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Il lockdown uccide: ce ne accorgeremo nei prossimi anni

“Il lockdown uccide: avremo 1,3 milioni di morti in più”

“Il lockdown uccide: avremo 1,3 milioni di morti in più”

Il lockdown uccide: ce ne accorgeremo nei prossimi anni. Lo dicono studiosi di tutto il mondo, a cominciare da quelli della Duke, di Harvard e della Johns Hopkins. Potrebbero esserci circa un milione di morti in più, nei prossimi due decenni, a causa dei lockdown. Lo scrive Steve Watson su “Summit News”, in un reportage panoramico (ripreso da “Come Don Chisciotte“) che monitora i tanti segnali di allarme lanciati da scienziati: si calcola che il crollo economico devasti l’aspettativa di vita, facendo schizzare in alto i tassi di mortalità. Si parla di 1,37 milioni di morti in più, nei prossimi 15-20 anni, secondo Francesco Bianchi, economista della Duke University, autore di uno studio realizzato insieme a Giada Bianchi, medico della Harvard Medical School, e Dongho Song, economista della Johns Hopkins University. Lo studio su come la disoccupazione influenzi la mortalità e l’aspettativa di vita è stato incentrato su 67 anni di dati statistici ufficiali su disoccupazione, aspettativa di vita e tassi di mortalità. I decessi causati dal declino economico e sociale come risultato dei lockdown possono «superare di gran lunga» quelli direttamente legati alla malattia critica acuta Covid-19.

«La recessione causata dalla pandemia può mettere in pericolo la salute della popolazione per i prossimi due decenni», aggiungono gli studiosi, analizzando le componenti della società statunitense. «Sulla base dei dati emergenti – affermano i ricercatori – è probabile che lockdownl’accesso limitato all’assistenza sanitaria durante il lockdown, la sospensione temporanea degli interventi di assistenza preventiva, la perdita massiccia della copertura assicurativa sanitaria fornita dai datori di lavoro nonché la costante preoccupazione della popolazione nel cercare cure mediche per non contrarre il Covid-19 avranno un impatto ancora più grave sul tasso di mortalità e sull’aspettativa di vita». E avvertono: «Noi interpretiamo questi risultati come una chiara indicazione per i responsabili politici a considerare le gravi implicazioni a lungo termine di tale recessione economica sulla vita delle persone quando deliberano sulle misure di ripresa e di contenimento del Covid». I risultati si aggiungono alle numerose ricerche già esistenti, che suggeriscono che “la cura è peggiore del male”.

In ottobre, il direttore regionale per l’Europa dell’Oms, Hans Kluge, ha detto che i governi dovrebbero smettere di imporre chiusure, se non come «ultima risorsa», perché l’impatto su altre aree della salute e del benessere mentale è più dannoso. Il monito di Kluge corrisponde a quello dell’inviato speciale dell’Oms per il Covid, il dottor David Nabarro, che in un’intervista di “The Spectator” ha detto che i leader mondiali dovrebbero smettere di imporre lockdown come reazione di risposta, perché «stanno rendendo i poveri sempre più poveri». Insomma, il lockdown uccide più del virus: «Avvertimento finora ignorato dai governi», sintetizza Steve Watson nella sua ricognizione giornalistica. Eppure, le voci fuori dal coro non mancano: per l’ex ministro tedesco per la cooperazione economica e lo sviluppo, Gerd Gerd MüllerMüller, i lockdown anti-Covid provocheranno «una delle più grandi crisi di fame e povertà della storia». Dati espliciti: «Ci aspettiamo 400.000 morti in più per malaria e Hiv, quest’anno, nel solo continente africano, e mezzo milione in più morirà di tubercolosi».

I commenti di Müller – ricorda Watson – sono arrivati mesi dopo che uno studio trapelato dal ministero dell’interno tedesco ha rivelato che «l’impatto del lockdown nel paese potrebbe finire per uccidere più persone del coronavirus, a causa della mancata cura di altre gravi malattie». Un altro studio ha rilevato che i lockdown «distruggeranno almeno sette volte più anni di vite umane» (stima conservativa) di quante ne potranno salvare. Per il professor Richard Sullivan, nel Regno Unito ci saranno più morti per cancro che morti totali per coronavirus, proprio a causa dell’accesso limitato agli screening e alle cure per via del lockdown. I suoi commenti sono stati ripresi da Peter Nilsson, un professore svedese di medicina interna ed epidemiologia dell’Università di Lund: «È importante capire che le morti dovute al Covid-19 saranno molto inferiori a quelle causate dall’isolamento della società quando l’economia sarà rovinata», ha sottolineato Nilsson.

Secondo il professor Karol Sikora, consulente oncologo del servizio sanitario inglese, in Gran Bretagna ci potrebbero essere 50.000 morti in più per il cancro, come conseguenza della sospensione degli screening di routine durante il lockdown. Un’analisi del “Guardian” ha rilevato che ci sono stati migliaia di morti in casa in più, sempre nel Regno Unito, proprio a causa del lockdown. Non solo: il professor Mark Woolhouse dell’Università di Edimburgo, esperto in malattie infettive, ha ammesso che la decisione di bloccare il Regno Unito lo scorso marzo è stata «una misura rozza», attuata perché «non siamo riusciti a pensare a niente di meglio». Woolhouse ha detto che l’isolamento è stata «una misura dettata dal panico», rivelatasi «un errore monumentale su scala globale».

Conseguenze: «Il danno che il lockdown sta David Nabarro, Omsfacendo alla nostra istruzione, all’accesso all’assistenza sanitaria e agli aspetti più ampi della nostra economia e società si rivelerà almeno altrettanto grande quanto quello causato dal Covid-19».

Bilancio analogo dal Sudafrica, dove un consorzio di analisti ha scoperto che le conseguenze economiche dell’isolamento del paese porteranno a 29 volte più morti del coronavirus stesso. Gli esperti – aggiunge sempre Watson, su “Summit News” – hanno anche avvertito che ci saranno 1,4 milioni di morti a livello globale per infezioni da Tbc non curate a causa del lockdown. La stessa rivista medica “The Lancet” sottolinea, in un recente studio, che «il distanziamento fisico, la chiusura delle scuole, le limitazioni commerciali e l’isolamento dei paesi stanno peggiorando la malnutrizione infantile a livello mondiale». Insomma, migliaia di medici e scienziati si oppongono alle misure di lockdown, e avvertono: causeranno più morti del coronavirus stesso. Ne sanno qualcosa gli svizzeri, che – attivando la loro democrazia diretta – a giugno sfideranno il governo di Berna con un referendum: la Svizzera sarà il primo paese al mondo a chiamare gli elettori a pronunciarsi sull’opportunità di ricorrere ai lockdown.


Fonte articolo ☛ libreidee.org

Pubblicato da: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

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Il Grande Fratello … sta venendo a prenderti

Se sei un conservatore, il momento di iniziare a preoccuparti della censura e della persecuzione è adesso.

Di: Luis R. Miranda

La California è bruciata perché attaccata da veri terroristi interni, ma nessuno, né Joe Biden, né i media mainstream, né il Partito Democratico, né il Congresso l’ha definita una minaccia alla pace.

Lo Stato di Washington è stato attaccato e bruciato da veri terroristi interni guidati da Antifa e Black Lives Matter, ma nessuno, né Joe Biden, né i media mainstream, né il Partito Democratico, né il Congresso lo hanno definito una minaccia alla pace.

Washington DC è stata attaccata, monumenti sono stati rimossi e vandalizzati, è stato appiccato il fuoco alle imprese, ma nessuno, né Joe Biden, né i media mainstream, né il Partito Democratico, né il Congresso l’hanno definito una minaccia alla pace.

New York City è stata attaccata e vandali e criminali organizzati e finanziati da multinazionali, George Soros e la gente sono stati picchiati mentre cercavano di salvare i loro mezzi di sussistenza, ma nessuno, non Joe Biden, non i media mainstream, non il Partito Democratico, non il Congresso l’ha definita una minaccia alla pace.

Nessun gruppo o organizzazione conservatrice è stato accusato di questi attacchi. Tuttavia, i media mainstream hanno incolpato l’allora presidente Donald J. Trump per la violenza.

Mentre i media difendevano la violenza ei Democratici ignoravano le morti e i saccheggi, a Washington a nessuno importava che le grandi città fossero distrutte da uomini e donne mascherati che lanciavano molotov alle stazioni di polizia.

Ora, dopo che Joe Biden è seduto nello Studio Ovale, la sua amministrazione ei media mainstream chiedono la fine della violenza nel tentativo di bandire, censurare e rimuovere dalla piattaforma chiunque mostri il minimo disaccordo con l’amministrazione ovviamente tirannica di Joe Biden e Kamala Harris.

Famosi canali tradizionali come MSNBC, CNN e New York Times prestano le loro onde radio, personalità televisive e colonne di opinione per chiedere la fine dei media conservatori, dei liberi pensatori e di chiunque non elogi le politiche di Joe Biden.

I conservatori sono stati ora etichettati come una minaccia e la nuova amministrazione non risparmierà un centesimo per cercare, distruggere e mettere a tacere le voci dissenzienti su televisione, radio e piattaforme Internet. Avevano già iniziato le loro azioni tiranniche censurando il presidente in carica degli Stati Uniti, accusandolo di incitamento alla violenza.

Hanno attribuito a Trump la responsabilità delle rivolte avvenute fuori e all’interno del Congresso, anche se quelle violente erano le stesse persone che si sono ribellate a Chicago, Washington DC, New York, Detroit e in California nell’estate del 2020.

Per le persone che ora detengono il potere, dissenso significa odio e le voci di odio devono essere censurate a tutti i costi.

Il presidente Joe Biden ha definito le rivolte contro l’edificio del Congresso degli Stati Uniti “terrorismo interno” e uno dei primi passi che ha compiuto nelle sue prime 48 ore alla Casa Bianca è stato commissionare una valutazione approfondita del problema.

In un campione della rilevanza che Biden dà al problema, la responsabilità di indagare sui rivoltosi ricadrà sul Department of Homeland Security e sull’FBI, che svolgeranno le proprie indagini e si affideranno anche al lavoro di organizzazioni non governative, ha spiegato il segretario stampa Jen Psaki.

“L’assalto al Campidoglio e le tragiche morti e distruzioni che ne sono seguite sottolineano ciò che sappiamo da molto tempo: l’ascesa dell’estremismo interno violento è una minaccia seria e crescente alla sicurezza nazionale”, ha detto Psaki.

Sulla base di questa valutazione, il Consiglio di sicurezza nazionale svilupperà misure per prevenire la radicalizzazione e smantellare le reti di estremismo violento. “L’amministrazione Biden affronterà questa minaccia con determinazione e con tutte le risorse necessarie”, ha sottolineato.

Il coinvolgimento di Homeland Security, un’agenzia federale creata sulla scia degli attacchi dell’11 settembre 2001, riflette un cambiamento nella strategia antiterrorismo degli Stati Uniti per focalizzare l’attenzione sulla violenza generata all’interno del paese.

Gli esperti di terrorismo considerano l’assalto il culmine di anni di radicalizzazione in alcuni settori della società americana.

L’insurrezione è stata la manifestazione, denunciata da analisti e politici, che il governo federale non ha preso sul serio i segnali di allarme che arrivavano: il massacro contro gli ispanici a El Paso, l’attacco alla sinagoga di Pittsburgh …

Motivazioni razziste sono state trovate nella maggior parte degli oltre 1.000 casi di terrorismo interno l’anno scorso, ha avvertito il direttore dell’FBI Christopher Wray in autunno.

“Questo non è accaduto perché non avevamo le risorse per anticiparlo, non avevamo rapporti di intelligence o leggi appropriate”, afferma la deputata Alexandria Ocasio-Cortez. “I democratici chiedono maggiori risorse per finanziare programmi di deradicalizzazione, come Life After Hate.

L’assalto al Congresso dimostra come le ingiustizie, reali o immaginate, possano portare alla violenza ma anche “come possono e saranno sfruttate per radicalizzare gli altri verso la violenza” diretta contro gruppi identificati come nemici, afferma l’organizzazione, poiché “dà loro un falso senso di sollievo. “Che si tratti della manipolazione delle credenze religiose o dello sfruttamento del patriottismo.

Il Congresso ha chiesto al direttore dell’intelligence nazionale, nominato da Biden, Avril Haines, di dedicare le risorse delle agenzie federali per indagare sul problema dell’estremismo e della disinformazione.

Gli sguardi apprensivi dell’Europa verso gli Stati Uniti sono reciproci. “Abbiamo visto gruppi simili di estrema destra crescere in vari paesi europei e c’è una certa rete tra ciò che sta accadendo lì e ciò che sta accadendo in questo paese”, afferma il senatore Mark Warner.

Tutto questo caos è stato collegato a Donald Trump, che ora è stato messo sotto accusa per la seconda volta, per presunta istigazione alla violenza. I sostenitori di Trump in televisione e sui social media continuano ad essere attaccati a destra ea manca dai cosiddetti esperti che hanno chiesto apertamente il divieto totale e completo di personalità e media conservatori, come Newsmax e Fox News.

Il Southern Poverty Law Center (SPLC), un’organizzazione di estrema sinistra, afferma di aver identificato più di una dozzina di gruppi estremisti che hanno partecipato all’assalto al Campidoglio, ad esempio i Proud Boys.

Anche se “non sembra esserci alcuna organizzazione dall’alto verso il basso”, il fatto che alcuni di questi estremisti siano organizzati in milizie o abbiano addestramento militare è “un’ulteriore preoccupazione” rispetto ai “jihadisti americani spesso incompetenti” emersi dopo il 9 / 11, afferma Daniel Byman, analista presso la Brookings Institution.

“Questi gruppi di odio, incoraggiati dal presidente-Trump-, rappresentano una minaccia diretta per la vita di milioni di neri, indigeni e altre persone di colore in tutto il paese”, avvertono. Come i bravi bugiardi, l’SPLC omette che la maggior parte dei neri e dei membri di altre minoranze che muoiono negli Stati Uniti muoiono nelle mani di criminali e membri di bande, non ufficiali di polizia o suprematisti bianchi.

Tutti i media e i gruppi politici di sinistra che hanno difeso la violenza perpetrata in tutti gli Stati Uniti da veri gruppi terroristici mentono anche sulla frode elettorale commessa contro il popolo americano a novembre, e ora vogliono cacciare e distruggere qualsiasi voce che ancora i coniugi dissentono sulla storia ufficiale pubblicata sui media mainstream.

Chiedono a tutti gli oppositori del regime radicale di Joe Biden di essere trattati come terroristi interni. Non c’è bisogno di ricordare cosa è successo ai presunti terroristi sotto George W. Bush, e questa è la stessa linea che sembra seguire l’amministrazione Biden.

Diversamente da Hitler o Lenin, Biden utilizzerà l’apparato dell’intelligence, i media mainstream e le risorse della Big Tech per ripulire il paese dai dissidenti mentre dice alla gente che il dissenso è violenza e che la violenza deve essere sradicata.

Fonte: https://real-agenda.com/

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E adesso?

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La guerra nella nebbia: la prova delle maschere e i blocchi non hanno valore

La guerra nella nebbia: la prova delle maschere e i blocchi non hanno valore

C’è una buona ragione per cui la Bibbia avverte: “Dove non c’è visione, il popolo perisce” (Prov. 29:18). Nel caso del colpo di stato della Tecnocrazia, chi non vedrà, non potrà vedere. La loro schiavitù tecnocratica sarà sulle loro stesse teste. Abbiamo avvertito dall’inizio del panico pandemico che l’intero schema era una frode intenzionale.

Ci sono proteste giganti in tutto il mondo che chiedono la cessazione dei blocchi e la restituzione della libertà. Quei manifestanti possono non avere alcuna comprensione del quadro generale, ma comprendono il dolore della disoccupazione, della privazione sociale, delle relazioni rovinate e della fame. ⁃ TN Editor

La “guerra nella nebbia” è un termine usato per descrivere l’incertezza, il caos e la confusione che possono verificarsi durante la battaglia. Ciò che pensavi fosse vero entrando in battaglia potrebbe essere capovolto, offuscando il tuo giudizio mentre cerchi di prendere decisioni in una sorta di realtà sospesa.

In questo momento stai vivendo una guerra nel mezzo di una nebbia  – una nebbia di guerra COVID – secondo Jeffrey Tucker, direttore editoriale dell’American Institute for Economic Research (AIER): “Spesso non è chiaro chi sta prendendo decisioni e perché, e cosa le relazioni sono tra le strategie e gli obiettivi. Anche la logica può diventare sfuggente poiché la frustrazione e il disorientamento sostituiscono la chiarezza e la razionalità”. 1

Questa descrizione è tipicamente riservata al disorientamento della battaglia, ma ora si applica in modo inquietante bene alla nebbia che circonda la mitigazione della malattia COVID-19. Se desideri un esempio concreto, guarda la sequenza temporale del video sopra, che ti porta da gennaio 2020, quando l’uso delle maschere era sconsigliato, a dicembre 2020, quando le maschere sono diventate obbligatorie in molte aree. 2

Marzo: le maschere per il viso non possono proteggere dal nuovo coronavirus

Nel febbraio 2020, Christine Francis, consulente per la prevenzione e il controllo delle infezioni presso la sede dell’Organizzazione mondiale della sanità, è stata descritta in un video, mostrando una maschera usa e getta. Ha detto: “Maschere mediche come questa non possono proteggere dal nuovo coronavirus se usate da sole … L’OMS raccomanda l’uso di maschere solo in casi specifici”. 3

Questi casi specifici includono se hai tosse, febbre o difficoltà a respirare. In altre parole, se sei attivamente malato e mostri sintomi. “Se non hai questi sintomi, non devi indossare maschere perché non ci sono prove che proteggano le persone che non sono malate”, ha continuato.

Nel marzo 2020, il Surgeon General degli Stati Uniti ha accettato pubblicamente, twittando un messaggio in cui si afferma: “Sul serio, gente, smettetela di comprare maschere!” e proseguendo dicendo che non sono efficaci nell’impedire al grande pubblico di contrarre il coronavirus. 4  Al 31 marzo 2020, l’OMS sconsigliava ancora l’uso di maschere per il viso per le persone senza sintomi, affermando che “non esiste alcuna prova” che tale utilizzo della maschera prevenga la trasmissione di COVID-19. 5

Giugno: il pubblico dovrebbe indossare una maschera per il viso

Entro il 6 giugno 2020, la retorica era cambiata. Citando “l’evidenza in evoluzione”, l’OMS ha invertito la sua raccomandazione, con Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, che consiglia ai governi di incoraggiare il pubblico in generale a indossare maschere dove c’è una trasmissione diffusa e l’allontanamento fisico è difficile. 6

Questo incoraggiamento si è trasformato in mandati in molte aree, con  minacce di multe  per coloro che non si sono conformati. Nella contea di Humboldt, in California, ad esempio, chiunque abbia violato l’ordine di indossare coperture per il viso in pubblico potrebbe essere multato da $ 50 a $ 1.000 e / o affrontare 90 giorni di carcere per ogni giorno in cui si è verificato il reato. 7

A Salem, nel Massachusetts, potresti anche essere multato per non aver indossato una maschera in pubblico, comprese le aree comuni all’interno di un condominio. 8  Qual è l’evidenza in evoluzione a cui si riferiva l’OMS che li ha indotti a invertire la loro posizione sulle maschere per il pubblico in buona salute in un periodo di soli due mesi? Ciò non è chiaro, ma si è verificato uno sviluppo interessante.

CHI: trasmissione asintomatica “molto rara”

Durante un briefing con la stampa dell’8 giugno 2020 – appena due giorni dopo che Ghebreyesus aveva consigliato alle persone sane di iniziare a indossare maschere – Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell’OMS per la pandemia COVID-19, ha chiarito che le persone che hanno COVID-19 senza alcun i sintomi  trasmettono “raramente” la malattia  ad altri. 9

Le linee guida provvisorie dell’OMS del 5 giugno 2020 supportano la dichiarazione di Kerkhove, osservando: “Gli studi completi sulla trasmissione da individui asintomatici sono difficili da condurre, ma le prove disponibili dal tracciamento dei contatti riportate dagli Stati membri suggeriscono che le persone con infezione asintomatica hanno molte meno probabilità di trasmettere il virus rispetto a coloro che sviluppano i sintomi. ” 10

Se questo è il caso, tuttavia, la raccomandazione che le persone sane e asintomatiche indossino maschere per il viso o siano rinchiuse nelle loro case non ha senso, evidenziando solo un caso della “nebbia COVID” in corso.

Per non essere richiamato sulle loro sfacciate contraddizioni, il 9 giugno 2020, il dottor Mike Ryan, direttore esecutivo del programma di emergenza dell’OMS, ha rapidamente fatto marcia indietro la dichiarazione di Van Kerkhove, dicendo che le osservazioni erano “male interpretate o forse non abbiamo usato le più elegante parole per spiegarlo. ” 11  Van Kerkhove ha anche affermato che i dati che ha menzionato provenivano solo da un “piccolo sottoinsieme di studi” e ha aggiunto: 12

“Non stavo affermando una politica dell’OMS o qualcosa del genere. Stavo solo cercando di articolare ciò che sappiamo. E in questo, ho usato la frase “molto raro” e penso che sia un malinteso affermare che la trasmissione asintomatica a livello globale è molto rara”.

10 milioni di persone, non un caso di trasmissione asintomatica

Dopo la debacle della diffusione asintomatica dell’OMS, il discorso su questo argomento si è notevolmente attenuato. 13  Ma, in silenzio, uno studio fondamentale che ha coinvolto 9.899.828 milioni di residenti di Wuhan, in Cina, è stato pubblicato su Nature Communications. 14  I partecipanti sono stati testati per COVID-19 tra il 14 maggio 2020 e il 1 giugno 2020.

Non sono stati identificati nuovi casi sintomatici e 300 casi asintomatici. Tra i 300 casi asintomatici, sono stati identificati 1.174 contatti stretti e nessuno di loro è risultato positivo per COVID-19.

Inoltre, dei 34.424 partecipanti con una storia di COVID-19, 107 individui (0,31%) sono risultati nuovamente positivi, ma, cosa importante, nessuno era sintomatico. Come notato dagli autori, “le colture di virus erano negative per tutti i casi asintomatici positivi e ripositivi, indicando l’assenza di “virus vitale” nei casi positivi rilevati in questo studio”. 15  Tucker ha spiegato: 16

“La conclusione non è che la diffusione asintomatica sia rara o che la scienza sia incerta. Lo studio ha rivelato qualcosa che non accade quasi mai in questo tipo di studi. Non c’era un caso documentato. Dimentica i rari. Dimentica anche il precedente suggerimento di Fauci secondo cui la trasmissione asintomatica esiste ma non guida la diffusione. Sostituisci tutto ciò con: mai. Almeno non in questo studio per 10.000.000″.

Una meta-analisi di 21.708 persone a rischio, di cui 663 positive per COVID-19 e 111 asintomatiche, ha anche scoperto che i tassi di trasmissione asintomatica possono effettivamente essere “inferiori a quelli di molti studi altamente pubblicizzati”. 17  Hanno suggerito che la prevalenza di casi di COVID-19 asintomatico è di 1 su 6 e hanno scoperto che il rischio relativo di trasmissione asintomatica era del 42% inferiore al rischio di trasmissione sintomatica.

In una versione prestampata del loro studio, i ricercatori hanno osservato: “Le nostre stime della proporzione di casi asintomatici e della loro velocità di trasmissione suggeriscono che è improbabile che la diffusione asintomatica sia un fattore determinante per i cluster o la trasmissione comunitaria dell’infezione …” 18  Come ha osservato Tucker: 19

“Continuiamo a sentire come dovremmo seguire la scienza. Il reclamo è ormai stanco. Sappiamo cosa sta realmente accadendo.

La lobby del lockdown ignora tutto ciò che contraddice la loro narrativa, preferendo aneddoti non verificati a un vero studio scientifico di 10 milioni di residenti in quello che è stato il primo grande hotspot al mondo per la malattia che stiamo cercando di gestire. Ti aspetteresti che questo studio sia un’enorme notizia internazionale. Per quanto ne so, viene ignorato.”

Se la diffusione asintomatica è rara, perché maschere e blocchi?

La diffusione asintomatica diffusa è l’unica ragione per cui i blocchi e l’uso di maschere tra i sani hanno senso. Per mesi, i funzionari sanitari hanno perpetuato il mito della diffusione asintomatica per aumentare la paura.

Ora, poiché le persone sono sempre più desiderose di tornare a un certo senso di normalità,  si dice che un ceppo di SARS-CoV-2 mutato , che è presumibilmente più virulento, sia emerso e abbia portato a nuove e più severe restrizioni di blocco nel Regno Unito 20

Questa perpetuazione della paura si è estesa ben oltre lo scopo iniziale dei blocchi, che era quello di appiattire la curva ed evitare di sovraccaricare gli ospedali. Come ha sottolineato Tucker, tuttavia, questo è gradualmente cambiato in modo tale che ora dobbiamo affrontare blocchi a tempo indeterminato: 21

“Il primo round di blocchi non riguardava la soppressione del virus, ma il rallentamento per un motivo: preservare la capacità dell’ospedale. Se e in che misura la “curva” sia stata effettivamente appiattita sarà probabilmente discusso per anni, ma a quel tempo non si trattava di estinguere il virus. Il volume delle curve, alte e veloci o corte e lunghe, era lo stesso in entrambi i casi. Le persone avrebbero preso il bug fino a quando non si fosse esaurito (immunità di gregge).

Gradualmente, e talvolta quasi impercettibilmente, la logica dei blocchi è cambiata. L’appiattimento delle curve è diventato un fine in sé, a parte la capacità ospedaliera. Forse questo era perché il problema dell’affollamento degli ospedali era estremamente localizzato in due distretti di New York mentre gli ospedali di tutto il paese venivano svuotati per i pazienti che non si presentavano: 350 ospedali licenziati i lavoratori”.

La scienza è ciò che dovrebbe essere usato per dettare la politica, ma non è questo che sta accadendo. I test in corso su persone asintomatiche si stanno aggiungendo al problema, poiché i test della reazione a catena della polimerasi a trascrizione inversa (RT-PCR) vengono utilizzati anche come giustificazione per tenere bloccate ampie porzioni del mondo.

Il problema è che un test PCR positivo   non significa che sia presente un’infezione attiva. Il tampone PCR raccoglie l’RNA dalla cavità nasale. Questo RNA viene quindi trascritto al contrario nel DNA. Tuttavia, gli snippet genetici sono così piccoli che devono essere amplificati per diventare distinguibili.

Ciò che fa è amplificare qualsiasi sequenza, anche insignificante, di DNA virale che potrebbe essere presente al punto che il test risulta “positivo”, anche se la carica virale è estremamente bassa o il virus è inattivo. Questi casi “positivi” stanno mantenendo viva la narrativa sulla pandemia.

Caso in questione, tra il 22 marzo e il 4 aprile 2020, 215 donne incinte ricoverate in un ospedale di New York City sono state sottoposte a screening al momento del ricovero per i sintomi di COVID-19 e testate per il virus. Solo l’1,9% delle donne presentava febbre o altri sintomi di COVID-19 e tutte quelle donne sono risultate positive.

Delle restanti donne che sono state testate anche se non avevano sintomi, il 13,7% era positivo. Ciò significa che, nel complesso, l’87,9% delle donne risultate positive al test per SARS-CoV-2 non presentava sintomi, 22  e la ricerca travolgente suggerisce che probabilmente non avrebbero trasmesso il virus nemmeno ad altri.

Le maschere sono inefficaci

Cosa dice la scienza sulle maschere per prevenire l’infezione da COVID-19? Il primo studio controllato randomizzato di oltre 6.000 persone per valutare l’efficacia delle maschere chirurgiche contro l’infezione da SARS-CoV-2 ha rilevato che le maschere non hanno ridotto in modo statisticamente significativo l’incidenza dell’infezione.

Il “Danmask-19 Trial“, pubblicato il 18 novembre 2020 negli Annals of Internal Medicine, 23 ha  rilevato che tra i portatori di maschere l’1,8% (42 partecipanti) è risultato positivo per SARS-CoV-2, rispetto al 2,1% (53 ) tra i controlli. Quando hanno rimosso le persone che hanno riferito di non aderire alle raccomandazioni per l’uso, i risultati sono rimasti gli stessi – 1,8% (40 persone), il che suggerisce che l’adesione non fa alcuna differenza significativa.

Rational Ground ha anche esaminato i casi COVID-19 dal 1 maggio 2020 al 15 dicembre 2020, in tutti i 50 stati degli Stati Uniti, con e senza  mandato di maschera . Tra gli stati senza mandato di maschera, sono stati contati 17 casi ogni 100.000 persone al giorno, rispetto ai 27 casi ogni 100.000 persone al giorno negli stati con mandato di maschera 24  – I casi COVID-19 erano più alti nelle aree con mandati di maschera che senza.

I risultati mettono ulteriormente in dubbio l’efficacia delle maschere obbligatorie per prevenire il COVID-19, così come un’indagine caso-controllo su persone con COVID-19 che hanno visitato 11 strutture sanitarie statunitensi. Il rapporto dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie ha rivelato i fattori associati alla contrazione della malattia, 25  compreso l’uso di coperture facciali in tessuto o maschere nei 14 giorni prima di ammalarsi.

La maggioranza di loro – il  70,6% – ha riferito di aver indossato “sempre” una maschera , ma si è comunque ammalata. Tra gli intervistati che si sono ammalati, 108, ovvero il 70,6%, hanno affermato di indossare sempre una maschera, rispetto a sei, o il 3,9%, che hanno affermato di “non farlo mai”, e altri sei, o il 3,9%, che hanno affermato di “raramente “Ha fatto.

Nel complesso, ciò mostra che, degli adulti sintomatici con COVID-19, il 70,6% indossava sempre una maschera e si ammalava ancora, rispetto al 7,8% di quelli che lo facevano raramente o mai. 26

Vedere attraverso la nebbia

Un’abbondanza di prove suggerisce che bloccare l’uso di maschere salutari e obbligatorie per coloro che non hanno sintomi è irrazionale, nella migliore delle ipotesi, e pericoloso, nel peggiore dei casi, considerando che sia le maschere che i blocchi sono associati a  effetti negativi  propri. 27  Secondo Tucker: 28

“Con una solida evidenza che la diffusione asintomatica non ha senso, dobbiamo chiederci: chi prende le decisioni e perché? Di nuovo, questo mi riporta alla metafora della nebbia. Stiamo tutti sperimentando confusione e incertezza sulla precisa relazione tra le strategie e gli obiettivi di una panoplia di regolamenti e stringenze che ci circondano.

Anche la logica è diventata elusiva – persino confutata – poiché la frustrazione e il disorientamento hanno sostituito ciò che ricordiamo vagamente come chiarezza e razionalità della vita quotidiana”.

Vivere in una tale nebbia può intimidire, ma lo scopo di questo articolo non è quello di diffondere più paura ma, piuttosto, di potenziarti con le informazioni. La guerra nella nebbia, dopotutto, non è sempre un impedimento. Può anche essere usato per ottenere un vantaggio, 29  e  vedere attraverso la nebbia  è il primo passo per vincere la guerra.

Leggi la storia completa qui …

Pubblicato su: https://www.technocracy.news/

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Siamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano le stelle…

La grande congiunzione di Giove e Saturno è su di noi e non guardiamo indietro. Immagine: Twitter

Ecco l’Alba dell’età dell’Acquario – una lettura astrologica del Pianeta terra al tempo della Grande Mutazione

di Pepe Escobar dal Sito Web AsiaTimes traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in inglese Versione in spagnolo

Oggi tutte le stazioni radio del pianeta Terra dovrebbero suonare questa canzone.

Quella che i Fifth Dimension, con un nome appropriato, immortalò ai loro albori nel 1969, un classico soul psichedelico è ora letteralmente vero:

Questa è l’alba dell’Età dell’Acquario – Grande congiunzione di Giove e Saturno il 21 dicembre, anno Zero dell’Acquario…

L’Acquario inizia proprio quando alcune élite losche e autoimportanti si preparano per imporre un grande ripristino (Graet Reset) sulla maggior parte del pianeta, seguendo un programma politico molto specifico, riduzionista ed esclusivista.

Eppure il vero affare non è il Reset:

è la Mutazione

Quindi siamo tutti coinvolti in qualcosa di molto più grande di qualsiasi scenario neo-orwelliano.

Per far luce su quella che sembra la nostra attuale, interminabile oscurità, ho posto domande selezionate a Vanessa Guazzelli, una rispettata astrologa, scrittrice e relatrice in conferenze di astrologia in tutto il mondo, nonché psicoanalista e psicologa praticante.

Lascia che l’astrologia fertilizzi la geopolitica.

Fa entrare la luce…

La mappa astro-cartografica della Grande Mutazione

Tutto ciò che è solido muta in aria

PE (Pepe Escobar): Probabilmente non molte persone in tutto il mondo sono consapevoli che una congiunzione Giove-Saturno questo 21 dicembre sembra rapp  resentare l’ultimo punto di svolta – definito da studiosi di astrologia seri, come la Grande Mutazione.

Potresti spiegare cosa significa veramente questa “Mutazione”, astrologicamente, poiché sembra che si verifichi ogni 200 anni?

E riportandolo alla vita di tutti i giorni e alla politica, possiamo dedurre parallelismi geopolitici da ciò che ci dicono le stelle?

VG (Vanessa Guazzelli): Con “Grande mutazione” ci riferiamo a quando le congiunzioni Giove-Saturno cambiano elementi, cosa che accade ogni 200 anni come hai detto.

Giove e Saturno sono in congiunzione, astrologicamente, per longitudine eclittica, ogni 20 anni, un periodo non così lungo.

Tuttavia, continuano a intersecarsi nei segni dello stesso elemento per 200 anni, con la possibilità di altri 40 anni di transizione, e quindi con un ciclo maggiore.

Giove e Saturno sono ciò che chiamiamo pianeti sociali e devono essere considerati per quanto riguarda la politica e la geopolitica.

Quando la congiunzione Giove-Saturno inizia ad avvenire effettivamente nell’elemento successivo, segna la Grande Mutazione, dando luogo a,

importanti cambiamenti socioeconomici e culturali…

È quello che sta succedendo adesso.

Vanessa Guazzelli.

Veniamo da un periodo di due secoli di congiunzioni nei segni della Terra.

L’enfasi è stata sulla materia e sulla dimensione più tangibile della vita:

ragazzi e ragazze materiali in un mondo materiale.

Mentre ora ci spostiamo nell’elemento aria, quando si congiungono a 0º dell’Acquario, ha luogo una richiesta di sublimazione.

Tutto ciò che è solido si trasforma in aria…

Le cose e le procedure possono essere meno materiali, più digitali e, in una certa misura, virtuali.

Ma non solo quello.

Idee e ideali condivisi acquistano ancora più importanza.

Più di quello che abbiamo materialmente, ciò che conta di più è con chi e per cosa.

La collaborazione e la cooperazione sono, oggi più che mai, i venti che fanno girare il mondo.

Questo è davvero un aspetto e una configurazione astrologicica altamente significativa che si verificano il 21 dicembre, alle 18.20 UTC. In alcune parti dell’Asia e dell’Oceania, sarà già passata la mezzanotte, il 22 dicembre.

Questa non è solo la Grande Mutazione ma una Grande Congiunzione, quando i due pianeti visibili più lontani si congiungono non solo per longitudine ma anche per latitudine (coordinate eclittiche), sia nell’ascensione retta che nella declinazione (coordinate equatoriali).

Ciò significa che non sono solo allineati nella stessa direzione ma sono davvero molto vicini l’uno all’altro nel cielo visto dalla Terra, quasi come se fossero la stessa stella.

L’ultima volta che i due corpi celesti sono stati così vicini è stato nel 1623, ma quella non era una Grande Mutazione, solo una congiunzione regolare in termini di longitudine eclittica.

Astrologicamente, il fatto che tutti questi miglioramenti avvengano insieme in questo momento, intensifica il significato di ciò che questa congiunzione ora indica, quanto sia potente una mutazione che segna.

Nella vita di tutti i giorni si parla anche di un aumento dello sviluppo tecnologico, della digitalizzazione delle cose e delle procedure, comprese le criptovalute e il denaro digitale, come una sorta di denaro “trasformato” dalla materia a una “sostanza” più leggera e meno materiale che può rapidamente circolare nell’aria.

A livello più personale, tendiamo a perdere interesse per contesti sociali che non sono in sintonia con le nostre idee e ideali, e siamo spinti verso gruppi, associazioni e progetti sulla stessa lunghezza d’onda in cui siamo noi.

Non è il momento di affidarsi semplicemente alle istituzioni per prendersi cura delle persone, ma un tempo per discernere da soli e quindi collegarsi con gli altri con interessi, ideali, scopi condivisi.

L’elemento aria è dove apriamo lo spazio e facciamo spazio all’Altro, sia nel rispetto delle differenze sia per collaborare e cooperare verso interessi e progetti condivisi.

Co-op, in cui ogni partecipante riceve una quota equa e proporzionale, in un’impresa comune, è sicuramente una strada da percorrere.

L’Acquario è opposto al segno centralizzante del Leone.

Geopoliticamente, questo vuol dire, non è il tempo di governare il mondo per una sola stella egemonica, ma un tempo che illumina l’intero cielo per molte stelle.

Non è il momento per un unico impero.

Possono esserci imperi, solo al plurale.

La forza delle nazioni potenti ora risiede, più che mai, nella qualità delle loro partnership e alleanze nel rispetto reciproco, alla pari.

Qualsiasi potere che perde di vista quella chiave cruciale lo vedrà, a breve o lungo termine, ritorcersi contro.

Alcuni sono più potenti di altri e alcuni saranno più importanti di altri.

Tuttavia, non sono da soli.

È tempo per un mondo multipolare – ora questo è il Mandato del Cielo.

Per quanto riguarda la mappa astro-cartografica della Grande Mutazione, che mostra le linee delle posizioni planetarie sulla faccia della Terra, è interessante notare che le linee IC (Imum Coeli) di Giove e Saturno passano per Pechino, indicando la rilevanza della Cina all’inizio di questo ciclo di 200 anni, poiché l’IC è la radice di una carta astrologica.

Dall’altra parte del globo, vediamo le linee MC (Medium Coeli) dei due pianeti che attraversano il Sud America (Venezuela, Amazzonia brasiliana, Bolivia, Argentina), mostrando il valore delle risorse del continente in questo nuovo ciclo.

Cosa sta combinando la gentaglia di Davos

PE: La nostra attuale, turbolenta congiuntura sembra indicare una maggiore biosicurezza e ciò che alcune serie analisi di sistema definiscono tecno-feudalesimo.

Tutto ciò implica un’iper-concentrazione di potere – e non solo il potere esercitato dall’egemonico geopolitico, gli Stati Uniti.

Dobbiamo ora aspettarci una grave mutazione del sistema-mondo – come studiato da Immanuel Wallerstein, nel senso di cambiamenti seri nel nostro sistema capitalista?

Immanuel Wallerstein. Fonte: Wikimedia Commons

VG: Sì, dovremmo. Siamo proprio al punto di svolta del sistema-mondo.

Insieme alla Grande Mutazione, un altro aspetto immensamente significativo della decade 2020 è la congiunzione Saturno-Nettuno, nel febbraio 2026, a 0° dell’Ariete.

Questo è precisamente il primo grado dell’intero Zodiaco, chiamato anche il punto primaverile– cruciale nell’interpretazione astrologica.

Saturno e Nettuno si congiungono ogni 36 anni, il che è un ciclo storico relativamente breve.

Tuttavia, come con la Grande Mutazione, il modo in cui e dove si manifesta nello Zodiaco può condurci a prospettive storiche più ampie e indicare momenti storici più espressivi.

Se torniamo indietro fino a 7.000 anni fa, questa congiunzione si è verificata al punto primaverile solo nel 4361 a.C. e nel 1742 a.C.

Se guardiamo in alto tremila anni avanti, il punto più vicino è il punto primaverile è il terzo di Ariete nel 3172. Abbastanza raro…

Quindi questa congiunzione al primo grado dello Zodiaco, 0º dell’Ariete – l’inizio – non è un affare così da poco.

  • Nettuno feconda e concepisce
  • Saturno si relaziona con la struttura concreta della realtà
  • e 0º di Ariete significa nuovo, che spunta

Saturno-Nettuno su 0º Ariete significa una nuova concezione della realtà

Gli aspetti tra Saturno e Nettuno, secondo l’osservazione storica, sono associati al socialismo e al comunismo – questi movimenti sulla Terra coincidono con i contatti in transito tra questi due pianeti nel cielo.

È già stato dimostrato storicamente nell’astrologia comune.

Inoltre, questo non ci parla solo del passato, perché in effetti sta per iniziare:

migliorandosi e avanzando, riconfigurandosi in forme ancora nuove di socialismo.

Secondo Wallerstein, durante la crisi strutturale che caratterizza il periodo finale di un sistema-mondo, una biforcazione del sistema può volgere verso una delle due direzioni o in più sistemi.

Prima che finisse l’anno scorso, ci si considerava proprio nel mezzo della crisi strutturale del capitalismo, che dura dai 60 agli 80 anni.

Direi che in questo momento abbiamo superato il punto medio.

Potrebbe, inizialmente, andare verso più sistemi in due rami:

  • da un lato, la freschezza dei venti orientali che ispirano il socialismo e il multipolarismo attraverso la Belt and Road Initiative e l’integrazione dell’Eurasia e dei suoi partner

  • d’altra parte, il turbine dell’impero al collasso e dei suoi alleati occidentali come cyborg sterminatore gestito dal perverso 0,0001% che è così senza vita da non poter concepire il diritto di esistere degli altri…

Quando ne ho sentito parlare per la prima volta nel giugno 2020, mi ha stupito come hanno impostato il “Grande Reset” per gennaio 2021, così vicino alla Grande Mutazione alla fine di dicembre 2020.

Dubito che questa sia una semplice coincidenza o “sincronismo”…

JP Morgan è noto per aver affermato che i milionari non hanno bisogno di astrologi, ma i miliardari sì.

Forse consapevole di questa grande transizione, la ciurma di Davos sembra stia effettivamente cercando di ripristinare il sistema che già governa con le proprie impostazioni e di far rivivere il sistema morente come un cyborg dall’inferno.

“Wall Street Bubbles – sempre lo stesso”, Fumetto del 1901 di Keppler, raffigura JP Morgan come un toro che soffia bolle di sapone per gli investitori desiderosi. Fonte: Wikimedia Commons

Il potenziale nefasto dell’enfasi dell’Acquario è il controllo della società attraverso la tecnologia, sia essa tecno-feudalesimo o, gli dei non vogliano, tecno-schiavitù.

Sul lato più luminoso della Forza, l’Aquario riguarda un progetto sociale per sostenere la vita e soddisfare i bisogni delle persone.

Entrambe le dimensioni o sistemi potrebbero coesistere sulla Terra per un po’…

Le potenze occidentali – per non parlare dei Maestri dell’Universo, come dici tu, che tirano i fili – sembrano avere molta strada da fare prima di raggiungere uno stato di cooperazione reale e rispettosa.

Forse le civiltà più antiche trovate in Oriente hanno una radice più profonda e più coerente da cui attingere la saggezza e la maturità necessarie in tempi così difficili per l’umanità.

Spesso ricordate per il cibo e le merci scambiate lungo il percorso, le Vie della Seta coinvolte in passato e coinvolgono oggi lo scambio di idee.

È interessante osservare il forte margine dell’Acquario attivato nelle progressioni astrologiche della Cina quando la Belt and Road Initiative fu proposta per la prima volta da Xi Jinping ad Astana, nel 2013, e come si collegasse al grado della Grande Mutazione (Venere progredita e Giove congiunti AC al 1º Acquario).

Quando alcuni anni prima Vladimir Putin tenne il suo discorso storico a Monaco, proponendo l’integrazione eurasiatica, nel febbraio 2007, c’era un aspetto Saturno-Nettuno: un’opposizione.

Quando alla 7a Assemblea delle Nazioni Unite, sia Putin che Xi hanno pronunciato discorsi lunghi, forti e sincronizzati affermando la multipolarità del mondo, nel 2015 c’era anche un aspetto Saturno-Nettuno: un quadrato.

Il prossimo aspetto Saturno-Nettuno sarà la congiunzione, nel febbraio 2026, che inaugurerà un ciclo nuovo di zecca e possiamo aspettarci che sia correlato a questi movimenti precedenti, tenendo presente che il ciclo punta verso la multipolarità e nuove forme di socialismo.

L’incantesimo della Luna Nera

PE: Può il Covid-19, a un certo livello, essere interpretato come il – spiacevole – preambolo di una Grande Mutazione?

Dopo tutto la nuova (non) realtà sociale rappresenta un sistema capovolto:

  • devastazione economica quasi totale, soprattutto delle piccole imprese

  • cancellazione dei diritti costituzionali
  • governi che praticamente governano per decreto, senza consultazione popolare
  • corporazioni globali che censurano ogni forma di dissenso informato
  • intere società praticamente agli arresti domiciliari
  • gran parte del pianeta ridotto a una sorta di parco tematico totalitario…

VG: Oh, Covid-19… – potremmo avere un’intera conversazione solo sulle implicazioni di questo, in così tante dimensioni e su come può essere, in una certa misura, tracciato astrologicamente.

Sicuramente può essere interpretato come lo spiacevole preambolo, forse mirante al Grande Reset, su cui si potrebbe riflettere.

Un’esperienza collettiva mondiale senza precedenti – e un esperimento.

Tuttavia, serve a scuotere tutto, trasformando la nostra stessa percezione del tempo, preparandoci alla concezione di un nuovo tempo.

A tutti coloro che prestano attenzione, un invito a essere ancora più vivi, più vividi, contro ogni previsione…

Una luna quasi nera. Immagine: Getty / AFP

La stessa dicotomia così enfatizzata tra “prendersi cura della vita o prendersi cura dell’economia”, in sé e per sé mostra quanto il mondo fosse già assurdo.

Quante persone sono state così facilmente intrappolate nel separare una cosa dall’altra, come se fosse un mezzo per resistere al sistema e dire finalmente no alle esigenze dell’accumulazione di capitale.

Per vedere alla fine, infatti, le piccole imprese devastate, la povertà drasticamente in aumento, mentre i miliardari concentrano la ricchezza a livelli ancora più bizzarri.

Una cosa fondamentale da considerare è come ha influenzato il corpo umano.

La pandemia è stata dichiarata durante una Black Moon (l’apogeo lunare) in Ariete e questo indica l’importanza di essere nettamente presenti e reattivi mentre Michael Jackson ballava, Bruce Lee si è mosso e Maria Zakharova risponde.

In ottobre, la Black Moon, questo punto astrologico che rappresenta la dimensione viscerale e istintiva dell’esistenza, si è trasferito nel Toro, evidenziando l’importanza di essere consapevoli di come la forza vitale in noi è condizionata o canalizzata, plasmando il modo in cui percepiamo la nostra stessa esistenza.

Ad esempio, come il confinamento del corpo potrebbe – o non potrebbe – confinare la nostra psiche.

Quali sono gli effetti psicologici della mancanza di tatto o dell’esperienza fisica di avere costantemente la bocca coperta?

Il modo in cui queste situazioni influenzano la nostra psiche, non è irrilevante.

Sia René Descartes che Wilhelm Reich avevano la Black Moon in Toro.

Come sono correlati mente e corpo?

Sono una dicotomia cartesiana o si intrecciano come unità bioenergetica mossa dalla libido?

Questo è un importante problema di fondo nella nostra collettività fino a luglio 2021

Il destino dell’impero americano

PE: L’astrologia nella storia è piena di storie affascinanti sulle interpretazioni celesti che aprono la strada a una mossa cruciale politica o militare.

Ad esempio, subito prima della conquista mongola di Baghdad nel 1258, il Gran Khan, Hulegu, chiese all’astrologo di corte le prospettive future.

L’astrologo, Husam al-Din, disse che se avesse seguito i suoi generali e avesse invaso Baghdad, le conseguenze sarebbero state minacciose.

Ma poi Hulegu si rivolse a un astronomo sciita, Tusi, un poliedrico.

Tusi disse che l’invasione sarebbe stata un grande successo. Questo è quello che è successo – e Tusi è stato ammesso nella cerchia ristretta di Hulegu. Quindi i Mongoli – che hanno costruito il più grande impero della storia – erano grandi fan delle ” conferme celesti”.

Potrebbe “la conferma celeste” dei nostri tempi finire per prevedere il destino di un altro impero – gli Stati Uniti…?

VG: È vero, ci sono così tante storie affascinanti.

La fine dell’Impero Bizantino e la conquista di Costantinopoli da parte del sultano Mehmet II dell’Impero Ottomano fu anche segnata da una previsione astrologica della vittoria ottomana relativa a un’eclissi.

Il ritorno di Plutone negli Stati Uniti avverrà nel 2022. È enorme. È un ciclo di circa 247 anni.

Plutone ha un valore del destino. Il ritorno del signore degli inferi parla anche del ritorno di ciò che è stato represso, nascosto o rifiutato. Avrà tre risultati esatti nel 2022 e l’ultimo e definitivo del prossimo ciclo di Plutone vedrà il pianeta della morte e della rigenerazione di fronte alla Luna Nera Lilith in Cancro, in opposizione.

Il karma è bastardo e colpisce all’interno…

È anche un ciclo correlato al potere e allo stato di potere. Non sarà tutto brutto e ci saranno alcuni momenti vittoriosi, ma c’è un cambiamento nella posizione del paese nell’equilibrio dei poteri nel mondo che non è così facile da digerire.

La lotta per il potere sarà intensa, sia esternamente che internamente, con notevoli rischi di manifestazioni distruttive.

Il modo migliore per attraversare un momento del genere sarebbe eliminare – anche se è difficile credere che “la palude” possa essere prosciugata così facilmente.

È un invito a una trasformazione profonda, quando tutte le cose sotto il tappeto e i cadaveri fuori dal seminterrato devono essere affrontati.

Per il popolo della nazione è un appello alla maturità (Saturno congiunge la Luna), alla compassione e una disposizione più umanamente ricettiva (opposizione di Nettuno), lasciando che le illusioni si dissolvano e che realizzano che l’impero sta perdendo la sua egemonia e il suo status, ma la nazione continuerà.

Che nazione sarebbe per il suo popolo, se andasse contro altri popoli?

Ciò non significa che l’Impero americano cadrà entro il 2022, ma sta collassando e subirà trasformazioni drammatiche nel prossimo decennio.

Un rinascimento distopico

PE: In mezzo a tanta tristezza, sembra che tu stia introducendo un concetto molto promettente:

“Rinascimento distopico”.

Questo è l’esatto opposto di ciò che viene ampiamente interpretato come il nostro inevitabile futuro neo-orwelliano.

Come descriveresti questo Rinascimento distopico, in termini di lotta individuale, collettiva, politica e culturale?

VG: Il concetto emerge proprio per chiarire l’estrema complessità dei nostri tempi.

Ebbene, la parte rinascimentale sembra molto promettente, non è vero? Ma c’è anche la parte distopica. Non è una rinascita utopica, come ben sappiamo.

Forse tra 200 anni, quando raggiungeremo la Grande Mutazione nell’acqua, lo stesso elemento del magnifico Rinascimento italiano, l’umanità potrebbe essere in grado di sentire e comprendere meglio dimensioni più profonde della vita.

Perché non mirare all’utopia? Ma tutto ciò che può essere possibile a quel punto passa proprio ora.

È ora che, insieme a questa speciale Grande Mutazione, alcuni significativi aspetti astrologici indicano un vero cambiamento del sistema-mondo.

Ci vuole questo momento cruciale nel tempo e questo periodo di aria per elevare le prospettive, per condividere idee e ideali e capire quanto possa essere arricchente costruire,

“una comunità con un futuro condiviso per l’umanità”, come dice Xi Jinping…

Un punto di svolta fortemente rafforzato, che apre nuovi orizzonti, offre la possibilità di arricchire gli scambi in un mondo multipolare e con un appello al socialismo come non abbiamo mai conosciuto prima.

Atlante catalano, dettaglio che mostra la famiglia di Marco Polo 1254-1324 che viaggia con una carovana di cammelli, 1375, disegno di Spanish School. Fonte: Wikimedia

Non dimentichiamo che questo momento risuonava anche nel XIII° secolo, quando il veneziano Marco Polo, viaggiando attraverso la Via della Seta fino in Asia, riportò in Europa la freschezza dei venti orientali, con notizie dalla dinastia Yuan di Kublai Khan, tra cui la ” variazione “del denaro in una forma più leggera, dalla moneta alla carta.

A quel tempo, c’era uno stellium (una concentrazione di pianeti) in Capricorno proprio come avevamo nel 2020, con la seguente congiunzione Giove-Saturno in Acquario (sebbene non come una grande mutazione), e l’ingresso di Plutone in Acquario come faremo anche noi nel 2023/2024.

È un contesto assurdamente distopico, ma punto di svolta per una nuova concezione della realtà e la possibilità di sorprendenti nuovi orizzonti.

Un nuovo sistema mondiale è nell’aria

PE: Giorgio Agamben ha fatto riferimento a quella famosa intuizione di Foucault in Les Mots et les Choses, quando Foucault scrive che l’umanità può scomparire come una figura disegnata nella sabbia che viene cancellata dalle onde che colpiscono la riva.

L’immagine sorprendente può applicarsi alla nostra attuale condizione mutevole, mentre stiamo per entrare in un’era transumana e persino post-umana, dominata dall’intelligenza artificiale (AI) e dall’ingegneria genetica.

Giorgio Agamben sostiene che il Covid-19, il riscaldamento globale e, più radicalmente, l’accesso digitale diretto alla nostra vita psichica – tutti questi elementi stanno distruggendo l’umanità.

La Grande Mutazione installerebbe un paradigma diverso e ci allontanerebbe dalla post-umanità?

FG: Il rapido sviluppo della tecnologia sarà qualcosa di seriamente complesso da affrontare.

Sarà sorprendente in molti modi, ma non tutti belli, che presentano sfide innegabili, alcune delle quali sono già in atto e stanno per intensificarsi.

Quali sono gli effetti della tecnologia e dell’intelligenza artificiale sia nel nostro corpo organico che in quello soggettivo?

Il controllo mentale con dispositivi bidirezionali, sia la raccolta di informazioni che l’induzione di comandi è un work in progress.

Livelli perversi di controllo tecnologico della società sono una seria preoccupazione poiché Plutone, alias Ade, signore degli Inferi, transiterà anche nell’Acquario tecnologico e futuristico dal 2023/24 in poi, fino al 2043/44 – tempi di intensa trasformazione sociale, quando i progressi tecnologici lasceranno a bocca aperta e la concezione stessa della scienza cambierà considerevolmente, ma con seri rischi di follia transumana e postumana.

Non possiamo ignorare la nostra omogeneità.

Non possiamo neppure ignorare la nostra soggettività.

Plutone parla di trasformazione o dominio, in altre parole, citando un tuo recente articolo:

“Ecco il nostro futuro: hacker o schiavi”.

Dobbiamo fare della pirateria, non solo in senso oggettivo – che sicuramente diventa sempre più un’abilità allettante – ma anche in senso soggettivo, trovando linee di fuga e mantenendo vivo Eros, la forza vitale vivida dentro di noi.

Considerando che siamo già qui, vivendo tempi distopici,

tanto vale trarre il meglio da questa avventura innegabilmente epica…

Invece di soccombere alla paura e all’isolamento, sopraffatti dal destino e dall’oscurità, non dimentichiamo l’osservazione di Wallerstein sul destino contro il libero arbitrio – una conquista molto interessante, tra l’altro, che la mia esperienza di astrologa che osserva i cicli collettivi e individuali conferma molto:

Entrambi esistono…

Durante il periodo stabile di un sistema-mondo, la sua vita normale, quando la sua struttura funziona bene anche se ci sono alcune fluttuazioni, tende alla stabilizzazione ed è molto difficile cambiare le cose nel sistema.

È destino:

devi fare un sacco di sforzi per ottenere forse pochissimi cambiamenti cercando di sfuggire al destino.

Ma quando il sistema-mondo ha raggiunto la sua fase finale, non può più essere salvato e c’è molta instabilità.

La crisi non sta finendo e l’unica possibilità è il cambiamento, in un modo o nell’altro – è tempo di libero arbitrio.

Nella crisi strutturale, Wallerstein dice che abbiamo più libero arbitrio, le nostre azioni hanno un impatto più forte e ogni piccola mossa conta per decidere in quale direzione andrà il cambiamento del sistema.

Nella nostra vita personale a questo punto di svolta nel tempo, come si chiede Foucault, possiamo anche chiederci:

In quanto esseri umani, siamo un freno o un ostacolo?

Siamo un modo per imprigionare la vita o siamo un’apertura, una linea di fuga?

Per quanto riguarda le parole di Foucault che tu e Agamben portate alla luce, permettetemi di fare riferimento al paragrafo precedente, poco prima di quello finale di Les Mots et les Choses, quando afferma che:

“prendendo un campione cronologico relativamente breve all’interno di un’area geografica ristretta – la cultura europea dal XVI secolo – si può essere certi che l’uomo è un’invenzione recente al suo interno”.

“L’uomo” a cui si riferisce come l’effetto di un cambiamento nelle disposizioni fondamentali della conoscenza un paio di secoli fa, con le disposizioni più recenti che forse stanno per finire, rientra nei riferimenti europei.

Questo non è né l’inizio né la fine dell’uomo, né la sua unica espressione interessante.

Con un enorme e profondo apprezzamento per così tanta cultura europea, forse una delle cose che giungono a una fine necessaria è l’Eurocentrismo.

Ciononostante, ovviamente, è profondamente preoccupante il modo in cui i volti vengono allo stesso tempo tracciati digitalmente dalle macchine e nascosti agli altri umani da maschere, specialmente gli effetti di tutto questo nei bambini. L’attuale transizione non è priva di effetti epistemologici ed effetti su come concepiamo l’uomo, gli esseri umani.

Ma non è tutto detto e fatto.

Per contrastare il rendere oggetto l’essere umano, potrebbe essere opportuno attingere dalla concezione degli esseri umani dei Tupis:

tu + pi, suono seduto.

Un essere umano è un suono che si è seduto, ha avuto luogo e vibra.

Dobbiamo mantenere vibranti i nostri corpi, i nostri volti e le nostre parole.

Per il nativo sudamericano Tupis, ogni essere umano è una nuova musica, una nuova parola che vibra e co-crea la vita con gli altri e la natura.

Albert Eckhout dipinto di un uomo Tupi. Fonte: Wikipedia

Sembra che le radici più profonde della saggezza aborigena-indigena debbano ancora essere più pienamente riconosciute e reintegrate nelle Americhe prima che possa aver luogo la reinvenzione del mondo in Occidente.

Ora i venti soffiano dall’Est e dall’Eurasia, ispirando nuove forme di convivenza.

Ma i controllori del capitale, della ricchezza e del potere del mondo non si arrenderanno senza combattere – o faranno poche guerre e un pesante bagaglio obbligo di controllo sociale tramite la tecnologia, catturando corpi e menti.

Quale sarà, Great Reset o Great Mutation?

C’è una via d’uscita? Sì…

E sembra percorrere le Nuove Vie della Seta e l’Integrazione dell’Eurasia – letteralmente in una certa misura importante, ma anche simbolicamente.

L’Occidente può guadagnare molto dall’apertura ai venti orientali, dalle notizie e dalle idee che portano, storie di una comunità di futuro condiviso per l’umanità.

Un nuovo sistema mondiale è nell’aria…

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

Abbiamo implorato maggiore sicurezza e abbiamo ceduto volentieri più delle nostre libertà e diritti. Che tristezza

Siamo in guerra
Pubblicato per la prima volta da Global Research il 9 gennaio 2021
  
Siamo in guerra. Sì. E non intendo l’Occidente contro l’Oriente, contro Russia e Cina, né il mondo intero contro un invisibile virus corona.

No. Noi, la gente comune, siamo in guerra contro un sistema globalista elitario sempre più autoritario e tirannico, regnato da un piccolo gruppo di multimiliardari, che già decenni fa aveva pianificato di prendere il potere sulle persone, controllarle, ridurle a quello che una minuta élite crede sia un “numero adeguato” per abitare Madre Terra – e per digitalizzare e robotizzare il resto dei sopravvissuti, come una sorta di servi. È una combinazione di “1984” di George Orwell e “Brave New World” di Aldous Huxley.

Benvenuti nell’era dei transumani. Se lo permettiamo.

Vaccinazione

Ecco perché la vaccinazione è necessaria a velocità di curvatura, per iniettarci sostanze transgeniche che possono cambiare il nostro DNA, per timore che ci svegliamo, o almeno una massa critica possa diventare cosciente e cambiare le dinamiche. Perché le dinamiche non sono prevedibili, soprattutto non a lungo termine.

La guerra è reale e prima ce ne rendiamo conto tutti, prima quelli in maschera e quelli in allontanamento sociale conoscenza delle situazioni distopiche “anti-umane” mondiali che abbiamo permesso ai nostri governi di concederci, maggiori sono le nostre possibilità di riprenderci i nostri sé sovrani.

Oggi ci troviamo di fronte a regole del tutto illegali e oppressive, tutte imposte con il pretesto della “tutela della salute”.

La non obbedienza è punibile con enormi multe; regole applicate dall’esercito e dalla polizia: indossare la maschera, allontanamento sociale, mantenersi entro il raggio consentito dalle nostre “case”, mettere in quarantena, stare lontano dai nostri amici e famiglie.

In realtà, prima, noi, il popolo, riprenderemo una vecchia caratteristica dimenticata del genere umano – la “solidarietà” – e combatteremo questa guerra con la nostra solidarietà, con il nostro amore reciproco, per l’umanità, con il nostro amore per la VITA e il nostro Amore per Madre Terra, prima diventiamo di nuovi esseri indipendenti e sicuri di sé, un attributo che abbiamo perso gradualmente negli ultimi decenni, al più tardi dall’inizio dell’assalto neoliberista degli anni ’80.

Fetta per piccola fetta di diritti umani e diritti civili sono stati tagliati con falsi pretesti e propaganda – “sicurezza” – al punto che noi, annegati in pericoli propagati di ogni tipo, abbiamo implorato maggiore sicurezza e abbiamo ceduto volentieri più delle nostre libertà e diritti. Che tristezza.

Ora il salame è stato tagliato a fette.

All’improvviso ci rendiamo conto che non è rimasto niente. È irrecuperabile.

Abbiamo permesso che accadesse davanti ai nostri occhi, perché il conforto e la propaganda promessi si trovano da questi piccoli gruppi di elitari – dai globalisti, nella loro sete di potere senza fine e avidità senza fine – e l’ampliamento infinito delle loro ricchezze, dei loro miliardi. – Miliardi di un’unione monetaria sono “ricchezze”? – Pieno di dubbi. Non hanno amore. Nessuna anima, nessun cuore, solo una pompa sanguigna meccanica che li tiene in vita, se così si può chiamare una “vita”.

Queste persone, i globalisti, sono sprofondati così profondamente nella loro disfunzione morale, totalmente privi di etica, che è giunto il loro momento – o di essere giudicati in base agli standard internazionali sui diritti umani, ai crimini di guerra e ai crimini contro l ‘ umanità – simile a come è stato fatto dal Processi di Norimberga dopo la seconda guerra mondiale, o scomparire, accecati da una nuova epoca di luce.

Con l’aumentare del numero di persone che stanno risvegliando, i Powers that Be (PTB) occidentali stanno diventando sempre più nervosi e non risparmiano sforzi per costringere tutti i tipi di persone, para-governo, personale amministrativo, personale medico, persino medici indipendenti a difendere e promuovere il narrativa ufficiale.

È così ovvio, quando hai conosciuto queste persone in tempi “normali”, le loro opinioni progressiste si sono improvvisamente rivolte, di 180 gradi, alla narrativa ufficiale, difendendo le bugie del governo, le bugie delle “Task Force scientifiche” acquistate che “consigliano “I governi, e quindi fornire ai governi degli alibi per” stringere le viti “un po ‘di più (le osservazioni della signora Merkel) intorno alle persone, le stesse persone per le quali i governi dovrebbero difendere e lavorare; le bugie ei messaggi ingannevoli provenienti da “scienziati” a cui potrebbe essere state promesse “eterne, infinite scale di carriera”, o di vite in un paradiso nascosto?

Che altro possono ottenere una loro volta per cercare di sovvertire le opinioni dei loro amici, coetanei e pazienti sulla malattia dell’orrore “covid-19”? – Forse qualcosa che è buono come la vita stessa – ed è fondamentalmente gratuito per i ricchi avari. Ad esempio, un certificato di vax senza essere stato vaxxato dalle iniezioni tossiche, magari da un placebo – aprendo loro il mondo dei viaggi e delle attività piacevoli come “prima”.

A proposito, qualcuno ha notato che in questa stagione influenzale invernale 2020/2021 l’influenza è quasi scomparsa? – Perché? – È stato convenientemente piegato in covid, per ingrossare ed esagerare le statistiche covid. È un must, dettato dai globalisti, il vertice “invisibile”, i cui nomi non essere pronunciati. I membri devono rispettare le “quote covid”, per sopravvivere al martello dei globalisti.

Altri vantaggi speciali per coloro che sono selezionati e compiacenti difensori della narrativa ufficiale, i vaxx con placebo, possono includere la dispensa dall’allontanamento sociale, l’uso della maschera, la messa in quarantena e, chissà, un pesante premio monetario. Niente sarebbe sorprendente, quando vedrai come questa minuscola cellula malvagia sta crescendo come un cancro per assumere il pieno potere del mondo – incluse e specialmente Russia e Cina, dove è sepolta la maggior parte delle risorse naturali del mondo, e dove sono tecnologiche ed economiche i progressi superano di gran lunga l’economia dell’avidità dell’Occidente. Non ci riusciranno.

E se i peoni non si comportano bene? – Perdita del lavoro, ritiro delle licenze mediche, malattie fisiche alle famiglie e ai propri cari e altro ancora.

Screen Shot: NTD, 16 dicembre 2020

Le azioni malvagie e lo spaccio di influenza dei globalisti stanno colpendo un muro in Oriente, dove si confrontano con persone istruite e risvegliate.

Siamo in guerra. Infatti. Il 99,999% contro lo 0,001%.

Le loro tattiche stanno dividendo per conquistare, accompagnate da questa ultima brillante idea: lanciare un nemico invisibile, un virus, una plandemia e una campagna della paura per opprimere e tiranneggiare il mondo intero, tutti i 193 paesi delle Nazioni Unite.

Mi vengono in mente le famigerate parole, pronunciate già più di mezzo secolo fa dal pupillo dei Rockefeller, Henry Kissinger :

“Chi controlla l’approvvigionamento alimentare controlla le persone; chi controlla l’energia può controllare gli interni continenti; chi controlla il denaro può controllare il mondo”.

Di seguito sono riportate alcune linee e pensieri di un articolo RT Op-Ed del 1 gennaio 2021 di Helen Buyniski intitolato  “Guerra civile, discriminazione medica, satelliti spia e cyborg! Come il 2021 potrebbe farci desiderare il 2020 ”L’articolo  potrebbe indirizzarci in una direzione di ciò che potrebbe accadere nel 2021, che di certo non desideriamo:

“Le persone ovunque sono ansiose di dire addio al 2020, un anno in cui le nostre vite sono state sconvolte dalle élite pazze di potere che hanno colto la pandemia di Covid-19 come un’opportunità per diventare uno stato di polizia completo.

Ma fai attenzione a ciò che desideri…. la semplice creazione di un nuovo calendario non fa nulla per affrontare [la crescente repressione e tirannia], che sembrano certamente raggiungere un punto di rottura.

L’umanità è stata spinta al limite con regole arbitrarie, povertà forzata e isolamento imposto: ci vorrà solo una scintilla o due perché le cose esplodano”.

E continua –

Man mano che i vaccini verranno distribuiti al grande pubblico, il divario tra coloro che obbediscono alle regole ei dissidenti non farà che aumentare. Coloro che si rifiutano di ricevere il colpo saranno trattati come paria, banditi da alcuni spazi pubblici e detto che è colpa loro, la vita non è tornata alla normalità, proprio come lo sono stati i cosiddetti antimascheratori “. “

E prospettive più gloriose

“Chi non è entusiasta all’idea di ingerire un composto sperimentale i cui produttori sono stati indennizzati da eventuali azioni legali, sarà considerato un nemico dello stato, anche separato dai propri figli o allontanato dalla propria casa come rischio per la salute. I vicini si tratteranno allegramente una vicenda per l’equivalente di una razione di cioccolato extra, il che significa che anche gli individui più servilmente obbedienti potrebbero finire in ” campi di quarncentrazione ” per aver sconvolto la persona sbagliata “.

Sì, siamo nel bel mezzo della guerra.

Una guerra che ha già devastato la nostra società, dividendola fino in fondo a famiglie e amici.

Se non stiamo attenti, potremmo non guardare i nostri figli e nipoti negli occhi, perché sapevamo, avremmo dovuto sapere cosa stava succedendo e cosa sta facendo, da una piccola élite di potere oscuro – i globalisti. Noi dobbiamo uscire dalla nostra zona di comfort, e affrontare il nemico con una mente risvegliata di coscienza e un cuore pieno d’amore – ma anche con la resistenza feroce.

Se non riusciamo a farci avanti e difendere i nostri diritti, questa guerra continua per preparare le generazioni future – ad astenersi dal riunirsi con altre persone.

Stanno già indottrinando i nostri ragazzi a tenersi lontani da amici, colleghi di scuola, coetanei e dal giocare in gruppo tra loro – come New Normal.

L’auto-dichiarata cupula – la crema del raccolto della civiltà – i maestri malvagi globalisti, già compromessi e continuano a farlo, i sistemi educativi di tutto il mondo per instillare nei bambini e nei giovani adulti che indossare maschere è essenziale per la sopravvivenza, e “l’allontanamento sociale” è l’unica via da seguire.

Devi vedere il video

Figli del grande ripristino

https://www.youtube.com/watch?v=8ncE5yYQvJY (video di 6 min.).

Rompere il tessuto sociale. Verso il regime totalitario

Loro, i globalisti, sanno benissimo che una volta che una civiltà ha perso la sua naturale coesione – il tessuto sociale è spezzato, il tessuto stesso che tiene insieme una civiltà e che avanza dinamicamente, hanno vinto la battaglia. Forse non la guerra, perché la guerra durerà finché ci sarà resistenza. L ‘”avanzamento dinamico” – o semplicemente la dinamica stessa – è il loro incubo, perché la dinamica è ciò che fa funzionare la vita: la vita, le persone, le società, intere nazioni e continenti. Senza dinamiche la vita sul pianeta si fermerebbe.

Ed è quello che vogliono: un dittatore globalista, che controlla una piccola popolazione di servi, o schiavi robotizzati, che si muovono solo quando gli viene detto, non possiedono nulla e ricevono un reddito universale controllato da blockchain digitale, che, a seconda del loro comportamento e obbedienza, possono utilizzare per acquistare cibo, piacere e comfort. Una volta che gli schiavi sono dispensabili o incorreggibili, i loro cervelli controllati elettronicamente vengono semplicemente spenti – RIP.

Questa potrebbe rivelarsi la guerra più devastante che l’umanità abbia mai combattuto.

Che Noi, Popolo, possiamo vedere attraverso questa orrenda finzione che si sta già svolgendo, nell’anno uno dell’Agenda 21/30 delle Nazioni Unite;

E possiamo noi, il popolo, i beni comuni, vincere questa guerra contro un’élite assetata di potere ei suoi amministratori e “scienziati” comprati in tutto il mondo – e ripristinare una società sovrana, smascherata, socialmente coerente – in solidarietà.


Vedere i seguenti articoli di ricerca globale di Peter Koenig su “The Great Reset” 

The World Economic Forum (WEF) Knows Best – The Post-Covid “Great Global Reset”,

The Post Covid World, The WEF’s Diabolical Project: “Resetting the Future of Work Agenda” – After “The Great Reset”. A Horrifying Future

Die Post-Covid-Welt, das teuflische Projekt des WEF: „Resetting the Future of Work Agenda“ – Nach dem „Großen Reset“. Eine erschreckende Zukunft

COVID and Its Man-Made Gigantic Collateral Damage: The Great Reset – A Call for Civil Disobedience

Covid-19: The Great Reset – Revisited. Scary Threats, Rewards for Obedience….

Fonte: https://www.globalresearch.ca/we-are-at-war-2/5733672

A-L-E-X-A … PARLA CON IL CINQUE GI

LA GABBIA DEL CINQUE GI – IL DOCUMENTARIO DI JAMES CORBETT [VIDEO]

Sinossi del documentario di James Corbett -The 5G Dragnet- tradotta in Italiano

Le società di telecomunicazioni si sono lanciate nell’implementazione della tecnologia cellulare di quinta generazione. Ma il mondo del 5G è un mondo dove tutti gli oggetti sono connessi tra loro e continuamente scambiano dati. L’oscura verità è che lo sviluppo di reti 5G e la moltitudine di prodotti connessi che vedremo nascere nelle infrastrutture delle città smart globali, rappresenta la più grande minaccia alla libertà della storia umana.

James Corbett

Introduzione di Giulio Bona, traduttore e doppiatore del documentario:

James Corbett, Canadese di nascita, Giapponese di adozione, giornalista indipendente, analizza molto lucidamente l’attuale stato di questa nuova tecnologia, che si sta sviluppando ultimamente. Mai nella storia c’è stata una repulsione così diffusa tra il popolo, ed alla stessa misura una così grande ostinazione da parte delle multinazionali, per l’implementazione di una tecnologia così inutile, frivola, nociva per la salute, e soprattutto, che distrugge la libertà e la privacy degli individui.

In un mondo dove il cancro ed i tumori sono tra le cause più diffuse di morte, e dove è anche ultra risaputo che le radiazioni sono tra le maggiori cause di queste malattie, oggi ci stiamo impegnando in una saturazione completa dell’etere di onde e radiazioni. Il 5G porterà questo e molto altro, e senza un motivo o un bisogno apparente di questa tecnologia.

Il motivo per molti definiti “complottisti” è la costruzione di un’infrastruttura che raccoglierà costantemente dati in tempo reale sulla normale vita delle persone, questi dati verranno poi trattati dalle raffinatissime intelligenze artificiali, le quali potranno estrarre profili accurati e prevedibili delle persone comuni. Queste informazioni poi chissà dove vengono portate, come vengono elaborate, o chi, magari tra i servizi di intelligence, prende vantaggio da queste stesse informazioni.

Potere prevedere o controllare le persone nella propria intimità è il sogno proibito di tutti i tiranni della storia, probabilmente essi stessi credono che nella storia abbiano sempre fallito perché non potevano prevedere le mosse del popolo così nel dettaglio, così da vicino, se solo avessero potuto…

Be’, oggi si può! La tecnologia di oggi ce lo consente. E questo non è “complottismo”, è un semplice dato di fatto.

Ed io mi chiedo… Ma quale potrebbe essere il motivo primario per questa ostinazione, investimenti e sforzi per: installare decine di migliaia di sensori e trasmettitori, allacciarli tutti a delle strutture centralizzate di raccolta dati, mandare in orbita migliaia di nuovi satelliti, mandare una marea di pubblicità, coinvolgere i politici, trattare con leggerezza o volutamente ignorare gli studi sulla salute, mentire nei progetti dei nuovi dispositivi installando dispositivi nascosti e miniaturizzati dentro di essi (la dottoressa Shoshana Zuboff ha fatto uno splendido studio su questo), inondare il mercato di suddetti dispositivi, stanziare miliardi e spenderli tutti, stanziare altri miliardi e spenderli tutti, corrompere, avere gente nei posti chiave delle autorità di controllo preposte a proteggere il pubblico… è veramente uno sforzo MASTODONTICO per avere i telefonini che vanno più veloce o per fare in modo che il frigo ordini da solo la birra quando sta per finire!

Corbett si focalizza poco sull’aspetto della salute, lui si preoccupa molto di più di ciò che riguarda sia le libertà individuali che la semplice privacy. Tutti i dati raccolti da questi oggetti smart, se usati impropriamente possono diventare letteralmente un incubo distopico per le persone. L’aspetto della salute non va sottovalutato, ma se in futuro queste compagnie ed entità che stanno spingendo per questo, riusciranno a rendere questa tecnologia innocua per quanto riguarda la salute, non ci sarà più alcuna scusa per non fare un uso selvaggio di essa che avvantaggierà solo coloro che sono al potere.

Le persone crederanno di usare queste tecnologie ma sarà l’esatto contrario, queste tecnologie sfrutteranno le persone come risorse. Ma poniamoci anche un’altra domanda: coloro che possiedono oggi queste tecnologie sono davvero meritevoli della nostra fiducia?

Crediamo davvero che Google o Facebook o qualunque società di comunicazione, applichi alcuna etica nelle loro politiche aziendali? Sono compagnie private che (per statuto) vogliono 2 cose: tendere al monopolio sul mercato e fare soldi.

Questo è troppo potere persino nelle mani delle entità pubbliche statali, che in tanti esempi nella storia hanno abusato del proprio potere a discapito del popolo. Figuriamoci se in mano di compagnie private il cui unico scopo è soffocare la concorrenza e riempirsi le tasche. Non credo sia complottismo avere sfiducia di queste entità sia statali che private, ritengo sia molto ingenuo ed incosciente pensare il contrario, historia docet.

La previsione di Corbett è che se questa tecnologia sarà implementata, funzionerà esattamente come una rete da pesca che intrappola le sue prede mentre viene trascinata in mare. In lingua Italiana ho pensato che la “Gabbia”, che si chiude sulla sua preda, fosse una figura retorica equivalente e della stessa efficacia.

Ricordate che la preda viene sempre attratta dentro la gabbia da luci e suoni magici… e bellissimi… e che la preda siamo noi.

Buona Visione.

FONTE

Pubblicato su: https://www.nogeoingegneria.com/

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