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Il reddito universale per una Classe inutile

Nel futuro, Mondi virtuali potrebbero prendere il posto della religione e altri sistemi importanti costruiti per la società man mano che gli eseri umani diventano meno utili.  Fotografia: Jeff J Mitchell / Getty Images

La Classe inutile Il significato della vita senza lavoro e un reddito di base universale

L’autore Yuval Noah Harari, è un ateo che crede di poter indovinare il futuro.  Questo articolo potrebbe farvi salire la pressione, ma bisogna che lo leggiate. Harari parla anche della élite mondiale dando immagini avveniristiche. Fonte

La maggior parte dei posti di lavoro che esistono oggi, potrebbero sparire ed è una questione di decadi.

Man mano che l’intelligenza artificiale supera gli esseri umani in sempre più compiti, li rimpiazzerà in moltissimi posti di lavoro. E’ probabile che appaiano molte nuovi professioni: disegnatori di mondi virtuali per esempio.

Questa tipologia di professioni però, richiederanno più creatività e flessibilità e non è chiaro se i tassisti o gli assicuratori di 40 anni e senza impiego saranno capaci di reinventare se stessi come disegnatori di mondi virtuali (cercate di immaginare un mondo virtuale creato da un assicuratore!).

E anche se l’assicuratore in un modo o nell’altro compie questa transizione e diventa un disegnatore di mondi virtuali, il ritmo del progresso è tale che entro dieci anni potrebbe essere che debba reinventarsi una volta di più.

Il problema fondamentale non è creare nuovi posti di lavoro. Il problema fondamentale è creare nuovi posti di lavoro che gli esseri umani possano svolgere meglio degli algoritmi.

Stando così le cose, nel 2050 potremmo trovarci con una nuova classe di persone:

la classe inutile…

Persone non sono solo senza lavoro, ma che non si possono impiegare

La tecnologia stessa che rende inutili gli esseri umani, può fare in modo di alimentare e mantenere la massa che non è possibile impiegare per mezzo di un qualche schema di reddito di base universale.

Il vero problema sarà allora mantenere occupate e soddisfatte le masse. Le persone devono partecipare ad attività utili o diventano pazzi.

Allora, cosa farà la classe inutile tutto il giorno?

Nell’anno 2050 Nascerà una nuova classe di perone la classe inutile. Le persone saranno disoccupate, ma anche non impiegabili.

 Una risposta potrebbe essere giochi al computer….

Le persone economicamente in esubero, potrebbero passare sempre più tempo in mondi dalla realtà virtuale 3D che daranno loro molto più entusiasmo e impegno emotivo del “mondo reale”.

Infatti, questa è una soluzione molto antica…

Per migliaia di anni, migliaia di persone hanno trovato un significato giocando con giochi di relatà virtuale. In passato abbiamo chiamato questi giochi di realtà virtuale “religioni“.

Cosa è una religione? E’ un gran gioco di realtà virtuale giocato insieme da milioni di persone.

Le religioni come l’Islam e il cristianesimo inventano leggi immaginarie del tipo:

  • “Non magiare carne di maiale”
  •  “Ripetere le stesse preghiere un determinato numero di volte al giorno.
  •  “Non avere relazioni sessuali con qualcuno del tuo stesso sesso”

…e così via.

Queste leggi esistono solo nell’immaginario umano. Nessuna legge naturale richiede la ripetizione di formule magiche e proibisce l’omosessualità o il mangiare carne di maiale.

I Musulmani e i Cristiani vivono cercando di “guadagnare punti” al loro gioco favorito di realtà virtuale. Se preghi tutti i giorni otterrai dei punti. Se ti dimentichi di pregare perderai dei punti.

Se alla fine della tua vita hai guadagnato punti sufficienti allora dopo la morte passerai al livello seguente del gioco (conosciuto anche come “il cielo”).

La religione:  un gioco della vita reale in cui si prega  per accumulare punti virtuali.  Fotografia: Kevin Frayer / Getty Images

Come lo mostrano, le religioni, la realtà virtuale non deve essere incasellata in una casella isolata. Invece può essere sovrapposta alla realtà fisica.

In passato, questo si faceva con l’immaginazione umana e con i libri sacri, e nel secolo 21 si può fare con gli smartphones.

Poco tempo fa sono stato con mio nipote di sei anni, Matan, a caccia di Pokemon.

Mentre camminava per la strada, Matan si fermò a guardare il suo smartphone, il che gli permise di trovare dei Pokemon attorno a noi. Io non ho visto nessun Pokemon perché non avevo uno smartphone.

Allora abbiamo visto altri due bambini per la strada che stavano andando a caccia dello stesso Pokemon e quasi litigavamo con loro.

Mi richiamò alla mente la similitudine di quella situazione con il conflitto tra “Ebrei” e “Musulmani” della “città santa” di Gerusalemme.

Se osserviamo la realtà oggettiva di Gerusalemme, tutto ciò che vediamo sono pietre ed edifici. Non c’è “santità” in nessun posto.

Però quando si guarda attraverso i ‘libri intelligenti’ (come la Bibbia e il Corano), si vedono luoghi santi e angeli dappertutto.

Voi guadagnate punti con nuove automobile e vacanze all’estero. Se avete più punti degli altri, avete vinto al gioco

L’idea di trovare il senso della vita per mezzo di giochi di realtà virtuale è, quindi, comune non solo alle religioni ma anche alle ideologie secolari e agli stili di vita.

Il consumismo anche è un gioco di realtà virtuale. Voi acquistate punti comprando nuove macchine, comprando marche care e facendo vacanze all’estero e se avete più punti degli altri vi dite che avete vinto il gioco

Potreste obiettare che le persone godono realmente delle loro macchine e delle loro vacanze.

Ma anche i religiosi godono nel pregare e celebrare cerimonie e mio nipote gode nella caccia ai Pokemon. Alla fine l’azione vera si realizza sempre “all’interno del cervello umano”.

Cosa importa se i neuroni sono stimolati mediante osservazione di pixel su uno schermo di computer, fuori della finestra di un centro turistico ai Caraibi o guardando il cielo attraverso la nostra mente?

In ogni caso, il significato che attribuiamo a quello che vediamo è generato dalla nostra mente. In realtà non sta “lì fuori”. Per la nostra conoscenza scientifica, la vita umana non ha nessun significato.

Il senso della vita è sempre una storia creata da noi esseri umani.

Nel suo primo saggio, Gioco Profondo – Note Sulla Guerra Dei Galli dei Balinesi (Deep Play – Notes on the Balinese Cockfight – 1973), l’antropologo Clifford Geertz descrive come nell’isola di Bali, la gente passa molto tempo e spende denaro scommettendo sulle guerre tra i galli.

Le scommesse e le guerre racchiudono elaborati rituali, e i risultati hanno un impatto sostanziale sulla situazione nazionale, economica e politica dei giocatori e degli spettatori

Le guerre dei galli erano così importanti per gli abitanti di Bali che quando il governo dell’Indonesia dichiarò illegale quella pratica, le persone ignorarono la legge e correvano il rischio di essere arrestati e multati. Per gli abitanti di Bali, le guerre dei galli erano “un gioco profondo” – un gioco inventato dove mettono tanto significato da trasformarle in una realtà.

Un antropologo di Bali indubbiamente avrebbe potuto scrivere saggi simili sul “calcio in Argentina” o “sull’Ebraismo in Israele.”

Infatti, una parte molto interessante della società israeliana fornisce un laboratorio unico per la forma di vivere una vita felice in un mondo post lavoro. In Israele una percentuale significativa di uomini ebrei ultra ortodossi non lavora mai.

Trascorrono la loro vita studiando le sacre scritture e compiendo rituali religiosi. Essi e le loro famiglie non muoiono di fame in parte perché le donne a volte lavorano e in parte perché il governo fornisce loro dei sussidi generosi.

Nonostante il fatto che normalmente vivono in povertà, l’appoggio del governo significa che non mancano loro le cose basilari necessarie nella vita.

Questo è il reddito di base universale messo in pratica

Nonostante siano poveri e non lavorino mai, da diverse ricerche effettuate, risulta che questi uomini ultra ortodossi ebrei dichiarano di essere molto soddisfatti della vita se paragonati ad altri settori della società israeliana.

Giochi a cui gioca la gente: uomini afgani che guardano un combattimento di galli a Kabul. Fotografia: Johannes Eisele / AFP / Getty Images

Non è necessario andare fino in Israele per vedere il mondo del dopo lavoro..

Se in casa avete un figlio adolescente a cui piacciono i giochi sul computer, potete fare un esperimento da soli: dategli un sussidio minimo di Coca-Cola e pizza, e poi ritirate tutte le domande di lavoro e ogni controllo parentale.

Il risultato più probabile è che rimarrà nella sua stanza per giorni incollato allo schermo. Non farà nessun compito o lavori domestici, salterà i pasti compresa la doccia e il sonno.

E’ poco probabile che si annoi o che provi una sensazione di mancanza di obiettivi. Almeno a corto raggio…

Quindi “la realtà virtuale” è probabile che sia la chiave per dare significato alla classe inutile del mondo post lavorativo.

  • Forse queste realtà virtuali saranno generate nei computer.
  • Forse saranno originate fuori dei computer sotto forma di nuove religioni e ideologie.
  • Forse sarà una combinazione delle due.

Le possibilità sono infinite e nessuno sa di certo a quali giochi profondi parteciperemo nel 2050

In ogni caso, la fine del lavoro non significa necessariamente la fine di significato perché quest’ultimo è generato immaginando al posto del lavoro. Il lavoro è essenziale per dare significato solo per alcune ideologie e stili di vita.

Gli scudieri inglesi del XVIII secolo, gli Ebrei ultra ortodossi di oggi e i bambini di tutte le epoche hanno trovato una grande quantità di interesse e significate nella vita compreso il lavoro.

Nel 2050 la gente probabilmente sarà capace di giocare con giochi più profondi e costruire mondi virtuali più complessi di qualsiasi altro tempo della storia.

Però,

  • Cosa c’è oltre la verità?
  • Che succede con la realtà?
  • Vogliamo vivere realmente in un mondo in cui milioni di persone sono immerse in fantasie, che cercano obiettivi illusorii e che obbediscono a leggi immaginarie?

Ci piaccia o no, questo è il mondo abbiamo vissuto per migliaia di anni…

di Yuval Noah Harari 08 maggio 2017 dal Sito Web TheGuardian traduzione di NicolettaMarino  Versioneoriginale in inglese Versionein spagnolo

Yuval Noah Harari tiene conferenze presso L’Università Ebrea di Gerusalemme ed è l’autore di ‘Sapiens: Una breve storia dell’umanità’ E ‘Homo Deus: Una breve storia del Domani’

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/

Il Grande Dio Sumero Enki

 Il Grande Dio Sumero Enki
Creatore, Protettore dell’Umanità,
Brillante Scienziato e Patrono degli Artisti ed Artigiani 

di di A. Sutherland
09 Maggio 2017
dal Sito Web AncientPages
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo

 (“Signore della Terra”), era il dio sumero dell’acqua di Eridu che si trova nelle zone umide del sud che oggi è Irak.

Era anche il dio della saggezza, creatore, protettore dell’umanità e il patrono degli artisti e degli artigiani.

Enki era conosciuto con altri nomi, come quello accadico babilonese Ea (“la cui Casa è l’acqua”) o NU.DIM.MUD (Nudimmud), “Colui che modella le cose”.

 Era saggio e abile in tutti i lavori, era un brillante scienziato, genetico e ingegnere.

Enki con due corsi d’acqua
Che escono dalle sue spalle, da un sigillo cilindrico.
Emergendo dalle profondità della montagna
Ecco il dio del Sole sumero Utu (Shamash accadico)
sosteniendo su sierra-espada.
Più in alto nell’aria fluttua Inanna (Ishtar accadica), la signora del cielo
(P. 19. John Gray. Mitologia del Vicino oriente Londra,
Hamlyn House Ltd. 1969).
Sigillo Adda (c. 2300 aC)
Immagine dal British Museum

Insieme a Anu, il dio del cielo, suo fratello Enlil, il dio dell’aria e Ninhursag, la madre terra, Enki era uno degli dei più potenti del panteon sumero.

Nei miti descritti nei testi sumeri, il Signore Enki è descritto come:

“colui che ha la conoscenza eccezionale, che conosce i poteri divini del cielo e della terra, che dalla sua dimora già conosce le intenzioni degli dei…”

Enki è associato alla città di Eridu nel sud della Mesopotamia.

Nella mitologia sumera, Eridu (E.RI.DU – ‘Posto costruito in luogo remoto’) era una delle città più antiche e più sacre dei Sumeri. Enki fu adorato a Eridu e lì aveva il suo tempio, E-Abzu (‘casa del Abzu’), che era anche conosciuta come E-engur-ra (‘casa dell’acqua sotterranea’).

Nell’arte mesopotamica, Enki è rappresentato come un dio seduto con una lunga barba che porta un copricapo ornato di corna e una lunga tunica.

Flussi di acqua escono dalle braccia e vanno verso il suolo, a volte con dei pesci che nuotano dentro il flusso d’acqua, queste sono il simbolo delle acque sotterranee del Abzu.

Ea (seduto) e le divinità che lo accompagnano.
Sigillo cilindrico sumero, aprox. 2300 a.C.
Immagine dalla Biblioteca Pierpont Morgan, Nueva York

Secondo l’epopea babilonese della creazione, ‘Enûma Elish‘, preso dalla biblioteca di Asurbanipal (aprox. 630 a.C.), Enki visse nel Abzu (Apsû en accadico) con creature mitiche, come i sette meditatori che furono creati per insegnare all’umanità e Isimud (Ismus), un dio messaggero con due volti che guardano in direzioni opposte, che era il servitore di Enki.

El Abzu, che era un luogo magico pieno di poteri divini, era visitato di frequente dagli dei che volevano rubare alcuni dei poteri di Enki.

Il grande dio Enki non era un governante, ma dava ai governanti ciò di cui avevano più bisogno – conoscenza e intelligenza – ed egli diede la parola agli esseri umani.

E gli antichi testi sumeri recitano così:

Enki creò le terre fertili e le città della Mesopotamia.

Egli creò i pesci nei fiumi, e gli animali selvaggi nelle steppe. Egli diede i semi di grano, di fagioli e di orzo e coltivò il mais nei campi. 

 “Enki, il Signore dell’abbondanza, degli incarichi di fiducia,
Il Signore della saggezza, che ascolta la terra,
il capo degli dei,
dotato di saggezza,
il Signore di Eridu
cambiò il parlare delle loro bocche
[Incorporò] la discussione,
nella lingua degli uomini
Che era stato innanzi tempo una…” 

Creò gli ovini e le stalle, portò la civiltà all’umanità e insegnò come costruire canali e templi

‘mettendo i palette delle fondamenta nei posti giusti.’

Enki seduto nel Abzu. 

Enki è menzionato in un gran numero di antichi miti originari del sud dell’Irak fino alle coste levantine. Ne riportiamo solo alcuni di loro.

Nel mito “Adapa e il Vento del Sud” (o ‘Adapa e il vento del sud – Il linguaggio ha il potere di vita e di morte’ – Adapa and the South Wind – Language Has the Power of Life and Death), Enki (Ea) aiuta l’umanità a mantenere il dono della magia e degli incantesimi e secondo l’epopea sumera intitolata “Inanna e Enki“, fu colui che donò l’arte della scrittura alla gente della terra ed era il guardiano dei poteri divini chiamato “Me”, i doni della civiltà che lui controllava.

Nel mito sumero “Enki e l’ordine mondiale“, si narra che Enki fissò le frontiere nazionali e assegnò a ognuno degli dei la propria funzione.

E’ menzionato anche varie volte il fatto che gli Anunnaki,

‘rendevano omaggio’ al dio Enki e cantavano le sue lodi, vivevano in mezzo alla gente dei Sumeri, nelle città e in campagna e si dice che due volte decretarono il destino dell’umanità…’

http://www.bibliotecapleyades.net/

Trascendenza o Atrofizzazione della Mente Umana?

 

Psicologia della razza umana

Il Filmato sotto esposto (qui trascritto nda) spiega come funziona la mente Umana e come è possibile Manipolarla per raggiungere un determinato obbiettivo, influenzando le masse o per meglio dire il Gregge Umano di questo Pianeta!

Forse è per questo motivo che la serie Visitors è stata interrotta…era troppo evidente che metteva alla luce ciò che opera nell’ombra e quindi potenzialmente poteva risvegliare le Coscienze pronte ad essere svegliate e quindi liberate dalla Manipolazione Mondiale che stanno applicando!In un momento di profonda crisi, chi vorrebbe un Salvatore? 

Nelle giuste condizioni e con un po di tempo, la gratitudine diventa Adorazione o peggio Devozione. Il nostro senso di smarrimento di fronte alle “Catastrofi”, e la smarrita capacità di comprendere il mondo ci rendono pedine manipolabili da chi usa queste tragedie come opportunità.

PROBLEMA – REAZIONE – SOLUZIONE

Ogni aiuto che riceviamo, genera due aspetti fondamentali, Devozione appunto e, l’altro aspetto è la Ricattabilità. L’opposizione rafforza la maggioranza.

La Tecnologia come nuova religione

Ma che cos’è la Tecnologia? In greco “tekhnologhia” significa: Trattato, grammatica di una lingua. Ad esempio, le Api per comunicare hanno sviluppato una tecnologia interna, capace di leggere le frequenze e le vibrazioni, senza far uso di qualche linguaggio. Ma tutte le scoperte e i mille modi “Fisici” di comunicare, dal Pc, al Cellulare, non fanno altro che atrofizzare queste nostre possibilità.

L’uomo vuole trascendere, Vuole andare sempre oltre, ed è una dote Sacra che ci ha portato lontano, ma stiamo atrofizzando l’empatia a vantaggio di una tecnologia estrema a noi e da cui siamo dipendenti.

La Dipendenza porta a due aspetti. La Dipendenza porta alla paura del distacco, e la paura porta alla manipolazione. La paura, la disperazione, l’odio, sono emozioni di bassa frequenza, le sensazioni che hanno picchi emozionali più tenui, insieme alla consapevolezza portano all’azione consapevole.

Chi conosce le nostre emozioni, è di conseguenza le nostre reazioni, può controllarci e manipolarci semplicemente toccando i nostri punti deboli, giocando con le nostre Reazioni Prevedibili, che mancano di consapevolezza.

La Paura è l’arma che tutti noi usiamo per raggiungere certi scopi (pensate all’uomo nero che viene raccontato ai bambini per non fargli fare certe cose, o all’inferno per chi va in chiesa) e sa bene come usare queste Paure per poterci Controllare.

La mente è un grande mezzo ma se non la conosciamo bene diventa una prigione, cominciamo quindi a studiare noi stessi, la nostra psicologia, rafforziamo la “VISTA” del nostro Osservatore interno, siamo prima di tutto Esseri Spirituali, non siamo macchine.

Agiamo il più possibile con Amore Incondizionato. Diamo al Cuore il timone della Mente. E manteniamo la Fede in questo principio Universale. Ma non facciamoci Illudere da Falsi Profeti, da false Correnti Spirituali che promettono la Pace e la Gioia, escludendo la Sofferenza e la fatica

NEW AGE

Questo è il tempo in cui l’Odio verrà mascherato da Amore, parlerà come un DIO sapiente e saggio, e sarà la MENTE il suo vero obiettivo. Addestriamo il Cuore, l’Empatia e la nostra FEDE nell’Universo.

Trascrizione Video a cura di Nin.Gish.Zid.Da

L’allucinante inganno perpetrato

Uomo essere tridimensionale… e basta!

Ricevo dall’amico Dott. Roberto Slaviero e pubblico
Vi ricordate la canzone di Francesco Salvi
“ c’è da spostare una macchina “
https://www.youtube.com/watch?v=iJ7pwTYG4Hk

C’è da spostarla e BASTA, cosi dice il simpaticone Salvi, un po’ pazzoide, che ho avuto modo di conoscere qui a San Candido mentre giravano il film“ A due passi dal cielo“.

Anche il sottoscritto è un po’ pazzoide, ma una certa “lucida follia” spesso nella vita porta ad alcune interessanti intuizioni di segno completamente anticonformistico.

Bene Bene cominciamo

Tra le strutture del corpo umano deputate alle percezioni dei cinque sensi canonici, ovvero:

tatto, olfatto, udito, vista, gusto,

quella che è la più impressionante per la perfetta struttura organica di percezione della nostra Realtà Tridimensionale è l’ORECCHIO.

Nell’Orecchio interno, protetto dalla Rocca Petrosa dell’Osso Temporale, vi è scavato il Labirinto,costituito da una serie di canali ove si trovano le strutture deputate alla percezione dell’Udito e quelle per il posizionamento del corpo nello spazio, ossia per l’Equilibrio.

Per ciò che riguarda l’Udito, le vibrazioni che arrivano dall’esterno, vengono trasmesse attraverso il Timpano ed amplificate nell’orecchio interno dalla Finestra Ovale collegata alla Staffa, arrivando poi in una struttura a chiocciola, la COCLEA.

All’interno della struttura a spirale della Coclea si trova l’Organo del Corti, che trasforma le vibrazioni in impulsi elettrici,i quali attraverso il nervo cocleo-vestibolare salgono passando attraverso varie stazioni intermedie, fino ad arrivare alla Corteccia Uditiva Primaria dove noi elaboriamo tali impulsi in Sensazione di Suoni.

Direi geniale e fantastico per la perfezione assoluta della Creazione, che ci dimostra qui nella Coclea come anche la creazione dei Suoni avvenga attraverso un organo a spirale (Coclea) sulla base della Proporzione Divina (Aurea).

Veniamo adesso alle strutture Vestibolari che ci informano sulla nostra posizione nello Spazio.

Sono essenzialmente tre

-Utricolo
-Sacculo
-Canali semicircolari

I primi due, Utricolo e Sacculo rilevano principalmente le accelerazioni lineari, mentre i CANALI SEMICIRCOLARI, disposti perpendicolarmente tra loro, rilevano soprattutto le accelerazioni e le variazioni rotatorie della testa.

Questa struttura è la pura rappresentazione del mondo tridimensionale3D in cui viviamo.

Vi ricordate gli assi cartesiani ?

Questi canali semicircolari rilevano i movimenti nei tre assi della nostra dimensione in cui viviamo e che sono:

LONGITUDINALE VERTICALE
TRASVERSALE ORIZZONTALE
SAGITTALE AVANTI DIETRO

Tali rilevazioni vibrazionali, sempre trasformate in impulsi elettrici, arrivano nei vari centri encefalici, dove insieme alla percezione visiva, vengono elaborati i dati ed attivati ad esempio i muscoli per il mantenimento della posizione eretta, per trovare il più perfetto equilibrio del Bipede Umano.

 FANTASTICOOOO

Quindi sappiamo che;

– il nostro cervello è un Elaboratore di informazioni vibrazionali, vibrazioni che esistono nello spazio che ci circonda e che da lui stesso poi, attraverso stimoli elettrici, vengono riconvertite e trasformate in percezioni, visioni e sensazioni umane

– che la nostra dimensione è strutturata sul 3D e che quindi i nostri sensi possono percepire solo quello che il nostro corpo può rilevare nell’ambiente esterno, con gli organi di rilevazione che possiede; ed i canali semicircolari labirintici ne sono la piena dimostrazione.

Quindi se è anche vero che molti di noi possiedono la proteina del Macacus Rhesus nel sangue, meglio noto come Fattore RH+, affermare che deriviamo dai macachi, con tutto il rispetto per loro, mi pare abbastanza improbabile, vista la nostra capacità unica nel mantenere la Posizione Eretta.

“La Materia è Spirito
Lo Spirito è Materia intelligente ma …
L’Uomo è Spirito Intelligente”
Dr.Rol Gustavo Adolfo 1903-1994 Torino

“Nell’Universo non esistono forze gravitazionali, elettriche, magnetiche etc,
esistono bensì solo forze Centripete (verso il centro) dovute ALLA ROTAZIONE DELLO SPAZIO FLUIDO O ETERE“

“lo Spazio è un’Estensione Tridimensionale Sostanziata; è un Fluido ponderale (che si può pesare) con densità propria, sia pure infinitesimale ed incompressibile “
Todeschini Ing Marco 1899-1988 Valsecca

Molte religioni o pensieri per lo più orientali parlano dei vari corpi dei quali è costituito l’uomo;

corpo fisico
corpo eterico
corpo astrale

Ed ecco, l’avete appena letto, CORPO ETERICO.
Senza il corpo eterico la materia non vive, è inerte e quando moriamo il corpo eterico si stacca e rimane un corpo inanimato.

Quindi è tale ETERE la nostra parte inimico-spirituale, chiamatela come la volete.

Ed è QUELLO che, negli ultimi 300 anni, almeno dai tempi di Newton (1643-1727), il potere radicato nelle varie monarchie, massonerie e chiese vuole occultare alle masse.

Hanno inventato
– il vuoto assoluto (andate a vedervi cos’è e dove è la Termosfera e quanti gradi ci sono);

– la gravità tra sfere che girano su se stesse a migliaia di km all’ora;

-le distanze in anni luce tra galassie …

Si tutto bello, illusioni fantastiche;
guarda che cielo baby, un giorno magari andremo a vivere su Orione,che figata galattica!

Quando sappiamo sicuramente che noi, FISICAMENTE, non possiamo uscire dal pianeta Terra, poiché solo per passare nelle fasce di Van Allen che circondano o sovrastano la Terra, saremmo irradiati da particelle ionizzanti altamente radioattive, con scarsa possibilità di sopravvivenza.
http://olisticoaltapusteria.com/articolo.php? dissonanzacognitiva

Quando sappiamo che viviamo in una realtà percepita dal nostro cervello, attraverso organi di senso in grado di decodificare limitatissime frequenze vibrazionali, che creano nella nostra percezione delle immagini e dei suoni.
Senza la nostra coscienza, anima o spirito come volete, la REALTÀ VISIBILE NON ESISTE, e gli organi umani deputati alle percezioni, ve lo dimostrano.

Ma allora perché il potere continua a perpetrare questo ALLUCINANTE INGANNO.

Facciamo un pensiero più improntato verso le religioni ed in quasi tutte le religioni c’è la Trinità, nel caso del Cristianesimo e’:

Padre
Figlio
Spirito santo

Avete presente una pila e come si genera energia ?

Polo positivo
Polo negativo
Soluzione chimica

Qui sotto la “Legge del Ritmo solare”
di Ighina P Luigi (1904-2004)

Sole = polo positivo
Terra = polo negativo
Etere (Spirale eterica che crea)

Potremmo riscriverli cosi forse i dogmi religiosi?

Padre (Madre) – Sole
Terra – Figlio
Etere – Spirito santo

Il Sole dà la vita sulla Terra attraverso il soffio divino (Etere), chiamiamolo Spirito Cristico e la figlia Terra utilizza il soffio e poi lo restituisce al Padre e cosi fanno tutte le creature terrestri al momento del distacco dal corpo.

Sono in odore di eresia …?

Lo so che la gente vuole pensare al Papà Dio con la barba bianca che attraverso il dito crea l’Uomo; è un immagine molto consolante ed appunto paterna.

Non pensate però che tale immagine sia stata ben sfruttata dai potenti del pianeta, per mantenere le persone in uno stato di illusione, per non pensare molto al pianeta Terra o pensarci in modo sgradevole?

CUI PRODEST? (a chi giova?)

Gli uni contro gli altri, religioni contro altre religioni, partiti politici di destra e sinistra … etc

Da sempre comunque:
i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri … e allora?

CAMBIATE PARADIGMA, CAMBIATE GLI ETERNI MODELLI DI PENSIERO.

Ve ne racconto un altra interessante

Noi siamo fatti soprattutto di CARBONIO ed il Carbonio ha vari isotopi
https://it.wikipedia.org/wiki/Isotopo

L’ isotopo più stabile del Carbonio di cui siamo fatti e’; Carbonio Isotopo 12 che contiene;

6 neutroni
6 protoni
6elettroni

Vi ricorda qualcosa? Il famoso numero della Bestia 666

La bestia siamo noi allora?
una bestia che forse potrà trasformare il suo Carbonio in un isotopo più leggero, con meno neutroni forse, ma difficilmente in questa struttura corporea!

Mettetevela via:
Luna Marte Venere … fantasie … da qui uscirete solo con il Corpo Eterico.

ED ALLORA

Il Sapiens funzionava bene quando era un nomade e si spostava sul pianeta ed aveva spesso scariche di adrenalina e cortisolo per situazioni di sopravvivenza;
ma sapeva attraverso i sogni notturni che era anche a contatto con lo spirito divino attraverso una piccola PIGNA situata nel cervello.

Quando ha smesso di girare, è diventato uno schiavo da lavoro ed in più oggi è gonfio di liquidi per un’alimentazione pessima e mangia pop-corn e birra davanti alla televisione.

E’ mezzo rincoglionito utilizzando la tecnologia offertagli dai potenti del pianeta, che però ci mette in comunicazione con tutto il mondo … mamma che bello … posso restare seduto a chattare comodamente sulla poltrona con il mondooooo … yes yes yes. Gonfi, grassi, senza idee, conformisti a qualsiasi moda idiota … rissosi per un nulla o per gelosia ed invidia …

Prede perfette per i succhiatori energetici che ci comandano.

Quindi datevi da fare QUI sul bel pianeta blu!

LA PINEALE E’ LA PIGNA CEREBRALE CHE CI METTE IN CONTATTO CON L’ETERE, CON LO SPIRITO DIVINO. IMPARATELA A FARLA FUNZIONARE

http://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?uomo3d  _________________________________________

 Il piccolo guerriero che ha vinto la sua battaglia per la vita

Cara Mamma, ti ho fregato!

Il carburante del l’élite

In un tempo molto lontano i nostri giorni non avevano tempo,
oggi sono schematici

Premessa: (corsivo mio)
Due anni fa (più o meno nello stesso periodo), ho pubblicato la trascrizione del video che ora vi ripropongo a fondo pagina.

In questo video (vedi sotto) di 8-minuti e 28-secondi mi ha lasciato senza parole. E’ come se da tempo immemorabile avessimo smesso di vivere, in realtà, viviamo in una continua bugia, una bugia che è diventata così diffusa, non possiamo vedere ciò che così evidente e sta realmente accadendo, tutto intorno a noi.

Vi siete mai chiesti cosa sia in realtà la libertà? Il suo vero e reale significato?

La libertà è definita come il potere o il diritto di agire, parlare o pensare come si vuole. Purtroppo, nella società di oggi, avete tutti a malapena questi potere, il diritto di agire è limitato da regole predefinite che dobbiamo seguire ciecamente da tempo immemorabile.

Siamo liberi di agire come vogliamo? O agiamo come ci viene detto, o è come se quasi che l’intero pianeta sta seguendo una sceneggiatura predefinita chiamata vita? Stranamente, questo copione ci ha fatto dimenticare la definizione stessa di vivere liberamente. Ci svegliamo, andiamo a lavorare, si mangia e si dorme.

Il pensiero è diventato una limitazione, soprattutto perché c’è così tanta contorta disinformazione intorno a noi. Dai libri di testo che vediamo a scuola, alle informazioni inutili che ci vengono propinate da società e media di tutto il mondo.

La libertà è diventata lentamente una parola che si è adattata a molti significati. Mentre i decenni e secoli sono passati, la libertà si sta trasformando in una parola irriconoscibile.

Da notare che la sensazione è quella di non essere imprigionati o ridotti in schiavitù.

Tuttavia, la prigione e la schiavitù sono tutte intorno a noi. Questo stato di schiavitù e prigione è presente nella società in modo diverso, senza essere visibile, siamo imprigionati da un sistema che è stato messo insieme dal popolo, ma è danneggiato e contorto al punto in cui ci comportiamo come se ci mancasse la mente e il cervello.

Diciamo che la libertà e le libertà sono presenti nella società, perché abbiamo una casa, un lavoro, una macchina, ma alla fine, siamo tutti bloccati su una massiccia ‘isola’ nello spazio chiamato Terra.

E’ come se la società ci abbia ingannato nel corso dei secoli, fino al punto in cui facciamo la guerra giustificandola per amore della libertà, anche se la libertà è qualcosa che non può esistere in uno stato di guerra, e le guerre non possono ottenere la libertà. Le guerre sono parte del sistema.

Come può esistere la libertà quando ci sono quasi un miliardo di persone che stanno morendo di fame? Questo significa che abbiamo scelto di ignorarle?

Ti senti libero?

Sii? Puoi bere l’acqua in libertà, sapendo che non è inquinata? Che non è avvelenata? Possiamo prendere il cibo da un albero come una volta facevano i nostri antenati e mangiarlo? possiamo coltivare il nostro cibo? Mentre tutto intorno a noi è controllato, ora, come stanno andando le cose, non stiamo certo migliorando come specie, siamo come un poveretto che sta pisciando fuori dal vaso.

Siamo DE-evoluti al punto in cui non siamo in grado di procurarci il cibo dalla natura, bere acqua fresca e fredda che sgorga, dal terreno. Usiamo solo la Terra per edificare le nostre case.

Sì, una volta-in un passato molto lontano, quando la libertà di parola non era ancora stata definita, eravamo in grado di fare tutto liberamente, senza paura e senza libertà, perché è la società moderna che ha creato la definizione di questa parola, ma fallì miseramente, per non parlare delle varie e adeguate implementazioni.

Questo video definisce e riprende tutto quello che siamo riusciti a fare come società. Si tratta di un campanello d’allarme.

Grazie per essere arrivati fin qui nella lettura, godetevi questo video. E’ un video che mi ha fatto pensare a molte cose. Si ringrazia Spencer Cathcart per la creazione del video.


Video sottotitolato il lingua italiana

Fonte: http://www.ancient-code.com/

Il video trascritto: domenica 8 febbraio 2015 … per tutti noi … 

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

La regalità discesa dal cielo

Il ritorno degli Anunnaki

Si crede che gli Anunnaki possano essere stati i creatori dell’essere umano. Questi possenti Dei hanno lasciato la Terra in un lontano passato, dicendo che un giorno sarebbero tornati. Curiosamente, se guardiamo in tutto il mondo alle antiche culture, la maggior parte di loro raccontano di Dei-Creatori, Dei-creatori che hanno promesso che un giorno sarebbero tornati.

Secondo alcuni ricercatori e autori di libri, gli Anunnaki sarebbero dovuti tornare sulla Terra al fine di “correggere ciò che avevano fatto male” al fine di accelerare un risveglio spirituale e l’evoluzione della coscienza umana.

Secondo una recente intervista con Stan Deyo gli Anunnaki potrebbero essere di ritorno sulla Terra, Stan ha detto che la NASA e il Pentagono ritengono che gli Annunaki torneranno con l’arrivo del pianeta Nibiru.

Ma … non è stato detto che Nibiru, gli Anunnaki e tutto quello che riguarda gli antichi astronauti sono inesistenti?

Nella mitologia sumera, gli Anunnaki erano un gruppo di dei e dee che nel bene e nel male sono venuti sulla Terra e, infine, hanno creato la razza umana.

L’esistenza dell’antica civiltà Anunnaki – Extraterrestri che sono venuti sulla Terra nel lontano passato, è stato a lungo conteso dai ricercatori, ma la loro esistenza e l’arrivo sul pianeta Terra è ben documentato in molti testi antichi da numerosi autori in tutto il mondo, ma che la storia ufficiale ha completamente ignorato.

È interessante notare, ci sono alcune culture africane le quali credono che gli esseri extraterrestri, abbiano e stiano visitando la Terra da decine di migliaia di anni, per esempio, le leggende Zulu parlano di un tempo in cui “i visitatori dalle stelle” sono venuti a scavare l’oro e altre risorse naturali. Queste miniere sono state costruite da schiavi creati dai “Esseri Supriori”.

Secondo alcune fonti e interpretazioni, questi dei venivano da Nibiru.

Gli Assiri e i Babilonesi chiamavano il pianeta X ‘Marduk’. I Sumeri hanno lasciato scritto che un anno (SAR) sul pianeta Nibiru, è l’equivalente in tempo di 3.600 anni sulla Terra.

No, dici che  Nibiru non esiste?

Beh, ci sono numerosi indicatori che suggeriscono vi sia un pianeta massiccio ai bordi più esterni del nostro sistema solare.

  • Secondo il Washington Post: “Un corpo celeste probabilmente grande come il pianeta gigante Giove è così vicino alla Terra che farebbe parte di questo sistema solare, è stato trovato nella direzione della costellazione di Orione da un orbitante satellite astronomico USA con a bordo un telescopio a infrarossi  … Gerry Neugebauer, chief scientist IRAS ha detto ‘tutto quello che posso dirvi è che non sappiamo di cosa si tratta’,”
  • R. Harrington nel 1988 ha scritto un articolo molto interessante nell’Astronomical Journal. Harrington ha menzionato che un pianeta tre o quattro volte le dimensioni della Terra esiste, la posizione è di tre o quattro volte più lontano dal Sole di Plutone. Secondo i modelli matematici che sono stati presentati, si ritiene che il Planeta X o Nibiru, abbia un’orbita di 30 gradi estremamente ellittica.
  • Nel 2008, i ricercatori giapponesi hanno annunciato che secondo i loro calcoli, ci dovrebbe essere un pianeta “sconosciuto” ad una distanza di circa 100 AU (unità astronomiche), che ha una dimensione fino a due terzi del pianeta Terra.

Molti sostengono come suggerito sopra che un pianeta come Nibiru potrebbe esistere

Secondo i testi antichi si ritiene che l’aspettativa di vita media degli Anunnaki era di 120 SARS, che è di 120 x 3.600 o 432.000 anni.

L’elenco dei re sumeri è forse uno dei più importanti testi antichi che descrive perfettamente un momento nella storia in cui letteralmente gli ‘Dei’ hanno governato la Terra da migliaia di anni. (Qui per saperne di più circa l’antica Lista dei re sumeri.)

“Dopo la regalità discesa dal cielo, il regno era in Eridu. In Eridu, Alulim divenne re; regnò 28800 anni. Alaljar regnò per 36.000 anni. 2 re; hanno governato per 64800 anni.” 

Uno dei dettagli più interessanti circa la lista reale sumerica è il fatto che, la prima lista descrive otto re che governarono la Terra per un totale di 241,200 anni, dal momento che la regalità originale era ‘discesa dal cielo’ fino al momento del ‘diluvio universale’, che ha colpito la Terra, ancora una volta, dopo il Diluvio “la regalità è ridiscesa dal cielo”.

DNA: La prova degli Dei? 

Secondo ricercatori provenienti dal Kazakistan: “La nostra ipotesi è che una civiltà extraterrestre più avanzata si era impegnata nella creazione di una nuova vita e diffusa sui vari pianeti. La Terra è solo uno dei pianeti”.

I ricercatori indicano che: “Quello che vediamo nel nostro DNA è un programma composto da due versioni, un codice strutturato gigante, e un semplice codice di base.”

Il gruppo di ricercatori crede al fatto che la prima parte di codice del DNA non è stato scritto sulla Terra e secondo loro è verificabile. In secondo luogo e, soprattutto, i soli geni non sono sufficienti a spiegare il processo di evoluzione, una evoluzione/brusca … ‘gioco’ ci deve essere qualcosa di più.

Secondo Makukov: “Prima o poi”, “dobbiamo accettare il fatto che tutta la vita sulla Terra porta il codice genetico dei nostri cugini extraterrestri e che l’evoluzione non è quello che pensiamo che sia”.

Le implicazioni di queste scoperte scientifiche rafforzano rivendicazioni da parte di altri individui e osservatori che affermano di aver avuto contatti con gli alieni che sembrano come gli esseri umani. alieni simili a quelli umani avrebbero potuto fornire una parte del materiale genetico necessario per l’evoluzione umana.

Citazione di News.Discovery: Questa interpretazione li porta a una conclusione inverosimile che: il codice genetico, “sembra sia stato inventato al di fuori del sistema solare già parecchi miliardi di anni fa.” Questa affermazione sostiene l’idea della panspermia, l’ipotesi che la Terra sia stata seminata con la vita interstellare. Johnny Appleseed ha dichiarato che questo è certamente un nuovo e coraggioso approccio di conquista della galassia, uno sforzo fatto da parte di esseri superiori …

Teorie alternative?

Secondo Gregg Braden – un autore americano di letteratura New Age, che ha scritto sul fenomeno 2012 e divenne noto per la sua affermazione che la polarità magnetica della Terra era sul punto di invertirsi, affermando inoltre che, abbiamo solo 20 dei 64 codoni nel nostro DNA. Ci si deve chiedere: “Perché la fonte della creazione ha limitato le nostre capacità genetiche disattivando la maggior parte del nostro DNA?”

Una teoria è che il nostro DNA è stato limitato dagli Anunnaki per tenerci in stato di sottomissione, di controllo, e conformi con i nostri padroni Anunnaki.

Molti ritengono che gli Anunnaki siano stati coloro che ci hanno controllato per milioni di anni, e conoscono la vera genetica dell’uomo. Molti autori sostengono che gli Anunnaki potrebbero essere gli dei citati in numerose culture che hanno promesso un giorno sarebbero tornati – avendo il controllo totale su di noi dal momento che sono i creatori dell’uomo.

Simon Parkes – un ricercatore di UFO – dice che abbiamo 12 filamenti di DNA e ogni filo è legato ad una specifica razza galattica. Ipoteticamente, se saremo in grado di trovare un modo per accendere ai latenti codoni nel nostro DNA, potremmo praticamente e istantaneamente fare qualsiasi cosa, come ad esempio curando ogni persona sul pianeta, così come la guarigione del nostro pianeta.

Foto di presentazione di YURISHWEDOFF

Fonte diretta: http://www.ancient-code.com/   

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

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in un mondo di servi volontari

LA “TERRA DI NESSUNO” CULTURALE 

Cultura del Caos e Vangelo secondo me: i distruttori della nostra civiltà stanno sfruttando un salto generazionale c’è una generazione che manca all’appello della storia che non hanno fatto in tempo a conoscere il mondo di ieri

I distruttori della nostra civiltà stanno sfruttando un salto generazionale. di Francesco Lamendola 

ALL’AMICO ANDREA.

C’è una generazione che manca all’appello della storia, o forse due: quelle dei nati fra il 1970 e oggi; quelle degli uomini e delle donne, dei ragazzi e dei bambini, che non hanno fatto in tempo a conoscere il mondo di ieri, cioè prima dell’avvento della globalizzazione, né a ricevere delle solide basi educative dai loro genitori, dai loro insegnanti, dai loro sacerdoti, perché ormai molti genitori, molti insegnanti e molti sacerdoti erano già stati infettati dal virus del modernismo, avevano già abdicato al loro personale senso critico e si erano intruppati volonterosamente nel gregge dei pecoroni, dove la massa fa la giustizia, e il numero crea il diritto; dove quello che conta è seguire la corrente, e inseguire i folli miti del consumismo; e dove non si amano più le persone, ma le cose, i telefonini, i computer, le automobili, i vestiti firmati, gli orologi di marca; dove conta l’apparire e non l’essere, l’abbronzatura e non la bellezza interiore, i soldi e non l’onestà.

Le persone nate fin verso gli anni Sessanta del secolo scorso, bene o male, in maggioranza hanno ricevuto quella educazione: hanno visto i loro genitori lavorare duramente e non fare mai debiti, non vivere mai al di sopra delle loro possibilità, condurre una vita sobria, coltivare il lavoro, l’amicizia, la fedeltà alla parola data; hanno visto i loro maestri e professori insegnare con passione, con competenza, con il senso di una vera e propria missione da compiere, per mezzo della cultura, dei valori etici, dell’esperienza da trasmettere ai giovani; e hanno visto i loro sacerdoti calarsi con fervore nel sacramento dell’Ordine, insegnare il Vangelo con le parole e con l’esempio, prendere con serietà le cose di Dio, vivere la fede con generosità ed entusiasmo, ma anche con timore e tremore, come si addice a chi si confronta con l’abisso insondabile dell’Assoluto. Non sempre, beninteso, gli adulti erano all’altezza di quei valori e di quei modelli; però, onestamente parlando, lo erano più spesso di quel che non si pensi.
Facevano del loro meglio, quasi sempre; e quasi sempre almeno alcuni di loro riuscivano a trasmettere ai bambini e ai ragazzi qualcosa della loro serietà, della loro vocazione, del loro sentimento maturo e responsabile della vita, che non era, per essi, una scampagnata in cerca di divertimenti, ma una pagina bianca sulla quale si scriveva una riga, ogni giorno, con l’aiuto di Dio e con il conforto dell’esempio ricevuto dalle generazioni precedenti.
Ora questo legame generazionale si è interrotto; c’è stato un salto, un vuoto, una frattura, si è creata una terra di nessuno, sulla quale son piombati, come falchi, come avvoltoi, come sciacalli, i signori della distruzione: gl’intellettuali nichilisti, gli amministratori raccomandati, i politici cinici e disonesti, gl’imprenditori fasulli e senza scrupoli, i finanzieri d’assalto, uno stuolo d’insegnanti senza solide basi culturali e senza il senso della loro missione, un esercito di preti e vescovi senza vocazione’, ma, in compenso, resi sempre più audaci, sempre più presuntuosi, sempre più arroganti da un altro esercito di cattivi teologi, nel gridare dai tetti il loro nuovo vangelo: il vangelo secondo me, e non più il Vangelo secondo Gesù Cristo. E i signori della distruzione, in questo vuoto, hanno messo i contenuti che hanno voluto, senza timore di smentita o di contraddittorio: approfittando dell’ignoranza sempre più diffusa, della rimozione del passato, dell’azzeramento delle radici e dell’auto-disprezzo della propria civiltà, hanno raccontato ai giovani – attraverso i mass-media, la scuola, la classe politica e la stessa cultura, o sedicente tale (vi sono programmi “culturali”, alla televisione, che fanno semplicemente rabbrividire), quel che hanno voluto: riscrivendo a modo loro la storia, il passato, la tradizione, l’identità, la famiglia, la patria e la religione.
Il risultato è che moltissime persone nate dopo il 1970, anche se diplomate e laureate a pieni voti, anche se attente ai fatti culturali, anche se se si tengono costantemente informate sui problemi di attualità, non sanno proprio un bel nulla di quel che sta accadendo nel mondo, né di quel che è accaduto; credono a tutta una serie di favole preconfezionate, che tramandano alla rovescia le vicende dell’Italia, dell’Europa e del mondo, fin dall’antichità, ma soprattutto da quando è sorto il cristianesimo e si è poi stabilità la civiltà cristiana medievale, su, su, fino alle due guerre mondiali, alla guerra fredda, alle ultime tensioni internazionali fra Stati Uniti, Russia, Turchia, Iran, Cina, Unione europea.
Di ogni cosa è stata fornita la versione politicamente corretta, cioè ampiamente rivista e rimaneggiata, ad uso dei poteri forti oggi imperanti, e che già si stavano profilando all’inizio della modernità: la Massoneria, le grandi banche, una parte del giudaismo, divenuto poi sionismo, e trasformatosi, così, da potere esclusivamente finanziario, anche in potere politico-strategico, fino ad assorbire e manipolare ai suoi fini egemonici gli stessi governi degli Stati Uniti d’America, sia democratici che repubblicani: si vedano George Soros, la famiglia Rotschild, le banche Lehman Brothers e Goldman Sachs, il potentissimo Henry Kissinger.
In Italia, è stata accreditata una versione della nostra storia nazionale che serve, sostanzialmente, a giustificare i compromessi, le piroette, le furberie, e gli autentici atti di banditismo politico, che hanno contrassegnato la nascita della Repubblica e la sua evoluzione, rigorosamente democratica e antifascista, come no, e rigorosamente pluralista e buonista, pacifica e tollerante, accogliente e garantista: la Repubblica di Pulcinella, dove la legge serve a tutelare più i delinquenti che i galantuomini, più gli immigrati/invasori clandestini che i cittadini, più gli amministratori che gli amministrati, più i governanti che i governati, più i parassiti che i lavoratori, più gli evasori fiscali che quanti pagano le tasse, e più i cialtroni, i fanfaroni, i disonesti, i raccomandati, gl’incompetenti e gl’incapaci, che i meritevoli, gli onesti, i competenti, i responsabili, i laboriosi. E tutto questo per negare due evidenze che non sono ammissibili per la cultura politicamente corretta: che in Italia, nel 1943-1945, vi è stata una feroce guerra civile, prolungatasi con i massacri indiscriminati, gli assassinii, gli stupri, le torture, gli infoibamenti (il correttore automatico non riconosce quest’ultima parola, il che è rivelatore) dei mesi successivi alla fine delle ostilità, quel glorioso 25 aprile del 1945; e che l’Italia, come nazione, è uscita sconfitta, umiliata e calpestata dall’esito della Seconda guerra mondiale, e cancellata dal novero delle grandi potenze: sconfitta e umiliazione sancite dal Trattato di pace di Parigi del 1947, nel quale, per supremo oltraggio, il governo italiano s’impegnava a non perseguire i traditori che, fin dal 10 giugno 1940 (e non solo dall’8 settembre 1943, data ufficiale dell’armistizio con gli Alleati) si erano adoperati per la sconfitta della Patria e per la vittoria del nemico, pardon, dei baldi e disinteressati liberatori anglo-americani.
Anche la storia della cultura è stata manipolata, rielaborata, riscritta, secondo la versione politically correct: si è fatto credere ai giovani che la cultura è sempre e solo, per definizione, una cosa di sinistra, progressista e antifascista; che una cultura di destra non esiste, non è mai esistita e non può esistere; che Ezra Pound era un pazzo, Giovanni Gentile era un irresponsabile, Knut Hamsun era un venduto, Céline era uno squilibrato, Mircea Eliade era un bieco reazionario e Giovanni Papini, un vecchio rimbambito. Motivo: tutti costoro, e parecchi altri, che non vengono mai ricordati (anche se alcuni di loro hanno scritto opere di valore immensamente superiore a quelle dei vari Balestrini, Eco o… Dario Fo), si erano schierati dalla pare sbagliata, avevano rinnegato i sacri valori della libertà e della democrazia e avevano preso partito per i carnefici nazisti: tesi che ha, più o meno, la stessa consistenza di quella secondo cui i vari araldi della sinistra, da Sartre a Éluard, da Aragon a Neruda, da Moravia a Pasolini, altro non sono stati che i fiancheggiatori dello stalinismo e i complici morali dei crimini di quel regime. Gli esponenti dell’area culturale cattolica, poi, sono stati fatti sparire addirittura, quasi con un gioco di prestigio: e gli studenti italiani continuano a ignorare perfino i nomi di Nicola Lisi, di Bonaventura Tecchi, di Riccardo Bacchelli, di Eugenio Corti.
E quel che è accaduto per la storia, vale anche per tutti gli altri ambiti della cultura e dello studio, nonché per la musica leggera, il cinema, lo spettacolo, la televisione, lo sport, perfino la scienza e l’arte, specialmente l’architettura e l’urbanistica, ma anche la pittura e la scultura. Anche qui si sono rifatte le liste di proscrizione e quelle di approvazione, si sono distribuite le pagelle dei buoni e dei cattivi; ma quelli veramente scomodi, li si è condannati al silenzio e all’oblio, che è sempre l’arma migliore per annientare qualunque avversario, reale o potenziale. L’avversario da annientare è sempre lo stesso: colui che invita a riflettere, colui che esercita la libertà del pensiero, che non si lascia condizionare, né ricattare, intellettualmente o moralmente, o entrambe le cose; che respinge gli schemi e le pappe precotte, le minestrine riscaldate e scipite, fatte passare per capolavori dell’alta cucina, che tutti devono applaudire e complimentare.
Qualcuno penserà che stiamo esagerando; ebbene, faccia caso a quali volti sono spariti dai telegiornali e dalle tavole rotonde televisive, quali firme sono scomparse dai giornali e dalle riviste in questi ultimi anni: a meno che costui sia affetto da una forma incurabile di distrazione cronica, si renderà conto che sono scomparsi precisamente i migliori, i più liberi, quelli che pensano con la loro testa, quelli che non stanno sul libro paga dei poteri forti, quelli che hanno il coraggio di dire la verità. Son rimasti i peggiori, i più mediocri, i più vili, i più conformisti, i più servi, i più banali.
Un fenomeno molto italiano, certo; ma, purtroppo, un fenomeno anche europeo, e, ormai, mondiale. Le teste pensanti vengono ridotte al silenzio, perché nessuna voce dissonante deve turbare la pacifica ruminazione del gregge dei pecoroni. Il Pensiero Unico avanza, dilaga, s’impone ovunque, diventa legge. Chi contravviene al Pensiero Unico, rischia ormai una querela: e, sotto la minaccia, molti giornali devono tacere, molte reti televisive devono adeguarsi, molte voci potenzialmente critiche sono messe a tacere.
I nostri studenti apprendono, sui banchi di scuola, che il fascismo aveva tolto la libertà di stampa, si era impadronito dei giornali, monopolizzava i programmi radio: il che è vero. Non viene loro detto, però, che, nell’attuale regime democratico e repubblicano, avviene la stessa cosa, se non peggio, però senza che ciò sia esplicito e dichiarato: avviene de facto, semplicemente perché non si trovano più un solo giornale o rivista, una sola rete radio o televisiva, che abbiano voglia o interesse a far risuonare una voce libera; in un mondo di servi volontari, le forme della libertà sono rispettate, ma solamente quelle.
La sostanza è una dittatura; anzi, un vero e proprio totalitarismo. Gli storici discutono ancora se il fascismo fu un totalitarismo o no; il sistema politico-sociale odierno, imposto dall’alta finanza e dai poteri forti internazionali, dei quali i politici europei sono solo i valletti e i camerieri, è sicuramente un totalitarismo, perché non si limita a controllare l’informazione, ma sta lentamente modellando i modi di pensare, di sentire, di vivere, di centinaia di milioni di persone; le sta letteralmente “rifacendo” di sana pianta, come passandole attraverso un duplicatore, dal quale escono simili a prima, ma intimamente cambiate: senza ricordi del passato, senza cognizione del presente, senz’ombra di  domande sul futuro.
Già, il futuro. Come dire a 500 milioni di europei che entro poco più di una generazione saranno spariti, e che l’Europa sarà diventata un continente islamico o islamizzato? No, meglio non dirglielo; anzi, bisogna non dirglielo. Le élites globali hanno deciso che l’islamizzazione deve procedere, e così sta avvenendo. Non si parla di questo problema come del problema numero uno dell’Europa; nessuno dei partiti maggiori, né in Italia, né in Francia, Germania, eccetera, ne parla come del problema numero uno. Eppure lo è; eccome se lo è. Il tasso d’incremento demografico non è una opinione: è matematica. Non stiamo facendo delle ipotesi, non stiamo almanaccando sulle probabilità: stiamo dicendo esattamente quel che è destinato ad accadere, a meno che si corra immediatamente ai ripari.
Ma come correre ai ripari, se nessuno lancia l’allarme, anzi, se chi lo fa viene subito bollato e zittito quale xenofobo, razzista, populista ed estremista di destra? Se, davanti alla rivolta del Cara di Cona, nel veneziano, con gli operatori presi in ostaggio dai “profughi” ivoriani e nigeriani (ma in Nigeria e in Costa d’Avorio c’è la guerra?), tutto quel che il prefetto sa fare è balbettare che, poverini, si può capire che si siano agitati perché una dei loro è morta (di malattia!), anche se i cattivelli non dovrebbero poi diventar violenti. Ma come reagire, se nessuno si ricorda più del Cara di Mineo, ove due anziani coniugi furono massacrati (lei anche violentata) da un “profugo” ivoriano, nell’agosto 2015? Memoria corta, oblio, silenzio: le armi del totalitarismo democratico, globalista e progressista, al quale si è associato anche il vertice della Chiesa cattolica. Cancellata la buona teologia tomista, e sostituita dagli sproloqui della “svolta antropologica” dei Rahner e dei Kasper; silenzio sul peccato, il giudizio e l’aldilà; Gesù Cristo ridotto a un amicone, e Dio a una variante dell’intelligenza umana. Sì: qualcosa s’ è perduto, nelle ultime due generazioni…