ENUMA ELISH

L'Enuma Elish è il mito della creazione mesopotamico, come può esserlo la Genesi per i cristiani. La versione originale di questo poema, di data incerta e di autore totalmente sconosciuto, è stata col tempo modificata in qualche particolare, e adesso ne esistono diverse versioni, assiriche o babilonesi; si ritiene tuttavia che il poema sia un'opera originalmente babilonese.

Riportiamo questa pagina dal momento che alcune canzoni, in particolare "The Blood of Kingu" dei Therion trattano la nascita della razza umana basandosi proprio sulla creazione secondo l'Enuma Elish, e il testo risulta praticamente del tutto incomprensibile se non si conosce la trama del poema. 
Riporteremo quindi, in breve, la storia narratavi,che ha inizio con il "nulla", quando l'universo non era ancora stato creato, ed esistevano soltanto delle entità primordiali, delle "superdivinità", dalle cui vicende si è in seguito arrivati alla creazione dell'universo e della razza umana.

Breve storia della creazione secondo 
l'Enuma Elish

Il poema inizia con la presentazione delle entità primordiali che esistevano inizialmente; queste sono tre, e sono identidicate con: Apsu, le acque dolci primordiali; Tiamat, le acque salate, sposa di Apsu; Mummu, che rappresenta la nebbia, o anche lo scroscio della pioggia, non è ben definito.

Secondo le versioni, Mummu appare o come entità a sè, oppure come figlio di Apsu e Tiamat, ein questo caso non rappresenta una delle entità primordiali, che quindi rimangono due.E' interessante notare che queste divinità sono identificate tutte con l'acqua, che in Mesopotamia aveva una grande importanza, e che Tiamat, 
come si vedrà in seguito, è considerata come "Dea Madre", da cui vengono creati gli altri Dei e poi l'universo stesso. 

La rappresentazione di Tiamat come acque salate trova analogia con la Genesi, secondo la quale, prima della creazione, esisteva solo l'oceano primordiale.]In questo Caos, questo Vuoto, vengono create altre divinità, le divinità "giovani"; questa risiedevano nel corpo di Tiamat (appunto come una madre che alleva i propri figli).
La creazione di queste divinità non viene spiegata nel poema, e inoltre alcune di queste sembra che non nascano da Tiamat, ma dalla terra (questo è in contraddizione con quanto affermato all'inizio del poema, secondo il quale non esisteva altro che le 
entità menzionate; é da tenere tuttavia in conto il numero di versioni esistenti e l'incompletezza del poema come ci è giunto da quell'era).

Passa il tempo, e nascono diverse generazioni di Dei che, con l'aumentare del numero, risultano essere fastidiose per Tiamat, ma soprattutto per Apsu, che non riesce più a dormire a causa del rumore che essi fanno. Apsu è molto seccato da questo fatto, 
e decide di prendere provvedimenti, eliminando i giovani Dei che albergano in Tiamat. 
Mummu si trova d'accordo con lui, e quando Tiamat esprine la sua disapprovazione (qui torna l'immagine della madre, che cerca di proteggere i sui figli), egli sprona Apsu a non recedere nel suo intento. I due pianificano quindi un modo per eliminare gli Dei, 
ma Tiamat, preoccupata, rivela le intenzioni del marito a Ea (Nudimmud), Dio della forza e della saggezza. Questi decide quindi di anticipare Apsu ed eliminare lui i due nemici,prima che essi mettano in atto il loro piano. Ea crea un incantesimo, e fa cadere in un sonno profondo Apsu e Mummu, quindi li uccide.
Da questo momento nasce un nuovo periodo per i giovani Dei, ed Ea acquista grande potere agli occhi degli altri. Genera un figlio, Marduk, ancora più forte e imponente del padre, che sarà poi destinato a diventare il capo di tutti gli Dei (e Dio nazionale dei 
popoli mesopotamici).

Tiamat intanto, non essendo stata d'accordo con la decisione drastica presa da Ea, vuole vendicare il marito ucciso, si allea con il demone Kingu (o Quingu) che ne diventa il secondo marito, e crea un potente esercito, tra i cui componenti vi sono anche 11 potenti demoni, che saranno al servizio di Kingu. Tiamat è inoltre appoggiata dai pochi Dei rimasti dalla sua parte, e in più conferisce a Kingu il "potere supremo", donandogli le tre tavole del destino, che egli tiene appese al collo. Le tavole del destino permettono a Kingu di "dominare il Vuoto, il Caos primordiale".
Kingu è messo a capo dell'esercito di Tiamat, mentre gli Dei ribelli (che intanto si sono separati fisicamente da Tiamat) scelgono come loro capo Marduk, ora estremamente potente, dopo averlo
sottoposto ad una prova per scoprire le sue capacità.

La guerra tra le due fazioni inizia, ma Marduk si rileva fortissimo, e sconfigge in battaglia Tiamat (Marduk controlla i venti, e la battaglia con Tiamat procede a colpi di tornado, e cose simili); con la sua spada taglia il suo corpo in due, e dalle due parti del corpo di Tiamat nascono il cielo e la terra (Tiamat è dunque, come riportato nella canzone, "generatrice del cielo e della terra").
Marduk sconfigge anche Kingu, e dal suo sangue crea la razza umana, con il preciso scopo di servire gli Dei, che ancora non avevano nessuno che lo facesse.

Conclusioni

La storia della creazione è quindi conclusa, si è scoperto finalmente il motivo dell'esistenza della razza umana (!!); il poema contiene un'ultima parte, che è un elogio di Marduk e dei suoi 50 nomi, ma che comunque non c'entra con la storia.
La storia riportata qui è semplicemente una trama, nel poema compaiono diverse altre figure e vi sono altre controversie; su internet è possibile approfondire l'argomento, tenendo presente 
che si ritroveranno spesso delle discordanze tra i vari studi effettuati. Ad esempio, in alcuni siti è riportata la storia dell'Enuma Elish senza neppure menzionare Kingu, o la creazione dell'uomo 
dal suo sangue. 

In internet è reperibile anche il testo completo dell'opera in inglese, o meglio, la parte che è giunta fino a noi, e anche qualche traduzione in italiano, anche se non sono del tutto comprensibili.
Un discorso interessante che si potrebbe fare riguarda le analogie con la genesi o altri miti della creazione, analogie che sono più di quante si immagini. Non tratteremo ora tale argomento, ma in seguito...chissà!
In ogni caso anche questo è un argomento sviluppabile da internet, e chi è interessato troverà molte cose interessanti!