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ARROCCO

L’arrocco è un’arma di attacco e di difesa

PER LA LIBERTÀ DI PENSIERO IN RETE. TUTTI A ROMA IL 2MARZO.

CONTRO – DIBATTITO “REGOLAMENTAZIONE DELL’ONLINE – NOA PROPOSTE LIBERTICIDE” NELLA SALA ISMA DEL SENATO (PIAZZA CAPRANICA) ILGIORNO GIOVEDI 2 MARZO DALLE ORE 11:00

Basta bufale del boldrinismo

Per la Boldrini prioritaria la lotta contro le “bufale”, grave problema in Italia e nel mondo

Crociata Anti Bufala: Situazione tragica ma non seria

Soros finanzia il sistema “anti-bufale”

George Soros Is Funding Facebook’s “Third-Party FactChecking” Organization Targeting “Fake News”

Ministero della Verità

L’implosione degli Smart Meters

L’Ontario toglie la spina su 36.000 contatori ‘intelligenti’: è l’implosione della grande energia?

Ieri sera ho visto The Big breve – forse il più importante film di Hollywood di tutti gli anni. Questa storia vera è un potente ed eloquente invito a svegliarsi dalla pura della depravazione che sta al centro del sistema di commercio.

Il fatto che il film abbia ottenuto nomination per 5 Oscar tra cui Miglior Film è un enorme segno che ci sono persone che si stanno svegliando, più di quello che si pensi. I torti subiti non possono essere sempre raddrizzati rapidamente come vorremmo, ma sta accadendo.

La realtà di questo cambiamento è chiaramente evidenziato da questa notizia della settimana scorsa in Ontario. Dopo anni di evidenti problemi, La Hydro One ha finalmente ammesso che i contatori  “intelligenti” non funzionano, e hanno deciso di staccare la spina a 36.000 di loro – per iniziare. Altri utili apparecchi di pubblica utilità cominciano a fare altrettanto. [AGGIORNAMENTO: la BC Hydro appena annunciato piani per rimuovere 88.000 contatori metrici sospettati di fallimento.]

Questi apparecchi, costano ai contribuenti miliardi, i contatori intelligenti sono in realtà progettati per raccogliere dati dettagliati delle attività in-casa degli occupanti, senza il loro consenso, in violazione alla legge. Come riportato dal National Post:

“Sorprendente”, è stata la reazione da parte della Lanark-zona MPP Randy Hillier, che ha inondato con denunce la Hydro One per sospette fatture intelligenti relative a questi contatori metrici.

ulteriori informazioni

“Sono stato a sbattere la testa contro il muro per gli ultimi cinque anni, dicendo che abbiamo problemi con i contatori intelligenti nel rurale Ontario.” Dal 2007, nessuna attenzione è stato dato a questo problema.

Per fini di chiarezza: in questo momento la Hydro One non ha intenzione di disinstallare questi contatori intelligenti e sostituirli con analoghi – ma piuttosto di leggere manualmente i dati metrici trimestralmente dei clienti rurali e fare una stima dei mesi intermedi, perché il rilevamento wireless semplicemente non funziona.

Più di 10.000 denunce di fatturazione sono state depositate presso il mediatore dell’Ontario, e il revisore generale dell’Ontario ha pubblicato un rapporto graffiante, dichiarando il programma dei contatori intelligenti come un flop totale.

La Hydro One è stata la prima ad utilizzare un importante programma di utilità in Canada, distribuendo a clienti ignari i cosi detti contatori metrici “intelligenti”.

Il prezzo (fuori budget di $ 900M) è stato di di $ 2 miliardi di dollari, pagato dal popolo dell’Ontario.

Progetto verde o progetto di avidità?

Per chi è nuovo a questo tema, ecco alcune delucidazioni. L’utilità dei contatori intelligenti vengono impiegati in tutto il mondo sotto la bandiera della salvaguardia del clima. Ma in generale aumentano il consumo di energia, lo ha ammesso un dirigente di alto livello questo settore, dichiarando che i dati raccolti surrettiziamente hanno un costo superiore dell’elettricità stessa.

Il Portland State University ha recentemente pubblicato un brillante rapporto dove all’ordine del giorno parlava di contatori intelligenti, praticamente e moralmente riferiva che sono in bancarotta.

L’eviscerazione del rapporto è intitolato “La politica neo-liberale degli ‘Smart’: Consumo Dell’elettricità, Monitoraggio delle famiglie, e il Modulo Aziendale”, potete leggere qui la Consapevolezza dello Smart Grid.

I clienti non vengono informati sui loro diritti costituzionali, anzi, vengono violati da una rete di sorveglianza a casa loro a mero scopo di lucro. Questa tecnologia ha causato migliaia di incendi che hanno provocato diversi decessi. I nostri corpi vengono colpiti da radiazioni a microonde pulsate esponenzialmente più forti dei telefoni cellulari, come mostrato nel: Prendete il vostro potere.

Se non ci fosse stata una valanga di fatti a sostenere tutto questo detto sopra, potrebbe sembrare troppo incredibile per essere vero. Ma purtroppo viviamo in tempi strani.

Possiamo gestire la verità

Proprio come il sistema bancario, il sistema energetico è pure lui diventato marcio fino al midollo. Per modificare e revisionare tutto questo completamente, dobbiamo abbracciare la sfida confinata nella zona dei confort.

Certamente è straziante scoprire che ci sono importanti programmi sociali che sono semplicemente menzogne fabbricate alimentate dalla mancanza di idee. Del tipo che non c’è abbastanza energia, cibo, risorse, denaro per tutti. Il fatto è che ne abbiamo a sufficienza per vivere e prosperare. Infatti queste verità sono state soppresse.

Un caso in questione: un briefing dell’esercito americano del 1971 de-classificato, in realtà prevede la segretazione della tecnologia solare che ha un’efficienza più del 20% (vedi pagina 14). Questo è avvenuto nel 1971! E, naturalmente, è stato fatto in nome di interessi per la sicurezza nazionale e della proprietà.

Nel frattempo, In Nevada la mafia dell’energia ha decretato un aumento della tassa del 40% per i clienti che producono energie solari, riducendo l’importo pagato per eccesso di potenza venduta alla rete, uccidendo efficacemente lì l’industria solare.

C’è una guerra in materia di energia. Le implicazioni sono enormi quando capiamo il livello di corruzione che è coinvolta. E dobbiamo agire per risolvere questo problema.

Credo che la soppressione delle soluzioni sia una diga pronta a scoppiare. E sono ottimista del nostro passaggio attraverso questa notte oscura con successo, come stiamo imparando a collegare e servire il bene più alto. Non c’è davvero altra scelta.

fonti:

National Post – Hydro One toglie la spina su 36.000 contatori intelligentirurali dopo anni di denunce

La Provincia – La BC Hydro deve rimuovere più di 88.000 contatori intelligenti

Smart Grid consapevolezza – ‘Smart’ Meters Represent Industrial Profiteering and Government Sanctioned Surveillance, New Study Says

Fonte Diretta: http://www.collective-evolution.com/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Articolo correlato:
IL GRANDE INGANNO: SMART METER E SMART GRID

Nuovi contatori della luce intelligenti QUI 

Contatori per il gas 

Ora anche per i radiatori (caloriferi) delle case con valvole intelligenti qui 

Purtroppo NOI, non siamo il Canada … 

Tra il lusco e il brusco – il crepuscolo dell’informazione

La Repubblica pubblica fake news

di Massimo Mazzucco
Pubblicato: 19 Febbraio 2017

Nella versione online di oggi La Repubblica ha publicato la seguente notizia, intitolando: “Usa, morto lo “sceicco cieco”: la mente dell’attentato alle Torri Gemelle del ’93 – È MORTO in un carcere di massima sicurezza in North Carolina lo “sceicco cieco” egiziano Omar Abdel Rahman. Era considerato la mente del primo attentato al World Trade Center, quello compiuto il 26 febbraio del 1993, quando nel parcheggio sotterraneo di una delle Torri gemelle fu fatto esplodere un pulmino imbottito con oltre 600 chili di esplosivo che provocò la morte di 6 persone.”

Omar Abdel Rahmannon fu affatto la mente dell’attentato al WTC del ’93. Come si evince chiaramente da questo video, fu la stessa FBI ad organizzare l’attentato, tramite il proprio infiltrato Emad Salem, “dimenticandosi” poi di sostituire la bomba vera con una falsa. Un “errore” che costò la vita a 6 persone.

Da oggi denunceremo sistematicamente qualunque fake news pubblicata dalle testate mainstream.

Denunciamo le fake new

https://www.luogocomune.net/ 

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Fake news: ecco a voi la censura perfetta!
Il Grande Fratello sferra l’ultimo attacco
Marcello Pamio – 19 febbraio 2017

La mannaia della censura viene ogni tanto tirata fuori e fatta oscillata nell’aria, questo da almeno 15 anni senza risultati. Oggi purtroppo sembra che le cose stiano accelerando.

E’ di questi giorni infatti una proposta in Senato che farebbe concretizzare il più grande timore per i diritti e le libertà: il Grande Fratello di stampo orwelliano.

Prima però andiamo a fare un salto nella Commissione Europea, perché lo strumento nelle mani dei potentati economici è stato il primo a incitare alla “lotta contro le fake news”, ossia la lotta contro le notizie false.

Il tutto è iniziato con la guerra contro l’incitamento all’odio su internet, sfociata nel maggio 2016 in un codice di condotta concordato fra la Commissione e le grandi società tipo Youtube e Twitter. Questo era solo l’inizio…

Il passaggio dall’odio sul web alle fake news è stato immediato.

Per le cosiddette notizie false l’establishment è preoccupato, e non è un caso infatti che esso abbia attribuito alle fake tre fatti alquanto sgraditi: la Brexit, cioè l’uscita dell’Inghilterra dall’euro la vittoria del no alla modifica costituzionale in Italia e l’inaspettata vittoria di Trump negli States.

Secondo il Sistema, almeno in questi tre casi i canali di informazione alternativi sul web avrebbero giocato un ruolo decisivo (sorvoliamo sul magistrale lavoretto fatto dagli hacker russi che hanno impedito brogli e manipolazioni dei voti alle presidenziali, cosa questa normalissima e frequente, permettendo così la vittoria di Trump)…

E’ bene ricordare che tutti i media inginocchiati al regime scrivevano all’unisono e a caratteri cubitale che la Gran Bretagna se usciva dall’euro sarebbe precipitata nel baratro economico, flagellata da cavallette e locuste; qui da noi se avesse vinto il no al referendum costituzionale saremo tornati in pieno medioevo, e negli States tutti avevano già pronti gli articoli per la vittoria scontata di Killary Clinton. Ma le cose sono andate diversamente… Continua QUI

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Le Fake News dei media contro Trump? Il Presidente USA aveva ragione sulla Svezia (Telegraph)! Sembra quasi propaganda fascista….

Il vaso è colmo, adesso basta! Queste sono le parole che disse mio nonno un giorno, nella mezzo della sua gioventù, quando decise di opporsi al nazifascismo.  Dunque, 75 anni dopo, con la redazione di Scenarieconomici.it abbiamo deciso di mettere in piedi una centrale sulle fake news, seria, documentata, fattuale, per evidenziare l’esistenza di un enorme problema. Vi faremo sapere gli sviluppi.

Quello che temo è scoprire che sono proprio i media mainstream a diffonderle, vedremo. La ragione? Mi dilungherei troppo, mi limito a dire che lo scopo facilmente è non fare comprendere alla gente che disastro hanno combinato i governi degli ultimi anni (…). Disastro che si traduce in crisi economiche a cui contribuiscono con loro miseria solo le classi media e bassa, invece le elites globali di stampo neofeudale esplodono di gioia e ricchezza.

Ho visto troppe bugie sui media in questi ultimi tempi, e lo dico senza partigianeria. Continua QUI

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Bufale giganti: per seppellire indizi sui “giganti” veri?

Scheletri di giganti alti 4 metri, scoperti in America e subito occultati: scoperta clamorosa, ma “insabbiata” da una autorevolissima istituzione scientifica come la Smithsonian Institution, un glorioso organismo scientifico finanziato dal sul web in diversi blog, avrebbe «costretto la Smithsonian Institution a rilasciare i documenti classificati risalenti agli inizi del 1900 che dimostrano che l’organizzazione è stata coinvolta in una grande, storica copertura di prove». Documenti che proverebbero «la scoperta di migliaia di scheletri di giganti umani rinvenuti in tutta l’America: fu ordinato di distruggerli dagli amministratori di alto livello per proteggere la principale cronologia corrente dell’evoluzione umana». Davvero? Niente affatto: quegli scheletri non sono mai stati distrutti. E per un semplice motivo: non sono mai esistiti. Lo ripetono in coro altre fonti, sempre su Internet, secondo cui la storia rientrerebbe tra le classiche “fake news”, sempre più in voga per gettare discredito sulle vere notizie che circolano sul web, disturbando gli omertosi silenzi del mainstream. Continua QUI  

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La libertà è cosa per pochi  

Didi Bozzini

In un Paese nel quale si vendono oltre centomila copie di È tutta vita di Fabio Volo o La dieta dei gruppi sanguigni (non un ricettario per vampiri, ma l’ennesima guida all’alimentazione sana) del dott. Mozzi, bisognerebbe costituire un comitato di pubblica igiene mentale che si incaricasse della diffusione dei libri di Aldo Busi. È chiaro che in un tale clima di sentimentalismo adolescenziale e isteria salutista, che altro non sono se non i baffi finti della gerontocrazia più cinica e dell’economia più cancerogena, questo resterà un auspicio vano. Quindi, mentre le folle continuano a ruminare idiozie languide e paraecologiche, noi ci accontentiamo di attirare l’attenzione di pochi lettori su una sola pagina dell’autobiografia non autorizzata che lo scrittore ha intitolato Vacche amiche. Una pagina, la numero 104 del volume, nella quale è racchiuso il nucleo dell’etica di Busi. 

La libertà non è un diritto, è un sapere costante nel tempo, una capacità di resistenza alla tentazione di asservirsi, una curiosità per le lande più inesplorate del cervello umano a contatto con il mondo ma innanzitutto a contatto con se stesso, a cui ritorna e a cui deve dare conto di quanto ha fatto fuori il suo portatore. Continua QUI

Schiaffi in faccia per tutti

NON CONOSCONO VERGOGNA !

Mattarella e il PD daranno al MES le chiavi dello Stato. Impariamo cos’è. 

Gentiloni premier e commissariamento del MES. Ecco come i figli della Troika stringono il cappio attorno all’Italia

NO al quarto governo NON eletto dal popolo

Il Patto Cazzaroni

Ecco cosa succede a chiedere aiuto all’ESM: come ricattano la Grecia oggi.

Magaldi: solo teatro, nessuno vuol fare guerra a Bruxelles 

Renzi va a casa per dar posto a Gentiloni, un Renziano, europeista, che segue la linea Monti-Napolitano 

Paolo Gentiloni? Un’ombra agli ordini di Renzi 

Ma Gentiloni non è colui che il 21 marzo 2015 inopinatamente firmò per cedere tratti di mare italiani alla Francia?

Il giorno dopo

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Cacciari: arriva la catastrofe, solo il Pd non lo capisce

«Oggi trionfano quelli che chiamate populisti, ma domani sarà molto peggio: vincerà la destra-destra, quella vera, con conseguenze spaventose per l’Europa». Il filosofo Massimo Cacciari, in prima serata, dipinge così il day-after referendario, parlando ai (pochi) renziani moderati, ancora tramortiti dallo tsunami del 4 dicembre. «Sono anni – dice Cacciari, ospite di Lilli Gruber su La7 – che chiedo inutilmente al Pd di fare qualcosa contro la crisi che sta devastando il tessuto sociale italiano, a cominciare dalla stessa base sociale di quel partito». E invece sono arrivati il beffardo Jobs Act e provocazioni continue contro i sindacati, fino all’harakiri finale: una riforma costituzionale assurda, incomprensibile, respinta a furor di popolo da chi si è sentito essenzialmente preso in giro. E la musica non cambia nemmeno dopo la debacle di Renzi: «Ci risiamo con le polemiche di palazzo, i calcoli, le tattiche. Non una sola parola di vera autocritica, da un partito ormai al governo da quattro anni. Cosa intende fare, il Pd, per rispondere alle drammatiche urgenze degli italiani?». Perdurando l’assenza di risposte, Cacciari vede una strada a senso unico: il legittimo voto di protesta aprirà la strada al livido trionfo di una destra intollerante e reazionaria, di cui avere paura.

cacciariCacciari sa benissimo che il Pd è un fallimento, «e infatti Renzi ha potuto impadronirsene proprio perché in crisi: fosse stato in buona salute, non avrebbe avuto quello spazio». E il Pd «si è rotto fin dall’inizio, una settimana dopo la sua fondazione», a cui il filosofo (già sindaco di Venezia) collaborò, per poi distaccarsene rapidamente. Cacciari si rifiuta di aderire alla lettura dei critici più intransigenti, secondo cui il centrosinistra in Europa (quindi il Pd in Italia) non è stato “un fallimento, frutto di errori”, ma un complice organico, cooptato dalla destra economica per distruggere i diritti sociali, patrimonio storico della sinistra. Demolire il welfare sarebbe stato impossibile, per governi di centrodestra: occorrevano “collaborazionisti” in grado di mobilitare l’elettorato di sinistra per appoggiare tutte le controriforme degli ultimi anni, dai decreti sul lavoro all’agenda Monti, nel quadro di un “format” europeista modellato dalla finanza e dalle multinazionali con l’obiettivo di sterilizzare le pulsioni sociali dei governi, l’istinto democratico di protezione delle comunità nazionali, verso il tramonto storico dei diritti. «Siamo sull’orlo della catastrofe», dice Cacciari, ben sapendo che il voto del 4 dicembre è l’ultimo avvertimento prima del “diluvio” che minaccia di travolgere tutto.

Anziché liquidare il Pd come “gatekeeper”, abbaglio collettivo e specchietto per allodole “di sinistra”, in realtà completamente asservito all’élite, Cacciari insiste sul partito fondato da Veltroni, poi ereditato da Franceschini e Bersani, quindi “occupato militarmente” da Renzi. Nel mirino del filosofo veneziano restano le imbarazzanti nomenclature alla testa di un disegno fallito (o di un grande inganno, a seconda dei punti di vista), ma la prima preoccupazione è per l’elettorato, che rappresenta ancora un patrimonio sociale e culturale che il Pd ha prima congelato, poi illuso, e oggi deluso e tradito. “Smontato” anche quello, secondo Cacciari, cadrà un argine: e i dirigenti del Pd non stanno facendo nulla perché quella diga non crolli. La situazione dell’Italia, sotto il regime Ue, è ormai insostenibile: e dal partito di Renzi, D’Alema e Bersani, non un fiato. I giovani, in massa, hanno votato No al referendum. Ma l’ex Ulivo non ha nulla da dire, di serio, sull’Europa – nulla da proporre, in concreto, per riscrivere (davvero) le regole, costruendo un orizzonte sostenibile, diverso dai salari irrisori, dai lavori precari e neo-schiavistici. Il boato del No ha frastornato tutti, dimissionando Renzi, ma a quanto pare non ha sortito alcun effetto capace di trasformare il Pd in uno strumento socialmente utile.

http://www.libreidee.org/

La “sintassi” dei valori dominanti

L’insidioso dualismo

I valori dominanti di una cultura tendono a sostenere e a perpetuare ciò che viene premiato da tale cultura e in una società dove è successo e, lo status si misura con la ricchezza materiale e non in contributo sociale, è facile capire perché lo status del mondo è quello che è. 

Si tratta di una distorsione del sistema di valori completamente snaturati dove la priorità della salute personale, sociale è diventata secondaria rispetto all’idea disastrosa di ricchezza artificiale e di crescita illimitata. 

E’ come un virus, questo disturbo permea ogni aspetto del governo, dei media, del divertimento e persino del mondo accademico e insiti nella sua struttura, ci sono dei meccanismi di protezione da tutto ciò che potrebbe interferire. 

I seguaci della religione del mercato monetario, i guardiani autoproclamati dello status quo, sono costantemente alla ricerca di modi per evitare ogni forma di pensiero che potrebbe interferire con il loro credo; il più comune è quello delle dualità proiettate. 

Se non sei un repubblicano, devi essere un democratico, se no sei un cristiano, sarai un satanista e, se pensi che la società possa essere molto migliorata, migliorata fino a considerare di prendersi cura di tutti, sei soltanto un utopista. 

Il dualismo più insidioso è: se non sei per il libero mercato devi essere contro la libertà stessa. 

Ogni volta che senti la parola libertà, ingerenza di governo dette da qualche parte, vogliono dire che ciò blocca la massimizzazione della rendita finanziaria per i detentori del denaro, tutto qua, e ci butterano dentro in un: abbiamo bisogno di più beni per la gente o questa è libertà contro tirannia e così via, ogni volta che la senti puoi decifrarla così e penso che troverai una correlazione uno a uno, ogni volta che la usano. 

Questa in un certo senso potremo chiamarla sintassi, una sintassi che governa comprensioni e valori e, se li governa oltre la loro stessa consapevolezza, così potranno dire: oh, ma io intendevo quello, ma di fatto è ciò che intendono. E’ come parlare secondo grammatica, hanno regole grammaticali senza rendersi conto quali siano. 

E così, come quella che chiamo sintassi dei valori dominanti al di sotto del fenomeno, quindi ogni volta che dicono ingerenza di governo, mancanza di libertà, progresso o sviluppo, tu puoi decodificarle per farle tornare quel significato. 

Ovviamente quando senti la parola libertà, di solito, è insieme alla parola democrazia, è curioso di come oggi le persone sembrino credere di avere realmente un’importante influenza sull’operato dei loro governi, dimenticando che per sua natura il nostro sistema mette tutto in vendita; l’unico voto che conta è quello monetario e non importa quanto gli attivisti protestino su etica e responsabilità. Sul sistema mercato ogni politica, ogni legislazione che consenta ogni governo, è in vendita. 

Ci sono stati salvataggi delle banche da ventimila-miliardi di dollari a partire dal 2007, è una quantità di denaro che avrebbe potuto convertire l’infrastruttura energetica globale a metodi interamente rinnovabili, è andata invece a istituzioni che non fanno niente per aiutare la società, istituzioni che potrebbero essere eliminate domani senza conseguenze. 

Eppure, la cieca convinzione che la politica e i politici, insistano per il benessere comune ancora perdura. Il fatto è che la politica è un affare non diverso dagli altri nel sistema di mercato e questi perseguono innanzitutto il loro interesse.

Spezzone di video trascritto da 2:13:14 a 2:19:37

Tratto da: [FILM COMPLETO] CENSURATO DA TUTTE LE TV ITALIANE!

Il Curriculum di Paolo Barnard

https://www.youtube.com/watch?v=kuzuKkhBNLA

“OBBLIGATORIO LEGGERE CHI SONO, PRIMA DI LEGGERMI”

Ho iniziato a fare il giornalista ‘alla vecchia’ (piccoli pezzi x piccolo ma ottimo giornale La Gazzetta di Parma) mentre vivevo a Londra sotto il ‘Nazismo’ Neoliberista di Margaret Thatcher. Anni ’80. Lavoravo con schiavi sociali in un tunnel a sgrassare auto, in nero. Ho vissuto come vivono gli schiavi delle ‘riforme’ del lavoro.

Mi sono specializzato in politica estera vivendo anche negli USA. Lì ho visto di peggio parlando di sadismo sociale Neoliberista, cose che in Italia arriveranno fra 20 anni. Di certo.

Nel 1988 approdo alla stampa italiana importante, Mondadori, perché ho l’idea di essere il primo giornalista al mondo che intervista Roger Waters, Pink Floyd, unicamente sulle tematiche sociali di The Wall. Waters aveva appena rifiutato una richiesta di Rolling Stone Magazine. Accetta me perché nessuno si era mai interessato alle sue idee politiche.

Nel 1991 inizio una collaborazione con Samarcanda di Michele Santoro, dove, con l’aiuto della compianta Jill Tweedy, faccio lo scoop del testimone americano che, all’insaputa del mondo intero, era rinchiuso al Al-Rasheed hotel di Baghdad durante la I Guerra del Golfo, e che aveva smentito con foto tutta la versione della CNN/Pentagono su bombardamenti di civili. Vengo minacciato di arresto dal deputato Giuliano Ferrara e salvato da Andreotti che, col Papa, si opponeva alla Guerra. Mai incontrato Andreotti, la cosa mi fu rivelata dopo da Paolo Liguori.

1993, vengo minacciato di morte da un agente CIA a Roma, che mi dice: “Se ti offriamo 5 milioni di lire al mese per andare a fare il giornalista all’ufficio turistico del Trentino, tu accetta. Mi stai capendo?”. Offerta mai giunta, perché fui allontanato dalla RAI immediatamente, quindi non ero più un pericolo.

Nel 1993 scopro per primo le torture dei soldati italiani in Somalia nell’Operazione Restore Hope, le pubblico su La Stampa di Torino. Silenzio generale. (anni dopo Panorama fece lo ‘scoop’)

Nel frattempo lavoro per quasi tutte le testate nazionali di stampa, inclusi il Corriere della Sera e la Voce di Indro Montanelli, poi per Paolo Flores D’Arcais a Micromega, e per il Golem del Sole 24 Ore con l’ex PM di Mani Pulite Gherardo Colombo. Sempre da esterno.

Nel 1994, Roberto Quagliano, Milena Gabanelli ed io, con 4 altri, fondiamo REPORT, sotto la direzione di Giovanni Minoli. (allora si chiamava EFFETTO VIDEO8)

Nello stesso anno sono in Africa a lavorare sulla guerra in Angola e soprattutto in Sudafrica, dove Mandela rischia di non poter essere eletto per via delle violenze. Vedo stragi, corpi dilaniati, rischio due volte di morire. La seconda volta ero sdraiato sul fondo di una cabina del telefono x mandare una corrispondenza, mentre dei proiettili AK47 mi volavano sopra la testa. Dall’altra parte del telefono un idiota mi dice “Richiama, c’è Berlusconi in diretta”. Lì decisi che l’Italia… stocazzo.

All’elezione di Mandela sputtano Henry Kissinger di fronte a tutta la stampa mondiale. Nessun italiano presente. Pensai di non lasciare il Paese vivo.

Alla fine del 1995 intervisto in esclusiva il leader serbo bosniaco Radovan Karadzic, che faccio infuriare quando gli dico che Milosevic ha tendenze suicide e sta portando tutto il Paese alla morte. Al tempo non eravamo al corrente degli accordi segreti USA-Israele per fomentare la guerra, rivelati poi.

Nel 1998 faccio un’inchiesta (REPORT, RAI3) sull’assistenza ai morenti (Hospice) del tutto inesistente allora in Italia.

Sono il primo in Italia a fare un’inchiesta (REPORT, RAI3) sul debito dei Paesi Poveri che li sta ammazzando per il sadismo del Fondo Monetario Internazionale, che insiste nei pagamenti da parte di gente disperata. Vedo la fame, cosa sono i poveri davvero, l’orrore dell’Africa fuori dai club vacanze.

Sono il primo in Italia nel 1999 a fare un’inchiesta (REPORT, RAI3) sulla Globalizzazione e sugli Istituti Sovranazionali padroni del mondo, che comandano i Parlamenti di chiunque. (oggi tutti lo sanno…). Da lì inizio la mia indagine sul Vero Potere, intuisco cioè che la vita di tutti noi non è comandata dai singoli governi.

Sono il primo in Italia a fare un’inchiesta (REPORT, RAI3) dove denuncio USA, ISRAELE e GRAN BRETAGNA come i maggiori terroristi del mondo. Tratto il caso Palestina senza peli sulla lingua per Israele. Ricevo il plauso di Noam Chomsky, Ilan Pappe, John Pilger, fra gli altri.

Sono il primo in Italia a fare un’inchiesta (REPORT, RAI3) sullo sfruttamento degli ammalati da parte delle Multinazionali del farmaco, che costa alla RAI la prima querela in civile mai ricevuta, e a me l’abbandono da parte di Milena Gabanelli, “l’eroina del giornalismo libero”. Mi abbandonarono perché non si creasse un precedente in RAI dove un giornalista viene difeso e gli viene pagata l’eventuale condanna pecuniaria. In tribunale RAI e Gabanelli chiedono la mia condanna in esclusiva, come se l’inchiesta l’avessi messa in onda io da solo! Perdo il lavoro e il reddito e non ho fondi per difendermi.

Sono il primo in Italia a fare un’inchiesta (RAI EDUCATIONAL di Minoli) su come una Commissione di Grandi Clinici ammalati gravi, che quindi hanno conosciuto la sofferenza e la paura, saprebbe rifare la Sanità in senso più umano e più efficiente. Fondiamo la Commissione, arriviamo fino al Ministro della Sanità Livia Turco, ma il suo governo cade poche settimane dopo.

Sono il primo in Italia a scrivere un libro di altissima documentazione internazionale (archivi segreti USA e GB et al.) sul TERRORISMO OCCIDENTALE nel mondo Povero, sull’orrore neo-nazista d’Israele in Palestina, e di come questo nostro terrorismo in un secolo di violenze immani ha poi portato a Bin Laden e ad altri gruppi armati di resistenza nel mondo. Il libro è edito da Rizzoli BUR, col titolo “Perché Ci Odiano”. Scrivo altri 5 libri, ma non voglio che li compriate, perché gli editori sono delle merde e non meritano soldi.

Giovanni Minoli mi chiede di tornare in RAI. Gli dico NO. Prima RAI e Gabanelli devono chiedermi scusa in pubblico. (sì, certo)

Scrivo due saggi, fra altri, intitolati “Per Un Mondo Migliore” e “L’Informazione è Noi” dove parlo di concetti che forse verranno capiti fra 90 anni.

Nel 2009 intuisco che tutta l’Eurozona è un immenso crimine sociale guidato da Poteri forti, cioè il Vero Potere. Studio un’economia alternativa e di altissimo Interesse Pubblico, la Mosler Economics-MMT (ME-MMT), dal nome dell’economista americano Warren Mosler (un genio). La porto in Italia per primo, e nel 2010 pubblico la storia, la denuncia, e i rimedi (la ME-MMT) del crimine chiamato Eurozona in “Il Più Grande Crimine” (online). Vengo deriso per anni da tutti, specialmente dagli economisti di ‘sinistra’. Oggi tutti sti pezzenti mi copiano parola per parola senza citarmi. Racconto per anni cosa sia il Vero Potere, come funziona, dico cose che appaiono alla gente e ai ‘colleghi’ come follie, ma sono io avanti 50 anni su questo perché ho vissuto fra Il Vero Potere, e infatti tutto ciò che dissi si sta avverando.

Nel 2012, al palazzo dello sport di Rimini, io e altri attivisti organizziamo la più grande conferenza di economia della Storia, con oltre 2000 partecipanti paganti. Portiamo la ME-MMT in Italia in grande stile. Nessun media, neppure quelli di quartiere ci coprono. Santoro manda una ragazzina a filmare, che poi dirà che le cassette furono… rubate.

La ME-MMT diventa un fenomeno nazionale organizzato per gruppi regionali. Facciamo migliaia di conferenze. Io vengo chiamato da L’Ultima Parola RAI2 diverse volte, da TGCom24, da La Zanzara, da Radio3, e poi divengo editorialista economico di punta di La Gabbia a La7. Verrò cacciato per motivi, non pretestuosi, ma ridicoli, da Gian Luigi Paragone di La Gabbia ben 3 volte. La verità la sa solo lui (e Berlusconi). Creo quindi ciò che lo stesso Warren Mosler chiama “il più grande fenomeno ME-MMT” del mondo. Purtroppo pochi anni dopo Mosler mi accoltella alle spalle, col beneplacido del 99% dei miei collaboratori. Oplà.

Divento un ‘appestato’, il primo Giornalista-Ebola d’Italia. Una carriera, la mia, che va dal top nazionale al non essere più chiamato neppure da una radio di parrocchia.

Sono il primo in Italia a inventarsi LA CRISI ECONOMICA SPIEGATA ALLA NONNA, dove racconto il crimine epocale dell’Eurozona con termini comprensibili alle nonne. Oggi gentaglia economica di ogni sorta, e i miei stessi ex collaboratori, mi stanno copiando tutto senza citarmi.

Sono il primo in Italia a inventarsi LA STORIA DELL’ECONOMIA (CHE TI DA’ DA MANGIARE) SPIEGATA AL BAR. Idem come sopra, copioni inclusi.

Sono il primo in Italia a inventarsi L’ECONOMIA CRIMINALE SPIEGATA AI RAGAZZI ATTRAVERSO I TESTI DELLE CANZONI POP. Questa non me l’hanno ancora copiata, ma fra un poco vedrete…

Nella mia vita professionale ho mandato al diavolo ogni singola occasione di divenire famoso. Ho criticato aspramente (mandato a fanc…) per senso di giustizia ed etica: Minoli (disse “se vedo Barnard gli tiro un armadio”, ma Minoli rimane un ‘grande’) – la Gabanelli (che rimane una m…) – Flores D’Arcais – Gherardo Colombo – Marco Travaglio – Beppe Grillo (che mi chiamò a Quarrata “un grande”) – Lorenzo Fazio che è il boss di Chiarelettere e del Fatto Quotidiano – Giuliano Amato (che mi chiamò a casa) – Vittorio Sgarbi che mi voleva in una sua trasmissione – il ministro Tremonti che mi chiamò per capire ‘la moneta’… – Cruciani e Parenzo in diverse puntate – Gianluigi Paragone – e ho rifiutato ogni singola offerta di candidatura politica, fra cui quella di Berlusconi per voce di Marcello Fiori (con testimoni).

Ho ignorato un migliaio di paraculi più o meno noti che mi volevano come volto pubblico. Ho detto a Maroni in diretta TV che è un deficiente, ho chiamato Mario Monti, Prodi, Napolitano e molti altri “criminali” sempre in diretta TV, mi feci cacciare dal Ministero dell’Industria dal ministro Piero Fassino, ho sputtanato Romano Prodi alla Commissione Europea, ho detto a Peter Gomez che è un falsario (con Travaglio) che ha ignorato la distruzione del Paese per far soldi coi libri su Berlusconi. Infatti sono l’unico italiano che non ha un blog sul Fatto Quotidiano. Quando compresi che il 99% dei miei collaboratori nel Movimento ME-MMT erano dei fagiani che non capiscono il Vero Potere per nulla, parecchio vigliacchini, o che erano perfidi carrieristi, li ho tutti buttati al cesso. E… ho ignorato un tal Roberto Mancini che si è alzato da un tavolo per stringermi la mano. Non sapevo che è una star del calcio… :((

Ho fatto volontariato per decenni in aiuto a gente che voi neppure immaginate, ho messo le mani nel dolore, nella devastazione sociale, nella morte. E forse sarà l’unica cosa che mi ricorderò quando crepo.

Oggi nel panorama giornalistico e intellettuale non mi considera più nessuno. Dicono, alcuni critici, che è a causa delle mie folli provocazioni sociali che ho reso pubbliche, ma ciò è falso: il problema non erano le mie provocazioni, ma che il 99,9% del pubblico è troppo scemo per capirle. Nella realtà, e siamo seri, se un reporter da 30 anni attacca USA, Israele, e soprattutto il Vero Potere come ho fatto io, bè, è normale essere sepolto vivo.

CURIOSITA’:

Piaccio alle donne, ragazzine incluse, come se fossi Johnny Depp, ma so che è solo perché sono un ‘personaggio’, e non ci vado a letto (sono vecchio e brutto come un c…). So fare le pizze e il filetto al pepe verde come un Dio. Ho un carattere micidiale, quando mi parte la furia o la rabbia sociale non mi fermo (inclusi gli 8 poliziotti che chiamavo ‘assassini’ di Cucchi e Aldrovandi, e che mi hanno spaccato un braccio, denunciato ecc.). Ma sono un genio che ha scritto e fatto cose 100 anni avanti a tutti. Amo indossare i gioielli come le donne, e di più. Adoro la donne.

Vostro PB