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Arpie & Vulnerabilità

L’ascesa delle Arpie della Guerra – le donne che hanno distrutto  – e ancora distruggono il nostro mondo –
da Enea Georg  28 dic 2016 Sito Sott Versione originale in inglese

Il problema più grande che colpisce l’élite psicopatica nella sua unità per il dominio globale è che gli esseri umani normali non vogliono la guerra. La maggior parte delle persone, esse vogliono solo vivere una vita tranquilla con la loro famiglia e gli amici.

Com’è possibile vendere qualcosa sgradevole come la guerra?

Ci sono diverse opzioni che possono essere usate da sole o in combinazione:

  1. Portare le persone che vivono una vita tranquilla a sentirsi sotto attacco nei loro valori fondamentali da un nemico straniero, per esempio, gli altri sono “una minaccia per il nostro modo di vita”.  
  2. Demonizzare il governo (in particolare il loro leader) di un paese straniero, essendo estremamente crudele e barbaro, per esempio, “Saddam/ Gheddafi/Assad che stanno uccidendo la loro gente.”  
  3. Facendo appello ai valori umani di cura per i più deboli membri della società e per sottolineare che questi gruppi sono particolarmente presi di mira e abusati, RTOP una dottrina chiamata “responsabilità per proteggere”.
  4. Affermando che la civiltà occidentale è in pericolo, ed è probabile che alcuni paesi possano essere invasi da orde straniere barbariche.  

© Anonimo 

Per aumentare l’effetto promozionale, spesso le donne vengono elette per vendere la guerra, la femmina è più spesso associata con il nutrimento, la cura, la creatività, la società civile e la pace.

Senza dubbio, la patologica élite usa questo fatto per influenzare la popolazione in generale per sostenere guerre di conquista. Quando le guerre sono vendute al pubblico americano e mondiale, contribuiscono a presentarle come un loro “intervento umanitario” per proteggere donne e bambini.

Naturalmente, questa è solo una narrativa schifezza per ottenere il sostegno popolare.

Giusto per essere chiari, non si tratta di una caccia alle streghe, e si potrebbe anche compilare un elenco più completo dei protettori della guerra. Ma spero che questo elenco aiuti a correggere l’intrinseco sessismo quando si tratta di guerra:

la psicopatia femminile non riceve la giusta quota di riconoscimento.

Quindi, ecco un elenco di donne che possono essere nominate arpie della guerra.

Si sarà notato che esse hanno tutte una cosa in comune, almeno una guerra al loro attivo:

  • Margaret Thatcher (Guerra delle Falkland) 
  • Madeleine Albright ((Jugoslavia, Iraq) 
  • Hillary Clinton (Haiti, Honduras, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Yemen) 
  • Condoleezza Rice (Afghanistan, Iraq, Somalia) 
  • Samantha Power (Siria, Yemen, Ucraina) 
  • Susan Rice (Repubblica Democratica del Congo, Libia, Siria) 
  • Michèle Flournoy (Siria) 
  • Victoria Nuland (Ucraina Libia) 
  • Kimberly Kagan (Afghanistan, Iraq)

Un altro punto interessante che lega tutte queste donne è che sono tutte russofobiche

Per garantire al complesso militare industriale ad ottenere sufficienti contratti, importanti e non solo per un piccolo paese, ma per scegliere un grande “nemico” per giustificare il massiccio trasferimento di denaro dei contribuenti per i produttori di guerra e i guerrafondai. Leggi QUI il loro curriculum.

pixabay.com

Quattro fattori che stanno minacciando l’umanità di cui si parla poco …

3 gennaio 2017  Sito RT 

Alcuni di questi quattro fattori possono verificarsi con più probabilità di altri, ma gli scienziati sono d’accordo vale la pena di essere preparati per affrontarli.

Il rischio che alcuni fenomeni naturali e anche i progressi tecnologici possano far scomparire l’umanità è del tutto reale. Anche se alcuni fattori hanno più probabilità di altri, gli scienziati e gli esperti concordano sul fatto che non vi sono esseri preparati. Alcuni riscontri.

Bassi tassi di fertilità

Secondo ai dati della ‘CIA World Factbook‘ (‘Libro dei dati Mondiale CIA’), nel 2016, 106 nazioni erano al di sotto del livello di fertilità, il che significa che vi è una carenza di nascite.

Nei paesi sviluppati come la Germania e il Giappone, dove il tasso medio è stato di 2,1 nascite, attualmente raggiunge solo 1,4 figli per donna.

Negli ultimi 50 anni, il tasso di natalità medio si è dimezzato dopo l’introduzione diffusa di metodi contraccettivi e la tendenza per le donne a far parte della forza lavoro e di rinviare la maternità, detto da Joseph Chamie, ex direttore della Divisione per la popolazione delle Nazioni Unite.

Diminuzione dell’intelligenza negli esseri umani

Gerald Crabtee, un genetista della Stanford University (USA), sottolinea nella sua “teoria speculativa” che l’enorme pressione evolutiva sui nostri antenati, determinata dalla selezione naturale, ha permesso al più intelligente di sopravvivere, mentre i meno adattati sono scomparsi.

Tuttavia, oggi la scelta non è così rigorosa, è probabile che il numero di geni legati alla capacità intellettive umane siano interessate da nuove mutazioni che avvengono in ogni generazione.

Secondo Crabtee tale particolarità potrebbe finire con la stessa umanità o lasciarla vulnerabile a minacce come l’intelligenza artificiale.

malattie bio-ingegnerizzate

In un prossimo futuro questi laboratori – creazioni di malattie potrebbero influenzare gran parte della popolazione mondiale ed essere ambite da parte di gruppi terroristici.

Il professor John Parrington, Università di Oxford (Regno Unito), sottolinea che i nuovi hacker potrebbero avere accesso alle informazioni genetiche del virus e di creare nuovi esemplari da utilizzare come armi biologiche.

intelligenza artificiale

Un sondaggio dal sito YouGov per la British Association of Science ha dimostrato che la maggior parte dei giovani considerano l’aumento di intelligenza artificiale come una minaccia per la sopravvivenza dell’umanità.

Aziende come Google e Facebook hanno speso migliaia di dollari per lo sviluppo  di computer con funzioni cognitive e ora molti sono in grado di rendere più veloce di esseri umani, e imparare e dialogare a fare calcoli molto scorrevoli.

In questo contesto, molti credono che se questi sistemi arrivassero al punto di replicare la coscienza umana, potrebbero rappresentare una grave minaccia per la nostra esistenza.

Fonte diretta: 

http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/esp_sociopol_depopu115.htm    

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

I bulloni umani della locomotiva

 locomotiva

 Una comprensione più profonda della tecnocrazia

Questo articolo è stato scritto da Jon Rappoport e originariamente pubblicato sul Blog di Jon Rapport

La tecnocrazia è l’agenda di base e il piano per governare la società globale dall’alto, quindi, per comprendere la tecnocrazia dobbiamo vederla da diverse angolazioni. Consideriamo un gruppo di entusiasti ingegneri lungimiranti nel 20esimo secolo, essi lavorano per una società che ha un contratto per la fabbricazione di una locomotiva.

Questa apparecchiatura è un pezzo molto complesso, da un lato i lavoratori sono tenuti a fare i componenti specifici, poi si devono mettere tutti insieme. Questi compiti sono formidabili. Su un altro livello, i vari reparti dell’azienda devono coordinare i loro sforzi. Questo è visto anche come un lavoro tecnologico. Dove la tecnologia è considerata la promotrice di questo importante lavoro.

Quando la locomotiva è finita e consegnata, e quando viene collaudata la sua capacità di trainare le altre carrozze del treno, grande e stimolante sarà la vittoria per averla realizzata.

E poi … i tecnici cominciano a pensare alle implicazioni. Supponiamo che la locomotiva sia stata la stessa società. Supponiamo che la società sia il prodotto finito. Una società non poteva essere messa insieme in modo coordinato? E non poteva la “tecnologia organizzare le cose” ed essere utilizzate per il lavoro?

Perché perdere tempo all’infinito sostenendo le varie fazioni politiche? Perché avrebbero dovuto rimanere in carica? Non è un ovvio che questa sia un atteggiamento perdente? Ovviamente lo è.

Ma gli ingegneri potrebbero tracciare e costruire una società futura dal quale potrebbero trarre beneficio tutti i popoli. La fame, le malattie e la povertà potrebbero essere spazzate via. La loro eliminazione sarebbe parte del progetto senza compromessi.

Questa “visione” ha colpito ingegneri e tecnici come un grosso macigno pesante. Ovviamente! Tutte le società vengono guastate per la stessa ragione: le persone sbagliate in carica, a cui è stata delegata la fiducia.

Armati di questa nuova comprensione, i tecnici di ogni genere hanno cominciato a vedere ciò che era necessario. Una rivoluzione nel modo di pensare l’organizzazione della società. La scienza è il nuovo re. E la scienza avrebbe governato.

Naturalmente, per un mondo progettato per funzionare, alcune decisioni dovrebbero essere fatte sul ruolo dell’individuo. Ogni individuo. Non si potrebbe avere un piano a tenuta, se ogni essere umano fosse libero di perseguire i propri obiettivi. Troppe variabili. Troppa confusione. Troppo conflitto. Beh, questo problema potrebbe essere risolto. Le azioni del singolo saranno su misura per adattarsi alle operazioni coordinate della società pianificata.

L’individuo dovrebbe essere inserito in uno slot pre-ordinato. Sarebbe “uno dei componenti della locomotiva.” La sua vita sarebbe collegata ad altre vite per produrre una forma esemplare.

Sì, questo potrebbe comportare alcuni problemi, ma questi problemi potrebbero essere risolti. Avrebbero dovuto essere elaborati, perché l’obiettivo primario è la formazione di una organizzazione mondiale. Cosa fareste se un bullone (in questo caso un essere umano) in una ruota di una locomotiva è stato inserito della dimensione sbagliata? Si dovrebbe tornare indietro e correggere l’errore. Si potrebbe rifare il bullone.

Tra i tecnocrati sinceri, la visione d’insieme ha sostituito gli evidenti problemi. Ma … altre persone sono entrate nel gioco. La grande scacchiera globalizzata viene vista dalla tecnocrazia come un sistema che potrebbe essere usato per controllare la popolazione. Il controllo è il loro obiettivo. Quello che è successo all’individuo nel processo non è di nessuna preoccupazione per loro. Che l’individuo abbia o non abbia la libertà, lo scopo principale dei Globalisti è quello di eliminare tale libertà.

La cancellazione della fame, la povertà, la malattia? Per i globalisti sono senza senso, in più, quelle realtà sarebbero aggravate dalla malattia, dalla debolezza, e le persone debilitate sarebbero più facili da governare, controllare e gestire.

In sostanza, è stata dirottata una visione decisamente sbagliata di un futuro dell’utopia tecnocratica. Qualcosa di peggio di molto brutto è stato fatto.

In poche parole, questa è la storia della tecnocrazia.

Una locomotiva è una società? No. Questa è stata la prima idea fatalmente incrinata. Tutto ciò che ne seguì fu sempre più psicotico.

Purtroppo, molte persone nel nostro mondo credono nel globalismo, anche se questo (parzialmente) si può chiamare una vaga visione di una convinzione legittima. Essi, il maggior numero delle persone, galleggiano bene sognando su tutte le grandi-storie della copertura propagandistica; non più la povertà; parità di condivisione; la riduzione dell’inquinamento da carbonio; un’economia verde; “sviluppo sostenibile”; cooperazione internazionale; la produzione di ingegneria e consumo di beni e servizi per il miglioramento di ognuno; e tutto questo consegnato da una piattaforma centrale di guide altruistiche.

Se si rintracciano le specifiche che si trovano in queste dichiarazioni, si scopre un sistema deformato di pianificazione che fornisce la miseria e la schiavitù de facto per la popolazione mondiale.

L’utopia collettiva si rivela essere una farsa. Svegliarsi è difficile da fare? La rottura è difficile da fare? Esse devono essere fatte. Una correzione tecnologica praticabile è un bel risultato quando il progetto è una macchina. Ma il trasferimento di quel bagliore della vittoria per tutta la società è un’illusione. Tutto quello che viene definito istruzione è messo al primo punto dell’ordine del giorno.

http://www.alt-market.com/articles/3093-a-deeper-understanding-of-technocracy

Traduzione e adattamento Nin.gish.zid.da

Potere e psicopatia & Intelligenza Emotiva

Perché ci sono tanti psicopatici nelle posizioni di potere?

Anna è proprietaria e editrice dei siti web Learning-mind.com e Lifeadvancer.com, scrittrice del ‘The Mind Unleashed’. Si appassiona nel comprendere cose nuove e riflette sulle  idee che fanno pensare. Scrive di tecnologia, scienza,  psicologia e altri temi correlati.  E’ interessata in particolar modo all’introversione, alla mcoscienza e al subconscio, alla percezione, al potenziale della mente umana, alla natura della  realtà e dell’universo.

Un studio del 2010 (Corporate Psychopathy – Talking the Walk) che ha preso in esame un campione di 203 individui da differenti programmi di guida allo sviluppo di diverse imprese, ha dato risultati interessanti.

E’ stato evidenziato che un 3% approssimativamente dei dirigenti di imprese erano finiti nel rango degli psicopatici, mentre l’incidenza della psicopatia sulla popolazione i n generale era approssimativamente dell’1%.

Allora perché ci sono tanti psicopatici che ricoprono posizioni di alto livello?

Lo studio

Uno studio più recente (Psychopathy, Intelligence and Emotional Responding in a Non-Forensic Sample), pubblicato nel 2014 sul Giornale di Psichiatria e Psicologia Forense, getta una nuova luce sul comportamento degli psicopatici che porterebbe a spiegare questo fenomeno.

Durante un esperimento, un gruppo di persone ha sostenuto una prova standard di psicopatia. Allo stesso tempo ai partecipanti sono stati mostrati una serie di quadri che avevano come obiettivo di dimostrare il loro livello di empatia.

I ricercatori misurarono la risposta reattiva della pelle per esaminare la loro reazione emotiva rispetto alle immagini mostrate loro.

La ricerca ha dimostrato che gli psicopatici con livello medio o alto di intelligenza furono in grado di controllare la risposta reattiva. Il risultato fu che le loro risposte sembravano normali.

Gli psicopatici con un livello basso di coefficiente intellettuale diedero risultati anormali alle prove cui erano stati sottoposti, risultati tipici delle persone che hanno tendenza a essere psicopatici.

Significato dei risultati

Gli psicopatici sono dei grandi manipolatori, e questa ricerca fornisce nuove prove.

I risultati dello studio mostrano che gli psicopatici con un elevato coefficiente intellettuale sono capaci di occultare la loro vera identità falsando le loro risposte emotive e probabilmente anche tratti della personalità.

Il risultato mostra un’immagine diversa di loro stessi e ingannano gli altri facendo credere loro che quello è il loro vero io.

Carolyn Bate, la prima autrice dello studio, disse:

“Coloro che si trovano nella cuspide delle società sono spesso persone piacevoli e intelligenti ma con deficit emotivi a differenza degli psicopatici che sono abbastanza imprevedibili e hanno la tendenza a commettere crimini spaventosi e spesso sono catturati e messi in prigione.”
Crede anche che gli psicopatici che occupano posizioni di potere potrebbero essere molto più di un 3%,
“Perché se le persone sono coscienti di essere psicopatiche possono anche mentire – sono abbastanza manipolatrici e mancano di empatia.”

Questi risultati sono abbastanza interessanti da considerare e si potrebbero applicare in altri ambiti, con l’eccezione del mondo degli affari.

Sono sicura che se gli psicologi avessero l’opportunità di studiare coloro che occupano posizioni di rilievo nell’ambito politico, la cifra andrebbe sopra il 3%. Essere capaci di manipolare e falsare le emozioni è una qualità che indubbiamente aiuta a diventare un politico di successo.

E non aggiungiamo nemmeno il fatto che, avendo come fine il raggiungimento dei più alti livelli politici, non avere una certa empatia e coscienza, è una necessità.

Il Dr. Paul Babiak scrisse nel suo libro Snakes in Suits – When Psychopaths Go to Work:

“Sono maestri nel manipolare le impressioni. La visione della psiche di altri combinata con una superficiale ma convincente fluidità verbale, permette loro di ribaltare la situazione con abilità poiché si adattano alla situazione e al piano di gioco.”

Non vi sembra che si adatti alla maggior parte dei nostri politici?

Loro stanno facendo il loro gioco, ingannando le persone facendo vedere che credono sinceramente alle preoccupazioni del mondo e della società. Fingono di essere interessati mentre in realtà quello che vogliono è più denaro e più potere.

E non è nemmeno necessario uno studio per sapere tutto questo.

http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/sociopol_ponerologypsycho16.htm

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I 10 modi con cui i Manipolatori  Usano l’Intelligenza Emotiva per approfittare di noi

Lo sapevate che i manipolatori spesso usano l’intelligenza emotiva per approfittare di altre persone? Ecco come.

La maggior parte delle persone sono consapevoli del termine intelligenza emotiva (EQ o EI). Il termine è stato creato nel 1960 dai ricercatori Peter Salavoy e John Mayer, e portato all’attenzione del pubblico in un libro popolare omonimo di Dan Goleman nel 1996.

Qual è Intelligenza Emotiva?

EI è stata riconosciuta come la capacità di:

  • Identificare, capire e gestire le nostre emozioni
  • Identificare, capire e influenzare le emozioni degli altri

Questo significa che le nostre emozioni possono non solo guidare il nostro comportamento, ma può anche avere un impatto sugli altri e intorno a noi, in un certo senso sia positivo che negativo. Se EI ha la capacità di concentrarsi sulle nostre emozioni e quelle degli altri, così, ogni capacità può essere lavorata, imbrigliata, affilata, e in ultima analisi utilizzata.
 

Anita Roddick fondatrice del Body Shop ha usato le emozioni di un suo dipendente ispirandolo a raccogliere fondi per beneficenza. Roddick ha spiegato: “Ogni volta che abbiamo voluto convincere il nostro personale per sostenere un progetto particolare abbiamo sempre cercato di far leva sui loro cuori.” 
 
Il lato oscuro d’Intelligenza Emotiva Anita, psicologa e autrice del best seller Adam, ha discusso e concesso un’intervista del suo saggio in The Atlantic, dicendo che l’EI può avere un lato oscuro, ‘Il lato oscuro della intelligenza emotiva’.

Lo storico Roger Moorhouse dice che ha trascorso anni a guardare uno dei più potenti manipolatori del 20° secolo, Adolf Hitler,  e di come il linguaggio del suo corpo abbia emotivamente colpito coloro che lo circondavano. Ha perfezionato ogni gesto della mano, ogni presa di posizione per diventare ‘un altoparlante pubblico assolutamente affascinante’.

I dieci modi della manipolazione emotiva:
 

1. Usano la paura per manipolarci.
Al fine di controllarci e manipolarci, spesso utilizzano le nostre paure, addirittura esagerando al punto di dire bugie oltraggiose per cercare di spaventarci. Che cosa si dovrebbe fare:

Se qualcosa di falso ci colpisce, bisogna guardare un quadro più grande o parlare con amici fidati al fine di ottenere la verità dei fatti.

 
2. Essi, i manipolatori, mirano a trarre in inganno
Tutti i manipolatori cercheranno di ingannare mettendoci in condizioni di svantaggio. In genere si otterrà solo la loro versione della storia, che sarà sempre sbilanciata in loro favore. Che cosa si dovrebbe fare:

Non abbiate paura di fare domande se non siete sicuri di ottenere il quadro completo ricorrere a una persona più affidabile per scoprire la verità della cose. 

 
3. A loro piace quando siamo felici.
Se siamo di buon umore, ci sono più probabilità di accordarci con qualcuno essendo disponibili a fare dei favori. Questo è il motivo per cui i manipolatori piace tanto quando siamo felici. Per loro si tratta di un primo approccio per avvantaggiarsene. Che cosa si dovrebbe fare:

Siamo consapevoli del nostro buon umore ma no facciamoci manipolare solo perché siamo felici in quel momento. Cerchiamo di essere più equilibrati nel nostro pensiero.

 
4. Ci faranno dei favori rendendoci debitori nei loro confronti
Molto spesso i Manipolatori ci fanno un piccolo favore mettendoci in condizione di sentirci debitori nei loro confronti, richiedendoci in cambio qualcosa di più grande. Essi sanno che una volta che hanno fatto qualcosa per noi, è molto più difficile dire di no. Che cosa si dovrebbe fare:

Diffidare quando questi favori vengono elargiti, senza aver paura di rifiutarli, dire sempre di no, se davvero non si vuole essere vincolati.

5. I manipolatori si sentono a loro agio quando sono nelle loro residenze
Un manipolatore sa di essere più forte quando sono nella loro casa e/o residenza. Questo potrebbe essere un club che possiedono, la loro palestra, casa, ufficio o dovunque che diversamente potrebbero sentirsi a disagio.

Che cosa si dovrebbe fare:

Eventuali incontri dovrebbero essere disposti in uno spazio neutro, come ad esempio un posto che nessuno dei due è stato prima. Se questo non avviene, si ha tutto il tempo per poterlo organizzare prima di incontrarsi. 

 
6. Fare domande per raccogliere informazioni
Le persone amano parlare di se stesse, è un dato di fatto. I manipolatori cercano in questo modo di scoprire le nostre debolezze, i nostri punti deboli, o per raccogliere informazioni che potrebbero aiutarli a utilizzarle a loro vantaggio. Che cosa si dovrebbe fare:

Se si sospetta che qualcuno stia cercando di ottenere informazioni da noi, allora bisogna solo diffidare evitando di rivelare troppo. Soprattutto se la persona che chiede è abbastanza reticente su se stessa.

 
7. Parlano rapidamente apposta
I maestri manipolatori parlano ad un veloce ritmo per cercare di sganciarsi da argomenti scomodi. Essi potranno anche utilizzare un vasto vocabolario al fine di sbilanciarci facendoci sentire meno sicuri di noi stessi. Che cosa si dovrebbe fare:

Non c’è cosa peggiore di una domanda stupida, quindi, se non si capisce un punto dell’argomento, chiedere loro di ripeterlo, o meglio ancora, chiederne un esempio. E’ altamente probabile che non saranno in grado di averne uno se non hanno riacquistato il vantaggio.

 
8. Non hanno paura di mostrare le loro emozioni negative
Per i manipolatori è facile dopo un avvenuto dramma fare leva psicologica su persone impressionabili, così la gente intorno a loro si sentirà a disagio dandogli un vantaggio facile e veloce.

Che cosa si dovrebbe fare: Non bisogna reagire subito. Dare alla persona qualche secondo per calmarsi e poi parlare lentamente e ragionevolmente al fine di dare la possibilità di spiegare la situazione. 

 
9. Vogliono agire rapidamente
Se qualcuno vuole che tu prenda una decisione in un breve lasso di tempo dovrebbe suonarti un campanello d’allarme. Questo perché non vogliono dare abbastanza tempo per poter pensare correttamente su ciò che si sta per fare. Che cosa si dovrebbe fare:

Mai cedere alle richieste irragionevoli. Chiedere più tempo e mettere in discussione il perché la decisione deve essere presa così in fretta.

 
10. La riduzione al silenzio.
Un’altra tattica di controllo al fine di ottenere il sopravvento è quella di evitare in qualsiasi modo di conversare con noi, il manipolatore dice di avere il potere di parlare e di non essere interrotto e noi di ascoltarlo. Che cosa si dovrebbe fare:

Dare alla persona un tempo abbastanza ragionevole per poter noi successivamente controbattere alla scadenza del tempo concesso. Se questo tempo concesso non dovesse avvenire e funzionare, ce ne possiamo andare senza ripensamenti.

Riferimenti:

 
 
Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Il Culto dei Globalisti Organizzati

Sono i globalisti il male o sono io che ho mal interpretato?

di Brandon Smith 

Recentemente ho ricevuto richieste da due lettori diversi, uno per chiedere articoli sulla copertura della “mentalità” dei globalisti (perché fanno quello che fanno), e un’altra richiesta di articoli sulla copertura “dell’occultismo.” Per alcuni motivi, trovo che questi due argomenti per un gran numero di persone siano molto difficili da trattare:

1) Molte persone non accettano la realtà che un gruppo di elitisti finanziari collusi (che cospirano) possano ottenere un esistente e totale potere globale. Pertanto, al fine di approfondire il tema della mentalità globalista con questi “scettici”, avrei prima dovuto riempire pagine e pagine di prove che dimostrano che non solo esistono e colludono, ma che si vantano apertamente e regolarmente dei loro piani. Questo, in termini di tempo, per non aggiungere altro.

2) Per alcune delle persone, che alla fine accettano la realtà di una cabala globalista, alla fine dell’argomento emerge che “sì, c’è la collusione, ma è semplicemente guidata da avidità e profitto,” e non come possiamo immaginare sia una nefasta cospirazione, ma è una cospirazione fatta di carta stagnola o di un cappellaio-matto.

3) Per gli altri, c’è una piena accettazione della realtà di un culto globalista organizzato, queste persone sostengono che è semplicemente il prodotto di un sistema socio-politico corrotto e mal strutturato. Vale a dire, pensano che i globalisti siano un sintomo dei tanti problemi che affliggono l’umanità, piuttosto che una causa.

Questo argomento viene spesso fatto da persone che promuovono la propria agenda collettivista in una forma o nell’altra (socialisti, comunisti, dittature scientifiche controllate da persone presumibilmente molto più intelligenti rispetto al resto di noi, teosofici bizzarri in un mondo con una sola mente spiritualmente sgangherata, etc.). Essi sostengono un sistema nuovo, il loro sistema, e la loro soluzione è che sbarazzarsi dei globalisti, lascerebbe solo un “vuoto di potere” per ulteriori tiranni pronti a prendere il loro posto.

4) Infine, ci sono gli evangelici ossessionati e sempre alla ricerca di rivelazioni riguardo l’Armageddon. Accettano completamente l’esistenza dei globalisti, che cospirano a livello internazionale per acquisire potere e influenza verso l’obiettivo di un “nuovo ordine mondiale” e che essenzialmente nelle loro menti e intenzioni  esista il male. Tuttavia, essi sostengono che sia inutile lottare contro queste persone perché sono sostenute da un potere che gli deriva da qualche parte dell’aldilà, o addirittura sostengono che combattere contro i globalisti sia sbagliato, perché va contro il piano presentato nella Bibbia.

Quindi, come si può vedere, si tratta di un vero e proprio circo degli orrori ogni volta che scrivo a proposito di chi realmente sono i globalisti e che cosa vogliono veramente. Oltre a ciò, è molto difficile esaminare questo argomento, anche con ampie prove, senza andar fuori di testa. 

E’ abbastanza difficile convincere le persone della evidente crisi economica americana e del resto del mondo, e convincerli ad impegnarsi in un minimo sforzo per prepararsi, per non parlare di convincerli della natura psicopatica del piacevole culto delle élite dietro quella crisi. In altre parole, se ci si avvicina a qualcuno a digiuno di queste fredde informazioni, con racconti luciferini e/o pedofilia, e privati club tra le sequoie della California dove si trova un gigante gufo di pietra chiamata “Moloch”, probabilmente non verrete creduti.

Detto questo, molto rapidamente, mi rivolgo agli inevitabili argomenti sopra citati prima di iniziare la mia analisi della mente globalista.

1) Gli psicopatici tendono a gravitare naturalmente verso posizioni di potere, e nonostante alcune sciocche ipotesi, è là fuori che queste persone hanno un bel gioco forza con gli altri, lo fanno e agiscono insieme fino a quando vi è una garanzia di reciproco vantaggio.

Le Élites hanno cospirato nel corso della storia, questo è un fatto ben documentato. Trovo sorprendente che alcune persone non possano afferrare l’idea che potrebbero cospirare anche oggi. Se avete bisogno prove di tale collusione, siete invitati a leggere i miei articoli The Fall Of America segnali l’ascesa del nuovo ordine mondiale e l’ordine dal caos: la dottrina che governa il mondo. Se volete semplicemente sapere dove trovare queste persone guardate le appartenenze e le istituzioni destinate specificamente a promuovere il globalismo – Bilderberg, il Council on Foreign Relations, (CFR) Tavistock, la Commissione Trilaterale, il Club di Roma, Rand Corporation, il Fondo monetario internazionale, la Banca dei Regolamenti internazionali, ecc. Anche se spesso oscurano le loro intenzioni più dannose, i globalisti sono relativamente facili da trovare.

Si potrebbe sostenere che il problema della psicopatia organizzata non può essere affrontata se non si affronta la psicopatia dell’individuo. Mi dispiace dover dire che almeno il 10% della popolazione (secondo lo psicologo Carl Gustav Jung) e almeno, nell’1% dei casi ha elementi di innata psicopatia latente e attivamente psicopatica. Non potremmo mai rimuovere la psicopatia dall’umanità. Si tratta di una qualità innata. Però, quello che possiamo fare, è perturbare o distruggere le organizzazioni di persone che favoriscono ad allevare psicopatici. Il vero problema oggi e la psicopatia organizzata.

2) Se avete bisogno di convincenti prove che i globalisti non sono solo “capitalisti avidi” per accumulare capitali o fare soldi a spese del mondo, andate a vedere il mio articolo Elitismo Globale: tratti malevoli del carattere delle persone e leggete alcune delle citazioni direttamente attribuite a loro. Il loro obiettivo è quello di ottenere più possibile il potere sulle masse. Si vedono come Faraoni moderni, non come uomini d’affari. La ricchezza è il loro lato migliore. 

3) Nella storia, ci sono stati solo casi fugaci di società senza l’influenza onnipervasiva di elitarismo organizzato. Però, da questi casi minori, possiamo notare un forte potenziale umano, la produttività e l’invenzione, così come il maggiore rispetto per la coscienza intrinseca e la giustizia. Purtroppo, nessuno in passato ha mai preso l’iniziativa di rimuovere interamente come fattore di influenza i gruppi elitari.

Chiunque sostenga che i globalisti non siano altro che un “sintomo” sta probabilmente cercando di farla passare come un’ideologia piuttosto che trovare una vera soluzione. La questione sta nel fatto che, non abbiamo mai vissuto in un mondo senza l’influenza della cospirazione globalista. Essi sono come un cancro che si è trasformato in una religione psicopatica. La rimozione dei globalisti dovrebbe essere una priorità assoluta. Invece NO, il sistema sta per avere successo, a prescindere da come brillantemente viene concepito, a meno che gli elitisti siano fuori dal quadro.

Oserei dire che le persone che sostengono i globalisti non sono altro che un sintomo infatti, stanno aiutando i globalisti distraendo gli attivisti portandoli  lontano dal vero scopo che è portata di mano. Giocando con la filosofia e teoriche costruzioni della società, non cambierà in alcun modo la struttura del potere esistente, né sarà rimossa la canna della pistola puntata sulla testa, e come guardare sul fondo di un fosso che sta per diventare il nostro luogo di riposo finale.

4) La maggior parte della Bibbia è composta da storie con una buona  reputazione contro il male, e semplicemente non si può prendere seriamente chiunque lo sostenga. Io non credo nella modernizzazionelasciandoci alle spalle” le interpretazioni “dell’apocalisse“, anche se di fatto, diversi gruppi sono convinti che i tempi finali siano proprio dietro l’angolo. Francamente, in ogni caso, non si sa o saprà se un tale evento di proporzioni metafisiche si svolgerà.

Ora, io credo che lo spettro completo della crisi sociale sia al collasso, perché questi eventi si sono succeduti più e più volte e ragionevolmente possono anche essere previsti secondo gli indicatori del passato. Credo anche che la fase degli eventi del crolli attuali siano pieni di tali indicatori, crolli che oggi si stanno svolgendo in più fasi. So anche che ci sono gruppi di élite ingegnerizzata legata a questo crollo e so esattamente il perché, perché hanno ammesso apertamente i loro obiettivi (leggere il mio articolo dove viene spigata La Fine Economica dei giochi). L’Apocalisse non è la mia preoccupazione. Giusta o sbagliata che sia, la mia preoccupazione è la giustizia e la tirannia. Lascio il resto a esseri più  onniscienti e onnipresenti.

Il problema che dobbiamo affrontare è organizzato male

Ora che le domande di cui sopra sono state formulate, siamo in grado di saltare al nucleo del problema. Certamente ll cuore del problema non è il “sistema” in cui viviamo per sé, o la nostra metodologia di vivere e progredire come specie. Anche in questo caso, ci sono troppe teste d’uovo nel movimento della libertà che piace fingere di avere grandi e ingegnosi nuovi modi di guardare il mondo, e se solo si “ascoltasse la loro brillante visione” tutto cambierebbe per il meglio. Quando ci si mette a discutere delle loro filosofie, ci si accorge che molto spesso non hanno nuove idee di sorta, o che le loro idee non possono essere implementate perché non hanno affrontato l’elefante che si trova nella stanza – i globalisti.

La filosofia senza risultati di azioni concrete verificabili, è in definitiva inutile di fronte al vero male. I guerrieri intellettuali raramente vincono le guerre, ma essi spesso muoiono orrendamente come risultato delle loro ingenuità e difese.

Per rispondere alla domanda nel titolo di questo articolo, possiamo dire sì, i globalisti sono infatti il male e le uniche incomprensioni sono da attribuire da parte degli scettici, con gli occhi spalancati hanno acquisito l’idea che “il male” è una concezione morale creata dalla religione piuttosto di una qualità intrinseca negli esseri umani. 

Come quello che ha scoperto Carl Jung nei suoi studi sull’inconscio collettivo, le persone nascono con le concezioni e le caratteristiche intrinseche e conflittuali, o “dualità.” Il Bene contro il male è una dualità importante che appartiene a tutti noi quando veniamo al mondo, non è un mero prodotto di ambiente o di influenza religiosa. Ciò che è “buono” è spesso dettato da ciò che chiamiamo “coscienza”, che ancora una volta è un’idea intrinseca o “voce”, ed è solo parzialmente influenzata dall’ambiente. Il fatto di tratti caratteriali inerenti e codici morali universali è presente negli studi antropologici, nonché studi psicologici al di là del molto ampio lavoro di Jung. 

Per definire il male, dovremmo guardare quelle idee e azioni che sono di fronte alla inerente coscienza. I globalisti hanno sostanzialmente costruito un sistema di “credenze infette” intorno a tutto ciò che è contrario alla nostra bussola morale. Cercherò di sezionare alcuni elementi di quel sistema di credenze da un punto di vista laico. Auguratemi buona fortuna…

Occultismo

Occultismo in sé non è necessariamente il “male”, significa solo “conoscenza segreta”. Ma la storia dell’occultismo è afflitta da azioni piuttosto malevoli e conseguenti atteggiamenti. John F. Kennedy una volta ci ha avvertito di società segrete e procedimenti segreti, e con buona ragione. Per migliaia di anni, gruppi occulti hanno spesso spesso trattenuto conoscenze preziose lontano dalle masse come mezzo per influenzare il comportamento e controllare la direzione della società. Di questa “magica conoscenza nessuno doveva esserne messo al corrente, qualunque cosa significasse. Di solito questa magia, era legata alla conoscenza scientifica o psicologica.

Diciamo, per esempio, che un gruppo di elitisti avesse trattenuto questa  dettagliata conoscenza legata ad un incombente collasso economico, questa conoscenza avrebbe dato loro un senso di superiorità e un vantaggio che gli avrebbe permesso di sfruttare e ottenere il potere sugli altri. Spesso, la conoscenza occulta, conoscenza segreta, è guidata dal desiderio egoistico di un gruppo per mantenere un senso di dominio su altri. È il male che trattiene la conoscenza che potrebbe salvare la vita per il bene auto-elevandola? Direi assolutamente di sì.

L’occultismo può anche portare a tentazioni della sempre crescente criminalità. Se gruppi di persone in posizioni di potere mantengono una macchina ben oliata di segretezza che mette un velo scuro sul loro comportamento, una macchina che permette di coprire le loro rispettive azioni per garantire l’assenza di ripercussioni da parte di estranei, è solo una questione di tempo prima che la mancanza di trasparenza apra una porta ad un male maggiore. Un atto malevolo lasciato impunito tende ad avallare e praticare impunemente molti futuri atti malevoli.

IL Culto di Lucifero

Quindi sì, è quasi impossibile affrontare questo argomento per le persone che non hanno già familiarità con esso senza passare per pazzi. Ma, come già detto, mi prenderò una feroce critica da persone inconsapevoli.

I non globalisti credono davvero in un diavolo con corna, zoccoli e forcone? Io davvero non lo so. Quello che so è che molti di loro credono nelle idee che stanno dietro alla mitologia delle figure (anche Saul Alinsky ha dedicato nel suo libro le sue regole per i radicali a Lucifero). 

La mitologia di Lucifero è un atto di ribellione, una ribellione contro il Dio cristiano. Ma queste come si traducono in un comportamento elitario? Essi definiscono la bussola morale della coscienza intrinseca nei controlli ed equilibri messi in atto da Dio? Come una “restrizione” o l’imprigionamento del singolo, e sembrano stimare solo individui di chi cerca la propria “divinità”.

Il modo in cui danno valore i sostenitori della libertà individuale è molto diverso dai valori elitari dell’individualismo.

Lucifero, come una figura archetipica, rappresenta una ribellione contro quasi tutto, compresa la natura. Naturalmente, la natura non è un giocattolo per essere giocata egoisticamente, perché, inevitabilmente si traduce in catastrofe. La bussola morale è una guida che mantiene l’umanità dal distruggere se stessa, e senza di essa la caduta della civiltà è inevitabile. Il Culto di Lucifero, per lo meno, favorisce tendenze distruttive e la ribellione contro il tessuto dell’umanità. Con queste persone al timone di intere nazioni, milioni se non miliardi di innocenti soffriranno nel percorso bruciato dalle élite che cercano di ribellarsi contro agli inerenti confini morali e naturali in quanto giocano un ruolo in un sogno ad occhi aperti, l’ignorante del culto dell’eroe satanico, e questo è senza dubbio un male.

Fai ciò che vuoi

Questa ideologia pop-up, viene attribuita a Aleister Crowley, un satanista auto-professato, nei circoli globalisti e icone della cultura pop allo stesso modo. Gli apologeti di Crowley spesso sostengono che la citazione è presa e fa riferimento alla “legge dell’amore.” Ma l’amore di che cosa? L’amore per gli altri, o l’amore di se stessi? Fai ciò che vuoi, purché non danneggi gli altri, o fare ciò che vuoi senza badare alle conseguenze?

La seconda interpretazione che chiaramente i globalisti hanno preso a cuore è quella che gli elitisti trattano costantemente le masse umili come parassiti che devono essere sterminati per il bene del pianeta (per i propri divertimenti), vedo poche indicazioni che essi abbiano la capacità di concepire l’amore, per non parlare di adottare una filosofia damore. Fai ciò che vuoi, era originariamente l’idea prevista, ma è diventata una razionale propensione globalista di schiacciare gli altri in nome della “grandezza”.

IL Relativismo morale

Le persone malvagie, come si potrebbe pensare, non sono immuni al giudizio altrui. In realtà, molti di loro diventano un po’ ossessivi nel fare accettare alle persone quello che fanno o addirittura lodando le cose che fanno. Posso solo teorizzare che, se nella loro mente tutti gli altri sottoscrivessero questo comportamento del male, allora non sarebbe più il male, ma un normale comportamento.

Il relativismo morale è l’atto di razionalizzare il male in un processo distruttivo, sostenendo che un risultato positivo o un’intenzione lava via la responsabilità. Il fine giustifica i mezzi. Le conseguenze delle azioni dei globalisti non potrebbero interessare di meno agli altri, ma fanno sentire il bisogno di giustificare tali azioni in modo che la gente si abbracci. Dalle mie osservazioni, la maggior parte della propaganda globalista ruota interamente attorno al concetto di relativismo morale e la menzogna e che il bene è solo una percezione, mentre il male è una “zona grigia”, o un’illusione. Come dice Kevin Spacey nel film I soliti sospetti “, il più grande inganno che il diavolo abbia mai fatto è stato quello di convincere il mondo che lui non esiste …”

La soluzione

Come affermato in precedenza, in realtà non importa quale tipo di sistema sociale implementiamo. E davvero non importa che tipo di modello economico impieghiamo. In verità, non importa come troviamo il modo per promuovere su vasta scala il pensiero illuminato. Niente di tutto questo è importante, se non  confrontiamo il male organizzato della cabala globalista.

E’ interessante notare come molte persone difficilmente si sforzino per evitare di riconoscere la lotta che sta arrivando, “fraintendendo o reputandole “non importanti” le nozioni dei globalisti, aggrappandosi nel grande schema delle cose. 

Mentre sto lavorando nel promuovere modelli commerciali locali alternativi di sicurezza attraverso squadre e comunità di preparazione, accetto anche che questi sforzi siano una mezza misura; mera preparazione di un inevitabile conflitto tra le persone che detengono il contenuto della loro cara coscienza (coloro che vedono il principio di non aggressione come parte integrante di una civiltà libera e sana) ed i globalisti, che non detengono nulla di caro che possa essere accettato, sia nel loro culto e le loro ambizioni.

Il male è una parte di ogni essere umano, proprio come il bene è una parte di ogni essere umano. Si tratta di una battaglia, una lotta che appartiene a tutti noi che lottiamo fino al giorno della nostra morte. Ma il male organizzato è qualcosa di completamente diverso. Non è qualcosa che dobbiamo tollerare, è qualcosa che possiamo cambiare. Fino a quando non viene cancellato dalla nostra società, anche altre soluzioni possono essere ricercate. Pertanto, la soluzione inizia con la fine del male organizzato, ed è una soluzione che ho intenzione di mettere in atto a modo mio. La soluzione inizia con l’eliminazione dei globalisti.

Si può leggere di più su Brandon Smith al suo sito Alt-Market.com.

LINK

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

“il machiavellico web”

I TROLL DI INTERNET 

I “TROLL” di internet sono persone che pubblicano messaggi controversi, irrilevanti o addirittura copiati dai vari social per renderli ridicoli. Emotivamente evocano un forum e/o pagine a loro dedicate di discussione on-line o una chat room e altre miriadi di social.

Non è raro vedere i piani coordinati di attacco dei troll su singole pagine e/o profili dei singoli. Qualcuno si è fatto delle domande: “Qual’è il loro scopo? Che cosa vogliono ricavare da questo comportamento?”

La cosa più ovvia è che tutto punta ad indirizzare ad una cosa: ‘l’attenzione’.

I commenti e gli articoli ripresi e poi ri-pubblicati altrove, sono progettati per distruggere o interrompere l’eventuale conversazione – portandosi perfino a mentire, esagerare, nonché a offendere gratuitamente, ma mai e poi mai ad entrare con argomenti contrapposti per esprimere il loro punto di vista per ottenere una risposta dall’altra parte.

Sicuramente la loro intenzione non è quella di approfondire e mettersi in gioco con le proprie idee, quello che vogliono è quello di primeggiare, un qualcosa che possa attrarre la loro attenzione, sfidando gli altri, con molestie via e-mail e con i media disponibili sul web.

Nello specifico, il comportamento di questi “ricercatori”, è paragonabile ad adolescenti del 21° secolo, che si cimentano tramite internet come un bambino di giovane età. Scienziati e ricercatori, hanno anticipato questo potenziale comportamento come un disturbo della propria personalità.

E’ stato constatato che i troll possiedono i tratti caratteristici di una personalità già esistente, il machiavellismo; le persone che rientrano in questa categoria, utilizzano (nella loro condotta generale) l’astuzia e l’inganno. Di solito sono privi del senso di moralità, non riuscendo a vedere il vero problema del bene comune del mondo. Nel 2014 è stata fatta una globale valutazione dell’andatura di Internet che ha dimostrato forti correlazioni psicologiche machiavelliche a coloro che ammettono il loro status di troll on-line.

Agli estremi di questi personaggi machiavellici ci sono tre distinti comportamenti:

“Narcisismo:” i narcisisti centralizzano la maggior parte delle cose intorno a se stessi, parlando e agendo egoisticamente, disprezzando e criticando rompendo le regole del dialogo per ottenere ostinatamente quello che si sono prefissi di fare.

“Psicopatia”: Gli psicopatici vengono così classificati per il loro duraturo comportamento antisociale, non hanno nessun rimorso quando esibiscono audaci comportamenti, anche quando sono consapevoli di interventi non appropriati. Hanno un rapporto diffidente con le persone intorno a loro.

“Sadismo:” I sadici, vengono gratificati quando fondamentalmente sperimentano il piacere assistendo al dolore degli altri; si sentono estasiati dalle scene di lotta e di angoscia; a volte causando volutamente il dolore agli altri, in modo di ricevere l’estasi che ne deriva dalla sofferenza.

Si può dedurre che le persone che hanno alti livelli di machiavellismo riflettono la probabilità di essere degli Internet-Troll. Le tre componenti comportamentali combinate sopra citate hanno un unico denominatore: la mancanza di impulsi, indipendentemente dallo scopo che li traina, essendo privi della possibilità di contenerli. Ciò che li differenzia dal resto della popolazione è il “machiavellismo”.

I troll hanno un innato bisogno di aspirazione alla violenza ad un livello che va al di là del gestibile; alcuni utenti difendono i troll partecipando loro malgrado a quasta “trolling-internet”, sostenedola come una forma d’arte; vengono usati come si fa per la pesca al traino con innoqui commenti off-topic per distrarre on-line gli altri; Questi utenti si rendono conto quando viene viene passata la loro linea di decenza? Come il razzismo, la violenza, misoginia, offese, l’elenco potrebbe continuare. Che dire poi quando viene attaccato un caro defunto?

E’ giusto rovinare una famiglia solo per il gusto di farlo? Qunado sarebbe meglio rimanerne fuori?

Purtroppo la potenza dell’anonimato è forte e determinante sulla quantità di quello che si commette. In un imperativo rapporto viene suggerito che mediamente un troll pubblica dai 100 ai 300 commenti in un giorno, quanta mal-vessazione e caos avranno provocato in un mese? e che dire in un anno?

I troll non sono solo un fastidio, ma un danno alla società che cerca di proteggere se stessa, sia emotivamente che fisicamente, per le ripercussioni messe in discussione che ne derivano da tale comportamento, meglio sarebbe ignorare questi troll, qualsiasi attenzione che si dedica a loro è una goccia di combustibile che alimenta questo fuoco, alla fine, sarebbe meglio lasciarli svanire nel limbo del web. 

http://ningizhzidda.blogspot.it/

SIRIA: la mano nascosta

David Icke : che succede veramente in Siria?

Pubblicato: 07 Ottobre 2015
Scritto da Cristina Bassi

“Qualcuno veramente sta pensando che questa situazione di bombe, morti, rifugiati, sta accadendo perché l’Occidente pensa che Assad sia un tiranno e che perciò’ bisogna sostenere l’opposizione nel paese? VERAMENTE qualcuno lo pensa? “

Quanto segue è la mia sintesi e la traduzione dell’ultimo videocast (4 ottobre 2015) di David Icke per i suoi abbonati (www.davidicke.com), a tema SIRIA: le dinamiche dietro le quinte, secondo la sua decennale ricerca sulla struttura della realtà e del potere “visibile”..
Qui i primi minuti del video  disponibili anche per i non iscritti. 

In un piccolo paese poco più grande del Nord Dakota, con 22 milioni di abitanti, abbiamo bombardamenti di americani, francesi, turchi, israeliani, attacchi di curdi, ribelli finanziati e addestrati dagli USA, ISIS che bombarda ed attacca, l’Iran con una presenza militare  e ora abbiamo la Russia. Sullo sfondo, non troppo lontano c’è la Cina. E non manca lo psicopatico britannico, Cameron, che disperatamente desidera essere coinvolto nei bombardamenti.

Se qualcuno avesse mai bisogno di conferme (e non ne abbiamo bisogno ovviamente) sul fatto che viviamo in un manicomio, questi eventi in Siria … sono un’ulteriore conferma.

Qualcuno veramente sta pensando che questa situazione di bombardamenti, sofferenze, attacchi, morti, rifugiati, sta accadendo perché l’Occidente pensa che Assad sia un tiranno che opprime la sua gente e che perciò bisogna sostenere l’opposizione nel paese? VERAMENTE qualcuno lo pensa??

L’idea che gli USA e la Gran Bretagna possano anche lontanamente essere preoccupati dell’oppressione dei popoli ?… quando l’impero britannico e l’impero americano, che esiste ma non viene citato come tale, per secoli hanno oppresso le genti in tutto i mondo e solo per i loro benefici economici e per accumulare potere.

Non gliene poteva fregare di meno, di ciò che stava accadendo in Siria, in termini di oppressione della gente o cose simili.

Abbiamo una situazione in cui un maggiore oppressore della umanità, sul pianeta, l’Arabia Saudita che decapita persone ad un ritmo attuale di una ogni due giorni, fa parte della coalizione per porre fine alla oppressione in  Siria!!

Abbiamo Isis condannata per l’orrore della decapitazione, come mezzo per creare trauma e controllo e terrore. E abbiamo poi l’Arabia Saudita che decapita senza che si sia un mormorio dallo stesso Occidente “morale”. L’Arabia Saudita sta bombardano senza pietà i civili in Yemen,  senza il minimo sussurro da parte dell’occidente morale, che la arma e le consente di fare tutto questo.

Allora è piuttosto chiaro che il  “dobbiamo aiutare i poveri Siriani” sono solo una montagna di stronzate. Quindi c’è un’altra ragione di cui parlerò in questo videocast.

Sono disgustato oltre ogni definizione, dalla ipocrisia morale degli Obama, dei Cameron, dei Blair, dei Bush e di tutti gli altri … tutti criminali e psicopatici che parlano di come devono stare dalla parte della giustizia e della libertà e nel mentre bombardano come dannati paese dopo paese, lasciando dietro di loro violenza e disperazione.

Abbiamo gli USA che hanno tenuto incarcerato un cittadino britannico a Guantanamo Bay, per 13 anni senza accusa o processo, un uomo innocente, strappato alla famiglia e ai figli a cui è stato negato di vedere crescere i propri figli. Abbiamo un paese guidato dalla mano nascosta che fa queste cose orrende.

Abbiamo una Amministrazione Americana di qualsiasi colore che può fare questo ad un essere umano e che continua a rivendicare il grado di “moralità”.

Quindi questa settimana abbiamo avuto il passo successivo della crisi siriana: la Russia si è introdotta nei bombardare…bombe…bombe Cameron che deve entrare in gioco con altre bombe…

Ed è una situazione molto pericolosa su un più grande livello, perché in questo pezzo di terra che si chiama Siria, abbiamo allineati la Russia e la Cina, ancora sullo sfondo, ed anche l’Iran contro L’Occidente guidato da americani, britannici, francesi, e Israele come l’elefante nel salotto [intendendo che è una enorme evidenza che nessuno vuol vedere] dietro di loro.

E ovviamente il Presidente Putin è entrato in gioco per proteggere il governo di Assad ma anche per proteggere gli interessi navali e militari russi in Siria. I primi attacchi erano contro ciò che la gente non chiamerebbe ISIS ma oppositori di Assad.

Il fattore scatenante iniziale che ha causato questa catastrofe … sono stati i ribelli addestrati e armati dall’America, molti dei quali ridiretti dopo aver fatto lo stesso in Libia …

Abbiamo quindi una guerra per delega in quel pezzo di Terra: Russia e Cina che attaccano i ribelli  sponsorizzati dall’America e suoi alleati e … che chiamano bizzarramente “moderati”… ma non ce ne sono in questo contesto,  di moderati.

L’ipocrisia  toglie il fiato: abbiamo avuto il Segretario della Difesa americana, Ashton Carter,  che ha detto questa settima che l’intervento russo in Siria ha buttato altri proiettili sul fuoco. Ma come? Gli USA e la Gran Bretagna fanno lo stesso in tutto il mondo da centinaia di anni.  Cio’ che accade ora è solo la continuazione di ciò che è sempre successo. L’impero britannico, che di grande aveva solo l’ampiezza dei suoi confini, e l’Americano fanno lo stesso per i propri benefici…L’Impero britannico con la forza entrava nei paesi, subentrava ai governi e lo chiamavano il grande Impero Britannico.

Ma c’è un altro quadro della situazione, uno più profondo,  che anche i media alternativi non indagano.

Se prendete Putin, Obama, Cameron, Hollande e credete  siano i soli a prendere decisioni e a orchestrare il tutto, Putin compreso, allora vi perdete una buona parte della trama, perché c’è una parte, una mano nascosta che ha un network globale  e svolge attività di network in ogni Paese avendo una propria struttura con filiali che chiamiamo Stati Uniti, Francia, Russia…

Abbiamo poi sulla scena primaria Presidenti e Primi Ministri e diciamo “lui ha il controllo della situazione” , ha le redini del governo. Ma non è cosi. Arriva il punto in cui c’è una elezione e questo scompare ed un altro arriva sulla scena.

Sembra che le persone abbiano il controllo degli eventi, ma non è cosi. C’è sempre la mano nascosta, in dipendentemente dai burattini in prima fila.

Se prendiamo la Siria, la questione può essere vista ad un certo livello con la Russia che ora ha preso il sopravvento e a quel livello è vero: è quel che sta succedendo. Ma scendendo in profondità nella faccenda, sembra poi essere altra cosa.

E tutto questo mi porta all’infausta, discussa e spesso screditata lettera di Albert Pike:

1871 Pike scrive una lettera a Giuseppe Mazzini [che Icke definisce uno dei fondatori della Mafie] coinvolto nella rete di cui si sta parlando.

Pike era un eroe massonico, in USA, un ispiratore del KKK…bel personaggio…ed è lui che si crede abbia scritto questa lettera a Mazzini nel 1871 appunto. [si veda qui la lettera di cui già pubblicai su questa pagine:  “La Terza Guerra Mondiale e la lettera di Albert Pike”

In questa lettera si dice tra l’altro (un estratto):

La terza Guerra Mondiale deve essere fomentata svantaggiandosi delle differenze, causate dagli agenti degli Illuminati, tra i sionisti politici e i leader del mondo islamico. La Guerra deve essere condotta in modo tale che l’Islam (il Mondo Arabico Musulmano) e i sionisti politici (lo Stato di Israele) si distruggano reciprocamente. Nel mentre, le altre nazioni, divise ancora una volta su questa questione, saranno costrette a combattere fino ad esaurirsi completamente, fisicamente, moralmente, spiritualmente ed economicamente. Daremo libero sfogo ai nichilisti e agli ateisti, e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che, in tutto il suo orrore, mostrerà chiaramente alle nazioni, quale effetto abbiano l’ateismo assoluto, l’origine della ferocia e i disordini (le rivoluzioni) altamente sanguinari .

Ovunque, quindi, i cittadini obbligati a difendersi dalla minoranza mondiale di rivoluzionari, stermineranno quei distruttori della civiltà e la moltitudine sarà disillusa dalla Cristianità, i cui spiriti deistici da quel momento saranno senza bussola né direzione. Saranno ansiosi di un ideale, ma senza sapere a chi rendere questa adorazione, riceveranno cosi la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero, portato finalmente alla vista di tutti. Questa manifestazione deriverà dal movimento reazionario generale, che seguirà la distruzione della Cristianità ed ateismo, entrambi conquistati e sterminati allo stesso tempo”. (lettera Scritta nel 1871)

La Terza Guerra Mondiale predetta in questa lettera non è accaduta, o meglio non è ancora accaduta ma è interessante vedere ciò che sta accadendo in Siria e le parole di Pike … Qualcuno obietterà che c’è una discrepanza tra la data della lettera (1871) e il Sionismo (primo congresso Sionista a Basilea nel 1897) … ma nel 1871 era certo noto nel “network mondiale” che il Sionismo stava arrivando.

Questi piani globali progettati per l’umanità sono all’opera da tempo, non sono di alcune settimane, mesi o anche anni di anticipo. Sono stati programmati da lunghissimo tempo e poi svolti come dei domino nel tempo. 

Abbiamo qui la situazione del Medio Oriente e della Siria per cui si attua una mossa domino: le migrazioni di massa in Europa.

Pike dice anche “diffondere nichilismo”… altresì anche descritto cosi: “nichilismo è un credo politico o azione che commette violenza o terrorismo senza avere obbiettivi costruttivi”. Come non pensare ad Isis?

L’altra sera ho visto un filmato in TV, da “dentro Isis”: persone fuggite in Turchia, che raccontano cosa fanno i militanti di ISIS ai bambini, presi in giovanissima età ed indottrinarli nei modi piu’ duri, per programmarli, dicendo loro che chiunque non appartenga ad Isis è un infedele e deve essere ucciso. Li rendono testimoni di uccisioni e addirittura fanno loro uccidere e dicono loro che devono solo ascoltare ed obbedire e se fanno domande, vengono uccisi o mutili. C’era un ragazzino, che si era rifiutato di unirsi ad Isis ed essere indottrinato e cosi gli hanno tagliato mani e piedi.

Ora … questo livello di estremo, superlativo male psicopatico, è esattamente la mentalità della forza che sta dietro tutto questo, l’”ombra”… Isis è l’impronta di ciò che vogliono che sia ovunque. Quindi la storia del nichilismo calza perfettamente.

Tutto ciò non ha nulla a che fare con i Siriani o Assad…

Ricordo che nel Settembre 2000, un documento del think tank per il Progetto del “Nuovo Secolo Americano” (New American Century), elencava una serie di Paesi nel Medio Oriente e nel Nord-Africa, che dovevano essere destabilizzati. Il Gen. Clark, comandante nella  NATO, disse che in base a questo progetto c’erano 7 paesi che dovevano essere invasi … tutto legato alla “guerra al terrore”: Afghanistan, Iraq Libia, Siria, Iran, Libano…

Quindi ciò che accade in Siria è ciò che era scritto sulla lista… 

Tutto è cosi evidente che anche un cretino potrebbe vederlo … ma i media continuano a riportare le storie secondo la propaganda occidentale.

Questa settimana ho dovuto sorridere: quando ha Russia cominciato il bombardamento in Siria, la  BBC ha riportato che non potevano fare delle verifiche indipendenti con le notizie che venivano date da canali russi; ahahah … ma non sono i giornalisti che dovrebbero farle? Ma ovvio che no, i media non sono indipendenti nel modo in cui trattano i vari Paesi.

Dietro tutto ciò … il solito elefante in salotto: Israele

Coloro che scrissero il documento per il Progetto del Nuovo Secolo Americano, erano tutti sionisti, tutti. Nati sionisti o sostenitori del Sionismo, perché è un partito politico, non una razza.

Questo Israele,  quel piccolo paese geografico, circa 8 milioni di persone, la grandezza del New Jersey, il 47° stato americano per grandezza,  questo piccolo Paese…che sta creando caos per il mondo…Perché questo potere? Perché è un feudo Rotschild.  In Israele trattano i combattenti Isis quando sono feriti, bombardano obbiettivi siriani.

Hanno un concetto: Il Grande Israele, ovvero estendere Israele dal Nilo (Egitto) all’Eufrate (Iraq). e se guardate geograficamente tutta questa area che sarebbe inclusa nel Grande Israele… è tutta quella zona ora colpita in Medio Oriente… inclusa Siria e Libano.

Quel pezzo di terra, Israele, grande come il New Jersery, ha uno dei migliori equipaggiamento militare nel mondo, grazie agli USA e alla Arabia Saudita. Ha anche un arsenale nucleare e lo ha da decenni.

Ma mentre Israele e USA da anni stanno battendo il chiodo sull’Iran, su come sia un pericolo nucleare per il mondo, l’America non solo non dice nulla sull’arsenale nucleare di Israele, di cui ovviamente sanno, ma addirittura anche c’è un accordo ufficiale, rinforzato da quando Obama è al potere, che dice che Israele non parlerà del suo arsenale militare e l’America non chiederà in merito.

Israele si è rifiutata di firmare in Trattato sulla non proliferazione militare, perché nel farlo dovrebbe ammettere di averne uno.

Ma perché dico tutto questo? Certo non è per Israele in sé che esiste tutto questo arsenale. E’ stato costruito per un’altra ragione.

Quando vedete gli eventi come si sviluppano ora in Medio Oriente e Siria,  forse potete riflettere sul perché tutto ciò è stato messo insieme per una terra cosi piccola ed una popolazione esigua.

Questa settimana ho sentito dire dall’ambasciatore americano in UK,  che tutto questo caos è causato dal Presidente  Assad, che lui è stato quello che ha fatto partire il tutto … ma a dire il vero … sono stati i ribelli finanziati dall’America che hanno messo in moto tutto questo pandemonio.

La falsità di questi individui è straordinaria,  non solo le loro menzogne ma come le veicolano con questo tono della “morale”.

Senza dimenticare Soros, grande miliardario testa di legno dei Rothschild, che in molti casi è il giocatore primario in molte rivoluzioni colorate in Medio Oriente, incluso la “spontanea” insurrezione contro Assad in Siria.

Soros ha una serie di organizzazioni e fondazioni che sono specializzate nell’addestramento di persone per le rivoluzioni dei popoli e di certo non per il loro beneficio, ma invece usano queste rivoluzioni per destituire i regimi di cui si vogliono disfare.

Le “primavere arabe” (nel 2011 iniziò in Siria) non avevano niente a che fare con la libertà per gli Arabi, ma servivano a rimuovere regimi secolari e mettere la gente sotto una dittatura grottesca come accade ora.

Il sistema occidentale ha manipolato anche la parola “regime” che ormai ha assunto collettivamente il senso di qualcosa di orribile come il mostro da combattere invece i “ribelli moderati” sono buona cosa.

Cameron ha parlato di Assad come “macellaio”… lui … Cameron che ha sostenuto i bombardamenti in Libia e ora vuole ardentemente intervenire con gli aerei britannici in Siria…

Se voi foste una organizzazione islamica estrema e radicale, come Isis afferma di essere, dove vi dirigereste per primo? Una volta che avete radunato il vostro esercito e il vostro potere? Verso Israele, no? Gli infedeli. Oppure l’Occidente. Ma no invece… Israele nel mezzo di tutto questo … è stata lasciata in pace. Mentre Isis (organizzazione islamica) è andata in paese arabi secolari “per rimuovere regimi” e prendere il sopravvento.

Perché? Perché Israele è parte di ciò che sta dietro tutto questo.

Una delle cose presenti nel documento del Nuovo Secolo Americano, nel settembre 2000, era anche una chiamata al “regime change” (cambio di regime) in Cina, che adesso vediamo comparire in Siria …

Tutto sta svolgendosi come da programma davanti ai nostri occhi…

L’Impero britannico è veramente quello della mano nascosta, un veicolo. Ci sono state persone come Cecil Rhodes, una testa di legno dei Rothschild, che andò in Africa del sud e creò confitti e guerre tra le tribù del Sudafrica, cosi che alla fine distrussero se stesse. (Ma Kissinger negli anni 70 fece lo stesso…) Quando poi uno delle due parti era prossima alla totale distruzione, si faceva avanti dicendo che la sua sola salvezza era quella di andare sotto la protezione dell’Impero Britannico. Siccome nelle date circostanze la tribù in questione non aveva altre opzioni, ovviamente accettava.

Quindi arrivava l’Impero Britannico con il suo esercito a distruggere l’altra tribù prendendone il sopravvento. Quel che succede oggi con l’Impero Americano … non è diverso.

by David Icke
traduzione e sintesi del video Cristina Bassi per  

www.thelivingspirits.net

wlady

“psicopatici”

La via degli psicopatici … Se la conosci la eviti

by Duncan Mac Martin
fonte: LINK
traduzione Cristina Bassi,  per The Living Spirits

Gli esseri umani sono stati addomesticati come bestiame per millenni, da predatori-parassiti, spietati e insidiosi, che camminano tra noi molto comodamente. La loro natura predatoria è stata ampiamente ammorbidita e camuffata da secoli di nostra invidiosa tolleranza e dalla nostra codarda accettazione.

Quasi tutte le nostre grandi idee istituzionali sono state pervertite e corrotte  e persino radicalmente trasformate in ambienti che favoriscono grandemente le tattiche e modalità degli psicopatici.

L’economia, l’arte del governo, l’istruzione, i servizi sociali, la salute, ora sono poco più che facciate di quelle idee originali, ricolme di trappole di pensiero, sfruttamento e frustrazione di un potenziale che è all’opera esclusivamente per arricchire e dare il potere ai predatori, che su di essi hanno il controllo.

Ora, grazie a molti ricercatori che si sono dedicati al tema, questi predatori vengono alla luce e sono descritti come “psicopatici di successo”: sono costituiti da quel 5% di umanità, che con successo ha potuto evitare la diagnosi clinica e non è stata colta in attività criminose o immorali e quindi è stata istituzionalizzata.

“I modi” degli psicopatici sono semplicistici e facili da osservare quando finalmente impariamo a distinguere il ramo dell’albero e impariamo che molte cose che ci vengono date dal nostro sistema sociale, critico ed economico, sono di fatto dei reperti evolutivi, che derivano dalle influenze che gli psicopatici hanno avuto per millenni, sulle nostre culture e società.

Ci hanno detto, come fossimo bestiame domestico, che abbiamo bisogno dei loro recinti (controlli) e della loro supervisione (sorveglianza) per proteggerci dai lupi (terroristi) che arriverebbero a decimare noi e i nostri figli e ci hanno detto che il mondo è un luogo terribile e ostile e che la vita è piena di avversari: una profezia che si auto-realizza, quando le società e le culture sono governate da psicopatici.

Queste loro misure in realtà esistono per renderci difensivi, terrorizzati e facilmente influenzabili e alla fine questa paura ci rende infantili intellettualmente, ci divide e ci rende gregge come il bestiame, per un controllo ed uno sfruttamento sistematico ancora più completo.

Lo psicopatico, cognitivamente funziona con ciò che il Premio Nobel per l’Economia Daniel Kahneman, ha definito “Sistema 1”, ovvero pensiero veloce. Questo è un modello cognitivo messo in opera nell’infanzia, i cui processi si trovano ampiamente nel sistema limbico, che si basa sulla memoria ed è controllato emozionalmente.

Questo tipo di pensiero, veloce e primitivo, quando viene amplificato attraverso prove ed esperienze di errori, è ideale per funzionare in contesti caotici  e fondati sul conflitto, come sui campi di battaglia o nei videogames.

“Il Sistema 2”, pensare o pensare lentamente, invece, è razionale, sollecito e logico, è sia analitico che costruttivo. Gli serve tempo. Il processo cognitivo “Sistema 2”, avviene ampiamente a livello corticale, nelle aree della funzione cerebrale superiore, che quando completamente evolute utilizzano quelle funzioni cognitive superiori, che si acquisiscono solo quando si cercano relazioni reciprocamente benefiche con gli altri e l’ambiente. Questo tipo di pensiero empatico, avanzato e lento, è l’ideale per gestire relazioni, creatività e complessità.

Il “Sistema 1” o il “pensiero intuitivo (piu’ probabilmente una presunzione) utilizza formule, ricette, scenari e copioni per le azioni che sono memorizzate e in parte ricordate da esperienze passate oppure vengono imitate attraverso le osservazioni delle “azioni di successo” degli altri, in simili circostanze.

Come fa rilevare Kahneman, questo modo è ricco di impulso, errore e pregiudizio. I suoi SOLI e veri vantaggi sono per risposte di riflesso veloci, in conflitto e competizione, basate su contesti di sopravvivenza, dove è essenziale essere immediati.

Non identifichiamo gli psicopatici solo dai loro modi senza empatia, coscienza, perché sono spietati, manipolativi, narcisistici e opportunistici, ma anche perché mancano totalmente di applicare il “sistema 2” di pensiero. Significa che hanno una grave inabilità a gestire la complessità, il benessere degli altri o qualsiasi altro effetto legato alle loro azioni, che sia oltre un obiettivo immediato e autoreferenziale.

Per capire come gli psicopatici hanno influenzato morfologicamente gli organi della società e la cultura, dobbiamo essere consapevoli di quei processi di pensiero che ho elencato sopra. Non è scienza d’avanguardia arrivare alla conclusione che se gli psicopatici vogliono avere vantaggio continuo e prevalere, devono trasformare ogni tipo di interazione e gestione umana, in un conflitto o in una competizione. Sì, creare tali sistemi così avverarsi è semplice, ma questi sistemi sono estremamente non intelligenti, inefficienti e funzionano su strutture e processi fallati, i cui veri costi, purtroppo, sono sulle spalle del resto di noi e del pianeta e raramente dello psicopatico. 

Tutti noi prima o poi, probabilmente spesso, siamo stati personalmente vittime di uno psicopatico. Dovendoci confrontare con uno di loro, viene di riflesso assumere il “sistema 1”, la posizione difensiva e competitiva, ma nel far questo, la nostra empatia e senso di giustizia ci sono di svantaggio contro la battaglia dello psicopatico, affinata con vie traverse, opportunistica e spietata.

È persino più semplice per lo psicopatico seminare, nutrire e avvantaggiarsi della divisione tra famiglia, amici, comunità, comitati, culture e persino paesi.

La grande questione antica e perenne, diventa quindi: “in un conflitto o competizione preferiresti avere uno psicopatico al tuo fianco o contro di te?”.

In tali situazioni naturalmente non sono i possibili “guadagni” a breve termine, c’è invece una inevitabile distruzione e un contesto di conflitto perpetuo, sia dentro che fuori.

psychopath

Conflitto/competizione è la linfa vitale dello psicopatico. Il contagio psicologico finale può essere sradicato solo attraverso la chiarezza, la comprensione e l’evitare i ciclici processi tra psicopatia/sociopatia e competizione come dinamica umana.

Dobbiamo scegliere invece una via diversa, sviluppando consapevolmente mutua empatia e una conseguente maturazione del “sistema di pensiero 2”, ovvero della creatività e del pensiero complesso che gradualmente avanzano quando si fa questa scelta.

Gli psicopatici e i loro costrutti (multinazionali, partiti politici) hanno bisogno di essere identificati, evitati e isolati in modo tale da non avere più ulteriori influenze distruttive su luoghi di controllo o dove si operano decisioni importanti.

La competizione genera pochi vincitori e molti perdenti e una gerarchia insidiosa di sfruttamento. Gli organi della società, che sono stati pervertiti al punto da riflettere i modi psicopatici e i loro obbiettivi, vanno sradicati insieme alla competizione e va usata invece la nostra intelligenza superiore acquisita, per concentrarci su un beneficio reciproco, che abbia alla basa una vera sinergia con l’ambiente e la  creatività.

Per comprendere pienamente l’effetto dello psicopatico, dobbiamo renderci conto della natura infantile e stupida del suo pensiero e comportamento, e della sua incapacità di un’impresa creativa, cose che lo tengono in uno stato infantile dipendente.

Costui può solo prendere oppure, vuole che gli si dia cosa vuole e necessita, ecco perché si concentra così tanto sulle sue capacità infantili di manipolare gli altri per soddisfare i suoi bisogni. Costui fa tutto ciò in modo amplificato e sofisticato, grazie ad anni di tentativi ed errori, in cui ha spinto i pulsanti emozionali della gente, usato tattiche emotive di seduzione, il rifiuto e la minaccia in tutte le sue varianti.

Sfortunatamente gli attributi di controllo dello psicopatico, sono di successo in un contesto competitivo come quello politico ed economico, in cui intere popolazioni sono state soppresse nel loro sviluppo, sia intellettualmente che empaticamente, dalla culla alla tomba, applicando la competizione. 

La gran parte di noi, per poter competere, è stata costretta a cercare di applicare il “sistema 1” seriamente difettoso, in tutti gli aspetti della nostra vita. Come risultato, abbiamo abbandonato i nostri potenziali cognitivi complessi e fertili.

L’educazione scolastica, è ora stata distorta, poiché la sua funzione principale è quella di prepararci all’impiego in contesti molto competitivi e sotto la direzione degli psicopatici. Quindi, per default, la pedagogia si concentra sul “sistema 1” semplicistico, basato sul modello cognitivo della memoria limbica e sulle tattiche competitive dello psicopatico. Che più esso si basa, (anche se non lo si dice espressamente), sull’assunto che la vita lavorativa sia nel prendere istruzioni dalle autorità in forma di ricette, formule, copioni e scenari, ricordandoli in dettaglio e poi seguendoli il modo accurato, per ottenere il risultato che l’istruttore ha richiesto.

Il prezzo che paghiamo per una educazione basata quasi esclusivamente sul “sistema 1 di pensiero” è quello di aver, seriamente sottosviluppato le nostre potenzialità cognitive, al punto che la gran parte di noi non è in grado di concettualizzare o costruire matrici proprie di comprensione su qualsiasi tema e non è quindi in grado di andare a creare delle mappe integrate della realtà. 

Al contrario, ci fidiamo di supposte autorità come quelle dei media mainstream, dei politici, delle fonti accreditate perché ci informino sui loro valori e la loro visione del mondo e ciò che loro pensano che noi dovremmo considerare importante nella vita. E queste autorità nella gran parte dei casi, sono controllate dagli psicopatici.

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Traduzione curata da  Cristina Bassi 

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