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Non sapevate le ultime di Bill Gates? Adesso lo sapete!

Le ultime mosse della Fondazione Bill Gates: cacciata dall’India trova rifugio in Italia

 Di Gino Favol 

La fondazione di Bill Gates, e di sua moglie Melinda, si è recentemente “scontrata” con il governo indiano. Materia del contendere: alcuni programmi vaccinali nel Paese. Ma l’ente caritatevole sembra aver trovato subito una nuova casa…(NDR: NOTA IMPORTANTE vedi 1)   

Forse non tutti sanno che Bill Gates, il noto miliardario fondatore di Microsoft, ha dato vita a una fondazione umanitaria che porta il suo nome. Per essere precisi, il suo nome è Bill & Melinda Gates Foundation (BMGF). Nata nel 2000, pare che oggi sia la più grande fondazione privata al mondo. Con una dotazione complessiva di 43,5 miliardi di dollari, finanzia in tutto il mondo programmi sanitari per ridurre il divario tra Paesi ricchi e poveri. In particolare, è stata impegnata negli ultimi anni nel contrasto di malattie molto gravi come malaria, poliomielite, tubercolosi e HIV. Recentemente, però, pare che il governo indiano abbia rifiutato alcuni dei programmi della Fondazione. Un contrasto che appare inspiegabile, viste le emergenze sanitarie che colpiscono alcune zone del Paese. La BMGF sembra però godere di immutata stima nel nostro Paese. Dove lancia nuovi progetti e programmi di ricerca

L’India rompe con la Fondazione di Bill Gates

«A me non sembra di certo così». In questo modo risponde Nachiket Mor, direttore della Fondazione in India, a chi gli chiede conto della preoccupazione del Paese asiatico nei confronti delle azioni della BMGF. Eppure che ci siano problemi l’ha detto Reuters. Che qualche mese fa titolava: “L’india taglia alcuni legami finanziari con la Gates Foundation sull’immunizzazione”. 

La questione sarebbe sorta intorno all’Immunization Technical Support Unit (ITSU) un programma di “immunizzazione” del governo di Nuova Delhi, che prevede la vaccinazione di 27 milioni di bambini, ogni anno. Il programma è stato ampiamente finanziato dalla fondazione di Bill Gates. Soumya Swaminathan, funzionario del Ministero della Salute indiano, ha spiegato che il governo avrebbe da quel momento in poi finanziato di tasca propria lo ITSU. La ragione? «C’era la percezione che se un’agenzia esterna avesse finanziato l’operazione, ci sarebbe potuta essere un’influenza da parte sua». 

Il problema pare sia dovuto al fatto che la Fondazione abbia dei conflitti di interessi. «Questo perché – scrive Reuters – la Fondazione finanzia anche la GAVI, l’alleanza globale per i vaccini, che conta su alcune grosse compagnie farmaceutiche tra i propri partner». 

Poche settimane dopo, la Fondazione aveva dovuto interrompere le proprie linee di finanziamento con un ente simile, sempre in India (il Public Health Foundation of India, PHFI). Un provvedimento del governo Modi, infatti, bloccava tutti i contributi stranieri nelle ong indiane. Circa 11mila organizzazioni venivano colpite dal giro di vite. Ma è stato fatto notare che il PHFI era la più grande tra gli enti coinvolti. Ed era appunto finanziata da un colosso come la Bill Gates Foundation.

Bill Gates Foundation e la controversia Gardasil

La Fondazione era stata al centro delle polemiche già qualche anno fa, in India, proprio a causa di un programma di vaccinazione. Nel 2009, nelle scuole tribali del distretto di Khammam, venivano somministrate 16mila dosi di vaccino Gardasil, impiegato per l’HPV (Human Papilloma Virus). Mesi dopo le vaccinazioni, le ragazze coinvolte mostravano diversi disturbi di salute: attacchi epilettici, gravi dolori addominali, mal di testa, sbalzi di umore. Alcune di loro sono purtroppo decedute prematuramente. 

L’investigazione successiva ha però dimostrato che le morti “non erano direttamente connesse con la vaccinazione”.

La Bill Gates Foundation in Italia 

Questa estate a molti sarà balzato agli occhi l’attivismo della Fondazione nel nostro Paese. In particolare, evidenziamo due notizie. La prima notizia è che a giugno è stata resa pubblica l’apertura di un centro sperimentale facoltà di Medicina di Terni. Il progetto prende il nome di “Target Malaria”. Al suo interno viene ricreato un clima tropicale, adatto per ospitare una specie di zanzara creata in laboratorio e geneticamente modificata. L’obiettivo, spiegano i promotori, è “di sviluppare nuove tecnologie genetiche per l’eliminazione delle sole specie di zanzare che trasmettono la malaria”. Il laboratorio è finanziato proprio dalla Bill & Melinda Gates Foundation. 

Anche la seconda notizia d’interesse riguarda la sanità nel nostro Paese. A luglio veniva infatti presentato presso l’Università di Siena l’IFGH, l’Institute for Global Health. Si tratta, si legge in un comunicato, di un “progetto strategico internazionale dell’Ateneo dedicato ai temi della salute pubblica”. L’obiettivo? Sviluppare vaccini e farmaci “per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive”.  

Per raggiungere il suo scopo, l’IFGH ha dato vita a partnership e relazioni con altri enti di ricerca, università, ong e aziende. In particolare, viene sottolineata la collaborazione proprio con la Bill & Melinda Gates Foundation. Trevor Mundel, presidente della divisione per la Salute Globale (Global Health Division) della Fondazione, è intervenuto direttamente alla presentazione del progetto.  

Forse che, dopo il niet dell’India, la BMGF abbia trovato “asilo” in Italia?

FONTE https://www.ambientebio.it/societa/le-ultime-mosse-della-fondazione-bill-gates-cacciata-dallindia-trova-rifugio-italia/

Nasce all’Università di Siena l’Institute for Global Health, un progetto strategico internazionale dedicato alla salute pubblica

 
Si è tenuto questa mattina all’Università di Siena, presso il Santa Chiara Lab, l’evento inaugurale dell’Institute for Global Health (IFGH), il progetto strategico internazionale dell’Ateneo dedicato ai temi della salute pubblica, dello sviluppo di vaccini e di farmaci per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive. Obiettivo è la creazione di un centro di eccellenza dedicato all’alta formazione, anche attraverso processi di capacity building e technology transfer, coinvolgendo i migliori ricercatori, docenti e manager farmaceutici attivi a livello mondiale. 
 
A questo proposito, molte sono le partnership e le reti con istituzioni di ricerca internazionali, università, organizzazioni no profit e industrie a cui l’IFGH ha dato già vita. Tra queste, in particolare la collaborazione con la Bill & Melinda Gates Foundation, il cui presidente (Global Health Division), Trevor Mundel – che fa parte del collegio dei docenti – è intervenuto alla presentazione pubblica del progetto. 
 
Con grande soddisfazione, il rettore dell’Ateneo, Francesco Frati, ha evidenziato che “l’Institute for Global Health si propone come la naturale evoluzione della solida tradizione che la ricerca nell’ambito della salute pubblica ha presso l’Università di Siena. Il suo scopo – ha spiegato il rettore – è concentrare le migliori iniziative e i programmi di alta formazione, definendo una strategia unica che consenta di mettere a frutto sinergie internazionali e attrarre investimenti mirati. Grazie alle nostre competenze scientifiche e di didattica intendiamo offrire a studenti di tutto il mondo occasioni formative per dare impulso alla ricerca innovativa e allo sviluppo di competenze elevate nelle discipline della vaccinologia e della salute pubblica”. 
 
Nell’ambito della nuova iniziativa, è stato anche presentato il master in “Public Health, Pharmaceutical Biotechnology and Clinical Development”, organizzato in collaborazione con la coreana Incheon National University, alla presenza del suo rettore, il professor Dong-Sung Cho. Le lezioni del master, per il quale è stato recentemente firmato dalle due Università un accordo in Corea, partiranno nei prossimi mesi e si svolgeranno presso i due Atenei. 
 
L’Institute for Global Health, che ha sede nel Santa Chiara Lab, sarà presieduto dal professor Emanuele Montomoli e diretto dalla professoressa Sue Ann Costa Clemens, fondatori del progetto. Le iniziative di collaborazione internazionale che prevederanno il coinvolgimento di corsi di dottorato dell’Università di Siena, incubate dall’IFGH, verranno coordinate dal professor Pietro Lupetti, delegato del rettore e anch’egli fondatore dell’Institute. 
 
Tra le attività dell’IFGH, oltre ai master e ai dottorati, saranno attivati programmi di formazione e aggiornamento specifici, destinati a professionisti dei settori vaccinologico e farmaceutico, che saranno svolti anche all’estero, con particolare riguardo all’approfondimento di tematiche di interesse per i Paesi in via di sviluppo. 
 
Il sito della iniziativa è consultabile al link: www.ifgh.org 
 
Nella foto, da sinistra: Pietro Lupetti, Sue Ann Costa Clemens, Trevor Mundel, Francesco Frati, Dong-Sung Cho, Emanuele Montomoli  
 
FONTE (1) NOTA Svelato il rapporto che evidenzia l’occultamento delle morti infantili post vaccinali Due medici a Nuova Delhi hanno esposto un tentativo da parte di un produttore multinazionale di farmaci di nascondere morti improvvise nei neonati dopo la somministrazione del vaccino. Jacob Puliyel, un pediatra presso l’ospedale di Santo Stefano e C. Sathyamala, un epidemiologo, hanno riportato la loro scoperta nella rivista peer reviewed Indian Journal of Medical Ethics. Vedi anche: WHO eliminated death as a consequence of pentavalent vaccine; UK seeks to mandate vaccines
 
 
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Mondi Nascosti & Paesaggi Alieni

Credito d’immagine: John Spies

Un portale nascosto in un altro mondo una grotta segreta sotterranea in Vietnam

di Ivan Petricevic 19 settembre 2017 dal sito del codice antico

Questa grotta è probabilmente al di là di tutto quello che si è già visto, qualcosa che non si è mai incontrato! Mescolando, il mistero, il bello e il magico.

Scoperto – o meglio detto riscoperto – nel 1990 da un uomo che percorreva le giungle del Parco Nazionale di Phong Nha-Ke Bang, Ho Khanh stava cercando una zona per il legname e produrre cibo per fare soldi e sopravvivere.

Poco o niente sapeva del luogo che stava scoprendo, una scoperta oltremodo magica dove stava cercando legname e la possibilità di produrre del cibo.

Ho Khanh ha esplorato il posto in lungo e in largo, ma alla fine è tornato a casa. Pochi giorni dopo, quando pensava di tornare alla grotta misteriosa per esplorarla, non sapeva ricordare la posizione esatta in cui aveva trovato l’ingresso. Alla fine Khanh dimenticò …

Alla fine, membri della British Cave Research Association (BCRA), Howard e Deb Limbert in una missione esplorativa nella zona, stavano esplorando Phong Nha.

Un giorno hanno parlato con Khanh che ha menzionato la grotta ipnotica che aveva scoperto.

Gli esploratori britannici rimasero affascinati dal racconto di Khanh sulla Grotta e lo spinsero a cercare di riscoprirla ancora una volta.

Molti tentativi sono falliti mentre cercavano l’ingresso della grotta, e proprio quando pensavano che non l’avrebbero mai riscoperta, nel 2008 Ho Khanh trovò l’entrata del “mondo misterioso”, una grotta supermassiva nascosta per secoli agli occhi dell’umanità.

Alla fine, Khanh ha guidato gli esploratori britannici nella grotta. Nel 2009, è stata fatta la prima spedizione per entrare in quello che sarebbe più tardi conosciuta come la grotta Hang Son Doong, o la “Grotta del fiume della montagna”.

La grotta è enorme. È disarmante.

È così grande che molti sostengono che un Boeing 747 possa volare facilmente attraverso la sua grotta più grande.

 
Image Credit: John Spies

L’interno della grotta è diverso da quello che mai si è visto.

I suoi paesaggi “alieni” sono probabilmente esclusivi della grotta, come molti che sono entrati hanno detto che non hanno mai visto niente di simile in nessun altro posto del mondo.

La grotta è un enorme ecosistema, così grande che è come se tu sia entrato nel ‘mondo interno’.

Infatti, è talmente suggestivo che dentro la caverna emergono intere giungle, un paesaggio talmente magico che non si può apprezzare la sua vera bellezza finché in realtà non ci si trova al suo interno.

Il fotografo australiano John Spies, che ha trascorso una settimana vivendo al suo interno, lo descrive in un’intervista con The NYPost

“La grotta è un’esperienza umiliante e degradante”, afferma John Spies.

“È sorprendente essere [cinque miglia] all’interno della grotta ed essere  abbagliati dalla luce del giorno e dalle formazioni della grotta. Le dimensioni della grotta sono incredibili … Accamparsi per cinque notti nella grotta più grande del mondo non è qualcosa che la maggior parte di noi ha fatto nella sua vita.”

Spies ha detto: “L’ingresso è abbastanza piccolo e la nebbia che pervade la grotta, è causata dall’aria più fresca che incontra l’aria calda all’esterno che sale dalla foresta circostante”.

“Nella grotta è più difficile che entrare nella Batcave (sede segreta di Batman dell’omonimo fumetto).”

“Per entrare, i visitatori devono scalare una parete di 260 piedi, usando un cablaggio di corde, devono poi attraversare massicci mucchi di pietra e passare sotto i pezzi di calcare dalle dimensioni di piccole case”.

Ma le immagini (qui sotto esposte) descrivono meglio la caverna dove si può vedere il suo interno surreale:

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

I Maghi di Is

L’arte è pericolosa per le autorità

Di Jon Rappoport 

Nel 1891, Oscar Wilde scrisse: “L’arte è l’individualismo, e l’individualismo è una forza inquietante e disintegrabile. Ci si trova il suo valore immenso. Per quello che cerca di disturbare la monotonia del tipo, la schiavitù dell’usanza, la tirannia dell’abitudine e la riduzione dell’uomo al livello di una macchina”. 

L’autorità desidera una percezione limitata.

Vuole le “cose così ​​come sono” per regolare la giornata.

Vuole che il fuoco dell’esplorazione creativa esca e si rivolga alle ceneri.

L’arte è pericolosa. Spinge le persone fuori dai canali delle risposte standard.

Non vedono più le cose che dovrebbero vedere.

È per questo che viene trasmesso nell’insegnamento in vari corsi da parte di collegi e scuole di ogni rango, nascondendosi nella storia dell’arte. Ogni tentativo è fatto per codificare le reazioni degli studenti.

Non sto solo parlando di arte politica. Voglio dire QUALUNQUE ARTE che veramente esce dalla fiducia dell’immaginazione.

Coloro che gestiscono le cose – e le loro libere volontà – vogliono che la realtà si guardi in un certo modo e si sperimenti per farla sentire in certi modi. Questi spettri limitati formano un comune denominatore.

Anche la cosiddetta esperienza spirituale è codificata. Si chiama religione organizzata. Lo chiamo “dare soldi al soffitto”. Lei dà i tuoi soldi e ti dicono che per la tua esperienza il soffitto è alto e, cosa troverai quando ci arrivi.

L’arte non ha nessuna di queste limitazioni. È creata da persone che sono andate al di là del ridotto catalogo di emozioni, pensieri e percezioni.

L’arte, come la intendo è l’immaginazione, che si libra cauta ai venti. Inventa realtà che generano nuove reazioni, mai sperimentate.

I colpi di martello e la morbida propaganda della comune cultura installa strati di controllo sulla mente: “Vedi le cose e le sperimenti in questi modi prescritti”.

Nel corso degli anni ho incoraggiato un certo numero di persone a diventare artisti. A parte il lavoro che hanno inventato, ho notato tutto il loro approccio alla percezione che ha radicalmente cambiato la loro vita.

Il loro senso di vitalità, il loro coraggio, il loro spirito avventuroso è venuto in primo piano.

Il controllo mentale, applicato esternamente e auto-indotto, è tutto quello di mettere un coperchio sul potere creativo. Questo è il suo vero obiettivo.

I tecnici credono che agganciando il tuo cervello a un super-computer soddisferà le tue esigenze e i tuoi desideri. Essi cercano di dimostrare che tutta l’invenzione, tutta la creazione, tutta l’arte, tutta l’immaginazione è solo un insieme di calcoli all’interno di un sistema chiuso.

Questo sforzo tradisce la propria disperazione: non vedono in alcun modo la reale possibilità di creare.

È il vuoto in cui vivono tutte le élite. Costruiscono una coscienza morta congelata di modelli e algoritmi e “soluzioni”, e cercano di imporli, come realtà, alle menti delle popolazioni.

In sostanza, stanno dicendo: “Se abbiamo una malattia dell’anima, devi averla anche al corpo”.

Si chiama odio della vita.

D’altra parte, il potere creativo individuale viene lanciato da una piattaforma di libertà e sale attraverso le stratificazioni, su un altro strato di maggiore libertà.

Da questa prospettiva, il potere autoritario assomiglia a una charade mortalmente malata.

Ci sono due livelli di false novità. La prima, è quella che molte persone sanno. Cioè, un’informazione falsa e ingannevole trasmessa dai principali mezzi di comunicazione, per impedire al pubblico di scoprire cosa succede veramente sotto la superficie e dietro il velo, da dove viene esercitato il potere.

Il secondo livello, che pochissime persone capiscono. È di proprietà e gestito da quello che io chiamo i Maghi di Is. Dicono: “Ora è questo che c’è qui, non c’è qualcos’altro perché … continui a guardare e a pensare, quello che c’è già esiste”.

“Familiarizzate con tutto ciò che già esiste. Vi daremo un’offerta infinita di cose e di idee che potete esplorare e realizzare. Vi daremo ciò che esiste. Guarda tutte queste cose e accettale. E, Continua a farlo.”

Il corollario è: Non c’è niente da creare. Tutto ciò che può essere creato è stato creato. Tu stesso, tu, non hai il potere di creare.

Questa è la menzogna più profonda. Questo è dove la battaglia si ferma e l’individuo si arrende.

Questo è dove l’individuo che potrebbe essere più diventa meno.

È qui che l’artista non ancora nato decide di vivere a metà luce.

È qui dove le energie vitali si disperdono e si esauriscono.

Questo è dove si assume la macchina.

O…

L’individuo può svegliarsi e attivare la sua immaginazione.

Senza limiti.

È qui che comincia la nuova battaglia. Questo è dove l’artista mette da parte tutte le risposte standard e le piccole emozioni e, invece, INVENTA.

Questo è dove la paura viene spazzata via.

Questo è dove l’individuo può riconquistare se stesso con le sue più profonde azioni.

https://jonrappoport.wordpress.com/ 

Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

La Mucca Sacra

Per il Movimento dei diritti sui vaccini e necessario fare un Fronte Unito, un Fronte Unito in tutto il mondo. 

Di Brandon Turbeville 

Mentre Big Pharma ottiene sempre di più il controllo sui governi nazionali e l’autoritarismo diventa la normalità sull’ordine del giorno, i genitori che sono preoccupati sulla sicurezza dei vaccini, stanno guardando alla loro libertà e la capacità di proteggere i loro figli dai loro effetti nocivi.

Infatti, sembra che l’intero mondo occidentale stia lentamente a guardare la tenda di ferro che gli viene costruita intorno a loro su un numero di questioni, e i vaccini è una di queste questioni.

Sia negli Stati Uniti che all’esterno, i governi stanno sovvertendo i diritti individuali passando leggi che rendono difficile scegliere se vaccinare o non vaccinare e costantemente costringere a vaccinare i loro bambini.

In tutto il mondo occidentale, 15 paesi hanno promulgato leggi di vaccinazione obbligate e obbligatorie. Il numero è in aumento e le leggi stanno diventando più severe.

E non sono solo i governi sono coinvolti nella violazione dei diritti: le grandi corporazioni, il mondo accademico e i media hanno tutti cospirato a propagandare, mettendo in silenzio chiunque voglia mettere in discussione la mucca sacra della vaccinazione.

Per questo motivo, molti genitori e persone possono sentirsi completamente soli e preoccupati nelle loro decisioni, possono sentirsi inermi a fare qualsiasi cosa circa il crescente assalto sui diritti dei genitori e nella libertà personale. Tuttavia, ci sono un certo numero di organizzazioni che stanno cercando di combattere, ma sono generalmente piccole sia in numero che nel loro effetto limitato, in particolare, quando si affrontano i soldi che dispone Big Pharma e gli sforzi pressanti del governo.

Questo è al centro del problema.

Le organizzazioni per i vaccini in Oregon e Florida combattono le leggi che obbligano i vaccini rispettivamente in Oregon e in Florida, ma non dialogano tra loro. Non uniscono le forze, non sviluppando risorse.

Allo stesso modo, per i diritti dei vaccini per ogni altro Stato dell’Unione. Anche gli stati vicini agiscono come se fossero mondi lontani l’uno dall’altro e quasi non si impegnassero in alcuna azione coordinata.

E se diversi gruppi all’interno degli Stati Uniti hanno difficoltà a comunicare, è ancora peggio per i gruppi in paesi stranieri.

Questo sfortunato errore strategico deve ora smettere.

Quello che il movimento dei diritti dei vaccini ha bisogno è una maggiore cooperazione tra gruppi all’interno degli Stati Uniti e al di fuori di esso per massimizzare il loro effetto.

Abbiamo superato il punto in cui si consente di dividere e impedire alle organizzazioni di lavorare con l’un l’altro sulle differenze di opinione, personalità e strategia.

Un insieme di principi guida e di richieste come un’opposizione a tutte le leggi che includono i vaccini possono e dovrebbero servire come faro e fare un fronte unito di tutti questi gruppi sparsi in giro unendosi con Francia, Italia, Australia, Slovenia, Belgio, Germania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Lettonia, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia che hanno approvato leggi in una forma o in un’altra sulle vaccinazioni.

Non è possibile gestire la verità sui vaccini (annuncio) 

Il movimento dei diritti dei vaccini ha immediatamente bisogno di una dimensione internazionale. Le dichiarazioni devono cambiare da quelle di paura e di panico a ciò che sta succedendo nell’oceano dell’informazione, cercando di trovare una solidarietà e una cooperazione internazionale.

Il programma di vaccinazione obbligatorio non è limitato alle frontiere nazionali, né la resistenza dovrebbe essere limitata alle singole nazioni.

Se gli attivisti e le organizzazioni dei diritti dei vaccini non riescono a trovare un modo per lavorare insieme con i confini stranieri e domestici, allora, senza dubbio, potremmo anche soccombere al totalitarismo medico.

Se tuttavia i movimenti sparsi nel mondo occidentale riescono nel loro intento, non solo sarà possibile, ma è probabile che potremmo riavvicinare e contrastare la marea in crescita del totalitarismo medico nel mondo occidentale.

http://www.naturalblaze.com/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

Terribili avvertimenti sul futuro del nostro pianeta

La sesta estinzione di massa è in atto: gli esseri umani provocano ‘l’annichilamento biologico’ della fauna selvatica 

By Ivan

Gli scienziati ci hanno dato dei terribili avvertimenti sul futuro del nostro pianeta dicendo che la sesta estinzione di massa della Terra è già in corso e che gli esseri umani stanno causando un “annichilamento biologico” della fauna selvatica.

Sembra che le cose non siano brillanti per il futuro del nostro pianeta. Gli scienziati affermano che gli esseri umani hanno avviato la sesta estinzione di massa sulla Terra e che la fauna selvatica dovrà affrontare un’ulteriore iniziazione – il che significa che migliaia di specie sono a rischio di scomparire per sempre – se non cambieremo nei prossimi vent’anni, per contrastare i potenti assalti fatti sulla biodiversità”.

I ricercatori dicono che i fattori più noti di questo evento apocalittico sono l’avidità umana e la sovrappopolazione che hanno portato alla distruzione del nostro pianeta, poiché gli esseri umani non sono riusciti a proteggerlo, con conseguente d’impatto negativo quasi irreversibile sugli ecosistemi di tutto il pianeta terracqueo.

L’avvertimento è stato presentato nel diario dell’Accademia Nazionale delle Scienze Nazionali e il suo avvertimento dovrebbe essere preso in considerazione più che mai.

“Negli ultimi decenni, la perdita di habitat, lo sfruttamento eccessivo, gli organismi invasivi, l’inquinamento, la tossicodipendenza e, più tardi, la perturbazione del clima, nonché le interazioni tra questi fattori hanno portato alla catastrofica diminuzione dei numeri e delle dimensioni delle popolazioni di entrambe le Specie vertebrate comune e rare”, questo è quanto è stato scritto dagli scienziati nella relazione.

Il rapporto indica che il tasso nascosto della popolazione delle specie diminuisce significativamente “il sesto episodio di estinzione di massa si è protratto oltre rispetto a quello che si è verificato nei millenni passati”.

Come ha fatto notare la CBC News, i leoni hanno occupato storicamente circa 2.000 spazi aperti di 10.000 chilometri quadrati in diversi continenti, ma ora occupano poco più di 600 spazi aperti nell’Africa subsahariana e in India. Nel sud e sud-est asiatico, tutti i mammiferi corpulenti di grandi dimensioni hanno perso più dell’80% del loro territorio geografico.

La relazione è stata presentata da esperti delle università di Stanford e Mexico City che hanno scoperto che l’attuale tasso di estinzione dei vertebrati è pari a due specie all’anno.

Inoltre, gli scienziati affermano che le stime – che sono al di là delle preoccupazioni – sono molto probabilmente conservative poiché esistono diverse specie di mammiferi in pericolo anche se erano a livelli relativamente sicuri alla fine del millennio.

I rapporti Atlantici suggeriscono che dagli anni ’80 la popolazione delle giraffe è scesa fino al 40% da almeno 152.000 animali a soli 98.000 nel 2015. Nell’ultimo decennio, i numeri di elefanti della savana sono diminuiti del 30% e l’80% degli elefanti della foresta furono macellati in un parco nazionale che era una delle loro ultime fortificazioni. Gli ultimo ghepardi sono ridotti a 7.000 individui, e gli ultimi orangutan sono solo 5.000.

Il rapporto indica che “il 50% del numero di individui animali che hanno condiviso la Terra con noi sono già estinti, come lo sono altri miliardi di popolazioni”,così scrivono Ceballos ei suoi colleghi.

“Mentre la biosfera sta attraversando in massa l’estinzione delle specie, è anche devastata da un’ondata molto più seria e rapida di declini e di estinzioni della popolazione. I ricercatori, ci dicono che stiamo sostanzialmente uccidendo la fauna selvatica perché stiamo distruggendo il loro habitat, inquinando e cambiando il clima. Tuttavia, ciò che forse è il fattore più importante secondo i ricercatori è la “sovrappopolazione umana e la loro crescita continua”.

Inoltre aggiungono nella relazione, che si basava su un’analisi di circa 28.000 mammiferi, rettili e anfibi, “L’annientamento biologico risultante ovviamente avrà anche gravi conseguenze ecologiche, economiche e sociali” e che “l’umanità pagherà infine un prezzo molto elevato Per la decimazione dell’unico insieme di vita che conosciamo nell’universo”.

E ancora, tuttavia, “Il forte focus tra gli scienziati sulle estinzioni delle specie, trasmette un’impressione comune che il biota della Terra non sia drammaticamente minacciato o sta appena entrando lentamente in un episodio di perdita di biodiversità che non deve generare preoccupazione profonda”.

“Quindi, ci potrebbe essere tempo sufficiente per affrontare il decadimento della biodiversità in seguito, o sviluppare tecnologie per la “de extinction” – la possibilità che quest’ultima sia una mini interpretazione è particolarmente pericolosa”.

Gli esperti hanno concluso che oggi “le estinzioni della popolazione sono nell’ordine di grandezza più frequenti che delle estinzioni delle altre specie. L’estinzione delle popolazioni, tuttavia, è un preludio alle estinzioni delle specie, per cui il sesto episodio di estinzione di massa è andato più avanti rispetto al passato. La perdita massiccia delle popolazioni sta già danneggiando gli ecosistemi dei servizi forniti alla civiltà. Considerando questo aggressivo attacco alle fondamenta della civiltà umana, non bisogna mai dimenticare che la capacità della Terra di sostenere la vita, compresa la vita umana, è stata modellata dalla vita stessa”.

Fonte: PNAS

https://www.ancient-code.com/

Traduzione e adattamento: NinGish.Zid.Da

Cacotopia o Distopia vaccinale

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I tribunali della UE stanno prendendo decisioni bomba contro i produttori di vaccini

di Tracey Watson

(Natural News) A volte, le vittime con lesioni da vaccino possono sembrare un ponte molto alto e in ogni modo invalicabile. I media mainstream insistono sul fatto che i vaccini salvano vite, non hanno effetti collaterali e non possono danneggiarti. La comunità medica continua a sostenere che non vi è alcun modo in cui tuo figlio potrebbe essere stato danneggiato da un vaccino, quando tanti milioni di altri vaccinati non hanno riscontrato problemi. E, almeno negli Stati Uniti, non si può perseguire un produttore di vaccini attraverso il sistema giudiziario regolare per richiedere il risarcimento per il danno fatto dai suoi prodotti.

Beh, sembra che finalmente a volte la marea possa tornare. Il parlamento svedese ha recentemente deciso di non applicare le vaccinazioni obbligatorie dei suoi cittadini, riconoscendo che per farlo sarebbe una palese violazione della Costituzione del paese.

Poi, la scorsa settimana, la più alta corte dell’Unione Europea ha emesso una Innovativa sentenza che infine potrebbe offrire sollievo alle famiglie distrutte da lesioni causate dal vaccino.

Nel 2006, un ricorrente conosciuto solo come “Mr. JW “ha citato in giudizio il gigante farmaceutico Sanofi Pasteur, affermando di aver contratto la sclerosi multipla (MS) come conseguenza diretta di una vaccinazione contro l’epatite B ricevuta alla fine del 1998. La Corte d’Appello francese ha negato l’affermazione del signor JW dichiarando che la scienza non ha dimostrato un nesso causale tra il vaccino hep (epatite) B e M

Il caso è stato poi passato alla Corte di Cassazione della Francia e, infine, portato dinanzi all’Unione Europea. Anche se non specificamente pronunciato sul caso del sig. JW, dopo aver esaminato le prove, la Corte ha decretato che ora i tribunali europei possono considerare i vaccini come una possibile causa di malattia, anche quando non esiste alcuna prova scientifica specifica che collega un certo vaccino a Una condizione di salute specifica. [Connettersi a: Per tutte le notizie straordinarie, assicuratevi di visitare Vaccines.news.]

In parte, il loro governo afferma:

“La ricerca medica non stabilisce né esclude l’esistenza di un legame tra la somministrazione del vaccino e il verificarsi della malattia della vittima, l’esistenza di un nesso causale tra il difetto attribuito al vaccino e il danno subito dalla vittima sarà sempre considerata e stabilita quando viene presentata una certa evidenza fattuale correlata alla causalità”

Il ricorrente in tal caso dovrà fornire “prove specifiche e coerenti” relative al tempo trascorso tra la somministrazione del vaccino e la malattia, la prova di una mancanza di storia della condizioni familiari e la prova di un numero significativo di altri dati relativi ai pazienti che sviluppano la stessa malattia dopo aver ricevuto quel particolare vaccino.

Naturalmente, la sentenza ha trasmesso alcune onde d’urto attraverso i media mainstream, che si affidano a medici come Paul Offit, un esperto del vaccino per le loro informazioni.

La sua risposta alla sentenza?

“Usando questi criteri, si potrebbe ragionevolmente fare il caso che qualcuno dovrebbe essere compensato per lo sviluppo di una leucemia dopo aver mangiato un panino al burro di arachidi. È molto frustrante che la casualità abbia portato ad un livello così basso come un ridicolo bar. … Per dimostrare se la causa di una cosa ne causa un’altra, deve avvenire in un luogo scientifico, e i tribunali non sono un luogo scientifico”. 

L’articolo della CBS News dalla quale viene citata la citazione non fa menzione del brillante conflitto di interesse del dottor Offit: Offit è il titolare del brevetto della vaccinazione RotaTeq, un vaccino che è stato mandato dal CDC e presumibilmente conferisce a Offi milioni di reddito annui. Chiaramente, ha interesse a insistere sul fatto che il maggior numero possibile di persone dovrebbero essere vaccinate.

Il fatto è che la sentenza del tribunale dell’Unione europea non è altro che buon senso. Come sottolinea Juliette Scarfe, avvocato del Regno Unito, “Questo certamente è buon senso. Se sviluppo una malattia debilitativa poco dopo aver ricevuto un vaccino, in capo a tutto ci dovrebbe essere la prova medica. Non importa se la comunità medica accetti o rifiuti l’esistenza di un nesso causale tra la malattia e il vaccino per considerare la mia domanda sul prodotto difettoso”. 

Le fonti includono:  

CBSNews.com  

HealthImpactNews.com  

NaturalNews.com  

TruthWiki.org

http://www.naturalnews.com/

 Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

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L’imperativo di sostituire Google e Facebook

Le nazioni stanno iniziando a prendere più seriamente il controllo del loro spazio d’informazione dopo che per anni hanno permesso ai giganti della tecnologia degli Stati Uniti, Google e Facebook, di monopolizzarli e sfruttarli

Il Vietnam, secondo un recente articolo di GeekTime, è l’ultimo paese che ha iniziato a fomentare alternative locali del motore di ricerca e della rete dei mezzi di comunicazione sociali, per riequilibrare il monopolio dell’informazione che oggi hanno nel loro paese i giganti della tecnologia del sud est asiatico.

Google e Facebook – Sono più che Motori di Ricerca e Social Media

I due giganti della tecnologia e altri come loro agli inizi possono essere sembrati ai politici, agli industriali e ai capi militari di tutto il mondo, delle corporazioni meramente opportuniste che cercano guadagni ed espansione.

Indubbiamente, Google e Facebook, tra gli altri, chiaramente sono diventati qualcosa molto più di questo.

Tutti e due hanno lavorato ed è verificabile per il Dipartimento di Stato per la ricerca di obiettivi geopolitici in tutto il mondo, dal collasso del governo della Libia ai tentativi di cambiamento del regime della Siria e l’utilizzo dei social media e della tecnologia dell’informazione di tutto il mondo per manipolare la percezione pubblica e ottenere mete sociopolitiche in nome di Wall Street e Washington per molti anni.

L’utilizzo delle reti sociali per controllare lo spazio di informazione di una specifica nazione, e utilizzarlo come un mezzo per arrivare alla sovversione sociopolitica e anche a un cambiamento di regime ha raggiunto l’apice negli Stati Uniti nel 2011 con la gestione della “primavera araba”.

All’inizio dipinta come manifestazioni spontanee organizzate su Facebook e altre piattaforme di social media, adesso è stato rivelato in alcuni articoli quelli del New York Times, Gruppi di statunitensi che aiutano a fomentare “Rivolte Arabe“, che il Governo degli Stati Uniti aveva addestrato attivisti anni prima delle proteste, con con Google e Facebook partecipando direttamente ai preparativi.

I fronti di opposizione finanziati e appoggiati dalla Fondazione Nazionale per la Democrazia (NED) del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e dalle loro filiali,

  • Casa della Libertà (Freedom House)
  • Istituto Repubblicano Internazionale (IRI – International Republican Institute)
  • Istituto Nazionale Democratico (NDI – National Democratic Institute),

…furono invitati a varie riunioni dove i dirigenti con i loro gruppi di appoggio tecnico di Google e Facebook presentavano loro i piani di gioco da eseguire nel 2011 coordinati agli Stati Uniti e ai mezzi di comunicazione europei che avevano anche assistito alle riunioni.

Il risultato finale fu quello di armare virtualmente le reti sociali, che agivano come coperchio per quello che fu una serie pianificata da tempo di colpi militari regionali fortemente armata che finalmente buttarono giù i governi di:

  • Tunisia
  • Egitto
  • Libia
  • Yemen,

…con il governo della Siria adesso accerchiato da 6 anni di guerra come risultato.

E’ stato durante il conflitto in Siria che Google è stato di nuovo coinvolto.

Il Guardián, in un articolo del 2012 dal titolo “Siria – E’ possibile cambiare il nome delle strade su Google Maps?”, avrebbe dato questa informazione:

Nella loro lotta per liberare la Siria dalle grinfie del presidente Bashar al-Assad, attivisti antigovernativi si sono imbarcati in un progetto per cancellarlo dalla mappa. Letteralmente…

Su Google Maps, le principali vie di Damasco dedicate alla famiglia Assad sono apparse cambiate con il nome degli eroi della rivolta. La primavera araba prende forma così.

Quando i ribelli contro Gheddafi fecero sparire a Tripoli l’agosto scorso, il nome della piazza principale della città dal servizio di mappe durante la notte – da Piazza Verde, nome datogli dall’antico dittatore, è divenuta “Piazza dei Martiri”.

Il servizio di mappe del gigante di Internet ha una storia importante nelle dispute politiche.

Il monopolio di Google nelle nazioni che non hanno un’alternativa locale, assicura chela percezione pubblica sia influenzata di traverso da questi metodi ingannevoli.

The Independent, in un articolo del 2016 intitolato “Google progetta di aiutare i ribelli siriani a sconfiggere il regime di Assad – Asseriscono così nella posta elettronica filtrata di Hillary Clinton“, continuerebbero a dire altro sull’attività di Google per quanto riguarda la Siria:

Uno strumento interattivo creato da Google è stato disegnato per alimentare i ribelli siriani e aiutarli a distruggere il regime di Assad, così hanno rivelato le mail di Hillary Clinton secondo i rapporti effettuati.

Controllando e monitorando quanti si cancellavano dall’indirizzo della Siria, è stato progettato come dicono i resoconti, un modo per animare più persone a cancellarsi e a dare fiducia all’opposizione ribelle.

E’ chiaro che Google è molto più di solo ricerche in Internet.

Le nazioni sarebbero comunque irresponsabili a permettere che una impresa straniera eserciti un controllo sul suo spazio di informazione – specialmente alla luce degli abusi documentati, verificati – come lo sarebbero se imprese straniere esercitassero un controllo su altri aspetti essenziali dell’infrastruttura nazionale.

Vietnam prende il controllo del suo spazio d’informazione

L’articolo sul GeekTime, condiviso con il Dipartimento degli Stati Uniti NDI su Twitter dal titolo “Si tratta di una campagna del Vietnam per costruire un’alternativa a Facebook per lottare contro le notizie false o è per fomentare la censura?”,

così scrive:

Durante una riunione all’inizio di questo mese, Truong Minh Tuan, Ministro per l’Informazione e le Comunicazioni del Vietnam, ha detto che il governo sta incoraggiando le industrie di tecnologie vietnamite a costruire sostituti locali di piattaforme come Facebook e Google (che sono le più popolari del genere in Vietnam).

L’articolo diceva anche:

Si tratta di una campagna più ampia “per rafforzare la sicurezza cibernetica” e l’integrità dell’informazione del paese.

“Il piano è cercare di abbordare il problema di come su Facebook, le ‘pagine false’ crescevano senza controllo, con un contenuto antigovernativo.” Queste le parole di Taun.”

“Guardando oltre, abbiamo bisogno di reti sociali utili alle società locali che possano rimpiazzare e competere con Facebook.”.

La menzione del NDI all’articolo ha la pretesa di far comprendere che il governo vietnamita ottiene dei guadagni a partire dalle localizzazioni dei motori di ricerca e dei social media – e lo fa.

La localizzazione dello spazio d’informazione del Vietnam, però, non è diversa dalla localizzazione dell’infrastruttura dell’industria della difesa, dell’energia, dell’acqua, delle scuole e della sanità vietnamita.

Tutti dovrebbero essere controllati dal popolo vietnamita non da Washington, Wall Street, o Silicon Valley. Se il governo vietnamita abusa di questa localizzazione o non lo fa, è un problema del popolo vietnamita.

La vera preoccupazione del NDI è che una volta avvenuta quella localizzazione della tecnologia d’informazione in Vietnam, questi effettivi vettori di rivolta sociopolitica saranno chiusi per sempre agli speciali interessi finanziari e corporativi della politica estera degli Stati Uniti come i fronti di lavoro dell’NDI.

Fonte:  http://www.bibliotecapleyades.net/