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La Mucca Sacra

Per il Movimento dei diritti sui vaccini e necessario fare un Fronte Unito, un Fronte Unito in tutto il mondo. 

Di Brandon Turbeville 

Mentre Big Pharma ottiene sempre di più il controllo sui governi nazionali e l’autoritarismo diventa la normalità sull’ordine del giorno, i genitori che sono preoccupati sulla sicurezza dei vaccini, stanno guardando alla loro libertà e la capacità di proteggere i loro figli dai loro effetti nocivi.

Infatti, sembra che l’intero mondo occidentale stia lentamente a guardare la tenda di ferro che gli viene costruita intorno a loro su un numero di questioni, e i vaccini è una di queste questioni.

Sia negli Stati Uniti che all’esterno, i governi stanno sovvertendo i diritti individuali passando leggi che rendono difficile scegliere se vaccinare o non vaccinare e costantemente costringere a vaccinare i loro bambini.

In tutto il mondo occidentale, 15 paesi hanno promulgato leggi di vaccinazione obbligate e obbligatorie. Il numero è in aumento e le leggi stanno diventando più severe.

E non sono solo i governi sono coinvolti nella violazione dei diritti: le grandi corporazioni, il mondo accademico e i media hanno tutti cospirato a propagandare, mettendo in silenzio chiunque voglia mettere in discussione la mucca sacra della vaccinazione.

Per questo motivo, molti genitori e persone possono sentirsi completamente soli e preoccupati nelle loro decisioni, possono sentirsi inermi a fare qualsiasi cosa circa il crescente assalto sui diritti dei genitori e nella libertà personale. Tuttavia, ci sono un certo numero di organizzazioni che stanno cercando di combattere, ma sono generalmente piccole sia in numero che nel loro effetto limitato, in particolare, quando si affrontano i soldi che dispone Big Pharma e gli sforzi pressanti del governo.

Questo è al centro del problema.

Le organizzazioni per i vaccini in Oregon e Florida combattono le leggi che obbligano i vaccini rispettivamente in Oregon e in Florida, ma non dialogano tra loro. Non uniscono le forze, non sviluppando risorse.

Allo stesso modo, per i diritti dei vaccini per ogni altro Stato dell’Unione. Anche gli stati vicini agiscono come se fossero mondi lontani l’uno dall’altro e quasi non si impegnassero in alcuna azione coordinata.

E se diversi gruppi all’interno degli Stati Uniti hanno difficoltà a comunicare, è ancora peggio per i gruppi in paesi stranieri.

Questo sfortunato errore strategico deve ora smettere.

Quello che il movimento dei diritti dei vaccini ha bisogno è una maggiore cooperazione tra gruppi all’interno degli Stati Uniti e al di fuori di esso per massimizzare il loro effetto.

Abbiamo superato il punto in cui si consente di dividere e impedire alle organizzazioni di lavorare con l’un l’altro sulle differenze di opinione, personalità e strategia.

Un insieme di principi guida e di richieste come un’opposizione a tutte le leggi che includono i vaccini possono e dovrebbero servire come faro e fare un fronte unito di tutti questi gruppi sparsi in giro unendosi con Francia, Italia, Australia, Slovenia, Belgio, Germania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Lettonia, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia che hanno approvato leggi in una forma o in un’altra sulle vaccinazioni.

Non è possibile gestire la verità sui vaccini (annuncio) 

Il movimento dei diritti dei vaccini ha immediatamente bisogno di una dimensione internazionale. Le dichiarazioni devono cambiare da quelle di paura e di panico a ciò che sta succedendo nell’oceano dell’informazione, cercando di trovare una solidarietà e una cooperazione internazionale.

Il programma di vaccinazione obbligatorio non è limitato alle frontiere nazionali, né la resistenza dovrebbe essere limitata alle singole nazioni.

Se gli attivisti e le organizzazioni dei diritti dei vaccini non riescono a trovare un modo per lavorare insieme con i confini stranieri e domestici, allora, senza dubbio, potremmo anche soccombere al totalitarismo medico.

Se tuttavia i movimenti sparsi nel mondo occidentale riescono nel loro intento, non solo sarà possibile, ma è probabile che potremmo riavvicinare e contrastare la marea in crescita del totalitarismo medico nel mondo occidentale.

http://www.naturalblaze.com/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Qualcosa di unico nella storia – noi l’utente prodotto

 

Il Duopolio Facebook e Google

dal Sito Web PijamaSurf  traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo

Facebook e Google si stanno trasformando nei due grandi imperi globali e di conseguenza sta distruggendo il giornalismo tradizionale in gran parte del mondo.

Il dominio di Google e Facebook continua a crescere, mentre i mezzi di comunicazione che non sono nello specifico anche società tecnologiche sono nel caos. 

Il sito Poynter riporta che questa settimana, la società Time Inc. ha annunciato che licenzierà 300 persone per cercare di essere più efficiente.

Questa settimana anche l’Huffington Post ha dichiarato che licenzierà 39 membri del suo staff, e Verizon, la società a cui appartiene questo giornale, acquisterà Yahoo. Lo stesso avviene per il popolare sito di notizie Vocativ che ha comunicato che non terrà più il suo staff editoriale, che si tratta di una decisione strategica per accentrarsi solo sulla produzione di video. 

Due settimane fa, il New York Times ha annunciato che ridurrà la sua squadra editoriale, per concentrarsi su un contenuto visivo. Si potrebbero citare altri casi, come per esempio quello del The Guardian, che negli ultimi mesi ha chiesto ai suoi utenti delle donazioni.

Il tema è inerente a come questi media vivono la pubblicità digitale. 

Facebook e Google però, che controllano in gran parte la popolarità di tutti i media digitali, dirigono il traffico e possiedono anche la maggior parte della torta pubblicitaria. 

Diversi rapporti del primo quarto dell’anno mostrano che Facebook e Google incamerano il 71% del denaro che si spende in pubblicità on-line; tutte le altre società incamerano il 29%.

Nel 2015 era solo il 64%, c’è quindi una marcata tendenza verso il duopolio. 

Evidentemente, come è risultato chiaro con cose come la cosiddetta cassa di risonanza e la bolla sui filtri che abbiamo visto con le ultime elezioni negli Stati Uniti, questo squilibrio di potere è pericoloso e riguarda tutti gli strati politici e sociali.

Tutto ciò ha l’effetto di ridurre drasticamente la qualità dell’informazione che si genera sui giornali, poiché sempre più persone producono contenuti gratuiti e il contenuto virale è quello che predomina, quindi ci sono pochi incentivi per investire in contenuto di qualità. 

E’ indubbio, che questo potrà essere uno dei grandi problemi che affronteremo in futuro come società.

Quando i mezzi di comunicazione sono prima di tutto una società di tecnologia, dobbiamo essere fiduciosi nella scelta che fanno gli algoritmi e nella loro capacità di darci ciò che è rilevante. 

Fintanto che questi algoritmi sono programmati di base solo per incrementare i guadagni delle suddette compagnie, ci troviamo di fronte alla totale disumanizzazione delle notizie. 

Per tutto questo e per il fatto che i loro algoritmi sono segreti ed esistono delle scappatoie legali che consentono di non rendere conto di nulla, le accademiche Ellen P. Goodman e Julia Powles hanno definito Google e Facebook,

“gli imperi più potenti e furtivi che siano mai esistiti nella storia dell’umanità” in questo articolo del The Guardian (uno di quegli articoli che forse vedremo nei prossimi anni).

Queste professoresse universitarie fanno un’interessante analogia:

Facebook e Google non si possono definire: sono piattaforme, sono media, sono reti sociali, sono motori di ricerca, etc…

Quello che possiamo dire è che noi siamo i media, il contenuto di questi giganti e noi gli utenti, siamo anche i loro prodotti e questo è qualcosa di unico nella storia. 

http://www.bibliotecapleyades.net/

Un silenzio assordante

Un silenzio assordante da parte dei media tutti, eppure la gente è scesa in piazza in tutta la penisola, ma per il governo è invisibile, per le due camere dei non eletti è invisibile, per il Presidente della Repubblica è invisibile e i partiti tutti ci marciano per qualche adesione in più. 

Siamo soli nessuno ci rappresenta; in questo articolo qui pubblicato il 19 cm è ben documentata la deriva che stiamo subendo. 

Ecco il popolo invisibile alla classe politica (non eletta) dominante, alcune e coraggiose piazze dello stivale sono scese in piazza ma, la legge è passata al senato nell’indifferenza assoluta e con la fiducia passerà anche alla camera.

Non ho parole … 

VEDI ANCHE:
 
 
 
 
 
 
 

Pensiero unico dell’AGW (Riscaldamento Globale Antropico)

 

 Ma quando arriva l’era glaciale?

14 luglio 2017 – 7:00 am Pubblicato da Attività Solare 

Questa è la domanda che ci viene fatta più spesso in assoluto.

Guardando le temperature registrate nella nostra nazione, non si direbbe che sia in corso un raffreddamento.

La gente stenta a credere che le cose stiano andando nella direzione diametralmente opposta a quanto propagandato in TV e sui media allineati al pensiero unico dell’AGW (Riscaldamento Globale Antropico). Ma i dati dimostrano inequivocabilmente, che alle alte latitudini si sta concretizzando quello che tra qualche anno verrà descritto come un “Raffreddamento Gloabale”.

Parallelamente, i sedicenti “esperti del clima”, quelli che parlano facilmente e spudoratamente di AGW (spesso) senza neanche sapere (o forse sapendolo e ignorandolo deliberatamente) cosa ci sia realmente dietro questo acronimo, godono come matti nel vedere temperature dichiarate “anomale” e “torride” in Italia. Anomalie che comunque si sono già verificate tante volte in passato ma che, evidentemente, in molti hanno già dimenticato.

Ma a parte ciò che sta accadendo nella nostra piccola nazione, quello che sta accadendo nel resto del mondo viene passato raramente nei TG, magari con servizi lampo… giusto qualche parola per dovere di cronaca… ma niente più… e, tra l’altro, senza soffermarcisi troppo!

Prima di tutto una precisazione doverosa….

Quando si parla di “bassa attività solare”, ci si riferisce ad un contesto nel quale l’attività magnetica della nostra stella è inferiore alla media degli ultimi secoli e questo indipendentemente dall’intensità del Ciclo Undecennale in corso.

Facendo un paragone con le onde sinusoidali, possiamo immaginare quanto segue:

Quelle rappresentate sono onde sinusoidali. Nello specifico abbiamo una sinusoide con una frequenza fondamentale, di colore rosso, e la sua “3a armonica” (per chi volesse studiare e capirci di più c’è Google) disegnata con il colore blu. Nel secondo grafico c’è la risultante delle 2 onde.

Cosa significa questo?

L’attività magnetica del Sole (ma in realtà anche il clima terrestre), segue un ciclo complesso formato dalla sovrapposizione di diversi cicli e sotto-cicli.

Ora immaginiamo di disegnare tali cicli sotto-forma di Onde Sinusoidali. Il risultato, ben più complesso di questo banale esempio, è ciò che vediamo noi…

Guardando bene il grafico delle macchie solari qui sopra, il principale “specchio” dell’attività magnetica della nostra stella, si riesce ad intravedere una forma d’onda simile a quella del secondo grafico della precedente immagine, anche se limitato al solo “quadrante” positivo.

Ogni ciclo di “forte attivitàsolare” dura circa 100 anni ed è intervallato da un periodo di bassa attivitàsolare della durata di 20 anni circa.

Le “anomalie” in tale ciclicità sono il Minimo di Maunder e quello di Dalton, rispettivamente verificatisi tra il 1645 e il 1715 il Maunder e tra il 1790 e il 1830 il secondo. Da questo grafico si nota perfettamente che il Minimo di Maunder è stato molto più profondo del Dalto… ma si notano anche i 3 forti periodi di attività magnetica… che vanno dalla fine del Maunder all’inizio del Dalton, dalla fine di questo al 1870 e dal 1930 circa ai giorni nostri.

Solo a titolo di esempio riporto qui di seguito un grafico della temperatura media globale (fonte NASA):

Ho scelto questo grafico per la semplicità di lettura e per il fatto che copre gli ultimi 130 anni circa.

L’invito che vi fatto è paragonare l’andamento della temperatura media con quella delle macchie solari. Nel precedente grafico delle macchie solari si vedono tutti i cicli fino al 24 compreso (prima parte del ciclo). Ma per questo confronto “elementare” ovviamente fate riferimento fino al ciclo 23.

Si può osservare come i cicli solari tra l’inizio del 1900 fino al 1940 abbiamo provveduto ad incrementare la temperatura media. Poi, nonostante ci sia stato un ciclo 19 molto forte, la temperatura media tra gli anni 40 e gli anni ’70 è prima diminuita, per poi mantenersi più o meno costante.

Il motivo va ricercato nella dinamicità del clima terrestre.

Un riscaldamento molto intenso degli oceani, comporta una massiccia fusione del ghiaccio Artico. L’acqua di fusione, fredda e dolce, rallenta l’avanzamento delle correnti calde provenienti dalla regione equatoriale innescando un feedback negativo che porta ad un progressivo raffreddamento. Tale raffreddamento inizia quasi sempre dal Nord America e dalla Siberia, per poi propagarsi a tutto l’Emisfero boreale iniziando sempre dalle latitudini più alte.

Ma perché c’è un ritardo tra l’attività magnetica e la variazione della temperatura?

La risposta è semplice: dipende dal Calore Specifico dell’acqua.

Ovvero di quanta energia è necessario fornire ad una massa d’acqua per ottenere un ben preciso incremento della temperatura.

Nel mondo gli oceani sono 4: Oceano Pacifico, Oceano Atlantico, Oceano Indiano e Oceano Artico.

L’oceano Artico in questo caso non fa testo… sta lì, parzialmente ghiacciato…

L’oceano indiano si estende all’incirca tra l’Equatore (in realtà poco più a nord) e il Circolo Polare Antartico, mentre gli altri 2 oceani toccano entrambi i poli.
La differenza tra l’Oceano Pacifico, il più esteso del pianeta, e l’Atlantico sta, oltre che nelle dimensioni, proprio nel fatto che l’Atlantico ha un collegamento molto più grande con l’Oceano Artico. Questo fa sì che lo scambio di calore tra la fascia Equatoriale e la regione polare (nord), avvenga quasi esclusivamente proprio nell’Oceano Atlantico.

L’accumulo di calore dell’Oceano Pacifico è quindi maggiore per diversi fattori rispetto a quanto avviene nell’Atlantico.

In entrambi, con l’aumentare dell’attività magnetica solare, si ha un progressivo accumulo di calore, ma prima che la temperatura inizia realmente a crescere, le acque iniziano a spostarsi e il calore viene distribuito su tutta la superficie dell’oceano. A contribuire, positivamente o negativamente, alla redistribuzione del calore oceanico, contribuiscono anche i venti, con meccanismi complessi che non sto qui a spiegare.

Analizzando i dati della temperatura oceanica e dell’attivitàsolare, si è giunti alla conclusione che il ritardo con il quale l’Oceano Pacifico si scalda, è di circa 3 anni. Per l’Oceano Atlantico si sale a circa 6.8 anni. Per l’Oceano Indiano arriviamo a circa 10 anni. L’andamento della temperatura (e non solo) degli Oceani Pacifco e Indiano, la si può osservare e misurare con gli indici PDO e AMO…. importantissimi per capire l’andamento, anche in futuro, delle temperature dell’emisfero boreale e quindi dell’Europa. Tali indici, di cui abbiamo parlato tantissime volte, hanno una ciclicità di 60-70 anni, ovvero per 30 anni l’indice è “positivo”… il che significa un aumento della temperatura nella zona nord dell’Atlantico, e per i restanti 30 anni circa, si ha un raffreddamento nella stessa zona.

Tutto questo si conosce e si studia da secoli.

Negli ultimi 2 decenni, l’aumento dell’indice AMO, dovuto ad una serie di cicli solari molto forti e quindi ad un accumulo consistente di energia negli oceani, tali indici sono stati entrambi positivi e infatti le temperature sono aumentate. Ora entrambi gli indici stanno passando in negativo.

Ancora non mi spiego, però, il perché la scienza abbia deciso di attribuire alle attività umane l’aumento della temperatura media mondiale.

In tutto questo discorso non ho fatto alcun cenno alla CO2.
Per me è un non problema…. Ovvero… la Scienza ci spiega che la SOLUBILITÀ DI UN GAS IN ACQUA, DIMINUISCE ALL’AUMENTARE DELLA TEMPERATURA DELL’ACQUA STESSA. 

Questo significa che quando la temperatura degli oceani aumenta, l’anidride carbonica viene rilasciata. Quando la temperatura diminuisce, l’anidride carbonica viene assorbita. Ci sono tanti fattori che ne determinano l’assorbimento. Il ciclo del carbonio è molto complesso, ma una cosa è semplice, sacrosanta e inalterabile: nel corso degli ultimi MILIONI di anni, la variazione della quantità di CO2 presente in atmosfera, ha sempre SEGUITO la variazione della temperatura. Proprio perché la CO2 (ma non solo) viene assorbita (immagazzinata a dire il vero) negli Oceani preferibilmente quando questi sono più FREDDI. Oggi vogliono farci credere il contrario. Ma vabbè… ^_^

Fine prima parte.

Bernardo Mattiucci

AttivitàSolare

https://www.attivitasolare.com/

Almanacco di giugno 2017

“Vaccinati a morte”

Era La Repubblica a portare avanti l’inchiesta “Vaccinati a morte”, un allarme sulle conseguenze della pratica di vaccinare tanto e con urgenza i militari.

Numerosi studi scientifici, riferiva La Repubblica, dimostravano che, arrivati a cinque vaccini somministrati nello stesso periodo, il sistema immunitario va in tilt e le difese si abbassano di oltre il 70 per cento.

Ad essersi ammalati in questo modo sarebbero stati oltre tremila i giovani sottoposti a troppe vaccinazioni in poco tempo e poi mandati in giro con le difese immunitarie menomate. “L’allarme del Cocer: ‘Troppi vaccini e protocolli inapplicati’”

La Commissione d’inchiesta del Senato aveva individuato: le vaccinazioni fatte con tempi, modalità e controlli sbagliati.

La dottoressa Ferrazin (Aifa) precisava “Vaccini equivalenti per civili e militari”

INCRMINAZIONE PER DISOBBEDIENZA – se sei militare a queste vaccinazioni non puoi opporti o rischi di essere incriminato per insubordinazione.

L’ attenzione si sposta oggi sui nostri figli e domani su tutti noi

Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale PNPV 2017-2019 

Militari: morti sospette, il medico: “La causa è nei vaccini” 

Continua QUI 

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Un uragano di fuffa

Soltanto pochi giorni fa è nominalmente iniziata la stagione degli uragani 2017 e vi abbiamo dato conto del l’outlook della NOAA orientato verso la probabilità che quella attesa possa essere una stagione piuttosto attiva, ovvero con numero di eventi superiore alla norma.

Ad oggi, ma non è affatto strano, di eventi non se ne vedono, forse anche perché, come commentava anche uno dei nostri lettori, il bacino Atlantico è in fase di raffreddamento sia a nord che a sud (fonte) e potrebbe venir meno uno degli ingredienti principali della ricetta degli uragani. Ad oggi tuttavia questo raffreddamento non riguarda quella che viene definita la Main Developement Region, ovvero l’area dove nascono più frequentemente le tempeste tropicali. Continua QUI

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QUANDO SI DICE POPOLO BUE… 

So che arrivo in ritardo. Ma avendo seguito il panico di massa di Torino da tv estere, segnalo là che l’hanno definito “stampede”.  Nell’estremo Occidente (a noi noto come Far West) i  vaccari (cow boys) chiamano così un fenomeno da loro molto temuto: una mandria di migliaia  di capi, colta da panico insensato e improvviso, si mette tutta al galoppo all’impazzata;  un colpo di pistola, ma anche lo spezzarsi di un grosso ramo secco, l’ululato di un coyote, qualunque altro motivo possono destare l’armento, specie di notte, dormiente in piedi, al più cieco spavento; migliaia di zoccoli e  corpi pesanti quintali si danno al galoppo senza meta; impossibile fermarli e farli tornare alla ragione, dato che bovidi ed equidi, di ragione non  sono dotati; come per la mandria umana, spesso occorre un contro-terrore che gli faccia dimenticare il panico di prima – essendo di corta memoria;  cosa difficile e rischiosa,  perché anche le scariche in aria coi fidi Winchester non bastano a sovrastare il rumore, come di decine di treni, che produce la massa galoppante, muggente e fumante di vapore. Quando i vaccari ci riescono in qualche modo, poi contano i danni,    accampamenti calpestati, cani stritolati, gambe rotte,  mandriani travolti. Continua QUI

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Che cosa sta succedendo veramente nei paesi del Golfo?

Vediamo prima la versione ufficiale dei fatti. Secondo questa versione l’Arabia Saudita, insieme all’Egitto, al Bahrein, agli Emirati Arabi e allo Yemen, hanno improvvisamente deciso di interrompere ogni relazione diplomatica con il piccolo Stato del Qatar. Frontiere chiuse, voli interni cancellati, spazio aereo negato, e al massimo due settimane di tempo per i cittadini catarioti che vivono in Arabia Saudita per rientrare casa loro. Gli emirati arabi addirittura hanno dato ai cittadini del Qatar soltanto quarantott’ore per fare le valigie ed abbandonare il paese.

Il motivo di tutto questo sarebbe, ufficialmente, il fatto che il Qatar “offre supporto a svariati gruppi terroristici come la Fratellanza Musulmana, l’ISIS e Al-Qaeda”.

Ohibò – vien da dire – stai a vedere che di colpo gli arabi si sono resi conto che il terrorismo porta instabilità nella regione, ed hanno deciso di isolare e metterlo sotto accusa il loro principale finanziatore, il Qatar appunto.

Ma le cose non sono così semplici come vorrebbero raccontarcele.

Non soltanto gli stessi sauditi, fino a ieri, sono stati anch’essi finanziatori dell’ISIS, ma andando semplicemente a scavare un po’ più a fondo scopriamo che il Qatar di recente ha detto che “Hezbollah e Hamas sono movimenti legittimi di resistenza”, e che l’Iran “non andrebbe osteggiato, perchè in fondo è una grande potenza islamica”.

Ecco quindi il vero cuore del contendere: il Qatar, nel suo classico doppio gioco che dura da decenni, da una parte ha appena stretto la mano degli altri paese sunniti (al recente meeting voluto da Donald Trump), mentre dall’altra tiene aperti i canali e la simpatia proprio con il mondo sciita che dice di voler combattere.

E ora evidentemente la nuova alleanza firmata a Riad ha deciso che il Qatar deve pagare per questo suo doppio gioco. Il fronte sunnita si compatta, e non è difficile intuire chi ci sia dietro, e chi veramente possa trarre un vantaggio duraturo da una eventuale debacle definitiva dell’Iran.

Massimo Mazzucco

https://www.luogocomune.net/LC/index.php

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LE RINNOVABILI SONO ORO, SONO GOLD (man). 

(credete che i Vampiri dormano?)

Gesù, non ci vuole un’aquila a vedere se nel tuo bagno c’è un Tirannosauro, voglio dire, anche se sei una talpa lo noti, no? Le Rinnovabili, in sé essenziali, sono oggi pastura per squali 100%, e io vi avevo avvisati mesi fa. Ma qualcuno ci va mai su Bloomberg? Lo vedete che 8 su 10 appare una pubblicità pop-up dove Citi, o UBS, o Bank of America, o JP Morgan – i filantropi – si proclamano i sostenitori globali del ‘Verde’ Rinnovabile? Non puzza il Tirannosauro?

Uno dei miei aforismi che dovrebbe essere scritto sui cartelloni in autostrada è: “Ma voi credete che Dracula si faccia scappare gli angioletti dai buchi del mantello?”. Detta come va detta, (patetici grilli a parte) voi credete veramente che il mondo sia diviso fra i cattivi del petrolio e i buoni delle energie verdi? No.

Non esiste divisione da almeno 20 anni, i cattivi non hanno soluzione di continuità, e siccome loro pensano (THINK), vedono le cose quei 20 anni prima di voi ( in altri campi 100 anni prima, vero Sergey Brin-Google?) e ci si fiondano dentro. Infatti che col carbone e petrolio non potessero andare molto avanti, i Vampiri lo capirono ‘da mò’. Ed ecco il risultato: LE RINNOVABILI SONO OGGI 100% IN MANO AI PEGGIORI CEFFI BASTARDI DEL MONDO. Segue QUI

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E Gentiloni in silenzio vara il Ceta, cavallo di Troia del Ttip

Vi accapigliate sul decreto-mostro della Lorenzin sui 12 vaccini? E intanto Gentiloni, in silenzio, fa approvare il Ceta, cioè il Ttip che rientra dalla finestra, senza nemmeno una conferenza stampa. Il governo ha infatti approvato il disegno di legge per la ratifica l’attuazione dell’accordo commerciale Ue-Canada. Il Ttip includeva anche gli Usa, ma si teme che il Ceta euro-canadese ne sia il semplice battistrada. Il cardine è lo stesso: gli Stati non potranno più opporsi al business con iniziative di tutela della salute e del lavoro, sotto pena di sanzioni comminate da un potente tribunale internazionale, privato, al servizio delle multinazionali. Il Ceta è stato firmato lo scorso 30 ottobre a Bruxelles e ratificato dal Parlamento Europeo a febbraio, ora toccherà al Parlamento italiano. Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri, riunitosi il 24 maggio «in fretta e furia e senza neanche un minuto di preavviso», scrive Guido Rossi su “L’Intellettuale Dissidente”. «Non è stata convocata neanche l’ombra di una conferenza stampa». Strano, no? «Neanche il più ridicolo e scarso dei media (provare per credere? Fatevi un giro su Google) ha dato questa notizia di epocale importanza». Perché dunque è meglio «farlo passare in sordina», questo accordo potenzialmente epocale voluto dai poteri forti del pianeta? Segue QUI

Vaccini: Un libero e pubblico dibattito? Impensabile!

Se esistesse un dibattito, tra sostenitori e detrattori dei vaccini, questo articolo ne mostrerebbe tutta l’inutilità. L’utilità dei vaccini non può essere stabilita da chi i vaccini li produce ed ha interesse a trarne profitto, specie se la produzione è nelle mani di individui senza scrupoli, il cui scopo non è certo la tutela della salute! Leggi QUI il pdf 

Robert Kennedy Jr le bugie sui vaccini hanno le gambe corte.

Prof. Mary Holland all’ONU parte 1 : se hai dubbi sui vaccini sei antivaccinista. Video prima parte QUI

Prof. Mary Holland all’ONU parte 2 : per 225.000 bambini non vaccinati in California niente scuola. Video seconda parte QUI

Hanno attraversato mezza Italia, non potevano mancare all’incontro del 29 ottobre 2016 a Roma, la associazione RAV-HPV (reazioni avverse al vaccino HPV). Il racconto di Giulia, Bianca e Federica…http://colorsradio.it 08/11/2016

 Report: la “reazione avversa” di Big Pharma 

 

di Massimo Mazzucco

Bufera (più che prevedibile) sulla puntata di Report dedicata al papilloma virus, e condotta da Sigfrido Ranucci.

Ma il vero problema non è tanto la reazione avvelenata di Big Pharma – prevedibile, come dicevamo – quanto piuttosto la mancata difesa da parte dei giornalisti italiani di un collega come Ranucci e dei suoi collaboratori.

Se infatti leggiamo una qualunque rassegna stampa – dal Corriere a Repubblica, da La Stampa al Fatto Quotidiano – troveremo che tutti i giornali parlano della “reazione avversa” avuta dal sistema, ma nessuno ha il coraggio di dire la cosa più semplice: Ranucci non ha affatto “diffuso informazioni antiscientifiche”, nè certamente “anti-vaccini” – come vorrebbe il capo d’accusa generalizzato – ma ha semplicemente denunciato la difficoltà di far funzionare il sistema che dovrebbe registrare le reazioni avverse ai vaccini, in Italia come in Europa. (E chissà perché non funziona?)

Qui potete vedere la puntata di Report andata in onda l’altro giorno: sfido chiunque a dimostrare che il lavoro di Ranucci e dei suoi colleghi sia “disinformazione antiscientifica”, e non semplicemente corretto giornalismo.

Siamo tutti con te Sigfrido, tieni duro.

Massimo Mazzucco

P.S. Le ragazze intervistate nel servizio di Report sono le stesse che hanno portato la loro testimonianza alla Prima Giornata Nazionale contro l’Obbligo Vaccinale, tenutasi a Roma lo scorso ottobre. Chi vuole vedere le loro testimonianze complete le trova in questo video, a partire dal minuto 38.

Ipnopedia vaccinale e (Ir)radiazione del pensiero

DI EMANUELA LORENZI
comedonchisciotte.org

[…]è chiaro che un governo del terrore funziona, nel complesso, meno bene del governo che, con mezzi non-violenti, manipola l’ambiente e i pensieri e i sentimenti dei singoli, uomini, donne e bambini. Il castigo pone un temporaneo arresto alla condotta indesiderata, ma non contiene permanentemente la tendenza della vittima a tale condotta. […] La società descritta in 1984 è una società controllata quasi esclusivamente dal castigo e dal timore di esso. Nel mondo immaginario della mia favola il castigo è raro e, di solito, mite. Il governo realizza il suo controllo, quasi perfetto, inducendo sistematicamente la condotta desiderata, e per far questo ricorre a varie forme di manipolazione pressoché non-violenta, fisica e psicologica, ed alla standardizzazione genetica.”

(Aldous Huxley , Ritorno al mondo nuovo 1958)

Ci siamo. Ipnopedia pura. L’articolo segue QUI

 Roberto Burioni contro Report per la puntata sul vaccino 
contro il Papilloma virus: “Atto grave e intollerabile”
 
Il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai presenterà un’interrogazione urgente per “verificare la correttezza della trasmissione ‘Report'”
 
Dopo il caso Roberto Benigni, Report è di nuovo nella bufera. “Diffondere la paura raccontando bugie è un atto grave e intollerabile”: così Roberto Burioni, il medico che da anni si batte contro la cultura del rifiuto del vaccino, ha criticato, in un lungo post apparso sulla sua pagina Facebook, la trasmissione per la puntata dedicata al vaccino anti-Papilloma virus, in cui si parlava dei possibili danni. Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, ha fatto sapere che presenterà un’interrogazione urgente per “verificare la correttezza della trasmissione ‘Report'”. Mentre per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin si tratta di “grave disinformazione”.
 
Il direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia e autore del libro dal titolo “Il vaccino non è un’opinione” non ha perdonato al programma di aver diffuso quella che, a suo dire, è una falsità: “Diffondere la paura raccontando bugie è un atto grave e intollerabile. E’ abusare in maniera perversa della libertà di opinione. E’ come gridare ‘c’è una bomba’ in uno stadio affollato per vedere la gente che fuggendo calpesta i bambini”.