Archivi tag: la legge

Il Banco (Lo Stato) vince sempre

QUANDO LA SENILITÀ E’ PERICOLOSA…
Marcello Pamio – 13 settembre 2017
 

«Quando l’amore è dannoso» è il titolo dell’ultimo articolo a firma di Ferdinando Camon.

Titolo provocatorio che fa nascere molte domande, anche sulla salute dell’autore… 

La spiegazione però di questo ossimoro (amore=danno) arriva, purtroppo per i lettori, poche righe dopo…

«C’è una norma, va rispettata e fatta rispettare. Specialmente se riguarda i bambini: i bambini devono capire che quel che vuole lo stato vale di più di quel che vuole il papà o la mamma». 

Quindi per Camon siccome c’è una legge, va assolutamente rispettata. Poco importa se questa legge è stata dettata da un governo illegittimo perché eletto con legge elettorale incostituzionale (sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale). Poco importa se tale legge (unica al mondo) impone obbligatoriamente 10 + 4 vaccini (senza nessuno studio che ne garantisca la loro sicurezza) e in assenza di qualsivoglia epidemia o emergenza sanitaria.

Non solo, i bambini devono ficcarselo in testa fin da piccolini che lo stato-padrone è superiore a qualsiasi volontà, anche quella dei propri genitori. Chiaro? Ma scusate, pensavate di essere in democrazia? Se la scienza non è democratica figuriamoci lo stato! 

Scusate, ma giuridicamente parlando cosa contano i genitori? Soprattutto cosa vogliono e cosa pretendono questi scriteriati che mettono al mondo dei figli?
Alla salute dei piccoli e alla loro istruzione ci pensano da una parte Beatrice Lorenzin e dall’altra Valeria Fedeli. Potete dormire sonni tranquilli.
 

Non contento Camon però prosegue nel ragionamento.

«Se c’è un braccio di ferro tra famiglia e stato, o tra comune e stato, o tra regione e stato, è giusto, per il bene di tutti, che lo stato vinca, ed è giusto che il papà e la mamma perdano, che il comune o la regione si arrenda».

Altra memorabile e mi auguro storica frase: «se c’è un disaccordo è giusto che il papà e la mamma perdano, perché lo stato prima di tutto!»

Di primo acchito, appena ho letto l’articolo, a caldo avrei commentato in altro modo, ma oggi ragionando a mente fredda, mi domando se tali affermazioni sono dovute all’età che avanza, alla senescenza o ad altri motivi, magari politici, o ancora perché ci crede proprio.

La cosa certa è che queste affermazioni sono molto inquietanti, anche perché rappresentano perfettamente lo specchio dell’attuale periodo storico italiano e dell’atmosfera che stiamo respirando.

Bambini espulsi da scuola, a cui viene impedito di essere appunto bambini e di giocare con i propri amichetti, perché i genitori hanno avuto la malsana idea di obiettare ad un TSO vaccinale illegittimo e pericoloso. Il tutto sotto lo sguardo vuoto e impotente delle forze dell’ordine che a testa bassa confermano la legittimità di tali divieti. Buttando nel cesso la Costituzione italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Bambini violentati da uno stato dittatoriale che abroga per legge l’articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».

Nessuno Camon, neppure il suo stato totalitario! 

La cosa che fa specie è che Ferdinando Camon, classe 1935, dovrebbe ricordarsele certe cose o almeno saperle. Nonostante all’epoca avesse solo tre anni, la sua fortuna è stata quella di non essere ebreo. E’ del 5 settembre 1938 infatti il regio decreto-legge n. 1390, intitolato «Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola italiana»

Questo regio decreto sancì l’esclusione degli ebrei dall’insegnamento e dalla frequentazione delle scuole. 

Ecco i primi due agghiaccianti articoli:

Art. 1

All’ufficio di insegnante nelle scuole statali o parastatali di qualsiasi ordine e grado e nelle scuole non governative, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale,  non potranno essere ammesse persone di razza ebraica.

Art. 2

Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica… 

Bambini fuori da scuola perché ebrei.

Lo stabilisce la “norma” e quindi, secondo il ragionamento di Camon, andava rispettata…

Il resto è storia…

Fonte:  http://www.disinformazione.it/

La satira politica dal passato sulla costituzione

Satira dal Supplemento il “MALE” del 3 maggio 1994

Il Giuramento di Collodi

(pronunciato solennemente davanti all’ossario
del Gatto e della Volpe il 25 aprile del 1994)

Noi sottoscritti deputati della Tricostituente Etnica, Padrini fondatori della seconda e Ultima Repubblica, giuriamo solennemente:

DI ABOLIRE LE ODIOSE TASSE STATALISTE RIPRISTINANDO IL BALZELLO AL NORD, IL GUIDERDONE AL CENTRO, L’ELEMOSINA AL SUD;

DI DIFENDERE I VALORI DELLA SECONDA REPUBBLICA CON OGNI MEZZO (PORTE BLINDATE, METRONOTTE, DOBERMANN, CAMPI MINATI);

DI RIPRISTINARE ALLA GRANDE I FONDAMENTI DELLA TRADIZIONE (WHALALLA AL NORD, RIGATONI AL CENTRO, CUSCUS AL SUD);

DI DIFENDERE LA PATRIA, NATURALMENTE OGNUNO LA PROPRIA: NORD CENTRO SUD, EST CONTRO OVEST, CENTRO CONTRO TUTTI. CI IMPEGNIAMO AFFINCHÉ LA PROSSIMA GUERRA CIVILE SI SVOLGA NEI MODI E NELLE FORME PIÙ CIVILI, L’USO DEL SILENZIATORE E DEI DETERSIVI E’ CALDAMENTE RACCOMANDATO.

DI PROMUOVERE LA DIFFUSIONE DELLA RELIGIONE CATTOLICA,  E IN PARTICOLARE LA FEDE NELL’ALDILÀ, DOVE FINALMENTE TUTTI RICEVERANNO IL POSTO DI LAVORO PROMESSO.

Si apre un’epoca di operosa discordia, di virile particolarismo, di proficua violenza. Le regole della nuova Costituzione sono chiare: da oggi l’Italia è divisa in tre, ma ognuna delle squadre può prendersela tutta. Ora scendiamo in campo e sotto a chi tocca! Alé Azzurri!

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1  L’italietta è una Repubblichina fondata sul consumone. La sovranità appartiene alle reti televisive e si esercita negli appositi sspazi pubblicitari.

Art. 2 La Repubblichina riconosce e garantisce i diritti inviolabili della maggioranza, i diritti della minoranza sono dismessi uno dopo l’altro in base al referendum abrogativo del 2 Maggio 1994 e seguenti. (1) (2)  – (1) Chi non se la sente di scendere in campo può giocare in trasferta per tutta la vita  (2) In alternativa per i non sportivi e sedentari è contemplato il ripristino del contratto personalizzato di schiavitù a tempo indeterminato.

Art. 3 Tutti i cittadini non sono uguali davanti alla legge, ci mancherebbe altro. Tutti i cittadini sono uguali davanti al televisore.

Art. 4  La repubblichina non riconosce niente a nessuno. Sono i cittadini che hanno l’obbligo di farsi riconoscere, portando all’occhiello il distintivo etnico (della Lega al Nord, di Forza Italia al centro, del Duce al Sud). Entro la mezzanotte tutti i cittadini delle diverse etnie devono rientrare nei rispettivi confini.

Art. 5 La repubblichina è molteplice, divisibile all’infinito e in stato di secessione permanente, a seconda dell’andamento della borsa. A scanso di equivoci verrà eretto sotto Piacenza un vallo di cemento alto sessanta metri che taglierà la penisola in due, in modo distinguibile dalla Luna. Tale Vallo si chiamerà dei Patti Chiari. Per otrepassare il Vallo dal sud verso il nord, sarà necessaria la disinfezione. Per uscire da Nord a Sud, basterà una mancia.

Corsivo mio:

La satira di questi articoli si riferisce a più di ventidue anni fa quando imperversava la nascita della “Nuova Repubblica”; alcuni punti andrebbero cambiati anche perché oggi la situazione politica è cambiata, non certo in meglio ma in forma peggiorativa.

La televisione la fa sempre da padrona, sempre pronta a cogliere l’emotività belante della popolazione; anche i referendum passati e quello prossimo venturo non lascia trasparire niente di meglio, volto solo ad accontentare le élite, pertanto nella “nota due” “schiavi a tempo indeterminato” ben si adegua, così come “nessuno è uguale davanti alla legge ma solo davanti al televisore”, che ora lo pagheranno supinamente anche chi in passato mai lo avrebbe fatto.

Che la Repubblica “non riconosca niente a nessuno” è un dato di fatto, solo distrazioni di massa; i “distintivi etnici” sono ormai superati, così come i “rispettivi confini”, (visto che ormai entra di tutto) che non sono più italici ma presto diventeranno proprietà delle élite che se li sono comperati relegando le nazioni del mediterraneo ad un basso profilo sia politico che economico/industriale.

La Brexit della “perfida Albione” non sarà l’ultima nazione che uscirà, pertanto la menzione “divisibile all’infinito” ben si adatta “all’andamento della borsa”, anche il “muro (ipotetico) di sessanta metri” paventato nella satira è realistico se si pensa alla sospensione del Trattato Schengen sulla libera circolazione, (peccato che lasciano girare liberamente solo persone pericolose) solo che la così detta “mancia” non potrà bastare se non con lacrime e sangue a colpi di Spread e/o banche da salvare. 

Anche “Il Giuramento di Collodi” (scritto in maiuscolo all’inizio) non è una ipotesi così peregrina; satira certamente sì, ma con fondamenti di verità.

Nin.Gish.Zid.Da

“la cosiddetta era civile”

Dimenticare di essere liberi

Fonte

http://ningizhzidda.blogspot.it/

Ps: mi scuso per il maiuscolo, nell'anteprima è scritto in minuscolo ma nella pubblicazione è tutto in maiuscolo, deve essere un problema di formattazione, nulla è valso cancellare tutto e reinserirlo, unica soluzione era quello di riscriverlo da capo ...