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Terrificante tempesta al Polo Nord

Questa settimana accadrà qualcosa di straordinario: Una terrificante tempesta fonderà il ghiaccio del Polo Nord

E’ da metà settembre che il sole non si fa vedere sopra il Polo Nord. Il ghiaccio si è assottigliato e spazzato via dal vento, estendendosi a perdita d’occhio sul mare, la visibilità è stata immersa nelle tenebre per mesi. Ma alla fine di questa settimana, senza dubbio qualcosa di straordinario dovrà accadere: le temperature più a nord della Terra, questo inverno straordinariamente sono salite sopra lo zero, per la seconda volta, questo evento porterà ai tornado e alle tempesta paragonabile a come quelle che ha colpito mercoledì scorso il sud-est americano e, presto arriverà anche in Islanda. Porterà forti venti e bassa pressione come succede negli uragani.

La bassa pressione aspirerà aria fuori dalle medie latitudini del pianeta, per poi portarle verso l’artico. E, così, mercoledì, al Polo Nord sarà possibile rilevare una temperatura di 35° Fahrenheit, o 2 gradi Celsius. Questo evento è 50° più caldo rispetto alla media stagionale: di solito lì di 20° sotto zero in questo periodo dell’anno.

Per la prima volta nel 2015 al Polo Nord le temperature invernali sono andate al di sopra dello zero. Il meteorologo statale Holthaus, non è riuscito a trovare nessun esperto di Artico che confermasse di aver assistito alla formazione del ghiaccio tra aprile e dicembre. il 2015, è stato l’anno più caldo mai registrato in passato.

Tredici dei quattordici anni passati più caldi riportati dai libri sono accaduti in questo secolo. Negli Stati Uniti, il mese di dicembre è stato un mese molto caldo. Nel Nord Est, molte città, hanno superato di gran lunga il loro record di temperature nel periodo di Natale, questo è stato riscontrato non a metà giornata, ma dopo la mezzanotte.

Per cento anni le temperature a New York al 24 dicembre non sono mai state più alte di 63° Fahrenheit. Eppure, alle ore 01:00 della vigilia di Natale di quest’anno il termometro ha registrato 67 gradi. Alcune volte l’aumento delle temperature nel Nord America è un fattore naturale dovuto al El Niño. Ma nella regione artica questa ondata di calore non ha precedenti.

Purtroppo, questa enorme tempesta calda che sta per raggiungere l’Islanda mercoledì, passa attraverso Jet Stream, il fiume atmosferico che porta il clima temperato in Europa. Lo scrittore Robert Scribbler che si occupa del Jet Stream, spiega che El Niño dovrebbe rafforzare tale corrente per indebolirla, questo è un segno inequivocabile che qualcosa sta per succedere.

Mentre la scienza istituzionale ci spiega che ci voglio anni, se non decenni, per confermare una correlazione tra cambiamento climatico dovuto all’attività umana e le forti tempeste Nord Atlantiche, Robert Scribbler ritiene che il grande calore riscontrato mercoledì al polo, ricorda le evoluzioni meridionali del “vortice polare” che si sono verificati negli ultimi inverni.

Egli scrive che questi cambiamenti “forzati”, sono legati al cambiamento climatico da parte degli umani: Un segnale di qualcosa “terribilmente sbagliato”, qualcosa sta cambiando e non è andato come ci si sarebbe aspettato. 

Fonte: Link 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da.