Almanacco di luglio 2019

 

I fans di Jovanotti saranno cavie umane da 5G

Dopo il Festival di San Remo, Matera capitale europea della cultura e gli stadi di calcio di Roma e Udine, prosegue la colonizzazione tecnologica dei più rilevanti eventi d’intrattenimento d’Italia attraverso la sperimentazione del pericoloso 5G, introdotta senza valutazioni preliminari sui rischi per umanità ed ecosistema. Alla viglia dell’unica tappa nel Lazio del Jova Beach Party, la TIM ha infatti ufficializzato l’introduzione di test dell’Internet delle cose nel tour estivo di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Il 5G sarà sperimentato su 15 spiagge italiane, da Viareggio a Barletta, da Vasto a Policoro, cominciando oggi a Marina di Cerveteri (Roma) con droni in aria, giochi e video in Virtual Reality a ridosso del monumento naturale della palude di Torre Flavia. Segue QUI

 

 

 

Punch Hawaiian: Il Drone di dimensioni come un campo da calcio diffonderà 5G verso le isole Hawaii – Azione urgente necessaria   

By B.N. Frank 

L’ industria delle telecomunicazioni non ha fornito prove scientifiche che il 5G sia sicuro e molte ricerche hanno dimostrato che non lo è (vedi 1, 2). Medici, funzionari eletti, ambientalisti, esperti di sicurezza, la US Navy, società di servizi pubblici e altro hanno cercato di fermare la distribuzione 5G per una serie di motivi convincenti. Poche persone si stanno iscrivendo ad esso dove è già stato installato e gli utenti si lamentano che il 5G sta facendo surriscaldare i loro telefoni e modem. Indipendentemente da ciò, le società di telecomunicazione e i sostenitori continuano a promuoverlo e installarlo ovunque sia possibile – sopra e sotto.  Continua QUI in lingua inglese. 

 

Nessuna frode scientifica

di Pier Giuseppe Pelicci, Pier Paolo Di Fiore 

Negli scorsi giorni una serie di articoli ha riferito della richiesta di archiviazione delle indagini condotte dalla Procura di Milano in merito a presunte frodi scientifiche che hanno coinvolto, fra gli altri, gli oncologi Pier Giuseppe Pelicci e Pier Paolo Di Fiore. Riportiamo qui sotto la loro dichiarazione affidata a Scienza in rete.

Nel gennaio 2016 abbiamo ricevuto un’informazione di garanzia dalla Procura di Milano per alcune ipotesi investigative concernenti possibili condotte di falsificazione di dati in ambito scientifico. Dieci giorni fa circa abbiamo letto su una testata nazionale che i Pubblici Ministeri titolari dell’indagine hanno richiesto, al Giudice delle Indagini Preliminari (GIP), la completa archiviazione dell’inchiesta. Nelle motivazioni, riportate dai media, i PM affermano che avrebbero sostanzialmente “accertato” quella che loro definiscono una “frode scientifica” ma che non esisterebbe in Italia una legge che consenta di perseguire questo tipo di illeciti. Segue QUI

 

 

  

Scam Green New Deal distrutto da un nuovo studio scientifico sul riscaldamento globale

Inserito da: Tyler Durden 

AOC, Justice Democrats, New Green Deal, zeloti e tecnocrati di tutto il mondo, digrignano i denti per questa nuova ricerca. Gli scienziati hanno concluso che ” il cambiamento climatico antropogenico non esiste nella pratica”. Editor TN Editor

Un nuovo studio scientifico potrebbe svelare precisi e profondi presupposti fondamentali alla base della controversa legislazione sul clima e di iniziative come il New Deal verde, ovvero il grado in cui il “cambiamento climatico” è guidato da fenomeni naturali rispetto a problemi creati dall’uomo come impronta di carbonio . Scienziati in Finlandia hanno trovato “praticamente nessun cambiamento climatico antropogenico [causato dall’uomo] ” dopo una serie di studi.

“Durante gli ultimi cento anni la temperatura è aumentata di circa 0,1 ° C a causa dell’anidride carbonica. Il contributo umano era di circa 0,01° C”, i ricercatori finlandesi affermano senza mezzi termini in una serie di articoli.

Questo è stato collaborato da un team della Kobe University in Giappone, che ha promosso la teoria dei ricercatori finlandesi: “Nuove prove suggeriscono che particelle ad alta energia provenienti dallo spazio conosciute come raggi cosmici galattici influenzano il clima della Terra aumentando la copertura nuvolosa, causando un ‘ effetto ombrello”, “lo studio appena pubblicato ha trovato, una sintesi della quale è stata pubblicata sulla rivista Science Daily. I risultati sono estremamente significativi dato che questo “effetto ombrello” – un evento del tutto naturale – potrebbe essere il principale fattore del riscaldamento del clima e non i fattori causati dall’uomo.Continua QUI in lingua inglese. 

 

  

Il ministro del Regno Unito ribadisce che Assange non verrà estradato in nessun paese con pena capitale

Assange sta scontando una pena di 50 settimane in Gran Bretagna per aver saltato la cauzione dopo aver trascorso sette anni nell’ambasciata ecuadoriana a Londra per scappare da quello che ha definito un caso politicamente motivato contro di lui. Il fondatore di WikiLeaks affronta l’estradizione negli Stati Uniti per presunti attacchi informatici, accuse che lui nega.

Il ministro di Stato britannico per l’Europa e le Americhe, Alan Duncan, ha riaffermato che il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, non verrebbe estradato “dovunque potrebbe essere condannato a morte”, riporta l’agenzia indipendente spagnola EFE.

Il comunicato ha citato Duncan nel suo discorso durante una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri ecuadoriano Jose Valencia, secondo cui un accordo rilevante sull’estradizione di Assange è stato concluso all’inizio di questo mese e che Londra è preoccupata per la sua salute.

Continua QUI in lingua inglese

 

Paul Krugman, premio Nobel per l’Economia nel 2008, mostra sul New York Times quanto e attraverso quali sistemi l’agenda politica degli straricchi – volta, molto banalmente, a tutelare i loro interessi di classe, per esempio a ottenere tasse più basse tagliando sui servizi sociali – venga imposta all’opinione pubblica e spacciata per l’unica strategia “responsabile”. I desideri dei più ricchi vengono trasformati in “quello che è giusto fare”, anche quando in realtà danneggiano non solo le persone meno abbienti, ma anche l’economia di un Paese nel suo insieme. Ecco perché ridurre l’eccesso di ricchezza è anche un modo per ottenere un sistema politico più sano. 

Di Paul Krugman, 22 giugno 2019 

Tra un paio di giorni parteciperò a una conferenza all’Istituto di politica economica sul “disturbo da ricchezza eccessiva” – ovvero i problemi e i pericoli che nascono dall’estrema concentrazione di reddito e ricchezza ai vertici della società. Mi è stato chiesto di tenere un breve discorso introduttivo, concentrandomi sulle distorsioni create da un’elevata disuguaglianza nella politica e nella strategia dei governi, e ho cercato di mettere ordine nei miei pensieri. Quindi ho pensato che avrei potuto mettere nero su bianco questi pensieri, per dare loro una diffusione più ampia.

Mentre il dibattito pubblico si è concentrato sull’ “uno per cento”, quello che è veramente in discussione qui è il ruolo dello 0,1 per cento, o forse dello 0,01 percento – il vero ricco, non “l”impiegato di Wall Street da 400.000 dollari all’anno” memorabilmente ridicolizzato nel film omonimo. Si tratta di un gruppo molto piccolo di persone, ma che esercita un’enorme influenza sulla politica. Come si esercita questa influenza? La gente parla spesso dei contributi alle campagne elettorali, ma questi sono solo uno dei canali esistenti. In effetti, identificherei almeno quattro modi in cui le risorse finanziarie dello 0,1% distorcono le priorità della politica. Segue QUI

 

 

   

Yahvè SpA: chi domina il mondo, oltre la geopolitica visibile 

Data fatidica, il 14 luglio: nel 1789 a Parigi veniva assaltata la Bastiglia, evento culminante della Rivoluzione Francese che segnò la fine dell’Ancien Régime, il sistema plurisecolare dell’assolutismo monarchico. Solo tre anni fa, invece – ma sempre in Francia, e sempre il 14 luglio – il killer franco-tunisino Mohamed Lahouaiej-Bouhle faceva strage a Nizza col suo camion, travolgendo i passanti sulla Promenade des Anglais: 86 morti e 302 feriti. Ovviamente l’attentatore era già stato segnalato alla polizia, come poco di buono. E ovviamente nessuno aveva pensato di controllare e sgomberare il suo camion bianco, fermo da giorni su quel lungomare divenuto “off limits” in vista della festa nazionale francese. E ancora: l’assassino – prima di essere freddato dalle forze dell’ordine, come d’abitudine, prima che potesse parlare – aveva anche avuto cura di lasciare a disposizione dei poliziotti i suoi documenti, ben in vista nell’abitacolo del veicolo. Un caso da manuale, secondo Gioele Magaldi, autore del saggio “Massoni”: un messaggio intimidatorio rivolto alla massoneria progressista, che considera proprio il 14 luglio la prima pietra miliare verso la conquista della democrazia, almeno in Occidente. Segue QUI 

 

 

 Ai Limiti della Docenza

A me i famosi “competenti” di cui tanto si parla ricordano più il cugino Gastone che Archimede Pitagorico. Lo scandalo dei concorsi truccati all’Università di Catania, il concorsone a Preside bloccato dagli studi legali e l’ancor più recente arresto del giudice Francesco Bellomo, dimostrano ancora una volta di che pasta siano fatti i famosi “competenti” del Belpaese e quanto sia aleatoria la loro pretesa di essere riconosciuti come tali. Nonostante le numerose evidenze di un culturame profondamente malato, i colpi di coda delle èlite intellettuali sono sempre più violenti e frequenti. Ma non fermeranno la tendenza in atto. 

 
Ai travasi di bile su twitter, da qualche tempo si sono aggiunti persino libri tematici nel tentativo di dimostrare che la critica pop alla cultura ufficiale si basa su atteggiamenti psicotici, su invidia, sulla diffusione dei social. La loro preoccupazione è grande, ed è giusto che sia così, perché l’impero che hanno ereditato sta per vacillare. In Italia ci sono persino politici che difendono con le unghie e con i denti le loro rendite di posizione elitaria nelle università e tra gli editori, pur affermando di rappresentare la midle class, o addirittura il proletariato. 
 
La realtà – per lor signori inaccettabile – è che i social media non c’entrano proprio un bel nulla con l’attacco alla loro credibilità
 
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