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L’immutabilità della memoria comune

Gli eventi precipitano

di Giuliana Conforto

Perché tanti disastri, perché le guerre, il clima atmosferico impazzito, quello sociale e umano allo sbando e perché tanta fretta a concludere “riforme” che, secondo me, non sono affatto tali? Le risposte sono tante, ma c’è una che in genere sfugge. L’attenzione a stragi e a problemi insoluti nasconde la soluzione: l’unità tra Uomo e Universo, composto di infiniti mondi intelligenti, mondi nel futuro rispetto al nostro presente, come ha affermato Giordano Bruno e oggi confermano i calcoli.

Il mondo è in guerra… perché? Perché la mente umana è “educata” a credere alla divisione, vincolata a una memoria comune, scissa tra creazione ed evoluzione. Da un lato teologie secondo cui il “buon dio” caccia Adamo ed Eva dal paradiso e, dall’altro, teorie come quella del Big Bang che espellono l’uomo – “unico” osservatore dell’universo – dall’universo stesso. Alla base di entrambe c’è un “unico dio” venerato da tutti, il tempo lineare, utile a calcolare le traiettorie dei proiettili, le orbite dei pianeti e persino le tappe dell’evoluzione cosmica e/o biologica. Questo “unico dio” domina la storia umana, fa crescere il debito e la miseria dei tanti, i profitti e i privilegi dei pochi che dirigono le finanze, la politica e il culto per lo stesso “unico dio”. 

Il fatto è che questo “unico dio” non esiste affatto in Natura, ma ormai tutti ci credono e il potere mondiale lo rende reale, coltivando un “sapere” contro… Natura. 

La Vita si rigenera in attimi imprevedibili, il cambio del clima è improvviso e i mutamenti sono senza precedenti, riconoscono tutti. Il rischio è che qualcuno dubiti di un “sapere” che è l’arma più efficace e duratura del potere; quest’ultimo ha fretta perciò di garantirsi il controllo sui popoli e sui media, di accrescere la paura del “nemico” e quindi riaffermare la “necessità” del suo migliore business: la produzione e la vendita di armi. 

Oltre al tempo lineare in terra, un altro grande inganno: lo spazio “vuoto” in cielo. In luglio 2014, i tecnici NASA dichiarano che la sonda Voyager 1 potrebbe non aver superato i “confini” del sistema solare, come era stato riportato in modo trionfale nel 2012 da tutti i quotidiani. Con un’altra sonda (IBEX) i tecnici avevano scoperto la natura della bolla magnetica – l’eliosfera – in cui è immerso il sistema solare, cioè siamo immersi. I suoi “confini” si comportano come specchi del vento solare. Che c’è oltre questa bolla? Forse niente; l’eliosfera può essere una caverna platonica sulle cui “pareti” – gli apparenti spazi “vuoti” o meglio gli specchi – vediamo proiettate le ombre, cioè immagini in 3D, ologrammi, come ho scritto nel mio libro Baby Sun Revelation. Questa ipotesi sconvolge le menti. 

“La luna è un ologramma? E allora le maree, le sue influenze sulla terra?” 

Vuoi vedere un ologramma? Guardati allo specchio! Il tuo corpo è un ologramma, perché il tutto (olos) è scritto in ogni elemento del tutto. Il DNA del tuo intero organismo si ripete identico in ogni tua cellula. Ciò non esclude che tu abbia peso, relazioni e influenze con l’ambiente che ti circonda. Il vincolo principale tra terra e luna non è la gravità, ma la rotazione (lo dimostra il fatto che ci fa vedere solo una faccia). L’universo osservato è un ologramma, una matrix o realtà virtuale. Non invito a credere a me, ma a verificare la validità delle idee dominanti – la vacuità dello spazio, la linearità del tempo, la solidità della materia – e le conseguenze laceranti che derivano dal credo nelle stesse. 

Gli eventi precipitano, perché la Natura le sta smentendo a ritmi accelerati. Il potere, che pochi mesi fa aveva indossato la maschera del buono e raccolto il consenso delle masse, ora ha fretta di stabilire norme per controllare meglio i popoli. Non ci riuscirà, ma la confusione delle menti, che credono ancora alle parole rassicuranti dei leader vincenti, accresce le difficoltà lungo la non facile strada verso la libertà. 

Tutti credono al debito che cresce nel tempo e nessuno sa cos’è il tempo!

Alla falsa linearità del tempo è legato il credo globale nei limiti di energia, il motivo per cui “l’uomo deve lavorare con il sudore della fronte” e/o combattere il proprio simile per accaparrarsi le varie risorse che sono sempre e comunque scarse. La Natura sta mostrando la Sua Intelligenza, dimostrando che i limiti di energia non esistono, smentendo così il “sapere” alienato e alienante che ha dominato la storia tragica di questo mondo. Tutti gli organismi usano in modo naturale e da sempre l’energia del “vuoto” che le scienze oggi riconoscono e però non sanno ancora utilizzare. Innovazione e creatività, intelligenza collettiva dimostrano che i limiti dell’uomo non esistono; sono stati inventati dalle religioni che, con la pretesa di rappresentare un “dio eterno”, hanno controllato la sessualità dell’umanità, rendendola infelice. La Natura tutta si rigenera con il sesso, non è soggetta al degrado e all’usura delle macchine.

Gli eventi precipitano, perché i tempi in Natura accelerano e spodestano il “dio unico” dal piedistallo della presunta “immutabilità” su cui lo ha posto la memoria comune. Non sarà il caso di cancellarla o magari “resettarla” come si dice in gergo informatico? Chi vuole può farlo, ma deve ammettere di non sapere che cos’è il tempo, risvegliarsi dall’oblio della propria mente automatica che crede a “certezze”… mai verificate.

http://www.giulianaconforto.it/

l’Apatia del Cittadino

Perché Non Serve un Presidente  

di Gary ‘Z’ McGee
Traduzione di Anticorpi.info
 

“E’ risaputo che chiunque brami di governare la gente sia anche – ipso facto – inadatto a farlo. Quelli che riescono a farsi eleggere non dovrebbero in alcun caso governare.”
Douglas Adams
 

Per quanto competente, degno o saggio possa essere, a nessun essere umano dovrebbe essere permesso di avere il ‘potere’ di cui attualmente gode un presidente. Il potere può spezzare le personalità più forti. 

L’ironia qui è che nessuno che insegua una simile carica dovrebbe essere eletto, in quanto è molto probabile che sia una persona corrotta o corruttibile. Inebriati dai privilegi del potere, dalla bramosia di controllo, coloro che sgomitano per ottenere il potere sono anche i meno adatti a gestirlo. Matematico. 

Certo, lì fuori potrebbero esserci delle eccezioni. Ma è altamente improbabile. Potrebbe esserci un Harry Potter disposto a distruggere la Bacchetta di Sambuco per sfuggire alla corruzione del suo potere. Ma è molto difficile. Chi riesce a superare i luoghi comuni dell’eroismo mitologico comprende che il cosiddetto ‘potere’ è semplicemente una responsabilità troppo gravosa da gestire, sia per i singoli individui che per gruppi di individui. 

Ciò premesso, vado ad elencare sette buone ragioni per cui non abbiamo bisogno di un presidente. 

1 – Il Potere Corrompe

“Il potere corrompe. Il potere assoluto corrompe assolutamente” Lord Acton 

E’ questa, la principale ragione per cui un presidente non ci serve. Semplicemente, l’uomo medio non è in grado di gestire il potere. Come osservò Abraham Lincoln: “Quasi tutti gli uomini sopportano le avversità, ma se vuoi scoprire il vero carattere di un uomo, dagli il potere.” 

Il Potere ‘sano’ autorizza gli altri; non ha bisogno di barricarsi dietro le proprie esclusive facoltà, ma rinuncia ad esse. Si diffonde. Espia se stesso. Autorizza gli altri. 

Non ci serve un presidente potente, ma molti leader che abbiano compreso la natura del potere. Non abbiamo bisogno di un presidente per le stesse ragioni per cui non abbiamo bisogno di leader intenti a fare proseliti. Abbiamo bisogno di leader che allevino nuovi leader di caratura superiore. Sia dannata l’Autorità; sia dannata la Gerarchia. L’unica cosa che conta è la prevenzione della corruzione del potere, perché la corruzione conduce sempre alla tirannia. 

Viene concesso troppo potere ai presidenti. Questa è la linea di fondo. E alla lunga tale potere finisce per danneggiare la gente. Ed infatti eccoci qui: alla fine siamo scivolati in un contesto storico in cui la corruzione dilaga all’interno di un sistema elefantiaco e malsano basato sulla vessazione e l’inganno. E le urne elettorali traboccano dei voti miopi delle persone prone. 

2 – La Presidenza, Legittima il Potere Obsoleto dello Stato

“La Grande Menzogna è che questa sia civiltà. Non c’è alcunché di civile. E’ letteralmente il sistema più brutalizzante ed assetato di sangue mai imposto su questo pianeta. Questa non è civiltà, questa è la Grande Menzogna. Oppure, ammesso e non concesso che questa sia civiltà, allora la Grande Menzogna è stata far credere che la civiltà sia per noi un beneficio.” John Trudell 

Lo stato: una massa di paranoia ed ignoranza che nel tempo si è coagulata nella più mostruosa egregora mai concepita dal pensiero umano. Lo stato: miliardi di persone impegnate a sgomitare tra loro in mezzo alle miserie della violenza gerarchica. Lo stato: un’entità inquietante che ha un solo modo di rapportarsi ai cittadini: bastone e carota. Lo stato: il concetto di potere che si dilata, ingrassa e prolifica sull’inganno (disumano) della mercificazione umana. O, come affermò Nietzsche:

“Si chiama Stato il più gelido di tutti i mostri. Esso è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca: Io, lo Stato, sono il popolo”. Friedrich Nietzsche 

Purtroppo, la dilatazione dello Stato ha comportato l’erosione delle libertà individuali. Una struttura piramidale che ha neutralizzato il potere e la libertà individuale, la cui tutela dovrebbe venire prima di qualsiasi altra cosa. Questo significa che è necessario un crollo sistematico, dall’alto verso il basso. Il crollo inizierà quando la maggioranza riuscirà a superare una serie di concetti obsoleti, tra cui quello secondo cui avremmo bisogno di un presidente. 

3 – L’Anarchia è Preferibile a Qualsiasi Altra Forma di Governo

“Le persone per bene non hanno bisogno di leggi che le obblighino ad agire in modo responsabile, mentre quelle malvagie trovano sempre un modo per aggirare le leggi.” Platone 

L’anarchia non gode di una buona reputazione. Ciò è dovuto in larga parte alle false accuse inventate e diffuse dagli statalisti con il cervello ridotto in pappa dalla propaganda.

L’anarchia è semplice come il buon senso. Letteralmente significa: nessun padrone, nessun governante. Non significa: nessuna regola. Significa attenersi semplicemente alle leggi naturali (legge cosmica, buon senso, principio di non-aggressione, ecc), piuttosto che obbedire a miriadi di regole e leggi concepite da esseri umani fallibili.

La cieca obbedienza è il problema, il bug che si manifesta in qualsiasi governo che cada tra le grinfie corrotte dello statalismo. La cieca fedeltà ad un presidente non può che rappresentare un ostacolo per qualsiasi essere umano che cerchi di affrancarsi dalla tirannia di governanti e padroni. 

4 – La Democrazia Orizzontale E’ Preferibile alla Democrazia Rappresentativa

“Nulla è più difficile del modificare l’ordine delle cose; chi ci prova si troverà contro tutti coloro che traggono profitto dal vecchio sistema.” Machiavelli 

Il nostro non è un problema di contrapposizione tra democratici e repubblicani. Quella è solo una trappola fatta di fumo e specchi; l’ennesimo espediente finalizzato a mantenere le persone divise, così da rafforzare il ruolo del governo ogni volta che assume decisioni sbagliate. 

No. Il vero problema non è la fazione opposta, ma il sistema stesso. La vera battaglia da combattere è quella contro un sistema corrotto, non contro i nostri pari. Questo tipo di lotta richiede una tattica diversa. Lo scopo qui non è vincere, ritirarsi oppure ottenere vendetta, ma creare qualcosa di differente. 

Contribuendo alla propaganda bipartisan non facciamo che peggiorare le cose. La vera democrazia, la democrazia orizzontale, non funziona in questo modo. Come ebbe a dire JFK: Non cerchiamo la risposta repubblicana o la risposta democratica, ma la risposta giusta. E la risposta ‘giusta’ non può che prefiggersi di smarcare la libertà individuale dallo schematismo del bipartitismo rappresentativo. 

5 – Abbiamo Bisogno di Leader Virtuosi, Non di Gente Assetata di Potere

“Sei un discepolo perché i tuoi occhi sono ancora chiusi. Il giorno che li aprirai, vedrai che non vi è alcunché che tu possa imparare da me o chiunque altro. A cosa serve un maestro? A mostrarti l’inutilità di averne uno.” Anthony de Mello 

Dare il buon esempio sarà sempre preferibile a far valere le leggi con la forza. Solo gli esempi virtuosi sono in grado di alimentare la fioritura dello spirito umano. Mentre la tirannia ostacola questo processo. I veri leader non hanno bisogno di seguaci. Non hanno neanche bisogno del potere. Si limitano a fornire un esempio virtuoso e a scivolare fuori dalle lusinghe del potere come un serpente scivola fuori dalla propria stessa pelle. 

Ora come ora il profilo tipico di chiunque cerchi di diventare presidente, è sempre contraddistinto da una marcata vocazione autoritaria. E questo è un altro grande motivo per cui non abbiamo bisogno di un presidente. 

6 – Il Potere del Presidente Rispecchia l’Apatia del Cittadino

“La scomparsa del senso di responsabilità è la più vasta conseguenza della sottomissione all’autorità.”Stanley Milgram 

Una comunità auto-governata tende ad essere attiva. Una comunità sottomessa ad una gerarchia di potere tende ad essere apatica, politicamente miope e civilmente inerte. Abbiamo un’intera nazione che ormai si è abituata ad interpretare il ruolo della vittima imprigionata in una feroce spirale di dipendenza ed obbedienza. 

Avere una cittadinanza sveglia è quasi impossibile in queste condizioni di barbarie culturale e mediatica. Dobbiamo avere il coraggio di ribaltare la situazione, capovolgere la potenza dinamica, riprenderci il potere che ci fu sottratto da questo obsoleto sistema di comando. E’ assurdo sperare che dopo aver consegnato il nostro potere nelle mani di qualcuno, costui un giorno ce lo restituisca volontariamente. 

7 – La Nostra Evoluzione è Ostacolata dalle Obsolete Forme di Governo.

“Che cos’è questa rivoluzione interiore? Questa rivoluzione frantuma le vecchie e ripetitive e mortifere strutture di pensiero e di percezione in cui l’umanità si ritrova intrappolata. Una tale rivoluzione richiede un continuo svuotamento delle vecchie strutture di coscienza e la nascita di una vita ed intelligenza fluida. Questa intelligenza ristruttura tutto il nostro essere-corpo, la nostra mente, la nostra percezione. Questa intelligenza libera la mente dalle vecchie strutture radicate nella coscienza umana.” Adyashanti 

Libera evoluzione significa rivoluzione sana. All’esperienza umana deve essere concesso di fluire e rifluire attraverso il tempo tra gli errori ed i tentativi. Se i tentativi e gli errori si trasformano in leggi e controllo, è una rovina per l’evoluzione umana. Come intuì James Russell Lowell: “Il tempo rende rozze le cose vecchie.” 

Dunque spetta a noi ricordare gli errori dei nostri antenati per non ripeterli; imparare da essi ed usarli come pietre miliari da cui ripartire per raggiungere qualcosa di più sano. Questo può voler dire contrapporre l’anarchia alla cosiddetta ‘morale’ dello Stato, ed un appassionato amore per la libertà alle costrizioni dello status quo. 

Un giorno Aldous Huxley disse che “la più importante delle lezioni insegnate dalla Storia, è che l’umanità non impara niente dalle lezioni della Storia.” Ci conviene tenere bene a mente questo concetto e darci da fare affinché tali strutture obsolete cessino di ostacolare la buona salute e l’evoluzione della nostra specie. Il concetto mal concepito secondo cui avremmo bisogno di un Presidente, fa parte di quelle strutture obsolete, strutture da accatastare e dare alle fiamme. Burn, Baby Burn! E già che ci siamo, gettiamo nella pira anche la Corona imperiale inglese. 

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Waking Times

Link diretto: http://www.wakingtimes.com/2016/08/30/7-reasons-not-need-president/ 

Traduzione a cura di Anticorpi.info

Fonte: LINK

Dal web …

Scritto da Zret  26 settembre, 2016

Decomposizione

Qualcuno ha scritto ”Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. E’ un consiglio quanto mai inattuale, visto che oggigiorno la stragrande maggioranza degli uomini non vuole alcun cambiamento, anzi moltissimi sono non soddisfatti, ma entusiasti del mondo orribile che è stato costruito. Segue QUI

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28 settembre 2016 Traduzione by NoGeoingegneria 

Ecologisti, per favore sganciatevi dal racket bipolare del Cambiamento climatico!

Il miglior esempio di (…) grossolanità neoliberale è, senza dubbio, il dibattito su come affrontare il cambiamento climatico. I progressisti si sono buttati subito sulla questione argomentando che, se qualcosa si deve fare, questo deve prendere la forma della creazione di un semi-mercato per le esternalità negative (uno schema di scambio per le emissioni), poiché solo i mercati “sanno” quale prezzo assegnare in modo giusto alle cose buone e a quelle cattive.” (Yanis Varoufakis) Segue QUI

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di LIBRE Scritto il 28/9/16 
Non esistono multinazionali innocenti, ricattano il mondo

La Apple ha rubato 13 miliardi di tasse ai cittadini europei secondo la Commissione Ue, ma è solo la punta dell’iceberg. Tutte le multinazionali hanno come ragione sociale l’elusione e l’evasione dalle leggi e dal rispetto dei diritti sociali e delle norme ambientali, esistono precisamente per questo scopo. E tutti i governi che praticano il libero mercato sono con esse complici. Il governo irlandese è sotto accusa perché non faceva pagare tasse solo alla Apple. Se avesse esteso a tutte le aziende il trattamento di favore riservato a quella della Mela, e ricordiamo che la tasse sui profitti in quel paese sono già abbassate ad un ridicolo 12,5%, se tutte le imprese in Irlanda fossero state fisco esenti, la Ue non avrebbe potuto dire nulla. Come non dice nulla sul trasferimento della sede Fca in Olanda e su tanti altri casi simili. Ogni paese Ue può essere un paradiso fiscale per ricchi e multinazionali, purché non faccia favoritismi, il privilegio deve essere uguale per tutti. Per questo il Lussemburgo dell’attuale presidente della Commissione, Juncker, è sotto accusa. Segue QUI

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Maurizio Blondet 28 settembre 2016
CHI HA FAVORITO LA STAMPANTE DI DRAGHI? INDOVINATE….

Sono diciotto mesi che la BCE “crea denaro”, e niente: né rilancio dell’economia, né crescita del credito, né l’auspicato aumento dell’inflazione, che in questa fase è necessario perché l’inflazione è come il lubrificante nel motore. Diciotto mesi di interessi negativi sui depositi, acquisto a manetta di titoli di debito pubblico e privato, rifinanziamento a lungo termine di banche, e la ripresa economica non c’è. O, diciamo, è timida, ineguale (l’Italia resta a zero), insufficiente e imperfetta.  Segue QUI

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di Nino Galloni settembre 28 2016

PONTE, RICATTI E RICOTTE 

L’uscita di Renzi sul Ponte sullo Stretto ha sollevato una rissa di commenti a proposito e a sproposito che sarebbe troppo penoso tentare di riassumere qui.
Tuttavia occorrerebbe almeno soffermarsi su due espressioni del Presidente che mal ne celano i messaggi. Egli infatti ha parlato di Napoli Palermo e di Calabria (da liberare dal suo isolamento).
Perché Napoli Palermo e non Torino Trapani? O, meglio, Pechino Tunisi via Mosca Mazara del Vallo come negli studi dell’Enea, di valenti studiosi, dei seguaci di Lyndon LaRouche? Segue QUI

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di Michele Rallo
Posted on settembre 26, 2016 by il discrimine

Renzi contro l’Europa? Come diceva Totò: “Ma mi faccia il piacere!”

Poveretto, dev’essere proprio allo sbando. Evidentemente i sondaggi per il referendum (quelli veri, quelli che affluiscono al ministero degli Interni) devono essere disastrosi. Disastrosi per lui, s’intende.

Non è servita la militarizzazione della RAI (oramai ridotta ad un megafono della propaganda governativa), non è servita la nuova campagna – inventata di sana pianta – sulle tasse che scendono, non è servito lo scandaloso “aiutino” dell’ambasciatore americano, non è servito nemmeno il servizievole impegno del presidente di Confindustria, giunto al punto di sconfessare praticamente le previsioni (realistiche) del proprio Centro Studi a pro di quelle (fantasiose) del Governo. Segue QUI

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TOPICS:2030 Agenda September 28, 2016

Forget Agenda 21: UN’s 2030 Agenda Will “Transform the World”

By Daisy Luther 

If you think Agenda 21 was bad, you ain’t seen nothing yet. Wait until you learn what the creepily utopian 2030 Agenda has in store for us all.

Once again Germany has stepped forward with their ideas of how to speed up the arrival of a one-world government.

While all eyes were on Obama and his creepily NWO speech, the German Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier gave an address which went largely un-noticed. It was a lengthy speech – you can read his entire address here – but these are some takeaway points: Follows HERE

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Daisy Luther
Tuesday, 27 September 2016 00:25

Deutsche Bank Is Going Under: The Real Reason Germans Were Told To Prepare For A National Crisis? 

This article was written by Daisy Luther and originally published at DaisyLuther.com

There is a very real possibility that Deutsche Bank is going down.

If the most prominent bank in Germany fails, the effect on Europe will be profound, and I don’t think the United States will escape the effects. The ripples will turn into a tsunami as they travel across the Atlantic. Already, the bank’s troubles have stressed the American stock market.

Angela Merkel has stated that Deutsche Bank will not be getting a bailout from the European Central Bank – the lender of last resort for European banks.

The Department of Justice recently issued a $14 billion fine to the bank to settle a mortgage-backed securities probe…and the bank has no intention of paying. Follows HERE  (Also read the comments, very interesting)