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La Cabala talmudica Babilonese

 

Fine del gioco babilonese – L’Inferno sulla Terra

 di PrestonJames, Ph.D il 28 febbraio

La causa principale di tutti i mali sul pianeta Terra è la Cabala talmudica babilonese, lo Stimato Veterano Preston James, oggi autore di Jonas Alexis ha disposto nei suoi articoli meglio di chiunque altro ovunque su Internet sull’ordine del giorno sul male segreto dei talmudisti babilonesi.

Il suo ultimo articolo sulla Kabbalah babilonese ha definito questo segreto nascosto molto bene, ma in bella vista sull’agenda globalista del NWO. L’agenda globalista dei Talmudisti babilonesi del NWO ha segnato e modificato seriamente la nostra vita in tutti i suoi ambiti e modi possibili.

La sentenza di questa Cabala che ha dirottato l’America sta lavorando duramente per bene per spogliarci di tutta la nostra ricchezza distruggendo la nostra Repubblica, balcanizzandola con un flusso continuo di guerre per i loro profitti personali.

In realtà, più si studia ciò che insegna il Talmud babilonese e la sua Kabbalah, più ci si rende conto che i suoi segreti e insegnamenti sostengono la distruzione dell’ordine sociale naturale, dell’America stessa e, infine, il mondo intero.

L’obiettivo finale della Cabala talmudica babilonese è quello di creare l’inferno sulla Terra. Finora hanno avuto abbastanza successo in molte nazioni del mondo, hanno portato guerre infinite, specialmente in Iraq, Afghanistan e Libia. Hanno portato disordine e fragore con bombardamenti su una massa di persone innocenti uccidendo donne siriane e bambini.

La talmudica Cabala babilonese BTC (nota anche come la mafia Khazariana KM)  è specializzata nelle nere arti del Darkside. Questo include il controllo del trauma mentale basato sul l'”omicidio dell’anima”, omicidi dissimulati dei nemici della BTC, spesso non riconosciuti come tali, numerose sono le operazioni compromettenti del male umano che spesso per servire come ricatto o esca coinvolgono numerosi bambini di politici e funzionari demenziali.

La Cabala talmudica Babilonese (BTC) fondamentalmente si muove nel mondo creando e prestando soldi falsi Fiat, ad usura perniciosa, e comprando, corrompendo l’umanità, compromettendo quasi ogni singola Amministrazione aziendale, ufficiali, grandi eletti e nominati. Quando si possono creare tutti i soldi che si vogliono e si ha bisogno, è abbastanza facile ottenere il controllo su quasi ogni singolo governo.

Una volta che si ha il controllo è possibile indirizzare la società nella direzione in cui si vuole, producendo massiccia tossicodipendenza, avendo il controllo sui reati, maggiore sarà la ripartizione sociale e la guerra, ognuna delle quali produce massicce morti, Il vero obiettivo segreto della Cabala talmudica Babilonese (BTC) è la sofferenza e la distruzione.

Quelli al vertice della BTC, nella maggior parte del mondo sono gli esecutori che attraverso le tre chiavi interbloccate stati-nazione-privati (la città di Londra Financial District (COL), Washington DC, e il Vaticano). Questo sistema viene utilizzato per raggiungere nello specifico l’agenda globalista NWO per il BTC e si basa tutto sulla creazione della morte, una notevole massa di morte, un’enorme salasso e orribile sofferenza umana, tutto fatto per fornire energia negativa al loro dio Satana e il Darkside.

Il BTC è così un male indicibile che è insondabile per la maggior parte delle persone che, anche se nelle loro teste sanno e si dicono che non può andare bene questa sinistra realtà. E’ questa mancanza di conoscenza che il mondo va avanti e corre senza pari a servire il puro male, che impedisce alle masse di salire a un gradino superiore e ripetere l’epurazione della Rivoluzione francese in tutto il mondo.

“Se le masse capissero veramente ciò che questo piccolo numero di criminali senza anima incredibilmente malevoli stanno effettivamente facendo essi aumenterebbero in massa dando loro la caccia come animali rapaci.” 

Finora Internet sta facendo un buon lavoro informando di questo più persone, ma il processo è lento e la maggior parte della popolazione non crede che tutto questo sia verità a meno che non sia “battezzato” a credere quello che viene annunciato e ripetuto al mondo tutte le sere in rete nelle notizie. Questa non è una probabile prospettiva, perché il telegiornale della sera viene consegnato alle reti dalla CIA creato per le notizie del cartello che funziona come un monopolio illegale che deve essere suddiviso in mille pezzi.

Attraverso il loro segreto governativo diviso in tre parti, il BTC sta lavorando duramente per implementare l’Agenda segreta intergenerazionale secolare satanica per creare l’inferno sulla Terra e ridurre la popolazione del 90% al primo punto della grande distruzione. Poi hanno in programma di sostituire gli esseri umani con il proprio derivato del gene-aggiunto ​​che si combina con l’AI e organi meccanici (ad esempio, un ordine del giorno dei transumanisti e quello di combinare “argilla e ferro”).

Finora erano sulla buona strada fino all’avvento di Internet, con la nuova stampa Gutenberg da cui è scaturita una forte rivolta populista che sta emergendo molto rapidamente, è diventata una grande e inaspettata preoccupazione per il BTC.

“Attraverso i loro tre segreti stati-nazione-separazione il BTC gestisce la maggior parte del mondo.”

Il Vaticano è il capo spirituale del segreto BTC; il COL è la testa finanziaria segreta del BTC; e il DC è il braccio militare segreto e l’acquisizione del BTC.

Questa distruzione programmata è prevista per includere una riduzione del 90% della popolazione mondiale da numerosi mezzi di guerra sofisticati compresi gli hard-kill e crimini progettati, e vari tipi di uccisioni-soft compresi gli alimenti tossici ingegnerizzati OGM, additivi tossici in vaccinazioni, fluoro nell’acqua varie sostanze chimiche tossiche spruzzate nei cieli.

La psicotronica avanzata può essere facilmente dotata di armi cambiando le frequenze specifiche e le forme d’onda usate per creare il cancro di massa, e le varie malattie tra cui per molti la morte istantanea.

L’agenda dei Globalisti del puro male NWO, naturalmente del BTC, comprende la distruzione di istituzioni umane naturali come la famiglia, i ruoli sessuali, il diritto fondamentale e la morale sbagliata, tutto sostituito dalla correttezza politica, la diversità, “la relativa morale”, tutti i tipi di strani innaturali nuovi ruoli sessuali (USG ha ora costruito un elenco di oltre cinquanta ruoli transessuali e intersessuali accettabili per i bambini e gli adulti che ora si sentono confusi).

Vi è stato un forte movimento nelle scuole pubbliche e alcune aziende per la costruzione di servizi igienici speciali transessuali presentando azioni legali contro i sistemi di scuola pubblica. L’inaspettata vittoria di Donald Trump a causa di un emergere esplosivo di enorme populismo ha improvvisamente portato gran parte di questo programma a una brusca frenata che ha creato una grande confusione del ruolo sessuale.

Il BTC è specializzato nello sporcare facendo proliferare la pornografia, la droga, la criminalità e perversioni di ogni varietà fino a far vedere di come è “stupido il goy”. Questa è la loro azione di commercio. Lo streaming continuo di drammi e omicidi in TV gli assalti all’anima umana servono a controllare la mente dei deboli e a suggestionarli affinché diventino inclini al crimine, alla violenza e alla devianza. 

Chi sono in particolare le persone che compongono il BTC. John Coleman MI-6 ha affermato che vi erano 300 famiglie che gestivano il mondo. Alcuni addetti ai lavori che hanno lasciato il sistema BTC hanno sostenuto che era una vecchia setta satanica segreta, un piccolo numero di famiglie che risalgono all’età antica di Babilonia. Altri sostengono che sia la “Vecchia Nobiltà Nera” famiglie che segretamente seguono il Vaticano.

L’impegno del BTC è quello di creare un nuovo ordine satanico secolare, il loro NWO attraverso la creazione di enorme caos, come la morte, la sofferenza, la disabilità e la distruzione. Essi credono che solo allora il loro Unito Satanico NWO sorgerà dalle ceneri. Se necessario, cercheranno una escalation che porti alla WW3 nucleare, mentre si nasconderanno nelle loro reti sottoterra, oltre 140 basi militari sotterranee profonde. Una volta attuato il loro NWO in forma definitiva, in un sistema – World, crederanno di essere resi Dei eterni da Satana.

La caratteristica che contraddistingue i talmudisti babilonesi BTC è la loro doppiezza, che eseguono in tutto il mondo è attraverso il loro denaro Fiat bancario. Chiunque si arrampica verso l’alto nel loro sistema deve essere abile a proiettare questa duplicità e il comportamento bifronte, che agisce bene sulla parte esterna, mentre al suo interno segretamente incredibilmente male oltre ogni immaginazione.

Il BTC continua a mentire con le loro notizie di cartello SICS attaccando erroneamente i sani movimenti politici e i media populisti che appaiono su Internet, definendole false News. Il BTC Controlla i maggiori Mass media (CMMM) è ovviamente e completamente controllato dal loro agente di controllo del caos, della CIA.

Un grande esempio recente di questa estrema doppiezza si riflette nelle accuse recenti quasi costanti trasmessi dal CMMM come se fosse un dato di fatto che la Russia ha violato le email del DNC e manipolato le elezioni facendo perdere la signora Clinton e che i russi hanno attaccato e invaso la Crimea e sono gli aggressori dell’Ucraina.

Queste sono ​​palesi menzogne, eppure il CMMM persiste nella trasmissione di questa doppiezza di propaganda della satanica cabala talmudica babilonese che ha dirottato l’America fin dal 1913.

Nonostante quello che asseriscono e abbracciano continuamente, traditori come i senatori John McCain (dove non si è ancora fatto luce) e Lindsay Graham,  è un fatto facilmente dimostrabile che il segreto esercito mercenario dell’ISIS è stato creato dalla CIA, Israele e Arabia Saudita. L’USG accusa costantemente Assad e l’Iran della creazione di questo, quando in realtà è il BTC.

E’ tempo che il popolo americano si senta dire la verità su questo, e la Maggiore Controllata dei Mass media (CMMM) dovrebbe impedire di continuare ad avanzare palesi menzogne e travisamenti del BTC.

La vera novità di questa completa doppiezza è perché i maggiori media di massa sono controllati dalla (CMMM) composta da sei uniti organi conglomerati subordinati a livello globale e gestito da una grande casa di investimento con sede in Svizzera. Alcuni addetti ai lavori sostengono che questa casa di investimento che sostiene di essere all’avanguardia degli investimenti è un derivato dei Cavalieri Templari.

La Cabala e le sue sei parti sono controllate dai Maggiori Mass Media News e che il Cartello non si è mai aspettato di perdere le elezioni a favore di Trump,  e tengono il broncio.

Il CMMM sta incolpando Internet accusandolo di divulgare false notizie, quando in realtà è esattamente l’opposto, è la CMMM in sé la notizia falsa. Ed è diventata una notizia falsa subito dopo il BTC nella Città di Londra dove centrali e privati sionisti ​​Banksters  hanno dirottato il sistema di creazione e distribuzione di denaro americano nel 1913 con il passaggio alla loro Federal Reserve Act.

La Federal Reserve System (FRS) non è una banca, né una riserva, né è qualsiasi tipo di agenzia USG. E non sono mai stati valutati problemi di quanto denaro fiat sia stato creato, abbastanza per pagare segretamente fuori qualsiasi politico o sistema bancario straniero che desiderava.

La FRS del BTC è la causa principale di funzionamento di tutto il male talmudico satanico babilonese che si è scatenato in America e così in gran parte del mondo. La sua opera è una progressione continua di guerre illegali perpetue da vincere che non vengono dichiarate,  guerre incostituzionali e impossibili.

La ragione è che fin dall’inizio del 1913, la FRS è stato un istituito che ha inghiottito il mondo intero in una rete di debito, alterandolo e trasformandolo a diventare un debito bomba in tutto il mondo progettato per distruggere più che mai la società facendola schiantare. Sembra che ci stiamo rapidamente avvicinando quel punto finale.

Se Satana è il vostro Dio e amate le opere del male e tutte le ricompense terrene che potrete avere al costo di altre persone e della loro stessa vita, sarete soddisfatti di quello che la talmudica cabala babilonese (BTC) ha previsto per l’America e per il mondo. In caso contrario, ci si sentirà molto, molto infelici e dovremmo essere abbastanza motivati ​​a lavorare per estirpare il loro male, dell’agenda satanico globalista del NWO per fermarlo.

Ci è voluto un po’ per far capire alla Cabala che Internet è la nuova stampa Gutenberg e che si è occupata dei loro gravi danni attraverso la creazione di un forte, diffuso populismo americano.

Molti, se non la maggior parte delle loro operazioni psicologiche segrete (Psyops) contro il popolo americano e la Repubblica americana sono stati completamente esposti su Internet da molti milioni di americani e in tutto il mondo. Si può immaginare la preoccupazione del BTC in questo momento e perché stanno lavorando duramente nelle speciali consultazioni di emergenza per cercare di catturare questa tigre.

Tuttavia non sarà facile e può essere impossibile. il vaso di Pandora è stato aperto ed è improbabile che si possa mai richiudere, il genio è uscito fuori dalla bottiglia e non potrà mai essere rimesso dentro. L’arresto dei media alternativi di Internet non è un facile progetto, la loro migliore scommessa sarà quella di istituire la censura e il blocco intermittente.

Se il contraccolpo dovesse diventare troppo serio e diffuso, potrebbe anche anche verificarsi una grande rivolta americana a tutti i livelli, anche all’interno del DC, i militari e le agenzie d’Intel. Alcuni addetti ai lavori stanno ora sostenendo che c’è un enorme scissione e ribellione all’interno della NSA e altre agenzie di Intel, tra un po’ potrebbe trapelare quello che stanno facendo, tra cui tutte le telefonate segrete e le e-mail tra i politici corrotti.

In questo momento, in base alla copertura del pozzo profondo collocato all’interno delle fonti, la Cabala ha riconosciuto questo problema e sta eseguendo numerosi speciali incontri di “emergenza” nei loro think tank, fondazioni senza scopo di lucro e le ONG su come neutralizzare l’informativa sulla verità da quel massiccio numero di siti alternativi, web, media, Internet che sinceramente esporranno i loro principali crimini Rico (Ricattatori Influenzati a Corrompere Organizzazioni).

La Cabala ha indotto alcuni dei loro associati che controllano i principali motori di ricerca Internet o social media ad iniziare a censurare alcuni Truthers (teorici della cospirazione).

Il tempo a determinare il risultato di questa battaglia per l’esistenza continuata della nostra stessa Repubblica e le nostre stesse vite che ora vengono seriamente minacciata dalla Cabala. Speriamo che gli americani continueranno a svegliarsi e a riprendersi indietro la loro Repubblica dai satanisti talmudici babilonesi che hanno dirottato l’America nel 1913 e che hanno proceduto a spogliarne gli asset della nostra ricchezza, distruggere la nostra lingua, le frontiere e la cultura.

Restate sintonizzati, perché una cosa è certa. Questa battaglia dei secoli tra il bene e il male sta raggiungendo lo stadio finale.

Fonte: http://www.veteranstoday.com/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

Erga omnes

 

La libertà non è un bavaglio

[nda] questo post ha come unico scopo il dare voce al dissenso e perché no, anche voce alle preoccupazioni nate in merito al ddl presentato dalla Senatrice Gambaro, che entrando a gamba tesa nella rete, tenta di scavalcare con il decreto legge da Lei presentato addirittura l’articolo 21 della Costituzione, decretando per legge cosa sia vero o falso nell’informazione, cancellando cosi il dissenso e le opinioni personali, che come adulti ci facciamo davanti alle notizie di ogni giorno, proprio come si fa con degli incapaci. Probabilmente la Senatrice Gambaro, benché ex grillina, frequenta ben poco la rete ultimamente e sono certo che se ne avesse l’opportunità, incontrerebbe navigando persone capaci, forse anche più di quante ne incontra giornalmente sul posto di lavoro, persone il cui giudizio razionale sa discernere per proprio conto il falso dal vero, unendo i punti che formano proprio l’informazione che si vuole tacciare. Quello che andrete dunque come lettori a leggere oggi, vede partecipi una sparuta parte di blogger italiani, grazie a una iniziativa che parte dal blog websulblog.blogspot.it che ringrazio.

C’è un’insidia che si erge ultimamente sulle nostre teste, o forse è meglio dire su milioni di schermi che si affacciano nella rete odierna italiana. http://guardforangels.altervista.org/

La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica. (Ignazio Silone) https://ofeliapride.blogspot.it/ 

Oggi è partita una prima iniziativa comune, contro una proposta di legge bavaglio. Purtroppo non è la prima volta che vogliono colpire la rete e la libertà di espressione, già in passato ci siamo riuniti e abbiamo protestato, contro le varie leggi che tentavano d’imbavagliare il web e qualche volta anche la stampa.

Queste leggi sono in linea con la censura fascista attuata nel ventennio e visto che la memoria è corta, ecco come descrive quel periodo Wikipedia:

NO al bavaglio dell’informazione on-line ! NO al DDL Gambaro !

Il DDL “Gambaro”, presentato in Senato il 7 febbraio 2017 e firmato trasversalmente da senatori di quasi tutte le forze politiche, rischia di minare seriamente il principio libertario alla base di Internet nel nostro Paese, trascinandoci ancora più a fondo nelle classifiche sulla libertà di espressione.

Le “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica“ rappresentano la volontà di parte del Senato di “cercare di impedire abusi, garantire il pluralismo e, soprattutto, tutelare i cittadini a cui i media si indirizzano“, pena multe salatissime fino a 10.000€.

Al che, pensandoci bene, la domanda madre è sempre la stessa: chi stabilisce il grado di tollerabilità della manipolazione di una notizia o di una fonte di informazione?

Perché ogni fatto, ogni atto, ogni evento o documento, se narrato, può essere letto ed interpretato secondo molte sfaccettature: alcune, secondo il DDL, sono legittime, altre -probabilmente più scomode all’establishment- no. http://www.vocidallastrada.org

Bufale in Rete – Fake news – Legge bavaglio

Il mondo stà diventando un posto sempre più folle e assurdo man mano che passano gli anni. In una società in cui le notizie si finiscono per sapere più velocemente via web, ed in taluni casi solo e soltanto via web, stanno cercando un’altra volta di creare una legge contro la libertà di opinione e di idee.
E’ infatti in preparazione una ennesima legge bavaglio indirizzata come sempre verso coloro che rappresentano l’anello più debole. Ossia ai blogger ed ai forum che non sono testate giornalistiche.

Stanno provando per l’ennesima volta a mettere un bavaglio alla parte più debole del web – alla faccia della libertà d’espressione.
E’ stata infatti presentata una proposta bipartisan una legge contro la diffusione delle bufale in rete, le cosiddette fake-news. http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it 

NO AL BAVAGLIO PER I BLOG

http://esseregeorgeminkiovic.blogspot.it/

 …e… tanti altri QUI

Basta con quest’informazione OGM!

di Enrico Galoppini

Che questo sistema ed i suoi difensori a spada tratta sentano oramai il fiato sul collo di un sacco di gente stufa di essere raggirata e che cominciato, da un po’ di tempo a questa parte, ad insospettirsi che “qualcosa non va” e che vuole sapere ed informarsi al di là dei consueti canali “ufficiali” è un dato talmente evidente da far risaltare come patetici e goffi i tentativi di mantenerlo in piedi raccontando sempre le stesse storielle.

Si va dalle trite e ritrite versioni ufficiali sulla storia del Novecento (e non solo) a riproposizioni delle stesse indiscutibili “verità” politiche, scientifiche ed economiche. In certi momenti, ascoltando o leggendo gli esponenti di una “cultura ufficiale” sempre più arroccata sulle posizioni, sembra di stare fermi alla seconda metà dell’Ottocento, quando garrivano gli stendardi del mito del Progresso che avrebbe “liberato” per sempre l’umanità da secoli di “oscurantismo”.

A sentire certi soloni dell’accademia, della “divulgazione scientifica” e del giornalismo, attaccati pervicacemente a quell’idea di Progresso, oggi vivremmo in un mondo gravemente minacciato da una “superstizione” di ritorno, veicolata, tanto per non farci mancare “le streghe”, da internet e dai “social media”, divenuti, secondo costoro, un qualche cosa a metà tra dei mezzi d’informazione veri e propri e la chiacchiera da bar.

Sono preoccupazioni, queste ultime, emerse dal Festival del giornalismo alimentare che si tiene a Torino in questi giorni e del quale il tg regionale del Piemonte ha dato conto ospitando un docente del locale ateneo. Il quale, prendendola alla larga e citando in ordine sparso “avvelenatori medievali” e persino cannibali (!), ha messo in guardia gli ascoltatori dalle nuove “paure” messe in circolazione nei suddetti “bar virtuali” al riguardo di un tema importante come quello dell’alimentazione.

Il sottoscritto, che ormai ha fiuto – oserei dire

capacità di “premonizione” – appena un soggetto di questi ben integrati apre bocca, ha immediatamente capito dove si voleva andare a parare: la difesa degli Ogm. O l’attacco a coloro che li criticano, il che è la stessa cosa.

Dopo la premessa pittoresca utile a denigrare e ridicolizzare chi ha da obiettare al riguardo degli organismi geneticamente modificati, si è arrivati al dunque: “si teme addirittura che possano avere capacità mutagene”. Come dire: l’ennesima “bufala”!

Perché, è stato dimostrato forse il contrario? E cioè che questo cibo-non-cibo – questo cibo incapace di riprodursi (!) e dunque più vicino alla materia inerte che alla vita – è esente da controindicazioni e danni per la salute dell’uomo? Assolutamente no.

È la stessa storia dei vaccini: voi intanto vaccinatevi per tutto, anche per il semplice stare al mondo, ché poi se vi viene qualcosa di grave o anche “solo” debilitante ci penseranno gli “studi scientifici” a “dimostrare” che non vi è alcuna relazione tra patologie o danni permanenti insorti – guarda un po’ – subito dopo un vaccino, e la somministrazione di sostanze sature di elementi che non dovrebbero essere inoculate in un organismo sano al solo fine di “prevenire” certe malattie.

Se poi vogliamo parlare di cosiddette “scie chimiche” si rasenta la follia. Proprio a Torino, mentre tutto “il problema” sembra essere circoscritto ai motori diesel (hai visto mai che il mitico “mercato dell’auto” riceve una spintina a causa dei divieti di circolazione delle euro 4?) e non all’insensato e pervicace abuso dell’automobile, i cieli vengono irrorati senza pietà ed infine “velati” da inquietanti (ma sicuramente “innocue”: lo dicono gli “scienziati”!) coltri biancastre che, in una prima fase, sono le famose “scie chimiche” persistenti in forma di scia per un tempo inspiegabile se si trattasse di sole “scie di condensazione”. Nelle giornate di “bel tempo” (che non prevedono più nubi, beninteso) è cosa ordinaria osservare l’evolversi di questo crimine perpetrato sulle nostre teste, anche se si trattasse di generico “inquinamento”.

Ma anche alzare il naso all’insù pare esser diventata attività da cospirazionisti e paranoici, come quelli che insistono nel dire, argomenti alla mano, che gli Ogm fanno male e basta, anche se i loro creatori fan di tutto per renderceli simpatici e necessari (“fame nel mondo” ed altri ricatti e/o disastri fabbricati per renderli “indispensabili”: creazione del problema e “soluzione” del problema).

La soluzione è comunque a portata di mano: fare del “buon giornalismo”! Parola dell’accademico, dell’intervistatrice e, naturalmente, del “festival” dove avranno servito, presumibilmente, un buffet a base di Ogm, giusto per dare l’esempio e dimostrare che tutta questa delizia non nuoce alla salute, anzi fa bene, benissimo, come gli ‘ingredienti’ di quei pasticci che sono i giornali e i tigì.

Fonte: http://www.ildiscrimine.com/ 

ARROCCO

L’arrocco è un’arma di attacco e di difesa

PER LA LIBERTÀ DI PENSIERO IN RETE. TUTTI A ROMA IL 2MARZO.

CONTRO – DIBATTITO “REGOLAMENTAZIONE DELL’ONLINE – NOA PROPOSTE LIBERTICIDE” NELLA SALA ISMA DEL SENATO (PIAZZA CAPRANICA) ILGIORNO GIOVEDI 2 MARZO DALLE ORE 11:00

Basta bufale del boldrinismo

Per la Boldrini prioritaria la lotta contro le “bufale”, grave problema in Italia e nel mondo

Crociata Anti Bufala: Situazione tragica ma non seria

Soros finanzia il sistema “anti-bufale”

George Soros Is Funding Facebook’s “Third-Party FactChecking” Organization Targeting “Fake News”

Ministero della Verità

Internet è al centro del mirino

La crociata dei Mass Media Contro Internet 

 23 Gennaio 2017
dal Sito Web Periodismo-Alternativo
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in spagnolo

Quello che un giorno ci è stato presentato come la rivoluzione digitale che avrebbe reso facile la nostra esistenza (Internet) oggi per i mass media è uno strumento che distrugge del nostro benessere.

Il tutto in pochi anni. Perché?

La ragione è che i media hanno compreso che Internet è il loro grande rivale per l’oligopolio del potere. Prima che apparisse la rete, i gruppi di comunicazione erano quelli che canalizzavano l’opinione pubblica secondo il loro capriccio.

Il mondo era a conoscenza di quanto succedeva grazie a loro, definendo il programma in maniera tale che il cittadino era portato verso quel che doveva pensare o no. Oggi la formula non serve più. Oggi c’è Internet.

La possibilità che una persona qualsiasi possa arrivare con il suo messaggio a centinaia, migliaia o addirittura milioni di persone ha tolto efficacia ai mezzi di comunicazione.

Si sentono minacciati.

Ecco da dove nasce la loro crociata contro Internet…

Perciò quando danno informazioni su quello che succede sulla rete, alludono sempre di più a degli svantaggi tipo:

la dipendenza che causa Internet, i problemi che nascono quando fornisci il tuo numero di carta di credito, truffe, frodi e altro ancora, furto d’identità e così via….

Il diluvio di notizie sui mezzi di informazione contro Internet sfiora già il ridicolo.

Però,

  • C’è del buono in Internet?
  • Non ce n’è più?
  • Se prima della rete tutto era fuori moda, come si spiega il fatto che adesso è criticata così aspramente?
  • E’ così dannosa e distruttiva?

Come tutto in questo mondo la www ha anche le sue virtù e i suoi inconvenienti.

Anche se i mass media si accaniscono intenzionalmente solo su questi ultimi.

E’ bene ricordare che Internet, tra i propri molteplici vantaggi, ci consente di comunicare con le persone che amiamo in qualsiasi angolo del mondo si trovino, di gestire le fatture senza fare le code, di trarre piacere dai nostri hobbies da casa (e anche vivere di loro) o fare acquisti senza muoversi dal proprio divano.

Molte persone trovano sulla rete le opportunità che non troverebbero per la strada. E questo amici miei è un qualcosa di cui tener ben conto.

Internet arriva laddove i mass media non arriverebbero nemmeno a sfiorare.

La rete è piena di iscritti disposti a tendere la mano disinteressatamente. Internet è la risposta alla negligenza degli altri controllori dell’informazione.

In questo momento, però, Internet è al centro del mirino. La cosa curiosa è che nemmeno i mass media possono vivere senza.

E lo sanno…

Fonte diretta: http://www.bibliotecapleyades.net/

La fregatura del leviatano

La realtà supera la fantasia

Il Grande Fratello ci Guarda
Libro di Giuseppe Balena

Introduzione

Quando nel lontano 2006 ho deciso di iscrivermi a Facebook non immaginavo che un semplice gesto avrebbe potuto cambiare e influenzare la mia vita e quella di qualche miliardo di persone nel mondo. In quel periodo avevo appena riletto il romanzo 1984 di George Orwell. Una frase di quel libro mi era rimasta conficcata nel cervello e mi aveva sconvolto:

«Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere,
non saranno mai capaci di ribellarsi
e fino a che non si saranno liberati,
non diventeranno mai coscienti del loro potere».

Le grandi abilità linguistiche e narrative di Orwell, d’improvviso, avevano proiettato un fascio luminoso e accecante.

Quando decisi di iscrivermi a Facebook, lo feci quasi per scherzo perché in quel periodo se ne parlava tantissimo, ma l’idea di dover condividere pensieri, foto e contatti su una piattaforma mondiale mi aveva fatto riflettere: l’immagine della prima home page del Social proiettata sullo schermo del computer mi fece pensare proprio a quello del Grande Fratello che “comandava” le vite dei personaggi del romanzo.

Ci veniva offerta una grande opportunità e per giunta gratuitamente: rintracciare i nostri amici, chattare, scambiare foto e video e soprattutto divulgare i nostri pensieri in una piazza virtuale di proporzioni imprecisate; in altre parole, il mondo virtuale sulla punta del nostro mouse. Tutto completamente a disposizione… ma cosa c’era da dare in cambio?

Quando un venditore di enciclopedie ci ferma per strada non dice che vuole vendere qualcosa, saluta e mette all’avventore in mano un piccolo regalo in modo tale che si senta obbligato e quindi non possa rifiutare l’offerta che successivamente gli verrà fatta. Piccoli stratagemmi di marketing spicciolo.

Facebook ci metteva in mano uno strumento straordinario e pochi hanno pensato all’inizio cosa in realtà chiedeva in cambio. La “fregatura” non era immediata né evidente, ma c’era: si trattava di barattare la nostra privacy per l’atavica e narcisistica voglia di notorietà e di apparire. Era il sogno di poter allungare all’infinito i famosi quindici minuti di notorietà di cui parlava Andy Warhol.

Ecco perché goliardicamente decisi di iscrivermi a Facebook con il doppio nome di Giuseppe Winston Balena Smith, proprio come il protagonista di 1984. Da allora non l’ho più cambiato.

Il libro che avete tra le mani nasceva inconsapevolmente in quel lontano 2006 e si è sedimentato lentamente negli anni come un puzzle che si ricompone pezzo dopo pezzo. Questo volume ha l’ambizione di analizzare nel dettaglio le azioni manifeste e nascoste “grazie” alle quali si esercita il controllo sociale nei confronti di tutti noi.

L’intento è di tracciare le linee della storia del controllo e della sorveglianza sociale, ma è anche idealmente quello di offrire un indice critico degli strumenti utilizzati nell’epoca in cui viviamo.

Ci sono, poi, i soggetti che, come vedremo, secondo i contesti di riferimento possono essere anche dei calembour: controllori, controllati, controllori, controllati e ibridi.

Il contesto di riferimento, invece, può essere classificato essenzialmente in privato, pubblico o ibrido. Dalla combinazione di questi elementi derivano infinite combinazioni che si manifestano in maniera più o meno palese nel quotidiano e che saranno illustrate e analizzate nel libro. In particolare si porrà l’attenzione sulle tecniche del controllo nella vita quotidiana e come queste siano subdole, invisibili ed enormemente estese.

Il libro propone, in prima battuta, un excursus storico cercando di rintracciare il momento dell’inizio sistematico e le ragioni del controllo sui cittadini.

L’analisi, inoltre, si estenderà da un lato ai soggetti principali che effettuano il controllo e dall’altra alla tipologia dei soggetti controllati, con particolare attenzione poi ai nuovi soggetti spuri e intermedi.

Un passaggio importante e cruciale nella trattazione riguarderà la distinzione e l’applicazione nella pratica dei concetti di controllo e sorveglianza e come questi si siano progressivamente adattati in maniera straordinaria rispetto all’evoluzione storica, sociale, economica, politica e antropologica.

Un ruolo centrale è detenuto dalla tecnologia e in particolare dall’avvento e dal massiccio utilizzo del computer in ambito domestico prima, accompagnato dall’utilizzo di Internet, e dall’irruzione sulla scena dei cellulari e in particolare, poi, degli smartphone e dell’enorme carico di applicazioni che girano sugli stessi.

La rivoluzione di Internet e del Web è abbastanza recente nella storia dell’umanità, ma già forse vecchia se ne si considera l’evoluzione rapidissima.

Vediamone alcune date importanti:

1969: collegamento dei primi computer tra quattro università americane;
1971: la Rete Arpanet connette tra loro 23 computer;
1972: Ray Tomlinson propone l’utilizzo del segno @ per separare il nome utente da quello della macchina;
1980: primo “hack” della storia di Internet e sperimentazione sulla velocità di propagazione delle email;
1982: definizione del protocollo tcp/ip e del concetto di “Internet”;
1983: appaiono i primi server con i nomi per indirizzarsi ai siti;
1984: la Rete conta ormai mille computer collegati;
1985: assegnati i primi domini nazionali;
1987: a Internet sono connessi 10 mila computer. Il 23 dicembre viene registrato il dominio “cnr.it”, il primo con la denominazione geografica dell’Italia, ossia il sito del Consiglio Nazionale delle Ricerche;
1989: sono connessi a Internet 100 mila computer;
1993: apparizione del primo browser pensato per il Web;
1996: sono connessi a Internet 10 milioni di computer;
2000: gli utenti di Internet sono 200 milioni in tutto il mondo;
2008: gli utenti di Internet sono circa 600 milioni in tutto il mondo;
2009: gli utenti di Internet sono circa 1 miliardo in tutto il mondo;
2011: gli utenti di Internet sono circa 2 miliardi in tutto il mondo;
2015: gli utenti di Internet sono oltre 3,3 miliardi in tutto il mondo.

Un nodo cruciale che ha segnato il punto di svolta per l’esercizio del controllo, come vedremo, è stato il passaggio dal cellulare allo smartphone. Il telefono cellulare fu inventato da Martin Cooper, direttore della sezione ricerca e sviluppo della Motorola e fece la sua prima telefonata il 3 aprile 1973. Dopo dieci anni la Motorola decise di produrre un modello in versione commerciale dal costo di 4.000 dollari.

Il primo smartphone, chiamato “Simon”, fu progettato dalla ibm nel 1992 e commercializzato dalla BellSouth a partire dal 1993. Oltre alle comuni funzioni di telefono incorporava il calendario, la rubrica, l’orologio, il block notes, le funzioni email e i giochi, mentre per poter scrivere direttamente sullo schermo era disponibile un pennino. Come si può notare sia per Internet sia per la genesi storica dal cellulare allo smartphone, il tutto si è concentrato a cavallo degli anni Settanta: un’evoluzione vorticosa concentrata in circa quarant’anni di storia.

Se spostiamo poi lo sguardo al mondo dei Social Network, alcune cifre parlano da sole e sono impressionanti:

su Facebook sono attivi circa 500 mila utenti al secondo;
Facebook pubblica circa 41 mila post (messaggi di stato, condivisioni, immagini e così via) ogni secondo, mentre ogni minuto si cliccano 1,8 milioni di “mi piace” e 350 gb di dati passano per i server; ogni dieci secondi vengono caricati su YouTube più di 50 ore di video, in pratica il corrispettivo di circa 40 anni di contenuti al giorno; in un minuto vengono scambiati circa 278 mila messaggi su Twitter; su Instagram vengono postate circa 3.600 foto al secondo.

A questo scenario bisogna aggiungere che il numero dei siti continua a crescere: ne nascono, infatti, ogni minuto in media 571. Per quanto riguarda, invece, la registrazione dei domini, ogni 60 secondi ne vengono approvati in media 70. Sono, invece, circa 204 milioni le email spedite in media ogni minuto.

Ciò che a livello tecnologico oggi diamo quasi per scontato, in realtà ha una vita relativamente recente, sebbene sia stato in parte “profetizzato” da opere letterarie e film. Basti pensare, solo per citare alcuni esempi, a libri come 1984 di George Orwell e Il mondo nuovo di Aldous Huxley o alle pellicole cinematografiche come Minority Report o The Truman Show.

L’altro aspetto correlato al controllo è di natura giuridica e riguarda il deficit nell’ambito della normativa della privacy; ai proclami di tutela giuridica della privacy corrisponde, invece, un’erosione continua e impalpabile della stessa nella vita quotidiana. Da un lato, quindi, si spinge verso misure spesso eccessivamente rigide di tutela della privacy, mentre dall’altro si manifesta una costante e inesorabile strategia del controllo.

Un aspetto cruciale riguarda, quindi, il rapporto tra privacy e controllo; questi due elementi costituiscono un complicato sistema di vasi comunicanti strettamente dipendenti e non sempre o quasi mai in equilibrio.

I dati allarmanti che tracciano poi anche una direzione futura segnalano alcuni pericoli che sarà bene tenere in considerazione: spesso siamo tutti noi a fornire gli strumenti idonei per esercitare un controllo su noi stessi e in questo caso sul banco degli imputati c’è certamente la tecnologia. Pur di avere la comodità di determinati servizi che ci rendono la vita “più tecnologica” rinunciamo spontaneamente alla nostra privacy, forse senza nemmeno accorgercene, prestando il fianco alla possibilità remota o, spesso, alla certezza di essere controllati.

È in corso un avanzamento inarrestabile di questo processo. Il controllo e la sorveglianza sulla popolazione sono essenzialmente fenomeni sociali che incidono però profondamente sulla sfera personale. Si intrecciano, pertanto, una dimensione comunitaria e una individuale, influenzandosi reciprocamente. Basterebbe analizzare, per esempio, le ragioni per le quali ogni utente si iscrive a un Social Network: nella maggior parte dei casi è per spirito emulativo, ossia perché gli amici o i conoscenti l’hanno già fatto o perché se ne parla diffusamente.

Entrano in gioco alcune dinamiche descritte, per esempio, da Gustave Le Bon nel suo saggio Psicologia delle folle:

«Dal solo fatto di essere parte di una folla, un uomo discende da generazioni su una scala di civiltà. Individualmente, potrebbe essere un uomo civilizzato; nella folla diviene “barbaro” in preda all’istinto. […] Un individuo nella folla è un granello di sabbia fra altri granelli di sabbia, mossi dalla volontà del vento».

Le Bon fu il primo a studiare scientificamente il comportamento delle folle, cercando di identificare i caratteri peculiari e le tecniche per guidarle, suggestionarle e controllarle. Applicando un paradigma di studio scientifico derivato dall’approccio clinico, Le Bon ha utilizzato i concetti di contagio e suggestione per spiegare i meccanismi della folla che portano all’emergere dell’emotività, dell’istinto e dell’inconscio, altrimenti repressi nella sfera individuale.

Nella sua opera più famosa ha analizzato il ruolo delle masse in un’accezione negativa: la massa viene intesa come una forza di distruzione, priva di una visione d’insieme, indisciplinata e portatrice di decadenza, esaltando invece la minoranza come forza capace di creare. Nella sua visione la massa, permeata da sentimenti autoritari e d’intolleranza, crea un inconscio collettivo attraverso il quale l’individuo si sente deresponsabilizzato e privato dell’autocontrollo.

Secondo Le Bon, infatti, le folle sono influenzate da fattori che determinano le opinioni e le credenze quali fattori remoti e fattori immediati. I fattori remoti sono: la razza, le tradizioni, il tempo, le istituzioni politiche e sociali, l’istruzione e l’educazione. I fattori immediati, invece, si sovrappongono a quelli remoti e sono contingenti, ossia non stratificati nel corso del tempo e determinano, pertanto, le azioni attive delle folle nell’immediato. Tra questi ultimi, un posto importante è occupato dalle immagini, dalle parole e dalle formule.

Sono proprio questi gli elementi sui quali si fa leva per innescare i meccanismi del controllo. Se proviamo, infatti, ad analizzare le principali forme di controllo, queste si rifanno e utilizzano tali categorie.

La griglia concettuale proposta da Le Bon, dunque, può essere considerata un filtro interpretativo soprattutto della società ipertecnologica in cui stiamo vivendo.

Facebook, per esempio, utilizza proprio le parole e le immagini come elementi fondanti del suo funzionamento. Il controllo tramite le telecamere pubbliche, invece, utilizza le riprese video e quindi le immagini. Il controllo tramite la tecnologia RFID, che avremo modo di analizzare in maniera approfondita, utilizza il concetto di formula, ossia un meccanismo che regola una funzione ben precisa: se dispongo di un dispositivo di qualsiasi natura con un RFID posso pagare istantaneamente passando la mia tessera vicino all’apposito lettore, ma allo stesso tempo saranno facilmente rintracciabili le mie transazioni finanziarie.

Attualizzando il pensiero di Le Bon, dunque, la massa stratifica le proprie opinioni seguendo schemi ben precisi e collaudati che dipendono da fattori endogeni ed esogeni, alcuni standardizzati e altri modificabili.

Con gli studi di Le Bon viene attualizzato e reso moderno il rapporto delle folle con l’entità sovraordinata che dovrebbe gestirle. Una comunità ha una connotazione precisa ed è strettamente legata al concetto di nazione, ossia ha una certa identità che si coagula intorno ai concetti fondanti proprio dello Stato. La folla, invece, non è identitaria e non è facilmente governabile e identificabile dalle strutture statali che seguono invece logiche e dinamiche particolari.

Nel Novecento, in particolare, le folle si sono sostituite progressivamente alle comunità. In questo passaggio e in questa mutazione genetica della società risiede il seme del cambiamento anche delle forme di controllo esercitate dal Leviatano.

Uno schema, evidenziato nel libro La società postpanottica di Massimo Ragnedda, può riassumere in maniera esaustiva i punti chiave che hanno determinato i passaggi verso la situazione attuale:

Premodernità Modernità Postmodernità
Autocentrato Eterocentrato Extracentrato
Capo tribù, famiglia o signore feudale Stato nazione Multinazionali
Norme e sanzioni imposte dalla tribù Norme e sanzioni imposte dallo Stato Norme imposte dalle multinazionali e sanzionate dagli Stati
Soggettivo Oggettivo Virtuale
Personificato dal capo tribù Personificato dallo Stato Avvicinamento virtuale dello Stato al cittadino ma in mano alle multinazionali
Evidente e assoluto Evidente ma non assoluto Non evidente ma potenzialmente assoluto
Autarchico e legittimo Centrale e legittimo Decentrato e illegittimo
Tradizione (sguardo orientato al passato) Giurisprudenza (sguardo orientato al presente) Previsione (sguardo orientato al futuro)

La postmodernità è lo scenario nel quale germogliano e crescono in maniera impressionante il controllo e la sorveglianza delle persone. L’epoca verso la quale stiamo correndo in maniera folle e spesso sconsiderata è l’immediata conseguenza della modernità e della sua crisi. Questo concetto risulta centrale: la postmodernità nasce già intrinsecamente nella sua essenza come involuzione della modernità e come decadenza culturale, politica, sociale ed economica di essa.

La cornice di riferimento è la nascita di quella che Bauman ha definito come “società liquida”.

L’elemento fondamentale è l’incertezza. Questo sistema crea effetti particolari e unici: la globalizzazione, l’industria della paura, lo smantellamento delle sicurezze e una vita liquida sempre più frenetica e costretta ad adeguarsi alle attitudini del gruppo per non sentirsi esclusi. Dai rifiuti industriali si passa così ai rifiuti umani.

L’esclusione sociale elaborata da Bauman non si basa più sull’estraneità al sistema produttivo o sul non poter comprare l’essenziale, ma sul non poter comprare per sentirsi parte della modernità. Secondo Bauman il povero, nella vita liquida, cerca di standardizzarsi agli schemi comuni, ma si sente frustrato se non riesce a sentirsi come gli altri, cioè se non riesce a sentirsi accettato nel ruolo di consumatore. In tal modo, in una società che vive per il consumo, tutto si trasforma in merce, incluso l’essere umano. La società, pertanto, crea i rifiuti dai prodotti in eccesso e i rifiutati come individui di scarto per il mancato processo di omologazione.

Ecco che avanza il postmodernismo caratterizzato da un’economia estesa globalmente, invasa dalla pubblicità e della televisione che agiscono come fattori condizionanti e costellata da un enorme flusso di notizie ormai incontrollabili provenienti dal Web.

Cerchiamo di fare uno sforzo di immaginazione: in questa cornice appena descritta proviamo a dipingere un quadro di una società a metà strada tra il romanzo 1984 e la pellicola Minority Report, entrambi nella doppia versione romanzata e cinematografica.

Proviamo a immaginare una vita senza privacy, una vita trasparente dove ognuno può sapere tutto di ogni singolo individuo. Un incubo dove tutto viene tracciato e registrato da quando uno mette il piede fuori dal letto fino a quando lo rimette dentro. In mezzo un’intera giornata dove ogni azione, o quasi, lascia una traccia indelebile. Il cellulare, il navigatore satellitare, il computer, le telecamere, il bancomat: ogni singolo momento è monitorato.

Qualcuno potrebbe scandalizzarsi, gridando all’esagerazione. È curioso invece notare come ci siano alcune situazioni reali che, spesso, vanno ben oltre quelle prospettate nelle trame narrative di Orwell o Huxley.

Tutto questo non può essere vero perché in fondo la nostra vita negli ultimi quarant’anni è sicuramente migliorata: questo scenario può essere solo frutto della fantasia, non può essere la realtà.

Invece, non è così: la realtà potrebbe superare la fantasia.

FONTE https://www.macrolibrarsi.it/speciali/introduzione-il-grande-fratello-ci-guarda-libro-di-giuseppe-balena.php

Giuseppe Balena nato a Matera nel 1975. Vive e lavora a Ferrandina (MT) come giornalista, scrittore e comunicatore web. Laureato nel 2001 in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Bari. Da luglio 2015 è redattore per la rivista «Mistero» dell’omonima trasmissione televisiva di Italia Uno. Già redattore per testate giornalistiche cartacee e online.

Fonte attiva diretta: http://www.nogeoingegneria.com/

Almanacco di gennaio 2017

INDIA: LA “MANINA” USA DIETRO LA GUERRA AL CONTANTE

Di Maurizio Blondet

raghuran-rajanEsiste un segretariato dell’ONU, United Nations Capital Development Fund (UNCPD) di cui pochissimi conoscono l’esistenza. Ma lo conoscono bene Master Card Foundation e la Bill and Belinda Gates Foundation, perché ne sono divenuti i più generosi donatori. Il motivo: l’UNCPD è la centrale ideologica occulta del progetto di abolizione mondiale del contante. E’ l’ente – con Bill Gates e le finanziarie che emettono carte di credito, come Master Card – del crudele esperimento sociale che ha luogo in India, la prima cashless society a spese di un miliardo di poveri, che non hanno, ne possono avere, un conto in banca. Ricostruire chi e come ha indotto quell’esperimento in corpore vili, è un istruttivo compendio dei metodi con cui gli interessi americani si impongono dietro le quinte. Continua QUI

Bauman: addio umanità, schiavizzata da un’élite di parassiti

timthumb-php«Le opere di Bauman, che, per quanto fortunate editorialmente, sono state cibo per pochi, purtroppo, sono un tesoro cui attingere per comprendere le ingiustizie del tempo presente, denunciarle, e se possibile, combatterle». Così Angelo d’Orsi ricorda su “Micromegaall’indomani della sua scomparsa, il grande sociologo polacco Zygmunt Bauman, massone progressista e celebrato teorico della “società liquida”: «Il messaggio che ci affida è appunto di non smettere di scavare sotto la superficie luccicante del “mondo globale”, come ce lo raccontano media e intellettuali mainstream, che non solo hanno rinunciato al ruolo di “legislatori”, trasformandosi compiutamente in meri “interpreti”, ossia tecnici, ma sono diventati laudatores dei potenti».

Nato a Poznan nel 1925, Bauman aveva attraversato il “tempo di ferro e di fuoco” dell’Europa fra le due guerre, «tra nazismo, stalinismo, cattolicesimo oltranzista, antisemitismo». Di origine ebraica, «si era allontanato dalla sua terra, per sottrarsi proprio a una delle tante ondate di furore antiebraico, che da sempre la animano». Era stato comunista militante, poi allontanatosi dal marxismo canonico, fino alla “scoperta” di un grande italiano, Antonio Gramsci, «che lo aveva aiutato a leggere il mondo con occhi nuovi», rispetto alla vulgata marxista-leninista e alle scienze sociali angloamericane. Continua QUI

PIG PHARMA

 pigLa crociata forcaiola contro chi mette in discussione l’utilità dei vaccini ha raggiunto il diapason con la decisione del ministro Lorenzin di rendere gratuite le salvifiche punture esentandole dal ticket. È davvero un mistero questa faccenda. Solo pochi giorni fa avevano spiegato che non c’è alcuna emergenza vaccini, benché taluni scrivano libri e tengano convegni per arruolare altre truppe da mandare al fronte contro i malnati-genitori-obiettori-di-coscienza. Ma prescindiamo. Nonostante il fenomeno sia evidentemente montato ad arte e mediatico, la ministra ci è cascata.

In un periodo in cui cade a tocchi la sanità pubblica e i partiti (soprattutto di sedicente sinistra) non vedono l’ora di smantellarla per consegnarla al lucro speculativo del privato, ecco che – tra tutte le prestazioni ben più importanti e necessitanti di uno sgravio di prezzo – i palazzi del potere ci regalano i vaccini per i bambini. Ma l’ha detto la comunità scientifica internazionale, sapete. Eh, sì! Amici miei, parliamo di roba grossa, cioè dei detentori di quelle conoscenze esoteriche su come va il mondo; autori autorevoli e autoritari con i quali non possiamo metterci a discutere perché la scienza non è democratica. E noi siamo dei cretini di ritorno senza diritto di parola. Continua QUI

Meningite: epidemia di un business…

Marcello Pamio – 9 gennaio 2017

Toscana sempre sul podio

Nella nota regione rossa del piddì accadono le cose più incredibili: dal burattinaggio dell’ex premier, ai bambini vegani malnutriti (che vegani non lo sono mai) tutti ricoverati al Meyer di Firenze, per arrivare alle stranissime epidemie di meningite…

Andiamo per ordine altrimenti non è possibile seguire il filo rosso.

Menarini Industrie

A Firenze ha sede la Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite.

Anche se pochi la conoscono stiamo parlando della prima azienda farmaceutica italiana con 16.600 dipendenti, 14 stabilimenti produttivi nel mondo e vendite in 100 Paesi.

Il fatturato della società gestita della famiglia Aleotti supera i 3,3 miliardi di euro all’anno.

La famiglia ha avuto qualche problema giudiziario, visto che il tribunale di Firenze ha condannato a 10 anni e 6 mesi Lucia Aleotti, presidente della società, e a 7 anni e sei mesi il fratello Alberto Giovanni, vicepresidente, a conclusione del processo che li vedeva a giudizio per accuse di frode fiscale, riciclaggio e corruzione. Alla società infine sono stati confiscati oltre un miliardo di euro. Continua QUI

Disastro Minniti-Gentiloni in Libia:  una politica estera allo sbando

by Federico Dezzani

 ed-img8974887-675x423-220x150Ma per l’Italia è preferibile un governo nel pieno dei poteri o il vuoto istituzionale? A giudicare dai primi passi in politica estera del governo Gentiloni, sembrerebbe più conveniente un esecutivo vacante: i danni inflitti al Paese sarebbero minori. Tipico è il della Libia, dove il “governo-fotocopia” di Matteo Renzi, indissolubilmente legato all’era di Barack Obama ed incapace di adeguarsi ai mutamenti in corso, si ostina ad appoggiare l’effimero governo d’unità nazionale di Faiez Al-Serraj, un fantoccio angloamericano che controlla a stento qualche palazzo di Tripoli. L’insediamento di Trump, isolazionista ed interessato a trovare un modus vivendi con la Russia, spianerà al generale Khalifa Haftar che, sostenuto da Mosca e dal Cairo, si candida a diventare il nuovo dominus della Libia, relegando così ai margini l’Italia. Continua QUI

LA CIA E’ DIVENTATA UNA AGENZIA DI BARZELLETTE

cia Cosa succede nel mondo? Il 2016 ha lasciato in eredità alcuni importanti cambiamenti geopolitici che il 2017 necessariamente consoliderà. La vittoria dei sostenitori dell’uscita della Gran Bretagna dalla Ue e la sorprendente sconfitta del candidato dell’establishment Hillary Clinton a vantaggio dell’istrionico Donald Trump provano l’avvenuto mutamento di equilibri che sembravano granitici. Il vecchio sistema, quello che ha costruito, diretto e pianificato una globalizzazione affamante e assassina è all’angolo, ma non ancora sconfitto.

Troppi sono i segmenti di potere che resistono con le unghie e con i denti affinché nulla cambi. Il mondo di oggi, fondato su un libero commercio che alimenta diseguaglianze insostenibili, è perfettamente funzionale agli interessi di una élite apolide che controlla in maniera soffocante il sistema finanziario, il flusso delle notizie e i servizi segreti.

A proposito, avete notato come la Cia abbia divulgato un risibile resoconto in grado di svelare le pressioni e le influenze degli hacker russi finalizzate a favorire l’elezione di Trump? La Cia, istituzione che da sempre fomenta in ogni angolo del pianeta insurrezioni contro i rappresentanti di Paesi che perseguono politiche contrarie agli interessi americani, ha il coraggio di puntare il dito contro qualche “smanettone” presuntivamente affascinato da Putin.

Ma vi rendete conto della spregiudicatezza di una operazione di bassa cucina partorita da una agenzia di intelligence che nel recente passato, in combutta con gli 007 inglesi, costruiva di sana pianta allarmi inesistenti riguardanti le famose “armi di distruzioni di massa” nella immaginaria disponibilità del pericolosissimo Saddam? Con buona pace del direttore della Cia John Brennan, non è Trump che “mette in pericolo la sicurezza degli Usa”; sono semmai alcuni riservati cenacoli massonici sovranazionali, legati a doppio filo proprio alle principali agenzie di intelligence, a minare la stabilità del mondo intero.Continua QUI

L’impero atlantico della menzogna, un esercito di professionisti mercenari dell’informazione

di Marcello D’Addabbo

0-21158In Germania il caso Ulfkotte è ormai esploso in tutta la sua enormità. Nei talk show risuonano le parole del corrispondente esteri del più prestigioso quotidiano tedesco, “Frankfurter Allgemeine Zeitung«per diciassette anni sono stato pagato dalla CIA, io e altri centinaia abbiamo lavorato per favorire la Casa Bianca»

Questo è l’inquietante quadro descritto nel libro che Udo Ulfkotte ha da poco pubblicato in patria dal titolo eloquente: Giornalisti comprati. Il libro descrive il controllo dei media tedeschi, e occidentali in genere, attraverso una fitta rete di corruzione e di pressioni esercitate da parte degli americani mediante apparati di intelligence, ambasciate Usa, fondazioni, lobby e istituzioni atlantiste (sono citate tra le tante il Fondo Marshall, l’Atlantic Bridge e l’Istituto Aspen). Continua QUI

La verità dei media alternativi di internet che nessuno vuole ascoltare (parte 2)

comp-1_000005Nella prima parte di questo articolo la veritàche nessuno vuole ASCOLTARESU GLI ALTERNATIVI MEZZI DI INTERNET (I), abbiamo spiegato le ragioni per le quali i media alternativi sono diventati un meccanismo di controllo psicologico, appositamente progettato per incanalare gli individui “pericolosi per il potere”, cioè coloro che non seguono le correnti di pensiero del sistema maggioritario.

Inoltre abbiamo indicato la più che possibile esistenza di una rete globale coordinata di media alternativi e diretti dagli Stati Uniti e gli anglo – sassoni mondiali in generale, la cui funzione principale sarebbe di generare la corrente principale , il “pensiero alternativo” controllato, che riunisce gli individui sparsi che cercano risposte, qualcosa che potrebbe essere descritto come un enorme “gregge alternativo , ” guidato da pastori eretti in “guru verità e risveglio”. Continua QUI a leggere l’articolo in lingua spagnola.

Come i globalisti predicono il tuo comportamento

by Brandon Smith

crystalball1I globalisti sembrano avere un’ossessione globale per la raccolta dei dati. Come abbiamo visto con le rivelazioni provenienti da più governi delatori, l’istituzione passa la maggior parte del suo tempo, energia e manodopera nella raccolta di informazioni non solo su minacce note per la loro supremazia, ma le informazioni di tutti attraverso protocolli di sorveglianza FISA-based. Questo perché l’istituzione vede ogni individuo come una potenziale minaccia.

Così, il sistema, senza mandato, è programmato per raccogliere dati da ovunque, non necessariamente da analizzare sul posto, ma da analizzare successivamente nel caso in cui una persona specifica sale a un livello che pone danno alla legittima struttura di potere globalista.

C’è stato un tempo non molto tempo fa, quando questo concetto è stato considerato dal mainstream “teoria della cospirazione”, ma con esposizioni multiple da Wikileaks a Edward Snowden è ormai risaputo che il governo (e i globalisti) spia su di noi in massa. Tuttavia, non credo che molte persone capiscano le implicazioni e/o più usi per questa completa e spettrosa sorveglianza. Questo è il motivo per cui a volte si sente dire che “se non stai facendo niente di male, allora non hai niente di cui preoccuparti …” Continua QUI l’articolo in lingua inglese.