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Agli albori della creazione dell’uomo

 Il Culto del Serpente 

 di Katrina Sisowath  03 Dicembre 2014  dal Sito Web Ancient-Origins  traduzione di Nicoletta Marino  Versione originale in inglese  Versione in spagnolo 

Nella mitologia, il serpente simboleggia la fertilità e la procreazione, la saggezza, la morte e la resurrezione (perché cambia la sua pelle, il che non è affine alla rinascita) e nelle prime scuole di mistica, il simbolo della “Parola” è stato il serpente. 

La ‘luce’ che apparve fu metaforicamente definita come il serpente chiamato ‘Kundalini’, arrotolato alla base della colonna vertebrale che rimane latente in una persona addormentata. 

La divinità o il risveglio di una divinità e le abilità latenti vennero con i rituali e gli insegnamenti portati dagli uomini serpente.

Per comprenderli, bisogna tornare ai “serpenti” originali. 

  • In Cina, erano una coppia, un maschio e una femmina, con teste umane e corpi di serpente chiamati Fu Xi e Nu Wa; essi crearono gli esseri umani.
  • In Sumeria, fu l’Anunnaki Nin-Khursag e suo marito Enki ai quali fu dato l’incarico di creare lavoratori. Enki è conosciuto da noi come il serpente della Genesi – che ci diede la capacità di pensare, ragionare e per questo fu maledetto da suo fratello Enlil.
  • Per gli Indù, a crearci fu il serpente cosmico Ananta.

Quindi, se agli albori della creazione dell’uomo ci sono un paio di esseri somiglianti a serpenti che ci hanno creato, allora coloro che avevano il loro culto, devono essere loro discendenti diretti, sia per linea di sangue o per via spirituale.

Fu Xi y Nu Wa, I serpenti mitci Che crearono gli esseri umani nella mitologia cinese Wikipedia

Il serpente che segue era figlio di Enki, Ningizzidda, conosciuto dai Sumeri, dagli Egizi e dai Tibetani. 

Secondo Zecharia Sitchin, egli dimorava a Magan, o quello che noi conosciamo come Egitto, i teorici credono che egli fosse Thoth che formò una scuola di misteri propagando le idee di auto miglioramento e dell’illuminazione, promuovendo le opere e la filosofia di suo padre.

Se Enki e Ningizzidda governarono in Egitto come si afferma, allora quella scuola sarebbe stata il faro che attraeva tutti coloro che desideravano acquisire conoscenze, supportati dal potere e della forza di Magan.

C’è qualche prova per questa teoria? 

Nel Concilio di Nicea fu affermato:

‘Il potere degli dei è venuto dall’Egitto’.

Ci fu una grande fratellanza bianca (chiamata così per i loro abiti), una prominente scuola di misteri a Karnak.

Un suo ramo si trasformò nell’egizio Therapeutate che in Giudea erano conosciuti come gli Esseni. Gesù, essendo un Esseno, è stato con tutta probabilità iniziato in Egitto in questa scuola di misteri, salendo i livelli fino a che divenne un ‘Maestro’

Il dio sumero Ningizidda, rappresentato come un serpente dalla doppia testa che si avvolge in una forma a doppia elica (rappresenta la dualità della natura), affinacato da due grifoni (Wikipedia)

E venne il momento in cui Anunnaki persero il controllo della Terra e della sua popolazione, che si espanse rapidamente, con gli uomini sparsi dappertutto che formarono le proprie colonie e le strutture sociali.

Coloro che seguirono l’ideologia del serpente si sono premurati di mantenere la supremazia, mentre affrontavano il cambiamento costante di nuove religioni e di possibili minacce nei confronti delle loro terre che erano ricche. 

Così, per proteggersi e per animare le persone a seguire il loro sistema di credo, inviarono emissari (‘gli Illuminati‘) e dappertutto troviamo racconti su di loro. 

Ai semplici cacciatori e pescatori sembravano dei

Non vennero a conquistare le terre, ma ad aiutare la gente, insegnando loro a coltivare, a curare i malati e i feriti, a leggere le stelle.

Numerose culture antiche di tutto il mondo adoravano il serpente, un essere come,

  • Quetzalcóatl, Cihuacohuatziti e Cihuacohuatl in México e Perú
  • Rey Naga dell’India e i suoi figli Nagin
  • Po Nagar in Vietnam, che fu la loro prima imperatrice 

…e le divinità serpente che erano belle donne associate agli alberi e ai laghi.

La dea serpente in Egitto, Wadjet, era la protettrice della terra, dei re e delle partorienti.

Per i Minoici, la dea serpente era A-sa-sa-ra-me e era come l’ittita Ishassara, la Khmer Apsara e la cananea Asera. 

Anche l’Irlanda, la Scozia e l’Inghilterra precristiane adoravano il serpente. 

La dea serpente minoica  (Wikimedia Commons)

Una figura proveniente da fuori, senza dubbio, non bastava a consolidare la posizione del culto del serpente, soprattutto quando si trovava di fronte a nuove religioni e regni che andavano acquisendo potere politico e militare

A tal fine, si organizzarono matrimoni politicamente vantaggiosi con le emergenti famiglie che governavano.

Un principe o una principessa serpente sposandosi portavano alla famiglia affari, ricchezza, conoscenza su come formare una società coerente e i segreti noti solo a chi professava il culto che poi sarebbe stato trasmesso ai futuri figli.

Era questo pozzo di conoscenze che dava alla nuova famiglia regnante un vantaggio sul proprio popolo e permetteva loro di reclamare “Divinità” – o superiorità su tutti gli altri. 

Indubbiamente la maggior parte di questi matrimoni non si concludeva felicemente. 

  • Il Re Dwuttabaung di Birmania aveva come moglie una principessa Naga. La capitale della Birmania, Pagan, aveva consulenti e assistenti Naga. Secondo alcune versioni, dopo una discussione con la sua sposa, si dice che egli sarebbe stato ucciso dai Naga.
  • Nel Laos si racconta la storia del principe Naga, Phangkhi, che si innamorò di una principessa Khmer, Aikham. Volendo guardarla, ma senza essere visto, si trasformò in uno scoiattolo, ma sfortunatamente fu catturato e mangiato.
  • Suo padre, il re del Naga mosse guerra al regno per vendicarsi e catturò la principessa. Il Re Phadaeng, anche lui innamorato di lei, andò a salvarla ma senza successo perché il re si trasformò in Re Fantasma e continuò ad assediare la capitale del re Naga.
  • In Cambogia, fu Soma, la figlia del re Naga, che fu catturata dal sacerdote Kaundinya Brahmán, che poi la sposò. Suo padre aspirò l’acqua di una terra paludosa creando per la coppia il paese di Kampuchea.

Particolare di un Naga, uno dei tanti forgiato in legno o in pietra  che si trovano in tutta l’Asia

  • A Giava c’è una storia che conserva una certa similitudine con la Sirenetta. E’ la storia di Lara Nyai Kidul, che era sposata con un re umano. Era così bella che le altre spose contattarono una maga perché la facesse diventare brutta. Disperata, lei si lanciò nell’oceano, e una dea ebbe pietà di lei e la trasformò in un essere metà umano e metà serpente e la incoronò Regina dell’Oceano.
  • In India, gli esseri serpenti erano conosciuti come Nagin – i figli del re Naga. Diverse famiglie reali affermano che il loro lignaggio discendeva dalla endogamia di Nagin, anche i Manipur, gli Yadavas e i Pallavas.
  • In Grecia, l’esempio più famoso è Alejandro Magno, la cui madre era una entusiasta partecipante dei riti orfici, e a volte ballava con i serpenti attorcigliati al suo corpo. Nella pittura affresco “Zues che seduce Olimpia”, di Giulio Romano, Zeus ha il capo e il busto umano ma la coda di un serpente.

Zeus che seduce Olimpia, Giulio Romano, 1526 Palazzo del Té, Mantova, Italia (Wikipedia)

  • In Francia, troviamo la storia di Melusina – metà umana e metà pesce (o serpente), tradita dal marito che mancò alla parola d’onore alla sua richiesta di non molestarla mentre eseguiva un bagno rituale.

Perché gli esseri serpente che erano conosciuti per la loro bellezza e portavano vantaggi finivano i matrimoni in un brutto modo.

Forse la principessa serpente aveva nostalgia della sua casa. 

Oppure perché si trovava ad essere dipendente dalla volontà di suo marito per assicurarsi di essere bene accolta nella società in cui arrivava e si trovava di frequente con molte censure, sospettata viste la sua influenza straniera e a forti gelosie. 

Incapace di trovare amicizie, era condannata all’ostracismo e arrivava a vacillare l’affetto di suo marito nei suoi riguardi , coloro che cercavano di farla decadere, attaccavano.

In molti casi, la principessa tornava a casa sua lasciando i suoi figli. In altri lei o suo marito morivano.

Però, i suoi figli la ricordavano, quelli che erano nati con una forza e una intelligenza più forte di quella di coloro che li circondavano, permettendo così alla famiglia di avanzare la pretesa che gli dei avevano concesso loro il diritto divino a governare, essendo i figli una prova di superiorità, favorita dagli dei. 

Bibliografia  

 
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Il Grande Dio Sumero Enki

 Il Grande Dio Sumero Enki
Creatore, Protettore dell’Umanità,
Brillante Scienziato e Patrono degli Artisti ed Artigiani 

di di A. Sutherland
09 Maggio 2017
dal Sito Web AncientPages
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

 (“Signore della Terra”), era il dio sumero dell’acqua di Eridu che si trova nelle zone umide del sud che oggi è Irak.

Era anche il dio della saggezza, creatore, protettore dell’umanità e il patrono degli artisti e degli artigiani.

Enki era conosciuto con altri nomi, come quello accadico babilonese Ea (“la cui Casa è l’acqua”) o NU.DIM.MUD (Nudimmud), “Colui che modella le cose”.

 Era saggio e abile in tutti i lavori, era un brillante scienziato, genetico e ingegnere.

Enki con due corsi d’acqua
Che escono dalle sue spalle, da un sigillo cilindrico.
Emergendo dalle profondità della montagna
Ecco il dio del Sole sumero Utu (Shamash accadico)
sosteniendo su sierra-espada.
Più in alto nell’aria fluttua Inanna (Ishtar accadica), la signora del cielo
(P. 19. John Gray. Mitologia del Vicino oriente Londra,
Hamlyn House Ltd. 1969).
Sigillo Adda (c. 2300 aC)
Immagine dal British Museum

Insieme a Anu, il dio del cielo, suo fratello Enlil, il dio dell’aria e Ninhursag, la madre terra, Enki era uno degli dei più potenti del panteon sumero.

Nei miti descritti nei testi sumeri, il Signore Enki è descritto come:

“colui che ha la conoscenza eccezionale, che conosce i poteri divini del cielo e della terra, che dalla sua dimora già conosce le intenzioni degli dei…”

Enki è associato alla città di Eridu nel sud della Mesopotamia.

Nella mitologia sumera, Eridu (E.RI.DU – ‘Posto costruito in luogo remoto’) era una delle città più antiche e più sacre dei Sumeri. Enki fu adorato a Eridu e lì aveva il suo tempio, E-Abzu (‘casa del Abzu’), che era anche conosciuta come E-engur-ra (‘casa dell’acqua sotterranea’).

Nell’arte mesopotamica, Enki è rappresentato come un dio seduto con una lunga barba che porta un copricapo ornato di corna e una lunga tunica.

Flussi di acqua escono dalle braccia e vanno verso il suolo, a volte con dei pesci che nuotano dentro il flusso d’acqua, queste sono il simbolo delle acque sotterranee del Abzu.

Ea (seduto) e le divinità che lo accompagnano.
Sigillo cilindrico sumero, aprox. 2300 a.C.
Immagine dalla Biblioteca Pierpont Morgan, Nueva York

Secondo l’epopea babilonese della creazione, ‘Enûma Elish‘, preso dalla biblioteca di Asurbanipal (aprox. 630 a.C.), Enki visse nel Abzu (Apsû en accadico) con creature mitiche, come i sette meditatori che furono creati per insegnare all’umanità e Isimud (Ismus), un dio messaggero con due volti che guardano in direzioni opposte, che era il servitore di Enki.

El Abzu, che era un luogo magico pieno di poteri divini, era visitato di frequente dagli dei che volevano rubare alcuni dei poteri di Enki.

Il grande dio Enki non era un governante, ma dava ai governanti ciò di cui avevano più bisogno – conoscenza e intelligenza – ed egli diede la parola agli esseri umani.

E gli antichi testi sumeri recitano così:

Enki creò le terre fertili e le città della Mesopotamia.

Egli creò i pesci nei fiumi, e gli animali selvaggi nelle steppe. Egli diede i semi di grano, di fagioli e di orzo e coltivò il mais nei campi. 

 “Enki, il Signore dell’abbondanza, degli incarichi di fiducia,
Il Signore della saggezza, che ascolta la terra,
il capo degli dei,
dotato di saggezza,
il Signore di Eridu
cambiò il parlare delle loro bocche
[Incorporò] la discussione,
nella lingua degli uomini
Che era stato innanzi tempo una…” 

Creò gli ovini e le stalle, portò la civiltà all’umanità e insegnò come costruire canali e templi

‘mettendo i palette delle fondamenta nei posti giusti.’

Enki seduto nel Abzu. 

Enki è menzionato in un gran numero di antichi miti originari del sud dell’Irak fino alle coste levantine. Ne riportiamo solo alcuni di loro.

Nel mito “Adapa e il Vento del Sud” (o ‘Adapa e il vento del sud – Il linguaggio ha il potere di vita e di morte’ – Adapa and the South Wind – Language Has the Power of Life and Death), Enki (Ea) aiuta l’umanità a mantenere il dono della magia e degli incantesimi e secondo l’epopea sumera intitolata “Inanna e Enki“, fu colui che donò l’arte della scrittura alla gente della terra ed era il guardiano dei poteri divini chiamato “Me”, i doni della civiltà che lui controllava.

Nel mito sumero “Enki e l’ordine mondiale“, si narra che Enki fissò le frontiere nazionali e assegnò a ognuno degli dei la propria funzione.

E’ menzionato anche varie volte il fatto che gli Anunnaki,

‘rendevano omaggio’ al dio Enki e cantavano le sue lodi, vivevano in mezzo alla gente dei Sumeri, nelle città e in campagna e si dice che due volte decretarono il destino dell’umanità…’

http://www.bibliotecapleyades.net/

La regalità discesa dal cielo

Il ritorno degli Anunnaki

Si crede che gli Anunnaki possano essere stati i creatori dell’essere umano. Questi possenti Dei hanno lasciato la Terra in un lontano passato, dicendo che un giorno sarebbero tornati. Curiosamente, se guardiamo in tutto il mondo alle antiche culture, la maggior parte di loro raccontano di Dei-Creatori, Dei-creatori che hanno promesso che un giorno sarebbero tornati.

Secondo alcuni ricercatori e autori di libri, gli Anunnaki sarebbero dovuti tornare sulla Terra al fine di “correggere ciò che avevano fatto male” al fine di accelerare un risveglio spirituale e l’evoluzione della coscienza umana.

Secondo una recente intervista con Stan Deyo gli Anunnaki potrebbero essere di ritorno sulla Terra, Stan ha detto che la NASA e il Pentagono ritengono che gli Annunaki torneranno con l’arrivo del pianeta Nibiru.

Ma … non è stato detto che Nibiru, gli Anunnaki e tutto quello che riguarda gli antichi astronauti sono inesistenti?

Nella mitologia sumera, gli Anunnaki erano un gruppo di dei e dee che nel bene e nel male sono venuti sulla Terra e, infine, hanno creato la razza umana.

L’esistenza dell’antica civiltà Anunnaki – Extraterrestri che sono venuti sulla Terra nel lontano passato, è stato a lungo conteso dai ricercatori, ma la loro esistenza e l’arrivo sul pianeta Terra è ben documentato in molti testi antichi da numerosi autori in tutto il mondo, ma che la storia ufficiale ha completamente ignorato.

È interessante notare, ci sono alcune culture africane le quali credono che gli esseri extraterrestri, abbiano e stiano visitando la Terra da decine di migliaia di anni, per esempio, le leggende Zulu parlano di un tempo in cui “i visitatori dalle stelle” sono venuti a scavare l’oro e altre risorse naturali. Queste miniere sono state costruite da schiavi creati dai “Esseri Supriori”.

Secondo alcune fonti e interpretazioni, questi dei venivano da Nibiru.

Gli Assiri e i Babilonesi chiamavano il pianeta X ‘Marduk’. I Sumeri hanno lasciato scritto che un anno (SAR) sul pianeta Nibiru, è l’equivalente in tempo di 3.600 anni sulla Terra.

No, dici che  Nibiru non esiste?

Beh, ci sono numerosi indicatori che suggeriscono vi sia un pianeta massiccio ai bordi più esterni del nostro sistema solare.

  • Secondo il Washington Post: “Un corpo celeste probabilmente grande come il pianeta gigante Giove è così vicino alla Terra che farebbe parte di questo sistema solare, è stato trovato nella direzione della costellazione di Orione da un orbitante satellite astronomico USA con a bordo un telescopio a infrarossi  … Gerry Neugebauer, chief scientist IRAS ha detto ‘tutto quello che posso dirvi è che non sappiamo di cosa si tratta’,”
  • R. Harrington nel 1988 ha scritto un articolo molto interessante nell’Astronomical Journal. Harrington ha menzionato che un pianeta tre o quattro volte le dimensioni della Terra esiste, la posizione è di tre o quattro volte più lontano dal Sole di Plutone. Secondo i modelli matematici che sono stati presentati, si ritiene che il Planeta X o Nibiru, abbia un’orbita di 30 gradi estremamente ellittica.
  • Nel 2008, i ricercatori giapponesi hanno annunciato che secondo i loro calcoli, ci dovrebbe essere un pianeta “sconosciuto” ad una distanza di circa 100 AU (unità astronomiche), che ha una dimensione fino a due terzi del pianeta Terra.

Molti sostengono come suggerito sopra che un pianeta come Nibiru potrebbe esistere

Secondo i testi antichi si ritiene che l’aspettativa di vita media degli Anunnaki era di 120 SARS, che è di 120 x 3.600 o 432.000 anni.

L’elenco dei re sumeri è forse uno dei più importanti testi antichi che descrive perfettamente un momento nella storia in cui letteralmente gli ‘Dei’ hanno governato la Terra da migliaia di anni. (Qui per saperne di più circa l’antica Lista dei re sumeri.)

“Dopo la regalità discesa dal cielo, il regno era in Eridu. In Eridu, Alulim divenne re; regnò 28800 anni. Alaljar regnò per 36.000 anni. 2 re; hanno governato per 64800 anni.” 

Uno dei dettagli più interessanti circa la lista reale sumerica è il fatto che, la prima lista descrive otto re che governarono la Terra per un totale di 241,200 anni, dal momento che la regalità originale era ‘discesa dal cielo’ fino al momento del ‘diluvio universale’, che ha colpito la Terra, ancora una volta, dopo il Diluvio “la regalità è ridiscesa dal cielo”.

DNA: La prova degli Dei? 

Secondo ricercatori provenienti dal Kazakistan: “La nostra ipotesi è che una civiltà extraterrestre più avanzata si era impegnata nella creazione di una nuova vita e diffusa sui vari pianeti. La Terra è solo uno dei pianeti”.

I ricercatori indicano che: “Quello che vediamo nel nostro DNA è un programma composto da due versioni, un codice strutturato gigante, e un semplice codice di base.”

Il gruppo di ricercatori crede al fatto che la prima parte di codice del DNA non è stato scritto sulla Terra e secondo loro è verificabile. In secondo luogo e, soprattutto, i soli geni non sono sufficienti a spiegare il processo di evoluzione, una evoluzione/brusca … ‘gioco’ ci deve essere qualcosa di più.

Secondo Makukov: “Prima o poi”, “dobbiamo accettare il fatto che tutta la vita sulla Terra porta il codice genetico dei nostri cugini extraterrestri e che l’evoluzione non è quello che pensiamo che sia”.

Le implicazioni di queste scoperte scientifiche rafforzano rivendicazioni da parte di altri individui e osservatori che affermano di aver avuto contatti con gli alieni che sembrano come gli esseri umani. alieni simili a quelli umani avrebbero potuto fornire una parte del materiale genetico necessario per l’evoluzione umana.

Citazione di News.Discovery: Questa interpretazione li porta a una conclusione inverosimile che: il codice genetico, “sembra sia stato inventato al di fuori del sistema solare già parecchi miliardi di anni fa.” Questa affermazione sostiene l’idea della panspermia, l’ipotesi che la Terra sia stata seminata con la vita interstellare. Johnny Appleseed ha dichiarato che questo è certamente un nuovo e coraggioso approccio di conquista della galassia, uno sforzo fatto da parte di esseri superiori …

Teorie alternative?

Secondo Gregg Braden – un autore americano di letteratura New Age, che ha scritto sul fenomeno 2012 e divenne noto per la sua affermazione che la polarità magnetica della Terra era sul punto di invertirsi, affermando inoltre che, abbiamo solo 20 dei 64 codoni nel nostro DNA. Ci si deve chiedere: “Perché la fonte della creazione ha limitato le nostre capacità genetiche disattivando la maggior parte del nostro DNA?”

Una teoria è che il nostro DNA è stato limitato dagli Anunnaki per tenerci in stato di sottomissione, di controllo, e conformi con i nostri padroni Anunnaki.

Molti ritengono che gli Anunnaki siano stati coloro che ci hanno controllato per milioni di anni, e conoscono la vera genetica dell’uomo. Molti autori sostengono che gli Anunnaki potrebbero essere gli dei citati in numerose culture che hanno promesso un giorno sarebbero tornati – avendo il controllo totale su di noi dal momento che sono i creatori dell’uomo.

Simon Parkes – un ricercatore di UFO – dice che abbiamo 12 filamenti di DNA e ogni filo è legato ad una specifica razza galattica. Ipoteticamente, se saremo in grado di trovare un modo per accendere ai latenti codoni nel nostro DNA, potremmo praticamente e istantaneamente fare qualsiasi cosa, come ad esempio curando ogni persona sul pianeta, così come la guarigione del nostro pianeta.

Foto di presentazione di YURISHWEDOFF

Fonte diretta: http://www.ancient-code.com/   

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

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Sitchin & Il soggettivo business accademico

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Zecharia Sitchin e i Caratteri Cuneiformi

Una delle accuse rivolte allo scomparso Zecharia Sitchin è stata quella che lui non era in grado di leggere e tradurre gli scritti cuneiformi dei Sumeri, Accadi, Babilonesi ed altre culture mesopotamiche antiche. Non ci sono molte persone che possono leggere il cuneiforme, e Sitchin non era un accademico studioso linguistico riconosciuto delle lingue antiche. Di conseguenza, è facile per gli studiosi a mettere in discussione la sua capacità di leggere, traslitterare e interpretare gli antichi scritti mesopotamici.

Mi sono imbattuto in questo problema di prima mano nel 2003, quando appare in un breve documentario di un progetto universitario, e a fianco di alcuni Sumerologi e astronomi britannici, ho notato che stavano discutendo del Pianeta X (1). I Sumerologi, curatori del British Museum di Londra, erano scettici sulla conoscenza di Sitchin dei cuneiformi, e della sua esperienza con le lingue antiche che hanno usato questa scrittura:

Christopher Walker (Vice Custode, della Cuneiform Collection, del British Museum) dice: “E’ fondamentalmente una interpretazione molto personale di singole immagini, e singole idee, ma egli [Sitchin] in realtà non può sedersi e lavorare con i testi anche se la gente pensa che questo sia una … bella idea, questa è solo una bella storia, che ci porta al capitolo successivo … E’ come la saga si Harry Potter”. (2)

Il Dr Irving Finkel (Assistente e Custode delle Collezioni cuneiformi del British Museum) dice: E’ molto facile usare i sumeri e la loro cultura come spiegazione per le cose, perché quasi nessuno al mondo in grado di leggere il sumero, e se si da l’impressione di poter leggere questi testi, allora si può dire tutto quello che si vuole. Io credo che questo sia un fattore importante. Il numero di persone che possono leggere la scrittura sumera in modo affidabile e corretto difficilmente potrebbero rientrare in questa stanza. Penso che, anche se togliessimo tutti i mobili dalla stanza, sarebbe moto difficile farceli stare tutti. “(2)

In questi giorni c’è una generale disillusione con gli esperti. A volte, gli esperti ottengono le informazioni in forma terribilmente distorta: Gli economisti non riescono a vedere un incidente incombente, ad esempio lo scoppio di una bolla economica; scienziati ambientalisti che scrivono libri per consolidare la loro posizione sul cambiamento climatico; i politici che fanno previsioni di morte e distruzione se una particolare decisione viene presa, solo per vedere di come si comportano i mercati. Questi sono gli esempi di taluni esperti.

Per raggiungere il tipo di credenziali autorizzate che Finkel e Walker richiedono, gli studenti di lingue antiche della Mesopotamia devono passare attraverso una serie di cerchi accademici, e quindi essere accettati nel club degli studiosi riconosciuti di scrittura cuneiforme. Come accade in democrazia, questo modo, potrebbe essere semplicemente il ‘male minore’ per fare le cose, ma significa che gli studiosi in erba devono seguire la linea del partito per essere accettati nelle sale del mondo accademico. Qui c’è un sistema di conformità del lavoro che si autoalimenta. Certo, non c’è spazio nella visione Sumerologa del mondo per gli estranei che padroneggiano in modo indipendente la sceneggiatura e le lingue, e quindi propongono che gli antichi testi sono stati erroneamente interpretati per tutto questo tempo.

Le traduzioni di Sitchin, e le sue interpretazioni, sono ferocemente contestate – al punto in cui le sono state rivolte accuse di frode. Si è spesso citato su Internet che le traduzioni di frasi e parole sumere, Sitchin le abbia deliberatamente distorte per adattarle alla sua teoria. Le traduzioni sono presentate nei suoi libri (3) a volte sono diverse dai testi autorizzati. Queste discrepanze forniscono munizioni per gli scettici e studiosi licenziando così il suo lavoro, sostenendo che egli ha deliberatamente ingannato i suoi lettori. (Questa situazione non ha aiutato a facilitare il suo testo popolare semi-romanzato ‘Il Libro Perduto di Enki’ (4)). Tali accuse sono diventate moneta comune, e anche gli scrittori come Maverick esaminando gli stessi antichi misteri spesso a distanza dal lavoro di Sitchin.

Mi sono sbagliato ad essere così sprezzante? Inoltre, sono le loro accuse di frode in realtà calunniose?

Nel 2015, la nipote di Zecharia Sitchin, Janet Sitchin, ha pubblicato un libro contenente vari articoli, lettere ed estratti del libro scritto da lui (5). Avendo preso atto che sulla copertina suo zio era “noto per la sua capacità di leggere e interpretare le tavolette d’argilla degli antichi Sumeri e accadici”, Janet Sitchin scrisse quanto segue nel suo post scriptum:

“Sitchin ha imparato a leggere i vari tipi di cuneiforme, ha studiato e imparato le antiche lingue. Erano lingue semitiche e, come tali, si sentiva che erano simili all’ebraico che era la sua lingua principale. Per lui, era importante leggere e tradurre le lingue per se stesso in modo che la sfumatura del significato non venisse persa da una traduzione scarsa o incompleta”. (5)

Quindi, secondo i membri della sua stessa famiglia, Zecharia Sitchin ha davvero letto e tradotto le lingue antiche mesopotamiche direttamente dal cuneiforme originale. È davvero così incredibile? La gente da tempo con qualsiasi risorsa impara tutti i giorni lingue diverse per poterle padroneggiare. Quindi, il problema di Sitchin, è che egli non ha imparato queste lingue antiche il modo ‘corretto’. Egli non ha scritto articoli accademici, impostando le sue idee indietro in un formato per essere rivisto ed esaminato dove i Sumerologi avrebbero potuto stabilire il suo lavoro attraverso lo standard della critica accademica. Invece, si è rivolto direttamente alle masse, senza preoccuparsi di verificare con loro se aveva ragione. Si può vedere il motivo per cui gli accademici si potrebbero sentiti un po’ seccati.

Quindi, diciamo che Sitchin, essendo un personaggio abbastanza illuminato (ha conseguito una laurea in storia economica presso l’Università di Londra, ed è stato un giornalista e redattore in Israele per molti anni prima di emigrare negli Stati Uniti) abbia appreso il cuneiforme. Certamente le sue traduzioni sono personalizzate, ma questo è quello che necessariamente lo rendono inattendibile? Dopo tutto, traducendo da qualsiasi lingua resta e rimane un business soggettivo, e in una certa misura fa affidamento su una delle visione del mondo. All’incirca lo stesso discorso può essere fatto sugli studiosi accademici, proprio perché i paradigmi che li coinvolgono possono essere profondamente radicati e conservatori. Questi esperti non possono sempre farlo bene, perché le loro sottostanti ipotesi su ciò che costituisce la verità potrebbe essere errata. La moltitudine di questo gregge può guidare queste discipline, proprio come fanno con l’economia, la politica, la scienza. E a volte, qualcuno ha il bisogno di dover mescolare un po’ le cose.

Ecco un esempio di come Sitchin ha spesso respinto interamente alcune ipotesi convenzionali per proporre una traduzione non convenzionale:

“Capita spesso di leggere, soprattutto negli scritti di Zecharia Sitchin, che gli Annunaki significa qualcosa di come ‘quelli che sono venuti dal cielo’ o qualche altra descrizione che indica come alieni o extraterrestri. Non c’è nessuna fonte da parte di studiosi su questo pianeta che sarebbe d’accordo con questa definizione. Eppure, non è un termine difficile. Io personalmente non credo che Sitchin sapesse il sumero e credo non avesse intenzione di ottenere un termine sbagliato associato a un gruppo di divinità importanti, mi chiedo cos’altro avesse avuto intenzione di sbagliare.”(6)

Di Sitchin nella prima descrizione degli Anunnaki in “Il 12° Pianeta”, P328, include quanto segue:

“Eppure, molti testi persistono in riferimento agli Anunnaki come” i cinquanta grandi principi”. Un’ortografia comune del loro nome in accadico, An-nun-na-ki, rende facilmente il significato “i cinquanta che sono arrivati dal Cielo alla Terra”. c’è forse un modo per colmare le apparenti contraddizioni?” (3)

Questa semplice citazione contiene sia la sua traduzione, e anche una variazione sulla traduzione dei ‘principi’ più ampiamente sostenuta. Sitchin, nel suo libro sta rendendo molto chiaro quello che sta deviando dalla traduzione standard. I suoi critici sostengono che egli abbia deliberatamente fuorviato le persone che non conoscono la lingua sumera. Accusandolo e attaccandolo. In realtà, Sitchin molto attentamente e apertamente ha offerto una scelta, queste sono le ragioni per cui è stato proposto qualcosa di diverso. Egli può aver sbagliato, potrebbe aver avuto ragione – ma certamente non era una frode.

Scritto da Andy Lloyd, 2 gennaio 2017

Riferimenti:

1) Andy Lloyd “Planet X e ‘Aspettando l’Apocalisse'” Novembre 2003 http://www.darkstar1.co.uk/videos.html

2) The Clockwork Team & Università di Westminster ‘Aspettando l’Apocalisse’ 2003 http://www.youtube.com/watch?v=vkeBGxlefqY

3) Zecharia Sitchin “Il Dodicesimo Pianeta” Avon 1976 e la successiva serie Terra Chronicles, dallo stesso editore così come Bear & Co.

4) Zecharia Sitchin “Il Libro Perduto di Enki” Bear & Co. 2002

5) Janet Sitchin (Ed) “Anunnaki Chronicles: Un Zecharia Sitchin Reader” Orso and Co., 2015, P350

6) Ancient Aliens Debunked ‘Anunnaki’ critico citando Michael Heiser http://ancientaliensdebunked.com/references-and-transcripts/anunnaki/

Fonte:  http://www.andylloyd.org/ 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

I Libri dello scomparso Zecharia Sitchin 

La bollatura degli “studiosi”: “I MITI”

Sotto i ghiacci dell’Antartide

Cercando gli Anunnaki:
L’Esplorazione dell’Antartico

E’ realmente possibile che nell’Antartide si nasconda sotto i suoi spessi strati di ghiaccio ‘la prova’ di antiche civiltà altamente avanzate? E’ possibile che la mappa di Piri Reis – la mappa Buache, e la mappa Orontius Finaeus siano la prova che l’Antartide sia stato scoperto prima dei tempi moderni, qualcuno è riuscito a mappare il continente prima che fosse coperto dai ghiacci? E, questo potrebbe essere il motivo per cui i nazisti erano così interessati al contenuto del continente ora ghiacciato?


L’Antartide è uno dei luoghi più misteriosi della Terra. E’ lì dove scienziati e personale militare hanno visto e testimoniato molte cose strane.

E’ un luogo avvolto nel mistero in cui sono state fatte ‘apparentemente’  scoperte straordinarie.

Dalle piramidi alla tecnologia ultraterrena, sembra che l’Antartide offra tutto questo.

Ma questo sta realmente accadendo? C’è una leggera possibilità che ci sia davvero qualcosa nascosto sotto gli spessi strati di ghiaccio in Antartide?

Avete mai pensato fosse possibile che in un lontano passato, quando l’Antartide era molto diverso da quello che è oggi – senza ghiaccio che ricopriva la sua vasta superficie e che in qualche modo la civiltà possa essersi sviluppata lì?
Le scoperte del 1900 hanno creato un dibattito in tutto il mondo circa l’Antartide e su tutto ciò che veramente si trova lì.

I dettagli si trovano nell’insolita mappa, una linea costiera che rispecchiava il continente Antartide. Tuttavia, invece di essere coperto di ghiaccio, la mappa rappresenta l’Antartide come un continente ricoperto di vegetazione, ricca di giungle, fiumi completamente liberi dai ghiacci. La mappa è chiamata la mappa di Piri Reis.

Questa mappa significa che qualcuno in realtà ha visto il continente Antartide centinaia o forse migliaia di anni fa, quando i continenti non erano stati coperti dai ghiacci.

La mappa suggerisce che qualcuno ufficialmente abbia trovato l’Antartide circa trecento anni prima che gli esploratori ufficiali si siano imbattuti in quel continente.

Tuttavia, oltre alla mappa di Piri Reis, altre cartografie simili sono state scoperte nel corso dei secoli.

Queste mappe indicano che centinaia, forse migliaia di anni fa, una civiltà tecnologicamente avanzata potrebbe essere esistita sulla Terra.

Ma, gli studiosi del mainstream tradizionali non sono d’accordo.

Inoltre, oltre la mappa di Piri Reis, un altra cartografia controversa è stata creata da un geografo francese con il nome di Philippe Buache de la Neuville. La mappa di Bauche ha due versioni. Una delle versioni si crede rappresenti esattamente il litorale libero dai ghiacci dell’Antartide, mentre l’altro grafico non fa alcuna menzione di sorta del continente. Molti indicano che Buache non era a conoscenza dell’esistenza del continente ghiacciato e che le sue raffigurazioni erano niente di più che una ipotesi.

La mappa Orontius Finaeus è un’altra mappa che mostra l’Antartide privo di ghiacci. È interessante notare che, con il metodo di datazione del Dr. WD Urry dalla Carnegie Institution di Washington DC, gli scienziati hanno scoperto che i fiumi dell’Antartide, le fonti di raccolta delle acque e la sua dispersione, scorrevano circa 6.000 anni fa, come rappresentato sulla mappa Orontius Finaeus. 

È interessante notare che i nazisti sapevano di queste mappe e secondo il loro pensiero, l’Antartide doveva essere stato un posto molto importante. È ben noto che Hitler era fissato con l’occulto, civiltà perdute, antica tecnologia, e Atlantide.

Alla fine si convinse che l’Antartide e l’Atlantide erano la stessa cosa, e credeva che da qualche parte laggiù avrebbe trovato antichi e mistici manufatti sepolti nel ghiaccio che avrebbe potuto aiutarlo a raggiungere il suo obiettivo finale: il dominio mondiale.

Si dice che i nazisti alla fine abbiano costituito un team per indagare il continente e durante la loro spedizione esplorativa, abbiano creato un enorme grotta artificiale sul continente, abbastanza grande da nascondere veicoli e attrezzature militari usati per esplorare la terra ghiacciata.

Si dice inoltre, che i nazisti in Antartide abbiano costruito una vasta base chiamata Stazione 211.

Secondo una serie di indiscrezioni, la ‘Stazione 211’ esisteva, e se così fosse, allora deve essere stata (e forse lo è ancora dove si trova) all’interno della catena montuosa libera dai ghiacci nelle montagne Mühlig-Hofmann di Neuschwabenland, alias Terra della regina Maud.

Secondo i geologi che hanno partecipato alla spedizione tedesca, le zone dove la vegetazione era presente erano dovute a sorgenti di acqua calda o altre fonti geotermiche.

Una delle citazioni più interessanti su Neuschwabenland e l’Antartide viene dal tedesco della Marina, il Grande Ammiraglio Karl Dönitz che ha detto: “La flotta sottomarina tedesca è orgogliosa di aver costruito per il Führer in un’altra parte del mondo un Shangri-La, una terra con uninespugnabile fortezza.”

Alla fine, gli americani hanno scoperto quello che circa i nazisti hanno esplorato nell’Antartide decidendo di lanciare una missione esplorativa per conto loro.

Molte affermazioni dubbie sono state fatte su questa storia. Però. ci sono altre rivendicazioni, che sono sostenute dai fatti.

Secondo quanto riportato da scienziati americani che hanno partecipato alla missione in Antartide, durante il loro soggiorno, hanno assistito in cielo al volo di dischi volanti artigianali, e la tecnologia era tutt’altro che ordinaria.

Ma per anni, gli scienziati e i ricercatori che hanno viaggiato nei continenti di ghiaccio hanno visto cose che ricordano quello che molti chiamano Tecnologia Aliena. Un Massivo avvistamento di UFO si è verificato nel 1965, quando gli scienziati e personale militare dalla Gran Bretagna Cile e Argentina, hanno assistito (vicino all’Antartide) a numerosi UFO. Secondo i rapporti, questi UFO hanno causato problemi e malfunzionamento alle apparecchiature di navigazione e strumenti scientifici.

Ma molte altre scoperte sensazionali sono state fatte, che hanno portato a numerose spedizioni scientifiche e militari in Antartide.

Ma … cosa c’è laggiù che è così importante? C’è davvero qualcosa in Antartide che tutti vogliono trovare?

Ci sono – come alcune indicazioni suggestive suggeriscono – prove di una antica civiltà tecnologicamente avanzata sepolta sotto gli spessi strati di ghiaccio in Antartide?

Numerosi documentari sottolineano il fatto che, per decenni, se non secoli, le persone abbiano viaggiato in Antartide alla ricerca di qualcosa di prezioso.

Forse, dopo tutto, ci possono essere delle tracce di antiche civiltà tecnologicamente avanzate sepolte sotto il ghiaccio.

Queste civiltà possono essere fiorite nel continente ormai ghiacciato in un lontano passato, quando l’Antartide era coperto da una fitta vegetazione e la presenza di animali esotici.

Come sempre, affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie.

http://www.ancient-code.com/searching-anunnaki-exploring-antarctica/

Articolo correlato: L’anomalia magnetica del lago Vostok (+Video)

Indicazioni sulla base: ‘Stazione 211’ QUI

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

“Segreto delle Stelle Oscure”

 Anton PARCHI
Il segreto delle Stelle Oscure

Anton Parks, autore autodidatta di nazionalità francese, ha scritto il “Segreto delle Stelle Oscure” il primo volume di una trilogia sorprendente, perché inclassificabile: mescolando epica, saga mitologica fantascienza, un libro di eroica fantasia o “storica” nella misura in cui rivela la nostra storia più occulta e misteriosa; cosa stava accadendo sulla Terra prima della venuta dell’uomo? E, ciò che ha preceduto e causato il sorgere della civiltà umana? In realtà significa che le storie sono quasi incomprensibili e a volte contraddittorie (un dio o molti dei) nella Bibbia e altri testi, come i manoscritti della Bibbia slava o i Vangeli di Nag Hammadi del Mar Morto?

Alcuni autori come René Boulay (serpenti volanti e draghi, The Tree Book) o Zecharia Sitchin (Il 12° Pianeta, Louise Courteau Editrice) sono riusciti a decifrare alcuni degli innumerevoli testi in caratteri cuneiformi trovati tra le rovine di antiche civiltà accadiche, sumera e assira e cominciarono a impegnarsi in una grande chiave pubblica spesso increduli per comprendere e visualizzare il lontano passato: sembra chiaro che gli “dei” erano di tipo “rettile” e che in molti millenni avrebbero posto le basi per civilizzare le colonie sulla terra.

Boulay ha recensito nel suo lavoro tutti i testi, cronache storiche e “miti” che si riferiscono ai primi esseri che erano dei dragoni e che hanno portato sulla terra il fondamento della vita intelligente e la civiltà: non i tipi di dinosauri e altre entità sauropodi ricoperti di squame, ma di tipo umanoide con due gambe, due braccia e talvolta ali. Troviamo queste descrizioni nelle cronache cinesi, sumero, indiana (Mahabharata) o egiziana, ma anche su bassorilievi di civiltà del Centro e Sud America. Spesso, queste entità sono descritte come benefiche (soprattutto in Cina). Nell’antica Sumer, dove ci sono benevoli “dei” colonizzatori e considerati protettivi della razza umana come Enki o come il dittatoriale e crudele Enlil. 

L’importanza dei draghi e altri rettili si è diffuso nel Medioevo dove le storie di cavalieri combattono draghi nelle grotte (soprattutto in Inghilterra) o abitanti dei villaggi che beneficiano della generosità e la protezione di questo essere meraviglioso (sud della Francia) e sono stati considerati come storie vere.

Numerosi archeologi e specialisti dei testi sumeri sono rimasti storditi e perplessi per la consistenza della moltitudine di storie che narrano la venuta di questi dei dalle profondità del cosmo nei loro carri di fuoco per creare delle colonie sulla terra. Si sono viste metafore e parabole simboleggiare l’eterna lotta tra i costruttori e gli impulsi distruttivi dell’uomo contro la natura. Altri, come Boulay e Sitchin hanno deciso di non interpretare questi testi, ma prenderli per quello che sono: narrazioni fantastiche di eventi reali, perché incomprensibili per la mente dell’uomo di quel tempo per la potenza della tecnologia che veniva usata.

Anton Parchi continua il lavoro di Sitchin e Boulay e si spinge molto più in là. Egli porta l’esempio della parte inferiore e posteriore del cervello “rettile”, che  è ancora più ampio e più significativo, in quanto ancora oggi sono stati trovati in molti tipi animistici di gruppi etnici, in particolare in Africa (come il Mali), molte chiare allusioni della presenza di questi esseri rettiliani. Senza inoltrarsi nell’intervista dell’intero contenuto di questa trilogia, l’autore, molto vicino alle concezioni gnostiche del mondo, spiega come e perché i poteri molto gerarchici di tipo patriarcale e sistemi di credenze hanno preso le redini della civiltà. E alla fine, i conflitti mortali che abbiamo sempre conosciuto e che sembrano essere intensificati con l’avvento di un Nuovo Ordine Mondiale (introdotto dal discorso di George Bush “padre” l’11 Settembre 1991, o nei 10 anni prima dell’11 settembre) sono solo le conseguenze delle decisioni prese diversi migliaia di anni prima.

Secondo Parks, gli “dei” rettili degli antichi sumeri non sarebbero i nostri creatori come dice Sitchin, ma i nostri “ri-creatori.” Hanno fatto irruzione in qualche banca genetica della vita, trafugato e preso in ostaggio i genomi deviando così la ricerca per servire le proprie ambizioni: il potere.

Come è stato che Anton Parks è venuto a conoscenza di tali informazioni di alta qualità in modo costante? Da dove viene questa visione penetrante della lingua sumera e cronache di questa antica civiltà, emerso dal nulla, come se avesse avuto un salto tecnologico inspiegabile? Proprio questa parte della questione merita un intero libro. Anton è circospetto su questo aspetto del libro, ma è anche misterioso: a partire dall’età di 14 anni, è stato interessato da visioni di mondi, galassie, civiltà e strani esseri. Dopo aver dubitato della sua sanità mentale, si è poi chiesto se non fossero state visioni di un futuro improbabile. E’ stato solo molto più tardi, dopo aver sfogliato i primi libri sulla civiltà sumera, che Anton si è reso conto di quello che ha visto collegando il “reale” alla realtà della storia. Tutto stava prendendo forma e significato!

Incredibile? Forse. Ma per coloro che sono difronte a questo aspetto quasi profetico di iniziazione e sono indifferenti rifiutando di credere alla straordinaria avventura interiore che ha portato Anton Parchi a darci questo account denso e dettagliato, il segreto delle stelle oscure rimane un respiro sull’epica della saga deliziando gli appassionati di misteri. 

La création des Nungal

 

 

Karmaone INTERVISTA ANTON PARCHI

Karmaone: 

Zecharia Sitchin ha presentato gli “Anunnaki” come una singola razza, un gruppo monolitico di diversi clan della stessa famiglia che si opponevano gli uni agli altri, Enki si opponeva a  Enlil, ecc .. Ma quando si legge il suo libro, vediamo che la storia è molto più complessa e che queste entità sono venute sulla terra, o erano interessate ad essa, che rappresentavano diverse razze dissimili, alcune delle quali provengono anche da altre dimensioni: c’è la razza rettile generalmente rappresentata con il termine Gina’abul, tra cui la razza Sutum il Amašutum, il Kingu, la Musgir, etc.

Andando nel dettaglio di questi clan, si può brevemente spiegare le varie razze e se queste creature hanno caratteristiche fisiche diverse dalle nostre e da dove vengono. Qualè lo status degli Anunnaki? Perché le tavolette sumere menzionano specificamente queste entità e da dove viene questo nome, Annunaki.

Anton Parchi: 

Ho rispetto per Zecharia Sitchin, è un pioniere nel campo. Grazie a lui, molte persone hanno avuto familiarità con il mondo mesopotamico. Il suo spirito di deduzione e le interpretazioni hanno spesso portato a conclusioni molto interessanti. Tuttavia, come altri autori hanno collegato gli stessi all’origine di Nungal (NDR: progettisti maschi di razza rettile) Enki (Igigi in accadico)? Hanno interessato i ceppi Kingu Imdugud (Anzu) e Mušgir? Se avessero fatto un po’ di ricerca, avrebbero capito subito che si trattava di elementi separati di una stessa stirpe come gli Anunna, ma per lo più in conflitto tra loro. Altri termini come Amašutum, Mìmínu, ecc … non sembrano essere presenti negli archivi storici, però, ne ho chiaramente data la definizione nel mio libro.

 Sa’am l’incontro che ha avuto con Ušumgal

Sì, tutti questi ceppi appartenenti ai Gina’abul spesso hanno un fisico diverso. Il Mušgir (litt. “Rettile Furious”), per esempio, sono draghi alati. Si trovano anche nell’Assiro “Pazuzu”. Essi possono muoversi senza problemi dal 1ma al 3za dimensione. Gli alieni Mìmínu sono chiamati “Grigi“. Questo termine è tra i Dogon del Mali e significa “formica”. Per quanto riguarda Kingu, che in accadico viene identificato con Quingu, sono come la radice di questo nome che suggerisce lo stock reale dei Gina’abul. Decomposto in sumerico dà KIN-GU “l’Ordine della terra (o regioni).” I Kingu sono in guerra contro i creatori degli Anunna e degli Ušumgal (Litt. “Grandi draghi”, un termine poi ripreso dai Sumeri per denominare i loro dei e sovrani). I Kingu sono di 3 tipi diversi, bianco (i grandi reali), rosso (il soldato guerriero) e verde (la gente, troppo guerrigliera). Tuttavia, nelle tavolette accadiche ci sono, alcuni Quingu come complici della regina Tiamat (a), e a sua volta in guerra contro gli Anunna …

Queste sono le varie guerre che scandiscono il mondo dei Gina’abul che a vicenda si separavano da questi ceppi. Questa è la guerra che ha portato gli Anunna sulla Terra. E’ per questo motivo che questi forzati esuli saranno nominati in seguito Anunna-Ki (“Anunna sulla Terra”). La stragrande maggioranza delle tavolette sumere si riferiscono alle avventure degli Anunna sul pianeta blu. Si tratta di una sorta di estensione delle odi agli Anunna guerrieri. Queste sono le cronache più o meno dettagliate che raccontano la loro storia istituzionale e soprattutto la loro presa sulla trasformazione genetica del bestiame umano a loro piacere, perché gli Anunnaki sono piuttosto pigri! Da qui il fatto che essi sono considerati “dei” (o addirittura Dio) agli occhi dell’umanità. Ma il vero “Dio” è altrove e i suoi “emissari angelici” non sono lontani …

Chi è interessato agli “angeli” e alle alte frequenze Non deve dimenticare che l’universo, e gli opposti si uniscono sempre per creare un‘unità. In un mondo di separazione, come il nostro guidato dagli angeli è come chiudere gli occhi e credere solo alle società segrete e nel ritorno dei rettili per dare potere a questi …

Questa è solo una parte dell’intervista fatta da Karmaone, puoi leggere QUI il resto, dell‘intervista in lingua francese.

Tratto da: http://www.antonparks.com/main.php?page=girku_tome1

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da