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Nonostante tutto l’Italia è uno dei paesi più tranquilli al Mondo

 

Perché il Mediterraneo è il posto più sicuro dove vivere 

 Pubblicato da Alessio

Scrivo questo articolo per rispondere, in maniera esaustiva, a chi si chiedeva quale fosse il posto più sicuro dove vivere in caso di raffreddamento climatico e indebolimento campo magnetico (eruzioni vulcaniche terremoti). Tra chi pensa di emigrare dall’Italia, tra chi invita a trasferirsi in America Latina, (chi addirittura in Africa, che già vive di diffusi problemi socio-economici) dico che conviene molto di più rimanere in Italia, o comunque nel Mediterraneo.

 E ora vi spiego il perché.

Gli eventi climatici hanno segnato il destino di interi popoli e determinato la vivibilità dei luoghi nei quali tali eventi sono risultati maggiormente evidenti. Bisogna anzitutto tener conto che ogni grado di temperatura in meno sposta di circa 150 km verso sud la linea delle coltivazioni; di conseguenza diventerà quasi impossibile la coltivazione del frumento, della vite e del mais su buona parte d’ Europa. Germania e Francia saranno le più colpite sotto quest’aspetto, in quanto al momento risultano le maggiori produttrici di vino e cereali del Vecchio Continente (basti pensare al famoso Champagne). Entro i prossimi dieci anni Russia e Canada diventeranno importatori netti di cereali (oggi sono rispettivamente al quarto e settimo posto nel mondo per la produzione cerealicola).

Per quanto riguarda l’allevamento, le difficoltà principali deriveranno dalla mancanza di pascoli, in quanto si prospetta che la neve ed il ghiaccio ricopriranno il terreno per molti mesi l’anno; verranno a mancare anche il foraggio ed i mangimi, come conseguenza del crollo della produzione cerealicola; perciò molto bestiame perirà e nelle regioni centro-settentrionali europee l’allevamento non sarà quasi più possibile.

Poi le nazioni centro-meridionali Europee dovranno fare i conti con un netto aumento delle precipitazioni e frequenti tempeste, che porterà probabilmente i Paesi Bassi, (in quanto posizionati su aree paludose sotto il livello del mare) ad essere sommersi dall’acqua (ghiacciate ci saranno in inverno). Le calotte polari si estenderanno molto verso sud (il Mare del Nord ghiaccerà completamente in inverno) e nazioni come Canada, Alaska, Stati Uniti nord-orientali, Gran Bretagna, Scandinavia, Islanda e le zone più settentrionali della Russia non saranno quasi più abitabili a causa del freddo intenso e della presenza di neve e ghiaccio per quasi 12 mesi l’anno, che renderà impossibile sia il commercio, attività su cui si basa l’economia moderna (trasporti in tilt) che le attività agricole.

Non è che le cose andranno meglio nelle regioni tropicali. Già adesso si assiste ad un notevole affievolimento degli alisei; nel caso il raffreddamento diverrà molto intenso, potrebbero arrivare addirittura ad invertirsi. Ciò determinerà monsoni ed uragani intermittenti durante tutto l’anno in alcune aree, con il rischio che finiscano letteralmente sott’acqua… Altre zone invece, sperimenteranno siccità estreme e clima molto caldo, che oltre a condizionare duramente la produzione agricola, provocheranno estesi e distruttivi incendi nelle foreste tropicali. Un esempio eloquente fu il Nino del ’98; alcune zone dell’Africa finirono sott’acqua, altre invece sperimentarono una tremenda siccità, con l’assenza della stagione delle piogge per quasi due anni (fino agli esordi del 2000), scatenando inoltre invasioni di cavallette.

In assenza d’acqua, migliaia di capi di bestiame andarono persi. La Cina, al momento la nazione più potente al mondo (lasciate perdere la propaganda filo-americana dei mass-media che fa credere gli States ancora la più forte nazione al mondo) dovrà comunque vedersela con frequenti e distruttivi tifoni sulle coste centro-meridionali (tra l’altro già da tempo a rischio sommersione), incessanti bufere di neve nelle zone settentrionali e distruttivi terremoti nelle zone interne e centro- meridionali (ad esempio il Sichuan).

A chi poi volesse andare in America Latina, non so se gli convenga essere chiuso tra piogge torrenziali, incendi, siccità estreme, eruzioni vulcaniche e terremoti frequenti. Senza contare che Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile meridionale sperimenteranno un clima sempre più freddo in modo simile all’Europa.

Effetti sugli ecosistemi acquatici

Nel caso si arrestasse la Corrente del Golfo, gli ecosistemi acquatici soffriranno moltissimo:

  • in primo luogo, i mari intorno ai tropici si surriscalderanno, provocando un aumento delle piante infestanti e quindi una diminuzione di ossigeno, scatenando intensi fenomeni di eutrofizzazione delle acque; secondo molti pesci ed organismi (in primis i coralli) più sensibili all’aumento di temperatura periranno.
  • in secondo luogo, bisogna tener conto che la circolazione termoalina è indispensabile per la ridistribuzione delle sostanze nutritive presenti negli oceani; senza di essa, soprattutto i mari settentrionali e più vicini ai poli mancheranno di un apporto nutritivo essenziale. Di conseguenza gli organismi acquatici deficiteranno di cibo ed andranno incontro a morte certa.
  • in terzo luogo, anche il raffreddamento di fiumi e laghi porterà ad un collasso dei rispettivi ecosistemi acquatici. Accadranno cose simili all’ondata di freddo che ha colpito alcuni stati del Sud America nel 2010;

6 agosto 2010: il Sud America è colpito da un’ondata fredda eccezionale. Milioni di pesci abituati a nuotare a circa 20°C muoiono congelati. Analoga fine per rettili, uccelli, tartarughe. Come conseguenza le acque sono diventate imbevibili e il governo ha chiuso la pesca per l’intero anno.

Si rischia, dunque, un disastro di enormi proporzioni. Basti pensare che la maggior parte della popolazione mondiale vive sulle coste ed il mare rappresenta la prima risorsa economica ed alimentare.

Il mediterraneo, in quanto mare chiuso, non risente delle alterazioni della circolazione oceanica, e seppur vedrà una diminuzione della pescosità a causa del clima molto più freddo, rimarrà comunque utilizzabile per la pesca.

Effetti sulle risorse energetiche (gas e petrolio)

Il raffreddamento comporterà un enorme incremento nel consumo dei combustibili fossili. Queste risorse cominceranno a scarseggiare. Ma c’è di più: molti impianti petroliferi marittimi e giacimenti di gas naturale, a seguito dell’avanzata dei ghiacci potrebbero diventare inutilizzabili, soprattutto nel caso siano posizionati in mare; l’area più a rischio in questo senso è il mare del Nord. Infatti, con più di 450 piattaforme petrolifere, il Mare del Nord, fino al Mar di Barents, è la più importante regione del mondo per la perforazione offshore.

La sezione britannica del Mare del Nord è quella che possiede più piattaforme, seguita in ordine da quella norvegese, olandese e danese. Il più grande campo di gas naturale nel Mare del Nord, “Troll”, si trova sotto la giurisdizione norvegese ed olandese ad una profondità di 345 metri. Una piattaforma gigante è stata necessaria per accedervi. La sezione tedesca possiede solo due piattaforme petrolifere (la più grande delle due è il Mittelplate).

Come vediamo gran parte delle risorse europee si trovano in questo mare, spingendosi fin verso il mare di Barents, oltre il circolo polare artico. L’inutilizzabilità di queste risorse porterà nazioni come Gran Bretagna, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca, ad un vero e proprio collasso, in quanto devono la loro ricchezza nazionale essenzialmente allo sfruttamento di queste risorse; nonché per il fatto che non avranno più a disposizione il gas neanche per scaldarsi, non avendo allacciamenti col gas russo. Anche i giacimenti canadesi e quelli in Alaska potrebbero diventare difficilmente utilizzabili e difficile il trasporto delle materie prime; in particolare il giacimento di Prudhoe Bay in Alaska è uno dei più importanti al mondo ed è la principale fonte di energia fossile statunitense e gioca un ruolo di primo piano nell’economia del paese.

La Russia verrebbe colpita meno, in quanto i russi sono maggiormente abituati a sfruttare le risorse in condizioni di gelo estremo. Inoltre la Russia è il paese con più navi rompighiaccio a propulsione nucleare e il governo, al contrario che in Europa, gode del pieno appoggio della popolazione. 

Rischi da vulcani

I vulcani (ed i terremoti) sono concentrati in alcune aree della Terra: catena andina, in Sud America, risalendo per il Messico e poi in Nord America con le Montagne Rocciose.

Poi spicca il Giappone (praticamente una nazione vulcano), il Sud-Est Asiatico (patria dei famosi Tambora, Krakatoa e Toba) e gli arcipelaghi del Pacifico (tra cui la Nuova Zelanda). Senza contare poi il rischio di maremoti. Le aree con meno vulcani e a minor rischio terremoti sono l’Africa e l’Europa (eccezion fatta per l’Islanda e lo Ionio).

Conclusioni

Voglio infine sottolineare che l’Italia è uno dei paesi più tranquilli al Mondo, nonostante ci siano comunque seri problemi di criminalità e corruzione. Basti vedere le zone delle Favelas, la situazione tremenda di Caracas; avvicinandosi, le periferie di Londra in mano alle gang giovanili ed una media di 60 accoltellati l’anno. Gran Bretagna che vive seri problemi di alcolismo, violenza sulle donne (come altri paesi del Nord Europa) e consumo di droghe, le Banlieu francesi, il ghetto islamico di Bruxelles, che è terra di nessuno.

Tra l’altro i recenti attentati in Europa mostrano un sistema governativo fragile ed una condizione delle periferie delle grandi città ormai ingestibile; la Svezia ad esempio sta pensando di reintrodurre la leva obbligatoria per cercare di tamponare la criminalità ed il degrado diffuso. Anche in Germania, in molte periferie, la situazione sta sfuggendo di mano; addirittura la Merkel ha sollecitato l’ordine dei giornalisti a non pubblicare notizie riguardo episodi di violenze e criminalità, in preoccupante crescita negli ultimi anni. Le frequenti situazioni di instabilità politica e terrorismo in Africa, le Farc in Sud-America. In Italia dicono che c’è la Mafia, ma perché dalle altre parti non c’è?

La Jacuza in Giappone, la mafia russa, quella americana, le guerre tra Narcos in Centro e Sud-America, soprattutto Messico. Ad esempio, la tanto criticata Italia, rientra in una fascia medio-bassa nel consumo di droga al mondo e non rientra affatto tra i primi 10 paesi consumatori al Mondo. In Italia la percentuale di persone che posseggono un’arma da fuoco è tra le più basse al Mondo. Poi vabbè, quello che succede negli Stati Uniti, che in media una volta a settimana, c’è uno che spara all’impazzata e fa una strage, è tutto un dire.

Non a caso è un paese tra i principali consumatori di droga, alcool e psicofarmaci (in Italia il consumo di alcolici è tra i più bassi al Mondo).

Quello che voglio dire è, in una situazione di caos generalizzato, dove c’è maggior probabilità di salvarsi?

Non credo sicuramente in Stati dove già a cose normali ci sono problemi di ordine e sicurezza, pensate in caso di sconvolgimenti geo-climatici.

Roma, ad esempio, non avrà mai un clima più freddo di quello attuale di Varsavia, neanche in caso di vera glaciazione. Se si interviene in tempo ed in maniera adeguata, si sopravvive anche in caso di glaciazione. In altri stati non servirà a niente prepararsi convenientemente, verranno a mancare le condizioni minime di abitabilità.

https://www.attivitasolare.com/

La protervia del pensiero unico scientifico

Ricevo dal mio carissimo amico
Dott. Roberto Slaviero e pubblico
La spada di Mikael
“scoppiò quindi una guerra in cielo: Michele ed i suoi angeli combattevano contro il drago.
Il drago combatteva insieme con i suoi angeli,ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo”
Apocalisse 12,7-8
l’imperatore Costantino nel 313 d.C, gli dedicò un imponente santuario nella nuova Costantinopoli (oggi Istanbul), il Micheleion.
Nel cattolicesimo Papa Leone XIII ordinò una preghiera alla fine di ogni messa, la Preghiera a San Michele,recitata in ginocchio davanti all’altare: stabilendo inoltre un rito esorcistico dove Michele viene invocato come “principe gloriosissimo delle milizie celesti”.
Tali preghiere vennero abolite dal Concilio vaticano II, svoltosi dal 1962 al 1965 sotto i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI.
Molti cattolici ortodossi dicono che la miseria umana di pensiero e fede, che si è diffusa soprattutto nell’ultimo ventennio, sia figlia di questa involuzione della Chiesa di Roma, che pare si preoccupi più di fare “affari politici” sul pianeta, coprendo tra l’altro crimini sessuali orrendi perpetrati dai loro adepti, piuttosto che preservare la fede in Cristo.
Nell’iconografia cristiana la immagine di Michele è un uomo con le ali, con un armatura e con una spada o lancia, con cui sconfigge il drago (demonio).
Perché il mio articolo ha questo titolo?
Perché ci sono momenti nella storia umana, momenti che le varie religioni hanno testimoniato con immagini di forza, temperanza e di violenza fisica contro i malvagi, nei quali purtroppo l’uso della forza diventa indispensabile.
Ed oggi purtroppo pare sia uno di quei tempi!
E cercherò di proporvi degli esempi, che testimoniano la totale protervia dei potenti, intesi quali i riccastri del pianeta, nei confronti di milioni di persone inermi, usando falsità ideologiche scientifiche.
Scrivo il 29 giugno 2017.
E partiamo dal più scoppiettante dei problemi che riguarda la libertà di cura della persona ed il rispetto per i minori.
Con una scandalosa invenzione su famigerate epidemie di malattie virali quali il morbillo, questo illegittimo governo (illegittimo in quanto la Corte Costituzionale ha dichiarato la legge elettorale non a norma di legge), ha decretato con urgenza una campagna vaccinatoria che prevede inoculazioni di 12 vaccini in neonati, che tra l’altro sviluppano il vero equilibrio immunitario verso i 7 anni di età.
La ministra della salute ha occultato nel consiglio dei ministri i dati dell’Agenzia di controllo sui farmaci AIFA, che riportano le reazioni avverse da vaccini, (che sono moltissime) ed è stata denunciata per questo dal Codacons alla magistratura.
Vi sono dei dati preoccupanti che dimostrano che con l avvento dell’esavalente (sei vaccini iniettati insieme) nell’ultimo decennio, i problemi neurotossici nei bambini sono schizzati alla stelle,oltre che allergie ed intolleranze varie.
Si potrebbe continuare all’infinito,ma il concetto principale in medicina è solo uno: valutare il rapporto rischio-beneficio.
Vi potrebbero essere obbiettivamente dei casi, in particolari situazioni igenico-sanitarie, che mettono a repentaglio le vite di milioni di persone: come nelle guerre ad esempio dove non c’è più cibo ed acque pure e dove quindi il sistema immunitario è disintegrato.
Vi pare che siamo in tali situazioni? L’OMS dice che l’Italia è uno dei paesi più in salute del mondo e allora? Lascio a chi vuole verificare, come rappresentanti del nostro governo, nel 2014 abbiano ricevuto incarico dal governo Usa di preparare tali nuove campagne vaccinatorie e come qualche azienda farmaceutica abbia contattato più volte in tal senso i nostri politici.
Solite storie misere di chi non ha più un briciolo di sovranità e legalità.
Avete capito anche a cosa servano le volute ondate migratorie dall’Africa?
Creare il problema e creato il problema la soluzione è … vaccini a tutti a manetta!
Ma gli immigrati vengono vaccinati al loro sbarco in Italia?
Ma gli austriaci o i tedeschi ed inglesi sono un pericolo pubblico per la nostra salute, per la salute dei nostri figli?
Infatti in quegli stati non vi è nessun obbligo vaccinale. Cosa farà l’Italia, chiuderà le frontiere ai non vaccinati dell’Europa? Capite che siamo alla frutta e che tutto l’impianto legge sui vaccini è un disastro anticostituzionale in tutti i sensi.
Vi rimando ai miei articoli precedenti, dove racconto che nei primi mesi del 2017 la Corte costituzionale tedesca ha certificato, dopo 5 anni di processo intentato ad uno specialista virologo, che il virus del morbillo NON ESISTE.
Esiste il morbillo come sindrome ma il virus non si trova…
Ed allora, cosa iniettano i famosi genetisti malati, di derivazione rettiliana, ai bambini? Voi pensate che gli studi eugenetici nazisti e non, siano finiti? Come mai alla fine della seconda guerra mondiale 3000 scienziati nazisti sono stati salvati e distribuiti nei territori dei vincitori della guerra, dove probabilmente hanno continuato i loro studi che avevano applicato su ebrei e razze inferiori a loro dire.
Questa gentaglia che tiene in scacco il pianeta è gente che ha fatto scoppiare nel 1953 centinaia di bombe atomiche sopra i nostri cieli, su popolazioni inermi per vedere gli effetti radioattivi anche poi nei posteri, nelle generazioni successive a chi ha assorbito radiazioni…
Recenti studi dicono che l’aumento esponenziale dell’autismo soprattutto negli Usa, sia dovuto a lesioni genetiche subite dai nonni dei nipotini di oggi.
Quindi capite; testavano armi e chimica sui propri concittadini e adesso lo fanno sui poveracci in Africa o Asia e tentano nuovamente di farlo anche in Europa.
Capite con chi abbiamo a che fare? Capite a chi i nostri politici hanno svenduto la nostra sovranità? E gli oltre 5000 bambini spariti in Italia nel 2015 e quanti nel 2016? E’ chiaro che i Tg non ve lo dicono … Tratte d’organi, messe nere con sacrifici, pedofilia e quante altre porcherie … Orfani dati in custodia ad associazioni umanitarie che non si trovano più.
CAPITE O NO DOVE SIAMO ARRIVATI
I genetisti rettiliani si divertono a sperimentare sugli umani. Già in antichità si divertivano; uomini con i piedi equini, figure antropomorfe etc, dei nazisti abbiamo già detto … e degli anni bui di URSS e CINA chi sa chi lo sa!
Adesso si divertono probabilmente a verificare quante malattie autoimmuni si possono sviluppare negli umani iniettando virus e batteri con adiuvanti ai neonati, in assenza quasi totale di tali patologie.
Chiaramente loro parlano di effetto diga su tali patologie grazie alle vaccinazioni.
Se il loro pensiero fosse giusto, dovremmo iniettare tutti i virus e batteri presenti sul pianeta per stimolare l’immunità giusto? Vogliono intervenire modificando processi che la Natura ha salvaguardato per millenni.
La prima e più importante immunità è il latte della mamma, il colostro … altro che virus e batteri attenuati! E di seguito un alimentazione sana e vita all’aria aperta, altro che telefonini a radiazioni elettromagnetiche.
Capite che si atteggiano a dei sulla Terra in spregio al Creatore e alla potenza della Natura, che sa come preservare i suoi figli.
Bastardi, non ce la farete questa volta!
Hanno perfino facilitato la procreazione comprando ovuli, uteri e sperma favorendo il Gender; genitore uno e genitore due…
COSA?
Si chiamano papà e mamma, avete capito gentaglia infame! Per migliaia e migliaia di anni la Natura si è evoluta con la nascita dei bambini nell’utero al buio e a 37 gradi, non nei vostri porci laboratori a 22 gradi e alla luce, infami esseri!
Vi divertite a fare dio in Terra e provo pena per quelli che vi seguono in nome del dio denaro e della cosiddetta modernità dei pensieri, in nome della libertà individuale.
Vi siete cacciati in un vicolo cieco, uscirne sarà dura!
Capite adesso il titolo dell’articolo, dire altro non serve più … Serve agire se necessario, di fronte alla falsità ed alla protervia del pensiero unico scientifico e contro i continui abusi fisici e psicologici sui minori.
I BAMBINI SONO SACRI E NON SI TOCCANO

Almanacco di maggio 2017

ICE AGE BRITAIN: Il fiume Tamigi darà i primi segnali dell’arrivo di questo periodo – in milioni a rischio

Pubblicato da  

Articoli che, al di là della previsione in se, comunque sempre di autorevoli studi di scienziati del settore e in base a indicazioni ben precise che ci da la natura, iniziano a preoccupare per la loro frequenza con cui occupano sempre più spazio nel nostro presente

Il raffreddamento GLOBALE “arriverà entro pochi anni” inaugurando così una “Mini Ice Age” della durata di circa 100 anni e che potrebbe portare al congelamento del fiume Tamigi. Questo riferiscono gli scienziati climatici al Daily Star Online. 

Di Joshua Nevett – Pubblicato il 7 maggio 2017

Gli esperti climatici hanno confermato che il nostro pianeta è sulla via per una nuova “Little Age Ice” entro i prossimi tre anni grazie ad un cocktail di cambiamenti climatici e di un’attività solare molto ridotta.

La ricerca mette in mostra un ciclo naturale di raffreddamento che si verifica ogni 230 anni iniziato nel 2014 e che farà scendere le temperature ulteriormente entro il 2019.

Gli scienziati si aspettano anche una “enorme riduzione” dell’attività solare per un periodo equivalente di circa 33 anni, che tra il 2020 e il 2053 causerà il crollo delle temperature.

Entrambi i cicli suggeriscono che la Terra sta per entrare in un ciclo di raffreddamento globale che potrebbe portare a conseguenze devastanti per l’economia globale, l’essere umano e la società così come la conosciamo.

Se le previsioni ipotizzate dagli scienziati climatici, di questo grande raffreddamento globale, si dovessero avverare, la trama del film del 2004 “The Day After Tomorrow” non andrebbe molto lontano dalla realtà durante le prossime stagioni invernali. Continua QUI

Sistema solare: Matrix sta collassando

C’è una coincidenza singolare tra il cervello umano (DNA compreso) e ciò che l’Astronomia ammette: l’Universo osservato è appena il 4% della massa oggi calcolata dagli astrofisici e, di questa, è “conosciuto” (andrebbe tra tante virgolette, poi, si capirà il perché) solo un 1-2%. Allo stesso modo, noi utilizziamo potenzialmente solo il 4-5% del nostro cervello (la parte conscia, per intenderci), ma di fatto solo un 1-2%.

Quasi a significare che, se si volesse vedere e/o comprendere tutto l’Universo nella Sua Realtà, dovremmo mettere in moto almeno l’altro 95-96% del nostro cervello.

Una particolarità su quell’Universo, per come vorrebbero farcelo intendere, tuttavia, la conosciamo, anche se la scienza ufficiale cerca di non ammetterla, per non interrompere l’immensa catena di falsità che la mantiene in vita: siamo immersi in un’illusione! Che non è psicologica, ma ottica e, per assurdo, ampiamente dimostrata dalla stessa scienza che vorrebbe negarla.

Molte scoperte, infatti, mostrano oggi l’illusione delle osservazioni celesti, che dipendono dalle frequenze prescelte dagli osservatori. Le distanze calcolate in microonde sono diverse da quelle calcolate in ottico. Le dimensioni e le forme dei corpi celesti non sono perciò oggettive, ma dipendenti dai nostri modi di osservarle, dalle nostre attenzioni e interpretazioni. Continua QUI 

Hanno mangiato la brioche 

Oggi sono tutti contenti che Macron sia riuscito a sconfiggere il fascismo. Non è stato da meno di Reagan, Thatcher, Sarkozy, Merkel, Hollande, i Chicago boys e Pinochet i quali di volta in volta hanno salvato il popolo dalle insidie dell’ “estrema sinistra”, del “populismo” del “castro -chavismo”, del “sovranismo”, del comunismo. Ora i francesi hanno la loro brioche e dunque potranno continuare la guerra in Siria, aiutare i nazisti ucraini, continuare a fare stragi in Africa per sostenere dittature tribali, non mettere mai più in dubbio la Nato, ma soprattutto potranno finalmente lasciarsi alle spalle gli obsoleti diritti del lavoro.

Ben presto ci si accorgerà che in Francia ha vinto comunque la destra e dopo le legislative di giugno, Macron mostrerà il suo vero volto facendo scoprire che la sostanza marroncina con la quale è farcita la brioche non è precisamente crema al cioccolato.

Del resto cosa ci si può attendere da uno la cui candidatura al potere è stata di fatto avanzata dal seguace dell’eugenetica Jacques Attali, a una riunione di Bilderberg nel 2014? E cosa ci si può aspettare da corpi elettorali sistematicamente frastornati da un’ informazione divenuta cane da guardia del gregge e sempre più composti dalle generazioni perdute, rassegnate alla precarietà, votate al dilettantismo e orgogliose di “spiccicare” in inglese per poter imitare modelli di subordinazione e di primitivismo antropologico?

Cosa ci si può attendere da giovani di apparente sinistra che affermano di aver dovuto scegliere tra fascismo e capitalismo? Nemmeno si accorgono che i capitalisti hanno scelto per loro fin dall’inizio, che hanno creato le condizioni per una dicotomia così ridicola tra una signora di provincia piuttosto confusa e dunque anche erratica sui temi della campagna e un giovanotto ricco, arrogante e del tutto irrilevante sul piano della politica e dell’intelligenza. Li hanno messi nel recinto lasciando che fossero loro stessi a chiuderlo; il vecchio fascismo è usato da quello nuovo come un’arma per la lotta di classe. Continua QUI

Noi saremo gli anticorpi 

di Marcello Foa 

Una interessante riflessione di Marcello Foa, che fa da ottimo corollario alla discussione in corso sull’Europa e su Macròn. 

Viviamo in un mondo sempre più complesso, in cui l’apparenza non corrisponde alla realtà, un mondo in cui, ricorrendo alle tecniche che Jacques Ellul aveva sapientemente individuato oltre mezzo secolo fa nel suo saggio “Propaganda”, si tende ad appropriarsi di un concetto, di un’idea, di un principio, promettendo di difenderlo, per poi fare in realtà esattamente l’opposto, ovvero svuotarlo di significato ma sempre pretendendo il contrario. Gli esempi sono innumerevoli.

L’ex presidente italiano Napolitano avrebbe dovuto essere il primo custode della Costituzione italiana, dunque della sua sovranità e dei suoi valori, ma durante la sua lunga permanenza al Quirinale non ha fatto altro che incentivare il trasferimento di poteri e di competenze all’Unione Europea, violando – nella forma e nella sostanza – proprio la Costituzione su cui ha prestato giuramento.

Dopo l’11 settembre i governi occidentali hanno proclamato la difesa ad oltranza delle nostre radici giudaicocristiane, ma poi hanno promosso una società i cui valori sono antitetici rispetto ad esse. Il valore della famiglia, del ruolo e delle origini dell’uomo e della donna, viene rimesso in discussione dalla teoria del gender secondo cui l’identità maschile e femminile non è naturale ma frutto di condizionamenti culturali, dalla promozione dell’aborto, dai matrimoni gay e dalle adozioni gay, dai continui attacchi e alla ghettizzazione dei cattolici. Continua QUI

E’ NATO IL PARTITO UNICO DELL’EUROPA POST-NAZIONALE

di  

Macron e Jacques Attali alla riunione del Bilderberg a Copenhagen, giugno 2014. Lì Attali ha presentato il suo giovane protetto a quelli che contano.

E lì probabilmente è stata architettata la strategia per fare del giovanotto il candidato sintetico al silicone, visto che il loro Hollande stava rovinando nei sondaggi e diventava impresentabile alle elezioni il partito detto “socialista”. 

Dovrà diventare “il campione del pop-futurismo, trasformare i francesi nei nomadi ideali alla Attali: una classe di precari che ha acquisito qualche competenza e un inglese passabile, ma, manca di impiego stabile, di una professione affidabile, di un vero salario e di un avvenire” (The Saker): insomma esattamente quel che aveva preconizzato la Boldrini nello stesso anno: “I migranti sono l’avanguardia della globalizzazione, ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso per moltissimi di noi, perché nell’era globale tutto si muove. Si muovono i capitali. Si muovono le merci. Si muovono le notizie. Si muovono gli esseri umani”. O come auspica il filosofo post-hegeliano materialista Alain Badiou, i migranti ci devono insegnare a diventare migranti noi stessi, stranieri in casa nostra, per “non rimanere prigionieri di questa lunga storia occidentale e bianca che volge al termine”. Continua QUI

Dr Giuseppe Di Bella: lo stato interposto tra medico e paziente

by Cristina Bassi

“La medicina è gestita da un’élite, che la professoressa Anghel e il Nobel Schekman hanno chiamato “la Comunità scientifica” o “i Vertici del Potere”.

Nel seguito la trascrizione del breve ma efficacissimo video del dr Giuseppe Di Bella, pubblicato il 16 marzo 2015: pochi minuti ma con chiarezza sullo stato delle cose…ovvero le ingerenze “di un vertice di potere” non certo solo nazionale, tra le scelte e valutazioni del medico e il paziente.

“Non siamo più nell’ambito della scienza e non siamo più nell’ambito della ricerca, siamo nell’ambito politico. Questo è l’inquinamento politico sulla scienza, è la prevaricazione della politica sulla scienza. Perché la politica mi impone terapie coercitive e vincolanti, che DISATTENDONO IL DATO SCIENTIFICO. Per cui pretendono di creare dei protocolli vincolanti, cui deve sottostare sia il medico ospedaliero che il medico convenzionato.

La gravità del momento attuale è questa, e questo oltretutto disattende ed invalida completamente elementi base dell’etica medica di sempre, perché  il medico deve prescrivere secondo scienza e coscienza, NON secondo la politica o i protocolli di un governo; risponde al paziente e alla sua coscienza, NON allo Stato.

Lo Stato si è interposto ARBITRARIAMENTE nel rapporto tra medico e paziente, lo ha alterato, per cui il danno è politico e la politica, tra la miriade di danni che ha prodotto, ha prodotto anche il decadimento della salute, imponendo arbitrariamente e TIRANNICAMENTE terapie obsolete, illogiche e inefficaci. Continua QUI 

Persone d’onore al di fuori di ogni sospetto

CETA – Il tritacarne umano

IL CETA E’ UN FRUTTO AVVELENATO
DELLA GLOBALIZZAZIONE
di
Cinzia Palmacci

Il Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement), sul cui varo è impegnato il Consiglio europeo, è l’Accordo economico e commerciale globale tra la Ue e il Canada. Obiettivo del trattato è eliminare al 99% i dazi doganali e altri ostacoli alle reciproche esportazioni e all’accesso agli appalti pubblici, aprire il mercato dei servizi, offrire agli investitori condizioni prevedibili e prevenire le copie illecite di innovazioni e prodotti tradizionali dell’Ue.

Il Ceta una volta applicato, sostiene la Commissione europea, offrirà alle imprese europee nuove e migliori opportunità commerciali in Canada e sosterrà la creazione di posti di lavoro in Europa. Questa l’ambiguità del motivo per cui il 15 febbraio il Parlamento europeo ha ratificato l’accordo di libero scambio tra Canada e UE. Dopo il voto della Commissione e del Consiglio UE che avevano già approvato il CETA, adesso è arrivato anche il via libera da parte del Parlamento Europeo.

Gli eurodeputati hanno votato in gran segreto, approvando con 408 voti in favore, 254 voti contrari e 33 astensioni. La loro decisione avrà ripercussioni serie non solo sull’ambiente ma anche sulla nostra salute. Un accordo votato in segretezza, e ciò lascia pensare. Ma perché nascondere le votazioni? Perché i rischi per la salute e i vantaggi illusori di questo trattato scellerato non sono di poco momento. Consideriamone i principali:

·Il rischio di ingresso di OGM e pesticidi attualmente vietati

·Importazione di prodotti derivati da animali trattati con ormoni della crescita

·Equivalenza delle misure sanitarie e fitosanitarie di Europa e Canada

·Glifosato, uno dei timori più fondati

·Nelle mani del controllore senza controllo

·Crescita economica irrisoria per l’Europa e perdita di posti di lavoro

·L’Investment Court System (ICS), il sistema di tutela degli investimenti delle multinazionali

“Questo accordo commerciale rischia di minare la democrazia e lo stato di diritto in Europa, a vantaggio di una manciata di multinazionali”, ha detto Federica Ferrario di Greenpeace Italia. Mentre Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP Italia  dichiara “Oggi è stata scritta una pagina oscura per la democrazia in Europa, ma non tutto è compromesso.

La battaglia della società civile si sposta adesso a livello nazionale. Monitoreremo gli impatti dell’accordo, dimostrando che avevamo ragione a criticarne l’impianto, e spingeremo il Parlamento italiano a bloccare questo trattato dannoso per i nostri cittadini e lavoratori. I parlamentari europei, in particolare socialdemocratici e popolari, hanno abdicato al loro ruolo di garanti dei diritti e dell’ambiente”.

L’accordo CETA dovrà essere anche ratificato dai Parlamenti nazionali e regionali. Il trattato potrebbe applicarsi provvisoriamente dal primo giorno del mese successivo alla data cui entrambe le parti si sono reciprocamente notificate il completamento di tutte le procedure necessarie. Per i deputati tale data dovrebbe essere non prima del 1° aprile 2017. Intanto, sono in molti a pensare che il Ceta possa costituire un escamotage per superare i veti sul Ttip, l’accordo commerciale Usa-Europa tanto caldeggiato da Obama.

CETA prodotto insano della globalizzazione

Tutti i temi più importanti che riguardano la nostra vita, vengono decisi da pochi e a nostra insaputa. I governi cosiddetti democratici non si prendono la briga di chiedere il nostro parere e nemmeno di informarci. Ci mettono di fronte al fatto compiuto. Dai media la versione ufficiale è sempre tranquillizzante. Nulla di strano e tantomeno pericoloso, il CETA confermerebbe semplicemente l’abolizione delle dogane, l’accesso di imprese europee al mercato canadese con bandi e appalti in loco, e la salvaguardia della proprietà intellettuale nonché delle denominazioni di provenienza dei prodotti agricoli.

Questa la risposta ufficiale. In realtà si tratta di un’altra trappola che ha un solo scopo: mettere in atto il programma del TTIP. Se quest’ultimo, infatti, è stato soggetto a pesanti critiche e proteste in diverse nazioni che ne hanno bloccato l’entrata in vigore, invece il CETA è riuscito a sfuggire a qualsiasi controllo. Pochi ne hanno sentito parlare: sparute proteste, trattative in corso. Sarà quindi l’accettazione del CETA a farci accettare automaticamente anche il TTIP.

Il CETA è un’ulteriore arma segreta che ha il compito di preparare il terreno al TTIP. Ciò significa che le nostre leggi e regolamentazioni contro le tecnologie OGM di Monsanto, l’inquinamento dell’ambiente, la tecnica del fracking, la privatizzazione dell’acqua e delle istituzioni educative, culturali e sanitarie, l’eventuale diminuzione degli stipendi, e molte altre spiacevoli cose ancora, continuano ad essere in pericolo.

Infatti, qualora i regolamenti europei che riguardano l’ambiente, la sanità e gli ambiti sociali dovessero in qualche modo ostacolare gli affari delle grandi multinazionali, queste possono, per mezzo del CETA, citare in giudizio i governi europei tramite le loro filiali canadesi e il gioco è fatto. Il pacchetto CETA contiene anch’esso un meccanismo del tipo “Investor State Dispute Settlement” (ISDS), in base al quale un tribunale segreto internazionale può infliggere ai governi delle nazioni che non rispettino l’accordo delle punizioni draconiche in pagamenti di miliardi.

È ovvio che, alla fine, dovremo pagare noi, i contribuenti, tramite le tasse. Il sistema dell’ISDS sarà lo strumento più diabolico delle multinazionali, quello che ignora le leggi e calpesta le istituzioni delle nazioni democratiche. Di conseguenza è fuorilegge per sua natura e come tale non dovrebbe mai essere ammesso. Il che significa: se il CETA, o un altro di questi accordi segreti, dovesse entrare in vigore, le nazioni europee interessate sarebbero vittima di un colpo di Stato.

Questa non è che la punta dell’iceberg, di un vero complotto di banche e multinazionali sotto l’egida degli USA, caratterizzato da attacchi paralleli sferrati alle nazioni che vanno inquadrate nel loro piano di potere. Attacchi che si basano su: spionaggio ad alto livello con relative azioni di intercettazione; liberalizzazione e privatizzazione dell’economia; organizzazione di disordini intestini tramite i servizi segreti; destituzione di governi non amici con relativa sostituzione di governanti corrotti; interventi armati con conseguente violazione dei diritti sovrani delle nazioni interessate.

L’obiettivo è: divenire l’unica potenza incontrastata del pianeta. Il miliardario Warren Buffet diceva nel corso di un’intervista del 2006: “È in atto una guerra delle classi sociali, è vero. Ma è la mia classe, quella dei ricchi, che fa la guerra. E la stiamo vincendo noi.” L’autore Jürgen Roth scrive: “A Bruxelles non c’è soltanto l’European Round Table of Industrialists (ERT), ma anche il non meno potente Business Europe, dietro a cui si nascondono le lobbies delle associazioni dei datori di lavoro europei (…) L’ufficio si trova in una delle migliori zone della città, a Rond Point Schumann, dov’è la sede della Commissione Europea. (…) Quasi nessuno parla poi dell’ufficio dell’EFR European Financial Services Round Table. Questo è di certo il gruppo più influente di Bruxelles, soprattutto a causa del suo potere finanziario. I membri dell’EFR sono i dirigenti delle banche e delle compagnie assicurative più influenti”.

C’è altro da aggiungere per capire chi pilota veramente l’Unione Europea? E’ questa l’Europa “unita” che vogliamo? Quella che fa l’interesse delle lobbies e delle multinazionali a discapito della democrazie e delle sovranità nazionali? Di questo passo la democrazia sarà solo una delle tante cose ad essere compromessa, oltre alla nostra salute, sicurezza e benessere.

Ci conviene ancora rimanere in questo tritacarne che chiamano Unione Europea? Già, perché l’unica unione rimasta è solo quella degli interessi delle lobbies e dell’oligarchia al potere. Guardare positivamente all’elezione di Trump come ad un’inversione di marcia è giusto, ma prima prenderemo delle contromisure per salvaguardare i nostri Paesi europei, e prima potremo riappropriarci della nostra sacrosanta sovranità nazionale. Questa globalizzazione che fa solo gli interessi di pochi ha fatto il suo tempo, e l’esperimento è fallito.

di Cinzia Palmacci

Fonte: http://www.ilcorrieredelleregioni.it/

Almanacco di febbraio 2017

COME SI MUOVEREBBE LA NUOVA MONETA NAZIONALE NEL CASO DI EUROBREAK (TU CHIAMALA, SE VUOI, LIRA)? E COME SI MUOVEREBBERO LE ALTRE? 

Ieri il sempre ottimo e preciso Ingegner Caustico ha dato una sua valutazione sul valore di una nuova ipotetica valuta nazionale. Possiamo chiamare questa nuova moneta Lira, Fiorino, Ducato, Zecchino, Baiocco, Meneghino, Grosso , come vogliamo, ma, comunque, non avrebbe nulla a che fare con la gloriosa Lira ereditata dal regno di Sardegna, poi dal Regno d’Italia e diventata la moneta della neonata Repubblica democratica. Si tratterebbe di un’unità di misura monetaria nuova, che partirebbe da una parità iniziale con l’Euro.

Per analizzare la nuova moneta parto da un punto di vista completamente diverso: i saldi commerciali. Utilizzo questo punto di partenza perché: Continua QUI

IL CREPUSCOLO DEL LAGER EUROPEO

Il lager europeo, per fortuna, sta per esplodere. Il 2017 decreterà senza ombra di dubbio la fine di questa indegna e malvagia impalcatura comunitaria, governata da un manipolo di assassini in guanti bianchi. Merkel, Draghi, Juncker e Moscovici sono oramai entrati nei panni “dell’ultimo giapponese”, strenui difensori di un sistema di potere già morto e sepolto. Il vento del cambiamento non si può arrestare, favorito anche dalla miopia di personaggi di rara stoltezza che continuano a chiedere “sacrifici” e “aggiustamenti dei conti” mentre la casa brucia. Non bisogna avere pietà per i burocrati europei caduti in disgrazia, da processare in maniera inflessibile per “genocidio” appena le condizioni storiche e i rapporti di forza lo permetteranno (cioè presto). Parimenti non bisogna sottovalutare il ruolo svolto dalla grande stampa nel puntellare e difendere i moderni “nazisti tecnocratici”, protetti oltremisura e senza vergogna da una informazione completamente e spudoratamente asservita ai potenti. Le patetiche grida di dolore che i maggiordomi dell’oligarchia finanziaria come Laura Boldrini lanciano all’indirizzo dei nuovi media fanno sorridere. Smascherato e delegittimato da una impetuosa crescita della consapevolezza di massa, il circuito mainstream non trova di meglio da fare che organizzare crociate contro le presunte “notizie-bufala”, rievocando comicamente atmosfere degne del “ministero della Verità” immaginato dal genio di George Orwell. Continua QUI

Anche l’India costringe Apple a produrre in loco (Noi, no).

Apple produrrà gli IPhone a Bangalore, la Silicon Valley indiana. Motivo: superare i dazi all’importazione che mantengono scarsissima la quota di mercato per gli smartphone della multinazionale di Cupertino – 2,7% – laddove Samsung ha il 24, la cinese Lenovo il 9,5; senza contare i produttori locali cresciuti dietro la protezione dei dazi, Micromax col 16,7% del mercato, Intex 10,8 %, Lava col 4,7 per cento. Ciò, in un mercato non ancora giunto a maturità, mentre le vendite Apple stanno rallentando in Cina. Apple non solo assumerà lavoratori indiani, ma dovrà utilizzare il 30 per cento di componenti fabbricati in loco, come è prescritto dalle leggi indiane per potere vendere manufatti esenti da dazi perché considerato prodotti nazionali.

Dunque anche la Federazione indiana, come già la Cina, e prima ancora Giappone e Corea, si servono del protezionismo strategico per far crescere le loro economie ed accaparrasi competenze e know how, obbligando le multinazionali, se vogliono vendere nel loro territorio, a produrre nel territorio. Anche il Brasile ha obbligato a produrre IPad localmente.  Continua QUI

Al voto a Strasburgo le leggi che i robot e le intelligenze artificiali dovranno rispettare

Il Parlamento Europeo si appresa a chiedere di disciplinare a favore del genere umano il dirompente avvento dei robot e delle intelligenza artificiali: per una volta, impedire i danni anziché affannarsi poi a ridurli e tamponarli. Ad esempio, se i robot distruggono i posti di lavoro e rendono inutili le nostre braccia ed i nostri cervelli bisogna contemplare l’eventualità che siano proprio i robot a sostenere il welfare ed e generare il nostro reddito: di qui, la richiesta che il Parlamento Europeo si appresta a votare perché sia tenuto sotto costante controllo l’impatto di robot ed intelligenze artificiali sul sistema sociale e fiscale, prendendo in considerazione un reddito universale di base finanziato attraverso le tasse pagate sui robot e sul loro lavoro.

Il rapporto Delvaux sulle norme di diritto civile nel campo della robotica (é il nome della deputata lussemburghese che ha svolto il ruolo di relatrice) é stato approvato a metà gennaio dalla commissione Giuridica e sarà votato mercoledì 15 febbraio dall’assemblea plenaria del Parlamento Europeo. E’ pubblicato per intero in fondo a questo post: vale davvero la pena di leggerlo essendo il il testo più interessante, completo e lungimirante cui ho avuto l’onore di contribuire in questi due anni e mezzo al Parlamento Europeo. Continua QUI

Le elites EU al massacro delle colonie europeriferiche: il caso Business Insider Italia, che ben spiega il rischio Mediaset diventata francese

Business Insider è una rivista online fondata nel 2009 dal proprietario di Doubleclick, il programma per ottimizzare pubblicità durante la navigazione internet (…). In pratica doveva occuparsi di divulgare notizie trovate sul web, con attenzione particolare ai movimenti societari e della Tech Economy, connotandosi come una “news agency” diciamo alternativa. Oggi ha circa 70 milioni di visitatori, fa profitti (pochi, ma li fa) ed ha il suo principale bacino di utenza in inglese.

Almeno fino a qualche mese fa.

Dal settembre 2015 è stata acquistata per la quasi totalità dal gruppo tedesco Axel Spinger, la casa editrice tedesca famosa per i suoi collegamenti passati (?) con il servizio segreto germanico post seconda guerra mondiale (vedasi il caso della spia del BND/Servizi Segreti della Repubblica Federale Tedesca Horst Mahnkes, ex nazista che proveniva dalla redazione di Axel Springer Verlag [capo redattore della rivista Kristall], senza dimenticare che W. Schauble fu a capo delle spie tedesche del BND) oltre che per le testate che solo apparentemente sono scandalistiche (la Bild tedesca per esempio), ma che invece parlano alla pancia della gente indirizzandola, parlo della popolazione germanofona di ceto medio-basso. A questo si aggiunga la proprietà di testate primarie e mainstream come Die Welt, giornale della destra conservatrice tedesca. Continua QUI

deliberata distrazione

article-2553989-1b438e0b00000578-345_634x405Che cosa ha causato il fenomenale meteo di gennaio 

Da Dylan Jones

“Il cambiamento climatico”, o – come per distrarre l’attenzione dal progetto deliberato di sciogliere l’Artico

Due modalità di modifica del clima sono state la causa delle oscillazioni estreme delle condizioni climatiche e le distorsioni di accompagnamento della corrente a getto. 

index-1Nel momento in cui si stava scrivendo, i primi di gennaio 2017, l’Europa centrale e orientale era nella morsa di freddo estremamente anomalo.

index2https://www.youtube.com/watch?v=Ilukwsg7O_s

Con questo Bollettino del tempo Chris Fawkes spiega che i passanti permettono all’aria calda in regioni artiche e aria fredda in parti dell’Europa meridionale. Si noti che nei circa primi 20 secondi, l’anomala e pronunciata depressione della corrente a getto si estende verso il basso fino alla Grecia e alla Turchia.

Ora guardare il secondo video di questo articolo della BBC:

Meteo: aumento di morti a causa del freddo in Europa

Al 22° secondo, abbiamo di nuovo la  distorta immagine del modello della corrente a getto.

Chris Fawkes:

“Quello che ha portato il freddo in Europa è stato un modello molto allungato della corrente a getto  che ha permesso all’aria fredda a dirigersi verso sud fuori dall’Artico”

Ma in realtà: La corrente a getto è il risultato dell’interazione di masse d’aria fredda e calda. Essa non “consente” nulla.

“Contrariamente alla credenza popolare, la corrente a getto non causa il verificarsi di certe condizioni meteorologiche di un certo tipo. La sua esistenza è invece il risultato di determinate condizioni meteorologiche (un grande contrasto di temperatura tra due masse d’aria).”

La massa d’aria fredda è stata artificialmente intensificata, con il suo conseguente sconfinamento più a sud associata lungo il modello della corrente a getto.

In realtà, se si osserva la corrente a getto si divide e forma una cresta a nord e un trogolo a sud. Questa è un’indicazione che mentre la modifica di raffreddamento viene impiegata al sud, attraverso l’uso di agenti nucleanti ghiaccio artificiale come nitrato di potassio, nitrato di ammonio, urea e batteri, guidano le temperature sopra lo zero al di sotto, la modalità predominante della modifica è il riscaldamento, che comporta la fissazione di formazioni cirri artificiali impiegati più a nord.

Quello che è importante notare è che, mentre la Grecia e la Turchia sono inondati dal freddo, l’Artico continua a riscaldarsi a un ritmo senza precedenti. Le masse d’aria fredda non originaria della regione artica, proviene più a sud.

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“Previsione anomale di temperatura superficiale (°C; ombreggiatura) 10-14 gennaio 2017. Nota le temperature calde in gran parte degli Stati Uniti e nel Nord Europa con temperature fredde in Sud Europa, gran parte dell’Asia e Canada occidentale e il nord-ovest degli Stati Uniti. La previsione è del 9 gennaio 2017 GFS ensemble”.

Poiché le regioni ghiacciate e nucleata si spostano a sud vengono ulteriormente integrate, con formazioni di nubi in movimento fino a nord e verso est, nuvole che sono anche state aumentate mediante l’inseminazione, la produzione di vapore acqueo artificiale sostenute anche dalla frequenza radar, sia sul mare che a terra. Questo incontro di freddo e di caldo dà origine a intense tempeste, improvvise e innaturali con “lampi e tuoni”, “neve bagnata e pesante” che i Metereologi amano parlare.

Geoingegneria: Vortice Polare – Ghiaccio nuclearizzato 101

La natura artificiale di questi eventi è ulteriormente evidenziata dalla velocità delle temperature che passano da anormalmente basse a anormalmente elevate, una volta che le basse temperature ingegnerizzate vengono temporaneamente sospese.

Tutto questo è persistente e non un fenomeno isolato:

Questa mappa GISS sotto, mostra la partenza da temperature medie superiori dell’emisfero settentrionale invernale (dicembre-gennaio-febbraio) del periodo 2015-2016.

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Questo mostra lo stesso per la caduta dell’emisfero settentrionale (settembre-ottobre-novembre) nel 2016.

index5Possiamo vedere il cambiamento nella posizione del raffreddamento nella modifica del clima nell’Asia del Nord. Nonostante questo, le temperature artiche sono quasi fuori scala.

E’ in corso una definita cortina di ghiaccio tra le regioni densamente popolate d’Europa.

index6Gli eventi dei freddi anomali ricevono anche la massima attenzione dei media, alimentando il dibattito perenne tra i sostenitori del riscaldamento antropico globale e gli scettici. Tutto questo distrae dalla realtà dell’operazione deliberata per sciogliere l’Artico.

Questa è la regione dell’anomalo freddo del Nord Atlantico che aiuta la fusione del ghiaccio artico.

Secondo le notizie de il punto del blog Artic, il raffreddamento di questa regione è dovuto agli effetti di solfati industrialmente emessi.

“Il particolato, in particolare il solfato, è in grado di fornire il raffreddamento a breve termine della superficie del mare. Grandi quantità di solfato sono emessi dalle aree industriali nella parte orientale del Nord America e in Asia orientale. Sull’emisfero settentrionale, l’effetto Coriolis fa si che tali emissioni in genere raggiungano le zone sopra il vicino oceano ad est di tali aree industriali, e conseguentemente sulla superficie del mare che non viene raffreddato i modo significativo, fino a quando le particelle non cadono dal cielo. Dal momento che il solfato viene emesso su base continuativa, l’effetto di raffreddamento continua senza troppe interruzioni.

Questo solfato ha un effetto di raffreddamento sulle zone della superficie del mare dove le correnti oceaniche muovono l’acqua calda verso l’Oceano Artico. Poiché la superficie del mare si raffredda, c’è meno evaporazione, e quindi meno trasferimento di calore dall’oceano nell’atmosfera durante il tempo necessario per l’acqua di raggiungere l’oceano artico. Di conseguenza, l’acqua sotto la superficie del mare rimane più calda mentre si muove verso l’Oceano Artico. “L’enfasi è mia”.

Infatti, i solfati vengono emessi insieme con il nerofumo, che ha un effetto di riscaldamento. Affermare che le emissioni industriali siano la riduzione del riscaldamento globale in certe regioni e il riscaldamento in altri è fuorviante.

Un altro suggerimento, diverso dai particolati di solfato, è che questa regione fredda ha causato la fusione della Groenlandia. L’acqua fredda fusa aggiunta al mare presumibilmente rallenta la circolazione dell’Atlantico Meridionale Overturning (AMOC), di cui la corrente del Golfo è una parte. Questo è perché l’acqua fredda interferisce con il ciclo thermohaline, diluisce l’acqua salata quindi ha difficoltà ad andare a fondo.

Why some scientists are worried about a surprisingly cold ‘blob’ in the North Atlantic Ocean

Tuttavia, ci troviamo di fronte un problema. Che dire della fusione del ghiaccio, a basso contenuto di sale, ovunque nella regione artica? Perché non ha provocato anomale “macchie” e fredde? Perché questa teoria ignora le regioni calde anomale del nord della “macchia” fredda.

E’ più probabile che il raffreddamento per la modificazione del clima (invece di solfati) venga utilizzato per ridurre l’evaporazione e il trasferimento di calore verso l’atmosfera in cui le correnti oceaniche stanno già muovendo acqua calda verso l’Oceano Artico.

L’acqua sotto la superficie dell’oceano, ha già fatto la parte del leone nel riscaldamento globale, rimanendo più calda muovendosi verso il ghiaccio artico.

index7Totale contenuto di calore globale. I dati Nuccitelli et al. (2012)

Una delle regioni lungo il grande nastro trasportatore dell’oceano, dove il calore viene rilasciato in atmosfera, corrisponde chiaramente con l’anomala regione  fredda nel Nord Atlantico.

index8Conclusioni

Il freddo estremamente anomalo nell’Europa centrale e orientale è dovuto alla interazione di due forme della modificazione del clima, il riscaldamento e il raffreddamento.

Piuttosto che il verificarsi “cause” di condizioni climatiche, la corrente a getto è, di fatto, il risultato di queste condizioni atmosferiche, cioè il contrasto di temperatura tra due masse d’aria. Attribuendo la causa di queste condizioni per un cambiamento nella corrente a getto è come attribuire la causa di un raffreddore comune a dei starnuti.

  • La modalità del riscaldamento, riscalda le masse d’aria che invadono più a nord causando pronunciate creste nella corrente a getto.
  • La modalità di raffreddamento raffredda le masse d’aria che invadono più a sud causando pronunciate depressioni nella corrente a getto.
  • Mentre la Grecia e la Turchia sono stretti nella morsa del freddo, l’Artico ha continuato a riscaldarsi ad un ritmo senza precedenti, tanto che le temperature erano in realtà più calde di regioni dell’Europa meridionale.
  • Poiché la nucleata regione ghiacciata si sposta a sud è ulteriormente integrata, con formazioni di nubi in movimento fino a nord e verso est, che sono anche state aumentate mediante l’inseminazione delle nuvole, la produzione artificiale di vapore acqueo sostenute dalla frequenza radar, sia sul mare che a terra.
  • Questo incontro di freddo e di caldo dà origine a tempeste intense, improvvise e innaturali “lampi e tuoni” in “neve bagnata pesante”, quello che i meteorologi amano tanto parlare.
  • La natura artificiale di questi eventi è ulteriormente evidenziata dalla velocità delle temperature che tornano da anormalmente basse a anormalmente elevate, una volta che temporaneamente viene cessata la bassa temperatura del freddo ingegnerizzato.
  • Una cortina di ghiaccio è in corso di definizione tra le regioni densamente popolate d’Europa.
  • Gli eventi degli anomali freddi ricevono anche la massima attenzione dei media, alimentando un perenne dibattito tra gli antropici sostenitori del riscaldamento globale e gli scettici.
  • Tutto questo distrae dalla realtà dell’operazione deliberata per sciogliere l’Artico.
  • La modifica del clima del raffreddamento (invece dei solfati) viene utilizzato per ridurre l’evaporazione e il trasferimento di calore verso l’atmosfera in cui le correnti oceaniche muovono l’acqua calda verso l’Oceano Artico.

L’acqua sotto la superficie dell’oceano, ha già fatto la parte del leone nel riscaldamento globale, rimanendo più calda muovendosi verso il ghiaccio artico.

In uno studio futuro spiegheremo come i geoingegneri riusciranno a creare tempeste perfette senza precedenti e uragani sempre di maggiore intensità e frequenza, prodotti dagli oceani in giganti serbatoi di calore trasformati deliberatamente dal riscaldamento globale.

Aumentati e stabiliti in anticipo dal Nero Carbone, su basi di piattaforme marine munite di radar, aerei e navi dotate di radar di bordo, che emettono impulsi per la distribuzione di carichi utili d’aerosol, non c’è praticamente alcun limite di quanto possano crescere questi grandi sistemi di tempesta.

Così più a nord il ghiaccio si fonde dalle nucleate tempeste, intensificando ancora di più il gradiente di pressione, che accelera la ripartizione del ghiaccio artico. In combinazione con la già lì presente e schierata geoingegneria, aggiungendo contenuto alla nuvola già migliorata, portando precipitazioni e calore nella regione abbastanza per aumentare la temperatura del Polo Nord sopra lo zero nel mezzo dell’inverno. Questi fattori vengono accelerati nella zona di mare aperto che aumentano nell’Oceano Artico.

FONTE http://enouranois.eu/?p=1651

Ulteriore lettura:

http://www.globalresearch.ca/Demystifying-the-del clima cambiamento-dibattito / 5566164

http://enouranois.eu/?p=1451 

Pubblicato su:

http://www.nogeoingegneria.com/news-eng/what-caused-januarys-freak-weather/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Paolo Barnard: solo per stranieri

portic

MIO ULTIMO AVVERTIMENTO. POI ARRANGIATEVI.

All’uomo qui sopra arrivo in un momento. Prima il mio ultimo avvertimento a voi.

Quasi 20 anni fa denunciai il fenomeno della “Industria della Denuncia e dell’Indignazione”.

Cioè, l’avvento dell’iperinformazione, dei Supereroi dell’info osannati da masse di ‘belle anime’ che poi s’indignano e tempestano i Social, ma tutti a casa col culo a fare click sui pc, qualche scarna manifestazione, e poi di nuovo ‘like’, click, indignazione, denuncia del Divo giornalista, e altra indignazione, denuncia, e ind… un ciclo eterno e demenziale. In strada a lottare eravamo sempre il solito 0,1%.

Nel frattempo altri popoli hanno cambiato il mondo, altro che “Industria della Denuncia e dell’Indignazione”, Travaglio e Grillo non esistono in nessuna società del mondo, solo da noi. Inutile che citi gli esempi.

Nel frattempo voi italiani non state capendo che siete un popolo impantanato nel ‘pollitalico pollaio’ MENTRE IL MONDO OGGI STA LETTERALMENTE CAMBIANDO LA CIVILTA’ UMANA ALLA VELOCITA’ DELLA LUCE. Accadono cose indicibili, ma qui non arriva nulla, né i polli qui alzano il becco per capire nulla.

Casaleggio vide lungo: voleva creare la Società Civile del click da casa, tutto si fa in casa sul divano, in rete, tutto, dai disegni di legge alla cultura al Parlamento alla lotta civica alla difesa di un ammalato o delle stuprate all’invasione dei disperati, tutto. Casaleggio ha scodellato all’Italia la “POLITICA DEL FATE TUTTO NON FACENDO UN CAZZO”. Capito perché una manica di ragazzetti di 30 anni hanno avuto il 25%?

Ma oggi Zuckerberg e Oculus con la VR e i Rift Headset ci hanno visto ancora più lungo, vedrete cosa vi arriva addosso, Casaleggio era un principiante. Facebook-VR SARA’ LA PIU’ DEVASTANTE PARALISI CIVICA DELLA STORIA, un fenomeno che non sfiorò neppure i sogni del Padre della paralisi civica programmata, Edward Bernays.

Il mondo si sta letteralmente trasformando in un altro pianeta. Qui in Italia le news sono Grillo e i peti della sua banda di scemi, Formigoni, o Mediaset-Vivendi, Gentiloni e Poletti. Mentre nel mondo…

Il Capo di Stato Maggiore dell’esercito britannico e il suo futuro omologo americano stanno preparando gli eserciti alla guerra futura, che sarà Cyber. Alla BBC il Generale Richard Barrons, Commander UK Joint Forces Command, ha detto: “Non ci saranno più bombardieri, e soldati, ma Cyber fighters. La Russia di Putin ha fatto il primo passo in questo ed è avanti: hanno 1.000.000 di programmatori già affiliati a 40 reti illegali. Silicon Valley-Google-NSA stanno arrancando dietro a Mosca”. E ha aggiunto:

Le guerre saranno combattute infiltrando le infrastrutture vitali di un Paese avversario. Esempio: una notte le luci di tutta la Francia salteranno, e nel panico i francesi scopriranno che sono saltati anche i back-up, i server saranno tutti muti. Una potenza NATO messa in ginocchio in meno di un secondo, senza bombe”. Da noi chi ne parla? Da noi Raggi, Formigoni, i 104 indagati del PD, Equitalia…

Le Rinnovabili uccideranno gli idrocarburi. Questo lo si è capito ai massimi livelli in USA, Cina, Arabia Saudita ma soprattutto fra i colossi d’investimento. Chi segue Carbon Tracker si fa un’idea della furiosa corsa dei Poteri mondiali per l’energia di domani, ma soprattutto del potenziale di conflitti mostruosi per la spartizione della torta. Tutti i paradigmi politici legati all’energia sono saltati, e l’energia è TUTTO. Miliardi di poveri del mondo rischiano di finire nelle mani degli investitori per accendere una lampadina, mille volte più di quanto non lo siano già oggi. Da noi chi ne parla? Da noi Raggi, Formigoni, i 104 indagati del PD, Equitalia…

Oltre ai conflitti Cyber, rimane l’atomica. Se ci sarà conflitto nucleare sarà in due luoghi: il mar del Sud della Cina, dove gli USA stanno tentando di tagliare le comunicazioni mercantili ed energetiche di Pechino; oppure nel Jammu-Kashmir, dove fra India e Pakistan la miccia atomica è letteralmente tutti i giorni a un cm dal fuoco. Sto parlando di guerra nucleare, rendo l’idea? Da noi chi ne parla? Da noi Raggi, Formigoni, i 104 indagati del PD, Equitalia…

Tutta Europa, e tutta la vita economica di ogni vivente oggi in UE, è appesa al filo del Tapering della BCE di Draghi. Il Tapering è il momento certo e già annunciato nel quale la BCE finirà di tenere viva l’Europa comprandogli trilioni di euro di assets (Statali e privati) che altrimenti nessuno vorrebbe o che altrimenti avrebbero prezzi stracciati e tassi alle stelle. Il Tapering di Draghi è oggi l’oggetto di discussione frenetica di tutti gli AD di ogni singolo istituto finanziario del Pianeta. C’è il totale panico ed è panico vero. Da noi chi ne parla? Da noi Raggi, Formigoni, i 104 indagati del PD, Equitalia…

Poche settimane fa il più grande gruppo assicurativo del mondo, ING, ha convocato un seminario con oltre 600 esperti mondiali sulla Glocalization. E’ il fenomeno inverso della vecchia Globalizzazione e dell’Outsourcing dei posti di lavoro verso Paesi a manodopera per pochi centesimi (Cina, Tailandia, Messico, Bangladesh…). Perché la Glocalization sta diventando un altro tema di fibrillazione dei colossi e delle Think Tank del mondo occidentale? Perché anche qui tutti i paradigmi della produzione industriale sono saltati. Siamo in un incubo d’incognite su cosa accadrà nel processo di Glocalization ai nostri impieghi, alle nostre economie. Un intero mondo è di nuovo saltato in frantumi nel cosmo. Da noi chi ne parla? Da noi Raggi, Formigoni, i 104 indagati del PD, Equitalia…

Oggi le parole di filosofia politica e morale più impressionanti escono dalla bocca di uomini come Ray Dalio, CEO del Hedge ‘Monster’ Fund Bridgewater. O da Bill Gross, l’ex Re Mida di PIMCO, il più grande gestore di Fixed Income del mondo. Parlano di informazione, di moralità nell’economia, delle strutture sociali, del senso della morte persino, ma lo fanno però con la conoscenza degli strumenti dei padroni del mondo, cioè con la conoscenza del motore che fa vivere o morire 7 miliardi di umani. Questo fa una differenza incredibile. Buttate i libri di scienze politiche e filosofia…. Non sono, questi, gli sproloqui di filosofi o intellettuali contemporanei che non sanno nulla del motore che fa vivere o morire 7 miliardi di umani e si parlano addosso, oppure “si atteggiano” come mi ha scritto Noam Chomsky in privato. Ray Dalio, Bill Gross… Da noi Raggi, Formigoni, Cacciari, Fo o Eco…

Nulla cambia in Italia, qui trionfa il pollitalico pollaio, qui è IMPOSSIBILE far alzare il becco degli intellettuali, analisti, politici e cittadini sopra al battibecco della pollitalica provincia.

Non ha più nessun senso continuare a informare qui. Io mi fermo. Paolo Barnard ha già dato troppo a sto Paese, ha parlato troppo ai polli irrimediabili. Basta.

Ho aperto una pagina Facebook solo per stranieri, e sul tizio piegato in due nella foto qui sopra ho scritto Tag: Renzinomics, Italy, Eurodisaster, SMEs decomposing, credit crunch still full steam. Know him personally, was hairdresser, banks strangled him while borrowing from ECB at lowest rates ever. Here’s how he lives now with severe hip arthritis, no help. Real life economics”.

Traduzione virgolettata: nota mia

“Etichetta: Renzinomics, Italia, Eurodisastro, le PMI in decomposizione, crisi del credito ancora a tutto vapore. Lo conoscevo personalmente, era parrucchiere, le banche lo hanno strangolato mentre la BCE ha i tassi più bassi di sempre. Ecco come vive ora con una grave artrosi dell’anca, nessun aiuto. L’economia della vita reale.”

Una pagina solo per stranieri dove ci metto i miei Tags in inglese sulle news che in pochi mesi veramente stanno esplodendo il Pianeta come mai in 2.000 anni.

Nessuno straniero conosce la mia pagina in inglese, probabilmente nessuno dall’estero mi seguirà. Ricomincio come un signor nessuno.

Meglio, molto meglio, che essere Paolo Barnard l’opinionista “intrattabile”, il personaggio, in un Paese condannato all’eternità della pollitalica provincia.

Mio ultimo avvertimento. Poi arrangiatevi.

Fonte diretta:

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1617