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La maggior parte dell’umanità è predisposta alla sottomissione

Bizzi: Cro-Magnon, l’Uomo di Atlantide venuto dalle stelle

Chi siamo? Da dove veniamo? Sono domande che ci interpellano da sempre. «La maggior parte dell’umanità è predisposta alla sottomissione: gente inconsapevole, gestita completamente». Lo scrive in un libro il biologo Giovanni Cianti, in una considerazione erroneamente attribuita a Carlos Castaneda. «Chi ha capito, ha capito: non ha bisogno di consigli. Chi non ha capito, non capirà mai. Io non biasimo queste persone», scrive Cianti: «Sono strutturate per vivere, e basta: mangiare, bere, respirare, partorire, lavorare, guardare la televisione e mangiare la pizza il sabato sera, andare a vedere una partita. Il mondo, per loro, finisce lì: non sono in grado di percepire altro. C’è invece un piccolissimo gruppo di esseri umani, che possono essere definiti “difetti di fabbricazione”. Sono sfuggiti al “controllo qualità” della linea di produzione. Sono pochi, sono eretici e sono guerrieri». Mi piace molto, questa frase, forse perché anch’io sento di appartenere a questa minoranza. Ma non è solo questione di rifiutare i dogmi, le imposizioni, e di sentirsi guerrieri. E’ anche una questione di sensibilità. Si tratta di porsi domande, di chiedersi sempre il perché delle cose.

E infatti, tutte le grandi tradizioni spirituali – quelle autentiche, dell’antichità, quelle cioè che hanno preceduto l’era dei dogmi – hanno sempre spinto le persone a porsi domande. Tutte le grandi tradizioni iniziatiche dell’antichità erano finalizzate al risveglio della coscienza e Uomo di Cro-Magnondella percezione, all’apertura di certi canali che noi possediamo naturalmente, ma che magari non sappiamo come utilizzare. Sono canali di comunicazione tra macrocosmo e microcosmo. Comunicazione diretta: sono dei portali, che abbiamo dentro di noi. Molte persone, semplicemente, li ignorano: non si pongono nemmeno il problema della loro esistenza. Nel libro “Resi umani“, scritto con Mauro Biglino, il biologo molecolare Pietro Buffa riflette sulla nostra parentela con lo scimpanzé: il cucciolo di scimpanzé e il “cucciolo d’uomo” sono praticamente indistinguibili. Poi lo scimpanzé adulto si trasforma e si allontana molto da noi, mentre l’uomo adulto conserva i tratti delle specie domestiche, con scarsissima aggressività, e mantiene i caratteri morfologici del cucciolo, come gli occhi grandi rispetto al resto del corpo: un fenomeno che gli scienziati chiamano “neotenia”.

Siamo stati “domesticati” da qualcuno, che ci ha “fabbricati” con la genetica? Lo dicono i testi sumeri: raccontano che gli Anunnaki “crearono” gli Igigi, loro servitori, progettati per lavorare al posto loro, nelle miniere. La nascita degli Igigi ricorda da vicino quella degli Adamiti, che la Bibbia attribuisce agli Elohim. Nella tradizione eleusina, i nostri “creatori” sono gli dèi Titani. Per la precisione, quattro di loro: Atlante, Menezio, Prometeo ed Epimeteo, figli di Giapeto. Da cui la Stirpe Giapetide, ottenuta anche in quel caso con l’ingegneria genetica. La nostra sarebbe la Quinta Umanità, anche per Esiodo. In vari testi antichi si allude a interventi numerosi e ripetuti, attraverso varie fasi del nostro passato. Si parla di una civiltà avanzata, sbarcata sulla Terra in un’epoca incredibilmente remota. La Terra: un pianeta Una ricostruzione dell'Atlantideottimale per la vita, abitabile, con enormi risorse naturali da sfruttare. Solo che, magari, i primi “pionieri” erano in pochi: un’avanguardia di sparuti colonizzatori.

Per ottenere lavoratori, questi pionieri hanno incrociato i loro geni con quelli di alcuni tipi di primati, al fine di ottenere manodopera a costo zero? Si tratta di un’ipotesi inquietante, come è inquietante che l’umanità attuale presenti tanti segni di soggezione, di sottomissione. Non è un mistero, per psicologi e sociologi: l’Homo Sapiens attuale è estremamente manipolabile, suscettibile di indottrinamenti. Tutte le grandi religioni (monoteistiche, in particolare) hanno sempre imposto dogmi: non spingersi oltre, non cogliere il frutto proibito, non porsi domande, accettare il dogma di fede. E’ la basilare forma di indottrinamento, che nelle religioni monoteistiche accompagna l’essere vivente dalla culla alla tomba. Ci viene insegnato a credere, e tutto il sistema si regge su questo. Proprio tutto? Secondo certe interpretazioni, alcune manipolazioni genetiche sarebbero avvenute in epoche assai remote, prima di 200.000 anni fa, e avrebbero portato alla nascita di alcuni ceppi del Sapiens. Secondo invece la tradizione misterica eleusina, sarebbe avvenuta una successiva manipolazione, ad opera dei Titani, attorno all’anno 80.000 avanti Cristo.

Molto plausibilmente, questa seconda manipolazione dette vita all’Uomo di Cro-Magnon, un ceppo del Sapiens particolarmente evoluto. E’ un enigma, per la storia, perché il Cro-Magnon nasce già avanzato, con elevatissime proprietà di linguaggio e con una struttura sociale organizzata, e si diffonde in buona parte dell’emisfero occidentale. La sua comparsa può aver turbato certi processi precedenti? Ha generato un’anomalia? Una falla, nella cosiddetta Matrix? Secondo determinate teorie, il Cro-Magnon sarebbe l’Uomo di Atlantide: proprio quella Astronaviparticolare umanità che gli dèi Titani avrebbero creato a loro immagine e somiglianza, e che avrebbe generato una propria civiltà in quello che era un grande continente, oggi scomparso, nell’Altantico settentrionale.

Doveva essere un continente che poi sarebbe stato distrutto nell’ambito di una grande guerra, che ci viene descritta nella “Teogonia” di Esiodo come la Titanomachia, una guerra combattuta fra dèi. Secondo certi testi mitologici, questo cosiddetto Primo Impero di Atlantide avrebbe cessato il proprio percorso storico attorno al 19.000 avanti Cristo. Poi, la civiltà umana del Cro-Magnon sarebbe risorta dalle proprie ceneri (dalle palafitte, dalle caverne) fino a tornare grande, organizzata e civile, e a conquistare vastissimi territori, incluso il bacino mediterraneo, il Medio Oriente, buona parte dell’Africa e le Americhe. Sempre secondo alcune interpretazioni, questa particolare parte di umanità avrebbe dato molto fastidio, a certi gestori della Matrix. Lo so, sembra di sconfinare nella fantascienza. E sia: facciamo finta Bizziche sia fantascienza. Dunque, immaginiamo che questo sia vero, e che tanti altri ceppi umani siano frutto di una manipolazione finalizzata esclusivamente all’assoggettamento e alla “domesticazione”, per diventare forza lavoro gratuita.

Tutto questo può aver fatto comodo, a certi schemi di potere che poi, di volta in volta, hanno dovuto ricorrere a forme manipolative. Come una sorta di “tagliando”: ogni tanto è stato necessario, nella storia, per certe élite di potere, ricorrere a ulteriori giri di vite, a ulteriori interventi manipolativi a livello concettuale, di dogma, di pensiero religioso, giusto per riportare questa umanità nei binari prestabiliti. Immaginiamo però che una parte di umanità sia sfuggita, a questa logica. Immaginiamo che abbia portato avanti una civiltà libera da questi schemi, libera da certi dogmi, e che questa parte di umanità sia sempre stata contrastata da certi poteri. Poi, la distruzione della Seconda Atlantide (fra il 10800 e il 9600 avanti Cristo, a causa di un cataclisma di origine cosmica) ha segnato di nuovo un duro colpo, per questa umanità.

Cos’è rimasto, di quella civiltà? La Creta minoica e certe altre civiltà del Mediterraneo, anch’esse poi messe a dura prova dagli eventi, con la fine del matriarcato e l’avvento del patriarcato, e con lo scontro tra religioni avvenuto con la Guerra di Troia (fra l’antico culto degli dèi Titani e il culto dei nuovi dèi olimpici). Tutto ci porterebbe a credere che il Cro-Magnon sia stato una sorta di anomalia nell’anomalia. So benissimo che questo è un campo minato: nessun antropologo ammetterà mai che possano esistere ceppi umani con origini diverse. Loro tendono sempre a ricondurre tutto agli eredi dei grandi primati, in modo lineare, con una discendenza diretta. Effettivamente, il problema del fenotipo che ci differenzia è inquietante. Io posso citare interpretazioni fornite da studiosi sulla soglia dell’eresia. Già nell’800, ad esempio, il fatto degli Fenotipi umaniocchi a mandorla presenti nel fenotipo orientale (che non ha nessuna giustificazione apparente, per quanto riguarda la vita sulla Terra) è stato associato ipoteticamente ad un incrocio con delle “razze” (o meglio, delle civiltà) provenienti da un pianeta con una luminosità molto maggiore della nostra, quindi magari con una stella molto più luminosa del nostro sole. Se è vero che questi “creatori” hanno utilizzato dei loro geni, può essere un carattere che si è trasferito: altrimenti gli occhi a mandorla non avrebbero alcuna giustificazione, se non – appunto – per proteggere gli occhi da una forte luce. E’ solo un’ipotesi, naturalmente.

Anche il fatto della pigmentazione scura non ha nessun rapporto con i climi tropicali, dove infatti troviamo anche popolazioni native con pelle molto più chiara. E’ come se questi ceppi umani avessero effettivamente delle origini diverse. Ma questo rappresenta una pericolosissima eresia, per gli antropologi attuali. Sono cose che non si possono dire, anche perché, solitamente, chi avanza queste ipotesi viene accusato di razzismo. Ma qui non si tratta assolutamente di razzismo, nel senso di discriminazione razziale. Non ha senso parlare di discriminazione: si tratta semplicemente di ipotizzare le origini di questi fenotipi. Gli aborigeni, i nativi americani dalla pelle rossa: ognuno sembra raccontare qualcosa di diverso. Alcuni hanno folta peluria, altri meno. Per noi, l’eliminazione della peluria è diventata quasi un’ossessione. Come se si volesse arrivare ad assomigliare a questi “attori terzi”, o all’elemento “creatore” originario.

Lo stesso discorso della peluria si collega alla questione della “neotenia”, cioè il mantenimento dei tratti giovanili che caratterizza anche l’adulto nel solo caso dell’Homo Sapiens: tratti che poi l’uomo vuole mantenere a tutti i costi. Come se, inconsapevolmente, cercassimo di scavare in un ipotetico passato, remotissimo. A questo proposito trovo impressionante un frammento di un antico testo misterico, attribuito I Minoici in Americaalla letteratura atlantidea e tramandato dalla tradizione eleusina, pubblicato per la prima volta (a pagina 518) nel mio libro “I Minoici in America e le memorie di una civiltà perduta”, appena uscito. «Un tempo – vi si legge – la Stirpe di En’n (cioè l’umanità) non era ospite nella Casa della Dea Taéa, ma aveva stabile dimora nella Grande Casa di Shanal, e compiva viaggi per le rotte di Nehéfre (fra le stelle). Questo per tutto il tempo che i Padri-Madri Phykkhesh-Tàu imperarono nella Grande Casa». Phykkhesh-Tàu è il pianeta della costellazione della Balena, il sistema solare di Tau-Ceti da cui gli eleusini fanno discendere i Titani.

«Distrutto il loro Impero, anche le progenie di En’n figlio dei Phykkesh-Tau caddero in disgrazia ed ebbero rifugio solo nella Casa di Taéa», continua il testo. «E nella Casa di Taéa la progenie di En’n, privata delle scienze della Mente Cosmica, dovrà restare tante generazioni quante vissero per Nehéfre nella Grande Dimora di Shanal. Ma la progenie di En’n col passar delle generazioni – prosegue il frammento – dimenticò la sua naturale origine, facendo di ciò che fu realtà il mito, e allora gli Dei, Giusti e Veraci, mandarono alla progenie di En’n ospite nella Casa di Taéa, luogo d’esilio, il Dio che guarda Nehéfre per concepimento di Anuve, affinché fosse ricordo alla progenie di En’n dove è la sua Vera Casa e quale l’origine della Stirpe, e che il destino dei figli di En’n figlio dei Phykkhesh-Tau è di tornare donde venne, perché la progenie di En’n non può rimanere eternamente in esilio nella Casa di Taéa, essendo questa estranea alla sua origine». E’ incredibile: praticamente, quel testo ci parla di una nostra origine stellare, e di un nostro destino finalizzato al ritorno alle stelle.

Visto che siamo in tema di citazioni, propongo un testo appena scritto sul suo sito da Elisa Renaldin, che è un’attrice e regista teatrale. Fa una considerazione molto profonda, che si ricollega al discorso che ho fatto adesso. «Continuo a leggere da tutte le parti che l’anima sarebbe qui per evolvere», premette Elisa. «Vi dirò che non credo a questa storiella. O almeno, non ci credo nei termini in cui viene presentata». E spiega: «Collocare l’anima al pari di un ego infantile che deve crescere, ed è qui per imparare, lo trovo degradante per la natura intrinseca Elisa Renaldindell’anima: è un altro modo per dirci che siamo piccoli e miseri esseri incapaci. Giunti quaggiù per fare che cosa? Per “migliorare”: ma stiamo scherzando? Se noi arriviamo da lassù, prima cosa, significa che abbiamo origine da un punto della coscienza oltremodo evoluto e sviluppato. Che poi, scendendo qui, ci dimentichiamo chi siamo, veniamo deviati dall’inizio alla fine e ci perdiamo per la strada, questo è un altro paio di maniche».

«Tuttalpiù – continua Elisa Renaldin – siamo qui per ricordare. Ricordare che cosa? Chi siamo. Ce ne dimentichiamo, per una serie di ragioni che qui sarebbe troppo lungo trattare. Ma questo è ciò che io sento come vero. Ad ogni incarnazione aggiungiamo un pezzo al puzzle della nostra memoria. Ci avviciniamo ogni volta un po’ di più al ricordo di sé, ed è questo il vero scopo. Se per evolvere intendiamo questo, allora possiamo essere d’accordo. Ma se per evolvere intendiamo imparare, come se fossimo dei bambini incapaci, allora no. E perché alcuni sembrano più evoluti di altri? Si trovano solo in punti differenti del ricordo di sé. Chi si riunifica alla sua identità (divina, o coscienziale) modifica il suo approccio alla vita, e quindi modifica pensieri, sentimenti, comportamenti ed energie. Come facciamo, a ricordarci di noi? Esercitandoci a rimanere il più a lungo possibile nello stato di presenza. E sbarazzandoci degli orpelli inutili che ci hanno appicciato addosso: credi, memi, ideologie, dogmi, e via discorrendo. Insomma, uscendo dai recinti percettivi che ci hanno costruito addosso».

Con questo testo, Elisa Renaldin ha centrato pienamente l’essenza dei Misteri Eleusini. Gliel’ho scritto, in un messaggio che le ho inviato: i Misteri Eleusini insegnano proprio questo. Insegnano alle persone a ritrovare il proprio sé, quindi la propria identità, stabilendo correttamente il proprio percorso. Probabilmente la specie umana è stata addomesticata, da qualcuno. Ammesso e non concesso che si riesca a farlo, sta a noi scoprire se questo è vero, o no. Quindi non accontentiamoci dei dogmi della scienza, non accontentiamoci della storia Tau Cetiper come ci viene raccontata: perché, se magari ci hanno imposto una certa “domesticazione” (assimilabile alla famosa Matrix, quella dei film che ben conosciamo) possiamo anche imparare a uscirne, a rifiutarla. L’importante è crescere: far crescere il nostro sé, la nostra coscienza, dal punto di vista evolutivo. Poi potremo anche decidere: se continuare ad essere animali addomesticati, o invece diventare uomini e donne liberi.

(Nicola Bizzi, dichiarazioni rilasciate nella diretta web-streaming “ll Sentiero di Atlantide – Homo Sapiens“, trasmessa il 18 aprile 2021 sul canale YouTube “Facciamo finta che“, di Luca Lamberti. Storico ed editore di Aurora Boreale, nonché iniziato alla tradizione dei Misteri Eleusini, Bizzi ha pubblicato saggi di estremo interesse, come “Da Eleusi a Firenze“, che aprono squarci inattesi sulla nostra storia, partendo dalla documentazione riservata della comunità eleusina. Un filone di indagine che continua nell’ultimo saggio, appena uscito: Nicola Bizzi, “I Minoici in America  e le memorie di una civiltà perduta“, Edizioni Aurora Boreale, 616 pagine, euro 28,50, disponibile anche in versione epub, euro 11,99).

Pubblicato sul sito web: https://www.libreidee.org/

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LA FORMA COLLETTIVA & LA FORMA INDIVIDUALE

Perché le forze positive non intervengono?

di Tom Minderle (Montalk) dal Sito Web PatrickHerbert versione spagnola traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in inglese Versione in spagnolo

Le forze positive stanno intervenendo ma solo in proporzione alla violazione.

Però potremmo ugualmente chiedere:

Perché le forze STS (alieni negativi – Service to Self) non si sono semplicemente presentate con truppe d’assalto e impianti di controllo mentale pronti a partire secoli fa, quando non avevamo armi avanzate per conquistare il mondo?

Perché questo lento processo di infiltrazione, inganno, programmazione delle masse, ecc…?

Beh, è perché ci sono regole daseguire, proprio come un gioco di sport.

Ci sono arbitri.

Solo perché una parte viene battuta nel gioco non significa che gli arbitri intervengano.

Intervengono solo quando le regole vengono violate…

Quindi le forze SAA (positive – Servizzi ad Altri) usano contromisure proporzionali.

Pertanto, se la minaccia finora è stata eseguita tramite:

infiltrazione, inganno, programmazione e lavoro tramite persone al potere per implementare “certe cose” con la forza,

… devono usare tattiche come:

verità, risveglio, prove, contraccolpo della maggioranza e chiunque sia al potere che si allinea con tutto ciò…

Se, tuttavia, un giorno le forze negative si manifestasser apertamente e prendessero il controllo attivamente, allora possono presentarsi anche quelle positive per contrastare tutto questo, soprattutto se alcune regole vengono sorpassate.

Il punto è:

tutte le parti stanno lavorando all’interno di una serie di regole che non vogliono o non possono violare senza conseguenze…

Sto parlando di gruppi di sorveglianti di terze parti che lavorano per conto della struttura divina.

Il problema è che se la maggioranza di una popolazione va d’accordo con qualcosa, e se è coinvolta una scelta karmica (come con la Seconda Guerra Mondiale) che serve a uno scopo più alto anche nella sua sofferenza, quindi la volontà divina e i gruppi di sorveglianti non possono intervenire.

Potresti avere una protezione personale individuale che ti aiuta a superarlo, ma ciò che accade alla maggioranza tende collettivamente ad essere quello che è.

La storia mostra quanto a volte le cose possano andare male.

I miracoli avvengono più a livello individuale che a livello collettivo.

Perché individualmente siamo casi unici.

Perché una persona sembra avere la protezione divina, mentre un’altra muore in un incidente o viene sacrificata da bambina?

Ci sono fattori complicati coinvolti come:

  • trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato
  • o contratti e accordi dell’anima
  • o schemi karmici autoimposti

…e così via.

Nella forma collettiva è più semplice.

Riguarda:

  • scelte contro conseguenze
  • inganno contro verità
  • giocatori positivi contro giocatori negativi
  • amplificazione del potere in cui un piccolo numero di persone influisce su un gran numero tramite il contratto sociale,

… e come nasce una società.

Ma certo

più le forze negative aumentano il loro controllo, maggiore sarà l’intervento.

I positivi fanno solo quello che devono fare, non di più.

Non più e interferiscono con il nostro processo di apprendimento.

Usano:

jujitsu spirituale, effetto farfalla, sincronismo, tempismo magistrale, semina di idee attraverso persone disponibili,

…e così via…

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/mistic/sas14.htm

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Gli alieni potrebbero essere là fuori. E li stiamo cercando

Illustrazione di ktsdesign / Shutterstock

Il mondo infestato dagli alieni

Schermare l’ipotesi di un oggetto alieno di un animale domestico suggerendo che non viene preso sul serio a causa di un difetto nel modo in cui facciamo scienza è giocare un gioco falso con i fatti.

Sapete che ci sono molti scienziati che dedicano la loro vita lavorativa a tracciare abilmente le parti più modeste del nostro sistema solare, parti che probabilmente nessuna delle nostre specie vedrà mai da vicino? Pezzi che, individualmente, sono semplici puntini nella nuvola di milioni di avanzi planetari così primordiali che circondano il nostro sole. O sei consapevole che c’è chi passa giorno dopo giorno a lottare per misurare e decodificare le straordinarie danze orbitali di esopianeti irraggiungibili, o per rilevare e interpretare i delicati spettri che rivelano la composizione di atmosfere aliene a decine di trilioni di miglia di distanza?

Se non loro, allora che dire di coloro che, per decenni, hanno affrontato alcune delle domande più scoraggianti sul fenomeno che chiamiamo vita stessa, incluso come è iniziata qui sulla Terra miliardi di anni fa, e come potrebbe essere iniziato in qualsiasi altro luogo in il cosmo? E riesci a ricordare che ci sono scienziati devoti e di talento che perseguono la squisita possibilità che da qualche parte ci siano menti aliene che inviano segnali strutturati e ricchi di informazioni, o ripropongono i loro ambienti in modi in cui noi, altri frammenti di vita pensante, potremmo essere in grado di individuare attraverso il vuoto spalancato dello spazio interstellare?

Gli alieni potrebbero essere là fuori. E li stiamo cercando.

Se potessi rispondere di sì a una di queste domande, ben fatto. Sei un cittadino ben informato del pianeta Terra, consapevole dei continui sforzi dell’umanità per dare un senso alla natura della realtà. Se, d’altra parte, non potessi rispondere affermativamente, forse non sbatteresti un occhio davanti ad articoli di giornale o titoli televisivi chiedendoti perché (oh perché?!) gli scienziati non si assumeranno il compito di “cercare alieni”. “Più seriamente? O articoli che insistono su quanto sia conservatrice la scienza quando si tratta di “pensare fuori dagli schemi”, specialmente se l’argomento è stato abusato così tante volte nel corso dei secoli letteralmente che i ricercatori ora hanno poca scelta se non quella di applicare estrema cura e cautela.

Se al momento non siete al corrente delle vostre notizie scientifiche, mi riferisco a una recente raffica di parole e opinioni che sono state, in parte, innescate dalla pubblicazione del libro Extraterrestrial dell’astrofisico teorico Avi Loeb, in cui egli tenta di dimostrare che un recente oggetto interstellare che attraversa il nostro sistema solare (l’oggetto ‘Oumuamua) potrebbe essere stato un pezzo di tecnologia, presumibilmente anche una vela leggera che rotola da un’astronave aliena, piuttosto che un pezzo di roccia ghiacciata e gas. Loeb scrive anche di come la scienza a volte possa essere eccessivamente conservatrice, indirizzando le sue lamentele in particolare sulla reticenza di elevare la questione della vita aliena a un posto più prominente nelle nostre ipotesi su ciò che vediamo nell’universo che ci circonda.

Ma basta aver trascorso un po ‘di tempo di recente nei corridoi delle chiamate scientifiche Zoom o sui social media per vedere l’infelicità espressa da molti ricercatori su tutto questo. Quell’infelicità raggiunge un livello rovente ogni volta che viene pubblicato un nuovo pezzo d’opinione che riprende questo particolare filo. Più recentemente (almeno mentre scrivo questo), è l’apparizione sul New York Times di un articolo di opinionecon il titolo “Gli alieni devono essere là fuori: perché non li cerchiamo?”, scritto dall’editorialista Farhad Manjoo. Penso che sia giusto dire che il tono del titolo, suggerendo erroneamente che la vita aliena esiste perché pensiamo che debba e che non stiamo prestando attenzione, riflette gran parte della spinta del contenuto. Raggiungendo un apice di sorta quando il pezzo usa i pensieri di Loeb sull’argomento per ammonire la scienza e le agenzie di finanziamento della scienza, per la loro “chiusura mentale” e “scetticismo riflessivo” quando si tratta di considerare cose esotiche (sì, aliene) nel mix per spiegare fenomeni cosmici nuovi o inaspettati. 

Ciò che è così incredibilmente deludente per uno scienziato come me e per tanti miei colleghi in discipline correlate – dall’astronomia alla scienza planetaria, all’astrobiologia – è che non ci sono altre voci rappresentate in questo tipo di scrittura. Nessun frammento o citazione dalle centinaia di scienziati che sono gli esperti mondiali su questioni come ‘Oumuamua, o altri oggetti extraterrestri, dagli asteroidi alle comete a (sì) blocchi interstellari, o alla Ricerca di intelligenza extraterrestre (SETI), o esopianeti, o in effetti la stessa ricerca delle cosiddette firme tecnologiche che viene menzionata fugacemente. E questo articolo non è affatto l’unico in quella strana incompletezza, dove la “due diligence” sembra essere uscita dalla finestra.

In realtà ci sono persone che pensano a tutte queste domande scientifiche, settimana dopo settimana. Scavano montagne di dati e sudano sangue per comprendere la delicata natura delle misurazioni astronomiche e della strumentazione. Costruiscono veicoli spaziali per andare in altri mondi, così come asteroidi e comete, finanziati da agenzie nazionali come NASA, ESA, JAXA, CNSA e altre. Queste persone sono entusiaste e motivate, motivate proprio da questi stessi enigmi extraterrestri: siamo soli? Da dove veniamo noi o qualsiasi altra vita?

Questi scienziati, inclusi quelli come la straordinaria Jill Tarter, una delle forze motrici e delle voci dietro SETI negli ultimi 40 anni, hanno spinto i loro strumenti e le loro abilità ai limiti assoluti nella ricerca di prove di vita extraterrestre. Spesso di fronte a un intenso scetticismo. Nonostante questo sforzo, non ci sono state prove fino ad oggi di vita extraterrestre. Ma questa mancanza di prove non è dovuta al fatto che l’impresa scientifica è uniformemente conservatrice, rigida e di vedute chiuse, come suggerito da Loeb e ripreso acriticamente da alcuni editorialisti. È perché nessuna scoperta o evento è salito al livello in cui è inspiegabile in qualsiasi altro modo. Potrebbero maggiori finanziamenti e sostegno cambiare questa storia? Forse, ma lo stesso si potrebbe dire per quasi ogni altra ambiziosa impresa scientifica, e la risposta non può essere conosciuta in anticipo.

Una proposta secondo cui un fenomeno come ‘Oumuamua è un artefatto alieno incontrerà sicuramente un respingimento. Ma questo respingimento è fondato. È il risultato del vasto lavoro di esperti scientifici proprio su questo tipo di visitatore interstellare. I nostri modelli di formazione di stelle e pianeti hanno a lungo ipotizzato l’esistenza di residui di materiale solido (planetesimi) che potrebbero trascorrere eoni spostandosi attraverso lo spazio interstellare. Hanno delineato come un intruso come ‘Oumuamua sarebbe una straordinaria scoperta. Ma sarebbe una scoperta sbalorditiva che riflette i processi naturali; serbatoi di questi planetesimi – già suggeriti dalla luce nebbiosa vista intorno ad alcune altre stelle – che possono essere espulsi e dispersi nello spazio interstellare in quantità che possono essere perfettamente coerenti con le possibilità che il nostro sistema solare venga visitato da uno.Proprio per questo un’agenzia come l’ESA sta sviluppando il proprioComet Interceptor Mission, per essere pronti a inseguire futuri visitatori interstellari.

Fonte: https://nautil.us/blog/the-alien_haunted-world

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Nikola Tesla e il popolo spaziale

Il documento declassificato dell’FBI menziona il contatto di Nikola Tesla con il “popolo spaziale”

di: Arjun Walia

Molti decenni fa il mentore di Wernher Von Brauns Hermann Oberth, il padre fondatore della missilistica e dell’astronautica, noto anche come il “padre dei voli spaziali“, affermò la sua convinzione che “i dischi volanti sono reali” e che “sono navi spaziali di un altro sistema solare. Penso che probabilmente siano presidiati da osservatori intelligenti che sono membri di una razza che potrebbe aver indagato sulla nostra Terra per secoli “.

Ha scritto queste parole in “Flying Saucers Come From A Distant World”, The American Weekly, 24 ottobre 1954.

All’epoca accademici come Oberth erano ben consapevoli del fenomeno UFO, e oggi l’argomento ha acquisito ancora più “credibilità” dato che più governi hanno ormai confermato l’esistenza di questi oggetti.

Non mancano i dati di tracciamento radar, prove video, prove fotografiche e testimonianze di alto rango che sono ora disponibili nel pubblico dominio.

Questo sembra confondere molte persone, dal momento che la “divulgazione UFO tradizionale” sta decollando dopo una campagna decennale di “ridicolo e segretezza”. (Ex direttore della CIA Roscoe Hillenkoetter).

Anche Nikola Tesla, nato prima di Oberth, aveva un forte interesse quando si trattava dell’idea della vita su altri pianeti. Ci sono molti esempi che documentano questo fatto.

Ad esempio, in un’intervista rilasciata a Time all’età di 75 anni, Tesla ha dichiarato quanto segue:

“Penso che niente possa essere più importante della comunicazione interplanetaria. Sicuramente arriverà un giorno e la certezza che ci sono altri esseri umani nell’universo, che lavorano, soffrono, lottano, come noi, produrrà un effetto magico sull’umanità e formerà le fondamenta di una fratellanza universale che durerà finché l’umanità stessa. “

Non c’è dubbio che il contatto, la comunicazione e le relazioni con esseri di altri mondi avrebbero enormi implicazioni e cambierebbero per sempre la coscienza umana. Come ho già detto molte volte, non lascerebbe veramente intatto nessun aspetto dell’umanità.

Ci sono molti altri esempi e dichiarazioni interessanti di Tesla a cui arriveremo in seguito, ma prima volevo attirare la vostra attenzione su alcuni documenti del Federal Bureau of Investigation (FBI) declassificati che sono stati conservati dall’agenzia di pertinenza di Tesla. Il documento è una registrazione di una “Newsletter delle sessioni interplanetarie” del 1957.

La newsletter sembra essere una promozione stampata di una conferenza tenuta da George Van Tassel. La newsletter sembra essere stata scritta dalla scrittrice Margaret Storm, insieme a quello che sembra essere suo marito, John.

Ciò che è interessante chiedere è: perché l’FBI era così interessato al punto da documentare questi incontri, discussioni e raduni? Perché hanno tenuto traccia di questa specifica newsletter? È perché avevano un forte interesse per il fenomeno UFO / extraterrestre?

Ricorda, questo è degli anni ’50, oggi sappiamo che i governi e le agenzie di intelligence, come l’FBI, hanno avuto un interesse lungo e documentato per il fenomeno.

Parte del documento recita come segue,

Margaret Storm è stata assegnata a determinati lavori con Space People, come segue: sta scrivendo un libro – Return of the Dove – una storia della vita di Nikola Tesla, scienziato, e il ruolo che le sue invenzioni avranno nella New Age.

Gran parte dei dati per questo libro sono stati forniti alla signora Storm tramite trascrizioni ricevute sul set di Tesla, una macchina di tipo radio inventata da Tesla nel 1938 per la comunicazione interplanetaria.

Tesla morì nel 1943 ei suoi ingegneri non costruirono il set Tesla fino a dopo la sua morte. È stato messo in funzione nel 1950 e da quel momento gli ingegneri Tesla sono stati in stretto contatto con le navi spaziali.

The Space People ha visitato molte volte gli ingegneri Tesla e ci ha detto che Tesla era un venusiano, portato su questo pianeta da bambino , nel 1856, e lasciato con il signor e la signora Tesla in una remota provincia di montagna in quella che è ora Yogoslavia.

Che tu creda o meno che questo dipenda da te, poiché non esiste un modo reale per verificare le affermazioni. Il documento fa emergere fenomeni UFO più correlati.

Per quanto riguarda George Van Tassel, ha avuto una lunga carriera nell’aviazione, iniziando con Douglas Aircraft per poi passare a Hughes e finire con Lockheed. All’inizio degli anni ’50 divenne pubblico sostenendo di aver avuto esperienze di contatto con persone dallo spazio.

Secondo lui, questi esseri emettono avvertimenti di distruzione dati i modi dell’umanità insieme a messaggi di pace universale. Dopo questo apparentemente hanno iniziato a istruire Tassel su come costruire un edificio che potesse invertire il processo di invecchiamento.

Si chiamava “The Integration” e il progetto ha consumato tutto il suo tempo. Ha affermato che le istruzioni per il dispositivo provenivano da extraterrestri del pianeta Venere. Apparentemente è morto per un attacco di cuore poco prima che avesse luogo la prima manifestazione. ( fonte1 ) ( fonte2 )

Avendo studiato la tradizione del fenomeno UFO / extraterrestre da più di 15 anni, una cosa che trovo particolarmente interessante sono le storie e gli incontri che coinvolgono messaggi di preoccupazione sulla direzione in cui è necessaria l’umanità e l’urgente necessità di cambiare rotta per evitare la povertà, guerra, fame, distruzione ambientale e disastro.

Ci sono innumerevoli esempi di questo, uno dei tanti sarebbe l’incontro che più di 60 bambini in età scolare hanno avuto in Zimbabwe nel 1994 .

Solo perché le affermazioni nel documento non possono essere verificate, non significa che l’interesse di Tesla per la comunicazione extraterrestre non sia verificato. Come accennato in precedenza nell’articolo, lo è.

Ad esempio, secondo la Library of Congress, Tesla ha affermato di aver ricevuto comunicazioni radio da Marte. Citano un articolo del Richmond Times che pretendeva di offrire un’ampia descrizione e commento della sua presunta scoperta.

“Mentre sedeva accanto al suo strumento sulla collina del Colorado, nel profondo silenzio di quella regione austera e stimolante, dove pianti i tuoi piedi nell’oro e la tua testa sfiora le costellazioni – mentre sedeva lì una sera, da solo, la sua attenzione, squisitamente vivo in quel momento, fu arrestato da un debole suono proveniente dal ricevitore: tre colpi fatati, uno dopo l’altro, a intervalli fissi. Quale uomo che sia mai vissuto su questa terra non invidierà Tesla in quel momento! “

Una citazione diretta da Tesla di seguito, tratta dal suo pezzo,

Talking With Planets“.

Non riesco mai a dimenticare le prime sensazioni che ho provato quando mi sono reso conto di aver osservato qualcosa di forse dalle conseguenze incalcolabili per l’umanità.

Mi sentivo come se fossi presente alla nascita di una nuova conoscenza o alla rivelazione di una grande verità. Anche adesso, a volte, posso ricordare vividamente l’incidente e vedere il mio apparato come se fosse effettivamente davanti a me.

Le mie prime osservazioni mi terrorizzarono positivamente, poiché in esse era presente qualcosa di misterioso, per non dire soprannaturale, e di notte ero solo nel mio laboratorio; ma quella volta l’idea che questi disturbi fossero segnali controllati in modo intelligente non mi si presentava ancora.

I cambiamenti che notavo avvenivano periodicamente, e con un suggerimento così chiaro di numero e ordine che non erano riconducibili a nessuna causa allora a me nota.

Conoscevo, naturalmente, i disturbi elettrici prodotti dal sole, dall’aurora boreale e dalle correnti terrestri, ed ero certo, come potevo esserlo, che queste variazioni non fossero dovute a nessuna di queste cause.

La natura dei miei esperimenti precludeva la possibilità che i cambiamenti fossero prodotti dai disturbi atmosferici, come è stato avventatamente affermato da alcuni.

Qualche tempo dopo mi balenò in mente il pensiero che i disturbi che avevo osservato potessero essere dovuti a un controllo intelligente.

Sebbene non potessi decifrarne il significato, mi era impossibile pensare che fossero stati del tutto accidentali.

Cresce costantemente in me la sensazione di essere stato il primo a sentire il saluto di un pianeta a un altro … Non stavo semplicemente assistendo a una visione, ma avevo intravisto una grande e profonda verità.

Un altro esempio dei pensieri di Tesla, nelle sue stesse parole:

Altri potrebbero deridere questo suggerimento … (di) comunicare con uno dei nostri vicini celesti, come Marte … o trattarlo come uno scherzo pratico, ma ci sono stato molto sul serio da quando ho fatto le mie prime osservazioni a Colorado Springs …

All’epoca non esisteva nessun impianto wireless diverso dal mio in grado di produrre un disturbo percettibile in un raggio di oltre poche miglia.

Inoltre le condizioni in cui operavo erano ideali ed ero ben addestrato per il lavoro. Il carattere dei disturbi registrati precludeva la possibilità che fossero di origine terrestre, e ho anche eliminato l’influenza del sole, della luna e di Venere.

Come ho poi annunciato, i segnali consistevano in una ripetizione regolare di numeri, e uno studio successivo mi ha convinto che dovevano essere emanati da Marte, il pianeta essendo proprio allora vicino alla Terra. ( fonte )

Pensieri finali

È abbastanza chiaro che Tesla aveva un forte interesse per la vita extraterrestre e ha tentato di comunicare.

È incredibile come sia stato il primo a sviluppare apparecchiature in grado di potenziare i segnali provenienti dallo spazio e da altri pianeti.

Oggi, i segnali di origine sconosciuta sono comuni nella comunità scientifica, vengono comunemente rilevati massicci lampi radio e altre anomalie.

Abbiamo scritto su questo argomento sin dal nostro inizio nel 2009 e se sei interessato a sfogliare i nostri articoli sull’argomento, puoi farlo qui.

Come Tesla allude all’inizio di questo articolo, il contatto ha enormi implicazioni. Costringerà, ed è attualmente, l’umanità a guardare a una visione più ampia della realtà e ad intrattenere concetti che forse una volta non rientravano nel quadro accettato della conoscenza.

In tutte le fasi della storia umana, concetti plausibili e persino quelli supportati da prove ed esempi hanno sempre affrontato una dura opposizione e resistenza, ma alla fine sono stati accettati.

Siamo ancora una razza molto giovane e senza dubbio ci sono verità che aspettano “là fuori” di essere scoperte. Una cosa è certa, sicuramente non abbiamo i nostri affari qui sul pianeta Terra in ordine.

Man mano che cresciamo sembra che più mettiamo in discussione le nostre vite, cosa stiamo facendo qui e perché lo facciamo. Sembra che continuiamo a cambiare la nostra capacità di cambiare il nostro mondo in meglio nelle mani di altri che potrebbero non avere a cuore i nostri migliori interessi.

In qualche modo, in qualche modo, è tempo per noi di assumerci la responsabilità e iniziare a creare un’esperienza umana che risuoni con tutti ed è in armonia con la madre Terra.

Come facciamo questo? Non lo so, ma so che restare in silenzio, non esplorare e non espandere la nostra coscienza non è la risposta.

“Per secoli questa idea è stata proclamata nei saggi insegnamenti della religione, probabilmente non solo come mezzo per assicurare la pace e l’armonia tra gli uomini, ma come una verità profondamente radicata. Il buddista lo esprime in un modo, il cristiano in un altro, ma entrambi dicono la stessa cosa: siamo tutti uno”. – Nikola Tesla

Fonte: https://humansarefree.com/

Articolo correlato: Tesla disse che l’etere è ifluenzato dalla forza creatrice vivificante

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Lo stargate quadrato

 

Una Coalizione Mondiale gestisce “Missioni Interstellari” con basi in tutto il Sistema Solare!!

In accordo con i loro desideri, Howe non ha rivelato le loro identità e ha invece usato gli pseudonimi Spartan 1 e 2, usando alterazione della voce e mascherandone i volti durante le interviste. Howe ha confermato attraverso la documentazione ufficiale che le hanno fornito, che Spartan 1 è stato un pezzo grosso della Marina degli Stati Uniti dal 1984 al 2004, quando si è ritirato con il grado di comandante. Spartan 2 ha servito con il Corpo dei Marine degli Stati Uniti (che rientra nel Dipartimento della Marina) e come specialista di intelligence dal 1992 al 2016.

Spartan 1 afferma di aver visitato l’Antartide nell’agosto del 2003 dove ha visto una grande struttura a forma ottagonale seppellita a 50 piedi sotto il ghiacciaio Beardmore, che si estendeva in profondità nell’interno dell’Antartide, come discusso nella prima parte della serie di Howe.

Spartan 2 è apparso per la prima volta nella parte 2 e ha discusso delle attività segrete dell’8 ° piano della sede della NSA a Fort Meade, sede del Cybercommand statunitense, che sono entrambi coinvolti nella gestione delle operazioni spaziali di un’alleanza multinazionale e il commercio interstellare che conduce. Una di queste missioni multinazionali prevedeva un viaggio nell’oggetto interstellare Oumuamua, che fu scoperto essere un’antica nave spaziale abbandonata.

Spartan 1 descrisse una base segreta sul lato più lontano della Luna usata da un’alleanza multinazionale: “dalla mia comprensione, è sia sopra che sotto terra. È una struttura multi-livelli che entra in profondità nella crosta lunare.”  Spartan 2 ha anche spiegato cosa sapeva della base della Luna: “Mi è stato detto che sul lato oscuro della Luna ci sono strutture sulla superficie, ma c’è anche un’operazione in corso. Stanno costruendo una nave madre lassù. La stanno costruendo con materiali minerari scavati sulla Luna. Sulla Luna ci sono 2500 persone che lavorano in tali operazioni”.

Le affermazioni dei due Insider sulla base lunare, suggeriscono che nessuno dei due ha mai visitato la base della Luna, ma ne sono al corrente da documentazione, briefing e / o attraverso una fonte di prima mano che hanno incontrato durante missioni classificate o lavori di intelligence.

Spartan 2 ha ripetutamente fatto riferimento al suo contatto principale come alto funzionario del comando Cyber ​​americano chiamato Kim (o Ken) che lo ha informato sulle operazioni classificate della forza spaziale multinazionale.

Spartan 1 proseguì spiegando le attività che si verificano nella base segreta della luna: “Penso che si stiano addestrando…. So che sono lontani molti anni luce.” La sua affermazione che le operazioni sono condotte “a molti anni luce di distanza” è molto significativa dato le precedenti affermazioni di Goode di aver visitato un Exomoon in un sistema solare sconosciuto gestito dall’alleanza multinazionale.

Inoltre, Spartan 1 e 2 hanno discusso i portali o la tecnologia stargate trovata in Antartide. Uno di questi portali si trova nelle vicinanze dell’anomalia magnetica di Wilkes Land, che Spartan 1 ha elaborato: “Quello che ho sentito è che è un portale. Un portale ti porta da una struttura a un’altra, anche in una astronave che si trova al di fuori della nostra atmosfera. Come un ascensore invisibile. Questo particolare portale era sotterraneo all’interno di una struttura … Aveva una cornice. Aveva geroglifici … La cornice di questo portale si comportava come un wormhole dal punto A al punto B.”

Descrisse il portale come molto simile alla superficie di una pozza di acqua, dove invece di muoversi attraverso l’acqua, si cammina attraverso il portale allineato verticalmente. Lo ha descritto come segue: “Sono sicuro che hai visto il film Stargate …. Esattamente la stessa cosa tranne che lo stargate è quadrato”.

Di Michael Salla

Redazione Segnidalcielo

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Alieni – Umani e DNA

Gli Esseri Umani ereditarono il DNA dagli Alieni?

dal Sito Web CodigoOculto traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo

Non è la prima volta che si pensa a questa teoria, comprese alcune correnti come la panspermia in passato hanno ventilato questa possibilità.

Il DNA umano contiene traccia di vita extraterrestre?

C’è un messaggio strano in codice nel nostro DNA?

I fallimenti gravi nella teoria dell’evoluzione di Darwin sono una sfida per le nostre credenze profondamente radicate e ci spingono ad aprire le nostre menti a nuove possibilità e a esplorare il vecchio mondo fa una prospettiva diversa.

La teoria che “qualcuno” ha seminato la vita sul nostro pianeta per molti anni da diversi scienziati.

 

Sir Francis Crick è un buon esempio.

Sir Francis Crick (1916-2004), vincitore del Premio Nobel, astronomo e scopritore della molecola del DNA, nel 1980 disse che una civiltà avanzata seminò la vita sulla Terra in un passato remoto.

Questa teoria si chiama Panspermia diretta

 

Crick non era solo uno scienziato intelligente, ma anche molto coraggioso, e non temeva di affrontare le critiche di coloro a cui non piacevano le sue idee poco ortodosse.

Mentre ricercava sulle origini della vita, Crick non seguì i misteri della storia antica.

SI centrò invece sulla natura del DNA (acido En cambio, se centró en la naturaleza del ADN (acido desossirribonucleico) e sul ARN (acido ribonucleico), e ciò che all’epoca si sapeva su come si era originata la vita sulla Terra.

“Dobbiamo presupporre che su un qualche pianeta distante approssimatamente quattro milioni di anni, esisteva una forma evoluta di creature elevate che, come noi, avevano scoperto la scienza e la tecnologia, sviluppandole di quanto noi siamo riusciti adesso.

Le orme della vita più antiche che abbiamo potuto scoprire oggi si associano a delle rocce datate approssimativamente 3.600 milioni di anni… però il reperto fossile, formato da animali semplici, le cui parti rigide si sono conservate, hanno solo 600 milioni di anni”.

Sir Francis Crick

La vita stessa: la sua origine e la sua natura

 

La complessità del DNA

 

Crick era cosciente dell’impressionante complessità del DNA.

 

Accentuò il fatto che ci erano voluti 1.400 milioni di anni per la evoluzione degli organismi unicellulari più semplici.

Il seguente passo cruciale sulla complessità degli organismi multicellulari impiegò quasi 2 miliardi di anni di più…

Però quando i mammiferi apparvero improvvisamente 200 milioni di anni, per una qualche ragione, la complessità fece un salto quantico.

Foto da: OVNIHoje.com

 

La conclusione è che speriamo che sia trascorso almeno un periodo di tempo più breve per l’evoluzione di vite semplici, e molto più tempo per organismi complessi.

 

Indubbiamente ai mammiferi ci volle solo una frazione del tempo per il loro sviluppo a paragone con le forme di vita più antiche e semplici.

 

Cosa successe?

Crick scoperse che una prova forte a sostegno della Panispermia diretta era nel reperto fossile…

Secondo la teoria di Crick, i microrgani sarebbero apparsi:

“senza nessun reperto di sistemi prebiotici o organismi molto primitivi”.

Lo scienziato ha potuto confermare l’assenza di qualsiasi reperto fossile di vite di transizione.

 

Secondo Crick, il nostro pianeta non ha forme di transizione:

Le forme transitorie sono la prova dell’evoluzione che “sarebbe esistito solo nel pianeta che le ha emesse, non sulla Terra”.

Crick concluse:

“La panspermia diretta:

Stabilisce un principio secondo il quale le radici della nostra forma di vita provengono da un altro luogo dell’universo quasi con sicurezza da un altro pianeta, che aveva raggiunto una forma molto avanzata, prima che altre cose iniziassero quì,

…e che la vita quì fu seminata da altri microrganismi inviati con una qualche navicella spaziale, da una civiltà avanzata”.

Messaggi alieni nel DNA umano?

Un altro scienziato che ha presentato una teoria interessante fu il professor Paul Davis, del Centro Australiano di Astrobiologia, dell’Università Macquarie di Sydney.

Davies crede che ci può essere un messaggio strano codificato nel nostro DNA.

“Recentemente, gli scienziati hanno scoperto grandi sequenze di DNA “spazzatura” che non contengono nessun gene e sembrano essere molto stabili.

Se gli extraterrestri mettono un messaggio negli organismi terrestri, questo è il posto dove cercare”.

Foto da: OVNIHoje.com

Un artefatto potrebbe essere sotterrato facilmente, inabissato o eroso.

 

La soluzione ideale sarebbe codificare il messaggio dentro una grande quantità di macchine microscopiche che si auto copiano e riparano, per moltiplicarsi e adattarsi alle condizioni che cambiano.

 

Fortunatamente tali macchine già esistono:

si chiamano cellule vive

Davies ha detto:

“Le cellule dei nostri corpi, per esempio, contengono messaggi genetici scritti da Madre Natura da miliardi di anni”.

Secondo Davies, il messaggio codificato si scoprirà solo quando la razza umana avrà la tecnologia per leggerlo e comprenderlo.

 

Un messaggio impiantao nel DNA umano potrebbe sopravvivere per molto tempo. Secondo gli scienziati statunitensi, parti intere di DNA umano “spazzatura” o di un ratto possono essere immutabili per decine di milioni di anni…

 

Se consideriamo la quantità di reperti e piste che i nostri dei stellari ci hanno lasciato sparsi in tutto il pianeta, sembra logico supporre che potrebbe esserci un messaggio codificato nel nostro DNA.

 

Le nostre cellule umane son un buon posto per inserire un messaggio.

 

Se cè un messaggio strano nel nostro DNA, c’è speranza che un giorno sia scoperto e decifrato.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Oltre la Paura – nello stesso modo in cui gli sperimentatori fanno con i topi di laboratorio

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La causa della divulgazione aliena negli ultimi anni – Chi sta giocando a questo gioco?

 

Le nuove rivelazioni sugli UFO del Pentagono: 75 anni di MK Ultra Psy Ops 

di: Tyler Durden 

Autore di Matthew Ehret tramite The Strategic Culture Foundation, 

 

Nei  miei ultimi articoli, mi sono trovato a scrivere sul tema del nuovo sistema emergente e sulla battaglia tra due paradigmi (multipolare contro unipolare). 

 

All’interno di questo tema, è emersa anche l’importante questione delle operazioni psichiatriche, delle false soluzioni e della guerra epistemologica che fa parte della vita quotidiana di tutti (che lo sappiano o meno).

 

Gli eventi e gli annunci recenti mi hanno portato ad affrontare un altro aspetto della guerra psicologica nell’era moderna.

 

Tu e gli UFO

 

Cosa faresti se i governi americano e britannico rivelassero entrambi che i loro programmi segreti sugli UFO avrebbero declassificato il materiale dai rispettivi Archivi nazionali di ciascuna nazione?

E se scoprissi che politici di spicco come l’ex oratore della maggioranza della Camera Harry Reid aveva  stanziato 22 milioni  di dollari di contribuenti per la ricerca sugli UFO e che l’ex consigliere capo di Obama (e il pedofilo dilagante) John Podesta  ha apertamente chiesto la  divulgazione degli UFO in diverse occasioni pubbliche da allora 2002 o che Hillary Clinton stessa ha  chiesto la divulgazione degli UFO  durante i suoi impegni per la campagna presidenziale del 2015? 

 

Crederesti a queste affermazioni o rimarrai scettico? Come decideresti cosa fare? 

 

Con la dichiarazione pubblica del Pentagono del 23 luglio   che “i veicoli fuori dal mondo non fabbricati su questa terra” sono stati tenuti segreti per decenni, questa domanda è diventata estremamente importante.

 

Importanti opinionisti come Joe Rogan, Tucker Carlson e persino Russia Today hanno promosso la causa della divulgazione aliena negli ultimi anni e con l’ultimo annuncio del Pentagono, il fascino per i piccoli uomini grigi si è diffuso come un incendio. 

 

Chi sta giocando a questo gioco? 

 

Negli ultimi decenni, la ricerca sugli UFO sponsorizzata dal governo è stata in gran parte guidata dal lavoro di subappaltatori privati ​​come Bigelow Aerospace, fondata dallo speculatore immobiliare miliardario  Robert Bigelow  che ha assegnato grandi quantità delle sue fortune alla creazione di organizzazioni come l’Istituto Nazionale per Discovery Science che hanno sempre lavorato a titolo privato con governi e università.

 

Uno dei maggiori strumenti di Bigelow è stato il senatore Harry Reid, che non solo ha ricevuto generosi fondi per la campagna dal miliardario tra il 1998-2009, ma ha anche stanziato decine di milioni di fondi di difesa nazionale per la sua azienda a partire dal 2007. 

 

Nel 2014, la forza creativa che guida la “causa della divulgazione degli UFO” ha preso la forma di una strana organizzazione chiamata  To the Stars Academy of Arts and Science  gestita da agenti dell’intelligence di alto livello e utilizzando un cartone ritagliato Tom Delonge (ex cantante principale della band punk Blink 182). To the Stars ha investito milioni di dollari in progetti culturali / educativi e di lobby guidati da libri, film, film e documentari sulla causa dell'”elevare la coscienza globale” in preparazione di una nuova era di divulgazione sugli UFO.

 

Come dice Delonge  nel suo video promozionale

“Attraverso una serie di incontri sono stato presto collegato a un folto gruppo di funzionari del governo degli Stati Uniti. Dalla CIA al Dipartimento della Difesa fino a Lockheed Martin Skunkworks. Questi erano i ragazzi coinvolti nei programmi segreti del governo che si occupavano di questi argomenti.”

Alcune delle figure oscure  affiliate a To the Stars includono un ex direttore delle operazioni della CIA, ex vice segretario aggiunto per l’Intelligence della difesa, ex direttore delle informazioni per la tecnologia della Casa Bianca ed ex capo del programma di armi contracologiche della CIA.

 

Sia Podesta che Bigelow’s Aerospace hanno lavorato a stretto contatto con lo strano gruppo di Delonge negli ultimi sei anni. 

 

Bigelow non è l’unico miliardario che ha assegnato le loro vaste fortune alla causa della “verità sugli UFO”. 

 

Il progetto Rockefeller 

 

Nel 1993,  la Disclosure Initiative è  stata creata nientemeno che dal finanziere Laurence Rockefeller (quarto figlio del fondatore della Standard Oil John D. Rockefeller) che aveva un duplice scopo:

  1. Unire tutte le più grandi organizzazioni di ricerca sugli UFO in America sotto un’unica organizzazione ombrello che è stata prontamente realizzata entro un anno e
  2. Fare pressioni enormi sull’amministrazione Clinton per declassificare milioni di documenti che furono fatti nel 1994, rivelando poco più che montagne di testimonianze e corrispondenze aneddotiche.

Durante il periodo di massimo splendore della Rockefeller UFO Disclosure Initiative, i Clinton rimasero nel  ranch di Laurence Rockefeller  nel Wyoming, durante il quale una prima recluta alla “missione di divulgazione” fu il capo dello staff Clinton John Podesta. Podesta ha iniziato a rendere pubbliche le  richieste di divulgazione di UFO nel 2002  e ha continuato a lavorare con figure come Bigelow e To the Stars Academy nei prossimi 18 anni. 

 

Una panoramica più completa degli “altri” programmi di spostamento della civiltà di Laurence Rockefeller dagli anni ’50 agli anni ’90  è disponibile qui. 

 

Durante gli anni della Casa Bianca di Clinton, Laurence Rockefeller ha reclutato un biologo di body building di nome Stephen Greer per diventare il controllore del Disclosure Project che ha fornito il suo biglietto del pasto fino ad oggi. 

 

Greer ha rilasciato migliaia di interviste per  promuovere la narrazione che i progetti Apollo Lunar della NASA furono interrotti nel 1972 semplicemente perché gli alieni che erano stati stazionati sulla Luna per eoni non volevano che la verità trapelasse (ma erano almeno abbastanza gentili da permettere agli Stati Uniti di mantenere la tecnologia che ci avevano dato prima a Roswell negli anni ’50). Se credi nella narrativa di Greer (che diventa molto più folle, lo premetto), allora il pensiero creativo umano non è in realtà così speciale come “le forze oscure che controllano il governo” volevano farti credere poiché la tecnologia spaziale esisteva solo perché rubavamo cose dagli ET.

 

Praticamente qualsiasi timore reverenziale ispirato nella creazione universale e il potere della mente umana di scoprire questa creazione con l’effetto di migliorare la vita attraverso il progresso scientifico e tecnologico sarebbe facilmente ucciso da questa prospettiva. 

Le domande che una persona intelligente dovrebbe ora porre sono:

  • Perché una figura di spicco della dinastia Rockefeller avrebbe dedicato gli ultimi decenni della sua vita alla causa della “verità sugli UFO”?
  • Laurence Rockefeller o quelli sul suo libro paga o quelli della CIA si preoccupavano davvero del diritto delle persone a conoscere verità nascoste, o il piano è stato progettato solo per indirizzare erroneamente le menti di cittadini creduloni e sfiniti in una gabbia invisibile?
  • Una tale cattiva direzione potrebbe impedire alle persone di affrontare i problemi della conversione americana nel nazismo e accelerando la disintegrazione?
  • È possibile che questi pedofili, globalisti e miliardari malthusiani si preoccupino meno della verità e più di indurre gli americani a fissarsi sugli alieni mentre la repubblica viene distrutta sotto il collasso economico e la guerra?

Squaring the Crop Circle

Gran parte del lavoro del Disclosure Project è stato dedicato alle indagini sui crop circle, che sono state registrate per la prima volta nei primi anni ’70 in Gran Bretagna e che hanno la caratteristica peculiare di diventare sempre più ben eseguite e complesse nel corso di cinque decenni.  Live Science ha riferito  che “i primi veri cerchi nel grano non apparvero fino agli anni ’70, quando iniziarono ad apparire semplici cerchi nella campagna inglese. Il numero e la complessità dei cerchi sono aumentati drammaticamente, raggiungendo un picco negli anni ’80 e ’90, quando furono prodotti cerchi sempre più elaborati”. 

 

La mia domanda è: se le razze aliene trascendentali che viaggiano a una velocità superiore alla luce, avessero lasciato messaggi codificati negli Stati Uniti, allora perché le loro capacità artistiche sarebbero migliorate in modo così drammatico nel giro di pochi anni? Solo una domanda.

MK Ultra e UFO 

 

Molte persone conoscono l’operazione di lavaggio del cervello di massa finanziata dalla CIA / MI6, nota come MK Ultra, che è stata  lanciata nel 1953 . Pochissime persone hanno riconosciuto la connessione tra MK Ultra e l’ascesa del movimento UFO che è cresciuto a picchi durante la Guerra Fredda. 

 

Mentre nel 1947 le indagini sugli UFO del governo degli Stati Uniti e del Regno Unito si sono verificate a pasto parziale sotto Project Sign (1947) e Project Grudge (1949), non è stato fino al 1950 che i dipartimenti ufficiali finanziati dai contribuenti sono stati creati in entrambe le nazioni per perseguire ” Ricerca sugli UFO ”.

 

Questi presero la forma del Progetto Blue Book degli Stati Uniti (1952), che a sua volta fu modellato sul lavoro condotto dal “Flying Saucer Working Party” britannico del 1950 guidato da Sir Henry Tizard (Consigliere scientifico del Ministero della Difesa e Presidente della Gran Bretagna Comitato per la politica di ricerca sulla difesa). 

 

La giornalista Naomi Klein ha dichiarato nel suo libro  The Shock Doctrine  che Tizard ha svolto un ruolo di primo piano nella creazione e nel finanziamento di MK Ultra durante un incontro di alto livello a Montreal e la voce di Tizard su Wikipedia osserva che:

“Uno degli incontri più controversi a cui doveva partecipare in qualità di presidente della Commissione Nazionale per la Ricerca sarebbe emerso solo molti anni dopo con la declassamento dei documenti della CIA, vale a dire un incontro il 1 ° giugno 1951 al Ritz-Carlton Hotel a Montreal, in Canada, tra Tizard, Omond Solandt (presidente della Ricerca e Sviluppo della Difesa canadese) e rappresentanti della CIA per discutere di “lavaggio del cervello”.

Questo incontro Ritz-Carleton avrebbe gettato le basi per MK Ultra che non solo era progettato per affrontare il lavaggio del cervello, ma creava LSD ed esplorava la questione di abbattere una mente umana in una lavagna vuota con l’intenzione esplicita di ricostruire le menti da zero. 

 

Come dimostra il libro di Klein in modo eloquente, l’intenzione era quella di usare queste scoperte su scala nazionale per condurre la “terapia d’urto” sulle nazioni al fine di rompere le culture e le nazioni dalle loro memorie e tradizioni storiche allo scopo di ricostruirle sotto un stato mondiale (e post verità) neo liberale ordine mondiale. Mentre MK Ultra è stato finanziato dagli americani, la guida per questa operazione è stata sempre guidata dalla Clinica Tavistock di Londra.  Un brivido osseo espone di questa clinica è stato prodotto da Jeffrey Steinberg dell’EIR nel 1993, che potrebbe tenerti sveglio la notte. 

 

Come si può immaginare, l’atto stesso di fornire fondi governativi per indagare sui dischi volanti è stato esso stesso sufficiente a legittimare l’esistenza degli alieni nelle menti di milioni di europei e americani durante gli anni della Guerra Fredda.

 

Durante questi anni bui, la fiducia nel governo onesto è crollata sotto le guerre imperiali di Corea, Vietnam all’estero e la crescita del complesso industriale militare e del maccartismo in patria. Il mondo dei brevetti segreti, delle armi segrete, delle attività di ricerca e sviluppo segrete che si sono sviluppate durante questo periodo in strutture come l’Area 51 ha reso attesi i frequenti avvistamenti da parte di civili e persino di piloti militari non controllati di “aerei volanti non identificati”.

Dischi volanti e area 51

Nel suo libro del 2012 di  Area 51 Uncensored , la giornalista Annie Jacobson ha fornito lunghi dettagli sugli esperimenti della Guerra Fredda, la tecnologia aerospaziale e i test delle bombe nucleari che si sono svolti all’Area 51 durante questo periodo che ha ampiamente alimentato il precedente esperimento di ingegneria sociale della Guerra di HG Wells  la trasmissione di emergenza di Worlds letta ad alta voce nel 1938. Il panico di massa che ne seguì fornì una visione delle leve della psicologia di massa su cui alcuni ingegneri sociali sbavarono. 

 

Cosa potrebbe spiegare i fenomeni UFO osservati? 

 

In  un’intervista con NPR Radio, Jacobson dichiarò:

“La mania degli UFO iniziò nell’estate del 1947. Diversi mesi dopo, l’intelligence del G2, che all’epoca era il corpo dei servizi segreti dell’esercito, trascorse un’enorme quantità di tempo e tesori alla ricerca di due ex progettisti aerospaziali del Terzo Reich di nome Walter e Reimar Horten che avrebbe presumibilmente creato [a] disco volante. 

… Agenti dell’intelligence americana si sono aperti a ventaglio in tutta Europa alla ricerca dei fratelli Horton per scoprire se, di fatto, avevano realizzato questo disco volante. ”

Durante la Seconda Guerra Mondiale, i fratelli Horten furono associati allo scienziato austriaco  Viktor Shauberger, i cui progetti innovativi  per la tecnologia di volo a implosione (vs esplosione) utilizzavano correnti d’acqua ed elettromagnetismo per generare macchine volanti che da tutti i conti sopravvissuti volavano più velocemente della velocità del suono.Sebbene gran parte della sua ricerca sia stata confiscata e classificata dalle nazioni vincitrici dopo la seconda guerra mondiale,

 

Schauberger ha promesso la sponsorizzazione del governo in America, che ha indotto l’inventore a spostarsi attraverso l’oceano, dove il programma canadese Avro Arrow ha cercato i suoi progetti per velivoli supersonici per la consegna di missili nucleari. Quando scoprì che il suo lavoro sarebbe stato utilizzato solo per scopi militari, Schauberger fece un passo indietro e nel corso di diversi mesi, i suoi brevetti furono sostanzialmente rubati, e tornò in Austria per morire rotto e depresso nel 1958. 

 

L’importanza strategica dello spazio 

 

Non è mai stato un segreto che l’ordine mondiale globalizzato post-1971 sostenuto da artisti del calibro di Sir Henry Kissinger, David e Laurence Rockefeller e altri malthusiani nel corso del XX secolo sia stato sempre progettato per crollare. 

 

Con la terapia dello shock di massa che un simile collasso avrebbe imposto al mondo, si credeva che potesse essere realizzata una decostruzione delle tradizioni abramitiche che governarono la società occidentale per 2000 anni e che una nuova società potesse essere socialmente ingegnerizzata nell’immagine del Nuovo Brave (spopolato) Mondo che vivrebbe per sempre come pecore felici sotto la morsa di una classe alfa ereditaria e dei loro gestori tecnocratici. 

 

L’unico problema che questi ingegneri sociali hanno incontrato negli ultimi anni è il riemergere di veri statisti che non sono disposti a sacrificare la loro gente e le loro tradizioni sull’altare di un nuovo culto globale di Gaia. 

 

Tali difensori delle migliori tradizioni dell’umanità hanno lanciato l’alleanza multipolare e hanno guidato una politica di crescita a lungo termine e avanzano il progresso scientifico e tecnologico che è incarnato brillantemente dalla Nuova Via della Seta e dalle sue estensioni all’Artico. L’aspetto più eccitante di questa nuova via della seta / paradigma multipolare è il salto nell’esplorazione dello spazio come la nuova frontiera dell’autosviluppo umano che non è stato visto dai tempi del presidente Kennedy.

 

Con la Cina e la Russia che firmano un patto per lo sviluppo congiunto di basi lunari e gli accordi della  NASA Artemis che  chiedono una cooperazione internazionale sullo sviluppo / l’industrializzazione delle risorse lunari e marziane, l’era della crescita illimitata che è stata persa con la psicosi di massa guidata dall’LSD del 1968 “live in il mutamento di paradigma ora può finalmente essere riconquistato. 

 

Programmi progettati per focalizzare l’attenzione dell’umanità su minacce oggettive reali come le  collisioni di asteroidi e le nuove ere glaciali indotte dal solare   sono discussi seriamente dai leader di Russia, Cina e Stati Uniti. 

 

Ci sono miliardi di soli e potenzialmente miliardi di galassie, e ci sono possibilità che ci sia davvero vita su molti pianeti in orbita attorno ad alcune stelle all’interno del nostro universo creativo in crescita … e c’è anche una buona probabilità che la vita cognitiva sia emersa anche in alcuni di quei pianeti.

 

Il modo migliore per scoprirlo, tuttavia, non è sedersi a casa mentre il sistema economico mondiale collassa sotto una disintegrazione controllata pensando alle teorie della cospirazione finanziate da Rockefeller, ma piuttosto a lottare per rilanciare il destino del sistema aperto dell’umanità a partire da un programma spaziale cooperativo per estendere l’essere umano cultura ed economia sulla Luna e su Marte, e poi su altri corpi planetari seguiti da missioni nello spazio profondo. 

 

Se esistono altre civiltà, forse è  nostro  dovere prendere la torcia lasciata negli Stati Uniti da JFK e andare a cercarle.

 

Fonte:  https://www.zerohedge.com/

 

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