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I Fondatori: un misto pool genetico

 

L’Inception della Terra

“Poi Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza.” – Genesi 1: 26

All’immagine di chi sono stati fatti gli umani della Terra?

Molte delle più antiche scritture della Terra, indicano che lo sviluppo umano era guidato dagli dèi che sono venuti dal cielo. Persino gli antropologi sono consapevoli dello sviluppo insolitamente rapido dell’Homo sapiens. Alcuni antropologi stimano che la specie Homo sapiens sia apparsa milioni di anni prima di quel che si dice.

Mentre per lo sviluppo evolutivo tra l’Australopiteco e il Neanderthal ci sono voluti più di due milioni di anni, ci sono le prove sulla Terra che l’Homo sapiens (Cro-Magnon) è emersocirca 35.000 anni fa. Ciò che è ancora più intrigante è che sebbene i resti dell’uomo continuino a essere scoperti, gli archeologi hanno trovato resti di un Homo sapiens, ancora più antico, nelle aree dell’Asia occidentale e dell’Africa settentrionale.

Questi resti risalgono a 250.000 anni prima dell’uomo di Cro-Magnon.

Si potrebbe affermare che l’Homo sapiens non ha avuto dei precursori evolutivi.

Niente si è evoluto nell’Homo sapiens – la specie è semplicemente apparsa.

Gli extraterrestri potrebbero aver dato una mano all’evoluzione della Terra? Se sì, cosa avrebbero potuto guadagnare dagli umani della Terra? Forse era un loro modo per accelerare la propria evoluzione.

Sembra evidente che ci furono tre gruppi principali che orchestrarono l’Inception della Terra.

Li identifichiamo così:

  • ·il gruppo dei Fondatori
  • ·il gruppo dei Lirani
  • ·il gruppo dei Siriani

I Fondatori facilitarono l’Inception dal punto della non-fisicità e furono i supervisori dell’intero progetto. Ignari di queste influenze non fisiche, i Lirani orchestrarono fisicamente l’Inception e impiegarono il gruppo Siriano per assisterla. Ogni gruppo ha le proprie motivazioni per il suo coinvolgimento e sebbene fossero diverse, l’obiettivo era lo stesso: la creazione di una razza umanoide sulla Terra.

Come affermato in precedenza, i Pleiadiani furono coinvolti nell’evoluzione della Terra per un proprio tornaconto.

Sentivano che se avessero interagito con gli umani, non solo sarebbero stati in grado di far parte dello sviluppo della loro dimora precedente, ma avrebbero potuto conoscere la negatività e l’integrazione, senza doversi incarnare direttamente in un mondo che stava elaborando quelle idee. Vennero persuasi dal gruppo Lirano, che era ben consapevole della compatibilità genetica dei Pleiadiani con i nuovi umani della Terra che si stavano sviluppando.

Il gruppo Lirano (formato da una combinazione di razze Lirane) faceva sempre degli esperimenti. Proprio come gli umani che hanno determinate pulsioni istintive (tipo la procreazione), questi extraterrestri sentono l’impulso di emulare i loro “creatori” – i Fondatori. La “progenie” dei Fondatori ha sempre continuato istintivamente l’inseminazione genetica. I Fondatori erano ben consapevoli che la consanguineità avrebbe causato la morte della razza, quindi cercarono continuamente dei nuovi ceppi per mantenere un pool genetico misto.

C’era un’altra motivazione primaria per cui i Lirani si fecero coinvolgere con la Terra. Dopo eoni di conflitto all’interno delle razze discendenti Lirane (Vega, Sirio, Orione, ecc.), erano stanchi di creare civiltà polarizzate che non riuscivano a coesistere pacificamente. Furono determinati a stabilire che la Terra doveva essere un pianeta fondato sull’integrazione piuttosto che sulla polarità.

Il gruppo Lirano sentiva che forse quello di cui avevano sempre avuto bisogno era un pianeta integrato dalle origini, piuttosto che uno che portava con sé i semi della polarità da altri sistemi stellari. Con questo in mente iniziarono a formulare il loro rigido piano per l’Inception della Terra.

Tuttavia, i Fondatori avevano altri piani. Sapevano che la Terra sarebbe stata il terreno finale per la guarigione del dramma di Orione e quindi doveva rimanere polarizzata per risolvere il conflitto. I Fondatori sapevano che la famiglia galattica avrebbe finalmente potuto conoscere l’integrazione attraverso l’esperienza di risoluzione della polarità sulla Terra. I Fondatori permisero al gruppo Lirano di portare a termine il loro progetto, perché sapevano che alla fine avrebbe sostenuto il piano cosmico.

Per quanto riguarda il gruppo Siriano, le sue motivazioni erano molto più vicine a casa. Ritenevano che la Terra si trovasse all’interno del sistema stellare della triade di Sirio, per cui credevano di avere il diritto di manipolare la genetica della Terra. I Siriani erano interessati semplicemente a costituire delle primitive razze umanoidi sulla Terra da poter utilizzare per i lavori manuali mentre espandevano le loro colonie fino alla Terra. Pertanto, sostennero il progetto Lirano tenendo in mente i propri obiettivi.

Il progetto di Inception della Terra ebbe inizio.

Per molte migliaia di anni, durante le prime fasi del progetto di Inception della Terra, i Lirani 1 – osservarono con occhi cauti la crescente razza dei primati terrestri.

1-1 I Lirani, così come altri, erano conosciuti con il termine ebraico “Nefilim“, erroneamente tradotto in “giganti”. Nefilim significa letteralmente “quelli che sono venuti giù”. In Genesi 6: 4 si dice: “Vi erano i Nephilim sulla terra in quei giorni – e anche dopo – quando i figli di Dio si avvicinarono alle figlie degli uomini ed ebbero dei figli da loro. Erano gli eroi dei tempi antichi, gli uomini famosi di quei giorni.” Il termine ebraico originale che è stato tradotto con “famosi” è “shem”, che significa letteralmente veicolo aviotrasportato, probabilmente un razzo spaziale. Quindi, “Erano gli eroi dei tempi antichi, quelli dei razzi spaziali.”

Prelevarono occasionalmente dei campioni e apportarono delle leggere modifiche alle strutture del DNA Durante i punti critici dello sviluppo, iniziarono a inserire, in questi primati, il materiale genetico dei Pleiadiani 2 (e altri gruppi). Per lunghi periodi divenne sempre più chiaro che l’evoluzione stava accelerando a un ritmo rapido. Quando divenne evidente, si avviarono gli esperimenti cruciali del prototipo.

2 – Come detto in precedenza, i Pleiadiani portavano la genetica della Terra che si integrò con successo nel ceppo Lirano. Per cui diventarono la scelta definitiva per inseminare la razza terrestre.

La storia di Adamo ed Eva è una delle poche eredità rimaste che possa sottilmente ricordare all’umanità le sue origini. Il racconto contiene molti riferimenti simbolici alla saga che avvenne riguardo a quale tipo di specie avrebbe ereditato la Terra.

Come già affermato, il gruppo Lirano voleva una specie fondata sull’integrazione.

Pertanto, sentivano che la specie non doveva conoscere la polarità, vale a dire il “bene” e il “male”. Controllarono rigorosamente l’ambiente di questi nuovi umani, in modo da rimanere concentrati sullo sviluppo di perfetti veicoli di integrazione. Non volevano che i nuovi umani diventassero come loro: polarizzati. Ciò che il gruppo Lirano non riuscì a riconoscere è che, a questi nuovi umani, stava limitando anche la scelta.

Dopo generazioni di lavoro con i primati e la genetica extraterrestre, il gruppo Lirano sviluppò un prototipo umano il cui significato “della terra” venne tradotto con il nome “Adam”. Il prototipo Adam fu introdotto sulla Terra per verificarne l’adattabilità ambientale in molte aree del pianeta. (C’erano molti Adam).

Quando il prototipo fu adattato in modo soddisfacente, gli Adam furono ritirati.

Così il Signore Dio fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che si addormentò. Poi prese una delle sue costole [o una parte del suo fianco] e richiuse la carne al suo posto.”3

3 – Genesi 2: 21

Attraverso la clonazione el’ingegneria genetica, fu creato un prototipo femminile tradotto con “Eva”.

Vennero restituiti entrambi all’ambiente e furono osservati da vicino. Dal loro desiderio di creare una specie che non avesse conoscenza della polarità, i Lirani istruirono tutti coloro che tendevano vietare ai prototipi la loro conoscenza, di negare a loro il diritto di scelta che venne concesso a tutti gli esseri divini.

Ecco che si riesce a vedere bene il significato dell’affermazione di Dio:

“Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino, ma dall’albero della conoscenza del bene e del male [polarità] non devi mangiare, perché nel giorno in cui ne mangerai, sicuramente morirai.”4

4 –Genesi 2: 16

I Siriani che lavoravano con il gruppo Lirano, non erano d’accordo con questa filosofia. Sentivano che i desideri personali dei Lirani di creare questa specie, erano disallineati con i diritti delle forme umanoidi. I Siriani, sebbene volessero sviluppare la razza umana per i loro scopi, scoprirono cheavevano un affetto genuino per i nuovi umani. Nonostante qesta dualità, decisero di intervenire dando inavvertitamente agli umani l’opportunità di scegliere.

Il gruppo Siriano avvertì gli umani:

“E il serpente 5 disse alla donna: “Voi non morirete affatto! Dio sa che nel giorno in cui ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, conoscerete il bene e il male.”

5 – Il serpente 5 è un simbolo archetipo che si trova in molti miti antichi. La natura del serpente rappresenta coerentemente la dualità: è sia temuto che un forte alleato dell’umanità. Nei Testi Sumeri, Enki, il dio (Siriano) che protegge l’umanità, viene anche raffigurato come un serpente. Il giudizio “malvagio” del serpente è più contemporaneo e potrebbe essere stato uno stratagemma usato dagli dei (Lirani) per impedire all’umanità di seguire le istruzioni dei Siriani che stavano tentando di aiutarla.

6 – Genesi 3: 4

Avendo davanti a loro una scelta e dovendo prendere una decisione che coinvolgeva la loro esistenza, gli umani raggiunsero la coscienza di terza densità. Quando si resero conto di essere stati ingannati da “Dio”, optarono per la conoscenza. Una volta che fecero la scelta di ricevere la conoscenza della polarità, rimasero completamente ancorati al piano fisico.

Ora possedevano l’ego, che è la conoscenza di “Io sono” e divennero consapevoli di loro stessi.

“Allora il Signore Dio disse: Guardate, l’uomo è diventato come uno di noi, ora conosce il bene e il male [la polarità]. Non bisogna permettergli di allungare la mano e prendere anche dall’albero della vita e mangiarne, o vivrà per sempre.”7

7 –Genesi 3: 22

Inutile dire che il gruppo Lirano non rimase contento. A causa della loro rabbia negarono l’albero della vita (l’Eredità Divina) alla conoscenza umana. La razza umana fu così costretta a svilupparsi senza sapere della sua connessione con la famiglia galattica e il Tutto. Fu davvero una sfida.

Per assicurarsi che gli umani non avrebbero cercato quella conoscenza, il gruppo Lirano adottò alcune precauzioni:

“… ad est del giardino pose i cherubini e una spada fiammeggiante che girava in
ogni direzione, per custodire la via verso l’albero della vita.”8

8 –Genesi 3: 24

Lasciarono all’umanità la sua eredità: il retaggio di Orione (simbolicamente rappresentato dalla spada), senza lasciare alcuna conoscenza per la sua risoluzione. Negli antichi Testi Sumeri si insinua che i cherubini siano dei veri e propri dispositivi meccanici o robotici che, in questo caso, proteggevano l’albero della vita.

Qual è la traduzione letterale dell’albero della vita? In Sumero, la parola usata per l’albero della vita era GISH.TIL.

GISH voleva dire dispositivo creato dall’uomo; TIL significava missile (ed è così anche nell’ebraico contemporaneo). Invece di un vero albero, stava a indicare il “veicolo per la vita”, ovvero un’astronave. Nei resoconti Sumeri ci sono delle chiare raffigurazioni di razzi spaziali, così come di uomini che le salutano da terra.

Sembra chiaro che l’azione degli dèi di posizionare i cherubini per tener lontani gli umani dall’albero della vita, voleva effettivamente negare agli umani la conoscenza della loro eredità. Agli umani della Terra non fu più permesso di mescolarsi apertamente con gli dèi e lasciare il pianeta con loro. Gli umani furono banditi dai cieli.

Cosa successe al gruppo Siriano che interferì con i progetti Lirani?

A causa della loro interferenza si legarono energeticamente allo sviluppo della Terra. Hanno sempre avuto molti assi nella manica e, in questo caso, sono quelli che hanno riso per ultimi.

Mentre lavoravano con il gruppo Lirano nel programma genetico, inserirono un codice di DNA latente all’interno delle cellule umane.

Questo codice verrà innescato da una vibrazione accelerata che si verificherà quando la civiltà inizierà a evolversi spiritualmente. Come la Terra accelererà verso l’auto – consapevolezza e la quarta densità (che è ciò che sta capitando ora), il codice si attiverà. Una volta attivato, la razza umana srotolerà la sua visione limitata come fosse una spirale, finché la distesa del Tutto Ciò Che È
diventerà visibile. Dopo tutto, si è trattato del loro modo di permettere all’umanità di mangiare dall’albero della vita.

L’umanità è stata sottoposta a una dura sfida da parte dei primi inseminatori del pianeta Terra. Come già affermato, i “bambini” di solito portano dentro di loro i codici genetici e gli atteggiamenti radicati dei “genitori”.

Se la Terra fosse stata davvero seminata da un punto di disuguaglianza e mancanza di libero arbitrio,

  • Questo non potrebbe forse spiegare perché gli umani di molte razze hanno ancora oggi la convinzione di fondo riguardo alla superiorità della razza caucasica / ariana (il gruppo Lirana)?
  • Potrebbe essere che le radici stesse del bigottismo razziale risalgano alle origini del pianeta?

Certamente lo ipotizzano i testi antichi a disposizione dei ricercatori.

I testi Sumeri parlano di “quelli dalla testa nera” che lavoravano nelle miniere dell’Africa per gli dèi. Se questo fosse vero, ovvero che l’umanità porta i modelli dei suoi antenati, allora questa sfida sarebbe solo all’inizio. Riuscire a spezzare questo incantesimo divino che è stato scagliato sull’umanità, potrebbe essere la chiave per la liberazione della razza umana sulla Terra.

Nel passato della Terra, la razza umana ha sempre ricevuto segnali contrastanti dagli dèi.

Ci furono dei periodi (alcuni dei quali sono documentati nei testi Sumeri, tipo il grande diluvio), in cui gli umani furono abbandonati e lasciati morire sul pianeta, mentre gli dèi in cui riponevano la loro fiducia, se ne andarono con le loro astronavi. Durante questi periodi, alcuni dèi salvarono “illegalmente” gli umani prescelti. Questo creò una codifica emotiva all’interno della specie umana durante i periodi di crisi. La codifica ricorda entrambi questi schemi e fa attivare una lotta tra la paura dell’abbandono e la gioia della salvezza. È imperativo che la razza umana risolva questa dipendenza dagli dèi e diventi autosufficiente.

Nella Terra dei nostri giorni, i gruppi extraterrestri le cui codifiche sono radicate nel passato, promettono ancora la salvezza. Vengono agli umani come esseri dello spazio fisico e parlano telepaticamente a coloro che possono sentire la loro frequenza.

Spesso chiamano vari “comandanti” o uomini “prescelti” della Terra e continuano a tentare l’ego umano nel perpetuare i propri sentimenti di superiorità. Sebbene questi gruppi dello spazio siano un bene, perpetuano continuamente il divario tra la paura dell’abbandono e la gioia della salvezza, incoraggiando così la separazione e l’elitarismo.

Man mano che gli umani si riprendono il loro potere ed entrano nell’età adulta planetaria, anche quei gruppi rimanenti si trasformeranno. La maggior parte degli altri gruppi extraterrestri ha imparato dalle loro azioni passate e desidera, una volta per tutte, la soluzione definitiva a questo conflitto.

Dal punto di vista dei Fondatori, il Piano sta continuando perfettamente.

Il gruppo Lirano deve interpretare uno scenario per la propria crescita. Queste antiche “divinità” extraterrestri lasciarono molti indizi sulla Terra, che alla fine contribuiranno a risvegliare il pianeta alla sua vera eredità. Mentre l’umanità si risveglierà a questa conoscenza, inizierà a mettere in campo gli strumenti necessari per risolvere il dramma di Orione. La risoluzione risiede nella tolleranza.

Se la razza umana riuscisse veramente a tollerare la diversità all’interno dell’unità da un punto di non giudizio, sulla Terra potrebbe nascere il Paradiso

Tratto dal libro in PDF “Il Prisma della Lira”

di Lyssa Royal e Keith Priest 

Versione originale in Inglese 

testo tradotto in lingua italiana da claudiordali 

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Una società profondamente malata

Quattro segni indicano che viviamo una società profondamente malata

by Gary ‘Z’ McGee August 06, 2018
from WakingTimes Website

“Non è una misura di salute per essere ben regolato
ad una società profondamente malata.”

Jiddu Krishnamurti

Cosa rende la nostra società così malata?

  • Come sappiamo per certo che la nostra società è malsana?
  • C’è un modo per ragionare sulla nostra strada in una chiara spiegazione del perché la nostra società non è adatta a esseri umani in buona salute che cercano di evolversi in modo più sano?
  • Si tratta davvero di rispondere a una domanda cruciale: vuoi vivere o vuoi morire?

Come ha affermato famoso Albert Camus,

“C’è solo un serio problema filosofico, e questo è il suicidio: giudicare se la vita è o non vale la pena di vivere equivale a rispondere alla domanda fondamentale della filosofia”.

Sembra estremo, ma per arrivare al nocciolo della questione, dobbiamo fare domande estreme …

Se la tua risposta è “vita”, allora è ovvio che vuoi che quella vita sia il più sana possibile. Se la tua risposta è il suicidio, ovviamente tutte le altre domande sulla sopravvivenza sono irrilevanti e tu ricadrai nell’ipotetico nulla.

Supponiamo che la tua risposta sia “vita”.

Qual è la prossima domanda logica? È ovvio che tutte le domande successive sarebbero:

Cosa devo fare per continuare la mia sopravvivenza?

La prima risposta a questa domanda deve essere:

Ho bisogno di respirare aria pulita.

Dopo di che? Ho bisogno di bere acqua pulita. Quindi, ho bisogno di mangiare cibo sano. E poi, ho bisogno di trovare relazioni umane sane.

Così via…

Questo ci dà una base quadruplice per cominciare a capire perché il sistema è così malsano, mentre forse si fa luce su come possiamo guarire la nostra società profondamente malata.

Scopriamolo …

  1. La nostra società inquina l’aria

“Una cosa è giusta quando tende a preservare l’integrità, la stabilità e la bellezza della comunità biotica.È sbagliato quando tende diversamente.”Aldo Leopold

Quindi, vuoi vivere? Bene, devi respirare aria. E se vuoi vivere sano, devi respirare aria pulita.

La prima fondamentale ragione per cui sappiamo di vivere in una società profondamente malata è quando diventa evidente che la nostra società sta direttamente influenzando la qualità dell’aria in un modo negativo e malsano.

Dimentica il dibattito in corso sui cambiamenti climatici e il riscaldamento globale. La dissonanza cognitiva di alcune persone è così potente che nessuna argomentazione riuscirà a convincerle. Rafforzerà solo la loro posizione testarda.

Concentrati invece sul vero problema; qualcosa su cui tutti possiamo essere d’accordo:

inquinamento …

Non si può negare che l’uso eccessivo di combustibili fossili da parte della nostra società sia un pericoloso inquinante atmosferico.

Basta guardare l’orizzonte in quasi tutte le principali città del pianeta. Se sta danneggiando la qualità dell’aria, allora sta danneggiando la qualità dell’aria ovunque.

Il pianeta è un sistema interconnesso. Tutto è connesso a tutto il resto. Soprattutto quando si tratta del flusso d’aria.

È semplice:

quando la nostra produzione di rifiuti supera la capacità del pianeta di assorbirla in modo sano – vale a dire, in un modo che preservi l’integrità, la stabilità e la bellezza della comunità biotica – allora sappiamo, senza dubbio, che è malsana e che dobbiamo ridimensionarci.

Altrimenti, la nostra salute e la salute del pianeta sono compromesse.

Una società che continua a produrre più rifiuti nell’aria di quanto l’atmosfera possa assorbire in modo sano è una società profondamente malata …

 

 La nostra società inquina l’acqua  “Ci dimentichiamo di questo

il ciclo dell’acqua e il ciclo di vita sono uno.”

Jacques Yves Cousteau

Quindi, hai deciso di voler vivere e ti sei preso cura dell’aria respirabile.

Il prossimo passo, se vuoi continuare a sopravvivere, è trovare acqua pulita. Non è un compito facile in una società malata.

Come previsto, la pipelineKeystone è trapelata. Due volte…!

una volta il 4 maggio 2017 (84.000 galloni di petrolio)

e il 16 novembre 2017 (210.000 galloni)

Poi c’era,

  • il gasdotto dell’Iowa (140.000 galloni) il 31 gennaio 2017
  • Rover Pipeline in Ohio il 10 maggio 2017
  • il Texas Pipeline (oltre 50.000 galloni di petrolio grezzo) il 13 luglio 2017
  • la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico (400.000 galloni di petrolio)

E questi erano solo alcuni degli sversamenti più grandi del 2017 da soli …

La vera guerra che si combatte su questo pianeta è tra i protettori d’acqua (persone sane) e i mercanti di petrolio (persone malsane):

l’acqua rappresenta la vita e l’olio rappresenta l’entropia.

Ma non è così semplice …

C’è una specie di dinamica yin-yang che sta succedendo qui. Il punto bianco sul lato olio dello yin-yang rappresenta energia e progresso.

Il punto nero sul lato dell’acqua dello yin-yang rappresenta l’inquinamento. Usiamo il petrolio per produrre energia per far avanzare progressivamente le nostre civiltà ma a un costo elevato:

inquinamento rampante e velenoso.

Il problema è che il punto nero sul lato acqua sta andando fuori controllo, causando il collasso ambientale nella migliore delle ipotesi e un ecocidio nel peggiore dei casi.

Se non stiamo attenti, lo yin-yang del nostro mondo sarà una massa nera di entropia oleosa che gira attraverso lo spazio – un guscio bruciato di un pianeta. Qualcosa deve dare.

Il petrolio è stato un boom industrioso per la nostra specie. Nessun dubbio…

Ci ha aiutato a raggiungere molte meraviglie tecnologiche. Ma eravamo ingenui per il suo potere inquinante. A questo punto, l’inquinamento è così brutto che sostituisce il guadagno.

Bruciare petrolio, carbone e gas è semplicemente troppo tossico per noi e per il nostro ambiente.

Non possiamo, in coscienza, continuare a bruciare questa modalità ormai obsoleta di utilizzo dell’energia. Se dovessimo essere una società sana, dovremmo passare al solare, al vento, all’energia elettrica, alle maree e soprattutto alla canapa, altrimenti ci bruceremo.

Una società che continua a utilizzare metodi obsoleti per produrre energia che non possono essere assorbiti dal proprio ambiente in modo sano, è una società profondamente malata …

  1. La nostra società inquina il nostro cibo

“Ho urlato a dio per il bambino affamato, fino a quando non ho capito che Dio era il bambino che mi urlava”. Sconosciuto

Quindi, vuoi ancora vivere, e sei riuscito a respirare aria e bere acqua.

Il prossimo passo è consumare cibo pulito e sano.

Ancora una volta, questo non è un compito facile in una società malata:

… e tutto il resto, la gamma di modi in cui la nostra società è riuscita a distruggere il nostro approvvigionamento alimentare è ridicola.

Sai perché così tanti prodotti a base di pesce vengono etichettati erroneamente? Perché le corporazioni non hanno il coraggio di dirti che i pesci che ti piacciono sono praticamente spariti …

Sì, il 70% delle attività di pesca del mondo è completamente sfruttato, sfruttato eccessivamente o collassato a causa della pesca eccessiva e delle acque più calde. Questo dovrebbe venire come un campanello d’allarme dell’ordine più alto.

Ancora una volta, l’inquinamento umano è la parte più grande del problema. Soprattutto inquinamento plastico …

Ma un’altra parte del problema è,

  • come coltiviamo
  • come lo distribuiamo (o meno)
  • come sprechiamo il nostro cibo

Il completo fallimento del nostro sistema di distribuzione mina la salute della nostra specie.

Impedisce alle persone di prosperare perché stanno spendendo tutta la loro energia vitale semplicemente sopravvivendo.

  • Da una parte dello spettro, abbiamo persone ricche che accaparrano e / o sprecano abbastanza cibo per nutrire un intero paese del terzo mondo
  • dall’altra parte, abbiamo i poveri penny pizzicare per mangiare il “cibo” non più gustoso (ma più economico) mai creato: fast food

Un modo per risolvere almeno in parte questo scoraggiante problema è attraverso l’agricoltura polivalente.

Dove la monocultura riguarda l’industria, la policoltura riguarda la diversità.

La monocultura soffre di una mancanza di biodiversità e di sostanze nutritive nel suolo.

  • La policoltura vive con la biodiversità e reintegra il suolo.
  • La monocultura richiede pesticidi.
  • La policoltura è una funzione del controllo biologico dei parassiti.
  • La monocoltura è innaturale.
  • La policoltura è naturale.
  • La monocultura porta alla malattia e alla carestia.
  • La policoltura porta all’abbondanza e alla permacultura.
  • La monocultura riguarda i soldi per le persone.
  • La policoltura riguarda le persone e il cibo sano rispetto al denaro.

Una società che continua ad inquinare, gestire male, accumulare, avvelenare e distribuire male il proprio approvvigionamento alimentare è una società profondamente malata …

  1. La nostra società crea individui non sani

“Il sistema non riparabile dal sistema.” Tom Morello

Quindi sei riuscito a respirare aria, bere acqua e mangiare cibo.

Ma è sano …?

La domanda “viviamo in una società profondamente malata” si riduce a questa domanda critica:

l’aria, l’acqua e il cibo che consumiamo sono sani?

Altrimenti,

  • È a causa di qualcosa che la nostra società sta facendo nell’aria, l’acqua e il cibo che sta causando di essere malsano?
  • In tal caso, cosa farai, come membro della società, a riguardo?
  • Hai intenzione di ignorarlo e spero che funzioni da solo?
  • Hai intenzione di aspettare che la tecnologia ci metta in salvo in qualche modo?
  • Stai aspettando un eroe per salvare la giornata?

La ragione principale per cui viviamo in una società profondamente malata è perché la maggior parte della gente non fa nulla per il sistema malsano che lo sostiene.

Di conseguenza, viviamo in una società malata che crea individui malsani che creano individui più malsani.

Il ciclo malsano continuerà a ripetersi fino a quando gli individui di mente sana si alzeranno per cambiarlo. Questo è un compito ardentemente erculeo, ma nessun compito è più importante.

La vera salute, anzi l’evoluzione stessa della nostra specie è in gioco …

Quando si tratta di una società che respira aria sporca, beve acqua inquinata, mangia cibo avvelenato e poi continua a fare tutte le cose che causano aria sporca, acqua inquinata e cibo avvelenato, è una società profondamente malata …

https://www.bibliotecapleyades.net/

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Le reali conseguenze dell’irrorazione aerea

50 ANNI DOPO “Come Distruggere L’AMBIENTE”: ESTINZIONE ANTROPOGENICA DELLA VITA SULLA TERRA

La guerra trionfa su tutte le attività organizzate dell’umanità. Implica non solo protocolli di segretezza sulla vita e sulla morte ma deforma la trasparenza della ricerca scientifica. La guerra segreta al cambiamento climatico non fa eccezione a questa regola

Traduzione Integrale NoGeoingegneria
.J. Marvin Herndon1 *,Mark Whiteside2e3Ian Baldwin
1Transdyne Corporation, 11044 Red Rock Drive, San Diego, CA 92131, USA.
2Dipartimento della Salute della Florida nella contea di Monroe, 1100 Simonton Street, Key West, FL 33040, USA.
3Chelsea Green Publishing Company, 85 North Main Street, White River Junction, VT 05001, USA.
I contributi degli autori: Questo lavoro è stato uno sforzo congiunto tra gli autori che fa parte di una collaborazione in corso volta a fornire implicazioni per la salute scientifica, medica, pubblica e ambientali e fornire le prove relative all’attività geoingegneria segreta di quasi quotiano e quasi globale. L’ Autore JMH ha progettato lo studio. Tutti gli autori hanno contribuito alla scrittura, e hanno letto e approvato il manoscritto finale
Obiettivi: Cinquant’anni fa, il geoscienziato Gordon J. F. MacDonald scrisse un capitolo del libro intitolato “Come distruggere l’ambiente”, in cui descriveva come una nazione potrebbe alterare l’ambiente in modo da infliggere in modo nascosto un danno a una nazione nemica. Il nostro obiettivo è quello di esaminare i suggerimenti strategici di guerra ambientale di MacDonald alla luce dei successivi progressi tecnologici e nel contesto dell’applicazione attuale dei metodi di guerra da lui descritti.
Metodi: Esaminiamo la letteratura interdisciplinare storica, scientifica e medica.
Risultati: MacDonald ha parlato di guerra meteorologica palese e segreta basata sullainseminazione delle nuvole per provocare precipitazioni. Successivamente è stato sviluppato un metodo per inibire le precipitazioni posizionando dei getti di particelle inquinanti dove si formano nuvole. Per almeno due decenni i cittadini hanno osservato con frequenza crescente queste scie di particolato. Indagini scientifiche forensi mostrano che le ceneri di carbone tossico sono il loro principale costituente. Intorno al 2010 l’irrorazione aerea del particolato è salita a un livello pressochè giornaliero, e pressochè globale. Presumibilmente, un accordo internazionale segreto ha imposto l’irrorazione aerea come un “parasole” per la Terra. Tuttavia, l’irrorazione aerea, piuttosto che raffreddare, riscalda l’atmosfera, ritarda la dispersione del calore della Terra e causa il riscaldamento globale. MacDonald trattava anche della distruzione dell’ozono atmosferico e dell’ innesco di terremoti ed eruzioni vulcaniche, attività ora possibili con riscaldatori ionosferici ad alta frequenza.
Conclusioni: la decisione attuale dei militari statunitensi di armare l’ambiente a fini di sicurezza nazionale è stata accuratamente prevista da MacDonald. Ma non riuscì a rendersi conto che le forze armate nazionali potevano e sarebbero state cooptate da un accordo internazionale segreto la cui conseguenza, per quanto involontaria, era di condurre una guerra al pianeta Terra, a tutto il suo biota e ai suoi processi naturali e bio-geo-chimici. A meno che e fino a quando i politici, giornalisti, scienziati e altri membri della nostra società non affrontino la verità su ciò che sta accadendo davanti ai loro occhi e chiedano collettivamente un’arresto di queste nascoste attività tecnologiche, continueremo a marciare verso la prima estinzione di massa provocata dall’uomo.
1 INTRODUZIONE
Il politicamente potente geoscienziato Gordon JF MacDonald (1929-2002) ha scritto un saggio autorevole intitolato “Come distruggere l’ambiente”, che è stato pubblicato nel 1968 nel volume intitolato A meno che non venga la pace [1].In un momento in cui l’attenzione dei militari era incentrata sulla guerra nucleare, MacDonald profeticamente suggerì: “Tra gli strumenti futuri per ottenere con la forza obiettivi nazionali, una possibilità dipende dalla capacità dell’uomo di controllare e manipolare l’ambiente del pianeta.” MacDonald, un top consigliere scientifico del presidentee partecipò a discussioni nazionali di scienza e di politica, era ben qualificato ad indirizzare il soggetto di future possibilità di guerra ambientale.
Molto di ciò che MacDonald ha predetto o speculato, è avvenuto, non con la tecnologia da lui descritta, ma con una tecnologia potenzialmente molto più efficace e devastante, sviluppata nel corso dei successivi cinquant’anni.
Come MacDonald osservò nel 1968: “La chiave per la guerra geofisica è l’identificazione delle instabilità ambientali, a cui l’aggiunta di una piccola quantità di energia libererebbe una notevolmente maggiore quantità di energia”. MacDonald ragionava sull’innescare l’instabilità su larga scala nei sistemi naturali come il meteo, il clima, gli oceani, e il cervello umano, compresi fenomeni come uragani, terremoti, tsunami e per l’uso in guerra. Era consapevole, considerando i limiti della comprensione geofisica, che si dovrebbero anche anticipare le conseguenze negative impreviste che potrebbero derivare dal disturbare deliberatamente i sistemi naturali complessi che hanno ‘punti critici’ sconosciuti.
Durante i cinquant’anni dalla pubblicazione indicativa di MacDonald [1], la tecnologia necessaria per la militarizzazione dell’ambiente ha visto importanti progressi, ben noti a coloro che hanno finanziato la ricerca. Parallelamente, la comprensione scientifica del comportamento della Terra ha pure registrato importanti progressi nel corso dell’ultimo mezzo secolo.
Tuttavia, i nuovi concetti principali di Geofisica – come quelli in fase di sviluppo da parte del ‘complesso militare industriale’ – sono stati in genere per decenni ignorati dalla comunità della geoscienza. Non è sorprendente quindi, che l’implementazione di tecnologie radicali di guerra ambientali che alterano fondamentalmente i processi naturali del nostro pianeta, sta procedendo senza avvertimenti scientifici o una piena comprensione dei rischi geodinamici sottostanti, che tali tecnologie comportano per la vita umana e in generale. Ad esempio, per essere abitabile la Terra deve mantenere un delicato equilibrio energetico, irradiando nello spazio sostanzialmente tutta l’energia che riceve dal sole e dalle sue fonti geofisiche ed energetiche antropiche intrinseche. Dalla fine degli anni ’90, v’è stato uno sforzo ben organizzato, orchestrato dal Gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) e altri, di promuovere l’idea che i gas serra di origine antropica, preminentemente l’anidride carbonica, pregiudicano negativamente la perdita di calore della Terra, provocando il riscaldamento globale [2]. Per compensare, l’IPCC promuove ripetutamente l’idea di impegnarsi nella futura geoingegneria, cioè, piazzando sostanze in atmosfera per bloccare una porzione di luce solare [3]. Tuttavia, l’IPCC non ha riconosciuto la possibilità che la geoingegneria militare venga condotta per decenni con portata e gamma sempre maggiori e che la conseguenza principale non è di raffreddare la Terra, ma provocare il riscaldamento globale e il caos climatico.
Qui, passiamo in rassegna alcune delle idee espresse da MacDonald in “Come distruggere l’ambiente” [1], alla luce degli sviluppi tecnologici successivi Esaminiamo anche la prova, che le tecnologie militari destabilizzanti per l’ambiente sono stati impiegati su scala globale. Laddove applicabile, discutiamo dei potenziali rischi per il nostro pianeta e il suo biota, che probabilmente sono sottovalutati dai responsabili.
2 METODI
Abbiamo esaminato la letteratura interdisciplinare, storica, scientifica e medica.
3 RISULTATI E DISCUSSIONI
Un vecchio sogno dei pianificatori militari di controllare il tempo metereologico cominciò a diventare realtà con la scoperta, nel 1946, che le nuvole, quando inseminate con ioduro d’argento o ghiaccio secco (anidride carbonica solida), in circostanze appropriate, possono provocare pioggia o neve [4 ]. MacDonald [1] ha discusso quella forma di inseminazione delle nuvole e del suo potenziale militare sia per causare piogge per ostacolare le operazioni nemiche di terra, sia per causare segretamente siccità di lunga durata, forzando le nubi a rilasciare la loro umidità prima di raggiungere il paese di destinazione. Queste sono state questioni di serio interesse per l’esercito degli Stati Uniti di allora e di oggi [5].
Il meteo è diventato un’arma di guerra durante la guerra del Vietnam, quando sono state condotte le operazioni di Cloud Seeding per prolungare la stagione dei monsoni sul sentiero di Ho Chi Minh, ostacolando i movimenti di forniture e truppe (Operazione Popeye) [5]. L’esercito americano inseminava anche nuvole a Cuba, nel tentativo di provocare siccità e rovinare il raccolto di canna da zucchero [6].
Inseminare nuvole per causare pioggia, come descritto da MacDonald [1], è stato solo il primo passo nella manipolazione meteorologica. La ricerca successiva ha prodotto la tecnologia per impedire la caduta della pioggia. Affinché le nubi producano pioggia, le minuscole goccioline devono essere nucleate e poi fondersi per formare gocce sufficientemente grosse da cadere sulla Terra.
La tecnologia per impedire la pioggia è nota dalle ricerche sull’inquinamento. Un numero sufficientemente grande di particelle inquinanti, disperse nella regione in cui si formano le nuvole, crea impedimenti alle minuscole goccioline, bloccando e impedendole la coalescenza e quindi di diventare grosse da poter cadere come pioggia. Alla fine il carico di umidità diventa insostenibile e le nuvole rilasciano la loro umidità in diluvi.
Alla fine degli anni novanta i cittadini diventarono preoccupati per i particolati nelle tracce aeree, che si estendevano nei cieli al di sopra di loro da un orizzonte all’altro.
Con il passare del tempo, queste tracce aeree divennero più frequenti, mentre allo stesso tempo, il pubblico veniva fuorviato, dicendo che si trattava di scie di condensa innocue, cristalli di ghiaccio formati dal vapore di scarico [7]. Intorno al 2010 l’irrorazione aerea si espandeva in un’attività quasi quotidiana su gran parte del globo [8]. (Fig. 1)
La modificazione del meteo è un fenomeno limitato nel tempo ed estensione geografica, mentre la modifica del clima è necessariamente globale. L’attuale irrorazione aerea, quasi giornaliera e quasi globale, sembra rappresentare un tentativo di modifica del clima, che MacDonald ha anche discusso [1], e probabilmente riguarda anche l’attività di modifica del meteo. Come ha osservato MacDonald: “il clima è determinato principalmente dall’equilibrio tra la radiazione a onde corte in arrivo dal sole (principalmente luce) e la perdita di radiazione ad onde lunghe uscenti (principalmente di calore).” Egli continua a elencare i tre fattori che dominano questo equilibrio: 1) l’energia solare; 2) la trasparenza atmosferica della Terra alle diverse forme di energia irradiata; e 3) caratteristiche della superficie dellaTerra. L’alterazione di uno dei tre può modificare il clima.
Alterare l’uscita dell’energia del sole non è tecnologicamente fattibile nemmeno oggi, ma ci sono vari modi di effettuare il trasporto di energia radiante attraverso l’atmosfera terrestre. Tra le possibilità menzionate da MacDonald [1], pur senza specificare, è l’idea di immettere nell’atmosfera superiore del materiale che “assorbe la luce in arrivo (perciò raffreddando la superficie) o di calore in uscita (perciò riscaldando la superficie).” Speculando a proposito di tale possibilità, MacDonald ha notato: “Allo stato attuale tuttavia sappiamo troppo poco circa gli effetti paradossali di riscaldamento e raffreddamento, da poter dire quali potrebbero essere i risultati.” Questa affermazione è vera oggi come quando è stata pubblicato 50 anni fa.
La spiegazione del comportamento del materiale posto nell’atmosfera superiore, come indicato da
MacDonald, è semplicistica e non corretta. Così pure, è la proposizione spesso ripetuta dai membri della comunità

 

Fig. 1. Tracce di particolato per la manipolazione del clima. (Fotografie con permesso) In senso orario da sinistra in alto: Parigi, Francia (Patrick Roddie); Karnak, Eqypt (autore JMH); London, England (autore IB); California del Nord, Stati Uniti d’America (Patrick Roddie); Ginevra, Svizzera (Beatrice Wright); Yosemite, California (Patrick Roddie); Jaipur, India (autore JMH)
La comunità geoscientifica ora discute la possibilità di collocare del materiale nell’atmosfera superiore per riflettere una parte della luce solare verso lo spazio, ‘ombrelloni per la Terra‘.
Come vedremo di seguito, le particelle posizionate nell’atmosfera mostrano in risposta alla radiazione incidente un comportamento che è molto più complesso di quanto descritto da MacDonald, così come le loro reazioni fisiche e chimiche nell’atmosfera e sulla superfice della Terra.
Come notato sopra, l’esercito statunitense è impegnato da decenni in irrorazioni di particolato in aeree delle regioni dove si formano le nuvole per modificare il tempo atmosferico e per altre ragioni, ad esempio per migliorare i sistemi di comunicazione associati ai programmi di radiazione elettromagnetica.
L’irrorazione aerea sembra essere diventata un’operazione internazionale intorno al 2010, ed è presumibilmente basata su un accordo internazionale segreto poiché l’attività di modifica del clima osservata deve coinvolgere, ipso facto,la collaborazione di più stati. Come le figg. 1 e 2 illustrano, diversi paesi indipendenti sono coinvolti. MacDonald suggeriva che la lezione chiave del programma di modifica del meteo altamente segreto durante la guerra del Vietnam, Project Popeye, non era l’incapacità di alterare il risultato della guerra, ma che “si può condurre in una democrazia operazioni coperte che utilizzano una nuova tecnologia, senza che il popolo ne sia conoscenza”[1].
Nel caso di un eventuale accordo internazionale segreto di modificare il clima, la presunzione sarebbe che fosse fatta per avvantaggiare l’umanità.
Tuttavia, come si mostra, la sua attuazione sta aggravando il problema del riscaldamento globale e provoca il caos climatico, ed effetti nocivi per la salute degli organismi, compresi gli esseri umani.
A guardare bene, sembrerebbe che le effettive conseguenze geofisiche e biologiche di tali operazioni militari segrete sarebbero non coerenti con un programma internazionale per il bene del genere umano, a meno che tale accordo/intesa segreta internazionale si basasse su una interpretazione sbagliata. Se è così, una strana dicotomia segna il tema della modifica di meteo e clima, caratterizzato da una palese contraddizione fra fini e mezzi, intenzione e conseguenze.
La scienza dovrebbe essere basata sulla verità, ma la amministrazione impropria e il finanziamento della scienza ha corrotto l’integrità della scienza [9]. Dal 1989, il Gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) è rimasto in silenzio sulle irrorazione aeree militari di particolato, e non ha tenuto conto delle sue conseguenze geofisiche nei suoi modelli climatici [10].
Attualmente, la collocazione aerea di particolato su larga scala può avvenire solo sotto l’egida di entità militari, ma c’è uno sforzo globale per incoraggiare la governance che consente alle entità non militari, come le università e le società a scopo di lucro, di impegnarsi anche loro in interventi climatici [11].
Quale motivo è stato dato ai governi nazionali per farli accettare di diventare parti collaborative in queste azioni di dispersione di particolato, quasi tutti i giorni e quasi globalmente, nell’atmosfera? Pochi capi di governo, politici e burocrati sono preparati nelle scienze. E’ stato loro detto che le irrorazioni aeree di particolato agiranno come un parasole per raffreddare la Terra per compensare il presunto riscaldamento globale antropogenico di gas serra?
Se è così, sono stati ingannati sulla più grande truffa “basata sulla scienza” mai perpetrata [12]: Causare il riscaldamento globale e il caos climatico con irrorazioni aeree quotidiane e poi accusare i gas serra antropogenici del surriscaldamento per indebolire l’autorità degli stati nazionali, ed erigere nuove strutture di governance mondiale transnazionale per regolamentare le emissioni di origine antropica di gas serra.
3.1 Le conseguenze reali dell’irrorazione aerea
Uno degli scopi militari originali della dispersione aerea di particolato nelle aree dove si formano nuvole era quello di impedire la precipitazione e di provocare la siccità in un paese ostile. In effetti, l’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha accusato i paesi occidentali di fare proprio questo [13]. Fig. 2 mostra scie di particolato che ricoprono la Repubblica di Cipro, i cui cittadini hanno chiesto al loro governo, finora senza successo, una spiegazione sull’oscuramento intenzionale del loro cielo [14]. Non ci sono informazioni a disposizione per il pubblico circa la portata della guerra climatica. È interessante notare che, la guerra ambientale sotto copertura è stata predetta da MacDonald [1]: “… rimuovere l’umidità dall’atmosfera in modo che una nazione dipendente dall’acqua … potrebbe essere soggetta ad anni di siccità. L’operazione può essere nascosta dalle irregolarità statistiche dell’atmosfera. Una nazione che possiede una tecnologia superiore di manipolazione ambientale potrebbe danneggiare un avversario senza rivelare il suo intento.”Non solo l’avversario, ma i cittadini del paese stesso dell’aggressore non si renderebbero conto. Come già detto, MacDonald ha osservato che, in una democrazia“si possono condurre operazioni segrete utilizzando una nuova tecnologia senza la presa di coscienza della gente.”
Presumibilmente un uso di particolato poco costoso già disponibile è stato considerato una necessità pratica ed è stato attuato senza riguardo per i suoi possibili effetti negativi sulla salute. Sappiamo che questo è stato fatto in Vietnam [5].
L’accordo internazionale non divulgato sulla irrorazione aerea, quasi tutti i giorni e globale, e il suo finanziamento concomitante, ha permesso alle entità militari di esporre indiscriminatamente milioni di cittadini non informati al particolato disperso giorno dopo giorno, anno dopo anno, all’interno dei loro paesi sovrani. Inoltre, l’irrorazione aerea è stata accompagnata da una campagna di disinformazione concertata per ingannare il pubblico, così come la comunità scientifica, sulle sue conseguenze negative sulla salute [7,15-17]. Nelle sezioni seguenti, passiamo in rassegna varie conseguenze di irrorazione aerea.
 
3.1.1 Composizione del particolato di aeresol
La composizione (i) del particolato aereo militare spruzzato nell’atmosfera è stata tenuta gelosamente a lungo un segreto. All’inizio del 21° secolo, i cittadini interessati hanno prelevato campioni di acqua piovana dopo le irrorazioni e li avevano analizzati presso laboratori commerciali.

Fig. 2. L’immagine satellitare NASA Worldview dal 4 febbraio del 2016 mostra scie di particolato rilasciate dai jet, che sbiancano l’aria sopra la Repubblica di Cipro, ma sono quasi assenti nelle regioni circostanti. Il Dipartimento dei servizi ambientali del governo di Cipro aveva promesso di indagare sulle irrorazioni aeree, in seguito alla presentazioni al Comitato Ambientale parlamentare nel febbraio del 2016, ma ad oggi non v’è alcun segno di un’indagine.

Di solito è stato richiesta solo l’analisi dell’alluminio; occasionalmente di alluminio e bario; raramente alluminio, bario e stronzio. La presenza di questi elementi nell’acqua piovana indicavano ad uno di noi (JMH) che il particolato spruzzato nell’atmosfera era in grado di essere rapidamente lisciviato dall’acqua atmosferica, elementi estratti parzialmente dal particolato nell’acqua (come il thè è fatto con le foglie di thè), giusto come il rifiuto tossico prodotto dalla combustione di carbone industriale, le ceneri volanti (CFA), viene facilmente dilavato dall’acqua.
Confrontando la CFA percolata in laboratorio [18,19] con campioni di acqua piovana dopo le irrorarizioni [8,20,21], abbiamo dimostrato che le particelle di aerosol corrispondono alle ceneri volanti di carbone. Abbiamo inoltre dimostrato che la proporzione (relazione) degli elementi misurati nella polvere sospesa in aria, e nella materia venuta giù con neve e pioggia raccolta dopo la spruzzatura, corrisponde a proporzioni simili misurati di CFA [18,19].
Le ceneri volanti di carbone si formano nei gas caldi sopra il combustore del carbone. La CFA si forma tipicamente come sfere, del diamaetro di 0,01 – 50 μm [22].
Già disponibile in tutto il mondo a basso costo, la granulometria fine di questo importante prodotto industriale di scarto significa, che poca ulteriore lavorazione è necessaria prima che venga distribuito in forma di aerosol nell’atmosfera.Gran parte del metallo pesante tossico e degli elementi radioattivi originariamente presenti nel carbone finiscono concentrati nelle CFA [23]. A causa della sua tossicità, le normative delle nazioni occidentali richiedono che le CFA vengano raccolte, in genere intrappolandole in precipitatori elettrostatici, piuttosto che all’uscita dalle ciminiere.
Le circostanze della formazione di CFA sono diverse dalle circostanze riscontrate nell’ambiente naturale (eccetto quando i depositi di carbone prendono fuoco).
Poichè le reazioni chimiche durante la formazione di CFA sono diverse dalle reazioni di solito trovate in natura, molti degli elementi presenti in CFA sono in grado di essere parzialmente estratte per esposizione all’umidità [18].
Per i militari questo è vantaggioso, poiché la diffusione di CFA aerea rende l’acqua atmosferica elettricamente più conduttiva, a causa dei numerosi elementi ionizzati disciolti, e quindi più sensibili alle radiazioni elettromagnetiche. Ma per gli esseri umani, le piante e gli animali esposti a queste tossine, le conseguenze sono devastanti.
3.1.2 Preoccupazioni per la salute pubblica e ambientale
Indagini epidemiologiche sull’inquinamento di particolato di aerosol nella stessa fascia dimensionale delle particelle CFA, forniscono alcune indicazioni per gli effetti negativi del particolato spruzzato nella troposfera e nella bassa stratosfera sulla salute. Le particelle di inquinamento nella gamma di dimensioni (PM 2,5) [24] sono associate a stati patologici e mortalità prematura [25-27], la malattia di Alzheimer [28,29], rischio di malattie cardiovascolari [30], il rischio di ictus [31], cancro al polmone [32], infiammazione polmonare e il diabete [33], diminuzione della fertilità maschile [34], ridotta funzione renale nei maschi più anziani [35], insorgenza di asma [36], un aumento dei ricoveri ospedalieri [37], e basso peso alla nascita [38].
Le conseguenze negative degli aerosol CFA per la salute sono gravi. L’inquinamento atmosferico contribuisce globalmente, e con un peso crescente, alle malattie respiratorie, cancro al polmone [39,40]. L’inalazione di aerosol CFA con il suo complemento di sostanze cancerogene, quali arsenico, cromo VI e radionuclidi, si deposita nella profondità delle vie aeree terminali e alveoli, dove rimane e può comportare rischi per il cancro ai polmoni [41].
Magnetite sferico esogena (Fe3O4), nanoparticelle scoperte recentemente nel tessuto cerebrale di persone con demenza [42], suggeriscono un’origine nel tipo di inquinamento atmosferico prodotto da CFA che è caratterizzata da particelle sferiche. Ossidi e allumino silicati di ferro, componenti primari di CFA, si trovano tutti nelle proteine anomale che caratterizzano la demenza di Alzheimer, che porta a stress ossidativo e infiammazione cronica del tessuto cerebrale [43].
Ceneri volanti, se esposte a fluidi corporei o umidità, rilasciano numerose tossine, tra cui alluminio in una forma chimicamente mobile, che è ecologicamente e biologicamente in uno stato innaturale [18]. L’alluminio chimicamente mobile è letale per le piante e alberi nonché anfibi [44]. L’alluminio è associato ai disturbi neurologici [8], ed è stato trovato in alti livelli nelle api [45].
3.1.3 Conseguenze termiche dell’irrorazione aerea di particolato
Oltre a inibire le precipitazioni interferendo con la coalescenza delle goccioline di umidità, le particelle spruzzate nella troposfera e nella bassa stratosfera riflettono una porzione di luce solare verso lo spazio. Ma una parte della luce solare incidente viene assorbita dalle particelle come calore. Questo calore può essere trasferito in atmosfera via collisioni molecolari o può essere irradiato in qualsiasi direzione, e non restituito nello spazio. Le particelle di aerosol agiscono limitando la perdita di radiazione infrarossa dalla superficie terrestre e quindi diventano fonte di riscaldamento atmosferico – riscaldamento globale[46].
Gli ossidi di ferro, una componente significativa di CFA, assorbono fortemente nella gamma degli ultravioletti ma riflettono nell’infrarosso [47]. La maggior parte delle particelle di ossido di ferro, disperse nell’aria osservate nei deflussi continentali di origine antropica dalla Cina, consistono in nanoparticelle di magnetite o particelle di ferro connesse di CFA [48]. Gli aerosol come quelli della CFA, che assorbono fortemente la luce, riscaldano direttamente l’atmosfera e indirettamente riducono l’albedo della neve con il loro effetto di riscaldamento [49]. Poiché le particelle di aerosol cadono a terra, soprattutto nelle lontane regioni del nord e del sud, cambiano l’albedo del ghiaccio/neve, il chè permette alla terra di assorbire più energia solare [50]. Questo comportamento, soprattutto se considerato nel contesto delle irrorazioni di aerosol di quasi tutti i giorni e quasi globalmente, chiaramente può contribuire al riscaldamento globale. Di conseguenza, lo stato termico della Terra è polarizzato verso il riscaldamento, l’esatto opposto delle rivendicazioni ufficiali della geoingegneria.
Ci sono altre conseguenze del particolato atmosferico CFA nella troposfera e bassa stratosfera che portano verso un ulteriore riscaldamento. Ad esempio, le particelle CFA possono causare nell’alta atmosfera goccioline di umidità sovraraffreddate in modo di formare cristalli di ghiaccio, che formano cirri il cui effetto è quello di ritardare la perdita di calore a infrarossi della Terra [51,52]. Si stima che i livelli attuali di emissioni di CFA contribuiscano con un 0,1-0,6 W / m2 ad un surriscaldamento extra attraverso il loro ruolo nella formazione di nubi di cirri [53]. Questa stima, tuttavia, non tiene conto delle massicce quantità di CFA utilizzate nell’irrorazione di particelle aeree.
Con tutte le preoccupazioni espresse sulla stampa e altrove per il riscaldamento globale, sembra per noi inconcepibile che i leader politici avrebbero consapevolmente firmato un accordo internazionale segreto che favorisce il riscaldamento globale. L’alternativa presunta è che i leader politici sono stati ingannati a credere che stavano accettando una operazione che avrebbe raffreddato la Terra, quando in realtà l’effetto netto delle attività scalda la terra e distruggerà la vita se consentito ancora.
3.1.4 Distruzione dell’ozono
Nel 1968 MacDonald [1] ha messo in guardia: “ Sono prevedibili gli effetti più improvvisi, forse più o meno brevi ma tuttavia disastrosi nel caso di sviluppare mezzi chimici e fisici per attaccare uno dei costituenti naturali dell’ozono atmosferico. Negli anni successivi, tali mezzi sono stati sviluppati e dispiegati. I mezzi chimici si sono principalmente manifestati sotto forma di aerosol CFA; i mezzi fisici via radiofrequenze dei riscaldatori ionosferici (ndt:non solo).
Molti ritengono che lo strato protettivo di ozono nella stratosfera si stia lentamente riprendendo, in primo luogo a causa del divieto internazionale nel protocollo di Montreal di clorofluorocarburi (CFC) [54], e che il buco dell’ozono sopra l’Antartide stia lentamente riparandosi [55]. Tuttavia, è venuta alla luce che queste ipotesi possono essere sbagliate. Ci sono prove nuove della continua perdita di ozono nella stratosfera inferiore [56]. Si ritiene che una riduzione di ozono nella stratosfera tropicale, dove si forma la maggior parte dell’ozono, conduce al trasporto di questa aria ricca di ozono alle latitudini medie tramite la circolazione Brewer-Dobson [56].
Nella colonna di ozono le perdite a latitudine alta sono dell’ordine del 6% [57]. L’assottigliamento dell’ozono stratosferico inferiore è stato attribuito precedentemente alla rapida crescita di sostanze antropiche (alcune naturali) di breve durata che contengono cloro o bromo [56]. Tuttavia, l’aerosol CFA utilizzato per l’ingegneria del clima, ora condotta quasi giornalmente e quasi globalmente, rilasciamassicce quantità di cloro, bromo, fluoro e iodio nell’atmosfera (Tabella 1), comprese nano-particelle altamente reattive.Questi sono potenziali distruttori di ozono [58].
C’è un parallelo inquietante per questo degrado dell’ecosistema: nonostante il rafforzamento delle normative sulle emissioni di mercurio èaumentato nelle misurazioni dell’acqua piovana [60]. Poiché si è scoperto ora che la troposfera superiore contiene mercurio ossidato e particolato [61], non è improbabile che l’aerosol CFA occultato, che contiene fino a 2 ug/g di mercurio, sia una delle principali fonti di inquinamento da mercurio quando spruzzato nella atmosfera [21].
Oltre alla distruzione chimica dell’ozono stratosferico, vi sono indicazioni che riscaldatori ionosferici ad alta frequenza, ora disperse globalmente [62,63], possono influenzare negativamente l’ozono stratosferico.
Gli scienziati russi hanno scoperto un nuovo fenomeno fisico della diminuzione dell’intensità dell’emissione a microonde dalla mesosfera nella linea dell’ozono con la modifica della ionosfera con onde radio di alta frequenza (HF) e ad alta potenza [64,65].
La struttura Sura per la generazione di onde radio ad alta potenza, che si trova vicino al villaggio di Vasilsursk in Russia, ha un trasmettitore di potenza effettiva irradiata da 190 MW ed opera nella modalità 30 min on/30 min off. La temperatura della radiazione nella linea spettrale dell’ozono, ad una frequenza di 110836.04 MHz, è diminuita di intensità durante la porzione di riscaldamento del ciclo di una media del 10 ± 2% in tutte le sessioni di misurazione nel marzo 2009, come mostrato nella Tabella 2.
3.1.5 Dirigere l’ambiente contro l’umanità
La scoperta russa potrebbe essere un precursore per gravi problemi a venire. Per 60 anni gli Stati Uniti e altre principali potenze militari hanno condotto ‘sperimentazioni’ di modifiche della ionosfera senza considerare l’integrità dello strato di ozono o la vita in generale, sfruttando la ionosfera per molteplici fini militari, incluso le comunicazioni con i sottomarini, la mappatura delle risorse e lo sfruttamento e militarizzazione del meteo e il clima [5,66]. Nel 1968, MacDonald [1] prevedeva la possibilità che in futuro l’esercito potrebbe su richiesta sviluppare mezzi segreti di modificazioni ambientali per innescare tempeste, inondazioni, siccità, terremoti e maremoti. Anche se non ci si aspetterebbe dai militari immersi nella segretezza un’ammissione, una e-mail all’allora Segretario di Stato Hillary Clinton [67], inviata il 21 febbraio 2011 alle 19:35 dichiara il “terremoto di magnitudo 6,3 a Christchurch, Nuova Zelanda e al momento giusto…”[enfasi aggiunta]. La frase “E al momento giusto”, sembra indicare che il momento di un terremoto di magnitudo 6.3 in Nuova Zelanda era noto in anticipo, probabilmente un’indicazione che il terremoto è stato deliberatamente innescato.
Tabella 1. Gamma di composizioni di elementi alogeni di CFA [59]

Cloro (ug / g)

Bromo (ug / g)

Fluoro (ug / g)

Iodio (ug / g)

13 – 25.000

,3-670

,4-624

,1-200

Tabella 2. Confronto della riduzione della densità di O3 x109 durante la fase di
 
riscaldamento di trenta minuti l’emissione di onde radio polarizzate ad alta potenza X a 4,3 MHz. Dati da [64].

DATA >>>

3/14/2009

3/15/2009

3/16/2009

3/17/2009

Notte

12.1 ± 0.7

13,6 ± 0,7

13.6 ± 0.5

Giorno

9.37 ± 0.48

9.60 ± 0.50

9.55 ± 0.40

9.82 ± 0.35

HF pompaggio

8.03 ± 0.38

8.31 ± 0.29

7.32 ± 0.47

8.97 ± 0.49

Giorno

9.09 ± 0.42

9.23 ± 0.21

9.01 ± 0.24

9.67 ± 0.30

Notte

12,8 ± 0,6

14,4 ± 0,7

11,9 ± 0,6

12.2± 0.5

Nel 1997 il Segretario della Difesa William Cohen ha dichiarato direttamente [68]: “Altri sono impegnati … in un tipo di eco-terrorismo, per cui essi possono alterare il clima, innescare terremoti, [e] vulcani a distanza attraverso l’uso di onde elettromagnetiche … .Questo è reale, e questo è il motivo per cui dobbiamo intensificare i nostri sforzi “.
 
Cinquant’anni fa MacDonald [1] ha osservato: “Le aumentate oscillazioni elettriche a bassa frequenza nella cavità ionosferica terrestre si riferiscono a possibili sistemi di armi attraverso l’aspetto poco compreso della fisiologia del cervello….Non importa quanto profondamente inquietante sia il pensiero di usare l’ambiente per manipolare il comportamento per un vantaggio nazionale, la tecnologia che consente tale utilizzo molto probabilmente si svilupperà entro i prossimi decenni “.
 
Con i trasmettitori di riscaldamento della ionosfera sparsi in tutto il mondo, quel tempo – mezzo secolo secondo le previsioni di MacDonald– potrebbe essere a portata di mano.
 
3.1.6 Estinzione della vita sulla terra
 
Storicamente, i militari delle maggiori potenze del mondo hanno mostrato poca o nessuna preoccupazione per la salute dei propri cittadini, quando sono in gioco quelli che percepiscono come obiettivi di “sicurezza nazionale” [69, 70]. Durante gli anni 1950 e 1960, più di un centinaio di ordigni nucleari sono stati fatti esplodere in superficie in Nevada (USA) [71]. Senza essere stati informati dei potenziali rischi per la salute, migliaia di militari sono stati deliberatamente esposti alle esplosioni nucleari, incluse manovre di “giochi di guerra” che hanno avuto luogo direttamente sotto le nuvole atomiche[71,72].
 
Neppure i residenti locali sono stati chiaramente informati sui rischi o provveduto in modo di minimizzare tali rischi [71]. La ricaduta radioattiva non si è verificata solo nella zona vicino alle esplosioni nucleari, ma i venti spingevano la nube radioattiva attraverso gli Stati Uniti, la ricaduta è avvenuta lungo le traiettorie, mostrate in fig. 3, che dipendevano dalle condizioni meteorologiche locali.
 
I test nucleari atmosferici di superficie sono terminati soltanto come risultato della protesta pubblica dopo che i notiziari avevano riportato che lo stronzio -90 radioattivo, prodotto dalla bomba, si trovava nel latte vaccino ponendo soprattutto pericoli di essere incorporato nei denti e nelle ossa di neonati e nei bambini [73].
 
Ora, più di mezzo secolo dopo, la comunità scientifica tace sui vasti esperimenti militari nei sistemi terrestri, come lo è il clima, e i media di tutto il mondo altrettanto tacciono. Tuttavia, i pericoli della irrorazione di particelle aeree e delle attività di riscaldamento ionosferico, considerate nel loro complesso, possono rivelarsi tanto gravi quanto quelli che una volta erano prodotti dai test nucleari atmosferici[41,43,74].
 
Se non fermati, questi esperimenti militari nella nostra atmosfera rappresentano un rischio di estinzione della vita sulla Terra.
 
Estinzione di massa, così definita quando la Terra perde più di tre quarti della sua specie in un periodo di tempo geologicamente breve, è successo solo cinque volte negli ultimi 540 milioni di anni [75]. Caratteristiche comuni dei “Big Five” suggeriscono che le sinergie importanti possono coinvolgere insolite dinamiche climatiche, composizione atmosferica, e fattori di stress ecologici globali che interessano le discendenze in vari modi.
Fig. 3. L’immagine dell’US Department of Energy indica zone degli Stati Uniti continentali attraversate da più di una nuvola nucleare da detonazioni di superficie, come indicato in nero, tra il 1950 del 1960 (per gentile concessione di US Department of Energy) [76]. Drizo et al. [77] hanno affermato che giusto negli ultimi 500 anni gli umani hanno innescato un’ondata di estinzione, minaccia e declino della popolazione, già comparabile in termini di velocità e magnitudo con le precedenti estinzioni. La Terra sta vivendo un’enorme ondata di declino della popolazione e di estirpazioni, con conseguenze a cascata nel funzionamento dell’ecosistema e delle risorse vitali per la civiltà moderna.
Per esempio, un recente studio documenta negli ultimi tre decenni in aree protette della Germania un preoccupante calo, una riduzione del 75%, nelle popolazioni di insetti (biomassa) [78]. Il termine “annientamento biologico” è stato utilizzato per evidenziare lo stato attuale della sesta grande estinzione della Terra in corso [79].
 
3.1.7 Ignoranza geofisica , arroganza e segretezza
Le grandi estinzioni della Terra sono in correlazione con i fenomeni vulcanici epici denominati Large Igneous Province [80]. L’estinzione di massa più estrema della Terra, alla fine del Permiano (o “Great Death – Grande Morte”), 250 milioni di anni fa, coincise con il LIP delle Siberian Traps, una massiccia effusione di lava e intrusione di magma sotterraneo. Il magma sotterraneo mescolato con spessi strati di carbone, una miscela calda di carbone-basalto, fuoriesce in superficie in numerosi luoghi, producendo pennacchi di ceneri piroclastiche, fuliggine, solfato e polvere basaltica che salgono fino nell’atmosfera superiore. [81]. Questo materiale è stato disperso a livello globale, e i conseguenti depositi di carbone nella roccia di età permiana sono stati rilevati come molto simili alle ceneri di carbone volanti odierni [82]. Il Permiano è stato caratterizzato da alti livelli di biossido di carbonio, gas metano e di rapido riscaldamento globale a livelli letali per la maggior parte degli organismi viventi [83]. Un periodo di stress mortale delle radiazioni ultraviolette durante il periodo Permiano può essere il risultato dell’esaurimento dell’ozono stratosferico mediante la massiccia produzione di organoalogeno idrotermico dal vasto vulcanismo delle Siberian Traps, [84].
Le fessurazioni che si sono verificate a est degli Urali 250 milioni di anni fa, hanno come risultato uno dei più grandi giacimenti di petrolio e gas del mondo, come illustrato in Fig. 4 [85]. Vi è una considerevole quantità di metano congelato intrappolato nel permafrost in quella vasta area del nord [86]. Il riscaldamento globale antropogenico, causato dalle quasi quotidiane eglobaliirrorazioni aeree di particolato, pongono un serio rischio di scongelamento e rilascio massiccio nell’atmosfera di quel metano.

Fig. 4. Il rapporto fra maggiore petrolio e pozzi di produzione di gas naturale e il confine delle Siberian Traps, indicato dalla linea nera. La fusione dei depositi di idrato di metano, attualmente bloccati all’interno del permafrost di questa estesa area, rappresentano una grave catastrofe. Da [85]

Le attività militari volte a manipolare l’ambiente terrestre inquinando l’atmosfera con CFA e utilizzando riscaldatori ionosferici per causare terremoti, eruzioni vulcaniche e altri scopi non rilevati stanno causando, sosteniamo, gravi danni alla vita sulla Terra. Uno dei tanti punti cruciali con cui le forze armate più importanti del mondo giocano coinvolge il sistema globale dei monsoni della Terra, che impatta direttamente due terzi dell’umanità, la maggior parte dei quali nel Sud del mondo. Nelle discussioni accademiche sui possibili impatti della deliberata gestione climatica dell’aerosol atmosferico, è ampiamente riconosciuto che il sistema globale dei monsoni è attualmente imperfettamente compreso; che impegnarsi nella deliberata alterazione del regime climatico globale potrebbe distorcere o disturbare il persistente ribaltamento dell’atmosfera sui tropici, con implicazioni potenzialmente gravi per inondazioni, siccità e agricoltura in Africa, Cina, India e Sud-Est asiatico [87,88].
E’ dubbio che l’assenso a un regime di ingegneria climatica segreta da parte delle élite nelle nazioni in via di sviluppo, fortemente dipendenti dal funzionamento naturale del sistema globale dei monsoni, sia un assenso pienamente informato. L’esercito classifica le informazioni che ritiene importanti per l’attuazione dei suoi obiettivi di sicurezza e di guerra, uno dei quali è la lotta contro il cambiamento climatico [90]. Il mondo civile non ha accesso a questi segreti, tranne i più alti e più specializzati livelli di governo [89]. I regimi militari coinvolti nell’esecuzione del massiccio programma sul cambiamento climatico discussi in questo documento sono come l’apprendista stregone: presuntuoso, agisce in segreto e inconsapevolmente arrogante.
4. CONCLUSIONI
La decisione di modificare il funzionamento naturale del nostro pianeta, di inquinare l’aria che respiriamo, di sconvolgere il clima naturale, di militarizzare processi geofisici naturali, di disturbare la ionosfera che ci protegge dalle radiazioni elettromagnetiche mortali del sole, e ad indurre in errore il pubblico sui rischi per la salute, è stato accuratamente previsto nel 1968 da Gordon JF MacDonald nel suo saggio opportunamente intitolato “Come distruggere l’ambiente”. Ma la visione di MacDonald non era al 20/20 (ndt 100/100). Immaginò che una nazione sarebbe stata in grado di sviluppare la tecnologia militare a beneficio dei propri interessi nazionali naturali, ma non è riuscito a prevedere l’evoluzione di un “nemico” planetario e le pressioni risultanti sui militari dei singoli stati ad agire in un concerto planetario contro questo cosiddetto nemico – il cambiamento climatico.
MacDonald non è riuscito a valutare appieno gli impatti negativi delle future tecnologie di guerra ambientale, compreso il loro impatto sulla salute umana e ambientale [20,21,58,41,43,74]. Il novanta per cento (90%) della popolazione mondiale vive oggi in aree con aria malsana. Prodotti di carbone-combustione sono il contributo singolo più importante a questo inquinamento atmosferico globale, con l’esposizione al PM 2,5 particelle che caratterizzano ceneri volanti di carbone il principale fattore di rischio ambientale per così tanti morti (4,5 milioni nel 2015) [91]. L’inquinamento atmosferico colpisce in modo sproporzionato il giovane e il vecchio e quelli con malattie croniche.
La guerra trionfa su tutte le altre attività organizzate dell’umanità. Implica non solo protocolli di segretezza sulla vita e sulla morte ma deforma la trasparenza della ricerca scientifica [92,93]. La guerra segreta al cambiamento climatico non fa eccezione a questa regola. MacDonald non si rese conto mezzo secolo fa, che gli eserciti di tutto il mondo potrebbero essere cooptati da un accordo internazionale segreto per condurre per la prima volta la guerra al sistema planetario della Terra, a tutto il biota della Terra e ai suoi processi biogeochimici fondamentali.
A meno che e fino a quando politici, giornalisti, scienziati e altri membri della nostra società non affrontino la verità su ciò che sta accadendo davanti ai loro occhi e chiedano collettivamente uno stop a queste attività tecnologiche segrete, continueremo a marciare verso la prima estinzione di massa della vita sulla Terra, provocata dall’uomo.
Dichiarazione etica AUTORI
Gli autori sostengono che le rappresentazioni tecniche, scientifiche, mediche e di sanità pubblica fatte nella letteratura scientifica in generale, compresa questa rivista in particolare, dovrebbero essere e sono veritiere e accurate nella massima misura possibile, e dovrebbero servire al massimo grado possibile per proteggere la salute e il benessere dell’umanità e dell’ambiente naturale della Terra.
Interessi in competizione
Gli autori hanno dichiarato che non esistono interessi in competizione.
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Da un altro luogo

Un’Esplorazione dell’Eredità Umana Galattica

di Lyssa Royal e Keith Priest

“O uomini, non si tratta di una miscela di sangue e respiro che dà inizio e sostanza alle vostre anime, sebbene il vostro corpo terrestre e mortale sia fatto di quelle cose. La vostra anima è venuta qui da un altro luogo.” – Empedocle

Fin dai primi giorni della storia della Terra, c’è sempre un’emozione dolceamara che sgorga dentro di noi, quando guardiamo il cielo notturno. Alcuni di noi non vedono l’ora che arrivi il giorno in cui la razza umana potrà viaggiare oltre le stelle. In realtà, si tratta solo di una speranza per il futuro, o piuttosto, un ricordo del nostro passato?
La coscienza umana ha degli intrecci che rimangono ancora inesplorati. Cosa ci porta a spingere l’evoluzione ai suoi limiti? Cosa ci spinge a creare dei dissensi tra le razze del nostro pianeta?
Magari può essere che stiamo interpretando un dramma cosmico e abbiamo solo temporaneamente dimenticato la sceneggiatura. Sappiamo che ciò che fa una nazione o una razza sulla Terra, influenza anche le altre. Questa idea può anche diffondersi al di là dell’universo. Può essere che quello che facciamo qui riguarda innumerevoli altre civiltà di altri pianeti. Potremmo essere davvero collegati a loro?
Le informazioni presentate in questo libro sono una raccolta di anni di approfondimenti, ragionamenti deduttivi ed esperienze di channeling. Sono stati effettuati dei meticolosi riferimenti incrociati di vari channel (principalmente utilizzando il lavoro della coautrice Lyssa Royal), nonché ricerche su una serie di opere antropologiche e metafisiche di tutto rispetto.
Il lettore potrà considerare queste idee come letterali o simboliche, poiché la storia è la stessa. Non c’è nessuna pretesa che questa sia la verità definitiva riguardo l’emergenza della nostra famiglia galattica in questa realtà. Se vi piace, usate le informazioni qui fornite da catalizzatore per la vostra crescita. In caso contrario, magari potrebbero portarvi a un passo più vicino dalla vostra verità personale.
Una delle idee più importanti per accelerare il potenziale umano, è quella di accettare che tutte le verità siano la manifestazione di una Verità Unica, qualunque essa sia. Da questa tolleranza emerge l’unificazione. Se non altro, considerate che questo libro possa essere divertente da leggere, nonché interessante e stimolante per la vostra immaginazione.
Non è necessario che crediate ai suoi contenuti, però è indispensabile che abbiate la
volontà di esplorarli!
Si tratta di un libro introduttivo. Alla fine è stato creato un ampio glossario, per spiegare gli eventuali termini non familiari che sono stati utilizzati. Ogni capitolo rappresenta un aspetto diverso di un intricato arazzo e di come tale arazzo influenzi la Terra. AttraversoTerra. Se vogliamo veramente trasformarci, sarà attraverso l’infusione della Terra. Se vogliamo veramente trasformarci, sarà attraverso l’infusione della consapevolezza nel nostro mondo, non usando la consapevolezza per sfuggire alle nostre responsabilità di cittadini della Terra e della Famiglia Galattica.

Testo tradotto in lingua italiana da claudiordali

Versione originale in Inglese

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ESAUTORAZIONE di uno Stato sovrano

Perché il ponte Morandi era in mano ai Benetton? Risposte:

Il 7 febbraio 1992, veniva firmato il Trattato di Maastricht, che entrerà in vigore l’anno successivo, nel 1993. Il ’93 è l’anno in cui il governo Ciampi istituisce il Comitato Permanente di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni; sempre in quell’anno gli accordi del ministro dell’industria Paolo Savona* con il Commissario europeo alla concorrenza Karel Van Miert e quelli del ministro degli Esteri Beniamino Andreatta con Van Miert, impegnano l’Italia a fare la messa in piega alle aziende di Stato perché divengano appetibili per gli investitori privati”.

A partire dal governo Ciampi del ‘93, come si è detto, le tappe furono serrate: 1) i già citati accordi Italia-Van Miert, che stipulavano la ricapitalizzazione della siderurgia italiana a patto che la si privatizzasse, e l’azzeramento del debito delle aziende di Stato per lo stesso fine, cioè la svendita ai privati. 2) 1997-2000, il grande salto nella svendita dei beni pubblici col centrosinistra, che stabilisce il record europeo delle privatizzazioni (ENI, S. Paolo Torino, Banco di Napoli, SEAT, Telecom, INA, IMI, IRI con SME, Alitalia, ENEL, Comit, Autostrade ecc.)”.

L’Italia doveva farsi la messa in piega, svendersi cioè ai capitali privati, pena l’esclusione dall’euro, come stipulato nero su bianco dagli accordi del Comitato Permanente di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni di Ciampi e celebrato poi dal Libro Bianco delle privatizzazioni di Vincenzo Visco”.

E’ così che il ponte Morandi finì poi nelle mani di uno scherano speculatore privato e con termini di concessione scandalosi ma pienamente approvati da Bruxelles nel suo furore d’imporre le privatizzazione all’Italia che ambiva ad entrare nell’Eurozona.

Da allora:

Lo Stato italiano perse ogni possibilità di tutelare l’Interesse Pubblico nella maggioranza degli snodi di sopravvivenza vitali dei suoi cittadini. E qui trovate i veri colpevoli di questa strage, perché…

… è compito dello Stato vigilare in prima istanza, e CON SPESA SOVRANA, sui propri figli e se esso abdica a queste prerogative, la prima colpa di catastrofi come questa è sua, e in particolare della forza sovranazionale che gli impose quella ignobile abdicazioneInfatti…

… i Benetton sono entità speculative private, e quando gli speculatori sono lasciati liberi di agire da uno Stato evirato, non puoi né devi aspettarti alcun riguardo per le vite umane. Gli speculatori privati sono bestie da millenni, e tali rimarranno in eterno. Gli Stati moderni nacquero proprio per controllarli, ma per farlo devono rimanere SOVRANI. Noi fummo evirati quel 7 febbraio 1992. Quindi ripeto con forza…

se lo Stato mette nelle mani di speculatori privati gli snodi di sopravvivenza vitali dei suoi cittadini – come la Sanità o le Infrastrutture essenziali – ma sa di non aver più i mezzi sovrani per COSTRINGERLI all’INTERESSE PUBBLICO esso è scientemente complice della loro immoralità da profitto, e quindi è il primo colpevole dei conseguenti drammi. Ma…

… lo è ancor più lo strapotere a Bruxelles che ve lo costrinse. E allora chi ha uno straccio di morale non si nasconda dietro ai cavilli di certa stampa: la responsabilità materiale e morale per i (tantissimi) morti che sono seguiti a quella CRIMINALE ESAUTORAZIONE di uno Stato sovrano sono solo di chi la volle in Europa, e dei ‘padri’ italiani dell’euro. 

* Paolo Savona a quei tempi fervido architetto del “privato è meglio, lo Stato non spenda”, nonché membro dell’Aspen Institute assieme a John Elkann, Mario Monti, Emma Marcegaglia, Giulio Tremonti, Enrico Letta, Romano Prodi, Giuliano Amato,Corrado Passera, et al.

(I virgolettati sono tratti dal volume Il Più Grande Crimine, Paolo Barnard, 65 note bibliografiche, MABED Ed. 28 agosto 2013, Amazon Media EU S.à r.l.)

www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=2100

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In nome del Popolo Sovrano: Nella UE non esiste uno Stato di Diritto

Sovranista è la Merkel, mica Salvini. E del tipo più tribale, corto ed ottuso.

Maurizio Blondet

M’è capitato di ascoltare su Radio  Radicale un intervento di Maurizio Molinari, il neocon direttore de La Stampa, sulla “rivolta del ceto medio” che è diventato anti-europeista e vota per i “sovranisti”.  Apodittico come suo solito, Molinari dichiarava che “sovranismo” è “una versione del nazionalismo”,  ma meno bella di quello ottocentesco: quello esprimeva una “volontà di unirsi”,  di “aggiungere”, questo di oggi è un voler “togliere”.   Ciò perché il nostro ceto medio, aggredito   dal “fenomeno dei migranti  e  dalla diminuzione della sua prosperità,  rimasto senza corpi intermedi (non solo non c’è più il partito, non c’è nemmeno  la parrocchia) solo, bisognoso di protezione  e sicurezza,  nella sua solitudine  dovuta alla  sparizione dei corpi intermedi, si lascia sedurre da   leader che gli dicono:   “sai qual è la soluzione? Noi rappresentiamo la tua identità tribale e la chiudo sempre di più contro il nemico…”.  Insomma la riduzione  del sovranismo a un “tribalismo” (proiezione ebraica?),  come fenomeno regressivo,   riconducibile a cause psico-sociologiche, bisogno di protezione e così via.

Ho trovato questa interpretazione  specialmente offensiva, perché non solo equivoca, ma sminuisce le motivazioni delle istanze di   ri riconquista della sovranità nazionale.  Motivazioni non solo legittime, ma niente affatto “tribali”; al contrario: si tratta di appelli alla sfera giuridica e politica, nel senso più alto universali.

Nella UE non esiste lo stato di diritto

Sfera giuridica:  chi aderisce a ciò che loro chiamano “sovranismo”, ossia la riconquista della sovranità nazionale espropriata dalla macchina eurocratica,   lo ha fatto per la più alta e grave presa di coscienza giuridica:  s’è accorto che nella UE non vige lo stato di diritto.  La cosiddetta Europa non è più (se mai lo è stata) una unione di liberi e uguali, ma un sistema dove il forte si impone sul debole, il creditore saccheggia il debitore, il concorrente si avvantaggia con mezzi sleali, imposizioni e   manovre dietro le quinte, sull’europeista in buona fede. Ne  abbiamo avuto troppo esempi recenti, dalla Grecia alla gestione  impari della banca centrale ,  dalla decisione unilaterale  e senza consultazioni di farci accettare milioni di profughi e clandestini  con minaccia di togliere, altrimenti,   fondi europei ;   dal surplus mostruoso che non viene rimproverato a Berlino benché sia contrario alle normative almeno quanto il  deficit sotto il tre per cento. Abbiamo visto i due pesi e  due misure, ai  francesi viene consentito un deficit largo, mentre a noi esso viene occhiutamente controllato dalla Bundesbank; abbiamo visto giorni fa la Merkel accorrere e soccorrere lo spagnolo Sanchez   sotto l’alluvione dei “migranti”, mentre   dell’invasione che  ha inondato l’Italia non si è accorta, fino a quando gli italiani non hanno votato “populista”.

Insomma  in Europa  non esiste l’uguaglianza,  né   le sedi  per farne valere il diritto.

Con il trattamento dei Greci, abbiamo visto adottare la “punizione collettiva” di un intero popolo per le  (eventuali) colpe dei suoi governi (che andavano se mai spartite coi banchieri tedeschi e francesi), e  il ritorno della schiavitù per debiti,  abolita già dal diritto romano: notevoli “progressi” della civiltà, non c’è che dire. I tipi alla Molinari lo trovano “normale”, perché sono  nella casta che ne gode.

La  faccenda degli immigrati ha confermato  anche ai ciechi  l’Europa come dispotismo:  un progetto lanciato dalla Merkel  unilateralmente, d’arbitrio,   e  senza consultare   gli altri paesi, senza discussione in una qualunque  sede legale identificabile; imposto ai paesi rivieraschi d’imperio, senza partecipare  ai costi; che la Merkel ha corretto solo quando questo ha messo in pericolo il suo potere personale nella sua Germania – facendo pagare   anche a noi, con un miliardo di debito, la parte dell’accordo in  denaro che lei ha stretto con Erdogan pagandolo per fermare il flusso.

L’Ingiustizia risale al 1993

Uno può anche non capire molto di giure, codici e pandette. Ma quando ha visto che milioni di nostri  pensionati devono contentarsi di 500 euro mensili, mentre l’Europa ci impone di spenderne per ogni immigrato 900 al mese;  quando deve accettare mezzo milione di negri all’anno e vedere 250 mila giovani italiani qualificati  emigrare all’estero perché qui non c’è lavoro, non gli ci vuole molto a capire il concetto di “Ingiustizia”. Ossia dell’inesistenza della UE come “stato di diritto”.

Da qui la richiesta di “sovranità”. Richiesta che nulla ha di tribale, ma al contrario è la più alta istanza della politica.

E’ la consapevolezza che – piaccia o no – solo  entro i confini  dello Stato nazionale  si possono rappresentare e far valere le istanze  – per  esempio – di uguaglianza e di giustizia sociale,  le ragioni della coesione sociale  di fronte ad una comunità di destino.   Abbiamo visto sulla nostra  carne che  l’immiserimento e la disoccupazione crescente  e di lunga durata  dei paesi “periferici”  sotto il tallone di un euro sopravvalutato  e di regole assurde di  austerità, non    vengono prese nella minima considerazione né a Bruxelles né a Francoforte, sede della BCE,  e ciò perché Berlino di questa situazione profitta e gode.  Abbiamo visto che non c’è limite alla disumanità con cui il forte schiaccia il debole. Autisticamente, costoro non  sentono le grida dell’oppresso. E non c’è una sede reale, nella UE, dove l’oppresso possa far valere le sue ragioni, insomma “ottenere giustizia”.

Le masse se ne sono accorte solo oggi. Ma i dirigenti e i giuristi “europeisti” che adesso ci fanno la lezione, lo sapevano: la fine dell’unione europea come stato del diritto eguale ha avuto termine nel 1993.   Allora, la corte costituzionale tedesca di  Karlsruhe, investita da un cittadino per pronunciarsi se un trattato europeo violava la sovranità germanica, sancì che essa, la corte tedesca costituzionale, era  quella che decideva se una normativa comunitaria fosse incostituzionale o no, e dunque   i  limiti in  cui qualunque trattato europeo obbligasse la Germania.

https://academic.oup.com/icon/article/9/3-4/757/657631

Dopo  quella sentenza, doveva essere chiaro: mentre tutti gli stati membri dell’Unione sono soggetti ugualmente alle normative europee (trattato di Maastricht), solo la Germania dichiarava che  la sua propria costituzione aveva  in ultima istanza  la supremazia.  Dunque, in questo mostro giuridico, la Germania è il solo paese  che ha mantenuto la propria sovranità. E non solo sul suo territorio, ma su quello altrui.

Allora, i giuristi e i governanti avrebbero dovuto dire: fermi tutti! Qui il principio dell’uguaglianza fondamentale non esiste più;  avrebbero dovuto  fermare il “progetto  europeo” finché le stesse prerogative che  la Corte di Karlsruhe aveva dichiarato per la Germania, fossero estese a tutti gli altri  stati. Allora, allora avrebbero potuto – e dovuto  – accusare la Germania di “sovranismo”,  e ripristinare le regole basilari del gioco.

Non lo fecero i politici e governanti, cedendo sovranità senza contropartite non alla UE, ma alla Germania – e che a buon diritto giudichiamo traditori della patria. Non lo fecero i giuristi internazionali  più stimati, come Sabino Cassese, che avrebbe dovuto e potuto porre la questione, avendone i mezzi professionali e intellettuali per farlo.

Cassese, ovvero la  barbarie giuridica

Invece abbiamo dovuto leggere  sul Corriere, il 13 agosto, Sabino Cassese “il giurista” famoso,  ex della Corte Costituzionale nostrana, spiegare  che  gli stati non sono sovrani, perché devono rispondere ai mercati, e agli stati più forti. Con il tono di degnazione saccente con cui ritiene di spiegarlo ai barbari sedotti dal “mito sovranista”.

invece il barbaro giuridico è lui, e lo dimostra: identificando la sovranità nella forza  e la potenza, aderisce a un’idea che Hitler avrebbe potuto sottoscrivere.  La sovranità infatti è – all’insaputa di Cassese – un concetto giuridico. E’  l’equivalente della “personalità legale” nell’individuo: un individuo libero può stipulare contratti con terzi perché ha personalità legale, indipendentemente dalla sua condizione economica e sociale, sia ricco o povero.  Uno Stato sovrano può stabilire alleanze, sia debole o forte; il suo parlamento (a nome dei cittadini) può pur sempre decidere cosa fare in una data situazione, prendendo in conto la propria debolezza: ciò si chiama,  informiamone il giurista, “Libertà”.

Libertà personale nel cittadino con personalità legale, libertà politica dello stato sovrano.

Se  davvero fosse un europeista, Cassese dovrebbe reclamare l’uguaglianza nella UE della Grecia, del Portogallo e dell’Italia con la Germania. Invece il “giurista”  confonde   il diritto con la forza. Sostiene che gli stati nazionali, essendo deboli, non sono sovrani.  Con il corollario che gli Stati forti (come la Germania) sono “più sovrani” degli altri.

Il che significa “oscurare la funzione centrale  del diritto, che è di  porre su un piano di eguaglianza il debole e il forte”.

Il diritto  infatti pone il povero uguale al ricco, il   debole con gli stessi diritti del forte,  all’interno dello Stato sovrano,  e dovrebbe porre la  stessa uguaglianza  in Europa: i greci, portoghesi, italiani, sul piano di parità coi tedeschi. Abbiamo  constatato sulla nostra carne che non è così. Che tutte le relazioni fra stati sono ridotte a  rapporti di forza e di potere. Perché infatti, ripetere che la “sovranità” è un mito tribale o un concetto accademico, significa  sradicare la distinzione fra comportamenti illegali e  legali, non solo fra individui, ma fra stati.

Forse non sapete che   di questi tempi in Germania,   visto il pericolo che l’Italia   venga cacciata dall’euro, giuristi, economisti  e  politici stanno discutendo come   impadronirsi  delle riserve auree della Banca d’Italia per ripagarsi del “debito” che gli acquirenti italiani avrebbero (secondo loro)  contratto   comprando auto tedesche, ed è registrato nella BCE come Target 2.

https://www.omfif.org/analysis/commentary/2018/may/germanys-important-target-2-debate/

http://blogs.reuters.com/felix-salmon/2012/06/14/dont-worry-about-target2/

E adesso nella stampa tedesca, sapete di cosa allarma i cittadini tedeschi?  Sul  Kindergeld.

Sul fatto che pagano “troppo”   di assegni familiari di stranieri che lavorano in Germania, ma “hanno l’incentivo di lasciare le loro famiglie” in Polonia, Romania, Grecia e  Italia. si tratta di 343 milioni di euro pagati “all’estero”:  “ma è aumentato di 10 volte dal 2010”, si indigna Handelsblatt  (il principale giornale economico). Ovviamente, se è aumentato di 10 volte, è perché  è aumentata l’emorragia di  emigrati dai paesi   della UE immiseriti dall’austerità “alla tedesca”   per lavorare in Germania; i tedeschi hanno ottenuto  così  buone infermiere, buoni artigiani, buoni dottori a basso prezzo –  ma gli fa   rabbia questo esborso che devono dirigere all’estero.  Sono pieni di bile e non si danno pace all’idea che un bambino romeno in Romania  abbia un cappottino invernale pagato coi soldi loro, che spendano là quei soldi che dovrebbero spendere qua.  Si noti: quel che ogni contribuente tedesco spende per questi assegni familiari a lavoratori esteri, ammonta alla fantastica cifra di 35 centesimi al mese a testa. Stanno pensando di  tagliarlo,  sospettando che  gli stranieri frodino sul numero dei figli. Leggere per credere:

https://global.handelsblatt.com/politics/immigrants-benefit-claims-children-home-country-raise-german-concerns-953435

http://www.faz.net/aktuell/wirtschaft/was-hinter-dem-kindergeld-an-auslaendische-empfaenger-steckt-15730100.html?GEPC=s3

Bambini romeni si divertono, “e paghiamo noi” con gli assegni familiari, si arrovellano i tedeschi.

Se volete accusare qualcuno di “sovranismo” tribale,  di particolarismo ottuso, corto ed esoso,  accusate i  tedeschi,   la Merkel, la sua classe politica.  Chi vuole divincolarsi  da questa prigione dell’avarizia patologica, lo fa in nome della civiltà, della libertà e del diritto, non del “tribalismo”. Se Molinari vuole criticare il tribalismo di uno stato, non ha che rimproverarne la sua  Israele.

Un esempio di Germania avanzata

Non solo, c’è di peggio. L’egemonia tedesca esercitata  dal particolarismo degli interessi tedeschi, dalla sua “competitività”,  sta rendendo l’Europa, da avanguardia  che era, a retroterra arretrato sul piano tecnologico e scientifico.  Considerate  solo questo:   gli  Usa hanno il GPS essendo stati i primi a installare la straordinaria infrastruttura satellitare necessaria; la Russia, che economicamente è   nemmeno un  decimo dell’Europa, ha il suo sistema Glonass. La  UE non riesce a  installare il suo sistema di geolocalizzazione Galileo, e sapete perché? Perché la Germania ha puntato tutto sulla sua competitività nell’export di auto, ha deformato l’Europa e l’ha legata ad un settore industriale maturo, ed ora prossimo all’obsolescenza.

Sulla  “competitività, eccellenza ”  e sparagnosità della  Germania concludo con questa foto. Sapete cosa è?

E’ il nuovo aeroporto di Berlino, che la Germania non può usare   come aeroporto causa i sistemi di sicurezza sbagliati e fallimentari  (forse lo apriranno nel 2021, ci stanno lavorando…), ed a cui ha trovato  temporaneamente  un nuovo impiego:  ne fa il magazzino di migliaia di Volkswagen che non possono essere registrate per l’uso su strada   perché non hanno superato i test di emissione. Questa è la Germania che ci fa la lezione sui nostri “sprechi”, sulla nostra corruzione, sulle nostre inefficienze.

http://www.spiegel.de/wirtschaft/flughafen-ber-ist-jetzt-ein-parkplatz-fuer-volkswagen-a-1222703.html …

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/

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Timeline Alternativa del Pianeta Terra

di Alien Observer Traduzione di Anticorpi.info 400 milioni di anni fa. Risale a 400 milioni di anni fa la impronta di scarpa rinve…

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