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La valanga anti Parigi è soltanto all’inizio

Le Tartarughe e la Realtà

 Pubblicato da Mauri Sesler
Dopo decenni di ricerca durante i quali sono stati spesi miliardi nei fondi per la ricerca, esistono meno prove scientifiche che mai dell’esistenza di un qualunque collegamento fra i livelli di biossido di carbonio nell’aria e le temperature medie globali, o il proclamato aumento «catastrofico» del livello dei mari.
 
Scritto dal Dott. Klaus L.E. Kaiser (Ontario, Canada)
 
In molti ambienti locali vivono numerose specie di tartarughe, come per esempio la testuggine palustre dipinta, la tartaruga della mappa, la tartaruga alligatore, la tartaruga del muschio e altre ancora. Nel corso di una soleggiata giornata primaverile, è possibile vedere molte di queste tartarughe uscire dall’acqua e posizionarsi su una roccia, nel tentativo di catturare un caldo raggio di sole prima di immergersi nuovamente nell’acqua fredda, che si trova probabilmente ad una temperatura di 7 gradi centigradi.
 
Ci troviamo già nel mese di Giugno e sia la temperatura dell’aria che quella dell’acqua sono molto più contenute rispetto alle condizioni stagionali aggiustate dal «riscaldamento globale = cambiamento climatologico = pianeta che frigge» che venivano proclamate da così tanti allarmisti climatologici. A quelle condizioni dovrebbero arrivare in breve tempo, prima che l’acqua si congeli nuovamente, con una profondità di qualche decina di centimetri, per molti mesi. Forse, a questi allarmisti potrebbe essere di aiuto il distinguere «l’inquinamento da carbonio» dal vero inquinamento – e i fatti dalla finzione. 
 
La Bufala dell’ “Inquinamento da Carbonio” 
 
Il Presidente Statunitense Trump ha detto pane al pane, vino al vino – assai giustamente!
 
Dopo decenni di ricerca durante i quali sono stati spesi miliardi nei fondi per la ricerca, esistono meno prove scientifiche che mai dell’esistenza di un qualunque collegamento fra i livelli di biossido di carbonio nell’aria e le temperature medie globali, o il proclamato aumento «catastrofico» del livello dei mari. Au contraire, sono numerose le prove che evidenziano come la CO2 sia un agente atmosferico di raffreddamento e come alcuni livelli dei mari stiano addirittura scendendo.
 
Il cosiddetto problema dell’ «inquinamento da carbonio» era ed è niente altro che una gigantesca cortina fumogena per l’affermazione di un unico governo mondiale sotto il controllo burocratico delle Nazioni Unite con personaggi di orientamento socialista-marxista alla G. Soros a tirare i fili – principalmente per tutelare i propri interessi.
 
Il Presidente Trump ha voluto vedere le carte e – abbiate solo un pò di pazienza – presto il numero di «giocatori del carbonio» che lasciano questo gioco ad alto rischio sarà sorprendente. Alcuni «topi» stanno già abbandonando la nave che affonda dell’apocalisse del caldo. Per esempio, l’Inghilterra ha interrotto i finanziamenti degli impianti eolici, la Germania sta utilizzando più carbone (importato) che mai, i paesi di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria) si stanno ribellando ai mandati dell’Unione Europea (EU) sulla «protezione climatologica» e così via. Perché dovrebbero imbarcarsi nella missione dell’Unione Europea per «decarbonizzare»?
 
Anche la Germania, probabilmente il più ardente leader di quel controsenso della decarbonizzazione sta bruciando massicci quantitativi di carbone per la produzione di energia elettrica. L’unica differenza è che adesso viene importata da oltre oceano, per la maggior parte dagli Stati Uniti. I minatori del carbone statunitensi saranno molto contenti di saperlo, gli ex «kumpel» germanici molto meno.
 
Naturalmente ci sono ancora dei Resistenti
 
Sì, ci sono ancora dei cocciuti resistenti del vecchio ordine della «religione climatologica dell’inquinamento da carbonio». Tra questi, la Cancelliera Tedesca, che ha promesso di continuare a marciare sulla sua strada della «deprivazione di energia affidabile». C’è solo bisogno di costruire ancor più impianti eolici e così via e tutto andrà bene. Non dimentichiamoci dei tricicli per il trasporto merci a trazione umana che hanno proposto.
 
Non c’è da sorprendersi quindi che i suoi progetti si debbano scontrare con una crescente opposizione, anche dai ranghi del suo stesso partito che stanno chiedendo la fine del «ricatto morale» da parte della ricerca climatologica e un “addio agli obiettivi unilaterali della CO2 della Germania”.
 
Altri membri importanti di questa lega dei resistenti sono paesi come la Cina che sta costruendo nuove centrali a carbone a velocità spericolata. Affermano che hanno bisogno di rimanere al passo del mondo occidentale per un altro decennio o due. E allora per far questo, richiedono un ingresso gratuito.
 
Invece altri resistenti hanno pensato che avrebbero potuto arraffare una parte dei 100 miliardi di dollari che gli stupidi oltre mare gradirebbero far piovere addosso ai loro potentati – naturalmente sotto la guida e la supervisione delle Nazioni Unite. Date una occhiata alle immagini satellitari delle isole che «affondano» negli oceani. Date una occhiata ai dati prodotti dai loro governi sulla popolazione e sulla sua crescita, e date una occhiata ai loro eleganti spot su luoghi di vacanze esotiche. Per esempio, nel 1999 l’isola nazione del Pacifico Vanuatu aveva una popolazione di approssimativamente 193.000, nel 2010 di circa 226.000, e attualmente di 275.000 abitanti. Similarmente, nell’Oceano Indiano: la popolazione delle Maldive è cresciuta nello stesso arco di tempo da 269.000 (nel 2002) a 305.000 (nel 2010) fino agli attuali 400.000 abitanti.
 
Anche se lo volessi, ti sarebbe molto difficile poter scoprire una qualunque prova del tanto proclamato scenario delle «isole che affondano», secondo cui i suoi abitanti stanno fuggendo per salvare le loro vite dai livelli in crescita dei mari. Però un pò di miliardi di dollari sarebbe la cosa giusta a far perpetuare le storie calamitose. Almeno fino a quando tutti si renderanno conto di essere stati truffati a sufficienza.
 
A quel punto, anche gli isolani abbandoneranno la nave climatologica di tutta fretta e capiranno che adesso il vento si è messo a soffiare in una diversa direzione. Come sa ogni buon marinaio, le vele vanno regolate al vento che cambia direzione. E questo sembra stare avvenendo molto più velocemente di quanto molti ritenevano fosse possibile.
 
L’Aria Calda sta cedendo il passo al Realismo Climatologico
 
La decisione che è stata presa dal Presidente Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo climatologico di Parigi (non un «Trattato») ha fornito una grandiosa esplosione di realtà all’intera questione. La retorica dell’aria calda dei modelli climatologici degli anni passati si viene adesso a scontrare con un soffio di realtà scientifica. E questo può essere riassunto su scala globale, nei pochi punti che seguono:
 
. I consumi dei combustibili fossili (carbone, petrolio, gas) sono in continua crescita in tutto il mondo.
 
. Anche la più affidabile delle energie «rinnovabili», ossia gli impianti idroelettrici, è in grado di soddisfare solamente il 5% circa dei bisogni elettrici attuali.
 
. Gli impianti eolici e quelli solari sono altamente intermittenti e inaffidabili; (esempi di recenti guasti e prestazioni insufficienti: El Hierro, Canarie; Australia del Sud; isola di Pellworm, Germania).
 
. I sistemi di stoccaggio dell’energia (come le batterie e le riserve acquifere ad alta quota) possono solamente accumulare energia sufficiente a rallentare brevi picchi della domanda; (esempio: la riserva dell’impianto Robert Moses, Lewiston, New Jersey).
 
. Le nazioni industriali con alti consumi energetici pro capite hanno bassi livelli di crescita naturale della popolazione; (esempi: Svezia, Germania, Canada e Giappone).
 
. Le nazioni con bassi consumi energetici pro capite hanno alti tassi di crescita naturale della popolazione; (esempi: Nigeria, Etiopia, India e Messico).
 
. Il biossido di carbonio (il cosiddetto «inquinamento da carbonio») non ha alcun effetto sulla crescita del livello dei mari e sulle temperature globali, ossia il clima.
 
. Il biossido di carbonio non è un inquinante ma un costituente vitale dell’atmosfera. Senza di esso, tutta la vita sulla Terra cesserebbe di esistere.
 
. Il Pianeta Terra con tutta probabilità si dovrà confrontare con alcune decadi di raffreddamento globale causate dalla riduzione dell’attività delle macchie solari.
 
. Al Presidente Trump vanno fatte le congratulazioni per avere tirato fuori gli Stati Uniti dall’accordo climatologico di Parigi.
 
. La valanga «anti Parigi» è soltanto all’inizio.
 
Dott. Klaus Kaiser – Ontario (Canada) – è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts” – www.conventientmyths.com

Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è uno scienziato professionista con un dottorato in chimica ottenuto presso il Politecnico di Monaco di Baviera in Germania. Ha lavorato come ricercatore scientifico e capo progettuale al Canada Centre for Inland Waters del Ministero dell’Ambiente Canadese per più di 30 anni ed è attualmente il Direttore di Ricerca presso TerraBase Inc. Il Dott. Kaiser è attivo nell’ambito della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300 pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani.

Traduzione a cura di Mauri Sesler

“I dittatori del club”

L’ONU Sul terreno di Guerra:
Stop alla libertà di parola e “all’estremismo” Online

Questo articolo è stato scritto da Alex Newman e originariamente pubblicato su The New American 

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite vuole un “quadro” globale per censurare Internet, così come per l’utilizzo della propaganda di governo e “misurare” ciò che i suoi burocrati chiamano la “propaganda on-line”, “ideologie di odio” e “terrorismo digitale.” A tal fine, questa settimana, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha ordinato al “Comitato contro il terrorismo” delle Nazioni Unite – sì, è una vera e propria burocrazia – a elaborare un piano per il prossimo anno, tutti d’accordo sia da parte dell’amministrazione Obama al brutale regime comunista cinese, sul fatto che era tempo di dare un giro di vite e mettere in linea le Nazioni Unite sulla libertà di parola e di pensiero – il tutto con il pretesto di combattere la fasulla guerra terroristica in modo trasparente.

L’ONU, deriso dai critici americani come i “dittatori del club”, ha riferito di collaborare con alcune delle più grandi società di Internet e della tecnologia a livello mondiale. Tra le aziende coinvolte nello schema c’è Microsoft, che, in un discorso davanti al Consiglio di Sicurezza in data 11 maggio, ha chiesto “partenariati pubblici-privati” tra le grandi imprese e il governo per combattere la propaganda on-line. Poiché su questa iniziativa si sono espressi, Google, Microsoft, Yahoo e altri giganti al Top della Tecnologia, tutti hanno pubblicamente abbracciato l’iniziativa delle Nazioni Unite e il suo ordine del giorno per l’umanità. Molti degli oltre 70 relatori, con l’aiuto del “settore privato”, hanno anche detto che era passato il tempo di censurare Internet.

Nel corso della riunione delle Nazioni Unite di questa settimana, i 15 membri del Consiglio di Sicurezza, tra cui alcune delle dittature più estreme e violente del pianeta, hanno affermato che volevano fermare l’estremismo e la violenza sulla diffusione che avviene in Internet. In particolare, la pretesa dei governi che volevano far trasparire come loro sforzo era rivolto a gruppi terroristici islamici come l’ISIS e al-Qaeda, entrambi i quali hanno ricevuto il sostegno cruciale dai principali membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per sé. Il terrorismo non è stato definito. Però, tutti d’accordo, che il terrore non deve essere associato ad una particolare religione, nazionalità, etnia, e così via, anche se almeno una delegazione ha additato il governo israeliano.

Nella sua “dichiarazione presidenziale” dopo la seduta, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha affermato che “il terrorismo” potrebbe essere sconfitto solo con il “diritto internazionale” e attraverso la collaborazione tra le Nazioni Unite e governi regionali emergenti come le varie “unioni” ed essere imposto all’Europa, Africa, Eurasia, America del Sud, e non solo. “Il Consiglio di Sicurezza sottolinea che il terrorismo può essere sconfitto solo da un approccio sostenibile e globale che coinvolga la partecipazione attiva e la collaborazione di tutti gli Stati, le organizzazioni internazionali e regionali, … coerenti con la strategia antiterrorismo globale delle Nazioni Unite”, questo è quello che è stato detto: Naturalmente, le Nazioni Unite attualmente non hanno ancora una definizione del terrorismo, ma è in fase di ricoprire ampi e nuovi poteri con il pretesto di combattere questa nemesi indefinita.

Tuttavia, le Nazioni Unite, nella sua guerra in corso contro la libertà di parola e dei diritti umani reali di tutto il mondo, ha offerto alcuni suggerimenti nella sua forte agenda. Secondo i funzionari delle Nazioni Unite, il piano per regolare la parola in Internet andrà ad integrarne un’altra, la relativa trama delle Nazioni Unite nota formalmente come il “Piano di azione per prevenire l’estremismo violento.” Come il New American ha segnalato l’anno scorso, il piano prevede una guerra globale contro le “ideologie”. In quella crociata includeranno, tra gli altri componenti, gli sforzi planetari a debellare tutti i “bigottismi gli antimusulmani,” sentimenti anti-immigrati, e molto altro ancora, questo è quanto Obama ha spiegato all’Onu. Nel mirino ci sono anche i cosiddetti “estremismi non violenti”, non solo, ma nel nel mirino delle Nazioni Unite, c’è anche in generale la libertà di parola.

Non è stato chiarificato di come una guerra guidata delle Nazioni Unite sul “bigottismo e antimusulmano” si sia fermata al’ISIS. Il selvaggio gruppo terroristico, che secondo i più alti funzionari degli Stati Uniti è stato creato e finanziato dagli anti-ISIS in coalizione con Obama, è servito come la giustificazione fondamentale per il piano delle Nazioni Unite. Tuttavia, sulla base delle linee rilasciate finora sul sistema delle Nazioni Unite riguardo all’estremismo, è chiaro che da parte delle Nazioni Unite non ci saranno seri sforzi per affrontare e limitare il crescente estremismo o l’estremismo violento da parte dei suoi molti membri i regimi, in gran parte autocratici. Al contrario, il piano “dell’estremismo” servirà come pretesto per imporre una vasta gamma di politiche realmente estremiste a livello nazionale, regionale e internazionale.

Apparentemente l’assurdità totalitaria dei commenti è ignara, alti funzionari delle Nazioni Unite hanno chiesto garanzie contro le “punizioni eccessive” brandite contro chi esprime le proprie opinioni su Internet. “La protezione dei media liberi può essere una difesa contro le narrazioni terroristiche,” UN segretario generale Jan Eliasson al Consiglio di Sicurezza durante l’incontro di questa settimana in un meraviglioso esempio di doppio linguaggio ha detto: “Non ci deve essere alcuna punizione arbitraria o eccessiva nei confronti delle persone che semplicemente esprimono le loro opinioni.” Non erano molto chiare le specifiche sulle pene riguardanti la libertà di parola, che potrebbero essere considerate non eccessive. Ma negli Stati Uniti, nonostante le Nazioni Unite sostengano i pseudo “diritti umani”, richiede la censura, così ogni e qualsiasi “punizione” per aver espresso le proprie opinioni che sono severamente vietate.

Separatamente, la dittatura comunista cinese, che ora domina varie burocrazie delle Nazioni Unite, con entusiasmo abbraccia gli sforzi delle Nazioni Unite. Parlando a nome del brutale regime, Liu Jieyi, rappresentante permanente di Pechino alle Nazioni Unite, ha detto che le istituzioni che promuovono “ideologie estremiste” necessariamente dovranno essere “chiuse”. A quanto pare non si riferiva alla “ideologia estremista” del Partito comunista cinese o al suo brutale regime, che ha ucciso più esseri umani innocenti di ogni altro nella storia. solo Pechino ha ucciso più di 60 milioni di persone, senza comprendere quelli macellati in aborti forzati. Altri governi comunisti alleati con Pechino ne hanno ucciso decine di milioni in più, solo nel secolo scorso.

Mentre le Nazioni Unite hanno un ruolo importante da svolgere, anche i governi hanno bisogno di dare una mano a censurare Internet e abolire la libertà di parola, il regime comunista ha detto: “Gli Stati devono chiudere alcune reti di social e media”, Liu ha proseguito, chiedendo alle Nazioni Unite e ai suoi membri di “tagliare i canali per la diffusione delle ideologie terroristiche.” Ha anche sollecitato decreti terroristici adottati di recente da Pechino per colpire Internet  pretendendo l’autorizzazione e il dispiegamento di esecutori armati della dittatura comunista in tutto il mondo. Come in precedenza il The New American ha documentato nel discorso delle Nazioni Unite, la dittatura cinese avrà un ruolo importante nella crociata dell’anti-libertà. In realtà, attualmente il regime ha i suoi agenti incorporati all’interno dell’Onu, e anche nella parte superiore dell’agenzia delle Nazioni Unite dove i globalisti stanno lavorando per potenziare e come regolare la rete globale di Internet. I globalisti sostengono la censura e tutto quello che può essere letto, ascoltato e visto con gli occhi.

Anche se la Cina comunista e gli altri membri sono apertamente dittatoriali all’interno delle Nazioni Unite, nonostante abbiano avallato la censura e la regolamentazione per fermare le ideologie e la “propaganda”, a loro non piace: l’amministrazione Obama, l’Unione Europea, e alcuni dei suoi ex sovrani degli Stati membri, invece di propagandare l’agenda governativa per contrastare la propaganda estremista. Tuttavia, parlando per l’Unione europea, Alain Le Roy ha implementato e anche celebrato i propri sforzi per un inspiegabile super-Stato per censurare Internet, come qualcosa da emulare. L’anno scorso, questa rivista ha segnalato la sedicente forza di polizia della UE, Europol, che si è anche lanciata in un unitario totalitarismo volto a censurare i contenuti “estremisti” su Internet. Il portavoce UE ha sottolineato, tra gli altri schemi in corso, gli sforzi della UE per rimuovere da Internet il “materiale di propaganda”, così come la rimozione di altri sforzi propagandistici dell’Unione europea chediffondono messaggi alternativi.”

Il rappresentante della brutale dittatura della Siria, Bashar Hafiz al-Asad, (…) ha tenuto duro fino a rovinare la festa. Egli ha sottolineato che più membri delle Nazioni Unite avevano usato combattenti terroristi e mercenari nel loro intento di distruggere la Siria. E ha ragione. Infatti, fin dal 2012, documenti dell’Agenzia US Defense Intelligence mostrano che l’amministrazione Obama sapeva che i “ribelli siriani moderati” che sosteneva erano guidati da al-Qaeda e la Fratellanza Musulmana. L’amministrazione e i suoi alleati stavano anche lavorando per creare quello che hanno descritto come un “principato salafita in Siria orientale” – oggi il principato è conosciuto come lo Stato Islamico, o ISIS – al fine di destabilizzare il regime di Asad. Anche alti funzionari degli Stati Uniti hanno apertamente ammesso che la coalizione “anti-ISIS” di Obama è stata responsabile della creazione, inserimento, e il finanziamento dell’ISIS. Che ruolo di “propaganda” potrebbe aver giocato Internet e in che, sul caso, questo non è stato chiarito nel corso della riunione delle Nazioni Unite.

In Libia, si è verificata una situazione simile. L’amministrazione Obama, con il pretesto illegittimo di far rispettare una risoluzione delle Nazioni Unite, ha apertamente collaborato con i leader auto-dichiarati di al-Qaeda per rovesciare l’ex alleato degli Stati Uniti del terrore della guerra e brutale dittatore Muammar Gheddafi. Il Congresso non è mai stato consultato, la guerra che ha fatto Obama è illegale e incostituzionale, oltre al grave reato di fornire aiuto alle organizzazioni terroristiche designate. Oggi, grazie anche all’estremismo, la Libia è uno Stato fallito inondato di pesanti armamenti militari e formazione di campi del terrore. Gran parte degli aiuti forniti dall’amministrazione Obama sono finiti in mano a gruppi terroristici in Libia e successivamente trasferiti a sostenere gruppi terroristici in Siria dopo la caduta del regime di Gheddafi.

A parte i governi di dittatori e burocrati internazionali, la Big Technology è stata anche rappresentata alla riunione delle Nazioni Unite. Il vicepresidente di Microsoft e Deputy General Counsel Steve Corona, ha detto che per i rappresentanti dei governi tiranni che non c’è “proiettile d’argento” che impedisca ai terroristi ed estremisti di utilizzare Internet. “Se ci fosse una soluzione fattibile, l’industria l’avrebbe adottata”, aggiungendo e affermando,  che Google, Facebook, Twitter collaborano insieme per evitare gli abusi di Internet. Facebook si è pronunciato esponendosi proprio questa settimana per censurare i media conservatori nella sezione notizie “trend”. E, all’inizio di quest’anno, Google ha fatto altrettanto per aiutare il governo degli Stati Uniti a guidare e fomentare la rivoluzione jihadista in Siria.

Riprendendo la retorica delle Nazioni Unite, Corona ha sostenuto “il diritto internazionale” e in stile fascista il “partenariato pubblico-privato”, in cui i governi e le grandi imprese uniscono le forze, sostenendo che il diritto internazionale è la risposta appropriata. Egli ha anche detto che la “comunità internazionale”, (un termine ingannevole generalmente usato per riferirsi alle Nazioni Unite e dei suoi membri di governi), è necessario per “lavorare insieme in modo coordinato e trasparente.” Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nella sua dichiarazione finale ha convenuto dicendo che ci dovrebbero essere “modi più efficaci per i governi a collaborare con … partner privati del settore.” Questa, non si può dire che sia una nuova agenda.

Come in precedenza, il The New American ha riportato i giganti della tecnologia – che sono tutti rappresentati regolarmente ai vertici dei globalisti Bilderberg – sono anche emersi entusiasti sostenitori della radicale “Agenda 2030” delle Nazioni Unite. Secondo l’accordo, l’obiettivo è “trasformare il nostro mondo, nella “ridistribuzione della ricchezza a livello internazionale, abilitando le istituzioni della globale governance, e altro ancora. Tra le orgogliose mega-società che appoggiano il regime dei tre principali motori di ricerca di tutto il mondo ci sono: Google, Bing di Microsoft, e Yahoo. Non è stato immediatamente chiaro se il supporto profondamente controverso per l’agenda di queste società delle Nazioni Unite potrebbero influenzare la presunta imparzialità dei loro risultati di ricerca. Ma i critici del piano delle Nazioni Unite hanno comunque espresso allarme.

Naturalmente, una manciata non di più di 70 persone che hanno parlato al Confab Consiglio di Sicurezza si sono espressi a parole sulla libertà di parola” e la “libertà di pensiero”. La delegazione del governo iracheno, per esempio, ha sottolineato la differenziazione tra “libertà di pensiero e quella sull’estremismo ideologico”. Altri hanno detto che la guerra all’estremismo non poteva essere utilizzata per giustificare, perseguitare e criticare i governi. Alcuni dei presenti che hanno parlato, senza dubbio, avevano anche buone intenzioni

Tuttavia, incaricare l’ONU a combattere l’estremismo e le pericolose ideologie, sarebbe come mettere un boss mafioso a capo della lotta alla criminalità – è palesemente assurdo, se non anche grottesco. La maggior parte dei regimi, sono membri delle Nazioni Unite, sono antidemocratici, questo per essere generosi, e molti di loro sono guidati da psicopatici genocidi che uccidono impunemente. Tra gli altri paesi membri dell’ONU, ci sono quelli schiavizzano come la Corea del Nord, Zimbabwe, Cuba, il Sudan, la Cina, e molti altri che sono gestiti da criminali e assassini di massa che incarnano il terrorismo e l’estremismo violento. Inoltre, praticamente oggi, tutti i gruppi del terrore sulla terra hanno le loro radici dentro lo stesso stato che li sponsorizza, tra cui ISIS e al-Qaeda.

La vera soluzione al terrore, poi, non è né una ONU più forte, né una guerra globale alle ideologie estremiste o altre soluzioni analoghe. Responsabilizzare le Nazioni Unite per condurre una guerra globale sulle idee, le ideologie, la propaganda, e lo stesso discorso, è essa stessa una proposta estremista crivellata di estremi pericoli. Di fondo, una risposta molto più semplice per il flagello del terrorismo sarebbe quello che l’ONU, arrestasse i gruppi terroristici che vengono supportati, smettendo di supportare i dittatori e terroristi con i soldi dei contribuenti. Tutto il resto è una frode pericolosa.

http://www.thenewamerican.com/world-news/asia/item/23185-un-plots-war-on-free-speech-to-stop-extremism-online

http://www.alt-market.com/articles/2895-un-plots-war-on-free-speech-to-stop-extremism-online

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

integrazione – assimilazione

“Una nazione può sopravvivere alle sue sciocche ambizioni. Ma non può sopravvivere al tradimento dall’interno. Un nemico alle porte è meno temibile, perché egli è conosciuto e porta il suo vessillo apertamente.” – Marco Tullio Cicerone, 106-43 a.C.

Si sta assistendo a cosa verrà mostrato alle generazioni future e la ragione di come è caduto un impero.

Ai livelli attuali di immigrazione e tassi di natalità che scompaiono, i nativi europei sono destinati a diventare una minoranza nel loro paese entro pochi decenni. Questo è già il caso per molte delle più grandi città europee.

Gli europei hanno effettivamente perso il diritto ad esistere come culture e nazioni nei loro paesi d’origine e sono in via d’estinzione.

Milioni di giovani del sud del mondo lasciano la loro famiglia, pagano migliaia di denari ai trafficanti criminali per raggiungere la terra (illegalmente) promessa dai politici europei.

Vengono soprannominati dai media come “rifugiati”, essi attraversano 6-10 paesi, sicuri di raggiungere le nazioni più ricche come la Germania o la Svezia dove sperano di ricevere una vita migliore, a spese del contribuente.

Solo una piccola parte di loro è siriana, al loro ingresso non c’è nessun filtro – controllo, senza documenti e senza alcun legittimo diritto di chiedere asilo. Donne e bambini si vedono raramente, se non nelle singhiozzanti storie raccolte dei media.

Qualsiasi resistenza da parte della popolazione europea che si rifiuta di consegnare i paesi dei loro antenati agli stranieri e spesso radicali, viene penalizzato ed etichettato come “odioso”, “razzista”, e anche “nazista”.

Il livello di sovversione culturale, morale e politico con le ideologie egualitarie e marxiste ha raggiunto livelli del KGB, che lo stesso KGB non si sarebbe mai sognato. Le parole uguaglianza e tolleranza sono menzogne ​​che non servono a nessuno ma solo ad alcuni.

La sinistra, principalmente orchestrata da interessi sionisti, sta distruggendo i nostri paesi dall’interno. Il patriottismo, il tratto più fondamentale di ogni nazione che vuole sopravvivere, è diventato qualcosa di cui vergognarsi.

Il femminismo ha distrutto i valori della famiglia e della natalità. Il nazionalismo sano è stato sostituito con una cultura di colpa, odio di sé, l’apatia, la degenerazione e l’altruismo patologico. Ci è stato detto di abbracciare la “diversità”, in realtà questo significato è semplicemente relegato solo una globale minoranza, si suppone che gli europei stiano per (pure loro) diventare una minoranza nel loro paese. Nessuna società civile è in grado di tenere il passo con il tasso di natalità degli immigrati del terzo mondo, soprattutto quando l’obiettivo principale è l’integrazione, piuttosto che l’assimilazione. Società parallele riproducono la povertà, la criminalità e il radicalismo.

Ovunque, il multiculturalismo non ha mai, in qualsiasi momento, nella storia umana, avuto successo. Se si crede il contrario, si ha una visione ristretta della società. In realtà è il motivo principale per tutti i conflitti.

I crimini commessi dall’Unione europea contro i popoli europei sono direttamente in violazione della Convenzione sul genocidio (1948 delle Nazioni Unite, l’articolo II): (c) sottoporre deliberatamente un gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua totale distruzione fisica, o parziale; (d) misure miranti a impedire nascite all’interno del gruppo; (e) trasferimento forzato di fanciulli da un gruppo ad un altro gruppo.

A causa di questa ingiustizia, in tutta Europa i partiti di estrema destra stanno guadagnando enormi consensi, diventando in alcuni paesi la maggioranza.

Qualsiasi europeo che non farà sentire la sua voce per difendersi dall’invasione straniera perché ha paura delle parole, non merita la sua libertà.

In molti paesi europei, si è ancora ad un punto in cui la nostra libertà di opinione politica potrà ancora essere espressa senza andare in prigione, ma questo cambierà molto presto. Non essere apatico, non essere debole. Sii qualcuno che può essere orgoglioso di definirsi europeo.

Nota dell’autore dell’articolo e del video:

Questo video avrà vita breve nel web, scaricatelo appena possibile.

Tutto questo non mi giova certamente, mi comporta un sacco di tempo e lavoro. A chi vuole sostenermi, lo può fare con BTC a: 1ybX49kKFNN7hKnrzaegnha4Fy9WrFATu

Fonte originale: https://vimeo.com/145271933#embed Video visto e copiato da: http://www.menphis75.com/ 

traduzione e adattamento 

Nin.Gish.Zid.Da

Almanacco di settembre 2015

almanacco di settembre 2015 Gli articoli: 

Il maquillage gattopardesco del TTIP
Il papa si cambi climatici e carbon tax
Volkswagen: il festival dell’ipocrisia
La società degli ipocriti e dei mistificatori 
5 EFFICACI RIMEDI PER DISINTOSSICARE L’INTESTINO  
Fa freddo, e si deve accendere il riscaldamento …
Contro i profughi. E non per “razzismo”
 Dovete morire prima. Adesso non è più una battuta

ISDS ics ttip

TTIP & ICS: il maquillage gattopardesco della clausola ISDS. Aggiornato lo wiki TTIP

E’ ancora una volta fresco di aggiornamento lo wiki TTIP, lo strumento di informazione al servizio dei cittadini sul trattato di libero scambio in corso di negoziazione segreta fra UE ed USA. L’ultima novità: la Commissione Euroopea sta cercando di effettuare un’operazione cosmetica su una delle parti piú inaccettabili del TTIP. La settimana scorsa ha proposto di ribattezzare “sistema ICS” la clausola ISDS, quella che  (se mai il trattato verrà approvato) consentirà alle corporations di citare in giudizio gli Stati davanti ad un tribunale speciale per farsi risarcire i danni causati dalle politiche sociali ed ambientali. Segue QUI

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VATICAN-POPE-URBI ORBI-CHRISTMAS

Il Papa parla alle nazioni Unite di cambi climatici e carbon tax

Oggi 25 settembre Papa Francesco affronterà Nazioni Unite nel 70° anniversario.

L’ultima volta che un Papa si è rivolto alle Nazioni Unite è stato nel 2008 quando Papa Benedetto XVI, un auto dichiarato nazista e ora prete deposto dalla romana chiesa cattolica per aver messo un coperchio sulla protezione dei preti pedofili in tutto il mondo. Benedetto è stato anche coinvolto nel riciclaggio di denaro attraverso la Banca Vaticana, il riciclaggio di denaro che ha incluso l’evasione fiscale per gli individui e le società più importanti, così come i cartelli della droga.

Papa Francesco d’altra parte, è stato promosso come un diverso tipo di Papa, con una nuova immagine che fa tabula rasa e descrive il Vaticano come una chiesa povera, un’etichetta che solo uno totalmente ingenuo e credulone potrebbe concedere. Continua QUI, (l’articolo è in lingua inglese) __________________________________

 

Caso Volkswagen: il festival dell’ipocrisia 

E’ proprio quando esplodono scandali come quello della Volkswagen che vengono a galla le ipocrisie più macroscopiche della società occidentale.

Pensate, ci sono almeno 11 milioni di macchine truccate che girano per il mondo, ma il CEO della Volkswagen, Winterkorn, dice che lui non ne sapeva nulla. Come se una operazione del genere, che mette a rischio l’intera reputazione di una società che vale centinaia di miliardi, fosse stata decisa da qualche buontempone in uno scantinato della VW ad Hannover.

“Sarebbe sbagliato se il terribile errore di pochi compromettesse il lavoro onesto di 600 mila persone” ha detto Winterkorn in un disperato appello televisivo. Continua QUI  __________________________________

 La società degli ipocriti e dei mistificatori 

Vani sono stati i tentativi in Italia di far modificare o rimuovere il FAP che è all’origine dell’emissione di micidiali nanoparticelle 0.1 e 0.3 di polveri sulfuree, ancora più dannose del fastidioso “fumo nero”. Il FAP brucia ad elevate temperature i prodotti della combustione, un po’ come si verifica nei cosiddetti “termovalorizzatori” o nei turbofan degli velivoli odierni. La produzione di nanopolveri è, infatti, legata alla combustione ad alti valori termici.

Si consideri che negli ultimi anni molte case costruttrici si sono affidate ad un altro tipo di dispositivo il DPF (Diesel Particulate Filter) che non impiega additivi particolari, ma elimina il “particolato PM10” bruciandolo e riducendone quindi le dimensioni sino ai mortali PM 0.1/0.3. Continua QUI  __________________________________

5 EFFICACI RIMEDI PER DISINTOSSICARE L’INTESTINO

  5 EFFICACI RIMEDI PER DISINTOSSICARE L’INTESTINO 

di Dioni 

L’intestino è la chiave della salute. E’ un dato di fatto riconosciuto fin dagli albori della scienza medica e oggi sempre di più si sta cominciando a riconoscere che ciò che scegliamo di mangiare decide il nostro benessere o malessere, insieme al nostro stato emotivo.

Sistema immunitario, sistema nervoso enterico, sistema digerente, ormoni del benessere, sistema di scarico e assimilazione hanno in comune un luogo: l’intestino. Ho già discusso molto di questo argomento, di come i farinacei producano una colla sulle pareti intestinali e di come sia profonda la connessione con la mente.

Ecco 5 rimedi molto potenti per lavorare sull’intestino, io li ho provati e posso garantirne l’efficacia. Per le modalità d’uso sono riportate sulla confezione di ciascun prodotto oppure consultate uno specialista. Continua QUI __________________________________

ObamaFa freddo, e si deve accendere il riscaldamento …


Eppure i tecnocrati ci stanno coprendo il sole con nuvole artificiali e HAARP, con sostanze chimiche pericolose, come illustrato a sinistra. La foto è stata scattata questa mattina nei pressi di Bingen.

Non sarebbe bello se questa zuppa chimica non sovrastasse il cielo? Così questa mattina non avremmo fatto ricorso ad accendere il riscaldamento, ma invece avremmo potuto goderci la colazione riscaldandoci alla luce del sole. Vale quindi la pena seguire la strada di chi vuole risparmiare sulla costosa energia, lottando contro imprese avide educandole su questo tema.  __________________________________

Contro i profughi. E non per "razzismo".

  Contro i profughi. E non per “razzismo”

di Maurizio Blondet 

Fra i salvagenti abbandonati e i gommoni sgonfiati dell’isola di Lesbos, l’inviato di Sky News ha scoperto questo “manuale” per rifugiati organizzati. Una vera guida turistica con tutte le informazioni necessarie: carte geografiche, consigli pratici sui comportamenti degli stati europei, numeri di telefono delle organizzazioni da chiamare per farsi accogliere; UNHCR, Croce Rossa volonterose. L’opuscolo, scritto in arabo, è stampato e distribuito gratuitamente in Turchia da un’associazione che si chiama W2eu, che sta per “Welcome to Europe”, Benvenuti in Europa. La volonterosa organizzazione fornisce anche sua sua “hotline”, un numero verde che il profugo ben organizzato può chiamare, 24 ore su 24; il volontario al telefono raccoglie le coordinate del profugo ed avverte le autorità del paese che lo accoglieranno.

Nel caso, al giornalista di Sky ha risposto una “Sonia” che parla arabo, dalla sua casa in Austria, e tutta ilare dice: “Siamo un gruppo grosso, circa cento persone, presenti in tutta Europa e il Nordafrica”. Anche l’ingenuo capisce che una simile organizzazione, disponibile 24 ore su 24, ha un costo. Chi lo paga? Continua QUI __________________________________ 

Dovete morire prima. Adesso non è più una battuta

Dovete morire prima. Adesso non è più una battuta 

Il progetto di riduzione del capitale umano in eccedenza (ossia le persone in carne ed ossa) ha fatto un altro passo in avanti. Prima l’innalzamento dell’età pensionabile e adesso la riduzione drastica degli standard sanitari, non possono che produrre quell’abbassamento dell’aspettativa di vita che tante preoccupazioni suscita tra i tecnocrati del Fmi, dell’Ocse e dell’Unione Europea. Qualcosa lo avevamo intuito negli anni scorsi leggendo tra le righe documenti e ragionamenti che provenivano da quegli ambienti. Ma adesso quella che sembrava “fiction” sta diventando realtà.

Il governo, attraverso il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha calato le sue carte (o meglio i suoi tagli) sulle prestazione sanitarie. Le prestazioni che saranno soggette a restrizioni salgono da 180 a 208 e riguardano tra l’altro odontoiatria, radiologia, prestazioni di laboratorio e non solo. Clicca QUI per vedere l’elenco completo. Continua QUI

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“assenza empatica”

Lucifero, Il Lucis Trust e le occulte Nazioni Unite 

Come abbiamo riportato in precedenza, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici presuntuosamente chiamato “IPCC”, ha segretamente approvato il progetto globale sulle “scie chimiche”. Le gravi preoccupazioni che gli scienziati avrebbero dovuto esprimere per le conseguenze imprevedibili sulla durata delle irrorazioni chimiche sull’atmosfera, la terra, gli esseri umani, gli animali e l’ambiente, si sono preoccupati solo per l’estetica del colore a causa dello spray spruzzato, che avrebbe lasciato il cielo opaco e sbiadito. L’unica cosa che ha preoccupato gli scienziati è lo sbiancamento del cielo che avrebbe compromesso la globale segretezza del progetto. Soprattutto per gli individui coscienti dell’ambiente, questo fatto avrebbe potuto attirare la loro attenzione, mettendo a rischio l’intero progetto.

Bene, questo è probabilmente quello che potrebbe succedere, e cioè che questo – immenso progetto – potrebbe essere notato da diverse persone risvegliando la loro coscienza ambientale dentro di sé – portando avanti un enorme lavoro popolare e educativo – facendo emergere i diversi rapporti dei media, sulla teoria della cospirazione. Tutti gli attivisti e ricercatori esistenti al mondo hanno lavorato molto e seriamente per portare a galla il tema mondiale imperialistico delle scie chimiche cercando di uscire fuori da questa impasse imperialistica senza via d’uscita. Stanno così mentendo sfacciatamente da tanti anni, la gente non crede più a quello che gli viene detto sulle scie chimiche e/o il velo di silenzio che cade sul sistema mondiale globale (politici, autorità, servizi meteorologici, i media, il mondo accademico, militare, associazioni, ONG, ecc ).

Ma torniamo al cosiddetto “IPCC”. Come può la gente semplicemente ignorare le conseguenze delle irrorazioni spray? Sull’uomo, gli animali e l’ambiente? Come può la gente essere priva di una mentalità empatica verso se stessi e le altre persone normali? Tutto questo è inconcepibile

Ora, “l’IPCC” fa parte delle Nazioni Unite e, questo intrattiene i think tank spirituali, con il semplice nome di “Lucis Trust“. Alcuni, per esempio, questo blog, chiamano questa struttura “La Fondazione Spirituale delle Nazioni Unite”. All’inizio di questa struttura è stato chiamato “Lucifer Publishing Company” al fine di onorare Lucifero (cfr .. https://en.wikipedia.org/wiki/Lucis_Trust). Tuttavia, dopo tutto, probabilmente avrete notato, che il termine “Lucifero” al pubblico non è arrivato molto bene perché la popolazione – lo ha associato in congiunzione a Satana – giustamente. Pertanto, le Nazioni Unite hanno cambiato il suo nome in “Lucis Publishing Company” -. Secondo le nostre informazioni – questo mezzo spirituale non non ha nulla a che vedere dietro quello che viene occultato alle Nazioni Unite.

Dopo tutto, quello che occorre chiederci, è chi c’è dietro le Nazioni Unite, mistici oscuri e occultisti? Forse questo spiega proprio il motivo per cui così tante decisioni disumane vengono prese su scala globale? Forse, perché il cosiddetto rispetto avviene solo per le persone “luciferine” solo fra di loro. Il consumatore medio, è cioè, noi e voi, siamo (per questo popolo d’élite che idolatra “Lucifero”, come architetto del mondo), animali, schiavi, solo carne da macello, che devono essere rigorosamente sfruttati.

Forse ora si può capire perché le attuali élite stanno cercando di sobillare i loro diversi “estremisti/fondamentalisti” dietro le diverse organizzazioni religiose dove loro si celano aspirando a uno “scontro di civiltà”). Attualmente le persone sono stanche delle attuali religioni, cosicché, le Nazioni Unite ne hanno creata una nuova, una credenza occulta – come la cosiddetta “New Age” e molte delle cosiddette nuove sette religiose e società, come i Rosacroce che sono in auge da molti decenni – insieme con l’altrettanto Papato anticristiano e occulto in grado di stabilirsi in tutto il mondo.

Se volete saperne di più sugli occulti “Luciferini” che ci governano, guardate la seguente presentazione del Prof. Dr. Walter Veith: “Il segreto degli iniziati”, gli “addetti ai lavori” hanno camminato in giro per il mondo fin dall’inizio della grande Babilonia, per dimostrare attraverso le loro chiese e templi le proprie citazioni, fonti e simboli: 

 

http://www.sauberer-himmel.de/

http://ningizhzidda.blogspot.it/

“Salve Cesare!”

Le direttive della regina del mondo alle Nazioni Unite

di Joan M. Veon  10 Luglio 2010  dal Sito Web Rense  traduzione Nicoletta Marino  Versione in spagnolo  Versione in inglese 

Secondo il discorso della regina alle Nazioni Unite, la missione britannica davanti le Nazioni Unite ha affermato che la regina,

“Adotterà una prospettiva globale. Ritoccherà i progressi realizzati dall’ultima volta in cui fu presente e le sfide che rimangono”.

Per un donna che afferma di non essere a capo di nessun paese – ma di avere solo il titolo di capo di stato di 16 paesi compresi Australia, Canada, e Nuova Zelanda e essere la rappresentante nominale di 54 governi del Commonwealth britannico- chi vuole prendere in giro? Perché il mondo dovrebbe stare ad ascoltare una persona anziana della Gran Bretagna? 

La risposta è che la sua eredità lo esige.

La visita della regina, qualificata come una visita di cinque ore dal profilo basso, era ideata per ottenere che l’agenda mondiale dello sviluppo sostenibile e del controllo del clima fosse nuovamente in pista e per fare una dichiarazione. Niente di quello che fa la regina ha un profilo basso visto che ogni visita ed ogni parola hanno un significato ed un obiettivo totalmente controllati.

Prima diamo un’occhiata alla regina.

Secondo il libro di Kevin Cahill “A chi appartiene il Mondo” (Who Owns the World), la regina è la padrona legale di 6.600 milioni di acri di terra, il che vuol dire la sesta parte della superficie della Terra che non è oceano. E’ l’unica persona sulla Terra che possiede interi paesi e questi paesi sono sul suo territorio. 

Questa proprietà della Terra è separata dal suo ruolo di Capo di Stato ed è diverso dalle altre monarchie come Norvegia, Belgio e Danimarca dove non si fanno queste asserzioni. Il valore dei suoi beni e delle sue proprietà è stimato sui $33T, ed equivale a più della stima della totalità dei mezzi naturali della Terra che è pari a $25T.

In secondo luogo, la struttura fisica delle Nazioni Unite e la sua agenda rappresentano il culmine del sogno e delle aspirazioni dell’aristocratico Cecil Rhodes per far ritornare gli Stati Uniti ed il resto del Mondo sotto la dominazione britannica.

Secondo il suo pensiero:

“Poca parte del mondo non era territorio britannico e se avessimo conservato gli Stati Uniti ci sarebbero molti milioni di persone inglesi a viverci”.

Nel testamento del 1877 de Rodhes dice:

“Il recupero definitivo degli Stati Uniti di America come parte integrante dell’Impero britannico, il consolidamento di tutto l’Impero, l’inaugurazione di un sistema di rappresentanti coloniali nel Parlamento Imperiale che potrebbe tendere a unire i membri separati dell’Impero”, che potrebbe in ultima istanza, essere raggiunto con la Tavola Rotonda che “promosse l’idea ed il nome di “Commonwealth britannico delle nazioni (British Commonwealth of Nations)”.

Gli esecutori dei sei testamenti di Rhodes avevano dubbi e timori sul tipo della struttura che avrebbe preso corpo.

Secondo il Dr Carrol Quigley nel libro The Anglo-American Establishment pubblicato nel 1981 essi arrivarono alla conclusione che avrebbero dovuto trasformare l’Impero britannico in una,

“Repubblica britannica delle Nazioni per dar luogo poi ad una Lega delle Nazioni”.

Le Nazioni Unite sono il passo successivo alla Lega delle Nazioni e il Commonwealth sta all’interno dell’ONU; in parole povere noi siamo lì ed i rappresentanti dell’ONU avrebbero dovuto salutarla col “Salve Cesare!”.

Bisogna ricordare che dal 1946 al 1989 l’Impero britannico ha dato “l’indipendenza” a molte sue antiche colonie.

La forma adottata era di permettere loro di avere un proprio parlamento, con il proprio governo di rappresentanza e primo ministro. Perché non pensassero di poter fare come meglio credevano, la regina ha designato il suo rappresentante detto Direttore Generale che le riporta tutto quello che succede nel paese e che legge le sue istruzioni dopo che il Primo Ministro legge il suo resoconto all’apertura del Parlamento.

Man mano che ogni paese a ottenuto la sua indipendenza aveva la facoltà di votare alle Nazioni Unite. Oggi la Comunità ha un potenziale di 54 voti a favore e un solo voto è degli Stati Uniti. Vi faccio notare che il numero dei paesi del Commonwealth che sono membri delle altre agenzie dell’ONU, come FMI, la Banca Mondiale, l’Organizzazione Mondiale per la Salute, l’Organizzazione Mondiale per il Commercio ecc., gli Stati Uniti sono in minoranza.

In tre interviste separate con rappresentanti di tre nazioni del Commonwealth nel 2002, ognuno di loro mi disse che mi guardarono con paura e terrore quando li ho sfidati ad abbandonare il Commonwealth e che non potevano farlo.

In realtà la regina si è diretta al Commonwealth.

Dall’ultima volta che mi sono diretto a voi, il Commonwealth è cresciuto vigorosamente per trasformarsi in un gruppo di nazioni che rappresentano quasi due milioni di persone.

 Lo scorso novembre, quando aprì la riunione dei Capi di Governo del Commonwealth celebrata a Trinidad e Tobago, disse ai delegati che aveva l’opportunità di dirigere al Commonwealth:

“Oggi vi offro il mio messaggio”.

La regina Elisabetta II parla all’assemblea dell’ONU per la seconda volta durante il suo regno.
Dietro di lei(da sinistra a destra) il Segretario Generale Ban Ki moon,
Ali Abdussalam Treki Presidente della 64 sessione dell’Assemblea Generale,
Muhammad Shaaban Vice Segretario Generale per gli affari
dell’Assemblea Generale e per la Gestione delle Conferenze. 

Vedete adesso il significato delle parole e come queste parole sono state utilizzate? La regina ha fatto menzione anche agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Secondo le Nazioni Unite la linea da seguire sono questi meravigliosi obiettivi socialisti umanitari in cui i paesi ricchi del mondo daranno un’educazione scolastica di base a tutti i bambini del mondo, ridurranno la povertà e la fame, l’AIDS e daranno $50 a tutti gli abitanti dei tuguri affinché migliorino la loro vita: questo costerà ai ricchi tra i $40 – $60 bilioni per anno.

Questo denaro deve provenire da una valutazione del Prodotto Interno Lordo di ogni paese, chiamato ODA ad uno 0,07%. In realtà la possiamo chiamare tassa mondiale.

Durante tutto il tempo delle riunioni mondiali, questa è stata la petizione delle Nazioni Unite! Wow, è una petizione della regina! Qualcuno sa chi riceverà questo denaro? No.

Eppure, è un puro caso che i seguenti dieci paesi che sono paesi poveri molto indebitati siano membri della Comunità: Camerun, Gambia, Ghana, Guyana, Malawi, Mozambico, Somalia, Sierra Leone, Uganda e Zambia.

Vedete quello che vedo io? La parola civilizzata è invece “trasferimento di ricchezza”.

Questo ci riporta all’ambiente, alla Agenda 21, lo sviluppo sostenibile ed il cambiamento climatico.

La prima pre-Conferenza delle Nazioni Unite sulla popolazione si celebrò nel 1927 con la partecipazione della Lega delle Nazioni; solo nel 1972 le Nazioni Unite hanno celebrato la loro conferenza sull’ambiente a Stoccolma.

Undici anni prima, nel 1961, il Principe Filippo consorte della regina ed il principe Bernardo dei Paesi Bassi iniziarono il Fondo mondiale per la Vita Silvestre, considerato uno dei gruppi più vecchi e più grandi per l’ambiente nel mondo. Il Fondo mondiale per la Vita Silvestre è responsabile della pubblicazione di numerosi studi e resoconti sulla forma adatta a salvare l’ambiente.

Questi documenti sono stati utilizzati per appoggiare ed applicare l’Agenda 21.

Nel 1972, il Club di Roma ha pubblicato I limiti della Crescita che dichiarava che il mondo non avrebbe potuto sostenere la popolazione e che bisognava fare qualcosa.

Visto che i punti dell’Agenda 21 si basano sull’ipotesi dei Limiti della crescita, in un’intervista del 2006 ho domandato a Maurice Strong che ha presieduto della Terra del 1972 e 1992, se riguardando le ipotesi ed i modelli di quel computer usati per quel resoconto erano sbagliati, prendendo in considerazione i dati di oggi egli ha ammesso che avrebbe dovuto riguardarli.

La conclusione è che la maggior parte dell’ambiente e dell’ecologia sono idee nate in Inghilterra.

E’ stato uno scienziato britannico, James Lovelock, che ha formulato la “Ipotesi Gaia” che afferma che la Terra è un organismo vivo e che deve essere protetta da voi e da me.

Il Principe Carlo è stato coinvolto nel sistema ecologico dal 1970 ed è responsabile dell’aiuto per fare in modo che l’Agenda 21 sia approvata dai 25.000 partecipanti e delegati della Conferenza UNCED del 1992, per mezzo del Forum Internazionale dei Capi di Aziende Principe di Galles. Quando si studia l’Agenda 21, si vede che sulla Terra stiamo ritornando al periodo feudale.

L’idea è che voi ed io non possiamo proteggere i mezzi della Terra perché le Nazioni Unite devono fare i loro movimenti per un valore di 25T di dollari delle risorse naturali della Terra nei bilanci amministrativi della REGINA.

Il costo per implementare il cambiamento climatico si stima tra $ 80 – $100B di dollari per anno. British Petroleum (BP) che è in gran parte di proprietà della regina, potrebbe compensare i costi dell’attuale disastro della industria del petrolio molto rapidamente se il Governo degli Stati Uniti non fosse tanto stupido da passare come “cap and trade”.

Ed infine già da vari anni ho chiesto:

“La Regina del Canada” si trasformerà nella “Regina d’America” grazie al Trattato del Libero Commercio Statunitense?

Secondo le mie ricerche sembra che sia così.

Nonostante Cecil Rhodes ha parlato di “pace mondiale”, credo che la regina stia parlando di TUTTA LA TORTA.

L’operazione di cui stiamo parlando ha operato per 133 anni con molti attori che hanno contribuito alla sua attuazione. Tra questi ci sono molti affaristi ed industriali britannici e statunitensi e banchieri come i Rockefeller, i Vanderbilt, i Whitney, i Morgan e gli Schiff.

Aggiungiamo coloro che sono membri dell’Istituto Reale di Affari Internazionali e la loro controparte statunitense:

il Consiglio degli Affari Esteri che comprende la Camera di Commercio Internazionale e la controparte statunitense. il Foro Economico Mondiale e molte altre organizzazioni internazionali e ONG.

Per coloro che ancora non comprendono quanto è accaduto alle Nazioni Unite il 6 luglio 2010: è arrivato il governante conquistatore del mondo ed ha avvertito i rappresentati che è l’ora di agire.

La regina ha concluso il suo discorso così:

“Durante la mia vita, le Nazioni Unite hanno smesso di essere un’aspirazione altruista per essere una forza reale per il bene comune. Per il mondo di domani dobbiamo lavorare tutti insieme duramente come sempre se vogliamo veramente essere le Nazioni Unite.

Volete essere le Nazioni Unite o volete essere gli Stati Uniti d’America?


La Regina Elisabetta II – il Maggior Proprietario terriero del Pianeta

dal Sito Web WhoOwnsTheWorld

La regina Elisabetta II del Regno Unito e di 31 altri stati e territori, è il proprietario terriero legale di almeno 6.600 milioni di ettari di terra, una sesta parte della superficie della Terra che non è oceano.

E’ l’unica persona sulla terra a possedere paesi interi e che non si trovano sul suo territorio. Il fatto che sia proprietaria della terra non è legato al suo ruolo di Capo di Stato ed è diverso dalle altre monarchie dove non è applicata questa dichiarazione: Norvegia, Belgio, Danimarca ecc..

Il valore dei suoi possedimenti terrieri è di £ 17,600,000,000,000 (all’incirca) di sterline.

Questo fa sì che sia la persona più ricca della Terra. Non c’è un modo facile per valutare i suoi beni. Non esiste un mercato terriero attuale di paesi interi. Facendo una stima approssimativa di 5.000 dollari ad acro, basandoci sulla vendita dell’Alaska agli Stati Uniti da parte dello Zar e della Louisiana agli Stati Uniti da parte della Francia, la proprietà terriera della regina vale teoricamente $ 33,000,000,000,000 (Trentatré trilioni di dollari o £ 17.600.000.000.000 lire sterline circa ).

La sua proprietà si basa sulle legislazioni dei paesi che possiede ed il suo titolo di proprietà è valido in tutti i paesi che possiede.

Le più importanti e principali proprietà che possiede sono:

  • Canada, il secondo paese più grande del mondo, con 2.467 milioni di ettari

  • Australia, il settimo paese più grande del mondo con 1.900 milioni di ettari

  • Papua Nuova Guinea con 114 milioni di ettari

  • Nuova Zelanda con 66 milioni di ettari

  • il Regno Unito con 60 milioni di ettari

E’ la più grande proprietaria terriera del mondo di gran lunga.

  • Lo Stato russo è il secondo proprietario terriero più grande, con una proprietà totale di 4219 milioni di ettari ed una proprietà diretta paragonabile con la terra posseduta dalla regina pari a 2447 milioni di ettari

  • Il terzo è lo Stato cinese cui appartiene tutto il territorio cinese, all’incirca 2365 milioni di ettari

  • Il quarto è il Governo Federale degli Stati Uniti che possiede un terzo della terra degli Stati Uniti, 760 milioni di ettari

  • Il quinto è il Re dell’Arabia Saudita con 553 milioni di ettari.

Quindi i cinque proprietari terrieri a titolo personale sulla Terra sono:

  • La regina Elisabetta II – 6.600 milioni di ettari

  • Il re Abdullah dell’Arabia Saudita – 553 milioni di ettari

  • Il re Bhumibol della Thailandia – 126 milioni di ettari

  • Il re Mohamed IV del Marocco – 113 milioni di ettari

  • Il Sultano Quaboos dell’Oman – 76 milioni di ettari

Fonte: LINK

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Come si evince (in cima all’articolo) questo post e datato 2010, sono sicuro che le cose oggi sono cambiate radicalmente o … forse No?

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LA CLOACA: un moderno Colosseo globale

vetri sporchiIl Calcio non è un gioco.  Il limitatissimo uso di questa finestra dipenderà dal provare quanto siano sporchi i suoi vetri. 

di Ibn Asad da “La Danza Final de Kali”  2011 estratto di Roberto Benítez Melga  10 Junio 2014  dal Sito Web RobertoBenítezMelgar  traduzione di Nicoletta Marino  Versione originale

Eccoci a parlare tutti ancora di calcio, un mantra a 360° non lascia fuori nessuno, tutti indistintamente, paesi, nazioni della società civile, ma non solo …

Se il calcio fosse un gioco, non metteremmo in discussione niente di quello che lo riguarda.

Sarebbe solo un intrattenimento e nessuno sarebbe tanto stupido da attaccare un’innocente distrazione ludica. Non c’è niente di malsano nel divertimento (al contrario), in uno svago o in un diversivo.

Non niente da censurare in una persona che si diverte seguendo una partita di calcio, eppure il fatto che milioni di persone scelgano la stessa partita di calcio come l’unico divertimento possibile, potrebbe far destare sospetti.

Ancora più sospettoso è che i notiziari televisivi e i giornali dedichino al calcio almeno un terzo del loro tempo e spazio.

Molto più sospetto, è che certe partite di calcio siano veri “atti ufficiali” cui assistono capi di stato, primi ministri e famiglie reali.

Ciò che, però, si presuppone sia eclatante, è comprovare la brutale orma che il calcio ha lasciato sulla società moderna, la funzione che ha su di essa e la quantità di energia che apparentemente muove un qualcosa di così innocente come un gioco.

Ecco la prima asserzione:  il calcio non è un gioco.

E quando ci riferiamo all’aspetto occulto del calcio, non alludiamo a ciò che è sporco che anche se sporco, continuerà a essere conosciuto.

È famoso e ormai insito come una cosa abituale, il costume europeo di utilizzare il calcio per riciclare denaro, sia di grandi gruppi di costruttori, sia di persone in relazione con il traffico di droga e altri affari illeciti.

Tutti sanno che lo sport in genere – e il calcio in particolare – riciclano capitali, e se qualcuno ha dei dubbi, torniamo ai casi di Silvio Berlusconi nel 1995, Jesús Gil nel 2002 e più recentemente Kia Joorabchian, Alexandre Martins, Reinaldo Pitta, o le risapute relazioni con la mafia di Roman Abramovich.

Il volto occulto del calcio non è nemmeno il fatto già divulgato che l’organizzazione internazionale che amministra questo sport (La FIFA) è corrosa dalla corruzione, come ha denunciato il giornalista Andrew Jennings.

E non lo è nemmeno l’arci-conosciuta dipendenza del calcio dalle multinazionali tessili sportive che mani-fatturano i loro prodotti in stati-laboratori con i quali pattuiscono condizioni subumane per i loro lavoratori.

Niente di tutto questo è l’aspetto occulto del calcio, solo una parte della sua cloaca, ben fatta, ben dissimulata, ben profumata, ma che tutti conoscono.

C’è una presenza più oscura e più quotidiana del calcio e perciò più impercettibile:

  • la funzione che il calcio svolge nell’ingegneria sociale del Nuovo Ordine Mondiale
  • l’impattante influenza del calcio su tutti gli aspetti della società moderna
  • l’utilizzo del calcio come uno strumento potente con cui i mass-media fanno il loro lavoro di controllo mentale e ipnosi di massa.

Quest’importanza del calcio va aldilà della funzione del classico “circense” per il popolo o, almeno, mai prima nessuna forza imperiale aveva mai disposto di potentissimi mezzi quali quelli di cui si serve questo moderno colosseo globale.

Tutti i grandi gruppi di mass-media hanno due testate specializzate che non mancano mai come i giornali dalla tiratura regolare:

  • economica
  • sportiva

Se questo grande gruppo è europeo già sappiamo a cosa dedica più di un terzo del suo lavoro: informare sul calcio!

Niente di tutto questo è casuale, e non è frutto di un amore nobile per lo sport. L’interesse per lo sport – e per il calcio – riguarda il poter sviluppare una piattaforma per la manipolazione sociale paragonabile in Europa solo con le due trattate in questo capitolo.

Nel caso concreto del calcio, le principali funzioni che questa ingegneria sociale svolge, si possono dividere in tre punti:

  • Funzione1

Attraverso il calcio, prendono e impongono i modelli filosofici, comportamentali, estetici che aspirano a essere applicatiti a tutte le razze, le condizioni, le età della nuova società moderna.

Il calciatore d’élite si presenta come il nuovo Achille di plastica e gel, un eroe senza eroismo che si trasforma nel manichino del perfetto trionfatore globale, una divinità invertita messa nel pantheon pubblicitario della moda passeggera.

In Europa non esiste niente che abbia più valore di un calciatore d’élite: si tratta di persona conosciuta da molte persone, che guadagna molto denaro segnando molti gol e vincendo molte partite; si tratta di un autentico “campione di quantità”

L’obiettivo finale di questa figura sarebbe integrarla nella cultura pop e tutto il ventaglio pubblicitario.

Il primo esempio trionfante di questo modello completo globale è stato David Beckham; dopo questo trionfo, sono venuti molti altri come Freddie Ljungberg, Thierry Henry o Cristiano Ronaldo, tutte figure provenienti dalla  Barclays Premier League inglese.

Senza dubbio, se queste icone comportamentali sono utili all’ingegneria sociale europea, lo sono molto di più nelle società cosiddette “del terzo mondo”.

Se nei “paesi sviluppati”, i modelli imposti influenzano i comportamenti e la gioventù li imita, nei paesi più poveri il modello del calciatore diventa l’unica opportunità di “integrazione sociale” per milioni di bambini e adolescenti.

Poco importa il fatto che quest’opportunità sia un’illusione e che solo una percentuale abbia accesso a una minima professionalità come calciatore.

Questo è l’unico sogno imposto ai bambini dell’Africa rurale, alla periferia di Buenos Aires o alle favelas brasiliane. La loro disperata situazione senza via di uscita fa sì che impieghino tutte le loro energie nell’unica via di fuga concepibile.

La FIFA con il suo progetto “Goal”, lavora, in questa situazione, con commoventi campagne filantropiche dove si regalano alle popolazioni più povere palloni da calcio e maglie firmate dall’astro di turno.

Questa è la stessa filantropia che nascondono i progetti caritatevoli di organizzazioni sportive in Africa come il patrocinio di club di calcio da parte delle potenti ONG e piattaforme delle Nazioni Unite come l’UNICEF.

Tutto per un obiettivo: dare speranze illusorie con il fascino del prestigio sociale di un calciatore di lusso.

Se tratta di imporre un’unica via di sopravvivenza: una via che fa uscire dalla miseria per portare a un’altra diversa miseria, una via che permette di passare dalla denutrizione alle mansioni grottesche, alle macchine sportive di lusso e alla prostituzione d’alto bordo.

Si capisce facilmente che tutta questa rete genera solo (agli uni e agli altri, individualmente e socialmente) un unico sentimento di frustrazione.

Questa frustrazione sarà la chiave per la funzione che andiamo a esporre.

  • Funzione 2
  • Un’altra funzione che svolge il calcio, questa per gli amanti del calcio, è un bene riconoscibile:

la canalizzazione della tensione nervosa rivolta a un’attività sterile.

Con i mezzi di comunicazione tutto lo scontento, l’insoddisfazione e la ribellione che potrebbero motivare una critica da parte delle persone, è canalizzata verso l’amore per il calcio.

Così si capisce come i più ferventi affezionati del calcio sono le persone più lontane da una qualsiasi pratica sportiva. L’energia distruttiva generata nell’individuo dalla vita moderna, è condensata in “90 minuti di odio”.

In questo periodo di tempo, il pacifico cittadino può insultare, giudicare, reclamare, prendere a calci e criticare chi lo circonda sempre in un contesto ad hoc: il calcio.

L’aggressività non è in nessun caso sublimata, anzi al contrario, è concentrata e diretta verso una passione sterile e assurda.

E’ naturale che pretendendo di controllare e manipolare così l’energia nervosa della massa, molte volte il calcio sfocia in episodi di violenza.

Questa è la struttura della passione per il calcio, che a sua volta svolge una terza funzione nella ingegneria sociale del Nuovo Ordine Mondiale.

  • Funzione 3
  • L’amore per il calcio di club, appartenere a una squadra, Il “sentire i colori”, sembra essere un esercizio di devozione quanto meno curioso:

si tratta di appoggiare sentimentalmente un gruppo senza ideologia, nessuna base comune intellettuale, nessuna identità naturale, che non rappresenta nessuna razza, nessun popolo o città, non è unito da un valore comune e ha solo la finalità ben precisa: la vittoria che consiste nel superare il rivale solo con dei numeri.

Il fanatismo per una squadra di calcio prende spunto dal mondo degli affari: il fanatismo corporativo. Questo riflusso si può confondere completamente quando alcuni club sono quotati in borsa.

Un fan di una squadra qualsiasi e un perfetto lavoratore di una corporazione aspirano alla stessa cosa:

partecipare al successo (sia sotto forma di gol, sia sotto forma di un beneficio economico) di una entità che personalmente gli è estranea ma la loro appartenenza è data solo da un numero anonimo.

E questa è la terza funzione che il calcio svolge nel Nuovo Ordine Mondiale:

addestrare la popolazione al fervore senza cervello, alla devozione mistica dell’agnello, alla lealtà del gregge, cioè al fanatismo corporativo.

Queste sono le funzioni del calcio riassunte in tre punti.

Ci sarà chi si chiede perché è stato scelto il calcio e non un altro sport. Se esiste una risposta adeguata. Si trova nella struttura e nell’origine del calcio che – come tutti sanno – è inglese.

Senza ombra di dubbio, l’espansione del calcio è in stretta relazione con l’imperialismo britannico, e nessuno può negare che il calcio è lo sport più popolare, come la lingua inglese è quella più parlata o la musica pop il folclore più ballato.

Eppure nemmeno questo spiegherebbe come il calcio sia l’aspirante a uno sport globale e non per esempio l’hockey.

Perché proprio il calcio?

Ogni gioco tradizionale è tradizione, perché parte della sua struttura e delle sue regole sono collegate ai principi metafisici su cui si basa la tradizione stessa e così, per esempio, succede con gli scacchi indiani o il tlachtli azteco.

Nel caso dello sport moderno (investimento profano di un gioco) non è strano trovare relazioni con il simbolismo di gruppi anti iniziatici. Si potrebbe fare uno studio sui parallelismi simbolici di molti sport britannici e i rituali massoni.

Nel calcio, che si sviluppò come lo conosciamo adesso da un regolamento del 1948 promosso da una confraternita di studenti di Cambridge, possiamo vedere come nei primi codici, le squadre non erano composte da undici contro undici, ma da dodici contro dodici oltre un tecnico o allenatore per ogni squadra.

La squadra, quindi in origine era formata da 13 (12+1) membri, e questo 13 (scomposto in 12+1) è un simbolismo molto usato dalle logge massoniche inglesi del secolo XIX.

Il simbolismo del numero 13, che troviamo nella rappresentazione cristiana dei “dodici apostoli e del Messia”, sarebbe in tutta la struttura, i rituali e i gradi del Rito Scozzese. La struttura della squadra di calcio è in relazione con le teorie moderne di organizzazione sociale che piaceva tanto alla massoneria britannica che si ispirava goffamente alla divisione delle caste della sua colonia indiana.

La squadra, quindi, sarà formata da:

  • un mister o allenatore che non interviene materialmente nel gioco e che dà la sua guida invisibile (il sommo sacerdote, il brahman)
  • degli attaccanti coraggiosi che aspiravano alla gloria del gol per la loro rapidità e il movimento (i guerrieri, gli chatria)
  • dei difensori che organizzano, proteggono e distribuiscono il gioco (I commercianti, i vaisha)
  • i portieri che con le loro mani hanno la sola funzione di contenere sopportare la furia dell’attacco nemico (i lavoratori, i sudra).

Ci sono senza dubbio più relazioni simboliche interessanti che ci forniscono dati sull’origine del calcio, ma ricaveremmo solo delle ipotesi che potrebbero essere interpretate da alcuni dei nostri lettori come vane speculazioni.

Queste implicazioni, poi, non sembrano avere una soluzione di semplice continuità visto dove è arrivato oggi il calcio:

un potente strumento di controllo mentale al servizio degli architetti globali, un pendolo per ipnotizzare le masse in mano dei mass media, una piattaforma di manipolazione sociale mai conosciuta prima.

Quanto esposto (Industria del cinema + “cultura pop” + sport) avrebbe un nucleo comune di facile identificazione: i mezzi audiovisivi.

E’ relativamente semplice valutare su un qualsiasi cittadino, l’impatto della super-struttura di controllo mentale di masse che si nasconde nei mezzi audiovisivi.

Basta domandare a un qualsiasi uomo moderno che cosa pensa su una cosa o su un’altra. Indipendentemente dalla sua opinione, le fonti della sua informazione provengono dalla piattaforma audiovisiva.

Tutto quello che l’uomo moderno pensa, vuole, ha bisogno, opina, rifiuta, segue, ammira, detesta, soffre, anela, desidera e compra, gli è imposto, come un contenuto del subconscio collettivo, dai mezzi audiovisivi della televisione, cinema, Internet…

Al di fuori di questa struttura, non c’è niente tranne la limitata percezione concreta del suo vivere giorno per giorno nella società moderna: la prima colazione, il lavoro, il trasporto, i suoi vicini… La piattaforma mediatica diventa per “l’uomo nuovo” “in una finestra sul mondo”, anzi “l’unica finestra sul mondo”.

Nei capitoli seguenti, (corsivo mio: i “capitoli seguenti, sono in lingua spagnola, un pdf di 374 pagine per chi ha voglia di leggerle, insomma un libro on-line) vedrete come quest’unica finestra sul mondo rimane ben chiusa da un fortissimo catenaccio.

Il limitatissimo uso di questa finestra dipenderà dal provare quanto siano sporchi i suoi vetri dai quali arriva una visione distorta che l’individuo confonde con il mondo intero.

Valutiamo pertanto la sporcizia.

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

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