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miti, bufale (e soldi facili)

Global Warming: miti, bufale (e soldi facili)

Posted By Massimo Lupicino

Oggi parliamo di Richard Lindzen, la criptonite del salvamondo-medio: ce le ha tutte lui. Innanzitutto è uno scettico, o un negazionista come preferisce chiamarlo con disprezzo il salvamondo in questione. In secondo luogo è un combattente, uno che scende in campo con la forza delle sue idee e senza paura di sfidare i sepolcri imbiancati del politicamente corretto con iniziative anche clamorose, come la petizione al presidente USA per il ritiro dalla Convenzione dell’ONU sul Climate Change. Ma soprattutto, è uno scienziato con un curriculum di tutto riguardo: fisico dell’atmosfera, professore di Meteorologia al MIT per 30 anni e autore di più di 200 tra pubblicazioni e libri. Per giunta, è anche un raffinato divulgatore che si serve delle sue conoscenze per affondare i dogmi antropo-serristi con una leggerezza e un’ironia che dall’altra parte della barricata non hanno mai trovato ospitalità.

Riflessioni

Pochi giorni fa è uscito un articolo scritto dallo stesso Lindzen, che tradotto in italiano suonerebbe come “Riflessioni sulla Narrativa del Climate Change”. L’articolo è stato pubblicato sul Merion West, una piccola gemma nella galassia dell’informazione online che si permette il lusso di pubblicare pezzi scritti da 3 diverse prospettive politiche: destra, centro e sinistra, servendosi di contributi di studenti, accademici, politici o attivisti di diversa estrazione. Proprio come i giornali mainstream italiani, insomma.

L’invito è a leggere direttamente il pezzo in questione. Per chi non avesse dimestichezza con l’inglese, mi permetto di farne un sunto qui di seguito.

  • Il mito del 97%

Il mito in questione soddisfa il bisogno psicologico di tante persone di sentire di essere “dalla parte giusta”, ed è stato smontato sul WSJ da Joseph Bast dell’Hertland Institute e da Roy Spencer dell’UAH [Spencer è un altro nemico del popolo salvamondo, a causa dei dati satellitari non-taroccati che gli sono probabilmente valsi una salva di proiettili sulla finestra del suo ufficio in occasione della “Marcia per la Scienza”, ché notoriamente i proiettili verdi non fanno male, anzi profumano e hanno una bassa carbon footprint].

Uno dei tanti punti che vengono contestati al mito del consenso sta nel fatto che agli scienziati era stato chiesto se concordassero sul fatto che la CO2 è aumentata, che la Terra si è scaldata un pochino, e che l’uomo può aver avuto un qualche ruolo in questo. Domanda alla quale chiunque può rispondere di sì, senza per questo avallare posizioni catastrofiste. Per non parlare della scarsa rappresentatività del campione esaminato e della tendenza generale a sparare numeri a casaccio sull’argomento, come quelli citati dal Christian Science Monitor che arriva a sostenere che di 70,000 articoli pubblicati tra il 2013 e il 2014, solo 4 sostengono che l’uomo non sia responsabile del global warming. Numeri senza senso e sbugiardati persino dallo stesso IPCC.

Lindzen sottolinea che le statistiche sulle pubblicazioni non possono comunque esulare dal fatto che la grandissima parte della ricerca in campo climatico è sponsorizzata dai governi, prevalentemente al fine di corroborare l’ipotesi antropogenica [ché il terrorismo procura voti, mentre il buon senso li fa perdere]. In un ambiente del genere, promuovere studi o ricerche che vanno nel senso opposto al mainstream e all’orientamento stesso dello sponsor equivale ad una missione suicida, che stroncherebbe le velleità di carriera di qualsiasi ricercatore.

  • Il mito dell’anno più caldo di sempre

Lindzen comincia col sottolineare che ogni progetto di demonizzazione si basa sull’identificazione di un male assoluto, in questo caso il caldo. Eppure non risulta che i pensionati più facoltosi vadano a svernare in Artico quanto piuttosto in Florida o alle Hawaii. Allo stesso modo la “velenosa” CO2 viene pompata nelle serre per favorire la crescita delle piante e aumentarne la produttività.

Segue una sezione piuttosto lunga e articolata in cui si fa notare come dal 1998 le temperature siano rimaste sostanzialmente stabili. Visto che nel 1998 è stato stabilito un record del caldo, consegue che tutti gli anni seguenti, a fronte di temperature sostanzialmente stabili su quei livelli, siano stati battezzati come “anni più caldi”. A nessuno, però, è parso altrettanto interessante il fatto che la stabilizzazione delle temperature implicasse l’esistenza di una forzante di intensità paragonabile a quella antropica, e di segno opposto. In altri termini, se la CO2 aumenta e le temperature rimangono stabili, come risolviamo il problema? [Karl l’ha risolto a secchiate, ma i dati satellitari continuano a dargli torto]

Segue una sezione in cui si discute dei margini di incertezza nelle misure e nelle analisi, e della tendenza diffusa ad usare questa incertezza per dare una rappresentazione grafica dei dati più affine alla narrativa dominante. Se ne riparlerà più avanti, a proposito del solito Karl et al.

Un ulteriore paragrafo è dedicato alla sensibilità climatica all’aumento di CO2: Lindzen fa notare come questa sia notevolmente inferiore a quanto stimato dai modelli (Fig.1, colonna rossa vs. colonne grigie).

  Fig.1: Osservazioni Vs. Previsioni

Il finale di questa sezione, beffardo, è dedicato alla mitica hockey stick di Mann e, soprattutto, all’infame studio di Karl et al., citato come esempio di utilizzo in malafede dei margini di incertezza nelle misurazioni. Peccato che tale studio, pur criticatissimo nelle sue assunzioni di base, non sia riuscito comunque a far fare bella figura ai modelli climatici usati dall’IPCC: su un totale di 108 di questi modelli prodotti tra il 1998 e il 2014, il grande sforzo di Karl et al. relega il supposto aumento di temperatura globale ad un misero 2.4o percentile (Fig.2). Tante secchiate per nulla, è proprio il caso di dire.  

Fig. 2: Tante secchiate per nulla.

  • Il mito degli eventi estremi

Chiunque si occupi di meteorologia sa che gli eventi estremi si verificano ovunque, con cadenza pressoché quotidiana. La tentazione di attribuirli al climate change è quindi platealmente disonesta. Roger Pielke Jr. ha scritto un libro in cui si dimostra che non esiste un trend definito in nessuna tipologia di evento estremo, semmai un trend verso la diminuzione degli stessi. Cosa del tutto in linea, per altro, con il fatto che un pianeta che si scalda vedrebbe diminuire il gradiente termico tra poli e regioni tropicali, con conseguente diminuzione dei fenomeni estremi e dell’instabilità baroclina – che di quel gradiente è conseguenza e che di quei fenomeni è una delle cause scatenanti.

La teoria secondo cui i fenomeni estremi siano in aumento è semplicemente falsa ed infondata ed è utilizzata con l’unico scopo di sostenere la narrativa del disastro imminente, al fine di spaventare la gente.

  • Innalzamento del livello del mare

Lindzen fa notare che l’innalzamento del livello del mare è legato molto più a dinamiche tettoniche che a presunti riscaldamenti globali. Dopo aver fatto notare che l’aumento del livello dei mari è di entità trascurabile Lidnzen conclude, beffardo, che gli investimenti di Al Gore e Susan Solomon (ex-dirigente all’IPCC) in proprietà immobiliari fronte mare sono la pistola fumante dell’inesistenza del problema: se non ci credono nemmeno loro… 

  • Ghiacci artici

Le serie di misurazioni satellitari dei ghiacci artici parte dal 1979. Un tempo infinitesimo se paragonato alle dinamiche di evoluzione delle temperature terrestri. Pretendere di linearizzare l’andamento dell’estensione dei ghiacci su un intervallo così breve è come voler linearizzare l’andamento delle temperature usando come intervallo di riferimento quello compreso tra alba e crepuscolo di un singolo giorno: la conclusione sarebbe che nel giro di pochi giorni saremmo in un forno. I modelli stessi di estensione dei ghiacci artici, del resto, brancolano nel buio e sfornano previsioni talmente diverse tra loro da essere, semplicemente, inutilizzabili.

Al solito, eventi tutt’altro che catastrofici vengono presentati come esiziali per l’umanità, al fine di sostenere la narrativa del disastro imminente. Ad esempio, l’uomo ha sempre sognato di poter attraversare i Passaggi a Nord-Ovest ma oggi, misteriosamente, quella che sarebbe una buona notizia per tanti motivi, diventa la prova del fatto che moriremo tutti. Citando Mencken, Lindzen conclude che lo scopo dei politici è spaventare la gente al punto da portarla a reclamare con forza l’intervento salvifico dei politici stessi. Un’arte che l’ambientalismo ha portato in questi anni alla sua massima espressione.

  • Il mito degli orsi polari

La narrativa ambientalista salvamondista ama sottolineare come gli orsi bianchi siano minacciati dal climate change. Eppure esiste una banale correlazione tra la conta degli orsi polari e la pratica della caccia: quando è consentita, diminuiscono; quando è vietata tornano ad aumentare [al solito, in barba al Rasoio di Occam, il salvamondo coltiva spiegazioni astruse e sgangherate laddove ce ne sono di assolutamente ovvie alla portata: gli orsi non li ammazzano i cacciatori, ma la CO2 che scalda la Terra, scioglie il pack e fa annegare l’orso].

Lindzen conclude sostenendo che non esiste alcuna prova che un clima piu caldo arrechi danno ai simpatici plantigradi, tanto più che questi sono in grado di nuotare per distanze superiori a 100 miglia. Abbastanza da trovare un nuovo frammento di banchisa a cui aggrapparsi, se non la terraferma stessa.

Conclusione

 
Dopo aver proposto un paio di interessanti hyperlink relativi ad altri due miti cari ai salvamondo (l’acidificazione degli oceani, e lo sbiancamento dei coralli) Lindzen passa alle conclusioni:
  • Oggi si attribuisce alla CO2 e al relativo global warming qualsiasi evento infausto, sfidando il buon senso e il senso stesso del ridicolo. Ad esempio, la “velenosa” CO2 è talmente tossica che livelli superiori di 10 volte (e oltre) a quelli atmosferici sono comunque ritenuti sicuri per l’uomo [per non parlare degli effetti ovviamente benefici per le piante e per l’agricoltura in generale].
  • Il circo della politica salvamondo ha speso risorse enormi per cercare di contenere temperature e CO2, per altro fallendo miseramente nel raggiungere l’agognato obbiettivo. Fallimento provvidenziale, alla luce dell’evidenza che aumenti di CO2 e temperature terrestri sono decisamente più benefici che dannosi per l’uomo. Resta, tuttavia, l’immane spreco di risorse dilapidate per una causa sgangherata, alla luce delle tante cause più giuste e più urgenti di questa, sul nostro pianeta.
  • Un raddoppio del tenore di CO2 in atmosfera ha un peso pari a circa il 2% del bilancio energetico terrestre. Ritenere che questo 2% legato ad una singola variabile prevalga sull’infinità di fattori che influenzano il clima terrestre equivale a credere nella magia. Eppure vi raccontano che credere a questa assurdità equivale a credere nella “scienza”. C’è qualcosa di palesemente sbagliato in questa presunzione, conclude Lindzen, perché la scienza è una modalità di indagine conoscitiva, e non una religione.

 …E Fatti Alternativi

Come d’abitudine concludiamo questo articolo con qualche fatto alternativo, anzi con una riflessione alternativa. Negli stessi giorni in cui Lindzen scriveva l’articolo in questione, l’ex-presidente degli Stati Uniti preparava il discorso di 45 minuti da tenere a Milano e che sulla base del tariffario fissato di recente, dovrebbe avergli fruttato all’incirca 400,000 dollari. Un discorso all’insegna delle fake news: o perché francamente indimostrabili, come il mito del global warming che fa migrare milioni di persone [altro affronto ridicolo al già citato Rasoio di Occam: la gente emigra in massa e improvvisamente perché le temperature aumentano di qualche decimo di grado in 30 anni, e non a causa degli esiti disastrosi di rivoluzioni più o meno colorate]. O perché clamorosamente false, come l’incredibile affermazione che a causa del global warming i raccolti stiano diminuendo e il costo del cibo stia aumentando.

Dell’aumento spettacolare della produzione agricola russa abbiamo già parlato. Ma la clamorosa fake news per ascoltare la quale 3,500 persone hanno pagato 850 euro a cranio è tutta nel grafico in calce a questo articolo, che mostra l’andamento dei prezzi sul mercato dei futures del frumento: crollati del 50% in 4 anni a causa dell’elevata offerta. Se questo è l’effetto dell’incremento della CO2, non ci resta che bruciare montagne di carbone per avere pane e pasta gratis per tutti.

È tutto in questo grafico, il senso della narrativa sul global warming: 45 minuti di discorso infarcito di bufale climatiche valgono il totale degli stipendi di una vita da ricercatore.

Follow the money: lunga vita al global warming.

Fonte: http://www.climatemonitor.it/

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Raffreddamento mari settentrionali in corso

Pubblicato da Alessio
Leggi l’articolo QUI 

bugie – mendacium

Tutto è falso: I 40 pezzi al Top della falsità nel nostro mondo

(Prima parte)

di Makia Freeman

Tutto è falso nella nostra società di oggi – o, almeno, un gran numero di cose lo sono. Il nostro mondo è pieno da una straordinaria quantità di bugie, l’inganno, la disinformazione, la falsità, la frode, le facciate, i miraggi, la propaganda e il lavaggio del cervello. La cosa buona però è che una volta che ci si risveglia dall’inganno, è possibile utilizzarlo come strumento per aumentare la nostra coscienza. Praticamente se l’idea di falsità è ovunque, questo ci abilità piuttosto che deprimerci. Certo, ci sentiamo tutti sopraffatti, tristi, arrabbiati e impotenti nei momenti in cui abbiamo visto quanto facilmente i nostri (MIS) leader possono ingannare le masse con sofismi e vuota retorica, ma sono stati tutti messi lì per sfidarci, facendoci svegliare recuperando, il nostro mondo.

Ecco la mia lista dei primi 40 pezzi di falsità nel nostro mondo di oggi:

  1. notizie false

Cominciamo con il MSM (Media Mainstream), meglio chiamato i media lamestream, e le loro “news”, che è essenzialmente spettacolo dell’informazione aziendale. L’MSM indebolisce la notizia e la rende divertente per distrarre ulteriormente le persone dalle cose e dal suo significato reale. Non c’è nulla di equilibrato, imparziale o fiero sulle novità del MSM. Negli Stati Uniti, Australia e molti altri paesi occidentali, la notizia è veicolata da una manciata di società a scopo di lucro che sono legalmente tenute a fornire un ritorno sugli investimenti ai propri azionisti. Questo significa far scorrere pezzi di “notizie” o promuovere l’agenda dei proprietari aziendali (in particolare l’agenda militare) o storie di censura che avrebbero fatto male ad alleati politici e inserzionisti (come Big Pharma, che è il più grande contributore di fondi per la pubblicità sul MSM, in base a quello che ha riferito l’ex senatore degli Stati Uniti Robert Kennedy Jr.).

Inoltre, un’altra notizia che è letteralmente falsa – ricorda l’assurdità andata in onda sullo schermo della CNN (il video è stato rimosso nda) dove fingevano di essere stati bombardati in Arabia Saudita ma erano veramente in uno studio? Che dire sul mentire delle notizie come Brian Williams e Bill O’Reilly (Bill O’Leilly)?

  1. Il giornalismo falso

Accanto a notizie false, naturalmente, arriva l’altrettanto falso giornalismo. I giornalisti del MSM di oggi non sono veri giornalisti investigativi come quelli di un tempo. Ci sono quelli che lavoravano per il CSM Big 6 e stanno lavorando in modo indipendente (sia che lo facciano di loro spontanea volontà o perché sono stati licenziati), come le eccezioni dei giornalisti Ben Swann e Sharyl Attkisson. Tuttavia, sono pochi e rari. La maggior parte dei giornalisti funzionano come poco più di pappagalli ripetono la linea del partito aziendale, e sono troppo spaventati, hanno paura che la loro barca affondi perdendo così il posto di lavoro. La Casa Bianca controlla rigorosamente chi ha “accesso” al Presidente e altri funzionari. In generale, se si vuole avere l’accesso, si deve rigare dritti e fare semplici domande, insomma domande softball che sembrino buone per i politici. Inoltre, il governo ha ammesso di aver fatto comunicati stampa video o notizie preconfezionate(il video è stato rimosso nda) per il CSM, che poi trasmettono queste release come “notizie” senza rivelare ai telespettatori che i pezzi sono stati predefiniti dal governo!

  1. Falso intrattenimento

Sul tema dei media, diamo la nostra attenzione a Hollywood e all’industria dell’intrattenimento. Se siete alla ricerca di falsità e superficialità, non cercate oltre, perché Hollywood e alcune parti del sud della California arrivano senza problemi alla superficialità. La cultura dominante ci impone che è più importante ciò che si guarda di quello che si è; è più importante flirtare con quello che vedi che con quello che sai; sono più importanti quanto grandi siano le labbra di Botox o i seni al silicone più di quanto sia grande il tuo cuore; la cosa più importante che hai è che cosa c’è nel tuo conto in banca e quello che doni o che hai dato al mondo.

Le industrie cinematografiche e musicali di Hollywood sono imbevute di satanismo. Questo è facilmente visibile con la sua influenza sulla heavy metal, rock, hip hop e in questi giorni anche pop (date un’occhiata alla simbologia degli Illuminati nella musica e video di Madonna o di Katy Perry). Attrici come Rosanne Barr e molti altri addetti ai lavori di Hollywood hanno esposto come il controllo della mente, la prostituzione (lanciando promettenti stelle a prostituirsi o costringendole a “fare” sesso) e la pedofilia sono all’ordine del giorno in tutta Hollywood. Michael Jackson soffriva di controllo mentale e ha tentato di dirlo al mondo prima di essere ucciso. Molti altri, come Mariah Carey e Britney Spears mostrano segni evidenti di controllo mentale.

  1. Pubblicità e false PR Corporate

Un altro aspetto dei media visivi (TV) che ci fa male sono queste generiche “cure per noi” falsi spot per sentirsi bene fatte dai servizi di marketing a chiazza di petrolio della corporatocrazia, cercando di ottenere l’associazione con la felicità, la cura, dando l’uguaglianza o qualsiasi altro valore che si sceglie da un elenco. Usano il marketing come una sorta psicologica di arma. Vi siete mai chiesti il ​​motivo per cui Big Pharma mostra sempre bellissime modelle, pensionati felici, rimbalzando dai cani o al sorridere dei bambini, mettendo in bella vista farmaci velenosi dagli effetti collaterali? Le società sono entità senz’anima e in molti casi le persone giuridiche – l’epitome di falsità, dal momento che sono falsi sui diritti degli altri e senza nessuna responsabilità.

  1. Medicina Falsa

Big Pharma è la forza dietro la medicina occidentale, e Rockefeller è la forza dietro ciascuno di essi. Con il suo buffet farmaceutico di sintesi, vaccini, chirurgia, chemioterapia e radioterapia, medicina occidentale o allopatia ha guadagnato il dubbio onore di aver ucciso ogni anno centinaia di migliaia di persone. Uno studio del 2000 del Dr. Barbara Starfield, MD, ha rilevato che l’allopatia ne uccide 225.000 ogni anno negli Stati Uniti, mentre in uno studio del 2003 dal Dr. Gary Null, MD ed altri, ha scoperto che l’allopatia uccide negli Stati Uniti 783.000 persone ogni anno. Starfield ha concluso che la medicina occidentale in America provoca:

– 12.000 morti per interventi chirurgici non necessari;

– 7.000 morti da errori terapeutici negli ospedali;

– 20.000 morti per altri errori negli ospedali;

– 80.000 decessi per infezioni contratte negli ospedali; e

– 106.000 morti dalla FDA, farmaci che ha approvato e correttamente prescritti.

Null e altri hanno concluso che la medicina occidentale provoca:

– 37,136 morti da procedure non necessarie;

– 32.000 decessi legati alla chirurgia;

– 98.000 decessi per errore medico;

– 115.000 morti da piaghe da decubito;

– 88.000 decessi per infezione;

– 108,800 morti per la malnutrizione;

– 199.000 decessi legati a pazienti esterni; e

– 106.000 morti per reazioni avverse al farmaco.

Ora, con i suoi farmaci antibiotici sempre più inutili di fronte ai crescenti super virus, si deve davvero mettere in discussione se un intero sistema medico che si basa sul mascherare i sintomi della malattia per poterla “gestire”, porta i pazienti sulla ruota del criceto somministrando pillola dopo pillola, dopo pillola, può davvero costituire la vera guarigione – o se è solo più falsità.

  1. L falsa Ricerca Scientifica

Il supporto medico occidentale del cartello Big Pharma / Rockefeller è una  massiccia catasta di falsa ricerca scientifica. Così come ogni cosa falsa, l’impiallacciatura appare lucida e ci porta a credere che quello che si trova all’interno sia affidabile e rispettabile, quando in realtà si tratta parte di pacchetti di ricerca e architettati con timbri pre-rivisti. Le ex ripetizioni di Big Pharma, stimate da redattori di riviste mediche e persino da scienziati insider governativi, hanno tutti confessato la verità scioccante che una grande quantità di dati scientifici pubblicati là fuori è fraudolento e semplicemente non ci si può fidare. Controlla i primi 10 trucchi utilizzati dalla spazzatura della scienza aziendale.

  1. falsa immunità acquisita

Un altro pezzo di falsità è che l’idea del vaccino-indotto ci renda immuni e che l’acquisita immunità potrebbe possibilmente essere identica all’immunità naturale, dopo averlo ricevuto e aver scongiurato con successo la malattia (come ad esempio la varicella). I fautori del vaccino insistono inoltre sul fatto che i non vaccinati mettono in pericolo i vaccinati rischiando la loro immunità (argomento immunità della mandria) – sfidando la logica che dal momento il vaccino funziona davvero, non ci sarebbe bisogno per i vaccinati di preoccuparsi del contagio dai non vaccinati. Nel mio articolo immunità di gregge contro la diffusione virale: Chi e che cos’è l’infezione? Discuto come il sistema immunitario umano è molto più complesso e sofisticato di quanto abbiamo capito, e si compone di parti specifiche e non specifiche. Un vaccino, in molti modi non è simile alla naturale immunità, tra cui può solo generare una risposta specifica, avendo un punto di entrata completamente diverso, non conferisce un’immunità permanente, ecc

Inoltre, i vaccini sono pieni di tossine e sostanze cancerogene, tra qui il tessuto fetale. L’élite s hanno ammesso che i vaccini vengono utilizzati per lo spopolamento.  La vera questione non è l’immunità di branco, ma piuttosto lo spargimento virale, per cui i vaccinati infettano i non vaccinati. I vaccini sono ancora un altro esempio di suprema falsità nel falso mondo di oggi.

  1. alimenti falsi

La vera immunità è derivata dallo stile di vita e dalla dieta, tra cui quello che si ottiene della qualità dell’esercizio fisico, il sonno e la nutrizione. Questo ci porta al tema del cibo. Il nostro cibo oggi confezionato, si è trasformato e così pieno di conservanti e plastica, che è diventato cibo finto. Esso viene fatto uscire da una fabbrica piuttosto che cresciuto in una fattoria o in un campo. E’ pieno di aromi artificiali e sapori sintetici – alcuni di loro anche derivati da tessuto fetale abortito, come la Pepsi che è stata costretta ad ammetterlo. Alcuni di essi sono così raffinati e stra-cotti che al suo interno ha un potere nutrizionale poco più di un pezzo di cartone. Quando si aggiunge la mostruosità degli OGM (organismi geneticamente modificati) nel mix, si ottiene un prodotto finale che il dottor Rima Laibow chiama “phude” piuttosto che “cibo”, perché l’elaborato e progettato prodotto finale è così lontano da quello che i nostri antenati conoscevano come cibo vero. Tra l’altro, gli OGM, nel caso in cui non avete ancora sentito parlare, può portare all’insufficienza d’organi come, l’infertilità e il cancro, e modificano geneticamente le proteine che, geneticamente modificate bypassano la digestione passando direttamente nel sangue (questo è il loro ultimo scopo).

Gli OGM, per loro stessa natura, sono progettati per resistere a dosi massicce di pesticidi chimici e pericolosi. Gli OGM sono fondamentalmente un modo per le aziende chimiche come la Monsanto e Dow per vendere più prodotti chimici, perché la gente ha bisogno di loro per far crescere a dismisura il finto cibo Biotecnologico. L’OMS ha recentemente dichiarato che il glifosato della Monsanto e 2-4, pesticidi della Dow D di come siano probabilmente e possibilmente cancerogeni, rispettivamente.

  1. Acqua Falsa

Così come abbiamo cibo finto, abbiamo anche l’acqua falsa. l’acqua che scorre è reale e viva, come si può trovare in un ruscello di montagna o fiume. Purtroppo, la maggior parte della nostra acqua potabile oggi è morta, dopo aver attraversato un angolo retto di 90° in un tubo, essendo stata trattata con cloro e il fluoro (entrambe le tossine), e contenenti residui di antibiotici, glifosato e la droga Big Pharma. Può fare quel tanto che basta per tenerci in vita, ma non ci permette di prosperare.

L’acqua ha memoria e trasporta informazioni passate, come la ricerca pionieristica di Masaru Emoto ha dimostrato. Assorbe che cosa state pensando e sentendo, e di conseguenza cambia la sua struttura. Se noi, come società continuare ad usare droghe sintetiche e vampate di calore lungo i corsi d’acqua, l’acqua si ricorderà, e i futuri bevitori di quell’acqua otterrà le “informazioni che sono racchiuse nel suo sistema memoria” come le droghe, indipendentemente dal fatto che effettivamente prendiate farmaci o no.

Non tutta l’acqua è uguale. Quanto sia vantaggiosa dipende da come è strutturata. E’ incoraggiante vedere persone che promuovono acqua strutturata, che restituisce la galleggiabilità per l’idrogeno e gli atomi di ossigeno che compongono la molecola d’acqua. Noi siamo acqua. Qualunque cosa facciamo per la nostra acqua lo facciamo a noi stessi. Una via d’uscita dall’inganno e la cospirazione è quello di prendere il controllo della vostra acqua, e trovare una fonte pura, oppure filtrarla con un filtro sia per garantire  e strutturare l’acqua rendendola il più vivificante possibile.

Tutto è falso e guardarci intorno ci aiuta a tornare a ciò che è reale.

Questo articolo sono elencati i primi 9 dei 40 punti. Clicca qui per la parte 2, parte 3 e parte 4 di questa serie

fonti:

* Https: //www.youtube.com/watch? V = ApZDJo5wsH4 (video non più attivo nda)

http://www.washingtonsblog.com/2009/12/5-reasons-that-corporate-media-coverage-is-pro-war.html

http://www.trueactivist.com/robert-f-kennedy-jr-says-70-of-news-advertising-revenue-comes-from-big-pharma/

* Https: //www.youtube.com/watch? V = CVLDblwiW3s (video non più attivo nda)

* Https: //www.youtube.com/watch? V = sLehLX33EeA

* Https: //www.youtube.com/watch? V = NhMcvWpKBpg

* Https: //www.youtube.com/watch? V = vwgnTH8MrMA

* Https: //www.youtube.com/watch? V = wLgXPagNzug

* Https: //www.youtube.com/watch? V = 2YBtspm8j8M

http://www.jhsph.edu/research/centers-and-institutes/johns-hopkins-primary-care-policy-center/Publications_PDFs/A154.pdf

http://www.webdc.com/pdfs/deathbymedicine.pdf

http://www.naturalnews.com/035276_Pepsi_fetal_cells_business_operations.html#

https://www.theguardian.com/environment/2015/jun/23/herbicide-24-d-possibly-causes-cancer-world-health-organisation-study-finds

Fonte articolo: http://freedom-articles.toolsforfreedom.com/

Traduzione e adattamento:Nin.Gish.Zid.Da

Almanacco di aprile 2017


C’è l’Armageddon all’orizzonte?

di Paul Craig Roberts. Traduzione per Megachip a cura di Pino Cabras.

L’incosciente spensieratezza del mondo occidentale è straordinaria. Non sono solo gli americani a permettersi di essere sottoposti al lavaggio del cervello da parte di CNN, MSNBC, NPR, il New York Times e il Washington Post, ma anche le loro controparti in Europa, Canada, Australia e Giappone, che si affidano alla macchina della propaganda di guerra che si atteggia a essere un normale mass media.

http://www.bbc.com/news/world-us-canada-39573526.

I “leader”, occidentali, cioè i burattini che si trovano alla fine dei fili manovrati da potenti gruppi di interesse privati e dallo Stato Profondo, sono altrettanto incoscientemente spensierati. Trump e le sue controparti nell’Impero Americano devono essere inconsapevoli del fatto che stanno provocando la guerra con la Russia e la Cina, altrimenti sono psicopatici. Continua a leggere QUI


Siccità biblica in Italia
 
Furono avvertite tempo fa le varie associazioni di agricoltori che ora si disperano e si stracciano le vesti: se continuerete ad ignorare la geoingegneria clandestina, in particolare tutte le operazioni che provocano siccità, impedendo le piogge con le inseminazioni igroscopiche delle nubi basse, vi ritroverete con i raccolti falcidiati dalla carenza, anzi assenza di precipitazioni. E’ quello che è successo ed ora pare troppo tardi per intervenire: dall’aridità alla carestia il passo è breve… 
 
Agricoltori costretti ad irrigare il grano: “In aprile non era mai successo”. Fiume in secca come in piena estate. Coldiretti preoccupata: a rischio i raccolti. Continua a leggere QUI
 
“VACCINARE E’ UN ATTO D’AMORE”: PAROLA DI BURIONI”
 
di Marcello Pamio 13/4/2017 
 
Accendi la tv e appare; sintonizzi la radio e la sua voce si diffonde nell’etere; acquisti un giornale e lo intervistano; entri in un social ed è pure lì.
Di chi stiamo parlando? Magari fosse la Madonna, purtroppo è Roberto Burioni, il virologo più famoso d’Italia e quello certamente anche col maggior tempo libero.
Il professore ordinario di microbiologia e virologia al San Raffaele di Milano è l’emblema del pro-vaccini per antonomasia. Uomo di punta di quel Sistema che difende a spada tratta i farmaci, i vaccini, le industrie che li producono, in una parola: il paradigma.
Continua a leggere QUI
 
Cosa sono le fake news? 
La non-risposta della Commissione Europea 
 
di Dario Tamburrano 15/04/2017
 

Non le definisce, non dice chi l’ha incaricata di contrastarle, ma continuerà ad incitare Google e Facebook a lottare contro di loro. E’ l’esito della nostra interrogazione.

E’ finalmente arrivata la risposta alla nostra interrogazione sulla lotta promossa dalla Commissione Europea alle fake news e che può in realtà colpire la pluralità di espressione su internet. Abbiamo ricevuto un testo che potrebbe risultare adeguato se, anziché presentare un’interrogazione, avessimo chiesto alla Commissione Europea di scrivere un temino da terza media sulle fake news, mentre noi avevamo posto tre domande precise che vengono accuratamente aggirate. Continua a leggere QUI

 
Ma quali sono le “notizie false”?
 
 
 
A quanto pare, il problema principale sembrerebbe essere proprio la visibilità che questi nuovi strumenti della socializzazione virtuale garantiscono alle cosiddette “bufale”. Tutti discettano di tutto: di che meravigliarsi dunque se circolano notizie false? Uno può raccontare di essere in vacanza ai tropici pubblicando foto di fantastiche spiagge accompagnate da commenti estasiati; un altro può darsi l’aria di essere un cuoco sopraffino sfornando foto di manicaretti non suoi; e c’è anche chi è specializzato nella proliferazione di profili falsi, che tuttavia non hanno mai preoccupato nessun “amministratore” (io stesso potrei avere questo tipo di “amici” tra i miei contatti). Quindi dove sta il problema? Continua a leggere QUI
 
La terra come campo di concentramento elettronico
 
di Nicolas Bonal dedefensa.org
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di VOLLMOND
 

Siamo tutti contenti di perdere il nostro tempo nella rete (filet, in latino), di pescare qua e là dei pesci d’oro e delle informazioni, di perdere il tempo che avremmo potuto impiegare coltivando il nostro vero giardino. Ma come nel paese dei balocchi di Pinocchio, c’è un prezzo da pagare. Infatti si vive avvolti nella tela del ragno. Nel mio libro sul web cito i salmi e poi Giobbe:

«Allora Giobbe denuncia la tela del ragno mondialista … : « … così perisce la speranza degli empi. La sua fiducia non è che fibrosa, la sua sicurezza, una tela di ragno». (8, 15) «L’empio si è costruito una casa simile alla tela di un ragno». (27, 18) Continua a leggere QUI

 
La Pianta Sacra degli Inca
che combatte i prodotto transgenici
 
17 Marzo 2017 
dal Sito Web EcoPortal 
traduzione di Nicoletta Marino 
 

L’Amaranto, 
la pianta sacra degli Inca 
sfida il gigante Monsanto. 
Entrano in panico gli agricoltori degli Stati Uniti 
per la presenza dell’Amaranto nelle loro coltivazioni. 
La filiale americana di Monsanto 
non sa che fare con l’Amaranto (Kiwicha) 
che è apparsa recentemente 
in migliaia di ettari di soia
 
Per Monsanto gli Incas sono una maledizione.
 
Negli Stati Uniti, gli agricoltori hanno dovuto abbandonare cinquemila ettari di soia transgenica e altri cinquantamila sono gravemente danneggiati dalla presenza dell’amaranto, la frutta sacra degli Incas che combatte le coltivazioni transgeniche.
 
Nel 2004 un agricoltore di Atlanta ha comprovato che alcuni germogli di amaranto (kiwicha in Perù) erano resistenti al potente erbicida Roundup
 
I campi vittime di questa invasione della “erba cattiva” erano stati seminati con chicchi Roundup Ready, che contiene un seme che ha ricevuto un gene resistente all’erbicida.
 
Da allora la situazione è peggiorata e il fenomeno si è esteso in:

  • Carolina del Sud e del Nord
  • Arkansas
  • Tennessee
  • Missouri 

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Realtà e Illusione – Viviamo in un Mondo Virtuale?
 

“La realtà è una illusione molto persistente.” A. Einstein

Fin dalla più remota antichità una frangia culturale trasversale – spaziante dalla fisica alla spiritualità, alla matematica, alla filosofia – asserisce che la realtà in cui viviamo sarebbe solo un’illusione.
Teorie affascinanti ma non dimostrabili, che per lungo tempo hanno occupato nicchia nell’immaginario collettivo occidentale, fino al giorno in cui alcuni scienziati le hanno esaminate sotto una nuova luce, quella della fisica quantistica.
Secondo quanto asserito da alcune stupefacenti sperimentazioni – infatti – ciò che percepiamo come materiale, tangibilmente reale – comprese le nostre stesse persone – potrebbe essere il frutto illusorio della interazione della ‘coscienza’ con una infinita serie di impulsi lumino-elettrici-informatici i quali si manifesterebbero in un ambiente ignoto, forse neutro come il programma ‘struttura’ del film Matrix, o forse no. Un ambiente che – in ultima analisi – potrebbe esistere solo all’interno della coscienza, o coincidere con essa.
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Erga omnes

 

La libertà non è un bavaglio

[nda] questo post ha come unico scopo il dare voce al dissenso e perché no, anche voce alle preoccupazioni nate in merito al ddl presentato dalla Senatrice Gambaro, che entrando a gamba tesa nella rete, tenta di scavalcare con il decreto legge da Lei presentato addirittura l’articolo 21 della Costituzione, decretando per legge cosa sia vero o falso nell’informazione, cancellando cosi il dissenso e le opinioni personali, che come adulti ci facciamo davanti alle notizie di ogni giorno, proprio come si fa con degli incapaci. Probabilmente la Senatrice Gambaro, benché ex grillina, frequenta ben poco la rete ultimamente e sono certo che se ne avesse l’opportunità, incontrerebbe navigando persone capaci, forse anche più di quante ne incontra giornalmente sul posto di lavoro, persone il cui giudizio razionale sa discernere per proprio conto il falso dal vero, unendo i punti che formano proprio l’informazione che si vuole tacciare. Quello che andrete dunque come lettori a leggere oggi, vede partecipi una sparuta parte di blogger italiani, grazie a una iniziativa che parte dal blog websulblog.blogspot.it che ringrazio.

C’è un’insidia che si erge ultimamente sulle nostre teste, o forse è meglio dire su milioni di schermi che si affacciano nella rete odierna italiana. http://guardforangels.altervista.org/

La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica. (Ignazio Silone) https://ofeliapride.blogspot.it/ 

Oggi è partita una prima iniziativa comune, contro una proposta di legge bavaglio. Purtroppo non è la prima volta che vogliono colpire la rete e la libertà di espressione, già in passato ci siamo riuniti e abbiamo protestato, contro le varie leggi che tentavano d’imbavagliare il web e qualche volta anche la stampa.

Queste leggi sono in linea con la censura fascista attuata nel ventennio e visto che la memoria è corta, ecco come descrive quel periodo Wikipedia:

NO al bavaglio dell’informazione on-line ! NO al DDL Gambaro !

Il DDL “Gambaro”, presentato in Senato il 7 febbraio 2017 e firmato trasversalmente da senatori di quasi tutte le forze politiche, rischia di minare seriamente il principio libertario alla base di Internet nel nostro Paese, trascinandoci ancora più a fondo nelle classifiche sulla libertà di espressione.

Le “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica“ rappresentano la volontà di parte del Senato di “cercare di impedire abusi, garantire il pluralismo e, soprattutto, tutelare i cittadini a cui i media si indirizzano“, pena multe salatissime fino a 10.000€.

Al che, pensandoci bene, la domanda madre è sempre la stessa: chi stabilisce il grado di tollerabilità della manipolazione di una notizia o di una fonte di informazione?

Perché ogni fatto, ogni atto, ogni evento o documento, se narrato, può essere letto ed interpretato secondo molte sfaccettature: alcune, secondo il DDL, sono legittime, altre -probabilmente più scomode all’establishment- no. http://www.vocidallastrada.org

Bufale in Rete – Fake news – Legge bavaglio

Il mondo stà diventando un posto sempre più folle e assurdo man mano che passano gli anni. In una società in cui le notizie si finiscono per sapere più velocemente via web, ed in taluni casi solo e soltanto via web, stanno cercando un’altra volta di creare una legge contro la libertà di opinione e di idee.
E’ infatti in preparazione una ennesima legge bavaglio indirizzata come sempre verso coloro che rappresentano l’anello più debole. Ossia ai blogger ed ai forum che non sono testate giornalistiche.

Stanno provando per l’ennesima volta a mettere un bavaglio alla parte più debole del web – alla faccia della libertà d’espressione.
E’ stata infatti presentata una proposta bipartisan una legge contro la diffusione delle bufale in rete, le cosiddette fake-news. http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it 

NO AL BAVAGLIO PER I BLOG

http://esseregeorgeminkiovic.blogspot.it/

 …e… tanti altri QUI

ARROCCO

L’arrocco è un’arma di attacco e di difesa

PER LA LIBERTÀ DI PENSIERO IN RETE. TUTTI A ROMA IL 2MARZO.

CONTRO – DIBATTITO “REGOLAMENTAZIONE DELL’ONLINE – NOA PROPOSTE LIBERTICIDE” NELLA SALA ISMA DEL SENATO (PIAZZA CAPRANICA) ILGIORNO GIOVEDI 2 MARZO DALLE ORE 11:00

Basta bufale del boldrinismo

Per la Boldrini prioritaria la lotta contro le “bufale”, grave problema in Italia e nel mondo

Crociata Anti Bufala: Situazione tragica ma non seria

Soros finanzia il sistema “anti-bufale”

George Soros Is Funding Facebook’s “Third-Party FactChecking” Organization Targeting “Fake News”

Ministero della Verità

Tra il lusco e il brusco – il crepuscolo dell’informazione

La Repubblica pubblica fake news

di Massimo Mazzucco
Pubblicato: 19 Febbraio 2017

Nella versione online di oggi La Repubblica ha publicato la seguente notizia, intitolando: “Usa, morto lo “sceicco cieco”: la mente dell’attentato alle Torri Gemelle del ’93 – È MORTO in un carcere di massima sicurezza in North Carolina lo “sceicco cieco” egiziano Omar Abdel Rahman. Era considerato la mente del primo attentato al World Trade Center, quello compiuto il 26 febbraio del 1993, quando nel parcheggio sotterraneo di una delle Torri gemelle fu fatto esplodere un pulmino imbottito con oltre 600 chili di esplosivo che provocò la morte di 6 persone.”

Omar Abdel Rahmannon fu affatto la mente dell’attentato al WTC del ’93. Come si evince chiaramente da questo video, fu la stessa FBI ad organizzare l’attentato, tramite il proprio infiltrato Emad Salem, “dimenticandosi” poi di sostituire la bomba vera con una falsa. Un “errore” che costò la vita a 6 persone.

Da oggi denunceremo sistematicamente qualunque fake news pubblicata dalle testate mainstream.

Denunciamo le fake new

https://www.luogocomune.net/ 

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Fake news: ecco a voi la censura perfetta!
Il Grande Fratello sferra l’ultimo attacco
Marcello Pamio – 19 febbraio 2017

La mannaia della censura viene ogni tanto tirata fuori e fatta oscillata nell’aria, questo da almeno 15 anni senza risultati. Oggi purtroppo sembra che le cose stiano accelerando.

E’ di questi giorni infatti una proposta in Senato che farebbe concretizzare il più grande timore per i diritti e le libertà: il Grande Fratello di stampo orwelliano.

Prima però andiamo a fare un salto nella Commissione Europea, perché lo strumento nelle mani dei potentati economici è stato il primo a incitare alla “lotta contro le fake news”, ossia la lotta contro le notizie false.

Il tutto è iniziato con la guerra contro l’incitamento all’odio su internet, sfociata nel maggio 2016 in un codice di condotta concordato fra la Commissione e le grandi società tipo Youtube e Twitter. Questo era solo l’inizio…

Il passaggio dall’odio sul web alle fake news è stato immediato.

Per le cosiddette notizie false l’establishment è preoccupato, e non è un caso infatti che esso abbia attribuito alle fake tre fatti alquanto sgraditi: la Brexit, cioè l’uscita dell’Inghilterra dall’euro la vittoria del no alla modifica costituzionale in Italia e l’inaspettata vittoria di Trump negli States.

Secondo il Sistema, almeno in questi tre casi i canali di informazione alternativi sul web avrebbero giocato un ruolo decisivo (sorvoliamo sul magistrale lavoretto fatto dagli hacker russi che hanno impedito brogli e manipolazioni dei voti alle presidenziali, cosa questa normalissima e frequente, permettendo così la vittoria di Trump)…

E’ bene ricordare che tutti i media inginocchiati al regime scrivevano all’unisono e a caratteri cubitale che la Gran Bretagna se usciva dall’euro sarebbe precipitata nel baratro economico, flagellata da cavallette e locuste; qui da noi se avesse vinto il no al referendum costituzionale saremo tornati in pieno medioevo, e negli States tutti avevano già pronti gli articoli per la vittoria scontata di Killary Clinton. Ma le cose sono andate diversamente… Continua QUI

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Le Fake News dei media contro Trump? Il Presidente USA aveva ragione sulla Svezia (Telegraph)! Sembra quasi propaganda fascista….

Il vaso è colmo, adesso basta! Queste sono le parole che disse mio nonno un giorno, nella mezzo della sua gioventù, quando decise di opporsi al nazifascismo.  Dunque, 75 anni dopo, con la redazione di Scenarieconomici.it abbiamo deciso di mettere in piedi una centrale sulle fake news, seria, documentata, fattuale, per evidenziare l’esistenza di un enorme problema. Vi faremo sapere gli sviluppi.

Quello che temo è scoprire che sono proprio i media mainstream a diffonderle, vedremo. La ragione? Mi dilungherei troppo, mi limito a dire che lo scopo facilmente è non fare comprendere alla gente che disastro hanno combinato i governi degli ultimi anni (…). Disastro che si traduce in crisi economiche a cui contribuiscono con loro miseria solo le classi media e bassa, invece le elites globali di stampo neofeudale esplodono di gioia e ricchezza.

Ho visto troppe bugie sui media in questi ultimi tempi, e lo dico senza partigianeria. Continua QUI

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Bufale giganti: per seppellire indizi sui “giganti” veri?

Scheletri di giganti alti 4 metri, scoperti in America e subito occultati: scoperta clamorosa, ma “insabbiata” da una autorevolissima istituzione scientifica come la Smithsonian Institution, un glorioso organismo scientifico finanziato dal sul web in diversi blog, avrebbe «costretto la Smithsonian Institution a rilasciare i documenti classificati risalenti agli inizi del 1900 che dimostrano che l’organizzazione è stata coinvolta in una grande, storica copertura di prove». Documenti che proverebbero «la scoperta di migliaia di scheletri di giganti umani rinvenuti in tutta l’America: fu ordinato di distruggerli dagli amministratori di alto livello per proteggere la principale cronologia corrente dell’evoluzione umana». Davvero? Niente affatto: quegli scheletri non sono mai stati distrutti. E per un semplice motivo: non sono mai esistiti. Lo ripetono in coro altre fonti, sempre su Internet, secondo cui la storia rientrerebbe tra le classiche “fake news”, sempre più in voga per gettare discredito sulle vere notizie che circolano sul web, disturbando gli omertosi silenzi del mainstream. Continua QUI  

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La libertà è cosa per pochi  

Didi Bozzini

In un Paese nel quale si vendono oltre centomila copie di È tutta vita di Fabio Volo o La dieta dei gruppi sanguigni (non un ricettario per vampiri, ma l’ennesima guida all’alimentazione sana) del dott. Mozzi, bisognerebbe costituire un comitato di pubblica igiene mentale che si incaricasse della diffusione dei libri di Aldo Busi. È chiaro che in un tale clima di sentimentalismo adolescenziale e isteria salutista, che altro non sono se non i baffi finti della gerontocrazia più cinica e dell’economia più cancerogena, questo resterà un auspicio vano. Quindi, mentre le folle continuano a ruminare idiozie languide e paraecologiche, noi ci accontentiamo di attirare l’attenzione di pochi lettori su una sola pagina dell’autobiografia non autorizzata che lo scrittore ha intitolato Vacche amiche. Una pagina, la numero 104 del volume, nella quale è racchiuso il nucleo dell’etica di Busi. 

La libertà non è un diritto, è un sapere costante nel tempo, una capacità di resistenza alla tentazione di asservirsi, una curiosità per le lande più inesplorate del cervello umano a contatto con il mondo ma innanzitutto a contatto con se stesso, a cui ritorna e a cui deve dare conto di quanto ha fatto fuori il suo portatore. Continua QUI