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Cavie accondiscendenti

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Un trilione di sensori saranno connessi entro il 2022

«Entro il 2022 almeno un trilione di sensori saranno connessi e ciò permetterà alle persone di percepire completamente il proprio ambiente».  E’ una delle previsioni del World Economic Forum che ha pubblicato la ricerca «Global Agenda Council on the Future of Software & Society» alla quale hanno partecipato 800 esperti.

Nel 2025, ecco come potrebbe essere la società secondo le previsioni:

– Il 10% delle persone indossano abiti collegati a internet (affidabile al 91,2%)
– Il 90% delle persone hanno accesso ad un servizio illimitato e gratuito (supportato dalla pubblicità) di storage (affidabile al 91.0%)
– 1 trilione di sensori si collegano a (Internet 89.2)
– Il primo robot farmacista negli Stati Uniti (86,5)
– Il 10% di occhiali da lettura si connettono ad internet (85,5)
– L’80% delle persone hanno almeno un contenuto digitale su internet (84,4)
– La prima auto stampato 3D in produzione (84.1)
– Almeno un governo ha sostituito il censimento su carta con sorgenti Big Data (82,9)
– Il primo telefono cellulare impiantabile disponibile in commercio (81.7)
– Il 5% dei prodotti di consumo vengono stampati in 3D (81.1)
– Il 90% della popolazione utilizza uno smartphone (80,7)
– Il 90% della popolazione ha accesso regolare a internet (78,8)
– Le Auto senza conducente sono il 10% di tutte le auto su strade americane 78.2)
– Il primo trapianto di un fegato stampato in 3D (76.4)

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SIAMO CAVIE

Le onde elettromagnetiche sono emanate dai cellulari, dai WI-FI, dalle antenne telefoniche radio-televisive, dai radar, dai cordless e altri dispositivi e sono dannose per l’uomo – quanto dannoso lo sapremo forse fra qualche anno. In pratica siamo tutti come cavie, più delle volte accondiscendenti, cavie di un laboratorio a cielo aperto, attraversato da milioni di onde invisibili artificiali. Applicare il principio di precauzione emanato in merito nel maggio 2011 dal Consiglio d’Europa e informare i cittadini sarebbe il minimo. Ma non succede.

ALCUNE RICERCHE SCIENTIFICHE

Corrado Penna ci propone una selezione di ricerche sulle radiazioni “messe sul mercato” e scrive:

Molti dei seguenti articoli sono purtroppo compiuti su animali, anche perché purtroppo è difficile trovare ormai esseri umani che non usino cellulari e wi-fi o che non siano sottoposti alla fruizione passiva di tale tecnologie. Alcuni di questi esperimenti sono anche crudeli (i topi vengono alla fine “sacrificati” ovvero uccisi). Ma vi sono anche sono studi in vivo su cellule e tessuti umani. Per quanto i roditori siano differenti da noi bisogna anche dire che non ci sono molti motivi per sospettare una differente risposta alle radiazioni da parte delle cellule umane; in ogni caso, dal momento che prima dell’approvazione di un farmaco lo si testa sugli animali, anche solo utilizzando la logica corrente (secondo la quale un farmaco viene scartato quando si notano effetti dannosi nelle cavie che lo assumono), la tecnologia dei cellulari e dei wi-fi dovrebbe essere resa illegale.

Consultando le ricerche scientifiche condotte sull’argomento, per esempio partendo da dall’archivio pubmed, si scopre che la maggior parte di esse riferiscono di effetti dannosi causati da tali radiazioni, sia sui tessuti (spesso tramite il meccanismo dello “stress ossidativo”[2]) che sull’espressione dei geni del DNA [3]. Una minoranza di articoli mostrano che tali radiazioni non hanno influenza su alcuni aspetti della fisiologia animale, mentre altri parlano di effetti possibili ma non molto chiari e invocano studi più precisi sull’argomento. Il quadro che ne viene fuori è oltremodo preoccupante.

Alcuni dei motivi per i quali studi apparentemente simili portano a risultati opposti, viene chiarito da alcuni articoli che mostrano come l’effetto biologico delle radiazioni dipende da cellula a cellula, da tessuto a tessuto [4], o per dirla in termini tecnici, dal genoma (l’insieme dei geni) e dal proteinoma (l’insieme delle proteine) cellulare[5].

Del resto persino un ente ufficiale come l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha stabilito, il 31 maggio 2011 che le radiofrequenze, comprese quelle dei cellulari e dei wi-fi, sono un possibile cancerogeno umano a causa dell’aumento di rischio di contrarre glioma (una forma maligna di cancro al cervello) associato all’uso del cellulare[6]. La presa di posizione dell’OMS di per sé dovrebbe essere sufficiente a generare un atteggiamento di preoccupazione e di precauzione nell’uso di tali tecnologie. Anche l’assemblea parlamentare della Commissione Europea ha approvato una risoluzione (n. 1815 del 2011) che invita tra l’altro a utilizzare nelle scuole collegamenti via cavo piuttosto che wireless [7]. La corte di cassazione , dal canto suo, ha confermato con una sua sentenza che ci sono motivi medico-scientifici per riconoscere almeno nel caso in oggetto, il nesso di causa-effetto tra uso professionale del cellulare e tumore al cervello [8].

Il fatto che nei pressi delle più potenti antenne per la telefonia mobile ci sia una “epidemia” di cancro è ugualmente significativo e preoccupante. L’articolo 14 die of cancer in seven years living next to phone mast with highest radiation levels in UK, ci informa per l’appunto che sono avvenute 14 morti per cancro in sette anni fra le persone che vivevano vicino ad una torre per le antenne dei cellulari coi più alti livelli di radiazione nella Gran Bretagna, e che altri 20 residenti hanno sviluppato tumori negli ultimi 7 anni, ma sono sopravvissuti [9].

E adesso veniamo agli articoli scientifici, a partire da Acute effects of 30 minutes of exposure to a smartphone call on in vitro platelet function [10], il quale ci informa che con un esperimento in vivo (ovvero su cellule e tessuti umani isolati dall’intero organismo) si sono riscontrati modificazioni significative della forma e della funzionalità delle piastrine sanguigne dopo una esposizione di 30 minuti alla radiazione di uno smartphone.

L’articolo Effects of Long Term Exposure of 900-1800 MHz Radiation Emitted from 2G Mobile Phone on Mice Hippocampus- A Histomorphometric Study[11], mostra che in seguito all’esposizione a lungo termine ad una radiazione 2G (compresa tra i 900 e i 1800 Mhz) emessa da cellulari si sono osservate delle modificazioni nelle cellule nervosa dell’ippocampo: minore densità di neuroni e minore dimensione del diametro del nucleo di tali cellule.

L’articolo Effect of mobile phone radiation on pentylenetetrazole-induced seizure threshold in mice [12] dimostra che in seguito ad esposizione prolungata alle frequenze elettromagnetiche dei cellulari si verifica un abbassamento della soglia di innesco degli attacchi epilettici indotti dal pentilenetetrazolo nei topi.

L’articolo Radiofrequency radiation (900 MHz)-induced DNA damage and cell cycle arrest in testicular germ cells in swiss albino mice [13] mostra che la radiazione da 900 Mhz causa danni alle cellule seminali nei testicoli dei topi (sebbene un certo grado di recupero si nota dopo la sospensione definitiva dell’irradiazione.

L’articolo Effects of long-term exposure to 900 megahertz electromagnetic field on heart morphology and biochemistry of male adolescent rats [14], ci informa che in seguito all’esposizione di maschi di ratto alle frequenze di 900 MHz per un’ora al giorno nel corso dell’adolescenza si è indotto uno stress ossidativo che ha causato alterazioni strutturali nei tessuti cardiaci. Lo stesso team di studiosi ha rilevato che lo stesso tipo di esposizione nell’adolescenza ha causato danneggiamento al midollo spinale degli animali [15].

Simili risultati si sono ottenuti esponendo femmine di ratto incinte a una radiazione di 900 Mhz per 24 ore al giorno per 20 giorni di seguito (i danni al fegato causati dall’esposizione durante la vita fetale sono stati permanenti anche una volta che, cessata l’irradiazione, gli animali sono cresciuti e diventati adulti), come mostra l’articolo Lasting hepatotoxic effects of prenatal mobile phone exposure [16].

L’articolo Effects of 900 MHz electromagnetic field on TSH and thyroid hormones in rats [17] mostra che nei ratti le radiazioni da 900 MHz emesse dai telefoni cellulari diminuisce i livelli nel siero sanguigno degli ormoni TSH (ormone stimolante della tiroidee) e degli ormoni tiroidei T3 e T4. Similmente l’articolo Pulse modulated 900 MHz radiation induces hypothyroidism and apoptosis in thyroid cells: a light, electron microscopy and immunohistochemical study [18],  parla chiaramente di induzione di ipotiroidismo e apoptosi (“suicidio”) delle cellule della tiroide dei ratti.

L’articolo 900 MHz pulse-modulated radiofrequency radiation induces oxidative stress on heart, lung, testis and liver tissues [19], mostra che le radiazioni emesse da cellulari e antenne causa danno da stress ossidativo nel fegato, nei polmoni, nei testicoli e nei tessuti cardiaci anche a causa della soppressione del meccanismo di difesa antiossidante.

Molto preoccupanti sono i risultati dello studio Nerve cell damage in mammalian brain after exposure to microwaves from GSM mobile phones [20], che riferisce di chiare prove di danno alle cellule neuronali nella corteccia, nell’ippocampo e nei gangli basali dei ratti esposti per due ore a campi elettromagnetici da cellulari GSM di differenti intensità.

L’articolo Electromagnetic fields and the blood-brain barrier (“I campi elettromagnetici e la barriera emato-encefalica”) [21] mostra che i campi elettromagnetici da radiofrequenze che aumentano la temperatura cerebrale di più di un grado centigrado possono aumentare temporaneamente la permeabilità di quella barriera che funziona da filtro per proteggere il cervello dalle tossine (e non solo); un cattivo funzionamento di tale barriera può ovviamente avere effetti negativi sul funzionamento e sulla salute del cervello, ed essere una delle concause del morbo di Alzheimer [22].

L’articolo del 2012 intitolato Microwave electromagnetic field regulates gene expression in T-lymphoblastoid leukemia CCRF-CEM cell line exposed to 900 MHz [23], afferma che la ricerca sui campi magnetici a frequenza estremamente bassa (ELF)  ha mostrato in maniera consistente un aumento di rischio per la leucemia infantile. Per quanto riguarda le radiofrequenze da telefonia mobile gli autori scrivono che la ricerca è ancora in una fase iniziale “per la quantità e qualità dei dati disponibili”, anche perché la tecnologia in oggetto cambia costantemente. Per ciò che concerne invece la ricerca specifica descritta nell’articolo si riferisce di una influenza sull’espressione dei geni indotta dalle radiazioni elettromagnetiche da 900 Mhz su alcune cellule tumorali di una particolare forma di leucemia.

A questo punto ci ricolleghiamo a quanto detto in apertura sul possibile danno creato dai ripetitori radiotelevisivi. Essi operano nel range dei Megahertz (frequenze pari a milioni di vibrazioni al secondo e lunghezza d’onda relativamente piccola) ma possono emettere anche le pericolose onde ELF (frequenze fino 30 Hertz, ovvero 30 vibrazioni al secondo, e lunghezza d’onda enormi) [24]. Gli elettrodotti (cavi dell’alta tensione e antenne) emettono onde di frequenza appena superiore, ed è per questo che sono state approvate normative che impongono una distanza minima di tali strutture dalle strutture abitate (purtroppo ci sono situazioni in cui case e antenne sono state posizionate in epoca antecedente all’approvazione della legge).

Le “normali” radiazioni da 50 Hz (la frequenza che passa nella rete elettrica domestica) non sono infatti innocue.

L’articolo Evaluation of cell viability, DNA single-strand breaks, and nitric oxide production in LPS-stimulated macrophage RAW264 exposed to a 50-Hz magnetic field [25] riferisce di danni al DNA dovuti alla contemporanea presenza di stress ossidativo e campo magnetico a 50 Hz (0,5 millitesla).

L’articolo Effects of 50 Hz magnetic fields on gap junctional intercellular communication [26] mostra delle alterazioni indotte da un campo a 50 Hetz e 0,8 millitesla, che suggeriscono come certi campi magnetici possano essere promotori del cancro.

L’articolo Toxic effects of 50 Hz electromagnetic field on memory consolidation in male and female mice [27] infine mostra che l’esposizione per 4 ore ad un campo di 8 Tesla e frequenza 50 Hz 4 ha “effetti devastanti sul consolidamento della memoria nei topi maschi e femmine” (ma è da notare bene l’enormità del campo, cui in realtà è difficile essere sottoposti).

Detto questo occorre distinguere tra esposizione agli elettrodotti, laddove i campi magnetici variabili possono essere di intensità rilevante, ed esposizione agli elettrodomestici. Benché  nel primo caso sussista ovviamente un pericolo maggiore che nel secondo, bisogna valutare da una parte l’esposizione cronica (praticamente a vita, a meno che non si passi molto tempo all’aperto) e dall’altra la distanza dagli elettrodomestici stessi. Ad una distanza inferiore a 10 cm da un apparecchio elettrico domestico può essere superato il valore considerato (limite per la sicurezza) di 100 microtesla (ovvero 0,1 mT) [28]. Il lettore capirà quindi che fa male asciugare i capelli mettendo il phon troppo vicino alla testa, avere la testa troppo vicina a monitor e schermi etc.

Ma il valore limite non è uguale per tutti, in quanto ci sono persone più o meno sensibili ai campi elettromagnetici, e il limite legale non corrisponde necessariamente ad una soglia biologica, al di sotto della quale non si verifica nessun effetto. Due studi dei dottori Johansson e Gangi mostrano che anche solo stare seduti di fronte a video terminali (monito o televisione) porta ad una attivazione dei mastociti cutanei, i quali a loro volta rilasciano istamina e possono portare quindi persino ad eritemi sulla pelle dei soggetti più sensibili [29].

Di recente sono stati svolti diversi studi sull’influenza delle radiazioni elettromagnetiche sull’espressione dei geni (che può essere sopra-regolata o sotto-regolata, cioè incrementata o diminuita); una modifica dell’espressione dei geni può portare ovviamente a danni conclamati. Cito a tal proposito l’articolo GFAP expression in the rat brain following sub-chronic exposure to a 900 MHz electromagnetic field signal [30] nelle cui conclusioni leggiamo che un’esposizione per due mesi a tale radiazione può danneggiare il cervello anche perché ci sono segni di una potenziale gliosi (proliferazione delle cellule dette astrociti in zone dove i neuroni sono stati danneggiati) , un fenomeno che si manifesta in diverse malattie neurologiche come l’Alzheimer e a volte anche nel morbo di Parkinson e nella Sclerosi Multipla.

Le radiazioni possono anche modificare e rompere il DNA e modificare un altro equilibrio, quello tra i segnali che porta la cellula a continuare a vivere e i segnali che portano la cellula all’apoptosi  [31]. Particolarmente significativo, in un’epoca in cui la fertilità sta crollando a picco, è l’articolo Electromagnetic radiation at 900 MHz induces sperm apoptosis through bcl-2, bax and caspase-3 signaling pathways in rats [32]  che mostra come tali radiazioni inducano apopoptosi nello sperma.

Anche il wi-fi da poco inizia ad essere studiato e si iniziano a raccogliere primi riscontri  che lo stresso ossidativo del wi-fi, similmente a quello dei cellulari dipende dalla distanza della fonte di radiazioni [33].  Inoltre si è scoperto che le radiazioni del wi-fi, come quelle del cellulare riducono la mobilità delle cellule spermatiche What is harmful for male fertility: cell phone or the wireless Internet? [34].

Ma di ricerche sui danni da wi-fi, da cellulari e da antenne dedicate alla trasmissione di tali frequenze ce ne sarebbero ancora moltissime, impossibili da analizzare in questo breve spazio. Chi volesse approfondire l’argomento può consultare il sito wifiinschools [35].

Per terminare cito due articoli sulle modificazioni biologiche indotte da questo tipo di radiazioni: Microwave irradiation affects gene expression in plants[36], che mostra come anche segnali di bassa intensità e breve durata possano modificare l’espressione dei geni, e Reduced growth of soybean seedlings after exposure to weak microwave radiation from GSM 900 mobile phone and base station (“Crescita ridotta delle piantine di soia dopo esposizione a una debole radiazione di microonde da cellulari e antenne GSM 900”) [37], il cui titolo dice già tutto; nelle conclusioni si afferma in particolare che gli effetti osservati dipendono dall’intensità del campo elettromagnetico e dalla modulazione della sua ampiezza. Infine consiglio caldamente la visione di un documentario di Tele Monte Orlando Gaeta che mostra i danni subiti dalle piante di una terra vicino alla quale sono state installate antenne per la telefonia mobile [38].

NB: è in fase di sviluppo (ma già utilizzata in alcune località) una tecnologia detta li-fi che potrebbe sostituire il wi-fi, basata sull’utilizzo di particolari frequenze luminose opportunamente modulate, ma essendo una tecnologia ancora più recente e meno studiata, il principio di precauzione andrebbe applicato a maggior ragione in questo caso. L’articolo DNA breathing dynamics in the presence of a Terahertz field [39] indica che le onde Terahertz utilizzate per questa trasmissione dati, potrebbero essere pericolose per il DNA influendo negativamente sulla sua replicazione e la sua espressione genetica.

[1] Pubblicato il 13 luglio 20120; http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/07/13/news/onde_elettromagnetiche-5565454/.

[2] Uno squilibrio dovuto ad un eccesso di sostanze ossidanti, le quali a loro volta creano radicali liberi i quali possono creare danno a livello cellulare.

[3] L’espressione del gene indica che viene codificata la molecola (generalmente una proteina) indicata dalle informazioni contenute nel gene stesso.

[4] Gene expression changes in human cells after exposure to mobile phone microwaves

FONTE  Estratto dell’ E-BOOK di Corrado Penna scaricabile gratuitamente

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Fonte diretta: http://www.nogeoingegneria.com/uncategorized/un-trilione-di-sensori-saranno-connessi-entro-il-2022/

– gliomi e dintorni –

IL GRANDE INGANNO: SMART METER E SMART GRID 

L’articolo che segue è stato tradotto dal Prof. Giancarlo Ugazio, componente del comitato tecnico scientifico nazionale dell’ONA, medico non pentito e scienziato non in vendita. (CURRICULUM) 

DANNI DA CONTATORI INTELLIGENTI: PERICOLI PER LA SALUTE LEGATI ALL’ESPOSIZIONE A RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE DI STRUMENTI SENZA FILO. 

L’ultima dal Dr. David O. Carpenter Dalla Dr. Ilya Sandra Perlingieri, Global Research, 28 giugno, 2014 Regione: Canada, USA – Tema: Scienza e Medicina Questo articolo della defunta Dr. Ilya Perlingieri fu pubblicato la prima vota su Global Research il 13 luglio 2012

In questi…anni, c’è stato un progressivo incremento delle evidenze mediche e scientifiche dei gravi danni provocati sull’uomo da parte dell’esposizione ai cosiddetti contattori intelligenti (Smart Meters) che sono installati in centinaia di migliaia in America settentrionale e in Europa. Da decenni, gli scienziati hanno documentato gli effetti dell’esposizione a campi elettro-magnetici / radio-frequenze. Tuttavia, è solo negli ultimi due anni che, con la costante esposizione alle radiazioni elettromagnetiche da strumenti senza filo a questi nuovi contatori, che è stata pubblicata un’ulteriore evidenza medica (fino al livello dei telefoni cellulari). Negli Stati Uniti, non c’è mai stata una legge che obbligasse milioni di cittadini ignari a installare questi contatori d’utilità. Non è stato impiegato alcun Principio di Precauzione, mentre è stata abbondante la pubblicità commerciale. Diverse aziende del ramo non hanno detto nulla ai clienti dei danni. Ciò che esse hanno detto ai loro clienti a proposito di questi nuovi contatori era che con essi sarebbe stata aggiornata la tecnologia e loro sarebbero stati aiutati a controllare i loro consumi individuali. Ai clienti non è stato detto nulla circa i gravi problemi di salute causati da questi contatori a radio-frequenza pulsante.

Noi non abbiamo dato alcun consenso informato a questa esposizione, pericolosa ma invisibile. Con costumi sociali globali infranti e immorali, questa è considerata una pratica commerciale abituale: ingannare i clienti, per guadagnare enormi profitti. Fino a quando una politica del tipo di porte girevoli rimane tra le imprese private e [ancora non per molto] le istituzioni pubbliche, i cittadini non avranno le loro preoccupazioni, mai affrontate, validate da sanitari.

La linea aziendale di base, il profitto, è quello che conta – non il nostro benessere e la nostra sicurezza.

Inoltre, gli effetti sinergici di varie tecnologie senza fine, unite con altri veleni ambientali ai quali tutti siamo esposti quotidianamente, non sono mai stati testati. In quest’ultimo anno, ho già osservato personalmente il danno che questi contatori intelligenti hanno causato – in tutti gli Stati Uniti – a molta gente e a diversi animali, di mia conoscenza. Sebbene non siano riportate, in genere, dai principali mezzi di comunicazione, le gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini sono già evidenti.

Un breve elenco comprende: danni neurologici, dolore alle orecchie e problemi di udito, disfunzioni respiratorie, dolori al petto e disturbi cardiaci, bruciore della pelle, disturbi del sonno, mal di testa, depressione, problemi del visus, cambiamenti della pressione sanguigna, la sterilità, l’autismo, e le malattie neurodegenerative.

Ci sono numerose segnalazioni di persone che sono totalmente inabilitate dall’esposizione ai campi elettromagnetici. Molte persone che conosco sono quasi costantemente debilitate e confinate in casa, a causa dell’esposizione in tutta la città ai tralicci per la telefonia mobile cellulari e il Wi-Fi che è diventata onnipresente. Nella maggior parte, i medici allopatici non sono addestrati in medicina ambientale, e così spesso i sintomi sono diagnosticati in modo errato.

…il Global Research ha pubblicato un importante aggiornamento del Prof. Tracy sui contatori intelligenti “Crisi sanitaria incombente: la tecnologia senza filo e l’intossicazione dell’America”: www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=31816

Sebbene il Dr. David O. Carpenter osservi in seguito che la “prova del legame tra l’uso del telefono cellulare a lungo termine e il cancro al cervello provenga soprattutto dall’Europa settentrionale”, egli conosce personalmente due persone che sono morte di cancro cerebrale, glioma. Il tumore glioma ha preso origine dietro l’orecchio dove teneva il cellulare. Questa era una rara forma di cancro maligno del cervello. Ora si pensa che sia epidemica, ma non è riferito dai mezzi d’informazione, giacché più di sei miliardi di telefoni cellulari sono in uso a livello globale. Anche il senatore Ted Kennedy è morto per il cancro glioma.

C’è una lunga storia di clienti “consumatori” [non siamo più chiamati cittadini o persone], mentre le multinazionali continuano a fare enormi profitti su farmaci e tecnologie pericolosi: sindrome da shock tossico; Vioxx; talidomide, vaccini contro il HPV. Questa lista è molto lunga e ben documentata. Ad esempio, nel settembre 2011, il Time di Los Angeles ha riferito “le morti per la droga da [prescrizione] ora sono più numerose tra quelle da incidenti stradali negli Stati Uniti.”

Vedere: http: http://articles.latimes.com/2011/sep/17/local/la-medrugs-epidemic-20110918

Quello che oggi è chiamato elettro-iper-sensibilità (EHS), ed è riconosciuta in Svezia, come una malattia debilitante documentata, e può effettivamente essere detta avvelenamento, giacché sia gli esseri umani sia tutti gli altri organismi viventi sono danneggiati, momento per momento, dagli impulsi di radiofrequenza di questi contatori.”. Per più di 30 anni, l’illustre professore Olle Johansson, dell’Istituto Karolinska, in Svezia, è stato un sostenitore molto esposto e caloroso per coloro che sono stati danneggiati da questa tecnologia. La sua ricerca scientifica è del tutto innovativa. In Svezia, più di 248.000 persone sono malate da elettro-ipersensibilità (EHS),. La maggior parte delle leggi sono completamente superate per affrontare questa crisi. Negli Stati Uniti e in Canada, molti clienti avvelenati non possono dismettere le aziende fornitrici. Oppure, se questa scelta fosse loro permessa, i clienti pagherebbero elevate tariffe per la cessazione del contratto, così come il canone mensile. Si tratta di una situazione finanziariamente vincente per le diverse aziende di servizi al pubblico, mentre i clienti sono danneggiati quotidianamente. La linea basilare delle aziende ha la precedenza sulla salute e sulla sicurezza.

In una rivista canadese, La maison du 21e siècle [La casa del 4 21mo secolo], il Dr. David O. Carpenter, un illustre medico ed ex preside fondatore della Scuola di Salute Pubblica, Università statale di Albany (New York), ha …pubblicato una lettera denominata “Contatori intelligenti: Correzione di una colossale disinformazione”, (**) Essa è qui riprodotta integralmente:” “Noi sottoscritti siamo un gruppo di scienziati e operatori sanitari che insieme sono coautori di centinaia di studi validati da revisori imparziali. Noi vogliamo correggere alcune delle grandi disinformazioni trovate nella lettera che tratta dei contatori intelligenti senza filo, e che è stata pubblicata il 24 maggio sul quotidiano di Montreal Le Devoir, presentata da un gruppo di ingegneri del Quebec, fisici e chimici, la lettera in questione riflette una evidente mancanza di comprensione della scienza che si riferisce all’impatto sulla salute delle microonde della radiofrequenza e dei campi elettromagnetici (RF)/EMF emesse dagli strumenti d’uso. L’affermazione che “Migliaia di studi, sia epidemiologici sia sperimentali nell’uomo, non mostrano un aumento dei casi di cancro come risultato dell’esposizione a onde radio di bassa intensità …” è falsa (1).

Infatti, solo poche di queste ricerche – due dozzine di studi caso-controllo dell’uso del telefono cellulare, certamente non migliaia, hanno segnalato nessun aumento del cancro, e la maggior parte sono stati finanziati dal settore wireless. Inoltre, questi studi rassicuranti contenevano importanti difetti del disegno sperimentale, soprattutto il fatto che le popolazioni seguite erano troppo piccole e erano state seguite per un periodo di tempo troppo breve.

Studi non finanziati dal settore imprenditoriale hanno chiaramente dimostrato un aumento consistente dei casi di cancro tra gli individui che sono stati oggetto di una prolungata esposizione alle microonde a basso livello, trasmesse in particolare dalle antenne radio. Gli effetti sono stati meglio documentati in meta-analisi, che sono state pubblicate e che includono i risultati raggruppati da diverse differenti ricerche: queste analisi hanno sempre mostrato un aumento del rischio di cancro al cervello tra gli utenti regolari di un telefono cellulare che sono stati esposti a microonde per almeno dieci anni.  

FREQUENZE DI CANCRO AL CERVELLO

Inoltre, l’argomento secondo cui le frequenze di cancro al cervello non indicano un aumento globale dell’incidenza non è la prova che i telefoni cellulari siano sicuri: la latenza per il cancro al cervello, negli adulti dopo l’esposizione ambientale, può essere lungo, fino a 20-30 anni. La maggior parte dei nordamericani non ha usato i cellulari diffusamente per così tanto tempo. Le prove del legame tra l’uso del telefono cellulare a lungo termine e il cancro al cervello provengono soprattutto dal Nord Europa, dove i cellulari sono stati usati comunemente a partire dagli anni 1990. I bambini sono particolarmente a rischio. Nel mese di maggio 2012, l’Ufficio Nazionale di Statistica del Regno Unito ha segnalato un aumento del 50 per cento di incidenza dei tumori del lobo frontale e temporale nei bambini tra il 1999 e il 2009. Questa statistica è particolarmente preoccupante dato che nel maggio 2011, dopo aver esaminato la letteratura scientifica pubblicata per quanto riguarda i tumori che colpiscono gli utenti del telefono cellulare, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato le radiazioni a radiofrequenza come 2B, possibile cancerogeno per l’uomo.


Nonostante l’assenza di consenso scientifico, l’evidenza è sufficientemente convincente per qualsiasi genitore prudente che voglia ridurre, per quanto possibile, esposizione del proprio caro alle emissioni di microonde di radiofrequenza, com’è stato raccomandato da diversi paesi come l’Austria, il Belgio, la Germania, la Russia e il Regno Unito. 

I timori del pubblico a proposito dei contatori intelligenti wireless sono fondati. Essi sono sostenuti da diverse autorità mediche, come i Dipartimenti di Sanità Pubblica della Contea di Santa Cruz (California) e di Salisburgo (Austria). Tali autorità sono preoccupate per il numero crescente di cittadini che dicono di aver sviluppato elettro-iper-sensibilità (EHS), tanto più che, per molti di loro, i sintomi sviluppati dopo l’installazione di tali contatori (ci vuole un po’ di tempo per la maggior parte delle persone prima che possano collegare i due eventi).

Dall’inizio del nuovo millennio, le persone sono sempre più bersagliate da microonde ambientali a causa della crescente diffusione di dispositivi wireless, come telefoni cellulari e internet Wi-Fi. Pertanto, la distribuzione di massa di reti intelligenti potrebbe esporre grandi settori della popolazione generale ad 6 allarmanti scenari di rischio senza il loro consenso. Secondo sette rilevazioni fatte in sei paesi europei tra il 2002 e il 2004, circa il 10% dei cittadini europei sono divenuti elettrosensibili, e gli esperti temono che tale percentuale potrebbe raggiungere il 50% entro il 2017.

La persona più famosa che ha rivelato pubblicamente la sua elettro sensibilità è Gro Harlem Brundtland, ex primo ministro della Norvegia che si ritirò da direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Anche se non c’è consenso sulle origini e sui meccanismi della EHS, molti medici e altri specialisti di tutto il mondo si sono resi conto che i sintomi dell’elettro-iper-sensibilità, EHS (dermatologici, neurologici, acustici, ecc) sembrano essere innescati da esposizione a livelli di campi elettromagnetici al di sotto degli attuali limiti internazionali d‘esposizione, che sono stabiliti esclusivamente sugli effetti termici a breve termine.(2) Le organizzazioni come l’austriaca Medical Association e la American Academy of Environmental Medicine hanno riconosciuto che il modo ideale per trattare la EHS è quello di ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici. Pertanto, si richiede cautela perché la crescente varietà di emissioni di microonde di RF prodotte da molti dispositivi wireless, come i contatori intelligenti, non è mai stata testata per i suoi potenziali effetti biologici.

EFFETTI BIOLOGICI BEN CONOSCIUTI 

Mentre i percorsi specifici di cancro non sono ancora pienamente compresi, è scientificamente inaccettabile negare il peso delle prove per quanto riguarda l’aumento dei casi di cancro negli esseri umani che sono esposti a microonde di RF ad elevati livelli di radiazione. L’affermazione che “non esiste alcun meccanismo stabilito per cui un’onda radio potrebbe indurre un effetto negativo sui tessuti umani se non per il riscaldamento” non è corretto, e riflette una mancanza di consapevolezza e di comprensione della letteratura scientifica sull’argomento. In realtà, più di mille studi fatti su radiazioni non ionizzanti di bassa intensità e ad alta frequenza, che risalgono ad almeno 50 anni, mostrano che alcuni meccanismi biologici efficaci non implicano il calore. Questa radiazione invia segnali al tessuto vivente che stimolano cambiamenti biochimici, e che possono generare vari sintomi e possono provocare malattie come il cancro.

Sebbene le microonde di RF non abbiano l’energia sufficiente per rompere direttamente i legami chimici, a differenza dalle radiazioni ionizzanti come i raggi X, c’è evidenza scientifica che questa energia possa causare indirettamente danni al DNA causando il tumore per una combinazione di effetti biologici. Recenti pubblicazioni scientifiche hanno documentato la generazione di radicali liberi, l’aumento della permeabilità della barriera ematoencefalica che permette a sostanze chimiche potenzialmente tossiche di entrare nel cervello, l’induzione di geni, nonché l’alterazione dell’attività elettrica e metabolica nel cervello umano in seguito all’uso del telefono cellulare, le cui microonde di RF sono simili a quelle prodotte dai contatori intelligenti. Questi effetti sono cumulativi e dipendono da molti fattori, tra cui i livelli delle microonde di RF, la frequenza, la forma d’onda, il tempo di esposizione, la variabilità biologica tra gli individui e la combinazione con altri agenti tossici. Prova evidente che queste microonde sono effettivamente bioattive è stata dimostrata dal fatto che i campi elettromagnetici di bassa intensità sono stati trovati clinicamente utili in alcune circostanze.

Da tempo, i CEM pulsanti sono utilizzati per trattare con successo fratture ossee che sono resistenti ad altre forme di terapia. Più recentemente, i campi elettromagnetici, di ampiezza specifica di frequenza, sono stati trovati utili per trattare il carcinoma avanzato e il dolore cronico. I CEM ad alta frequenza, come le microonde emesse dai telefoni cellulari, dai contatori intelligenti, dai Wi-Fi e i telefoni senza fili DECT, sembrano essere più dannosi se sono usati comunemente. La maggior parte dei loro effetti biologici, compresi i sintomi di elettro-iper-sensibilità, può essere vista nel danno arrecato alle membrane cellulari, come dalla perdita di ioni calcio, strutturalmente importanti. L’esposizione prolungata a queste alte frequenze puo’ condurre a disturbi funzionali delle cellule e alla loro morte. Inoltre, il funzionamento difettoso della ghiandola paratiroide, situata nel collo a pochi pollici da dove si tiene un telefono cellulare, può effettivamente causare elettro-iper-sensibilità in alcune persone, riducendo il livello basale degli ioni calcio nel sangue. È noto anche che le microonde di RF diminuiscono la produzione della melatonina dall’epifisi, ormone che protegge contro il cancro, e promuovono la crescita delle cellule tumorali esistenti.

ATTACCHI AGLI AVVERTIMENTI PRECOCIDEGLI SCIENZIATI 

Nel raccomandare che il principio di precauzione si applichi in materia di campi elettromagnetici, Jacqueline McGlade, Direttore dell’Agenzia Europea per l’Ambiente ha scritto nel 2009: “Abbiamo notato da precedenti storie un pericolo per la salute, come quella del piombo nella benzina, e il metil-mercurio, che gli scienziati di “allerta precoce” spesso patiscono discriminazioni, come la perdita di fondi di ricerca, e gli indebiti attacchi personali sulla loro integrità scientifica. Sarebbe sorprendente se questo non fosse già una caratteristica della presente polemica sui CEM…”Tali conseguenze negative si sono effettivamente verificate. L’affermazione contenuta nella lettera di Le Devoir che “se si considera che dovrebbe aver luogo un dibattito, esso dovrebbe concentrarsi esclusivamente sugli effetti dei telefoni cellulari per la salute” è fondamentalmente un riconoscimento che ci sia almeno qualche motivo per essere preoccupati per i telefoni cellulari. Tuttavia, mentre l’esposizione immediata da un telefono cellulare è di intensità molto maggiore rispetto all’esposizione da contatori intelligenti, l’uso del telefono cellulare è temporaneo e intermittente.

I contatori intelligenti senza fili in genere emettono un brevissimo impulso di microonde di RF, atipico e relativamente potente, i cui effetti biologici non sono mai stati testati. Essi emettono questi lampi di RF di millisecondi, mediamente 9.600 volte al giorno, con un massimo di 190.000 trasmissioni quotidiane, e con un’emissione a livelli di picco due volte e mezzo superiori al segnale che è stato dichiarato sicuro [corsivo di Perlingieri], come ha riconosciuto la California Utility Pacific Gas & Electric prima della Public Utilities Commission dello stesso Stato. Così la gente in prossimità di un contatore intelligente è a rischio di esposizione complessiva significativamente maggiore che con un telefono cellulare, per non parlare dei livelli cumulativi di microonde di RF cui le persone che vivono vicino a diversi metri sono esposte. Le persone sono esposte a microonde del telefono cellulare principalmente nella testa e del collo, e solo quando usano il loro strumento. Con i contatori intelligenti, tutto il corpo è esposto alle microonde, ciò aumenta il rischio di sovraesposizione a molti organi. Oltre a questi lampi irregolari di microonde modulati provenienti da contatori intelligenti che stanno trasferendo i dati del consumo delle utenze elettriche, di gas e di acqua, (comunicazione on line) i contatori intelligenti wireless e cablati sono anche una delle principali fonti di ”elettricità sporca” (interferenze elettriche di transistori di tensione ad alta frequenza, tipicamente di frequenze kilohertz). Infatti, alcuni scienziati, come l’epidemiologo americano Sam Milham, ritengono che molti dei problemi di salute circa i contatori intelligenti possono essere causati anche dall’elettricità sporca generata dalla chiusura degli interruttori che alimentano tutti i contatori intelligenti, attivandoli. Dal momento che è stato trovato che l’installazione di filtri per ridurre l’elettricità sporca che circola sul cablaggio della casa per alleviare i sintomi di EHS in alcune persone, questo metodo dovrebbe essere considerato fra le priorità volte a ridurre i potenziali impatti negativi.

MEGLI ESSER SICURI CHE DISPIACIUTI

Gli evidenti effetti negativi sulla salute riscontrati con l’esposizione dei contatori intelligenti rischiano di essere ulteriormente aggravati se altri elettrodomestici intelligenti utilizzano le comunicazioni wireless diventando normali con un ulteriore aumento ingiustificato dell’esposizione. Ad oggi, ci sono stati pochi studi indipendenti sugli effetti per la salute di tali fonti di diverse microonde continue, ma di più bassa intensità. Tuttavia, dopo decenni di studi sulle sostanze chimiche nocive, sappiamo che l’esposizione cronica a basse concentrazioni di microonde può causare danni pari o addirittura superiori a quelle causate da un’esposizione acuta ad alte concentrazioni degli stessi microonde. Questo è il motivo per cui molti scienziati e medici esperti raccomandano in modo pressante che le determinazioni fatte sulla base del principio di precauzione siano applicate immediatamente – così come l’utilizzo di contatori cablati – per ridurre l’esposizione a microonde biologicamente inadeguata. Non stiamo sostenendo l’abolizione delle tecnologie basate sulla RF, ma solo l’uso del buon senso e lo sviluppo e l’attuazione di buone pratiche nell’utilizzo di queste tecnologie al fine di ridurre l’esposizione e il rischio di pericoli per la salute.

NOTA 1. Scientific papers on EMF health effects: www.powerwatch.org.uk/science/studies.asp 2. Explanation and studies on electrosensitivity: www.powerwatch.org.uk/health/sensitivity.asp 3. Governments and organizations that ban or warn against wireless technology: www.cellphonetaskforce.org/?page_id=128

LETTERA FIRMATA DA:

*David O. Carpenter, MD, Director, Institute for Health & the Environment, University at Albany, USA *Jennifer Armstrong, MD, Past President, Canadian Society of Environmental Medicine, Founder, Ottawa Environmental Health Clinic, Ontario, Canada *Pierre L. Auger, M. D., FRCPC, Occupational medicine, Multiclinique des accidentés 1464, Montreal, Quebec, Canada *Fiorella Belpoggi, Director, Cesare Maltoni Cancer Research Center, Ramazzini Institute, Bologna, Italy *Martin Blank, PhD, former President, Bioelectromagnetics Society, Special Lecturer, Department of Physiology and Cellular Biophysics, Columbia University Medical Center, New York, USA *Barry Breger, MD, Centre d’intégration somatosophique (orthomolecular medicine), Montreal, Quebec *John Cline, MD, Professor, Institute for Functional Medicine, Federal Way, WA, USA, Medical Director, Cline Medical Centre, Nanaimo, BC, Canada *Alvaro Augusto de Salles, PhD, Professor of Electrical Engineering, Federal University of Rio Grande do Sul, Porto Alegre, Brazil *Christos Georgiou, Prof. Biochemistry, Biology Department, University of Patras, Greece *Andrew Goldsworthy, PhD, Honorary lecturer in Biology, Imperial College, London, UK *Claudio Gómez-Perretta, MD, PhD, Director, Centro de Investigación, Hospital Universitario LA Fe, Valencia, Spain *Livio Giuliani, PhD, Senior Researcher, National Insurance Institute (INAIL), Chief of Radiation and Ultrasounds Research Unit, Rome, Italy *Yury Grigoriev, PhD, Chair Russian National Committee on NonIonizing Radiation Protection, Moscow, Russia *Settimio Grimaldi, PhD, Director, Institute of Translational Pharmacology (Neurobiology and molecular medicine), National 11 Research Council, Rome, Italy *Magda Havas, PhD, Centre for Health Studies, Trent University, Canada *Lennart Hardell, MD, Professor of Oncology, University Hospital, Örebro, Sweden *Denis L. Henshaw, PhD, Professor of Physics, Head of The Human Radiation Effects Group, University of Bristol, UK *Ronald B. Herberman, MD, Chairman of Board, Environmental Health Trust, and Founding Director emeritus, University of Pittsburgh Cancer Institute, USA *Isaac Jamieson, PhD Environmental Science (electromagnetic phenomena in the built environment), independent architect, scientist and environmental consultant, Hertfordshire, UK *Olle Johansson, PhD, Professor of Neuroscience (Experimental Dermatology Unit), Karolinska Institute, Stockholm, Sweden *Yury Kronn, PhD, Soviet authority on physics of nonlinear vibrations and high frequency electromagnetic vibrations, founder of Energy Tools International, Oregon, USA *Henry Lai, PhD, Professor of Bioengineering, University of Washington School of Medicine, Seattle, WA, USA *Abraham R. Liboff, PhD, Professor Emeritus, Department of Physics, Oakland University, Rochester, Michigan, USA *Don Maisch, PhD, Researcher on radiation exposure standards for telecommunications frequency, EMFacts Consultancy, Tasmania, Australia *Andrew A. Marino, MD, PhD, JD, Professor of Neurology, LSU Health Sciences Center, Shreveport, LA, USA *Karl Maret, MD, M. Eng., President, Dove Health Alliance, Aptos, CA, USA *Sam Milham, MD, former chief epidemiologist, Washington State Department of Health, USA *Joel M. Moskowitz, PhD, Director, Center for Family and Community Health, School of Public Health, University of California, Berkeley *Gerd Oberfeld, MD, Public Health Department, Salzburg State Government, Austria *Jerry L. Phillips, PhD, Director, Center for Excellence in Science, Department of Chemistry and Biochemistry, University of Colorado, USA *John Podd, PhD, Professor of Psychology (experimental neuropsychology), Massey University, New-Zeland *William J. Rea, MD, thoracic and cardiovascular surgeon, founder of the Environmental Health Center, Dallas, Tx, USA *Elihu D. Richter, MD, Professor, Hebrew University-Hadassah School 12 of Public Health and Community Medicine, Jerusalem, Israel *Leif G. Salford, MD, Senior Professor of Neurosurgery, Lund University, Sweden *Nesrin Seyhan, MD, Founder and Chair of Biophysics, Medical Faculty of Gazi University, Turkey *Cyril W. Smith, PhD, lead author of “Electromagnetic Man”, retired from Electronic and Electrical Engineering, University of Salford, UK *Morando Soffritti, MD, Scientific Director of the European Foundation for Oncology and Environmental Sciences “B. Ramazzini” in Bologna, Italy *Antoinette “Toni” Stein, PhD, Collaborative on Health and the Environment (CHE-EMF Working Group), Co-Coordinator, Berkeley, CA, USA *Stanislaw Szmigielski, MD, PhD, Professor of Pathophysiology, Consulting Expert, former director of Microwave Safety, Military Institute of Hygiene and Epidemiology, Warsaw, Poland *Bradford S. Weeks, MD, Director, The Weeks Clinic, Clinton, WA, USA *Stelios A. Zinelis, MD, Vice-President, Hellenic Cancer Society, Cefallonia, Greece Maison Saine. 11 July, 2012. Quebec-based magazine La Maison du 21e siècle asked physician David O. Carpenter, former founding dean of the University at Albany (NY)’s School of Public Health, to comment on a letter published in the Montreal daily Le Devoir last May 24. This letter claimed wireless smart meters pose no risk to public health. Some forty international experts contributed to the following rebuttal.

See, Dr. David O. Carpenter: http://maisonsaine.ca/smart-meters-correcting-the-grossmisinformation/#comment-120283

NOTA: Questo link per l’articolo originale (in alto) ha anche numerosi collegamenti medici.

VEDI ANCHE:

Jerry Day. “We are EMR Guinea Pigs”:

www.youtube.com/watch?v=xX-mdciSUC0

“The Invisible Hazards of Smart Meters”: www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=26082 “Smart Meter Dangers Update”: http://consciouslifenews/com/smart-meter-dangers-updatescientific-proof-hazards/1124466

Gunni Nordström. “The Invisible Disease. The Dangers of Environmental Illnesses caused by Electromagnetic Fields and Chemical Emissions” 13 “There’s a Reason Cell Rhymes with Hell.” The Electromagnetic Effects of Cell Phones and Other Wireless Devices: http://archivesmb.wordpress.com/the-electromagnetic-effects-ofcell-phones

Educator and environmental writer Dr. Ilya Sandra Perlingieri is the author of the highly acclaimed book, “The Uterine Crisis.” London’s The Ecologist call this book an ”inspiration” L’educatore e scrittore ambientale Dr. Ilya Sandra Perlingieri è l’autore del libro definito, “La crisi uterina.” The Ecologist, di Londra definisce questo libro una “ispirazione” FONTE: Ugazio – DANNI DA CONTATORI INTELLIGENTI Documento Adobe Acrobat 154.4 KB Download 

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