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Anteprima – Almanacco di settembre 2017

Soros, il problema indicibile

 di Enzo Pennetta – 01/09/2017 

Fonte: Enzo Pennetta
La nazione è sottoposta all’ingerenza di un singolo personaggio che esercita un potere illecito e che, secondo le moderne definizioni, è in guerra contro l’Italia.

La presa esercitata da George Soros sull’Italia è andata chiarendosi negli ultimi tempi, un contributo rilevante è stato fornito da Daniel Wedi Korbaria, un eritreo che vive a Roma dal 1995, sulle colonne del sito Media Comunità Eritrea. Nell’articolo si rimanda ad un episodio avvenuto nel 2010 e precisamente all’offerta fatta a George Soros dall’allora sindaco di Firenze, Matteo Renzi, di ospitare nello storico edificio delle Murate un centro di rifugio per ‘blogger perseguitati’. In pratica il futuro Premier italiano ha cercato Soros per offrirgli un “regalo”, ma vediamo cosa diceva il Corriere di Firenze in quell’occasione:

La fondazione Soros ha accettato di aderire al gruppo di lavoro per creare «case rifugio» per i blogger dissidenti. Ventiquattro attivisti, giornalisti del web, che non possono più vivere nei paesi di provenienza perché perseguitati, abiteranno alle Murate, dal 2011. L’Open society institute & Soros Foundation, «braccio armato» (virgolettato nell’originale ndr) del discusso finanziere Soros, negli anni ha finanziato molte associazioni e gruppi indipendenti che lottavano contro i regimi: tra i primi, Solidarnosc in Polonia e il movimento che ha portato alla «rivoluzione delle rose» in Georgia. E ora la fondazione, per bocca del presidente Aryeh Neier, ha accettato di partecipare alla creazione di questo centro.

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Wikileaks: Clinton, Obama e Soros hanno rovesciano Papa Benedetto XVI

Un gruppo di leader laici cattolici hanno chiesto al presidente Trump di indagare le loro richieste su Soros, Obama e Clinton che hanno organizzato un colpo di stato in Vaticano con l’installazione del radicale di sinistra Papa Francesco

 
Papa Benedetto XVI ha regnato come primo vescovo della Chiesa cattolica tra il 2005-2013 prima che inaspettatamente desse le dimissioni in circostanze insolite diventando il primo Papa a dimettersi dai tempi di Papa Gregorio XII nel 1415, Benedetto è ampiamente considerato il primo a farlo di propria iniziativa dopo Papa Celestino V nel 1294. Nulla di sconvolgente… 
 
Tuttavia un gruppo di leader cattolici che si chiama “Catholic Spring” cita nuove prove rinvenute nelle e-mail diffuse da WikiLeaks per rivendicare che Papa Benedetto XVI non ha in realtà dato le dimissioni di propria iniziativa, ma è stato spinto fuori Vaticano da un vero e proprio colpo di stato. 
 
Muscoli politici e potere finanziario, queste le “macchine” usate dalla diplomazia statunitense: George Soros, Barack Obama e Hillary Clinton per costringere con tangenti e ricatti il “cambio di regime” nella Chiesa cattolica romana al fine di sostituire il “conservatore” Benedetto XVI con l’attuale “radicale di sinistra” Papa Francesco. Continua QUI

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VOTARE E’ PERFETTAMENTE INUTILE. CHIUNQUE VINCA DOVRÀ LIMITARSI AD APPROVARE L’AGENDA IMPOSTA DALLA MASSONERIA MONDIALISTA

 di Francesco Maria Toscano

In quella che i servi del regime chiamano pomposamente “democrazia”, il cittadino conta solo una volta ogni cinque anni, nell’atto cioè di inserire una scheda nell’urna per indicare il partito da sostenere. Punto. Finite le elezioni il cittadino ritorna a non contare nulla, mentre i “suoi rappresentanti” in Parlamento possono tranquillamente fare l’esatto contrario di quanto promesso in campagna elettorale, cambiare casacca, schieramento e vendersi brillantemente al maggiore offerente.

Prendete il caso Alfano. Eletto con Berlusconi nel 2013, il prode ministro degli esteri si è poi calato nel ruolo di stampella del Pd per cinque lunghi anni, fregandosene altamente dei desideri dell’elettorato. Le elezioni sono solo una grande presa in giro, perché l’oligarchia decide le riforme da approvare o da bocciare sulla testa di politicanti corrotti ed eterodiretti da poteri massonici e finanziari. 

Chiunque vinca le ricette saranno sempre le stesse: “riforme strutturali”, “privatizzazioni”, “smantellamento di welfare e pensioni” e “distruzione del diritto del lavoro”. Il Pd insieme a Forza Italia e ai centristi ha già dato prova sotto il governo Monti di volere assecondare e sostenere le mire sterminatrici dei massoni mondialisti che hanno apparecchiato questo nuovo e ingegnoso Olocausto in salsa tecnocratica, mentre i partiti “antagonisti”- Lega e Movimento 5 Stelle- possono ancora sventolare una presunta patente di verginità. Continua QUI

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 Immigrazione e banlieue come armi di destabilizzazione

 

Con sempre maggiore frequenza appaiono notizie di attacchi a centri d’accoglienza, di crescente disagio sociale nelle periferie delle città, di un’insofferenza montante verso l’ondata migratoria che sta investendo il Paese. Le forze dell’ordine, sempre più spesso, sono chiamate a soffocare le proteste contro l’insediamento di nuovi immigrati nei centri urbani. Un effetto collaterale dell’esodo africano incentivato dalla UE/NATO, dalla Chiesa di Jorge Mario Bergoglio, e dal compiacente governo italiano? No, è ormai evidente che uno dei principali obbiettivi dell’ondata migratoria sia proprio quello di destabilizzare la società dei Paesi europei, Germania ed Italia in testa. Man mano che l’impero angloamericano collassa, cresce il bisogno di esportare caos all’estero. Continua QUI

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Sono pazzi, dicono ancora che l’Ue si possa democratizzare
 

Mettetevelo in testa: l’Unione Europea è finita, non è riformabile. E’ la sintesi che fornisce Carlo Formenti su “Micromega”, commentando il numero di maggio-giugno della rivista “Il Ponte”, intitolato “Un’altra Europa”, con 10 mini-saggi firmati da autori come Ernesto Screpanti, Luciano Vasapollo, Giorgio Cremaschi nonché Marco Baldassari, Diego Melegari e Stefano Zai. 

Fine dell’illusione riformista, nessuna possibile «evoluzione democratica delle istituzioni comunitarie». Tesi scolpite nel marmo: la natura dell’Ue è «costitutivamente oligarchica».
 
Peggio: «Principi e valori dell’ordoliberalismo tedesco ne ispirano il progetto». C’è ormai una «presa d’atto della natura neocoloniale della relazione fra Germania e paesi dell’area mediterranea e dell’Est europeo».
 
Tutti concordi sulla «necessità di rompere con la Ue e di dare avvio a processi alternativi di aggregazione fra paesi periferici». Sbagliato, scrive Formenti, considerare “un errore” la politica economica europea «nel ritorno al dogma dello Stato minimo, tipico del liberismo classico». Sbagliato pensare «che tale errore sia correggibile attraverso il ritorno a politiche neokeynesiane». Con Bruxelles la partita è persa, resta solo la fuga. Continua QUI

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L’origine delle ONG
 
 

Il libro di Engdahl, di cui traduciamo di seguito il primo capitolo, (Geheimakte NGOs, Kopp Verlag, Rottenburg, giugno 2017) documenta come le principali ONG siano strumenti forgiati dalle oligarchie politiche ed economiche statunitensi, uno dei mezzi che esse, sulla base di un esasperato nazionalismo, si sentono in dovere di usare per condizionare e rovesciare i governi che ritengono non abbastanza allineati ai loro piani.

Dopo che la sequenza di destabilizzazioni, di colpi di Stato, di assassinii politici, di abusi nei confronti di cittadini stranieri e americani sollevò nell’America degli anni ’70 forti polemiche che minacciavano di impacciare i liberi movimenti dei servizi segreti, nel 1983, durante la presidenza Reagan, il direttore della CIA, Casey, uscì dall’angolo con un colpo di genio: affidare le destabilizzazioni e i cambiamenti di regime non più a manovre coperte dietro le quinte, indifferenti se non ostili alla volontà dei popoli, dunque in contrasto con l’ideologia democratica professata dagli Stati Uniti, ma ad organizzazioni ufficialmente indipendenti dal governo che le aveva create e le finanziava in segreto, le quali in nome dei diritti umani, della democrazia e della lotta alla corruzione, creassero nei paesi da colpire avanguardie in grado di mobilitare la piazza contro i governi. La destabilizzazione e il cambiamento dei regimi assunsero così l’aspetto di un generoso movimento dal basso. Continua QUI

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Klintsevich: Mosca risponderà all’introduzione del controllo biometrico da parte di Kiev

La Russia risponderà all’introduzione del controllo biometrico per gli stranieri in ingresso in Ucraina; la risposta sarà indirizzata a Kiev e non ai cittadini ucraini. Lo ha dichiarato il primo vicepresidente della commissione federale per la difesa Franz Klintsevich.
Il presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko venerdì ha firmato un decreto per l’introduzione, a partire dal 2018, del controllo biometrico per gli stranieri alla frontiera. Sarà inoltre migliorata la legislazione in materia di registrazione degli stranieri, per sviluppare un meccanismo di informazione preventiva sugli stranieri che entrano Ucraina e sarà aggiornato l’elenco degli stati a rischio migrazione, includendo la Russia.
“Non dobbiamo aver fretta a reagire… abbiamo il tempo per pensarci e prendere una decisione con calma. Ma una risposta, ovviamente, ci sarà e dovrà colpire le autorità di Kiev e non i cittadini ucraini”, ha detto Klintsevich.
Secondo il senatore, la decisione di Kiev provocherà una risposta speculare da parte di Mosca.

“A Poroshenko e compagnia non importa che per molte famiglie ucraine ciò significherebbe una tragedia, la perdita tutti i mezzi di sussistenza. Per rompere i rapporti tra i nostri paesi, buttare benzina sul fuoco dell’odio per la Russia, che divampa in Ucraina: solo a questo serve questo decreto”, ha aggiunto il senatore. https://it.sputniknews.com/

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DALLA UE AL QUARTO REICH? 
UN PUTSCH SILENZIOSO E’ IN CORSO. 

di Maurizio Blondet 

 
Un putsch silenzioso è in corso nelle istituzioni europee, con la brutale velocità di un blitzkrieg, per mutare la UE in Quarto Reich. Così sussurrano le voci ben informate del deep superstate a Bruxelles, raccolte dal sito belga Dedefensa, che ha nell’ambiente buone entrature.

“Con il Brexit, i funzionari britannici stanno lasciando posti strategici nel labirinto istituzionale e burocratico che hanno occupato, da abili tattici, da una trentina d’anni. Invece di aprire una procedura trasparente di ripartizione fra i funzionari degli stati membri, i tedeschi li occupano praticamente tutti loro, approfondendo il loro potere su queste retrovie strategiche decisive e dando la loro impronta alla UE.

“il punto è che i britannici, fautori accaniti della sovranità nazionale, in quei posti chiave erano riusciti a bloccare i più ambiziosi progetti sovrannazionali ed oligarchici delle tecno-eurocrazie.

 
Va riconosciuto che hanno proseguito in questo l’opera che condusse contro i progetti delle tecnocrazie “apatridi” il generale De Gaulle nel primo decennio della Comunità. Partiti loro, e data l’incredibile stato di deliquescenza della Francia ormai subalterna a Berlino, la via è aperta alla chiusura in gabbia degli europei in un sistema che corrisponde all’ideologia e agli istinti profondi dello Stato più grosso e pesante economicamente, che impoliticamente ha sempre avuto della nazione un concetto volkisch, naturalistico e non politico; la volontà benintenzionata di abolire i conflitti invece di riconoscerli in istituzioni appropriate, ossia politicamente pluraliste.
 
Ricordiamo che la Prussia non unificò la Germania proponendo gli altri staterelli germanofoni un esplicito progetto politico, bensì una pacifistica Unione Doganale (Zollwerein) ; che il concetto di Stato non è affatto compreso in quello di Reich, parola che mal si traduce come Impero, perché ogni impero è multinazionale, mentre il Reich del Kaiser puntò alla omogeneità del Volk e della Kultur. Di fatto, divenne una struttura di comando e obbedienza, ossia l’estensione del prussianesimo dalla Baviera ad Hannover.
 
Su questa pericolosa forma che l’Unione Europea tende a prendere di per sé sotto il dominio delle tecnoburocrazie a-politiche e sovrannazionali, John Laughland ha scritto un saggio la cui lettura andrebbe resa obbligatoria ai politici, The Tainted Source (La fonte inquinata).

I politici d’oggi non avendo la levatura di un Andreotti ( “amo tanto la Germania che ne preferisco due”) non sono capaci di capire il rischio, a cui daranno la loro adesione nel nome – ovvio – del “ci vuole più Europa”, a cui il Quarto Reich somiglia. I servi mediatici ci parleranno di una Merkel che “avanza verso il federalismo europeo”…

Intanto i tedeschi annetteranno alla loro già smodata potenza economica e finanziaria che governano coi diktat nel più brutale disprezzo delle regole che loro stessi impongono (vedasi il loro demenziale surplus) anche la politica estera comune e a difesa “europea”. Allora sarà davvero il Quarto Reich. Continua QUI

La Mucca Sacra

Per il Movimento dei diritti sui vaccini e necessario fare un Fronte Unito, un Fronte Unito in tutto il mondo. 

Di Brandon Turbeville 

Mentre Big Pharma ottiene sempre di più il controllo sui governi nazionali e l’autoritarismo diventa la normalità sull’ordine del giorno, i genitori che sono preoccupati sulla sicurezza dei vaccini, stanno guardando alla loro libertà e la capacità di proteggere i loro figli dai loro effetti nocivi.

Infatti, sembra che l’intero mondo occidentale stia lentamente a guardare la tenda di ferro che gli viene costruita intorno a loro su un numero di questioni, e i vaccini è una di queste questioni.

Sia negli Stati Uniti che all’esterno, i governi stanno sovvertendo i diritti individuali passando leggi che rendono difficile scegliere se vaccinare o non vaccinare e costantemente costringere a vaccinare i loro bambini.

In tutto il mondo occidentale, 15 paesi hanno promulgato leggi di vaccinazione obbligate e obbligatorie. Il numero è in aumento e le leggi stanno diventando più severe.

E non sono solo i governi sono coinvolti nella violazione dei diritti: le grandi corporazioni, il mondo accademico e i media hanno tutti cospirato a propagandare, mettendo in silenzio chiunque voglia mettere in discussione la mucca sacra della vaccinazione.

Per questo motivo, molti genitori e persone possono sentirsi completamente soli e preoccupati nelle loro decisioni, possono sentirsi inermi a fare qualsiasi cosa circa il crescente assalto sui diritti dei genitori e nella libertà personale. Tuttavia, ci sono un certo numero di organizzazioni che stanno cercando di combattere, ma sono generalmente piccole sia in numero che nel loro effetto limitato, in particolare, quando si affrontano i soldi che dispone Big Pharma e gli sforzi pressanti del governo.

Questo è al centro del problema.

Le organizzazioni per i vaccini in Oregon e Florida combattono le leggi che obbligano i vaccini rispettivamente in Oregon e in Florida, ma non dialogano tra loro. Non uniscono le forze, non sviluppando risorse.

Allo stesso modo, per i diritti dei vaccini per ogni altro Stato dell’Unione. Anche gli stati vicini agiscono come se fossero mondi lontani l’uno dall’altro e quasi non si impegnassero in alcuna azione coordinata.

E se diversi gruppi all’interno degli Stati Uniti hanno difficoltà a comunicare, è ancora peggio per i gruppi in paesi stranieri.

Questo sfortunato errore strategico deve ora smettere.

Quello che il movimento dei diritti dei vaccini ha bisogno è una maggiore cooperazione tra gruppi all’interno degli Stati Uniti e al di fuori di esso per massimizzare il loro effetto.

Abbiamo superato il punto in cui si consente di dividere e impedire alle organizzazioni di lavorare con l’un l’altro sulle differenze di opinione, personalità e strategia.

Un insieme di principi guida e di richieste come un’opposizione a tutte le leggi che includono i vaccini possono e dovrebbero servire come faro e fare un fronte unito di tutti questi gruppi sparsi in giro unendosi con Francia, Italia, Australia, Slovenia, Belgio, Germania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Lettonia, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia che hanno approvato leggi in una forma o in un’altra sulle vaccinazioni.

Non è possibile gestire la verità sui vaccini (annuncio) 

Il movimento dei diritti dei vaccini ha immediatamente bisogno di una dimensione internazionale. Le dichiarazioni devono cambiare da quelle di paura e di panico a ciò che sta succedendo nell’oceano dell’informazione, cercando di trovare una solidarietà e una cooperazione internazionale.

Il programma di vaccinazione obbligatorio non è limitato alle frontiere nazionali, né la resistenza dovrebbe essere limitata alle singole nazioni.

Se gli attivisti e le organizzazioni dei diritti dei vaccini non riescono a trovare un modo per lavorare insieme con i confini stranieri e domestici, allora, senza dubbio, potremmo anche soccombere al totalitarismo medico.

Se tuttavia i movimenti sparsi nel mondo occidentale riescono nel loro intento, non solo sarà possibile, ma è probabile che potremmo riavvicinare e contrastare la marea in crescita del totalitarismo medico nel mondo occidentale.

http://www.naturalblaze.com/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Le variabili nascoste

TECH-GLEBA. SPACCIATI?
COGLIONI FATEVI I CONTI IN TASCA.

di Paolo Barnard

La risposta è sì. Coglioni, sì, voi coglioni siete spacciati. Credete di essere innocenti oggi? Chi avete seguito e reso prioritari fra gli ‘informatori’ in Italia fino ad ora? Chi ancora avete sulle vostre pagine ‘Social’ postati 10 mila volte? Eh?. Leggete sotto, eh…

Siamo spacciati? Ma dai, iniziamo dell’ipotesi ottimista. Nella storia dell’universo, del pianeta Terra, delle scienze, e nella geopolitica imbastita dagli umani, sono esistite sempre le ‘variabili impazzite’, che oggi la ricerca chiama ‘hidden variables’.

Allora noi destinati ai ‘ceppi’ della TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE possiamo sperare in quelle variabili impazzite che inceppino tutto il mostruoso disegno delle elite Tech che ho descritto nel saggio?

Ora, per farmi capire su questa fragile speranza, prendo il tema di questo immane progetto di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE e lo restringo in due esempi più piccoli: la ricerca nello Xenotrapianto anni ‘90, e la guerra in Iraq del 2003. Furono due pianificazioni tecnologiche e geopolitiche umane che nonostante i miliardi e i poteri politici che avevano dietro si frantumarono per una o più variabili impazzite.

A metà degli anni ’90, a Cambridge in Inghilterra e in laboratori segreti, si stava completando quella che poteva essere una delle più strepitose rivoluzioni in Medicina di sempre. Lo Xenotrapianto. Che significa? Semplice: l’idea era di modificare geneticamente i maiali su profili di DNA umano in modo da rendere i loro organi interni fatti da cellule umane. Perché? Per poterli usare (cuore, reni, polmoni ecc.) per i trapianti sull’uomo senza il problema del rigetto, e senza il tragico problema della scarsità di donatori per cui spesso gli ammalati muoiono in lista d’attesa. Il rigetto in particolare veniva evitato perché il profilo del DNA impiantato in un singolo maiale era… personalizzato. Cioè ogni ammalato avrebbe avuto il suo maiale ad hoc che già portava il suo DNA, RNA ecc.

Io ne feci un servizio per Report allora. Mi portarono ai labs chiuso dentro un furgone senza finestrini perché la location doveva essere segretata, a causa delle minacce di morte degli animalisti inglesi contro gli scienziati. Incontrai il Prof. White, capo della ricerca e il front man per gli investitori. La parte, ovviamente negativa, di tutto era che quel miracolo medico sarebbe stato privato, e quindi venduto agli Stati con le loro Sanità a peso d’oro. Mi ricordo oggi che White mi citò pile di milioni di dollari investiti nello Xenotrapianto dalla UBS, da Goldman Sachs, dai Sauditi, e da un fondo sovrano malese, credo, e altri. White era un 45enne che emanava luce, ma non per carisma, per l’ideogramma $ stampato nelle cornee, come nei cartoni animati. La sperimentazione animale era conclusa, mancavano 2 cm all’applicazione sull’uomo.

Poi… la ‘hidden variable’ colpì e tutto andò in frantumi. Un banale Retrovirus del maiale ci si mise di mezzo, non lo avevano mai scoperto, e adios… pile di milioni, labs, mega-banche, sogni di fama e soldoni, e purtroppo anche la vita di tanti ammalati. Tutto franato.

Quando G.W. Bush decise d’invadere l’Iraq, oggi anche i piccioni lo sanno, gli occhi dei suoi sponsor politici, cioè Big-Oil (mega petrolieri USA) erano tutti puntati sulla torta nera liquida da spartire. Infatti, come documentai nel mio libro Perché ci Odiano (Rizzoli, BUR), Exxon, ConocoPhillips, Chevron ecc. ma anche giganti collegati come Halliburton, Kellog Brown & Root e Carlyle, avevano pianificato con tronfia sicurezza un futuro di fantastilioni in un Iraq divenuto la stazione di benzina privata degli Stati Uniti.

La strategia era stata pensata ben prima dell’invasione, ed era interamente dedicata allo studio della torta da spartire nel dopoguerra iracheno. La si trovava scritta nero su bianco nel documento riservato Moving the Iraqi Economy from Recovery to Sustainable Growth che già circolava fra i lobbisti aziendali di Washington nel Febbraio del 2003. Ok. Tanto quanto. Si fa la guerra, si commettono crimini contro l’umanità, si smembra il Paese in un caos sanguinario, ma poi quando si trattò di spartire la maledetta torta nera che successe? Le ‘hidden variables’ colpirono.

Per prima cosa quei coglioni degli americani, ignoranti del mondo come capre, non avevano capito nulla della composizione etnica e tribale dell’Iraq, e immaginate, per farla breve, che fu come mettere in un frullatore nazisti, ebrei, anarchici, trotzkisti, cinesi e giapponesi, leghisti e immigrati, e sperare che ne esca ordine. Ne uscì una delle guerre civili più violente della Storia. Da qui la fuga dei capitali USA e occidentali dall’Iraq, che erano indispensabili alle infrastrutture affinché Big-Oil si pappasse i pozzi. Nessun demente avrebbe mai messo 10 $ d’investimento in un bagno di sangue infernale. Poi i Kurdi, che hanno in mano i migliori pozzi del nord, fecero la voce grossa, e infine arrivò l’ISIS, frutto in gran parte di un conflitto fra politica americana e l’allora governo a maggioranza Shiita (la Anbar Awakening). Insomma, Booooooommmm… anche lì le ‘hidden variables’ fecero esplodere tutto il mega-progetto di Washington.

E ok. Allora, possiamo noi sperare, cioè, appenderci al tenue filo di speranza che delle ‘hidden variables’ faranno esplodere la TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE? Bé, uno può sperare tutto nella vita, ma la risposta è, sinceramente, NO. Perché?

Perché il progetto di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE è di scala globale, non regionale e neppure business-settoriale.

Spiego: G. W. Bush franò anche perché l’amministrazione che venne dopo di lui era tutto un altro settore di business (il business-settoriale) . Di colpo nel 2008, dal dominio assoluto di Big-Oil, si passò al dominio di Wall Street che aveva PAGATO di tasca propria l’elezione di Obama. Addio Iraq, Exxon, Halliburton e Cheney. Adesso arrivavano gli ‘algoritmi dei derivati, mega-banks, e Big-Finance’, cioè Goldman, BoA, HSBC, Deutsche Bank, e gli Hedge Funds turbo spietati come Bridgewater. Questi passaggi sono però roba business-settoriale, non globale. In cose di questa dimensione – che è enorme comunque – può accadere, come scritto sopra, che le ‘hidden variables’ mettano bastoni fra le ruote. Ma su scala globale, cioè nella TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE, no, è veramente improbabile.

Come scritto nel saggio, qui abbiamo un’idea che è condivisa da un continente all’altro senza soluzioni di continuità, dalla Cina agli USA alla Russia all’Argentina all’Italia… Yes, mi ha scritto un tecnocrate di Milano di alto livello (e la cui azienda non mi ha nominato) e mi ha detto che poco tempo fa di ritorno da un seminario su quello che io chiamo TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE, arrivò a casa, guardò sua moglie, e si mise a piangere sul divano. Cercate d’intuire per favore. L’idea è MONDIALE, non business-settoriale, quindi magari forse essa è solo ‘inceppabile’ a livello di qualche Paese, ma non nel Pianeta, no. SFONDERA’, punto.

Allora?

Siamo nella m… (finisce per erda). Non posso dirlo meglio, sorry.

Voi mi leggete, e il 99,99% di voi non ha ancora un’idea del potere reale di un Trattato U.E. come la Banking Union o il Preventing Macroeconomic Imbalances, non li avete mai letti, davvero ancora non l’avete colto. Immaginiamo se state capendo, voi, quello che vi scrivo sui prossimi 50-200 anni di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE. Ma dai, mica sono scemo. Lo so bene che mettete i ‘mi piace’ alla cazzo, ma non avete veramente capito un millesimo di quello che arriva. E voi siete lo 0,2% che segue me. Immaginate il resto della popolazione dei bar, dei TG, delle parrucchiere, stadi, Vasco, del bagno al mare, di “piove, governo ladro” dei 5S e di Travaglio. Ma dai, guardiamoci negli occhi, eh? Voi pensate che Sergey Brin o i fisici quantistici di D-Wave Systems temano i popoli come voi e i sotto-voi che ho citato? Tradotto: voi, la gggènte?

Cosa potete fare? Nulla. Perché voi siete la gggènte, quelli che mai capirono cosa significava il nome Jaques Attali per la sopravvivenza di milioni di famiglie e di aziende europee. Voi vi agitaste per Tangentopoli, Craxi, poi di recente per il Cavaliere e le sue troie, poi per i Meet-up, o le Mafiette del sud, fessi. E l’Eurozona di cui io vi avvisavo anni prima ha fatto un milione di morti più di Provenzano, fessi. Ma voi ancora Travaglio, Imposimato, la Raggi… Oggi tutti gridano a ciò di cui vi avvisavo io 10 anni fa.

Non potete fare letteralmente nulla, perché come ho già scritto nel saggio TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE 1 & 2, già siete vittime dell’APATIZZAZIONE di Samuel P. Huntington, Michel J. Crozier e Joji Watanuki con la Trilaterale da almeno 40 anni, e non sapevate un cazzo. Fra un 15-40 anni vi arriva addosso l’universo di Sergey Brin, Zuckerberg, David Ferrucci, Jerome Pesenti, Jonathan Ross o Jeff Bezos, che è un milione di volte peggio, e credete di poter fare uno strillo, voi eterni fessi?

Lo ripeto. Non fate figli. E odiatemi, ma ve lo meritate. Ho meno followers su Twitter di un liceale, e sono sempre stato nell’assoluta minoranza, ignorato, umiliato, mai sostenuto dal pubblico, coglioni. Guardate i followers dei veditori di caramelle del ‘pollitalico pollaio’, sono 100 mila volte più dei miei. E allora fate una cosa: guardate i vostri bimbi di 3 anni, e uccidetevi.

SIETE VOI L’APOCALISSE.

TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE. NO ESCAPE. Ci risentiamo fra 15-40 anni.

http://paolobarnard.info/

Egemonia

HAMBURG, GERMANY JULY 7, 2017: Russia’s President Vladimir Putin (L) and US President Donald Trump shake hands during a bilateral meeting on the sidelines of the G20 summit in Hamburg. Mikhail Metzel/TASS (Photo by Mikhail MetzelTASS via Getty Images)

 

La valutazione di Putin su Trump al G20
determinerà il nostro futuro

Postato da Davide su come donchisciotte

Articolo di: DI PAUL CRAIG ROBERTS

Sullo sfondo della riunione di Putin-Trump ci sono le aspirazioni di Israele e dei neocon. Sono queste che guidano la politica estera americana.

Perché Washington si impegna così tanto a rovesciare il presidente siriano Come si spiega l’improvvisa apparizione nel 21° secolo della “minaccia musulmana”? La preoccupazione su tale minaccia come fa ad essere coerente con le guerre fatte contro Saddam, Gheddafi ed Assad, leader che hanno soppresso il jihadismo? Come si spiega l’improvvisa apparizione della “minaccia russa”, pompata fino a farla diventare una pericolosa russofobìa priva di fondamento?

Le minacce musulmana e russa e le bugie usate per distruggere Iraq, Libia e parti della Siria sono tutte orchestrazioni che servono i desiderata di israeliani e neocon.

La lobby ebraica in America, fortemente presente in Commentary, Weekly Standard e New York Times, ha sfruttato l’11 settembre per costringere Bush ad intraprendere un “energico sforzo per detronizzare Saddam” (vedi qui e qui).

Saddam Hussein era un leader laico, il cui compito era di sopire i conflitt tra sunniti e sciiti e mantenere una stabilità politica. Lui, Assad e Gheddafi hanno soppresso l’estremismo che porta al jihadismo. Saddam non ha avuto nulla a che fare col 9/11, e sotto il suo governo l’Iraq non costituiva alcuna minaccia per gli Stati Uniti. Era stato un fedele vassallo, attaccò persino l’Iran per conto di Washington, che sperava di usare il suo paese per rovesciare il governo persiano.

Rimuovere leader secolari è ciò che crea il jihadismo. L’America ha scatenato il terrorismo musulmano con regime changes che hanno ucciso i presidenti ed hanno lasciato i paesi nel caos.

Fomentare il caos in Iraq è stato l’inizio, poi si è passati a Siria ed Iran. Questi due paesi sostengono Hezbollah, la milizia nel Libano meridionale che per ben due volte ha battuto l’esercito israeliano, inviato per appropriarsi delle risorse idriche.

Le guerre dei neocon in Medio Oriente servono a rimuovere i governi che forniscono sostegno militare e finanziario ad Hezbollah. Spingendo il jihadismo più vicino ai confini russi, queste guerre peraltro coincidono perfettamente con la politica statunitense della World Hegemony. Come ha espresso Paul Wolfowitz, sottosegretario alla Difesa:

“Il nostro primo obiettivo è impedire il riemergere di un nuovo rivale che costituisca una minaccia simile a quella sovietica. Per questo, dobbiamo impedire che qualsiasi potenza ostile possa dominare una regione le cui risorse, sotto un controllo consolidato, sarebbero sufficienti a creare una potenza globale”.

Israele vuole che anche Siria ed Iran finiscano nel caos come Iraq e Libia, così da poter rubare l’acqua nel sud del Libano. Se i due paesi vengono indeboliti, Hezbollah non avrà il sostegno militare e finanziario per resistere all’esercito israeliano.

I neocon hanno invece obiettivi più grandi. Vogliono attaccare Siria ed Iran per poter dirottare il jihadismo in Russia e Cina (quest’ultima ha anche una provincia musulmana che confina col Kazakistan). Provocando problemi interni a Mosca e Pechino, i neocon possono ridurre le loro capacità di ostacolare l’unilateralismo americano.

Ecco perché si fa guerra in Siria, nient’altro.

La “minaccia musulmana” è apparsa all’improvviso con l’attacco al WTC e al Pentagono. La colpa venne immediatamente data ai musulmani. Sebbene il governo americano sostenesse di non aver idea che un attacco del genere fosse in preparazione, sapeva sùbito chi l’aveva commesso. Ovviamente, i documenti lasciati sulla scena identificavano convenientemente i “terroristi”.

Ci sono 3.000 architetti e ingegneri che mettono in dubbio gli eventi di quel giorno. La spiegazione ufficiale della distruzione dei 3 edifici è tecnicamente senza senso. Ci sono infinite prove fornite da esperti. Basta andare in certi siti: Architects & Engineers for 9/11 Truth, Firefighters and First responders for 9/11 Truth e Pilots for 9/11 Truth. Cercate quel che alcuni funzionari stranieri hanno da dire sulla storia assurda raccontata da Washington. Che la gente creda alla spiegazione ufficiale è la prova del fallimento totale dell’istruzione in America. Gran parte della popolazione è incapace di pensare. La gente accetta tutto ciò che il governo gli dice, indipendentemente dall’assurdità.

Da dove viene la presunta “minaccia musulmana”? Che cosa l’ha prodotta? L’11 settembre è avvenuto prima che gli Stati Uniti distruggessero in tutto o in parte sette paesi musulmani, uccidendo, assassinando, rendendo orfani e spostando milioni di musulmani che stanno ora invadendo gli stati europei vassalli. Queste guerre su innocenti possono produrre terroristi, ma l’11 settembre è avvenuto prima delle guerre di Washington contro i paesi musulmani.

Bin Laden ed al-Qaeda erano alleati di Washington contro i sovietici in Afghanistan. Sicuramente non avevano le connessioni interne per superare tutte le 17 agenzie di intelligence americane, il National Security Council, tutti i servizi della NATO, il Mossad e la sicurezza dell’aeroporto per ben quattro volte, nella stessa ora e nella stessa mattina.

Inoltre, nell’ultimo video attribuitogli, bin Laden ha dichiarato di non aver nulla a che fare con quell’attacco. In generale, i terroristi si prendono la responsabilità anche solo per magnificare il movimento. Non ha senso che “il promotore” presunto destinato a rovesciare l’Occidente neghi la più grande umiliazione mai inflitta ad una potenza mondiale. Gli Stati Uniti vennero completamente umiliati, impotenti contro una manciata di musulmani muniti di taglierini. Questa umiliazione è un record mondiale che rimarrà per sempre. È impossibile che il presunto terrorista, bin Laden, non la rivendichi.

Anche solo questo fatto dimostra che bin Laden ed Al-Qaeda non hanno avuto niente a che fare con l’11 settembre.

Chiunque creda alla storia ufficiale, come chiunque creda che Oswald abbia ucciso JFK, che Saddam avesse armi di distruzione di massa e collegamenti con Al-Qaeda, che Assad abbia usato armi chimiche, che la bugia del Golfo di Tonchino fosse vera, che Sirhan Sirhan abbia ucciso RFK, che la Russia abbia invaso l’Ucraina, ecc., è ormai perso nella Matrix e non più salvabile.

Non so se la stupidità occidentale si estenda anche in America Latina, Africa ed Asia. Alcune persone in Venezuela, Ecuador e Bolivia, i cui governi sono regolarmente soggetti a regime changes voluti dagli americani, devono essere consapevoli del fatto che non sono in controllo del proprio destino. Ma quanto è diffusa la consapevolezza del desiderio di Washington di avere l’egemonia mondiale? Gli unici segnali in tal senso sono gli accordi, ancorché iniziali e limitati, tra Russia e Cina.

Ancora oggi nessun governo europeo ha fatto il collegamento tra le guerre di Washington, sostenute dall’Europa, ed i milioni di rifugiati che stanno invadendo il continente, intenti a rubarne il welfare e le donne. Sentiamo tutti i tipi di lamentele per gli immigrati, ma non si fa mai una connessione tra questi e le guerre europee sostenute dagli Stati Uniti.

Washington è stata così brava durante la guerra fredda a rappresentarsi come simbolo di pace, giustizia e verità che il mondo non riesce a vedere il suo volto satanico.

Ora che 16 anni di guerra inumana contro le popolazioni musulmane hanno distrutto la vita di milioni di persone, perché non ci sono 9/11 ogni giorno? Invece ci sono solo alcuni presunti attacchi terroristici condotti da individui, palesi false flag, come quelli in Francia e in Inghilterra. Ma niente negli Stati Uniti, “il Grande Satana”, cosa molto sospetta.

Il 9/11 è stato il “New Pearl Harbor” dei neocon per fare guerre per gli interessi propri ed israeliani.

Perché gli americani e gli europei non lo sanno? Perché non hanno media indipendenti ma presstituti.

Washington ha creato “la minaccia russa” quando la falsa accusa di Obama ad Assad sul suo presunto uso delle armi chimiche è fallita. Cameron aveva promesso l’appoggio britannico all’invasione della Siria, ma il parlamento gli ha votato contro. La Russia disse basta alle guerre, di aver raggiunto un accordo con la Siria: raccogliere tutte le armi chimiche e darle agli americani per distruggerle. Gli Stati Uniti stanno probabilmente usando queste stesse armi date dagli ingenui russi per fare attacchi chimici false flag.

Bloccati nei loro obiettivi di guerra contro la Siria, i neocon si sono infuriati con la Russia. Come osano intralciarci! Daremo loro una bella lezione! Washington ha così scatenato le ONG in Ucraina, finanziandole con 5 miliardi di dollari.

Non rendendosi conto della propria vulnerabilità, la Russia concentrata sulle Olimpiadi di Sochi ha improvvisamente scoperto che l’Ucraina aveva subìto un colpo di stato e che le popolazioni russe ivi presenti stavano subendo violenze. In passato, leader sovietici avevano assegnato le province russe alla Repubblica Socialista Sovietica Ucraina dell’URSS. Questi russi attaccati dal governo neonazista installato a Kiev da Washington hanno chiesto di poter tornare nella madrepatria.

La Russia ha accettato di riprendere la Crimea, a causa della base navale nel Mar Nero, ma ha rifiutato le altre aree russe, Donetsk e Luhansk. Sperando contro ogni logica di convincere l’Europa di non essere aggressiva, Mosca ha rifiutato le repubbliche russe in difficoltà e le ha lasciate alla misericordia dei neo-nazisti di Kiev, che continuano ad attaccarli, violando ogni tipo di accordo.

La tolleranza di Putin alle provocazioni ed agli insulti fa apparire il suo governo debole agli occhi dei neocon, che continuano a demonizzarlo e a far pressioni per ulteriori sanzioni e basi militari vicine ai confini russi. Prima del suo incontro con Putin, Trump ha detto che “la Russia deve smetterla di ‘destabilizzare’ l’Ucraina ed altri paesi e deve ‘aderire alla comunità delle nazioni responsabili’”. Come può pensare che le cose stiano così?

Il desiderio dei russi di essere accettati dall’Occidente potrebbe finire per compromettere la propria sovranità, e gli americani lo stanno capendo.

I russi pensano anche che il terrorismo musulmano sia una minaccia globale. Mosca delira se pensa di raggiungere un accordo con Washington per combattere insieme il terrorismo. Non capiscono che quella è l’arma creata contro di loro.

Il jihadismo è stato prima usato contro l’esercito sovietico in Afghanistan. Poi contro Gheddafi in Libia. Poi, quando il piano di invadere la Siria con la scusa delle armi chimiche venne bloccato dal parlamento britannico e dalla Russia, Obama mandò l’ISIS a rovesciare Assad. Il generale Flynn, l’allora direttore della Defense Intelligence Agency, l’ha detto esplicitamente su Al Jazeera: è stata una “decisione deliberata”. Ecco perché le speranze della Russia di un fronte comune contro l’ISIS non hanno mai avuto alcun senso.

Il jihadismo è l’arma migliore di Washington con cui destabilizzare la Russia. Perché dovrebbe sconfiggerlo?

La disinformazione dei media occidentali raggiunge anche i russi, e forse anche i cinesi.

Persino gli analisti occidentali che rifiutano la storia ufficiale della Siria continuano a bersi la menzogna che Assad sia un dittatore.

Quando Putin incontrerà Trump, dovrà valutare se l’altro sia un vero presidente o un altro burattino dell’élite.

Nel secondo caso, dovrà prepararsi alla guerra.

Paul Craig Roberts

Fonte: www.lewrockwell.com

LInk: https://www.lewrockwell.com/2017/07/paul-craig-roberts/putins-assessment-trump/8.07.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org acura di  di HMG

Link diretto: https://comedonchisciotte.org/

Qualcosa di più

L’imperativo di sostituire Google e Facebook

Le nazioni stanno iniziando a prendere più seriamente il controllo del loro spazio d’informazione dopo che per anni hanno permesso ai giganti della tecnologia degli Stati Uniti, Google e Facebook, di monopolizzarli e sfruttarli

Il Vietnam, secondo un recente articolo di GeekTime, è l’ultimo paese che ha iniziato a fomentare alternative locali del motore di ricerca e della rete dei mezzi di comunicazione sociali, per riequilibrare il monopolio dell’informazione che oggi hanno nel loro paese i giganti della tecnologia del sud est asiatico.

Google e Facebook – Sono più che Motori di Ricerca e Social Media

I due giganti della tecnologia e altri come loro agli inizi possono essere sembrati ai politici, agli industriali e ai capi militari di tutto il mondo, delle corporazioni meramente opportuniste che cercano guadagni ed espansione.

Indubbiamente, Google e Facebook, tra gli altri, chiaramente sono diventati qualcosa molto più di questo.

Tutti e due hanno lavorato ed è verificabile per il Dipartimento di Stato per la ricerca di obiettivi geopolitici in tutto il mondo, dal collasso del governo della Libia ai tentativi di cambiamento del regime della Siria e l’utilizzo dei social media e della tecnologia dell’informazione di tutto il mondo per manipolare la percezione pubblica e ottenere mete sociopolitiche in nome di Wall Street e Washington per molti anni.

L’utilizzo delle reti sociali per controllare lo spazio di informazione di una specifica nazione, e utilizzarlo come un mezzo per arrivare alla sovversione sociopolitica e anche a un cambiamento di regime ha raggiunto l’apice negli Stati Uniti nel 2011 con la gestione della “primavera araba”.

All’inizio dipinta come manifestazioni spontanee organizzate su Facebook e altre piattaforme di social media, adesso è stato rivelato in alcuni articoli quelli del New York Times, Gruppi di statunitensi che aiutano a fomentare “Rivolte Arabe“, che il Governo degli Stati Uniti aveva addestrato attivisti anni prima delle proteste, con con Google e Facebook partecipando direttamente ai preparativi.

I fronti di opposizione finanziati e appoggiati dalla Fondazione Nazionale per la Democrazia (NED) del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e dalle loro filiali,

  • Casa della Libertà (Freedom House)
  • Istituto Repubblicano Internazionale (IRI – International Republican Institute)
  • Istituto Nazionale Democratico (NDI – National Democratic Institute),

…furono invitati a varie riunioni dove i dirigenti con i loro gruppi di appoggio tecnico di Google e Facebook presentavano loro i piani di gioco da eseguire nel 2011 coordinati agli Stati Uniti e ai mezzi di comunicazione europei che avevano anche assistito alle riunioni.

Il risultato finale fu quello di armare virtualmente le reti sociali, che agivano come coperchio per quello che fu una serie pianificata da tempo di colpi militari regionali fortemente armata che finalmente buttarono giù i governi di:

  • Tunisia
  • Egitto
  • Libia
  • Yemen,

…con il governo della Siria adesso accerchiato da 6 anni di guerra come risultato.

E’ stato durante il conflitto in Siria che Google è stato di nuovo coinvolto.

Il Guardián, in un articolo del 2012 dal titolo “Siria – E’ possibile cambiare il nome delle strade su Google Maps?”, avrebbe dato questa informazione:

Nella loro lotta per liberare la Siria dalle grinfie del presidente Bashar al-Assad, attivisti antigovernativi si sono imbarcati in un progetto per cancellarlo dalla mappa. Letteralmente…

Su Google Maps, le principali vie di Damasco dedicate alla famiglia Assad sono apparse cambiate con il nome degli eroi della rivolta. La primavera araba prende forma così.

Quando i ribelli contro Gheddafi fecero sparire a Tripoli l’agosto scorso, il nome della piazza principale della città dal servizio di mappe durante la notte – da Piazza Verde, nome datogli dall’antico dittatore, è divenuta “Piazza dei Martiri”.

Il servizio di mappe del gigante di Internet ha una storia importante nelle dispute politiche.

Il monopolio di Google nelle nazioni che non hanno un’alternativa locale, assicura chela percezione pubblica sia influenzata di traverso da questi metodi ingannevoli.

The Independent, in un articolo del 2016 intitolato “Google progetta di aiutare i ribelli siriani a sconfiggere il regime di Assad – Asseriscono così nella posta elettronica filtrata di Hillary Clinton“, continuerebbero a dire altro sull’attività di Google per quanto riguarda la Siria:

Uno strumento interattivo creato da Google è stato disegnato per alimentare i ribelli siriani e aiutarli a distruggere il regime di Assad, così hanno rivelato le mail di Hillary Clinton secondo i rapporti effettuati.

Controllando e monitorando quanti si cancellavano dall’indirizzo della Siria, è stato progettato come dicono i resoconti, un modo per animare più persone a cancellarsi e a dare fiducia all’opposizione ribelle.

E’ chiaro che Google è molto più di solo ricerche in Internet.

Le nazioni sarebbero comunque irresponsabili a permettere che una impresa straniera eserciti un controllo sul suo spazio di informazione – specialmente alla luce degli abusi documentati, verificati – come lo sarebbero se imprese straniere esercitassero un controllo su altri aspetti essenziali dell’infrastruttura nazionale.

Vietnam prende il controllo del suo spazio d’informazione

L’articolo sul GeekTime, condiviso con il Dipartimento degli Stati Uniti NDI su Twitter dal titolo “Si tratta di una campagna del Vietnam per costruire un’alternativa a Facebook per lottare contro le notizie false o è per fomentare la censura?”,

così scrive:

Durante una riunione all’inizio di questo mese, Truong Minh Tuan, Ministro per l’Informazione e le Comunicazioni del Vietnam, ha detto che il governo sta incoraggiando le industrie di tecnologie vietnamite a costruire sostituti locali di piattaforme come Facebook e Google (che sono le più popolari del genere in Vietnam).

L’articolo diceva anche:

Si tratta di una campagna più ampia “per rafforzare la sicurezza cibernetica” e l’integrità dell’informazione del paese.

“Il piano è cercare di abbordare il problema di come su Facebook, le ‘pagine false’ crescevano senza controllo, con un contenuto antigovernativo.” Queste le parole di Taun.”

“Guardando oltre, abbiamo bisogno di reti sociali utili alle società locali che possano rimpiazzare e competere con Facebook.”.

La menzione del NDI all’articolo ha la pretesa di far comprendere che il governo vietnamita ottiene dei guadagni a partire dalle localizzazioni dei motori di ricerca e dei social media – e lo fa.

La localizzazione dello spazio d’informazione del Vietnam, però, non è diversa dalla localizzazione dell’infrastruttura dell’industria della difesa, dell’energia, dell’acqua, delle scuole e della sanità vietnamita.

Tutti dovrebbero essere controllati dal popolo vietnamita non da Washington, Wall Street, o Silicon Valley. Se il governo vietnamita abusa di questa localizzazione o non lo fa, è un problema del popolo vietnamita.

La vera preoccupazione del NDI è che una volta avvenuta quella localizzazione della tecnologia d’informazione in Vietnam, questi effettivi vettori di rivolta sociopolitica saranno chiusi per sempre agli speciali interessi finanziari e corporativi della politica estera degli Stati Uniti come i fronti di lavoro dell’NDI.

Fonte:  http://www.bibliotecapleyades.net/

La struttura gerarchica del male

 

Il centro del male nel mondo
Lo stato ombra britannico

di Harun Yahya
16 Mar 2017
Sito Katehon

Il male nel corso della storia è sempre stato controllato da un unico centro.

Coloro che propagano guerre e massacri sono parte di una catena di comando e seguono progetti che si incrociano con altri:

  • le grandi guerre del XX secolo
  • la colonizzazione
  • i massacri
  • la Divisione del Medio Oriente e l’Africa
  • la crisi economica,

… hanno un unico obiettivo.

In aggiunta, il male è come una piovra con molti tentacoli ed i nostri occhi tendono a guardare prima il tentacolo più attivo. Ma si tratta di un cervello che dirige i tentacoli e li fa muovere in perfetta coordinazione. Inoltre, il male è una struttura gerarchica piramidale.

Non importa quanto sia ampia la sua base e il numero di classi che contano:

in cima c’è un’autorità assoluta su ciò che c’è al di sotto.

E’ impossibile ottenere risultati positivi nella lotta contro il male che semplicemente tende i suoi tentacoli a tutti i livelli come un polpo.

Dovremmo invece portare una lotta intellettuale contro il vertice, che controlla, gestisce e dirige il sistema prendendo la decisione finale. Per rendere chiaro il ruolo del vertice della piramide del male, si dovrebbe andare al centro di questa lotta. Perché questo è efficace solo quando ci confonde rimanendo nefastamente nascosto, approfittando di tutti i vantaggi della segretezza.

Nel mondo d’oggi, parlando della leadership del male, molti nomi vengono menzionati:

Ma questi sono solo gli ingranaggi del sistema. Sono i tentacoli del polpo, quelli ai livelli più bassi della piramide.
È lo Stato in ombra della Gran Bretagna che è stato al vertice della piramide gerarchica per secoli, uno stato che è stato anche il polo del colonialismo e della schiavitù.

Cina, India, Indonesia e Malesia sono rimasti sotto il dominio britannico per secoli. E’ stato anche lo stato che ha introdotto l’oppio in Cina, ha reso alla fame l’India e terrorizzato la maggior parte del sud-est asiatico con la Compagnia delle Indie orientali (East India Company). Attualmente non c’è genocidio in India, ma nel ricordo di quel tempo, 150 anni fa la Gran Bretagna ha messo sul sull’orlo della fame 330 milioni di persone e ucciso più di un milione di indù.

E’ stato lo Stato ombra britannico che ha distrutto l’Impero Ottomano e occupato l’Anatolia. Le figure fondatrici del comunismo emersero lì. “Il Manifesto del Partito Comunista” di Marx ed Engels (titolo originale della prima edizione: “Das Manifest der Partei Kommunistischen”), che è la pietra angolare del comunismo è stato pubblicato in Gran Bretagna.

Tutti i fondamentali testi teorici del comunismo, tra cui “Das Kapital” (“Capitale”), sono stati scritti lì. I fondatori del liberalismo, Adam Smith e David Ricardo, erano inglesi. Charles Darwin, che ha stabilito la base ideologica del darwinismo sociale che ha portato al mondo gli incredibili orrori del XX secolo, era inglese.

Essi sono stati i lavoratori dello Stato ombra britannico, le politiche che hanno attuato, hanno portato inevitabilmente il Medio Oriente ad un bagno di sangue. La maggior parte delle nazioni del Medio Oriente sono state fondate dalla Gran Bretagna. I confini del Medio Oriente sono stati elaborati al Cairo in una riunione presieduta da Winston Churchill.

La maggior parte dei responsabili dei paesi interessati sono stati eletti da parte dello Stato in ombra britannico. E, quei manager, sono stati nominati e formati da uomini di Stato in ombra britannico:

  • TE Lawrence
  • Gertrude Bell
  • generale Allenby
  • Orde Wingate
  • Hubert Young
  • Sir Percy Cox
  • Herbert Samuel, etc.

Nel XX secolo, la stragrande maggioranza dei quadri dirigenti che hanno governato nel Medio Oriente, sono stati preparati nelle scuole britanniche, come:

  • Military Academy Sandhurst
  • SOAS (SOAS)
  • Exeter
  • Cambridge o Oxford,

… al fine di servire i piani dello Stato Ombra inglese.

In questi centri di formazione innumerevoli persone oneste, sincere e buone sono state preparate. Ma questo non significa che questi siti non sarebbero anche serviti per la preparazione di funzionari ombra statali britannici.

La maggior parte dei fondatori della corrente del terrorismo radicale sono stati preparati ad Al-Azhar. L’anglo – Sassone, razzista ed evoluzionista Lord Cromer, governatore coloniale dell’Egitto, è stato colui che ha fatto l’Università al Al-Azhar. In questo compito ha compiuto il suo ruolo – finanziato e sostenuto da Lord Cromer – Muhammad Abduh, si tratta che questa università divenne il centro del darwinismo sociale nel mondo islamico.

Questi sono i formatori e gli ideologi dell’Islam radicale.

In 30 anni, il sistema istituito da Lord Cromer emanava la sua influenza in tutto il mondo islamico. E l’influenza esercitata è la principale causa del contesto dell’attuale guerra.

La Lega delle Nazioni è stata fondata nel 1919 alla Conferenza di Parigi, controllata dalla Gran Bretagna. Gran parte dei piani finalizzati dalla conferenza erano della Gran Bretagna. Lo stato ombra britannico è anche dietro la maggior parte delle decisioni e le risoluzioni dell’ONU. Il primo ministro britannico Churchill era il capo della NATO, e l’architetto Unione europea Gladio.

I fondatori e direttori iniziali erano invariabilmente britannici. In ogni caso, questi fatti storici non dimostrano che queste istituzioni o organizzazioni agivano sempre modo completamente tendenzioso. Senza dubbio, le Nazioni Unite fornisce molti servizi utili e che ogni servizio di intelligence fornisce importanti servizi al loro paese. Ma questo non altera la sinistra influenza dello Stato in ombra britannico, è presente nella struttura di tali istituzioni e organizzazioni e alcune delle loro decisioni.
Dietro lo stato ombra britannico,

  • il colpo di stato contro Mossadegh in Iran
  • colpi di stato del 1960, 1971, 1980, 1998 e 2016 in Turchia
  • tutti i colpi di stato in Egitto, Siria e Iraq,

… che è pieno di storia recente.

La CIA e Mossad, che si dice governino il mondo di oggi, sono stati stabiliti da personale addestrato all’MI6, dall’intelligence britannica.
La banca degli Stati Uniti, la Federal Reserve  è stata fondata anche da parte della Banca d’Inghilterra.

La famiglia Rothschild, una dei leader dell’economia mondiale, ha base in Gran Bretagna. George Soros è stato preparato in Gran Bretagna.
I “Cinque Occhi(o grande fratello Echelon, corsivo mio), il più grande sistema di monitoraggio globale, rivelato da Edward Snowden è stato fondato in Australia, controllato dalla campagna inglese.

Tale sistema coinvolge i servizi di intelligence degli Stati Uniti insieme a quelli di,

  • Canada
  • NZ
  • Gran Bretagna
  • Australia,

… i membri del Commonwealth britannico.

Karl Popper, è il padre fondatore del movimento “Open Society”, Soros è inglese. Richard Dawkins, che è il portabandiera dell’ateismo nel XXI secolo, è inglese.

Qui voglio far notare qualcosa di importante:

Gli inglesi sono amabili, buoni, simpatici, gente per bene. E meglio chiarire qual è la struttura dello stato ombra britannico che permetterà al suo popolo di non gli affetti ed evitare conseguenze spiacevoli, conseguenze che ha dovuto sopportare anche per secoli.

La Gran Bretagna ha invaso quasi tutte le nazioni, con l’ eccezione di 22 paesi.

Elenco delle invasioni:

  • Antigua e Barbuda
  • Australia
  • Bahamas
  • Bangladesh
  • Barbados
  • Belize
  • Botswana
  • Indian Ocean Territory
  • Isole Vergini Britanniche
  • Brunei …
  • Isole Cayman
  • Gibilterra
  • Isola di Natale
  • Cocos Islands
  • Isole Cook …
  • Dominica
  • Isole Falkland

(Nota del traduttore dell’articolo: tra un tentativo e invasioni concretizzate dalla Gran Bretagna all’Argentina, sono: 1763, 1783, 1788, 1806, 1807, 1851, 1859, 1869, 1908 e il 1982. E senza dimenticare le Malvinas, inoltre la Patagonia L’Argentina sono “pacificamente” occupate da oltre 100 anni, anche il suo aeroporto internazionale, infatti, è stato costruito nel 2007 – http://vientosurnoticias.com.ar/aseguran-que-joe-lewis-construyo-una-pista-de-aterrizaje-privato-in-sierra-big-to-no-no-controlli /)

  • Gambia
  • Galles
  • Ghana
  • Granada
  • Guyana
  • Sudafrica
  • India
  • Scozia
  • Giamaica
  • Camerun
  • Canada
  • Kenia
  • kiribati
  • Irlanda del Nord
  • Regno del Lesotho …

Ma non è tutto, c’è di più:

  • Repubblica del Malawi
  • Maldive
  • Malaysia
  • Malta
  • Mauritius
  • isole Corales
  • montserrat
  • Mozambico
  • Namibia
  • Repubblica di Nauru
  • Nigeria
  • isola Norfolk

ancora di più:

  • Papua Nuova Guinea
  • isole Pitcairn
  • La dipendenza di Ross (Antartide)
  • Isole di St. Kitts e Nevis
  • Santa Lucia
  • Saint Vincent e Grenadine
  • samoa
  • Santa Elena
  • Seychelles
  • Sierra Leone
  • Singapore
  • Solomons
  • Sri Lanka
  • Swaziland

e ancora:

  • Tanzania
  • tonga
  • Trinidad e Tobago
  • Tokelau
  • Isole Turks e Caicos
  • Tuvalu
  • Uganda
  • Vanuatu
  • NZ
  • Zambia

52 paesi sono membri del Commonwealth britannico.

In alcune si svolgono le elezioni e si elegge il Primo Ministro. Ma sopra di loro, in alcuni di questi luoghi, ci sono ancora governatori nominati da Londra. Ciò significa che il Regno Unito invia “governatori”, come se fossero i propri territori. Mandano i funzionari eletti a prendere decisioni, ma devono sostenere il governatore britannico, anche se in realtà questo rappresenta la regina, che dice “Sì” o “No”.

L’America è una ex colonia britannica. Le macchinazioni Ombra dello Stato inglese l’ha portata alla guerra nel 1812 e gli inglesi hanno occupato per breve tempo Washington DC, dando fuoco alla Casa Bianca.

I negoziati di pace dopo la prima e la seconda guerra mondiale erano sotto il controllo britannico. Da segnalare anche un che agente veterano dell’intelligence britannica veterano ha preparato rapporti falsi contro il presidente Trump.

Bernard Lewis, l’ideatore delle occupazioni dell’Afghanistan e dell’Iraq, la guerra tra Iran e Iraq, la rivoluzione iraniana, il progetto della Mezzaluna Rossa, la frammentazione del Medio Oriente, lo scontro di civiltà e il tempo delle Guerre musulmane, è un ufficiale dell’intelligence militare britannica.

Ha insegnato presso SOAS per 30 anni. Lewis fu improvvisamente inviato negli Stati Uniti nel 1974 e da allora è stato il consulente di piombo per i problemi del Medio Oriente per quasi tutti i presidenti americani. E’ stato il pedagogo di Kissinger, Brzezinski e Huntington che è il neocon più noto oggi. In effetti, lo hanno chiamato le politiche degli Stati Uniti.

Pakistan, Afghanistan, Iraq, Nigeria, Siria e Yemen – dove il terrorismo è costato la maggior parte delle vite – sono stati sotto occupazione britannica.

Osama bin Laden è stato educato in Gran Bretagna. La GIA, che ha bagnato di sangue l’Algeria, ha portato i suoi quadri in Gran Bretagna. I più importanti uomini armati dell’ISIS erano soldati britannici.

ISIS, Al-Qaeda, Boko Haram, Al-Shabaab, FETO, Hezbollah, il PKK, il PYD, Asala, il DHKP-C, le Brigate Rosse e le organizzazioni terroristiche simili,

… truppe statali al servizio nell’ombra britannica.

Questo impianto strutturato di sangue e lacrime, è ovunque egli vada. L’elenco su potrebbe continuare. Per riassumere, gli ultimi 300 anni della storia umana sono stati intrisi di sangue da parte dello Stato in ombra britannico.

Centinaia di milioni di persone innocenti, tra cui cittadini britannici, sono stati uccisi da questi assassini spietati, razzisti, colonialisti, egocentrici e brutali. I più grandi genocidi della storia sono stati fatti dallo Stato ombra britannico, che ha anche causato grandi sofferenze per il popolo britannico.

Il 15 luglio 2016, quando le maschere caddero e sapevano chi erano quelli che hanno guidato l’insurrezione armata in Turchia, l’Inghilterra ha inviato migliaia di soldati alla base della Royal Air Force sulla costa sud occidentale di Cipro a soli 100 miglia Turchia.

E mandò le navi della Marina nel Mediterraneo, nel mentre ha fatto un’ottima ricognizione aerea con la scusa di aiutare i 50.000 cittadini britannici ad allontanarsi dal pericolo.

I soldati sono stati autorizzati ad aprire il fuoco contro chiunque tentasse di interferire con questa operazione. E’ chiaro che una tale cosa non era certo per soccorrere dei cittadini in difficoltà. Era più una parte di un piano calcolato (rivolto a altri obiettivi).

Le Relazioni turco-russe sono migliorate rapidamente dopo  che la Russia è stata l’unico paese che ha offerto sostegno alla Turchia.

Lo stato in ombra britannico si è seriamente preoccupato quando si rese conto che l’unione delle forze dei tre paesi stava risolvendo la situazione in Siria che avrebbe portato pace e l’unità per la regione.

Il Regno Unito, in attesa, era pronto ad invadere durante il tentato colpo di stato, ha cominciato a mostrare un atteggiamento e presumibilmente ‘amichevole’ ‘onesto’ nei confronti della Turchia.

Naturalmente, per la Turchia che è importante avere buoni rapporti con la popolazione del Regno Unito. Ma le trame dello Stato Ombra inglese non è mai stato buono sia per la Turchia che per il suo popolo.

Nessun leader, nessun popolo, nessuno Stato può stare da solo contro le macchinazioni di una struttura che è stata organizzata su una tale scala che è penetrata nei capillari di altri paesi.

Questi piani spietati potranno essere fermati solo dall’alleanza del bene.

L’anno scorso si stabilirono le basi di un’alleanza forte e incrollabile tra la Russia e la Turchia sul l’iniziativa del Presidente Putin e il Presidente Erdogan.

Il dovere di tutti quelli con la coscienza pulita, che vogliono salvare il mondo dal flagello dello Stato in ombra britannico, è quello di difendere e sostenere l’alleanza.

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da 

L’articolo non menziona l’Italia, ma con l’unità d’Italia del 1860, “la perfida albione” ha ingerito e non poco anche da noi: In quel periodo “risorgimentale” “i Savoia erano legati mani e piedi alle consorterie massoniche inglesi. Era chiaro che l’Inghilterra stava ridisegnando l’Europa (lo ha sempre fatto anche in seguito! Chi ha ridisegnato i confini del medio-oriente? Sempre loro!) e lo faceva secondo la Profezia Comenius espressa in Lux in tenebris.” Storia che certamente non è scritta sui libri di scuola

Che dire inoltre del colpo di grazia ricevuto nel 1992 (che ancora oggi stiamo pagando caramente), sembra che gli Italiani siano stati colpiti da un’amnesia storica: Era il 1992 quando il panfilo Britannia della regina Elisabetta II prendeva il largo per “affondare” l’Italia. Il 1992 fu un anno decisivo per la recente storia italiana.” 

Almanacco di febbraio 2017

COME SI MUOVEREBBE LA NUOVA MONETA NAZIONALE NEL CASO DI EUROBREAK (TU CHIAMALA, SE VUOI, LIRA)? E COME SI MUOVEREBBERO LE ALTRE? 

Ieri il sempre ottimo e preciso Ingegner Caustico ha dato una sua valutazione sul valore di una nuova ipotetica valuta nazionale. Possiamo chiamare questa nuova moneta Lira, Fiorino, Ducato, Zecchino, Baiocco, Meneghino, Grosso , come vogliamo, ma, comunque, non avrebbe nulla a che fare con la gloriosa Lira ereditata dal regno di Sardegna, poi dal Regno d’Italia e diventata la moneta della neonata Repubblica democratica. Si tratterebbe di un’unità di misura monetaria nuova, che partirebbe da una parità iniziale con l’Euro.

Per analizzare la nuova moneta parto da un punto di vista completamente diverso: i saldi commerciali. Utilizzo questo punto di partenza perché: Continua QUI

IL CREPUSCOLO DEL LAGER EUROPEO

Il lager europeo, per fortuna, sta per esplodere. Il 2017 decreterà senza ombra di dubbio la fine di questa indegna e malvagia impalcatura comunitaria, governata da un manipolo di assassini in guanti bianchi. Merkel, Draghi, Juncker e Moscovici sono oramai entrati nei panni “dell’ultimo giapponese”, strenui difensori di un sistema di potere già morto e sepolto. Il vento del cambiamento non si può arrestare, favorito anche dalla miopia di personaggi di rara stoltezza che continuano a chiedere “sacrifici” e “aggiustamenti dei conti” mentre la casa brucia. Non bisogna avere pietà per i burocrati europei caduti in disgrazia, da processare in maniera inflessibile per “genocidio” appena le condizioni storiche e i rapporti di forza lo permetteranno (cioè presto). Parimenti non bisogna sottovalutare il ruolo svolto dalla grande stampa nel puntellare e difendere i moderni “nazisti tecnocratici”, protetti oltremisura e senza vergogna da una informazione completamente e spudoratamente asservita ai potenti. Le patetiche grida di dolore che i maggiordomi dell’oligarchia finanziaria come Laura Boldrini lanciano all’indirizzo dei nuovi media fanno sorridere. Smascherato e delegittimato da una impetuosa crescita della consapevolezza di massa, il circuito mainstream non trova di meglio da fare che organizzare crociate contro le presunte “notizie-bufala”, rievocando comicamente atmosfere degne del “ministero della Verità” immaginato dal genio di George Orwell. Continua QUI

Anche l’India costringe Apple a produrre in loco (Noi, no).

Apple produrrà gli IPhone a Bangalore, la Silicon Valley indiana. Motivo: superare i dazi all’importazione che mantengono scarsissima la quota di mercato per gli smartphone della multinazionale di Cupertino – 2,7% – laddove Samsung ha il 24, la cinese Lenovo il 9,5; senza contare i produttori locali cresciuti dietro la protezione dei dazi, Micromax col 16,7% del mercato, Intex 10,8 %, Lava col 4,7 per cento. Ciò, in un mercato non ancora giunto a maturità, mentre le vendite Apple stanno rallentando in Cina. Apple non solo assumerà lavoratori indiani, ma dovrà utilizzare il 30 per cento di componenti fabbricati in loco, come è prescritto dalle leggi indiane per potere vendere manufatti esenti da dazi perché considerato prodotti nazionali.

Dunque anche la Federazione indiana, come già la Cina, e prima ancora Giappone e Corea, si servono del protezionismo strategico per far crescere le loro economie ed accaparrasi competenze e know how, obbligando le multinazionali, se vogliono vendere nel loro territorio, a produrre nel territorio. Anche il Brasile ha obbligato a produrre IPad localmente.  Continua QUI

Al voto a Strasburgo le leggi che i robot e le intelligenze artificiali dovranno rispettare

Il Parlamento Europeo si appresa a chiedere di disciplinare a favore del genere umano il dirompente avvento dei robot e delle intelligenza artificiali: per una volta, impedire i danni anziché affannarsi poi a ridurli e tamponarli. Ad esempio, se i robot distruggono i posti di lavoro e rendono inutili le nostre braccia ed i nostri cervelli bisogna contemplare l’eventualità che siano proprio i robot a sostenere il welfare ed e generare il nostro reddito: di qui, la richiesta che il Parlamento Europeo si appresta a votare perché sia tenuto sotto costante controllo l’impatto di robot ed intelligenze artificiali sul sistema sociale e fiscale, prendendo in considerazione un reddito universale di base finanziato attraverso le tasse pagate sui robot e sul loro lavoro.

Il rapporto Delvaux sulle norme di diritto civile nel campo della robotica (é il nome della deputata lussemburghese che ha svolto il ruolo di relatrice) é stato approvato a metà gennaio dalla commissione Giuridica e sarà votato mercoledì 15 febbraio dall’assemblea plenaria del Parlamento Europeo. E’ pubblicato per intero in fondo a questo post: vale davvero la pena di leggerlo essendo il il testo più interessante, completo e lungimirante cui ho avuto l’onore di contribuire in questi due anni e mezzo al Parlamento Europeo. Continua QUI

Le elites EU al massacro delle colonie europeriferiche: il caso Business Insider Italia, che ben spiega il rischio Mediaset diventata francese

Business Insider è una rivista online fondata nel 2009 dal proprietario di Doubleclick, il programma per ottimizzare pubblicità durante la navigazione internet (…). In pratica doveva occuparsi di divulgare notizie trovate sul web, con attenzione particolare ai movimenti societari e della Tech Economy, connotandosi come una “news agency” diciamo alternativa. Oggi ha circa 70 milioni di visitatori, fa profitti (pochi, ma li fa) ed ha il suo principale bacino di utenza in inglese.

Almeno fino a qualche mese fa.

Dal settembre 2015 è stata acquistata per la quasi totalità dal gruppo tedesco Axel Spinger, la casa editrice tedesca famosa per i suoi collegamenti passati (?) con il servizio segreto germanico post seconda guerra mondiale (vedasi il caso della spia del BND/Servizi Segreti della Repubblica Federale Tedesca Horst Mahnkes, ex nazista che proveniva dalla redazione di Axel Springer Verlag [capo redattore della rivista Kristall], senza dimenticare che W. Schauble fu a capo delle spie tedesche del BND) oltre che per le testate che solo apparentemente sono scandalistiche (la Bild tedesca per esempio), ma che invece parlano alla pancia della gente indirizzandola, parlo della popolazione germanofona di ceto medio-basso. A questo si aggiunga la proprietà di testate primarie e mainstream come Die Welt, giornale della destra conservatrice tedesca. Continua QUI