Archivi tag: Luna

La Luna un Terraforming extraterrestre?

Un giornale scientifico chiede: “La Luna è la creazione di una intelligenza straniera?” 

Nel luglio del 1970, due scienziati russi, Mikhail Vasin e Alexander Shcherbakov, hanno pubblicato un articolo della rivista sovietica Sputnik chiamato “È la luna la creazione di intelligenza straniera?

La teoria proposta dai due esperti offre argomenti che spiegheranno gli innegabili enigmi che circondano la luna e la sua creazione.

La luna è uno degli oggetti più enigmatici del nostro sistema solare. L’esistenza della Luna è perfettamente definita da Robin Brett, uno scienziato della NASA che ha dichiarato che “sembra più facile spiegare la non-esistenza della Luna che la sua esistenza”.

Pubblicando questo articolo, hanno sollevato numerose domande sulla luna e sulla sua formazione che nessun altro scienziato al momento ha osato chiedere.

Il loro articolo ha ricevuto critiche pesanti, ma hanno scritto e messo nero su bianco il loro punto di vista sulla luna e sui suoi innumerevoli misteri.

Il duo scientifico russo ha proposto la teoria secondo cui la Luna della Terra non è un satellite naturale, ma un planetoide letteralmente scavato in epoca molto più lontana dell’universo da esseri super avanzati intelligenti che posseggono una tecnologia molto superiore alla nostra, anche oggi.

Shcherbakov e Vasin hanno proposto che macchine massive venivano utilizzate per fondere la roccia e formare lunghe cavità all’interno della Luna, diffondendo il rifiuto fuso sulla superficie lunare.

La loro teoria avanzò dicendo che la luna era protetta da un guscio interno simile a uno scafo, oltre a un guscio esterno ricostruito dalle rotture delle rocce metalliche, e infine, questo enorme e artigianale planetoide è stato guidato attraverso il cosmo e infine messo in orbita intorno al nostro pianeta. Alcuni dicono che questa è un’idea inverosimile, ma i due scienziati hanno fatto un punto sostenuto da dati scientifici.

Vasin e Shcerbakov dichiarano che ci sono alcune rocce lunari che sono state scoperte che contengono PROCESSI METALLICI come l’Ottone, gli elementi dell’Uranio 236 e del Nettuno 237. Questi elementi non sono mai stati trovati in natura.

Tuttavia, in qualche modo ci sono tracce sulla superficie della Luna.

L’uranio 236, ad esempio, è un rifiuto nucleare radioattivo che si trova in un nucleo esaurito e nell’uranio riprocessato.

Più interessante, Neptunium 237 è un elemento metallico radioattivo e un noto sottoprodotto di reattori nucleari per la produzione di Plutonio.

Nel loro articolo, Vasin e Shcherbakov scrivono:

“Abbandonando i percorsi tradizionali del “senso comune”, ci siamo immersi in quello che può, a prima vista, sembrare sfrenata fantasia e irresponsabile.”

Ma quanto più entriamo in tutte le conoscenze raccolte dall’uomo sulla Luna, più siamo convinti che non esista un solo fatto per escludere la nostra ipotesi. Non solo, ma molte cose finora considerate come enigmi lunari sono spiegabili alla luce di questa nuova teoria”.

È interessante notare che il dottor Farouk El Baz ha detto: “Ci sono numerose caverne che sono state scoperte e si crede esistano sotto la superficie della Luna. Diversi esperimenti sono stati fatti con dei lanci sulla Luna per vedere se queste caverne erano effettivamente reali. “È interessante notare che i risultati di questi esperimenti non sono mai stati resi pubblici.

L’Astronauta dell’Apollo 14, il Dr. Edgar Mitchell, mentre ridacchiava la possibilità di una luna vuota, ha ammesso che a causa di materiali più pesanti in superficie, era possibile che caverne MASSIVE esistessero all’interno della Luna.

Il dott. Sean C. Solomon del MIT ha aggiunto un nuovo tassello al mistero della luna vuota quando ha scritto: “Gli esperimenti dell’Orbiter Lunare hanno migliorato notevolmente la nostra comprensione del campo gravitazionale della Luna … Presentando la possibilità incredibile che la Luna potrebbe essere vuota”.

Anche se questa teoria della Luna cava potrebbe a prima vista essere considerata scandalosa, è giusto fermarsi un attimo e prendere in considerazione come questo modello “non ortodosso” ci riconcilia con tutti i misteri della Luna.

Tenendo conto della spiegazione di Vasin e Shcherbakov, ci permetterà di spiegare perché la Luna dimostra di essere molto più vecchia del nostro pianeta e forse anche del nostro sistema solare. Sarebbe anche utile spiegare perché esistono tre strati distinti all’interno della Luna, con i materiali più densi che si trovano sullo strato esterno, esattamente come ci si aspetterebbe quando si guarda la “carena” di una nave spaziale.

Inoltre, il precedente potrebbe anche spiegare perché non è stato trovato alcun segno d’acqua sulla superficie della nostra luna, ma abbiamo trovato prove vere che esiste in profondità.

Questa teoria rivoluzionaria spiegherebbe anche il mistero dietro le mascone, cosa che può essere considerato come i resti della macchina utilizzata per eseguire la traiettoria e creare una Luna vuota.

La teoria che la nostra luna è in realtà un satellite artificiale potrebbe spiegare i strani “moonquakes” (corsivo mio terremoti lunari) ma ancora ritmici.

È interessante notare che se la Luna è veramente il risultato di un “Terraforming” extraterrestre avanzato senza averci dato la soluzione sull’argomento su una lunga discussione tra una “luna calda” e una “luna fredda”, ciò suggerisce che gli esperti erano entrambi nel giusto.

Questo significa che la nostra luna era originariamente un freddo planetoide, che è stato trasformato artificialmente in un veicolo spaziale per mezzo di un riscaldamento artificiale.

Questa teoria potrebbe anche aiutarci a spiegare le contraddizioni sulla questione se il satellite della Terra sia o meno una luna vuota. Se la Luna della Terra fosse originariamente un solido planetoide artificialmente scavato qualche ora fa, probabilmente avremmo trovato prove di entrambe le fasi, proprio ciò che abbiamo con la nostra attuale conoscenza della Luna.

Anche Isaac Asimov, uno scrittore americano e professore di biochimica presso l’Università di Boston. Era conosciuto per le sue opere di fantascienza, e la scienza popolare era affascinata dagli enigmi che circondavano la Luna. Asimov scrisse della Luna e di come si credeva fosse stata “catturata” e messa nella posizione attuale, dicendo che: “È semplicemente troppo grande per essere stata attratta dalla Terra”.

Le probabilità che la Terra abbia catturato la Luna, dopo essersi messa in orbita quasi circolare attorno alla nostra Terra, è troppo risibile per rendere tale eventualità credibile”. E Asimov aveva ragione a considerare l’orbita della Luna: non solo è un cerchio quasi perfetto ma anche stazionario, il che significa che un lato è sempre di fronte alla Terra con solo una minima variazione.

Per quanto sappiamo, questo è l’unico satellite naturale che possiede un’orbita così scomoda.

Fonte: https://www.ancient-code.com/

Traduzione e adattamento: Nin.gish.Zid.Da

L’immutabilità della memoria comune

Gli eventi precipitano

di Giuliana Conforto

Perché tanti disastri, perché le guerre, il clima atmosferico impazzito, quello sociale e umano allo sbando e perché tanta fretta a concludere “riforme” che, secondo me, non sono affatto tali? Le risposte sono tante, ma c’è una che in genere sfugge. L’attenzione a stragi e a problemi insoluti nasconde la soluzione: l’unità tra Uomo e Universo, composto di infiniti mondi intelligenti, mondi nel futuro rispetto al nostro presente, come ha affermato Giordano Bruno e oggi confermano i calcoli.

Il mondo è in guerra… perché? Perché la mente umana è “educata” a credere alla divisione, vincolata a una memoria comune, scissa tra creazione ed evoluzione. Da un lato teologie secondo cui il “buon dio” caccia Adamo ed Eva dal paradiso e, dall’altro, teorie come quella del Big Bang che espellono l’uomo – “unico” osservatore dell’universo – dall’universo stesso. Alla base di entrambe c’è un “unico dio” venerato da tutti, il tempo lineare, utile a calcolare le traiettorie dei proiettili, le orbite dei pianeti e persino le tappe dell’evoluzione cosmica e/o biologica. Questo “unico dio” domina la storia umana, fa crescere il debito e la miseria dei tanti, i profitti e i privilegi dei pochi che dirigono le finanze, la politica e il culto per lo stesso “unico dio”. 

Il fatto è che questo “unico dio” non esiste affatto in Natura, ma ormai tutti ci credono e il potere mondiale lo rende reale, coltivando un “sapere” contro… Natura. 

La Vita si rigenera in attimi imprevedibili, il cambio del clima è improvviso e i mutamenti sono senza precedenti, riconoscono tutti. Il rischio è che qualcuno dubiti di un “sapere” che è l’arma più efficace e duratura del potere; quest’ultimo ha fretta perciò di garantirsi il controllo sui popoli e sui media, di accrescere la paura del “nemico” e quindi riaffermare la “necessità” del suo migliore business: la produzione e la vendita di armi. 

Oltre al tempo lineare in terra, un altro grande inganno: lo spazio “vuoto” in cielo. In luglio 2014, i tecnici NASA dichiarano che la sonda Voyager 1 potrebbe non aver superato i “confini” del sistema solare, come era stato riportato in modo trionfale nel 2012 da tutti i quotidiani. Con un’altra sonda (IBEX) i tecnici avevano scoperto la natura della bolla magnetica – l’eliosfera – in cui è immerso il sistema solare, cioè siamo immersi. I suoi “confini” si comportano come specchi del vento solare. Che c’è oltre questa bolla? Forse niente; l’eliosfera può essere una caverna platonica sulle cui “pareti” – gli apparenti spazi “vuoti” o meglio gli specchi – vediamo proiettate le ombre, cioè immagini in 3D, ologrammi, come ho scritto nel mio libro Baby Sun Revelation. Questa ipotesi sconvolge le menti. 

“La luna è un ologramma? E allora le maree, le sue influenze sulla terra?” 

Vuoi vedere un ologramma? Guardati allo specchio! Il tuo corpo è un ologramma, perché il tutto (olos) è scritto in ogni elemento del tutto. Il DNA del tuo intero organismo si ripete identico in ogni tua cellula. Ciò non esclude che tu abbia peso, relazioni e influenze con l’ambiente che ti circonda. Il vincolo principale tra terra e luna non è la gravità, ma la rotazione (lo dimostra il fatto che ci fa vedere solo una faccia). L’universo osservato è un ologramma, una matrix o realtà virtuale. Non invito a credere a me, ma a verificare la validità delle idee dominanti – la vacuità dello spazio, la linearità del tempo, la solidità della materia – e le conseguenze laceranti che derivano dal credo nelle stesse. 

Gli eventi precipitano, perché la Natura le sta smentendo a ritmi accelerati. Il potere, che pochi mesi fa aveva indossato la maschera del buono e raccolto il consenso delle masse, ora ha fretta di stabilire norme per controllare meglio i popoli. Non ci riuscirà, ma la confusione delle menti, che credono ancora alle parole rassicuranti dei leader vincenti, accresce le difficoltà lungo la non facile strada verso la libertà. 

Tutti credono al debito che cresce nel tempo e nessuno sa cos’è il tempo!

Alla falsa linearità del tempo è legato il credo globale nei limiti di energia, il motivo per cui “l’uomo deve lavorare con il sudore della fronte” e/o combattere il proprio simile per accaparrarsi le varie risorse che sono sempre e comunque scarse. La Natura sta mostrando la Sua Intelligenza, dimostrando che i limiti di energia non esistono, smentendo così il “sapere” alienato e alienante che ha dominato la storia tragica di questo mondo. Tutti gli organismi usano in modo naturale e da sempre l’energia del “vuoto” che le scienze oggi riconoscono e però non sanno ancora utilizzare. Innovazione e creatività, intelligenza collettiva dimostrano che i limiti dell’uomo non esistono; sono stati inventati dalle religioni che, con la pretesa di rappresentare un “dio eterno”, hanno controllato la sessualità dell’umanità, rendendola infelice. La Natura tutta si rigenera con il sesso, non è soggetta al degrado e all’usura delle macchine.

Gli eventi precipitano, perché i tempi in Natura accelerano e spodestano il “dio unico” dal piedistallo della presunta “immutabilità” su cui lo ha posto la memoria comune. Non sarà il caso di cancellarla o magari “resettarla” come si dice in gergo informatico? Chi vuole può farlo, ma deve ammettere di non sapere che cos’è il tempo, risvegliarsi dall’oblio della propria mente automatica che crede a “certezze”… mai verificate.

http://www.giulianaconforto.it/

Sconvolgimenti dei cieli nella “mitologia” del passato

Freddo, fuoco, terremoti e sconvolgimenti dei cieli
al di là di ogni immaginazione

Gli iranici-avestici  della Persia che, com’è noto, sono emigrati dall’Asia Occidentale da una patria lontana, non sono gli unici in possesso di tradizioni arcaiche che riecheggiano la cornice di base del grande diluvio in modi che hanno poche probabilità di essere casuali.

Invero, sebbene più comunemente associati con il diluvio, i familiari temi dell’avvenimento divino e della salvezza di un brandello dell’umanità da un disastro universale, in molte parti del mondo sono anche collegati all’improvvisa avanzata di condizioni climatiche glaciali.

In Sud America, per esempio, gli indios toba della regione del Gran Chaco, che abbraccia i moderni confini del Paraguay, dell’Argentina e del Cile, narrano ancora un antico mito sull’evento di ciò che chiamiamo <<il Grande Freddo>>. A dare il preavviso è una figura eroica semi-divina di nome Asin:

Asin disse a un uomo di raccogliere tutta la legna che poteva e di coprire la sua capanna con uno spesso strato di stoppie, perché stava per arrivare un periodo di grande freddo. Non appena la capanna fosse pronta Asin e l’uomo si chiusero dentro e aspettarono. Quando il grande freddo arrivò, persone tremanti vennero da loro a mendicare un tizzone.

Asin fu inflessibile e diede le braci solo a quelli che erano stati suoi amici. La popolazione moriva di freddo, e pianse per tutta la notte. A mezzanotte erano tutti morti, giovani e vecchi, uomini e donne … questo periodi di ghiaccio d nevischio durò per molto tempo e tutti i fuochi si spensero. Il ghiaccio era spesso come cuoio.  

Come nelle tradizioni avestiche, sembra che il grande freddo fosse accompagnato da una grande oscurità. Per citare un toba anziano, queste calamità furono mandate <<perché quando la terra è piena di gente deve cambiare. La popolazione deve essere ridotta per la salvezza del mondo … Nel caso della lunga oscurità, accade semplicemente che il sole sparì e la popolazione morì di fame. Quando rimasero senza cibo, cominciarono a mangiare i propri figli. Alla fine morirono tutti…>>

Il Popol Vuh maya associa il diluvio a <<molta grandine, pioggia nera e nebbia, e un freddo indescrivibile>>. Narra anche che fu un periodo in cui <<vi era pochissimo chiarore sulla faccia della terra … era celata la faccia del sole e della luna>>.

Altre fonti maya confermano che questi strani e terribili fenomeni si sbatterono sull’umanità <<ai tempi degli antichi. La terra si oscurò … Accadde che il sole era ancora splendente e luminoso. Poi a mezzogiorno si fece buio … La luce del sole tornò solo il ventesimo anno dopo il diluvio>>.

Forse il lettore ricorderà che molti miti di diluvi e di catastrofi contengono riferimenti non solo al sopraggiungere della grande oscurità ma ad altri cambiamenti dall’aspetto dei cieli.

Nella terra del fuoco, per esempio, si diceva che il sole e la luna <<caddero giù dal cielo>> e in Cina che <<i pianeti alterarono il proprio corso. Il sole e la luna e le stelle cambiarono il loro moto>>.

Gli incas credevano che <<anticamente le Ande si spaccarono quando il cielo mosse guerra alla terra>>. I tarahumara del Messico settentrionale conservano leggende della distruzione del mondo incentrate su un cambiamento dell’orbita del sole.

Un mito africano del basso Congo spiega che <<molto tempo da il sole incontrò la luna e le lanciò addosso del fango, rendendola così meno luminosa. Quando ebbe luogo questo incontro si fu una grande inondazione …>>

Gli indiani cahto della California narrano semplicemente che <<il cielo venne giù>> E gli antichi miti greco-romani raccontano che il diluvio di Deucalione fu immediatamente preceduto da terribili eventi celesti. Questi eventi sono vividamente simboleggiati nella storia di Fetonte, il figlio del sole, che approntò il carro del padre ma non riuscì a guidarlo lungo il suo percorso.

Ben presto gli impetuosi cavalli si accorsero che le redini erano in mani inesperte. Impennandosi e scartando, si allontanarono dal percorso abituale; allora tutta la terra si meravigliò al vedere che il glorioso Sole, anziché tenere la propria maestosa e benefica rotta da una parte all’altra del cielo, pareva correre a zigzag verso l’alto per poi precipitare infuriato giù come una meteora.

Questa non è la sede per speculare su che cosa potrebbe aver causato gli allarmanti sconvolgimenti dell’ordine dei cieli legati alle leggende di cataclismi di tutto il mondo. Per i nostri scopi attuali, è sufficiente notare che queste tradizioni sembrano alludere a quello stesso <<scompiglio del cielo>> che accompagnò il funesto inverno e l’avanzata delle cappe di ghiaccio descritti nell’Avesta persiano.

Ma ci sono anche altre connessioni. Il fuoco, per esempio, spesso segue o precede il diluvio. Nel caso dell’avventura di Fetonte con il Sole, <<l’erba si seccò; le messi inaridirono; i boschi andarono in fiamme e fumo; poi al di sotto, la terra nuda si crepò e sgretolò e le rocce annerite si ruppero per il calore>>

Spesso in concomitanza con l’inondazione si fa accenno a vulcanismi e a terremoti, sopratutto nelle Americhe. Gli araucani del Cile spiegano molto esplicitamente che <<l’inondazione fu la conseguenza di eruzioni vulcaniche accompagnate da violenti terremoti>>.

I maya mam di Santiago Chimaltenango sugli altopiani occidentali del Guatemala serbano memorie di un'<<inondazione di pece infuocata>> che, sostengono, fu uno degli strumenti della distruzione del mondo.

E nel Gran Chaco dell’Argentina, gli indios mataco raccontano di <<una nube nera che venne dal sud al tempo del diluvio e coprì tutto il cielo. Fulmini scoccarono e s’udirono tuoni. Eppure le gocce che caddero non sembravano pioggia. Sembravano fuoco …>> 

Tratto dalle mie letture: “Impronte degli dèi” di Graham Hancock p: 259-260-261-262

Nin.Gish.Zid.Da 

La misteriosa Luna di Marte Phobos

Phobos: L’ultimo avamposto oltre la Terra 

Nel 1960, il Dr. S. Fred Singer, consigliere speciale del presidente Eisenhower sugli sviluppi spaziali ha detto: “Phobos, è generalmente accettato come un corpo celeste, ma potrebbe essere verosimilmente un satellite artificiale lanciato tempo fa da una avanzata civiltà marziana.”

Nel nostro sistema solare, ci sono tre lune che hanno causato un bel dibattito tra i ricercatori negli ultimi due decenni: La Luna della Terra, la Luna di Marte Phobos e la luna di Giove Europa.

La Luna della Terra, negli ultimi cinquanta anni è stata fortemente messa in discussione, a causa dei numerosi misteri dietro di essa. Il Dr. Robert Jastrow, primo presidente della Commissione, del Lunar Exploration della NASA ha chiamato la luna la “Rosetta di pietra dei pianeti.” Molte persone sono convinte fermamente che la nostra Luna sia in realtà un hardware ingegnerizzato con uno strato di spessore esterno di 3 miglia composto di polvere e rocce. La Luna, sotto questo strato, si ritiene che abbia un solido guscio di circa 20 miglia fatto di materiali altamente resistenti, come il titanio, l’uranio 236, mica, nettunio 237. Sicuramente, elementi che non ci si aspetterebbe di trovare “dentro” la luna. Robin Brett, uno scienziato della NASA forse ha descritto la luna nel modo più accurato possibile, quando ha detto che: “sembra più facile spiegare la non esistenza della luna che la sua esistenza.”

La luna di Giove Europa è un altro corpo/satellite misterioso. Secondo i ricercatori, il posto migliore per cercare la vita extraterrestre è lì. Secondo le dichiarazioni del dottor Kevin Mano, un astrobiologo al Jet Propulsion Laboratory della NASA, dichiara che la ricerca di vita aliena potrebbe rivelarsi fecondo nella prossima missione prevista per Europa, una delle lune di Giove, la quale luna potrebbe contenere la prova finale dimostrando che non siamo soli nell’universo.

Durante un evento alla Royal Institution, il Dott Mano delinea che la nostra comprensione degli oceani della Terra è passata per un lungo cammino, il che ci insegna di come oceani alieni su altri pianeti o la luna, potrebbero rivelarsi (all’interno del nostro sistema solare) ambienti potenzialmente abitabili e, la migliore delle ipotesi sarebbe la Luna di Giove, Europa.

E mentre le due precedenti lune sono davvero interessanti, la luna più misteriosa nel nostro sistema solare rimane senza dubbio Phobos, compagna anomala di Marte. In realtà, molti scienziati considerano Phobos come un satellite artificiale, che in poche parole, non dovrebbe trovarsi lì nell’orbita di Marte.

Ci sono molte cose che sono totalmente strane quando si guarda Phobos. Prima di tutto, la luna è vuota, non è un oggetto celeste solido, come molti scienziati credevano in passato. Infatti, secondo una ricerca effettuata da parte dell’Agenzia spaziale europea, l’interno di Phobos è pieno di’ cavernose stanze geometriche … pareti ad angolo retto … e pavimenti – rilevabili tramite la semi-regolare struttura dei ritorni, echi radar interni … segnali riflessi rilevati dalla struttura marziana … “in altre parole, non è la tipica struttura che ci si aspetta di trovare in una luna. È un dato di fatto, l’origine di Phobos rimane ancora un mistero e molti credono che questo piccolo satellite marziano sia infatti stato messo in orbita da ‘qualcuno’ in un lontano passato.

Phobos è rimasto un mistero fin dalla sua scoperta nel 1877, e ancora oggi, non siamo ancora sicuri di che cosa sia fatta la luna. Phobos è una delle la lune più vicine al suo pianeta in tutto il sistema solare, orbita da Marte sulla sua superficie ad una distanza di soli 6000 chilometri, un fatto che ha causato a mettere in discussione ai numerosi scienziati la sua origine e lo scopo.

L’anno scorso, la NASA Mars Atmosphere and Volatile missione Evolution (MAVEN) ha realizzato numerosi approcci vicino a Phobos:

“la NASA ha spiegato che tra i dati restituiti della navicella spaziale, c’erano immagini spettrali di Phobos nell’ultravioletto”. “Le immagini permetteranno agli scienziati Maven di valutare meglio la composizione di questo oggetto enigmatico, la cui origine è sconosciuta.”

Secondo la NASA, “il confronto tra le immagini e gli spettri della superficie di Phobos, i dati di asteroidi e meteoriti, aiuteranno gli scienziati e Maven a capire se la luna sia un asteroide che è stato catturato” o un corpo costruito appositamente in orbita attorno a Marte.”

È interessante notare che gli studi precedenti hanno scoperto che ci sono prove di molecole organiche sulla superficie di Phobos, aggiungendo ancora più mistero a questo enigmatico satellite marziano.

Senza aggiungere altro abbiamo due dettagli molto interessanti su Phobos: Prima di tutto, nessun altra luna nel sistema solare è nota per avere al suo interno una simile anomalia piena di ‘stanze cavernose geometriche … pareti ad angolo retto … e pavimenti, ed è una delle prime lune a mostrare le prove di molecole organiche sulla sua superficie.

Ma il mistero dietro Phobos è molto più enigmatico di quanto chiunque potesse immaginare. Infatti, quando la navicella Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha mappato la piccola luna di Marte, Phobos, e ha inviato le sue incredibili immagini della piccola luna a forma di patata, gli ufologi della Terra hanno avuto una giornata campale nel parlare della misteriosa struttura che era chiaramente visibile sulla superficie di Phobos. Nelle immagini, c’era in bella vista, tutto solo, un grande oggetto rettangolare senza dubbio simile ad un monolite artificiale. Nulla nelle vicinanze ha una forma o dimensioni simili, quindi la domanda è: di che cosa si tratta? Qual è il suo scopo? E chi lo mise lì?

Le voci circa l’oggetto è diventato così intenso che famoso che “Buzz” è entrato nel dibattito. Buzz Aldrin, il secondo uomo a camminare sulla superficie della luna, ha sorpreso molti dicendo: “Dovremmo visitare la luna di Marte, c’è un monolite lì, una struttura molto particolare su questo oggetto a forma di piccola patata che ruota attorno a Marte una volta ogni sette ore. Quando le persone hanno compreso di cosa si stava parlando, hanno cominciato a fare domande del tipo: “Chi lo ha messo lì? Chi ha messo quella cosa là? “Be ‘, l’universo lo ha messo lì, o se si preferisce, Dio ha messo lì’.

È interessante notare che la teoria della luna di Marte Phobos potrebbe, infatti, essere un antico satellite Alieno menzionato più di 50 anni fa. Nel 1960, il Dr. S. Fred Singer, consigliere speciale del presidente Eisenhower sugli sviluppi spaziali, ha fatto notizia quando ha commentato Phobos dicendo: La luna di Marte Phobos, generalmente accettato come un corpo celeste, in realtà può essere un satellite artificiale lanciato tempo fa da una avanzata civiltà marziana.

Secondo rense.com, il Dr. Singer ha sostenuto una tesi fatta dall’astrofisico sovietico Sklovskij. L’annuncio dello scienziato russo (con partì accese discussioni tra gli astronomi) sostiene che Phobos è vuoto e che sia un satellite artificiale, dimostrando così l’esistenza di una civiltà marziana. Sklovskij ha basato la sua decisione su un lungo studio dell’orbita peculiare di Phobos, notata anche da altri astronomi. L’affermazione russa e i calcoli fatti con i precedenti astronomi dimostrano che Phobos non può assolutamente essere una luna ordinaria.

Tre anni dopo l’incredibile dichiarazione del Dr. Singer, Raymond H. Wilson Jr., capo di Matematica Applicata presso la NASA ha dichiarato che “Phobos potrebbe essere una colossale base orbitante intorno a Marte.

LINK 

Vedi anche: Pdf 

Articolo Correlato QUI

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.da

Luna e presunti scopi scientifici

La NASA ha lanciato 2 tonnellate di missili cinetici sulla luna: Che cosa hanno voluto distruggere? 

E’ possibile che la NASA abbia bombardato la luna al fine di distruggere una base aliena? Secondo molte persone in tutto il mondo, la risposta è un grande SÌ.

Secondo una serie di immagini e presunti rapporti, sulla superficie della Luna ci sono delle strutture aliene, e la NASA ha lanciato un’arma cinetica di 2 tonnellate per distruggerle, nonostante le leggi internazionali che lo vietano chiaramente.

Uno dei più grandi enigmi riguardanti gli UFO e la vita aliena è se i governi e le agenzie spaziali di tutto il mondo stiano coprendo tali informazioni. Negli ultimi due anni, non è qualcosa di nuovo vedere UFO sia sulla Terra che nello spazio, tutti supportati da presunti o meno veritieri report di video e fotografie, nonostante questo, molta attenzione è invece stata dedicata alla Luna piuttosto che sulla superficie della Terra, dove ci sono numerose basi ‘aliene’. Il fatto è che molti ritengono che la NASA e governi di tutto il mondo abbiano coperto queste informazioni di queste basi aliene facendole diventare un’ideologia ampiamente accettata negli ultimi dieci anni tra ufologi e credenti.

Una delle cose più interessanti che riguardano la luna, (che comporta un ‘tipico’ cover-up), è la missione LCROSS della NASA, dove, per motivi di presunti fini scientifici, è stata letteralmente bombardata la superficie della luna.

La NASA ha lanciato sulla Luna un’arma cinetica chiamata ‘Centauro’, nonostante il fatto che un fatto di questo tipo sia strettamente proibito.

Negli ultimi due decenni, numerosi trattati estremamente importanti hanno avuto un impatto significativo sulla politica spaziale militare, e secondo il libro Le vie del cielo: l’evoluzione della teoria Airpower, le note dei seguenti trattati sono:

1) Il trattato Outer Space (OST), che risale al 1967, afferma chiaramente che il diritto internazionale si applica oltre l’atmosfera. Le leggi internazionali messe in atto del trattato del 1967 reemphasized ha avviato nuove leggi spaziali: Accesso libero ai corpi celesti e spaziali per intenti pacifici, divieti nazionali di stanziamenti per corpi celesti o spaziali, divieti di mettere armi di distruzione di massa sia nello spazio che sui corpi celesti.

2) Il trattato per i missili anti-balistici (ABM) del 1972 (che è stato firmato tra USA e URSS) ha vietato lo sviluppo, la sperimentazione e l’occupazione di ABM spaziali.

3) La convenzione sulla registrazione (1974) impone alle parti di mantenere un registro degli oggetti lanciati nello spazio e riferire alle Nazioni Unite i parametri orbitali e la funzione generale di tali oggetti.

4) E, soprattutto, la Convenzione della Modifica ambientale firmata nel 1980, che vieta l’uso ostile di modificazione ambientale.

A parte i trattati di cui sopra, nel 1977, è stata conclusa una convenzione sul divieto militare o di qualsiasi altro uso ostile delle tecniche di modificazione ambientale, che stabiliscono una serie di divieti anche rispetto allo spazio esterno e ai corpi celesti. (Fonte: Perestroika e diritto internazionale)

Nonostante i fatti di cui sopra, la NASA ha modificato la superficie della Luna dopo il lancio di un’arma cinetica di 2 tonnellate creando un ampio cratere di 5 miglia.

‘Ufficialmente’, il principale obiettivo della missione LCROSS era quello di esplorare per rilevare la presenza di acqua ghiacciata in un cratere permanentemente in ombra nei pressi di una regione polare lunare. La missione è stata lanciata insieme al Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) il 18 giugno 2009, nell’ambito del programma comune Lunar Precursor Robotic, è stata la prima missione americana sulla Luna in oltre dieci anni. 

 
Ma … perché (tutto d’un tratto) rompere numerose leggi internazionali e andare contro le loro stesse norme? Ebbene, a detta di molti, il vero scopo dietro i ‘bombardamenti della Luna del 2009 LCROSS’, è molto più enigmatico di tutti quelli che alla NASA sono disposti ad accettare.

Secondo molti ufologi, le presunte immagini che mostrano strutture ‘Aliene’ sulla superficie della missione Luna-NASAs LCROSS aveva un obiettivo più militarista, piuttosto che scientifico. Molti credono che l’arma cinetica di 2 tonnellate che è stata fatta esplodere al Polo Sud sulla Luna mirava a una base aliena che si trovava lì.

Dai un’occhiata a queste immagini: 

Qual’è la spiegazione di questo “bombardamento” in quella zona della Luna? Qual’è il motivo e il perché non siamo stati lì negli ultimi anni? E, perché avremmo dovuto evitare di andare sulla luna per così tanto tempo? Sappiamo che si tratta di un luogo pieno di sali minerali, c’è l’acqua (avevano davvero bisogno di bombardarla per scoprirlo?) La Luna sarebbe un avamposto ideale per chi vuole continuare l’esplorazione del nostro sistema solare e potrebbe anche aiutaci a raggiungere Marte e oltre.

Tuttavia, nonostante il fatto che molti rapporti e immagini enigmatiche di presunte strutture presenti sulla luna ci siano, è quasi impossibile dimostrare (o, per questo confutare) la loro esistenza e la verità che dietro si cela fino a quando forse un giorno, torneremo sulla Luna. Tuttavia, solo tornando sulla Luna potremmo avere finalmente una garanzia per precisare se c’è o non c’è una presenza aliena sulla Luna.

Si tratta di un profondo mistero il motivo per cui la NASA ha deciso di rompere le leggi internazionali e letteralmente bombardare la Luna per presunti scopi scientifici.

Link alla fonte QUI

 Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

MARTE e la farsa dell’annuncio

NASA, Marte, Luna & le Fasce di Van Allen

di Attilio Folliero, Caracas 29/09/2015

Vedasi anche:
– Annuncio della NASA del 28/09/2015
– Annuncio della NASA del 06/12/2006
– Immagini NASA, presenti in rete, riguardanti la vita su Marte: Alberi, acqua e vita in generale;
– Marte è come la terra. La prova definitiva (Video programma in spagnolo di Jose Luis Camacho) – Sulle fasce di Van Allen (in spagnolo): “L’uomo non è mai andato sulla Luna – Parte1

Mentire è manipolare, veritare è rivoluzionare

Tutti i media del mondo hanno riportato la notizia dell’annuncio della NASA:  su Marte c’è acqua! Inoltre, d’estate su Marte le temperature arrivano fino a 23 gradi ed oltre, ossia sono temperature miti. Ciò è vero, ma è tutta una farsa, considerando che lo stesso annuncio era stato fatto dalla NASA ben 9 anni fa e riguardavo la scoperta di acqua sempre nello stesso posto di Marte, mostrando le stesse immagini riproposte oggi! Il 6 dicembre del 2006 la NASA annunciava: “NASA Images Suggest Water Still Flows in Brief Spurts on Mars“, tradotto suona più o meno: “Immagini NASA suggeriscono che l’acqua scorre su Marte”.

Tutti i media ufficiali, tutti al servizio della classe dominante (per la semplice ragione che sono di proprietà delle varie oligarchie nazionali) hanno diffuso con grande enfasi la farsa dell’annuncio odierno.

La NASA manipola tutte le informazioni di cui dispone e sicuramente la manipolazione più grande (assieme ai falsi viaggi alla Luna) riguarda proprio il pianeta Marte, che continua a chiamare “Pianeta rosso”, quando in realtà è azzurro, molto simile alla Terra, con cieli azzurri, abbondanti riserve di acqua, foreste e possibilmente anche vita animale; è possibile che ci sia anche ossigeno. Tra l’altro la stessa NASA, nella persona del suo Amministratore, Charles Bolden, non molto tempo fa, ad ottobre del 2014, aveva ammesso: “Marte era abitato da forme di vita extraterrestri”. Molte foto della NASA mostrano quello che sembrano costruzioni, resti di una antica civiltà. Le uniche differenze tra Marte e la Terra potrebbero essere la pressione atmosferica e la gravità.

L’acqua su Marte è abbondante, molto più abbondante di quello che vogliono farci credere, con tantissimi laghi e le prove sono tutte nelle immagini diffuse nel corso degli anni dalla stessa NASA (Vedasi video-programma di Jose Luis Camacho “Marte è come la terra. La prova definitiva“) 

Frammento da “Marte è come la Terra”  con la vera faccia di Marte, con cieli azzurri (e non rossi)

Inoltre, su Marte c’è una temperatura mite (23 gradi), come hanno annunciato adesso e non può essere differentemente: l’acqua, abbondantemente presente in Marte non potrebbe esistere allo stato liquido, dato che a 0 gradi congela; quindi se esiste allo stato liquido le temperature sono miti.

L’annuncio odierno della NASA porta a numerose domande inquietanti: Perché proprio adesso? Sta cercando nuovi fondi? Necessita soldi per accelerare le ricerche su Marte perché aumentano i problemi sulla Terra? Ricordiamo che esiste un rapporto dell’ONU ed esattamente della Organizzazione Meteorologica Mondiale per il quale il cambiamento climatico in atto comporta per l’umanità rischi immediati e molto più gravi di quanto immaginato fino ad ora.

Congiuntamente all’annuncio della presenza di acqua su Marte si parla anche di possibili viaggi verso il gemello della Terra (Marte è il vero pianeta gemello della Terra). Ma c’è un problema di cui la NASA continua a nascondere la verità o a dirla a metà: attorno al pianeta Terra (ed a tutti i pianeti con campo magnetico) ci sono quelle che vengono chiamate le Fasce di Van Allen, che sono sostanzialmente due: la prima va dai 1.000 chilometri dalla superficie della Terra fino a 6.000 Km; l’altra si estende da un’altitudine di 10.000 Km a 65.000.

Queste fasce, che proteggono il pianeta, sono altamente radioattive, con energia che arriva fino ai 400 milioni di volt. Per aver un termine di paragone, le energie sviluppate dall’uranio 235 all’interno di una centrale nucleare arriva a 211 milioni di volt. Ciò significa che nell’attraversarle l’uomo verrebbe letteralmente fritto. Motivo principale per cui l’uomo non è mai uscito dall’atmosfera terrestre e non è mai andato sulla Luna (Vedasi mio articolo, in spagnolo: “L’uomo non è mai andato sulla Luna – Parte 1″).

Dunque, che cerca la NASA con questo annuncio? Soldi per progetti inerenti lo sviluppo di tecnologie che proteggano l’uomo da queste radiazioni durante i viaggi spaziali, in particolare nell’attraversamento delle Fasce di van Allen? Perché manipola la NASA?

NaturalNews: Basta insabbiamenti NASA. Su Marte c’è vita, non solo acqua

Pubblicato: 29 Settembre 2015 Scritto da Cristina Bassi 

“Quando la NASA finirà questo blocco anti-scientifico sulla conoscenza ed ammetterà che c’è vita su Marte? la Viking della NASA ha scoperto vita microbica su Marte nel 1976”

(NaturalNews) Dopo anni di insabbiamento della verità sul fatto che su Marte c’è acqua che scorre, la NASA finalmente ha ammesso ciò che noi di NaturalNews vi stiamo dicendo da anni: c’è acqua che scorre su Marte.

Ho parlato di questo molte volte in interviste radio, in articoli e in dibattiti sulla la vita nel cosmo, ma la NASA deliberatamente ha insabbiato le prove dell’acqua di Marte e questo per ragioni politiche.

Si vedano gli articoli di Natural News qui, qui e qui, dove scrissi : “Su Marte c’è anche acqua liquida : un altro fatto che la NASA ha insabbiato ampiamente.”

Oggi, la NASA ha terminato il suo insabbiamento con l’acqua su Marte, ammettendo in una dichiarazione “eccezionale” che “attualmente scorre acqua liquida in modo intermittente su Marte.”

Ma dai, veramente? Lo sapevamo già.

Quando la NASA finirà questo blocco anti-scientifico sulla conoscenza ed ammetterà che c’è vita su Marte?

Sappiamo anche che la Viking della NASA ha scoperto vita microbica su Marte nel 1976, ma la NASA ancora nega la sua prova scientifica su questo fronte. (Ci fu un enorme dimenarsi in NASA negli anni ’70 per ribaltare le scoperte e dichiarare che lo strumento non era corretto e questo con ogni mezzo)

In realtà, la prova di microbi viventi fu convalidata da uno strumento, il cromatografo a gas, che era a bordo e questo in un esperimento progettato da Gilbert V. Levin. Si veda questo video per dettagli su come la NASA ha messo sotto torchio un suo scienziato per insabbiare la prova di vita su Marte.

Dalla dichiarazione odierna della NASA

“Sono state necessarie varie navicelle e molti anni, per risolvere questo mistero ed ora sappiamo che c’è acqua liquida su Marte, sulla superficie di questo pianeta freddo e desertico” ha detto Michael Meyer, scienziato di punta per il Programma Esplorazione Marte ( Mars Exploration Program) al quartier generale dell’Agenzia spaziale a
Washington. “Sembra che tanto più studiamo Marte, tanto piu’ impariamo come la vita potrebbe essere sostenuta e dove ci son risorse per sostenere la vita in futuro”

La NASA non è interessata alla VERITÀ scientifica … ma sta svolgendo un’agenda politica

Ora che la NASA ha “ufficialmente” terminato l’insabbiamento dell’acqua su Marte, non cercate scuse di massa, offerte a tutti coloro che dicono la verità da anni per cio’ che riguarda l’acqua su Marte.

Fino a ieri, tutti quelli che come noi hanno apertamente parlato di acqua che scorre su Marte, erano considerati “stravaganti”. Ora siamo improvvisamente allineati con la scienza ufficiale della NASA.

Cosa è cambiato nelle ultime 24 ore? Solo la volontà della NASA di porre fine volontariamente al suo insabbiamento anti-scienza, fatto di innegabile evidenza, visibile da anni.

NASA, sapete, è un gruppo più politico che scientifico. Ecco perché la NASA continua ampiamente a insabbiare prove di vita microbica su Marte (per non dire dei possibili artefatti di alieni antichi che precedentemente hanno visitato il Pianeta Rosso).

E se la NASA negli ultimi decenni ha insabbiato la prova evidente di acqua che scorre, dobbiamo farci la ovvia domanda: Che altro sta insabbiando la NASA?
Ve lo dico: C’è vita su Marte. Proprio ora. Che vive, si riproduce, respira e si evolve. Marte è vivo di microbi “estremofili” che vivono nel suolo e nei corsi d’acqua.
Infatti, la vita abbonda nel nostro cosmo, che significa che non siamo soli.

Se c’è acqua che scorre su Marte proprio ora, è assai impossibile discutere sul fatto che non ci sia anche vita. E se c’è vita su Marte, allora la vita è certamente qualcosa di comune in tutto il cosmo, e vive in ogni pianeta con condizioni ospitali di calore e atmosfera.

NASA, devi a Gilbert Levin enormi scuse. E’ tempo di smettere con l’insabbiamento ed ammettere pubblicamente che SU MARTE C’E’ ANCHE VITA. Ora

Fonte: 

http://www.naturalnews.com/051348_water_on_Mars_NASA_scientific_cover-up.html
traduzione: Cristina Bassi

Sources for this article include:
http://www.nasa.gov/press-release/nasa-confi…
http://www.theguardian.com/science/2015/sep/…
http://www.redicecreations.com/article.php?i..

VEDI ANCHE:

CREDO MUTWA: I FIGLI DI MARTE

UNA LUCERTOLA SU MARTE? FOTO DELLA ROVER CURIOSITY

ROCCE MISTERIOSE SU MARTE, VICINO ALLA ROVER OPPORTUNITY

PHOBOS, LA LUNA DI MARTE E’ ARTIFICIALE: LO DICE LA SCIENZA UFFICIALE

STRANA FORMAZIONE DI NUVOLE SU MARTE

Articolo pubblicato su Stampa Libera

wlady

tra 300 miliardi di stelle

Secondo alcuni gli Stati Uniti sono impegnati in una seconda corsa con un altro avversario decisamente più potente dei russi. Fin dai primi anni 50 l’agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti era al corrente della presenza di basi aliene sulla luna, uno degli obiettivi della corsa allo spazio era raggiungere la Luna per scoprire esattamente che cosa stava succedendo e per scoprire che tipo di risorse avevano.

Ma perché gli extraterrestri dovrebbero stabilire una base sulla Luna su un satellite tanto piccolo e privo di vita con la Terra così vicina? La Luna è ricca di risorse minerali incustodite e tra le sue rocce e la sua sabbia si nasconde una sostanza invisibile che potrebbe presto cambiare il corso della vita sulla Terra.

ELIO-3

L’elio-3 è un sottoprodotto della potente reazione di fusione nucleare meglio nota come combustione del Sole. La sostanza invisibile viene sprigionata nello spazio, dove venti solari la diffondono in tutta la galassia. L’atmosfera terrestre evita che l’elio-3 raggiunga la superficie del nostro pianeta, ma la Luna è priva di atmosfera. Per miliardi di anni la sua superficie è stata bombardata da una corrente costante di elio-3.

Molti scienziati credono che un giorno la misteriosa sostanza possa essere usata nei reattori nucleari a fusione per produrre una quantità di energia pulita potenzialmente inesauribile, a differenza dei reattori moderni, pensano anche che i reattori nucleari a fusione alimentati a elio-3 in futuro renderanno possibile i viaggi interstellari. La domanda è: gli extraterrestri hanno già perfezionato questa tecnologia spaziale? E se si, la Luna potrebbe essere la prima sede di una miniera aliena?

Molti esperti temono che gli alieni siano venuti sulla Terra per prosciugarne le risorse naturali, alcune prove suggeriscono che possono aver estratto elio-3 dalla Luna per alimentare le loro navicelle spaziali, ma secondo altri rapporti la loro ricerca di energia non si fermerebbe al satellite terrestre.

Karners City – Texas 1971, è iniziato il turno di notte nella miniera di uranio a cielo aperto nella città, all’improvviso sopra la cava appare una luce accecante accompagnata da un fischio molto acuto, i minuti passano e la luce si affievolisce permettendo ai testimoni di individuare un enorme ufo. La navicella si alza lentamente e sparisce dalla vista. All’inizio nessuno crede ai sei testimoni, ma poco dopo si scopre che tutto l’uranio nel raggio di 75m. dal luogo dell’avvistamento, si è trasformato in una sostanza gessosa bianca e ha perso le sue proprietà radioattive.

Perché l’ufo di Karners City ha preso di mira una miniera di uranio, che cosa ha fatto la luce bianca ai depositi di minerali per neutralizzare la radioattività? La forse assorbita come carburante? Ma l’incidente di Karners City non è la prima manifestazione di interesse degli alieni ai materiali radioattivi della terra. Quattro anni prima era capitato un episodio simile proprio nella sede della sicurezza nazionale americana, dove sono stati disattivati 12 missili balistici nucleari.

Perché gli ufo hanno visitato prima una base missilistica americana e poi una miniera in Texas dove hanno assorbito la radioattività del minerale? I due episodi sono collegati? Gli extraterrestri hanno scoperto il potere dell’uranio e in seguito hanno sviluppato un modo per usarlo per i loro scopi? I depositi di uranio della Terra sono diventati una fonte di energia accessibile agli ufo?  E che cosa altro vogliono?

Le prove suggeriscono che gli alieni possono essere qui per saccheggiare le risorse naturali più preziose del pianeta. La Terra è ricca di ossigeno, acqua allo stato liquido, difficilmente reperibili in ogni altro luogo del sistema solare e addirittura dell’universo conosciuto. Ma la terra ospita qualcosa di ancora più raro, secondo alcuni esperti si tratterebbe addirittura della risorsa più preziosa di tutta la galassia.

Nel 1961 Frank Drake è un radio-astronomo che scruta la galassia in cerca di segnali che indichino la presenza di una forma di vita intelligente, formula una equazione per stabilire il numero di civiltà esistenti in tutta la Via Lattea. L’equazione tiene conto di sette fattori, tra cui il numero di stelle con pianeti, il numero di pianeti che permettono la vita intelligente e cosa più inquietante la durata di vita di una civiltà evoluta prima di essere distrutta da cause naturali o da se stessa.

La formula è conosciuta come l’equazione di Drake. Nel 1980 il famoso astronomo Carl Sagan usa questa equazione per stabilire che il numero di civiltà tecnologicamente avanzate presenti nella Via Lattea nello stesso momento non supera la decina.Tenendo conto che nella Via Lattea esistono circa 300 miliardi di sistemi stellari distribuiti in oltre 100.000 anni luce, la vita intelligente sarebbe finora la risorsa naturale della galassia e forse persino dell’intero universo.

Le civiltà non possono sopravvivere senza un’intelligenza collettiva in continua crescita ed evoluzione. E’ possibile che gli alieni siano venuti sulla terra per coltivare l’intelligenza umana e incorporarla alla propria? 

Il Sole, una fonte inesauribile di energia 
 

Le immagini della NASA hanno rivelato un misterioso oggetto non identificato grande quanto la Terra che si immerge al di sotto della superficie del Sole per poi ricomparire nello spazio aperto. Alcuni esperti ritengono che gli extraterrestri stiano usando il Sole come una stazione di rifornimento per le loro navicelle. Ma nuove immagini riprese da SOHO, l’osservatorio solare della NASA, potrebbero racchiudere la chiave del più grande mistero alieno dei nostri tempi.

Il Sole è un’immensa centrale energetica di una portata che quasi sfugge all’immaginazione, ed è la fonte di tutta la vita del pianeta Terra. Ma se qualcuno stesse armeggiando con quell’energia? Recentemente le tecnologie di ultima generazione per l’osservazione solare hanno rivelato qualcosa di scioccante, sono stati visti degli ufo volare vicino al Sole a una distanza finora ritenuta impossibile e persino immergersi nella sua superficie fino alle roventi profondità.

Non è una dimostrazione di forza perché in questo caso ci avrebbero già spazzati via. La comparsa di questi oggetti è spesso seguita da esplosivi venti solari che potrebbero avere conseguenze catastrofiche. Gli ufo stanno davvero visitando il nostro Sole? E se così fosse cosa significherebbe per il pianeta terra?

Un utente di youtube che si identifica come “xinister” esamina questi oggetti che si immergono nel Sole e scopre qualcosa di sorprendente: un’esplosione solare rivela uno strano oggetto rettangolare che galleggia nello spazio vicino la pianeta Mercurio, la sua sagoma presenta un impressionante somiglianza con i pannelli solari che si trovano sui nostri satelliti e stazioni spaziali, ma in quell’area non ci sono mezzi spaziali conosciuti, e questo fa dell’oggetto di Mercurio un ufo in piena regola.

Xinister posta le sue scoperte sulla famosa piattaforma video, creando immediato scalpore tra ufologi e scienziati. Ma questo non è il genere di attenzione che alla NASA piace ricevere. La NASA afferma che l’oggetto misterioso sia in realtà un filamento solare, cioè un potente getto di gas fuoriuscito dal Sole. Nonostante la spiegazione scientifica, l’agenzia interrompe bruscamente le immagini dal satellite stereo.

In un comunicato la NASA spiega che il satellite è andato in modalità di emergenza per le acquisizioni dei dati solari e che sta lavorando per riportare il mezzo spaziale al normale funzionamento. Perché la NASA interrompe il flusso di immagini dello stereo il giorno successivo alla rivelazione dell’ufo vicino a  Mercurio? Che i problemi tecnici dell’agenzia siano solo una coincidenza? O forse la NASA sta conducendo le proprie ricerche al riparo dagli sguardi del pubblico? Guarda QUI il video.

E’ un enorme voragine che appare sulla superficie del Sole e alcuni esperti credono che sia proprio in questa voragine che scompaiono gli enormi ufo che si tuffano al suo interno. Ritengono che la voragine sia in realtà un portale interstellare e una volta attraversato gli ufo riemergono da un altro portale, in una stella situata altrove nella galassia. In questo modo gli ufo possono percorrere enormi distanze interstellari in un batter d’occhio.

E con 300 miliardi di stelle nella sola galassia della Via Lattea, le possibili destinazioni sono praticamente infinite. Se questo fosse vero, allora una delle più grandi civiltà antiche della terra potrebbero avere un legame diretto con degli alieni di un altro sistema solare; e questo ha portato alcuni scienziati a pensare che un giorno potremmo scoprire che la nostra vera casa non è qui sulla terra ma piuttosto da un’altra parte in una galassia all’altro capo dell’universo.

Trascrizione di video presi da Youtube

wlady

Il Rapporto Condon

Condon come Robertson: la politica come più della scienza. Gli squallidi retroscena che portarono alla stesura di un documento «a due facce». Penosi tentativi di celare l’evidenza, puerile speranza di risolvere i problemi negandoli. 

Oggi sappiamo con certezza che la Commissione Condon analogamente al Giurì Robertson, non fu un evento scientifico ma politico. Il verdetto finale che proclamò la non significatività del fenomeno ufo a quindi la non utilità di continuare a studiarlo era stato preconcordato. Fra 1’altro, con l’espediente dell’inchiesta civile, l’Air Force perseguì lo scopo di liberarsi dell’onere del Progetto Blue Book; il quale, ormai screditato presso l’opinione pubblica, non era più in grado di assolvere la sua funzione istituzionale di indottrinamento antiufologico; una palla al piede, quindi, di cui era arrivato il momento di disfarsi.

All’atto delta sua creazione, tuttavia, il Comitato Condon fu salutato come il “deus ex machina” che avrebbe fatto finalmente sapere come stessero le cose in materia di ufo, ponendo termine all’annosa controversia tra ufologi a ufficialità. Gli squallidi retroscena delta Commissione erano infatti ancora inopinati.

Ma la verità non tardò ad emergere. I primi dubbi nacquero quando si apprese che i componenti delta Commissione erano in maggioranza psicologi; il che lasciava intendere che l’indagine mirasse a concentrarsi sui testimoni piuttosto che sui rapporti di avvistamento. Ulteriori dubbi si insinuarono quando il presidente delta Commissione, il Dr. Condon fece capire con alcune dichiarazioni pubbliche di essere pregiudizialmente scettico sugli ufo. Continua QUI

Alieni: Progetto segreto e Blue Planet Project 

Tratto da Vicenza ufo

Purtroppo è disponibile solo in lingua inglese, perché è stato messo a disposizione solo per i cittadini degli Stati Uniti d’America, visto che i seguenti studi e progetti di cui parla questo documento sono esclusivamente statunitensi. E’ facilmente reperibile in pdf e data la sua importanza ho deciso di tradurre per quanto mi sia possibile le pagine più interessanti. Quello che leggerete in questo documento potrebbe lasciarvi perplessi. Continua QUI Per le parti tradotte.