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L’ascesa del Secolo Euroasiatico

Eurasia

di Andrew Korybko dal sito web OneWorld traducción de SOTT 25 Marzo 2021 del Sitio Web SOTT Versione originale in inglese traduzione di Nicoletta Marino Versione in spagnolo

Andrew Korybko è un analista politico americano residente a Mosca specializzato nelle relazioni sulla strategia degli Stati Uniti in Afro-Eurasia, la visione globale della Cina della Nuova Via della Seta (One Belt One Road) e la Guerra Ibrida

I rapidi avvenimenti recenti portano a sperare che il secolo euroasiatico stia nascendo molto più rapidamente di quanto gli osservatori più ottimisti avrebbero potuto aspettarsi…

Gli avvenimenti rilevanti sono:

Di seguito analizzeremo brevemente l’importanza di questi cinque punti prima di situarli in un contesto strategico più ampio.

Il triangolo Cina India Pakistan sul territorio conteso del Cachemir, riconosciuto dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, è stato sempre un elemento dallelevato potenziale conflittivo, che il mondo ricordò per la battaglia aerea indo-pakistana del febbraio 2019 e per gli scontri cino indiani della scorsa estate sul fiume Galwan.

Tutte le parti, si resero conto che la cosa migliore per i propri interessi era la stabilizzazione la tesa situazione che c’era lì con il ritiro immediato sincronizzato e il cessate il fuoco del mese scorso.

Questo ha fatto sì che tutto si calmasse e ha creato una situazione proprizia per risolvere pacificamente i loro disaccordi.

Lle ripetute minacce degli Stati Uniti di sanzionare l’India per l’acquisto pianificato di sistemi di difesa aerea S-400 dalla Russia, migioreranno anche la situazione di sicrezza in Eurasia, anche se sembra strano.

Fonte

A Così l’India si deve rendere conto che gli Stati Uniti non sono un alleato molto affidabile come alcuni nel paese aveva pensato in precedenza.

Gli Stati Uniti stanno dando condizioni politiche, economiche e strategiche inaccettabili per la cooperazione militare con l’India con il Quad che in molti sospettano che è diretto tacitamente a contenere la Cina.

Se Washington va avanti con le sue minacce, Nuova Delhi potrebbe a sua volta fare un passo indietro dal Quad, il che, migliorerebbe ancora di più le relazioni tra Cina e India.

La riunione di Anchorage della settimana scorsa tra diplomatici cinesi e americani, è terminata con una paternale di questi ultimi ai primi, il che ha impedito che si facessero molti progressi importanti.

Inoltre, l’accordo del presidente americano Joe Biden con un intervistatore che gli ha domandato,

se credeva che il Presidente russo Vladimir Putin era un “assassino” ha provocato il fatto che Mosca ha ritirato il suo ambasciatore per la prima volta dal 1998…

Guarda caso, il Ministro degli Esteri della Russia questa settimana ha visitato Pechino per cercare di discutere il rafforzamento dei legami bilaterali, che non vanno contro terzi, come Stati Uniti, ma hanno l apretesa solo di migliorare la situazione in Eurasia.

La settimana scorsa è avvenuto anche il primo Diaologo sulla Sicurezza a Islamabad, dove il Primo Ministro Imran Khan, il ministro degli Affari Esteri Shah Mahmood Qureshi il Capo di Stao Maggiore dell’esercito, il generale Qamar Javed Bajwa, presentarono insieme la nuova strategia multilaterale del Pakistan.

E’ importante notare che Islamabad spinse Nuova Delhi a fare il primo passo per risolvere la sua disputa sul Cachemir per far sì che,

Pakistan faciliti i rapporti dell’India con l’Afganistan, le repubbliche dell’Asia Centrale e poi (forse) con La Russia e anche La Unione Europea.

Questo avvicinamento così amichevole potrebbe rivoluzionare le capacità di relazione economica dell’Eurasia se l’India risponde positivamente al Pakistan.

In ultimo, i recenti progressi ottenuti nella risoluzione pacifica della guerra afgana potrebbe liberare il potenziale di colleggamento tra l’Asia Centrale e il Sud dell’Asia.

Questo è in particolare certo considerando l’accordo raggiunto il mese scorso tra Pakistan, Afganistan e Uzbekistan par costruire una ferrovia che li golleghi tra loro.

Tenendo conto l’avvicinamento senza precedenti dei capi politici, dei diplomatici e militari pachistani verso l’India della settimana scorsa esiste la possibilità plausibile che si crei finalmente un corridoio di collegamento tra Asia Centrale e il Sud dell’Asia quando finirà la guerra in Afganistan.

Questo sarebbe a beneficio senza dubbio di tutto il continente euroasiatico.

Infine, i rapidi avvenimenti delle ultime settimane portano con forza all’ascesa del secolo euroasiatico.

  • Cina
  • India
  • Pakistan
  • Russia,

…condividono lo stesso obiettivo per migliorare il collegamento tra di loro e i loro numerosi soci e le loro visioni convergono sempre di più alla luce degli ultimi avvenimenti.

Il migliore dei casi è che:

Il ritiro sincronizzato tra Cina e India e il cessate il fuoco tra India e Pakistan si mantengano parallelamente ai progressi significativi nella risoluzione della guerra in Afganistan e il conflitto nel Cachemir.

Questo risultato permetterebbe a tutti gli attori di resistere più facilmente ai piani di divisione e governo degli Stati Uniti e garantirebbe così un futuro incui tutti escono vitooriosi.

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

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Cambiamenti a lungo termine ai geni di un paziente infetto

Coronavirus (COVID-19

Foto di Fusion Medical Animation su Unsplash

Il C-O-V-I-D-19 altera i geni umani, spiegando il mistero dietro i “ trasportatori a lungo raggio ” del coronavirus

LUBBOCK, Texas –  Per alcuni pazienti C-O-V-I-D-19, superare la loro infezione è solo l’inizio della guarigione. Nell’ultimo anno, i “trasportatori a lungo raggio” C-O-V-I-D hanno continuato a manifestare una serie di sintomi mesi dopo la scomparsa del virus. Questi includono qualsiasi cosa, dai problemi della pelle, alla mancanza di respiro, alla perdita del senso del gusto o dell’olfatto. Ora, i ricercatori dicono che potrebbero sapere perché questo sta accadendo. Un nuovo studio rileva che il coronavirus causa effettivamente cambiamenti a lungo termine ai geni di un paziente infetto.

Nello specifico, gli scienziati rivelano che la proteina spike di SA-RS-Co-V-2, il virus che causa C-O-V-I-D-19, crea cambiamenti duraturi nell’espressione genica umana. Questi piccoli picchi coprono la superficie delle cellule del coronavirus. Consentono al virus di legarsi a determinati recettori sulle cellule umane e di dirottarne le funzioni, portando all’infezione da C-O-V-I-D. Una volta che il picco colpisce le cellule di un paziente, il virus rilascia il proprio materiale genetico nella cellula in modo che possa replicarsi.

“Abbiamo scoperto che l’esposizione alla proteina spike SA.RS-Co-V-2 da sola era sufficiente per modificare l’espressione genica di base nelle cellule delle vie aeree”, spiega Nicholas Evans, uno studente del master presso il Texas Tech University Health Sciences Center, in un comunicato stampa. “Questo suggerisce che i sintomi osservati nei pazienti possono inizialmente derivare dalla proteina spike che interagisce direttamente con le cellule”.

I picchi apportano cambiamenti a lungo termine alle cellule polmonari umane

I ricercatori hanno esaminato in che modo l’esposizione alla proteina spike influisce sulle cellule delle vie aeree umane coltivate in esperimenti di laboratorio. Hanno anche confrontato i risultati con gli studi che utilizzano campioni cellulari di pazienti reali C-O-V-I-D-19.

Il team osserva che la coltura di cellule delle vie aeree umane richiede tempo e condizioni specifiche che aiutano le cellule a maturare. Ciò consente alle cellule del laboratorio di svilupparsi nelle diverse cellule che vivono in una vera via aerea umana. Per fare ciò, gli autori dello studio hanno perfezionato una tecnica di coltura chiamata interfaccia aria-liquido in modo da poter simulare più da vicino le condizioni nei polmoni di un paziente reale .

Dopo la coltura, gli scienziati hanno esposto le cellule a concentrazioni alte e basse di proteine ​​spike purificate. I risultati rivelano differenze nell’espressione genica che sono rimaste nelle cellule anche dopo la scomparsa dell’infezione . I geni più colpiti includono quelli che controllano la risposta infiammatoria del corpo.

“Il nostro lavoro aiuta a chiarire i cambiamenti che si verificano nei pazienti a livello genetico , che potrebbero eventualmente fornire informazioni su quali trattamenti funzionerebbero meglio per pazienti specifici”, spiega Evans.

Gli autori dello studio ora intendono utilizzare questo approccio per esaminare la durata di questi cambiamenti genetici. Sperano anche di rivelare quali altre conseguenze a lungo termine un’infezione da C-O-V-I-D avrà sulla salute di un paziente.

Il team sta presentando i propri risultati a Experimental Biology (EB) 2021, un incontro virtuale dell’American Society for Biochemistry and Molecular Biology.

Fonte: https://www.studyfinds.org/

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