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miti, bufale (e soldi facili)

Global Warming: miti, bufale (e soldi facili)

Posted By Massimo Lupicino

Oggi parliamo di Richard Lindzen, la criptonite del salvamondo-medio: ce le ha tutte lui. Innanzitutto è uno scettico, o un negazionista come preferisce chiamarlo con disprezzo il salvamondo in questione. In secondo luogo è un combattente, uno che scende in campo con la forza delle sue idee e senza paura di sfidare i sepolcri imbiancati del politicamente corretto con iniziative anche clamorose, come la petizione al presidente USA per il ritiro dalla Convenzione dell’ONU sul Climate Change. Ma soprattutto, è uno scienziato con un curriculum di tutto riguardo: fisico dell’atmosfera, professore di Meteorologia al MIT per 30 anni e autore di più di 200 tra pubblicazioni e libri. Per giunta, è anche un raffinato divulgatore che si serve delle sue conoscenze per affondare i dogmi antropo-serristi con una leggerezza e un’ironia che dall’altra parte della barricata non hanno mai trovato ospitalità.

Riflessioni

Pochi giorni fa è uscito un articolo scritto dallo stesso Lindzen, che tradotto in italiano suonerebbe come “Riflessioni sulla Narrativa del Climate Change”. L’articolo è stato pubblicato sul Merion West, una piccola gemma nella galassia dell’informazione online che si permette il lusso di pubblicare pezzi scritti da 3 diverse prospettive politiche: destra, centro e sinistra, servendosi di contributi di studenti, accademici, politici o attivisti di diversa estrazione. Proprio come i giornali mainstream italiani, insomma.

L’invito è a leggere direttamente il pezzo in questione. Per chi non avesse dimestichezza con l’inglese, mi permetto di farne un sunto qui di seguito.

  • Il mito del 97%

Il mito in questione soddisfa il bisogno psicologico di tante persone di sentire di essere “dalla parte giusta”, ed è stato smontato sul WSJ da Joseph Bast dell’Hertland Institute e da Roy Spencer dell’UAH [Spencer è un altro nemico del popolo salvamondo, a causa dei dati satellitari non-taroccati che gli sono probabilmente valsi una salva di proiettili sulla finestra del suo ufficio in occasione della “Marcia per la Scienza”, ché notoriamente i proiettili verdi non fanno male, anzi profumano e hanno una bassa carbon footprint].

Uno dei tanti punti che vengono contestati al mito del consenso sta nel fatto che agli scienziati era stato chiesto se concordassero sul fatto che la CO2 è aumentata, che la Terra si è scaldata un pochino, e che l’uomo può aver avuto un qualche ruolo in questo. Domanda alla quale chiunque può rispondere di sì, senza per questo avallare posizioni catastrofiste. Per non parlare della scarsa rappresentatività del campione esaminato e della tendenza generale a sparare numeri a casaccio sull’argomento, come quelli citati dal Christian Science Monitor che arriva a sostenere che di 70,000 articoli pubblicati tra il 2013 e il 2014, solo 4 sostengono che l’uomo non sia responsabile del global warming. Numeri senza senso e sbugiardati persino dallo stesso IPCC.

Lindzen sottolinea che le statistiche sulle pubblicazioni non possono comunque esulare dal fatto che la grandissima parte della ricerca in campo climatico è sponsorizzata dai governi, prevalentemente al fine di corroborare l’ipotesi antropogenica [ché il terrorismo procura voti, mentre il buon senso li fa perdere]. In un ambiente del genere, promuovere studi o ricerche che vanno nel senso opposto al mainstream e all’orientamento stesso dello sponsor equivale ad una missione suicida, che stroncherebbe le velleità di carriera di qualsiasi ricercatore.

  • Il mito dell’anno più caldo di sempre

Lindzen comincia col sottolineare che ogni progetto di demonizzazione si basa sull’identificazione di un male assoluto, in questo caso il caldo. Eppure non risulta che i pensionati più facoltosi vadano a svernare in Artico quanto piuttosto in Florida o alle Hawaii. Allo stesso modo la “velenosa” CO2 viene pompata nelle serre per favorire la crescita delle piante e aumentarne la produttività.

Segue una sezione piuttosto lunga e articolata in cui si fa notare come dal 1998 le temperature siano rimaste sostanzialmente stabili. Visto che nel 1998 è stato stabilito un record del caldo, consegue che tutti gli anni seguenti, a fronte di temperature sostanzialmente stabili su quei livelli, siano stati battezzati come “anni più caldi”. A nessuno, però, è parso altrettanto interessante il fatto che la stabilizzazione delle temperature implicasse l’esistenza di una forzante di intensità paragonabile a quella antropica, e di segno opposto. In altri termini, se la CO2 aumenta e le temperature rimangono stabili, come risolviamo il problema? [Karl l’ha risolto a secchiate, ma i dati satellitari continuano a dargli torto]

Segue una sezione in cui si discute dei margini di incertezza nelle misure e nelle analisi, e della tendenza diffusa ad usare questa incertezza per dare una rappresentazione grafica dei dati più affine alla narrativa dominante. Se ne riparlerà più avanti, a proposito del solito Karl et al.

Un ulteriore paragrafo è dedicato alla sensibilità climatica all’aumento di CO2: Lindzen fa notare come questa sia notevolmente inferiore a quanto stimato dai modelli (Fig.1, colonna rossa vs. colonne grigie).

  Fig.1: Osservazioni Vs. Previsioni

Il finale di questa sezione, beffardo, è dedicato alla mitica hockey stick di Mann e, soprattutto, all’infame studio di Karl et al., citato come esempio di utilizzo in malafede dei margini di incertezza nelle misurazioni. Peccato che tale studio, pur criticatissimo nelle sue assunzioni di base, non sia riuscito comunque a far fare bella figura ai modelli climatici usati dall’IPCC: su un totale di 108 di questi modelli prodotti tra il 1998 e il 2014, il grande sforzo di Karl et al. relega il supposto aumento di temperatura globale ad un misero 2.4o percentile (Fig.2). Tante secchiate per nulla, è proprio il caso di dire.  

Fig. 2: Tante secchiate per nulla.

  • Il mito degli eventi estremi

Chiunque si occupi di meteorologia sa che gli eventi estremi si verificano ovunque, con cadenza pressoché quotidiana. La tentazione di attribuirli al climate change è quindi platealmente disonesta. Roger Pielke Jr. ha scritto un libro in cui si dimostra che non esiste un trend definito in nessuna tipologia di evento estremo, semmai un trend verso la diminuzione degli stessi. Cosa del tutto in linea, per altro, con il fatto che un pianeta che si scalda vedrebbe diminuire il gradiente termico tra poli e regioni tropicali, con conseguente diminuzione dei fenomeni estremi e dell’instabilità baroclina – che di quel gradiente è conseguenza e che di quei fenomeni è una delle cause scatenanti.

La teoria secondo cui i fenomeni estremi siano in aumento è semplicemente falsa ed infondata ed è utilizzata con l’unico scopo di sostenere la narrativa del disastro imminente, al fine di spaventare la gente.

  • Innalzamento del livello del mare

Lindzen fa notare che l’innalzamento del livello del mare è legato molto più a dinamiche tettoniche che a presunti riscaldamenti globali. Dopo aver fatto notare che l’aumento del livello dei mari è di entità trascurabile Lidnzen conclude, beffardo, che gli investimenti di Al Gore e Susan Solomon (ex-dirigente all’IPCC) in proprietà immobiliari fronte mare sono la pistola fumante dell’inesistenza del problema: se non ci credono nemmeno loro… 

  • Ghiacci artici

Le serie di misurazioni satellitari dei ghiacci artici parte dal 1979. Un tempo infinitesimo se paragonato alle dinamiche di evoluzione delle temperature terrestri. Pretendere di linearizzare l’andamento dell’estensione dei ghiacci su un intervallo così breve è come voler linearizzare l’andamento delle temperature usando come intervallo di riferimento quello compreso tra alba e crepuscolo di un singolo giorno: la conclusione sarebbe che nel giro di pochi giorni saremmo in un forno. I modelli stessi di estensione dei ghiacci artici, del resto, brancolano nel buio e sfornano previsioni talmente diverse tra loro da essere, semplicemente, inutilizzabili.

Al solito, eventi tutt’altro che catastrofici vengono presentati come esiziali per l’umanità, al fine di sostenere la narrativa del disastro imminente. Ad esempio, l’uomo ha sempre sognato di poter attraversare i Passaggi a Nord-Ovest ma oggi, misteriosamente, quella che sarebbe una buona notizia per tanti motivi, diventa la prova del fatto che moriremo tutti. Citando Mencken, Lindzen conclude che lo scopo dei politici è spaventare la gente al punto da portarla a reclamare con forza l’intervento salvifico dei politici stessi. Un’arte che l’ambientalismo ha portato in questi anni alla sua massima espressione.

  • Il mito degli orsi polari

La narrativa ambientalista salvamondista ama sottolineare come gli orsi bianchi siano minacciati dal climate change. Eppure esiste una banale correlazione tra la conta degli orsi polari e la pratica della caccia: quando è consentita, diminuiscono; quando è vietata tornano ad aumentare [al solito, in barba al Rasoio di Occam, il salvamondo coltiva spiegazioni astruse e sgangherate laddove ce ne sono di assolutamente ovvie alla portata: gli orsi non li ammazzano i cacciatori, ma la CO2 che scalda la Terra, scioglie il pack e fa annegare l’orso].

Lindzen conclude sostenendo che non esiste alcuna prova che un clima piu caldo arrechi danno ai simpatici plantigradi, tanto più che questi sono in grado di nuotare per distanze superiori a 100 miglia. Abbastanza da trovare un nuovo frammento di banchisa a cui aggrapparsi, se non la terraferma stessa.

Conclusione

 
Dopo aver proposto un paio di interessanti hyperlink relativi ad altri due miti cari ai salvamondo (l’acidificazione degli oceani, e lo sbiancamento dei coralli) Lindzen passa alle conclusioni:
  • Oggi si attribuisce alla CO2 e al relativo global warming qualsiasi evento infausto, sfidando il buon senso e il senso stesso del ridicolo. Ad esempio, la “velenosa” CO2 è talmente tossica che livelli superiori di 10 volte (e oltre) a quelli atmosferici sono comunque ritenuti sicuri per l’uomo [per non parlare degli effetti ovviamente benefici per le piante e per l’agricoltura in generale].
  • Il circo della politica salvamondo ha speso risorse enormi per cercare di contenere temperature e CO2, per altro fallendo miseramente nel raggiungere l’agognato obbiettivo. Fallimento provvidenziale, alla luce dell’evidenza che aumenti di CO2 e temperature terrestri sono decisamente più benefici che dannosi per l’uomo. Resta, tuttavia, l’immane spreco di risorse dilapidate per una causa sgangherata, alla luce delle tante cause più giuste e più urgenti di questa, sul nostro pianeta.
  • Un raddoppio del tenore di CO2 in atmosfera ha un peso pari a circa il 2% del bilancio energetico terrestre. Ritenere che questo 2% legato ad una singola variabile prevalga sull’infinità di fattori che influenzano il clima terrestre equivale a credere nella magia. Eppure vi raccontano che credere a questa assurdità equivale a credere nella “scienza”. C’è qualcosa di palesemente sbagliato in questa presunzione, conclude Lindzen, perché la scienza è una modalità di indagine conoscitiva, e non una religione.

 …E Fatti Alternativi

Come d’abitudine concludiamo questo articolo con qualche fatto alternativo, anzi con una riflessione alternativa. Negli stessi giorni in cui Lindzen scriveva l’articolo in questione, l’ex-presidente degli Stati Uniti preparava il discorso di 45 minuti da tenere a Milano e che sulla base del tariffario fissato di recente, dovrebbe avergli fruttato all’incirca 400,000 dollari. Un discorso all’insegna delle fake news: o perché francamente indimostrabili, come il mito del global warming che fa migrare milioni di persone [altro affronto ridicolo al già citato Rasoio di Occam: la gente emigra in massa e improvvisamente perché le temperature aumentano di qualche decimo di grado in 30 anni, e non a causa degli esiti disastrosi di rivoluzioni più o meno colorate]. O perché clamorosamente false, come l’incredibile affermazione che a causa del global warming i raccolti stiano diminuendo e il costo del cibo stia aumentando.

Dell’aumento spettacolare della produzione agricola russa abbiamo già parlato. Ma la clamorosa fake news per ascoltare la quale 3,500 persone hanno pagato 850 euro a cranio è tutta nel grafico in calce a questo articolo, che mostra l’andamento dei prezzi sul mercato dei futures del frumento: crollati del 50% in 4 anni a causa dell’elevata offerta. Se questo è l’effetto dell’incremento della CO2, non ci resta che bruciare montagne di carbone per avere pane e pasta gratis per tutti.

È tutto in questo grafico, il senso della narrativa sul global warming: 45 minuti di discorso infarcito di bufale climatiche valgono il totale degli stipendi di una vita da ricercatore.

Follow the money: lunga vita al global warming.

Fonte: http://www.climatemonitor.it/

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Raffreddamento mari settentrionali in corso

Pubblicato da Alessio
Leggi l’articolo QUI 

Caino e il suo mondo

 

Le scie formate dagli aerei sono un fenomeno recente? 

ARTICOLO NOGEOINGEGNERIA

Falso! dicono i debunker, mostrando vecchie foto. Secondo le loro affermazioni le cosiddette scie di condensazione che riempiono il cielo ci sono da quando volano gli aerei e quindi  si tratta di un fenomeno ‘normale’,  inteso come ‘naturale’. Un’indagine ci conferma che in varie circostanze scie di aerei sono state documentate fin da molti decenni fa. Ma solo da una ventina di anni sono diventate un’ incubo (almeno per noi che le denunciamo). Le  foto  sventolate  dai debunker ci mostrano aerei militari in azioni di guerra che risalgono agli anni quaranta.  Andando ancora più indietro nel tempo ne vediamo altre, troviamo documentate  scie davvero spettacolari. Sempre di aerei militari si tratta, che creano ‘smoke curtains’, una ‘tenda di fumo’. Parliamo degli anni venti. L’intento era quello di stendere un velo in modo di non far vedere determinate cose al nemico.

100 ANNI FA – scie create con un mix di solfuro di ammonio e potassio persolfato. Continua QUI

Quando si parla di IPCC
si parla di manipolazione dei dati – prima parte

Pubblicato da Sara Maria Maestroni

Non è la prima volta che scrivo di come l’IPCC, ovvero l’Intergovernmental Panel on Climate Change, si sia servita dei dati scientifici a proprio piacimento, pur di modificare l’agenda politica degli Stati più ricchi. Qui e qui avete due esempi, ma trovate anche più materiale nel sito se volete approfondire.

Proviamo ora ad ampliare lo sguardo e a complessificare il quadro perché se c’è chi corrompe, c’è anche chi è disponibile a reggere il gioco e a farsi corrompere…

Questo nuovo articolo ben dimostra come ci sia una reale intenzionalità nel creare uno scenario falso fin dall’inizio. Leggiamo infatti che:

“Il consenso era un tema centrale per la promozione politica del riscaldamento globale antropico (AGW) fin dall’inizio. Prima si trattava dei più di 6000 rappresentanti dell’IPCC. Più tardi, si trattò delle artificiali percentuali del 95 di Naomi Oreskes e poi del 97 di John Cooke. Ma c’è un’altra forma di consenso artificiale che continua ad influenzare l’opinione pubblica e politica. E’ una forma di consenso più potente perché sfrutta un appello ad un’autorità […] I due migliori esempi usati per promuovere il consenso dell’autorità nell’inganno rispetto al clima riguardano il Premio Nobel dato congiuntamente ad Al Gore e all’IPCC e il supporto apertamente dichiarato da parte delle società scientifiche per i Reports dell’IPCC.”

Sì, avete letto bene: la Commissione del Premio Nobel si presta a questi giochetti. Continua QUI

https://www.youtube.com/watch?v=cHb4lChdkys

UN CULTO DI LUCIFERO NELL’ALTA FINANZA.

di Maurizio Blondet

Vedo che alcuni blog  italiani hanno già postato parziali traduzioni di   questo video.  Non so chi  sia quello che parla, se davvero si chiami Ronald Bernard, sia olandese, e sia come dice un professionista interno all’alta finanza. Non so se quando dice che  in quegli ambienti alti si pratica  un culto luciferino, sia vero. Non ho prove. Solo che, quando comincia a  raccontare “sono stato invitato a  partecipare a dei sacrifici…all’estero…”,  gli occhi gli si  riempiono di lacrime.

“…Bambini…”. E’ davvero sconvolto al ricordo.

“Ti è stato chiesto di farlo?”, gli chiede l’intervistatore. “Sì, e io non potevo”. S’interrompe, non riesce  quasi più a parlare . Ma si sforza e continua.  Non sta mentendo, Ronald Bernard.

Quindi, traduco anch’io una parte (di 8 minuti:  l’intero video dura 40 minuti) delle confessioni di quest’uomo in cui la coscienza, come dice, “si è scongelata”. Continua QUI

I nemici della libertà di stampa

 «Esistono molti modi diversi per bruciare un libro:
e il mondo è pieno di gente
che corre su e giù con i fiammiferi accesi».
(Ray Bradbury)

I nemici della libertà di stampa sono moltissimi, sapete? Molti di più di quanti ne conosca la nostra filosofia – o la nostra fede politica.

I nemici della libertà di stampa sono i mafiosi, certo, ma a volte pure i magistrati, gli uomini in divisa e ogni tanto perfino quelli in tonaca porporata.

I nemici della libertà di stampa sono quelli che vogliono imporre leggi speciali e diverse a seconda che un contenuto sia su carta o sul web.

I nemici della libertà della stampa sono le corporation del web che censurano contenuti facendo prevalere le loro private e arbitrarie policy sulle Costituzioni delle democrazie.

I nemici della libertà di stampa sono i paradisi fiscali che nascondono gelosamente patrimoni e reati, lontanissimi da ogni trasparenza, da ogni diritto di sapere la verità sui potenti del mondo.

I nemici della libertà della stampa sono i politici di tutti i partiti – tutti, tutti, tutti – che telefonano ai direttori e agli editori.

I nemici della libertà della stampa sono i politici che danno una notizia a un cronista oggi in cambio di un favore a lui o alla sua parte domani. Continua QUI

I Muri della vergogna nel mondo – Eduardo Galeano 

Eduardo Galeano
Traduzione e sottotitoli di AlbaCanelli

“Il muro di Berlino è stata la notizia tutti i giorni dalla mattina alla sera abbiamo letto, guardato, ascoltato:  Il Muro della Vergogna, il Muro dell’infamia, la cortina di ferro

Infine, questo muro, che meritava di cadere, è caduto.

Ma altri muri sono sorti, continuano a germogliare nel mondo,

e anche se sono molto più grandi di quello di Berlino di essi si parla poco, molto poco o niente,

Poco si parla del muro che gli Stati Uniti stanno innalzando sul confine messicano, e poco si parla circa i recinti di Ceuta e Melilla.

Quasi per niente si parla del muro della Cisjordania, che Israele ha costruito per perpetuare l’occupazione delle terre palestinesi che presto sarà 15 volte più lungo del muro di Berlino.

E niente, niente di niente, si parla del muro del Marocco, il secondo muro più lungo del mondo, più lungo della Muraglia cinese, che da 20 anni perpetua l’occupazione marocchina del Sahara Occidentale. Questo muro, minato da un’estremità all’altra e sorvegliato da migliaia di soldati, è 60 volte il muro di Berlino.

Perché mai ci sono muri così altisonanti e muri così muti?
Sarà per i muri dell’isolamento, che i grandi media di “comunicazione” costruiscono ogni giorno?  Continua QUI

CRIMINALI PAZZI E LORO CORIFEI

Quelli che Regeni martire, quelli che bruciano le chiese, quelli che le formiche ci provocano

(Con alcuni importanti commenti al mio articolo precedente)

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post “LANOTTE DEI MORTI VIVENTI – IL GIORNO DELL’ORSO D…“:

150.000 riservisti americani hanno ricevuto la lettera di tenersi pronti per essere operativi entro quindici giorni. Invasione della Siria? La Germania approva il decreto anti fake news per i social e i siti non allineati alla narrazione globalista, questa sì, realmente fake. Provvedimento dunque di censura pre guerra. Navi americane in avvicinamento alla Corea del nord. Solo muscoli tesi? E poi, attentati ovunque e false flags sempre più ignobili, l’escalation purtroppo sta aumentando vertiginosamente. Dobbiamo aspettarci di tutto. Lo confesso, non sono per niente tranquillo.

La firma è Isis, l’inchiostro e nostro

Visto che l’ininterrotto genocidio Usa e Nato non è considerato terrorismo, neanche quando mette in mano ai suoi sicari armi chimiche, per poi bombardarne le vittime, parliamo di attentati islamici.Continua QUI

Chi detiene il monopolio sulla verità detiene il monopolio sull’inganno

Demistificare il dibattito sul cambiamento climatico

di Wayne Hall

Traduzione di NoGeoingegneria

Giusto poche settimane prima di lasciare l’ufficio e consegnarlo al suo (da sinistra, ecologisti, liberali) disprezzato successore  Donald Trump, il presidente Obama ha fatto un gesto molto pubblicizzato, vietando la perforazione di nuovi giacimenti di idrocarburi nelle acque statunitensi degli oceani Atlantico e Artico.

La sua presidenza quindi si è conclusa con una nota altisonante, paragonabile al modo in cui era iniziato, quando aveva fatto, altrettanto ampiamente pubblicizzata (e in pratica totalmente ignorata da lui stesso)  la promessa di disarmo nucleare.

I sostenitori di sinistra del gruppo Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) criticano questo tipo di ipocrisia, che in effetti è un’ipocrisia relazionata al “greenwashing”, ma quanti di loro sanno riconoscere l’ampiezza di questa ipocrisia?

Fa qualche differenza per la credibilità della politica climatica stabilità se la minaccia che si suppone di dover affrontare sia la minaccia del riscaldamento globale o la minaccia di una nuova era glaciale?

Quarant’anni fa era la nuova era glaciale e non il riscaldamento globale  al centro delle preoccupazioni ufficiali (e dei media).

Il “New York Times” del 18 luglio del 1970 riferiva che:

“Gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica stanno supportando indagini su larga scala per determinare perché il clima artico sta diventando sempre più freddo, perché di recente parti del ghiaccio marino del mare artico sono diventate minacciosamente più spesse  e se la portata di tale copertura di ghiaccio contribuisce alla comparsa di ere glaciali“

Tutte le grande associazioni sul clima di quel periodo approvarono la teoria del raffreddamento globale, tra cui il National Center for Atmospheric Research, il Climate Research Unit dell’Università di East Anglia, il National Academy of Sciences, National Aeronautics and Space Administration. Anche la CIA aveva rilasciato dichiarazioni con linee simili.

Un rapporto su un quotidiano del 1973 dice che:

“un gruppo di scienziati, riuniti sotto gli auspici della National Science Foundation, ha ancora una volta messo a punto un avvertimento che il mondo potrebbe essere vicino alla fine dell’attuale periodo di inter-glaciale e che la calotta di ghiaccio dell’Artico ha iniziato quello che potrebbe rivelarsi un anticipo inarrestabile su Nord America ed Europa. I 46 scienziati che si sono riuniti presso la Brown University, Providence, Rhode Island, per un simposio sul tema “La fine del presente interglaciale” hanno convenuto che vi sono evidenze di un inquietante raffreddamento delle temperature in tutto il mondo negli ultimi due decenni”.

Un rapporto 1974 dell’oceanografo e paleontologo James D. Hays ha rivelato che  “il sospetto, che gli inverni sono semplicemente sempre più freddi, non è più solo un sospetto tra i climatologi. Negli ultimi 30 anni la neve permanente sull’isola di Baffin si è ampliata. La banchisa in Islanda sta aumentando in inverno  e diventando un serio pericolo per la navigazione. Gli armadilli, amanti del calore, che migrarono verso nord nel Midwest nella prima metà di questo secolo si stanno ormai ritirando al sud, verso il Texas e Oklahoma. Raccolti cattivi  russi sono in aumento.”

“The Canberra Times” del novembre 1974 riferì: “Una nuova era glaciale potrebbe stringere il mondo durante il ciclo di vita di questa generazione (…) Un documentario su un canale  televisivo principale (BBC) dimostra che gli scienziati internazionali hanno cambiato idea circa la velocità con la quale  la “macchina del tempo” del mondo può cambiare marcia. ‘La minaccia di una nuova era glaciale deve ora essere messa accanto ad  una guerra nucleare come probabile fonte di morte e miseria globale per l’umanità’, dice lo scrittore scientifico  Nigel Calder. (…) “Gli ultimi studi dimostrano che le ere glaciali sono molto più frequenti di quanto gli scienziati pensavano una volta – e la prossima sembra essere in ritardo. Secondo una teoria, “Toronto, Leningrado e Glasgow dovrebbero ormai essere scomparse sotto strati di ghiaccio spesso”..

Scettici del Cambiamento Globale,  propagandato dal mainstream, interpretano dati retrospettivi di questo tipo come prova di dolo perenne e / o ingenuità degli “allarmisti del cambiamento del riscaldamento / climatici globali”, ma un’altra interpretazione è possibile, ed è stata presentata dal ricercatore Dylan Jones:

“Un insieme di prove punta verso una realtà in corso, una  campagna clandestina di modificazione  del clima, a partire , per lo meno, dal 1970, di proporzioni senza precedenti e di massima audacia e arroganza. L’obiettivo principale è quello di convertire il ghiaccio artico in acqua di disgelo, aprendo le sue vaste risorse di petrolio, gas e minerali e  alterare il clima globale ad uno più favorevole per le zone temperate settentrionali e meno favorevoli per zone equatoriale e semi-tropicali. Fino al 1975 l’establishment scientifico sembrava preoccupato che la terra stava entrando in una età glaciale a lungo termine. Questo può essere stato un vero e proprio problema, ma potrebbe essere anche stato un mezzo per ottenere sostegno“.

In altre parole, l’idea che l’Artico stava diventando più freddo (troppo freddo) avrebbe potuto essere studiata per sostenere l’idea di aver bisogno di un programma di modifica del clima per riscaldarlo.

Ma c’erano anche altri modi  per convincere i politici della necessità per la modifica del clima, altri approcci possibili e altri argomenti, e sono stati debitamente messi in lista. Dr. Edward Teller invitò una sottocommissione (Preparedness Subcommittee) del Senato degli Stati Uniti  ad “immaginare un mondo … in cui  (i sovietici) possono cambiare le precipitazioni sulla Russia … e influenzare le precipitazioni nel nostro paese in modo negativo.”

Dr. Henry G. Houghton del Massachusetts Institute of Technology, rabbrividì al “pensare alle conseguenze di una scoperta russa per primi di un metodo fattibile di controllo del tempo. … A meno che non rimaniamo davanti alla Russia nella ricerca della meteorologia le prospettive di accordi internazionali in materia di controllo del tempo saranno davvero scarse. Una modifica sfavorevole del nostro clima nelle vesti di uno sforzo pacifico per migliorare il clima della Russia potrebbe seriamente indebolire la nostra economia e la capacità di resistere “.

Sono stati proposti un certo numero di progetti specifici  per alleviare il duro clima russo,  con conseguenti vantaggi per l’agricoltura, la navigazione, e lo sfruttamento delle risorse. Questi includono la rimozione della calotta artica, lo sbarramento dello Stretto di Bering, e la deviazione dei fiumi siberiani. Questi programmi  potrebbero chiaramente influenzare il clima di altre parti del mondo, inclusi gli Stati Uniti e i loro alleati. Perfino cambiamenti marginali della temperatura e piovosità potrebbero drasticamente danneggiare l’agricoltura, il trasporto, e in effetti l’intera economia. Le operazioni militari sarebbero anche esse influenzate se i confini della banchisa, le stagioni liberi dai ghiacci per le basi navali, la frequenza di nubi oscuranti, ecc. fossero alterati. Questo tipo di cambiamenti climatici sono chiaramente gravi potenziali minacce alla sicurezza nazionale, e hanno conseguenti implicazioni per la pianificazione militare.

In buona sostanza la storia è che industriali, scienziati ed altri con interessi acquisiti in tali progetti sono stati alla ricerca di modi per riscaldare l’Artico per oltre 100 anni, a partire dal 1877, quando il geologo Nathaniel Shaler di Harvard propose di deviare l’acqua atlantica calda nell’Oceano Artico.

Nel 1962 il  meteorologo del MIT, Harry Wexler ha proposto 3 progetti per l’aumento della temperatura della Terra di 1,7 ° C.

(1) detonare 10 bombe all’idrogeno nel Mar Glaciale Artico per inviare cristalli di ghiaccio nell’atmosfera polare

(2) distruggere lo strato di ozono utilizzando aeri e spruzzare cloro o bromo nella stratosfera.

(3) lanciare particelle di polvere nell’orbita equatoriale per diffondere (disperdere) la luce solare e per riscaldare le regioni polari.

Le idee di Wexler hanno cominciato a guadagnare accettazione nel 1970, momento in cui nessuno “importante” gli avrebbe dato di pazzo. Ma dopo la sua prematura scomparsa, nello stesso anno, il problema di come riscaldare il pianeta subiva un’inversione. E’ stato allora presentato come imperativo assolutamente indispensabile trovare modi per raffreddare il pianeta e preservare l’atmosfera dal riscaldamento. Tenete a mente che l’obiettivo dichiarato della conferenza COP21 sui cambiamenti climatici a Parigi nel 2015 era di limitare la temperatura globale media di salire di 2° C. Ciò sarebbe compatibile con  le proposte di Wexler del 1962 per determinare un aumento della temperatura di 1,7° C.

SCIE DI CONDENSAZIONE  

Groenlandia paese delle meraviglie

Uno dei metodi di modificazione del clima proposto era il dispiegamento di scie di condensazione aeree.

Una giustapposizione di estratti dai seguenti due documentari getta una luce sulla ambigua, anzi contraddittoria, natura delle dichiarazioni ufficiali sugli effetti delle scie di condensazione degli aerei sulle temperature globali, e sui progetti concreti estrapolati da questi effetti.

(Della Commissione europea)  Il traffico aereo è aumentato considerevolmente negli ultimi anni e l’impatto del trasporto aereo sui cambiamenti climatici sta causando crescente preoccupazione. ‘Le emissioni sono in aumento del 4-5 per cento anno l’ anno, e questo è quello che stiamo vedendo in questo momento. E se di anno in anno si hanno 4-5 per cento di crescita delle emissioni, significa in quindici anni un raddoppi ‘. Per la Commissione europea è urgente agire, dal momento che l’aviazione, a differenza di altri mezzi di trasporto, non è tassata per il carburante, per cui vi è uno scarso incentivo di tagliare le emissioni di CO2. ‘Non possiamo continuare ad avere successo in un settore e neutralizzare quel risultato positivo per gli sviluppi in altri settori, e l’aviazione è uno degli esempi più eclatanti.

Il commissario europeo per l’ambiente vuole che l’aviazione faccia uno sforzo per la lotta contro i cambiamenti climatici. La Commissione propone pertanto di includere il trasporto aereo nel sistema di scambio dei diritti di emissione di CO2 che l’Unione europea ha messo a punto per raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto.

‘Per affrontare questo problema in maniera più efficiente, dobbiamo includere le emissioni del trasporto aereo nel nostro riuscito sistema di scambio delle emissioni.’ La Commissione europea considera il sistema di scambio delle quote di emissioni il modo più efficace per controllare le emissioni prodotte dal trasporto aereo, meno costoso per esempio di una tassa sul carburante. Introducendo il settore aereo nel sistema di scambio di emissioni dell’UE si prevede di realizzare significativi risparmi di CO2. Entro il 2020, questo risparmio potrebbe raggiungere 180 milioni di tonnellate all’anno, il doppio delle emissioni di gas serra emesse dall’Austria ogni anno. Con questo provvedimento, l’Europa compie un ulteriore passo cruciale verso la prevenzione di un’altra catastrofe climatica globale.

E la BBC: 

Quando l’aereo solca l’atmosfera superiore, sopra i 26.000 piedi (8000 metri), lascia spesso bianche, luminose striature dietro di sè. Queste lunghe striature bianche, chiamate “scie” o scie di condensa sono causate da acqua e fuliggine dai motori a reazione del velivolo. L’acqua calda e il gas di scarico lasciando il motore incontrano l’aria a circa – 40 ° C. Questa è una reazione esplosiva.

Un cirro naturale circola circa 26.000 piedi e riflette alcuni dei raggi del sole nello spazio, producendo un raffreddamento della terra sottostante. Quando una scia di condensa si disperde, diventa un cirro artificiale chiamato “contrail cirrus”. Più riflessiva di un cirro naturale, può estendersi ad una zona grande 60.000 miglia  (sic). Ora, sempre più scienziati ritengono che questi cirri artificiali influenzano la temperatura del pianeta. Gli attacchi dell’11 settembre 2001 a New York, hanno dato loro la possibilità di provare questa teoria. Gli aeroplani degli Stati Uniti erano rimasti a terra per tre giorni interi. Quindi niente scie di aerei per tre giorni. Una volta che tutti i dati erano analizzati, c’è stato un aumento della temperatura. Un lieve aumento, ma un aumento comunque. Ciò suggerisce che le scie raffreddano il pianeta.

La dottrina che l’aumento delle emissioni di anidride carbonica stanno riscaldando il pianeta è diventata “ufficiale” nei media nel 1966, quando Gordon MacDonald – Presidente del nuovo ICAS (Institute for Climate and Atmospheric Science) aveva scelto un gruppo di esperti di meteo e cambiamenti climatici e ha dichiarato: “L’anidride carbonica rilasciata nell’atmosfera dall’inizio della rivoluzione industriale ha prodotto un aumento della temperatura media della bassa atmosfera di pochi decimi di gradi Fahrenheit”.

Se le nuvole artificiali, derivanti dalle emissioni degli aeromobili, contribuiscono, come sostenuto dalla Commissione Europea, al riscaldamento globale, è possibile che il riscaldamento dell’atmosfera sia parte di uno scenario globale di

  1. Creazione o intensificazione del ‘riscaldamento globale’
  2. Successiva presentazione di una ‘soluzione’ al riscaldamento globale?

Secondo Dane Wigington di “Geoengineering Watch” le emissioni di aeromobili possono avere entrambi gli effetti, di raffreddamento locale e di riscaldamento globale (ndr: lo disse anche Edward Teller). Dane però vuol far comprendere di non aver mai presentato l’ingegneria del clima come una mitigazione efficace o accettabile per il sistema di sopravvivenza della Terra, l’idea di raffreddamento locale introduce agli scenari dei geoingegneri.

E, come Dylan Jones fa notare: “L’obiettivo dichiarato della recente Conferenza sui Cambiamenti Climatici di Parigi (2015) di limitare l’aumento della temperatura media globale a 2° C, sembrerebbe essere in sintonia con le proposte di Wexler di realizzare aumenti di temperatura di 1.7° C. Forse è questo il punto in cui le proposte future dellageoingegneria ufficiale per il raffreddamento del pianeta saranno messe in atto al fine di mantenere questo valore ottimale per la modificazione dell’Artico e per il Capitalismo delle Catastrofi”.

La confusione sul riscaldamento globale è perpetuata dalla promozione di una controversia bipolare sulla estensione  (a) nella realtà e (b) dell’origine antropica. Anche in questo caso c’è da quotare Dylan Jones: “Entrambi, i  propugnatori del riscaldamento globale di origine antropica e gli scettici, sono finanziati e controllati nelle loro alte sfere dalla stessa fonte. Entrambe le parti sono tenute in perenne conflitto ed ignoranza su questa verità scomoda. Big Oil e la mafia del clima sono la stessa cosa. Giusto quando chiamano l’un l’altro bugiardi sono onesti. L’obiettivo è quello di impedire la presa di coscienza  pubblica il più a lungo possibile sulle vere cause  di un mondo che si riscalda, trasferendo il senso di colpa e il costo sulle masse ignare, mentre traggono profitto dalle conseguenze di un artico in scioglimento e di crisi in tutto il mondo. Per quanto catastrofe e tassazione di carbonio premono forte, è importante riconoscere che, come sempre, i costi delle imposte che gravano sulle imprese sono passati ai poveri. La ricchezza è re-distribuita in forma piramidale”.

Analisti economici non coinvolti nel dibattito sul clima hanno fatto osservazioni che, data la relativa volontà, potrebbero essere elaborati in critiche e interventi completi, e politicamente potenti. Yanis Varoufakis per esempio, nel suo articolo “Erratic Marxist” diceva: “Il miglior esempio di sporcizia neoliberista è il dibattito su come affrontare il cambiamento climatico. I neoliberali si sono affrettati a sostenere che, se qualcosa deve essere fatto, si deve assumere la forma di un quasi-mercato per i “mali” (ad esempio, un sistema di scambio di emissioni), dato che solo i mercati “sanno” come valutare  appropriatamente buoni e cattivi.

Tra i “sei pilastri” nel programma dell’associazione di cittadini DiEM25 di Varoufakis il punto 5 sul “Green Investment” propone: “Canalizzare investimenti su larga scala in energia verde e pratiche sostenibili, che assicurano la sovranità tecnologica dell’Europa”.

L’opposizione alla “rozzezza neoliberista” è una motivazione sufficiente a consentire al DiEM25 di rifiutare la (molto reale) resistenza della mafia climatica (che comprende la maggior parte degli ecologisti normalmente non  identificati come mafiosi) verso le idee formulate nel presente articolo? Ha il DiEM25 per lo meno la capacità di opporsi in modo inequivocabile al mercato delle emissioni?

Potrebbe la conclusione di J. Marvin Herndon, che le ceneri leggere provenienti da centrali elettriche a carbone siano l’ingrediente principale utilizzato in programmi clandestini di modifica del clima, essere utilizzata per rafforzare le posizioni degli avversari favorevoli all’uso di combustibili fossili per la produzione di energia?

Finora gli ecologisti (meno quelli del Cipro) si sono mostrati non più disposti di quanto lo sono gli scettici del clima, di esaminare (o tollerare) le scoperte del Dr. Herndon.

La Sinistra, ecologisti e liberali affrontano la prospettiva di una presidenza Donald Trump con estrema ostilità, dipingendo il nuovo presidente repubblicano (ed è plausibile) come uomo sotto controllo delle lobby del petrolio e del carbone con zero preoccupazione per la devastazione ambientale che quelle lobbies sembrano ora voler proseguire e accelerare. Resta il fatto che la prima analisi pubblica senza censure dopo l’elezione di Trump di alcuni dei fattori toccati in questo articolo è stato ospitato da una organizzazione situata esattamente nel campo cambiamento-climatico-scettico  pro-Trump. Mi riferisco al dossier di Jim Lee ” Geoingegneria, Weather Modification e Weaponizing Nature“, letto il 3 dicembre 2016 alla 3° Conferenza  di Freedom Force International a Phoenix, Arizona. Jim Lee afferma di aver convinto delle proprie posizioni lo scettico del cambiamento climatico di alto profilo, “Lord” Christopher Monckton. Ma Christopher Monckton ritrae i cambiamenti climatici di origine antropica come fabbricazione ideologica dell’IPCC? Adotta ora la posizione di Jim Lee che il riscaldamento globale realmente esistente, parzialmente o totalmente, sia un risultato di modificazione del clima? Non penso.

Per dare l’ultima parola a Dylan Jones: “la follia dell’uomo sembra certamente assumere la forma di una fiducia cieca in leader mondiali indegni di fiducia, corrotti e compromessi dalla struttura di potere aziendale e della sua oligarchia bancaria globale, insieme formano un unico consorzio psicopatico.

La natura di questa follia sta in un disinteresse spensierato verso il crimine contro il pianeta, effettuato con la combustione sfrenata di combustibili fossili, con l’inquinamento dell’atmosfera, delle forniture dell’acqua, decimando le foreste, e gli innumerevoli altri peccati di cui  Big Oil, e implicitamente l’umanità stessa, è colpevole?

Oppure sta nell’ignoranza di una marcia verso il consolidamento finale di un stato di polizia tiranno planetario, effettuato dalla mafia del clima? Là dove una tassa globale del carbonio, imposta all’umanità per il suo ruolo presunto nel riscaldamento globale antropogenico (AGM), formerebbero una pietra angolare.

I seguaci di ogni campo, i sostenitori AGW da un lato e gli scettici, dall’altro, remano perennemente uno contro l’altro.

Chi detiene il monopolio sulla verità detiene il monopolio sull’inganno. Ciò che è stato raggiunto alla fine è l’ultima truffa, riuscendo a recintare persone in tutto il mondo in due campi mettendo uno contro l’altro”.

La fonte originale di questo articolo è Global Research

Copyright © Wayne Sala, Global Research, 2017

http://www.globalresearch.ca/demystifying-the-climate-change-debate/5566164

VEDI ANCHE:

Un sogno lungo cento anni: sciogliere i ghiacci dell’artico!

 «Diventò freddo, voglio dire, davvero freddo»

Fenomeni meteo estremi causati dal riscaldamento dell’Artico

Mix mortale: trivellazioni off-shore e reattori nucleari galleggianti nell’Artico

E’ l’Artico il vero nocciolo dell’ attuale crisi nel rapporto est-ovest?

Alti livelli di cloro molecolare nell’atmosfera dell’Artico

Il Rapporto Della CIA del 1974 Sul Raffreddamento Globale

HARRY WEXLER: DISTRUGGERE L’OZONO STRATOSFERICO PER RISCALDARE LA TERRA

POLO NORD – NUOVO MEDIO ORIENTE

WHAT CAUSED JANUARY’S FREAK WEATHER

Fonte diretta: http://www.nogeoingegneria.com/

Geo-ingegneria un progetto commerciale

Il progetto commerciale delle Chemtrails al vertice sul clima 

Gli obiettivi del vertice sul clima e il cambiamento climatico di Parigi è stato un “successo completo”. Gli obiettivi ambiziosi del vertice di Parigi sul cambiamento climatico può essere difficile da raggiungere senza il documento commerciale delle scie chimiche. Perché quello che si deve sapere è che l’irrorazione delle scie chimiche (= geo-ingegneria solare o “iniezioni di aerosol“), è l’unica tecnologia nel repertorio di scienziati dove il loro lavoro viene sempre discusso nell’ambito della geo-ingegneria.

Da un lato, i media si defilano sul problema delle irrorazioni (scie chimiche) che sistematicamente vengono effettuate sui nostri cieli. Sull’altro lato (ipocrita) del vertice sul clima si rivolge ai tecnocrati facendo passare le scie chimiche come metodo di salvezza del clima. Non è forse questa schizofrenia? (…)

Anche le unità dell’IPCC (“IPCC”) sostiene l’uso di sostanze chimiche nel cielo sopra di noi.

Ma non solo i tecnocrati del vertice sul clima, ma anche il loro cosiddetto “IPCC” spinge per la legalizzazione delle scie chimiche di cui sopra, questo ha causato irritazione anche all’interno della comunità scientifica:

Per la prima volta il tema della Geo-ingegneria è stata esplicitamente affrontata in una sintesi dai responsabili politici, scritto nella parte superiore dell’ultimo paragrafo – La conclusione contiene molti rapporti, nelle pubblicazioni scientifiche spesso viste in “prospettiva”, come scrive la rivista scientifica Scinexx.

Ulteriormente, la rivista scientifica Scinexx riporta questo:

“Quello che è appena emerso sulla geo-ingegneria, ha sorpreso molti. Tanto più che sorprendentemente questo non è accaduto ad esempio nella parte 3 della relazione del clima, che si occupa delle possibili misure per combattere il cambiamento climatico, effettivamente la prima parte dovrebbe fornire l’unica base fisica.”

“Questo paragrafo avrebbe dovuto far indignare il critico Gruppo ETC ancora politicamente corretto. Il rapporto non ha discusso né l’energia solare, né le auto elettriche. Quindi, la domanda pertinente che il Gruppo ETC, avrebbe dovuto fare è questa: “Perché gli autori hanno deciso di dedicare l’ultimo paragrafo a questa speculativo e pericolosa Tecnologia?” (Scinexx, Conoscenza Magazine, 2013/02/10)

“IPCC” come strumento di propaganda delle élite

A questa domanda possiamo rispondere che: L’IPCC è stato istituito principalmente per cercare di convincere che “la crisi della CO2 affligge il mondo”, una cosa che ogni scolaro dovrebbe apprendere, anche se in realtà la CO2 non è così come viene prospettata, perché la NIPCC, è una rete di scienziati indipendenti, correttamente dichiarati. Questa cosiddetta crisi climatica non è solo un nuovo anello del paradigma economico, e anche un mezzo per far rispettare il cosiddetto “New World Order” (NWO), che sono sotto la guida delle élite. Principalmente la geo-ingegneria, viene utilizzata dai responsabili politici sulle loro popolazioni, vale a dire il controllo tecnico del clima e del meteo per renderlo appetibile – come una sorta di necessità contro il “malvagio cambiamento del clima”. La menzione della geo-ingegneria nel rapporto dell’IPCC, al vertice sul clima è stato quindi pianificato bene e la geo-ingegneria (= scie chimiche), è stata per un po’ di tempo praticata e tenuta “segreta”, e poi successivamente introdotta con la politica applicando ufficialmente norme specifiche per essere praticata.

Questo è un lucido Video promozionale sulle scie chimiche del ministero federale dell’Istruzione e della Ricerca

Pertanto, senza problemi, sono stati fatti spot sulle Scie chimiche, senza problemi anche in un lucido video promozionale con i nostri soldi delle tasse. Soprattutto dal IASS di Potsdam (Istituto Superiore di sostenibilità Studies Association), il ministero federale dell’Istruzione e della ricerca (BMBF), lo stato di Brandeburgo e il BMBF nel quadro di ricerca per lo sviluppo sostenibile (FONA).

Si può visionare qui: il video promozionale sulle scie chimiche del Ministero federale dell’Istruzione e della ricerca (BMBF) 

Vedi anche: 

La Geo-ingegneria trova la sua strada nel Bundestag tedesco (Printed Matter 18/2121 da 2014/07/15)

Studio esplorativo di ingegneria del clima Institute Kiel per conto del Ministero federale dell’Istruzione e della ricerca (BMBF) 

http://www.sauberer-himmel.de/ 

 Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

 

Il grande evento europeo

di http://movisol.org

Nei primi rapporti riservati ai governi furono proposte le seguenti soluzioni:

  • stendere tappeti neri sulle calotte polari; 
  • sbarrare lo Stretto di Bering (soluzione considerata dalle Amministrazioni Kennedy, Nixon, Carter e dal PCUS di Breznev);
  • produrre grandi quantitativi di anidride carbonica;
  • disperdere polveri metalliche in atmosfera;
  • lanciare satelliti dotati di specchi per respingere la luce solare; 
  • fondere i ghiacci della Groenlandia per mezzo di reattori nucleari.

DOSSIER COP21 – I

GHIACCI POLARI SEMPRE IN OTTIMA SALUTE

Alla vigilia della conferenza di Parigi COP21, dopo qualche giorno torniamo a parlare di ghiacci polari, in questo caso quelli artici, visto che sono considerati il vero ago della bilancia climatica, che tra l’altro secondo alcuni catastrofisti, più per fede che per dati oggettivi, avrebbero già dovuto essersi sciolti completamente o quasi qualche tempo fa. Un breve esempio di propaganda catastrofica possiamo sentirla in questo filmato.

 

Intanto in Lombardia cercano di mitigare (in occasione della conferenza di Parigi) il presunto riscaldamento con la geo-ingegneria (naturalmente per il nostro bene). Queste brevi sequenze sono state riprese con un telefonino alle ore 16:00 nella zona di Bergamo; ma non fatevi forviare dai complottismi, sono solo scie di condensa…

Una popolazione debole è una popolazione controllabile.

(Omnia munda mundis; coinquinatis autem et infidelibus nihil mundum, sed inquinatae sunt eorum et mens et conscientia.)
 
Il “Troll” ha questo compito, abbassare le difese immunitarie di discernimento sulla popolazione non solo nella carta stampata e televisiva/giornalistica ma trova il suo terreno fertile anche nel WEB.

Il 6° Grande Evento

La Geo-ingegneria è causa della nostra morte ed estinzione. Time Event Horizon 

“Inoltre il Prof. Jennifer Francis ha dimostrato che l’attuale contenuto di CO2 nell’atmosfera ha una temperatura ritardata un’anomalia più di 12°C (53,6 F), che è maggiore e superiore alla avvenuta estinzione durante il “Permiano – Extinction Event” (Wignall, 2009) così ci troveremo di fronte alla totale estinzione a meno che non si riduca drasticamente le quantità delle emissioni di anidride carbonica (più del 90%) e il contenuto di metano esistente dell’atmosfera che è oltre il 60%.”

“L’IPCC ha deciso di non avvertire la popolazione mondiale del pericolo che questi grandi emissioni di metano porterà a cambiamenti climatici improvvisi nei decenni avvenire (Carana, 2013).”

Gente, purtroppo è così!

Non c’è niente di più chiaro in questo per chi ha “occhi per vedere” e “orecchie per sentire” la più sgradevole delle verità che non si sia mai presentata.

Negare la grande prova di un’estinzione agli abitanti della Terra che già si sta verificando con la geo-ingegneria è come si suol dire cuocere una torta in un forno. Siamo oltre il punto di non ritorno, già da un certo numero di anni, come potete leggere qui di seguito.

Negare semplicemente, è quello che si può dire avventato. Nel far accettare una eredità così deprimente e tragicamente triste da lasciare ai nostri figli, perché non riusciranno a sopravvivere nei prossimi decenni.

Quello che hanno causato, sta sempre più accelerando il riscaldamento del nostro clima, causato dal rilascio di metano nell’atmosfera, solo ora, stanno andando disperatamente a cercare di distruggere la “pistola” che ha sciolto il ghiaccio in artico rilasciando metano fatto fuoriuscire attraverso … la geo-ingegneria … che è solo stata testata in laboratorio.

L’ultima metà di questo post mostra le misure disperate utilizzate per rompere le estreme emissioni di metano, o “l’arma sciogli ghiaccio” esattamente usata dagli stessi scienziati della geo-ingegneria, che hanno fatto tutto questo per il nostro collettivo 6° Grande evento di estinzione.

La loro disperazione viene deliberatamente nascosta a tutti, come mostrano gli articoli che seguono, il motivo è che il mondo è molto vicino ad un evento di estinzione di massa, e gli addetti ai lavori geo-ingegneri si disperano per risolvere l’enorme problema comune, in primo luogo, con gli stessi rapidi e accelerati metodi del riscaldamento globale della Terra, mentre mantengono nascosta questa critica notizia a più di 7 miliardi di esseri umani, perché sono troppo pochi quelli che vogliono conoscere e chiedere aperta trasparenza a coloro che stanno accelerando la nostra collettiva estinzione. 

Il metano è l’innesto primario di questa bomba

~ Il Caltharate Gun ~

Enormi quantità di metano si stanno sprigionando in strutture simili al ghiaccio nelle paludi settentrionali fredde e in fondo ai mari. Essi sono chiamati clatrati (o cathrates). Essi sono  e rimangono stabili solo nel freddo o ad una alta pressione. Il metano è 24 volte più potente del gas ad effetto serra CO 2.

L’ammontare stimato di metano immagazzinato in questi clatrati è gigantesco. Sono la più grande concentrazione di metano trovato sulla terra.

La compressione del gas metano che si trova nei clatrati è enorme. Un metro cubo di clatrati portati in superficie dall’oceano rilascia 164 metri cubi di metano.

Il violento degassamento del metano (o “eruttazione”) è stato ipoteticamente chiamato clatrati pistola. Qualcuno ha suggerito che, se le acque del fondo dell’oceano si riscaldassero fino a 8° C., innescherebbe certamente una destabilizzante e massiccia fuoriuscita di clatrati. Questo è ciò che trasforma i clatrati in una bomba ad orologeria.

Questi idrati sono già stati rilasciati. Foto satellitari mostrano enormi ciminiere di metano spumeggianti fuoriuscite dal fondo dell’oceano. Questi incendi li abbiamo già visti con la prima guerra del Golfo in Kuwait, si tratta degli stessi giacimenti di gas che è fuoriuscito ma in versione sotterranea.

Storicamente ci sono stati dei picchi record di metano che può essere spiegato con il violento degasaggio dei clatrati. Alcuni pensano che il periodo della terra chiamato Eocene abbia causato l’effetto serra proprio per la fuga di questi gas, un riscaldamento globale causato da clatrati rilasciati dagli oceani.

La più grande di queste catastrofi si è verificata alla fine del periodo Permiano circa 250 milioni di anni fa. Più del 94% di tutte le specie marine nei reperti fossili sono improvvisamente scomparsi per via del crollo dei livelli di ossigeno, e la vita stessa vacillò sull’orlo dell’estinzione. Ci sono voluti 20 milioni o più anni per far crescere le barriere coralline per cominciare a ristabilirsi, e in alcune zone oltre 100 milioni anni per ripristinare gli ecosistemi e per risanare la loro ex diversità.

Entrambi sono stati causati da aumenti di temperatura inferiori a 6½ ° C  (43,7 F). Ora si tratta di temperature medie, ma nel permafrost della Siberia, dove gran parte dei clatrati sono sepolti sotto la terra, il riscaldando sta avanzando più velocemente che in qualsiasi altro luogo sulla terra.

(Nota: Molte delle informazioni presentate i questo articolo sono di Arctic-News Blogspot e Sam Sam Carana. Carana è un’insieme di scrittori, come viene dimostrato in questo video, “Chi è Sam Carana?” Si dice che il nome sia stato creato in modo da evitare attacchi personali (truthers), ma trasparenti come Dane Wiggington di Geonegineeringwatch.org, che ha contribuito apertamente anche qui per dare pieno credito e la propria paternità). 

 

Negli ultimi 200 anni, le concentrazione di metano nell’atmosfera sono aumentata di tre volte e ad un tasso molto più veloce rispetto al biossido di carbonio il quale si ossida in oltre 10 a 30 anni (Shakova 2013). Inoltre, per periodi di pochi mesi a pochi anni il metano ha un potenziale di riscaldamento globale 1000 -100 volte quello dell’anidride carbonica (Carana, 2013; Luce 2013).

L’IPCC ha deciso di non avvertire la gente del pericolo che questi grandi emissioni di metano porterà a cambiamenti climatici improvvisi all’interno dei prossimi decenni. (Carana, 2013).

Fonte: http://tabublog.com/2015/07/01/geoengineering-to-death-our-extinction-event-time-horizon/

http://www.geoengineeringwatch.org/mysterious-extreme-warming-of-oceans-baffles-scientists/?inf_contact_key=28c4fb94e5e2367a115b3654cfe3d89590d6d6e1ea94b8f06859671236f41a10

https://sites.google.com/site/runawayglobalwarming/the-non-disclosed-extreme-arctic-methane-threat

http://iowa-city-climate-advocates.org/wp-content/uploads/2012/06/ProjectLucyExtendedVersion2.pdf

Fonte dell’articolo da dove è stato preso e tradotto in lingua inglese: QUI

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Pubblicato il 07 ago 2015 da Zengardner.com 

Tutte le vite sono appese sulla bilancia dei Geo-ingegneri e stanno segretamente e disperatamente cercando di fare alternatamente zapping con le frequenze HAARP, per la massa delle emissioni di gas metano che si verificano nell’oceano Artico, Groenlandia e Siberia.

Il nomi dei progetti si chiamano Lucy, Alamo e il Progetto Angeli, tutto fatto in segreto, e di come è stato deciso che l’IPCC non debba essere rivelato, il pubblico non ha bisogno di sapere. Siamo nella sesta grande estinzione. Gli alberi stanno morendo,

il cibo che consumiamo con “i nostri stili di vita” ha difficoltà a crescere in tutto il mondo a causa della Geo-ingegneria. In California ci troviamo nella più grande crisi idrica nella storia causata dalla GE, ma i campi di gioco da golf, autolavaggi aperti, continuano a succhiare acqua preziosa che dovrebbe essere utilizzata per coltivare cibo. Follia pura.

La Profezia Hopi ci consiglia di riunirsi in riva al fiume tutti insieme per lasciare andare il fiume per la sua destinazione. Il 14 agosto unitevi a noi a Redding, CA per essere istruiti sulla protesta. Per parlare. Essere ascoltati perché … L’estinzione è prossima!!

http://ningizhzidda.blogspot.it/

“assenza empatica”

Lucifero, Il Lucis Trust e le occulte Nazioni Unite 

Come abbiamo riportato in precedenza, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici presuntuosamente chiamato “IPCC”, ha segretamente approvato il progetto globale sulle “scie chimiche”. Le gravi preoccupazioni che gli scienziati avrebbero dovuto esprimere per le conseguenze imprevedibili sulla durata delle irrorazioni chimiche sull’atmosfera, la terra, gli esseri umani, gli animali e l’ambiente, si sono preoccupati solo per l’estetica del colore a causa dello spray spruzzato, che avrebbe lasciato il cielo opaco e sbiadito. L’unica cosa che ha preoccupato gli scienziati è lo sbiancamento del cielo che avrebbe compromesso la globale segretezza del progetto. Soprattutto per gli individui coscienti dell’ambiente, questo fatto avrebbe potuto attirare la loro attenzione, mettendo a rischio l’intero progetto.

Bene, questo è probabilmente quello che potrebbe succedere, e cioè che questo – immenso progetto – potrebbe essere notato da diverse persone risvegliando la loro coscienza ambientale dentro di sé – portando avanti un enorme lavoro popolare e educativo – facendo emergere i diversi rapporti dei media, sulla teoria della cospirazione. Tutti gli attivisti e ricercatori esistenti al mondo hanno lavorato molto e seriamente per portare a galla il tema mondiale imperialistico delle scie chimiche cercando di uscire fuori da questa impasse imperialistica senza via d’uscita. Stanno così mentendo sfacciatamente da tanti anni, la gente non crede più a quello che gli viene detto sulle scie chimiche e/o il velo di silenzio che cade sul sistema mondiale globale (politici, autorità, servizi meteorologici, i media, il mondo accademico, militare, associazioni, ONG, ecc ).

Ma torniamo al cosiddetto “IPCC”. Come può la gente semplicemente ignorare le conseguenze delle irrorazioni spray? Sull’uomo, gli animali e l’ambiente? Come può la gente essere priva di una mentalità empatica verso se stessi e le altre persone normali? Tutto questo è inconcepibile

Ora, “l’IPCC” fa parte delle Nazioni Unite e, questo intrattiene i think tank spirituali, con il semplice nome di “Lucis Trust“. Alcuni, per esempio, questo blog, chiamano questa struttura “La Fondazione Spirituale delle Nazioni Unite”. All’inizio di questa struttura è stato chiamato “Lucifer Publishing Company” al fine di onorare Lucifero (cfr .. https://en.wikipedia.org/wiki/Lucis_Trust). Tuttavia, dopo tutto, probabilmente avrete notato, che il termine “Lucifero” al pubblico non è arrivato molto bene perché la popolazione – lo ha associato in congiunzione a Satana – giustamente. Pertanto, le Nazioni Unite hanno cambiato il suo nome in “Lucis Publishing Company” -. Secondo le nostre informazioni – questo mezzo spirituale non non ha nulla a che vedere dietro quello che viene occultato alle Nazioni Unite.

Dopo tutto, quello che occorre chiederci, è chi c’è dietro le Nazioni Unite, mistici oscuri e occultisti? Forse questo spiega proprio il motivo per cui così tante decisioni disumane vengono prese su scala globale? Forse, perché il cosiddetto rispetto avviene solo per le persone “luciferine” solo fra di loro. Il consumatore medio, è cioè, noi e voi, siamo (per questo popolo d’élite che idolatra “Lucifero”, come architetto del mondo), animali, schiavi, solo carne da macello, che devono essere rigorosamente sfruttati.

Forse ora si può capire perché le attuali élite stanno cercando di sobillare i loro diversi “estremisti/fondamentalisti” dietro le diverse organizzazioni religiose dove loro si celano aspirando a uno “scontro di civiltà”). Attualmente le persone sono stanche delle attuali religioni, cosicché, le Nazioni Unite ne hanno creata una nuova, una credenza occulta – come la cosiddetta “New Age” e molte delle cosiddette nuove sette religiose e società, come i Rosacroce che sono in auge da molti decenni – insieme con l’altrettanto Papato anticristiano e occulto in grado di stabilirsi in tutto il mondo.

Se volete saperne di più sugli occulti “Luciferini” che ci governano, guardate la seguente presentazione del Prof. Dr. Walter Veith: “Il segreto degli iniziati”, gli “addetti ai lavori” hanno camminato in giro per il mondo fin dall’inizio della grande Babilonia, per dimostrare attraverso le loro chiese e templi le proprie citazioni, fonti e simboli: 

 

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