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Almanacco di gennaio 2017

INDIA: LA “MANINA” USA DIETRO LA GUERRA AL CONTANTE

Di Maurizio Blondet

raghuran-rajanEsiste un segretariato dell’ONU, United Nations Capital Development Fund (UNCPD) di cui pochissimi conoscono l’esistenza. Ma lo conoscono bene Master Card Foundation e la Bill and Belinda Gates Foundation, perché ne sono divenuti i più generosi donatori. Il motivo: l’UNCPD è la centrale ideologica occulta del progetto di abolizione mondiale del contante. E’ l’ente – con Bill Gates e le finanziarie che emettono carte di credito, come Master Card – del crudele esperimento sociale che ha luogo in India, la prima cashless society a spese di un miliardo di poveri, che non hanno, ne possono avere, un conto in banca. Ricostruire chi e come ha indotto quell’esperimento in corpore vili, è un istruttivo compendio dei metodi con cui gli interessi americani si impongono dietro le quinte. Continua QUI

Bauman: addio umanità, schiavizzata da un’élite di parassiti

timthumb-php«Le opere di Bauman, che, per quanto fortunate editorialmente, sono state cibo per pochi, purtroppo, sono un tesoro cui attingere per comprendere le ingiustizie del tempo presente, denunciarle, e se possibile, combatterle». Così Angelo d’Orsi ricorda su “Micromegaall’indomani della sua scomparsa, il grande sociologo polacco Zygmunt Bauman, massone progressista e celebrato teorico della “società liquida”: «Il messaggio che ci affida è appunto di non smettere di scavare sotto la superficie luccicante del “mondo globale”, come ce lo raccontano media e intellettuali mainstream, che non solo hanno rinunciato al ruolo di “legislatori”, trasformandosi compiutamente in meri “interpreti”, ossia tecnici, ma sono diventati laudatores dei potenti».

Nato a Poznan nel 1925, Bauman aveva attraversato il “tempo di ferro e di fuoco” dell’Europa fra le due guerre, «tra nazismo, stalinismo, cattolicesimo oltranzista, antisemitismo». Di origine ebraica, «si era allontanato dalla sua terra, per sottrarsi proprio a una delle tante ondate di furore antiebraico, che da sempre la animano». Era stato comunista militante, poi allontanatosi dal marxismo canonico, fino alla “scoperta” di un grande italiano, Antonio Gramsci, «che lo aveva aiutato a leggere il mondo con occhi nuovi», rispetto alla vulgata marxista-leninista e alle scienze sociali angloamericane. Continua QUI

PIG PHARMA

 pigLa crociata forcaiola contro chi mette in discussione l’utilità dei vaccini ha raggiunto il diapason con la decisione del ministro Lorenzin di rendere gratuite le salvifiche punture esentandole dal ticket. È davvero un mistero questa faccenda. Solo pochi giorni fa avevano spiegato che non c’è alcuna emergenza vaccini, benché taluni scrivano libri e tengano convegni per arruolare altre truppe da mandare al fronte contro i malnati-genitori-obiettori-di-coscienza. Ma prescindiamo. Nonostante il fenomeno sia evidentemente montato ad arte e mediatico, la ministra ci è cascata.

In un periodo in cui cade a tocchi la sanità pubblica e i partiti (soprattutto di sedicente sinistra) non vedono l’ora di smantellarla per consegnarla al lucro speculativo del privato, ecco che – tra tutte le prestazioni ben più importanti e necessitanti di uno sgravio di prezzo – i palazzi del potere ci regalano i vaccini per i bambini. Ma l’ha detto la comunità scientifica internazionale, sapete. Eh, sì! Amici miei, parliamo di roba grossa, cioè dei detentori di quelle conoscenze esoteriche su come va il mondo; autori autorevoli e autoritari con i quali non possiamo metterci a discutere perché la scienza non è democratica. E noi siamo dei cretini di ritorno senza diritto di parola. Continua QUI

Meningite: epidemia di un business…

Marcello Pamio – 9 gennaio 2017

Toscana sempre sul podio

Nella nota regione rossa del piddì accadono le cose più incredibili: dal burattinaggio dell’ex premier, ai bambini vegani malnutriti (che vegani non lo sono mai) tutti ricoverati al Meyer di Firenze, per arrivare alle stranissime epidemie di meningite…

Andiamo per ordine altrimenti non è possibile seguire il filo rosso.

Menarini Industrie

A Firenze ha sede la Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite.

Anche se pochi la conoscono stiamo parlando della prima azienda farmaceutica italiana con 16.600 dipendenti, 14 stabilimenti produttivi nel mondo e vendite in 100 Paesi.

Il fatturato della società gestita della famiglia Aleotti supera i 3,3 miliardi di euro all’anno.

La famiglia ha avuto qualche problema giudiziario, visto che il tribunale di Firenze ha condannato a 10 anni e 6 mesi Lucia Aleotti, presidente della società, e a 7 anni e sei mesi il fratello Alberto Giovanni, vicepresidente, a conclusione del processo che li vedeva a giudizio per accuse di frode fiscale, riciclaggio e corruzione. Alla società infine sono stati confiscati oltre un miliardo di euro. Continua QUI

Disastro Minniti-Gentiloni in Libia:  una politica estera allo sbando

by Federico Dezzani

 ed-img8974887-675x423-220x150Ma per l’Italia è preferibile un governo nel pieno dei poteri o il vuoto istituzionale? A giudicare dai primi passi in politica estera del governo Gentiloni, sembrerebbe più conveniente un esecutivo vacante: i danni inflitti al Paese sarebbero minori. Tipico è il della Libia, dove il “governo-fotocopia” di Matteo Renzi, indissolubilmente legato all’era di Barack Obama ed incapace di adeguarsi ai mutamenti in corso, si ostina ad appoggiare l’effimero governo d’unità nazionale di Faiez Al-Serraj, un fantoccio angloamericano che controlla a stento qualche palazzo di Tripoli. L’insediamento di Trump, isolazionista ed interessato a trovare un modus vivendi con la Russia, spianerà al generale Khalifa Haftar che, sostenuto da Mosca e dal Cairo, si candida a diventare il nuovo dominus della Libia, relegando così ai margini l’Italia. Continua QUI

LA CIA E’ DIVENTATA UNA AGENZIA DI BARZELLETTE

cia Cosa succede nel mondo? Il 2016 ha lasciato in eredità alcuni importanti cambiamenti geopolitici che il 2017 necessariamente consoliderà. La vittoria dei sostenitori dell’uscita della Gran Bretagna dalla Ue e la sorprendente sconfitta del candidato dell’establishment Hillary Clinton a vantaggio dell’istrionico Donald Trump provano l’avvenuto mutamento di equilibri che sembravano granitici. Il vecchio sistema, quello che ha costruito, diretto e pianificato una globalizzazione affamante e assassina è all’angolo, ma non ancora sconfitto.

Troppi sono i segmenti di potere che resistono con le unghie e con i denti affinché nulla cambi. Il mondo di oggi, fondato su un libero commercio che alimenta diseguaglianze insostenibili, è perfettamente funzionale agli interessi di una élite apolide che controlla in maniera soffocante il sistema finanziario, il flusso delle notizie e i servizi segreti.

A proposito, avete notato come la Cia abbia divulgato un risibile resoconto in grado di svelare le pressioni e le influenze degli hacker russi finalizzate a favorire l’elezione di Trump? La Cia, istituzione che da sempre fomenta in ogni angolo del pianeta insurrezioni contro i rappresentanti di Paesi che perseguono politiche contrarie agli interessi americani, ha il coraggio di puntare il dito contro qualche “smanettone” presuntivamente affascinato da Putin.

Ma vi rendete conto della spregiudicatezza di una operazione di bassa cucina partorita da una agenzia di intelligence che nel recente passato, in combutta con gli 007 inglesi, costruiva di sana pianta allarmi inesistenti riguardanti le famose “armi di distruzioni di massa” nella immaginaria disponibilità del pericolosissimo Saddam? Con buona pace del direttore della Cia John Brennan, non è Trump che “mette in pericolo la sicurezza degli Usa”; sono semmai alcuni riservati cenacoli massonici sovranazionali, legati a doppio filo proprio alle principali agenzie di intelligence, a minare la stabilità del mondo intero.Continua QUI

L’impero atlantico della menzogna, un esercito di professionisti mercenari dell’informazione

di Marcello D’Addabbo

0-21158In Germania il caso Ulfkotte è ormai esploso in tutta la sua enormità. Nei talk show risuonano le parole del corrispondente esteri del più prestigioso quotidiano tedesco, “Frankfurter Allgemeine Zeitung«per diciassette anni sono stato pagato dalla CIA, io e altri centinaia abbiamo lavorato per favorire la Casa Bianca»

Questo è l’inquietante quadro descritto nel libro che Udo Ulfkotte ha da poco pubblicato in patria dal titolo eloquente: Giornalisti comprati. Il libro descrive il controllo dei media tedeschi, e occidentali in genere, attraverso una fitta rete di corruzione e di pressioni esercitate da parte degli americani mediante apparati di intelligence, ambasciate Usa, fondazioni, lobby e istituzioni atlantiste (sono citate tra le tante il Fondo Marshall, l’Atlantic Bridge e l’Istituto Aspen). Continua QUI

La verità dei media alternativi di internet che nessuno vuole ascoltare (parte 2)

comp-1_000005Nella prima parte di questo articolo la veritàche nessuno vuole ASCOLTARESU GLI ALTERNATIVI MEZZI DI INTERNET (I), abbiamo spiegato le ragioni per le quali i media alternativi sono diventati un meccanismo di controllo psicologico, appositamente progettato per incanalare gli individui “pericolosi per il potere”, cioè coloro che non seguono le correnti di pensiero del sistema maggioritario.

Inoltre abbiamo indicato la più che possibile esistenza di una rete globale coordinata di media alternativi e diretti dagli Stati Uniti e gli anglo – sassoni mondiali in generale, la cui funzione principale sarebbe di generare la corrente principale , il “pensiero alternativo” controllato, che riunisce gli individui sparsi che cercano risposte, qualcosa che potrebbe essere descritto come un enorme “gregge alternativo , ” guidato da pastori eretti in “guru verità e risveglio”. Continua QUI a leggere l’articolo in lingua spagnola.

Come i globalisti predicono il tuo comportamento

by Brandon Smith

crystalball1I globalisti sembrano avere un’ossessione globale per la raccolta dei dati. Come abbiamo visto con le rivelazioni provenienti da più governi delatori, l’istituzione passa la maggior parte del suo tempo, energia e manodopera nella raccolta di informazioni non solo su minacce note per la loro supremazia, ma le informazioni di tutti attraverso protocolli di sorveglianza FISA-based. Questo perché l’istituzione vede ogni individuo come una potenziale minaccia.

Così, il sistema, senza mandato, è programmato per raccogliere dati da ovunque, non necessariamente da analizzare sul posto, ma da analizzare successivamente nel caso in cui una persona specifica sale a un livello che pone danno alla legittima struttura di potere globalista.

C’è stato un tempo non molto tempo fa, quando questo concetto è stato considerato dal mainstream “teoria della cospirazione”, ma con esposizioni multiple da Wikileaks a Edward Snowden è ormai risaputo che il governo (e i globalisti) spia su di noi in massa. Tuttavia, non credo che molte persone capiscano le implicazioni e/o più usi per questa completa e spettrosa sorveglianza. Questo è il motivo per cui a volte si sente dire che “se non stai facendo niente di male, allora non hai niente di cui preoccuparti …” Continua QUI l’articolo in lingua inglese.

Arpie & Vulnerabilità

L’ascesa delle Arpie della Guerra – le donne che hanno distrutto  – e ancora distruggono il nostro mondo –
da Enea Georg  28 dic 2016 Sito Sott Versione originale in inglese

Il problema più grande che colpisce l’élite psicopatica nella sua unità per il dominio globale è che gli esseri umani normali non vogliono la guerra. La maggior parte delle persone, esse vogliono solo vivere una vita tranquilla con la loro famiglia e gli amici.

Com’è possibile vendere qualcosa sgradevole come la guerra?

Ci sono diverse opzioni che possono essere usate da sole o in combinazione:

  1. Portare le persone che vivono una vita tranquilla a sentirsi sotto attacco nei loro valori fondamentali da un nemico straniero, per esempio, gli altri sono “una minaccia per il nostro modo di vita”.  
  2. Demonizzare il governo (in particolare il loro leader) di un paese straniero, essendo estremamente crudele e barbaro, per esempio, “Saddam/ Gheddafi/Assad che stanno uccidendo la loro gente.”  
  3. Facendo appello ai valori umani di cura per i più deboli membri della società e per sottolineare che questi gruppi sono particolarmente presi di mira e abusati, RTOP una dottrina chiamata “responsabilità per proteggere”.
  4. Affermando che la civiltà occidentale è in pericolo, ed è probabile che alcuni paesi possano essere invasi da orde straniere barbariche.  

© Anonimo 

Per aumentare l’effetto promozionale, spesso le donne vengono elette per vendere la guerra, la femmina è più spesso associata con il nutrimento, la cura, la creatività, la società civile e la pace.

Senza dubbio, la patologica élite usa questo fatto per influenzare la popolazione in generale per sostenere guerre di conquista. Quando le guerre sono vendute al pubblico americano e mondiale, contribuiscono a presentarle come un loro “intervento umanitario” per proteggere donne e bambini.

Naturalmente, questa è solo una narrativa schifezza per ottenere il sostegno popolare.

Giusto per essere chiari, non si tratta di una caccia alle streghe, e si potrebbe anche compilare un elenco più completo dei protettori della guerra. Ma spero che questo elenco aiuti a correggere l’intrinseco sessismo quando si tratta di guerra:

la psicopatia femminile non riceve la giusta quota di riconoscimento.

Quindi, ecco un elenco di donne che possono essere nominate arpie della guerra.

Si sarà notato che esse hanno tutte una cosa in comune, almeno una guerra al loro attivo:

  • Margaret Thatcher (Guerra delle Falkland) 
  • Madeleine Albright ((Jugoslavia, Iraq) 
  • Hillary Clinton (Haiti, Honduras, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Yemen) 
  • Condoleezza Rice (Afghanistan, Iraq, Somalia) 
  • Samantha Power (Siria, Yemen, Ucraina) 
  • Susan Rice (Repubblica Democratica del Congo, Libia, Siria) 
  • Michèle Flournoy (Siria) 
  • Victoria Nuland (Ucraina Libia) 
  • Kimberly Kagan (Afghanistan, Iraq)

Un altro punto interessante che lega tutte queste donne è che sono tutte russofobiche

Per garantire al complesso militare industriale ad ottenere sufficienti contratti, importanti e non solo per un piccolo paese, ma per scegliere un grande “nemico” per giustificare il massiccio trasferimento di denaro dei contribuenti per i produttori di guerra e i guerrafondai. Leggi QUI il loro curriculum.

pixabay.com

Quattro fattori che stanno minacciando l’umanità di cui si parla poco …

3 gennaio 2017  Sito RT 

Alcuni di questi quattro fattori possono verificarsi con più probabilità di altri, ma gli scienziati sono d’accordo vale la pena di essere preparati per affrontarli.

Il rischio che alcuni fenomeni naturali e anche i progressi tecnologici possano far scomparire l’umanità è del tutto reale. Anche se alcuni fattori hanno più probabilità di altri, gli scienziati e gli esperti concordano sul fatto che non vi sono esseri preparati. Alcuni riscontri.

Bassi tassi di fertilità

Secondo ai dati della ‘CIA World Factbook‘ (‘Libro dei dati Mondiale CIA’), nel 2016, 106 nazioni erano al di sotto del livello di fertilità, il che significa che vi è una carenza di nascite.

Nei paesi sviluppati come la Germania e il Giappone, dove il tasso medio è stato di 2,1 nascite, attualmente raggiunge solo 1,4 figli per donna.

Negli ultimi 50 anni, il tasso di natalità medio si è dimezzato dopo l’introduzione diffusa di metodi contraccettivi e la tendenza per le donne a far parte della forza lavoro e di rinviare la maternità, detto da Joseph Chamie, ex direttore della Divisione per la popolazione delle Nazioni Unite.

Diminuzione dell’intelligenza negli esseri umani

Gerald Crabtee, un genetista della Stanford University (USA), sottolinea nella sua “teoria speculativa” che l’enorme pressione evolutiva sui nostri antenati, determinata dalla selezione naturale, ha permesso al più intelligente di sopravvivere, mentre i meno adattati sono scomparsi.

Tuttavia, oggi la scelta non è così rigorosa, è probabile che il numero di geni legati alla capacità intellettive umane siano interessate da nuove mutazioni che avvengono in ogni generazione.

Secondo Crabtee tale particolarità potrebbe finire con la stessa umanità o lasciarla vulnerabile a minacce come l’intelligenza artificiale.

malattie bio-ingegnerizzate

In un prossimo futuro questi laboratori – creazioni di malattie potrebbero influenzare gran parte della popolazione mondiale ed essere ambite da parte di gruppi terroristici.

Il professor John Parrington, Università di Oxford (Regno Unito), sottolinea che i nuovi hacker potrebbero avere accesso alle informazioni genetiche del virus e di creare nuovi esemplari da utilizzare come armi biologiche.

intelligenza artificiale

Un sondaggio dal sito YouGov per la British Association of Science ha dimostrato che la maggior parte dei giovani considerano l’aumento di intelligenza artificiale come una minaccia per la sopravvivenza dell’umanità.

Aziende come Google e Facebook hanno speso migliaia di dollari per lo sviluppo  di computer con funzioni cognitive e ora molti sono in grado di rendere più veloce di esseri umani, e imparare e dialogare a fare calcoli molto scorrevoli.

In questo contesto, molti credono che se questi sistemi arrivassero al punto di replicare la coscienza umana, potrebbero rappresentare una grave minaccia per la nostra esistenza.

Fonte diretta: 

http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/esp_sociopol_depopu115.htm    

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

Paolo Barnard: solo per stranieri

portic

MIO ULTIMO AVVERTIMENTO. POI ARRANGIATEVI.

All’uomo qui sopra arrivo in un momento. Prima il mio ultimo avvertimento a voi.

Quasi 20 anni fa denunciai il fenomeno della “Industria della Denuncia e dell’Indignazione”.

Cioè, l’avvento dell’iperinformazione, dei Supereroi dell’info osannati da masse di ‘belle anime’ che poi s’indignano e tempestano i Social, ma tutti a casa col culo a fare click sui pc, qualche scarna manifestazione, e poi di nuovo ‘like’, click, indignazione, denuncia del Divo giornalista, e altra indignazione, denuncia, e ind… un ciclo eterno e demenziale. In strada a lottare eravamo sempre il solito 0,1%.

Nel frattempo altri popoli hanno cambiato il mondo, altro che “Industria della Denuncia e dell’Indignazione”, Travaglio e Grillo non esistono in nessuna società del mondo, solo da noi. Inutile che citi gli esempi.

Nel frattempo voi italiani non state capendo che siete un popolo impantanato nel ‘pollitalico pollaio’ MENTRE IL MONDO OGGI STA LETTERALMENTE CAMBIANDO LA CIVILTA’ UMANA ALLA VELOCITA’ DELLA LUCE. Accadono cose indicibili, ma qui non arriva nulla, né i polli qui alzano il becco per capire nulla.

Casaleggio vide lungo: voleva creare la Società Civile del click da casa, tutto si fa in casa sul divano, in rete, tutto, dai disegni di legge alla cultura al Parlamento alla lotta civica alla difesa di un ammalato o delle stuprate all’invasione dei disperati, tutto. Casaleggio ha scodellato all’Italia la “POLITICA DEL FATE TUTTO NON FACENDO UN CAZZO”. Capito perché una manica di ragazzetti di 30 anni hanno avuto il 25%?

Ma oggi Zuckerberg e Oculus con la VR e i Rift Headset ci hanno visto ancora più lungo, vedrete cosa vi arriva addosso, Casaleggio era un principiante. Facebook-VR SARA’ LA PIU’ DEVASTANTE PARALISI CIVICA DELLA STORIA, un fenomeno che non sfiorò neppure i sogni del Padre della paralisi civica programmata, Edward Bernays.

Il mondo si sta letteralmente trasformando in un altro pianeta. Qui in Italia le news sono Grillo e i peti della sua banda di scemi, Formigoni, o Mediaset-Vivendi, Gentiloni e Poletti. Mentre nel mondo…

Il Capo di Stato Maggiore dell’esercito britannico e il suo futuro omologo americano stanno preparando gli eserciti alla guerra futura, che sarà Cyber. Alla BBC il Generale Richard Barrons, Commander UK Joint Forces Command, ha detto: “Non ci saranno più bombardieri, e soldati, ma Cyber fighters. La Russia di Putin ha fatto il primo passo in questo ed è avanti: hanno 1.000.000 di programmatori già affiliati a 40 reti illegali. Silicon Valley-Google-NSA stanno arrancando dietro a Mosca”. E ha aggiunto:

Le guerre saranno combattute infiltrando le infrastrutture vitali di un Paese avversario. Esempio: una notte le luci di tutta la Francia salteranno, e nel panico i francesi scopriranno che sono saltati anche i back-up, i server saranno tutti muti. Una potenza NATO messa in ginocchio in meno di un secondo, senza bombe”. Da noi chi ne parla? Da noi Raggi, Formigoni, i 104 indagati del PD, Equitalia…

Le Rinnovabili uccideranno gli idrocarburi. Questo lo si è capito ai massimi livelli in USA, Cina, Arabia Saudita ma soprattutto fra i colossi d’investimento. Chi segue Carbon Tracker si fa un’idea della furiosa corsa dei Poteri mondiali per l’energia di domani, ma soprattutto del potenziale di conflitti mostruosi per la spartizione della torta. Tutti i paradigmi politici legati all’energia sono saltati, e l’energia è TUTTO. Miliardi di poveri del mondo rischiano di finire nelle mani degli investitori per accendere una lampadina, mille volte più di quanto non lo siano già oggi. Da noi chi ne parla? Da noi Raggi, Formigoni, i 104 indagati del PD, Equitalia…

Oltre ai conflitti Cyber, rimane l’atomica. Se ci sarà conflitto nucleare sarà in due luoghi: il mar del Sud della Cina, dove gli USA stanno tentando di tagliare le comunicazioni mercantili ed energetiche di Pechino; oppure nel Jammu-Kashmir, dove fra India e Pakistan la miccia atomica è letteralmente tutti i giorni a un cm dal fuoco. Sto parlando di guerra nucleare, rendo l’idea? Da noi chi ne parla? Da noi Raggi, Formigoni, i 104 indagati del PD, Equitalia…

Tutta Europa, e tutta la vita economica di ogni vivente oggi in UE, è appesa al filo del Tapering della BCE di Draghi. Il Tapering è il momento certo e già annunciato nel quale la BCE finirà di tenere viva l’Europa comprandogli trilioni di euro di assets (Statali e privati) che altrimenti nessuno vorrebbe o che altrimenti avrebbero prezzi stracciati e tassi alle stelle. Il Tapering di Draghi è oggi l’oggetto di discussione frenetica di tutti gli AD di ogni singolo istituto finanziario del Pianeta. C’è il totale panico ed è panico vero. Da noi chi ne parla? Da noi Raggi, Formigoni, i 104 indagati del PD, Equitalia…

Poche settimane fa il più grande gruppo assicurativo del mondo, ING, ha convocato un seminario con oltre 600 esperti mondiali sulla Glocalization. E’ il fenomeno inverso della vecchia Globalizzazione e dell’Outsourcing dei posti di lavoro verso Paesi a manodopera per pochi centesimi (Cina, Tailandia, Messico, Bangladesh…). Perché la Glocalization sta diventando un altro tema di fibrillazione dei colossi e delle Think Tank del mondo occidentale? Perché anche qui tutti i paradigmi della produzione industriale sono saltati. Siamo in un incubo d’incognite su cosa accadrà nel processo di Glocalization ai nostri impieghi, alle nostre economie. Un intero mondo è di nuovo saltato in frantumi nel cosmo. Da noi chi ne parla? Da noi Raggi, Formigoni, i 104 indagati del PD, Equitalia…

Oggi le parole di filosofia politica e morale più impressionanti escono dalla bocca di uomini come Ray Dalio, CEO del Hedge ‘Monster’ Fund Bridgewater. O da Bill Gross, l’ex Re Mida di PIMCO, il più grande gestore di Fixed Income del mondo. Parlano di informazione, di moralità nell’economia, delle strutture sociali, del senso della morte persino, ma lo fanno però con la conoscenza degli strumenti dei padroni del mondo, cioè con la conoscenza del motore che fa vivere o morire 7 miliardi di umani. Questo fa una differenza incredibile. Buttate i libri di scienze politiche e filosofia…. Non sono, questi, gli sproloqui di filosofi o intellettuali contemporanei che non sanno nulla del motore che fa vivere o morire 7 miliardi di umani e si parlano addosso, oppure “si atteggiano” come mi ha scritto Noam Chomsky in privato. Ray Dalio, Bill Gross… Da noi Raggi, Formigoni, Cacciari, Fo o Eco…

Nulla cambia in Italia, qui trionfa il pollitalico pollaio, qui è IMPOSSIBILE far alzare il becco degli intellettuali, analisti, politici e cittadini sopra al battibecco della pollitalica provincia.

Non ha più nessun senso continuare a informare qui. Io mi fermo. Paolo Barnard ha già dato troppo a sto Paese, ha parlato troppo ai polli irrimediabili. Basta.

Ho aperto una pagina Facebook solo per stranieri, e sul tizio piegato in due nella foto qui sopra ho scritto Tag: Renzinomics, Italy, Eurodisaster, SMEs decomposing, credit crunch still full steam. Know him personally, was hairdresser, banks strangled him while borrowing from ECB at lowest rates ever. Here’s how he lives now with severe hip arthritis, no help. Real life economics”.

Traduzione virgolettata: nota mia

“Etichetta: Renzinomics, Italia, Eurodisastro, le PMI in decomposizione, crisi del credito ancora a tutto vapore. Lo conoscevo personalmente, era parrucchiere, le banche lo hanno strangolato mentre la BCE ha i tassi più bassi di sempre. Ecco come vive ora con una grave artrosi dell’anca, nessun aiuto. L’economia della vita reale.”

Una pagina solo per stranieri dove ci metto i miei Tags in inglese sulle news che in pochi mesi veramente stanno esplodendo il Pianeta come mai in 2.000 anni.

Nessuno straniero conosce la mia pagina in inglese, probabilmente nessuno dall’estero mi seguirà. Ricomincio come un signor nessuno.

Meglio, molto meglio, che essere Paolo Barnard l’opinionista “intrattabile”, il personaggio, in un Paese condannato all’eternità della pollitalica provincia.

Mio ultimo avvertimento. Poi arrangiatevi.

Fonte diretta:

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1617

“il confine con l’informazione critica è talmente lieve da venir meno”

Analfabetismo funzionale e fine della democrazia 

settembre 29, 2016 posted by Ilaria Bifarini

Per comprendere la portata di quanto accaduto con l’approvazione della cosiddetta “legge sul cyberbullismo”, meglio indicata come “Legge Ammazza Web” e la cui valenza è ben riassunta dal popolare blogger Cory Doctorow con “la più stupida legge censoria d’Europa”, dobbiamo rispolverare il grande filosofo e piscoanalista Erich Fromm.

Secondo lo scienziato tedesco, la democrazia può resistere alla minaccia autoritaria sola se riesce a trasformarsi da “democrazia di spettatori passivi” a “democrazia di partecipanti attivi”, nella quale cioè i problemi della comunità siano familiari al singolo e per lui importanti quanto le sue faccende private.

Il particolarismo e l’individualismo della società moderna, sempre più frenetica e affannata nel lavoro e nel consumo, è un fatto già assodato. Quello che invece crea sconcerto, su cui dobbiamo soffermarci, è l’incapacità ormai consolidata di comprendere gli accadimenti della vita collettiva.

Secondo una recente ricerca dell’Ocse, un italiano su due non possiede le abilità di lettura, scrittura e calcolo richieste per lo svolgimento efficiente delle attività della vita quotidiana. Le sue competenze e conoscenze non sono quindi funzionali alla vita nella società moderna: è stato perciò coniato il termine “analfabetismo funzionale”, o di ritorno. Oltre la metà della popolazione (54%) non ha letto alcun libro nell’ultimo anno, e un italiano su 10 dichiara addirittura di non possedere neanche un libro. 

Ma, sempre citando Fromm, il saper leggere e scrivere non è affatto una benedizione qualora la gente se ne serva soltanto per leggere scritti che ne impoveriscono la capacità di sperimentare e immaginare.
Il livello di partecipazione alla vita pubblica e l’utilizzo degli strumenti democratici per la metà degli italiani, affetti da analfabetismo funzionale, è pari a quello di un bambino della scuola elementare.

E proprio questa incapacità di comprendere gli avvenimenti e metterli in relazione deve essere alla base dell’approvazione alla Camera della legge sul cyberbullismo e del quasi unanime consenso – o silenzio assenso – del mainstream mediatico.

La proposta di legge era stata avviata già da tempo e a fine luglio, mentre tutti pensavamo alle vacanze o eravamo scossi da qualche tremendo attentato, ha riportato delle modifiche al testo originario davvero draconiane. Quella più clamorosa e sostanziale è che nella casistica di cyberbullismo non deve più rientrare necessariamente un minore. Chiunque può esserne vittima. E questo dovrebbe bastare per comprendere lo snaturamento e la sopravvenuta inappropriatezza della normativa.

Inoltre, la definizione di cyberbullismo è stata ampliata e rientrerà nella fattispecie “l’aggressione o la molestia reiterate, a danno di una o più vittime, anche al fine di provocare in esse sentimenti di ansia, di timore, di isolamento o di emarginazione ,ecc.”, sia essa attuata attraverso “atti o comportamenti vessatori, pressioni e violenze fisiche o psicologiche (…) offese o derisioni, anche aventi per oggetto la razza, la lingua, la religione, l’orientamento sessuale, l’opinione politica, l’aspetto fisico o le condizioni personali e sociali della vittima.” Insomma, il confine con l’informazione critica è talmente lieve da venir meno.

La pena, per chi si macchierà di questo crimine, sarà durissima: oltre al sequestro del computer e degli altri dispositivi mobili, il testo prevede la reclusione da uno a sei anni, anche per chi usa “la sostituzione della propria all’altrui persona”.

Chissà se la maggioranza che ha votato compatta in aula (contrari solo i Cinque Stelle e il gruppo di Civati) soffriva di analfabetismo di ritorno, come i cittadini che si mostrano tacitamente disinteressati, o di opportunismo, altro grande male della democrazia?

 
Leggi anche:
Articolo tradotto QUI

“Lo standard è l’insulto personale, non la falsità”

Come la legislazione italiana viene vista all’estero

articolo tradotto da: bOiNGbOING

Dopo una serie di cyberbullismo di alto profilo e i conseguenti incidenti di vendetta-porno, la Camera dei deputati italiana ha presentato un disegno di legge che non farà nulla per prevenire questi abusi, e tutto per consentire la dilagante e inspiegabile censura di Internet italiana, senza regola legge o sanzione per abuso.

Secondo la proposta di legge, i “gestori dei siti” e media italiani, tra cui i blogger, giornali e social network sarebbero obbligati a censurare la “presa in giro” in base “alla condizione personale e sociale” della vittima – che è, tutto ciò che personalmente il destinatario si sarebbe sentito offeso. La pena per la mancata adozione di azione è una multa di € 100.000. La verità è che non sia solo una difesa in giacca e cravatta ai sensi della presente legge – lo standard è l’insulto personale, non la falsità.

Cominciamo con quello che questa legge non farà in Italia: non si fermerà il bullismo, molestie o le vendette porno. La maggior parte dei servizi su cui gli italiani si esprimono non sono basati in Italia, o quelli che hanno le loro sedi di vendita in Italia, ecc, questi possono semplicemente spostare i loro uffici piuttosto che affrontare una multa 100.000 € ogni volta che qualcuno insulta qualcun altro in linea.

Ma quello che farà sarà quello di creare uno strumento per facilitare la censura senza processo o penalità per uso improprio. Lo standard proposto nel disegno di legge è semplicemente che la persona sul lato ricevente dell’argomento si sente lesa. Se si pensa all’abuso del copyright: la moltitudine di siti on-line già ricevono milioni di questi, più di quanto potessero eventualmente valutare, e quindi abbiamo un regime di rimozione per violazione che permette ordinariamente di rimuovere il materiale mettendoli in una luce poco lusinghiera.

Un male di questo tipo, rende almeno la censura contingente su qualcosa di specifico e oggettivo: la violazione del copyright, che ha una ricchezza di giurisprudenza con contorni definiti. Tanto che in effetti,  è necessario essere un esperto qualificato per giudicare un reclamo di violazione. Ma almeno si può oggettivamente valutare se una violazione del copyright ha avuto luogo.

Lo standard fissato e proposto dalla legge italiana per i crediti puramente soggettivi da effettuare, consente enormi sanzioni da imporre a coloro che li hanno in discussione prima di intraprendere atti di cancellazione e censura.

Come ogni diritto civile, la legge italiana propone favorendo i ricchi e i potenti, che meglio sono in grado di permettersi un contenzioso civile – si pensi ai vecchi e famigerati abusi delle leggi sulla diffamazione della Gran Bretagna, che corrotte e schermate potenti persone, da decenni hanno impunemente abusato sessualmente dei bambini, un segreto che nessuno ha osato farne un rapporto.

Cosa si può dire di più, se non quello di uno sfogo online sulla giurisdizione italiana sullo discutere di politica e la società civile, il che significa che questa legge in modo sproporzionato interesserà il discorso dell’interesse politico locale, dando i ricchi e ai potenti, al criminale e al corrotto, il potere incontrollato per rimuovere semplicemente il materiale che li offende – indipendentemente dal fatto che il materiale sia vero o falso.

L’esperto di Internet deputato italiano Stefano Quintarelli ha proposto un emendamento che rende la legge marginalmente più sana: sotto la sua modifica, una carenza su un avviso di censura non darebbe automaticamente luogo ad una multa; piuttosto, sarebbe la persona che ha ignorato la denuncia di una parte di ogni eventuale sanzione civile imposta da un tribunale di diritto.

Questo è un passo nella giusta direzione, ma è in realtà solo un cerotto su un abisso di male, legislazione reazionaria. Le persone che sono sinceramente addolorate continueranno a lottare per la giustizia; gli originali cattivi attori  (come i siti di vendette-porno) continueranno impunemente fuori giurisdizione italiana, e il ricco e il potente otterranno una forza-moltiplicatrice per tacere le critiche rivolte loro senza significative penalizzazioni per l’abuso.

Gli anni di Berlusconi hanno dato all’Italia una reputazione di caos politico. Nell’era post-berlusconiana, che speravamo fosse meglio. Con le idee che considerano seriamente un male di questo tipo, la camera dei deputati italiana continua a fare della politica uno scherzo globale.

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ben altro di un semplice like

Premessa: 

Dedicato ai miei nipotini italoalemanni che questa mattina insieme alla mamma (mia nuora) in conferenza Skype mi hanno fatto vedere l’ultima diavoleria trovata su Facebook: “Alla ricerca del Pokémon (e del nostro tempo) perduto”.

Qui un breve riassunto del link sopra postato: La madeleine dell’estate 2016 si chiama Pikachu, e non si mangia, ma si cattura con lo smartphone camminando per strada. Quindi, se vi ritroverete a schivare qualcuno con gli occhi fissi sull’iPhone intento ad armeggiare come per farvi una foto, quel qualcuno probabilmente sta cercando di catturare il Pokémon che gli appare sullo schermo. Non c’è davvero, ma lui lo vede accanto alla vostra auto, dentro le borse della spesa, su una panchina, sul trespolo del bagnino, in acqua o sulle strisce pedonali.

7 cose che accadranno quando smetterei
di essere controllato da facebook

I social media possono essere un ottimo strumento per tenersi in contatto con la gente, fare nuove amicizie, socializzare in modo efficace e informare ed essere d’aiuto divulgando notizie, articoli, video che possono in qualche modo aprire ad una visuale più ampia.

Purtroppo non tutti lo usano in questo modo. Per molti, il controllo di Facebook è diventato quasi come un lavoro. Essi per hobby, vanno a vedere cosa fanno gli altri ed alcuni diventano così ossessionati da sapere esattamente quello che sta succedendo nella vita di molte persone. Essi svolgono tutti i giochi e seguono tutte le novità proposte dal social. Questa persona potresti essere tu o qualcuno che conosci. Se fosse così, allora forse è il momento di smettere.

Qui ci sono 10 cose che accadranno una volta che smetterai di controllare costantemente Facebook.

1. Riacquisterai il controllo del tuo cervello.
Quando sei ipnotizzato davanti ad una schermata di controllo come Facebook, non stai prestando attenzione al mondo intorno a te. I tuoi animali possono avere bisogno di essere alimentati o di essere portati a fare la loro passeggiata. Lo farai, ma solo dopo che avrai finito il gioco su Facebook. Esci ma sei continuamente davanti a quello schermo, anche con il telefonino. Quando ti staccherai da facebook, inizierai a guardare quello che sta succedendo intorno a te e sarai più consapevole di tutto quello che ti circonda. Per i tuoi animali domestici che soffrono la fame o per i tuoi amici che volevano uscire con te, questa sarà una cosa buona. 

2. Avrai più tempo per te.
I pochi minuti che ti eri ripromesso per collegarti diventano ore e neanche te ne accorgi. Così il tuo tempo prezioso si consuma a fare qualcosa che è del tutto inutile per te, per i tuoi obiettivi e per le persone che hai vicino. Forse non te rendi ancora conto ma l’ossessione da social sta diventando una vera e propria dipendenza. Quando riuscirai finalmente a disintossicarti, scoprirai che la vita si vive fuori, non dentro ad uno schermo.

3. Puoi scoprire chi sono i tuoi veri amici.
Avere una buona amicizia su internet è facile. Messaggiare con le persone e commentare le loro foto richiede pochi istanti. Ci sono persone che commentano tutte le tue foto e mettono il like a tutti i tuoi aggiornamenti di stato. Sappi che hanno speso 45 secondi per farlo, ma appaiono come se fossero veramente tuoi amici. Una volta spento Facebook, queste persone scompaiono. Le uniche persone che ti vogliono bene, sono le persone che si prendono cura di te e che hai intorno.

4. Scoprirai il valore di te stesso
Sei felice quando qualcuno dei tuoi contatti mette un like ad un tuo post o ad una tua foto. A volte controlli costantemente il telefonino per vedere se si sono aggiunti commenti. Questa è quasi un’azione obbligatoria per dimostrare che le persone hanno visto il tuo post e riconoscono la tua esistenza. Rifletti su questo. Non sono certo i like o i commenti su Facebook che fanno vedere le tue doti o capacità. Molte persone sono troppo vicino al problema per poterlo vedere direttamente, dimenticandosi che noi siamo ben altro di un semplice like o commento fatto da qualche sconosciuto.

5. Ti sbarazzerai degli stalker.

Praticamente tutti coloro che utilizzano Facebook hanno almeno uno stalker. Questo è particolarmente vero se sei una donna. Le persone possono guardare le tue foto, gli aggiornamenti e tutto ciò senza il tuo permesso. Ricorda che se hai il profilo pubblico tutti sapranno tutto di te, quindi se ti capita di andare da qualche parte e lo pubblichi su facebook, non ti meravigliare se ti troverai lo stalker di turno nel luogo che hai postato. Stai molto attento e cerca di evitare di condividere troppe informazioni sulla tua vita privata. E’ vero che la maggior parte di queste persone che possiamo definire ‘assillanti’, si fermano a dei commenti o ad insistenti messaggi, ma è anche vero che alcuni di essi potrebbero diventare un problema o peggio ancora, degli individui pericolosi per la tua incolumità.

6. Ti sentirai meglio
In uno studio è stato dimostrato senza ombra di dubbio che Facebook ti fa sentire male. Ci sono molte ragioni per questo. Quando registri uno stato e non piace a nessuno, ti senti stupido. Quando pubblichi le foto ed i membri del sesso opposto non commentano, ti senti brutto. Sei costantemente esposto a persone che ti possono giudicare in ogni momento. Come tutto questo non dovrebbe farti sentire inferiore o totalmente depresso?

7. Ti renderai conto che tutto ciò che rappresenta Facebook sono annunci pubblicitari.
Non abbiamo alcun dubbio che ci sono persone su Facebook che legittimamente si prendono cura di te. Tuttavia per Mark Zuckerberg è un pezzo di dati nel suo database per essere estratto e sfruttato. Il tuo lavoro su Facebook è quello di visualizzare annunci pubblicitari, spendere soldi per giochi e rendere il sito ricco. Ma puoi fare altro, puoi usare questo canale per informare e risvegliare le persone e puoi aiutarle nel loro percorso di crescita.

Fonte: LINK

Almanacco supplemento di giugno

ANOMALIE DELLA CORRENTE A GETTO
E CAOS METEOROLOGICO

Articolo Nogeoingegneria

Le anomalie climatiche potrebbero avere la loro spiegazione in un’anomalia della corrente a getto. Recenti studi hanno osservato che questa traiettoria è notevolmente cambiata.  

Un aspetto inquietante accompagna questi cambiamenti. E’ noto e documentato lo sforzo di scienziati e militari per impadronirsi del meteo e del clima.

La corrente a getto (“Jet Stream”) circola nella troposfera e sposta le masse d’aria calda o fredda da una parte all’altra del globo terrestre. E’ questo flusso, con le sue variazioni di direzione e intensità, che condiziona fortemente i mutamenti meteoclimatici in ogni angolo del pianeta. Continua QUI Articolo correlato QUI

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“NATO guerrafondaia”: Steinmeier si sveglia. Tardi.

 Articolo Maurizio Blondet  
 
Non è Mosca, ma la NATO che “provoca”. E’ la NATO ad essere “guerrafondaia a ”far tintinnare le sciabole”. L’ha detto (finalmente) il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, il cui paese è membro centrale della NATO. L’ha detto al Bild am Sonntag. La sua è stata una critica esplicita alla gigantesca esercitazione NATO in corso in Polonia, con la partecipazione di 31 mila uomini di 16 eserciti (fra cui il germanico) il cui scenario consiste nel simulare di “respingere un’aggressione russa” dei paesi baltici e Polonia. Che la grande manovra sia diretta contro Mosca, s’è vantato il presidente polacco Andrzej Duda: “Lo scopo dell’esercitazione è chiaro; ci stiamo preparando per un’invasione”.
 
Proprio questa simulazione è provocatrice e guerrafondaia (warmongering, parola molto forte) da parte dell’Alleanza, ha (finalmente) replicato il tedesco. “Ciò che proprio non si deve fare è infiammare la situazione agitando le sciabole e col bellicismo. Chi crede che una simbolica parata di cingolati sul confine orientale dell’alleanza porti sicurezza, si sbaglia. Saremmo più sensati a non creare pretesti per rinfocolare un vecchio conflitto”. Continua QUI 
Articolo correlato in lingua inglese QUIQUI
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Lo stato non è la soluzione dei problemi. E’ la causa. 


Ma chi è che vorrebbe il disordine sociale? Gli anarchici? Così come dicono tendenziosamente i dizionari col marchio Siae? Ma riflettiamo! A che pro’? A chi giova davvero il disordine, il crimine, la violenza, cioè le cose orribili a cui assistiamo quotidianamente con lo stato, se non proprio allo stato, per farsi passare come deus ex machina? Senza poi parlare del fatto che lo stato stesso, in se stesso, è violenza! E’ esercizio della violenza espressa al suo massimo immaginato, e anche oltre ciò che una mente sana possa immaginare. 
 
Può mai esistere un male più atroce della guerra tra nazioni dove vengono ammazzati milioni di persone, bambini compresi, spesso pure usati come soldati? La guerra è legale, è roba di stato, è lo stato, al di là delle sue ‘belle parole’ stampate! Può mai esistere qualcosa di più abominevole dello sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo? E lo sfruttamento di ogni altra cosa che vive e che non vive? Ma come si può immaginare che l’anarchia sia il corrispettivo di disordine se viviamo quotidianamente con l’esempio più eclatante di disordine e violenza inaudita dovuta a una struttura sociale fondata sulla coercizione e un ordinamento giudiziario punitivo-ricattatorio? Eppure c’è gente che crede ancora che lo stato sia la soluzione dei problemi, e non la vera causa, e che l’anarchia porti al disordine, e non invece alla libera associazione tra individui eguali nei diritti che obbediscono soltanto alla loro umana coscienza, non più viziata, finalmente, dalla cultura attuale competitiva e disumana. 
 
L’errore è dovuto anche al fatto che non esiste in questa società statuale una buona diffusione del pensiero anarchico, lo stato cassa i filosofi anarchici, ancorché eminentissimi, semmai accusa sempre l’anarchia di disordine, per cui la gente pensa davvero, ancora oggi, come nei tempi remoti, che lo stato sia un padre benevolo che risolve tutti i problemi, mentre invece li crea, o per meglio dire, che li fa creare ai suoi stessi sostenitori, ingenui e ignari nel migliore dei casi.

Cloud’s Walden 

LINK

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Il magico potere delle parole e perché le parole governano il mondo  Written by Cristina Bassi 

“Senza conoscere la forza delle parole 
è impossibile conoscere di più” Confucio

Sentiamo parole e le pronunciamo ogni giorno semplicemente perché dipendiamo da loro per comunicare. Per questa ragione, le parole svolgono un ruolo molto importante per dare forma alle nostre credenze e alla nostra percezione della realtà.

Si stima che la persona media pronunci più di 7000 parole al giorno. Anche se le sentiamo e le pronunciamo ogni giorno, la più parte di noi non ha nessuna idea di quanto potenti esse siano

Quel che più parte della gente non sa sulle parole, è che hanno proprietà magiche e sono molto efficaci per ingannare la mente. Ciononostante le parole possono anche essere usate per dare potere la mente. In questo articolo dimostrerò come le parole vengono usate per ingannarvi e far si che voi rinunciate ai vostri diritti naturali e poteri spirituali, in favore dello Stato. Ogni volta che rinunciate ai vostri poteri spirituali ai vostri diritti naturali in favore di un ente governativo, state commettendo un peccato contro il Creatore Primo 

Continua QUI

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10 Curiosità che L’utente non può sapere su Computer e Internet 

Mentre la maggior parte di voi hanno familiarità con i computer e il World Wide Web, qui ci sono i 10 fatti più interessanti circa la tecnologia che veramente vi sorprenderà …

I 10 fattori interessanti di Internet:

1. Oltre 400 ore di contenuti viene caricato ogni minuto su YouTube, che è pari a 24.000 giorni di contenuti ogni minuto, pari a 65,7 anni. 

2. Nel 2015, il numero dei messaggi di posta elettronica inviati e ricevuti al giorno è pari a oltre 205 miliardi, il che significa che quasi 2,4 milioni di messaggi di posta elettronica sono stati inviati ogni secondo, e in un anno vengono inviate 74.000 miliardi e-mail.

 

4. Più di 317 milioni di nuovi pezzi di malware – virus informatici o altri software dannosi – sono stati rilasciati nel 2014, il che significa circa un milione di nuove minacce sono state rilasciate ogni singolo giorno

5. Oggi circa il 40% della popolazione mondiale ha una connessione a Internet; 20 anni fa, era inferiore all’1%.
6. Google utilizza energia sufficiente per alimentare continuamente 200.000 case, anche se 1,9 MW di pannelli solari producono oltre 3 milioni di kWh di energia pulita ogni anno al suo campus di Mountain View:
7. Alla fine del 2015, 8,1 miliardi di dispositivi – smartphone, tablet, personal computer, televisori, dispositivi TV-attached e dispositivi audio – connessi a Internet. Che viene calcolato a circa quattro dispositivi per famiglia.

 

8. La NASA ha irradiato una rete di successo Wi-Fi che può arrivare fino alla Luna.
9. Il primo nome dei dominio mai registrato era Symbolics.com, il 15 marzo 1985.
10. Scott Fahlman ha inventato la primo emoticon 🙂 – Nel 1982. (Leggi QUI l’articolo intero in lingua inglese)  LINK
Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da