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Arpie & Vulnerabilità

L’ascesa delle Arpie della Guerra – le donne che hanno distrutto  – e ancora distruggono il nostro mondo –
da Enea Georg  28 dic 2016 Sito Sott Versione originale in inglese

Il problema più grande che colpisce l’élite psicopatica nella sua unità per il dominio globale è che gli esseri umani normali non vogliono la guerra. La maggior parte delle persone, esse vogliono solo vivere una vita tranquilla con la loro famiglia e gli amici.

Com’è possibile vendere qualcosa sgradevole come la guerra?

Ci sono diverse opzioni che possono essere usate da sole o in combinazione:

  1. Portare le persone che vivono una vita tranquilla a sentirsi sotto attacco nei loro valori fondamentali da un nemico straniero, per esempio, gli altri sono “una minaccia per il nostro modo di vita”.  
  2. Demonizzare il governo (in particolare il loro leader) di un paese straniero, essendo estremamente crudele e barbaro, per esempio, “Saddam/ Gheddafi/Assad che stanno uccidendo la loro gente.”  
  3. Facendo appello ai valori umani di cura per i più deboli membri della società e per sottolineare che questi gruppi sono particolarmente presi di mira e abusati, RTOP una dottrina chiamata “responsabilità per proteggere”.
  4. Affermando che la civiltà occidentale è in pericolo, ed è probabile che alcuni paesi possano essere invasi da orde straniere barbariche.  

© Anonimo 

Per aumentare l’effetto promozionale, spesso le donne vengono elette per vendere la guerra, la femmina è più spesso associata con il nutrimento, la cura, la creatività, la società civile e la pace.

Senza dubbio, la patologica élite usa questo fatto per influenzare la popolazione in generale per sostenere guerre di conquista. Quando le guerre sono vendute al pubblico americano e mondiale, contribuiscono a presentarle come un loro “intervento umanitario” per proteggere donne e bambini.

Naturalmente, questa è solo una narrativa schifezza per ottenere il sostegno popolare.

Giusto per essere chiari, non si tratta di una caccia alle streghe, e si potrebbe anche compilare un elenco più completo dei protettori della guerra. Ma spero che questo elenco aiuti a correggere l’intrinseco sessismo quando si tratta di guerra:

la psicopatia femminile non riceve la giusta quota di riconoscimento.

Quindi, ecco un elenco di donne che possono essere nominate arpie della guerra.

Si sarà notato che esse hanno tutte una cosa in comune, almeno una guerra al loro attivo:

  • Margaret Thatcher (Guerra delle Falkland) 
  • Madeleine Albright ((Jugoslavia, Iraq) 
  • Hillary Clinton (Haiti, Honduras, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Yemen) 
  • Condoleezza Rice (Afghanistan, Iraq, Somalia) 
  • Samantha Power (Siria, Yemen, Ucraina) 
  • Susan Rice (Repubblica Democratica del Congo, Libia, Siria) 
  • Michèle Flournoy (Siria) 
  • Victoria Nuland (Ucraina Libia) 
  • Kimberly Kagan (Afghanistan, Iraq)

Un altro punto interessante che lega tutte queste donne è che sono tutte russofobiche

Per garantire al complesso militare industriale ad ottenere sufficienti contratti, importanti e non solo per un piccolo paese, ma per scegliere un grande “nemico” per giustificare il massiccio trasferimento di denaro dei contribuenti per i produttori di guerra e i guerrafondai. Leggi QUI il loro curriculum.

pixabay.com

Quattro fattori che stanno minacciando l’umanità di cui si parla poco …

3 gennaio 2017  Sito RT 

Alcuni di questi quattro fattori possono verificarsi con più probabilità di altri, ma gli scienziati sono d’accordo vale la pena di essere preparati per affrontarli.

Il rischio che alcuni fenomeni naturali e anche i progressi tecnologici possano far scomparire l’umanità è del tutto reale. Anche se alcuni fattori hanno più probabilità di altri, gli scienziati e gli esperti concordano sul fatto che non vi sono esseri preparati. Alcuni riscontri.

Bassi tassi di fertilità

Secondo ai dati della ‘CIA World Factbook‘ (‘Libro dei dati Mondiale CIA’), nel 2016, 106 nazioni erano al di sotto del livello di fertilità, il che significa che vi è una carenza di nascite.

Nei paesi sviluppati come la Germania e il Giappone, dove il tasso medio è stato di 2,1 nascite, attualmente raggiunge solo 1,4 figli per donna.

Negli ultimi 50 anni, il tasso di natalità medio si è dimezzato dopo l’introduzione diffusa di metodi contraccettivi e la tendenza per le donne a far parte della forza lavoro e di rinviare la maternità, detto da Joseph Chamie, ex direttore della Divisione per la popolazione delle Nazioni Unite.

Diminuzione dell’intelligenza negli esseri umani

Gerald Crabtee, un genetista della Stanford University (USA), sottolinea nella sua “teoria speculativa” che l’enorme pressione evolutiva sui nostri antenati, determinata dalla selezione naturale, ha permesso al più intelligente di sopravvivere, mentre i meno adattati sono scomparsi.

Tuttavia, oggi la scelta non è così rigorosa, è probabile che il numero di geni legati alla capacità intellettive umane siano interessate da nuove mutazioni che avvengono in ogni generazione.

Secondo Crabtee tale particolarità potrebbe finire con la stessa umanità o lasciarla vulnerabile a minacce come l’intelligenza artificiale.

malattie bio-ingegnerizzate

In un prossimo futuro questi laboratori – creazioni di malattie potrebbero influenzare gran parte della popolazione mondiale ed essere ambite da parte di gruppi terroristici.

Il professor John Parrington, Università di Oxford (Regno Unito), sottolinea che i nuovi hacker potrebbero avere accesso alle informazioni genetiche del virus e di creare nuovi esemplari da utilizzare come armi biologiche.

intelligenza artificiale

Un sondaggio dal sito YouGov per la British Association of Science ha dimostrato che la maggior parte dei giovani considerano l’aumento di intelligenza artificiale come una minaccia per la sopravvivenza dell’umanità.

Aziende come Google e Facebook hanno speso migliaia di dollari per lo sviluppo  di computer con funzioni cognitive e ora molti sono in grado di rendere più veloce di esseri umani, e imparare e dialogare a fare calcoli molto scorrevoli.

In questo contesto, molti credono che se questi sistemi arrivassero al punto di replicare la coscienza umana, potrebbero rappresentare una grave minaccia per la nostra esistenza.

Fonte diretta: 

http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/esp_sociopol_depopu115.htm    

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

I bulloni umani della locomotiva

 locomotiva

 Una comprensione più profonda della tecnocrazia

Questo articolo è stato scritto da Jon Rappoport e originariamente pubblicato sul Blog di Jon Rapport

La tecnocrazia è l’agenda di base e il piano per governare la società globale dall’alto, quindi, per comprendere la tecnocrazia dobbiamo vederla da diverse angolazioni. Consideriamo un gruppo di entusiasti ingegneri lungimiranti nel 20esimo secolo, essi lavorano per una società che ha un contratto per la fabbricazione di una locomotiva.

Questa apparecchiatura è un pezzo molto complesso, da un lato i lavoratori sono tenuti a fare i componenti specifici, poi si devono mettere tutti insieme. Questi compiti sono formidabili. Su un altro livello, i vari reparti dell’azienda devono coordinare i loro sforzi. Questo è visto anche come un lavoro tecnologico. Dove la tecnologia è considerata la promotrice di questo importante lavoro.

Quando la locomotiva è finita e consegnata, e quando viene collaudata la sua capacità di trainare le altre carrozze del treno, grande e stimolante sarà la vittoria per averla realizzata.

E poi … i tecnici cominciano a pensare alle implicazioni. Supponiamo che la locomotiva sia stata la stessa società. Supponiamo che la società sia il prodotto finito. Una società non poteva essere messa insieme in modo coordinato? E non poteva la “tecnologia organizzare le cose” ed essere utilizzate per il lavoro?

Perché perdere tempo all’infinito sostenendo le varie fazioni politiche? Perché avrebbero dovuto rimanere in carica? Non è un ovvio che questa sia un atteggiamento perdente? Ovviamente lo è.

Ma gli ingegneri potrebbero tracciare e costruire una società futura dal quale potrebbero trarre beneficio tutti i popoli. La fame, le malattie e la povertà potrebbero essere spazzate via. La loro eliminazione sarebbe parte del progetto senza compromessi.

Questa “visione” ha colpito ingegneri e tecnici come un grosso macigno pesante. Ovviamente! Tutte le società vengono guastate per la stessa ragione: le persone sbagliate in carica, a cui è stata delegata la fiducia.

Armati di questa nuova comprensione, i tecnici di ogni genere hanno cominciato a vedere ciò che era necessario. Una rivoluzione nel modo di pensare l’organizzazione della società. La scienza è il nuovo re. E la scienza avrebbe governato.

Naturalmente, per un mondo progettato per funzionare, alcune decisioni dovrebbero essere fatte sul ruolo dell’individuo. Ogni individuo. Non si potrebbe avere un piano a tenuta, se ogni essere umano fosse libero di perseguire i propri obiettivi. Troppe variabili. Troppa confusione. Troppo conflitto. Beh, questo problema potrebbe essere risolto. Le azioni del singolo saranno su misura per adattarsi alle operazioni coordinate della società pianificata.

L’individuo dovrebbe essere inserito in uno slot pre-ordinato. Sarebbe “uno dei componenti della locomotiva.” La sua vita sarebbe collegata ad altre vite per produrre una forma esemplare.

Sì, questo potrebbe comportare alcuni problemi, ma questi problemi potrebbero essere risolti. Avrebbero dovuto essere elaborati, perché l’obiettivo primario è la formazione di una organizzazione mondiale. Cosa fareste se un bullone (in questo caso un essere umano) in una ruota di una locomotiva è stato inserito della dimensione sbagliata? Si dovrebbe tornare indietro e correggere l’errore. Si potrebbe rifare il bullone.

Tra i tecnocrati sinceri, la visione d’insieme ha sostituito gli evidenti problemi. Ma … altre persone sono entrate nel gioco. La grande scacchiera globalizzata viene vista dalla tecnocrazia come un sistema che potrebbe essere usato per controllare la popolazione. Il controllo è il loro obiettivo. Quello che è successo all’individuo nel processo non è di nessuna preoccupazione per loro. Che l’individuo abbia o non abbia la libertà, lo scopo principale dei Globalisti è quello di eliminare tale libertà.

La cancellazione della fame, la povertà, la malattia? Per i globalisti sono senza senso, in più, quelle realtà sarebbero aggravate dalla malattia, dalla debolezza, e le persone debilitate sarebbero più facili da governare, controllare e gestire.

In sostanza, è stata dirottata una visione decisamente sbagliata di un futuro dell’utopia tecnocratica. Qualcosa di peggio di molto brutto è stato fatto.

In poche parole, questa è la storia della tecnocrazia.

Una locomotiva è una società? No. Questa è stata la prima idea fatalmente incrinata. Tutto ciò che ne seguì fu sempre più psicotico.

Purtroppo, molte persone nel nostro mondo credono nel globalismo, anche se questo (parzialmente) si può chiamare una vaga visione di una convinzione legittima. Essi, il maggior numero delle persone, galleggiano bene sognando su tutte le grandi-storie della copertura propagandistica; non più la povertà; parità di condivisione; la riduzione dell’inquinamento da carbonio; un’economia verde; “sviluppo sostenibile”; cooperazione internazionale; la produzione di ingegneria e consumo di beni e servizi per il miglioramento di ognuno; e tutto questo consegnato da una piattaforma centrale di guide altruistiche.

Se si rintracciano le specifiche che si trovano in queste dichiarazioni, si scopre un sistema deformato di pianificazione che fornisce la miseria e la schiavitù de facto per la popolazione mondiale.

L’utopia collettiva si rivela essere una farsa. Svegliarsi è difficile da fare? La rottura è difficile da fare? Esse devono essere fatte. Una correzione tecnologica praticabile è un bel risultato quando il progetto è una macchina. Ma il trasferimento di quel bagliore della vittoria per tutta la società è un’illusione. Tutto quello che viene definito istruzione è messo al primo punto dell’ordine del giorno.

http://www.alt-market.com/articles/3093-a-deeper-understanding-of-technocracy

Traduzione e adattamento Nin.gish.zid.da

La saggezza convenzionale

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Come siamo diventati schiavi del ‘Sistema’

 di Bob Livingston

Questo articolo è stato scritto da Bob Livingston e pubblicato originariamente sul Personal Liberty Digest

Quasi tutto quello che pensiamo e facciamo è contro il nostro interesse e non ci rendiamo nemmeno conto di esso. Questo modo è stato previsto.

Lo stato cerca il controllo assoluto della nostra mente, corpo e spirito. Che cosa succede poi? Essi lo sanno, ma solo pochi di noi ne sono a conoscenza.

La tua mente e il tuo pensiero non sono tuoi. Quasi ogni pensiero che voi avete sono canalizzati verso lo Stato.

Nel momento in cui un bambino cresce e passa attraverso il (non) sistema di istruzione pubblica, lui o lei non ha pensieri propri. Con il tempo, quando la persona ha finito la scuola, il sistema ha sigillato i suoi processi di pensiero in modo che nulla possa essere messo in discussione. L’imperativo di indagare al di là di ciò che viene dalla propaganda mediatica e dei nostri leader se ne è andata.

Le nostre menti sono così soddisfatte nel buio e la completa confusione che abbiamo ci rende degli automi organizzati. Il nostro ego, la nostra individualità, è completamente asportata, trasferita completamente nell’organismo dello stato e il pensiero di gruppo. Qualsiasi deviazione dal sistema da parte di chiunque si scontra con ostilità dagli amici e vicini di casa.

Con questo siamo bloccati in un sistema basato solo sulla saggezza convenzionale. La saggezza convenzionale è quella che tutti conoscono. E’ la corta storia (finta storia) che riceviamo nella scuola e attraverso i media controllati, ripetuti fino alla nausea.

La saggezza convenzionale si basa sulla confusione e la disinformazione. Ha un effetto di spiazzamento nei nostri processi di pensiero che soffoca la richiesta. In altre parole, i tradizionali programmi di saggezza ci fa rifiutare qualunque informazione o, non pensate in armonia con il nostro precondizionamento ed esperienza. Si chiama dissonanza cognitiva.

Più si è formalmente educati, (lui/lei) si è bloccati nella mentalità del sistema. (Perché si pensa che ci sia una spinta per tutti a ricevere una formazione universitaria se una persona è così incline al no?)

Io stesso sono passato attraverso quattro anni di college, lavorando su diversi master, frequentando una scuola di legge. Che peccato! Ci sono voluti tempo e denaro per pagarmi il lavaggio del cervello. Ci sono voluti anni per arrivare in cima. Ho dovuto cancellare completamente questa follia dell’educazione prima che potessi iniziare ad avere la metà del senso. Il mio atteggiamento indagatore, mi ha portato verso la lettura, molta lettura mi ha aiutato a fuggire dal labirinto programmato che mi aveva intrappolato. I numerosi conflitti e confusione erano emotivamente e finanziariamente molto costosi.

Anche il vostro corpo non vi appartiene.

Un bambino appena nato riceve le vaccinazioni prima di lasciare l’ospedale e i genitori sono contenti. Essi non mettono in discussione ciò che c’è nei vaccini o a cosa servono.

Ancora oggi c’è una spinta per iniziare a vaccinare i bambini nel grembo materno. Così lo stato comincia ad impadronirsi del corpo di un bambino il primo giorno della sua vita. E’ in fase di preparazione per la morte dopo il giorno in cui è nato. Poi ben 50 altre vaccinazioni vengono fatte prima della fine della scuola superiore. Tutto è fatto in nome della salute e per il bene della società. E’ tutto per il profitto dei giganti del farmaco imposti dal sistema politico. I genitori credono che sia cosa buona.

Ci sono molte persone competenti che sono contro le vaccinazioni obbligatorie, semplicemente perché si tratta di una violazione della libertà medica. Ma il problema va molto più in profondità. E’ il cuore della sopravvivenza del sistema.

Poi c’è il sistema organizzato delle malattie chiamata assistenza sanitaria. Questo sistema deve avere una scorta infinita di corpi – il vostro.

Migliaia di test, biopsie, ecografie, cauterizzazioni, ecc, ecc, che portano a fare enormi profitti attraverso i farmaci, chirurgia, radioterapia, ecc, che porta alla scomparsa generale del sistema immunitario naturale che garantisce la malattia e la morte – la tua.

La responsabilità individuale per la propria salute in America è impensabile e quasi inesistente. E’ stato così previsto. Essi hanno bisogno e vogliono il vostro corpo. Si tratta di enormi profitti per il sistema.

Oltre a ciò, i vaccini e il sistema assistenziale della malattia sono all’incirca un sistema di controllo della popolazione in base alla fredda realtà della sopravvivenza un monopolio del denaro (credito) creazione che governa il mondo. I consumatori potranno e dovranno morire. La spinta per le vaccinazioni universali non è fantasia ideologica. Si tratta di cospirazione a sangue freddo per il controllo della popolazione. La California ha la vaccinazione obbligatoria e ha eliminato sia l’esenzione religiosa che filosofica. Così come va la California, così va la nazione.

Quando si capisce il sistema monetario si sa per certo il motivo per cui il controllo della popolazione sia cambiato da una urgenza a una priorità dell’establishment.

Quelli di voi neofiti alle personali libertà e alla lettura di alcune di queste cose per la prima volta può essere scioccato chiedendo: “Cosa hanno in comune i vaccini, l’assistenza sanitaria, il sistema monetario sul controllo della popolazione?” In poche parole, la creazione di moneta (creazione di moneta è creazione di credito) è il monopolio esclusivo della banca centrale. Negli Stati Uniti, queste sono le banche e la Federal Reserve.

Tutta la ricchezza fluisce verso i creatori del credito. Ma un sistema monetario e la creazione del credito non può esistere senza una regolamentazione. I regolamenti sono assolutamente essenziali in tutti i settori della vita. In America, ne abbiamo a palate di regolamenti dobbiamo regolamentarli?

Lo specifico per questa discussione è oggetto di regolamentazione o di controllo della popolazione. Un sistema monetario basato sul credito non è sostenibile se ha più consumatori che produttori. Così come la nostra popolazione che invecchia e, “sbilanciata verso l’alto”, il consumo supera la produzione e, attraverso i pagamenti per il benessere e la sicurezza sociale, la ricchezza del denaro (credito) si inverte dai creatori ai consumatori o non produttori. Questo, nel tempo non può essere sostenibile.

Pertanto modi – modi benevoli naturalmente, in quanto non possono semplicemente vaporizzare quando si raggiunge una certa età, a la “fuga di Logan” – deve essere trovata per farci scadere quando ci ritiriamo. Abbiamo molti meccanismi di controllo della popolazione in atto, tra cui i farmaci di massa con la droga e il fluoro nella nostra acqua potabile.

E uno dei più sinistri e mascherati controlli della popolazione in auge sono le vaccinazioni di massa e le vaccinazioni tout court. Quando i nostri bambini sono vaccinati, c’è una certa percentuale che come risultato muoiano, e molti sono disabilitati in vari modi per la vita. Tuttavia, molto più tardi nella vita, la parte più insidiosa di esse è lo sviluppo di malattie degenerative, come negli anni ’50 e primi anni ’60, a circa l’età di pensionamento.

La libertà umana e la sopravvivenza personale nel nostro tempo devono essere originarie, in verità, non importa quanto sia incredibile e scioccante per le nostre menti condizionate. I governi controllano la mente del pubblico con la disinformazione e la confusione. Nessun governo moderno potrebbe esistere per 24 ore se venisse detta la verità alla gente.

Naturalmente, la notizia dell’establishment deve etichettare queste verità di “notizie false” alla maggior parte dei lettori. – Questo, a causa della cognitive dissonanze – saranno etichettate come “teoria della cospirazione”. Entrambe sono parole in codice progettate per mantenerci e renderci come schiavi per “il sistema.”

Fonte:

http://www.alt-market.com/articles/3089-how-we-become-slaves-of-the-system 

Traduzione e adattamento: ningishzidda

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Il nostro microbioma

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Antibiotici e infezioni ospedaliere, che legame c’è?

di L.J. Devon
Traduzione a cura di: Emanuela Lorenzi
Fonte: naturalnews.com

I ricercatori del Columbia University Medical Center di New York hanno esaminato quello che possono fare gli antibiotici al microambiente che circonda i pazienti. Si tratta dell’ambiente che non si vede a occhio nudo, l’ambiente di microorganismi che è in costante interazione con noi e fra di noi. Il Dr. Daniel Freedberg e i suoi colleghi hanno osservato più da vicino i letti di ospedale nei quali ai pazienti erano stati somministrati antibiotici.

I ricercatori hanno riportato su JAMA Internal Medicine che “gli antibiotici dati a un paziente possono alterare il microambiente locale ed influenzare il rischio di un altro paziente” ed hanno scoperto che un’infezione comune negli ospedali statunitensi che causa diarrea, il clostridium difficile (C. diff), diventa ancora più pervasiva e mortale dopo che un paziente ha assunto antibiotici. La cosa più scioccante è che i pazienti che hanno utilizzato antibiotici si lasciano dietro un microambiente che espone il paziente successivo ad un maggior rischio di infezione da C. diff .

L’utilizzo di antibiotici mette a rischio gli altri
Lo studio mostra che l’uso di antibiotici effettivamente mette gli altri pazienti a rischio in quanto gli antibiotici destabilizzano il terreno e l’ecologia salutare dell’ambiente circostante, riducendo così i microbi buoni che aiutano gli esseri umani a difendersi dalle infezioni.

Il Dr. Freedberg ha sottolineato “Altri studi hanno anche dimostrato che gli antibiotici possono avere un effetto ‘gregge’  – in altre parole, che gli antibiotici possono avere effetti su persone che non assumono antibiotici.” Freedberg e i suoi colleghi hanno esaminato oltre 100.000 coppie di pazienti, confrontando il microambiente che hanno lasciato dietro di sé i pazienti che stavano assumendo antibiotici. La loro ricerca contemplava ogni paziente che avesse occupato il letto per meno di 24 ore, includendo anche ogni paziente che aveva appena avuto una infezione da C. diff.

Dopo aver preso in esame questi fattori, i ricercatori hanno scoperto che 500 pazienti hanno sviluppato un’infezione da C. diff in ospedale come secondi occupanti di letto. Le infezioni da C. diff avevano il 22% di possibilità in più di prodursi nei letti ospedalieri dove il precedente occupante aveva assunto antibiotici. Quando  i microorganismi del C. diff sono esposti agli antibiotici, emettono un’esplosione di spore che si diffonde nel letto ospedaliero, fino al pavimento e nell’ambiente circostante.

“Il paziente successivo che entra nella stanza è quindi molto più esposto alle spore del C. diff,” afferma Freedberg. “Non è semplice sterilizzare la stanza e il letto fra i due pazienti successivi poiché le spore di C. diff sono estremamente resistenti. Per essere eliminate, devono essere immerse in un detergente a base di candeggina per un tempo adeguato.”

Si tratta di una scoperta importante, visto che quasi la metà dei pazienti in terapia intensiva assume antibiotici. Questi pazienti carichi di antibiotici sono letteralmente veicoli della malattia, in grado di diffonderne le spore infettive agli altri.

Le carenze della teoria dei germi e il tentativo della medicina moderna di controllare i microorganismi
La teoria dei germi, che caratterizza il pensiero moderno sulla malattia, consiste nell’idea che gli esseri umani siano qualcosa di separato dai microorganismi e che i germi debbano essere controllati. Se da un lato la teoria dei germi consente di identificare patogeni potenzialmente infettivi e di cercare di mantenere la pulizia e un’adeguata sanitizzazione, dall’altro essa ignora la relazione cruciale che abbiamo con il nostro corpo e con il nostro ambiente microbico. Il nostro microbioma svolge un ruolo centrale nel determinare la nostra resilienza rispetto alla malattia.

Dal punto di vista della teoria dei germi, temiamo ciò che non possiamo vedere e utilizziamo gli antibiotici per annientare questo terreno di micro-ecologia. Questo approccio frettoloso distrugge sia i patogeni infettivi che i microbi buoni che sostengono un buono stato ecologico dentro e intorno a noi.

Danneggiando il terreno dell’ecosistema di batteri buoni, supportiamo e alimentiamo il potere dei patogeni infettivi nel lungo termine. Cercando di isolare noi stessi dai microorganismi, distogliamo anche la nostra attenzione ed energia da quei fattori umorali importanti che consentono al nostro corpo di difendersi in modo resiliente e flessibile dai patogeni.

Le infezioni tentano di approfittare della nostra immunità indebolita. Le sostanze chimiche che ci iniettiamo, mangiamo, respiriamo, beviamo e ci spalmiamo addosso soffocano il microbioma, le ghiandole e gli organi, interferendo con la capacità del nostro organismo di assimilare nutrienti. Non possiamo trascurare ciò di cui ha bisogno il nostro corpo ed annientare al contempo il nostro microbioma con gli antibiotici per poi aspettarci di stare bene.

Fonte:  http://ocp.hul.harvard.edu/contagion/germtheory.html

“la porta blindata che ci separa dalla realtà”

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Una pacifica tribù globale grazie alla tecnologia

Scritto da MMJ in novembre 25th, 2016. scritto in collaborazione con Chiara Lyn

Una delle più comuni critiche che si fanno alla vita degli uomini preistorici o non civilizzati è quella delle faide tribali. Anche se ci sarebbe molto da scrivere in proposito e verificare quante di queste faide siano endemiche e inerenti a quelle società, e quante in realtà siano state innescate dal contatto con l’uomo civilizzato che ha mutato gli equilibri delle zone in cui ha messo piede, facciamo finta che l’uomo non civilizzato abbia davvero questa mancanza: il vedere SOLO la sua tribù come una famiglia e tutte le altre come possibili nemici.

Dopo questa (già fallace) premessa, di solito l’argomentazione successiva è quella di cercare di dimostrare che invece l’uomo civilizzato, grazie alla tecnologia, si è globalizzato e ha (potenzialmente) messo in contatto tutti gli uomini su questo pianeta fornendoci la possibilità di diventare un’unica grande “tribù” con conseguente prosperità, pace e amore globali.

Diciamo la verità, le capacità tecniche di connettere tutti gli uomini esistono, ma la realtà è ben differente da quella romanzata appena descritta. Più che una umanità unita in “una sola tribù”, vediamo un mondo fatto da infinite tribù divise in stati, generi, classi sociali, famiglie, ecc. per ognuna delle quali esiste un conflitto.

Le cosiddette faide tribali non sono state assolutamente disinnescate dalla civilizzazione, anzi, sono  aumentate esponenzialmente mettendo in conflitto addirittura persone vicine, di fatto “della stessa tribù”, separate e portate a competere dalla civiltà stessa e dalle regole su cui si basa, arrivando a creare un moderno tribalismo dalle conseguenze ben peggiori rispetto a quelle (anche ingigantite) dell’uomo non civilizzato che non era certo solito recintare, dividere, distruggere l’ambiente in cui viveva, competere con il proprio vicino, creare eserciti, soggiogare e schiavizzare, torturare, incarcerare…

Di fronte a questa argomentazione l’ultima linea di difesa alla civiltà ed alla tecnologia come mezzo per arrivare ad una “tribù globale”, è indicare come responsabili del loro fallimento e delle estreme divisioni che vediamo oggi, solo alcuni aspetti, quelli divenuti ormai palesemente negativi e deleteri come il capitalismo e la competizione economica.

In pratica la linea di difesa è affermare che questa “globalizzazione tribale” non funziona solo perché esiste un sistema economico competitivo, mentre la tecnologia che ci mette in contatto, di per sé e al netto della competizione economica, potrebbe davvero regalarci lo status di “tribù globale” con annessi e connessi.

C’è un grosso problema in questa affermazione: le tecnologie che ci hanno permesso di connetterci tra noi, mettendo in comunicazione anche chi vive in due parti opposte del globo, è essa stessa frutto di una separazione profonda. Senza aver schiavizzato altri popoli in passato, senza il ricatto economico nel presente, senza la predazione selvaggia della terra per ottenere le preziosissime risorse, senza il deturpamento di interi habitat, l’uccisione e l’abuso di animali usati come test, senza lo sfruttamento comunque di qualcuno, non ci sarebbe e non ci sarebbe mai stata alcuna tecnologia. Ogni oggetto tecnologico intorno a noi è frutto di processi produttivi e, ripercorrendo a ritroso questo processo, si finisce inevitabilmente al capezzale della miniera in cui il piccolino scava a mani nude, con il fucile del soldato puntato sulla schiena o si finisce fatalmente al centro di una foresta che non c’è più, o in fondo ad un oceano che non ha più i suoi coralli. Il costo della tecnologia che produciamo è altissimo, direi inestimabile. Eppure, a giudicare dagli scontrini, la tecnologia sembra sempre piuttosto economica, solo perché il vero costo, in questo momento, lo sta pagando qualcun altro lontano da noi, o altri soggetti che non hanno voce. Ma anche la parte privilegiata di questo mondo che utilizza le tecnologie paga caro parte di quel costo nascosto in termini di de-umanizzazione, meccanizzazione del pensiero, stress e malattia.

Inoltre, la tanto millantata unione che la tecnologia ci pone dinnanzi, a guardarla a mente lucida, altro non è che un insieme di esseri umani rinchiusi in loculi di cemento omologanti che chiamiamo case, che digitano spasmodicamente il proprio malcontento, la propria solitudine, la propria vanità, il proprio ego su tastiere di plastica o su un display.

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La comunicazione, in questo senso, sembra apparentemente amplificata, potenziata, globalizzata, ormai i traduttori on line permettono di superare ogni barriera linguistica. Di fatto però, abbiamo dimenticato come si percepisce chi abbiamo di fronte, abbiamo dimenticato il “sentire” chi abbiamo di fronte, il percepirne i bisogni immediati, il percepirne lo stato d’animo, e persino (al contrario di quanto accadeva agli uomini non civilizzati) il guardarlo negli occhi.

Guardiamo un telegiornale pensando che quella sia la realtà che ci circonda, ci pensiamo in contatto con la notizia, ci sentiamo in quel luogo, accanto alle vittime e ci convinciamo di sapere cosa sia davvero accaduto. Guardiamo un documentario e pensiamo di essere in quella savana, pensiamo di conoscere ogni segreto della leonessa che va a caccia, sappiamo a che velocità corre, a quanti mesi i suoi cuccioli saranno svezzati, ma nessuno sa che odore hanno, nessuno sa che rumore fanno i suoi passi, nessuno è stato veramente lì. Chattiamo con persone sconosciute al di là dell’oceano, illusi di avere un vero dialogo, come lo avremmo con una persona di fronte a noi, ma non possiamo avvertire il ritmo del suo respiro, lo sguardo, la gestualità.

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Pensiamo quindi di essere più informati, ma siamo solo pieni di frammenti di nozioni; pensiamo di poter esperire e conoscere più luoghi, ma non è tanto diverso rispetto a vederli in cartolina; pensiamo di comunicare con più persone, ma lo facciamo solo per finta. Pensiamo di fare tutte queste cose veramente, ma è solo un gioco virtuale perché ad ognuna di queste esperienze mancano dei tasselli fondamentali e questa mancanza le rende tutte finte.
Nessuno vive più esperienze dirette. Tutto, ormai, viene filtrato dalla tecnologia. Tutto è dietro un rassicurante vetro dello schermo. Vicino, sì, ma sempre più lontano.

La tecnologia è diventata il trampolino con il quale lanciamo i nostri alter ego nel mondo virtuale. E il mondo reale, di conseguenza, si sta svuotando giorno dopo giorno della nostra presenza. Non stiamo parlando di un modo sbagliato di usare una tecnologia neutra o addirittura buona, stiamo parlando di quello che l’uso della tecnologia produce intrinsecamente nella società per il modo stesso in cui funziona, per il modo stesso in cui viene prodotta.

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La tecnologia non ci connette con il resto del mondo. La tecnologia è la porta blindata che ci separa dalla realtà.

Ecco allora il paradosso: l’essere umano cerca di imitare e migliorare la sua stessa natura e la natura intorno a sé, fallendo miseramente già al primo passo che compie, perché allontanarsi dalla natura, violentarla, analizzarla, farla propria, adattarla, fare lo stesso a persone ed animali, non potrà mai portare ad alcuna connessione, ad alcuna prosperità, ad alcuna pace. Non ci si connette a ciò che si usa: lo si domina. Quello che abbiamo fatto è semplicemente tentare di connettere attraverso mezzi che separano. E tragicamente commettiamo lo stesso errore in tutti i settori che portano avanti quello che nelle nostre teste suona come “progresso” ma che in realtà è solo un rotolare giù da un dirupo dopo un inciampo, un passo falso che non abbiamo il coraggio di ammettere di aver compiuto.

http://www.masonmassyjames.it/blog/una-pacifica-tribu-globale-grazie-alla-tecnologia2/

Le vendite delle malattie

Informazione o propaganda? 

Oggi mi è capitato di leggere un file davvero sconcertante. Fin dal titolo, ma il contenuto è ancora più sconcertante.

E’ un file scritto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per dare suggerimenti a qualunque autorità sanitaria su come rispondere in pubblico agli “anti vaccinisti” o ai membri del “movimento anti vaccini”.

Sottolineo “in pubblico” perché all’interno della guida è chiaramente specificato (alla fine) che se non c’è abbastanza pubblico o il pubblico non è abbastanza strategico … il consiglio è di NON partecipare nemmeno alla discussione. (!!?)

Tutto, e dico TUTTO, il contenuto della guida non è altro che un ottimo compendium sulle tecniche per convincere, persuadere e far cambiare idea al pubblico che ascolta. Di fatto, la persona con cui si discute serve solo per poter avere qualche spunto su cui basare i propri “spot” pro vaccini, visto che già in partenza si sa che la probabilità di cambiare la sua mente in merito all’accettazione dei vaccini è bassissima o nulla. Continua QUI

Cancro: la rivoluzione scientifica e il cambio di paradigma di Marcello Pamio – 16 settembre 2016 

A livello globale sta succedendo qualcosa di molto particolare: le più importanti riviste scientifiche accreditate (quelle col più alto Impact Factor, fattore d’impatto), stanno pubblicando studi e ricerche che minano alla base l’attuale paradigma.

La verità come si sa è figlia del tempo e stiamo assistendo ad un grande, strutturale e dirompente cambiamento scientifico. Il vecchio verrà spazzato via dal nuovo, che ci piaccia o no.

Gli accanimenti vergognosi che si stanno scatenando su tutti quei medici che in Scienza e Coscienza seguono le volontà dei propri assistiti e tralasciano i diktat delle industrie del farmaco vengono sistematicamente tacciati di ciarlataneria e pesantemente minacciati; gli attacchi mediatici dei media mainstream sulle persone che decidono di intraprendere altre strade aldilà della mortiferia chemio indicano esattamente questo.

Le persone stanno prendendo sempre più coscienza su vari fronti: i rischi delle vaccinazioni pediatriche, i grossissimi pericoli di chemio e radio, l’importanza di uno stile di vita sano in primis l’alimentazione, e questo sta facendo tremare il terreno sotto i piedi dell’Industria della malattia, che non guadagna se le persone rimangono sane!

Ricordiamo sempre che il pericolo più grande per il Sistema è il risveglio delle coscienze.

Gli studi qui sotto elencati rappresentano solo una piccolissima parte della mole di lavoro che è stata pubblicata ufficialmente. Continua QUI

 

 

Il corposo articolo che segue, si compone di sette punti, essendo protetto da Copyright non ho potuto metterne una piccola nota di introduzione. Se hai voglia e tempo lo puoi leggere a questo Link: http://antimassoneria.altervista.org/business-del-cancro-un-affare-politico-non-scientifico-mali-della-chemio-la-verita-sulle-cure-alternative/

Articolo correlato: 

Dimezzato il colesterolo! “Mai superare quota 100 mg/d” questo vale per tutti  

Essere informati è un diritto inalienabile … questo che segue è un articolo di Marcello Pamio pubblicato sul mio vecchio blog del 2008 e ri-postato qui nel 2010. Dopo una mia piccola introduzione segue l’articolo:

Il lato oscuro dell’oncologia: pericoli e costi.

Sono passati due lustri da allora, quello che è rimasto invariato sono i danni collaterali, i costi invece no, hanno superato ogni possibile aspettativa … 

Dimezzato il colesterolo! “Mai superare quota 100 mg/d” questo vale per tutti

Dimezzato il colesterolo! Le lobbies ringraziano…
Marcello Pamio – 31 agosto 2016 
 
Nel libro “La fabbrica dei malati” spiego nel dettaglio come avviene la creazione di milioni di nuovi malati ogni anno. Sto parlando di persone oggettivamente sane che diventano da un giorno all’altro malati da curare con farmaci e droghe. Sono i moderni schiavi dell’Industria farmaceutica. 


Una delle strategie principe per la creazione di nuovi malati è proprio l’abbassamento dei cosiddetti “valori di normalità”, ossia quei parametri che stabiliscono se una persona è sana oppure no. Glicemia, trigliceridi, colesterolo, ipertensione, ecc.
Panel, gruppi di esperti rappresentati da baroni universitari, opinion leader (pagati profumatamente per la loro influenza tra i colleghi) si riuniscono in congressi e decidono le linee guida che saranno osservate da tutti i medici del mondo. 

Stabiliscono quindi i famosi protocolli.
Una responsabilità enorme perché decidono se una persona è sana o malata.
Ovviamente la responsabilità va di pari passo con il livello di coscienza. Se infatti una persona non ha coscienza, non si pone alcun problema etico e morale nelle proprie valutazioni e decisioni, ed è certamente e più facilmente corruttibile dai soldi, dalla brama di fama e potere.

Le linee guida
Le linee guida ufficiali per i livelli di colesterolo ematico stabilivano il limite massimo di 200 mg/dL (qualche laboratorio spinge per 190 mg/dL).
I range considerati normali: Hdl: 40 – 80 mg/dL; Ldl: 70 – 180 mg/dL; Colesterolo totale: 120 – 220 mg/dL.
La Società europea di cardiologia (ESC) si è riunita a Roma proprio in questi giorni stilando le nuove linee guida internazionali, rivoluzionando in basso (ovviamente) i parametri del colesterolo.
Secondo la casta dei cardiologi il limite massimo del colesterolo Ldl va dimezzato, senza se e senza ma. Non esiste più alcun dubbio, ne sono certi.
Fino a ieri le indicazioni variavano a seconda del rischio personale legato a vari fattori, quali la familiarità, le malattie cardiache e lo stato di salute, e comunque il colesterolo “cattivo” (Ldl) non doveva mai superare i 190 mg/dL.
Da oggi NON dovrà mai superare quota 100 mg/dL e attenzione non solo nelle persone a rischio, ma praticamente in TUTTE.
Una generalizzazione e massificazione assai rischiosa per l’uomo della strada ma molto interessante per chi produce le statine…
Abbassando il valore del colesterolo Ldl ovviamente si abbasserà tutto anche il colesterolo totale, creando decine di milioni di nuovi malati. Molto probabilmente il colesterolo totale diventerà di 180 mg/dL…
Tale abbassamento non è strano visto che il mantra dei cardiologi ortodossi è: “Abbassare il colesterolo il più possibile!”
Si arriverà al punto che non servirà più alcun limite massimo perché le indicazioni, i protocolli saranno quelli di abbassare il colesterolo sempre di più. Follia disumanizzante di una medicina interventista assai lucrosa.

Lo studio che contraddice
Interessante è sapere che solamente due mesi fa uno studio pubblicato sul British Medical Journal affermava esattamente il contrario: il colesterolo alto non è un fattore di rischio per le malattie cardiache negli anziani!
Va precisato che il Bmj è uno dei pochissimi giornali accreditati, se non l’unico, sganciato dall’Industria chimica: non riceve finanziamenti e pubblicità diretta. Quindi è sempre stato una spina nel fianco dell’establishment.
Secondo lo studio, il colesterolo alto avrebbe un effetto protettivo contro diverse malattie tra cui il cancro.

Questa la conclusione di un gruppo internazionale di esperti che ha passato in rassegna 19 diversi studi sull’argomento condotti su 68.000 persone.
Quindi non sarebbe vero il legame tra alti livelli di colesterolo Ldl (il terribile colesterolo cattivo) e le malattie cardiache nelle persone sopra i 60 anni.
Infatti il 92% degli anziani con colesterolo alto ha vissuto a lungo o più a lungo di chi aveva livelli bassi di colesterolo!
E nel rimanente 8% della popolazione studiata non è stata trovata alcuna associazione. 

Secondo i ricercatori pertanto bisogna “rivalutare la prescrizione di statine, i cui benefici sono stati esagerati”.
Tra le ricerche prese a sostegno ve ne sono due condotte su un campione complessivo di 140.000 persone, per 10 e 30 anni, che hanno rilevato un’incidenza più bassa di cancro in chi aveva il colesterolo più alto e una minore mortalità negli individui con una storia familiare di colesterolo alto.
Da una parte ci dicono che il colesterolo va abbassato sempre più, dall’altra che il colesterolo alto invece protegge l’uomo da malattie gravi, tra cui il cancro! Chi ha ragione?

Il nuovo farmaco che dimezza il colesterolo Ldl
E’ assai interessante sapere cosa bolliva nella pentola dell’Industria chimica precedentemente al congresso della Società di cardiologia europea…
La pentola – esattamente come il cappello del mago – conteneva nuovi e miracolosi prodotti. Erano lì pronti per l’umanità.
Il CHMP, Comitato dei Medicinali per Uso Umano dell’EMA, ha espresso parere favorevole per evolocumab (Rephata), messo a punto da Amgen e alirocumab (Praluent) prodotto dalla Sanofi, i primi farmaci anticorpo monoclonali per il trattamento dell’ipercolesterolemia.

La coincidenza veramente sorprendente è che il valore del colesterolo Ldl con questi farmaci viene più che dimezzato, esattamente come le ultimissime raccomandazioni dei cardiologi europei.
Il mago questa volta ha superato se stesso.
I cardiologi per salvaguardare la salute pubblica decidono per il dimezzamento del colesterolo cattivo e miracolosamente sono pronti dei farmaci che fanno esattamente questo. 

Ma cosa volete di più? 

Ecco un esempio degli stupefacenti miracoli che avvengono in medicina.
Anche perché servono circa 10 mesi per la procedura di autorizzazione alla messa sul mercato da parte dell’ente preposto (FDA, EMEA, ecc.).
Sapete questo cosa significa? Era tutto calcolato da tempo.
Anche il prezzo di questi prodotti è veramente stupefacente… 

La Amgen ha reso noto il prezzo al quale sarà venduto in alcuni paesi europei il Rephata (evolocumab): in Gran Bretagna il prezzo è di 340 sterline per una singola confezione (sic) che dura meno di un mese (28 giorni), equivalenti a circa 6780 dollari per un anno di terapia. 

Meno della metà del prezzo fissato per il mercato americano dove costa la bellezza di 14.100 dollari. In Austria e Finlandia la terapia annuale costerà tra gli 8220 e i 8820 dollari. Nel nostro Paese devono ancora decidere.
Il Praluent costerà invece 13.200 dollari a paziente per un anno di terapia.
Un mercato ricchissimo grazie ai nuovi farmaci e soprattutto illimitato grazie al dimezzamento del colesterolo!
Chi pagherà il nuovo salasso? Ovviamente i Sistemi Sanitari Nazionali oramai sul precipizio dell’abisso…

Magie in camice bianco
Il giochetto di prestidigitazione è sempre il medesimo?
In laboratorio producono una molecola chimica ben precisa (attenzione non un nuovo principio attivo, ma copie di altri già esistenti leggermente modificati), quindi preparano il medicinale e poi creano il problema sanitario, la malattia specifica per quel farmaco.

Il solito problema-reazione-soluzione.
Il problema è il colesterolo alto che va dimezzato, la reazione sono i congressi dei cardiologi, gli articoli (veline) alle agenzie stampa, e infine la soluzione è bella e pronta: i farmaci monoclonali! Meccanismo diabolicamente perfetto.

Il colesterolo è così pericoloso?
Esistono tantissimi articoli (vedi link sotto) ben fatti su questo argomento, però un accenno è importante per capire di cosa stiamo parlando.
Mi baserò sul libro “Colesterolo: menzogne e propaganda” del cardiologo francese Michel de Lorgeril.

Per il ricercatore del CNRS il colesterolo è diventato il nemico numero uno nella prevenzione delle malattie cardiovascolari perché fa comodo a tutti: gli interessi economici in gioco sono enormi, soprattutto dopo l’arrivo delle statine.
Non è un caso che i farmaci anti colesterolo rappresentano uno dei più grandi affari del mercato sanitario mondiale. 

Il colesterolo interessa anche le industrie agroalimentari con i loro prodotti presumibilmente anticolesterolo (margarine, yogurt, ecc.).
Va superata anche la distinzione tra colesterolo buono e cattivo perché si tratta di semplici idiozie. Vi sono studi clinici recenti che mostrano come l’aumento del colesterolo buono e l’abbassamento di quello cattivo non proteggono dalle malattie cardiovascolari. 

La pistola fumante sono tutti quei pazienti in cura con statine che muoiono lo stesso (forse a causa dei farmaci) a seguito di attacchi cardiaci. Dove stanno la prevenzione e la protezione?

Quindi l’aumento del colesterolo non è di per sé una causa di problemi cardiovascolari.
Il colesterolo può essere letto come una alterazione dello stile di vita nei parametri biologici, vera e unica causa della malattie cardiovascolari.
Il colesterolo è un semplice indicatore di rischio. Tutto qua.
Tutti gli studi clinici pubblicati dopo il 2005 sono negativi sulla questione.
Il tasso di colesterolo si può ridurre con l’assunzione di farmaci (che bloccano la sintesi del colesterolo nel fegato), ma se contemporaneamente lo stile di vita non cambia, il rischio rimane lo stesso.
Se per esempio una persona continua a fumare, ad essere sedentaria, ecc. pensando di essere protetto dalla statina, essa andrà probabilmente comunque incontro ad un disastro.
E’ bene pertanto che le persone lo sappiano: le statine non forniscono alcuna protezione!
Abbassano il colesterolo senza alcun effetto sulla mortalità.
Molti studi sulle statine sono molto sospetti a causa del coinvolgimento delle industrie.
Infatti il programma ALLHAT del 2002, l’unico sponsorizzato da istituzioni pubbliche indipendenti e non dalle lobbies, non mostra alcuna protezione malgrado il colesterolo basso.

In ultima analisi le statine, presentate come la panacea per tutti i mali, hanno numerosi effetti collaterali.
Per le persone attive, sembrano influenzare la qualità della vita causando dolori muscolari e depressione, nel lungo termine esiste un aumentato rischio di cancro specialmente nelle persone con più di 60 anni.
Lo studio PROSPER del 2002 mostra maggior incidenza di cancro e numero di morti per cancro nei pazienti che usavano la pravastatina, rispetto alle persone senza trattamento.

Colesterolo e infiammazioni
Il colesterolo è quasi del tutto endogeno, prodotto dal fegato.
Il corpo lo produce di riflesso quando vi sono infiammazioni in circolo.
Il problema quindi non è il colesterolo: esso sarebbe la soluzione che sta cercando di mettere in atto l’organismo per guarire.
Il vero pericolo è l’infiammazione delle pareti delle arterie e se questo viene ignorato (come fanno i medici), il colesterolo può accumularsi ostacolando il flusso del sangue verso il cuore o verso il cervello, sfociando in un attacco cardiaco o un ictus. La colpa ovviamente cadrà sul colesterolo.
Ma la colpa è del colesterolo che cerca di spegnere gli incendi o dello stile di vita che ha creato le infiammazioni?

Le fonti di infiammazione sono diverse. Quando nel corpo c’è un livello alto di ossidazione, contemporaneamente si attivano i radicali liberi.
Il colesterolo Ldl si ossida nel corpo grazie al consumo di grassi artificiali (margarine), oli parzialmente o totalmente idrogenati, oli vegetali prodotti a caldo, cibi geneticamente modificati, una dieta con molti zuccheri e cereali raffinati, alcool e tabacco. 

 Anche la presenza di metalli pesanti come mercurio (vaccini, amalgame, ecc.), alluminio (farmaci, vaccini, pentole, ecc.), piombo (benzine, vernici, ecc.), ecc. creano numerose infiammazioni. 

 A cosa serve il colesterolo?
Va detto semplicemente che il colesterolo è di vitale importanza per la salute umana.
– Ogni singola cellula nel corpo è composta da colesterolo;
– il colesterolo aumenta l’integrità della membrana della cellula e fornisce alle cellule la necessaria robustezza e stabilità;
– ogni ormone steroideo è composto da colesterolo;
– la capacità del corpo di sintetizzare la vitamina D dipende dal colesterolo;
– il colesterolo è un antiossidante, uno spazzino dei radicali liberi e spegne le infiammazioni;
– i sali biliari, fondamentali per la digestione e l’assimilazione dei grassi, sono composti da colesterolo;
– il sistema immunitario necessità del colesterolo per riparare le cellule danneggiate;
– il colesterolo sostiene la memoria; ecc. ecc. 
 

Ci sarebbero ancora tante altre informazioni importanti sul colesterolo.
Ma questo certamente basta per affermare che la pratica medica che cerca di eliminarlo dall’organismo con ogni mezzo è follia allo stato puro.
Chi ci guadagna in tutto questo non è certo l’uomo, il quale invece sarà sempre più schiavo del Sistema, sempre più ammalato, bensì l’Industria che spaccia droghe. L’Industria che crea malati e che vende malattie!  

Qualche articolo per approfondire:
“Colesterolo: il grande inganno” http://www.disinformazione.it/colesterolo_il_grande_inganno.htm
“Il colesterolo” http://www.disinformazione.it/colesterolo5.htm
“La verità sul colesterolo” http://www.disinformazione.it/colesterolo_verita.htm

 Fonte: http://www.disinformazione.it/Colesterolo_dimezzato.htm