Crea sito

Il software che guida il pensiero

Voladores: Esseri Oscuri, sullo sfondo del Campo Energetico Umano 

«Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita.» don Juan Matus

Perché desideriamo che qualcuno ci guidi quando possiamo fare da soli?»
«Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita.» don Juan Matus (1)

Rispetto a quanto riferito fino ad ora della concezione tolteca, le considerazioni che seguono possono apparire ancora più sconcertanti e possono generare una varietà di reazioni nel lettore: di difesa come il rifiuto o di consapevolezza profonda come angoscia, senso di schifo, paranoia. Rivolgo per questo al lettore lo stesso invito che il Nagual Carlos fece alla conferenza di Santa Monica, in California, nel 1993 – la sua prima apparizione pubblica dopo decenni di totale anonimato:

«Il mio nome è Carlos Castaneda. Vorrei pregarvi di una cosa. Vi prego di sospendere per oggi il giudizio. Vi prego di aprirvi – anche solo per un’ora – alla possibilità che sto per presentarvi. Per trent’anni sono stato irreperibile. Non sono solito rivolgermi alla gente e parlare. Ma ora, per un momento, sono qui. È nostro dovere ripagare un debito a coloro che hanno fatto la fatica di mostrarci certe cose. Questo sapere noi lo abbiamo ereditato. Don Juan ci disse che non dobbiamo difenderlo. Vorremmo farvi capire che ci sono opzioni, possibilità insolite che non sono fuori dalla vostra portata.» (2)

Gli antichi stregoni si accorsero per primi che qualcosa non andava per il verso giusto. Essi videro che nei bambini, le Emanazioni Luminose – tenute insieme da una forza agglutinante nella forma di un uovo – erano anche ricoperte da una patina di straordinario splendore. Videro che alla crescita del bambino questa patina, anziché svilupparsi anch’essa di conseguenza, diminuiva drammaticamente. Videro che questo involucro di luce era direttamente correlato alla consapevolezza dell’individuo e lo chiamarono lo Splendore della Consapevolezza.

La consapevolezza non si sviluppava come sarebbe stato naturale.

Inquietati da questa incongruenza estesero le loro indagini e scoprirono la presenza di esseri oscuri posti direttamente sullo sfondo del campo energetico umano e per questo difficilmente individuabili.

Quelli che volano, oscure ombre di fango parassite, predatori alieni
Gli sciamani toltechi scoprirono la presenza di esseri oscuri posti direttamente sullo sfondo del campo energetico umano e per questo difficilmente individuabili. Gli stregoni videro che questi esseri oscuri si cibavano della lucentezza della consapevolezza di ogni individuo, riducendone sempre di più la patina luminosa. Le entità oscure sono particolari esseri inorganici, coscienti e molto evoluti e poiché si muovono saltellando o volando come spaventose ombre vampire furono chiamati los Voladores, ovvero quelli che volano.
Don Juan: «Sei arrivato, e con le tue sole forze, a ciò che per gli sciamani dell’antico Messico era la questione suprema. Per tutto questo tempo non ho fatto che menare il can per l’aia, insinuando in te l’idea di un qualcosa che ci tiene prigionieri. Ed è davvero così!»

Carlos: «Perché questo predatore ci avrebbe sottomessi nel modo che stai descrivendo, don Juan? Dev’esserci una spiegazione logica.»
Don Juan: «Una spiegazione c’è ed è la più semplice che si possa immaginare. I predatori hanno preso il sopravvento perché siamo il loro cibo, la loro fonte di sostentamento. Ecco perché ci spremono senza pietà. Proprio come noi alleviamo i polli nelle stie…» (1) 

I Voladores si nutrono solo di un determinato tipo di energia e, come vedremo, noi produciamo molta di quella energia. Questo ci fa essere le prede ideali da mungere quotidianamente. Il danno energetico che questa azione predatrice ci arreca è immenso. Siamo esseri magici dotati di possibilità infinite condannati a brandelli di consapevolezza: i Voladores consumano regolarmente la patina luminosa – che torna a crescere per sua natura – e come impeccabili giardinieri tengono l’erba rasa sempre allo stesso (misero) livello. Gli sciamani vedono che la patina di luminosità rimastaci è una piccola pozzanghera di luce sotto i piedi, che non arriva nemmeno agli alluci. Questa consapevolezza rimastaci è davvero poca cosa e ci permette giusto di interagire nel mondo quotidiano fissato dalla socializzazione, ma certo non ci dà modo di comprendere la nostra reale situazione o di riconoscere che condividiamo lo stesso destino degli animali che alleviamo. Come inconsapevoli schiavi ci identifichiamo nei nostri predatori e riproponiamo i loro nefandi comportamenti con la natura in generale inquinando, disboscando, distruggendo e «sfruttiamo noi stessi senza ritegno i nostri animali: li mungiamo, li tosiamo, prendiamo loro le uova e poi li macelliamo o li rendiamo in diversi modi sottomessi e mansueti. Li leghiamo, li mettiamo in gabbia, tagliamo loro le ali, le corna, gli artigli ed i becchi, li ammaestriamo rendendoli dipendenti e gli togliamo poco a poco l’aggressività e l’istinto naturale per la libertà.» (2)

Ci manca l’energia, non possiamo fare altro che specchiarci, nella pozzanghera di consapevolezza, in un limitato e illusorio riflesso di sé, una falsa personalità. «La coscienza delle suole rispecchia la nostra immagine, la nostra superbia e il nostro ego, i quali alla fine non sono altro che la nostra vera gabbia.» (3)
L’esigua pozzanghera di consapevolezza è l’epicentro dell’egocentrismo in cui l’uomo è inconsapevolmente intrappolato. Ci hanno tolto tutta l’energia, ma ci hanno lasciato proprio quella che ruota intorno all’Ego! E proprio facendo leva sul nostro egocentrismo i Voladores creano fiammate di consapevolezza che poi voracemente consumano. I predatori alimentano l’avidità, il desiderio smodato, la codardia, l’aggressività, l’importanza personale, la violenza, le emozioni forti, tutti gli eccessi, l’autocompiacimento ma anche l’autocommiserazione. Le fiamme energetiche generate da queste qualità “disarmoniche” sono il loro cibo prediletto. I Voladores non amano invece la qualità vibrazionale della consapevolezza, dell’amore puro, dell’armonia, dell’equilibrio, della pace, della sobrietà… in una parola aborriscono la qualità energetica della crescita evolutiva, e hanno ogni vantaggio nel boicottare ogni nostro incremento di coscienza.

«La nostra mentalità da schiavi, che nella cultura giudeo-cristiana ci promette consolazione nell’aldilà, non porta alcun vantaggio a noi stessi, bensì ad una forza estranea, che in cambio della nostra energia ci fornisce credenze, fedi e modi di vedere che limitano le nostre possibilità e ci fanno cadere nella dipendenza.» (4)

Secondo don Juan sono stati proprio i Voladores a instillarci stupidi sistemi di credenza, le abitudini, le consuetudini sociali, e sono loro a definire le nostre paure, le nostre speranze, sono loro ad alimentare in continuazione e senza ritegno il nostro Ego.

L’Installazione Estranea dei Voladores
Sono stati proprio i voladores a instillarci stupidi sistemi di credenza, abitudini, consuetudini sociali, e sono loro a definire le nostre paure, le nostre speranze, sono loro ad alimentare in continuazione e senza ritegno il nostro Ego.

Carlos: «Ma come ci riescono, don Juan? Ci sussurrano queste cose all’orecchio mentre dormiamo?» 

Don Juan: «Certamente no. Sarebbe idiota! Sono infinitamente più efficienti e organizzati. Per mantenerci obbedienti, deboli e mansueti, i predatori si sono impegnati in un’operazione stupenda, naturalmente dal punto di vista dello stratega. Orrenda nell’ottica di chi la subisce. Ci hanno dato la loro mente!

CI HANNO DATO LA LORO MENTE!

Mi ascolti? I predatori ci hanno dato la loro mente che è la nostra. La mente dei predatori è barocca, contraddittoria, tetra, ossessionata dal timore di essere smascherata. Benché tu non abbia mai sofferto la fame, sei ugualmente vittima dell’ansia da cibo e la tua altro non è che l’ansia del predatore, sempre timoroso che il suo stratagemma venga scoperto e il nutrimento gli sia negato. Tramite la mente che, dopotutto, è la loro, i predatori instillano nella vita degli uomini ciò che più gli conviene… Le nostre meschinità e le nostre contraddizioni sono il risultato di un conflitto trascendentale che affligge tutti noi, ma di cui solo gli sciamani sono dolorosamente e disperatamente consapevoli: si tratta del conflitto delle nostre due menti. Una è la nostra vera mente, il prodotto delle nostre esperienze di vita, quella che parla di rado perché è stata sconfitta e relegata nell’oscurità. L’altra, quella che usiamo ogni giorno per qualunque attività quotidiana, è una installazione estranea.» 

Carlos: «Ma se gli sciamani dell’antico Messico e quelli attuali vedono i predatori, perché non fanno nulla?»

Don Juan: «Non c’è nulla che tu e io possiamo fare se non esercitare l’autodisciplina fino a renderci inaccessibili. Ma pensi forse di poter convincere i tuoi simili ad affrontare tali rigori? Si metterebbero a ridere e si farebbero beffe di te, e i più aggressivi ti picchierebbero a morte. Non perché non ti credano. Nel profondo di ogni essere umano c’è una consapevolezza ancestrale, viscerale, dell’esistenza dei predatori.» (1)


Non c’è da meravigliarsi dunque del fatto che i bambini hanno spesso paura di demoni, mostri, spiriti o strane ombre (l’Uomo Nero) che secondo loro si nasconderebbero sotto il letto, dietro le porte, negli armadi, etc.

I bambini piccoli vedono e solo quando hanno raggiunto una certa quota di socializzazione smettono di vedere, e ciò che prima era visibile si manifesta come inconscia presenza, come inquietudine, paura, disperazione, depressione… 
«La mente di quello che vola non ha rivali. Quando si propone qualcosa non può che concordare con se stessa e indurti a credere di aver fatto qualcosa di meritevole. La mente di quello che vola ti dirà che qualsiasi cosa dica Juan Matus è solo un mucchio di sciocchezze e quindi essa stessa concorderà con la sua affermazione, “ma certo, sono sciocchezze” dirai tu. È così che ci sconfiggono.» Don Juan Matus (2)

Il recente film The Matrix dà forma in maniera efficace a queste tematiche castanediane: il Tonal dei toltechi – ovvero il mondo quotidiano frutto della socializzazione e mantenuto dall’attività della mente – è Matrix, una terrificante trappola che consente a delle entità (in questo caso macchine) di depredare l’energia degli esseri umani. I pensieri che attraversano la nostra mente sono certamente “nostri”, ma la mente, attraverso la socializzazione, ne dirige il percorso in modo tale che essi sono “liberi” non più di quanto lo sia un treno su delle rotaie. I dati sensoriali sono i nostri, ma il software che guida il pensiero è estraneo.

Il pensiero ricrea costantemente il mondo così come lo vediamo (o meglio, così come ci è stato insegnato a vederlo. Fermare il pensiero per gli sciamani toltechi significa “fermare il mondo” e vedere le cose come sono veramente: pura energia.

Don Juan spiega che gli sciamani possono sconfiggere l’installazione estranea attraverso una vita di impeccabilità (uso strategico dell’energia) perché la disciplina strema in modo incommensurabile la mente aliena. La disciplina e la sobrietà sono qualità della consapevolezza che rendono la patina di splendore dell’uovo luminoso sgradevole al gusto dei Voladores. Ogni volta che si interrompe il dialogo interiore e si entra nel silenzio interiore si affatica la mente del predatore in modo così insostenibile che l’Installazione Estranea fugge. Successivamente essa ritorna, ma indebolita. Attraverso ripetuti stati di silenzio interiore l’Installazione Estranea prima o poi viene sconfitta e non torna.

Ogni volta che si interrompe il dialogo interiore, il mondo così come lo conosciamo collassa e affiorano aspetti di noi del tutto straordinari, come se fino a quel momento fossero stati sorvegliati a vista dalle nostre parole. Don Juan sostiene che il giorno in cui la Mente Estranea ci abbandona è il giorno più triste e difficile, poiché siamo costretti a contare solo sulle nostre forze e non c’è più nessuno a dirci cosa dobbiamo fare. Dopo un’esistenza di schiavitù, la nostra vera mente è molto debole e insicura e deve ritrovare la sua identità.

La Libertà e il Vivere consapevolmente nel Momento Presente
La via tolteca fornisce agli amanti della libertà tantissime tecniche pratiche per uscire dalla prigione della vita quotidiana, dalla schiavitù della socializzazione. Oltre a quanto già considerato attraverso le arti dell’Intento, dell’Agguato e del Sognare, gli sciamani praticano la Ricapitolazione e i Passi Magici (la Tensegrità).

LA RICAPITOLAZIONE è la tecnica respiratoria e di rievocazione per recuperare tutte le energie perdute nelle infinite situazioni e negli innumerevoli incontri della nostra vita e per abbandonare le energie tossiche che tali situazioni o persone hanno lasciato in noi.

LA TENSEGRITA’ è l’eredità dei Passi Magici che gli antichi stregoni ci hanno lasciato. Attraverso moltissime sequenze di movimenti possiamo attingere alle energie dell’universo e invocare la forza dell’Intento in noi. Questo ci ridona forza, sobrietà, salute e determinazione. E di tutto questo abbiamo un gran bisogno, perché c’è da lottare più che mai con le proprie risorse e attraverso un atteggiamento di presenza in un momento storico delicatissimo che appare come una svolta epocale. 

Carlos racconta:
«Il predatore che don Juan mi aveva descritto e che avevo visto non aveva nulla di benevolo. Era immensamente grande, osceno, indifferente. Avevo percepito con chiarezza il disprezzo che provava nei nostri confronti. Non c’era da dubitare che tanto tempo addietro quelli della sua specie ci avessero schiacciati, rendendoci deboli, vulnerabili e docili… Mi sedetti e piansi fino a non poterne più. Ma non era per me stesso che piangevo. A difendermi dai predatori avevo la mia collera, il mio inflessibile intento. Piangevo per i miei simili…» (1)

Lo studioso tolteco Norbert Classen ci ricorda che se «ci vogliamo effettivamente liberare dai voladores e da quella parte dell’intelletto che non è nostra, dobbiamo cominciare dal falso dualismo del nostro Ego, dallo specchiarci nella pozzanghera di consapevolezza, e ritornare a osservare il mondo per quello che è, cioè pura energia, che non è né buona né cattiva. Se riusciamo in questo, potremo riconoscere che oltre il velo del conosciuto e degli stretti confini del quotidiano ci attende un universo immenso e meraviglioso. Certo è un universo predatorio con voladores e uomini altrettanto rapaci, ma questa constatazione non significa il dover giudicare; mette anzi noi, i voladores e tutto ciò che esiste su uno stesso piano. Solo se ci liberiamo dallo spirito di schiavitù e dallo schema fisso “carnefice-vittima” abbiamo davvero una chance di riguadagnare la nostra libertà – una chance di libertà dai dettami impostici dai voladores, dallo specchio del narcisismo, dagli obblighi della realtà quotidiana e dalla fissazione del Punto d’assemblaggio. Se ci disfiamo del giudizio dualistico e consideriamo gli avvenimenti che ci accadono non più come maledizioni e ricompense, ma come promettenti sfide, abbiamo mosso il primo passo sulla via che ci può portare fuori dalla prigione del nostro Io abituale: la Via del Guerriero.» (2)

La visione tolteca del mondo si configura dunque come un vasto interessante paradigma alternativo sia alla visione del mondo occidentale che a quella orientale. Uno sciamano saggio incarna le doti della pragmaticità e della fluidità e sapendo che nessun paradigma rappresenta la verità assoluta è libero di cambiare sistema a piacere, a seconda di ciò che ogni situazione richiede. Paradigmi diversi non sono per lui concepiti come antagonisti, minacciosi o sbagliati, ma semplicemente come diversi punti di vista.

Questa breve introduzione al mondo magico degli Sciamani Toltechi vuole essere un invito alla libertà e non può che concludersi con le parole di don Juan, uomo di conoscenza estremamente evoluto e libero, vero, impeccabile maestro:
«Per consentire alla magia di avere presa su di noi, non dobbiamo fare altro che bandire ogni dubbio dalla nostra mente. Una volta eliminati i dubbi, tutto diventa possibile.» (3)

«Una volta raggiunto il silenzio interiore, tutto diventa possibile.« (4)

Visto su: http://thelivingspirits.net
Fonte originale: http://www.carloscastaneda.it

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

La morte della luce

Il-respiro della Terra. 

I quattro giorni del Solstizio d’Estate, 19-22 giugno sono un momento di grande significato cosmico per l’umanità. Durante il solstizio, il corpo eterico della Terra viene disegnato verso l’esterno dal calore del sole in altezze dell’universo, tutti gli esseri del cosmo vengono informati dalla sacra presenza di nostra madre Terra.

Mentre il sole sorge il 21 giugno, il mondo vivente della natura si rallegrerà nella gloria del sole. Nei regni elementali, gli spiriti della natura potranno danzare sui campi e prati nebbiosi. Il loro lavoro nutrimento con i sistemi naturali della Terra è fatto e dopo la festa di San Giovanni, il 24 giugno, come la luce comincia a morire, si rivolgono verso l’interno e ritirarsi nelle loro colline cave … in attesa del ‘Sole a mezzanotte’ quando avviene la semina nella inspirazione al solstizio d’inverno.

 
La Visione del sogno sciamanico 

Un tempo, eravamo tutti tribali.

Il vecchio sciamano sapeva che c’era una rete di punti di alimentazione celesti ‘in tutto il pianeta. Li chiamavano vie dei canti, le linee del drago, le linee energetiche e luoghi sacri dove sono stati intersecati, luoghi di potere e di profezia. Hanno segnato e tesi «punti di forza» con cerchi di pietre, menhir e rocce sacre. Hanno capito che la terra era un essere vivente, che respira ed erano ben consapevoli del fatto che in certi momenti ‘sacri’ dell’anno, erano aperti e tesi alle forze cosmiche, ‘luoghi speciali’, le grandi potenze hanno infuso energie celesti nella griglia della terra rinnovandola a sostenere tutta la vita.

Anche oggi, ciò che resta delle tribù aborigene sanno di avere una responsabilità divina sulla terra, in sintesi, il tempo di vivere, è di buon auspicio. Sono i ‘sacri’ custodi e protettori degli umili.

I gemelli neri della Corona e della Croce.

In Deuteronomio 00:02 leggiamo che ‘dio’ ha ordinato agli Israeliti “di distruggere tutti i luoghi, e i simboli espropiando i popoli del culto dei loro dèi, sugli alti monti e sui colli e sotto ogni albero verde; “dovete abbattere i loro altari, facendoli precipitare a terra, fate a pezzi le loro colonne, e bruciare i loro pali sacri con il fuoco.”

In pratica il ‘piccolo dio’ ordinò ai suoi servi di cercare posti di potere celeste e li possederli per l’oscurità.

I satanici governanti nascosti del nostro pianeta, hanno preso possesso della rete e loghi della Terra, delle loro libere librerie antiche che sistematicamente hanno poi saccheggiato. Essi hanno accumulate la conoscenza del mondo antico, bloccandolo in scantinati bui per la predilezione di pochi.

L’attacco al ‘Mondo naturale dell’Uomo’

In tutto il pianeta nel corso di-500 anni, le popolazioni tribali sono state sistematicamente sterminate e ridotte in schiavitù. I loro punti di forza e di rinnovamento sono stati violentemente usurpati dai gemelli delle tenebre, dalla Corona Nera e dalla Croce Nera. I Gemelli del diavolo utilizzano nuovi quartieri e alti santi luoghi per l’inverno e il solstizio d’estate, lune piene e allineamenti planetari, per avvelenare la griglia della Terra con il terrore e il sacrificio umano, deliberatamente negando la frequenza che abbraccia tutta la vita.

L’assalto sulla ‘naturalità dell’Uomo’ è seriamente iniziata dopo che la Chiesa Nera è stata istituita, all’inizio dell’Era dei Pesci, e insieme con la Corona Nera ha sistematicamente sterminato e ridotto in schiavitù le popolazioni tribali in tutto il pianeta. I sacerdoti gesuitici della chiesa nera, e le fazioni cristiane che sono venute dopo di loro, hanno torturato e ucciso gli uomini saggi e donne, guaritori, erboristi, ostetriche, bruciandoli come streghe. I sacerdoti neri hanno supervisionato la distruzione dei cerchi di pietra, hanno segretamente trafugato le pietre distrutte per le loro chiese. Hanno tagliato gli alberi e i boschetti sacri, hanno demonizzato le sorgenti elementali dell’acqua e piscine, hanno scavato sotto terra rimupvendo minerali e pietre preziose, la linfa vitale elettro-magnetica della nostra Madre Terra. Hanno attaccato la nostra ‘nativa spiritualità’ ad ogni livello, trasformando l’inclusività del nostro modo femminile, basato sulla vita della Terra, includendo l’ego esclusivo maschilista, che è la follia del mondo di oggi.

Il genocidio dei popoli nativi, la distruzione della conoscenza sciamanica, lo stupro della terra, la decimazione e la manipolazione della vita animale e vegetale, la nostra ossessione con gadget elettronici hanno sostituito rapidamente le significative conversazioni che, a mio parere, fanno tutti parte di un laido e lungo piano che sta arrivando a compimento in questo momento. Il nuovo ordine mondiale per un trans-umanesimo.

E’ ovvio per coloro che hanno consapevolezza, che la nostra specie è sotto attacco a tutti i livelli. Guerre ingegnerizzate e spargimenti di sangue, l’aumento degli stati brutali della polizia, l’inquinamento elettro-magnetico, la scarsa produzione di cibo, siccità, tempeste, e l’avvelenamento insidioso della nostra aria, acqua e cibo. La paura, la religione, la povertà e la droga sono le armi che possono utilizzare per tenerci timorosi, distratti e controllati. Eventi mondiali stanno sfociando nella follia. Perché il male corre così velocemente?

Questo è il mio introito sulla situazione.

Il reset dell’Anno Cosmico

Siamo alla fine dell’anno Cosmico di ventiseimila anni, il programma si sta reimpostando per il ciclo successivo. Nel secondo tempo cosmico è impiegato per ripristinare i nuovi programmi, le frequenze che bloccano la luna e i pianeti si sono indeboliti e siamo in grado di sintonizzarci con l’informazione del multi-dimensionale dove la coscienza ci è stata così crudelmente negata. L’onda di vita evoluzionistica, (come viene chiamata la durata di quattro anni), è iniziata il 21 dicembre 2012. Questa finestra è aperta solo per un breve periodo e cade sulla re-impostazione dei programmi.

Il tempo sta letteralmente volando e l’accelerazione dei regni spirituali sono su di noi.

Il nostro tempo è adesso. Il lato oscuro lo sà ed è in preda al panico.

Il ritorno della Luce

C’è un potere che dorme dentro il collettivo dell’umano inconscio, e anche se sonno sta aumentando. Le nostre facoltà dormienti si stanno risvegliando e hanno l’opportunità di riscoprire la verità di ciò che siamo, abbattendo i veli che ci hanno soffocato per eoni.

La Verità è, che tutto è energia ……

Non mi preoccupo per i beffardi, gli scettici e il loro terzo pensiero tridimensionale. Questa comprensione della natura del nostro tempo, è un vibrante appello di primissimo ordine e a tutto ciò che risuona sulla sua frequenza.

Dobbiamo immaginare il nostro sogno di unità, riprendere i nostri luoghi sacri togliendoli al male, liberando il nostro amore pregando gli elementali della terra e dell’acqua che sono stati demonizzati, che sono stati rivestiti di buio dai servi della corona e della croce nera.

Una volta che cominciamo ad assumere la comprensione, potremo rivedere la spiritualità della nostra viva terra, e conseguentemente capire il vero significato della festa, possiamo festeggiare con una nuova comprensione del significato e potere cosmico. Questo ci dà una opportunità spirituale di comunione con la natura e ci sintonizza con le forze elementali titaniche dentro e fuori di noi …

Ma, dobbiamo prendere l’iniziativa e cercare gli spiriti della natura chiedendo loro di aiutarci in questo momento. In un batter d’occhio, potremmo trasformare un deserto in un paradiso.

I regni elementali stanno aspettando solo noi e noi, li invitiamo nella nostra vita … questi regni elementali costituiti che cosa sono per noi se non terra, acqua, fuoco, aria e spazio?

La riscoperta della ‘unicità’ della vita e la nostra visione di un mondo più leggero e luminoso, è la palla di demolizione, la volontà di fracassare i programmi maligni chiamati realtà, che sono stati creati per noi. Una persona che lavora con la gerarchia celeste è in grado di compensare un migliaio di lavoratori contro di essa …

Noi siamo esseri spirituali, un fuoco vivente del potere celeste … non il gocciolamento di acqua da un rubinetto.

Noi siamo le truppe d’assalto della volontà divina.

Siamo farfalle cosmiche.
da Elva Thompson
http://www.zengardner.com

“La matrice”

“L’epidemia del velcro”

Mi piace l’espressione, “Che cosa succede se scoppia una guerra e nessuno ci va?” La stessa cosa vale per il risveglio dalla matrice.
Che cosa succede se la matrice non sa dove manifestarsi?
La nostra idea del sé è artificiosa. E’ con noi fino dalla nascita e viene rafforzata dal mondo che ci circonda. E’ su questo pesantemente armato falso-auto-schermo che sono in grado di manipolare proiettando la loro visione del mondo. Collaboriamo, credendo che il loro paradigma debba essere il solo, e gli aiutiamo a trasmetterlo alle generazioni successive.
Lasciando la vera realtà addormentata fuori e dentro di noi per tutto il tempo.
 

Siamo come Insetti sul parabrezza

 

Noi usiamo il nostro ego, come un parabrezza. Il guaio è che ci impedisce di vivere appieno la vera realtà. L’immaginazione non ha bisogno di nessun parabrezza. Siamo spirito e non materia. Tali moscerini potrebbero passare proprio attraverso il nostro campo visivo invece di creare la loro realtà artificiale.
Che è esattamente ciò che accade. La nostra realtà, quello che vediamo e percepiamo nella vita, diventa quell’immondizia attaccata sul parabrezza con poche vere immagini che arrivino fino a noi.
 
La stessa cosa vale per la coscienza. Quando ti svegli ti rendi conto che non hai nulla da difendere, nulla da temere, nulla per cui lottare. Si scopre che siamo già completi e collegato al tutto. Nessuno ci può prendere la nostra libertà, perché noi SIAMO la libertà. Tra le altre cose, ti rendi conto che tutto questo gioco della vita che è stato meticolosamente strutturato per noi è costruito su impianti di desideri e bisogni basati su percezioni, un falso senso di scarsità, è l’impulso a lottare per ottenere quello che viene detto sia necessario.
Niente di tutto questo dovrebbe esistere. E’ tutto basato sull’ignoranza e sui capricci di una razza predatoria, che di fatto si nutre di afidi addormentati che sono stati co-creati e manipolati.
Tutto questo è triste, ma vero.
 

 500x_dn17739-1_500

Ganci e Cerchi

 

Tutto questo, si chiama velcro. Vero è che sei quei piccoli uncini venissero raddrizzati, nulla sarebbe attenersi ai i cerchi. Immaginiamo per un momento che la nostra idea del sé venisse piegata manipolando le idee, deformerebbe la realtà. È possibile nel lungo tempo trovarci attaccato qualsiasi cosa.. E quando quel qualcosa si attacca, i nostri ganci vengono utilizzati accumulando qualsiasi cosa. Cresciamo ed appariamo come quella cosa che si è conficcata in noi.
Tutti gli altri imitano le stesse cose così ci si sente giustificati se non addirittura confortati. In realtà cerchiamo cose attinenti a noi.

Questo è ciò che sta accadendo su più livelli. Ti siedi a guardare la TV e, le palle di velcro di tutte le dimensioni arrivano da ogni parte, sono una così grande quantità, che la maggior parte di loro non le vediamo. Appena ci alziamo, veniamo via con una grande quantità di sporcizia attaccata Alla nostra mente, il cuore e lo spirito rimangono quasi impercettibili.
L’unica ragione del perché questa roba si attacca, è perché siamo “agganciati”. In qualche modo, da qualche parte noi tutti siamo stati programmati con dei ganci e cerchi dove si attacca la sporcizia.
 

La Rimozione

 

Il Lasciar andar via questa mentalità non la si risolve durante il sonno notturno, ci rimane sempre una scia. Ci vuole molto tempo per realizzare il modo di liberarsi dalla programmazione e, dalla grande quantità di meccanismi sbagliati della disinformazione. La cosa bella è che in realtà c’è un processo molto semplice per liberarsi. Dobbiamo solo ascoltare la vostra coscienza interiore e scavare nelle informazioni reali e vere.
 
Possiamo fare quello che la nostra coscienza risvegliata ci dice di fare.
Questo è il saper “cogliere”. A meno che non mettiamo in azione quello che abbiamo imparato per essere vero, non saremo solo che un altro bambino spiritualmente morto. Questo non è quello che vogliamo. Basta iniziare con una risposta alla volta inserendola al nostro interno.
 
Ciò che rende difficile chi si sta svegliando è l’attraversamento della società. La matrice è costruita per cercare e soffocare il dissenso. Non ama essere esposta, in modo che attiverà tutti i tipi di macchinazioni per fermarci; paura, senso di colpa, l’umiliazione, il dubbio, la retribuzione, la pressione, preoccupazioni finanziarie, e ora anche minacce governative.
 
Tutto questo non è niente di nuovo. E’ come hanno gestito la vita di tutti. Ma quando si inizia a parlare su come cambiare la nostra vita secondo ciò che abbiamo imparato per essere vera, vedremo delle fantastiche conferme, ma vedremo anche qualche cosa di strano che sale. Il mio consiglio è di lasciarpassare quel qualcosa di strano.
 

Non farti un back up del parabrezza. 

È tutta una bugia il volertelo far fare fare.

 

spider-and-web

 

Il ragno e la mosca

 

La centralità del ragno è vera. Forze Oscure sono dietro a questa matrice della rete. La bellezza di tutto questo è che una volta ottenuta la consapevolezza del sé, la Matrix perde il suo potere su di noi. La Vera Coscienza Universale, fa parte del tutto, è al di là dei livelli di inferiori matrici di sintesi e paradigmi.
 
Tuttavia, quelli inconsapevoli sono soggetti a molte influenze. Non capiscono appieno le dinamiche dei mezzi usati, ma quelli intrappolati in questa rete di inganni e di controllo non sono solo oggetto di manipolazione sociale, politico ed economico psicologico, ma hanno pure lo spirito manipolato. La peggiore di queste manipolazioni è la religione, ma questa dinamica manipolazione si è talmente trasformata in una nuova religione come la “new age”. In tutto questo c’è molto da stare attenti.
 
La vera spiritualità è diametralmente opposta alla religione organizzata, dottrine o credenze di qualsiasi tipo. Stranamente, quelle trappole si nutrono di questa fame di spiritualità e poi costruire le loro elaborate strutture gerarchiche di controllo e di contenimento di esse.
Anche in questo caso, le cause ci riconducono alla matrice.
 

Attenzione 

I componenti che si aggrappano sono reali

 

L’avvertimento però, è questo. Attenti agli aggrappa-menti … quelli veri. Qualunque cosa si voglia chiamare tesi negative, parassiti “luci convenzionali” socio-politici e anche inter-dimensionali. Il termine “aggrappa-mento” è semplicemente appropriato, perché questo è esattamente quello che fanno. Ma i “ganci e cerchi” devono essere a posto ed efficaci per contrastare gli aggrappa-menti.
 
Si vede in giro gente scura in volto che sembra essere periodicamente alimentata da qualcosa di esterno, piuttosto che da dentro se stessi. Questo è ormai un fatto assodato. E di queste persone ne vedremo sempre di più nei giorni a venire. Capita alle persone che invitano tali Influenze, sia consciamente o inconsciamente. Essi conducono una vita lussuriosa e di conseguenza esercitano, il controllo psicopatico sugli altri, con la loro propensione alla violenza che gli da un senso di potere. In definitiva essa si manifesta spesso nel satanismo, e/o qualche esercizio ipocrite religioso. Devianza sessuale e pedofilia dilagano tra le persone”naturalmente” .
In sintesi, bisogna stare lontano da soggetti che possono influenzare. Fidandosi del prprio istinto.
 
Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di svegliare la gente L’ignorante può essere facilmente manipolato non solo dalla matrice, ma da una miriade di altre cose strane che si possono trovare in giro. Le tesi e i vari tipi di cose che si stanno manifestando sempre più nella Matrix, sono i bombardamenti e i cambiamenti vibrazionali.
 
Ciò non dovrebbe mettere paura a nessuno, ma abbiamo bisogno di un sano rispetto per il campo di battaglia in rapida evoluzione, dobbiamo rimanere consapevoli delle sue numerose influenze.
 

 

Lasciarsi andare

 

Questa è la chiave. Staccarsi da tutto. Noi siamo gli unici che lasciano agli altri  il potere su di noi stessi. Succede quando siamo ignoranti della Verità e basiamo i nostri pensieri o azioni sulle menzogne.
Succede quando siamo tesi, troppo impegnati con il nostro cervello, quando abbiamo fretta, o molti altri “motivi”. Tutto questo con un vigile monitoraggio potrebbe essere evitato.
 
Succede quando cerchiamo di difenderci e da qualsiasi senso di “chi siamo”. Succede quando si sostituisce le esperienze dell’ammontare delle conoscenze che abbiamo appreso. Succede quando non rispondiamo a quello che l’amore e il cuore ci dice fare.
 
Succede quando siamo attaccati al risultato. Questo l’effetto Velcro diventa più duro e ci guardiamo indietro. Quando insistiamo che la nostra mente deve corrispondere ad un certo modo, o abbiamo bisogno di essere in un certo luogo, o in un certo momento, quando in realtà tutto è arbitrario, o pensare ai nostri obiettivi di qualsiasi tipo siano “scolpiti nella pietra”, stiamo impostando noi stessi i nostri guai. Ciò vale ancor di più per le “credenze”.
 
Che cosa succede se l’Universo aprisse un’altra porta? Con la nostra mentalità non siamo liberi di entrarci. Infatti, la nostra mente costituita, con lo stato d’animo che abbiamo non riusciremmo nemmeno a vedere la nuova porta che si apre, per uno dei motivi sopra elencati.
 
In quegli stati mentali in cui siamo immersi  “nell’inconscio”.

 

Il divertimento profetico della Sincronicità

 

La definizione di libertà personale è quando siamo liberi di seguire le indicazioni della vita e vivere in sincronia. Questa è un’avventura quotidiana e il controllo costante, che si sia da una parte o dall’altra, in questo momento o in un’altro.
La cosa meravigliosa è, seguire la sincronicità è divertente! I comportamenti scorretti fanno deragliare, i ritardi diventano avventure. Le luci rosse diventano il tempo libero … tempo libero per godersi il paesaggio e cercare qualcosa che potremmo anche avere bisogno di vedere.
 
Carl Jung ha definito la sincronicità come il “principio” di collegamento acausali” che collega la mente alla materia. Si manifesta ancora come coincidenza e semplicità inquietante significativa. Poiché siamo tutti interconnessi in un campo fluente di informazioni, che hanno perfettamente senso, noi tutti dovremmo essere in grado di vedere questo lavoro di inter-connettività, il più consapevolmente, imparando a vivere più pienamente.

Quindi teniamo d’occhio la sincronicità: sono esperienze estremamente potenti che migliorano la nostra vita.
In questo momento essere vivi e un gran momento … ma non è un buon momento per essere addormentati.

Per rimanere e mantenersi fermi su se stessi, la gente non si ascolterà ora, ma si ricorderà di quello che è stato detto molto presto!

www.zengardner.com

“aspettando nessuno”

riadattamento di una nota canzone, più che mai opportuna
 

non aspettiamo nessuno, non aspettiamo mai niente, 
niente che possa cambiare, questo giorno che muore. 
questo giorno che muore, mentre viene la sera, 
è una lacrima amara, dedicata a questa terra che muore

una terra che muore che ha sofferto con noi, 

abbiamo sciupato qualcosa di grande forse più grande di noi 
non aspettiamo nessuno, quello che abbiamo fatto non può cambiare 
e, non serve pregare, o mentire al nostro cuore 
che non si può più salvare, 
questa terra che muore che non tornerà mai, 
non gli importa più di noi

abbiamo sciupato una grande risorsa molto più grande di noi, 
e siamo soli per sempre ormai, mentre viene la notte, 
sono lacrime amare dedicate a un mondo che muore
e mai, mai potrà cambiare un mondo che soffre, 
un mondo sciupato, un grande mondo morente, 
molto più grande di noi e, siamo soli  per sempre ormai.