, infatti, che se l’uomo avesse seguito il corso normale dell’evoluzione, noi dovremmo essere ancora dei “selvaggi”. Ci sono voluti 2 milioni di anni perché l’uomo non si limitasse più a usare le pietre così come le trovava, ma capisse che poteva tagliarle e modellarle a seconda dell’uso che doveva farne. Perché dunque non ci sono voluti altri 2 milioni di anni per imparare l’uso di altri materiali, e altri 10.000 anni per masticare matematica, ingegneria e astronomia? E invece eccoci qua, a meno di 50.000 anni di distanza dall’Uomo di Neanderthal, a mandare astronauti nello spazio.

Si affaccia dunque spontanea una domanda: noi e i nostri progenitori mediterranei abbiamo davvero acquisito da soli questo grado così avanzato di civiltà? Anche se l’Uomo di Cro-Magnon non costruiva grattacieli e non lavorava metalli, non vi è dubbio che la sua fu una civiltà apparsa in maniera repentina e rivoluzionaria. Il fatto che egli si muovesse senza difficoltà, che sapesse costruirsi dei ripari, che desiderasse coprirsi e vestirsi, che costruisse da sé degli
oggetti: sono tutti elementi di una forma di civiltà che, sorta improvvisamente, rappresentò un vero e proprio punto di rottura rispetto a un processo che durava da milioni di anni e che fino a quel momento era avanzato a un ritmo estremamente lento.

Se dunque resta un mistero la comparsa dell’Homo sapiens e dell’Uomo di Cro-Magnon, non vi sono più dubbi sul luogo in cui tale civiltà è sorta: il Medio Oriente. Gli altipiani e le catene montuose che si estendono a semicerchio dai Monti Zagros a est (presso l’attuale confine tra Iran e Iraq) attraverso le vette dell’Ararat e del Tauro a nord fino a comprendere, verso sud e ovest, le regioni collinari di Siria, Libano e Israele: è questa la regione dove sono state ritrovate caverne che mostrano tracce evidenti dell’esistenza di un uomo preistorico sì, ma moderno.

 
Dalle mie letture fatte sui libri di Zecharia Sitchin
“Il Pianeta degli dei”
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Considerazioni e appunti della

Riedizione di Nin.Gish.Zid.Da del 10 settembre 2013

Zecharia Sitchin, in uno dei suoi libri dedicato a suo nipote Ariel J. Feldman,  nel post scriptum del libro “L’ultima Profezia”, pubblicato nel 2007 e, nella prima versione del 2010 tradotta in italiano da Fabrizia Fossati per Edizioni Piemme, trae la conclusione di quanto ha affermato fino ad ora.

Nel 610 a.C. – e probabilmente fino al 560 a.C. – <<gli dèi Anunnaki partirono con una certa regolarità dal pianeta Terra>>, come ha scritto ne “Il Giorno degli dèi”, volume conclusivo delle “Cronache Terrestri”. Il suo sottotitolo “Armageddon and Prophecies of the Return”  (Armageddon e le Profezie del Ritorno); e, come ha detto in un precedente capitolo, è stato solo quando era giunto alla conclusioni lì riportate, che ha iniziato a diradarsi la nube di mistero che avvolge il Meccanismo di Anticitera.

 

Il Giorno del Signore, di cui si parla nelle profezie bibliche, Zecharia Sitchin ha concluso che ne “il giorno degli dèi”, era un giorno in cui si sarebbe verificata un’eclissi solare, ed è solo una coincidenza se lo scopo del meccanismo era proprio predire eclissi lunari e solari?.

 

 

Un frammento del meccanismo con gradazione e un puntatore, ricoperto da scritte, può fare luce sulla sua vera età e sulla sua finalità (vedi figura sopra). Identificando le scritte con i nomi dei mesi, il dr. de Solla Price concluse che il meccanismo era stato progettato per correggere il calendario greco di un anno solare, composto da 365 giorni, con un calendario di 365,25 giorni (noi infatti, usiamo un giorno in più ogni quattro anni, l’anno bisestile).

 

De Solla Price concluse che il puntatore era posizionato in modo da indicare una data specifica. Si trattava forse di un evento di particolare importanza da quale partiva il conto del meccanismo?

 

Con dettaglio metodico e meticoloso, il dr. de Soola Price, nel suo libro, era giunto alla conclusione che il puntatore segnava una data, quella del 586 a.C. (che lui ritiene ben <<al di là di una possibilità archeologica>>, visto che era convinto che il meccanismo fosse stato creato nel I° secolo a.C).

 

 

Dice Zecharia: “mentre ero immerso nelle ricerche per Il Giorno degli dèi, divenne chiaro che gli eventi cruciali del I° millennio a.C. erano stati previsti sulla base dei fenomeni celesti e, prima di tutto sulle eclissi solari: una delle più importanti si verificò proprio nel 584 a.C. – una data che, con tutti i cambiamenti calendarici, con gli aggiustamenti e le revisioni nell’arco di due millenni e mezzo, si può considerare proprio l’eclissi indicata nel meccanismo.

 

Quel segno celeste, si noti, si verificò proprio nel periodo cruciale delle partenze: quello compreso tra il 610 e il 560 a.C. Il prof. de Solla Price (Gears from the Greeks, p. 19) ipotizzava che se si applica alle gradazioni del puntatore l’aggiustamento di un quarto di giorno, le date previste per il FUTURO avranno allora intervalli di 120 anni.

 

Se partiamo dall’86 a.C., data in cui venne settato il meccanismo, ciò significa che il predittore indicava indicava come date il 34 d.C., il 150 d.C. e così via, scrisse de Solla Price. Questo calcolo se raggiunge la nostra era, indica un segno celeste predetto dal meccanismo per il 2074 d.C.

 

Zaharia dice: è una data che appartiene alle Profezie del Ritorno? Ne Il Giorno degli dèi non bisognerebbe prestare attenzione solo alle mie conclusioni, ma anche quanto aveva predetto Sir Isaac Newton, così da poter apprezzare il fatto che il meccanismo di Anticitera è un dono fatto dall’artista degli Dèi a tutti coloro che credono che, un giorno, le profezie bibliche si avvereranno.

 

Ma se ne sono mai andati veramente? Hanno ancora qualche presidio qui sulla Terra? Sulla Luna, su Marte? Astronavi che stazionano nei pressi della nostra stella? Domande a cui non possiamo dare risposta ma, qualcuno sa e, non vuole che venga sovvertito l’ordine prestabilito dalle religioni tutte. Non è un caso che le guerre Mediorientali e più precisamente nel museo di Baghdad in Iraq, hanno avuto lo scopo di trafugare e/o distruggere reperti archeologici di immenso valore e, non da pseudo rigattieri ladri comuni, ma da personale ben addestrato e armato con tanto di auricolari radio all’orecchio.

 

Lo hanno fatto i gesuiti in America Latina, fondendo tutto l’oro delle civiltà mesoamericane, cancellando per sempre il passato dell’umana esistenza sulla Terra, in Egitto ad Alessandria incendiando la più grande biblioteca del mondo di allora e, in Afganistan, bombardando le millenarie enormi statue del Budda, e altri ancora che non sto qui a menzionare.

 

Il film “Nel Nome della Rosa” di Eco, (se pur criticabile quanto si vuole), è molto chiaro ed evidente il messaggio che vuole essere veicolato: “il popolo non deve sapere”.   

http://ningizhzidda.blogspot.it

Nimrud & Semiramide

 http://www.arthistory.upenn.edu/spr03/422/April28/99.JPG

La Confraternita Babilonese

Quando le acque del Diluvio si ritirarono dopo il cataclisma cosmologico, i superstiti scesero dalle montagne ed emersero dalle viscere della Terra. Dopo essersi stabiliti nei bassopiani e nelle pianure cominciarono l’opera di ricostruzioni.

Fu allora che la civiltà sumerica, quella egizia e quella della valle dell’Indo raggiunsero un alto livello di progresso tecnologico, sebbene le loro origini risalgono ad un periodo molto anteriore ed esse siano state semplicemente restaurate dopo questi sconvolgimenti.

Ai suoi albori la civiltà sumerica raggiunse già il culmine del proprio sviluppo grazie a questa infusione improvvisa di conoscenze e la razza ariana si diffuse dalle montagne del Caucaso e del vicino oriente fin nella terra dei sumeri, in Egitto e nella Valle dell’Indo dove, come ci viene confermato dalla storia ufficiale, società altamente avanzate emersero dal nulla.

 

Tuttavia, all’interno di questa razza bianca, come anche di altre, si affermò una una corrente genetica che D.Icke definisce ariano-rettile o umano-rettile- Quando Icke usa il termine “ariano” si riferisce alla razza bianca.

Nel mondo antico, quando le acque del Diluvio si ritirarono, il centro più importante di queste razze ariano-rettili fu Babilonia, nel Sud della regione sumerica, lungo il fiume Eufrate. Un esame più attento delle traccie a noi pervenute sembra far risalire la fondazione di Babilonia ad un’epoca assai anteriore rispetto a quanto si sia sempre creduto; essa fu quindi una delle città post diluviale.

Fu qui che vennero fondate le scuole misteriche e le società segrete che nei millenni seguenti si sarebbero diffuse in tutto il globo. La Confraternita che oggi controlla il mondo non è che una versione moderna della Confraternita Babilonese, composta da sacerdoti ariano-rettili e da “stirpi reali” che, dopo il Diluvio, confluirono insieme nello stesso luogo.

Fu in Babilonia nel periodo successivo al Diluvio, circa 6000 anni fa, che si affermarono i principi fondamentali – principi fuorvianti – delle odierne religioni mondiali, allo scopo di controllare e dominare i popoli. Secondo testi e leggende, il fondatore di Babilonia fu Nimrud, che regnò insieme alla moglie Semiramide.

Nimrud venne venne descritto come un “potente tiranno” e uno dei “giganti”. Gli Arabi credevano che, dopo il Diluvio, Nimrud avesse costruito o ricostruito i possenti edifici di Balbek nel Libano, le cui tre pietre pesavano ognuna da 800 a 1200 tonnellate. Si dice che egli  abbia governato la regione dell’attuale Libano e, secondo la Genesi, i primi centri del regno di Nimrud furono Babilonia, Akkad e altre città nella Terra di Sinar (Sumeria).

Successivamente continuò ad espandersi in Assiria per costruire città come Ninive, dove furono rinvenute molte delle tavolette sumeriche. Nimrud e Semiramide (o gli individui che stanno dietro a questi nomi) discendevano da stirpi rettili, noti anche come “Titani”, cioè dai gruppi genetici costituiti dagli umani posseduti dai rettili e dai rettili purosangue.

Si diceva che questa stirpe di “giganti” o “Titani discendesse da Noè, il bambino che nel libro di Enoch 8anticamente libro di Noè) descrive come un ibrido tra la razza umana e quella dei Guardiani, un ibrido dalla pelle bianchissima. Il padre di Nimrud nel testo della Genesi era Cush, noto anche come Bel o Belus, nipote di Noè e figlio di Ham.

Cush divenne famoso con il nome di Hermes, che significa figlio di Ham. Ham o Khem significa “bruciato” ed egli era probabilmente legato al culto del Sole. Una completa rete di divinità emerse da Babilonia e dai suoi legami con l’Egitto. Nimrud e Semiramide sono rimasti a tutt’oggi,  seppure con nomi e simboli diversi, le divinità fondamentali della Confraternita.

Il simbolo associato a Nimrud era un pesce, i simboli della regina Semiramide un pesce e una colomba. Probabilmente Semiramide simboleggiava Ninkharsag, generatrice di incroci tra rettili e umani. Nimrud era il dio-pesce Dagon, raffigurato per metà uomo e metà pesce. Ciò alludeva probabilmente alla sua doppia identità di umano e rettile squamoso. Anche la regina Semiramide veniva raffigurata con le sembianze di un pesce perché i babilonesi credevano che il pesce fosse afrodisiaco, ed esso perciò il simbolo della dea dell’amore.

Di qui la presenza di un pesce nella simbologia e nell’architettura cristiana. In veste di “Spirito Santo”. Semiramide veniva raffigurata come una Colomba recante un ramoscello d’ulivo e Semiramide significano infatti “portatrice di ramo”, da “Ze” (il) “emir” (ramo) e “amit” (portatrice). Notate anche il riferimento a questa simbologia nella storia di Noè e del Diluvio Universale, quando la Colomba ritornò trasportando un ramoscello d’ulivo.

Il ritorno dei rettili dopo il Diluvio? Il nome di Semiramide deriva da una precedente divinità indiana. Sami.Rama-isi o Semi-ramis. Il pesce e la colomba sono due simboli che ricorrono ancora frequentemente nei rituali religiosi e nelle cerimonie civili, anche se la maggior parte delle persone che vi prendono parte ne ignora il significato.

Il Sinn Fein, l’ala politica del gruppo terroristico nord-irlandese dell’IRA, ha per simbolo una Colomba, e una colomba si trova pure su molti degli scettri dei monarchi britannici. Si tratta in entrambi i casi di moderne facciate della Confraternita Babilonese e le colombe rimandano simbolicamente alla regina Semiramide. 

Lungi dal rappresentare la paca. la colomba per loro è un simbolo di morte e distruzione, secondo il capovolgimento di simboli attuato dalla Confraternita. Se una cosa è positiva per le masse, sarà negativa per la Confraternita ed è nella base di ciò che i loro simboli negativi vengono pubblicamente diffusi. Nessuno si lamenta perché nessuno ha idea di cosa rappresentano veramente simboli come la colomba.

Alcuni appellativi di Semiramide erano Regina del Cielo (anche Rhea), Madre Vergine e, a volte, anche Grande Mdre Terra. Era venerata anche con il nome di Astarte “la donna che costruiva torri”, e ciò allude probabilmente alla Torre di Babele (Babilonia) che, secondo la tradizione fu fatta costruire da Nimrud.

Le stirpi reali europee derivano dalle stirpi ariano-rettili di Babilonia e la corona deriva dal copricapo provvisto di corna indossato da Nimrud. Le corna erano un simbolo dell’autorità del monarca e in seguito il tutto si trasformò in una fascia di tre corna, simboli del potere reale unito all’autorità divina.

A ciò allude anche al simbolo del giglio che ritroviamo in tutte le insegne reali delle monarchie moderne; si dice che la stirpe reale di Draco, gli Albini alati, fosse provvista di corna, certamente è questa l’origine del copricapo con le corna degli antichi sovrani. Anche la classica raffigurazione del diavolo presenta corna simili a quelle della stirpe del Draco.

A Nimrud fu conferito il titolo di Ball (il Signore), mentre Semiramide divenne Baalti (mia Signora). La traduzione latina di “mia Signora” è “Mea Domina” che in italiano divenne Madonna. Nimrud fu rappresentato in duplice veste di Dio Padre e Nimus, figlio di Semiramide e il ramoscello d’olivo di quest’ultima alludeva alla sua verginità.

Nimus era anche noto come Tammuz, che si diceva fosse stato crocifisso con un agnello ai suoi piedi e deposto in una grotta. Quando tre giorni dopo, la pietra che ostruiva l’entrata fu rimossa, il suo corpo risultò disperso. Questa storia non vi è nuova? La triade marito moglie e figlio nelle persone di Nimrud-Semiramide-Nimus/Tammuz, si trasformò nella triade Osiris Iside e Horus della mitologia egizia, con i suoi equivalenti in India, Asia, Cina e altrove. Molto più tardi sarebbe diventata Giuseppe-Maria-Gesù.

Dalle mie letture: Il Segreto più Nascosto di D.Icke.

Chi ha distrutto e trafugato i tesori nel museo di Bagdad?

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Enigmi Alieni – Divinità Anunnaki
 Documentario History Channel

Secondo la teoria di Zecharia Sitchin, le maggiori opere megalitiche sparse per il globo sarebbero state costruite dagli Anunnaki con varie funzioni, prevalentemente astronomiche, astrologiche e calendariali. Sitchin sostiene anche che le civiltà mesoamericana e sudamericana siano derivate da quella sumera e accadica, e che le due divinità principali messicane e peruviane, Quetzalcoatl e Viracocha fossero due Anunnaki (Ningishzida e Ishkur) trasferitosi con alcuni Sumeri e Africani nel nuovo continente.

Enigmi alieni (Ancient Aliens) è un programma televisivo statunitense trasmesso a partire dal 20 aprile 2010 su The History Channel e attualmente giunto alla sesta edizione.

Il programma espone la teoria degli antichi astronauti, ovvero quell’insieme di idee, sviluppate a partire dalla metà del Novecento (in particolare con la pubblicazione dei libri di Erich von Däniken e Peter Kolosimo), che ipotizzano il contatto di civiltà extraterrestri con le antiche civiltà umane quali Sumeri, Egizi e civiltà precolombiane e propone che i testi storici, religiosi, archeologici, antichi monumenti e le leggende contengono le prove di un contatto nel passato fra l’umanità e una civiltà aliena.

Nel quinto episodio della sesta stagione, il programma presenta gli Anunnaki, termine sumero che indica, nelle religioni della Mesopotamia, l’insieme o parte degli dèi.

Il loro nome è riportato in vari modi: “da-nuna”, “da-nuna-ke-ne”, o “da-nun-na”, col significato di “quelli di sangue principesco”, oppure “prole regale”, o ancora di “progenie di principi”. 

Secondo gli assiriologi Jean Bottéro e Samuel Noah Kramer: « Gli Anunna, definizione sumerica (“Progenie del Principe”), resi in accadico con Anunnuku, Anunnaki, sembrano aver inizialmente composto il gruppo dei grandi dèi, che esercitavano all’interno della comunità divina i principali ruoli di comando, mentre gli Igigu-Igigi, termine più recente, di origine probabilmente semitica ma di significato fondamentalmente sconosciuto, designavano l’insieme degli dèi “lavoratori” di ordine inferiore. 

Più tardi la differenza si è sfumata e ciascuno dei due vocaboli ha potuto confondersi con l’altro o riferirsi, a seconda dei casi, sia all’insieme degli dèi, sia a questa o a quell’altra delle loro categorie. Anunnaku, per esempio, si è facilmente esteso alle divinità che abitano gli inferi come si vede in 18:32, mentre nella versione sumerica […] il corrispondente Anunna indica il gruppo di divinità infernali più importanti, che raccolti in assemblea prendono decisioni fondamentali».

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Articolo correlato:
 
Nin.Puabi 
La dea che non se n’è mai andata 
Quello di Nin.Puabi è stato uno dei progetti più recenti di Zecharia Sitchin. Voleva farne un perno con il quale i sostenitori avessero potuto dimostrare la veridicità sulla Dea di Ur “NIN.PUABI”. Egli disse: “Se si riuscisse ad indossare il sigillo di Puabi all’altezza del cuore, questo farebbe sì che il vostro cuore batta con il dono più grande che si possa sperare!”. Ne sono stati fatti solo duecentocinquanta ognuno con la sua firma incisa sul retro per dimostrarne l’autenticità. Continua QUI
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Sant Jordi

Oggi proviamo a guardare da vicino la figura (mitologica?) di San Giorgio, colui che uccise il mitico drago. A volte quella ragazza impertinente che si chiama Storia, nasconde tra le sue spire tanti misteri a volte anche spettacolari, a volte appena accennati,  ma alla fine finisce sempre per mostrare la Verità.
San Giorgio di Cappadocia
 
La ricorrenza festiva di San Giorgio, si commemora il 23 aprile, San Giorgio è morto nel 303 d.C. Questa festa, apparentemente così bella dal fatto che in quella ricorrenza e ancora oggi vengono regalate rose rosse alle donne in segno d’amore.
La storia di San Giorgio, e la sua leggenda è nata probabilmente nel IV secolo. E’ la storia dell’ipotetico figlio di un ufficiale romano in Cappadocia, (la Turchia di oggi), che alla morte del padre, si trasferì in Palestina, si è fatto strada per il suo carisma e ben presto raggiunse la guardia personale dell’imperatore Diocleziano.
 
Quando Diocleziano ha dato inizio alla persecuzione dei cristiani, Giorgio si è dichiarato “obiettore di coscienza”, per questo fatto, essendo cristiano, venne torturato perché incapace di di cambiare idea sulle sue credenze, fu così che poi venne giustiziato.
 
La prima prova della venerazione di San Giorgio di Cappadocia, si trova nella dinastia merovingia, nel VI secolo.
È arrivato in Catalogna attraverso migrazioni dalla penisola dell’Anatolia fino a Chalons, da cui deriva ai giorni nostri il nome Catalogna.
Di qui anche la venerazione del suo nome Sant Jordi.
Il nome di Catalunya deriva dalla tribù celtica dei catalauns, che abitavano la zona di Camps Camps Catalàunics o catalani nella regione della corrente Champanya francese.
Da questa zona dello Champagne, i Celti emigrarono in Inghilterra e sui monti Pirenei in Catalogna.
Tra le montagne dei Pirenei ci sono le prove dell’agricoltura umana del periodo romano, tra altopiani le strade più sicure, dimostrando che questa teoria è più che ragionevole.
D’altra parte se guardiamo alla dinastia merovingia, si arriva fino al bivio con i re della tribù Catuvellauni. Questi e i loro discendenti, Catalaunui sono tribù celtiche delle più potenti, tra le quali abitate nel sud della Gran Bretagna.
In Catalaunicum o Catalaunum castrum (nome latino di Chalons-sur-Marne), va detto che in questa zona, nel 451, ha avuto luogo una delle battaglie più decisive dell’antichità, questa battaglia cruenta a Chatalàunics aveva un significato nel frenare l’avanzata di Attila.
Quindi i cittadini di questa regione sono conosciuti come “catalani”.
Altri popoli come Fenici o polacchi hanno una diversa origine, che più avanti verrà spiegata.  
La leggenda del drago che uccide
La Croce e la figura di Sant Jordi è “presente” in tutta Europa e in Asia, America e persino nell’Islam, questa storia popolare di San Giorgio che uccide il drago è sorta un po’ ovunque.
In Cappadocia era un drago che attaccava il regno terrorizzando i residenti che placavano la sua fame e la sua rabbia consegnando ogni giorno due agnelli da sacrificare. Quando non vi erano animali per via della carestia, hanno dovuto dare in sacrificio le persone a sostituire gli agnelli (come nel rito mitraico nella macellazione di un toro, che poi venne mutato in agnello.)
Ma venne il giorno in cui il popolo si stancò di sacrificare a sorte la famiglia e gli amici, mentre i membri della famiglia reale erano esentati da questa lotteria di scelta della vittima. Sembra che il re prima della rivolta decise di andare dalla principessa per rassicurarla prima di essere divorata dal drago.
La Storia è sempre così cattiva, che ci fa l’occhiolino … forse non è quello che sta accadendo oggi in Spagna, dove il re per raffreddare gli animi del pubblico e salvare il suo regno, il Principe offre al drago e il suo segretario (giudice Castro) con un San Miquel Roca a difenderlo (un “santo” un santo padre della “Costituzione”) Nella leggenda, San Giorgio uccise il drago e il sangue che scorreva dal corpo senza vita del mostro, è nata tra le mani del cavaliere la principessa a forma di una rosa rossa.
Ma molto probabilmente è aumentata la storia di San Giorgio come quella di raccogliere e consacrare rose rosse a Iside, che coincide con la leggenda della morte di Adone (il dio pagano aka Mitra), per l’attacco di un cinghiale. Quando il suo amante Afrodite (lo stesso ellenizzato di Iside), corse ad aiutarlo, mentre stava morendo per una pugnalata e nel suo stato di trance mortale, il suo sangue si trasformò in una rosa rossa (rosa che prima era un fiore bianco).  Da qui l’usanza in Catalogna e Valencia di dare rose alle donne. A sua volta, è consueto da parte delle principesse regalare un libro per il proprio cavaliere, perché è anche il giorno dell’anniversario della commemorazione della morte di Miguel Cervantes e William Shakespeare (anche se a rigore di logica, non sono morti oggi).
Fino ad oggi, non vi è alcuna prova che questa leggenda sia vera, di San Giorgio di Cappadocia, ma è dimostrato che in questa regione, è venerato fin dall’antichità, un dio su un cavallo  
Sabacius, l’uccisione sospetta del drago
Sabacio è conosciuto come Sabazio, un dio pilota. Il suo culto fu di carattere orgiastico ed è stato raffigurato con le corna sulla fronte.
Rilievi trovati, sono di di Dio in sella al suo cavallo che trafigge un serpente, che è senza dubbio l’origine della leggenda universalmente popolare di San Giorgio a cavallo che uccide il drago. Sabazio può significare sabato, la ragione del sabato ebraico, dopo essere stato assimilato dalla religione ebraica.
Sabazio, è anche noto per le numerose “mani votive”, trovabili in un paio di musei di tutto il mondo che riproducono la posizione delle mani di Gesù con le due dita e l’indice crescente per benedire.
Una ulteriore prova di come viene manipolata l’immagine di Gesù, per assomigliare ai culti pagani precedenti.
E’ il caso di Dioniso, che in alcune zone è stato assimilato a Mitra (dove i Gesuiti adorano l’anticristo – vedi la serie “Fine del cristianesimo”) e gli altri Sabacius.
Inoltre sul pollice c’è una pigna, simbolo della famiglia regnante Anunnaki e Mitra, nato da un pino. Nelle altre dita si vede un’aquila, simbolo della stirpe degli Uccelli, come spiegato di seguito il vero carattere a cui appartiene e adorato come Sabacius.
Inoltre, rappresenta il dio stesso della mezzaluna, dove la mezzaluna è rappresentata dalle corna poste sulla sua testa. Come Giove, dove il suo simbolo era il fulmine ed è spesso assimilato con un toro selvaggio.
Dove veniva invocato per inviare inondazioni sulle terre del nemico, o di portare la pioggia sui campi coltivati (vedere la piaga delle alluvioni e tutti i record di nevicate in tutto il mondo, a volte siamo portati a pensare, se ci sia ancora qualcuno che le stia invocando …)
Sabacius era anche adorato come il dio Ba.al, che significa padrone o signore, circa 3500-1750 a.C. nell’antica Mesopotamia. La Bibbia menziona più volte questo dio, descritto come un toro, un vitello, o un leone.
Ba.al era un dio crudele e sanguinario.
 
Richiedeva il sacrificio di bambini, che venivano gettati vivi nel fuoco in un forno costruito nell’addome di una enorme statua del dio. Molti genitori volontariamente hanno dato il loro primogenito per placare il dio e ricevere i suoi favori. Questi rituali si basavano sulla leggenda di Ba.al dove sacrificava il proprio figlio Jeud per salvare l’umanità. Preferiva i bambini, perché era nella convinzione che dai bambini assorbiva una elevata energia vitale, un principio simile che muove i vampiri a cercare il sangue delle loro vittime. Ba.al ci ha dato i nomi dell’inferno del carnevale e dell’olocausto (“carne Ba.al”)
L’Olocausto, un termine che si riferisce al massacro nazista degli ebrei e di altri gruppi etnici durante la seconda guerra mondiale, il rituale viene da Ba.al, l’holókauston greco di olone, equivale ‘precisamente’ a kauston, ‘bruciato’.
La scelta di questo nome, in memoria del dio ebraico che ha richiesto sacrifici umani, fa riflettere sulle teorie dei nazisti che erano solo gli esecutori di un grande rito …
L’inferno viene da una gola profonda e stretta a sud est di Gerusalemme, noto come Ge-Hinnom (Valle dei Dolori).
A Gerusalemme vi sono numerosi resti di animali sacrificati dove la gente getta e brucia continuamente. La puzza costante e il fumo è un vero e proprio inferno fatto, perché inferno è la traduzione della parola greca “Geenna”, che deriva dal nome della valle “Ge Hinnom”. Nelle vicinanze del luogo del sacrificio, Tofet, che deriva da “Tof” che significa “drum”. Quando i bambini venivano sacrificati, bruciandoli vivi, trombe e tamburi risuonavano forte per coprire le loro urla e le grida toccanti.
Così è nato il nome della valle di pianto.
“Hanno costruito l’altare di Tofet, che si trova nella valle di Hinnom, per bruciare nel fuoco i loro figli e le loro figlie, cosa che io non ho mai comandato, né mi è venuto in mente.” (Geremia 07:31 VIN)
San Giorgio è Giorgio di Cappadocia, che a sua volta era Sabacius che era Ba.al … ma finora sembra non aver commesso alcun significativo reato verso il Drago. Troviamo che il drago sia uno dei potenziali nemici che potrebbe avere …
Al di là della successiva interpretazione del drago, come la personificazione dell’ombra del male, c’è un indizio in Sumeria, la prima e misteriosa civiltà umana nata sulle rive del Tigri e dell’Eufrate nell’Iraq moderno.
E’ successo nel 4000 a.C., quando gli Anunnaki erano ancora presenti nel corpo fisico del pianeta.
 
Il Drago – La storia di una vittima
 
Abbiamo già Parlato degli dèi sumeri in dettaglio nei diversi articoli in questo blog, ma oggi vogliamo capire i loro lignaggi, i clan delle famiglie regnanti. Ci sono state due grandi linee di discendenza, dai due fratelli: Enki ed Enlil. I clan erano rappresentati sia da animali che da corpi celesti come pianeti e stelle.
Enki era simboleggiato dal serpente, che fu poi assimilato dalla religione cattolica come Lucifero (portatore di luce). Quindi, il diavolo è rappresentato come un serpente. Enki era anche il Sole, e quindi tutti i successivi e, anche attuali, culti solari sono Luciferiani. (Le Profezie saranno soddisfatte, il “diavolo” è giunto in Vaticano).
Enki era anche il signore delle acque, così il suo alter ego era Nettuno, dio del mare, egli è rappresentato con lo stesso tridente del demone. Nel frattempo, il primogenito Enlil, era il dio del cielo e come tale è stato rappresentato come un uccello. In particolare, un’aquila, un simbolo che conservano quasi tutte le monarchie oggi. Enlil era il capo del clan della Luna, a differenza di suo fratello, che era capo del clan del sole.
Gli Anunnaki-sumerici, come i suoi “eredi” e capireparto, gli attuali monarchi, avevano molto zelo per la purezza del loro sangue e si accoppiavano con consanguinei. Quindi prima o poi avrebbero potuto incrociarsi. Che cosa sarebbe successo se un’aquila si incrociava con un serpente? Avremmo assistito alla nascita di un prezioso cucciolo di drago, mitico essere simile a un serpente con le ali, metà uccello, metà rettile.
Che cosa sarebbe successo se invece di un’aquila si fosse incrociato un gallo e un serpente? Beh, sarebbe nato “Abraxas” o uno Starbucks, come l’Abraxas, che molti considerano un grande demone, il logo di una stella.

 

L’Abraxas è un elemento importante della magia di cui si parla nella “Fine del cristianesimo” che rappresenta San Pietro, fondatore del Vaticano, il cui simbolo è un gallo (gallo che avrebbe cantato per tre volte prima della mezzanotte).

E se qualcuno sta pensando anche alla Fenice, anche questo strano uccello ha avuto il suo successo, argomento che verrà discusso a breve, è il Kazakistan, l’unico paese che ha questo uccello strano e alieno sulla sua bandiera.

La prima raffigurazione di “Drago” nella storia è ritratto in un bassorilievo che si trova a Ninive.
Questa è la prova che rivela il vero assassino del drago, il personaggio che si trova dietro la lunga serie di nomi pagani.
Uno di questi nomi è Ninnurta, che è stato colto in flagrante nell’assassinio di un drago, metà rettile metà uccello. E nelle sue mani l’arma del delitto, un raggio a forma di tridente; ci sono voluti molti secoli dopo Haddad per arrivare a Giove, dio dei fulmini e la pioggia.
Ninnurta era il figlio maggiore del capo del clan della Luna-Uccello del Cielo, l’erede di Enlil il capo di un clan rivale.
 

San Giorgio è Ninnurta – la risoluzione sul crimine del  Drago
Così San Giorgio, o Ba.al, è la divinizzazione del sumero Anunnaki Ninnurta.
Ninnurta è il fratello del dio della luna chiamato Nannar/Sin, che ci ha dato la luna crescente come il simbolo dell’Islam. 
Il 2° Evento: In primo luogo il culto come quello del clan del Serpente-Solare e dell’acqua chiamato Mitra/Dummuzi, figlio di Enki, è quello che uccise il toro che rappresentava Ba.al, il dio ebraico venerato a Gerusalemme ai tempi di Gesù’. In breve, abbiamo fatto un po’ di strada … prima di invitare la famiglia al nostro pranzo di Natale!
Ora, molto più tardi, San Giorgio divenne il protettore dei crociati nella conquista di Gerusalemme e soprattutto i Cavalieri dell’Ordine del Tempio, i Templari.
Essi, i Templari, sopra le loro vesti, hanno una croce rossa su uno sfondo bianco, le insegne di San Giorgio, anche la Georgia, deve la sua bandiera al santo cavaliere così come lo è il nome stesso, come la nazione della Catalogna, I Templari e il mecenate San Giorgio sono un’icona nazionale. Dopo la relazione del patrono della Catalogna con Ba.al, e i bambini che sono stati sacrificati in Giudea. Spero che nessuno si offenda o cercare di trovare intenzioni politiche per quanto scritto, d’altra parte non sono finanziato da decine di milioni che il CNI ha speso nell’Operazione “Horizon” per fermare i tentativi di indipendenza della comunità autonoma (rivista Interviu).
San Giorgio non sarebbe l’unico caso di uccisore rivale dei draghi. L’Apollo/Mitra ha sconfitto il dio greco di Delfi nella grotta, un enorme serpente/drago, figlio della dea madre Gaia, e ottenne in cambio il dono della profezia.

L’eroe Perseo decapitò Medusa, una donna con decine di serpenti tra i capelli; Jason ha sconfitto il drago della Colchide e il serpente Cadmo Ares.

Anche in Canaan, il dio Ba.al ha sconfitto un serpente di mare chiamato Yam, che in seguito divenne identificato con il leviatano, che distruggeva il Signore.
In Cappadocia, le prime civiltà emerse sul Mar Nero, in cui l’umanità è stata rifondata dopo il diluvio, cioè dopo l’ultimo riavvio dell’umanità.
In questa zona due importanti regni fiorirono, la Lidia e la Frigia. È qui che è stata formata la lingua madre europea, indo-europeo, da cui il latino e il greco sono sorti. Fin qui potrebbe essere una storia mitologica divertente, ma la cosa peggiore è che questi esseri fossero davvero esistiti, migliaia di tavolette sumere lo dimostrano in dettaglio. Questa è una realtà e, il peggio è che queste realtà con le sue dispute sono state trasferite agli esseri umani.
Siamo stati usati come pedine di una partita a scacchi, durante tutta la nostra storia in cui siamo morti a migliaia e a milioni in una invenzione che gli Anunnaki hanno definito guerra.
 

La stirpe di San Giorgio/Ninnurta/Sabacius

Le due principali linee evolutive della classe dirigente Sumera e Anunnaki sono la stirpe solare corrispondente alla stirpe di Enki (Lucifero) e per il fratello, Enlil di lignaggio lunare.

Sabacius, cioè Ninnurta figlio di Enlil, è stato descritto come il dio della luna Nanna come il fratello/Sin, il dio della luna. Anche la figlia di Nanna/Sin Ishtar è stata descritta come la luna, viene venerata come la dea Venere o Selene.
Al contrario Mitra, che è in realtà il sumero Dummuzi, era il figlio di Enki e, quindi, è rappresentato come un dio solare con dei raggi sulla testa.
Raggi che sono stati poi incorporati in immagini cristiane in Gesù, la Vergine, in Santi, in padroni di casa e tabernacoli.
 
 
Il lignaggio lunare di  Enlil, che dà origine alle corna di Ba.al in versione molto primitiva del dio giudaico che ha richiesto sacrifici di bambini e neonati che sono stati bruciati vivi all’interno della statua, mentre un suono assordante di trombe copriva le urla silenziandole.

LR: cresce ai piedi della Vergine di Almudena a Madrid, molti altri, come Guadalupe, scoprono la loro origine pagana di essere una deviazione del culto lunare di Ishtar, facendo riferimento alle due stelle.

La stella 8 punte è il simbolo gerarchico dei militari Anunnaki.

A destra della dea la luna Selene nella mitologia greca, l’equivalente nella mitologia romana della dea Diana, che indossano le loro corna lunari.

Selene ha finito per essere soppiantata in molti luoghi da parte della dea Artemide (vedi Mariolatria). Certamente Diana aveva un tempio sul colle Aventino costruito nel VI secolo. C.

Oggi sia l’Ordine di Malta e i gesuiti hanno i loro insediamenti qui a Roma

Nelle letture nel libro di Tolkien, si può riconoscere Ba.al/San Giorgio e Sauron, il Signore degli Anelli, nella sua fortezza di Mordor.
Sauron è la somma delle corna di Ba.al-mezzaluna con l’occhio che tutto vede (l’occhio di Horus), il simbolo di tutto il clan Anunnaki, con la quale si intende che sono sempre lì, a guardare noi. Essi usano velate minacce per intimidire, per insinuare le immagini nel nostro subconscio. Ma sono anche la semplice realtà che ci circonda. Sono in astrale, noi non li vediamo, ma sono sempre lì, ci guardano e ci controllano.
  E finiamo con una fotografia di San Giorgio
Questa statua si trova in particolare nei giardini interni nel centro del Nuovo Ordine Mondiale (sede dell’ONU) a New York. Come sempre, Giorgio uccide con la lancia un drago, ma il corpo del drago, è fatto di RAZZI !!!
Vi è un effetto ottico, non è un insieme.
Si vede chiaramente steso a terra come un razzo smembrato, la capsula superiore è la testa di un drago.
Il Bene vince il male – di  Zurab Tsereteli [1990] ..
Rappresentazione del bene e del male: San Giorgio e il drago.
Il corpo del drago è composto da missili degli Stati Uniti e missili sovietici
[Missili Americani Pershing II e missili sovietici SS 20 ]
Regalo dell’Unione Sovietica …
Stiamo cercando di insinuare che i draghi uccisi da San Giorgio provengono dallo spazio? Senza dubbio, sì, noi continueremo e cercheremo di svelarli …
Ma non siate distratti,
la persona che amate si aspettano una rosa
 
  Dimenticate tutto quello che avete letto …
e regalate una rosa con AMORE!
http://www.bibliotecapleyades.net/mistic/mistic_35.htm
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