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Antibiotici e vitamina C

La combinazione di antibiotici e vitamina C è risultata 100 volte più efficace all’uccisione di cellule tumorali rispetto alla chemioterapia

(NaturalNews)

La saggezza convenzionale dice che aumentare l’assunzione di vitamina C può aiutare a prevenire i raffreddori, ma ora gli scienziati ritengono che possa essere un potente strumento in una battaglia molto più grande: la lotta contro il cancro.

Uno studio recentemente pubblicato su Oncotarget ha scoperto che una combinazione di antibiotici e vitamina C potrebbe essere 100 volte più efficace della chemioterapia quando si tratta di uccidere le cellule tumorali in un meccanismo che è essenzialmente un “pugno di due”.

Gli scienziati dell’Università di Salford hanno sottoposto le cellule tumorali ad aumentare le dosi degli antibiotici in questione, la doxicicina, nel corso di tre mesi e hanno seguito questo con la vitamina C, che limita la fonte di energia delle cellule solo a glucosio. La vitamina C inibisce la maggior parte delle capacità delle cellule di produrre energia, lasciandole vive ma deboli. Quando il glucosio viene poi poi tolto, essenzialmente fecero morire le cellule. A differenza delle cellule normali, le cellule staminali del cancro hanno la capacità di produrre energia usando glucosio attraverso diversi percorsi, che è una delle ragioni per cui possono crescere e replicare in modo più efficiente delle cellule normali. Eliminare il glucosio impedisce che queste cellule si proliferino.

Si ritiene che questo metodo potrebbe impedire alle cellule tumorali di sviluppare la resistenza al trattamento e i risultati mostrano come possono essere utilizzate terapie combinate per aiutare a superare la resistenza ai farmaci. La squadra ha anche scoperto una manciata di altri farmaci con il potenziale da utilizzare per il “secondo punzone” dopo gli antibiotici, inclusi farmaci relativamente atossici approvati dalla FDA e prodotti naturali come berberina, un sale che si trova in diverse specie di piante.

A marzo, la stessa università ha scoperto che la vitamina C da sola è ben 10 volte più efficace quando si tratta di fermare la crescita delle cellule tumorali rispetto a farmaci come la 2-DG. Una più sicura alternativa alla chemioterapia

Avere un modo efficace per combattere il cancro è una buona notizia in tutte le circostanze, ma è ancora migliore quando la soluzione comporta qualcosa di non tossico come la vitamina C.

Mentre Big Pharma gli piacerebbe credere che tali trattamenti siano pericolosi e non si ha altra scelta se non acquistare farmaci velenosi da chemioterapia, recenti studi clinici hanno concluso che assumendo regolarmente infusioni a pazienti con cancro al polmone e nel cervello l’assunzione giornaliera di vitamina C è come una sicura strategia ben 1000 volte superiore per migliorare i risultati dei trattamenti standard per il cancro.

Contrari con la chemioterapia, la radioterapia e le droghe contro il cancro, che portano con sé la propria serie di rischi. Secondo il Pharma Death Clock, la chemioterapia ha ucciso più di 17 milioni di persone negli Stati Uniti dal 2000. Inoltre, i tipi di cancro aggressivi non sempre rispondono a questi trattamenti

Ciò significa che i pazienti affetti da tumore devono fare una battaglia in salita e devono accettare molti rischi quando optano per trattamenti convenzionali, ma molti ritengono di non avere altra e poca scelta. Se gli sforzi degli scienziati dell’Università di Salford conducono allo sviluppo di un trattamento più sicuro e più efficace, potrebbe risparmiare innumerevoli vite e risparmiare questi pazienti e le loro famiglie dall’angoscia emotiva che può accompagnare il cancro.

Mentre le dosi di vitamina C utilizzate in questi trattamenti sono molto più elevate di quanto si possa ottenere dalla vostra dieta, ci sono ancora molti vantaggi per aumentare l’assunzione di questa sostanza nutritiva, anche se non si ha il cancro. In realtà, può aiutare a ridurre il rischio di ottenere alcuni tumori, come il cancro al polmone, in primo luogo, ed è stato anche trovato per aiutare a prevenire gli attacchi di cuore e ridurre il rischio di ictus. Trovato naturalmente negli alimenti come le arance, i peperoni rossi, i broccoli, i germogli di Bruxelles e il cavolo, la vitamina C è una vera e propria potenza che potrebbe offrire una soluzione per alcune delle più grandi sfide che oggi affrontano il mondo medico.

Trova ulteriori notizie sulle scoperte mediche a Discoveries.news.

fonti:

DailyMail.co.uk

ScienceDaily.com

ScienceDaily.com

NaturalNews.com

NHS.uk

Fonte: http://www.naturalnews.com/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Per ragioni di cronaca e precisazioni:

Niente chemio per curare il linfoma l’Ordine radia medico di famiglia
Padova, massima sanzione per Rossaro.
Lui: «Siamo al Medioevo della scienza»

Il Colesterolo

Il Colesterolo
– perché i medici dovrebbero essere sospesi? –

di Ralf B. Leepman 30 Agosto 2016 dal Sito Web BuscandoLaVerdad traduzione di Nicoletta Marino  Versione originale in spagnol

Di colesterolo ne abbiamo già parlato qui l’1 settembre di quest’anno, da quando le lobbies hanno deciso che non deve superare quota 100 mg/d. Così come di vaccini e tumori ne abbiamo parlato qui. Ma non di questo si vuole parlare oggi; quello che si vuole discutere in questo post è l’etica professionale e, l’imposizione che la legge prevede a coloro che hanno fatto il giuramento di Ippocrate, nonostante gli insegnamenti medico naturisti. L’articolo che segue è stato pubblicato in lingua spagnola, ma può dare spunti di riflessione anche da noi in Italia e per tutta la medicina che segue protocolli dettati dalla legge. (corsivo mio).

Essere medico (in Spagna o in qualsiasi altro posto) implica una serie di azioni contro l’etica professionale. La Legge protegge questi laureati sempre che usino la farmacologia imposta.

Però… perché i medici dovrebbero essere sospesi?

Quando una persona si laurea in medicina, terminati i suoi studi presta un giuramento, il giuramento di Ippocrate, dove si dice che il medico è al servizio del paziente.

Ed era così fino a buona parte del XX secolo dove

  • Le medicine naturali
  • I trattamenti fitoterapici
  • Le tinture
  • Gli unguenti 
…compivano la loro funzione.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il nuovo pensiero inculcato fu che solo il medico ufficiale era autorizzato a prescrivere i farmaci. Dopo gli anni ’70 a qualsiasi medico naturalista fu impedita la diagnostica.

Parliamone…

Chi è un medico naturista? E’ un professionista che ha studiato a scuola scienza medica, usando come risorsa le centinaia di anni di esperienza tradizionale e di conoscenza accumulata da migliaia di terapeuti che utilizzavano le piante, l’acqua e la spiritualità della funzione di medico.

E dico spiritualità perché nei tempi antichi erano il sostegno dei loro pazienti, soprattutto quando questi stavano per morire.

Oggi invece di avere una legislazione coerente con queste discipline, sono emarginate e i medicamenti sono proibiti.

Ricordo che quando era la potere la signora Pajín, che fu ministro della salute (in Spagna) per un periodo di tempo (avanti con altri esempi!) si affermava che un medico naturista non è un medico e che avevano eletto ministro della sanità una ignorante) e si proibiva l’anice stellato perché causava coliche nei neonati.

Il perché stava nel fatto che una famosa marca farmaceutica aveva messo sul mercato un nuovo prodotto molto più caro che nessuno consumava.

Quello che mi ha portato a scrivere questo articolo è il colesterolo, sì, quel grasso cattivo che ostruisce le arterie, riempiendo di cemento viscoso e giallo le nostre vie linfatiche fino a farci cadere nel peggiore degli stati. Allora mangiare da ospedale per tutta la vita!

Cosa è il colesterolo?

Secondo i farmaceutici, che sono coloro che istruiscono i medici, il colesterolo è un grasso, tipo cera, che è dato da un’alimentazione di origine animale e che è presente nei grassi e nelle viscere il cui compito tra gli altri è la vitamina D, ormoni sessuali e sali biliari e che in eccesso ostruisce le arterie.

Contro il colesterolo in eccesso i medici prescrivono statine e dieta povera di grassi.

Adesso vediamo in realtà cosa è il colesterolo…

Si tratta di un lipide, cioè un grasso, che il nostro corpo produce e che acquisiamo anche con l’alimentazione principalmente di origine animale anche se lo troviamo in dei frutti come l’avocado.

Perché il colesterolo aumenta?

In realtà il colesterolo non aumenta, cioè i suoi valori non aumentano tanto da generare molto colesterolo. L’Essere Umano non può assimilare più colesterolo di quanto ne contengano due uova. Il fatto è che questo grasso rimane nel sangue per un periodo lungo se non si trova una soluzione.

Il colesterolo si nasconde nelle arterie, ma non esiste nelle vene. E’ grazie agli idrati di carbonio che il colesterolo si deposita nelle arterie.

Vediamo: immaginiamo che le nostre arterie siano un tubo consumato molto flessibile e incontaminato. Se mangiamo idrati di carbonio semplici, pane, pasta, dolci, zucchero ecc. questi elementi si comportano come fossero una carta vetrata che graffia la superficie della luce delle arterie.

Il colesterolo quando passa e vede il graffio provocato non fa nulla, però dopo alcune volte i graffi diventano solchi ed è proprio lì che si va a depositare per riparare questo danno e cementare le fessure.

Ingeriamo di nuovo dello zucchero e si producono più graffi e il deposito di cemento aumenta fino a che alla fine si chiude l’arteria.

Qual è la soluzione? Molto semplice:

con succo d’arancia cioè vitamina C che ripara le arterie e scioglie il cemento del colesterolo e col Sole che fa sì che quel colesterolo sintetizza la vitamina D.

Non c’è bisogno di prendere medicine per arrestare il colesterolo, si deve smettere di ingerire zucchero.

E’ dimostrato che una persona che smette di consumare HdC e aumenta l’assunzione di proteina animale e grasso riduce drasticamente il colesterolo nel sangue per la semplice ragione che il deposito si dissolve.

I medici lo sanno?

Dovrebbero visto che si studia all’università e fuori. Ma come ho detto all’inizio, è meglio usufruire di una sana economia e di buone vacanze pagate per aver prescritto farmaci piuttosto che dire al paziente di non consumare zucchero che è un veleno che uccide lentamente, e rimanere senza vacanze.

Sapendo tutto questo, un medico che prescrive farmaci senza dare indicazioni al suo paziente su come eliminare il colesterolo, dovrebbe essere sospeso, perché causa alle persone più danni che benefici.

Gli effetti secondari comuni dei farmaci per “ridurre” il colesterolo includono i seguenti:

  • Diarrea o costipazioneDolori addominali, diverticoli, gonfiore o gas.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Dolore di testa.
  • Sonnolenza.
  • Vertigini.
  • Dolori muscolari o debolezza.
  • Arrossamenti (pelle che si arrossa e diventa bollente).
  • Problemi per dormire.
Credo sinceramente che ci sono alcuni medici che praticano la medicina naturale, ma sfortunatamente sono una minoranza.

Non vedo nemmeno che il governo è favorevole a cambiare o migliorare una legge che difenda le medicine alternative, non fintanto che al Ministero ci siano dei farmaceutici al posto di persone oneste…