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La Mucca Sacra

Per il Movimento dei diritti sui vaccini e necessario fare un Fronte Unito, un Fronte Unito in tutto il mondo. 

Di Brandon Turbeville 

Mentre Big Pharma ottiene sempre di più il controllo sui governi nazionali e l’autoritarismo diventa la normalità sull’ordine del giorno, i genitori che sono preoccupati sulla sicurezza dei vaccini, stanno guardando alla loro libertà e la capacità di proteggere i loro figli dai loro effetti nocivi.

Infatti, sembra che l’intero mondo occidentale stia lentamente a guardare la tenda di ferro che gli viene costruita intorno a loro su un numero di questioni, e i vaccini è una di queste questioni.

Sia negli Stati Uniti che all’esterno, i governi stanno sovvertendo i diritti individuali passando leggi che rendono difficile scegliere se vaccinare o non vaccinare e costantemente costringere a vaccinare i loro bambini.

In tutto il mondo occidentale, 15 paesi hanno promulgato leggi di vaccinazione obbligate e obbligatorie. Il numero è in aumento e le leggi stanno diventando più severe.

E non sono solo i governi sono coinvolti nella violazione dei diritti: le grandi corporazioni, il mondo accademico e i media hanno tutti cospirato a propagandare, mettendo in silenzio chiunque voglia mettere in discussione la mucca sacra della vaccinazione.

Per questo motivo, molti genitori e persone possono sentirsi completamente soli e preoccupati nelle loro decisioni, possono sentirsi inermi a fare qualsiasi cosa circa il crescente assalto sui diritti dei genitori e nella libertà personale. Tuttavia, ci sono un certo numero di organizzazioni che stanno cercando di combattere, ma sono generalmente piccole sia in numero che nel loro effetto limitato, in particolare, quando si affrontano i soldi che dispone Big Pharma e gli sforzi pressanti del governo.

Questo è al centro del problema.

Le organizzazioni per i vaccini in Oregon e Florida combattono le leggi che obbligano i vaccini rispettivamente in Oregon e in Florida, ma non dialogano tra loro. Non uniscono le forze, non sviluppando risorse.

Allo stesso modo, per i diritti dei vaccini per ogni altro Stato dell’Unione. Anche gli stati vicini agiscono come se fossero mondi lontani l’uno dall’altro e quasi non si impegnassero in alcuna azione coordinata.

E se diversi gruppi all’interno degli Stati Uniti hanno difficoltà a comunicare, è ancora peggio per i gruppi in paesi stranieri.

Questo sfortunato errore strategico deve ora smettere.

Quello che il movimento dei diritti dei vaccini ha bisogno è una maggiore cooperazione tra gruppi all’interno degli Stati Uniti e al di fuori di esso per massimizzare il loro effetto.

Abbiamo superato il punto in cui si consente di dividere e impedire alle organizzazioni di lavorare con l’un l’altro sulle differenze di opinione, personalità e strategia.

Un insieme di principi guida e di richieste come un’opposizione a tutte le leggi che includono i vaccini possono e dovrebbero servire come faro e fare un fronte unito di tutti questi gruppi sparsi in giro unendosi con Francia, Italia, Australia, Slovenia, Belgio, Germania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Lettonia, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia che hanno approvato leggi in una forma o in un’altra sulle vaccinazioni.

Non è possibile gestire la verità sui vaccini (annuncio) 

Il movimento dei diritti dei vaccini ha immediatamente bisogno di una dimensione internazionale. Le dichiarazioni devono cambiare da quelle di paura e di panico a ciò che sta succedendo nell’oceano dell’informazione, cercando di trovare una solidarietà e una cooperazione internazionale.

Il programma di vaccinazione obbligatorio non è limitato alle frontiere nazionali, né la resistenza dovrebbe essere limitata alle singole nazioni.

Se gli attivisti e le organizzazioni dei diritti dei vaccini non riescono a trovare un modo per lavorare insieme con i confini stranieri e domestici, allora, senza dubbio, potremmo anche soccombere al totalitarismo medico.

Se tuttavia i movimenti sparsi nel mondo occidentale riescono nel loro intento, non solo sarà possibile, ma è probabile che potremmo riavvicinare e contrastare la marea in crescita del totalitarismo medico nel mondo occidentale.

http://www.naturalblaze.com/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Arpie & Vulnerabilità

L’ascesa delle Arpie della Guerra – le donne che hanno distrutto  – e ancora distruggono il nostro mondo –
da Enea Georg  28 dic 2016 Sito Sott Versione originale in inglese

Il problema più grande che colpisce l’élite psicopatica nella sua unità per il dominio globale è che gli esseri umani normali non vogliono la guerra. La maggior parte delle persone, esse vogliono solo vivere una vita tranquilla con la loro famiglia e gli amici.

Com’è possibile vendere qualcosa sgradevole come la guerra?

Ci sono diverse opzioni che possono essere usate da sole o in combinazione:

  1. Portare le persone che vivono una vita tranquilla a sentirsi sotto attacco nei loro valori fondamentali da un nemico straniero, per esempio, gli altri sono “una minaccia per il nostro modo di vita”.  
  2. Demonizzare il governo (in particolare il loro leader) di un paese straniero, essendo estremamente crudele e barbaro, per esempio, “Saddam/ Gheddafi/Assad che stanno uccidendo la loro gente.”  
  3. Facendo appello ai valori umani di cura per i più deboli membri della società e per sottolineare che questi gruppi sono particolarmente presi di mira e abusati, RTOP una dottrina chiamata “responsabilità per proteggere”.
  4. Affermando che la civiltà occidentale è in pericolo, ed è probabile che alcuni paesi possano essere invasi da orde straniere barbariche.  

© Anonimo 

Per aumentare l’effetto promozionale, spesso le donne vengono elette per vendere la guerra, la femmina è più spesso associata con il nutrimento, la cura, la creatività, la società civile e la pace.

Senza dubbio, la patologica élite usa questo fatto per influenzare la popolazione in generale per sostenere guerre di conquista. Quando le guerre sono vendute al pubblico americano e mondiale, contribuiscono a presentarle come un loro “intervento umanitario” per proteggere donne e bambini.

Naturalmente, questa è solo una narrativa schifezza per ottenere il sostegno popolare.

Giusto per essere chiari, non si tratta di una caccia alle streghe, e si potrebbe anche compilare un elenco più completo dei protettori della guerra. Ma spero che questo elenco aiuti a correggere l’intrinseco sessismo quando si tratta di guerra:

la psicopatia femminile non riceve la giusta quota di riconoscimento.

Quindi, ecco un elenco di donne che possono essere nominate arpie della guerra.

Si sarà notato che esse hanno tutte una cosa in comune, almeno una guerra al loro attivo:

  • Margaret Thatcher (Guerra delle Falkland) 
  • Madeleine Albright ((Jugoslavia, Iraq) 
  • Hillary Clinton (Haiti, Honduras, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Yemen) 
  • Condoleezza Rice (Afghanistan, Iraq, Somalia) 
  • Samantha Power (Siria, Yemen, Ucraina) 
  • Susan Rice (Repubblica Democratica del Congo, Libia, Siria) 
  • Michèle Flournoy (Siria) 
  • Victoria Nuland (Ucraina Libia) 
  • Kimberly Kagan (Afghanistan, Iraq)

Un altro punto interessante che lega tutte queste donne è che sono tutte russofobiche

Per garantire al complesso militare industriale ad ottenere sufficienti contratti, importanti e non solo per un piccolo paese, ma per scegliere un grande “nemico” per giustificare il massiccio trasferimento di denaro dei contribuenti per i produttori di guerra e i guerrafondai. Leggi QUI il loro curriculum.

pixabay.com

Quattro fattori che stanno minacciando l’umanità di cui si parla poco …

3 gennaio 2017  Sito RT 

Alcuni di questi quattro fattori possono verificarsi con più probabilità di altri, ma gli scienziati sono d’accordo vale la pena di essere preparati per affrontarli.

Il rischio che alcuni fenomeni naturali e anche i progressi tecnologici possano far scomparire l’umanità è del tutto reale. Anche se alcuni fattori hanno più probabilità di altri, gli scienziati e gli esperti concordano sul fatto che non vi sono esseri preparati. Alcuni riscontri.

Bassi tassi di fertilità

Secondo ai dati della ‘CIA World Factbook‘ (‘Libro dei dati Mondiale CIA’), nel 2016, 106 nazioni erano al di sotto del livello di fertilità, il che significa che vi è una carenza di nascite.

Nei paesi sviluppati come la Germania e il Giappone, dove il tasso medio è stato di 2,1 nascite, attualmente raggiunge solo 1,4 figli per donna.

Negli ultimi 50 anni, il tasso di natalità medio si è dimezzato dopo l’introduzione diffusa di metodi contraccettivi e la tendenza per le donne a far parte della forza lavoro e di rinviare la maternità, detto da Joseph Chamie, ex direttore della Divisione per la popolazione delle Nazioni Unite.

Diminuzione dell’intelligenza negli esseri umani

Gerald Crabtee, un genetista della Stanford University (USA), sottolinea nella sua “teoria speculativa” che l’enorme pressione evolutiva sui nostri antenati, determinata dalla selezione naturale, ha permesso al più intelligente di sopravvivere, mentre i meno adattati sono scomparsi.

Tuttavia, oggi la scelta non è così rigorosa, è probabile che il numero di geni legati alla capacità intellettive umane siano interessate da nuove mutazioni che avvengono in ogni generazione.

Secondo Crabtee tale particolarità potrebbe finire con la stessa umanità o lasciarla vulnerabile a minacce come l’intelligenza artificiale.

malattie bio-ingegnerizzate

In un prossimo futuro questi laboratori – creazioni di malattie potrebbero influenzare gran parte della popolazione mondiale ed essere ambite da parte di gruppi terroristici.

Il professor John Parrington, Università di Oxford (Regno Unito), sottolinea che i nuovi hacker potrebbero avere accesso alle informazioni genetiche del virus e di creare nuovi esemplari da utilizzare come armi biologiche.

intelligenza artificiale

Un sondaggio dal sito YouGov per la British Association of Science ha dimostrato che la maggior parte dei giovani considerano l’aumento di intelligenza artificiale come una minaccia per la sopravvivenza dell’umanità.

Aziende come Google e Facebook hanno speso migliaia di dollari per lo sviluppo  di computer con funzioni cognitive e ora molti sono in grado di rendere più veloce di esseri umani, e imparare e dialogare a fare calcoli molto scorrevoli.

In questo contesto, molti credono che se questi sistemi arrivassero al punto di replicare la coscienza umana, potrebbero rappresentare una grave minaccia per la nostra esistenza.

Fonte diretta: 

http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/esp_sociopol_depopu115.htm    

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

La “sintassi” dei valori dominanti

L’insidioso dualismo

I valori dominanti di una cultura tendono a sostenere e a perpetuare ciò che viene premiato da tale cultura e in una società dove è successo e, lo status si misura con la ricchezza materiale e non in contributo sociale, è facile capire perché lo status del mondo è quello che è. 

Si tratta di una distorsione del sistema di valori completamente snaturati dove la priorità della salute personale, sociale è diventata secondaria rispetto all’idea disastrosa di ricchezza artificiale e di crescita illimitata. 

E’ come un virus, questo disturbo permea ogni aspetto del governo, dei media, del divertimento e persino del mondo accademico e insiti nella sua struttura, ci sono dei meccanismi di protezione da tutto ciò che potrebbe interferire. 

I seguaci della religione del mercato monetario, i guardiani autoproclamati dello status quo, sono costantemente alla ricerca di modi per evitare ogni forma di pensiero che potrebbe interferire con il loro credo; il più comune è quello delle dualità proiettate. 

Se non sei un repubblicano, devi essere un democratico, se no sei un cristiano, sarai un satanista e, se pensi che la società possa essere molto migliorata, migliorata fino a considerare di prendersi cura di tutti, sei soltanto un utopista. 

Il dualismo più insidioso è: se non sei per il libero mercato devi essere contro la libertà stessa. 

Ogni volta che senti la parola libertà, ingerenza di governo dette da qualche parte, vogliono dire che ciò blocca la massimizzazione della rendita finanziaria per i detentori del denaro, tutto qua, e ci butterano dentro in un: abbiamo bisogno di più beni per la gente o questa è libertà contro tirannia e così via, ogni volta che la senti puoi decifrarla così e penso che troverai una correlazione uno a uno, ogni volta che la usano. 

Questa in un certo senso potremo chiamarla sintassi, una sintassi che governa comprensioni e valori e, se li governa oltre la loro stessa consapevolezza, così potranno dire: oh, ma io intendevo quello, ma di fatto è ciò che intendono. E’ come parlare secondo grammatica, hanno regole grammaticali senza rendersi conto quali siano. 

E così, come quella che chiamo sintassi dei valori dominanti al di sotto del fenomeno, quindi ogni volta che dicono ingerenza di governo, mancanza di libertà, progresso o sviluppo, tu puoi decodificarle per farle tornare quel significato. 

Ovviamente quando senti la parola libertà, di solito, è insieme alla parola democrazia, è curioso di come oggi le persone sembrino credere di avere realmente un’importante influenza sull’operato dei loro governi, dimenticando che per sua natura il nostro sistema mette tutto in vendita; l’unico voto che conta è quello monetario e non importa quanto gli attivisti protestino su etica e responsabilità. Sul sistema mercato ogni politica, ogni legislazione che consenta ogni governo, è in vendita. 

Ci sono stati salvataggi delle banche da ventimila-miliardi di dollari a partire dal 2007, è una quantità di denaro che avrebbe potuto convertire l’infrastruttura energetica globale a metodi interamente rinnovabili, è andata invece a istituzioni che non fanno niente per aiutare la società, istituzioni che potrebbero essere eliminate domani senza conseguenze. 

Eppure, la cieca convinzione che la politica e i politici, insistano per il benessere comune ancora perdura. Il fatto è che la politica è un affare non diverso dagli altri nel sistema di mercato e questi perseguono innanzitutto il loro interesse.

Spezzone di video trascritto da 2:13:14 a 2:19:37

Tratto da: [FILM COMPLETO] CENSURATO DA TUTTE LE TV ITALIANE!

non vedo-non sento-non parlo

dissonanza cognitiva: servus Homo   

C’è un’epidemia nel mondo d’oggi, un fenomeno psicologico chiamato dissonanza cognitiva. Ognuno è suscettibile alla dissonanza cognitiva in un modo o nell’altro, ma per molti osservatori, nel mondo occidentale di oggi sembra essere particolarmente diffuso nei media, .

La dissonanza cognitiva si riferisce al disagio psicologico o al senso emotivo di fronte a nuove informazioni o a una nuova realtà che contraddice le convinzioni profondamente radicate nei sistemi di credenze che sono sempre state e valutate come puramente vere. Questo fenomeno psicologico appare soprattutto tra le persone che sono state vittime di spot televisivi e altri metodi di lavaggio del cervello e della propaganda. E’ anche vero che i cultisti sono guidati da un leader carismatico o appartenenti a qualche altro sistema autoritario, compresi i genitori punitivi e/o l’indottrinamento politico/religioso. (Ad esempio, a livello politico, in Spagna è impensabile che un voto MP venga espresso contro una proposta della propria disciplina di partito, un altro buon esempio chiamato … dissonanza cognitiva che implica la religione e la negazione è presente in alcuni fondamentalisti religiosi che, pur professando che la Bibbia sia infallibile, negano il fatto che al suo interno ci siano numerose contraddizioni e incongruenze tra gli insegnamenti etici del Vecchio Testamento spesso giustificato da violenza omicida in contrapposizione con l’etica non violenta di Gesù, che vieta la violenza omicida.

Quando c’è uno scontro di credenze contraddittorie che si escludono a vicenda, le persone intelligenti, con mente aperta e riflessiva di solito sono disposte a cambiare idea e a rivalutare le loro posizioni precedenti, guardando attentamente e onestamente le nuove prove, ri-valutare la credibilità delle due posizioni e poi prendere una decisione per approvare o respingere le nuove informazioni, a seconda delle prove in loro possesso.

Una mente chiusa, distratta, disinformata, ignorante, troppo occupata, dipendente o intensamente conservatrice non può esaminare nuove prove che potrebbero andare contro le proprie convinzioni radicate, per vari motivi, il tempo, l’inclinazione, o la volontà politica. Pertanto, essi possono inconsciamente o di riflesso rifiutare le nuove informazioni, anche se le prove sono schiaccianti e dimostrabilmente vere.

L’opinion leader e gli agenti della disinformazione piace annunciare spiegazioni semplicistiche di eventi complessi superficialmente plausibili, soprattutto quando gli interessi delle multinazionali o statali sono in gioco. Queste entità impiegano furbi esperti di comunicazione  che sono dei geni quando si tratta di “spiegare/ propagandare” il tutto con frasi concise nelle loro “relazioni” (che in realtà sono pezzi di propaganda) rivolte nella maggior parte ai fedeli dello stato che con poca attenzione vuole credere. Anche situazioni molto complesse come invasioni o attacchi contro le nazioni sovrane, spesso vengono date spiegazioni semplicistiche, i cui punti di vista sono raramente opposti quando vengono esposti nei media.

Le operazioni di false flag sono eventi intelligenti programmati (pre-smart), la propaganda, i governi orchestrano in modo che possano giustificare l’entrata in guerra. Esempi di operazioni false flag sono 9/11, l’incendio del Reichstag a Berlino, Operazione Northwoods e l’episodio Golfo del Tonchino. Queste operazioni di false flag (accettate come vere dalla maggior parte delle persone), hanno ingannato molti senatori presumibilmente intelligenti come presidenti e rappresentanti politici. Naturalmente, c’è anche da chiedersi se molti dei nostri – così chiamati leader siano stati ingannati sui fatti del 2001 o abbiano fatto parte della copertura (e quindi complici del reato).

La triste verità che prevale oggi è che molti cittadini vogliono semplicemente essere guidati da un leader carismatico o da un attraente primo ministro o presidente, è difficile pensare dove andrebbero questi cittadini se non sono in grado di utilizzare (quello che potrebbe già essere) il loro pensiero critico atrofizzato? In ultima analisi, si finisce per essere schiavi.

Abbiamo visto tutti l’immagine delle “tre scimmie sagge”. C’è qualcosa di profondamente vero nell’immagine delle scimmie che tengono le mani sugli occhi, le orecchie e la bocca trasmettendo un messaggio preoccupante, obbedienza all’autorità, “né vedere né udire né parlare di verità dolorose” questo ci rende buoni sudditi dello stato e patrioti senza violare il pegno alla bandiera. 

Ryszard Kapuscinski scrive:

“Quando si è scoperto che l’informazione era un business, la verità ha cessato di essere importante.”

Link 

Guarda il video di Tommix QUI

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Al limite della tensione

Un analista avverte che: “gli Stati Uniti sono al limite di una insurrezione”

Secondo quanto riporta l’analista Justin King, nel Web AntiMedia.org, gli Stati Uniti potrebbero trovarsi al limite di un’insurrezione, stando a quello che si definisce il ciclo dell’insurrezione.


Nell’agosto del 2014, lo stesso analista ha reso nota la sua teoria sul ciclo dell’insurrezione che è formato da cinque stadi e che sono avvenuti uno dopo l’altro fino ad oggi, momento in cui ci troviamo al 4 stadio che precede una ribellione o insurrezione generale.

Secondo King, le cinque fasi di un ciclo per l’insurrezione sarebbero le seguenti:

FASE 1: PROLIFERAZIONE DI VOLANTINI E OPUSCOLI

Prima dell’era digitale, ovunque i volantini erano il metodo principale di propaganda dei dissidenti. Gli opuscoli erano usati per far dubitare dell’autorità dei governi e dei loro sistemi di controllo.

Oggi, gli opuscoli sono stati sostituiti dai blog, dalle reti sociali e in misura minore dai giornalisti contrari all’establishment.

FASE 2: PROTESTE DI REAZIONE

Una volta seminata la sfiducia con la proliferazione di opuscoli di denuncia, la gente scende in strada per esprimere la sua opinione al governo.

Queste proteste avvengono dopo che i mezzi di comunicazione controllati dal potere cercano di alleggerire o minimizzare qualche incidente che ha offeso la popolazione o una parte di essa.

FASE 3: DISORDINI PREVENTIVI

I disordini preventivi fanno seguito a un periodo di proteste reattive che sono rimaste senza risposta da parte del Governo. Le persone iniziano a invadere le strade e a distruggere la proprietà privata e pubblica in modo veloce appena avviene un incidente che li offende.

Le persone indignate non hanno più speranza che il governo agisca correttamente e corregga gli abusi fatti alla popolazione.

FASE 4: REAZIONE POLITICA O MILITARE PER REPRIMERE LE PROTESTE

Questi disordini e piccoli incidenti per la resistenza scatenano una reazione del Governo . I sistemi di controllo del paese rinforzano il controllo sulla popolazione e restringono la libertà civile violando in tal modo i diritti del cittadino.

La repressione da parte del Governo serve da combustibile per alimentare ancora di più la resistenza mano a mano che più persone si stancano dell’intrusione del Governo.

FASE 5: RIBELLIONE O INSURREZIONE GENERALE

Ad un certo punto durante la repressione scoppia un incidente che serve da detonatore che fa scoppiare la polveriera della dissidenza.

A questo punto scoppia una ribellione aperta.

King sostiene che gli Stati Uniti si trovano nella 4 fase del ciclo dell’insurrezione e i mezzi di comunicazione, che credono sbagliando di essere i portatori dei punti di vista del popolo americano, stanno chiedendo di applicare una repressione ancora più forte.   

Secondo l’opinione dell’analista, nel corso di tutta la storia, mai un movimento di insurrezione maturato secondo le fasi sovraesposte, è arrivato a questa tappa, è stato soffocato con la forza.

E come immagine finale, cita il Presidente John F. Kennedy, che ai suoi tempi disse:

“Coloro che contrastano una rivoluzione pacifica, rendono inevitabile una rivoluzione violenta”. John F. Kennedy 

Nota di El Robot Pescador:

Vedremo se avverranno queste fasi.
 

La cosa più probabile è che se si rafforza o militarizza ancora di più la polizia, scaturirà l’alimentare ancora di più la possibilità di una rivolta.

Quindi l’analista consiglia di smilitarizzare la polizia, punire i crimini e gli abusi costanti e in aumento da parte del governo per impedire che le proteste vadano avanti e si entri nella 5 fase.

Vedremo se il governo nordamericano vuole farlo o se come molte persone di un mondo alternativo teme, si sta cercando proprio di alimentare quest’insurrezione per poi applicare, in risposta, una politica repressiva.

 di Tyler Durden
10 Luglio 2016
dal Sito Web ZeroHedge
traduzione parziale da El Robot Pescador
11 Luglio 2016
dal Sito Web ElRobotPescador
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

Capo dell’Intelligence Francese avvisa: Rischio di “Guerra Civile” in Francia  

Patrick Calvar, Capo della Direzione Generale della Sicurezza Interna in Francia, ha dichiarato ai membri della commissione parlamentare francese che il suo paese, 

“sta sull’orlo di una guerra civile”.

Calvar, ha detto che la situazione in Francia,

“sta sull’orlo di un precipizio, che manca soltanto un nuovo attacco terroristico islamico per provocare una reazione a catena che andrà a beneficio della estrema destra”.

Patrick Calvar

Nelle dichiarazioni rilasciate al giornale francese Le Figaro, Calvar, ha detto che secondo il suo criterio, 

“Questo scontro civile sarà quasi inevitabile e che solo uno o due attacchi terroristici in più lo potranno provocare”.

Ha avvisato anche su possibili attacchi con autobomba.

Quindi, secondo Calvar, questi dovrebbero essere prevenuti e bloccare tutti questi gruppi per impedire al presumibile scontro, quasi inevitabile, tra l’estrema destra e i Musulmani se avverranno nuovi attacchi terroristici islamici in Francia.

Secondo il capo della sicurezza interna, questa possibilità fa sorgere una minaccia più grande dello stesso terrorismo.

Calvar ha anche avvisato che 

“l’Europa corre un grave pericolo e che l’estremismo sta crescendo dappertutto”.

I commenti del capo della Direzione Generale della Sicurezza Interna di Francia, coincidono nel tempo con gli avvertimenti dell’ex capo del MI6, Richard Dearlove, che ha detto anche che l’Europa si sarebbe trovata con, 

una “ribellione populista” se i governi non prendono il controllo sulla crisi migratoria.

Richard Dearlove

Gli esperti di sicurezza in Germania anche hanno avvisato la Cancelliera Angela Merkel, del fatto che la classe media è sempre più radicalizzata rispetto alla politica dell’immigrazione della frontiere aperte.Tutto sembra indicare che nei prossimi mesi l’Europa potrebbe essere sottoposta a un’ondata di tensione in cui la crisi dei migranti, il terrorismo e l’estrema destra si alimenterebbero l’una dell’altra.di Laura Mowat

13 Luglio 2016
dal Sito Web Express
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

Link 

interessante e corposo articolo correlato QUI

“I dittatori del club”

L’ONU Sul terreno di Guerra:
Stop alla libertà di parola e “all’estremismo” Online

Questo articolo è stato scritto da Alex Newman e originariamente pubblicato su The New American 

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite vuole un “quadro” globale per censurare Internet, così come per l’utilizzo della propaganda di governo e “misurare” ciò che i suoi burocrati chiamano la “propaganda on-line”, “ideologie di odio” e “terrorismo digitale.” A tal fine, questa settimana, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha ordinato al “Comitato contro il terrorismo” delle Nazioni Unite – sì, è una vera e propria burocrazia – a elaborare un piano per il prossimo anno, tutti d’accordo sia da parte dell’amministrazione Obama al brutale regime comunista cinese, sul fatto che era tempo di dare un giro di vite e mettere in linea le Nazioni Unite sulla libertà di parola e di pensiero – il tutto con il pretesto di combattere la fasulla guerra terroristica in modo trasparente.

L’ONU, deriso dai critici americani come i “dittatori del club”, ha riferito di collaborare con alcune delle più grandi società di Internet e della tecnologia a livello mondiale. Tra le aziende coinvolte nello schema c’è Microsoft, che, in un discorso davanti al Consiglio di Sicurezza in data 11 maggio, ha chiesto “partenariati pubblici-privati” tra le grandi imprese e il governo per combattere la propaganda on-line. Poiché su questa iniziativa si sono espressi, Google, Microsoft, Yahoo e altri giganti al Top della Tecnologia, tutti hanno pubblicamente abbracciato l’iniziativa delle Nazioni Unite e il suo ordine del giorno per l’umanità. Molti degli oltre 70 relatori, con l’aiuto del “settore privato”, hanno anche detto che era passato il tempo di censurare Internet.

Nel corso della riunione delle Nazioni Unite di questa settimana, i 15 membri del Consiglio di Sicurezza, tra cui alcune delle dittature più estreme e violente del pianeta, hanno affermato che volevano fermare l’estremismo e la violenza sulla diffusione che avviene in Internet. In particolare, la pretesa dei governi che volevano far trasparire come loro sforzo era rivolto a gruppi terroristici islamici come l’ISIS e al-Qaeda, entrambi i quali hanno ricevuto il sostegno cruciale dai principali membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per sé. Il terrorismo non è stato definito. Però, tutti d’accordo, che il terrore non deve essere associato ad una particolare religione, nazionalità, etnia, e così via, anche se almeno una delegazione ha additato il governo israeliano.

Nella sua “dichiarazione presidenziale” dopo la seduta, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha affermato che “il terrorismo” potrebbe essere sconfitto solo con il “diritto internazionale” e attraverso la collaborazione tra le Nazioni Unite e governi regionali emergenti come le varie “unioni” ed essere imposto all’Europa, Africa, Eurasia, America del Sud, e non solo. “Il Consiglio di Sicurezza sottolinea che il terrorismo può essere sconfitto solo da un approccio sostenibile e globale che coinvolga la partecipazione attiva e la collaborazione di tutti gli Stati, le organizzazioni internazionali e regionali, … coerenti con la strategia antiterrorismo globale delle Nazioni Unite”, questo è quello che è stato detto: Naturalmente, le Nazioni Unite attualmente non hanno ancora una definizione del terrorismo, ma è in fase di ricoprire ampi e nuovi poteri con il pretesto di combattere questa nemesi indefinita.

Tuttavia, le Nazioni Unite, nella sua guerra in corso contro la libertà di parola e dei diritti umani reali di tutto il mondo, ha offerto alcuni suggerimenti nella sua forte agenda. Secondo i funzionari delle Nazioni Unite, il piano per regolare la parola in Internet andrà ad integrarne un’altra, la relativa trama delle Nazioni Unite nota formalmente come il “Piano di azione per prevenire l’estremismo violento.” Come il New American ha segnalato l’anno scorso, il piano prevede una guerra globale contro le “ideologie”. In quella crociata includeranno, tra gli altri componenti, gli sforzi planetari a debellare tutti i “bigottismi gli antimusulmani,” sentimenti anti-immigrati, e molto altro ancora, questo è quanto Obama ha spiegato all’Onu. Nel mirino ci sono anche i cosiddetti “estremismi non violenti”, non solo, ma nel nel mirino delle Nazioni Unite, c’è anche in generale la libertà di parola.

Non è stato chiarificato di come una guerra guidata delle Nazioni Unite sul “bigottismo e antimusulmano” si sia fermata al’ISIS. Il selvaggio gruppo terroristico, che secondo i più alti funzionari degli Stati Uniti è stato creato e finanziato dagli anti-ISIS in coalizione con Obama, è servito come la giustificazione fondamentale per il piano delle Nazioni Unite. Tuttavia, sulla base delle linee rilasciate finora sul sistema delle Nazioni Unite riguardo all’estremismo, è chiaro che da parte delle Nazioni Unite non ci saranno seri sforzi per affrontare e limitare il crescente estremismo o l’estremismo violento da parte dei suoi molti membri i regimi, in gran parte autocratici. Al contrario, il piano “dell’estremismo” servirà come pretesto per imporre una vasta gamma di politiche realmente estremiste a livello nazionale, regionale e internazionale.

Apparentemente l’assurdità totalitaria dei commenti è ignara, alti funzionari delle Nazioni Unite hanno chiesto garanzie contro le “punizioni eccessive” brandite contro chi esprime le proprie opinioni su Internet. “La protezione dei media liberi può essere una difesa contro le narrazioni terroristiche,” UN segretario generale Jan Eliasson al Consiglio di Sicurezza durante l’incontro di questa settimana in un meraviglioso esempio di doppio linguaggio ha detto: “Non ci deve essere alcuna punizione arbitraria o eccessiva nei confronti delle persone che semplicemente esprimono le loro opinioni.” Non erano molto chiare le specifiche sulle pene riguardanti la libertà di parola, che potrebbero essere considerate non eccessive. Ma negli Stati Uniti, nonostante le Nazioni Unite sostengano i pseudo “diritti umani”, richiede la censura, così ogni e qualsiasi “punizione” per aver espresso le proprie opinioni che sono severamente vietate.

Separatamente, la dittatura comunista cinese, che ora domina varie burocrazie delle Nazioni Unite, con entusiasmo abbraccia gli sforzi delle Nazioni Unite. Parlando a nome del brutale regime, Liu Jieyi, rappresentante permanente di Pechino alle Nazioni Unite, ha detto che le istituzioni che promuovono “ideologie estremiste” necessariamente dovranno essere “chiuse”. A quanto pare non si riferiva alla “ideologia estremista” del Partito comunista cinese o al suo brutale regime, che ha ucciso più esseri umani innocenti di ogni altro nella storia. solo Pechino ha ucciso più di 60 milioni di persone, senza comprendere quelli macellati in aborti forzati. Altri governi comunisti alleati con Pechino ne hanno ucciso decine di milioni in più, solo nel secolo scorso.

Mentre le Nazioni Unite hanno un ruolo importante da svolgere, anche i governi hanno bisogno di dare una mano a censurare Internet e abolire la libertà di parola, il regime comunista ha detto: “Gli Stati devono chiudere alcune reti di social e media”, Liu ha proseguito, chiedendo alle Nazioni Unite e ai suoi membri di “tagliare i canali per la diffusione delle ideologie terroristiche.” Ha anche sollecitato decreti terroristici adottati di recente da Pechino per colpire Internet  pretendendo l’autorizzazione e il dispiegamento di esecutori armati della dittatura comunista in tutto il mondo. Come in precedenza il The New American ha documentato nel discorso delle Nazioni Unite, la dittatura cinese avrà un ruolo importante nella crociata dell’anti-libertà. In realtà, attualmente il regime ha i suoi agenti incorporati all’interno dell’Onu, e anche nella parte superiore dell’agenzia delle Nazioni Unite dove i globalisti stanno lavorando per potenziare e come regolare la rete globale di Internet. I globalisti sostengono la censura e tutto quello che può essere letto, ascoltato e visto con gli occhi.

Anche se la Cina comunista e gli altri membri sono apertamente dittatoriali all’interno delle Nazioni Unite, nonostante abbiano avallato la censura e la regolamentazione per fermare le ideologie e la “propaganda”, a loro non piace: l’amministrazione Obama, l’Unione Europea, e alcuni dei suoi ex sovrani degli Stati membri, invece di propagandare l’agenda governativa per contrastare la propaganda estremista. Tuttavia, parlando per l’Unione europea, Alain Le Roy ha implementato e anche celebrato i propri sforzi per un inspiegabile super-Stato per censurare Internet, come qualcosa da emulare. L’anno scorso, questa rivista ha segnalato la sedicente forza di polizia della UE, Europol, che si è anche lanciata in un unitario totalitarismo volto a censurare i contenuti “estremisti” su Internet. Il portavoce UE ha sottolineato, tra gli altri schemi in corso, gli sforzi della UE per rimuovere da Internet il “materiale di propaganda”, così come la rimozione di altri sforzi propagandistici dell’Unione europea chediffondono messaggi alternativi.”

Il rappresentante della brutale dittatura della Siria, Bashar Hafiz al-Asad, (…) ha tenuto duro fino a rovinare la festa. Egli ha sottolineato che più membri delle Nazioni Unite avevano usato combattenti terroristi e mercenari nel loro intento di distruggere la Siria. E ha ragione. Infatti, fin dal 2012, documenti dell’Agenzia US Defense Intelligence mostrano che l’amministrazione Obama sapeva che i “ribelli siriani moderati” che sosteneva erano guidati da al-Qaeda e la Fratellanza Musulmana. L’amministrazione e i suoi alleati stavano anche lavorando per creare quello che hanno descritto come un “principato salafita in Siria orientale” – oggi il principato è conosciuto come lo Stato Islamico, o ISIS – al fine di destabilizzare il regime di Asad. Anche alti funzionari degli Stati Uniti hanno apertamente ammesso che la coalizione “anti-ISIS” di Obama è stata responsabile della creazione, inserimento, e il finanziamento dell’ISIS. Che ruolo di “propaganda” potrebbe aver giocato Internet e in che, sul caso, questo non è stato chiarito nel corso della riunione delle Nazioni Unite.

In Libia, si è verificata una situazione simile. L’amministrazione Obama, con il pretesto illegittimo di far rispettare una risoluzione delle Nazioni Unite, ha apertamente collaborato con i leader auto-dichiarati di al-Qaeda per rovesciare l’ex alleato degli Stati Uniti del terrore della guerra e brutale dittatore Muammar Gheddafi. Il Congresso non è mai stato consultato, la guerra che ha fatto Obama è illegale e incostituzionale, oltre al grave reato di fornire aiuto alle organizzazioni terroristiche designate. Oggi, grazie anche all’estremismo, la Libia è uno Stato fallito inondato di pesanti armamenti militari e formazione di campi del terrore. Gran parte degli aiuti forniti dall’amministrazione Obama sono finiti in mano a gruppi terroristici in Libia e successivamente trasferiti a sostenere gruppi terroristici in Siria dopo la caduta del regime di Gheddafi.

A parte i governi di dittatori e burocrati internazionali, la Big Technology è stata anche rappresentata alla riunione delle Nazioni Unite. Il vicepresidente di Microsoft e Deputy General Counsel Steve Corona, ha detto che per i rappresentanti dei governi tiranni che non c’è “proiettile d’argento” che impedisca ai terroristi ed estremisti di utilizzare Internet. “Se ci fosse una soluzione fattibile, l’industria l’avrebbe adottata”, aggiungendo e affermando,  che Google, Facebook, Twitter collaborano insieme per evitare gli abusi di Internet. Facebook si è pronunciato esponendosi proprio questa settimana per censurare i media conservatori nella sezione notizie “trend”. E, all’inizio di quest’anno, Google ha fatto altrettanto per aiutare il governo degli Stati Uniti a guidare e fomentare la rivoluzione jihadista in Siria.

Riprendendo la retorica delle Nazioni Unite, Corona ha sostenuto “il diritto internazionale” e in stile fascista il “partenariato pubblico-privato”, in cui i governi e le grandi imprese uniscono le forze, sostenendo che il diritto internazionale è la risposta appropriata. Egli ha anche detto che la “comunità internazionale”, (un termine ingannevole generalmente usato per riferirsi alle Nazioni Unite e dei suoi membri di governi), è necessario per “lavorare insieme in modo coordinato e trasparente.” Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nella sua dichiarazione finale ha convenuto dicendo che ci dovrebbero essere “modi più efficaci per i governi a collaborare con … partner privati del settore.” Questa, non si può dire che sia una nuova agenda.

Come in precedenza, il The New American ha riportato i giganti della tecnologia – che sono tutti rappresentati regolarmente ai vertici dei globalisti Bilderberg – sono anche emersi entusiasti sostenitori della radicale “Agenda 2030” delle Nazioni Unite. Secondo l’accordo, l’obiettivo è “trasformare il nostro mondo, nella “ridistribuzione della ricchezza a livello internazionale, abilitando le istituzioni della globale governance, e altro ancora. Tra le orgogliose mega-società che appoggiano il regime dei tre principali motori di ricerca di tutto il mondo ci sono: Google, Bing di Microsoft, e Yahoo. Non è stato immediatamente chiaro se il supporto profondamente controverso per l’agenda di queste società delle Nazioni Unite potrebbero influenzare la presunta imparzialità dei loro risultati di ricerca. Ma i critici del piano delle Nazioni Unite hanno comunque espresso allarme.

Naturalmente, una manciata non di più di 70 persone che hanno parlato al Confab Consiglio di Sicurezza si sono espressi a parole sulla libertà di parola” e la “libertà di pensiero”. La delegazione del governo iracheno, per esempio, ha sottolineato la differenziazione tra “libertà di pensiero e quella sull’estremismo ideologico”. Altri hanno detto che la guerra all’estremismo non poteva essere utilizzata per giustificare, perseguitare e criticare i governi. Alcuni dei presenti che hanno parlato, senza dubbio, avevano anche buone intenzioni

Tuttavia, incaricare l’ONU a combattere l’estremismo e le pericolose ideologie, sarebbe come mettere un boss mafioso a capo della lotta alla criminalità – è palesemente assurdo, se non anche grottesco. La maggior parte dei regimi, sono membri delle Nazioni Unite, sono antidemocratici, questo per essere generosi, e molti di loro sono guidati da psicopatici genocidi che uccidono impunemente. Tra gli altri paesi membri dell’ONU, ci sono quelli schiavizzano come la Corea del Nord, Zimbabwe, Cuba, il Sudan, la Cina, e molti altri che sono gestiti da criminali e assassini di massa che incarnano il terrorismo e l’estremismo violento. Inoltre, praticamente oggi, tutti i gruppi del terrore sulla terra hanno le loro radici dentro lo stesso stato che li sponsorizza, tra cui ISIS e al-Qaeda.

La vera soluzione al terrore, poi, non è né una ONU più forte, né una guerra globale alle ideologie estremiste o altre soluzioni analoghe. Responsabilizzare le Nazioni Unite per condurre una guerra globale sulle idee, le ideologie, la propaganda, e lo stesso discorso, è essa stessa una proposta estremista crivellata di estremi pericoli. Di fondo, una risposta molto più semplice per il flagello del terrorismo sarebbe quello che l’ONU, arrestasse i gruppi terroristici che vengono supportati, smettendo di supportare i dittatori e terroristi con i soldi dei contribuenti. Tutto il resto è una frode pericolosa.

http://www.thenewamerican.com/world-news/asia/item/23185-un-plots-war-on-free-speech-to-stop-extremism-online

http://www.alt-market.com/articles/2895-un-plots-war-on-free-speech-to-stop-extremism-online

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

goym (quinta parte – i gentili)

I PROTOCOLLI DEI Savi Anziani DI SION
(parte quinta)

Protocollo n° 5

Fra breve principieremo ad organizzare vasti monopoli – serbatoi di ricchezze colossali – nei quali persino le grandi fortune dei Gentili saranno coinvolte in modo tale che crolleranno insieme al credito del loro governo il giorno dopo che avrà avuto luogo la crisi politica [L’intenzione degli Ebrei di ritirare il loro denaro all’ultimo momento è evidente. (Nota del T. inglese)].

Coloro fra gli astanti che sono economisti, calcolino l’importanza di questo progetto. Dobbiamo adoperare ogni mezzo per sviluppare la popolarità del nostro super-governo, presentandolo come il protettore e il rimuneratore di tutti coloro che volontariamente si sottometteranno a noi. 

L’aristocrazia dei Gentili non esiste più quale potenza politica, di modo non dobbiamo ulteriormente tenerne conto da questo punto di vista. Però essa, in quanto proprietaria di terreni, costituisce sempre un pericolo per noi, giacché le sue rendite le assicurano l’indipendenza. Pertanto è essenziale per noi di privare l’aristocrazia delle sue terre, a qualunque costo.

Per raggiungere questo scopo, il modo migliore è quello di aumentare continuamente le tasse e le imposte, e con ciò il valore dei terreni si manterrà al più basso livello possibile. Gli aristocratici dei Gentili, i quali, date le loro abitudini ereditarie, sono incapaci di accontentarsi di poco, andranno presto in rovina. 

Nel medesimo tempo dobbiamo dare con ogni impegno la massima protezione possibile alle industrie ed al commercio e specialmente alla speculazione, il cui compito principale è di agire come contrappeso alle industrie. Senza la speculazione, l’industria aumenterebbe il capitale privato e tenderebbe a sollevare l’agricoltura, liberando le terre dai debiti e dalle ipoteche per gli anticipi delle banche agricole.

E’ invece essenziale che l’industria prosciughi la terra di tutte le sue ricchezze, e che la speculazione concentri nelle nostre mani tutte le ricchezze del mondo ottenute con questi mezzi. In questo modo tutti i Gentili verranno ridotti nelle file del proletariato, ed allora essi si piegheranno davanti a noi per ottenere il diritto di esistere. 

Allo scopo di rovinare le industrie dei Gentili e di aiutare la speculazione, incoraggeremo l’amore per il lusso sfrenato, che abbiamo già sviluppato. Aumenteremo i salari, ciò che non porterà beneficio all’operaio, perché contemporaneamente accresceremo il prezzo delle sostanze più necessarie, col pretesto dei cattivi risultati dei lavori agricoli. 

Con astuzia mineremo le basi della produzione, seminando i germi della anarchia fra gli operai ed incoraggiandoli nell’abuso degli alcoolici. Nel tempo stesso adopereremo tutti i mezzi possibili per scacciare dal paese tutti i Gentili intelligenti. Per evitare che i Gentili realizzino prematuramente il vero stato delle cose, nasconderemo il nostro piano sotto l’apparente desiderio di aiutare le classi lavoratrici alla soluzione dei grandi problemi economici: questa nostra propaganda viene aiutata in tutto e per tutto dalle nostre teorie economiche.

Protocollo n° 6 
 

L’intensificazione del servizio militare, nonché l’aumento della polizia sono pure essenziali alla riuscita dei progetti sovra-indicati. Per noi è essenziale aggiustare le cose in modo, che oltre noi, in tutti i paesi non schiavi altro che un enorme proletariato, cioè altrettanti soldati e poliziotti fedeli alla nostra causa. 

In tutta l’Europa, e con l’aiuto dell’Europa, sugli altri continenti dobbiamo fomentare sedizioni, dissensi e ostilità reciproche. In questo avremmo un doppio vantaggio: in primo luogo, con tali mezzi otteniamo il rispetto di tutti i paesi, i quali si rendono ben conto che abbiamo il potere o di suscitare qualunque rivolta a piacer nostro, oppure di ristabilire l’ordine. 

Tutti i paesi hanno l’abitudine di rivolgersi a noi per la necessaria pressione quando essa occorre. In secondo luogo, a furia di intrighi imbroglieremo i fili tessuti da noi nei ministeri di tutti i Governi, non solo mediante la nostra politica, ma altresì con i trattati di commercio e le obbligazioni finanziarie. Per riuscire in quest’intento, dobbiamo usare molta astuzia e sottigliezza durante le trattative e gli accordi; ma in quello che chiamasi “il linguaggio ufficiale”,
assumeremo la tattica opposta, vale a dire avremo l’apparenza di essere onestissimi e disposti a sottometterci.

Così i governi dei Gentili, ai quali abbiamo insegnato a vedere solamente la parte pomposa degli affari, nel modo come glieli presentiamo, ci terranno perfino in conto di benefattori e di salvatori dell’umanità. Dobbiamo metterci in condizioni tali da poter rispondere ad ogni opposizione, con una dichiarazione di guerra da parte del paese confinante a quello Stato che osasse attraversarci la
strada; e qualora tali confinanti alla loro volta decidessero di unirsi contro noi, dovremo rispondere promuovendo una guerra universale.

Il principale successo in politica consiste nel grado di segretezza impiegato nel conseguirlo. Le azioni di un diplomatico non devono corrispondere alle sue parole. Per giovare al nostro piano mondiale, che si avvicina al termine desiderato, dobbiamo impressionare i governi dei Gentili mediante la cosi-detta pubblica opinione, che in realtà viene dovunque preparata da noi per mezzo di quel massimo fra i poteri che è la stampa, la quale – fatte insignificanti eccezioni di cui non è il caso tener conto – è completamente nelle nostre mani. 

In breve: per dimostrare che tutti i governi dei Gentili sono nostri
schiavi, faremo vedere il nostro potere ad uno di essi per mezzo di atti di violenza, vale a dire, con un regno di terrore [Notate lo stato attuale della Russia (Nota del T. inglese)], e qualora tutti i governi insorgessero contro di noi, la nostra risposta sarà data dai cannoni americani, cinesi e giapponesi. 

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Nin.Gish.Zid.Da: goyim (prima parte)
Nin.Gish.Zid.Da: goyim (seconda parte)
Nin.Gish.Zid.Da: goyim (terza parte)

Nin.Gish.Zid.Da: goyim (quarta parte)