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Chip – il marchio della bestia

 

 

Una azienda del Wisconsin lancia una festa per celebrare l’impianto del microchip ai suoi dipendenti

Articolo di Natural News

Il processo centralizzato governativo che diventa “Big Brother” e la diffusione delle masse che utilizzano la tecnologia di sorveglianza e altri mezzi di controllo della popolazione sono diventate semplicemente idiozia grazie a quelle stesse masse.

Potresti aver letto le storie nelle settimane scorse circa le aziende americane e svedesi che hanno tagliato i dipendenti dopo aver accettato di prendere il chip volontariamente. Quello che non hai sentito è che un simile microchip è diventato una specie di cerimonia che viene poi celebrata con una festa dopo che stupidi si sono fatti innestare il chip, evidentemente non hanno idea di quello che hanno appena fatto.

Come notato dal Gateway Pundit, i lavoratori del Three Square Market, un’impresa con sede nel Wisconsin, ha messo a disposizione una “partita di chip” per i dipendenti che hanno accettato di loro volontà il marchio della bestia.

Nel caso in cui non lo sapessi, i chip sono stati messi a disposizione a impiegati volontari incapaci di comprendere come funziona la tecnologia, ma meramente solo per “convenienza” che consente loro “più facilmente” e “più sicuri” accedere a un computer, entrare nell’edificio, comprare oggetti nella pausa aziendale entrare e uscire dai locali di lavoro, ecc. E ovviamente, la società ha assicurato ai dipendenti che hey, il chip integrato non la capacità di monitoraggio; Anche se credi che abbia la possibilità di farlo e vederti nella vastità del Kansas.

Come afferma WBAY, l’affiliata di Green Bay ABC, (qui ulteriori segnalazioni)

Il Tre Square Market ha ricevuto un’attenzione internazionale da quando ha annunciato il programma di microchip volontario, ritenuto il primo del suo genere negli Stati Uniti.

Il programma di microchip è volontario. Se i dipendenti sono disposti e consentono all’azienda di impiantare un chip a radiofrequenza di identificazione tra il pollice e l’indice.

Il chip RFID aprirà le porte, accede ai computer e fa acquisti da distributori automatici. La tecnologia è simile ai servizi di pagamento mobile come Apple Pay e Google Wallet.

Il Tre Square Market assicura ai dipendenti che non saranno in grado di monitorarli perché il chip non dispone di GPS. I dati sul microchip sono crittografati.

Nell’era dei social media, la maggior parte degli americani che ancora pretendono di preoccuparsi della privacy sono impermeabili al fatto che volontariamente rinunciano ogni volta che pubblicano qualcosa su Facebook, Google o Twitter su alcuni aspetti della loro vita.

Ma almeno questo è volontario. Quelle stesse persone potrebbero scegliere di non divulgare nulla. Purtroppo non si ha più quella scelta quando sei “marchiato/monitorato” con un impianto di identificazione a radiofrequenza.

E sinceramente, la società può dire ai suoi dipendenti inconsapevoli tutto il giorno che non vengono monitorati, ma che è solo scienza B.S. Dopo tutto, i piccoli dispositivi impiantati emettono segnali; E qualcuno in qualche parte dell’azienda sta monitorando quei segnali – altrimenti, come potevano assicurare a tutti che sono sicuri?

Inoltre, questi dispositivi sono elettronici e trasmettono un segnale, il che significa che sono probabilmente parte “dell’internet delle cose”. Ciò significa che le informazioni in esso incluse (dati riservati) possono essere rivelati.

Inoltre, cosa impedire alle aziende di richiedere che i dipendenti siano eliminati successivamente? La problematica è questa, perché è quella che sta arrivando.

Pensateci: l’automazione e l’intelligenza artificiale elimineranno milioni di posti di lavoro nel prossimo futuro. Adesso, alcuni di questi posti di lavoro saranno sostituiti da altri impieghi, ma in generale, anticipo che il lavoro diventerà un mercato solo per le aziende, non un mercato del lavoratore; Questo significa che il lavoro sarà limitato e che saranno le aziende a dettare le politiche del lavoro, non il contrario.

Quindi, o accetti di essere eliminato e tagliato fuori – per “sicurezza” e “l’efficienza” – o puoi dimenticarti di essere assunto da chiunque.

Oh, sarà “volontario” – ma solo in concetto. In realtà, se non ti fai impiantare un chip, non otterrai un lavoro. Quindi, com’è “volontario”? (Relativo: Almeno un legislatore è preoccupato per il microchipping forzato.)

L’azienda Tre Market Square è solo l’inizio. Questa tendenza entrerà in contatto con altre imprese. Molti lavoratori che oggi non hanno un concetto sulla privacy e che pensano di ottenere saranno “tagliati fuori”, saranno “freddi” non hanno idea di cosa stanno cedendo, riguardo al controllo sulle proprie vite e delle vite degli altri.

E poi, una volta che si ha perso il proprio controllo, non lo si ritroverà mai più.

JD Heyes è uno scrittore senior per NaturalNews.com e NewsTarget.com, oltre che direttore di The National Sentinel.

Le fonti includono:

TheGatewayPundit.com

NewsTarget.com

Fonte articolo: http://www.naturalnews.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

Articolo correlato: Noi uomini cyborg con un microchip in corpo

Qualcosa di unico nella storia – noi l’utente prodotto

 

Il Duopolio Facebook e Google

dal Sito Web PijamaSurf  traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo

Facebook e Google si stanno trasformando nei due grandi imperi globali e di conseguenza sta distruggendo il giornalismo tradizionale in gran parte del mondo.

Il dominio di Google e Facebook continua a crescere, mentre i mezzi di comunicazione che non sono nello specifico anche società tecnologiche sono nel caos. 

Il sito Poynter riporta che questa settimana, la società Time Inc. ha annunciato che licenzierà 300 persone per cercare di essere più efficiente.

Questa settimana anche l’Huffington Post ha dichiarato che licenzierà 39 membri del suo staff, e Verizon, la società a cui appartiene questo giornale, acquisterà Yahoo. Lo stesso avviene per il popolare sito di notizie Vocativ che ha comunicato che non terrà più il suo staff editoriale, che si tratta di una decisione strategica per accentrarsi solo sulla produzione di video. 

Due settimane fa, il New York Times ha annunciato che ridurrà la sua squadra editoriale, per concentrarsi su un contenuto visivo. Si potrebbero citare altri casi, come per esempio quello del The Guardian, che negli ultimi mesi ha chiesto ai suoi utenti delle donazioni.

Il tema è inerente a come questi media vivono la pubblicità digitale. 

Facebook e Google però, che controllano in gran parte la popolarità di tutti i media digitali, dirigono il traffico e possiedono anche la maggior parte della torta pubblicitaria. 

Diversi rapporti del primo quarto dell’anno mostrano che Facebook e Google incamerano il 71% del denaro che si spende in pubblicità on-line; tutte le altre società incamerano il 29%.

Nel 2015 era solo il 64%, c’è quindi una marcata tendenza verso il duopolio. 

Evidentemente, come è risultato chiaro con cose come la cosiddetta cassa di risonanza e la bolla sui filtri che abbiamo visto con le ultime elezioni negli Stati Uniti, questo squilibrio di potere è pericoloso e riguarda tutti gli strati politici e sociali.

Tutto ciò ha l’effetto di ridurre drasticamente la qualità dell’informazione che si genera sui giornali, poiché sempre più persone producono contenuti gratuiti e il contenuto virale è quello che predomina, quindi ci sono pochi incentivi per investire in contenuto di qualità. 

E’ indubbio, che questo potrà essere uno dei grandi problemi che affronteremo in futuro come società.

Quando i mezzi di comunicazione sono prima di tutto una società di tecnologia, dobbiamo essere fiduciosi nella scelta che fanno gli algoritmi e nella loro capacità di darci ciò che è rilevante. 

Fintanto che questi algoritmi sono programmati di base solo per incrementare i guadagni delle suddette compagnie, ci troviamo di fronte alla totale disumanizzazione delle notizie. 

Per tutto questo e per il fatto che i loro algoritmi sono segreti ed esistono delle scappatoie legali che consentono di non rendere conto di nulla, le accademiche Ellen P. Goodman e Julia Powles hanno definito Google e Facebook,

“gli imperi più potenti e furtivi che siano mai esistiti nella storia dell’umanità” in questo articolo del The Guardian (uno di quegli articoli che forse vedremo nei prossimi anni).

Queste professoresse universitarie fanno un’interessante analogia:

Facebook e Google non si possono definire: sono piattaforme, sono media, sono reti sociali, sono motori di ricerca, etc…

Quello che possiamo dire è che noi siamo i media, il contenuto di questi giganti e noi gli utenti, siamo anche i loro prodotti e questo è qualcosa di unico nella storia. 

http://www.bibliotecapleyades.net/

Una pressione collettiva sul pensiero – la rinuncia consensuale alla democrazia

A DIFESA DEL MANDATO IMPERATIVO. E DUNQUE DEL POPULISMO. 

di Maurizio Blondet

Il vincolo di mandato per i parlamentari è una delle  istanze del Movimento 5 Stelle: e come tutte  quelle che escono da quel movimento, accolta con strida scandalizzate e indignazione artefatta  mediatiche e partitiche: “Non è democrazia”, eccetera.  Ovviamente,  invece,  è una  pretesa per lo meno comprensibile in Italia, dove oltre  un terzo dei parlamentari  ha cambiato casacca in meno di due anni.   Ma in realtà è molto di più: è un  potente segnale di vitalità democratica.

Mi ci ha fatto pensare il saggio del filosofo politico  Alain de Benoist, “Populismo”  (Arianna Editrice), un libro capitale che consiglio a tutti i grillini pensanti (Grillo incluso), come ai salviniani (compreso Salvini).

Vi ho letto che per Carl Schmitt, “un popolo ha tanto meno bisogno di essere rappresentato  quanto più è politicamente presente a se stesso”. Se Schmitt vi sembra sospetto perché “di destra”, ecco Simone Weil (quella vera, morta battezzata):  nel 1943,   in nome della Resistenza antifascista, scrive il “Manifesto per la soppressione dei partiti politici”, proprio per salvare la democrazia.  Per lei   “L’unico fine di ogni partito è la  propria crescita illimitata”, è “un’organizzazione costruita per esercitare una pressione collettiva sul pensiero”: noi vediamo la durata illimitata dei partiti, decisi a sopravvivere in eterno alla   fine della  loro utilità politica.

Molti pensatori  rivoluzionari sono stati contrari alla delega: a cominciare da Rousseau, per cui “un popolo non può che perdere la propria sovranità sin dal momento in cui se ne priva a vantaggio di rappresentanti”, passando per Proudhon,  per arrivare al  marxista Costanzo Preve, che nota  sarcastico: “Il metodo democratico consiste proprio nella rinuncia consensuale alla democrazia come contenuto”.

Il filosofo Jacques Rancière, un allievo di Althusser,  sancisce: la democrazia “rappresentativa” non è un espediente necessariamente inventato per adattare la democrazia alla crescita delle popolazioni, ai tempi moderni; no,  “E’ a pieno titolo una forma di oligarchia.  L’evidenza che assimila  la democrazia alla forma di governo rappresentativo è recente. La “democrazia rappresentativa” oggi può sembrare un pleonasmo, ma inizialmente è  stato un ossimoro”. Ossia: all’origine, un termine (democrazia) era il contrario dell’altro (rappresentativa).

Molti di voi, lo so, faticano a capire. Questo perché le oligarchie vi hanno cambiato di soppiatto il concetto. E’ stato operato uno   di senso e de-potenziamento fatale della “democrazia”. Nel senso originario, indica il popolo che prende ed  esercita il potere – contro un  tiranno, un re, una oligarchia. 

Dunque “Essa designava la potenza  collettiva, la capacità di autogoverno”; mentre adesso invece “rinvia solo alle libertà personali-  non è più la sovranità del popolo, ma la sovranità dell’individuo”.   Una sovranità degli individui spinto fino “alla possibilità ultima di mettere in scacco, se necessario, la potenza collettiva”.

Così Marcel Gauchet, post-marxista, “uno dei più importanti studiosi del politico” direttore della rivista Le Débat.  Il  fatto è che “una versione liberista-liberale della democrazia ha soppiantato  la  sua versione classica”.  Attenzione, perché il punto è cruciale:  è l’ideologia del libero mercato che vi ha condizionato a credere  che la “libertà” sia la vostra libertà individuale,  di  attuare vostri desideri  privati.  Dato che siete  anzitutto “un calcolatore razionale  alla ricerca di massimizzare il vostro interesse privato”,  senza alcuna preoccupazione per il bene comune.  Il mercato infatti ha  bisogno di individui così, consumatori  da soddisfare.  

Vi dice:  voi come individui siete sovrani  fino al punto di imporre i vostri desideri e piaceri alla volontà collettiva.  

“Di qui a poco a poco – conclude Gauchet – la promozione del diritto democratico  provoca l’inabilitazione politica della democrazia”.  

Infatti, dice De Benoist, “l’individuo atomizzato  quale lo concepisce la teoria liberale non può essere in primo luogo un cittadino, un soggetto democratico, perché per definizione estraneo all’appartenenza   che fonda il voler-vivere-in-comune”.

E il governo? Poco male, vi dice la sirena liberal-liberista: delegatelo ai “vostri rappresentanti”, i quali sono competenti,  e si avvalgono dei “tecnici”; i quali lo delegano alla “Unione Europea”, la  quale lo delega alla banca centrale, al Fondo Monetario, a Goldman Sachs e Wall Street, a esperti più  competenti di voi –   voi godetevi le libertà individuali che la  democrazia di mercato vi  ha regalato. Perché il vostro egoismo è “naturale”, così come il “mercato” è lo stato di natura – a cui non c’è alternativa.  Non c’è alternativa al mercato, quindi cosa volete  “governare”? 

Ci abbiamo creduto. Fino ad oggi, quando “il popolo ha la sensazione che la sua situazione sociale continui a deteriorarsi, che  l’epoca  del pieno impiego sia definitivamente passata  e  che l’avvenire sarà ancora peggiore. Ha la sensazione che i valori cui aderisce siano derisi o disprezzati [legge Cirinnà, gender nelle scuole].  Ha la sensazione che  il  suo stile di vita sia minacciato dalla presenza, sul suolo nazionale, di una popolazione dai costumi differenti che percepisce come  estranea, se non ostile. Ha la sensazione che l’Unione Europea sia diventata un progetto antisociale che contribuisce ad aggravare l’insicurezza economica e culturale”.  

Ma non sono affatto sensazioni, come sapete. Le  conquiste della “omogenitorialità”, i clandestini  da accogliere senza limiti, il gender nelle scuole, lo ius soli,  le “normative d’Europa”, i  “diritti delle minoranze”, la globalizzazione,  sono tutti i risultati di   una spoliticizzazione  “che è avvertita dalla maggior parte del popolo come un’insopportabile aggressione perché mira a togliergli la capacità di decidere, ossia la  sua sovranità”. 

Il risultato è “una impotenza sociale collettiva  senza precedenti storici”(Costanzo Preve). Un  totalitarismo della dissoluzione. Gestito dalla sinistra progressiva:  quei “sostenitori della trasgressione morale e culturale permanente che fanno direttamente il gioco della finanza mondiale, perché il capitalismo può estendere la sua influenza unicamente smembrando non solo le strutture di vita comunitarie tradizionali, ma anche il legame sociale, i valori condivisi,i modi di vita specifica, le culture popolari.  Il capitalismo può trasformare il pianeta in un vasto mercato, che è il suo scopo,  solo se questo pianeta è stato previamente atomizzato”: 

“Senza le nuove piste incessantemente aperte dal liberalismo culturale, il mercato non potrebbe impadronirsi continuamente di tutte le attività umane, comprese quelle più intime”:  così Jean-Claude Michéa,  pensatore socialista senza complessi, in “Perché ho rotto con la sinistra”.  

E’ in questa situazione che sono  sorti, in Europa ed Usa, movimenti populisti. Perché “la condizione di emersione di una mobilitazione populista è  una crisi  di legittimità  politica che tocca  l’insieme del sistema di rappresentanza” (P.  A. Taguieff). Quella patologia gravissima,terminale della democrazia rappresentativa  in cui “destra” e “sinistra” partitiche colludono, in cui Renzi agisce come Berlusconi e Berlusconi vuole adottare Renzi,  perché  hanno lo stesso programma, servire il Mercato Mondiale  da cui non si può uscire. “Lo Stato collusivo dominato dalla casta  oligarchico-tecnocratica verso il quale siamo avviati ormai da trent’anni” (Jacques Sapir). 

Naturalmente, quando  sorge il populismo,  le elites strillano  che non è  legale, che  è “demagogico”, dunque mette in pericolo la democrazia, che è  sovranista e le sovranità non esistono più, che vuole le frontiere ormai abolite, dunque che è passatista;  il popolo che vota i populisti viene  spiegato che è   (come gli inglesi che votarono il Brexit)  quello  poco istruito (strano,  quando gli operai votavano PCI,  nessuno diceva che lo facevano perché poco istruiti) nostalgico, etnicista, che rifiuta gli immigrati e i  diversi,  – anche  fascistoide  (sempre  per le élite s ciò che non piace loro  puzza di fascismo).

Balle, propaganda demagogica , perché nessuno supera in demagogia le oligarchie (basta vedere le loro tv):  non facciamoci condizionare da questi sbarramenti colpevolizzanti e demonizzanti.

“I movimenti populisti”, scrive  Paul Picone,”appaiono generalmente in congiunture storiche speciali, quando il processo democratico è talmente degenerato da esigere una vera reazione democratica –  Il populismo è in generale una reazione contro il deficit di democrazia ed è sempre molto  più democratico di qualunque sistema fondato sulla democrazia rappresentativa”. 

Insomma:  il populismo   sarà confuso, commetterà molti errori,  prenderà cantonate, perché vi aderisce gente che è stata disastrata e  atomizzata dalla Forma Capitale, che è  una forma “totale”  ,  nel senso che ci ha tutti antropologicamente minorati, disumanizzati, resi schiavi del  suo politicamente corretto  e delle sue “trasgressioni” e della sua propaganda seduttiva – però  è una reazione sana all’esproprio di democrazia, è un segno di vitalità,  di salute, di un sangue che riprende a scorrere nelle vene  collettive, il segno della volontà di riaffermare il primato del politico sull’economico.

E’, con tutti i suoi difetti, l’albeggiare del concetto di Libertà “politica”, contrario a quelle “libertà” del Mercato,   la libertà dell’individuo atomizzato, senza appartenenze né patria, nomade sradicato da ogni condizione storica e sociale: quasi che “l’uomo si costituisca liberamente a partire dal niente”. No, “la risposta è che la libertà come l’autonomia va concepita in termini di attaccamento e di legami, non di lacerazione e sradicamento,  di responsabilità verso l’altro piuttosto che di trasgressione a tutto ciò che unisce i membri di una società a un fondamento storico-sociale comune”. 

La democrazia in senso forte, dove il “demos” rigetta le oligarchie e  la loro governance che svolgono  per conto di poteri “che uccidono i popoli”,  e prova a governare in proprio. Da cui il mandato imperativo,  il guinzaglio corto ai politici.  E’ un inizio.

Fonte:  http://www.maurizioblondet.it/

ZUCCHERO & ZUCCHERO

La Truffa dello Zucchero Grezzo di Canna – Video Shock

Posted by Federica 

Tutti noi conosciamo lo zucchero di canna integrale o grezzo, quella tipologia di zucchero che subisce meno processi di lavorazione rispetto allo Zucchero Bianco.

In commercio ce ne sono due tipi: quello che non assomiglia minimante allo zucchero che conosciamo, infatti ha una consistenza più terrosa e umida e quello che si trova più comunemente, sia nei supermercati che nei locali. Ma forse non tutti sanno che uno di questi due tipi di zucchero è FALSO! Ovvero viene spacciato per Zucchero Grezzo di Canna quando in realtà non è altro che Zucchero Bianco che subisce un ulteriore processo di lavorazione… quindi, in sostanza, fa più male degli altri!  

Il video che stai per vedere ti aprirà gli occhi su uno dei più grandi imbrogli dell’industria alimentare… Guardalo fino in fondo, effettua tu stesso il semplice test, in modo che anche tu possa sapere la verità.

Ti chiediamo di diffondere questo video il più possibile. Rendiamolo virale, così che la menzogna che ci viene raccontata sia finalmente smentita.

FONTE: http://www.libertadiparola.com/  

Per saperne di più: GuidaConsumatore

Animali Umani – Umani Animali

Questi elefanti hanno appena salvato il loro piccolo elefantino dall’annegamento, dimostrando la pianificazione, l’intelligenza e la compassione 

(Natural News 

La natura è piena di meraviglie, dalla spettacolare esposizione delle luci del nord al potere del sole per aiutare i nostri corpi a produrre la miracolosa vitamina D. Ecco perché è un tale oltraggio quando la gente distrugge ciò che la natura ci ha dato. Questo quando si tratta di distruggere monitorare, inquinare o spruzzare agenti tossici sulle coltivazioni vegetali. Ancora peggio, alcuni esseri umani hanno un brutto atteggiamento, quello di ignorare altre forme di vita, credendo che animali come leoni e elefanti esistano solo per il loro piacere di caccia. A volte, il mondo potrebbe usare come esempio queste creature maestose che sono molto più simili a noi di quello che le persone possono rendersi conto.

Questo video sotto è stato recentemente girato, nel mentre un paio di elefanti si sono prodigati nel salvare un piccolo elefantino dall’annegamento in uno zoo della Corea del Sud. Il filmato del toccante soccorso dell’incidente è stato visto da più di mezzo milione di persone.

Quando il piccolo elefante si è imbattuto nella piscina del Grande Parco Zoo della fauna selvatica di Seoul, ha lottato per mantenere la testa e la bocca (proboscide) sopra la superficie, l’elefante adulto in piedi accanto ad esso immediatamente si è scatenato in una azione e ha cercato di sorreggerlo con la sua proboscide. Un altro elefante vicino si precipitò per aiutare.

Il duo si accorse rapidamente che non avrebbero potuto tirare in salvo il piccolo elefantino con le loro proboscidi, e in una mossa incredibilmente intelligente e ben organizzata, entrambi si affrettavano rapidamente verso l’estremità bassa della piscina e entrarono insieme nell’acqua, dove Essi erano in grado di salvare il piccolo elefantino travagliato, dove in piedi uno affianco all’altro sono riusciti a portare la testa del piccolo elefante in su sopra la superficie guidando l’animale agitato fuori dalla piscina.

La situazione illustra perfettamente quanto siano intelligenti questi bei pachidermi e dimostrando anche la loro compassione. In questa vicenda c’è un altro ulteriore fatto, un terzo elefante che appare nel video dietro una recinzione, inizia a camminare nervosamente avanti e indietro e chiaramente sembra essere afflitto dalla situazione pericolosa accaduta al piccolo elefantino.

Gli elefanti piangono lacrime di gioia, piangono la perdita dei loro cari

L’anno scorso, un film affascinante, ha mostrato che questi giganti gentili potrebbero anche essere più compassionevoli e amorevoli delle persone. L’anima dell’Elefante, ha illustrato come questi giganti gentili si riuniscono per ammirare i loro piccoli neonati elefanti, facendo intervenire la parentela per aiutare le madri a disperdere le traccie dei loro piccoli. Ancora più incredibilmente, gli elefanti sono stati visti piangere per il lutto della perdita dei loro cari. Un altro elefante pianse lacrime di gioia e di sollievo dopo essere stato salvato dalla prigionia come propaggine per un mendicante, persino i più scientifici veterinari sono rimasti basiti, lasciandoli per tale testimonianza senza parole.

Gli elefanti sono anche una delle sole quattro specie animali che possono riconoscersi in uno specchio, sono in grado di auto consapevolezza legato alla complessità sociale e altre abilità di pensiero ad alto livello. Essi hanno anche la capacità di vedere i propri corpi come ostacoli nel compimento delle loro mansioni.

Nonostante la loro incredibile complessità e la natura profondamente empatica, la gente continua a cacciarli per sport, li spinge a vendere le loro zanne nel commercio illegale d’avorio, metterli a lavorare, fargli eseguire in circhi e, in caso di riluttanza ad essere ammaestrati, vengono maltrattati. Gli elefanti sono anche di fronte ad una estesa perdita di habitat a causa dell’espansione degli insediamenti umani e della costruzione di infrastrutture come le strade e le condutture. Gli elefanti necessitano di ampie quantità di spazio, acqua e cibo per sopravvivere e talvolta entrano in conflitto con gli esseri umani mentre competono per le risorse.

Dopo aver visto il video, è difficile negare che questi esseri magnifici abbiano una simile preoccupazione e compassione per i loro giovani piccoli e per gli altri del gruppo. Quello che gli esseri umani fanno è scoraggiante, non mostrando lo stesso rispetto della vita, come questi animali mostrano. 

Le fonti includono:  

TheSun.co.uk  

NaturalNews.com  

NaturalNews.com  

WorldWildlife.org 

http://www.naturalnews.com/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da 

La protervia del pensiero unico scientifico

Ricevo dal mio carissimo amico
Dott. Roberto Slaviero e pubblico
La spada di Mikael
“scoppiò quindi una guerra in cielo: Michele ed i suoi angeli combattevano contro il drago.
Il drago combatteva insieme con i suoi angeli,ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo”
Apocalisse 12,7-8
l’imperatore Costantino nel 313 d.C, gli dedicò un imponente santuario nella nuova Costantinopoli (oggi Istanbul), il Micheleion.
Nel cattolicesimo Papa Leone XIII ordinò una preghiera alla fine di ogni messa, la Preghiera a San Michele,recitata in ginocchio davanti all’altare: stabilendo inoltre un rito esorcistico dove Michele viene invocato come “principe gloriosissimo delle milizie celesti”.
Tali preghiere vennero abolite dal Concilio vaticano II, svoltosi dal 1962 al 1965 sotto i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI.
Molti cattolici ortodossi dicono che la miseria umana di pensiero e fede, che si è diffusa soprattutto nell’ultimo ventennio, sia figlia di questa involuzione della Chiesa di Roma, che pare si preoccupi più di fare “affari politici” sul pianeta, coprendo tra l’altro crimini sessuali orrendi perpetrati dai loro adepti, piuttosto che preservare la fede in Cristo.
Nell’iconografia cristiana la immagine di Michele è un uomo con le ali, con un armatura e con una spada o lancia, con cui sconfigge il drago (demonio).
Perché il mio articolo ha questo titolo?
Perché ci sono momenti nella storia umana, momenti che le varie religioni hanno testimoniato con immagini di forza, temperanza e di violenza fisica contro i malvagi, nei quali purtroppo l’uso della forza diventa indispensabile.
Ed oggi purtroppo pare sia uno di quei tempi!
E cercherò di proporvi degli esempi, che testimoniano la totale protervia dei potenti, intesi quali i riccastri del pianeta, nei confronti di milioni di persone inermi, usando falsità ideologiche scientifiche.
Scrivo il 29 giugno 2017.
E partiamo dal più scoppiettante dei problemi che riguarda la libertà di cura della persona ed il rispetto per i minori.
Con una scandalosa invenzione su famigerate epidemie di malattie virali quali il morbillo, questo illegittimo governo (illegittimo in quanto la Corte Costituzionale ha dichiarato la legge elettorale non a norma di legge), ha decretato con urgenza una campagna vaccinatoria che prevede inoculazioni di 12 vaccini in neonati, che tra l’altro sviluppano il vero equilibrio immunitario verso i 7 anni di età.
La ministra della salute ha occultato nel consiglio dei ministri i dati dell’Agenzia di controllo sui farmaci AIFA, che riportano le reazioni avverse da vaccini, (che sono moltissime) ed è stata denunciata per questo dal Codacons alla magistratura.
Vi sono dei dati preoccupanti che dimostrano che con l avvento dell’esavalente (sei vaccini iniettati insieme) nell’ultimo decennio, i problemi neurotossici nei bambini sono schizzati alla stelle,oltre che allergie ed intolleranze varie.
Si potrebbe continuare all’infinito,ma il concetto principale in medicina è solo uno: valutare il rapporto rischio-beneficio.
Vi potrebbero essere obbiettivamente dei casi, in particolari situazioni igenico-sanitarie, che mettono a repentaglio le vite di milioni di persone: come nelle guerre ad esempio dove non c’è più cibo ed acque pure e dove quindi il sistema immunitario è disintegrato.
Vi pare che siamo in tali situazioni? L’OMS dice che l’Italia è uno dei paesi più in salute del mondo e allora? Lascio a chi vuole verificare, come rappresentanti del nostro governo, nel 2014 abbiano ricevuto incarico dal governo Usa di preparare tali nuove campagne vaccinatorie e come qualche azienda farmaceutica abbia contattato più volte in tal senso i nostri politici.
Solite storie misere di chi non ha più un briciolo di sovranità e legalità.
Avete capito anche a cosa servano le volute ondate migratorie dall’Africa?
Creare il problema e creato il problema la soluzione è … vaccini a tutti a manetta!
Ma gli immigrati vengono vaccinati al loro sbarco in Italia?
Ma gli austriaci o i tedeschi ed inglesi sono un pericolo pubblico per la nostra salute, per la salute dei nostri figli?
Infatti in quegli stati non vi è nessun obbligo vaccinale. Cosa farà l’Italia, chiuderà le frontiere ai non vaccinati dell’Europa? Capite che siamo alla frutta e che tutto l’impianto legge sui vaccini è un disastro anticostituzionale in tutti i sensi.
Vi rimando ai miei articoli precedenti, dove racconto che nei primi mesi del 2017 la Corte costituzionale tedesca ha certificato, dopo 5 anni di processo intentato ad uno specialista virologo, che il virus del morbillo NON ESISTE.
Esiste il morbillo come sindrome ma il virus non si trova…
Ed allora, cosa iniettano i famosi genetisti malati, di derivazione rettiliana, ai bambini? Voi pensate che gli studi eugenetici nazisti e non, siano finiti? Come mai alla fine della seconda guerra mondiale 3000 scienziati nazisti sono stati salvati e distribuiti nei territori dei vincitori della guerra, dove probabilmente hanno continuato i loro studi che avevano applicato su ebrei e razze inferiori a loro dire.
Questa gentaglia che tiene in scacco il pianeta è gente che ha fatto scoppiare nel 1953 centinaia di bombe atomiche sopra i nostri cieli, su popolazioni inermi per vedere gli effetti radioattivi anche poi nei posteri, nelle generazioni successive a chi ha assorbito radiazioni…
Recenti studi dicono che l’aumento esponenziale dell’autismo soprattutto negli Usa, sia dovuto a lesioni genetiche subite dai nonni dei nipotini di oggi.
Quindi capite; testavano armi e chimica sui propri concittadini e adesso lo fanno sui poveracci in Africa o Asia e tentano nuovamente di farlo anche in Europa.
Capite con chi abbiamo a che fare? Capite a chi i nostri politici hanno svenduto la nostra sovranità? E gli oltre 5000 bambini spariti in Italia nel 2015 e quanti nel 2016? E’ chiaro che i Tg non ve lo dicono … Tratte d’organi, messe nere con sacrifici, pedofilia e quante altre porcherie … Orfani dati in custodia ad associazioni umanitarie che non si trovano più.
CAPITE O NO DOVE SIAMO ARRIVATI
I genetisti rettiliani si divertono a sperimentare sugli umani. Già in antichità si divertivano; uomini con i piedi equini, figure antropomorfe etc, dei nazisti abbiamo già detto … e degli anni bui di URSS e CINA chi sa chi lo sa!
Adesso si divertono probabilmente a verificare quante malattie autoimmuni si possono sviluppare negli umani iniettando virus e batteri con adiuvanti ai neonati, in assenza quasi totale di tali patologie.
Chiaramente loro parlano di effetto diga su tali patologie grazie alle vaccinazioni.
Se il loro pensiero fosse giusto, dovremmo iniettare tutti i virus e batteri presenti sul pianeta per stimolare l’immunità giusto? Vogliono intervenire modificando processi che la Natura ha salvaguardato per millenni.
La prima e più importante immunità è il latte della mamma, il colostro … altro che virus e batteri attenuati! E di seguito un alimentazione sana e vita all’aria aperta, altro che telefonini a radiazioni elettromagnetiche.
Capite che si atteggiano a dei sulla Terra in spregio al Creatore e alla potenza della Natura, che sa come preservare i suoi figli.
Bastardi, non ce la farete questa volta!
Hanno perfino facilitato la procreazione comprando ovuli, uteri e sperma favorendo il Gender; genitore uno e genitore due…
COSA?
Si chiamano papà e mamma, avete capito gentaglia infame! Per migliaia e migliaia di anni la Natura si è evoluta con la nascita dei bambini nell’utero al buio e a 37 gradi, non nei vostri porci laboratori a 22 gradi e alla luce, infami esseri!
Vi divertite a fare dio in Terra e provo pena per quelli che vi seguono in nome del dio denaro e della cosiddetta modernità dei pensieri, in nome della libertà individuale.
Vi siete cacciati in un vicolo cieco, uscirne sarà dura!
Capite adesso il titolo dell’articolo, dire altro non serve più … Serve agire se necessario, di fronte alla falsità ed alla protervia del pensiero unico scientifico e contro i continui abusi fisici e psicologici sui minori.
I BAMBINI SONO SACRI E NON SI TOCCANO

Il clangore dei nuovi Dei

BREVIARIO DELLA POLITICA  (Silloge inedita)

 

di Gianmario lucini 

 

PROLOGO

1.

Il clangore dei nuovi Dei ci clonerà in una notte d’uggia e di tormento fantasmi del passato dentro il futuro sgomento nostra creatura, debole natura che risalendo il vento dei secoli si chioderà fra cielo e cielo d’ogni miseria – lei vera brama d’infinito e paura d’esso.

2.

Talvolta inginocchio davanti alla mia protervia svio l’occhio sapiente della morte mi arrampico su per la parete della vita e cerco appigli come un’edera tenace – di sotto il solito scenario si svolge in un mondo di talpe che sbucano improvvise da rabbiosi sottosuoli ed io odioso eremita posso maledire i segni dei tempi trafiggendoli come farfalle da collezione. Talvolta la morte mi pare più lontana e allora cado da lei trafitto e il ritorno alla luce mi abbaglia e mi stupisce.

L’ORSACCHIOTTO MALEFICO

1.

Poi ho rimuginato dentro l’ombra della mente quale mai pensamento nella tua vai rimuginando viso da poker piazzato lì davanti alla telecamera come un oggetto di porcellana bene dicente che a me pensa ed io solo ti chiedo pause di silenzio pause d’assenza dalla mia vita che mesce tranquilla il suo dolceamaro in bottiglie per l’inverno.

Lascia la mia vita alla pace e chiedi sogni in prestito se vuoi alla notte formica alle pagine del libro che sta sotto pergole d’uva o boschi di nocciole.

2.

Se le cose andranno male tu potrai sempre vendere bene la faccia piatta a qualche occhiata di sole a qualche monello che la tinga di baffi a pizzo e cornellati capelli Mefisto Sigmund Freud del baratro e della pena che pena dà. Se mai sorriso ti nasca e l’erre vizza t’inviperisca inviperito ti giunga il mio veleno sul piatto della sera al tuo desco diabetico orsacchiotto di lana stinta ed arruffata.

Oh t’avessi davanti a me per roderti come una mela malefico vecchio bambino non sono tuo padre.

POESIA DECADENTE

Non voglio più sedermi allo stesso desco con questo secolo e dirmi figlio di lui

Vorrei essere vento lacerto d’obici brandello di foglia davanti alla mitraglia traccia di una rosa rossa nella neve o nube di pira che in alto levandosi strida “Osanna Figlio di David!” dove la terra si fende alla sete dove la luna inquieta traluce per boschi di tragedia sull’incredula smorfia dei cadaveri.

Non voglio più calcare queste strade dove l’urlo della notte sgargia nei colori d’una festa eterna e memoria di secoli marcisce negli scoli.

O notte dentro il tuo uovo antico girare in tondo dentro il tuo occhio un’ombra che va da nulla a nulla senza provare vergogna non voglio e invece sognare con levità di cuore.

LETTERINA

Non sei più andato di là da quel muro e dai secoli verdi muffa che sale fra le sue crepe; non sei andato di là a curiosare almeno un poco solo perché un attimo potesse fissarti sulla tela in eterno e redimerti per sempre; ma te ne stai di qua sognando rosari di parole naufragate nel mare del tempo e dal mare risputate fra colonie di granchi, un verde di stremata poseidonia sulla spiaggia in penombra dell’occaso quando la raffica del tempo destabilizza la sera e l’accartoccia crepitante sul tuo tavolo davanti all’occhio di una cena trasognata al volto di tua moglie all’improvviso muta e sorpresa adagio sbocconcellando cuore di pane. E se potrà consolarti una musica di dati e statistiche così da aprire con garbo la finestra e nella notte urlare “Non è questo, non è questo l’esercito di stelle che sognavo al mattino spargendo miche ai passeri il vento dell’eterno non è questo davvero” e poi veloce sprangare l’uscio di casa e barricarti a ogni voce anche il parere d’un amico o un prete confessore vecchio compagno d’infanzia scavato e di sinistra, reduce da patimenti e torture, se anche tutto ciò accadesse con fragore con evidenza assolutoria in qualsiasi processo a memoria d’uomo, se anche tutte le immagini del mondo sfilassero in un breve davanti al tuo mezzo bicchiere di pianto la sera non potrebbe che accoglierti deposto dalla croce sacrificato inutilmente deriso dal tuo stesso orizzonte.

PICCOLA METAFORA CRUDELE

Ancora quei quattro avvoltoi sulle paure della gente volano in tondo, fuori tiro.

Abituati agli alti cieli vedono fra i bossi sempreverdi tenere prede e piombano sicuri, fanno razzia di miglio e pulcini, i galli in alto trascinano e poi con le tattiche fini e con le eteree maniere d’un tiranno assoluto, libertà ridanno tosto, così che di colpo il baldo gallo già morto di fifa si schianta proprio di fianco al pollaio e tutti i polli sanno quale sia il seguito di questo crudo rito.

IL RAGNETTO

Fra la cultura sullo scaffale esibita s’è da tempo rifugiato un ragnetto mite e scuro sfuggendo alla compagna mia.

Non sarò io il delatore di quest’utile assassino… 

Caccia le mosche il mite con tenacia così come Marina caccia i ragni.

Ma fra la cultura esibita e fra le sue mosche noiose non ci sta male un ragnetto assassino.

CATTIVERIA Nº 1

Scendono in piazza forse più di quaranta o cinquanta, toh, per far tondo e riconoscere un po’ di decoro alla notizia. Piazza tricolorata a nascondere il vuoto che schiamazza dietro gli striscioni. Ma dove saranno mai gli alfieri?

E come accade che quegli stendardi da soli si reggano fieri? Ma chi s’è dato assente non disperi:debole cosa è una rivoluzione piazzaiola a paragone con questa nuova di prospettive.

CATTIVERIA Nº 2

Ha in mente il blu del cielo che cela e che rivela onde radio e satelliti.

Questo blu di Saturno padre di tutto il mondo a suo tempo evirato è spirito che fruscia e sguscia come l’acqua e rabbonisce i cuori assetati e severi dei vari ministeri.

Forza amica del blu potere dello spirito…

CATTIVERIA Nº 3

Ignoro se lo sguardo sia innocente o arteriosclerotico semplicemente. Come una sedula beghina a sera biascica preghiere così egli sentenzia, e tremano i forti sparvieri della politica ridendo a crepapelle. Con quell’aria dimessa e un po’ scema gonfia le pive a un grande partito, pare agli estremi ma è sempre al centro il bravo cibernetico come l’ago d’una bilancia che solo un ago è (non la bilancia).

CATTIVERIA Nº 4

Solleva il labbro e ringhia rumina verbo lo ascolta e infine profferisce. Trema il labbro di iena azzanna l’aria la mastica la sputa tale e quale solo un po’ più appestata.

RADICI

Mia terra di boschi e di silenzio appisolata e in pace culla d’emigranti che sfidarono i deserti mondi del sud a popolare altre terre e altre pianure unghiando altre montagne dove la vite non cresce o il castagno incisa nella pietra terra senza poeti ridente d’acqua e muschio ignava e buona animale e montanara sempre aperte braccia al potente che viene da Milano e con i figli tuoi crudele e dura, terra dell’arsura dei sogni parole di pietra, essenziali, dighe, bacini fluviali e capitali accumulati con fatica in pochi istanti sperperati con rabbia terra di confine ombelico d’Europa dove angustiato e stanco il pellegrino misurava le tappe bevendo il tuo vino terra di streghe bruciate sui roghi d’una follia istintiva e a suo modo sapiente (un poco dentro me di quelle ceneri hai posto un’ombra…)

PASOLINIANA 

Non t’ho mai detta madre, questo è vero: 

la figliolanza non è un crudo dato anagrafico soltanto, asettico; sorella forse, per le tue pene recitate sul proscenio come un antico mito e per le quali un poco arrossisco se l’esibisci senza pudicizia alcuna, senz’arte o perizia d’inganno pur se inganno persegui misera patria di stolidi e mia sola… Figlia d’un barbaro tempo, conchiglia rifluita nel ventre dei secoli…

Ho asceso i tuoi monti graffiato cemento sulle tue spiagge che videro venire dal mare le tue glorie superbe terra dell’olio, del vino e del grano di quel che resta ancora dell’umano, diffidenza dispersa fra le genti, t’ho amata tuo malgrado. T’ho dato tempo e il tempo m’hai divorato in vaniloqui Italia mia. 

http://www.poiein.it/autori/L/Lucini/AAA_Lucini.htm