Crea sito

DITTATURA PRESIDENZIALE

UFFICIALE: SGARBI FA RICORSO ► “CONTE DAVANTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE: È DITTATURA PRESIDENZIALE”

Radio Radio TV

Diversamente rispetto a quello che accade in altri Paesi europei, come la Germania, in Italia il comune cittadino non si può rivolgere come singolo soggetto legale alla Corte costituzionale.

In tempo di #emergenza e #Dpcm ne deriva che il popolo costretto a misure restrittive di ampia portata, non può contestarne la legittimità. ▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7

▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/ La legge italiana, però, conferisce questa prerogativa ai rappresentanti eletti dal popolo, cioè ai parlamentari della Repubblica.

E qualcuno, dopo mesi di critiche nei confronti del #Governo si è mosso contro i provvedimenti emanati dal Premier #Conte. Si tratta del deputato Vittorio #Sgarbi che, per mano dell’avvocato Alessandro Fusillo, ha presentato ricorso contro Palazzo Chigi e ha chiamato la Consulta a giudicare un presunto conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.

“In estrema sintesi sosteniamo che il #Parlamento è stato espropriato delle sue funzioni”, ha spiegato il legale ai microfoni di Fabio #Duranti e Francesco Vergovich. Queste le motivazioni dell’Avv. #Fusillo a “Un giorno speciale”.

“Noi del Movimento libertario da mesi ci stavamo chiedendo com’è possibile che nessun parlamentare solleva il conflitto di attribuzione? Poi abbiamo conosciuto il deputato #VittorioSgarbi e gli abbiamo proposto di presentare questo procedimento di conflitto di attribuzione.

Cosa diciamo in estrema sintesi? Che il Parlamento è stato espropriato delle sue funzioni. In un Paese democratico le leggi vengono fatte dal Parlamento.

Tutte le fondamenta di un Paese democratico sono state messe in discussione, non da una legge (e già ci sarebbero dei problemi), ma da un decreto del Presidente del Consiglio. Quindi noi siamo al di fuori della legalità costituzionale, in cui il Governo ha delegato il suo Presidente del Consiglio ad adottare delle norme che incidono in modo drammatico e terribilmente invasivo sui nostri diritti fondamentali.

Quello che dice l’Onorevole Sgarbi e che diciamo noi nel ricorso è che questo non è possibile. La #Costituzione italiana non prevede lo stato di eccezione. Il Parlamento ha il diritto di discutere i provvedimenti, di modificarli e di svolgere le sue funzioni. Tutto questo è stato buttato alle ortiche sulla base di un’emergenza sulla quale ci sono dei fondatissimi dubbi. Stiamo vivendo un lento scivolamento verso una forma di #dittatura presidenziale, di #dittaturasanitaria“.

LINK

®wld

DISTOPIA: Trasformazione onnicomprensiva

green future
La “quarta rivoluzione industriale” distopica sarà molto diversa dalla prima
Se si prendono le pubblicazioni del World Economic Forum (WEF) come un’indicazione di come la “Quarta rivoluzione industriale” cambierà la società, il mondo sta affrontando un massiccio attacco contro la libertà individuale e la proprietà privata. Sta per emergere un nuovo tipo di collettivismo. Come il comunismo del passato, il nuovo progetto si rivolge al pubblico con la certezza del progresso tecnologico e dell’inclusione sociale. Inoltre, la sostenibilità ecologica e la promessa di longevità o addirittura immortalità vengono utilizzate per attirare il pubblico. In realtà, tuttavia, queste promesse sono profondamente distopiche. 
 
La quarta rivoluzione industriale

Secondo Klaus Schwab, fondatore e attuale presidente esecutivo del WEF, la “Quarta rivoluzione industriale” (2016) rappresenta una nuova tappa dei progressi tecnologici dirompenti iniziati verso la fine del diciottesimo secolo con l’industria tessile e l’uso di forza vapore. La seconda rivoluzione industriale ha avuto luogo nei decenni prima e dopo il 1900. Ha creato una pletora di nuovi beni di consumo e tecnologie di produzione che hanno permesso la produzione di massa. La terza rivoluzione industriale è iniziata intorno al 1950 con le scoperte nelle tecnologie digitali. Ora, secondo Klaus Schwab, la quarta rivoluzione industriale significa che il mondo si sta muovendo verso “una vera civiltà globale”.

La quarta rivoluzione industriale fornisce il potenziale “per robotizzare l’umanità e quindi compromettere le nostre tradizionali fonti di significato: lavoro, comunità, famiglia, identità”. Schwab prevede che la quarta rivoluzione industriale “solleverà l’umanità in una nuova coscienza collettiva e morale”.

Il transumanesimo fa parte della trasformazione che arriva con la quarta rivoluzione industriale, poiché l’intelligenza artificiale  (AI) supererà anche le migliori prestazioni umane in compiti specifici. Le nuove tecnologie “non smetteranno di diventare parte del mondo fisico che ci circonda – diventeranno parte di noi, dichiara Schwab.

Nella prefazione dell’ultimo libro di Schwab, Shaping the Future of the Fourth Industrial Revolution  (2018), il CEO di Microsoft, Satya Nadella, afferma che l’evoluzione delle nuove tecnologie “è interamente in nostro potere”. Microsoft e le altre società high-tech “stanno scommettendo sulla convergenza di diversi importanti cambiamenti tecnologici: realtà mista, intelligenza artificiale e informatica quantistica”.

Satya Nadella informa i lettori che Microsoft, Amazon, Google, Facebook e IBM collaboreranno in una   partnership AI che lavorerà per sviluppare e testare la tecnologia in campi come “automobili e sanità, collaborazione uomo-AI, spostamento economico e come AI può essere utilizzato per il bene sociale. “

Trasformazione onnicomprensiva

Nella prefazione al suo ultimo libro, Klaus Schwab prevede che la quarta rivoluzione industriale “stravolgerà i modi esistenti di percepire, calcolare, organizzare, agire e fornire risultati”. Afferma che “le esternalità negative” dell’attuale economia globale danneggiano “l’ambiente naturale e le popolazioni vulnerabili”.

I cambiamenti che verranno con le nuove tecnologie saranno globali e sconvolgeranno “il modo in cui produciamo e trasportiamo beni e servizi”. La rivoluzione sconvolgerà il modo in cui “comunichiamo, il modo in cui collaboriamo e il modo in cui viviamo il mondo che ci circonda”. Il cambiamento sarà così profondo che i progressi nelle neurotecnologie e nelle biotecnologie “ci costringono a chiederci cosa significhi essere umani”.

Come la prefazione di Satya Nadella, il testo di Schwab ribadisce più volte l’affermazione che “l’evoluzione della quarta rivoluzione industriale” è “interamente in nostro potere” quando “noi” usiamo la “finestra di opportunità” e guidiamo per l ‘”empowerment”. Il “noi” di cui parlano entrambi gli autori è l’élite tecnocratica globale che richiede il controllo centrale e l’interventismo statale (chiamato “plasmare il futuro”) in un nuovo sistema caratterizzato da un’intima cooperazione tra imprese e governo, o, più specificamente tra alta tecnologia e una manciata di stati chiave.

La pagina web del World Economic Forum sul “Great Reset” proclama che “la crisi del Covid-19” rappresenta “una finestra di opportunità unica per plasmare la ripresa”. Nell’attuale “crocevia storico”, i leader mondiali devono affrontare “le incongruenze, le inadeguatezze e le contraddizioni” che vanno dalla sanità e l’istruzione alla finanza e all’energia. Il forum definisce lo “sviluppo sostenibile” come l’obiettivo centrale delle attività di gestione globale.

Il “Great Reset” richiede la cooperazione globale per raggiungere obiettivi come “sfruttare la quarta rivoluzione industriale”, “ripristinare la salute dell’ambiente”, “ridisegnare contratti sociali, competenze e posti di lavoro” e “dare forma alla ripresa economica”. Come tematizzato al “Jobs Reset Summit” del 20-23 ottobre 2020, una “ripresa verde” dalla crisi covid-19 promette un “orizzonte verde“. Il vertice del WEF del gennaio 2021 affronterà in modo specifico le trasformazioni che verranno. I temi principali includono “clima stabile”, “sviluppo sostenibile”, un’economia a “zero emissioni di carbonio” e la produzione agricola che ridurrebbe l’allevamento di bestiame in sintonia con la riduzione globale del consumo di carne.

L’alternativa

L’aumento del tenore di vita insieme alla crescita della popolazione mondiale è diventato possibile a causa della rivoluzione industriale. Chi vuole abbattere la società capitalista e l’economia deve necessariamente optare per il declino del tenore di vita e lo spopolamento. I promotori dei piani per realizzare un nuovo ordine mondiale con la forza dello stato negano che il capitalismo radicale potrebbe fornire molto meglio i mezzi per passare a un mondo migliore, come è stato dall’inizio della prima rivoluzione industriale.

Ciò che ha determinato le rivoluzioni industriali del passato sono stati il ​​libero mercato e la scelta individuale. Come spiega Mises, è stata l’ ideologia del laissez-faire a produrre la prima rivoluzione industriale. Ci fu prima una rivoluzione spirituale che pose fine all ‘”ordine sociale in cui un numero sempre crescente di persone era condannato a un bisogno abietto e alla miseria” e dove l’attività manifatturiera “aveva quasi esclusivamente soddisfatto i bisogni dei benestanti”. do “e la loro” espansione era limitata dalla quantità di lussi che gli strati più ricchi della popolazione potevano permettersi “.

L’ideologia del World Economic Forum è quella dell’era preindustriale. Mentre il sito web del forum ( WEF ) pullula di termini come “potere”, “organizzazione” e “sviluppo sostenibile gestito”, concetti come “libertà”, “coordinamento del mercato” e “scelta individuale” sono palesemente assenti. Il forum nasconde il fatto che invece del progresso umano, l’impoverimento e la repressione sono il futuro dell’umanità. La conseguenza implicita della pianificata “economia ecologica” è la drastica riduzione della popolazione mondiale.

Con l’abolizione dei mercati e la soppressione della scelta individuale, che i piani collettivisti del WEF propongono, sarebbe arrivata una nuova era oscura. Diversamente da quanto presumono i progettisti, il progresso tecnologico stesso si fermerebbe. Senza la creatività umana che nasce dalla mentalità dell’individualismo, nessun progresso economico è mai stato possibile.

Conclusione

Le nuove tecnologie che accompagnano la quarta rivoluzione industriale possono essere di immenso beneficio per l’umanità. Le tecnologie di per sé non sono il problema, ma come vengono utilizzate. Un futuro distopico ci attende se l’élite mondiale del World Economic Forum avrà voce in capitolo. Il risultato sarebbe un regime terroristico tecnocratico mascherato da governo mondiale benevolo. Eppure c’è un’alternativa. Come ampiamente dimostrato negli ultimi duecento anni, il libero mercato e la scelta individuale sono le fonti del progresso tecnologico, del progresso umano e della prosperità economica. Non ci sono ragioni razionali per presumere che la quarta rivoluzione industriale richiederebbe il collettivismo. Il libero mercato è il modo migliore per affrontare le sfide che derivano dalle nuove tecnologie. Non meno ma più capitalismo è la risposta.

Autore:

Antony P. Mueller

Il dottor Antony P. Mueller è un professore tedesco di economia che attualmente insegna in Brasile. Scrivi una mail. Vedi il suo sito web e blog.

Postato su: https://mises.org/

®wld

Per un pugno di dollari

 

LA TRANSIZIONE SARA’ IL KRAKEN

di Gianmarco Landi

La lettera con cui Emily Murphy apre la procedura di transizione e consente a Biden di mettere le mani su qualche milione di dollari, è un passaggio di poco conto ed è l’ennesimo errore commesso dai Dem, sempre più avviati verso la loro fine. Essa è un’ulteriore prova del tentativo eversivo di colpo di Stato, perché acclude un pesantissimo j’accuse lanciato sia dalla funzionaria firmataria, sia dal Presidente in carica, con un tweet inequivocabile.

Non date retta alle fake news del mainstream, che hanno lo scopo di diffondere disinformazione, scoramento e paura, e far arrendere milioni di cuori che pulsano per la transizione verso una nuova Era Democratica per tutti gli esseri umani.

La firma di Murphy nella lettera sottostante non costituisce in alcun modo un cedimento del Presidente ma un ulteriore pezzo di un puzzle del Kraken che già si sta formando in Corte Suprema, per passare il testimone alla mano ferma dei militari per qualche settimana di purghe necessarie. Nessuno si faccia prendere dal panico, a meno che non sia un notabile della Globalizzazione, e si tenga sempre presente che esistono due regole auree del pensiero strategico miltare.

La prima, è che bisogna farsi percepire deboli quando si è davvero molto forti, e perciò fare il contrario quando invece si è deboli; la seconda, è che il nemico si deve affrontare con spietata ferocia portandolo sul luogo opportuno al fine di poterlo battere e finire in poco tempo.

Lo scontro Trump Biden non è tra due candidati democratici, né una competizione di tiro alla fune con i burocrati dell’Amministrazione, ma una guerra politica tra gli Stati Uniti ed un élite apolide di pedosatanisti.

Leggete la lettera sottostante firmata da chi, come Emily Murphy, non ha alcun potere di riconoscere la vittoria di Biden ma solo di far accedere Biden a dei fondi dell’Amministrazione per avviare alcune procedure. Peraltro nella lettera la funzionaria non riconosce Biden presidente, definito da lei il presidente apparente come affermato dai media, ma riconosce l’accesso a dei fondi a Biden, solo a seguito di reati gravissimi commessi nei suoi confronti e nei confronti di altri esseri umani, di cui Biden e i media non tengono conto, ma la Corte Suprema ritengo proprio che lo farà.

La lettera in realtà costituisce un gravissimo atto di accusa per Biden, ma questo i media non ve lo dicono. Vi traduco alcuni passaggi:

A causa dei recenti sviluppi che coinvolgono sfide legali e la certificazione dei risultati elettorali, ho stabilito che puoi accedere (si riferisce a Biden) alle risorse e ai servizi post-elettorali descritti nella Sezione 3 della Legge summenzionata“.

Questo ha affermato Emily Murphy, l’Amministratore della GSA, l’ente preposto per attuare la transizione tra un’amministrazione presidenziale e l’altra, scrivendo in risposta a Joe Biden. Biden avrebbe quindi vinto? No, per nulla, assolutamente no, quindi non è come sembra in Tv.

Nella sua lettera la funzionaria a capo della GSA ha affermato di aver ricevuto molteplici minacce alla sua vita, alla famiglia e al personale della GSA nel “tentativo di costringermi a prendere questa decisione prematuramente“. Emily Murphy poi prosegue:

Contrariamente ai resoconti dei media e alle insinuazioni, la mia decisione non era stata presa per paura o favoritismo, perchè credo fermamente che lo statuto richieda che l’amministratore GSA accerti, non imponga, l’apparente presidente eletto“.

In poche parole Emily Murphy ha denunciato di aver ricevuto minacce, ricatti, violenza morale ed estorsioni per il fine di imporre il presidente apparente nei media, cioè commettere un illecito.

Se fossimo in Italia, la lettera che per le Tv sancirebbe la vittoria di Biden, profilerebbe almeno cinque reati denunciati pubblicamente, perchè bisogna aggiungere al ricatto, alla violenza morale, alle minacce e alla estorsione, anche l’istigazione a delinquere, poichè è un atto delinquenziale riconoscere un potere di rappresentanza democratica e dei fondi, a chi non ne ha alcun diritto reale.

Il diritto in forza dell’apparenze mediatiche, infatti, non è mai esistito nella nostra Civiltà. Al termine di questa lettera Emiliy Murphy ha esortato il Congresso a considerare di emendare il “Presidential Transition Act del 1963“, perché ha affermato che “non fornisce procedure o standard per questo processo“.

Giova ricordare che questa procedura fu delineata a latere di una tragedia che sconvolse gli Stati Uniti d’America, cioè l’uccisione del Presidente USA Jonh Fitzgerald Kennedy, e secondo Murphy questa procedura contiene una serie di criticità, consegnando ad un apparato un potere arbitrario del tutto spropositato e non lecito.

Non occorre una laurea in Legge per capire che il Presidente verso cui bisognerebbe avviare la transizione dell’amministrazione deve essere solo quello legittimo ai sensi procedurali istituzionali, non quello favorito da chi ha beneficitao degli ‘uffici mafiosi’ di chi ha minacciato i figli a scuola dei funzionari della GSA, come ha denunciato per iscritto l’importante funzionaria.

Guardate ora la foto di questa donna e stabilite voi se questa persona, una mamma di famiglia, che ha resistito agli abusi per quasi 3 settimane, potesse resistere ancora ai linciaggi mediatici, al body shaming più vergognoso, alle intimidazioni mafiose, alle minacce ai propri familiari ed ad un tentativo di estorsione che lei stessa ha denunciato di aver subito, proprio nella sua risposta a Biden. 

Emily Murphy dirige la GSA per la transizione, ed ha denunciato di essere stata pesantemente minacciata e ricattata con violenza morale: i media mainstream ne hanno parlato?

Per questo motivo Trump ha suggerito ad Emily Murphy di cedere e passare la palla a nuovi giocatori, cioè ai funzionari politici della sua Amministrazione che potranno interfacciarsi ai corrispettivi che Biden indicherà per fargli ben capire che tipo di ‘transizione’ ci sarà.

Con ognuno di loro ci sarà una lotta corpo a corpo in senso politico legale, e non un’amichevole transizione di poteri perchè, come ha ribadito Trump anche stanotte, Biden sta tentando di rubare le elezioni ma non ci riuscirà.

Se ognuno tra le centinaia di alti dirigenti dell’Amministrazione Trump, cioè nomine politiche e non amministrative come quella di Murphy, fosse ostile ai corrispondenti proposti da Biden, voi credete che le procedure di transizione del GSA possano effettivamente funzionare? Ovviamente no, ed esploderanno ulteriori casi conflittuali molto più forti, nonchè altri reati che saranno a carico del presidente apparente, quando la Corte Suprema parlerà con voce tonante.

Ogni uomo e donna in squadra con Trump risponderà alla sfida che la vita gli ha posto davanti a suo modo e con la forza che può avere. Ad esempio pensate che l’altro ieri Rudolph Giuliani ha fatto un video totalmente bizzarro, raccontando dei brogli dei Dem e delle minacce di morte da lui subite, ma lo ha interrotto per fare un’assurda ‘televendita’ di Cohiba, cioè di sigari cubani.

Dopo la ‘televendita’ online, ha ripreso la trasmissione politica con lui che fumava spavaldamente questo sigaro, sorridendo delle minacce subite. A me è parso volesse apparire una via di mezzo tra Churchill, grande avversario dei nazisti, e Marlon Brando nel Padrino, cioè personaggi molto particolari che è molto dannoso provare ad andare a minacciare.

Il punto grave, che i sostenitori di Biden non capiscono, è un altro. Se Biden fosse un presidente vagamente legittimo, e non un’abusiva marionetta delle sette pedosataniste, come avrebbe reagito alle denunce della Murphy? Voi avreste accettato quello che questa funzionaria ha scritto, così macchiandovi pubblicamente? Non so voi, ma io per nulla al Mondo no.

Biden invece sì, e infatti prenderà i soldi della transizione per poi mandare avanti i suoi scagnozzi del Deep State, ma aprirà ulteriori risse. Vi sembra possibile che qualcuno possa pensare di diventare Presidente beneficando delle attività di chi ha bullizzato e minacciato all’uscita di scuola i figli dei dipendenti dello Stato Federale, minacciando di uccidere le loro mamme? Può un presidente, anche solo sedicente democratico, far nascere una presidenza sotto questi presupposti?

La cosa importante di ieri è stata un’altra, e cioè l’attacco della Destra Repubblicana ai vertici repubblicani della Georgia. Sidney Powell è il legale dell’Esercito USA, che ha finanziato e supportato Donald Trump così come le banche e i social media lo hanno fatto per Biden.

Ieri la passionaria pupilla di Flynn ha denunciato la corruzione da tutte le parti, senza guardare in faccia nessuno! Soprattutto ha fatto scalpore perchè si è riferita con particolare furia al Partito Repubblicano, cioè quello di Trump.

Secondo il legale specializzato in Legge Marziale, molti esponenti repubblicani sarebbero stati comprati dai comunisti cinesi con un po’ di soldi, e il popolo americano lo scoprirà nei prossimi giorni. Powell ha detto:

Spetterà ai veri patrioti uniti, che rappresentano la Nazione, esercitare il potere, non più ad un qualche partito corrotto! L’America è per la Libertà e si sta alzando con forza…“.

Queste sono parole pesanti di un avvocato esperto di diritto militare e quindi già proiettato in situazioni legali emergenziali, come quelle delle Corti Marziali. Per conto di chi parla Powell, visto che in base ad un comunicato del legale Jena Ellis, Powell non sarebbe il legale del Presidente Trump? Semplice e dirompente la risposta: parla a nome della più forte organizzazione al Mondo, cioè le Forze Armate americane.

Così come i media, i social media, le banche ed i miliardari di Davos, tipo Bill Gates e Jeff Bezos, si sono sbilanciati per Biden, finanziandolo apertamente, altrettanto hanno fatto le Forze Armate USA addirittura erogando dei finanziamenti alla campagna elettorale di Trump, un’esposizione di importanza politicamente enorme.

Se osservate la figura sottostante, constaterete i donatori di alcuni mesi fa, e qui noterete che solo da una parte, quella di Trump, c’è la US Defense Department, la US Army e la Lockheed Martin, cioè la base dell’organizzione più potente al Mondo, con 5 milioni di dipendenti ed un bilancio comparabile a quello di un grande Stato Europeo, interamento volto a potere fare una guerra con mezzi e uomini altamente addestrati, che nessuno al Mondo può avere.

Andando avanti nello scontro duro Trump contro Biden, secondo voi quale reazione si scatenerà e da parte di chi? Ce lo ha spiegato il 13 novembre scorso il generale Mark Milley (vedi foto in homepage accanto a Trump e la prossima), con uno speech di valenza stratosferica, ma ovviamete negletto dai media stupidi o in malafede.

Il generale Miley ha detto che le Forze Armate rispondono al Presidente, ma solo se il Presidente fosse legittimo e riconosciuto in istituzioni legittime. I soldati, ha chiarito Miley, non rispondono mettendo a rischio la loro vita, al Presidente, né alle Istituzioni, o al popolo, ma alla Costituzione degli Stati Uniti.

Chiunque non la rispettasse, secondo quanto ha scandito Miley una decina di giorni fa e senza molti giri di parole, si troverà le Forze Armate contro, con tutti i suoi uomini pronti a morire per difendere la Costituzione. Ed è per questo motivo che Sidney Powell non è il legale del Presidente Trump, ma facendo le conferenze stampa con Giuliani e Ellis, l’avvocatessa preferita da Flynn è ancora più potente, specie quando, così come ha fatto ieri, ogni sua comunicazione fa l’eco alla conferenza stampa del 13 novembre a cura del generale Miley e degli altri 4 generali apicali di tutte le Forze Armate USA.

Tutti loro hanno affermato all’unisono di dover obbedire alla Carta Costituzionale del 1776 in maniera univoca, e non genericamente alle Istituzioni, così come ha ribadito e rinforzato un ordine presidenziale del 2 novembre 2020 a firma Trump, il giorno prima del Supermartedì elettorale.

Perciò quando Sidney Powell fa capire che potrà vincere alla Corte Suprema oppure davanti al Tribunale Militare e non ha grande importanza, indica un solo presidente possibile in una situazione di scontro aperto, in cui i professionisti della informazione non potrebbero nemmeno allacciare le scarpe ai professionisti della Guerra.

Il Presidente, secondo quanto ha detto l’avvocato Powell, sarà uno solo, e cioè quello che avrà rispettato la Carta Costituzionale e non quello preteso dai media o dai mafiosi che hanno fatto piangere i figli di Emily Murphy e dei suoi colleghi, aggiungo io.

In questa intervista di ieri pomeriggio al ‘The Marshal Report’ Sidney Powell ha ‘menato le mani’, quando ha dichiarato:

L’élite repubblicana non sia sicura di potersi nascondere dietro le istituzioni mediatiche alimentate dalla propaganda, prendendo così decisioni inspiegabili e care a Washington DC, pensado di poter mettere a tacere i patrioti che si pronunciano contro questa idea folle“.

Poi ha continuato:

Quando Trump inizierà il suo secondo mandato arriverà un’ondata di punizioni per forza, come non si è mai visto prima in questo paese“.

U.S. Army Gen. Mark A. Milley, 20th Chairman.

Quello che Sidney Powell ha detto, lo ha spiegato ancora meglio Hal Turner, opinionista politologo della Destra Repubblicana. Turner ieri pomeriggio ha affermato che il governatore repubblicano della Georgia Brian Kemp, e il segretario di Stato della Georgia Brad Raffensperger hanno preso soldi dalla Cina comunista, evidentemente per consentire a Biden di rubare intenzionalmente le elezioni del 3 novembre.

Turner non ha avuto peli sulla lingua:

Questi due personaggi hanno venduto i nostri voti e i nostri diritti costituzionali alla Cina per un pugno di dollari”. 

Ed ancora

“il Diavolo è andato in Georgia e ha trovato qualcuno con cui giocherellare!“.

https://halturnerradioshow.com/…/k-a-b-o-o-m-governor…

Turner chiarisce:

fonti di altissimo livello dei miei anni di lavoro nell’intelligence per la sicurezza nazionale, l’anti-terrorismo, la Task Force dell’FBI e le agenzie federali, mi hanno riferito che ci sono le prove dei pagamenti sia a Kemp che a Raffensperger. Kemp è il Governatore della Georgia, Raffensperger il Segretario di Stato, ed entrambi hanno conteggiato i voti delle presidenziali in maniera fraudolenta, secondo il legali di Trump.”

Turner poi ha continuato:

Il team legale di Trump ha costretto il Presidente ad aspettare prima di rivelarlo, al fine che sia Kemp, sia Raffensperger, certificassero i risultati delle elezioni frodata.

Secondo le stesse fonti di Turner, una volta che Kemp e Raffensperger hanno siglato con la loro firma i risultati, il loro crimine sarebbe stato completato. Per Legge, il segretario Raffensperger era obbligato a certificare i risultati delle elezioni prima delle 17:00 di venerdì, mentre il governatore Kemp ha dovuto certificare i risultati entro le 17:00 di sabato scorso.

Turner poi spiega:

Entrambi gli uomini hanno fatto esattamente questi atti. Le implicazioni di questa rivelazione sono sbalorditive. Primo, che un governatore repubblicano in carica pugnalerebbe il Presidente del suo partito alla schiena, e quindi la nostra Nazione, per un governo straniero che lo ha pagato. La gente lo sta già chiedendo: cosa gli hanno dato i cinesi per vendere la sua gente?“.

Turner è sul piede di guerra e ha le idee chiarissime:

Si profila all’orizzonte una purga interna alle Istituzioni americane, ed una guerra alla Cina comunista che ha cercato di rubare la nostra Libertà rubando le nostre elezioni. Non è questione di repubblicani contro democratici, ma di Libertà, e l’Esercito dovrà intervenire. La guerra è giustificata e necessaria”.

Ed ancora prosegue: 

“Le fonti di intelligence della sicurezza nazionale con cui ho parlato, mi assicurano che questa informazione è solida e il plico di prove è già nelle mani dell’Amministrazione Trump”.

Sarebbe questa la ragione per la quale domenica scorsa l’avvocato Sidney Powell aveva detto che avrebbe fatto saltare in aria la Georgia a partire dal governatore? Secondo la significativa voce di Hal Turner, le fonti di Intelligence ora possono confermare che alcuni altri governatori, segretari di Stato, funzionari per le elezioni statali, funzionari elettorali della contea e persino diversi sindaci delle grandi città, avrebbero ricevuto pagamenti di tangenti dalla Cina comunista e anche quei pagamenti sarebbero stati monitorati dal primo all’ultimo, in modo che i reati potessero essere perfezionati e l’intervento dello Stato Federale legittimamente giustificato ad agire con forza perentoria.

Questo è il genere di prove di cui evidentemente parlano Giuliani, Flynn, Powell o Trump, e per ovvi motivi non è che si possa spiattellare tutto in pubblico senza le accortezze e le tempistiche del caso.

Ed in ultimo, concludo con le vere bombe di ieri, che sono scoppiate in Michigan e Pennsylvania, perchè evidentemente le parole di Sidney Powell hanno fatto clamore.

Jana Ellis, legale dello staff per la campagna del presidente Trump, ha dichiarato di aver ottenuto due vittorie ieri sera, quando nel suo tentativo di contestare i risultati in diversi stati chiave (battleground), i legislatori dello stato del Michigan hanno deciso di indire un’udienza sulle irregolarità elettorali.

Gli sviluppi sono stati preannunciati da Jenna Ellis, che ha affermato che la Michigan House guidata dal GOP, terrà la sua udienza mercoledì alle 9:00. Allo stesso tempo la Corte d’appello federale in Pennsylvania ha accelerato i procedimenti per riconsiderare la sfida legale di Trump in questo Stato, prima di rimandare i faldoni giudiziari alla Corte Suprema.

Molto presto tutti quanti in America capiranno che la Corte Suprema è impaziente di intervenire e metterci le mani di velluto, prima che i professionisti della Guerra possano prendere il posto dei professionisti dell’Informazione e sentirsi in diritto e in dovere di ‘alzare’ le loro mani contro tutti i malfattori che hanno mortificato la Costituzione Democratica degli Stati Uniti.

Fonte: http://www.notiziedalparlamento.it/?p=1913

********************************************

*************************************************

Correlati:

La tecnocrazia dominerebbe la “Presidenza Biden”

CommonPass: Inizia il monitoraggio in tutto il mondo – Benvenuti nel 2030

®wld

Il Filantrocapitalismo

Nicoletta Dentico

Ricchi e Buoni? – Le trame oscure del Filantrocapitalismo –

dal Sitio Web Vita Informazione inviata da NM

Un documentatissimo libro-inchiesta di Nicoletta Dentico sul perché Bill Gates, Warren Buffett, Bill Clinton e Mark Zuckerberg sono i protagonisti della nuova mega filantropia. Il ruolo ambiguo di Bill Gates sul vaccino anti-Covid19…


Perché l’élite dell’1% del pianeta, la classe più predatoria della storia umana, è anche la più socialmente impegnata a sostenere cause nobili come salute, educazione, lotta alla fame, con la scusa di cambiare il mondo?

Che cosa si nasconde dietro la rinascita della filantropia a vocazione globale?

L’impegno sempre più pervasivo dei filantropi è davvero la soluzione alle sfide della contemporaneità o non è piuttosto un ambiguo e problematico effetto delle disuguaglianze strutturali che rendono la nostra epoca la più ingiusta di tutti i tempi?

E che cosa è il “filantrocapitalismo“, la versione più sofisticata della filantropia che da due decenni domina la scena internazionale e che si consolida oggi nel tempo di Covid19?

 

Sono queste, e molte altre, le domande che la giornalista Nicoletta Dentico, esperta di salute globale e cooperazione internazionale, affronta nel suo formidabile saggio-inchiesta Ricchi e Buoni? – Le Trame Oscure del Filantrocapitalismo (Editrice missionaria italiana).

 

Si tratta del primo libro in Italia dedicato al tema del filantrocapitalismo, un’abile strategia inaugurata all’inizio del nuovo millennio da una ristretta classe di vincitori sulla scena della globalizzazione economica e finanziaria.

 

Grazie alle donazioni erogate tramite le loro fondazioni in nome della lotta alla povertà questi imprenditori, nuovi salvatori bianchi, hanno cominciato a esercitare un’influenza sempre più incontrollata sui meccanismi di governo del mondo e sulle loro istituzioni, modificandole profondamente.

 

Il tutto, in un intreccio di soldi, potere e alleanze con il settore del business che i governi non sanno più arginare né possono più controllare. Anzi, sono i leader del mondo politico ad accogliere i ricchi filantropi a braccia aperte, ormai, senza più fare domande.

Come è avvenuto in passato con John Rockefeller e Andrew Carnegie, la generosità di chi ha accumulato mastodontiche ricchezze rischia di non essere del tutto disinteressata.

 

“Il Wealth-X and Arton Capital Philantrophy Report 2016 evidenzia come le donazioni dei super-ricchi siano incrementate del 3% nel 2015”, scrive Dentico.

“Numeri alla mano, il rapporto racconta gli effetti benefici di questa arte della generosità: gli imprenditori che hanno versato almeno un milione di dollari hanno finito per ammassare più profitti dei loro pari di classe”.

 

Di questa realtà di costante accumulazione si nutre l’ottimismo win-win che alimenta il fenomeno filantropico, i cui valori, strumenti e metodi sono inequivocabilmente quelli della cultura di impresa, applicata al mondo dei bisogni umani disattesi.

 

I filantropi, per loro stessa ammissione, puntano a creare nuovi mercati per i poveri.

 

“Funziona così: se i poveri diventano consumatori non saranno più emarginati. E da clienti possono riguadagnarsi la loro dignità”.

 

Rispetto alla filantropia classica, il filantrocapitalismo ha assunto dimensioni così pervasive e sistemiche da condizionare la stessa azione degli stati:

 

“Libere da ogni costrizione territoriale, le fondazioni filantrocapitaliste sono riuscite a occupare un campo d’azione sconfinato” si legge nel libro.

“Esercitano un ruolo ingombrante nella produzione di conoscenza, nell’affermazione di modelli, nella definizione di nuove strutture della governance globale”.

“Il liquido amniotico della filantropia è la disuguaglianza” sostiene Nicoletta Dentico, che nella sua poderosa inchiesta motiva accuratamente le ragioni per cui questa élite si è messa alla testa della battaglia per cambiare il mondo.

Invece,

“se nel mondo vigesse un’equa distribuzione delle risorse non ci sarebbe tanto spazio per la filantropia”, perché non ci sarebbero più i pochi plutocrati che detengono più della metà delle risorse del pianeta.

 

Dentico mette in luce uno degli aspetti più controversi e paradossali del fenomeno:

 

le enormi agevolazioni fiscali di cui godono nel mondo filantropi e fondazioni, anche le più opulente:

“Che cosa legittima politicamente l’idea di un incentivo sulle tasse a questi miliardari e alle loro fondazioni?

Quali vantaggi ne avrebbe una società, se si utilizzasse invece la tesoreria pubblica, perduta a causa degli incentivi, per produrre il bene comune?”.

 

Il filantrocapitalismo diventa così una strana forma di legittimazione morale, “una valvola di sfogo” tramite cui investire, detassati, i profitti spesso accumulati con flagranti operazioni di elusione o evasione fiscale.

 

Un esempio per tutti:

 

“Nel 2012, un rapporto del Senato americano calcolava in quasi 21 miliardi di dollari la quantità di denaro che Microsoft era riuscita a trafugare nei paradisi fiscali in un periodo di tre anni, grosso modo l’equivalente della metà dell’incasso netto delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, con un guadagno fiscale di 4,5 miliardi dollari annui”.

 

Oggi il fondatore di Microsoft, Bill Gates, è la figura preminente e più iconica del filantrocapitalismo, con una fondazione intitolata a lui e alla moglie Melinda che al momento della nascita (2000) disponeva di 15,5 miliardi di dollari per esercitare la propria azione, focalizzata su,

 

salute e vaccinazioni, biotecnologie, incremento della produttività agricoltura in Africa (ciò che significa far largo agli OGM), educazione, finanza…

 

La Fondazione Gates mantiene un forte legame finanziario con aziende assai poco virtuose sul piano dei consumi e della salute, che però garantiscono sicure remunerazioni sull’investimento:

 

ad esempio, investe 466 milioni di dollari negli stabilimenti della Coca-Cola e 837 milioni di dollari in Walmart, la più grande catena di cibo, farmaceutici e alcolici degli USA.

 

La Fondazione Gates spicca oggi per l’incontenibile attivismo con cui dirige le attività internazionali nella ricerca di un vaccino anti-coronavirus, con implicazioni non banali data la rilevanza pubblica di un’emergenza mondiale come quella di Covid-19:

 

“Nel 2015, Gates aveva capito che un virus molto contagioso sarebbe arrivato a sconquassare il mondo iperglobalizzato.

Sars-CoV-2 è arrivato, alla fine, e il mondo si è fatto trovare del tutto impreparato. L’unico pronto a un simile scenario è stato il monopolista filantropo di Seattle”, spiega Dentico…

 

300 milioni di dollari subito sul piatto da parte della Fondazione Gates (poi saliti addirittura a 530 milioni di dollari), ormai accreditatasi sulla scena della lotta alla pandemia alla pari di istituzioni internazionali come OMS, Banca Mondiale e Commissione Europea, un pericoloso precedente nella governance di fenomeni globali – come in questo caso la lotta a una pandemia.

 

Tanto più che,

 

“in tutti questi anni, Bill Gates ha molto contribuito al rafforzamento geopolitico di Big Pharma (il cartello composto dalle principali case farmaceutiche mondiali, ndr), erodendo e sottraendo terreno alla società civile in questo duro conflitto politico”.

 

L’implacabile inchiesta di Nicoletta Dentico scruta anche l’azione filantropica di altre figure di imprenditori plutocrati o politici potentissimi diventati improvvisamente “benefattori” globali:

  • Ted Turner
  • Bill e Hillary Clinton
  • i nuovi arrivati sulla scena della filantropia come Mark Zuckerberg

 

Unico nella sua genesi è il caso della famiglia Clinton, che ha fatto della filantropia globale – tramite la Fondazione Clinton – la via maestra per continuare a esercitare il potere dopo due mandati presidenziali, anche a costo di contraddire l’agenda diplomatica statunitense, nel momento in cui Hillary Clinton è segretaria di stato dell’amministrazione Obama.

Molto eloquente a questo riguardo il caso del potentissimo uomo d’affari Frank Giustra che entra nel giro delle estrazioni minerarie in Kazakhstan grazie ai buoni uffici della Fondazione Clinton nel paese centro-asiatico, che gli Stati Uniti hanno stigmatizzato per le sistematiche violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali della persona.

Come scrive Bandana Shiva nella prefazione,

 

“il libro di Nicoletta Dentico arriva al momento giusto, ed è necessario.

Sarà una bussola importante per difendere le nostre esistenze e libertà dalle forme della ricolonizzazione variamente avallate dal filantrocapitalismo“.

Ricchi e Buoni? – Le Trame Oscure del Filantrocapitalismo

Nicoletta Dentico, giornalista, è esperta di cooperazione internazionale e salute globale.

Dopo una lunga esperienza con Mani Tese, ha coordinato in Italia la Campagna per la messa al bando delle mine vincitrice del Premio Nobel per la Pace nel 1997, e diretto in Italia Medici Senza Frontiere (MSF) – premio Nobel per la Pace nel 1999 – con un ruolo di primo piano nel lancio e promozione della Campagna internazionale per l’Accesso ai Farmaci Essenziali.

Co-fondatrice dell’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG), ha lavorato a Ginevra per Drugs for Neglected Diseases Initiative (DNDi) e poi per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Più di recente è stata per alcuni anni responsabile della sezione internazionale della Fondazione Lelio Basso.

Dal 2013 al 2019 è stata consigliera di amministrazione di Banca Popolare Etica e vicepresidente della Fondazione Finanza Etica.

Dalla fine del 2019 dirige il programma di salute globale di Society for International Development (SID).

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

Letture consigliate:

Infanzia: diritti celebrati, diritti negati – Un mondo rovesciato

Lo scietticismo del vaccino

®wld

Nessuno si accorge di nulla

In TV non c’è alcuna pubblicità del Natale, nessun torrone, nessun panettone, nessun regalo, nessun albero di Natale…Possibile che nessuno si accorga di  nulla?
Nessuno si accorge che ci stanno togliendo tutto, modificando il nostro modo di vivere, il nostro mondo, ci stanno togliendo le nostre radici, le nostre identità, hanno creato un mondo distopico pieno di menzogne…rovinano l’infanzia dei bambini.
Stanno occultando la nostra arte e ci tolgono anche la nostra massima festa religiosa, il Natale, e qualsiasi tipo di festa, con un pretesto di emmergenza sanitaria…
Mentono sui morti, sugli ospedali pieni e la gente abbocca, fieri di litigare per fare rispettare le regole, per paura di morire e credendo di adoperare il buon senso.
Non esiste più alcun tipo di rapporto sociale, fisico, amicizia, famigliare, stette di mano, ci si saluta con i gomiti o con i pugni chiusi…
Vogliono un mondo fatto di uomini e donne sottomessi dai poteri forti e lo fanno con il crimine, con ogni mezzo, con i media, con l’arte della paura.
Siete complici della massoneria, la massoneria non crede in Gesù Cristo quindi non festeggia il Natale…
Nemmeno la Cina popolare festeggia il Natale…
State avallando il più grande disastro sociale, economico, politico della storia dell’umanità, e per giunta vi costringete a respirate la vostra stessa anidride carbonica invece di aria pura, anche quando siete da soli in strada. Persone intelligenti…si si! Homo Sapiens Sapiens

NEGANO e TACCIONO


NEGANO…  IL CROLLO FINANZIARIO!
NEGANO… L’AUMENTO DELLA POVERTÀ!
NEGANO… I DIRITTI COSTITUZIONALI!!
NEGANO… LA PERICOLOSITA DEI VACCINI!!
NEGANO… IL BUSINESS DIETRO L’IMMIGRAZIONE!
NEGANO… IL BUSINESS DELLE CASE FARMACEUTICHE!
NEGANO… IL BUSINESS DIETRO LA SOTTRAZIONE DEI MINORI!!
NEGANO… L’ESISTENZA DI LOBBY FINANZIARIE!
NEGANO….L’INSORGERE DI NUOVE PATOLOGIE DOVUTE ALLE NUOVE TECNOLOGIE!!!
NEGANO… IL DIBATTITO POLITICO CON NUOVE FORZE EMERGENTI!
NEGANO… IL CONFRONTO CON ESPERTI, SCIENZIATI, MEDICI, NON ALLINEATI AL “PENSIERO UNICO”!
NEGANO… IL DIRITTO ALLA AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI!
NEGANO… IL DIRITTO ALLA SCELTA DI CURA!!
NEGANO…

TACCIONO… SULLE RESPONSABILITÀ CHE CAUSANO L’IMMIGRAZIONE!!
TACCIONO… SUI PRIVILEGI E LA CORRUZIONE!!
TACCIONO… SULLA PEDOFILIA DILAGANTE!!
TACCIONO… SUL “RESET” PSICOLOGICO CHE INTENDONO ATTUARE SULLE NUOVE GENERAZIONI!
TACCIONO… SULLA SOPPRESSIONE DEI VALORI!!
TACCIONO… SUI CRIMINI EFFERATI CONTRO BAMBINI E GENITORI!
TACCIONO… SULLA MALAGIUSTIZIA!!
TACCIONO… SULLA DELINQUENZA PER LE STRADE, LA PERICOLOSITA DILAGANTE!!
TACCIONO… SULLA VIOLENZA SULLE DONNE!!!
TACCIONO… SUL DRAMMA DELLA DROGA!!
TACCIONO… SUI SUICIDI DI STATO!!!
TACCIONO… SUGLI ABUSI DI PSICOFARMACI NELLE CASE FAMIGLIA!!!
TACCIONO… SULLA COLLUSIONE DI PERSONALE AMMINISTRATIVO E GIUDIZIARIO NEL “SISTEMA AFFIDI”!
TACCIONO… DI FRONTE ALLE DENUNCE ECLATANTI DI CITTADINI CHE SFIDANO POTERI CORROTTI IN NOME DELLA GIUSTIZIA!!!
TACCIONO… SUI TUMORI CHE UCCIDONO TANTI BAMBINI DOVUTI ALLA INCURIA DI FABBRICHE O ALLO SMALTIMENTO SCRITERIATO DI MATERIALE RADIOATTIVO!
TACCIONO SULLA PERICOLOSITÀ DEI ROGHI NELLE PERIFERIE!!!
TACCIONO… SULLA CAMORRA, NDRANGHETA, SACRA CORONA E L’EMERGENTE MAFIA NIGERIANA, QUELLA RUSSA,..
TACCIONO…. SULLA LORO RESPONSABILITA DI AVER RIDOTTO LA SANITA A LAZZARETTI!
TACCIONO…SULLE LISTE D’ATTESA LUNGHISSIME X CURE IMPORTANTI E PREVENZIONE DETERMINANTI!
TACCIONO… SULLA VIOLENZA SUGLI ANZIANI IN MOLTE CASE DI CURA!!
TACCIONO… SUL TRAFFICO DI ORGANI!!
TACCIONO… SULLA SPARIZIONE DI MIGLIAIA DI MINORI!!!

ED ORA “NEGANO” LA LIBERTA DI MOVIMENTO…PER UNA “PANDEMIA” CHE SPESSO È ASINTOMATICA!!!!

MA IL TOCCO FINALE È CHE STANNO PER “NEGARE”
IL DIRITTO DI OPINIONE, DIBATTITO,
IL DIRITTO ALLA LIBERTÀ!!!!!!!

SE QUESTO DISCORSO È DA “NEGAZIONISTA”
ALLORA MI VANTO DI ESSERLO!!!

HO NEURONI CHE AD ALTRI MANCANO!!!
EVVIVA LA LIBERTA’!!!

Fonte:  https://www.facebook.com/100031933837750/posts/369374950803630/?d=n

Il NUOVO NEGAZIONISMO.

Postato su facebook da: Ivan Praticó

®wld

Chi ha controllato il passato controlla il presente e chi controlla il presente controlla il futuro

Biglino: bugie e manipolazione zootecnica, fin dall’antichità

Ci stanno manipolando in modo “zootecnico”, come fossimo animali d’allevamento? Non c’è da stupirsene: secondo i testi antichi, è sempre successo. E l’élite che manipola l’umanità è anche quella che le impone la sua versione della storia. Lo sostiene il biblista Mauro Biglino, già autore di 19 traduzioni dell’Antico Testamento per le Edizioni San Paolo. Ridicolo, secondo Biglino, parlare di complottismo: oggi, a lanciare certe accuse sono personaggi come l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, già nunzio apostolico negli Usa, cui fa eco padre Livio Fanzaga, direttore di “Radio Maria”, ma anche un giornalista come Aldo Maria Valli, storico vaticanista della Rai, che (sul suo blog) accenna a una manipolazione occulta dell’umanità che risalirebbe almeno all’epoca della Rivoluzione Francese. Biglino va oltre: la stessa Bibbia dimostra il carattere “zootecnico” della dominazione esercitata sugli umani. E un libro come “L’altra Europa”, di Paolo Rumor, ipotizza l’esistenza di una struttura-ombra, la cui origine risalirebbe addirittura a migliaia di anni fa.
A segnalare un’enorme deformazione della “storiografia” è anche un vescovo cattolico dei primissimi secoli, Eusebio di Cesarea, basandosi su un sacerdote fenicio del XII secolo avanti Cristo: la prima falsificazione l’avrebbe compiuta la casta sacerdotare, “inventando” le religioni (con tanto di miti e allegorie) per nascondere la vera storia della nostra origine.
«Le sorti del mondo intero sono minacciate da una cospirazione globale: un piano mondiale, denominato Great Reset», ha scritto Viganò. «Ne è artefice un’élite che vuole sottomettere l’umanità intera, imponendo misure coercitive con cui limitare le libertà delle persone e dei popoli». In un accattivante video su YouTube, Mauro Biglino (autore di bestseller basati sulla traduzione letterale della Bibbia) mette Viganò in relazione diretta con il libro di Rumor, uscito nel 2010. “L’altra Europa” parla del memoriale del padre, Giacomo, cugino di Mariano Rumor (più volte primo ministro democristiano) e già rappresentante del Vaticano durante le trattative segrete per la rifondazione dell’Europa postbellica.
Se Viganò scrive – nelle sue lettere a Trump – che questa crisi serve a «rendere irreversibile» il Grande Reset, «in nome di un’emergenza sanitaria che sempre più si rivela come strumentale alla instaurazione di una disumana tirannide senza volto», Rumor parla dell’esistenza di una “entità” super-riservata, fatta di persone che «non esitano a ricorrere a tecniche di suggestione, o dissimulazione, per pilotare l’opinione pubblica, le sue aspettative, le sue aspirazioni mentali, e conseguentemente far accettare cambiamenti strutturali che coinvolgono le comunità nazionali».
«L’attività dei singoli governi – aggiunge Rumor – non sembra avere la capacità di interferire con la citata programmazione». Fuori causa anche i partiti politici, «totalmente esclusi da quella che, in gergo, viene chiamata “la Grande Opera”». Questa misteriosa “entità” sarebbe «una sorta di struttura trasversale, che funge da catalizzatrice a determinate decisioni contingenti – di natura economica, sociale e politica – in concomitanza con certi momenti storici importanti». Rumor parla di una struttura-ombra, che esisterebbe «fin dalle origini delle civiltà».
La sua missione? Manipolarci, a nostra insaputa. Biglino ricorda che lo stesso Rudolf Steiner, già all’inizio del ‘900, «parlava di élite che, in modo occulto, cercano di mettere in piedi e gestire programmi di controllo dell’umanità». Le clamorose accuse di Viganò – sottolinea Biglino – sono state ora rilanciate dal direttore di “Radio Maria”, secondo cui oggi saremmo tutti vittime di «un colpo di Stato sanitario e massmediatico».
Attenzione: “Radio Maria” è un network a diffusione mondiale, gestito da 20.000 volontari e seguito da 30 milioni di persone; trasmette in più di 70 nazioni, con programmi in oltre 50 lingue. Biglino non si scompone: «La gestione della storia è fondamentale, per chi vuole governare». E cita Orwell: «Chi controlla il passato controlla il futuro, e chi controlla il presente controlla il passato».
Vietato stupirsene, avverte Biglino: i testi antichi ci svelano che, di fatto, siamo manipolati da sempre. Clamoroso il caso del vescovo cattolico Eusebio di Cesarea, “Padre della Chiesa”, che nel III-IV secolo rivaluta lo storico greco Filone di Byblos, il quale a sua volta presenta gli studi del sacerdote fenicio Sanchuniaton, vissuto nel XII secolo avanti Cristo. La denuncia di Sanchuniaton? Le religioni sarebbero state “inventate” dall’antica casta sacerdotale, che ha fabbricato mitologie e allegorie «per nascondere la verità» sulla reale identità delle “divinità” con cui l’uomo era stato in contatto.
La stessa Bibbia, ricorda Biglino, ne fornisce una documentazione più che esplicita. Nel Deuteronomio, in premessa, al popolo che si è scelto (i giudei) Yahweh dice: «Tu dominerai molte nazioni, ma su di te esse non domineranno». E già qui, annota Biglino, si introduce il concetto di élite. «Per arrivare a questa gestione dell’umanità, bisogna che noi uomini siamo considerati come merce, come strumenti da utilizzare. Quali sono, dunque, i semi di questa concezione?».
Nell’Esodo, sempre Yahweh («che quindi non è affatto onnisciente») dispone di censire la “sua” popolazione: «Aveva soprattutto bisogno di sapere su quanti maschi validi potesse contare, per combattere le sue guerre di conquista». Nel censire i giudei, Yahweh istituisce una sorta di tassazione: «Ciascuno pagherà il riscatto per la propria vita a Yahweh». In pratica: io ti censisco, e tu mi paghi. «Capite, qual è il concetto di proprietà sugli individui?». C’è anche il prezzo: mezzo siclo (circa 10 grammi d’argento).
«E’ un concetto duro: io ti censisco e tu mi paghi, perché la tua vita è mia. Tu la puoi riscattare pagandola, e io – il preteso dio spirituale, trascendente, onnisciente, onnipotente – mi arricchisco con il tuo argento».
Questo, osserva Biglino, «ci fa comprendere quanto i semi del passato siano presenti nell’attualità, e quanto questo ci aiuti a capire – almeno a livello ipotetico – che cosa ci stanno forse preparando, per il futuro». Tutto ha un prezzo, da versare come riscatto alla “divinità”: uomini, animali, case. Se qualcuno poi ha impegnato i suoi beni con il Tempio (cioè il “demanio” dell’epoca: il fisco), li potrà riscattare versando il loro valore, maggiorato del 20%. «In pratica: l’Iva». Ognuno ha un prezzo: un maschio dai venti ai sessant’anni “vale” 50 sicli d’argento, mentre un anziano 15, una donna 30, una vecchia 10. «Arriviamo quindi a una mercificazione addirittura spaventosa delle persone».
Tutto questo, ragiona Biglino, ci fa capire come un sistema parta dall’antichità (la Bibbia), venga ipotizzato anche da famiglie politiche importanti (i Rumor) e venga documentato da scrittori del 1.200 avanti Cristo (Sanchuniaton). «Un sistema che si è davvero protratto nei secoli, e che dice: io controllo il passato, e attraverso la gestione delle conoscenze del passato gestisco il presente e programmo il futuro. Non meravigliamoci, se qualcuno dice che oggi sarebbe in atto una programmazione sociale di tipo zootecnico, su scala mondiale».
Ci stanno manipolando in modo “zootecnico”, come fossimo animali d’allevamento? Non c’è da stupirsene: secondo i testi antichi, è sempre successo. E l’élite che manipola l’umanità è anche quella che le impone la sua versione della storia.
Lo sostiene il biblista Mauro Biglino, già autore di 19 traduzioni dell’Antico Testamento per le Edizioni San Paolo. Ridicolo, secondo Biglino, parlare di complottismo: oggi, a lanciare certe accuse sono personaggi come l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, già nunzio apostolico negli Usa, cui fa eco padre Livio Fanzaga, direttore di “Radio Maria”, ma anche un giornalista come Aldo Maria Valli, storico vaticanista della Rai, che (sul suo blog) accenna a una manipolazione occulta dell’umanità che risalirebbe almeno all’epoca della Rivoluzione Francese. Biglino va oltre: la stessa Bibbia dimostra il carattere “zootecnico” della dominazione esercitata sugli umani.
E un libro come “L’altra Europa”, di Paolo Rumor, ipotizza l’esistenza di una struttura-ombra, la cui origine risalirebbe addirittura a migliaia di anni fa. A segnalare un’enorme deformazione della “storiografia” è anche un vescovo cattolico dei primissimi secoli, Eusebio di Cesarea, basandosi su un sacerdote fenicio del XII secolo avanti Cristo: la prima falsificazione l’avrebbe compiuta la casta sacerdotare, “inventando” le religioni (con tanto di miti e allegorie) per nascondere la vera storia della nostra origine.
«Le sorti del mondo intero sono minacciate da una cospirazione globale: un piano mondiale, denominato Great Reset», ha scritto Viganò. «Ne è artefice un’élite che vuole sottomettere l’umanità intera, imponendo misure coercitive con cui limitare le Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Marialibertà delle persone e dei popoli». In un accattivante video su YouTube, Mauro Biglino (autore di bestseller basati sulla traduzione letterale della Bibbia) mette Viganò in relazione diretta con il libro di Rumor, uscito nel 2010. “L’altra Europa” parla del memoriale del padre, Giacomo, cugino di Mariano Rumor (più volte primo ministro democristiano) e già rappresentante del Vaticano durante le trattative segrete per la rifondazione dell’Europa postbellica.

Se Viganò scrive – nelle sue lettere a Trump – che questa crisi serve a «rendere irreversibile» il Grande Reset, «in nome di un’emergenza sanitaria che sempre più si rivela come strumentale alla instaurazione di una disumana tirannide senza volto», Rumor parla dell’esistenza di una “entità” super-riservata, fatta di persone che «non esitano a ricorrere a tecniche di suggestione, o dissimulazione, per pilotare l’opinione pubblica, le sue aspettative, le sue aspirazioni mentali, e conseguentemente far accettare cambiamenti strutturali che coinvolgono le comunità nazionali».

«L’attività dei singoli governi – aggiunge Rumor – non sembra avere la capacità di interferire con la citata programmazione». Fuori causa anche i partiti politici, «totalmente esclusi da quella che, in gergo, viene chiamata “la Grande Opera”». Questa misteriosa “entità” sarebbe «una sorta di struttura trasversale, che funge da catalizzatrice a determinate decisioni contingenti – di natura economica, sociale e politica – in concomitanza con certi momenti storici importanti». Rumor parla di una struttura-ombra, che esisterebbe «fin dalle origini delle civiltà».

La sua missione? Manipolarci, a nostra insaputa. Biglino ricorda che lo stesso Rudolf Steiner, già all’inizio del ‘900, «parlava di élite che, in modo occulto, cercano di mettere in piedi e gestire programmi di controllo dell’umanità». Le clamorose accuse di Viganò – sottolinea Biglino – sono state ora rilanciate dal direttore di “Radio Maria”, secondo cui oggi saremmo tutti vittime di «un colpo di Stato sanitario e massmediatico».

Attenzione: “Radio Maria” è un network a diffusione mondiale, gestito da 20.000 volontari e seguito da 30 milioni di persone; trasmette in più di 70 nazioni, con programmi in oltre 50 lingue. Biglino non si scompone: «La gestione della storia è Paolo Rumorfondamentale, per chi vuole governare». E cita Orwell: «Chi controlla il passato controlla il futuro, e chi controlla il presente controlla il passato».

Vietato stupirsene, avverte Biglino: i testi antichi ci svelano che, di fatto, siamo manipolati da sempre. Clamoroso il caso del vescovo cattolico Eusebio di Cesarea, “Padre della Chiesa”, che nel III-IV secolo rivaluta lo storico greco Filone di Byblos, il quale a sua volta presenta gli studi del sacerdote fenicio Sanchuniaton, vissuto nel XII secolo avanti Cristo. La denuncia di Sanchuniaton? Le religioni sarebbero state “inventate” dall’antica casta sacerdotale, che ha fabbricato mitologie e allegorie «per nascondere la verità» sulla reale identità delle “divinità” con cui l’uomo era stato in contatto.

La stessa Bibbia, ricorda Biglino, ne fornisce una documentazione più che esplicita. Nel Deuteronomio, in premessa, al popolo che si è scelto (i giudei) Yahweh dice: «Tu dominerai molte nazioni, ma su di te esse non domineranno». E già qui, annota Biglino, si introduce il concetto di élite. «Per arrivare a questa gestione dell’umanità, bisogna che noi uomini siamo considerati come merce, come strumenti da utilizzare. Quali sono, dunque, i semi di questa concezione?».

Nell’Esodo, sempre Yahweh («che quindi non è affatto onnisciente») dispone di censire la “sua” popolazione: «Aveva soprattutto bisogno di sapere su quanti maschi validi potesse contare, per combattere le sue guerre di conquista». Nel censire i giudei, Yahweh istituisce una sorta di Viganòtassazione: «Ciascuno pagherà il riscatto per la propria vita a Yahweh». In pratica: io ti censisco, e tu mi paghi. «Capite, qual è il concetto di proprietà sugli individui?». C’è anche il prezzo: mezzo siclo (circa 10 grammi d’argento).

«E’ un concetto duro: io ti censisco e tu mi paghi, perché la tua vita è mia. Tu la puoi riscattare pagandola, e io – il preteso dio spirituale, trascendente, onnisciente, onnipotente – mi arricchisco con il tuo argento». Questo, osserva Biglino, «ci fa comprendere quanto i semi del passato siano presenti nell’attualità, e quanto questo ci aiuti a capire – almeno a livello ipotetico – che cosa ci stanno forse preparando, per il futuro». Tutto ha un prezzo, da versare come riscatto alla “divinità”: uomini, animali, case. Se qualcuno poi ha impegnato i suoi beni con il Tempio (cioè il “demanio” dell’epoca: il fisco), li potrà riscattare versando il loro valore, maggiorato del 20%. «In pratica: l’Iva».

Ognuno ha un prezzo: un maschio dai venti ai sessant’anni “vale” 50 sicli d’argento, mentre un anziano 15, una donna 30, una vecchia 10. «Arriviamo quindi a una mercificazione addirittura spaventosa delle persone». Tutto questo, ragiona Biglino, ci fa capire come un sistema parta dall’antichità (la Bibbia), venga ipotizzato anche da famiglie politiche importanti (i Rumor) e venga documentato da scrittori del 1.200 avanti Cristo (Sanchuniaton). «Un sistema che si è davvero protratto nei secoli, e che dice: io controllo il passato, e attraverso la gestione delle conoscenze del passato gestisco il presente e programmo il futuro. Non meravigliamoci, se qualcuno dice che oggi sarebbe in atto una programmazione sociale di tipo zootecnico, su scala mondiale».

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/

®wld