Archivi tag: economia

Letture per il fine settimana

 
 
 
 
 

BLOCKCHAIN – ETHEREUM

 

MACRON, LE PEN PER I POLLI.
BLOCKCHAIN, ETHEREUM PER GLI ALTRI.

di Paolo Barnard

In queste settimane i cervelli Top di JP Morgan Chase, Microsoft, Intel, Accenture, Google, Banco Santander, British Petroleum, Credit Suisse, UBS, Banco Bilbao, ING, Federal Reserve USA, la BCE, la Banca d’Inghilterra, e non proseguo perché la lista è infinita se non con la Banca Centrale della Cina, hanno delegato ai dipendenti Junior, quelli da poco, di seguire cosa fanno in Francia alle urne. I piani alti come sempre si occupano invece di quello che governa il mondo, tu incluso, la tua vita, i tuoi figli e i figli dei tuoi figli.

Non si può dire che al livello del Vero Potere vi sia una priorità in questo momento, ma di certo le priorità non sono gli ‘…on’ francesi e neppure le ‘…pen’. Una cosa che però sta scuotendo tutte le boardrooms dei nostri decisori e padroni (non uno di questi risiede in Italia) è la Blockchain, Ethereum e a latere il mondo Bitcoin. Che significa?

Oh, bazzecole. Significa la fine dopo cinque secoli del sistema bancario e monetario così come lo abbiamo sempre conosciuto. La fine dei pagamenti dalla casa al cinema, alla benzina, alla prostituta con cui vai, alla retta dell’asilo, al libro che compri, ecc., così come li abbiamo sempre conosciuti.

Poi significa un potere di controllo sugli umani calcolabile in 10.000 volte quello denunciato da Edward Snowden.

E vabbè, concediamoglielo, significa anche un paio di vantaggi per tutti, ma proprio in coda.

E’ dura per me stavolta cominciare a spiegare col solito stile della zia Marta, ci provo, ma dopo Ray Dalio, la NGA, gli OLEGs, la Augmented Reality di Facebook, e l’OPA su Saudi Aramco (più molto altro), i giochi CHE CONTANO PER LE NOSTRE VITA oggi si stanno facendo sempre più complessi e diventa sempre più complesso metterveli in mano.

Ogni cosa che compri oggi passa da due vie: A) quella elettronica, con bancomat, carta di credito, assegni, bonifici et al. B) il contante, che viene solo registrato all’emissione dalla banca a te, e di conseguenza nei registi della Banca Centrale. Il sistema A) è rintracciabile, quello B) no. Si è già parlato di eliminare il contate per vari motivi, così l’autorità statale avrà pieno controllo sui pagamenti, e lo si è ventilato per sconfiggere il business del malaffare, mafie ecc. Ma questa ipotesi rimane sempre ancorata all’idea che vi sia un monopolista della moneta, lo Stato il Tesoro e la Banca Centrale insieme, che ad esempio emettono dollari solo elettronici e mai più in biglietti, così ogni pagamento viene registrato da computers per qualsiasi cosa, dal pacchetto di caramelle a quello per 1 kg di cocaina. Quindi si parla di uno Stato, una valuta, e pagamenti tutti rintracciabili elettronicamente dopo aver eliminato il contante.

Ma a un certo punto un anonimo con un nome fittizio giapponese si era inventato un’altra moneta elettronica globale chiamata Bitcoin che poteva essere scambiata senza affatto passare da Stati, Tesoro e Banche Centrali, quindi senza controlli delle Autorità. Fino a pochi anni fa i Bitcoin erano la moneta sfigata dei narcos colombiani, o di altri ceffi che vendevano esplosivi ad Al-Nusra o ai Sauditi (cioè Obama e Renzi), o di altri pochi rari investitori e micro commercianti. Ma poi questa moneta elettronica ha cominciato ad attirare anche i Big della finanza. E perché?

La risposta sta non tanto nel volume d’affari del Bitcoin che era patetico, né nel Bitcoin in sé, quanto nel SISTEMA DI CIRCOLAZIONE E REGISTRAZIONE dei pagamenti che sosteneva il Bitcoin. Please welcome:

THE BLOCKCHAIN. E prima di leggere oltre ricordate: sulla Blockchain si stanno avventando come vampiri i cervelli Top di JP Morgan Chase, Microsoft, Intel, Accenture, Google, Banco Santander, British Petroleum, Credit Suisse, UBS, Banco Bilbao, ING, Federal Reserve USA, la BCE, la Banca d’Inghilterra, e la Banca Centrale della Cina.

Perché ve ne parlo? Rileggete le 4 righe sopra. Non ve ne parlo per fare il figo che scrive cose spaziali NO! Ne scrivo perché fra meno di un istante tutto quello che voi spenderete, dal gelato all’auto nuova al capannone per l’azienda, sarà regolato dalla BLOCKCHAIN, e questo se da una piccola parte vi darà dei vantaggi, dall’altra sarà la più massiva e storica inculata monetaria e poi sociale dai tempi dei Babilonesi. E sta arrivando, non è una roba che “fra 60 anni…”.

La Blockchain è una tecnologia, prima di tutto. Un sistema DISTRIBUITO GLOBALMENTE di registrazioni di pagamenti (ledger system) disponibile in teoria alla visione di chiunque. Il fatto cruciale è che questo sistema di pagamenti, al contrario dell’euro, dollaro, yen, renminbi, corona, pesos ecc. non passa da un’autorità centrale come sarebbero le Banche Centrali delle valute che ho citato, ma passa da un network di computers sparsi ovunque, e in mano a chissà chi.

Questo vuol dire che chi usa una moneta digitale come il Bitcoin o la molto più importante Ethereum, grazie alla tecnologia Blockchain non era finora tenuto nelle gabbie nazionali delle singole valute (appunto Stati, Banche Centrali, Tesoro ecc.). Ciò, dissero i sostenitori di Bitcoin o Ethereum, porta il vantaggio che queste monete non sono in mano a dei corrotti o criminali servi del Vero Potere come Greenspan, Bernanke, o Draghi, o Jens Weidmann ecc., che le possono manipolare per fottere intere nazioni o ingrassare gli amici.
  
Poi la piattaforma tecnologica Blockchain è molto più veloce di altri sistemi di pagamento bancari tradizionali. Avete presente il classico bonifico che fate e che deve aspettare 3 giorni? Con Blockchain il numero rimane 3, ma dopo viene la parola minuti.
 
Inoltre, dicono sempre i sostenitori di Blockchain, Bitcoin o Ethereum, essendo appunto la piattaforma tecnologica di queste monete, cioè il Blockchain, rintracciabile ovunque nel mondo, il riciclaggio della Mafie diventa un incubo. Si trattava in sostanza di una molto azzardata, certo, ma rivoluzionaria ‘anarchia della moneta’ finché…
  
E qui cominciano le controverse note di sto mostro Tech che fra dieci minuti te lo ritrovi nel portafoglio. Abbiate la pazienza di arrivare in fondo, giudicherete voi alla fine se le elezioni francesi sono la news o no.
 
Essendo i Nerd (cervelloni) Blockchain e i loro server 10.000 volte più veloci dei politici (cioè dei bolsi Regolamentatori Bancari), ancora non esiste una traccia di regolamentazione internazionale della Blockchain, Bitcoin e Ethereum, per cui la European Banking Authority vi avvisa: “Hey gente, fate pure ma non esiste legislazione che vi protegga i conti correnti sulla Blockchain. Perdi tutto? Cazzi tuoi”. Ma questo è niente.
 
La Blockchain è un prodigio d’informatica fatto di sole 200 linee di codici. Tutto qui. Ci si scambia valore elettronico registrato alla visione di tutti (in teoria) in pc visibili da tutti (in teoria) e quindi… chi cazzo ha più bisogno della banche? Vi rendete conto che la Blockchain stava per spazzare via 500 anni di storia delle banche e il loro business da multi migliaia di miliardi (di furti)? Ripeto: con la Blockchain il computer che registra l’acquisto della tua casa non starebbe più in Unicredit, o BNL, eh no! Sta in un qualsiasi buco del mondo.
 
Poi: come P.B. vi ha mille volte spiegato, il mutuo che hai preso da UBI banca è un affare regolato da Banca d’Italia, sempre, anche il pagamento in contanti del cinema lo è. Ma con Blockchain di nuovo chi ha più bisogno di sti dinosauri? E allora:
 
VI ASPETTATE CHE I MOSTRI DEL DENARO ORTODOSSI SIANO STATI FERMI A GUARDARE LA LORO MISERA FINE?
 
E qui le note non sono più controverse, ma c… (finisce per azzi) amari.
 
Ed eccoci alla sfida finale. Ovviamente mentre Blockchain, Bitcoin o Ethereum venivano sviluppati, non è che nelle Banche Centrali (oddio, forse sì in Bankitalia…) stavano a dormire. Questi hanno capito che da lì a poco si prendevano un pilone autostradale in quel posto e andavano a ramengo per sempre, e quindi si sono attrezzati. Tradotto: tutte la maggiori Banche Centrali del mondo hanno oggi già pronte, ai posti, via! le rispettive valute digitali che correranno sulla pista della Blockchain. E ancora…
 
Ovviamente mentre Blockchain, Bitcoin o Ethereum venivano sviluppati, non è che nelle mega banche stavano tutti a farsi le canne… ed eccoli i cari Wall Street and City boys, da JPM a HSBC a Credit Suisse, che si sono super attrezzati anche loro a correre la gara sulla Blockchain, non importa quanti soldi in commissioni ci perderanno. Qui si stanno giocando il culo tutti, lo capite? Ripeto: “Vi rendete conto che la Blockchain stava per spazzare via 500 anni di storia delle banche e il loro business da multi migliaia di miliardi?” Ma di più. Sti giganti mostruosi stanno abbandonando la prima forma di valuta Blockchain, cioè il Bitcoin, e si buttano sul neonato Ethereum, e… e?… su piattaforme Open Source (ahimè caro Giancarlo Algieri di Agorastrea, pioniere di sta roba, ci sono già arrivati sai?).
 
Abbiamo parlato non di teorie di un matto del web, ma di una tecnologia, di valute e di un futuro dei pagamenti che è a 5 minuti dalla nostra vita. Abbiamo detto che questo futuro era nato da indipendente ‘anarchico’, ma gli Stati e le Banche Centrali non sono stati a dormire, e ora se lo pappano, e ci schiaffano sopra i regolamentatori e soprattutto il GRANDE FRATELLO DI TUTTI I GRANDI FRATELLI, quello che sa come hai speso 50c, o se hai passato la paghetta a tuo figlio, o se compri Viagra, o se bevi troppo, o che libri leggi, o se vai a puttane, o se sei in psicoterapia, o se non consumi certi prodotti, che malattie hai su quali farmaci ti appoggi… ecc. La tua privacy di consumatore è polverizzata.
 
Il Blockchain ripreso in mani ortodosse, che appunto per definizione eliminano il contante, rende poi possibile una tassazione spietata poiché lo Stato ha traccia di ogni centesimo che hai speso dando via libera a prelievi immensamente più vessatori degli studi di settore e dell’accertamento presuntivo. I commercialisti diventeranno pazzi a battagliare su prelievi di IVA e ogni altro balzello fiscale esistente perché dall’altra parte avranno tutto registrato su Blockchain in tempo reale, e soprattutto di nuovo la moneta sarà preda della dittatura dei Banchieri Centrali divenuti Banchieri Blockchain Centrali. Infine la Blockchain taglierà di miliardi di dollari i costi operativi delle banche, e indovinate……?
 
Ci guadagneremo noi? Oh, yes, ninna nanna. Intanto il ragazzino Junior di JP Morgan segue la Francia, ma il CEO di JP Morgan, Jamie Dimon, pensa alla Blockchain. Tu mi raccomando, non…
 

Una scelta conveniente

L’attacco di Trump alla Siria per …
EVITARE IL DISASTRO ECONOMICO

da Whitney Webb 7 aprile 2017 dal Sito MintPressNews 

Whitney Webb è un collaboratore MintPress che ha scritto per diversi organi di informazione in inglese e spagnolo. Le sue storie sono state presenti in Zerohedge, Anti-Media, Century filo 21, tra l’altro è un Vero attivista. Attualmente risiede nel sud del Cile.

L’economia degli Stati Uniti sta entrando
in territorio disastroso,
inoltre le migliori banche sono sull’orlo del baratro,
non è una sorpresa l’evidente desiderio di intraprendere
nuove guerre da parte dell’amministrazione Trump.
Senza un nuovo conflitto militare,
l’economia di guerra permanente degli Stati Uniti
rischierebbe di fallire del tutto.

WASHINGTON DC

Ancora prima del presunto attacco di gas a Idlib-Siria, potrebbe essere confermato in modo indipendente, dall’amministrazione Trump, la presa in parola l’accusa degli oppositori del governo siriano.

In uno scenario stranamente analogo al 2013, il governo degli Stati Uniti, insieme a molti altri governi pro-intervento che hanno finanziato e armato i ribelli e gruppi terroristici come Al Nusra, hanno chiesto di adottare un’azione contro il governo siriano del-presidente Bashar Assad, nonostante il fatto che il governo siriano per anni sia stato riconosciuto a livello internazionale non in possesso di armi chimiche.

Mercoledì scorso, Nikki Haley, l’ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, ha dichiarato che gli Stati Uniti sarebbero “costretti” ad agire contro Assad se l’ONU non riuscisse a farlo, che è una quasi certezza dato il potere di veto di Cina e Russia al Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Tuttavia, Haley non si è fermato lì, andando a incolpare la Russia e l’Iran per l’attacco a Idlib, nonché affermando,

“La verità è che la Russia, l’Iran e [il presidente siriano Bashar] Assad non hanno alcun interesse nella pace.”

Trump e altri nella sua amministrazione hanno offerto una retorica simile, Trump, ha detto quanto segue in una conferenza stampa Mercoledì:

“il mio atteggiamento verso la Siria e Assad è cambiato molto. Quello che è successo ieri è inaccettabile per me”, aggiungendo che quello che sto per fare o farò “militarmente, non mi piace. Con questo, non sto dicendo che non farò nulla in un modo o in un altro”.

Vice presidente Mike Pence ha detto a Fox News che,

“tutte le opzioni sono sul tavolo”, compresa l’azione militare unilaterale in Siria che mira al regime di Assad”.

Quei “suggerimenti” rivolti, sono diventati realtà molto presto Venerdì mattina, quando gli Usa martedì hanno lanciato 59 missili Tomahawk su di una base aerea siriana dovuto al presunto collegamento dell’attacco di gas a Idlib.

Dopo il lancio dei missili contro il regime di Assad, è diventato chiaro che l’amministrazione Trump, (forse per necessità) non ha alcun interesse per la pace.

Come è stato osservato da politologi e analisti per decenni, gli Stati Uniti sono un’economia di guerra permanente, interamente dipendente dalle spese militari e di difesa al fine di generare una crescita economica.

Questo è quanto ha riferito il belga Kris politologo romano a Sputnik nel 2015:

“l’intera economia degli [Stati Uniti] è costruita sul tema militare – per mantenere la sua crescita economica, gli Stati Uniti hanno bisogno di una guerra ogni 4 anni, altrimenti la crescita economica rallenta, questo, non è un segreto.”

Con segnali di pericoli economici ovunque e sostanzialmente rallentamento della crescita, Trump non ha altra scelta, che quella di coinvolgere gli Stati Uniti in un’altra guerra, al fine di “rendere grande l’America di nuovo.”

Così come Eric Peters (del CIO di hedge fund di primo piano, un fiume di Asset Management) ha detto a metà marzo, le probabilità che Trump riesca nel suo programma di politica interna è

“zero, se non inizia una nuova guerra”.

Lo stato dell’economia degli Stati Uniti e la sua crescita sta andando sempre peggio, la calamità economica appare ancora peggio di quella che si è svolta al momento della crisi finanziaria del 2008.

Il mercato obbligazionario si blocca, il settore della vendita al dettaglio degli Stati Uniti è al collasso e le perdite di subprime sul prestito delle auto sono al loro livello più alto dopo l’ultima crisi.

L’ultimo è particolarmente preoccupante, in quanto questi prestiti auto subprime, come i mutui subprime del 2008, sono stati raggruppati e venduti agli investitori come “titoli“, questo significa che le banche sono quasi nella stessa posizione come lo erano nel 2008 – solo che adesso sono molto più, e molto più grandi.

Combinate questo con la partecipazione record di bassa forza lavoro, record di debito pubblico e la lenta crescita economica e la visone delle cose che cominciano ad essere sempre più fosche.

Anche se le prospettive economiche sono state deboli per qualche tempo, il mercato azionario è stato costantemente illuminato dopo l’ultimo incidente, in gran parte grazie alle politiche emanate delle banche centrali dopo il 2008.

Mentre le scorte sono salite dopo l’elezione di Trump, il cosiddetto “Trump rally” il 21 marzo, ha preso una picchiata, che si è verificato per i titoli (finora) il giorno peggiore dell’anno.

Il mercato deve ancora riprendersi, con gli stock che continuano ad avere complessivamente uno scarso rendimento – scintille preoccupanti da parte degli investitori e anche dei grandi banchieri di vecchia data, in quanto gli investitori hanno ritirato dagli Stati Uniti stock di 14,5 miliardi di dollari in una settimana.

Le cose sono andate sempre peggio dopo l’ultima riunione della Federal Open Market Committee (FOMC), in cui la Federal Reserve ha annunciato che si è concentrata su ciò che si stava sgonfiando, “alcuni membri” del FOMC l’avevano chiamata una bolla azionaria, inoltre avvertono che i prezzi delle azioni sono troppo gonfiati.

La bolla è stata conosciuta per anni, In particolare la Federal Reserve che stampava denaro, “quantitative easing”, ha pompato i prezzi delle azioni e ha portato i mercati nella più grande bolla della storia – quella che si concluderà non appena la bolla scoppierà.

La risposta negativa del settore finanziario è stata immediata.

Martedì scorso, Jamie Dimon – amministratore delegato della banca di JP Morgan Chase – nella sua lettera annuale agli azionisti ha detto che “qualcosa non va” con l’economia degli Stati Uniti.

Il giorno dopo, Mark Cudmore, ex trader FX di Bloomberg, ha dichiarato che,

“E’ ormai una questione non di come ma di quando, i mercati si suddivideranno in una vera e propria ondata di avversione al rischio. Per quanto riguarda i tempi, stiamo discutendo di ore piuttosto che di settimane.”

Quello che sta succedendo è molto vicino alla rottura, verso il basso, Trump ha bisogno di agire rapidamente per stimolare la crescita economica, per timore che la massiccia bolla (crisi creata nel 2008 dalla Federal Reserve), infine, esploda e l’intera economia sbandi andando fuori controllo.

Considerando la dipendenza degli Stati Uniti sulla guerra per la crescita economica, è quindi conveniente che Trump e la sua amministrazione stiano già improntando una nuova guerra non solo contro la Siria, ma anche l’Iran, la Russia e chiunque altro scelgano di indirizzarla.

Trump dovrà scegliere tra il fare “di nuovo grande” l’economia americana con la guerra permanente o attuare le sue promesse di campagna anti-interventiste – non può avere entrambe le cose. Ma le azioni che lui e la sua amministrazione hanno preso finora indicano che la scelta è già stata fatta …

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da 

Ecco chi controlla e ha in mano il debito americano

LINK 

Daniele Ganser: Le vere cause della guerra in Siria.
(Video sottotitolato in lingua italiana)


Distruggere la sovranità della Siria
(Video sottotitolato in lingua italiana)

Riunione di emergenza del consiglio ONU
Dal minuto 5:30 al minuto 20:00,
l’intervento del rappresentante della Bolivia
(in lingua spagnola comprensibilissima)

Almanacco di marzo 2017

E’ in atto una riprogrammazione culturale – mentale
La CO2 come capro espiatorio e la via verso un ‘Mondo Nuovo’

Articolo by Maria Heibel per Nogeoingegneria  

L’anidride carbonica è un gas naturalmente presente nella atmosfera ed è esistita anche prima che l’uomo facesse la sua comparsa. Quindi la sua presenza è dovuta ad una precisa strategia di Madre Natura. Le prime fonti di anidride carbonica, nella storia del pianeta Terrasono state i vulcani. Grazie a questo gas ha potuto svilupparsi la vita. La C0O è una sostanza fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali. E’ indispensabile per la vita e per la fotosintesi delle piante. Le piante assorbono anidride carbonica, processo che avviene di giorno, quando c’è luce, poiché serve a completare la fotosintesi, in cambio fornisce un gas fondamentale, senza il quale non potremmo vivere, l’ossigeno. Come possiamo allora considerare la CO2 un gas inquinante? È ritenuta uno dei principali gas serra presenti nell’atmosfera terrestre. I gas serra naturali comprendono anche il vapore acqueo, il metano, l’ossido nitrico e l’ozono

Normalmente consideriamo inquinanti delle sostanze che contaminano e rendono sporco o pericoloso l’ambiente. Il numero di sostanze inquinanti prodotte dall’uomo ed immesse nell’ambiente è astronomico. Le sei sostanze inquinanti più pericolose al mondo sono secondo la Green Cross (1) il cromo esavalente, il piombo, il mercurio, i radionuclidi, i pesticidi, il cadmio. Ma da un po’ di anni si parla praticamente di un inquinante soltanto: la anidride carbonica (CO2) rilasciata dall’uomo.

L’anidride carbonica è un inquinante? Continua QUI

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Prendiamoli tutti, tanto li paghiamo noi
Orban diceva il vero: il patto segreto Merkel-Erdogan esiste.

Era il dicembre 2015, e il primo ministro ungherese Victor Orban dichiarò pubblicamente che la Merkel stava concludendo un accordo con Erdogan sui migranti, che comprendeva una clausola segreta: “Ciò che s’è concordato con la Turchia a Bruxelles…c’è qualcosa che non risulta nell’accordo”, disse Orban: “Un giorno ci sveglieremo – e penso che ciò sarà annunciato a Berlino già la settimana prossima – e ci diranno che dovremo prendere 400 mila o 500 mila rifugiati direttamente dalla Turchia”.

La settimana dopo non ci fu nessun annuncio del genere. Orban fu schernito e ridicolizzato come complottista allucinato. Il vice-presidente della Commissione Frans Timmermans definì le dichiarazioni dell’ungherese “insensate”. Parigi e Berlino fecero addirittura le offese. “Francia e Germania stanno lavorando assieme per gestire il flusso di migranti”, disse Stephane Le Foll, il portavoce del governo francese, e non per prenderne di più. “L’altro fine settimana la UE ha raggiunto un accordo con la Turchia, e Orban dovrebbe sapere i dettagli, visto che c’era”. Continua QUI

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Ma guarda guarda: le statue di Mosul erano false!

Era il febbraio del 2015, due anni fa. Tutti ricordiamo quei video “terrificanti” nei quali gli uomini dell’ISIS distruggevano con rabbia dozzine di statue preziose nel museo di Mosul.

I cronisti nei telegiornali ci descrivevano “con raccapriccio” quelle immagini, che andavano a rinforzare l’idea di quanto malvagi e disumani fossero gli uomini del califfato.

Ma oggi che i “cattivi dell’ISIS” non servono più, di colpo ci si accorge che quelle statue erano quasi tutte false.

In realtà, chi ha un occhio attento si era già accorto due anni fa che si trattasse di miserevoli repliche in gesso: bastava guardare la polvere bianca che schizzava da tutte le parti, sotto le martellate rabbiose dell’ISIS, per capire che quelle non fossero affatto statue di pietra o di marmo. Ma allora serviva un’immagine dell’ISIS ” terrificante”, per cui nessun cronista “si accorse” che si trattava di semplici repliche fatte di gesso. Oggi invece, fingendo grande stupore, la CNN annuncia quanto segue: Continua QUI

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

UN GORGO IN CUI PERDIAMO TUTTI, MENO I DUE BASTARDI.

E sono sempre loro a vincere, e voi li fate vincere. Ma in questo caso la cosa grottesca è che li fate vincere mentre voi vi assegnate una piccola vittoria. Buffa la vita.

Chi vince sempre sono Mark Zuckerberg di Facebook e Sundar Pichai di Google, e ti pareva? Da quanto vi dico che sti due, assieme a Jeff Bezos di Amazon, si sono pappati il pubblico del mondo? E poi ancora non avete visto nulla di ciò che hanno in serbo. Ma qui il tema è specifico.

C’era una volta la stampa… Vabbè, oggi abbiamo il Web che ormai ha sbaragliato tutto. Quindi gli editori delle news sono costretti a stare nel Web. E allora ecco che arrivano i due solerti Zuckerberg e Pichai con tanto di salamelecchi a offrirgli spazi dove rilanciare le news dei grandi quotidiani. Bene. Gli editori non hanno nessuna scelta, perché stare fuori dalla Rete significa scomparire. E accettano le offerte di Facebook e Google di spazi dedicati e appositamente creati per ospitare i loro articoli e reportage, ma li accettano con l’ovvio intento di aumentare i lettori, gli abbonati e gli incassi da pubblicità. Ok?  Continua QUI

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 Casa. Ecco quanto costa per mantenerla

I costi per il mantenimento dell’abitazione crescono del +0,75%, sull’onda degli aumenti delle utilities e della telefonia. Necessarie 17,8 annualità di stipendio per l’acquisto di un appartamento.

Anche nel 2017 le spese per la casa ed i costi ad essa connessi rappresentano una degli oneri e dei problemi principali degli italiani. Come ogni anno l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale della Federconsumatori ha monitorato i costi relativi al mantenimento di una casa (un appartamento-tipo, di 90 mq in una zona semicentrale di una grande area metropolitana) che nel 2017 risultano pari a:

1.693,01Euro al mese per un appartamento in affitto (+8,81 Euro al mese rispetto al 2016)

1.098,70 Euro al mese per un appartamento di proprietà (+10,90 Euro al mese rispetto al 2016).

I costi complessivi, dopo la lieve diminuzione del 2016, tornano a salire. Sebbene i costi delle abitazioni siano in calo, infatti, aumentano in maniera marcata le spese relative alle utilities ed alla telefonia fissa (dovuta alla modifica del periodo di emissione delle bollette, sceso a 28 giorni per uno dei principali operatori, operazione che determinerà un aumento pari ad una mensilità).

Alla luce della diminuzione dei prezzi delle abitazioni e del reddito pressoché stabile, scende il numero di mensilità necessarie per l’acquisto dell’appartamento-tipo preso in considerazione, che nel 2017 risulta pari a circa 17,8 annualità di stipendio.

“La casa si conferma come il patrimonio principale, ma anche la fonte delle maggiori spese per i cittadini. Tale problema è reso ancora più grave dalla situazione di crisi vissuta dalle famiglie, il cui reddito non aumenta a sufficienza per far fronte all’incremento delle voci di spesa, a partire da quelle relative all’energia ed all’acqua.

Per questo è urgente che il Governo avvii un serio piano casa, prevedendo investimenti per la messa in sicurezza, per il risparmio energetico e per gli interventi antisismici.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Una necessità resa evidente dai recenti avvenimenti, che rappresenterebbe anche una utile opportunità per creare occupazione.

Non dimentichiamo, inoltre, che il problema abitativo riguarda soprattutto i giovani senza lavoro. A loro il Governo deve dare risposte concrete, creando nuove opportunità per una crescita stabile, che consenta loro di accedere al credito e costruire un futuro su basi solide.

QUI DI SEGUITO TUTTI I COSTI MENSILI IN DETTAGLIO (4 tabelle)

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

UMANI 2.0
I Genetisti stanno perseguendo l’artificiale
sinterizzazione del DNA

Questi genetisti vogliono creare un genoma artificiale sintetizzando il nostro DNA. Gli scienziati hanno intenzione di sintetizzare completamente il genoma in una cellula vivente – Che renderebbe il funzionale materiale – nel giro di dieci anni, ad un costo stimato di $ 1 miliardo

Il sogno del transumanesimo è quello di creare scientificamente la vita attraverso l’ingegneria genetica e quindi applicarla a se stessi nella speranza di raggiungere l’immortalità. Se non fosse per il loro finanziamento al 100% da fonti pubbliche, questi scienziati starebbero sfregando insieme due bastoncini nel bosco cercando di accendere un fuoco. fonte

Andrew Hessel, un ricercatore nel il gruppo di ricerca Bio / Nano e società di software Autodesk, è stato invitato a parlare durante l’evento. Il pubblico gli ha chiesto quale sarebbe stato prossimamente l’organismo che dovrebbe essere sintetizzato. L’articolo in lingua inglese continua QUI

Link trascritto QUI

goym – sesta parte – i milionari

La scienza dell’economia Protocollo n° 8 

Dobbiamo impadronirci di tutti i mezzi che i nostri nemici potrebbero rivolgere contro noi. Ricorreremo alle più intricate e complicate espressioni del dizionario della legge, allo scopo di scolparci nella eventualità che fossimo costretti a pronunciare decisioni che potessero sembrare eccessivamente audaci, oppure ingiuste. Perché sarà sommamente importante esprimere queste decisioni in guisa così efficace, che si presentino alle genti come la massima manifestazione di moralità, equità e giustizia. Il nostro governo deve essere circondato da tutte le forze della civiltà in mezzo alle quali esso dovrà agire. Attirerà a sé i pubblicisti, gli avvocati, i praticanti, gli amministratori, i diplomatici ed infine gli individui preparati nelle nostre scuole avanzate speciali.

Questi individui conosceranno i segreti della vita sociale; saranno padroni di tutte le lingue messe insieme con le lettere e le parole politiche; avranno una perfetta conoscenza della parte intima e segreta della natura umana, con tutte le sue corde più sensibili, che essi dovranno far risuonare e vibrare secondo la loro volontà. Queste corde costituiscono l’insieme del cervello dei Gentili; delle loro qualità buone o cattive, delle loro tendenze e dei loro vizi, nonché delle loro peculiarità di caste e di classi.

S’intende che questi sapienti consiglieri della nostra potenza non saranno scelti fra i Gentili, che sono abituati a fare il loro lavoro amministrativo senza tener presenti i risultati che devono conseguire, e persino senza sapere lo scopo per cui tali risultati sono richiesti. Gli amministratori dei Gentili formano i documenti senza leggerli e prestano servizio o per amore o per ambizione. Circonderemo il nostro governo con un vero esercito di economisti.

Questo è il motivo per cui si insegna principalmente agli Ebrei la scienza dell’economia. Saremo circondati da migliaia di banchieri, di commercianti e, cosa ancora più importante, di milionari, perché, in realtà, ogni cosa sarà decisa dal danaro. Nel frattempo, fintanto che non sarà prudente riempire gli incarichi di governo con i nostri fratelli Giudei, affideremo i posti importanti a individui la cui fama e il cui carattere siano così cattivi da scavare un abisso fra essi e la Nazione, ed anche a gente di tal risma, che abbia timore di finire in galera se ci disobbedirà. E tutto questo allo scopo di obbligare costoro a difendere i nostri interessi finché abbiano fiato in corpo.

“miriadi di amebe inservibili”

Il Parlamento lo sa, cosa manca ai nostri giovani.

 di Maurizio Blondet

E’ ora di legalizzare le droghe” (L’Espresso). “Legalizzare la cannabis, così può indebolire mafie e terrorismo” (Repubblica). “Legalizzare le droghe leggere è un atto di amore per il Paese”: e questo è Roberto Saviano. E’ la stessa compagnia di giro che ha appena consacrate le nozze fra invertiti, uteri in affitto già compresi; nemmeno un attimo di sosta per godersi il trionfo, ed eccoli a battere la grancassa per la marijuana libera; col già visto entusiastico consenso dei politici illustratisi l’altra volta, le varie Cirrinà, media progressisti e società civile già arruolati. Ci riempiranno i dibattiti televisivi per tutto l’anno, con esponenti della società civile fantasticamente pro, libertari liberisti contro i “moralisti oscurantisti” (che non ci sono più), Manconi e Boldrini a favore…Scalfari parlerà con El Papa e scoprirà che “Francesco” è aperto – dopotutto lo spinello è un atto d’amore per il Paese, il giubileo della Misericordia non chiuderà mai più.

Si replica. Niente di nuovo. Devono farlo, è “un megatrend”, ossia le centrali globali fanno fretta; del resto i nostri parlamentari sono, pare, grandi consumatori di coca – volete che si induriscano sullo spinello?

Le centrali globali hanno fretta. Di cosa precisamente? Mi sembra ovvio: di eliminarci. Tutti, o come popoli, identità e culture.

Generazione scarsa e perduta

Salari a confronto

Seguite il ragionamento: non è difficile. Noi italiani non facciamo quasi più figli. Già il numero dei morti supera quello dei nati, siamo a – 161 mila l’anno, le stesse mortalità del tempo di guerra, del 1943. Gli italiani sotto i 15 anni sono sempre meno (13,7%) i vecchi sopra il 64 sempre di più, sono il 22 per cento. I primi calano, gli altri aumentano.

Tasso di fecondità italiano
E non basta. Non solo facciamo sempre meno figli; quei pochi, sono disoccupati. La disoccupazione giovanile in Italia tocca il 40%. Gente che non lavora, non produce; gente che non paga tasse né contributi, anzi campa a carico della famiglia, spesso della pensione del nonno; una gioventù invecchiata senza impegno, che sta perdendo quelle poche competenze che ha imparato a scuola, che non ne acquista di nuove nel posto di lavoro che non ha, né troverà..


Si (stra)parla di “generazione perduta”, e d è vero – ma senza che i governi (e la burocrazia avida e parassitaria e incompetente) abbiano mosso un dito per risolvere un così disperato problema, un così angoscioso spreco di risorse umane, e il pericolo sociale, morale, di una generazione di senza futuro che non ha davanti se non il degrado e una piccola criminalità – tipicamente lo spaccio.
Disoccupazione giovanile. Germania 7%, Italia 38.


Esistono politiche formative e di inclusione; altri Stati le applicano; il nostro no.

Lo Stato non ha fatto niente per affrontare la più grave depressione economica in corso ormai da quasi dieci anni, peggiore di quella del 1929-39; e voi vi siete lasciati raccontare, italiani, che avrebbero provveduto “i mercati” a risolvere il problema, che non occorreva più alcun intervento pubblico in economia. Quel che ha fatto lo Stato, i partiti, i ministri, gli alti burocrati e i media, è stato di “annunciare la ripresa” che sarebbe venuta da sé: ecco, l’anno il FMI o la BCE prevedono un aumento del Pil; ecco, tutti gli altri paesi sono già “usciti dalla recessione”; guardate, gli Stati Uniti sono in ripresa, la marea della crescita che sale, farà salire anche la vostra barchetta. Per dici anni hanno chiamato “ripresa” quello che era un affondare nella depressione, un avvitarsi su sé stessa della crisi del capitalismo terminale.

Un non-governo totalitario. In Italia, si son fatti pagare da voi stipendi giganteschi come se governassero – invece non hanno governato nulla, né economia né altro. Ci pensavano “i mercati”, ci pensava l’Europa, loro hanno intascato e vi hanno raccontato: ecco, c’è la ripresina – ci sarà. Il Fondo Monetario ha fatto le proiezioni. La Fed lo assicura. Migliorano le statistiche. La Borsa sale a New York. .


Da dieci anni ve la raccontano: verrà la ripresa

Euro-strangolati (L’Italia è in fondo a destra)

Eran tutte balle. Non hanno fatto nulla, nemmeno saprebbero cosa fare, avendo demandato ogni competenza e responsabilità alla Europa e ai “mercati”. 

Avete creduto al Progresso come vi veniva raccontato dai progressisti.

Avete creduto a Mario Monti – progressista perché lo assicurava Bersani, il PD – avete accettato come un toccasana le sue ricette di austerità che hanno stroncato quel poco di economia che vi restava. Credete a Mario Draghi. Credete all’euro: rifiutandovi di accettare che la disoccupazione mostruosa, intollerabile, della vostra scarsa gioventù, è proprio causata dall’euro – l’euro che vi ha fatto perdere il 25 per cento delle imprese industriali, delle quote di mercato dei prodotti italiani, che sono andati alla Germania (guardate la disoccupazione giovanile in Germania: 7%). Non è un “fatto naturale”, la crisi economica: è un effetto della deflazione imposta dalla moneta unica a gestione estera: non potendo svalutare la moneta, dovete svalutare il lavoro. I salari.

A chi ve lo diceva, non avete creduto. Adesso i salari per i giovani – i pochi giovani che hanno lavoro – tendono a scendere verso le paghe dei minjob tedeschi: 480 euro al mese. Oppure occupazione coi voucher, un mese sì e due no. Perché di quei (pochi) vostri figli che lavorano, il 30% sono pure precari. Senza contare il 33 per cento delle donne che non portano alcun reddito, “stanno a casa”.

Per la classe dei 30 enni, reddito calante
Già, perché ci sono da considerare “gli inattivi”, quelli che non hanno un lavoro e nemmeno lo cercano: è fra le percentuali più alte del mondo sviluppato (sviluppato?), un quasi il 36% della popolazione teoricamente occupabile, 14 e passa milioni. Sono percentuali da Terzo Mondo: vi siete affidati volontariamente a un progressismo che vi ha fatto scender per livelli di educazione, di qualità del lavoro, di efficienza scientifica o amministrativa, per sistema legale e scolastico, di qualità umana, di cultura e di intelligenza, a livelli più o meno sudamericani.

Ma volevate di più: volevate l’estinzione. L’estinzione come popolo, come entità culturale e storica. Altrimenti non si spiega come mai avete voluto, votato, acconsentito per referendum, a tutto ciò che vi distrugge la natalità, divorzio, aborti, l’insegnamento che il”genere” è una questione di scelta individuale, gay pride e propaganda degli invertiti – tutto ciò che avete accettato come “liberazione”.

E adesso vi daranno lo spinello libero,e ve lo faranno passare come progressista., la liberazione dall’ultimo tabù.

E’ quello di cui la comunità nazionale ha bisogno? Quello che serve alla nostra scarsa gioventù senza lavoro e sterile, che non vi darà nipoti? Eppure lo accetterete, come avete accettato aborto, gender, lgbt, tutte le proposte d i morte che vi hanno impartito dicendo che vi ”liberavano”.

Non negatelo, è inutile: volevate morire. Se no, vi sareste ribellati, non avreste votato quelli c che avete votato.

Ebbene, ora si sta realizzando a ritmo accelerato. Come le fasi finali di ogni avvitamento, il collasso sarà velocissimo.

Nascite giù, morti su
Fate il calcolo: già voi (noi) abbiamo fatto meno figli, avevamo già uno dei più bassi indici di natalità. La metà dei vostri figli, disoccupati al 40%, non genererà; né i pochi che lavorano, con salari microscopici, non genereranno molto meglio. Una generazione italiana sarà sostanzialmente sterile.

E se poi qualche percentuale residuale ancora fosse in grado di generare piccoli italiani, che cosa farà per loro lo Stato? Assegni familiari? Niente. Salario integrativo per le madri? Men che meno. Però – godete di tanto progresso – vi ha dato di sposarvi se siete invertiti. E invece di risolvere la crisi economica, ridurre la spesa pubblica parassitaria, operare politiche di formazione e ammodernare la giustizia e la burocrazia: invece di governare l’immigrazione di massa più demenzialmente incontrollata di folle non assimilabili, che fa? Vi dà la marijuana. In libera vendita. Legale. Il che aumenterà enormemente il consumo.


Vi volete estinguere
 

E avrà bellissimi effetti collaterali: ridurrà il quoziente d’intelligenza della rimanente scarsa gioventù (che già non brilla  per facoltà mentali,  non esercitandolo che su Facebook; l’assenza di lavoro, di responsabilità  e di doveri rende stupidi e ignoranti),  distruggerà  il carattere e la volontà (se  ne resta un pochino),  farà  passare a droghe più seducenti – insomma vi trasformerà come i cinesi furono  trasformati dai  britannici con la guerra dell’Oppio: in miriadi di amebe, inservibili  consumatori di oppiacei.  Dimenticavo: lo spinello libero vi renderà ancora più sterili.  Accelererà la vostra sparizione dalla famiglia del genere umano.

Non hanno fatto nulla per creare lavoro, nessuna politica industriale né monetaria, nessun NewDeal – ma in compenso avete le nozze gay. L’utero in affitto. E adesso, la marijuana acquistabile in tabaccheria. Non sarebbe stato progressista occuparsi della gioventù inoccupata e in occupabile? Della burocrazia spoliatrice e inadempiente che aggrava la nostra economia con le sue rapine? Del  fisco e della UE? Dell’euro forte che vi strangola’ Ma non erano capaci.  Sono capaci di  lasciarvi spinellare. Così morite più presto.

Persino Galli Della Loggia  scrive  “…è stata in gran parte l’opera di élite  superficialmente progressiste, di debolissima cultura storica e politica, succube delle mode, le quali hanno creato così un vuoto sociale e culturale enorme”.

Il  fatto  è che  in  quel vuoto culturale enorme, collettivamente, vi ci siete trovati bene. Vi siete accomodati: non più vita esigente morale e intellettuale,   non più “cose difficili” da fare e da studiare. Il “progresso”, per voi,   è stato  il rigetto   di ogni disciplina. La “democrazia”, un rifiuto di ogni gerarchia legittima. Vi siete liberati dal Cristianesimo e dai suoi “tabù”, specie sessuali.    

Di fatto e in piena (falsa) coscienza, avete rifiutato di farvi guidare da Cristo – per farvi guidare da quell’Altro. Eh sì, perché non sono Emma Bonino o la Cirinnà, non Saviano né Scalfari, non sono le centrali globaliste, non sono  i radicalchic quelli da cui vi siete lasciati guidare, ma dal loro comandante. Quello che non caso è stato chiamato Padre di Menzogna e Omicida fin dall’inizio. 

Infatti state estinguendovi. Non posso nemmeno immaginare che nel – diciamo – 2050,   ci sia ancora qualcosa di simile a un “popolo italiano”, abitante fra le sue cattedrali e le sue rovine romane, fra i templi greci; un popolo italiano col “suo” Dante e il “suo” Ariosto o Manzoni, col suo Duccio e il Caravaggio.

Lo sapete benissimo già vi stanno sostituendo. Alcune vostre discendenti, figlie o nipotine di voi giovani “liberate” e tatuate, sexy e femministe progressiste, vestiranno il chador e saranno terze o quarte mogli di qualche marocchino o nigeriano  – e abiteranno fra il Barocco romano e il romanico lombardo come il fellah abitano sotto le piramidi: certo, in più, con lo smartphone importato da Cina e Corea, che nessuno qui sa fabbricare.

…Perché la noia vi divora

Devo aggiungere un avvertimento perché sospetto che a voi, nel profondo, nemmeno dispiace morire; non morire individualmente, ma estinguervi come popolo, non dover durare più con la vostra lingua e la vostra storia. Il modo stesso in cui trattate i vostri giovani dimostra che del loro destino non vi interessa, della vostra discendenza ve ne infischiate: morti voi, morti tutti.

Lo negherete? Ma si vede benissimo: dai vostri ‘stare su Facebook mentre siete con gli altri in carne ed ossa, dai vostri videogiochi sul telefonino; si vede dalla pornografia che consumate sempre su smartphone; dai selfie che vi fate; si vede dai vostri divertimenti, dalle vostre discoteche, dal vostro ammassarvi in qualunque evento pop, ossia che “diverta” e non impegni; dalla vostra passione per il gratta e vinci, dal Pokemon Go.

Cosa si vede? Che siete divorati dalla noia. Che il tempo non vi passa mai, perché non avete più nulla da fare. perché a forza di essere “liberi” siete svuotati. Né scopo né senso. So perché la noia vi divora: perché siete ignoranti. Un educatore spiegò: insegnare è dare un significato alle cose. E appunto, per voi le cose, gli eventi, non hanno significato – sono dei nulla, noiosi nulla da cui ci si deve solo “distrarre”.

Già adesso dunque aspettate, giocherellando l morte, l’estinzione collettiva. Basta che avvenga senza sofferenza. E’ la sola cosa che vi fa’ paura, soffrire; ma il progresso vi dà già la sedazione, l’eutanasia sotto droghe che tolgono coscienza e dolore. Il suicidio assistito, la grande conquista del progresso quando la vita non ha scopo. I governanti che nulla hanno fatto per farvi vivere, vi daranno i mezzi legali per morire.

Tutti al passatempo
Ebbene, non v’illudete. Il collasso di una collettività un tempo civile, non sarà indolore. Non sto pensando alla popolazione islamica (i nuovi italiani) che vi sgozzerà, e spadroneggerà su di voi – che non avrete figli capaci di difendervi con le armi. O sì, anche a quella, ma sospetto che la vostra reazione sarà sottomissione,vi adatterete. Dopotutto, vi siete già sottomessi a quell’inverosimile totalitarismo del mal-governo fra Roma, Bruxelles e Francoforte, senza una reazione, passivamente. Vi sottometterete all’IS con altrettanta passività. Sgozzano i preti in chiesa? Ma voi in chiesa non ci andate, nessun pericolo.-

No. Sto pensando ad un fenomeno che vi sarà sfuggito, uno degli esiti del totale non-governo dell’economia, dei bisogni vitali collettivi, e dell’abbandono di ogni cosa ai “mercati”: il crollo dei prezzi del grano. Il prezzo dei grani è caduto di oltre il 42 per cento: effetto della deflazione mondiale (che viene tradotta con sovrapproduzione), il crollo sta rovinando gli agricoltori, e si subisce senza governarla la concorrenza dei grani esteri.

Ho sentito perfino dire questo, da economisti liberisti-pop: ebbene, è ovvio, anche il petrolio è calato del 70 per cento…E’ una analogia che è utile solo a mostrare la necessità che i prezzi delle materie prime vadano ‘governati’, non abbandonati al mercato. Ricordo sempre che un tal Enrico Mattei fece coi paesi produttori accordi decennali, con prezzi fissati che salvassero i paesi produttori da ribassi abissali e consentissero loro di contare su introiti prevedibili per lo sviluppo, e a noi consumatori la possibilità di scongiurare le selvagge altalene e i picchi al rialzo: non si abbandonavano le materie prime ai “mercati”.

Un giorno, i prezzi ora bassissimi –che sembrano così convenienti – saliranno. La produzione sarà infatti diminuita al punto da rendere scarso ciò che adesso è troppo abbondante sui mercati; e allora saranno i rincari. Siccome avremo comunque bisogno di petrolio, lo pagheremo – quanto? Da 45 a 100, a 120. Come abbiamo già pagato. E i grani, altrettanto: raddoppieranno, triplicheranno.

Ma c’è una differenza fra grani e petrolio. Questo, appena rincara si estrae dai pozzi temporaneamente chiusi perché non competitivi. Il grano va’ coltivato, e si deve aspettare che cresca. Mancherà per un anno. Avrete fame, avremo fame e non i soldi per sfamarci.

Avrete la droga. Se potrete pagarvela. Godetevi l’ultima trovata del progressismo.

http://www.maurizioblondet.it/parlamento-lo-sa-cosa-manca-ai-nostri-giovani/

La “scelta” della Russia

La rivoluzione Agricola della Russia
che può cambiare il mondo 

La Russia sta dando un’enorme colpo di mano all’industria agricola statunitense che cerca il predominio del commercio mondiale degli alimenti.

In un recente discorso, il presidente Vladimir Putin ha annunciato che l’obiettivo nazionale della Russia è quello di diventare autosufficiente in materia di alimento per l’anno 2020.

E ciò che risalta di più:

Putin pretende di convertire la Russia nel maggior esportatore mondiale di alimenti organici non transgenici dell’industria dell’alimentazione.

In occidente si ha l’immagine superficiale di una Russia che è dipendente dalle esportazioni di petrolio e gas come l’Arabia Saudita o il Qatar.

Eppure passa inosservata la significativa trasformazione che oggi è in atto nell’agricoltura russa e l’enorme impatto che questo può avere in tutto il mondo.

 
Oggi, dopo meno di un anno e mezzo dopo la decisione di proibire le principali importazioni agricole dalla Unione Europea verso la Russia, come rappresaglia per le sanzioni imposte dalla UE contro la Russia, la produzione agricola interna della stessa sta sperimentando una rinascita notevole e in alcuni casi anche una nascita.

In termini di dollari, le esportazioni russe dei prodotti agricoli, sono superiori a quelle delle armi ed equivalgono a un terzo dei benefici derivanti dall’esportazione di gas. E’ da prendere molto in considerazione.

Il presidente Putin ha detto ai membri riuniti in Parlamento nel suo discorso sullo stato della nazione russa tenuto nel mese di dicembre, che:

“Il nostro settore dell’agricoltura è un esempio positivo.

Da un decennio importiamo quasi la metà dei nostri prodotti alimentari e dipendiamo in maniera critica dalle importazioni. Adesso però la Russia è entrato nel gruppo degli esportatori.

L’anno scorso le esportazioni della Russia sono salite a quasi 20.000 milioni di dollari.

Questo corrisponde a un quarto in più delle nostre entrate derivanti dalla vendita di armi e a circa un terzo delle entrate derivanti dalle esportazioni di gas. La nostra agricoltura ha fatto un balzo in un periodo breve ma produttivo.

Molti ringraziamenti ai nostri residenti delle zone rurali.

Credo si debba stabilire un obiettivo nazionale, fornire appieno il nostro mercato interno con alimenti prodotti nel paese per l’anno 2020.

Siamo capaci di alimentarci da soli e questo è importante, inoltre abbiamo tutte le risorse idriche.

La Russia può trasformarsi in uno dei maggiori produttori mondiali di alimenti di qualità, sani e puliti, ecologicamente parlando, alimenti che alcune industrie occidentali hanno smesso di produrre da molto tempo nonostante la domanda mondiale di questi prodotti continui a crescere“.

Come misura addizionale, il presidente Putin ha chiesto alla Duma di promulgare misure per iniziare a usare milioni di ettari di terra coltivabile che fino ad ora sono rimaste inattive:

“E’ necessario utilizzare milioni di ettari di terra coltivabile che aspettano.”

Appartengono ai grandi proprietari terrieri, molti dei quali non sono interessati all’agricoltura. Per quanti anni ne abbiamo parlato? Eppure le cose non sono cambiate.

Suggerisco di requisire le terre agricole di quei proprietari che le utilizzano male e di venderle all’asta a coloro che possono e vogliono coltivare la terra“.

LA GRANDE SVOLTA DELL’AGRICOLTURA RUSSA

Nella prima presidenza di Vladimir Putin, la Russia dell’anno 2000 iniziò a trasformare la sua produzione agricola.

Durante i disastrosi anni di Yeltsin nella decade 1990, la Russia importò gran parte degli alimenti di cui aveva bisogno, in parte dovuto al credere erroneamente che tutto era “Made in America” o che proveniva dall’Occidente era migliore.

La Russia importò prodotti insipidi che provenivano dagli allevamenti di pollame seriali degli Stati Uniti invece di promuovere i propri polli allevati a terra e con alimentazione naturale di qualità migliore.

Il paese importò anche insipidi pomodori colorati artificialmente che provenivano dalla Spagna e dall’Olanda, invece dei deliziosi e succulenti pomodori organici del proprio raccolto.

Chi ha provato tutti e due saprà che non c’è paragone.

Il cibo organico russo supera i prodotti agricoli industriali occidentali, adulterati in maniera disonesta e etichettati erroneamente come “alimento”.

Quello che i Russi non hanno compreso dell’era di Yeltsin è stato che la qualità degli alimenti occidentali è diminuita drasticamente con l’introduzione “dell’agricoltura di affari” nordamericani e delle sue fabbriche di alimenti condotta nella decade degli anni ’70.

La UE ha fatto lo stesso con la sua imitazione dei metodi industriali degli Stati Uniti anche se non arrivò agli estremi raggiunti dai Nordamericani.

Inoltre, l’uso intensivo dei fertilizzanti chimici, erbicidi, pesticidi, antibiotici che passano dagli animali al terreno coltivato hanno portato ad un esaurimento drammatico dei microorganismi essenziali in sempre più suoli agricoli dell’America e dell’Unione Europea.

E sfortunatamente lo stesso sta accadendo in Cina secondo quanto riportano gli agronomi ben informati.

Negli Stati Uniti, alla fine del 2015, il Congresso abrogò una legge per l’etichettatura della carne utilizzata da molti anni, la legge Country-of-Origin Labeling (COOL), che obbligava i rivenditori a indicare esplicitamente il paese di origine di tutte le carni rosse.

Ormai non è più richiesto che i pacchi di carne di vitello e di maiale abbiano l’etichetta su cui si indicano la provenienza dell’animale.

L’industria agraria americana ha fatto pressione affinché il cambiamento permettesse l’importazione di carne dalla dubbia qualità proveniente da paesi in via di sviluppo dove i controlli sulla salute e sicurezza e i costi sono minimi.

In molti stati degli Stati Uniti, dove l’industria agricola dispone di grandi allevamenti, le cosiddette “Leggi Bavaglio” proibiscono ai giornalisti anche di fotografare queste istallazioni agricole industriali, spesso grandi produttrici de latticini , di uccelli e maiali.

Se tutto ciò che succede in queste grandi istallazioni agricole fosse reso pubblico, il pubblico in generale si renderebbe conto di quello che fa nel mettere quella carne sulla sua tavola e grandi masse di gente diventerebbero vegetariani.

DA INDUBBIO IMPORTATORE A ESPORTATORE


Durante l’era sovietica, specialmente dopo il 1972, quando cattivi raccolti sovietici provocavano la scarsità di alimenti, l’URSS utilizzò i suoi petroldollari per divenire un grande importatore dagli Stati Uniti di frumento e grano.

Compagnie del cartello del grano degli Stati Uniti come Cargill e Continental Grain, lavorarono con il Segretario di Stato Henry Kissinger per negoziare con la Russia prezzi di vendita astronomici di questi prodotti agricoli e il fatto fu denominato “il gran furto del grano“.

I contribuenti statunitensi furono derubati anche dei sussidi per i produttori americani di grano.

Cargill ha ricevuto succulenti benefici da queste operazioni.

Dal 2000, la Russia insieme all’Ucraina, e in misura ridotta al Kazakistan, non dipendono dalle importazioni di cereali e sono divenuti nuovamente giganti mondiali per l’esportazione di grano e in particolar modo di frumento come lo erano stati prima della Rivoluzione Russa del 1917.

Anche prima della crisi delle sanzioni degli USA del 2011-2013, la Russia esportava una media di 23 milioni di tonnellate metriche (mmt) di grano all’anno.

Insieme, Russia, Ucraina e Kazakistan vendevano 57 milioni di tonnellate metriche all’estero.

In quel periodo, i tre paesi, come un’unica regione, fornivano il 19% del totale delle esportazioni mondiali di cereali e il 21% delle esportazioni di frumento spiazzando gli Stati Uniti dal posto di più grande esportatore di frumento del mondo.

Adesso, con l’Ucraina diventata di fatto uno Stato fallito dovuto all’intervento del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e dell’Amministrazione Obama nel febbraio 2014, che promossero il colpo di stato a Kiev, l’agricoltura russa ha un’importanza strategica mondiale in termini di alimenti e gran organico di alta qualità.

La proibizione russa del 2014 di importare prodotti alimentari della UE è stato un importante punto di svolta se si osserva a ritroso trasformando quella che era stata “una crisi in un’opportunità” come dice un antico proverbio cinese.

Dal totale di importazioni agricole e alimentari russe pari a 39 milioni di dollari che si producevano nel 2013, 23,5 milioni corrispondevano alla categoria di prodotti inerenti la proibizione, il 61% di tutte le importazioni di alimenti in Russia.

La decisione recente di proibire anche l’importazione di prodotti turchi, come sanzione per l’abbattimento da parte della Turchia di un aereo russo nello spazio aereo siriano, si somma anche al totale di importazioni agricole e alimentari proibite.

La proibizione dell’importazione di alimenti dalla Turchia è entrata in vigore il 1 gennaio 2016.

Mentre molti economisti occidentali avevano segnalato il grande impatto sull’inflazione iniziale che sarebbe scaturito con la proibizione dell’anno passato, un fattore che portò la Banca Centrale Russa a mantenere i tassi si interessi elevati in maniera estremamente pericolosa per un periodo di tempo troppo lungo, la realtà è che la proibizione ha obbligato la Russia a realizzare una svolta drammatica verso l’autosufficienza agricola.

Mano a mano che gli alimenti d’importazione scomparivano dagli scaffali dei supermercati in tutta la Russia, anche l’inflazione iniziale dei prezzi degli alimenti del 2015 scompariva.

La recente caduta del rublo, nel bel mezzo della caduta globale dei prezzi del petrolio ridurrà ancora di più il consumo russo di alimenti d’importazione provenienti dalla UE, questo favorirà il consumo degli alimenti “prodotti” in Russia.


Quindi, invece di essere un disastro come il New York Times e altri media occidentali proclamano allegramente, la caduta più recente del rublo si trasformerà in un beneficio per l’economia agricola russa e anche per l’economia globale.

Questo aumenterà in buona parte gli obiettivi dell’autosufficienza dell’industria agricola e dell’alimentazione russa. Le restrizioni per l’importazione di alimenti in Russia sono poco probabili in un prossimo futuro, anche se la UE abbandonerà le sanzioni contro la Russia.

C’è troppo in gioco adesso per l’economia nazionale russa, immersa nello sviluppo di un’agricoltura organica di alta qualità senza prodotti Geneticamente Modificati.

La decisione poi della Russia di un’autosufficienza alimentare per il 2020, la proibizione del settembre 2015 nei confronti di tutte le coltivazioni transgeniche è stata un’altra delle decisioni prese dal Presidente Putin che ha permesso di trasformare l’avversità in una virtù.  

LA BELLA TERRA NERA RUSSA

La Russia ha anche un vantaggio naturale straordinario per trasformarsi oggi nel produttore più importante del mondo e anche nel maggior esportatore di alimenti organici e non OGM di alta qualità.

Viste le restrizioni economiche della Guerra Fredda, a quel tempo si stabilì che i prodotti dell’industria chimica si dedicassero principalmente alle necessità della difesa nazionale, il che fece sì che gran parte del suolo fertile della Russia fosse sottoposto a decadi di distruzione provocata dai fertilizzanti chimici o dalle fumigazioni di erbicidi come è successo in gran parte dell’occidente.

Allora questo si trasforma in una benedizione mascherata giacché gli agricoltori della UE e dell’America del Nord lottano contro gli effetti distruttori che i prodotti chimici hanno causato ai terreni e che hanno distrutto in gran parte i microorganismi essenziali all’agricoltura.

Creare terreni agricoli ricchi richiede anni e quegli stessi terreni possono essere distrutti in un momento.

Laddove il clima è umido e caldo, ci vogliono migliaia di anni per formare pochi centimetri di terreno fertile. Nei climi freddi e secchi si ha bisogno di più tempo.

La Russia comprende una delle due zone di terreno al mondo conosciuta come “zone Chernozem”. Si estende dal sud della Russia alla Siberia attraverso gli Oblasts di Kursk, Lipetsk, Tambov e Voronezh.

Chernozem, che è la parola russa per dire terra nera, è composta da terreni neri con un’alta percentuale di humus, acido fosforico, fosforo e ammonio.

Chernozem è un suolo molto fertile con un alto rendimento agricolo.

La zona Chernozem di Russia si estende dal sud della siberia e della Russia fino al nord est dell’Ucraina fino ai Balcani lungo il Danubio.

RISULTATI INIZIALI MOLTO POSITIVI

I risultati iniziali di questa nuova politica di autosufficienza dell’agricoltura russa sono in generale abbastanza positivi.

Da quando entrò in vigore nell’agosto del 2014 la proibizione di importare alimenti dalla UE, la produzione di carne di manzo e di patate è aumentata

  • di un 25% di carne di maiale 
  • di un 18% di formaggio e di ricotta 
  • di un 15% di carne di pollo e di carne di animali da cortile 
  • di un 11% di burro di un 6%

La raccolta di verdure in Russia nel 2015 ha raggiunto anche un record con una crescita della produzione globale del 3%.

Le assurde sanzioni americane e la guerra economica contro la Russia stanno producendo il contrario di quello che i globalisti pretendevano ottenere.

Infatti sta obbligando la Russia a eludere gli accordi dell’agroindustria imposti dall’Organizzazione Mondiale del Commercio. Cargill redasse l’accordo con la OMC in materia di Agricoltura.

Le sanzioni stanno obbligando la Russia ad abbandonare il libero flusso di scambio di prodotti alimentari occidentali.

Ha obbligato la Russia a cercare di raggiungere un’autosufficienza nazionale per uno dei beni economici più strategici, se non il più strategico, il campo dell’alimentazione e inoltre di una produzione alimentare sana e di qualità.

La Russia ha deciso saggiamente che ha la priorità sui “diritti del libero commercio” di giganti come Cargill, ADM o Monsanto. La rivoluzione dell’agricoltura russa rappresenta un esempio per il resto del mondo. Si basa sulla ricerca della qualità sulla quantità.

Ed è di fatto che il nutrimento di qualità è molto più di quando rendano per ettaro dalle coltivazioni.

*****

Nota del Robot Pescador

Articoli come questo dovrebbero far pensare tutti i cittadini europei sull’indegno ruolo dei loro governanti, che direttamente stanno tradendo il proprio popolo.

Abbiamo un’Unione Europea disposta a gettarsi nelle braccia degli USA mediante mostruosi trattati come il TTIP (e il TPP), che comporteranno una serie di grandi danneggiamenti al continente europeo (e al resto del mondo) poiché saranno sottoposti a un’inondazione di prodotti alimentari tossici nord americani.

Rendiamoci conto che il TTIP eliminerà le restrizioni che ha la UE per gli organismi modificati geneticamente, i pesticidi e la carne di manzo trattata con ormoni.

Per tutti coloro che non hanno chiare le gravi conseguenze che questo può avere, cercate di dare un’occhiata allo stato di salute di un medio Nordamericano.

E’ chiaro che almeno per l’esperto agricolo e alimentare e quindi per il campo della salute, agli Europei converrebbe molto di più essere amici della Russia piuttosto che degli Americani… LINK

di F. William Engdahl
21 aprile 2016
dal Sito Web NEO
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

Nin.Gish.Zid.Da